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Recensione Sniper Elite 4

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Ambientato nel periodo successivo a quello del suo premiato predecessore, Sniper Elite 4 prosegue la storia della Seconda Guerra Mondiale trasportandoci stavolta nella bellissima penisola Italiana, tra assolate cittadine della costa mediterranea, colossali mega strutture naziste, lugubri foreste e monasteri vertiginosi in cima alle montagne ispirati a Monte Cassino.

L’agente segreto e tiratore scelto Karl Fairburne dovrà combattere al fianco di coraggiosi uomini e donne della Resistenza italiana per aiutarli a liberare il loro Paese dal giogo del Fascismo, e sconfiggere una nuova terribile minaccia che potrebbe stroncare sul nascere la controffensiva degli Alleati in Europa. Se la sua missione dovesse fallire, addio Operazione Overlord, addio sbarco degli Alleati e addio vittoria in Europa.

Sarà riuscita Rebellion a fare quel salto di qualità tanto atteso? Scopritelo nella nostra recensione di Sniper Elite 4!


Versione testata: PlayStation 4


Pizza, spaghetti e… cecchinate

Sin dai primi istanti di gioco è chiaro che Rebellion abbia voluto mostrare le novità più “significative” della sua ultima fatica, ovvero mappe di gioco più grandi e possibilità di arrampicarsi e calarsi da appigli e sporgenze di vario tipo; queste risultano essere le novità principali in quanto l’approccio tattico alle missioni è praticamente rimasto invariato rispetto al precedente capitolo. Giunti quindi sul campo di battaglia, sarà possibile riprendere innanzitutto confidenza con i vari comandi a disposizione, con l’hub di gioco che oltre a permettere l’accesso alla mappa, forse un po’ scarna e poco dettagliata, ci indicherà gli obiettivi primari e secondari della missione in corso e far tesoro di una serie di consigli che ci verranno mostrati nel prosieguo della nostra campagna di gioco.

La fase di inizializzazione alla missione, oltre a permettere di modificare alcuni parametri del nostro cecchino, si basa sostanzialmente su un Briefing atto alla raccolta di informazioni vitali per portare a compimento i vari obiettivi e alla necessità, negli istanti iniziali di ogni missione, di dover identificare un luogo di osservazione adatto e sopraelevato per poter quindi “marchiare”, grazie al comodo binocolo in dotazione, i nemici e i target della missione. Gli sviluppatori hanno puntato in maniera più che convincete su una maggiore libertà di azione e di finalizzazione non soltanto delle uccisioni ma anche di completamento delle missioni; il sistema funziona piuttosto bene grazie alla maggiore vastità delle mappe di gioco disponibili, dei ripari e della vegetazione che spesso sarà un’alleata fondamentale per poter riprendere fiato o per evitare di essere identificati dai nemici in perlustrazione.

Avremo la possibilità di disfarci dei nemici restando nascosti e aspettando che il malcapitato si avvicini, magari attirato dal lancio del sasso in dotazione, o di poter quindi sfruttare alcuni eventi ambientali, come aerei che sorvolano una determinata zona, spari dei cannoni o rumori che causano un gran baccano e che ci permettono di sparare ai bersagli evitando di essere scoperti e di far scattare l’allarme. Risulterà fondamentale pianificare le proprie mosse, in quanto è si contemplato un approccio in simil “Wolfenstein” ad armi spianate, quando “falliremo” l’approccio furtivo, ma dovrà essere un opzione finale, quando praticamente non avremo altro modo per farci strada verso i target della missione. Sta di fatto che non sarà particolarmente complicato gestire un gran numero di nemici perché questi peccano enormemente per quanto riguarda l’intelligenza artificiale, non propriamente brillante e che talvolta ci farà storcere il naso proprio perché alcuni movimenti e/o decisioni dei nemici non sembrano azzeccate nel corso dello scontro.

Possiamo dire che quasi tutto si basa su un identifica, spara e ricarica e anche la fase di “shooting” non è poi così complicata in quanto, salvo talune situazioni, non sarà necessario calcolare traiettorie particolarmente complicate e anche i “tiri” dalla distanza risulteranno essere più rivolti a far si che il giocatore si possa sentire appagato piuttosto che ad una difficoltà vera e propria. Infatti sarà molto semplice, anche quando un nemico è dietro ad un riparo, effettuare un colpo “perfetto”, anche da distanze siderali alla testa e sentirsi onnipotenti dinanzi alla spettacolarità concessa dalla camera a raggi X. Questa non fornisce nulla di nuovo rispetto al passato, si può dire quindi che funziona bene ma non fornisce nuovi spunti degni di nota; colpi alla testa, ai polmoni, ai testicoli e al cuore saranno piuttosto frequenti anche per chi non ha mai avuto modo di giocare ad uno dei titoli della serie e si cimenta per la prima volta.

Un Gameplay migliorato ma non privo di difetti

Dal punto di vista del gameplay, c’è un passo in avanti ma non così evidente come si possa pensare; c’è come detto una maggiore libertà di azione, alcuni luoghi parzialmente “esplorabili” e la scelta se ricercare un approccio più conservativo o più rivolto all’azione. E’ proprio in quest’ultimo caso che il gioco da il peggio di se, in quanto i nemici, sebbene riescano ad identificare quasi alla perfezione la nostra ultima posizione, sembreranno essere praticamente delle “prede” spaesate in attesa di essere “mangiate”. Nulla di quello che fanno o faranno potrà impensierire il nostro tiratore scelto, la maggior parte delle volte tenderanno a nascondersi e a lanciare delle granate che praticamente mai ci colpiranno o decideranno di venirci incontro a 2/3 alla volta in campo aperto per essere cecchinati senza alcuna pietà. Insomma a conti fatti l’approccio furtivo continua ad essere appagante e ben strutturato, salvo alcune sbavature di poco conto, mentre quello finalizzato all’azione è praticamente da dimenticare in quanto, oltre a non metterci in difficoltà, risulterà essere anche abbastanza noioso.

