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Pubblicato il trailer di lancio di LEGO City Undercover

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In arrivo il 7 aprile.

Warner Bros. Interactive Entertainment, TT Games e The LEGO Group oggi hanno annunciato il lancio di LEGO CITY Undercover, un’avventura frenetica in cui i giocatori devono assumere l’identità di Chase McCain, agente di polizia sotto copertura, e dare la caccia al diabolico Rex Fury per mettere fine all’ondata di crimini che ha inondato la città. Sviluppato da TT Games e pubblicato da Warner Bros. Interactive Entertainment, LEGO CITY Undercover sarà disponibile in Italia dal 7 aprile per Nintendo Switch™, PlayStation 4, Xbox One e PC.
 
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LEGO CITY Undercover permette ai fan di lunga data così come ai novizi di esplorare la brulicante metropoli a mondo aperto di LEGO CITY, dove indagare in oltre 20 diversi quartieri colmi di ladri d’auto da arrestare, veicoli da guidare, alieni malefici da catturare, maiali smarriti da soccorrere e, naturalmente, centinaia di oggetti da collezionare. Per la prima volta, LEGO CITY Undercover offrirà una modalità cooperativa a due in cui i giocatori potranno dare la caccia ai criminali collaborando come squadra.
 
“Grazie ai crimini da risolvere nell’esilarante storia originale e alla vasta città a mondo aperto da esplorare, LEGO CITY Undercover è il gioco perfetto con cui amici e famiglie possono divertirsi insieme,” ha detto Tom Stone, amministratore delegato presso TT Games.
 
Essendo un uomo dai molti talenti, Chase McCain può scegliere tra otto diversi travestimenti, ciascuno con capacità e abilità differenti per infiltrarsi in ogni angolo della città e per accedere a luoghi che solo lui riesce a raggiungere. Si uniranno a Chase l’agente Frank Honey, il capo della polizia Dunby e la paramedica Natalia Kowalski, che sono solo alcuni degli oltre 300 personaggi sbloccabili e giocabili che i giocatori incontreranno durante l’avventura. Con 15 incarichi speciali da completare, il gioco unisce una narrativa originale e spiritosa al classico umorismo LEGO per creare un’esperienza ricca di divertimento per giocatori di tutte le età.  
 
LEGO CITY Undercover è stato valutato da PEGI “7”, adatto a tutti i maggiori di 7 anni, e sarà disponibile in Italia dal 7 aprile per Nintendo Switch, il sistema PlayStation 4, Xbox One e PC Windows a un prezzo consigliato di euro 60.98

Annunciati i Deals with Gold della settimana

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Spiccano Deadpool e Homefront The Revolution.

Come ogni martedì, tornano i Deals with Gold della settimana su Xbox Store. Da oggi e fino al 10 aprile, gli abbonati Xbox LIVE Gold potranno acquistare decine di titoli per Xbox One e Xbox 360 proposti a prezzo speciale. Di seguito, l’elenco completo.

Xbox One

Tra i giochi Xbox One in promozione trovano spazio Deadpool, Plants vs Zombies Garden Warfare 2, EA Sports UFC 2, Homefront The Revolution e Pool Nation FX.

  • Deadpool Xbox One Game 60%
  • EA Sports Rory McIlroy PGA TOUR Xbox One Game 67%
  • EA Sports UFC 2 Xbox One Game 60%
  • Homefront: The Revolution Xbox One Game 70%
  • Mekazoo Xbox One Game 33%
  • Plants vs. Zombies Garden Warfare 2 Xbox One Game 60%
  • Plants vs. Zombies Garden Warfare 2: 1,500,000 Mega Coins Pack Add-On 25%
  • Plants vs. Zombies Garden Warfare 2: 2,500,000 Humongous Coins Pack Add-On 33%
  • Plants vs. Zombies Garden Warfare 2: 630,000 Epic Coins Pack Add-On 15%
  • Plants vs. Zombies Garden Warfare 2: Deluxe Edition Xbox One Game 60%
  • Pool Nation FX Xbox One Game 50%
  • Toy Odyssey Xbox One Game 33%
  • EA Sports UFC 2 Deluxe Edition Xbox One Game 60%
  • Guacamelee! Super Turbo Championship Edition Xbox One Game 75%
  • Heart&Slash Xbox One Game 33%
  • Homefront: The Revolution – Guerilla Care Package 50% (Anche per utenti Silver)
  • Homefront: The Revolution – Liberty Pack Add-On 50% (Anche per utenti Silver)
  • Homefront: The Revolution – Revolutionary Spirit Pack 50% (Anche per utenti Silver)
  • Homefront: The Revolution – The Voice Of Freedom 50% (Anche per utenti Silver)
  • Homefront: The Revolution – Wing Skull Pack Add-On 50% Spotlight (Anche per utenti Silver)
  • Homefront: The Revolution – Expansion Pass Add-On 33%
  • Homefront: The Revolution “Freedom Fighter” Bundle Xbox One Game 75%
  • Crawl Xbox One Game 20% Spotlight (Anche per utenti Silver)
  • Homefront: The Revolution – Aftermath Add-On 50% (Anche per utenti Silver)
  • Homefront: The Revolution – Combat Stimulant Pack Add-On 50% (Anche per utenti Silver)

Xbox 360

  • Arcania Games On Demand 90%
  • Black Knight Sword Games On Demand 75%
  • Fantastic Pets Games On Demand 90%
  • Giana Sisters: Twisted Dreams Games On Demand 75%
  • Sid Meier’s Civilization Revolution Games On Demand 70%
  • The Splatters Arcade 50%
  • Worms Revolution Arcade 75%
  • Worms: Ultimate Mayhem Arcade 75%
  • Conan Games On Demand 85%
  • de Blob 2 Games On Demand 85%
  • Deadpool Games On Demand 63%
  • Destroy All Humans – Path of the Furon Games On Demand 90%

Gli utenti Xbox 360 potranno acquistare a prezzo ridotto produzioni come Giana Sisters Twisted Dreams, Worms Revolution, de Blob 2, Conan, Deadpool e Black Knight Sword.

ColorWare personalizza le console Nintendo Switch

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Ma i tempi di attesa sono lunghi.

La società americana ColorWare ha lanciato un nuovo servizio di personalizzazione per Nintendo Switch, permettendo di personalizzare ogni parte della console, dal corpo centrale ai Joy-Con, passando per la dock e gli altri accessori.

Il sito permette di selezionare una vasta gamma di colorazione lucide, opache e metallizzate da abbinare secondo i propri gusti. Le console personalizzate costano 499 dollari (spese di spedizione escluse) e verranno realizzate in circa 6/8 settimane.

Una spesa non propriamente contenuta e tempi di attesa piuttosto lunghi caratterizzano il servizio di ColorWare, che si rivela comunque interessante per coloro che vogliono cambiare l’aspetto della propria Switch.

Blizz di TeamViewer: la soluzione per le esigenze di web conferencing e collaborazione online delle PMI

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Facile installazione per attivare la collaborazione e i meeting online  in modo professionale e in tutta sicurezza.

TeamViewer®, fornitore leader a livello mondiale di software per le reti digitali e la collaborazione, si rivolge al mercato delle conferenze e della collaborazione online con una soluzione dedicata: Blizz di TeamViewer è studiata per soddisfare le specifiche esigenze delle piccole e medie imprese. La nuova soluzione, già disponibile, consente agli utenti aziendali di selezionare fra tre possibili piani tariffari con diverse funzionalità, mentre gli utenti privati possono utilizzarlo gratuitamente.

I principali vantaggi della nuova soluzione:

  • Avvio immediato: tramite l’interfaccia web su gli utenti possono avviare o partecipare a una riunione immediatamente senza doversi registrare e questo è il tratto distintivo di Blizz rispetto ai principali concorrenti.
  • Blizz di TeamViewer offre potenti funzionalità di chat, grazie a un vero e proprio elenco di contatti e all’integrazione con Microsoft Office. Inoltre, il sofisticato indicatore dei partecipanti consente agli utenti di sapere quando un contatto è effettivamente on line. Grazie a questa modalità è possibile avviare le riunioni immediatamente con la sincronizzazione istantanea tra due utenti, per esempio, quando un messaggio di posta elettronica Microsoft Outlook segnala la necessità di una discussione in privato.
  • I meeting possono ospitare fino a 300 partecipanti connessi: gli utenti possono adattare il proprio piano tariffario rispetto alle specifiche esigenze. Il software, in particolare, è disponibile per Windows, MacOS, Android e iOS a conferma dell’impegno di TeamViewer nel fornire soluzioni in grado di colmare i gap esistenti tra le diverse piattaforme. L’applicazione è disponibile al link https://www.blizz.com.
  • Oltre al collegamento tramite app, i partecipanti possono anche collegarsi a una conferenza tramite linea telefonica tradizionale. A questo proposito, TeamViewer fornisce numeri di telefono locali in oltre 30 Paesi: https://www.blizz.com/en/telephone/.
  • Gli utenti business possono scegliere fra tre piani tariffari con diverse funzionalità. Nello specifico, Blizz di TeamViewer propone prezzi chiari e trasparenti che garantiscono una previsione dei costi realistica, senza spese extra nascoste. Gli utenti privati invece possono utilizzare il programma gratuitamente. Maggiori informazioni sui costi sono disponibili all’indirizzo: https://www.blizz.com/de/#license-overview.
  • Blizz di TeamViewer si basa sui riconosciuti standard di qualità di TeamViewer: i meeting online end-to-end sono criptati e possono essere registrati sul dispositivo del presentatore o organizzatore del meeting. Ulteriori funzionalità di sicurezza includono l’autenticazione a due fattori e i la verifica dei dispositivi Trusted Devices. In particolare, l’autenticazione a due fattori aggiunge un ulteriore livello di sicurezza per proteggere gli account di Blizz da accessi non autorizzati. In aggiunta a username e password, per autenticarsi, l’utente deve immettere un codice aggiuntivo valido solo per un breve periodo di tempo. La verifica dei dispositivi Trusted Devices rappresenta una misura preventiva per garantire la sicurezza dell’account: infatti gli utenti devono autorizzare ogni nuovo dispositivo da cui accedono per la prima volta con il proprio account.
  • Video chiamate in HD: Blizz di TeamViewer garantisce una fruizione video in full high definition di altissimo livello.

