Dragon Ball Xenoverse 3, la rinascita della saga alla Gamescom 2026

Alla Gamescom 2026 abbiamo avuto l’opportunità di provare in anteprima l’attesissimo Dragon Ball Xenoverse 3 durante una sessione di prova a porte chiuse. Devo ammettere che sono entrato nel booth di Bandai Namco con aspettative non troppo elevate, in quanto gli ultimi giochi della serie non mi avevano fatto impazzire. Essendo un fan di Dragon Ball però ovviamente la mia speranza era quella di trovarmi davanti un prodotto all’altezza del nome che porta. Ci sarà riuscito? Seguitemi per scoprirlo.

L’Anno 1000

Fin dal suo primo capitolo, il franchise di Xenoverse ha ridefinito il modo di vivere le avventure dei Guerrieri Z nel panorama videoludico. Sviluppata da Dimps e pubblicata da Bandai Namco, la serie ha conquistato milioni di appassionati grazie alla combinazione tra picchiaduro d’azione e una struttura da gioco di ruolo online.

Il cuore dell’esperienza, anche in Dragon Ball Xenoverse 3, risiede nella figura del Pattugliatore del Tempo, un eroe originale creato dal giocatore per proteggere la storia canonica dell’opera di Akira Toriyama da alterazioni temporali. Dopo anni di supporto continuo e contenuti aggiuntivi per il secondo capitolo, questo nuovo sequel rappresenta un vero e proprio salto generazionale per la saga.

Il contesto narrativo ci proietta infatti nel futuro, in quella che viene chiamata Anno 1000, e promette di spingere ancora più in là le minacce alla linea temporale originale, introducendo nemici mai visti e linee alternative capaci di stravolgere i momenti più iconici della storia dell’anime. Il nostro protagonista è uno dei personaggi originali di Dragon Ball Xenoverse 3, e fa parte del plotone speciale che indossa la storica divisa del Great Saiyaman di Gohan.

Insieme ai suoi compagni dovrà esplorare diversi pianeti e sventare ogni possibile minaccia temporale, potendo contare non solo sulle sue forze ma anche su quelle dei guerrieri leggendari del passato, che è in grado di evocare e persino prenderne il controllo per alcuni secondi. La formula del gioco punta a rifinire le dinamiche social dell’hub centrale e a migliorare l’esplorazione spaziale dei vari mondi.

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Dragon Ball Xenoverse 3 è un’evoluzione concreta

Nel corso della nostra prova sul campo alla Gamescom 2026 abbiamo potuto saggiare con mano le innovazioni apportate al sistema di combattimento, e a dispetto dei pronostici quello che ho visto alla fine mi ha convinto. Chiariamoci, è pur sempre un gioco di Dragon Ball, ma sono uscito dalla prova divertito e questo è un buon segno riguardo i contenuti proposti dal gioco.

La narrazione di Dragon Ball Xenoverse 3 è ambientata nell’Anno 1000, circa 200 anni dopo gli eventi del capitolo precedente, mostrando una West City viva e pulsante. Una delle meccaniche principali di Xenoverse 3 riguarda l’evocazione delle anime dei guerrieri del passato. Questi combattenti però non fungono solo da supporto in battaglia, ma possiedono statistiche dedicate e alberi delle abilità personalizzabili.

Combattendo contro i nemici infatti le barre degli alleati cominceranno a riempirsi, e una volta piene permetteranno di chiedere il supporto del personaggio in questione o addirittura di trasformarsi direttamente in lui, se si è equipaggiata un’abilità Anima. Le abilità Risveglio del protagonista restano invece legate alla razza scelta inizialmente, come accade ad esempio per le celebri trasformazioni in Super Saiyan. Va precisato però che solo una delle due abilità può essere equipaggiata, e sarà quindi necessario decidere se attivare la trasformazione del proprio personaggio o quella in uno dei guerrieri leggendari della serie.

Massima libertà di approccio

Il sistema di combattimento poggia sulle solide basi del predecessore ma risulta visibilmente più fluido e arricchito da nuove funzionalità. Gli stili di lotta e le tecniche speciali dipendono infatti dall’equipaggiamento utilizzato, influenzando in modo diretto l’approccio agli scontri. La struttura delle missioni supera la semplice sequenza di boss fight, integrando l’esplorazione delle mappe, il recupero di risorse vitali e gli scontri con le truppe nemiche.

Nella breve missione che ho potuto affrontare ho esplorato la zona insieme agli altri pattugliatori, sconfitto vari gruppi di nemici lungo la strada prima di arrivare allo scontro contro uno dei villain più spaventosi del franchise: Broly. Se gli scontri contro le truppe sono solitamente piuttosto brevi, le boss fight mostrano invece un altro livello di sfida. L’azione è frenetica e nonostante la grande quantità di effetti a schermo durante l’esecuzione delle tecniche speciali lo scontro rimane comunque sufficientemente leggibile. Grazie alla varietà delle mosse offensive e difensive a nostra disposizione, alla presenza degli alleati e alle trasformazioni, il giocatore ha piena libertà di approccio allo scontro.

Dragon Ball Xenoverse 3 dimostra fin da subito la volontà di raccogliere l’eredità dei suoi predecessori per proiettarla nella nuova generazione. Il titolo approderà sul mercato nel 2027 e sarà disponibile per PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. Questa prima prova conferma le ottime premesse di una produzione destinata a far felici sia i fan storici dell’opera che i videogiocatori alla ricerca di un picchiaduro ricco di contenuti e personalizzazione.

E ovviamente la nostra copertura della Gamescom 2026 non si ferma qui, e vi invitiamo a leggere la nostra anteprima dell’ottimo Castlevania Belmont’s Curse.

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