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Lightning Returns: Final Fantasy XIII, in cima alle classifiche italiane

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Il titolo Square Enix inizia col botto in Italia.

Pur non avendo avuto grandissimo riscontro dalla critica, Lightning Returns: Final Fantasy XIII scala le vette delle classifiche italiane superando giochi del calibro di FIFA 14 e Grand Theft Auto 5, tranne sul fronte Xbox 360 dove sembra aver venduto un po’ meno.
Ecco le classifiche complete, con in calce il comunicato rilasciato da Koch Media che esprime tutta la soddisfazione per gli ottimi risultati di vendita.
 
Top 10 Console
01. Lightning Returns: Final Fantasy XIII (PS3, Square Enix)
02. FIFA 14 (PS3, EA)
03. FIFA 14 (PS4, EA)
04. Grand Theft Auto V (PS3, Rockstar)
05. Just Dance 2014 (WII, Ubisoft)
06. Tomb Raider: Definitive Edition (PS4, Square Enix)
07. Mario Party: Island Tour (3DS, Nintendo)
08. Inazuma Eleven 3: Ogre all’Attacco (3DS, Nintendo)
09. Grand Theft Auto V (Xbox 360, Rockstar)
10. Tomb Raider (PS3, Square Enix)

Top 10 PC
01. Football Manager 2014 (SEGA)
02. Call of Duty: Ghosts (Activision)
03. The Sims 3: Starter Pack (EA)
04. World of Warcraft Pre Paid Card 2 Mesi (Blizzard)
05. Total War: Rome II (SEGA)
06. FIFA 14 (EA)
07. SimCity Limited Edition (EA)
08. X-Plane 8 Premium (FX Interactive)
09. Assassin’s Creed Liberation HD (Ubisoft)
10. Battlefield 4 (EA)

Top 10 Nintendo 3DS
01. Mario Party: Island Tour (Nintendo)
02. Inazuma Eleven 3: Ogre all’Attacco (Nintendo)
03. Pokémon Y (Nintendo)
04. Pokémon X (Nintendo)
05. Luigi’s Mansion 2 (Nintendo)
06. New Super Mario Bros. 2 (Nintendo)
07. Mario Kart 7 (Nintendo)
08. LEGO City Undercover: The Chase Begins (Nintendo)
09. Animal Crossing: New Leaf (Nintendo)
10. Super Mario 3D Land (Nintendo)

Top 10 PlayStation 3
01. Lightning Returns: Final Fantasy XIII (Square Enix)
02. FIFA 14 (EA)
03. Grand Theft Auto V (Rockstar)
04. Tomb Raider (Square Enix)
05. Assassin’s Creed IV: Black Flag (Ubisoft)
06. Gran Turismo 6 (Sony)
07. The Last of Us (Sony)
08. Call of Duty: Ghosts (Activision)
09. Dragon Ball Z: Battle of Z (Namco Bandai)
10. Pro Evolution Soccer 2014 (Konami)

Top 10 PlayStation Vita
01. Dragon Ball Z: Battle of Z (Namco Bandai)
02. FIFA 14 (EA)
03. Invizimals: L’alleanza (Sony)
04. LEGO Marvel Super Heroes (Warner Bros.)
05. LEGO Batman 2 DC Super Heroes (Warner Bros.)
06. Epic Mickey 2: L’Avventura di Topolino e Oswald (Disney)
07. Need for Speed: Most Wanted Limited Edition (EA)
08. Uncharted: L’abisso d’oro (Sony)
10. Assassin’s Creed III Liberation (Ubisoft)

Top 10 Wii U
01. Super Mario 3D World (Nintendo)
02. Mario & Sonic ai Giochi Olimpici Invernali di Sochi 2014 (SEGA)
03. New Super Mario Bros. U (Nintendo)
04. Cabela’s Dangerous Hunts 2013 (Activision)
05. Call of Duty: Black Ops II (Activision)
06. Skylanders Giants Starter Pack (Activision)
07. Wii Party U + Remote Plus Nero (Nintendo)
08. Wii Party U + Remote Plus Bianco (Nintendo)
09. Just Dance 2014 (Ubisoft)
10. The Legend of Zelda: The Wind Waker HD (Nintendo)

Top 10 Xbox 360
01. Grand Theft Auto V (Rockstar)
02. FIFA 14 (EA)
03. Lightning Returns: Final Fantasy XIII (Square Enix)
04. Minecraft (Microsoft)
05. Assassin’s Creed IV: Black Flag (Ubisoft)
06. Fable Anniversary (Microsoft)
07. Call of Duty: Ghosts (Activision)
08. Dragon Ball Z: Battle of Z (Namco Bandai)
09. Tomb Raider (Square Enix)
10. Battlefield 4 (EA)

Top 10 Xbox One
01. Tomb Raider: Definitive Edition (Square Enix)
02. FIFA 14 (EA)
03. Ryse: Son of Rome (Microsoft)
04. Dead Rising 3 (Microsoft)
05. Forza Motorsport 5 (Microsoft)
06. Battlefield 4 (EA)
07. Assassin’s Creed IV: Black Flag (Ubisoft)
08. Call of Duty: Ghosts (Activision)
09. NBA 2K14 (2K Games)
10. Need for Speed: Rivals Limited Edition (EA)

Top 10 PlayStation 4
01. FIFA 14 (EA)
02. Tomb Raider: Definitive Edition (Square Enix)
03. Battlefield 4 (EA)
04. Call of Duty: Ghosts (Activision)
05. Assassin’s Creed IV: Black Flag (Ubisoft)
06. Killzone: Shadow Fall (Sony)
07. Need for Speed: Rivals Limited Edition (EA)
08. NBA 2K14 (2K Games)
09. LEGO Marvel Super Heroes (Warner Bros.)
10. Knack (Sony)

 

LIGHTNING RETURNS: FINAL FANTASY XIII IN VETTA ALLE CLASSIFICHE DI VENDITA 

Primo posto sia nella classifica generale console che in quella dei titoli per PS3