“Ci siamo resi conto della mancanza di innovazione nel mercato delle soluzioni per le conferenze e la collaborazione online,” ha sottolineato Kornelius Brunner, Chief Innovation Officer di TeamViewer. “La maggior parte degli utenti è ancora costretta a utilizzare strumenti aziendali arcaici che non tengono in considerazione il punto di vista e le necessità dell’utente. Anzi, rappresentano un ostacolo alla connessione immediata e senza sforzi. Così abbiamo eliminato le criticità in modo che Blizz fosse veloce, agile e senza la necessità di alcuna configurazione. Abbiamo fatto leva sulla nostra esperienza e sulla nostra tecnologia leader di mercato per offrire una forte innovazione. Non solo in termini di velocità e qualità di condivisione dello schermo, ma anche per la sicurezza: mentre la maggior parte delle soluzioni offre solo una crittografia parziale, ci siamo assicurati che il nostro prodotto avesse una vera crittografia end-to-end”.

“Sono oltre trentasei milioni all’anno i meeting online organizzati con la piattaforma TeamViewer. È quindi giusto poter dire che TeamViewer conferma una competenza eccezionale nel mercato delle soluzioni per i meeting e la collaborazione online. Finora queste funzionalità erano incorporate nella nostra soluzione di accesso e supporto remoto”, ha dichiarato Raffi M. Kassarjian, General Manager Emerging Products Group di TeamViewer. “Con Blizz di TeamViewer, nello specifico, ci proponiamo al mercato con una soluzione dedicata alle conferenze e alla collaborazione online. E sicuramente continueremo a realizzare evoluzioni significative”.

“Il mercato delle conferenze e della collaborazione online è estremamente dinamico e certamente molto promettente. Con Blizz di TeamViewer stiamo sicuramente alimentando una parte vitale di questo mercato”, ha sottolineato Andreas König, CEO di TeamViewer. “Questo prodotto segna una pietra miliare per noi: finora TeamViewer è stata una soluzione, in sostanza, utilizzata per lo più da IT manager, amministratori di sistema e appassionati di tecnologia. Blizz di TeamViewer allarga il target degli utenti e diventa un elemento strategico della
nostra offerta: grazie alla nostra continua attenzione nel garantire accesso remoto sicuro e affidabile, supporto, monitoraggio e soluzioni di collaborazione, possiamo contribuire a rimuovere le barriere tecnologiche e geografiche”.

I quattro classici PS2 della serie Jak e Daxter sbarcano su PS4

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Con tanto di trailer.

Attraverso il PlayStationBlog, Sony ha annunciato (pubblicando anche il trailer di annuncio che potete visionare in calce alla news) l’arrivo su PlayStation 4 dei quattro classici giochi dell’amata serie di Naughty Dog, Jak and Daxter.

Ad oggi si tratta della prima serie ad aver ricevuto una completa trasposizione sull’attuale ammiraglia di casa Sony sebbene attraverso il “programma” PS2 Classics.

I quattro titoli gireranno a 1080p in upscaling e supporteranno Trofei, Share Play e Remote Play. Per quanto si chiedessero a quando l’uscita della “collection”, purtroppo al momento la finestra di lancio è fissata entro l’anno.

Vi terremo aggiornati!

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[Aggiornata] Il nuovo gioco di Spider-Man uscirà entro il 2017

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Speriamo a breve.

Arrivano notizie sul nuovo titolo in produzione del nostro amichevole Spider-Man di quartiere. A darci informazioni sulla data d’uscita del gioco è direttamente il vice presidente e direttore esecutivo di Marvel Digital Media, Ryan Penagos, il quale ci comunica che il titolo di Insomniac Games uscirà entro la fine dell’anno in corso.

Durante un livestream, infatti, il vice presidente di Marvel, parlando del nuovo film di Spider-Man, ha detto che in programma c’è molto altro sull’uomo in calzamaglia, a parte il nuovo gioco e Marvel Vs. Capcom: Infinite.

Ricordiamo che il nuovo Spider-Man uscirà esclusivamente su PlayStation 4 vista la partnership tra Sony e Marvel.

Fonte

[Aggiornamento] – A “smentire” le dichiarazioni del vice president and executive director di Marvel Digital Media, Ryan Penagos, ci hanno pensato gli sviluppatori del gioco i quali avrebbero dichiarato di non essere pronti a confermare alcuna finestra di lancio. Infatti come riportato da PlayStation Lifestyle, Insomniac ha semplicemente dichiarato: nessuna finestra di uscita è stata ancora annunciata.

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Recensione Just Dance 2017

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Impugnate i Joy-Con: siamo pronti a scatenarci.

Versione testata: Nintendo Switch.

Nintendo Switch è presente sul mercato ormai da un mese, e i titoli con cui intende rallegrare le nostre serate in famiglia o in solitaria si contano davvero sulle dita di una mano (non ce ne vogliano i Nintendari). Ad oggi, se vogliamo davvero sfruttare più di due Joy-Con della nuova console ci ritroviamo alle prese o con Super Bomberman R o con Just Dance Switch. Dei due, però, solo il secondo è davvero adatto a giocatori occasionali, o quanto meno è in grado di offrire attrattiva anche su chi non si dedica assiduamente ai videogiochi. Non perché sia migliore, ma semplicemente perché è più intuitivo: basta ballare davanti alla tv e il gioco è fatto.

Just Dance tra l’altro non svolge solo la funzione sociale del “tutti insieme appassionatamente”: è uno di quei brand che più di altri sono stati in grado di suscitare, almeno in parte, un rinnovato interesse verso i videogiochi in generale, e nei rhythm game nel particolare. Bastano una lista di canzoni disponibili interessante, colori sgargianti, un sistema di punteggio non troppo punitivo e i motion control. Sono questi i pilastri su cui si è sempre fondato il titolo Ubisoft, che nel corso degli anni è riuscito ad imporsi come uno dei party game per eccellenza. In origine Just Dance venne lanciato in esclusiva per Nintendo Wii (parliamo di qualcosa di così lontano come il 2009), ma ben presto l’azienda francese prese la palla al balzo per espandere il bacino d’utenza e portarlo anche su Xbox 360 e PlayStation 3. Attualmente è coperta ormai quasi ogni piattaforma disponibile sul mercato, Nintendo Switch compresa. E tra le recentissime novità possiamo anche citare una utile applicazione che ci permette di utilizzare i nostro smartphone come controller di gioco. D’altra parte i moderni telefoni cellulari possiedono al loro interno tutta la tecnologia necessaria a rilevare in maniera precisa e reattiva i movimenti dell’utente, proprio come un Wiimote, o gli ormai più recenti Joy-Con.

Prima che Ubisoft torni a deliziarci, come promesso, con la Definitive Edition di Rayman Legens e con Steep, abbiamo passato diverse ore in compagnia di Just Dance 2017 nella sua versione dedicata a Nintendo Switch. Il verdetto ve lo anticipiamo: se avete questa console e vi interessa il titolo di cui stiamo per raccontarvi qualcosa, magari vi piacciono i rhythm game, e infine nella vita non siete degli eremiti, allora l’acquisto è quasi obbligatorio.

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Salviamo gli alieni… ballando

Just Dance 2017 offre quella che potremmo considerare la Modalità Storia di turno, e si chiama Just Dance Machine. Le premesse narrative sono credibili quanto la neve d’estate, ma la funzione svolge il proprio compito a dovere: due alieni rimangono senza carburante e decidono di rapire dei poveri terrestri impegnati in danze sfrenate, allo scopo di trasformare l’energia sprigionata dalla danza in benzina. State tornando già a credere alla neve in estate? Ancora un momento.