La campagna principale è costituita da ben otto missioni e da altrettanti paesaggi, ben realizzati, variegati (si passa da ambienti urbani a foreste) e a tratti mozzafiato, che presentano più obiettivi principali da portare a termine e diverse Side Quest che non sono necessarie ai fini della trama, in quanto non aggiungono praticamente nulla di più, ma incrementano enormemente la durata della singola missione; basti pensare che per alcune di esse ci sono volute ben due ore per portare a compimento tutto quello che veniva richiesto, raccogliere documenti
, aprire casseforti ecc. e non è di certo poco. In totale per portare a termine la campagna ci vorranno circa 20 ore se siete amanti dell’approccio stealth altrimenti circa 7 ore in meno se prediligerete un modus operandi action.

Il sistema di crescita del nostro personaggio è forse un po’ stantio in quanto non va ad aggiungere significativamente nulla di particolarmente utile per il prosieguo della campagna; praticamente dal livello 5 in poi e fino al 30, potremo migliorare alcuni parametri come il battito cardiaco massimo, danni da caduta ridotti, velocità di messa a fuoco, danni da esplosivi ridotti. A conti fatti, personalmente non ho migliorato praticamente nulla, non risulteranno mai essere davvero utili allo scopo. Buono l’armamentario a disposizione, oltre all’immancabile fucile da cecchino il buon Karl può contare su un arsenale composto da pistole, fucili, granate e mine di vario tipo. Ogni arma è caratterizzata da un infografica che ci permetterà di capire quali valori sono migliori dell’arma in nostro possesso e quali no. Ogni arma potrà essere migliorata a patto di aver portato a compimento determinate sfide che vi lasceremo scoprire a voi.

Kiss Kiss, Bang Bang

Sniper Elite 4 presenta un buonissimo comparto multigiocatore che oltre ad offrire due modalità cooperative presenta ben sei modalità competitive: Il Deathmatch a squadre o in singolo, la modalità “Controllo” finalizzata e raccogliere e controllare delle risorse, una variante del Deathmatch “Attraversamento Vietato”, in cui a separare le due squadre rivali c’è una zona non attraversabile e infine, il “Re della Distanza” in singolo o a squadre. C’è da dire che la gestione complessiva dei server e il matchmaking non hanno presentato incertezze e che l’esperienza complessiva di gioco (seppur limitata per la desolazione dei server) è stata piuttosto divertente; infatti non è possibile rimanere accovacciati per tanto tempo in attesa di colpire un giocatore avversario in quanto inevitabilmente il riflesso del nostro mirino verrà individuato costringendoci a muoverci per la mappa di gioco.

Purtroppo sebbene la varietà di modalità disponibili è indiscutibile, il gameplay e il “core” di Sniper Elite 4, ovvero il cecchinaggio, non riescono ad adattarsi bene a modalità pensate più per gli sparatutto tradizionali.

Guarda il mare quanto è bello

Dal punto di vista grafico, il gioco si presenta abbastanza bene, gli elementi presenti nelle varie mappe di gioco risultano essere curati, anche se alcune texture grafiche potevano essere realizzate decisamente meglio. Nota negativa ai modelli poligonali, ancora troppo grezzi e poco dettagliati; neanche il buon Karl spicca fra i personaggi presenti, risultando troppo scialbo e anonimo. Non sempre perfetta l’illuminazione, talvolta ballerina e il sistema di ombre non convince pienamente.

Per quanto riguarda il comparto audio, le musiche sono di ottima fattura, mentre il doppiaggio, risulta essere solido e senza incertezze degne di nota. Il nostro personaggio principale, ha una voce potente e convinta che si adatta alla perfezione a Karl Fairburne.

Commento finale

Sniper Elite 4 è un gioco divertente e appagante se approcciato in modalità furtiva, un po’ meno se si cerca un modus operandi più vicino all’azione in quanto alla lunga le incertezze della produzione Rebellion vengono a galla; l’intelligenza artificiale molto sottotono, un gameplay a tratti ripetitivo e una trama non proprio da ricordare sono gli elementi che l’azienda britannica dovrà migliorare maggiormente per poter competere con le produzioni tripla A. Sicuramente consigliamo l’acquisto ai fan del brand e a chi è amante dello stealth, mentre per quanti prediligano sparatutto tradizionali, il consiglio è quello di orientarsi verso altre produzioni presenti sul mercato.

Ys VIII: Lacrimosa of Dana, nuovo video gameplay su PlayStation 4

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Battle System e pesca dal nuovo video di Falcom.

Originariamente lanciato su PlayStation Vita, Ys VIII: Lacrimosa of Dana arriverà anche su PlayStation 4 e la casa produttrice, Falcom, ha oggi rilasciato un nuovo video gameplay che mette in mostra il battle system, orientato al sistema action, offerto dal titolo ed alcune scene dedicate alla pesca, mini-gioco su cui sarà possibile spendere ore del nostro tempo nel corso della campagna principale.

Buona visione.

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Horizon: Zero Dawn, prime immagini per i Calderoni

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Nuove immagini mostrano i dungeon del gioco.

Nonostante la data di uscita di Horizon: Zero Dawn sia ancora relativamente distante, continuano ad arrivare screenshot e leak per il nuovo titolo di Guerrilla Games; questa volta protagonisti i Calderoni, ovvero i Dungeon presenti all’interno del gioco, che potrete vedere nelle immagini poco più in basso. Vi ricordiamo che Horizon: Zero Dawn è una produzione in esclusiva per Sony PlayStation 4.

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Nintendo Switch, nuove possibili informazioni sulle specifiche tecniche

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Processore, GPU e RAM da un documento interno del Luglio 2016.

Ennesimo leak per la nuova console di casa Nintendo, questa volta a trapelare le specifiche tecniche contenuto all’interno di un documento tecnico interno del Luglio dello scorso anno venuto a finire sul web e subito diventato notizia. Da CPU e GPU a RAM e Suono, a seguire troverete dettagli sulle informazioni contenute all’interno del già citato documento che, come sempre, vi ricordiamo essere informazioni da prendere con le pinze.

