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Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm Revolution, si aggiungono al roster Iruka e Konohamaru

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Siete pronti a combattere?

Bandai Namco ha annunciato questa mattina che nel nuovo Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm Revolution saranno presenti anche Iruka Umino (il primo sensei di Naruto) e Konohamaru Sarutobi (il nipote del Terzo Hokage). Per l’occasione, sono state rilasciate anche delle nuove immagini che potete visionare poco più in basso nella gallery. Vi ricordiamo che il titolo è previsto per settembre 2014 su PS3, Xbox 360 e PC (in copia digitale) ed è prevista anche una special edition del titolo, che potete visionare sul sito ufficiale
 
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Watch_Dogs, un altro easter eggs dedicato ad Assassin’s Creed

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Tantissimi riferimenti nella nuova IP Ubisoft.

Tra poche ore oramai Watch_Dogs sarà disponibile in tutte le case dei videogiocatori (e qualche fortunato riuscirà anche a vincere la sua copia per PC) e nelle ultime ore su Reddit è stata postata un’immagine in game che cita l’Abstergo di Assassin’s Creed
 
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Non è il primo easter eggs che si trova nel gioco: molti infatti ricorderanno anche la famosa citazione nel menù dello smartphone di Aiden. Non ci resta che aspettare ancora 24 ore prima di provare a cercarli tutti!

Watch_Dogs, un altro easter eggs dedicato ad Assassin's Creed

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Tantissimi riferimenti nella nuova IP Ubisoft.

Tra poche ore oramai Watch_Dogs sarà disponibile in tutte le case dei videogiocatori (e qualche fortunato riuscirà anche a vincere la sua copia per PC) e nelle ultime ore su Reddit è stata postata un’immagine in game che cita l’Abstergo di Assassin’s Creed
 
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Non è il primo easter eggs che si trova nel gioco: molti infatti ricorderanno anche la famosa citazione nel menù dello smartphone di Aiden. Non ci resta che aspettare ancora 24 ore prima di provare a cercarli tutti!

Murdered: Soul Suspect, i primi 25 minuti di gioco della versione PS4

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Rischio spoiler! 

Su Youtube sono apparsi i primi 25 minuti di gioco di Murdered: Soul Suspect della versione PS4. Vi invitiamo alla visione esclusivamente se non siete sensibili verso gli spoiler: in caso contrario invece  potete tranquillamente aspettare la data d’uscita fissata per il 6 giugno
 
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Recensione Monochroma

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Monochroma 2013-06-20 12-49-08-98

Inseguendo un aquilone rosso…

Versione testata PC.

Immaginare una società pessima, un mondo in cui i peccati e le brutture della quotidianità sono portate all’estremo, rendendo l’esistenza impossibile a chi vive in queste epoche “ideali”. Questo si intende per distopia. Letteratura e cinema hanno attinto e attingono tuttora a questo genere: basta citare 1984 di George Orwell o Arancia Meccanica (sia il romanzo che il celeberrimo film di Stanley Kubrick) per far capire a tutti di cosa si tratta. O meglio ancora, per rimanere in ambito videoludico, perchè non ricordare Bioshock o Half-Life?

Insomma, il filone distopico è veramente prolifico: riesce a stupirci, a farci inorridire e a farci riflettere, sulla società e sui suoi errori, ma soprattutto sulla fragilità degli equilibri di un mondo tutt’altro che perfetto, pronto ad implodere sotto i colpi delle sue innumerevoli contraddizioni. Così Monochroma, titolo realizzato da Nowhere Studios, ad Instabul, mentre gli sviluppatori nascondevano nella primavera 2013 alcuni manifestentanti durante le sanguinose proteste Gezi, sembrerebbe poter esser in grado di lanciare un forte monito al mondo.

Con molti dei videogiocatori che hanno amato Limbo in trepidante attesa di questo platformer in bianco e nero, si presenta così un’importante occasione per lanciare un messaggio, per far sentire la voce di chi vorrebbe cambiare il mondo.