Molto particolare è la formula della sezione. Ogni sfida viene scandita da cinque tipologie di ballo differenti, le quali prendono in considerazione sia balli classici che movimenti meno artistici o addirittura movimenti che non hanno nulla a che vedere con la danza stessa. Ad esempio capiterà di dover riprodurre le azioni di un’atleta impegnata nel salto della cavallina. Lo scopo però resta invariato: donare energia alla povera coppia di extraterrestri. Ogni prova viene quindi valutata utilizzando il classico sistema legato ai sensori di movimento: riproducendo i movimenti alla perfezione, il serbatoio riceverà più carburante mentre movimenti meno precisi daranno un ritorno meno generoso. Non dovremo propriamente ballare canzoni, insomma, quanto piuttosto ripetere una serie di movimenti appartenenti ad una ben precisa categoria, fino al riempimento di un indicatore. Si tratta di un modo intelligente, simpatico e originale per allenare l’utente nelle tipologie di azioni meno semplici da eseguire, e che più spesso vengono sbagliate durante l’esecuzione di un brano. Un’ottima palestra, quindi, e non solo per chi non ha mai avuto occasione di scatenarsi davanti al titolo Ubisoft.

Tante modalità, tante canzoni

No, terminata la “modalità storia” non avrete finito di ballare davanti al televisore (o al pad di Nintendo Switch). Anzi, se vogliamo dirla tutta non è neanche obbligatorio giocare la modalità storia, dal momento che Just Dance 2017 ha davvero di tutto e di più da offrire, variando quanto possibile le sue meccaniche di base. La canonica sezione “Just Dance” permette all’utente di creare al volo il proprio avatar e skin annessa, per poi partire a ballare scegliendo le canzoni iniziali del pacchetto offerto da Ubisoft, che vi elencheremo più in basso. Giocando, giocando e giocando sbloccherete gettoni di gioco con cui comprare ed avere disponibili nuove canzoni, per non contare che completando in modo soddisfacente i brani otterrete anche nuovi avatar e nuove skin (con questa meccanica i collezionisti andranno a nozze).

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Con la voce World Dance Floor si avrà accesso al servizio in rete, il quale permetterà di sfidare i vari giocatori online. Just Dance TV consente di mettersi comodi in poltrona e rilassarsi un attimo, godendosi i video più belli della community. In Dance Quest si ha accesso a una serie di sfide contro l’intelligenza artificiale, la quale può essere settata a Principiante, Just Dancer, Professionista o Superstar. Il giocatore dovrà ballare e battere i record ottenuti dai restanti otto giocatori comandati dalla CPU, il tutto sul totale di tre canzoni per prova. Le quest base sono dieci più le oltre venti legate al servizio Just Dance Unlimited. L’ultima modalità è Sweat+ Playlist, sezione in cui il giocatore può decidere di allenarsi con Just Dance 2017 e creare una propria playlist in modo da bruciare i grassi. Si può inoltre decidere di sfruttare la funzione shuffle e ballare non stop.

E a proposito di Just Dance Unlimited, cui abbiamo accennato poco fa: si tratta di un abbonamento che garantisce l’accesso a una libreria online di oltre 200 canzoni aggiuntive. Gli interessati possono valutare di iscriversi al programma e sborsare 3,99 euro per un giorno, 4,99 euro per 30 giorni, 9,99 euro per 90 giorni e 29,99 euro per un anno. Insomma, l’occasione per gli sviluppatori era troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. Comunque, il titolo Ubisoft contiene di base i seguenti brani:

  • “All About Us” – Jordan Fisher
  • “Bailar” – Deorro Ft. Elvis Crespo
  • “Bang” – Anitta
  • “Bonbon” – Era Istrefi
  • “Cake By The Ocean” – DNCE
  • “Can’t Feel My Face”- The Weeknd
  • “Carnaval Boom”- Latino Sunset
  • “Cheap Thrills”- Sia Ft. Sean Paul
  • “Cola Song”- INNA Ft. J Balvin
  • “DADDY” – PSY Ft. CL of 2NE1
  • “Don’t Stop Me Now” – Queen
  • “Don’t Wanna Know” – Maroon 5
  • “Dragostea Din Tei” – O-Zone
  • “El Tiki”- Maluma
  • “Ghost In Th
    e Keys” – Halloween Thrills
  • “Groove” – Jack & Jack
  • “Hips Don’t Lie’ – Shakira Ft. Wyclef Jean
  • “I Love Rock ‘N’ Roll”- Fast Forward Highway
  • “Into You” – Ariana Grande
  • “La Bicicleta” – Carlos Vives & Shakira
  • “Last Christmas” – Santa Clones
  • “Lean On” – Major Lazer Ft. MØ & DJ Snake
  • “Leila” – Cheb Salama
  • “Let Me Love You” – DJ Snake Ft. Justin Bieber (Ubi Club Reward)
  • “Like I Would” – Zayn
  • “Little Swing” – AronChupa Ft. Little Sis Nora
  • “Oishii Oishii” – Wanko Ni Mero Mero
  • “PoPiPo” – Hatsune Miku
  • “RADICAL” – Dyro & Dannic
  • “Run The Night” – Gigi Rowe
  • “Scream & Shout” – Will.i.am Ft. Britney Spears
  • “September” – Equinox Stars
  • “Single Ladies (Put a Ring on It)” – Beyonce
  • “Sorry” – Justin Bieber
  • “Te Dominar” – Daya Luz
  • “Tico-Tico no Fubá” – The Frankie Bostello Orchestra
  • “Watch Me (Whip/ Nae Nae)” – Silentó
  • “What Is Love” – Ultraclub 90
  • “Wherever I Go” – OneRepublic
  • “Worth It” – Fifth Harmoney Ft. Kid Ink

Su Nintendo Switch il titolo risulta divertente, frenetico e appagante come sempre: un ottimo lavoro è stato svolto soprattutto nella resa grafica, che per quanto di per sè minimalista non ha nulla da invidiare alle controparti per altre console. Lo stile di Just Dance è immediatamente riconoscibile e valorizzato da coreografie e disegni curati nei minimi particolari. Ottima anche la risposta dei Joy-Con ai movimenti del corpo e la reattività generale dei controller, compresi gli smartphone con applicazione dedicata.

Qualche dubbio ce lo lascia l’utilizzo del pad come unico schermo su cui giocatore: un conto è il televisore di casa, un altro una superfice da tablet. Finchè si gioca in due non ci sono grossi problemi, né di spazio né di visualizzazione a schermo: entrambi i giocatori vedono cosa stanno facendo. Ma giocando in quattro? O addirittura in sei? Diventa più una guerra di spintoni per chi cerca forsennatamente di seguire l’azione dei ballerini virtuali, che una gara di ballo.

Commento finale

Just Dance 2017 è un titolo divertente, adatto a tutti e in grado di animare tante serate in compagnia di amici e familiari: e questo lo sapevamo, in fondo. Quello che non sapevamo è come si sarebbe comportato il party-game Ubisoft su Nintendo Switch, e adesso qualsiasi dubbio è stato dissipato. La versione per la nuova casalinga Nintendo non ha nulla da invidiare alle controparti, anzi, la sua portatilità e i controller la rendono forse una spanna sopra alle altre. Acquisto consigliato!

Pro Contro 
– Buona varietà di canzoni
– Ottimi i comandi tramite Joy-Con e smartphone
– Divertensissimo in famiglia e con gli amici
– Canzoni a pagamento
– In tanti sul piccolo schermo diventa caotico
  Voto Globale: 80 
 
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Samsung mostra la filosofia alla base del design dei suoi smartphone alla Milan Design Week

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L’azienda ha collaborato con Zaha Hadid per realizzare un ambiente immersivo che rappresenti il designdei Galaxy S8 e S8+.

Samsung Electronics Co. Ltd. è lieta di annunciare che, in occasione della Milan Design Week, l’appuntamento che riunisce nel capoluogo lombardo gli appassionati del design, quest’anno accoglierà i consumatori e gli esperti del settore nel suo Immersive Studio di Via Tortona, 54 per consentire loro di vivere l’esperienza “Unconfined: The Galaxy S8 Design”. Grazie alla collaborazione con lo studio celebre a livello mondiale Zaha Hadid Architects e con il famoso collettivo di digital art e design Universal Everything, Samsung mostrerà la storia dietro il design del nuovo Galaxy S8, che si basa su un perfetto equilibrio tra design, tecnologia ed esperienza d’uso.

Ispirati dal design totalmente ridisegnato dei nuovi Galaxy S8 e S8+, Patrik Schumacher e Johannes Shafelner di Zaha Architects, studio rinomato per la capacità di unire forme diverse e capolavori curvi, hanno collaborato con Universal Everything per creare un’esperienza interattiva, in cui i visitatori potranno viaggiare attraverso un ambiente su misura, attivando installazioni digitali ipnotiche e facendo vivere la filosofia alla base del design Galaxy.

“La Milan Design Week rappresenta un’opportunità unica per dimostrare il nuovo design dei Galaxy S8 e S8+ alle menti più creative del settore”, ha dichiarato Younghee Lee, Executive Vice President of Global Marketing, Mobile Communications Business di Samsung Electronics. “Galaxy S8 e S8+ mostrano il nostro impegno nel realizzare innovazioni che abbiano un significato. Con i suoi bordi arrotondati e Infinity Display, abbiamo progettato un dispositivo che si connette all’utente come mai prima d’ora, con funzionalità che non sono limitate dalle forme”.