Lightning Returns: Final Fantasy XIII si è aggiudicato il primo gradino del podio della classifica generale dei  titoli per console  più venduti e il primo posto nella classifica dei titoli più venduti per PS3 restando, peraltro, sempre sul podio dei vincitori con il terzo posto nella classifica di vendita dei titoli per Xbox 360 (fonte GFK).
Uscito il 14 febbraio, il nuovo capitolo della saga Final Fantasy, firmato Square Enix e distribuito, in Italia, da Koch Media ha riscontrato, nella sola prima settimana di uscita, un grande riscontro di pubblico.
“É con grande soddisfazione che guardiamo questi risultati”, ha commentato Umberto Bettini, Country Manager Koch Media Italia. “Si tratta del secondo videogioco firmato Square Enix, e distribuito da Koch Media Italia, che si aggiudica posizioni di rilievo all’interno della classifica di vendita, nel giro di poco tempo. Solo un paio di settimane fa stavamo esultando per il successo di Tomb Raider: Definitive Edition che, ricordo, si è posizionato in vetta alle classifiche di vendita PS4 e Xbox one a sola una settimana di distanza dall’uscita. Ed oggi, siamo qui ad esultare per le ottime performance anche di Lightning Returns: Final Fantasy XIII…Sicuramente è un buon inizio d’anno videoludico per la nostra azienda”.  
Il gioco fa parte della serie Fabula Nova Crystallis Final Fantasy, ma è un capitolo a sé stante dagli altri ed è incentrato sul personaggio di Lightning. Un secolo dopo gli avvenimenti di Final Fantasy XIII, la protagonista Lightning viene svegliata e dotata di nuovi vestiti dal dio Bhunivelze, in un arcipelago di isole chiamate Nova Chrysalia. Queste isole sono l’ultimo rifugio dell’umanità. Il Caos, infatti, non si è ancora diffuso ovunque e Lightning sa che il mondo ha ancora 13 giorni di esistenza e dovrà quindi trovare una soluzione e combattere per salvarlo prima che il tempo scada. La protagonista questa volta sarà al centro della storia e ci sarà un finale soddisfacente per le sue imprese. Lightning è in missione per conto di Bhunivelze, con il compito di trasportare le anime di un mondo sull’orlo della distruzione verso una nuova dimensione. Il tema di Lightning Returns è quindi “la salvezza delle anime” e Lightning è vista come loro “liberatrice”.
 
 

Titanfall, in arrivo un bundle con Xbox One a 499€

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Disponibile dal 13 Marzo 2014.

Microsoft ha annunciato un nuovo bundle per Xbox One contenente il gioco Titanfall in uscita il 13 marzo 2014. La notizia è stata confermata direttamente dalla casa di Redmond, che ha rivelato anche il contenuto della confezione:
– console Xbox One da 500 GB
– controller
– Kinect
– Headset per la chat
– Un mese di Gold

– Il gioco Titanfall in versione digitale

Maggiori informazioni sono disponibili su Xbox Wire.
 
 
 

Dead Rising 3, Chaos Rising in uscita domani

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Un nuovo DLC alle porte per Dead Rising 3.

Con nessuna, o quasi, informazione in merito, Microsoft ha confermato l’uscita per domani, 25 Febbraio 2014, del prossimo DLC per Dead Rising 3: Chaos Rising, titolo in esclusiva per Xbox One. Il DLC si focalizzerà sulle avventure del capo della banda di motociclisti, Hunter, e vanterà tre nuovi veicoli e, probabilmente, dell’altro materiale non ancora svelato; il prezzo, non ancora ufficializzato, sarà probabilmente simile, se non identico, a quello di Fallen Angel, che equivale quindi a circa 10€.
 
Restate con noi per eventuali futuri aggiornamenti in merito!

Deep Down, svelati nuovi particolari

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Sphere e Memento, cosa sono e a cosa servono.

Sony Computer Entertainment Japan ha oggi divulgato alcune informazioni in merito all’attesissimo titolo Free-To-Play Deep Down in dirittura di arrivo su PlayStation 4 nel solo suolo territorio nipponico, al momento. Nello specifico è stato svelato il funzionamento della “Sphere“, utile strumento che ci permetterà di tenere d’occhio lo stato e l’avanzamento dei personaggi che ci accompagneranno nel corso della nostra avventura; sono stati inoltri divulgate ulteriori informazioni in merito ai “Memento” che serviranno non solo a progredire nella storia, accedendo a nuovi dungeon ed aree, ma anche svelando dettagli della trama e per potenziare armi ed armature.

Nintendo eShop, le novità della settimana!

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Le ninja giapponesi al comando dell’aggiornamento di questa settimana

Come di consueto è oggi stato rivelato l’aggiornamento settimanale degli eShop di Nintendo 3DS e Nintendo Wii U. Numerose le novità su Nintendo 3DS ove tra le release di rilievo spiccano Aeterno Blade e Senran Kagura Burst; settimana di basso rilievo per Nintendo Wii U che vede rilasciati un titolo indie ed un titolo virtual console. Ecco a voi la lista completa con incluse le offerte di questa settimana:
 
Nintendo eShop (3DS)

AeternoBlade (Corecell) – €14.99/£13.50

The Mysterious Cities of Gold: Secret Paths (Ynnis Interactive) – €14.99/£13.49

Senran Kagura Burst (MarvelousAQL) – €34.55/£29.99

Jewel Quest Mysteries 3 – The Seventh Gate (MSL) – €11.99/£10.79

Biba & Tina – Das Spiel zum Kinofilm (Kiddinx) – €39.99 (Solo Germania)

Super Mario Bros. Deluxe (Nintendo, GBC VC) – €4.99/£4.49

Offerte Speciali
Castlevania: Lords of Shadow – Mirror of Fate (KONAMI) – €22.49/£19.99 (Finisce il 6 Marzo, normalmente €44.99/£39.99)

Nintendo eShop (Wii U)

Evofish (Moving Player) – €3.99/£3.59
Set off to conquer the vast ocean with Evofish! Evolve from prey to predator in the immensity of the seas, and progress to the top of the food chain! Survive against an increasingly dangerous host of enemies and evolve one of the 4 heroes by eating the weaker fish. Become the most fearsome predator in this hostile environment – enjoy hours of gameplay fun as you work your way up to be the master of the ocean. In Party mode, compete against or collaborate with 2 – 5 players in one of the 3 multiplayer modes in long and thrilling gaming sessions with friends!

Wario’s Woods (Nintendo, NES VC) – €4.99/£3.49
The Peaceful Woods were once a safe haven for all gentle creatures…until Wario turned up. Now the place is swarming with monsters, and only Toad can clear up the mess! Wario’s Woods is a fast-paced puzzle game in which Toad must line up bombs and enemies into rows of matching colours. Clear enough sections of the forest to go up against the mighty Wario himself!

Offerte Speciali
Darksiders II (Nordic Games) – €39.99/£31.99 (Finisce il 13 Marzo, normalmente €49.99/£39.99)
Knytt Underground (Ripstone Publishing) – €4.49/£3.99 (Finisce il 6 Marzo, normalmente €8.99/£7.99)
Tom Clancy’s Splinter Cell Blacklist (Ubisoft) – €29.99/£19.99 (Permanente, vecchio prezzo €44.99/£36.99)
Just Dance 4 (Ubisoft) – €19.99/£14.99 (Permanente, vecchio prezzo €39.99/£29.99)

Oculus Rift, la produzione dei Kit è sospesa

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Mancano dei materiali.

