
The Fall, la settimana prossima su Wii U
Amazon, ecco i dieci titoli più prenotati

EA Sports domina la classifica.
1. FIFA 15 Ultimate Team Edition (PS4)
2. FIFA 15 Ultimate Team Edition (Xbox One)
3. FIFA 15 Ultimate Team Edition (Xbox 360)
4. FIFA 15 (PS4)
5. Call of Duty: Advanced Warfare – Day Zero Edition (Xbox One)
6. Call of Duty: Advanced Warfare – Day Zero Edition (PS4)
7. The Sims 4 – Limited Edition (PC DVD)
8. Diablo III: Reaper of Souls – Ultimate Evil Edition (PS4)
9. FIFA 15 (Xbox 360)
10. Kingdom Hearts HD 2.5 Remix Limited Edition (PS3)
NBA 2k15, svelati i requisiti di sistema

Passa la palla!
-OS: Windows 7 64 Bit
-Processore: Intel Core2 Duo o migliore
-Memoria Ram: 2GB
-Grafica: DirectX 10.1 (512 MB)
-DirectX: versione 11
-Hard Disk: 50 GB
-Scheda audio:DirectX 9.0c compatibile
Raccomandati:
-OS: WIndows 7 64 bit
-Processore: Intel Core i7
-Memoria Ram: 4GB
-Grafica: DirectX 11.0 compatibile (2GB)
-DirectX: Versione 11
-Hard Disk: 50GB
-Scheda audio: DirectX 9.0c Compatibile
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Un’offerta allettante.
Crash Bandicoot e Spyro, due progetti al riguardo sono stati cancellati
Ancora presto per vedere i due eroi tornare.
Xbox One, Phil Spencer si sta accertando che Destiny raggiunga i 1080p

Il controllo del capo.
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Contenuti extra per i problemi online.
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Rilasciato anche un primo trailer.
Silent Hills, decifrato il messaggio dietro la trasmissione radio

Gli alieni sono già tra noi.
Xbox One, HB Studios spiega la mancanza dei 1080p in The Golf Club
The Golf Club utilizza molte più risorse hardware di quanto si pensi.
Secondo HB Studios, The Golf Club gira a 1080p su PlayStation 4 e 720p su Xbox One. Il sito GamingBolt ha chiesto ad HB Studios il motivo per cui The Golf Club, che non sembra essere un gioco che sfrutti molte risorse hardware, giri ad una risoluzione più bassa su Xbox One.
“In realtà il gioco richiede molte più risorse di quanto sembri. Il mondo è ampio 2 km quadrati e tutta la fisica del gioco ruota intorno ad esso, inoltre abbiamo inserito un sistema di gestione illuminazione nubi e cielo, che in questo gioco non è semplicemente disegnato ma bensì generato tramite un sistema complesso. Vedetela in questo modo: ogni filo d’erba ha bisogno di reagire come ci si aspetterebbe, ogni ramo su un albero ha bisogno di reagire come ci si aspetterebbe quando una palla lo colpisce.”
“L’altro problema che abbiamo è che noi non creiamo mappe predefinite, come la maggior parte dei giochi. Sono gli utenti a crearle. Questo significa che si potrebbero avere mappe con il 90% composte da acqua. L’acqua è estremamente costosa da ricreare in termini di potenza di calcolo; è richiesta una mole notevole di matematica per ottenere la giusta quantità di riflessione, ecc.”
Quindi non c’era modo di utilizzare l’aggiornamento SDK di giugno per Xbox One o le risorse GPU liberate non utilizzando Kinect? Destiny di Bungie ha di fatto beneficiato con l’aggiornamento SDK che ha permesso loro di portare la risoluzione della versione Xbox One a 1080p.
“Purtruppo è uscito troppo tardi per noi il nuovo SDK per Xbox One, ma abbiamo dato un’occhiata al kit di sviluppo e stiamo valutando l’idea di utilizzarlo per aggiornamenti futuri del gioco.”
Umbria Folk Festival, visita guidata al Museica Tour di Caparezza