“Siamo molto felici di condividere la nostra installazione, realizzata con Samsung durante la Milan Design Week, con la comunità dei designer”, ha aggiunto Patrik Schumacher, Principle, Zaha Hadid Architects. “Questa installazione rappresenta uno standard per le modalità in cui i materiali si uniscono alla tecnologia per realizzare un flusso naturale tra il dispositivo e l’utente, ed è stata un’ispirazione per una bellissima collaborazione con Universal Everything. Spesso guardiamo alla logica e alla coerenza dei sistemi naturali quando lavoriamo per creare ambienti che uniscano senza soluzione di continuià forma e funzionalità, utilizzando design e tecnologie innovativi. Questa ricerca è integrata in ogni aspetto della progettazione dell’installazione”.

Inoltre, Samsung e Wallpaper* hanno creato un esclusivo Design Book per celebrare l’innovazione estetica del Galaxy S8, grazie al quale sarà possibile saperne di più sulla filosofia con cui Samsung progetta hardware e software e guardare il dietro le quinte della realizzazione fisica del Galaxy S8, con alcune immagini realizzate negli stabilimenti Samsung in Vietnam. Il Design Book consentirà inoltre di accedere a commenti e interpretazioni esclusive dei concept che hanno ispirato il design del Galaxy S8, raccolti tra influenti artisti ed esperti di design contemporanei, tra cui Simon Mills, Bespoke Editor di Wallpaper*. È possibile trovare una versione digitale del Design Book all’indirizzo http://www.samsungmobilepress.com/galaxydesignbook/

Da oggi al 9 aprile, quanti visiteranno l’installazione “Unconfined: The Galaxy S8 Design” potranno anche vedere dal vivo e toccare con mano il Galaxy S8 e i suoi accessori, per scoprire in prima persona le novità nel design di questo incredibile oggetto tecnologico per l’era moderna.

IMPACT WINTER è stato rimandato a maggio, arrivano interessanti novità

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Nobili motivazioni.

BANDAI NAMCO Entertainment Europe e Mojo Bones annunciano oggi che lo sviluppo di IMPACT WINTER richiederà un po’ più di tempo per essere completato. Infatti, l’avventura survival post-apocalittica sarà disponibile dal 23 maggio 2017 in formato digitale per PC. Ciò darà anche più tempo per prenotarla e ottenere l’esclusiva colonna sonora creata dal compositore Mitch Murder. Nel corso dell’anno saranno disponibili anche le versioni digitali per PlayStation®4 e Xbox One.

“IMPACT WINTER sarà rilasciato con un lieve ritardo rispetto alla data prevista, considerando che arriverà su Steam il 23 maggio 2017. Perché questo ritardo? La verità è che IMPACT WINTER è diventato MOLTO più grande di quanto atteso, includendo diversi sistemi e meccaniche di gioco. Ogni cosa è al suo posto, ma una delle nostre priorità principali mentre ci avvicinavamo al lancio era assicurarsi che le fasi iniziali del gioco non fossero troppo opprimenti e che l’esperienza complessiva fosse sempre equilibrata. Data la portata del progetto e la dimensione del nostro team, c’è voluto un po’ di più di quanto previsto.”

“La nostra priorità principale è garantire la migliore esperienza possibile ai giocatori”, ha dichiarato Stuart Ryall, Cofondatore e Progettista di Mojo Bones Ltd sul proprio sito web. “Quanto meno, abbiamo ricevuto commenti molto positivi dalle nostre sessioni di testing e il gioco si preannuncia come un titolo davvero unico, ma soprattutto molto più grande e spettacolare di quanto avessimo immaginato anni fa.”

ZTE presenta uno smart set-top- box Android TV

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Per un’esperienza di visualizzazione superiore.

ZTE Corporation, azienda leader a livello mondiale nella fornitura di soluzioni tecnologiche di telecomunicazioni, aziendali e consumer per l’Internet Mobile, ha presentato il suo smart set-top- box (STB) Android TV, modello ZXV10 B860HV2, che supporta il sistema Dolby Vision per offrire agli spettatori di tutto il mondo un’esperienza di visualizzazione superiore. Consentendo agli utenti individuali la migliore esperienza audio e video, questa soluzione è stata accolta con grande favore dagli operatori nel corso del TV Connect, evento nel corso del quale è stata presentata.

Visualizzazione di ZTE_Smart STB_Android TV.jpeg

Il modello B860HV2 è un STB avanzato, che integra un’avanzata CPU 8-core e un’unità di elaborazione grafica (GPU) altrettanto eccellente, per ottenete una visualizzazione 4K a definizione ultra-elevata (UHD) – 4Kx2K a 60 frame al secondo (fps) con colore a 10-bit – e donare agli utenti un’esperienza video assolutamente eccezionale. Usa un sistema Google Android TV e una Java virtual machine (JVM) per garantire compatibilità con le applicazioni Android, e si integra con la soluzione Smart Home di ZTE, che offre funzioni quali Multi- Screen, HD Video Call, Family Album, Home IoT Network e Voice Assistant. Profondamente integrato con la tecnologia IoT, offre anche una notevole estensibilità.

Il B860HV2 adotta un system on chip (SOC) Amlogic con architettura CPU a 64 but, 8GB Flash e 2GB di RAM, che garantisce un funzionamento lineare di sistemi e applicazioni. Fornisce anche connettività wireless Wi-Fi 2T2R 802.11AC e accesso via cavo 10/100/1000M RJ-45, oltre a supporto Bluetooth 5.0, che consente una connessione Bluetooth remota e via D-PAD (directional pad).

Nel 2017, i servizi globali video e broadband si svilupperanno rapidamente, con i contenuti che si riveleranno la risorsa dominante. Per i service provider che intendono mantenere il passo con la crescita dei servizi over-the- top (OTT) e 4K, il set-top- box Android TV 4K è una buona scelta, perché migliora in modo significativo l’esperienza qualitativa video (V- QoE) degli utenti finali, e permette agli operatori di incrementare ulteriormente i loro profitti. Secondo Fang Hui, vice president di ZTE, il modello B860HV2 è una componente di rilievo della soluzione Big Video di ZTE, che consente all’azienda di consolidare la sua posizione di leadership nel mercato globale degli smart STB.

Batman: Arkham VR arriverà su PC il 25 aprile

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Chissà come cambierà l’esperienza.

Il titolo PlayStation Batman: Arkham VR,, prodotto esclusivamente per il VR, sbarcherà anche su PC, tramite l’utilizzo dei visori HTC Vive e Oculus Rift. Stando all’annuncio di Warner Bros., Batman: Arkham VR, uscirà su PC il prossimo 25 aprile.

Sul canale YouTube dedicato al gioco è stato rilasciato un trailer (che potete visionare in calce) per accompagnare l’annuncio. Nel filmato possiamo vedere alcune scene di gioco e la risposta di questo ai movimenti del giocatore dotato di VR. Il titolo non dovrebbe subire modifiche rispetto a quello uscito sulla console giapponese.

Di seguito alleghiamo il comunicato stampa ufficiale:

Burbank, California – 3 aprile 2017 – Warner Bros. Interactive Entertainment e DC Entertainment oggi hanno annunciato che Batman™: Arkham VR sarà disponibile per HTC VIVE™ e Oculus Rift a partire dal 25 aprile. Batman™: Arkham VR dei Rocksteady Studios, già disponibile per PlayStation®VR, è la vendutissima esperienza di realtà virtuale nominata per i BAFTA che si svolge nell’acclamato mondo di Batman™: Arkham e si basa sulla licenza principale di Batman della DC.

Batman™: Arkham VR è la prima esperienza di realtà virtuale che permette ai giocatori di lasciarsi avvolgere dall’universo del Cavaliere Oscuro, indossando il mantello di Batman™ come mai prima d’ora. I giocatori su PC in possesso di HTC Vive o di Oculus Rift avranno la possibilità di vivere Gotham City attraverso gli occhi del più grande detective del mondo e indagare sull’inquietante mistero di Batman™: Arkham. I giocatori accederanno a un mondo virtuale in cui dovranno pensare come Batman™ e dovranno sfruttare i suoi leggendari gadget, mentre dipanano un complotto che mette a repentaglio la vita dei suoi principali alleati.
 
“Portare Batman™ nella realtà virtuale è stata un’esperienza molto gratificante per noi qui ai Rocksteady. Il Cavaliere Oscuro è un personaggio con cui è sempre stato incredibile lavorare grazie alla sua complessità psicologica, quindi è straordinario poter usare questo strumento totalmente coinvolgente per esplorare la sua psiche a profondità inaudite,” ha detto Sefton Hill, direttore creativo presso i Rocksteady Studios. “Siamo entusiasti che, con l’introduzione delle versioni per HTC Vive e Oculus Rift, i giocatori su PC potranno finalmente indossare il mantello sulle loro spalle e rivestire il ruolo del più grande detective del mondo.”
 
Batman™: Arkham VR avrà totale compatibilità con i controller Oculus Touch e Vive e anche con i gamepad per PC, inclusi il controller wireless DUALSHOCK®4 per PS4™, il Controller Wireless per Xbox One e lo Steam™ Controller.
 
