Crimson Desert sembra un progetto votato maggiormente al single player

Si è parlato più volte di Crimson Desert, un nuovo progetto RPG a cui sta lavorando lo sviluppatore sudcoreano Pearl Abyss, famoso principalmente per il suo MMORPG di grande successo, Black Desert Online. Crimson Desert ha fatto la sua apparizione anche ai TGA 2020, con un trailer non solo caratterizzato da tratti fortemente cinematografici, ma che ha anche mostrato un altisonante “incipit” del gioco.

Un annuncio ancora più sorprendente è che il gioco dovrebbe uscire entro la fine del 2021, quindi con dei tempi di lavorazione relativamente ristretti rispetto a quella che sembra la mole del progetto. In molti hanno già tracciato confronti e paragoni con un altro gioco appartenente al genere RPG Open World dalla portata e dal respiro impressionanti. Si tratta di The Witcher 3: Wild Hunt di CD Projekt Red.


Crimson Desert: inquadramento generale

Un paragone che non appare del tutto campato in aria, pur essendo evidente che Crimson Desert differirà da The Witcher 3 in molti aspetti, alcuni dei quali fondamentali. A parte l’inquadramento generale, in cui uno straniero dal passato tormentato finisce, in un modo o nell’altro, per farsi invischiare nelle faccende politiche di una terra straniera, il mondo e il gameplay generale sembrano estremamente diversi.

Crimson Desert promette un mondo esteso e dettagliato, con dungeon estremamente caratteristici in cui è coinvolta la manipolazione fisica dello spazio e del tempo, oltre che uno stile di combattimento molto più barbarico e brutale, che prende le distanze anche da quello che lo studio ha fatto in precedenza con il suo lavoro principale, Black Desert Online.

Ad un’occhiata superficiale, le somiglianze tra Crimson Desert e The Witcher 3 sembrano piuttosto marcate. Un mercenario di nome Macduff viaggia attraverso una gran varietà di villaggi, reami e terre, ascoltando i problemi e le tribolazioni della popolazione e sforzandosi di dare una mano ove possibile. In base a ciò che si vede nel trailer, sembra piuttosto evidente che questa cosa andrà oltre l’aiuto offerto a qualche villico e comporterà, per il protagonista, il ritrovarsi invischiato in affari politici non solo della sua terra natale, ma anche di quelle attraverso le quali viaggerà. Le sequenze di gameplay mostrano anche Macduff intento a cacciare mostri e selvaggina, ma non è chiaro se la sua attività principale sia quella di cacciatore di mostri (come Geralt di Rivia) oppure no.

Crimson Desert

Un universo a sé e una precisa identità

Un altro elemento che non è chiaro è se l’universo in cui è ambientata la vicenda sia lo stesso di Black Desert Online o meno. È però evidente che le vicende dei due giochi non sono connesse. Crimson Desert avrà qualche elemento PvP ed MMO, ma per la stragrande maggioranza la narrazione del gioco si concentrerà sull’aspetto puramente single player del titolo.

Anziché permettere al giocatore di creare un avatar personalizzato, il gioco “costringe” tutti a vestire i panni di un’ “unica” versione di Macduff. Questo sembra denotare un elevato livello di attenzione verso la narrazione e il single player. Del multiplayer non si sa ancora nulla. In ogni caso, tutto ciò che è stato mostrato finora del gioco sono sequenze di gameplay effettive o momenti narrativamente importanti della trama del gioco.

Il sistema di combattimento del gioco sembra anch’esso piuttosto diverso da quello di Black Desert Online e anche da The Witcher 3. Anche se gran parte dello stile e dell’impatto visivo delle abilità di combattimento di Black Desert Online sembra ritrovarsi in Crimson Desert, il gioco appare chiaramente progettato per avere un feedback molto più dinamico in battaglia. Gli attacchi e le interazioni con i nemici sono frequenti, pesanti e hanno un grosso impatto sul combattimento. Sono previste numerose interazioni dinamiche: parate, spade che si scontrano, schivate, attacchi da cavallo e mosse per bloccare il nemico a terra. Anche se non si è visto nulla di specifico riguardo agli incantesimi, vedere Macduff che, in una scena, sta letteralmente cavalcando un drago, lascia intuire che la magia e gli elementi high-fantasy non saranno certo estromessi da questo gioco.

Crimson Desert

Un vasto mondo da esplorare

Crimson Desert sembra voler mettere un forte accento anche sul mondo di gioco. Nel primo trailer si vedono panoramiche sterminate, con molte vallate e montagne. Il mondo di Pywel sembra progettato apposta per incoraggiare l’esplorazione. Questo anche grazie ad un esteso uso di punti di riferimento e pietre miliari, sia nelle terre selvagge che nelle zone civilizzate.

Secondo i commenti riportati nel trailer, l’esplorazione sarà favorita dalla presenza di grossi, inconfondibili punti di riferimento molto facili da identificare, come alti picchi montani e costruzioni realizzate dall’uomo. La varietà e diversificazione degli ambienti e dei climi lascia comunque intuire chiaramente che il mondo di Crimson Desert sarà vastissimo, per non parlare dei suoi remoti dungeon, con meccaniche uniche basate sul tempo, che li rendono assolutamente originali.

Crimson Desert

Al momento non è ancora chiaro quando sarà possibile dare nuovamente uno sguardo a Crimson Desert, anche se l’E3 potrebbe costituire un’ottima occasione in tal senso. Al momento Pearl Abyss non ha confermato una sua presenza alle conferenze dell’E3 2021. Questo non impedisce, tuttavia, che il gioco possa apparire altrove come titolo di terze parti, ad esempio durante una conferenza di Microsoft. In entrambi i casi, vale comunque la pena di tenere d’occhio il titolo in attesa della sua pubblicazione, prevista per la fine di quest’anno.

Black Desert Online è un popolare MMO, ma il percorso intrapreso da Crimson Desert potrebbe portarlo a diventare un impressionante RPG d’azione basato sulla storia, completamente diverso rispetto al precedente lavoro di Pearl Abyss.

Crimson Desert uscirà per PC, PS4, PS5, Xbox One e Xbox Series X/S nell’inverno del 2021. Nel frattempo, conviene tenere d’occhio il sito ufficiale in attesa di nuove rivelazioni.

Alessandro "Arcangelo" Verso
Dopo aver attraversato l'Abisso come Raziel ed esserne uscito molto più forte (ma anche più brutto) di prima, ha ripreso la sua passione per i videogiochi a 360°: giocare, commentare, scrivere. PCista convinto, si addentra sempre con cautela in una "Next Gen" di console.

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