Processore (CPU)

Stando a quanto rinvenuto dal documento, Nintendo Switch fa uso di un processore quad-core ARM Cortex-A57, con una velocità massima di 2,0Ghz, 2MB di Cache L2 e capacità di eseguire set di istruzioni ARMv8 64-bit. Solo tre dei quattro core saranno però a disposizione degli sviluppatori, con il quarto presumibilmente relegato esclusivamente a funzioni di sistema.

Scheda Grafica (GPU)

La Scheda Grafica utilizza da Nintendo Switch potrebbe essere, stando al documento, una NVIDIA Maxwell di seconda generazione. 256 CUDA Cora ad una velocità massima di 1Ghz e capace di produrre 1024 GigaFLOPS per ciclo, una texture rate di 16 pixels per ciclo, fill rate di 14,4 pixel per ciclo. Non è ancora chiaro quali funzionalità potranno essere utilizzate dagli sviluppatori.

Display

Il display di Nintendo Switch è composto da un LCD IPS da 6,2″ con una risoluzione di 1280×720. Lo schermo ha inoltre a disposizione capacità touch fino ad un massimo di 10 punti ed un sensore di luminosità integrato. Lo schermo potrà essere utilizzato dagli sviluppatori senza alcun tipo di limitazione.

Decodificatore Video ed Uscita

Il decodificatore video e le opzioni offerte da Nintendo Switch si adattano agli utilizzatori di 4K UHD. Lo Switch è in grado di decodificare H.265, H.264, VP9 e VP8 a 60FPS in 4K. Al lancio, lo Switch avrà inoltre la possibilità di essere visualizzato su schermo non solo a 60FPS in 1920×1080, ma anche a 30FPS in 3840×2160. Gli sviluppatori saranno esclusivamente in grado di sviluppatore a 60FPS in 1920×1080, ma un aggiornamento per permettere agli stessi di sviluppare in 4K potrebbe essere inserito in futuro.

Uscita Audio

L’uscita Audio di Nintendo Switch permette segnali campionati a 192kHz, 24-bit e suono surround 7.1. Tuttavia, gli sviluppatori sono limitati ad una frequenza di campionamento massima di 48 kHz, 16-bit ed un suono surround 5.1.

Altoaparlanti interni

Gli altoparlanti interni di Nintendo Switch permettono di avere un suono Stereo a 48 kHz, 16-bit e 2 canali. Gli sviluppatori non hanno alcuna limitazione in merito.

RAM

Nintendo Switch fa uso di 4GB di RAM LPDDR4 con una larghezza di banda di 25,6 GB/s. La VRAM è condivisa con la GPU, essendo però le caratteristiche dell’architettura sconosciute è impossibile sapere se sarà detrimentale per gli sviluppatori o meno. Quando Switch verrà lanciata, solo 3,25GB dei 4GB sarà utilizzabile dagli sviluppatori. Nintendo afferma però che in futuro sarà completamente utilizzabile.

Opzioni di Archiviazione

Nintendo Switch supporterà schede microSD, SDHC ed SDXC. Tuttavia, gli sviluppatori non potranno avere accesso alle schede SD dalle applicazioni. Switch ha inoltre 32GB di memoria interna disponibile per salvataggi e applicazioni scaricate.

Rete e Connettività

Il dispositivo Wi-Fi di Nintendo Switch è un chip IEEE 802.11 a/b/g/n/ac che può essere utilizzato sia in modalità dock che in modalità portatile. Inoltre la dock può utilizzare la rete cablata per una velocità fino ad 1 Gigabit per secondo. Gli sviluppatori possono utilizzare entrambi i tipi di connessione nella realizzazione di videogiochi, ma non possono utilizzare il Bluetooth 4.0 + LE.

Porte e cavetteria

Nintendo Switch è provvista di due porte USB 2.0 ed una porta USB 3.0 ed utilizza un connettore di Tipo C per alimentare Nintendo Switch in modalità portatile e per dare corrente alla Dock mentre si gioca sulla TV. La dock è connessa alla TV tramite un normale cavo HDMI di Tipo A.

Injustice 2, presentato Swamp Thing

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Nuovo personaggio.

Oggi, tramite il canale YouTube di IGN, veniamo a conoscenza di un nuovo trailer per il picchiaduro della DC Universe, Injustice 2. Nel filmato possiamo vedere alcune mosse del personaggio in questione, mentre si diverte a picchiare un po’ l’assistente di Batman.

L’uomo verde, utilizzatore delle piante, si mostra nel video per circa 1:53. Trovate il trailer di Swamp Thing in calce. Injustice 2 sarà lanciato su PS4 e Xbox One il prossimo 16 maggio.

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Rurouni Kenshin, annunciato un gioco su mobile

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Spada del samurai.

Torna uno dei samurai più amati nel mondo degli anime e dei manga, in tutto il suo splendore. Il titolo che ci narra le gesta di questo personaggio vagabondo è Rurouni Kenshin: Kengeki Kenran. Il gioco uscirà per Android e iOS  nel corso del 2017 in Giappone. 

In onore del titolo è stato aperto un sito web ufficiale dove potrete trovare tante altre informazioni. Il gioco sarà free-to-play.

Recensione Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 4 – Road to Boruto

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Addio al mondo dei Ninja.

Versione testata PlayStation 4.

Un anno fa ci siamo occupati della recensione di Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm 4, un titolo difficile da scordare e non soltanto a causa di un nome praticamente impossibile da ricordare. Era l’ultima fatica allora pubblicata da CyberConnect2, e sicuramente l’ultima, a detta degli stessi sviluppatori, che avesse come oggetto le avventure del ninja più famoso al mondo: lo sforzo di offrire qualcosa che i posteri ricordassero negli anni a venire nell’olimpo dei picchiaduro c’era, i risultati anche. Tant’è che gli abbiamo assegnato un 80/100, promozione più che discreta.

Ma col passare dei mesi, qualcosa iniziava a “non tornare”. Anche dopo l’uscita dei pacchetti aggiuntivi, DLC e affini, restavano sette slot vuoti nel comparto dei personaggi selezionabili. E siccome noi avevamo sbloccato e comprato tutto, in Naruto Shippuden Bla Bla 4, era ovvio che c’era qualcosa di strano sotto. Difatti: dopo sette mesi gli sviluppatori hanno annunciato l’ultima espansione, Road to Boruto. E questa segna la parola fine, una volta e per tutte, a questo gioco, alle avventure di Naruto e Boruto, e a tutta la baracca. CyberConnect2 ci saluta, ci dona il suo ultimo prodotto ludico a un prezzo se non ottimo quantomeno decente (20 euro) e noi spegniamo la PlayStation 4 con sorrisetto da idioti stampato in faccia.

