Final Fantasy XIV: A Realm Reborn, nuovo trailer per l’update 2.4
Final Fantasy XIV: A Realm Reborn, nuovo trailer per l'update 2.4

La donna dei ghiacci fa la sua comparsa.
Final Fantasy XV, il gioco è completo al 60%
Dopo 8 anni di sviluppo?
Elite: Dangerous, al via la Beta 2 il 30 settembre 2014
Tante novità dal lato gameplay.
Tramite un comunicato stampa, Frontier Developments ha annunciato che entro il 30 settembre verrà rilasciata la Beta 2 del nuovo Elite: Dangerous. Questo aggiornamento prevede sostanziali cambiamenti a livello di gameplay ed il supporto SLI/Crossfire per godere appieno del gameplay 4K.
Inoltre, grazie ai festeggiamenti per il 30esimo anniversario di Elite, Frontier Developments ha deciso di regalare agli utenti una copia del titolo originale uscito nel 1984 con un emulatore Micro BBC.
Di seguito alleghiamo il comunicato stampa ufficiale, con tutti i dettagli.
Elite: Dangerous, annunciata la Beta 2 per il 30 di settembre
Le principali aggiunte al gameplay e i festeggiamenti per il 30 ° anniversario
La Beta 2 di Elite: Dangerous include importanti aggiornamenti al gameplay della Beta:
– Nuovi rating di combattimento, da ‘Innocuo’ a ‘Elite’
– Sistema di reputazione della galassia che coinvolge tutta la galassia e influenza lo svolgimento del gioco
– Capacità di scoprire, esplorare ed eseguire la scansione di nuovi sistemi
– Dettagliati sistemi di mappe
– Circa 500 sistemi stellari in più da esplorare
– Aggiunta di navette Lakon Asp Explorer
– Maggiore varietà e possibilità di personalizzazione di moduli Life Support, motori, hyperdrive, distributori di potenza, sensori e varie altri parti delle navi
– Navette che diventano soggette a graduale usura
– Nuove armi, tra cui le mine e un nuovo missile
– Nuovi outpost (piccole stazioni “Roadside Café” dislocate in località remote)
– Porti stellari Occelus, una versione dei quali è in grado di spostarsi
– Possibilità di vedere le altre navi in supercruise e controllo di altre ancora attraverso supercruise e iperspazio
– Newsfeed sugli eventi dal resto della galassia e attività dei giocatori nel sistema locale
– Tutti i nominativi dei sostenitori del crowd-funding sono stati aggiunti al database NPC per effettuare delle ricompense
La nuova Beta 2 include, in generale, una serie di miglioramenti tecnici e ottimizzazioni grafiche, tra cui nuovi tipi di roccia, ghiaccio e anelli planetari in metallo, molta più musica e tutorial opzionali di simulazione.
Il supporto SLI/Crossfire permette di giocare in altissima definizione 4K (con hardware appropriato).
David Braben, CEO di Frontier ha dichiarato:
“Siamo entusiasti per tutti coloro che cominceranno a giocare alla Beta 2 il 30 settembre, questo momento segna un altro importante passo avanti nello sviluppo del gioco e il nostro team continuerà a lavorare sodo alla versione definitiva che verrà rilasciata entro la fine dell’anno.”
L’arrivo di Elite: Dangerous è atteso nel Q4 2014.
Per festeggiare il 30° Anniversario dell’uscita del Micro BBC originale di Elite nel 1984, Frontier offre copie gratuite del gioco originale insieme a un emulatore del Micro BBC e sono previsti 10 giorni di segnalazione da parte di Galnet, il network ufficiale della Pilots Federation’s, poiché Eranin festeggia il suo 30° anno di indipendenza dalla Federation.
I giocatori potranno inoltre acquistare una decorazione wireframe per il loro Elite: Dangerous Cobra Mk III fino al 30 settembre.
Dark Souls II: Crown of the Ivory King, rimandato a fine settembre
Ritardo annunciato da Bandai Namco.
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Brian Fargo non delude le aspettive.
La Terra di Mezzo: L’ombra di Mordor, intervista con 30 minuti di gameplay
Aspettando il 3 ottobre.