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Tra alchimia e sviluppo industriale

Siamo nel 1950, eppure ci troviamo di fronte ad una società futuristica: l’azienda Monochroma domina il mercato grazie ai suoi richiestissimi robot domestici, sogno nel cassetto di ogni adulto e bambino. Ma dietro la facciata di benessere che traspare sui manifesti pubblicitari, questi evoluti anni 50 nascondono un lato oscuro che scopriremo ben presto nella nostra avventura. La storia narrata da Nowhere Studios non è, infatti, solo una romantica visione della fratellanza, con il fratello maggiore che si prende cura del fratellino ferito. E’ la storia di un mondo corrotto e grigio, di apparenze e di strane scomparse di bambini.

La nostra avventura prende avvio mentre seguiamo il fratello minore del nostro protagonista attraverso immensi campi di granturco: il piccolo sta facendo volare un aquilone rosso, ma ad un tratto perde la presa e l’aquilone vola via. Cercando di raggiungerlo il bambino si arrimpica sul tetto pericolante di un magazzino, che crolla sotto i suoi piedi. Ferito, tocca a questo punto a noi caricarcelo in spalla e, da bravi fratelli maggiori, cercare una strada per tornare a casa. 

Il concept di gioco è decisamente interessante: attraversando quattro macroaree, ci troveremo di fronte ad una serie ben realizzata di enigmi ambientali da decifrare per proseguire. Bisognerà dunque studiare l’ambiente circostante, trovare zone illuminate dove lasciare nostro fratello, che ha paura del buio, per superare gli ostacoli più alti, attivare questo o quell’interruttore e fare attenzione a non allontanarci troppo o a mettere in pericolo l’incolumità del ragazzino lasciato indietro. Verso la fine della prima zona faremo anche la conoscenza con uno dei nemici che ci accompagnerà nel corso del gioco, ovvero uno Yharma (parola dello slang turco che sta per l’inglese “big guy”): si tratta di un omone incaricato di rapire bambini per qualche strano esperimento, che ci inseguirà a vista. Il tutto è ben accompagnato da uno stile in bianco e nero che ben si adatta alla situazione, con un’unico colore ad evidenziare particolari specifici: il rosso.

Gli enigmi sono sempre studiati a dovere per garantire una curva crescente di difficoltà e non annoiare il giocatore nel corso delle 6 ore dichiarate di gameplay (90 minuti per ciascuna aerea, in cui sono presenti anche alcuni segreti) e ogni ostacolo richiede attenzione e precisione millemetrica nell’eseguire la serie di azioni necessarie a superarlo. A questo punto sorge però un unico, enorme, problema, che mina irrimediabilmente le fondamenta di un titolo che altrimenti avremmo indiscutibilmente adorato: la risposta dei controlli. Che dobbiate superare una scatola di cartone oppure saltare da un ascensore all’altro, vi troverete già nelle prime battute frustrati a causa di una risposta totalmente incoerente dei pochi comandi disponibili.

Attivare interruttori con Ctrl, caricarci in spalla il nostro fratello minore con la barra spaziatrice e, soprattutto, saltare con il tasto w (o freccia in su), vi farà letteralmente impazzire. Cercando di realizzare un gameplay con una fisica realistica negli spostamenti, gli sviluppatori hanno invece finito per creare una serie di movimenti innaturali e impossibili da prevedere per qualsiasi giocatore. Ci siamo trovati spesso bloccati in alcuni ambienti non perchè non riuscivamo a capire come proseguire, bensì perché ci era impossibile muoverci con precisione e tempismo nell’ambiente di gioco. Saltare perfettamente a tempo e vedere il nostro personaggio rimbalzare da una sporgenza all’altra,  o non saltare affatto, per poi morire (costingendoci a tornare al menù principale e ricaricare dal checkpoint), ha messo a dura prova la nostra perseveranza.

Monochroma 2013-06-20 12-49-08-98

Commento finale

Vale la pena, dunque, mettere a repentaglio i nostri muscoli della pugn… muscoli brachio-radiali per superare tutti gli ostacoli platform che ci si pareranno di fronte? Sfortunatamente non possiamo darvi una risposta univoca.