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Seguendo le orme del padre

Da questo momento in poi, se incappate in qualche spoiler, sono fatti vostri: l’espansione Road to Boruto segue pedissequamente le vicende del nuovo manga di Kishimoto, che a sua volta prende inizio dopo la fine della Quarta Guerra dei Ninja cui ha partecipato, tra gli altri, proprio Naruto. Se conoscete le vicende, bene; se non le conoscete, state leggendo il paragrafo dedicato alla trama di qualcosa che non avete mai sentito prima, il che significa 1) che gli spoiler non vi interessano, dunque proseguite pure 2) che se non volete rovinarvi la sorpresa di “che cosa diamine accade dopo che Naruto è diventato hokage” siete nella sezione sbagliata: passate al capitolo successivo della recensione e tirate un sospiro di sollievo.

Dicevamo: Road to Boruto, ultima espansione di Naruto Shippuden Eccetera, va a coprire l’arco narrativo di parte del film Boruto: Naruto The Movie e praticamente quasi l’intero nuovo mini-manga di Kishimoto che conclude le avventure dei ninja del villaggio della foglia. L’espansione Road to Boruto richiede necessariamente il titolo originale e ci mette nei panni del giovane ninja figlio di Naruto impegnato ad affrontare gli allenamenti che lo porteranno insieme ai suoi compagni di squadra Sarada e Mitsuki a sostenere l’esame di selezione dei Chunin. Tutto normale, sino a che non fanno la loro entrata in scena una nuova coppia di potentissimi nemici appartenenti al Clan Otsutsuki. Da qui partiranno una serie di combattimenti e cambi di location che vedranno impegnati Sasuke, Naruto e lo stesso Boruto a salvare nuovamente le sorti del Villaggio della Foglia e del mondo intero.

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La bellezza della Volpe a Nove Code

C’è sicuramente un punto che va a favore di Naruto, almeno per quanto riguardo la versione PlayStation 4: il comparto grafico. Il gioco è bello da vedere oltre che divertente da giocare. Non c’è la ricerca della raffinatezza eccessiva nè realismo o particolarismo in cel-shading, ma una pulizia di immagine e una morbidezza dei poligoni che già di per sè sono sufficienti a fare la differenza. Rispetto ai capitoli precedenti il dinamismo ambientale e la distruttibilità del luoghi è stata ridefinita e parzialmente limitata, ma per il giocatore affezionato non si rivela un problema a fronte di intermezzi visivi in cui Kakashi si mostra in tutto lo splendore del suo Kamui e Hashirama nella devastazione parziale di mezzo pianeta. Buono anche il comparto sonoro, con accompagnamenti azzeccati, musiche ispirate e i dovuti rimandi all’anime giapponese. Unica nota negativa che non può non saltare agli occhi è lo stacco tra le animazioni realizzati dal motore grafico del gioco e gli inserti palesmente prelevati di peso dall’anime stesso: qui la discesa in termine di meri pixel salta all’occhio e stona, ma è questione di un attimo, perdonabile, incidenti di percorso sulla strada di una immedesimazione narrativa sempre esaltante. A coronare il tutto caricamenti quasi impercettibili, rallentamenti inesistenti e fluidità da medaglia d’oro: tutte caratteristiche doverose e al contempo elogiabili.

Tutte le novità dell’espansione

Chi pagò a suo tempo il Season Pass potrebbe storcere il naso all’idea di sborsare altri 20 bigliettoni per il Canto del Cigno di Cyberconnect2, tuttavia ci sentiamo di dirvi che il prezzo proposto è sufficientemente in linea con i contenuti offerti, che non sono pochi e vi doneranno una buona decina di ore aggiuntive se farete tutto ciò che c’è da fare: ovvero la modalità storia di Boruto, combattimenti bonus, ed esplorazioni degli scenari. Road to Boruto oltre alla nuova modalità (un misto di Avventura e Storia di Ultimate Ninja Storm 4) comprende i famosi personaggi mancanti di Mitsuki e Mecha Naruto, quelli che furono i bonus pre-order di UNS4 (Boruto, Sarada e il costume da sesto Hokage di Kakashi), Naruto in versione Hokage e i tre costumi di Sasuke, Gaara e Sakura adulti, oltre a nuovi jutsu e nuove location, ma mancano ancora alcuni personaggi a completare il roster che, ora è lecito dirlo, con tutta probabilità non vedremo mai.

Non mancano spettacolari scene di intermezzo, fasi dialogate nel migliore stile anime che abbiamo avuto modo di apprezzare anche nel gioco completo, combattimenti devastanti, mosse finali, attimi di tensione e, insomma, tutto quanto c’era già di buono nel prodotto standard. Sapientemente, e con qualche gradita sorpresa, gli sviluppatori hanno ripresto tutto ciò che funzionava per potenziarlo e mostrarcelo un’ultima volta. Il destino del brand è per ora avvolto in una nebulosa: dissiperemo le nebbie per voi, quando verrà il momento.

Commento finale

Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm 4 – Road to Boruto è la degna, doverosa e perfetta conclusione di un titolo che ci aveva già convinti, e che ora ci ricorda per quale motivo gli avessimo assegnato un bell’80 in grassetto lo scorso anno. Tra qualche innovazione e tanta conservazione, nuovi personaggi, nuove modalità e la conclusione delle avventure della famiglia dei ninja di Kishimoto, la strada è giunta al termine. Vi consigliamo di percorrerla ancora una volta, in attesa che si svelino nuovi percorsi nei prossimi anni.