Per maggiori informazioni o per partecipare alle discussioni su Batman: Arkham VR, visita www.batmanarkhamvr.com o cercaci con @BatmanArkham su Facebook, Twitter e Instagram.

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Injustice 2, pubblicato il trailer di Catwoman

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Nuovo personaggio pronto alla lotta.

Il roster di Injustice 2 continua ad ampliarsi e le case produttrici, Warner Bros. e NetherRealm Studios, hanno pubblicato un nuovo trailer di accompagnamento per l’annuncio di Catwoman.

L’affascinante donna mostra in tutto il loro graffiante splendore gli artigli e la frusta, che sono le sue armi migliori. Oltre a queste armi, il personaggio sembra avere una grande agilità, utile nelle fasi concitate di battaglia. Il trailer della durata di un 1:45 lo potete trovare in calce.

Injustice 2 sarà un titolo multipiattaforma disponibile a partire dal 16 maggio per PlayStation4 e Xbox One.

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Jabra presenta lo Speak 710: il tuo nuovo compagno di lavoro e di svago

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Pensato praticamente per chi si sposta frequentemente

Jabra, ha progettato il nuovo Jabra Speak 710. Di grande qualità e resa, questo vivavoce portatile è stato progettato per l’utilizzo professionale e personale, e garantisce ottime performance sia ambito Unified Communication, per chiamate in vivavoce e conference call, sia per la fruizione di musica con audio Hi-Fi.

Di seguito alleghiamo il comunicato stampa ufficiale:

Jabra Speak 710:

il tuo nuovo compagno di lavoro e di svago

 

  • Jabra Speak 710 è uno speaker vivavoce pensato per chi lavora (o studia) in modalità mobile
  • L’ultimo arrivato della serie Jabra Speak, leader di mercato, è perfetto per le chiamate in conferenza e per un coinvolgente ascolto musicale con la qualità dell’Alta Definizione

 

 

Milano, 3 aprile 2017 Jabra, leader nella produzione di soluzioni audio innovative per le comunicazioni, ha annunciato oggi il lancio di Jabra Speak 710, che entra a far parte della gamma di successo mondiale Jabra Speak.

Di grande qualità e resa, questo vivavoce portatile è stato progettato per l’utilizzo professionale e personale, e garantisce ottime performance sia ambito Unified Communication, per chiamate in vivavoce e conference call, sia per la fruizione di musica con audio Hi-Fi.

Jabra Speak 710 è il partner ideale per imprenditori e manager di alto livello, ma non solo, esso infatti ben si adatta a soddisfare le esigenze di tutti coloro che lavorano (o studiano) in modalità mobile e a cui capita più o meno spesso di organizzare riunioni virtuali, conference call e di spostarsi (l’86% dei top manager e dirigenti in media si spostano almeno 10 giorni al mese).

In particolare Jabra Speak 710 è pensato per rendere confortevole e pratico lo stile di vita dinamico e frenetico degli imprenditori e dirigenti, che richiedono soluzioni che possano supportare la mobilità, la collaborazione, la connettività e la flessibilità.

E visto che spesso questi professionisti lavorano in un team distribuito in zone dislocate in tutto il mondo e con fusi orari diversi, si rende fondamentale un supporto per gestire ovunque le chiamate in conferenza se sono in viaggio, in ufficio, a casa o in un hotel.

Il 40% dei dirigenti d’azienda usa il vivavoce per le chiamate in conferenza una o due volte alla settimana, mentre il 21% dalle tre alle cinque volte in una settimana2. Ciononostante la qualità audio è spesso il maggior problema riscontrato e dato dall’uso di dispositivi di bassa qualità o non sufficientemente avanzati a livello tecnologico.

Questo problema non manca di inficiare la produttività e l’efficienza del lavoro svolto. Ecco perché dotarsi di strumenti validi e affidabili risulta spesso determinante per il business. Per una tipologia di manager che trascorre una grande quantità di tempo al telefono e nelle riunioni, questo comporta seri effetti sulla produttività.

Il primo dispositivo per conferenze realmente professionale e personale

Jabra Speak 710 è il primo dispositivo per conferenze realmente professionale e personale; vanta un microfono omnidirezionale per un massimo di sei partecipanti alla call, 15 ore di durata della batteria e un altoparlante Hi-Fi per una fruizione cristallina della conversazione e della musica.

Jabra Speak 710 si basa sul successo della Serie Speak, che ha venduto oltre 1 milione di unità in tutto il mondo, e offre una performance audio due volte più potente rispetto al leader di mercato Jabra Speak 510.

Il nuovo componente della gamma è progettato con una funzione incredibilmente intelligente che permette a due unità di connettersi in modalità wireless al semplice tocco di un dito: accoppiando due dispositivi sarà possibile creare un suono immersivo o ampliare la copertura della sala da sei a dodici persone.

Design compatto

Ricerche specializzate indicano che un terzo delle chiamate in conferenza subisce ritardi a causa di problemi di installazione con collegamenti e altoparlanti; il 15% del tempo della riunione viene speso nella fase iniziale di connessione, e una delle frustrazioni più comuni è quella della scarsa qualità del suono.

Caratterizzato da un’agile soluzione plug-and-play con alta qualità dell’audio, ideale per uffici e sale riunioni di piccole dimensioni, Jabra Speak 710 opera con tutti i tipi
di dispositivi intelligenti. Si integra perfettamente con tutte le piattaforme di Unified Communication ed elimina la necessità di soluzioni tramite tastiera – sfidando il tradizionale approccio hardware per le chiamate in conferenza.

Con resa e potenza mai raggiunte in passato, Jabra Speak 710 è disponibile in un piccolo e compatto design, con uno supporto pieghevole integrato sul retro per una maggiore flessibilità. Si collega in pochi secondi a un dispositivo smart o a un portatile via USB o Bluetooth® tramite la chiavetta in dotazione e questo fornisce un raggio di 30 metri per computer portatili o di 10 metri per gli smartphone.

Un potente altoparlante

Garantendo un passaggio armonico tra modalità “musica” e quella “chiamate”, Jabra Speak 710 può diventare un potente altoparlante musicale. Basta connettersi a un servizio di musica in streaming o di library sul proprio dispositivo mobile e staccare la spina rilassandosi a fine giornata con la propria playlist preferita.

“Jabra Speak 710 offre una estesa mobilità combinata con un audio coinvolgente e una reale esperienza musicale ad alta definizione. Questo lo rende un partner lavorativo insostituibile e un ottimo compagno musicale” – afferma Holger Reisinger, VP for Business Solutions di Jabra. “Questo vivavoce Bluetooth, avvolto in un design super sottile, è perfetto per tutti coloro che non possono permettersi di avere strumenti di collaborazione inaffidabili e scomodi.”

Jabra Speak 710 è disponibile al prezzo di 275 euro.

Caratteristiche & specifiche

  • Vivavoce pensato per voce, musica e soluzioni multimediali
  • Microfono omnidirezionale a 360 gradi
  • Qualità audio HiFi
  • Batteria fino a 15 ore
  • Copertura di spazio di riunione fino a 6 persone
  • Connettività in pochi secondi: via USB, Wireless (Bluetooth® o con chiavetta per PC)
  • 30 metri di raggio in modalità wireless per PC, 10 metri per smartphone.
  • Soluzione Plug & play con controllo intuitivo delle chiamate
  • Opzione wireless con una unità in più per una piena esperienza stereo o per ampliare lo spazio delle conferenze fino a 12 persone
  • Interazione smart con Assistente Digitale Personale – MS Cortana, Siri o Google Now con Smart button
  • Compatibile con tutte le principali piattaforme di Unified Communication – Certificato per Avaya, Cisco, Skype for Business e altre piattaforme

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ASUS Republic Of Gamers partner ufficiale di Romics

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Il meglio della tecnologia più evoluta per il gaming a disposizione dei visitatori del Pala Games.

A confermare il ruolo da protagonista sulla scena nazionale e internazionale del mondo gaming con il celebre marchio ROG – Republic Of Gamers, ASUS sarà Partner Ufficiale della XXI edizionale di Romics, la grande rassegna internazionale del fumetto, dell’animazione, del gioco, del cinema e dell’entertainment in programma dal 6 al 9 Aprile presso la Fiera di Roma.

Presente per la prima volta alla grande kermesse romana, per l’occasione nell’area tornei “Romics Challenge – Powered by ROG” ASUS metterà a disposizione di tutti gli appassionati e dei gamer più competitivi un nutrito parco macchine con ben 34 postazioni di gioco allestite con desktop gaming ASUS G11 e PC assemblati e certificati Powered by ASUS, tutti dalle prestazioni eccellenti, indispensabili per coinvolgere gli ospiti nelle entusiasmanti sfide dei numerosi tornei o nei momenti “free play”.