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Sottotitolo.
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Altre femme fatale in Tekken.

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Final Fantasy XV, nuove informazioni sulla demo
3 o 4 ore per il completamento.
• La demo non sarà distribuita in forma fisica;
• La demo durerà circa un’ora, ma il tempo di gioco potrebbe essere molto più lungo (fino a 3 o 4 ore) qualora si decidesse di esplorare a fondo tutti i vasti spazi e i dungeon presenti in essa. Inoltre, la durata della demo dipenderà dal fatto che si utilizzi o meno l’automobile per gli spostamenti. Se il team di sviluppo avrà tempo a sufficienza, potrebbe essere inserita nella demo la possibilità di cavalcare un chocobo.
• A proposito di mezzi di trasporto, sarà possibile guidare l’auto da soli (manualmente), oppure impostare una destinazione. In quest’ultimo caso la macchina sarà guidata da un personaggio diverso da Noctis;
• Il gigantesco Adamanchelys visto nell’ultimo trailer sarà uno dei mostri affrontabili nella demo. Ciononostante, non ci sarà alcun “boss” in questa demo. Tabata giustifica questa scelta con l’importanza che i boss ricopriranno nel gioco finale: i combattimenti con i boss saranno uno degli aspetti più interessanti di FFXV; non ha quindi senso mostrarli ora;
• Il video di gameplay mostrato oggi è il più rappresentativo di ciò che possiamo aspettarci dal gioco finale. Mostra anche in modo più chiaro le schivate, l’alternarsi tra i personaggi e gli attacchi combinati;
• Tabata ritiene che la qualità grafica di questa dimostrazione si attesti soltanto al 70-80% del risultato finale che il team di sviluppo punta ad ottenere. Il director ha svelato inoltre che il trailer dell’E3 2013 era stato realizzato con un mix di motori grafici noto come Ebony. Lo sviluppo è poi passato completamente al Luminous Engine, motore sul quale fa affidamento il video mostrato oggi;
• In chiusura, Tabata ha dichiarato che l’aspetto grafico è ancora in fase di miglioramento e che Square Enix ha intenzione di mostrare il gioco molto più spesso di qui in avanti. Il prossimo appuntamento con Final Fantasy XV è per questo dicembre al Jump Festa, ma qualche dettaglio in più potrebbe essere svelato prossimamente anche attraverso il canale YouTube Square Enix Presents.
Recensione Age of Wonders III: Golden Realms
Un’estensione per uno strategico già perfetto.
Versione testata PC.
Golden Realms è la nuova espansione per Age of Wonders III – lo strategico di Triumph Studios – che andrà ad arricchire ulteriormente l’esperienza di gioco con nuovi scenari, unità e razze. Queste modificheranno l’approccio al titolo e doneranno maggiore flessibilità agli utenti, che saranno in grado di adattarsi a qualsiasi strategia di gioco sia necessaria per raggiungere la vittoria.
Age of Wonders III era già di suo un ottimo prodotto che qualsiasi amante del genere strategico a turni brama; la profondità delle meccaniche di gioco, gli scenari ben studiati e la vasta disponibilità di edifici, strutture ed unità sono in grado di adattarsi ai gusti di ogni singolo giocatore; la nuova espansione amplia i confini del titolo donando un ulteriore scelta ai giocatori che saranno adesso in grado di testare nuove strategie e di applicarle, poi, sul campo di battaglia.
Halfling, nuove unità ed eroi
Con l’espansione Golden Realms vengono introdotti all’interno di Age of Wonders III gli halfling; questi piccoli esserini portano con loro una vera e proprio nuova razza, dotata di nuove unità ed edifici, e marcano l’ingresso di una nuova meccanica di gioco, che prende il nome di Meccanica della Fortuna, che donerà alle unità la possibilità di schivare gli attacchi, fintanto che il loro morale sarà alto. La nuova espansione ci permetterà, inoltre, di giocare una nuova, inedita campagna, formata da tre scenari all’interno della quale sarà nostro compito guidare gli Halfling sopravvissuti al massacro di Heartwood nella ricostruizione del proprio impero in una terra esotica, dove ci attende un antico male da essere sconfitto; i nuovi scenari saranno inoltre disponibili per il gioco libero e per il gioco online, su cui spenderemo due parole poco più avanti. Golden Realms introdurrà inoltre la Wild Magic Specialization, che ci permetterà di sviluppare magie capaci di scombinare il campo di battaglia, e la Partisan Specialization, con cui potremo creare nascondigli da cui poi aggredire il nemico.