Pro Contro&nb
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– Tante aggiunte
– Storia interessante
– Una degna conclusione
– Il prezzo poteva essere un po’ più basso
– Numerosi “personaggi clone”…
– … e mancherebbe ancora qualcuno all’appello
  Voto Globale: 80
 
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Star Trek Bridge Crew, il ponte di comando della U.S.S. Enterprise sarà disponibile

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Pronti al volo intergalattico?

Buona notizia per i fan della saga Star Trek che attendono con trepidazione l’arrivo di The Bridge Crew: una loro vecchia conoscenza, la U.S.S. Enterprise sarà infatti disponibile all’interno del titolo

Di seguito alleghiamo il comunicato stampa ufficiale arrivato oggi da casa Ubisoft.

UBISOFT® ANNUNCIA CHE IL PONTE DI COMANDO DELLA U.S.S. ENTERPRISE SARÀ DISPONIBILE NEL GIOCO PER REALTÀ VIRTUALE STAR TREKTM: BRIDGE CREW

I giocatori potranno scegliere se affrontare le missioni sul ponte della U.S.S. Enterprise o della U.S.S. Aegis quando il gioco sarà disponibile il 30 maggio 2017

MILANO, 13 febbraio 2017 – Ubisoft® annuncia che il famoso ponte di comando dell’U.S.S. Enterprise NCC-1701di Star Trek: La Serie Originale sarà disponibile in Star Trek™: Bridge Crew, il nuovo gioco per realtà virtuale dove i giocatori dovranno esplorare lo spazio come membri dell’equipaggio della nave spaziale. Dietro licenza di CBS Consumer Products, Star Trek: Bridge Crew sarà disponibile il 30 maggio 2017 per PlayStation®VR, Oculus Rift e HTC Vive.

Sviluppato da Red Storm Entertainment, uno degli studio di Ubisoft, Star Trek permetterà a tutti i fan di vivere il proprio sogno e diventare un membro dell’equipaggio a bordo della U.S.S. Enterprise e della U.S.S. Aegis, una nuova nave spaziale creata per Star Trek: Bridge Crew. In modalità cooperativa i giocatori potranno giocare con un equipaggio composto da quattro membri oppure, in modalità singolo, giocheranno nei panni del Capitano e verranno teletrasportati nell’universo di Star Trek dove ogni azione e decisione determinerà il fato della vostra nave e dell’equipaggio. Il ponte di comando originale della U.S.S. Enterprise sarà disponibile nella modalità Missioni in corso, che genera missioni per un’esperienza a giocatore singolo o in cooperativa senza fine.

“Era importante inserire una parte del classico Star Trek in questo gioco, specialmente durante il 50esimo anniversario di Star Trek” ha affermato David Votypka, Sr. Creative Director di Red Storm Entertainment. “La U.S.S. Enterprise è parte integrante della serie, è la nave da cui è iniziato tutto. Le avventure e le relazioni ambientate a bordo della nave sono una parte importante della storia di Star Trek e questo ci ha spinti a voler dare ai giocatori la possibilità di creare le proprie avventure e storie su questa nave. Siamo impazienti di vedere le reazioni dei giocatori quando, per la prima volta, metteranno piede sul ponte di comando della U.S.S. Enterprise e proveranno Star Trek: Bridge Crew in un modo tutto nuovo. Siamo molto riconoscenti ai giocatori per la loro pazienza che ci sta dando modo di finalizzare il lavoro e di portare la migliore esperienza di sempre su Star Trek.”

Star Trek: Bridge Crew è il progetto più recente per realtà virtuale di Ubisoft che crede nel forte potenziale della VR per ridefinire il social gaming con un senso di realtà unico nel suo genere. Ubisoft ha recentemente lavorato su Werewolves Within™ e Eagle Flight™ già disponibili sul mercato e ha inoltre annunciato una partnership per la VR con la compagnia cinematografica SpectreVision.

Nuove informazioni su Sonic Mania arriveranno il 16 Marzo

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Anche su Project Sonic.

SEGA ha annunciato che il 16 marzo terrà un panel all’SXSW di Austin dedicato a Project Sonic 2017 e Sonic Mania. In questa occasione scopriremo quindi nuovi dettagli sui due nuovi titoli del porcospino blu.

Il panel vedrà la presenza di personalità come Aaron Webber, Mike Pollock, Takashi Iizuka e del doppiatore Roger Craig Smith. Ancora non sappiamo quali siano i piani di SEGA per l’occasione ma è probabile che il publisher possa rivelare la data di uscita di Sonic Mania (atteso per la primavera) e mostrare il primo gameplay trailer di Project Sonic 2017, in uscita a fine anno su PlayStation 4, Xbox One e Switch.

Nintendo NES Classic Mini sta già andando fuori produzione?

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La notizia arriva dal Nord.

Secondo quanto riportato da un rivenditore scandinavo, la produzione del Nintendo NES Classic Mini sarebbe ufficialmente terminata. Il negoziante ha ricevuto la notizia da Bergsala, distributore locale dei prodotti Nintendo in Nord Europa.

Bergsala non ha potuto soddisfare la richiesta del rivenditore in quanto non avrebbe abbastanza scorte di NES Classic Mini: la produzione della micro console sarebbe giunta al termine da qualche settimana e la casa di Kyoto avrebbe in programma altre due spedizioni per aprile e maggio, dopo il periodo indicato la distribuzione del NES Mini dovrebbe terminare definitivamente.

Al momento, la notizia non è stata confermata da Nintendo. NES Classic Mini ha ottenuto un ottimo successo con oltre due milioni di pezzi venduti in tutto il mondo, da tempo però si sono verificati problemi di scorte che hanno causato non pochi malumori tra i giocatori.

Fonte.

Quattro nuovi personaggi in arrivo su Fire Emblem Heroes

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Non si sa bene quando.

Shingo Matsushita (Game Director di Fire Emblem Fates) ha rivelato che presto il nuovo gioco mobile di Nintendo vedrà l’aggiunta al roster di quattro nuovi personaggi.

Nello specifico, si tratta di Seliph e Julia da Fire Emblem Genealogy of the Holy War e della coppia Eirika/Ephraim da Fire Emblem The Sacred Stones. Matsushita non ha rivelato altri dettagli e non sappiamo quando i nuovi eroi faranno la loro comparsa in Fire Emblem Heroes ma è probabile che dovremo attendere il prossimo aggiornamento per vederli in azione.