Se avete pazienza da vendere e siete attratti dallo stile grafico inusuale (ma non del tutto originale: l’ispirazione a Limbo è dichiarata dagli stessi sviluppatori), cimentatevi con decisione nell’impresa. Monochroma saprà regalarvi una storia raccontata solo da immagini evocative, grazie ad una sceneggiatura da film muto d’autore carica di sottintesi e critiche al consumismo. Gli effetti sonori vi immergeranno completamente in una climax di drammaticità emotiva che difficilmente può essere raggiunta a parole. Accompagnare i due fratelli, attraverso le curate ambientazioni di gioco verso un finale affatto scontato, sarà per voi una grande soddisfazione e vi lascerà un ottimo ricordo di questa produzione indipendente.

Di contro, ogni indecisione verrà severamente punita: senza una salda volontà sarete a più riprese tentati da altri lidi videoludici, che vi ammalieranno con la promessa di una salvezza eterna garantita dalla drastica riduzione delle vostre imprecazioni. Presi dalla frustrazione, noterete allora svariati cali di framerate e rallentamenti, una fisica balbettante e troverete dannatamente irritante ogni artwork che vi verrà mostrato nel menù principale dopo un immeritato decesso. 

Monochroma è un titolo, insomma, per veri hardcore gamers!

Pro Contro 
– Concept di gioco interessante
– Immagini e suoni dicono più di mille parole
– Enigmi ambientali ben congegnati
– La risposta dei controlli mina dalle fondamenta l’esperienza di gioco ed il convolgimento emotivo
  Voto Globale: 68  
 
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NASA, l’immagine del pianeta terra composta da 36,000 selfie!

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Selfie al servizio della ricerca.

Quella del selfie è una moda che ha trovato largo riscontro in tutto il mondo. A ben coadiuvarla è stata la massiccia presenza di fotocamere frontali su smartphone e tablet pronte a intrappolare in megabyte stralci di vita quotidiana. 

Durante il giorno del pianeta “Terra” la NASA ha chiesto a mezzo mondo di scattare una selfie e inviarla per un progetto molto speciale. Nell’intento di promuovere la ricerca e la protezione ambientale è stata creata una pagina dove  viene renderizzata un immagine da ben 3.2 gigapixel. 

Dove sta la notizia? Nel fatto che questa immagine, a colpi di zoom rivela le migliaia (36,000) di selfie utilizzate per comporre un vero e proprio mosaico. Ne sono state scattate e inviate circa 50,000 e l’iniziativa è risultata strepitosa.

Di seguito il link che  vi porta alla pagina dell’immagine: 

GigaPan

NASA, l'immagine del pianeta terra composta da 36,000 selfie!

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Selfie al servizio della ricerca.

Quella del selfie è una moda che ha trovato largo riscontro in tutto il mondo. A ben coadiuvarla è stata la massiccia presenza di fotocamere frontali su smartphone e tablet pronte a intrappolare in megabyte stralci di vita quotidiana. 

Durante il giorno del pianeta “Terra” la NASA ha chiesto a mezzo mondo di scattare una selfie e inviarla per un progetto molto speciale. Nell’intento di promuovere la ricerca e la protezione ambientale è stata creata una pagina dove  viene renderizzata un immagine da ben 3.2 gigapixel. 

Dove sta la notizia? Nel fatto che questa immagine, a colpi di zoom rivela le migliaia (36,000) di selfie utilizzate per comporre un vero e proprio mosaico. Ne sono state scattate e inviate circa 50,000 e l’iniziativa è risultata strepitosa.

Di seguito il link che  vi porta alla pagina dell’immagine: 

GigaPan

Far Cry 4, il personaggio nella copertina è gay

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FarCry4Boxart

Annunci bruciati sul tempo.