Tutte le postazioni offriranno uno spaccato della tecnologia ASUS dedicata al gaming, a partire dai monitor ASUS VX279H – caratterizzati da un luminoso pannello IPS, design ultrasottile ed ergonomico ad inclinazione variabile, per fornire una visione più confortevole – ai monitor gaming Full HD ASUS VG245H – che adottano le tecnologie FreeSync™ e GameFast Input per assicurare gameplay super veloci – fino agli LCD ASUS MG248Q – con pannello Full HD da 24 pollici e tempo di risposta di soli 1 ms e frequenza di refresh di 144Hz per assicurare immagini prive di qualsiasi sbavatura o effetto ghosting.

Ad arricchire le postazioni di gioco i set completi delle periferiche gaming, indispensabili complementi per assicurare ottimali performance di gioco, come le proposte della serie STRIX – che includono mouse, mousepad, tastiere e cuffie fino ai modelli wireless e surround a 7.1 canali – e quelle della famiglia Cerberus, che includono le apprezzate cuffie dotate di generosi driver da 60 mm, in grado di generare bassi poderosi, e padiglioni full-size da 100 mm, per un efficace isolamento dai rumori.

A completare l’offerta delle postazioni di gioco all’interno dell’area tornei, 2 postazioni al top per il mobile gaming, allestite con i performanti notebook ROG G752 e dedicate ad entusiasmanti sfide 1 vs 1.

Special guest dell’evento Paolo Cannone, l’influencer italiano più seguito e conosciuto per il gioco League of Legends, che darà appuntamento a tutti gli appassionati dell’omonimo titolo (e non solo) per giocare con lui e divertirsi insieme, sfidandolo in duelli all’ultimo click.

Accanto allo spazio dedicato ai tornei, l’area istituzionale ASUS | Republic of Gamers garantirà ai visitatori di Romics la possibilità di sperimentare il meglio dell’ecosistema ROG, articolato in sei ulteriori postazioni di gioco, tutte allestite per sperimentare la migliore tecnologia gaming firmata ASUS, tra cui in particolare:

  • i notebook gaming delle serie ROG e ROG STRIX – ROG G752, ROG Strix GL502/702 e GL553/753 – dedicati agli appassionati del gaming in mobilità, potenti e ben equipaggiati, con schermi da 15,6” a 17,3” e caratterizzati tutti da un look dinamico ed aggressivo e diverse varianti cromatiche;
  • i desktop gaming ROG GT51 e G20, in grado di assicurare tutta la potenza necessaria per vivere esperienze di gioco mozzafiato anche alle più elevate risoluzioni, insieme all’accattivante ROG GR8 II, il desktop ultracompatto ad alte prestazioni, capace di offrire eccellenti prestazioni di gioco ed affascinare con i suoi sorprendenti effetti di luce;
  • i monitorpiù evoluti per il gioco, dal ROG PG279Q – sobrio e performante, con pannello 27” IPS e risoluzione 2K @ 165Hz – all’esclusivo ROG Swift PG348Q – con pannello curvo IPS da 34” e formato ultra-wide 21:9, capace di regalare sessioni di gioco incredibilmente coinvolgenti – al nuovissimo ROG Swift PG258Q – il primo al mondo a vantare un’eccezionale frequenza di aggiornamento di ben 240Hz e un tempo di risposta di soli 1 ms;
  • le cuffie gaming ROG Centurion 7.1 e Strix 7.1 in grado di assicurare un’eccellente qualità di ascolto ed un incredibile audio posizionale grazie al surround reale, entrambe espressamente progettate per soddisfare le attese dei professionisti e dei più esigenti appassionati di gaming;
  • i mouse gaming ROG Spatha, Impact, Gladius II, pensati ciascuno per adattarsi alle specifiche preferenze soggettive o diverse esigenze di gioco e tutti arricchiti di spettacolari effetti di luce LED per assicurare ulteriore impatto e personalità;
  • la tastiera meccanica ROG Claymore, dal look minimale ed altamente personalizzabile grazie ai diversi effetti cromatici RGB ed al posizionamento variabile del tastierino, indispensabile alleato per affrontare anche le sfide più impegnative.

Recensione A Pixel Story

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Un eroe nato dalla nostalgia per i tempi d’oro dei videogiochi.

Versione testata PlayStation 4.

Il retrogaming è una cosa bellissima, e noi lo amiamo. Amiamo anche la pixel art, d’accordo, ma del nostro giudizio potete fidarvi: siamo sufficientemente imparziali da saper riconoscere un bel gioco incentrato sull’amore per il retrogaming e sul sapiente uso della pixel art da un brutto gioco realizzato da un’accozzaglia delle stesse cose. Non ci credete? Ve lo abbiamo già dimostrato in più di una occasione, per esempio quando vi abbiamo parlato di Cursed Castilla.

Ebbene, anche il primo titolo di un neonato studio indipendente, noto come Lamplight Studio, fa leva esattamente sugli stessi fattori: nostalgia e amore. Ma il risultato è quanto di più lontano si possa immaginare da un (melenso) melodramma: ci siamo ritrovati tra le mani un ottimo platform a base di pixel, puzzle games, enigmi ambientali e strizzatine d’occhio alla preistoria dei videogiochi da tutte le parti. Con premesse simili di solito seguono due possibilità: o si tratta di qualcosa di già visto e di tediosamente anonimo, oppure esce fuori un gioco divertente, uno di quelli che te li ricordi anche due anni dopo (di questi tempi ricordarsi di un gioco due anni dopo la sua uscita è un risultato incredibile per una software house). A Pixel Story rientra nel secondo caso.

Ma perchè mai un platform basato su un miscuglio di pixel e alcuni enigmi ambientali dovrebbe essere diverso da tanti altri titoli simili? Ve lo spieghiamo noi.

Una pallina salverà il mondo

A Pixel Story: letteralmente, “la storia di un pixel”. E infatti il protagonista della storia è un pixel: per l’esattezza il pixel della pallina di Pong. Avete presente Pong? Più o meno risale al Big Bang della storia dei videogiochi. La nostra pallina viene prescelta per una missione sui generis in cui dovrà ribellarsi al Sistema, che governa l’ordine del mondo immaginato dagli sviluppatori (un meta-mondo basato sempre sui videogiochi). Estratta dal suo mondo fatto di un background nero e due racchette bianche, l’eroe ottiene una forma antropomorfa e una missione: distruggere un programma malvagio che vuole instaurare una dittatura informatica controllando tutte le applicazioni del sistema.

Abusato del solito luogo comune dell’eroe costretto a fare questo e quello “perchè sì”, al povero Pixel non resta che imbarcarsi in un lungo viaggio, guidato e aiutato da programmi ribelli. Inizialmente può solo saltare, ma superando le mappe svilupperà altri poteri: una meccanica che così, a pelle, ci ricorda tanti Metroidvania e il primo Rayman. Ad esempio nel secondo livello otterrà un cappello che gli consentirà di creare una sua copia cache, utile per superare alcuni puzzle. Tutti i poteri sviluppati saranno legati al copricapo rosso e determineranno un aumento della difficoltà, ma anche la possibilità di raggiungere aree prima inaccessibili. Insomma, esplorazione, storia e puzzle andranno a braccetto.

Meccaniche interessanti, ottimo livello di sfida

A Pixel Story è prima di ogni altra cosa un platform ben studiato, in grado di offrire un livello di sfida accessibile a tutti i giocatori, se hanno giocato almeno un platform in precedenza nel corso della loro vita. Dunque si salterà, e si salterà un sacco. Da una piattaforma all’altra, da un albero a terra, da terra in alto, su molle, su dirupi minacciosi, minacciati da nemici, spine e altri elementi ambientali, sarete costretti a saltare. Il bello è che Lamlight Studio ha pensato anche ai giocatori più esperti, e per non annoiarli ha disseminato nei vari mondi di gioco non solo una nutrita scorta di preziosi collezionabili da raccogliere, in punti assurdi da raggiungere, ma anche delle vere e proprie stanze nascoste. In questi ambienti, di solito al chiuso, vi ritroverete a sfidare voi stessi e i vostri riflessi in gare di agilità/abilità/velocità nell’eseguire svariate azioni: completare percorsi, eliminare un certo numero di nemici, arrivare nel punto più in alto, o tutte queste cose assieme. E fidatevi: non sono sfide facili, e non sono pensate per i deboli di cuore.

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Meccaniche platoform messe da parte, per proseguire nell’avventura dovremo innanzitutto recuperare il nostro cappello magico (che ci fornirà via via nuovi poteri) ma anche risolvere enigmi ambientali e puzzle dalla difficoltà sempre crescente, fino a completare la vicenda. Uno dei primi poteri che otterremo sarà la possibilità di creare una copia sostitutiva dell’eroe: in questo modo avremo sempre un backup pronto a salvarci la pelle nelle situazioni disperate. Ad esempio, posizionando il clone su una piattaforma sicura e cadendo nel vuoto, con i giusti riflessi potremo generarci al posto del clone appena prima di morire, il chè è una bella soddisfazione. Oppure lo si può sfruttare per risolvere enigmi altrimenti impossibili da aggirare.