Fonte.

Nintendo Switch, in arrivo altri annunci dalle terze parti?

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Cosa bolle in pentola?

Yoshiaki Koizumi (Deputy General Manager of Entertainment Planning and Development di Nintendo) è stato recentemente intervistato dal Telegraph e in questa occasione ha ribadito come il rapporto di Nintendo con gli editori di terze parti sia assolutamente solido e presto arriveranno nuovi annunci in merito.

Queste le parole di Koizumi: “Come saprete, siamo concentrati sullo sviluppo di giochi first party ma con il lancio di Switch abbiamo speso anche molte energie per coordinarci con gli editori di terze parti. Ambiente di sviluppo, middleware, supporto e assistenza, tutto è stato pensato per venire incontro alle esigenze dei partner esterni. Presto ci saranno tanti annunci di giochi per Switch da parte dei third party.”

Non ci resta dunque che attendere, al momento tra le terze parti che hanno confermato il supporto a Switch troviamo Capcom, Bethesda, NIS America e Ubisoft, solamente per citarne alcune.

Recensione Dragon Ball Fusions

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Un mito che non finisce mai.

Versione testata: 3DS.

Da sempre, si sà, i grandi successi televisi e non vengono supportati da una serie di gadget di vario genere e da produzioni videoludiche che si scostano dai normali canoni degli stessi. Dragon Ball Fusions è uno di questi; pur vantando un nome di alto calibro nel mondo dei manga e degli anime, il titolo non rappresenta un modo diverso di vedere narrate le solite storie, ma bensì prende personaggi già ben noti e li racchiude in un unico gioco. Se l’idea è davvero ben pensata, la realizzazione è piuttosto difficile, per ben ovvi motivi. Sarà dunque Bandai Namco riuscita ad accattivarsi il giudizio positivo, se non altro, di 4newsit? Scopritelo con noi leggendo le prossime righe!

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Passato, presente e futuro

Sì, perchè anche se da pochissimo tempo è stata mandata in onda la nuova serie televisiva (Dragon Ball Super) che dà continuo agli avvenimenti di Dragon Ball Z, piuttosto che cavalcare la cresta dell’onda, Bandai Namco ha deciso di agglomerare in un unico “calderone” tutto ciò che concerne questo magnifico franchise, partendo dal più piccolo Goku bambino della prima serie televisiva, finendo poi con gli ultimi arrivati quali Pan e compagnia bella. Dove sta, dunque, la novità in questo titolo? Tanto per cominciare non vestiremo i panni di uno degli eroi, bensì saremo noi stessi il personaggio principale che, in combutta con il nostro rivale, decideremo di andare alla ricerca delle sette sfere del drago per esprimere un grande desiderio: organizzare un torneo di arti marziali in cui prenderanno parte i lottatori più forti di sempre.

Sì, di sempre, ed è qui che entra in gioco la realizzazione di una trama davvero interessante e che vedrà apparire personaggi appartenenti alla serie provenienti, per l’appunto, da qualsiasi epoca e dimensione. Affascinante, vero? Peccato però che la narrativa sia di bassissimo livello e che l’attenzione inizi a scarseggiare dopo poche ore di gioco… Un’ottima idea davvero sprecata da parte di Bandai Namco che avrebbe potuto dar vita ad un titolo dedicato a Dragon Ball davvero a tutto tondo. Se la storia non v’interessa, forse potrebbe interessarvi il gameplay, che affronteremo nel corso del prossimo paragrafo.

Botte da orbi, ma occhio alla strategia!

Da sempre i titoli appartenenti alla serie Dragon Ball vantano una componente picchiaduro che li contraddistingue, eppure piuttosto che seguire il solito cammino, Bandai Namco ha voluto dare un taglio netto alle abitudini, presentando delle meccaniche di gioco ispirate ai Giochi di Ruolo e sfruttando un sistema che ci offre la possibilità di reclutare nuovi personaggi e metterli in uso all’interno delle battaglie, 5 contro 5, che andranno affrontate per merito di un sistema strategico. Un passo alla volta, però, arriveremo a parlarne nel dettaglio tra pochissimo.

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Prima di parlare dei combattimenti, infatti, è bene parlare delle fasi esplorative, che ci vedranno liberi di scorazzare all’interno dei mondi di gioco proposti tramite l’ausilio della possibilità di volare; sì, avete capito bene! In Dragon Ball Fusions avremo la possibilità di muoverci liberamente per il mondo di gioco, entrare in quei pochi luoghi specifici presenti in ognuno dei mondi e scovare segreti quà e là che, però, faremo in modo di non spoilerarvi. I primi attimi di gioco ci vedono alla prese con dei brevi ma semplici tutorial che ci inizializzeranno al sistema di movimento sopra citato, per poi permetterci di afferrare le nozioni di base del combat system, che continueranno ad esserci proposte in piccole pillole anche dopo alcune ore di gioco. Piuttosto che offrire un sistema trito e ritrito, infatti, Bandai Namco ha optato per un’opzione tanto audace quanto stupida, introducendo un sistema di gioco, anch’esso già citato in precedenza, basato su turni e movimenti all’interno di una sezione di gioco ben definita e con un approccio strategico.

Entrati in collisione con uno degli avversari che visualizzeremo nel mondo di gioco, infatti, verremo subito trasportati all’interno dell’arena ove avrà luogo il combattimento e spesso delimitata da una forma circolare (od ovale) oppure quadrata. A segnalare i turni c’è un barra presente nella parte inferiore dello schermo, che ci permetterà di visualizzare la “coda” dei turni. Ognuno dei personaggi, alleati o nemici che siano, sarà infatti segnalato da uno specifico ritratto che scorrerà da destra verso sinistra lungo questa linea, una volta raggiunta la fine si procederà con l’esecuzione del turno, automatica nel caso dei nemici. Durante l’esecuzione del nostro turno potremo decidere se attaccare uno qualsiasi dei nemici (non vi sono limiti di movimenti durante l’esecuzione del turno) tramite l’ausilio di attacchi Corpo a Corpo, Attacchi Aura, Tecniche Speciali, oppure ancora Fusioni (a 2 o 5) o violenti attacchi che sfrutteranno una speciale barra che potrà essere riempita lottando.