Dall’altra parte dell’oceano, il collega Michael Boccher di MyXboxLive ha preso la cornetta telefonica per contattare uno dei PR di Ubisoft Montreal. Una volta instaurato il dialogo la domanda secca è stata: “Il personaggio nella copertina è gay?” la risposta da parte della PR è stata “A quale immagine si riferisce?” e il collega ha proseguito spiegando la copertina di Far Cry 4 e sottolineando dei dettagli che secondo lui fanno intuire che il personaggio ritratto sia gay o tuttalpiù che nel gioco la tematica dell’omosessualità sia trattata in maniera esplicita. 
La PR, un po’ stupita ha risposto: “Non era previsto rilasciare questa informazione così presto” confermando il ragionamento fatto dal giornalista. 
Al termine della telefonata il collega è stato invitato, in vista di domande di approfondimento, a contattare l’uffico PR di San Francisco per parlare con Scott Fry ma ogni tentativo di contattto è risultato fino ad ora vano. Maggiori informazioni verranno fuori sicuramente all’E3 2014. 
 
 
 
FarCry4Boxart
 
 

Watch_Dogs, in rete torrent che liberano virus Bitcoin

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Torrent fasulli ancora in voga.

A meno di due giorni dal rilascio ufficiale del chiacchieratissimo Watch_Dogs, in rete non poteva mancare una folta schiera di Torrent della versione PC pronta a ingannare i poco esperti pirati informatici. 
Al download dei file incriminati, invece del gioco viene installato sul proprio terminale una tipologia di virus molto in voga negli ultimi anni, chiamata in gergo: Bitcoin miner
 
Crash del sistema, schermate blu, rallentamenti e tanto altro attendono chi incappa nei file incriminati, con la concreta possibilità di dover ricorrere a un format del sistema poiché nella maggior parte dei casi, dopo l’infezione, il sistema operativo risulta essere un fermacarte instabile. 
 
 

Kingdom Hearts III, ritorna il mondo di Agrabah?

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Agrabah

Secondo un doppiatore si.

Dopo l’annuncio all’E3 dell’anno scorso, Kingdom Hearts 3 fa parlare di se finalmente. Su Twitter, il doppiatore Gillbert Gottfried, storica voce del pappagallo Iago, ha comunicato di essere al lavoro in un nuovo capitolo della serie di Kingdom Hearts:
 
“Iago the Parrot squawks again for the upcoming Kingdom Hearts video game”
 
Vedremo quindi il ritorno del mondo di Agrabah nel nuovo capitolo? Potrebbe però trattarsi anche della collection Kingdom Hearts 2.5 HD Remix in quanto nella futura versione rimasterizzata di Re: Coded potrebbe esserci bisogno di rifare la voce del pappagallo.
 
 
Agrabah

The Order: 1886, build di Giugno 2013 vs build di Maggio 2014

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TheOrder1886 Comparison

Evidente miglioramento.

Con il nuovo filmato rilasciato ieri tramite Twitch possiamo ora vedere le differenze tecniche rispetto alla versione mostrata a Giugno dell’anno scorso. Il salto grafico sembra notevole e potete notarlo anche da questa immagine GIF.
Qui sotto vi abbiamo messo invece un’immagine statica che mostra i miglioramenti apportati alla ragazza presente nel gioco.
Recenti rumor portano The Order: 1886 ad un rilascio nel 2015.
 
TheOrder1886 Comparison

Destiny, versione alpha in arrivo a Giugno?

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Stando ad un’immagine sì.

In queste ore sta girando in rete un’immagine che raffigura una sorta di Open Alpha di Destiny e qualche dubbio ci è venuto. Perchè mai una versione alpha dovrebbe essere aperta? Non lo sappiamo ancora ma sembra che inizierà ufficialmente il 3 Giugno.
Destiny è in arrivo il 9 Settembre su Playstation 3, Playstation 4, Xbox 360 e Xbox One.
Destiny Alpha Leak

Watch_Dogs, problemi di stuttering e cali di frame nella versione PC

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Chicago tituba.

Watch_Dogs non è neanche uscito che tra le indiscrezioni fa registrare un numero molto alto di dubbi sull’ottimizzazione della versione PC. Molti giornalisti e anche fortunati giocatori brasiliani hanno avuto modo di accedere al gioco in anticipo. 
Tra i vari gameplay caricati in rete ne emergono alcuni che sottolineano come su PC dotati di configurazioni high-end il titolo di Ubisoft Montreal mostri troppi dubbi: cali di frame, stuttering e caricamenti non entusiasmanti. 
 
Si aspetta un riscontro completo in via definitiva quando il gioco arriverà sugli scaffali ed eventuali rilasci di patch e driver dedicati. 

