HackBoss, il malware che ruba criptovalute tramite Telegram

HackBoss è un malware che riesce a rubare le criptovalute tramite l’app di messaggistica istantanea Telegram. Ormai questo tipo valuta è entrata nelle nostre vite e sono qui per restare. Ed è per questo motivo che molta gente si ingegna per riuscire a ottenerle in modo illecito, così da avere il proprio portafogli sempre pieno.

HackBoss è semplice, efficace e illegale

Secondo quanto scoperto dall’antivirus Avast, pare che la mente dietro HackBoss sia riuscito a rubare circa 560mila dollari in criptovaluta. Come? Distribuendo il malware tramite un canale Telegram. Infatti esiste proprio una chat unilaterale chiamata HackBoss, nella quale viene pubblicizzato uno strumento che vi dovrebbe permettere il cracking di account bancari. Ma non solo, anche app di dating e portafogli digitali.

criptovaluta hackboss

Tutti i messaggi contengono un file in formato .ZIP condiviso e scaricabile tramite un servizio di cloud. Quando l’utente eseguire il file .exe, si troverà davanti il “tool”. Il problema è che nel momento in cui si inizierà a maneggiare con questo eseguibile, il download del malware sarà attivo e posizionato in alcune cartelle di Windows. Al prossimo avvio del vostro PC, il malware sarà già pronto a rubare.

HackBoss controlla le varie clipboard così da cercare eventuali indirizzi a portafogli digitali. Quando lo sfortunato utente userà l’indirizzo per inviare delle somme di denaro in criptovalute, HackBoss farà un’azione molto semplice: sostituirà l’indirizzo del destinatario con quello del ladro. Così facendo agisce in silenzio e riesce a ottenere cinque tipi di moneta virtuale:

  • Bitcon
  • Dogecoin
  • Litecoin
  • Monero
  • Ethereum

Al momento il canale Telegram di HackBoss ha circa 2800 iscritti ed è stato creato tre anni fa. Dopo questa serie di notizie date da Avast, le menti dietro l’antivirus consigliano di fare un doppio-controllo dell’indirizzo del destinatario prima di mandare qualsiasi somma di denaro in criptovaluta.

criptovaluta hackboss

Ovviamente, utilizzare dell’autenticazione a due fattori per l’accesso al portafoglio digitale, così da essere avvertiti in caso di intrusioni esterne. Dulcis in fundo, utilizzare un antivirus che riesca a scovare questi malware è anche il colpo di grazia a questi cybercriminali.

Questo è sicuramente un brutto colpo per Telegram, che nonostante abbia avuto il suo momento di splendore con la questione della sicurezza dei dati di WhatsApp, ora si scoprono falle pesanti in Telegram.

Angela Pignatiello
Classe '97. Nata e cresciuta con la Metal Gear Solid saga, amo giocare a quasi tutto ciò che mi capita sotto mano. Analizzo tutto ciò che avviene all'interno del mercato videoludico e il suo core: i videogiochi.

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