Il sistema di gioco di Age of Wonders III rimane comunque invariato e prevede la creazione di plotoni composti, al massimo, da 6 unità; ogni plotone avrà poi un certo numero di punti movimento che potrà spendere per muoversi durante il proprio turno e il cui costo varierà a secondo delle impervità del terreno. Spenderemo infatti un minor numero di punti movimento in pianura, mentre un numero maggiore nelle foreste o in collina.
Sarà possibile affrontare i nemici muovendosi su di essi o, viceversa, nel caso loro decidano di muoversi su di noi. Le battaglie potranno essere risolte automaticamente: sarà dunque il gioco ad effettuare i movimenti, per poi resituirci un recap finale. Oppure, potranno essere combattute manualmente, spostandoci all’interno della modalità battaglia in una scacchiera, con le stesse modalità del movimento sulla mappa di gioco, con l’unica eccezione che le unità a distanza non dovranno raggiungere le unità nemiche per poter attaccare.
Prima di passare il turno all’avversario, sarà bene ricordare che il gioco ci permette di sviluppare delle Skill uniche e ci permette di organizzare la linea produttiva delle nostre città, che svilupperanno nuove strutture, unità o ciò che più desideriamo: la scelta sarà nostra. Non è da dimenticare, inoltre, che la produzione di unità o nuove strutture richiede un numero bene determinato di turni: oltre che ad alcune risorse, sarà quindi necessario scegliere attentantemente cosa sviluppare e ciò di cui abbiamo realmente bisogno. La produzione di un nuovo edificio nel momento sbagliato, potrebbe segnare le sorti della nostra battaglia.
Seppur muniti di uno scopo e di un obiettivo principale, che decreterà la nostra vittoria o sconfitta, Age of Wonders III permette di affrontare diverse quest all’interno del titolo e la nuova espansione Golden Realms, nello specifico, amplia queste possibilità introducendo le quest dell’impero, che ci permetteranno di ottenere ricompense uniche a patto, però, che siamo i primi a raggiungerne i requisiti necessari.
All’interno del titolo, tra le diverse unità disponibili, saranno presenti gli eroi; come qualsiasi altra unità, sarà possibile aumentarne il livello, permettendogli così un potenziamento alle statistiche che sarà indispensabile nella buona riuscita di una battaglia; una volta effettuato un level-up con un eroe, sarà possibile assegnare alcuni punti abilità per potenziare specificatamente alcune statistiche che ci permetteranno di aumentare l’efficacia di attacchi ravvicinati o attacchi a distanza, aumentare i punti vita oppure incrementare la nostra difesa. Le unità normali, salendo di livello, potrebbero cambiare la loro specializzazione e le loro statistiche, inoltre, saliranno in modo autonomo e non sarà possibile assegnare alcun punto abilità.
All’interno del titolo saranno altresì presenti strutture neutrali conquistabili dalle nostre unità, dungeon da esplorare e che forniranno ingenti ricompense, soprattutto in forma di equipaggiamento per il nostro eroe, ed infine torri d’osservazione che ci permetteranno di scorgere le terre a noi ancora non visibili. La nuova epansione, da questo punto di vista, introduce inoltre dei nuovi tesori arcani che forniranno aggiornamenti unici alle nostre città, rendendole uniche e decretandone una maggiore importanza strategica: costruire, infatti, una città vicino ad un Albero di Cristallo ci permetterà di sbloccare l’armeria incantata che potenzierà le nostre unità con armatura.
Possiamo quindi tranquillamente affermare e confermare la solidità dell’intero sistema che, nonostante i numerosi cambiamenti, ci pone comunque davanti ad uno strategico a turni dal facile approccio e dalle profonde meccaniche.