Xbox One, driver windows per il controller “Presto. Molto presto” secondo Microsoft

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Microsoft ascolta gli utenti.

Da tempo si discute sulla compatibilità del controller Xbox One su Windows. C’è chi è riuscito, attraverso un sistema di emulazione, a far funzionare il controller in maniera discreta ma, fino ad ora manca una via del tutto ufficiale ed efficace. 
 
Major Nelson in risposta a un post su NeoGaf risponde che i driver in questione saranno disponibili molto presto. 

Xbox One, driver windows per il controller "Presto. Molto presto" secondo Microsoft

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Microsoft ascolta gli utenti.

Da tempo si discute sulla compatibilità del controller Xbox One su Windows. C’è chi è riuscito, attraverso un sistema di emulazione, a far funzionare il controller in maniera discreta ma, fino ad ora manca una via del tutto ufficiale ed efficace. 
 
Major Nelson in risposta a un post su NeoGaf risponde che i driver in questione saranno disponibili molto presto. 

Recensione Wolfenstein: The New Order

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E se…

Versione testata PlayStation 4

E se i nazisti avessero vinto la Seconda Guerra Mondiale? E’ questa probabilmente la domanda più richiesta rispetto ad una storia alternativa, non senza un motivo. Le guerre sono spesso combattute da punti di vista contrastanti, obiettivi opposti e un senso fangoso di ciò che è giusto e sbagliato; quando però è arrivato il Terzo Reich il mondo ha visto il volto del vero male attraverso la sua propaganda “Master Race”, campagne militari espansionistiche e lo sterminio di milioni e milioni di persone. 

Non tutti i videogiochi che raccontano una storia alternativa della Seconda Guerra Mondiale sono tagliati per il ruolo (sì, stiamo guardando te, Turning Point: Fall of Liberty). Non è però il caso di Wolfenstein: The New Order, un gioco divertente, non perché si svolge in un logoro e immaginario futuro controllato dai nazisti, ma perché fa qualcosa di nuovo con il solito soggetto. Il gioco è sì pieno di svastiche, croci di ferro e simboli runici, cose che molti sparatutto a tema hanno, ma qua il mondo che ci si para davanti è totalmente diverso. Senza anticiparvi altro, immergiamoci in questa interessante ucronia!

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Una scelta importante

In The New Order, la Germania nazista ha vinto la Seconda Guerra Mondiale e conquistato il mondo. Nel 1960 i nazisti sono ovunque, sterminano i superstiti avversari e “ripuliscono” la società dall’impurità. Abbiamo già visto, è vero, una sceneggiatura del genere, ma questo nuovo Wolfenstein ci ha impressionato per lo smalto applicato all’ottima scrittura. I vari intermezzi sono pieni di piccoli particolari in grado di rendere la scena a schermo più realistica e coninvolgente per il giocatore: l’inquadratura che passa da un personaggio all’altro rispetto a chi parla, l’incenerimento sottile di una sigaretta, la sfumatura degli occhi laminati, tutto ci fa capire quali sentimenti prova il personaggio in quel momento.

Torna l’ “eterno” eroe della serie Wolfenstein, BJ Blazcowicz,, anche se il suo carattere è più profondo e il suo fisico è più pompato di quanto non sia mai stato. All’inizio del gioco vediamo il protagonista 14 anni prima degli eventi della campagna principale in una sequenza pre-guerra, dove i ribelli cercano di attaccare la base dei nazisti comandata dal generale Deathshead. Non tutto, però, andrà secondo i piani. Dopo un inizio trionfante ci ritroveremo all’improvviso tra le grinfie dello spietato generale, ed è qui che ci viene subito messa davanti una scelta: salvare il soldato semplice Wyatt o il veterano Fergus? Da questa scelta dipende il tipo di storia che percorreremo, nuove scene, nuovi intermezzi e qualche accenno di gameplay diverso. Naturalmente Deathshead, dopo la nostra scelta, non ci lascerà scappare, ma con molta fortuna il nostro gruppo, ormai allo stremo delle forze, riesiràe miracolosamente a fuggire. Verremo tuttavia feriti gravemente alla testa ed il nostro Blazcowicz rimarrà in coma per ben 14 anni.