Il sistema di gioco è delimitato da tre tipologie di classe: Potenza, Tecnica e Velocità che, nell’ordine proposto, rappresentano il triangolo di forza e debolezza; nello specifico: Potenza batte Tecnica, Tecnica batte Velocità, Velocità batte Potenza. Sarà dunque indispensabile calcolare bene quale bersaglio attaccare in funzione delle nostre specifiche “competenze”. Una volta effettuata la scelta ci muoveremo vicini all’avversario automaticamente ed in alcuni specifici casi ci verrà chiesto di eseguire delle azioni, che comporteranno un cambio di direzione dell’attacco ed una conseguente movimentazione dell’avversario nell’area di gioco. Sì, perchè una volta colpito un avversario, a seconda della direzione da cui proviene l’attacco, sarà possibile spingerlo per colpire altri avversari, causando danni a catena, oppure verso nostri alleati per causare altri danni al medesimo bersaglio, oppure ancora lanciarli fuori dall’arena, così facendogli perdere il posto nella barra dei turni.

Dragon Ball Fusions

Interessante, insomma, il sistema di gioco proposto, che però non si sposa bene con la tipologia di gioco che ci saremmo aspettati vista l’ampia proposta di lottatori offerta dal titolo. Un sistema di gioco facilmente riciclabile per altri titoli, ma che non può riscuotere successo all’interno di un franchise dove l’attrattiva principale è quella del cattivo di turno che viene picchiato dal solito buono. Una predisposizione action, insomma, che mal sposa una scelta di stile strategica.

Il vero punto negativo di questo sistema di gioco? Qualcosa di cui ancora non abbiamo parlato: le cutscene. Ognuna delle azioni di gioco, infatti, è accompagnata da cutscene trite e ritrite che nulla giovano al sistema proposto, se non rallentamenti e noia. Avremmo gradito un opzione per disfarcene.

Oh, quasi dimenticavamo quei piccoli minigiochi dove dobbiamo volare, sfruttando il poco preciso sistema di volo, all’interno di alcuni cerchi… una feature veramente figa per un titolo anni ’90, ma era davvero necessario averla nel 2017?

Perchè limitarsi alla sola CPU?

D’altronde Dragon Ball Fusions offre anche un sistema di gioco multigiocatore che ci permette di affrontare altri avversari in multigiocatore locale, ammesso che riusciate a digerire le pecche del sistema di combattimento proposto, l’idea è interessante e ben riuscita e riesce a dar vita ad interessanti scontri tra team composti dai propri personaggi preferiti appartenenti al mondo di Dragon Ball, e non sempre dalla stessa parte nel corso della storia degli originali avvenimenti.

Almeno in qualcosa è sbalorditivo

Ed è l’aspetto tecnico. Ad occhio e croce è un livello che solo le produzioni first-party di Nintendo erano riuscite a raggiungere fino a questo momento su Nintendo 3DS. Infatti, pur avendo giocato il titolo sul grande schermo di New Nintendo 3DS XL, il titolo è riuscito a lasciarmi a bocca aperta per la pulizia e la cura dei dettagli, per i modelli poligonali sì squadrati, ma molto più caratterizzati che in tanti altri titoli. Una palette cromatica, poi, utilizzata alla perfezione. Fa storcere il naso la mancanza totale del 3D, una delle caratteristiche cardine della console portatile di casa Nintendo. Facile perdonare questa mancanza, in vista delle molteplici altre lacune nei campi sopra già discussi. Ottima anche la parte audio, che spicca per la proposta di un voice-over in lingua giapponese.ommento finale

Dragon Ball Fusions lungi dall’essere il titolo della serie Dragon Ball definitivo. Troppe le pecche sul lato narrativo e del gameplay, anche se riesce a convincere per quanto rispetta l’aspetto tecnico: sia in grafica che in audio. Le idee c’erano, i punti chiave anche, tra gameplay e storia che hanno attratto sin da subito la nostra attenzione, la realizzazione, poi, è però scemata in qualcosa che può solamente definirsi mediocre e che raggiunge a malapena la sufficienza. Nonostante la nostra asprità in sede di recensione, ci aspettiamo di vedere altri esponenti del franchise approcciarsi in modo differente ai soliti canoni della serie. Intanto, non possiamo che giudicare negativamente la nostra esperienza di gioco con il titolo.
Pro Contro 
– Più di 1.000 personaggi da reclutare ed utilizzare
– Storia interessante…
– Sistema di gioco accattivante…
– Comparto Tecnico di primissimo livello
– … che però annoia dopo circa 5 o 6 ore di gioco
– … che viene però distrutto dalla ripetitività delle cut-scene che rendono eccessivamente lunghi i combattimenti
  Voto Globale: 60
 
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Jabra annuncia il nuovo auricolare Bluetooth Jabra Talk 2 con tecnologia Multiuse

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Con accesso a Siri e Google Now.

Jabra annuncia il nuovo auricolare Bluetooth Jabra Talk 2 con tecnologia Multiuse, audio stereo Wireless, BT Classe 2, accesso a Siri e Google Now e app proprietaria con funzione Find My Jabra per non perderlo.

Di seguito alleghiamo il comunicato stampa ufficiale

Nuovo Jabra Talk 2: chiamate ancora più nitide, tecnologia Multiuse e funzione Find My Jabra per non perderlo

Jabra Talk 2 è l’auricolare che consente di chiamare e ricevere telefonate a mani libere e quando siete in movimento. E con la App dedicata lo ritrovi subito in caso di smarrimento!

Milano 13 febbraio 2017 – Jabra, leader nella produzione di soluzioni audio innovative per le comunicazioni a mani libere, presenta un nuovo auricolare Bluetooth di facile utilizzo: Jabra Talk 2, che rappresenta l’evoluzione diJabra Talk, uno degli auricolari best seller di Jabra.