I promotori del progetto Oculus Rift hanno comunicato l’impossibilità momentanea di costruire nuovi Kit da test destinati alla vendita. Il tutto è collegabile alla scarsa disponibilità dei materiali di costruzione necessari, si è quindi alla ricerca di nuovi distributori, oppure un aggiornamento nel design del prodotto per poter poi riprendere la distribuzione.
 
Per chi non sapesse nulla, il progetto “Oculus VR”, in vita da qualche anno, si prefigge lo scopo di creare un prodotto molto più soddisfacente e complesso di un classico paio di occhiali per la terza dimensione. Con uno schermo di 5″ collegato a una visiera, e un set di driver particolari, si può sperimentare una realtà aumentata di qualità senza precedenti e il tutto collegato anche al movimento del nostro corpo. Il progetto ha preso una piega più che positiva negli ultimi due anni trovando ampia pubblicità nelle fiere videoludiche. 
 
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AMD, trimestre fiacco per le Radeon

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Neanche le nuove GPU attizzano.

AMD inizia a tirare le somme del primo trimestre del 2014. I dati non sono confortanti e vedono l’azienda in netto calo di preferenze e vendite per le GPU di tutte le fasce, anche quelle di nuova serie.
 
I problemi, da quanto emerge dai primi commenti, risiedono nella gioventù delle nuove schede grafiche che necessitano ancora aggiornamenti per funzionare in maniera performante, soprattutto dopo il rilascio di Mantle.
 
Nvidia intanto si è assestata e non avendo cambiato line-up di prodotti vede gli stessi scendere di prezzo e godere di driver più maturi.
 
I dati di mercato parlano, arrotondando, di un 40% di schede grafiche AMD distribuite sul mercato attualmente, e ben il 60% per Nvidia. 
 
 
 

Apple, un'altra falla in iOS

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Privacy a rischio.

Abbiamo già avuto modo di parlare di un bug che colpisce gli iPhone e sembrava che Apple fosse a lavoro per risolvere il problema.  
Di fatto l’azienda di Cupertino sta lavorando assiduamente per una nuova serie di aggiornamenti per iOS e Mac OS ma i problemi non tardano a farsi vivi. In queste ore è stata scoperta un’altra pericolosa falla che permetterebbe agli hacker di inserirsi nella connessione tra il nostro dispositivo e la rete WiFi o Rete Dati Cellulare per poter manipolare ogni sorta di dato. 
 
Questa tipologia di attacco è definita: “Man-in-the-Middle” e non è stata  debellata neanche con un rapido aggiornamento rilasciato due giorni fa. Inoltre sembrerebbe appartenere anche a Mavericks e quindi dati come: mail, appunti, file di vario genere, sono perennemente a rischio. Apple ha ammesso il tutto, mettendo in guardia l’utenza e si è detta pronta a rilasciare al più presto aggiornamenti sostanziosi. 
 
 

Arma 3, basta zombie ora tocca ai dinosauri

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Un modder implementa i dinosauri all’interno del gioco.

Arma 3, il simulatore di guerra open world dei Bohemia Interactive, dopo un periodo di beta è uscito ufficialmente in versione finale sul mercato lo scorso 12 settembre; uno dei punti di forza del gioco è sicuramente la sua community grazie alla quale vengono rilasciati interessanti componenti aggiuntivi; famoso il caso di DayZ: inizialmente mod di Arma 2 è poi diventato un gioco standalone che sta riscuotendo un notevole successo nonostante sia ancora in “early access”, ovvero sia un prodotto ancora non completo.

Zombie? Troppo mainstream, un modder ha pubblicato su Youtube uno dei progetti a cui sta lavorando: Jurassic Arma, ovvero l’implementazione dei dinosauri all’interno del gioco; non allarmatevi quindi se vedete un T-rex che corre libero lungo le enormi distese di Altis e Stratis o che cerca di mangiarvi.

L’utente a fine video promette di rilasciare nuove informazioni a breve: non ci resta che attendere e vedere quali features verranno svelate nei video successivi.

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Recensione Weapon Shop de Omasse

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Cosa rende grande un eroe se non la sua arma?

Versione testata Nintendo 3DS.
La compilation Guild01 è un particolare esperimento videoludico promosso da Level-5 nella primavera del 2012, che ha visto l’uscita in Giappone di quattro titoli d’autore in versione retail per Nintendo 3DS. Game designer di spicco come Goichi Suda e Yasumi Matsuno hanno dato il loro contributo alla raccolta rispettivamente con Liberation MaidenCrimson Shroud, mentre Yoot Saito ha creato Aero Porter, un videogioco di simulazione ambientato in un aeroporto che è arrivato sul Nintendo eShop europeo alla fine del 2012, così come gli altri giochi della serie. Il successo dell’iniziativa è stato tra l’altro suggellato dall’annuncio di una seconda raccolta in uscita a Marzo sul territorio nipponico, con i titoli della serie Guild02 che arriveranno tra Maggio e Luglio 2014 anche in Europa.
Viene dunque da chiedersi il perché di una release occidentale così ritardata per Weapon Shop de Omasse, il quarto titolo della raccolta che ancora mancava negli eShop delle nostre console Nintendo e che, arrivato nei giorni scorsi in territorio europeo, abbiamo avuto la possibilità di provare approfonditamente in questi giorni.
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Evil Lord: il Male incombe su NPC e aspiranti eroi

La firma di Yoshiyuki Hirai potrebbe essere una delle motivazioni di questo ritardo: a differenza dei suoi ben più illustri colleghi, in pochi sanno chi sia questo comico giapponese dalle nostre parti, mentre un po’ di notorietà in più ha il duo America Zarigani di cui Hirai fa parte (doppiaggio di Ni No Kuni, ndr). Fatto sta che Weapon Shop de Omasse risente moltissimo della vena comica del suo autore, che riesce a creare un RPG originale mettendo alla berlina tutti i classici clichè dei giochi di ruolo di stampo orientale (e non solo). 