Visto e stra-rivisto, ma con qualche spunto originale

Wolfenstein: The New Order non fa molto per differenziarsi dalla sovrabbondanza di sparatutto che escono ogni anno. Blazcowicz ha una selezione di armi tipica a sua disposizione: un coltello, una pistola, una mitragliatrice, un fucile da cecchino e così via, fino ad arrivare a qualche tecnologia futuristica nazista come i fucili laser che danno al gioco quella sensazione alternativa su cui la serie di Wolfenstein ha prosperato per 22 anni. Sparare è divertente e fluido, anche se dobbiamo mettere in discussione l’inclusione della doppia arma che, pur essendo una novità, è straordinariamente complicato e del tutto inadeguato in scontri a fuoco coincitati. Il combattimento è reso più dinamico da una forte enfasi sulla furtività, che è sia una benedizione che una croce. Eliminare i nemici in mappe aperte o corridoi lineari, coltello in mano, è soddisfacente, soprattutto quando si riesce in una esecuzione furtiva dalle spalle. Abbiamo apprezzato molto l’inserimento di nemici speciali, i comandanti, che possono chiamare rinforzi infinitamente finchè non vengono uccisi e naturalmente vanno presi di nascosto per non metterli in allerta. E’ un peccato però che questi meccanismi di azione furtiva prestino il fianco a qualche critica soprattutto a causa di una intelligenza artificiale discutibile e incoerente, che sembra essere progettata per rendere le cose più facili per noi se si sceglie di giocare ad una difficoltà bassa. A volte sembra addirittura cieca, ignorando sia noi sia i corpi appena tramortiti dei nazisti, fino al punto di camminarci sopra senza che ciò comporti alcun tipo di reazione o allerta.

Quelli di Machinegames hanno voluto portare un po’ di novità all’esperienza di gioco soprattutto quando si tratta del sistema di progressione delle abilità. Esso non si basa sul livellamento o su spendere dei punti abilità, ma su delle competenze suddivise in quattro rami diversi di abilità sbloccabili completando le attività in-game, come colpi alla testa, uccidere i nemici da una copertura o eliminarli con le granate. Meglio ancora, molte di queste competenze devono essere sbloccate in sequenza, dando all’intero schema una certa profondità. Abbiamo davvero apprezzato questo sistema che rende questo tipo di gameplay una unicità in un mare affollato come quello degli FPS. 

The New Order ha poi una vasta gamma di ambienti da esplorare modellati su alcuni luoghi reali, rivisitati però per essere coerenti con il What If della Germania nazista vittoriosa. I nazisti hanno un sito nello spazio, devastanti ordigni e una nuovissima versione dorata della loro capitale, Berlino. Alcune di queste zone sembrano poco vive, con pochi pedoni e poche automobili, ma è bello vedere la visione di Machinegames di questo terribile mondo dominato dagli estremisti hitleriani. Purtroppo apprezzare questi ambienti risulta particolarmente monotono e noioso, soprattutto quando si è costantemente obbligati a raccogliere una quantità quasi infinita di salute, armatura e munizioni dovendo sempre premere un tasto (quadrato nella versione Playstation). E’ fastidioso vedere il tasto su schermo prima prima di sapere quello che stiamo per raccogliere. Perché non possiamo semplicemente prendere le munizioni camminandoci sopra? Questo aspetto di Wolfenstein ci ha fatto sentire molto vecchi.

Con 50GB di gioco si sperava in qualcosa di più

Ma Wolfenstein: The New Order è un gioco Next-Gen? La risposta, secondo noi, è no dal punto di vista tecnico. Però ci siamo quasi.

I vari ambienti del mondo di gioco non sono molto caratterizzati, anzi, sembrano piuttosto spogli e alcuni addirittura, ad esempio i cunicoli, sembrano provenire da un gioco in cell-shading. Il motore di gioco fa invece bene il suo dovere quando si ha a che fare con gli effetti di luce negli ambienti aperti, offrendoci dei panorami (quasi) mozzafiato. L’animazione dei personaggi è anch’essa molto ben curata ed è capace di trasmettere appieno i sentimenti provati dai protagonisti. Parlando di nemici invece dobbiamo dire che potevano sicuramente essere curati meglio, soprattutto i soldati semplici e i robot giganteschi che peccano un po di ripetitività. 