#capaism!
Con la consueta energia e carica trascinante, Caparezza (al secolo Michele Salvemini) è salito ieri sul palco principale di Umbria Folk Festival 2014 ed il successo, come nel 2011, è stato di nuovo straordinario: circa 7000 fan hanno gremito piazza del Popolo, con la città di Orvieto che ha subito una vera invasione di “capaisti”! Il concerto si è però svolto senza problemi di ordine pubblico, anche grazie all’attento lavoro dello staff e delle forze dell’ordine (Polizia, Carabinieri, Protezione Civile, Vigili Urbani, Guardia di Finanza, Servizio di sicurezza) impegnati per questo evento che, seppur complesso, è stato gestito egregiamente.
Lo spettacolo vero e proprio, partito con circa 20 minuti di ritardo verso le 21.50 e proseguito fino a mezzanotte, ha visto il cantautore pugliese spaziare con grande naturalezza dalla musica all’arte, senza ovviamente dimenticare la politica. Sì è partiti sulle note dell’intro di Canzone all’entrata, prima traccia del nuovo album Museica, rivisitata in chiave “annunci di servizio” per intrattenere il pubblico nell’attesa dell’arrivo dell’artista sul palco. Un ingresso come al solito spettacolare, con una “CapaMatrioska” di due metri dalla quale Caparezza è spuntato fuori come un fungo.
La scaletta è poi proseguita sulle note di Avrai ragione tu, per arrivare al primo scorcio di “Museo Canzone”: Salvemini ha mostrato al pubblico il Guernica di Picasso, un quadro, ha spiegato l’artista, di profonda attualità viste le stragi tutt’ora in atto nel mondo, “specialmente se sostituiamo Guernica con Gaza”. Il toro del Guernica è così diventato pretesto per il primo excursus fuori mostra, Dalla parte del toro (Habemus Capa, 2006), che ha visto Caparezza vestire i panni del matador.
Anche Van Gogh, Leonardo (da Ninja?), Giotto e Magritte sono stati esposti sullo stage di piazza del Popolo, dove però, come anticipato, non si è parlato solo di arte: Salvemini è tornato anche sulla questione della fuga dei cervelli (anche il suo ha tentato, senza grande successo, di fuggire dalla piazza) con Goodbye Malinconia e sulla situazione politica italiana, con Non siete Stato Voi e Legalize the Premier prese in prestito dal Sogno Eretico (2011). Insomma, non è nelle intenzioni del cantante perdere la fama di essere troppo politico per piacere a tutti.
Lo spettacolo si è concluso sulle note di E’ Tardi e La fine di Gaia, gli ultimi due brani eseguiti da Caparezza e la sua band prima di salutare tutti con un breve messaggio pubblicitario, con il quale l’artista ha voluto dare appuntamento ai fan su iTunes e le altre piattoforme digitali per acquistare il suo nuovo disco. Un accenno, in chiusura, anche all’ottima performance di Diego Perrone, ormai storica voce di supporto nei concerti di Salvemini, nonchè spalla perfetta per le sue gag sul palco.
Ricordiamo infine che Umbria Folk Festival prosegue stasera alle 21 con il polistrumentista Raffaello Simeoni, che precede il concerto dell’artista israeliano Asaf Avidan; a seguire, il giovane talento tuareg Bombino, chitarrista desert-rock. Si continua poi venerdì 22 con Mamma Roma Addio, serata dedicata alla nuova musica popolare italiana che vede sul palco Luca Barbarossa, BandaJorona, il Muro del Canto e Ardecore. Il gran finale di Umbria Folk Festival è invece affidato, sabato 23 agosto ad Ambrogio Sparagna, all’Orchestra giovanile di musica popolare e al ritmo delle cornamuse di Hevia. Spazio anche al contest dedicato a Fernando Maiotti “Pioggia”, oltre ai gruppi folkloristici itineranti e alle band di Street Sounds che da oggi fino a sabato 23 diffonderanno l’atmosfera folk per le strade del centro storico di Orvieto.

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10€ in meno del normale.

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Modifica qua, modifica là…
Non proprio all’avanguardia

Commento finale
Risen 3: Titan Lords è un netto miglioramento rispetto a Risen 2: Dark Waters, ma non riesce ancora a raggiungere l’eccellenza del primo, indimenticabile capitolo. Pur rimanendo un ottimo Action/RPG con un solido sistema di combattimento ed ottime meccaniche di gioco, è impossibile ignorare la presenza di un engine obsoleto ed inefficace, incapace di rendere giustizia ad un mastodontico lavoro quale l’impiego di un mondo open-world. E’ inoltre da tenere in considerazione la mancanza di vere innovazioni all’interno del titolo: se mai intenderete giocare a Risen 3: Titan Lords, infatti, crederete più di giocare ad un “secondo episodio” di Risen 2: Dark Waters, piuttosto che ad un nuovo capitolo.
| Pro | Contro |
|---|---|
|
– Solide meccaniche di combattimento
– Ottime meccaniche di gioco
– Profondo sistema di crescita del personaggio
– Longevo
– Open-world
– Ottima colonna sonora
|
– Comparto grafico obsoleto
– Pessimo doppiaggio
– Dialoghi spesso lunghi ed insignificanti
– Troppe quest e troppa ripetitività
|
| Voto Globale: 75 |
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