E qui viene il bello

Una delle caratteristiche più interessanti di A Pixel Story è il lato tecnico. Oltre a essere diviso in livelli, il gameplay è diviso anche in generazioni tecnologiche. Andando avanti nell’avventura la grafica si evolve e passa dall’essere in stile pixel art a 8-bit, al diventare un 2.5D di buona fattura. Nel mezzo ci sono altri stili di pixel art che fanno riferimento all’epoca 16-bit. In totale le generazioni tecnologiche sono quattro, tutte molto diverse tra loro nello stile, ma tutte realizzate ottimamente per quello che è il fine del titolo: essere una cavalcata nell’evoluzione tecnologica del medium videoludico. Insomma, è un videogioco che oltre a divertire sa parlare anche del suo genere e di se stesso.

Anche la colonna sonora, formata da brani davvero eccellenti, segue lo stesso percorso, intonandosi alla perfezione all’epoca grafica rappresentata sullo schermo. Ci troviamo di fronte a uno di quei casi in cui il lato tecnico rappresenta davvero un valore aggiunto perché usato come strumento di crescita del videogiocatore e non soltanto come modo per appagarlo nei suoi bassi istinti da consumatore tecnologico. Per il resto dobbiamo anche parlare dell’ottimo sistema di checkpoint, che consente di teletrasportarsi da una parte all’altra dei livelli già percorsi in modo da favorire la ricerca di segreti e memorie, queste ultime necessarie in un certo numero per proseguire (le restanti sono legate a degli extra). Anche in termini di durata il titolo di Lamplight Studios non se la cava male: per concludere la storia principale ci vogliono circa sei ore, mentre l’intero gioco richiede più o meno venti ore per essere terminato.

Commento finale

A Pixel Story è un titolo coraggioso: è il primo videogioco realizzato da un team tutto nuovo, e sceglie di fondarsi su meccaniche tutto sommato viste e riviste. Ma ha dalla sua un carisma tutto particolare e un sapiente uso meta-narrativo della storia del videogioco stesso, dalle origini ai tempi moderni: un uso che viene reinventato nella progressione della storia, laddove il giocatore si trova a ripercorrere stili grafici a base sì di pixel, ma curatissimi e tutti diversi tra loro, differenziati “dalle epoche storiche”. Se uniamo questa novità pressochè assoluta a un gameplay divertente, a poteri interessanti e a enigmi mai banali, ecco un platform che ci ricorderemo anche in futuro. E buona fortuna a Lamplight Studio: speriamo di sentire parlare al più presto del loro prossimo gioco.

Pro Contro 
– Meccaniche interessanti
– Ehi, è un videogioco che parla della storia dei videogiochi!
– Ottima realizzazione tecnica
– Il livello delle sfide non conosce una via di mezzo
– Alla base manca ancora un pizzico di originalità
– Scrittura e testi un po’ incerti
  Voto Globale: 80 
 
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Annunciato Total War: Warhammer II

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Sarà disponibile per PC nel 2017.

SEGA Europe Ltd. ha annunciato una nuova uscita della fortunata trilogia di Total War: WARHAMMER. Total War: WARHAMMER II sarà il secondo capitolo pubblicato grazie alla collaborazione tra i celebri sviluppatori di Creative Assembly e Games Workshop, creatori del famosissimo gioco da tavolo Warhammer Fantasy Battles.

Total War: WARHAMMER II svelerà i misteriosi continenti a ovest del Vecchio Mondo e  i giocatori parteciperanno a battaglie su isole incantate, lande cupe, paludi insidiose e giungle pericolose al comando di quattro nuove razze iconiche provenienti dal mondo di Warhammer Fantasy Battles: gli Alti Elfi, gli Elfi Oscuri, gli Uomini Lucertola e una quarta razza ancora non annunciata.

In questa campagna Total War mai vista prima, i giocatori si batteranno per il controllo dell’instabile Grande Vortice, che da millenni sovrasta l’Ulthuan, la terra natia degli Elfi. In base alle proprie motivazioni, ogni razza avrà come obiettivo la preservazione o la distruzione del Grande Vortice da raggiungere con il compimento di rituali arcani che culmineranno in un evento finale catastrofico. La conquista territoriale è ormai cosa del passato. Ora è il controllo del potere che deciderà il destino del mondo!

Total War: WARHAMMER II offre centinaia di ore di gioco intenso in una nuova epica campagna. Inoltre, poco dopo l’uscita, sarà disponibile gratuitamente un’enorme mappa della campagna con le regioni sia del Nuovo sia del Vecchio Mondo per tutti i possessori di Total War: WARHAMMER I e II.
“Total War: WARHAMMER II rappresenta il passo successivo nella nostra trilogia e la nostra visione della più incredibile serie strategica fantasy mai creata” ha dichiarato il Game Director Ian Roxburgh. “Il successo del primo capitolo ci ha reso più ambiziosi: in questo sequel, non solo offriremo una campagna emozionante, ma anche la più grande campagna aggiuntiva unificata mai creata per i possessori di entrambi i giochi.”

“Aspettiamo con trepidazione il sequel del fortunatissimo Total War: Warhammer, che uscirà nei prossimi mesi di quest’anno.” ha affermato Jon Gillard, Head of Licensing presso Games Workshop. “Sega e The Creative Assembly continuano a sorprenderci con la loro abilità nel ricreare gli sfarzi del mondo di Warhammer Fantasy Battles, popolato da razze la cui complessità non è mai stata concepita prima in un videogioco. Siamo orgogliosi di collaborare con loro in questo grande momento per il franchise.”

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Xbox Scorpio verrà mostrata la prossima settimana?

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Shinobi602 è convinto di sì.

Jez Corden di WindowsCentral.com sostiene che Xbox Scorpio verrà presentata molto presto, addirittura entro la prossima settimana insieme al reveal di Forza Motorsport 7. A dare ulteriore conferma alla notizia arriva pure Shinobi602, insider che in passato si è dimostrato decisamente attendibile.

I tweet parlano chiaro: Jez Corden scrive che Xbox Scorpio verrà svelata molto presto, forse entro il prossimo Sabato (e quindi con diverse settimane di anticipo rispetto alla conferenza E3 2017 di Microsoft), e proprio oggi arriva ulteriore conferma da Shinobi602: l’insider dice che i rumor sulla presentazione di Scorpio della prossima settimana sono veri, anticipando che l’hardware sembra davvero impressionante.

Secondo quanto riportato da Corden, il reveal non sarà però fatto direttamente da Microsoft bensì da un sito che ha acquistato l’esclusiva per l’annuncio (probabilmente GameInformer USA o IGN.com). Naturalmente vi invitiamo a prendere la notizia con le pinze, nell’attesa di conferme o smentite.

Intanto vi ricordiamo che un report ha fissato il possibile prezzo di Project Scorpio a 400 dollari e che Forza Motorsport 7 dovrebbe essere annunciato insieme alla console. Vi terremo aggiornati.

Fonte.

Rogue Stormers è ora disponibile in Italia in formato retail

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Vediamo insieme il trailer.

Ebbene sì, il frenetico sparatutto Rogue Stormers è ora disponibile in formato fisico anche presso i rivenditori del nostro paese. Gustatevi il bel trailer in calce alla notizia, rilasciato dal publisher per l’occasione.

Rogue Stormers combina una classica azione “corri e spara” con uno stile grafico moderno, una configurazione sparatutto a doppia levetta e tutte le migliori caratteristiche di un roguelike. Ogni partita sarà sempre diversa grazie a livelli creati casualmente e una vasta gamma di vantaggi e armi.

Caratteristiche principali

  • Un’azione di gioco implacabile: resta in vita o ricomincia dall’inizio.
  • Livello di difficoltà equilibrato: il gioco è sempre divertente e impegnativo al tempo stesso, anche quando il proprio personaggio diventerà più potente.
  • Comandi a doppia levetta: sfrutta i classici comandi a doppia levetta per un’esperienza “corri e spara” davvero coinvolgente.
  • Tantissimi vantaggi diversi: scegli tra tantissimi vantaggi diversi ogni volta che sali di livello, che andranno a offrire un’esperienza di gioco sempre nuova.
  • Un’elevata rigiocabilità: i livelli creati casualmente rendono ogni partita sempre diversa.
  • Modalità cooperativa in locale e online: gioca in modalità cooperativa in locale oppure online con massimo di due o quattro giocatori.

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Recensione The Banner Saga Complete Pack

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Guideremo la carovana, salveremo il nostro mondo.

Versione testata PlayStation 4.

In un mondo in cui gli strategici a turni non vanno per la maggiore, Banner Saga ci ha insegnato che dietro l’angolo c’è sempre l’eccezione che conferma la regola. Questa eccezione ha permesso a un piccolo trio di sviluppatori indipendenti, noti con il nome di Stoic, di pubblicare con l’aiuto di Versus Evil un gioco di ruolo incentrato principalmente sul tatticismo alla “gioco da tavolo”, in grado di conquistare negli ultimi 4 anni un grande successo presso gli intenditori (e anche presso qualche giocatore più occasionale). Tra l’altro, i magnifici tre del team Stoic non erano neppure dei novellini: hanno effettuato il salto nel buio dopo anni di collaborazione con nientemeno che BioWare: ma volevano inseguire il sogno di una produzione artistica che potesse rendere conto non a dei superiori, ma soltanto ai fan. Gli stessi fan che hanno investito quasi un milione di dollari nella campagna su Kickstarter, quando fu, e che sono stati ampiamente ripagati.