L’idea alla base del gioco è quella di dar voce a chi di solito riveste un ruolo silenzioso all’interno dei delicati equilibri tra Bene e Male, a coloro che, grazie alle loro abilità, sono chiamati a trasformare un NPC qualunque nell’eroe celebrato per secoli dalle leggende: gli armaioli. La particolare prospettiva adottata in Weapon Shop è infatti quella di un giovane apprendista che è riuscito a convincere il proprio maestro a rinnovare il proprio negozio, offrendo un moderno servizio di noleggio armi che possa venire incontro alle esigenze anche dell’aspirante eroe più squattrinato (in periodo di crisi anche gli eroi hanno bisogno d’aiuto a quanto pare). Scopo del giocatore sarà dunque quello di creare delle armi adatte a qualunque personaggio ne faccia richiesta, considerandone abilità, preferenze e tipologie di nemici da affrontare; più adatta al personaggio sarà l’arma creata, maggiori saranno le probabilità di successo della missione e, di conseguenza, quelle di riavere indietro l’arma e di ricevere il nostro compenso; se l’NPC dovesse venire sconfitto, al contrario, l’arma sarebbe persa per sempre ed il nostro cliente sarà libero di non pagarci (anzi, sicuramente non ci pagherà!).

Il gameplay, nelle fasi di attività, sfrutta elementi marcatamente di stampo rhythmn game, con il processo di creazione delle armi che avviene toccando a tempo di musica il touchscreen del nostro Nintendo 3DS per modellare il metallo incandescente a colpi di martello. Durante tale processo sarà importante non solo mettere alla prova la tenuta del nostro schermo inferiore, ma anche tenere sempre sotto controllo la temperatura del metallo e, all’occorrenza, spostare la nostra bozza di arma per colpire delle zone fuori visuale che altrimenti ci impedirebbero di ultimare il nostro capolavoro. L’altra fase di gioco, invece, quella in cui dovremo accogliere e servire i clienti, consiste nel ricevere le richieste degli “eroi”, ordinare le materie prime e lavorare duro affinché il nostro negozio raggiunga un livello di reputazione sempre maggiore che permetta di attirare nuovi NPC e di creare armi sempre più potenti.

Se siete appasionati di RPG, però, ciò che vi farà innamorare delle avventure del nostro fabbricante d’armi non sarà di certo la fase di forgiatura di spade, lance e pugnali, che è a dire il vero uno degli elementi meno riusciti del titolo, anche a causa di musiche d’accompagnamento poco numerose e affatto indimenticabili; a tenervi incollati alla console ci penseranno i costanti rimandi in chiave satirica a tutti gli elementi portanti di tutti i classici del genere, dalle “eroiche gesta” dei nostri clienti all’interno di dungeon Tutorial, o contro ratti giganti, fino al ritorno sulla scena dell’incarnazione del male per eccellenza, il malvagissimo Evil Lord. Persino quando giungerete al sospirato end game (e vi assicuriamo che, dopo 15 ore quasi consecutive a martellare per poter mettere insieme gli elementi necessari a questa recensione, la fine del gioco diventa un miraggio più inarrivabile di un’oasi nel deserto), quel messaggino che comparirà subito dopo la scena finale stuzzicherà la vostra sete di completisti, tanto da accettare senza riserve di portare a termine il gioco anche con gli altri sei personaggi principali per sapere quale sorpresa vi aspetta.

Per evitare equivoci ci teniamo a sottolineare che, preso a piccole dosi, Weapon Shop de Omasse sa regalare soddisfazioni anche a chi non è affatto un fan di JRPG e, soprattutto, ai detrattori di questo genere. Durante le lunghe sessioni, invece, il titolo mostra tutti i limiti di un sistema di creazione che diventa presto monotono e di NPC generici troppo generici, per i quali ci stuferemo ben presto di forgiare armi a ripetizione: vederli arrivare in negozio con la pretesa di trovare subito disponibile nella nostra collezione l’arma più adatta a loro e alla loro missione diventa presto una seccatura, anche perché capiterà spesso che costoro finiscano per perdere anche alcune delle nostre armi migliori (fortunatamente potremo sempre rifiutarci di affittare loro delle armi se vediamo che non ne vale la pena). In questo senso la struttura della trama per giornate lavorative fornisce un valido supporto al tempo di gioco consigliato per ogni sessione: procedere per massimo tre giorni consecutivi potrebbe essere il miglior modo, almeno secondo il nostro parere, per godere a pieno una trama divertente e non priva di spunti interessanti, che permetterà di fare la conoscenza di sette aspiranti eroi dalla spiccata personalità nell’attesa che giunga il fatidico momento del ritorno del Signore del Male. Solo allora potremo scoprire chi di loro avrà la stoffa del vero eroe.

Una trattazione a parte merita, infine, lo strumento che permette di seguire passo dopo passo le gesta dei nostri clienti e delle armi loro affidate: il Grindcast. Ultimo ritrovato tecnologico nel campo del noleggio di oggetti, questa eccezionale invenzione ci consente di avere un feed immediato e continuo della situazione dei personaggi che stanno sostenendo una quest equipaggiati con una nostra arma; questo elemento social (molto simile a Twitter, con tanto di onnipresenti hastag) è probabilmente una delle trovate più interessanti e affascinanti all’interno di un gioco che, per poco meno di 8 euro (7,99€ il prezzo s
u eShop), è in grado di regalare a chi vorrà cimentarsi in sfide sempre più ardue una longevità potenzialmente senza limiti. 

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Commento finale

Weapon Shop de Omasse è un Rhythm RPG ironico e dotato di una narrativa originale, che offre uno spaccato irriverente di uno dei generi più conservatori del panorama videoludico. Purtroppo un sistema di gioco presto monotono e una “playlist” di qualità poco più che sufficiente e troppo ristretta ne fanno un titolo più di nicchia di quanto meriterebbe di essere, in parte vanificando anche un lungo e buonissimo lavoro di localizzazione (mai facile quando si tratta di “tradurre la comicità”), che attraverso la lingua inglese avrebbe potuto rendere il gioco di Harai accessibile ad un pubblico occidentale abbastanza vasto.

Adatto solo a pochi eletti, ci sentiamo di consigliarlo a chi ama (e a chi odia) i JRPG e a chiunque abbia trovato interessanti gli elementi messi in risalto nel corso di questa nostra analisi.

Pro Contro 
– Storia divertente e caratterizzazione ottima dei personaggi
– Un mondo lontano ma non troppo grazie al Grindcast
– Buona localizzazione inglese
– Gameplay che può stancare presto
– Musiche non indimenticabili
– Scarsa varietà di missioni per gli NPC
  Voto Globale: 70 
 
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Sony, PS4 in Giappone debutta col botto

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Microsoft arranca.

Da meno di due giorni, finalmente, è disponibile la PlayStation 4 anche nel Paese del Sol Levante.
Dopo una snervante attesa di tre mesi dovuta a una produzione massiccia di console e una line-up di giochi appetitosa da aggiornare, le vendite sono state ufficialmente aperte.
 