Anche la parte multiplayer si rivela piuttosto solida e stabile, garantendo un ampio e diversificato ventaglio di giocatori dai diversi livelli di abilità, numerosi scenari su cui affrontarsi ed una componente tattica non indifferente.
C’è qualcosa che non va?
Abbiamo avuto modo di provare Age of Wonders III: Golden Realms su di un PC con la seguente configurazione:
CPU – Intel Core 2 Quad Q6600 @ 3.0Ghz
GPU – AMD Radeon HD 7770
RAM – 4Gb @ 800Mhz
Non è una configurazione sicuramente recente, eppure siamo stati in grado di reggere, con impostazioni diginitose, anche i più recenti titoli; tuttavia, Age of Wonders III: Golden Realms ha avuto una performance piuttosto titubante. Nonostante smanettassimo continuamente con le impostazioni, riducendo anche le impostazioni grafiche al minimo disponibile, restava all’interno del titolo un senso di legnosità durante le varie animazioni e non ci è stato possibile trovarne la causa: crediamo non si tratti di un semplice problema di performance dovuto alla nostra configurazione. Il titolo, tralasciando questo piccolo episodio, si presenta tuttavia bello da vedere e ben dettagliato: stiamo parlando di uno strategico a turni con una visuale dall’alto, dunque non ci è possibile analizzare numerosi fattori. Le opzioni grafiche all’interno dei menù sono molte e saranno in grado di adattarsi tranquillamente alle necessità e alle prestazioni di ogni computer. Dal punto di vista sonoro il titolo si presenta con una buona OST e degli ottimi effetti sonori che contribuiscono ad un’esperienza di gioco davvero unica.

Commento finale
Age of Wonders III: Golden Realms supera i confini del titolo originale, garantendo una maggiore flessibilità, un vasto numero di miglioramenti ed un ampio ventaglio di contenuti che andranno ad aggiungersi a quelli già esistenti. Piacevole l’introduzione di una nuova razza, di una nuova campagna e dei nuovi scenari che andranno a spezzare quel senso di monotonia che chi gioca da tanto tempo al titolo avrà sicuramente notato. Triumph Studios è riuscita a creare un’espansione che modifica l’approccio al titolo, offrendo numerose nuove possibilità, riuscendo comunque a mantenere intatte le solide fondamenta su cui fa affidamento, garantendo un sistema di gioco immutato, nonostante le nuove unità, strutture e meccaniche introdotte.
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– Rapporto prezzo/contenuti davvero vantaggioso
– Un ottimo strategico a turni che vale l’acquisto anche senza l’espansione
– Longevo e divertente, merito anche delle funzionalità online
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– Performance dubbiose
– Il gioco potrebbe risultare lento e le partite piuttosto lunghe
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| Voto Globale: 80 |
Provato: Anteprima Ryse Son of Rome PC
Marius Titus alla conquista di Roma.
Versione testata PC.
Ad un anno circa dall’annuncio di Ryse: Son of Rome e dal suo rilascio in esclusiva sulla console di nuova generazione Microsoft (QUI il link alla nostra recensione), Crytek è oggi pronta a rilasciare il suo action game anche su PC, con l’aiuto del publisher Deep Silver. Dopo un attenta ed accurata prova del titolo che, vi ricordiamo, sarà acquistabile sulla piattaforma Steam a partire dal 10 Ottobre, siamo qui ad accogliere a braccia aperte l’Impero Romano e ad anticiparvi cosa vi attende nella narrazione delle gesta di Marius Titus e della sua ascesa all’interno dell’esercito imperiale.
La vendetta è alla base di tutto
La trama di Ryse: Son of Rome rimane invariata e nei panni di Marius Titus cercheremo vendetta nei confronti dei Barbari, uccisori della nostra famiglia nonchè nemici di Roma. Affronteremo la prima sequenza di gioco vestendo i panni del comandante Marius Titus, che cercherà di difendere Roma e l’Imperatore da un potente attacco dei Barbari in cui si troverà a dover fuggire nascondendosi all’interno di una sala il cui ingresso è nascosto dietro il trono dell’Imperatore; una breve scena in CG introdurrà la sala ed il suo ingresso. Un flashback ci porterà invece nel passato, per raccontarci le gesta del nostro eroe.