Nato come una semplice campagna single player (con annessa modalità online gratuita), The Banner Saga è diventata una trilogia, con l’ambizione di volta in volta sia di arricchire le modalità di gioco (e la complessità del sistema strategico) che di portare avanti l’ottima narrazione e la vicenda raccontata dal team, ambientato nell’universo della mitologia vichinga, con elementi fantastico-medievali alla Game Of Thrones. Il Banner Saga Complete Pack che abbiamo potuto provare su PlayStation 4 raccoglie un po’ tutto quello che è stato rilasciato a partire dal 2014: The Banner Saga 1, il sequel The Banner Saga 2 e la recentemente aggiunta Survival Mode. Insomma, tutto il necessario mentre aspettiamo trepidanti The Banner Saga 3, che concluderà le avventure dei nostri eroi.

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L’inverno sta arrivando.

Nel mondo di The Banner Saga convivono tre razze, gli umani, i varl e i dredge. Sui primi possiamo sorvolare: i secondi sono un incrocio tra normali uomini e animali, effettuato da una divinità per dare vita a dei veri e propri giganti dalle fattezze umane, ma dotati di due lunghe corna sulla fronte, oltre che di una forza straordinaria e della capacità di vivere centinaia di anni. Soprattutto in alcuni casi, umani e varl si sopportano in realtà a malapena, ma la storia di The Banner Saga racconta di un’alleanza nata per fronteggiare la minaccia ancora più grave dei dredge, esseri simili a dei robot dotati di una forte corazza.

Dopo essere stati confinati per lungo tempo nei più remoti territori del nord, in seguito alla sconfitta subita nel corso di una delle Grandi Guerre ricordata dai varl più anziani, i dredge tornano alla carica, invadendo il sud: sembra essere giunta la fine del mondo. Tali eventi apocalittici s’intrecciano con la storia (ben più interessante, a nostro parere) di Rook, capo-villaggio dell’est intenzionato a difendere sua figlia Alette a ogni costo, insieme a tutti i propri cari. Lo svolgimento della trama di The Banner Saga è in grado di mutare a seconda delle scelte effettuate dal giocatore, che attraverso le 12 ore di gioco viene posto di fronte a scelte di ogni tipo, alcune in grado d’influenzare eventi di poco conto tra quelli in procinto di accadere, come la possibilità di guadagnare risorse, altre in grado di salvare vite, o viceversa di portare qualcuno a lasciarci la pelle.

Più che seguire le vicende di un singolo personaggio il racconto finisce per coinvolgere chi sta davanti al monitor nella sua totalità, invogliando sin dalle prime battute a completare tutto in un lungo respiro. Nel caso del Complete Pack qui presente, vi troverete a giocare uno dopo l’altro ben due titoli di seguito, per un totale di almeno 24 ore unicamente dedicate alla storia. E non vi venisse in mente, per qualche strana ragione, di cominciare da The Banner Saga 2: questi giochi sono soprattutto una bellissima storia da godere nella sua completezza, e una storia si legge partendo dall’inizio, non da metà del libro. The Banner Saga 2 è strettamente legato al predecessore, tanto che ricomincia dove il primo si era concluso, in tutti gli aspetti.

Narrazione, guerra, gestione delle risorse.

Il titolo di Stoic ci vedrà quindi alla guida della nostra carovana, responsabili non solo della nostra vita ma anche di quella dei cari che hanno riposto fiducia in noi, senza contare ovviamente il destino del mondo che, per forza di cose, pesa sulle nostre spalle (e su quelle di Rook). L’avventura viene divisa tra la parte in cui si combatte e quella in cui si porta avanti la carovana lungo il suo estenuante viaggio. Sin da subito, inoltre, saremo chiamati a destreggiarci tra una serie di decisioni (eticamente e moralmente) particolarmente complesse da prendere.

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Il gioco non esita affatto nel premiarci o nel farci sentire colpevoli per un errore. Facciamo un esempio: finiamo le scorte di cibo mentre siamo in viaggio? Bene: parte di chi è con noi inizierà a morire di fame, pesando così sulla nostra coscienza. La componente gestionale è però solo una parte minima, visto che la vita di un capo è piena di decisioni complicate da prendere per tutto il giorno. Per quanto riguarda invece il combattimento, esso poggia le proprie basi sul doppio binario composto da punti vita/forza e armatura. La prima fa sia da contatore per l’entità delle ferite che un personaggio può subire prima di morire, sia da danno massimo che egli può infliggere in occasione dei suoi attacchi, facendo quindi in modo che un combattente gravemente ferito perda efficacia in battaglia. Tramite l’armatura si può invece ridurre la quantità di punti vita che ci vengono sottratti quando subiamo un attacco. Le dinamiche studiate dagli sviluppatori danno vita a una serie di scontri mai banali.

Le battaglie di The Banner Saga si svolgono attraverso un sistema di turni abbastanza classico, all’interno del quale la fase attiva prevede la possibilità di spostare il personaggio controllato per poi scagliare l’eventuale attacco, che tira in ballo due parametri: armatura e forza. La prima permette di limitare il danno subito, mentre la seconda ha la duplice funzione d’individuare la quantità di punti ferita rimanenti, così come i punti danno che lo stesso personaggio può infliggere. Il sistema di base viene poi accompagnato dai cosiddetti punti volontà, dai quali dipende la possibilità d’uso delle abilità speciali in dote a ogni personaggio, che può spendere gli stessi anche per percorrere un maggiore numero di caselle o potenziare un normale attacco. Il tutorial, in una produzione come questa, è fondamentale e in pochi minuti riuscirà a spiegarvi tutto, non abbiate paura.

Come una Fiaba

The Banner Saga ricorda da vicino i libri per bambini più curati, raggiungendo livelli artistici impressionanti. La cura stilistica del titolo rappresenta una vera e propria gioia per gli occhi: il disegno a mano realizzato dagli artisti di Stoic non lascia davvero nulla al caso, curando in ogni singolo particolare i vari personaggi, da quelli principali a quelli più insignificanti. Anche se la maggior parte degli eventi viene raccontata con disegni
non animati, la mancanza di immagini in movimento non si fa sentire affatto, lasciando spesso il giocatore a bocca aperta per la capacità dei disegnatori di rappresentare una determinata scena. I movimenti della carovana ci vengono invece mostrati su un livello a scorrimento a due dimensioni, dove si alternano sfondi di vario genere a seconda del territorio visitato: anche in questo caso, il lavoro svolto da Stoic è stato praticamente perfetto, dando vita a quello che è sicuramente uno dei titoli dall’impatto visivo di maggior effetto da un bel po’ di tempo a questa parte.

Altrettanto da applausi è la colonna sonora, realizzata attraverso orchestra e voci: non poteva essere altrimenti, visto che è stata composta da quel Austin Wintory in grado di trionfare a BAFTA e VGA 2012 con il suo lavoro su Journey, oltre a ottenere una nomination per i Grammy Awards. Occhio ai testi però, perché la loro lunghezza (e a tratti complessità) potrebbe far perdere qualche passaggio anche a chi mastica abbastanza l’inglese.

Commento finale

The Banner Saga Complete Pack rappresenta l’occasione giusta per portarsi a casa, a prezzo contenuto, i primi due capitoli della trilogia, in attesa dell’atto finale. Per gli amanti degli strategici a turni si tratta di un’offerta imperdibile, soprattutto considerando gli altissimi livelli narrativi, grafici, stilistici e musicali raggiunti dal team di sviluppo. Per non parlare del fatto che salvaguarderete un genere ormai in via di estinzione, ma che ha ancora tanto da offrire agli addetti ai lavori (e non solo).

Pro Contro 
– Storia molto interessante
– Scelte struggenti, gameplay vincente
– Graficamente eccezionale 
– A tratti macchinoso
– Salvataggi decisi dagli sviluppatori
 
  Voto Globale: 85 
 
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Tredici è finalmente disponibile su Netflix

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Ieri la premiér a Los Angeles.

Ieri sera, a Los Angeles, si è tenuta la première di Tredici, la serie originale Netflix prodotta da Selena Gomez, con Katherine Langford e Dylan Minnette

Tredici è disponibile su Netflix in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo da oggi, 31 Marzo 2017.

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Sinossi:

Tratta dai bestseller di Jay Asher, la serie originale Netflix Tredici racconta la storia di Clay Jensen (Dylan Minnette), un ragazzo che al ritorno dalla scuola trova sulla porta di casa una misteriosa scatola con su scritto il suo nome. Nella scatola scopre delle cassette registrate da Hannah Baker (Katherine Langford), una compagna di classe per la quale aveva una cotta e che si è suicidata due settimane prima. Nelle registrazioni, Hannah spiega le tredici ragioni che l’hanno spinta a togliersi la vita. Clay è forse tra queste?

Tredici è stato realizzato dai produttori esecutivi Tom McCarthy, Brian Yorkey, Selena Gomez, Joy Gorman e Kristel Laiblin.