 
In meno di un giorno si è perso il conto delle console vendute che verrà aggiornato di settimana in settimana; ogni store con una disponibilità di console ha registrato sold-out e Sony è già corsa ai ripari per accelerare la produzione che comunque resta in una fase delicata fino a metà anno.
 
Per quanto riguarda la Xbox One invece, c’è chi parla di un incremento di vendite solo dopo l’uscita di Titanfall, ma i più scettici rispondono con un rapporto vittorioso di 5/1 per Sony.
 
Il lancio quindi è iniziato nel migliore dei modi e Microsoft è già partita all’inseguimento della sua rivale per non perdere quota. Dati più delicati invece per Nintendo che con Wii U non riesce a far breccia e vende sempre di meno.
 
 
 
 

Titanfall, due milioni di partecipanti alla beta

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Il Cloud Microsoft sotto test.

Abbie Heppe il community manager di Respawn Entertainment ha parlato ai microfoni di Polygon per tirare le somme della beta di Titanfall, titolo in uscita su Xbox One e PC  questo 13 marzo, mentre la versione Xbox 360 a seguito di un ritardo sarà disponibile il 25 marzo. 
 
Quattro giorni fa, il 19 febbraio, i registri hanno contato ben due milioni di utenti attivi. La beta non è stata soltanto una fase di pubblicità che ha fruttato numerosi pre-order ma anche una prova del nove per il servizio Cloud di Microsoft. Infatti il gioco di Respawn sfrutta molto di più il network in questione di quanto non lo faccia Forza Motosport. Abbie ha parlato della necessità di aver un cloud reattivo e sempre in funzione, ben calibrato: altrimenti il gioco non funziona. 
 
Per quanto riguarda la spinosa questione “risoluzione” su Xbox One si registrano miglioramenti e all’uscita del titolo le differenze con la versione PC saranno risicate. 
 
 
 

Steam, il Digital Delivery cresce a dismisura

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Rivoluzione in atto.

Visto sempre con un occhio di sospetto dai collezionisti e i più critici, il Digital Delivery a grande sorpresa sta facendo registrare un numero sempre più alto di clienti che acquistano videogiochi.
 
Steam fa da apripista e dietro di esso Origin, seguito poi dai vari servizi di distribuzione per smartphone e tablet.
 
Se il sospetto era un grande ritorno al supporto fisico, coadiuvato anche da una Next-Gen di console munita di Blu-Ray, dobbiamo iniziare a pensare che a questi ritmi in meno di tre anni le cose potrebbero cambiare drasticamente.
 
 
Complice il prezzo favorevole per questa categoria di prodotti e la praticità. Al momento la nostra osservazione è diretta al solo mercato PC e nello specifico, come da titolo, a Steam, la piattaforma di distribuzione di VALVe che nel solo mese di gennaio ha visto incrementare a dismisura il numero di utenti registrati.
 
 

Recensione YS: Memories of Celceta

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The Adventurer sbarca sulla portatile Sony.

Versione testata PS Vita.
Chi sapeva dell’esistenza di Ys, la serie di action RPG nata in Giappone nel lontano 1987 che racconta le perigrazioni dell’avventuriero Adol Christen? Alzate la mano: due, tre.. te non barare, lo so che l’hai letto ora su Wikipedia!
Scherzi a parte, la pubblicizzazione e, soprattutto, la distribuzione dei molti episodi della saga sviluppata da Falcom in Occidente è stata negli anni piuttosto scadente (per usare un eufemismo), rendendone spesso difficilissimo il reperimento. Con Memories of Celceta si è così cercato di riallacciare i contatti con il selvaggio West, proponendo per la quarta volta il quarto capitolo della serie, già uscito in Giappone con tre titoli, sviluppatori e storie diversi (Mask of the Sun, The Dawn of Ys e A New Theory) ma mai arrivato in Europa: questa volta però Falcom ha voluto riappropriarsi della serie in tutti i sensi, riprendendosi i diritti e lo sviluppo, per narrarci finalmente ciò che è successo veramente nella foresta di Celceta e quando il nostro Adol ha iniziato a riferirsi a se stesso come un “adventurer”. 
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Chi è Adol Christin?

La domanda non è affatto banale ed i neofiti avranno difficoltà a capirlo nelle prime battute del gioco: il nostro protagonista dai capelli rossi, infatti, ha completamente perso la memoria ed arranca barcollando tra le vie della piccola cittadina di Casnan, dove sia le forze di occupazione Romun (che vengono da Romn, ndr) che i cittadini sono in fermento per l’arrivo del nuovo governatore, una giovane e avvenente donna di nome Griselda. Crollato in seguito ad un colpo subito da un passante cui era finito contro, Adol si risveglia così nella locanda locale, dove avviene il “primo” incontro con un veterano della serie, Duren (il Dogi delle versioni precedenti?): egli avrà il compito di ricordare al protagonista chi egli sia e prospettargli come possibile causa dell’amnestia l’essersi avventurato incautamente nella pericolosissima Grande Foresta di Celceta, un luogo dal quale solo in pochi tornano vivi per raccontare la propria avventura.
Senza farsi trarre in inganno da questo incipit in medias res non proprio originalissimo, la trama di Memories of Celceta, che si estende in circa 25 ore di gioco, ci ha permesso invece di immergerci completamente nelle avventure del nostro Adol attraverso le regioni più interne dell’inesplorata foresta (che, come già sottolineato, nella localizzazione inglese è facile associare a qualche regione vicina alla nostra Europa, visti gli accenni a popoli come quelli della Gllia e della Garmanitan). L’espediente narrativo della perdita di memoria si inserisce perfettamente all’interno del plot narrativo, svelando molti punti altrimenti oscuri del background dell’avventuriero e facendo sentire perfettamente a proprio agio anche tutti coloro che lo incontrano ora per la prima volta. Ottima la caratterizzazione dei personaggi principali, ognuno con una propria storia ed una forte personalità, con dialoghi sempre interessanti e che ci hanno strappato in alcune circostanze anche qualche sorriso (soprattutto dopo l’entrata in scena di Frieda); è quindi un peccato che alcuni elementi delle loro storie vengano lascati un po’ in sospeso da un finale sì soddisfacente, ma non del tutto all’altezza del lungo viaggio regalatoci da Falcom.
Mai come in questo caso, però, è il viaggio ad essere al centro di tutto e sarà un paicere riprendere l’avventura dall’inizio (magari a difficoltà Nightmare con i nostri personaggi già vicini al level cap e con armi potenziate) per esplorare con una nuova consapevolezza la foresta ed arrivare a conquistare l’ambito trofeo di Platino. 