Di facile controllo
Abbiamo finora potuto affrontare solo due scenari all’interno del titolo, che corrispondono alla prima ed alla quarta sequenza della timeline. Ci è stato dunque possibile affrontare lo scenario iniziale della campagna ed uno scenario un po’ più avanzato. Andando per ordine abbiamo sin da subito riscontrato una notevole familiarità con i comandi: dopo una breve introduzione alle meccaniche di base del titolo, da buoni giocatori PC, abbiamo da subito notato come Ryse: Son of Rome utilizzi il classico sistema di controllo WASD e tutti i tasti adiacenti: Shift, CTRL, Spazio ed il tasto E, oltre all’utilizzo del Mouse; una volta appresi i comandi per attaccare, rompere la difesa degli avversari, pararsi e schivare gli attacchi potenti, è tutta una questione di timing; sarà infatti indispensabile capire qual è il momento giusto per difendersi e quando invece è meglio aspettare. Abbiamo notato questa particolarità durante lo scontro con la figlia del Re Barbaro Oswald, Budicca, che avverrà per l’appunto in una fase più avanzata del gioco, la quarta scena della timeline per essere precisi, ed all’interno della quale è indispensabile, onde evitare pesanti batoste, fare bene attenzione alla lunga e veloce combo della giovane ed al suo potente attacco finale.
Ryse: Son of Rome, su PC, sembra essere davvero una scelta azzeccata: la freneticità del titolo e la vasta disponibilità di impostazioni messe a disposizione da parte di Crytek faranno la gioia dei videogiocatori più incalliti; se siete tuttavia dei novellini, non temete, Ryse: Son of Rome prevede diversi livelli di difficoltà che vi permetteranno di godervi il titolo senza scontri eccessivamente punitivi oppure di affrontare un’avventura che richiedera un tasso di attenzione decisamente più elevato.
Xbox One e PC
Nei giorni precedenti Crytek ha messo a punto una serie di novità relative all’engine, che apportano sostanziali modifiche rispetto alla versione Xbox One del titolo e che potrete visualizzare leggendo la nostra news in merito, cliccando QUI. Piuttosto che assillarvi con discorsi particolarmente tecnici, però, abbiamo deciso semplicemente di descrivere la macchina con cui abbiamo potuto testare il titolo e l’impatto tecnico ottenuto:
CPU: Intel Core i5 2500K
GPU: NVidia GeForce 560Ti
RAM: 8GB @ 1333Mhz
Ryse: Son of Rome è un titolo particolarmente stressante per l’hardware e per ottenere delle ottime performance, infatti, sono consigliati dei requisiti ben al di sopra della configurazione da noi usata che, tuttavia, ci ha comunque permesso di ottenere degli ottimi risultati e delle impostazioni tutt’altro che minime, con un impatto visivo non indifferente. Non possiamo scendere nei dettagli in merito alle performance tecniche del titolo, ma possiamo comunque anticiparvi che Ryse: Son of Rome sembra essere stato ottimizzato alla perfezione per l’utilizzo su PC.

Commento finale
Ryse: Son of Rome lo conosciamo già per merito della sua versione Xbox One già disponibile da diverso tempo; la trasposizione su PC, tuttavia, sarà una novità per quei giocatori che non possiede la console e non hanno in programma di acquistarla. Abbiamo di fronte un buon action game con un ottimo comparto tecnico ed un’eccellente componente narrativa, che riuscirà a catturare anche i più scettici verso il genere. Abbiamo grandi aspettative per questo porting e non vediamo l’ora di essere in grado di provarlo nella sua interezza per poter dare un giudizio più completo.
| Aspettative | Perplessità |
|---|---|
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– Freneticità dall’inizio alla fine del titolo
– Narrazione senza alti e bassi
– Vasta varietà di impostazioni, grafiche e non
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– L’utilizzo dei QTE a lungo andare può annoiare
– L’effettiva difficoltà del titolo
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Persona 4 Arena Ultimax, in Europa da Novembre 2014
Un arrivo tanto atteso.

Playstation 4, due nuovi Bundle dedicati a Driveclub
Ma pare non li vedremo in Italia.


