Recensione Grand Theft Auto V

grandtheftauto-v_thumb10Il ritorno di Rockstar Games in grande stile!

Versione testata Xbox 360. Disponibile anche su Playstation 3.

Sarebbero necessarie intere pagine di un libro da leggere con calma, seduti sul divano, e magari con un bel bicchiere di whiskey come farebbe il nostro Michael De Santa (sigaro compreso) per sviscerare a pieno uno dei capolavori più innovativi e splendidi del mondo videoludico.

Ignorando tutto ciò che ci circonda e magari con le orecchie riempite da cuffie emananti la soundtrack ufficiale di gioco, a occhi spalancati dovremmo lasciarci immergere in pagine e pagine di relazione dettagliatissima degna del miglior agente dell’FBI. Parlare di GTA è come sedersi e discutere della trama di un romanzo, in una chiacchierata che può durare mezz’ora, oppure tutta la notte. In realtà bisogna andare dritti al sodo e rendere l’idea in poche parole, perché tra l’emozione e anche la soddisfazione di aver messo mano alla Produzione Videoludica che chiuderà l’attuale generazione di console, e anche la più costosa di sempre (265.000.000$), bisogna compiere un rapido viaggio nella Los Santos del 2013, ritraente il mondo odierno con pregi e difetti; con tre personaggi che hanno tutto da dire, e ovviamente, respirare a pieni polmoni l’atmosfera adrenalinica tipica di Grand Theft Auto.

Già dai primi trailer era ben chiaro che Rockstar Games, come da tradizione, non avrebbe messo sul mercato un semplice prodotto aggiornato alle richieste dell’utenza e svecchiato nel comparto tecnico. Dopo anni di successi e anche tantissime migliorie, la saga, ma anche lo spirito degli sviluppatori è cresciuto tantissimo. Ogni GTA è un appuntamento con la storia videoludica, un insieme di sfide e tante ore di divertimento.

Con i mesi, a colpi di trailer e informazioni rilasciate con il contagocce siamo riusciti a costruire un puzzle, il puzzle del gioco più complesso e promettente mai creato nell’ambiente action in open world. Mettendo le mani direttamente sul prodotto e osservando soltanto la sequenza d’installazione, è stato ben chiaro che tutto ciò su cui ha puntato Rockstar Games sarebbe divenuto realtà. E perciò, con il fiato corto dall’emozione e anche dall’enorme senso di responsabilità che ha comportato questa sfida a ritmi sostenuti per completare il gioco in pochi giorni, siamo ben lieti di annunciarvi che abbiamo sviscerato per bene il titolo Take2 sviluppato da Rockstar North e scritto da Dan Houser.

Dopo l’installazione e al primo avvio, tenendo stretto tra le mani il controller della vegliarda Xbox 360, un brivido dietro la schiena è risalito rapidamente e come un flashback tutto ciò che abbiamo vissuto in San Andreas nel 1992 con Carl Johnson, per gli amici CJ, è ricomparso in forma di riassunto per preparare i neuroni a una nuova pericolosissima e entusiasmante avventura. Ma il gioco non fa riassunti di sorta; non parla dei vecchi personaggi; non inizia con un tutorial oppure una lenta sequenza di approccio, tutt’altro: s’inizia nel brivido dell’azione, e con sorpresa verremo trascinati nella prima missione che aprirà le danze di una trama fitta e tutta da degustare.

Per voi, in tutta la sua bellezza. Benvenuti nella nostra avventura nello stato di San Andreas. Ancora una volta. Benvenuti tra vizi e dollari, elicotteri e moto, sesso e violenza, potere e guerra: Benvenuti in Grand Theft Auto V.

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