Un action RPG alla portata di tutti

Ys: Memories of Celceta ha tutte le caratteristiche del buon action RPG: il gameplay si fonda su un solido sistema di combattimento in tempo reale in cui il giocatore ha a disposizione l’alternanza di attacco/guardia per fronteggiare i nemici che gli si parano di fronte, i combattimenti fanno guadagnare esperienza per incrementare il livello dei personaggi e si può contare su un buon numero di armi, armature e accessori, che possono essere a loro volta potenziati e alla creazione dei quali si può concorrere grazie ad un classico sistema di crafting. Tutto in apparenza molto semplice e lineare. 

Per rendere più vario e profondo tale sistema, però, gli sviluppatori hanno pensato bene di inserire alcuni importanti accorgimenti, i quali permettono di diversificare le strategie di attacco in base al nemico che si ha di fronte ed al personaggio che si intende utilizzare. Abbiamo innanzitutto la possibilità di creare un party composto da massimo tre personaggi, dei quali controlleremo direttamente solo il leader mentre gli altri due membri del team verranno guidati da un’ottima IA e dalle indicazioni da noi fornite interagendo con il touchscreen posteriore (unica implementazione di questa feature della nostra console, di scarso rilievo visto che in realtà la scelta si limita all’alternativa tra azioni di attacco ed azioni evasive). Ciascun personaggio da noi reclutato nel corso della storia disporrà inoltre di armi e Skills specifiche: queste ultime sono abilità peculiari da assegnare ai tasti frontali, che si attivano premendo R più il tasto scelto al momento dell’equipaggiamento dell’abilità stessa e che consumano SP, a loro volta ricaricabili eseguendo uccisioni perfette, combo oppure equipaggiando determinati oggetti; con il tasto L si può attivare anche una skill speciale, che si ricarica più lentamente di quelle standard e che colpisce il nemico con una potente raffica di attacchi. Entrambe le tipologie di skills (da notare che quelle standard non si limitano ad abilità esclusivamente offensive) possono essere potenziate con l’esperienza: più le useremo, infatti, più esse aumenteranno di livello divenendo via via più efficaci. Le armi invece si dividono in tre classi (Slash, Strike e Pierce) ed i vari nemici potranno essere deboli o resistenti ad una o più di queste tipologie: starà quindi a noi decidere di volta in volta come approcciare gli scontri, cambiando all’accorrenza, anche al volo, i membri della squadra (attenzione perché non sempre saranno possibili sostituzioni dalla “panchina” durante la battaglia).

L’inventario di oggetti a nostra disposizione, poi, non è esageratamente vasto, ma è comunque abbastanza complesso: si va dagli oggetti curativi (pozioni, medicine per gli stati alterati, ecc.) agli accessori per potenziare determinate statistiche, passando ovviamente per un gran numero di minerali, vegetali e parti di nemici da utilizzare per il crafting ed il potenziamento delle armi, nonchè ad artefatti in grado di darci poteri speciali come la possibilità di miniaturizzarci o di nuotare sott’acqua. Durante la prima run a difficoltà standard (quella facile, priva di qualsiasi senso di sfida, è consigliabile solo a chi è alle primissime armi con il genere e a chi vuole passare velocemente ad una seconda run a difficoltà Hard o, soprattutto, Nightmare, che sarebbe masochistico affrontare senza un equipaggiamento adeguato) non abbiamo sentito grande bisogno di visitare spesso fabbri e artigiani, ma il level cap fissato al livello 60 li rende invece indispensabili già nelle prime battute
di una nuova partita ad un livello superiore di difficoltà. Segnaliamo poi che, una volta scelto, non si potrà aumentare il livello di difficoltà, ma solo diminuirlo; valutate quindi con attenzione la scelta, anche qualora decideste di abbassarlo in corso d’opera, perché non si potrà tornare indietro se non caricando un salvataggio precedente. 

Non memorabili, infine, gli enigmi, ambientali e non, inseriti qua e là nei dungeon e nella foresta stessa: eccetto nella sala oro verso la fine del gioco, dove l’esplorazione completa richiede un po’ di impegno, non abbiamo mai impiegato più di qualche secondo per capire meccanismi e strade da seguire nelle zone labiritintiche, a causa di indizi spesso un po’ troppo palesi per rischiare anche solo lontanamente di non essere notati.

Su PS Vita si può fare di più…

Con non poco rammarico dobbiamo constatare che dal punto di vista tecnico i ragazzi di Falcom si sono purtroppo limitati al compitino. Non che il titolo sia brutto da vedere, considerando che siamo su console portatile… ma su questa console in particolare abbiamo visto molto di meglio. 

E’ vero che l’azione si mantiene sempre fluida anche nelle fasi più concitate e che il livello artistico e di character design è molto buono; è però altrettanto vero che, con una modellazione poligonale più curata e meglio definita, il comparto grafico e la valutazione complessiva sul titolo avrebbero potuto fare un netto balzo in avanti. Le potenzialità di PS Vita, lo sappiamo bene ormai, sono ben altre e, per un titolo venduto a 40€, è doveroso aspettarsi e pretendere qualcosa di meglio sotto questo punto di vista. Gli ampi scenari e gli spettacolari scorci che la regia cerca di evidenziare nel corso del gioco sarebbero infatti potuti essere veramente qualcosa di meraviglioso sfruttando l’hardware al 100%. 

Nulla da dire invece sul comparto sonoro, complessivamente buono, con una colonna sonora orecchiabile e qualche rara (troppo rara) battuta doppiata che rende più espressive alcune seguenze narrative. Come avrete capito da alcuni accenni in inglese nel corso della recensione poi, il titolo, come da tradizione NIS, manca completamente di localizzazione in italiano; l’inglese utilizzato è tuttavia piuttosto semplice e non richiede affatto una conoscenza avanzata della lingua.
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Commento finale

Ys: Memories of Celceta si pone come un buon titolo per PS Vita, penalizzato nel giudizio complessivo soprattutto da un comparto tecnico in ogni caso discreto per gli standard dei giochi su console portatile, i cui difetti abbiamo appena evidenziato nel capitolo precedente. Una narrazione avvincente ed un sistema di combattimento divertente e vario ne fanno un must have per tutti i possessori della console Sony appassionati del genere. Trama e gameplay non sono ovviamente esenti da difetti, quali, per esempio, un finale non troppo convincente ed enigmi ambientali che incidono poco sull’esperienza complessiva, ma questo quarto capitolo rappresenta comunque una delle migliori occasioni per avvicinarsi ad una saga che meriterebbe sicuramente maggior rilievo nel panorama videoludico.