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Commento finale

Wolfenstein: The New Order è la fusione di un tipico sparatutto “di tutti i giorni” con una scrittura di qualità e un cast di personaggi credibili e facilmente riconoscibili. La storia principale, della durata di 10/12 ore, rispetto alla difficolta adottata, è molto coinvolgente e la scelta iniziale porta il giocatore a giocare il titolo almeno due volte. Sfortunatamente non abbiamo nessuna modalità aggiuntiva, come quella competitiva online.

Non siamo sicuramente davanti ad un titolo tecnicamente next-gen in tutto, ma già i 1080p e i 60 fps stabilissimi sono un bel passo avanti su console. In un futuro titolo vorremmo sicuramente più originalità nel gameplay e magari qualche miglioramento tecnico.

Pro Contro 
– Divertente e coinvolgente…
– Personaggi ben caratterizzati
– Il sistema di abilità funziona a dovere
– 1080p e 60 fps
– … ma siamo davanti al solito spara e ammazza
– Manca di una modalità competitiva
– IA non proprio attenta
  Voto Globale:  85
 
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The Order 1886, nuovo video di gameplay

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Comparto grafico da paura!

Alle 22:00 di questa sera su Twitch.tv è stato presentato un nuovissimo seppur breve video di The Order 1886, mostrando un interessante gameplay. La prima cosa che salta all’occhio è sicuramente la qualità grafica, che è davvero fenomenale e fuori dagli schemi. Giudicate voi stessi dal video riportato di seguito.
 
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Call of Duty: Modern Warfare Collection, realtà o fake?

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call of duty modern warfare collection ps4 xbox one

Un’immagine stupisce tutti i fan della saga.

Tra i continui aggiornamenti rilasciati sul prossimo capitolo di Call of Duty spunta un’interessantissima immagine che vedrebbe una collezione dei tre Modern Warfare in arrivo il 25 Novembre. Activision, ovviamente, non si è ancora pronunciata a riguardo. Stando alle informazioni riportate sull’immagine, comunque, pare proprio che se fosse vero si tratterebbe di versioni completamente rimasterizzate in 1080p a 60 FPS oltre ad altri aggiornamenti specifici per il rilancio su next-gen.
Una realtà che verrà annunciata a breve o solamente un ottimo lavoro realizzato da qualche fan? A voi le opinioni.
 
call of duty modern warfare collection ps4 xbox one

Samsung, in progettazione un VR headset per Android

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VR

Realtà virtuale anche sui dispositivi mobili.

Dopo Project Morpheus e Oculus Rift, ecco che anche Samsung si getta nel mercato dei VR headset con un interessante progetto. Grazie ad un articolo pubblicato da Engadget, veniamo a conoscenza di maggiori dettagli sul visore: prima di tutto, Samsung sembra intenzionata a battere i suoi “rivali” principalmente nel prezzo. Il VR headset sarà annunciato ufficialmente alla fine di quest’anno e sarà una periferica volta all’utilizzo su smartphone Galaxy e tablet con sistema Android.
 
Passando alle specifiche tecniche, pare che lo schermo del visore sarà OLED, molto probabilmente migliore rispetto a quello presente nella seconda versione dell’Oculus Rift per gli sviluppatori. Sicuramente sarà molto interessante come un accessorio simile verrà sfruttato per esperienze di gioco più casual, dato che si parla pur sempre di dispositivi mobili. 
 
VR

Nintendo promuove Sony?

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nintendo psvita

Un tweet di Nintendo pubblicizza PS Vita.

Nintendo Europe per errore pare abbia inserito in un proprio tweet un video promozionale di PS Vita. Che forse il colosso nipponico abbia deciso di dare una mano ai propri concorrenti visto il non facile periodo per la console portatile Sony? Ai posteri l’ardua sentenza 😀
 
nintendo psvita