Pro Contro 
– Un viaggio memorabile…
– Gameplay immediato e profondo
– Un livello di difficoltà per tutti i gusti
– … ma il finale non convince del tutto
– Enigmi troppo poco impegnativi
– Hardware non sfruttato a dovere
  Voto Globale: 80 
 
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Risen 3, lo annuncia la rivista tedesca PC Games

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Il terzo capitolo della saga action-rpg di Piranha Bytes sembra diventare realtà.

Da molti atteso soprattutto dopo le delusioni di Risen 2: Dark Waters, titolo che avrebbe potuto migliorare le funzioni del primissimo Risen, molto apprezzato per lo stile di gioco ispirato a Gothic, Risen 3: Titan Lords sembrerebbe essere diventato realtà dopo che la rivista tedesca PC Games ha mostrato, tramite un tweet sul proprio profilo ufficiale, la copertina ufficiale del prossimo numero che sembrerebbe mostrare un artwork relativo, per l’appunto, al nuovo titolo della serie Risen.

Mario Kart 8, possibile editor di tracciati?

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Il listino americano di Newegg sembrerebbe confermare.

Chi di noi non ha, sin dalla sua prima apparizione, voluto un editor di tracciati per Mario Kart? Ebbene sembra che questa fantasia stia finalmente diventando realtà, stando a quanto scritto nella descrizione prodotto di Mario Kart 8 sul negozio americano Newegg, il titolo vanterebbe un editor di tracciati che ci permetterebbe di creare le nostre personalissime piste. Non vi sono notizie ufficiali da Nintendo in merito a tale funzione, tuttavia ci aspettiamo di sentire notizie in merito molto presto, essendo la release date di Mario Kart 8 fissata per il 30 Maggio 2014!

Plants vs Zombies: Garden Warfare, nessuna microtransazione al lancio

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Niente spese e risoluzione nativa di 1080p

Interrogato dai microfoni di Gamespot, Brian Lindley di PopCap Games ha rilasciato interessanti informazioni per quanto riguarda il loro nuovo spin off di Plants Vs Zombies: Garder Warfare.
 
“Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto fino ad ora e ascoltando il feedback dei giocatori abbiamo deciso di escludere le microtransazioni all’interno del gioco al momento del lancio. Inoltre, siamo orgogliosi di poter affermare che la versione Xbox One avrà la risoluzione nativa di 1080p, al contrario di Battlefield 4”

In aggiunta, ha dichiarato anche che le versioni dei loro giochi potrebbero (il condizionale è d’obbligo) sbarcare anche sulle piattaforme Sony, ma è attualmente solo una voce di corridoio e non hanno ancora nulla in serbo. Tempo al tempo, dunque. 

Plants Vs Zombies: Garder Warfare sarà disponibile dalla settimana prossima per PC, Xbox One e Xbox 360
 

 
 
 

Deep Down, un nuovo trailer emerge per celebrare l'uscita di PlayStation 4 in Giappone

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Capcom rilascia un nuovo trailer per il titolo Free-To-Play diretto a PlayStation 4.

Seppur non ci siano notizie in merito ad un possibile rilascio di Deep Down in occidente, sicuramente il titolo suscita notevole interesse tra i fan più appassionati del genere di videogiochi in stile “Dark Souls“, da cui Deep Down sembra prendere spunto. Capcom ha oggi così deciso di rilasciare un nuovo trailer, in giapponese, per il suo nuovo titolo per celebrare l’arrivo di PlayStation 4 sul suolo nipponico! Buona visione!
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Codemasters, due nuovi titoli racing all'orizzonte

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Formula 1, GRID o chissà cos’altro.

Matt Neal, campione del British Touring Car, ha rivelato oggi, tramite un tweet sul proprio profilo ufficiale, che Codemasters è al lavoro su due nuovi titoli, dichiarando “Grande giornata alla Codemasters aiutandoli nel miglioramento di tracciati e macchine, tenete d’occhio i loro due nuovi giochi quando usciranno, sono fantastici!“. Il portfolio di racing game di Codemasters è veramente ampio ed è possibile pensare che i due nuovi giochi facciano parte di qualsiasi IP, da Formula 1 a DiRT, oppure IP cadute nel dimenticatoio.

Secondo voi, quali sono i due nuovi racing game a cui sta lavorando Codemasters? Fatecelo sapere commentando la news o sulla nostra pagina Facebook!

 

Recensione Rayman Legends – PS4/Xbox One

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La melanzana più famosa del mondo!

Versione testata PlayStation 4, Xbox One

“In un mondo dove realismo, violenza e 3D la fanno quasi sempre da padrone, non c’è spazio per il 2D ed i vecchi platform” 

E’ questa forse la più grande bugia che in questi anni publisher e software house ci hanno raccontato, facendoci credere che oramai i gusti dei videogiocatori fossero irrimediabilmente cambiati. Questo andavano dicendo, nonostante pubblico e critica avessero sempre accolto con grande favore ogni nuova sperimentazione, ogni nuovo titolo 2D: ne sono un esempio i vari Mario e la innumerevole serie di giochi indie che sempre più spesso raggiunge successi insperati. E’ anche e soprattutto però la serie di Rayman che, dopo la clamorosa decisione di Ubisoft di cancellare nel 2006 il quarto capitolo della saga, dapprima con Origins e poi con Legends, ha smentito il preconcetto di cui all’incipit di questa recensione, ridando smalto ad un genere che oramai sembrava quasi del tutto scomparso.

Rayman Legends per PS4  e Xbox One è l’ennesimo porting di un titolo che, nato dapprima come esclusiva per l’ammiraglia di Nintendo, è poi stato trasposto, come da tradizione Ubisoft, su quasi ogni piattaforma esistente sul globo terraqueo, riuscendo in ogni sua incarnazione a strappare un sorriso e a meritarsi il plauso di pubblico e critica. 

Nella versione Next gen la formula non cambia: colore, spensieratezza, divertimento e tanti, tantissimi stage. Riuscirà la ricetta Ubisoft ad incontrare i gusti degli esigenti early adopters di PS4 e Xbox One ? 

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Un sonno lungo un secolo

Per chi si fosse perso i precedenti episodi, sappia che non c’è un granché da disperarsi: Rayman come ogni buon vecchio platform 2D che si rispetti, concede ben poco a story telling e continuum narrativo, per dedicarsi quasi esclusivamente al gameplay; in ogni caso se proprio non potete farne a meno eccovi un breve sunto degli eventi:
Dopo aver salvato la Radura dei sogni dai “nefasti” (vd. Rayman Origins), Rayman e Globox hanno deciso di concedersi il sano e meritato riposo del guerriero: un “pisolino” che dura da ben un secolo. Nel frattempo però gli incubi del Sogna bolle, la scimmia che nella cosmogonia Raymaniana ha creato il mondo, si vanno moltiplicando rischiando di generare caos e distruzione, e chi credete che possa meglio di una melanzana senza braccia, salvare il mondo ? .
Con l’aiuto di Murphy, un nuovo simpatico alleato del nostro eroe, ci metteremo quindi alla ricerca della causa che turba i sogni del nostro amico scimmia, in una avventura che ci vedrà affrontare ben 120 livelli, suddivisi in sette mondi, tutti completamente rigiocabili a piacimento per provare ad ottenere un punteggio migliore o per liberare il maggior numero di teens o di lum possibile. 

Salta, plana, corri… a tempo di musica

I punti di forza della produzione Ubisoft Montpellier sono sicuramente un level design ispiratissimo, una varietà eccezionale di stili di gioco e una dinamicità fuori dall’ordinario. 
Mentre nei primi livelli vi troverete a seguire un’ impostazione piuttosto semplice e collaudata per un platform, tra salti e qualche piccolo combattimento aereo, è con l’arrivo del nostro amico Murphy che le cose cominceranno a farsi più interessanti. Se nella versione WiiU Murphy veniva controllato da voi stessi con il gamepad, mentre il computer o un secondo giocatore si occupava di controllare il nostro amico ortaggio, nella versione per console next gen si è optato per una impostazione più classica. Premendo infatti il tasto Cerchio/B sul pad della vostra console, Murphy taglierà corde, azionerà leve o solleverà piattaforme, permettendovi di proseguire nello stage o di raggiungere aree segrete.
Sebbene il meccanismo funzioni alla perfezione, ci saremmo aspettati, una implementazione diversa delle peculiarità delle nuove console ed in particolare del touchpad del DualShock 4 o il Kinect di Xbox One.
E’ comunque nei livelli più frenetici ed in quelli musicali presenti alla fine di ciascuno stage, presi in prestito direttamente dai capitoli usciti su dispositivi portatili (Fiesta Run e Jungle Run), che Rayman da il meglio di sè, esaltando al massimo lo straordinario level design che non lascia nulla al caso e costringendovi a provare e riprovare lo stesso livello più volte prima dell’agognato perfect score. 
Lum e Teens salvati andranno poi a sbloccare non soltanto i “quadri” successivi (in senso letterale i nuovi stage sono rappresentati da quadri bloccati da catene o coperti da drappi rossi) ma anche sfide giornaliere e settimanali in cui vi verrà chiesto di confrontarvi in particolari livelli contro altri giocatori in una sfida al punteggio migliore. Ma non è finita, con i Lum raccolti sbloccherete trofei e “gratta e vinci” (nella versione PS4, così come in quella WiiU, potrete grattarli letteralmente sfruttando il touch pad del DS4) che vi permetteranno di sbloccare “creaturine” sforna Lum, nuovi eroi e nuovi livelli e con questi ancora nuovi lum e nuove sfide. 
Dalla galleria principale potrete poi accedere alle vostre “cosine” e alla sala degli eroi nella quale potrete scegliere anche di controllare un diverso personaggio a voi più congeniale, per un singolo livello o l’intero gioco: Barbara, Globox, Teen ma anche 3 nuove skin specifiche per Xbox One (Splinter Ray, Globox Vaas, Ray Vaas) e una per PS4 (Assassin Ray) con chiari riferimenti ad alcuni dei titoli più celebri della compagnia francese. 
Discorso a parte meritano le 5 boss fight che dovrete affrontare nel penultimo livello di ciascuno stage, unica vera concessione ad un gameplay 3D: complicate al punto giusto e incredibilmente calibrate per permettervi di sfruttare a pieno le nuove abilità che apprenderete nel corso del gioco, ci hanno ricordato più volte alcuni classici indimenticabili dell’età d’oro degli arcade (un enorme drago che sputa palle di fuoco, ad esempio, vi ricorda qualcosa ?)
Da segnalare, infine, la possibilità, sulla console Sony, di catturare screen e di ingrandirli con un pinch-in direttamente dal touchpad del vostro Dual Shock 4.

Un’esplosione di colori

Dal punto di vista tecnico Rayman legends è un vero e proprio tripudio di suoni e colori. Ambientazioni quanto mai varie ed entusiasmanti fanno da sfondo ad un gioco che visivamente lascia spesso a bocca aperta per la sua capacità di trasportare il giocatore in mondi dominati dai colori: dal verde di foreste lussureggianti, ai toni più cupi del viola e del grigio che dominano il regno dei morti. Il potente motore Ubi Art Framework in questa versione next gen è stato ulteriormente migliorato ed ora è in grado di mostrare texture in alta definizione, azzerando praticamente ogni tipo di caricamento. Tuttavia non aspettatevi cambiamenti di rilievo sotto il profilo grafico rispetto alle precedenti versioni, il gioco è sostanzialmente lo stesso, con le poche aggiunte di cui vi abbiamo detto.

Ruolo fondamentale nel titolo Ubisoft svolge sicuramente il comparto sonoro che spazia da brani pop ed orchestrali, passando per il rock, la musica classica e persino quella medievale. Ogni singolo passaggio, ogni salto o lancio è sottolineato da una colonna sonora davvero eccezionale che raggiunge il suo acme negli stage musicali dov’è l’intero gioco a muoversi a ritmo di musica.

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Commento finale

Rayman Legends è sicuramente uno dei Platform 2D più divertente degli ultimi anni. Graficamente eccezionale nella sua semplicità ed entusiasmante nel comparto sonoro, è sicuramente un titolo che merita un posto d’onore in ogni collezione videoludica che si rispetti. Le versioni next-gen non aggiungono praticamente nulla di nuovo alle già ottime versioni rilasciate per PC, PS3, XBOX 360 e, soprattutto, Wii U, ed in questo senso forse si sarebbe potuto osare sicuramente di più, magari offrendo nuovi livelli, altri bonus o nuove funzionalità di gioco. 
Se non siete comunque riusciti a procurarvelo precedentemente, il capolavoro di Ubisoft è uno di quei titoli imprescindibili, in grado di rispondere ad un interrogativo capitale: puo’ un gioco che utilizza solo tre pulsanti (corsa, salto, attacco) divertirvi per ore come i cari vecchi arcade? 

La risposta è sì e si chiama Rayman Legends.

 

Pro Contro 
– Un platform 2d old style
– Visivamente eccezionale
– Sonoro perfetto
– Nessuna vera novità nella versione next gen… 
 
 
Voto Globale: 95  
 
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