Con Jabra Talk 2 la società si pone l’obiettivo di soddisfare le esigenze di coloro che effettuano e ricevono molte chiamate in movimento. Per inciso, proprio una recente ricerca* ha dimostrato che il 65% dei business men necessita di connettività mobile per assolvere al proprio lavoro.

L’auricolare mono, è stato sviluppato utilizzando l’ineguagliabile patrimonio del dipartimento R&S della società all’interno di soluzioni ottimali per le chiamate mobili. Il suo utilizzo permette agli utenti di non perdere più nessuna chiamata.

Voce in HD per una conversazione più chiara

Jabra_Talk_2_product_2016_01.jpgOgni chiamata effettuata o ricevuta tramite Jabra Talk 2 si diffonde attraverso una eccellente qualità in HD. Un suono chiaro e cristallino, senza interruzioni, che offre una migliore esperienza di conversazione per gli utenti; ovunque e in qualsiasi momento.

L’auricolare beneficia anche di un microfono con tecnologia di riduzione del rumore, che cancella le fastidiose interferenze di fondo. Questo migliora la nitidezza delle chiamate e garantisce che la persona con cui si dialoga senta solo la voce della controparte. Caratteristica che lo rende adatto per le conference call e per le lunghe conversazioni. Inoltre esso è compatibile con qualsiasi dispositivo Bluetooth.

Cuscinetti in gel flessibili per il massimo comfort

Non importa quante volte si effettuano o si ricevono chiamate, Jabra Talk 2, grazie ai suoi morbidi e flessibili cuscinetti in ear gel disponibili in due diverse dimensioni, fornisce una vestibilità sicura e confortevole per un utilizzo quotidiano. Oltre al comfort, la speciale e sicura vestibilità permette una migliore qualità del suono e in generale dello svolgimento della conversazione.

Una batteria della durata di 9 ore permette di parlare per tutto il giorno

Jabra Talk 2 può tranquillamente essere utilizzato per l’intera giornata, sia in macchina che in una situazione generica di movimento. Le sue capacità di batteria permettono fino a 9 ore di conversazione/fruizione musica con una singola carica (fino a 9 giorni in modalità standby). In più, l’opzione smart della guida vocale consente di avvisare quando è il momento di ricaricarlo.

Design intuitivo

Jabra Talk 2 è facile da utilizzare grazie al controllo a scorrimento ON/OFF, a un LED apposito per la batteria che informa di quando è necessario ricaricare la batteria e a un LED Bluetooth che conferma la connessione.

Inoltre, il ricevitore regola automaticamente il volume per l’adattamento all’ambiente circostante e consente di eseguire lo streaming multimediale in modalità wireless.

Tecnologia Multiuse™

La tecnologia Multiuse™ di Jabra Talk 2 permette inoltre una facile connessione a più dispositivi contemporaneamente. Quando uno di essi suona, Jabra Talk 2 farà affluire automaticamente la chiamata, mentre se una nuova chiamata arriva attraverso un altro telefono, si attiverà un alert con la possibilità per l’utente di accettare la call.

L’App Jabra Assist

È possibile utilizzare Jabra Talk 2 in tutte le sue potenzialità utilizzando l’applicazione per smartphone, Jabra Assist. Disponibile per il download su iOS e Android, l’App viene caricata con caratteristiche supplementari e una guida di installazione che offre istruzioni step-by-step per la procedura di accoppiamento. Consente inoltre di tenere traccia del rimanente tempo di conversazione fornendo un utile indicatore visivo.

Utilizzare l’applicazione significa anche non perdere mai più l’auricolare. Con Find My Jabra ogni volta che l’auricolare viene utilizzato, la sua posizione è “taggata”. Quindi, in caso di smarrimento, è possibile utilizzare la mappa visibile sul proprio smartphone per individuarlo in modo rapido. Si può perfino attivare un suono per rendere la ricerca ancora più facile.

Caratteristiche e specifiche tecniche

  • Versione Bluetooth® 4.0
  • HD Voice per conversazioni più chiare
  • Indossabilità sicura e confortevole, con cuscinetti auricolari in ear gel
  • Fino a nove ore di durata della batteria e nove giorni di standby
  • Guida vocale
  • Accesso a Siri® e Google Now ™
  • Utilizzo intuitivo con pulsante on/off e simboli specifici batteria/Bluetooth®
  • Audio stereo wireless (A2DP)
  • BT Class 2
  • Guida per l’installazione e le potenzialità di Find My Jabra attraverso Jabra Assist App

Prezzo e disponibilità

Jabra Talk 2 sarà disponibile al prezzo d
i 29.99 euro da marzo 2017.

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Recensione Acronis True Image 2017

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Il prodotto definitivo

Non siamo certo noi a dovervi ricordare quanto importante sia il backup del vostro PC, sia nel caso utilizziate il vostro computer soltanto per usi domestici, sia nel caso lo utilizziate per lavorare e studiare. Un PC contiene oggi gran parte delle informazioni più importanti della nostra vita, foto, calendari, agenda appuntamenti, documenti di lavoro e così via e perdere tutto questo per un ransomware, o la rottura di un disco rappresenterebbe sicuramente un trauma per chiunque.

Recentemente premiato come il miglior software di backup, Acronis True Image si aggiorna alla versione 2017 introducendo tante novità tra cui il backup Cloud e quello dei dispositivi mobile e soprattutto una serie di funzionalità avanzate per combattere il ransom ware, per la certificazione dei propri Backup tramite Acronis Notary e Blockchain e per la firma digitale

Interfaccia e funzionalità

L’interfaccia della versione 2017 di Acronis True Image 2017 New Generation è stata ulteriormente semplificata permettendo praticamente a chiunque in pochi click di effettuare la propria copia di backup. Nella colonna di sinistra abbiamo accesso al menu principale, dal quale è possibile visionare i computer che abbiamo deciso di tenere al sicuro con i nostri backup, gli archivi (ovvero i file pesanti che abbiamo deciso di tenere archiviati), le sincronizzazioni attivate tra cartelle, computer e ora anche tra dispositivi mobile, le impostazioni e il pannello di controllo. Un apposito menù nella medesima colonna è invece dedicato agli Strumenti, ovvero la gran parte delle funzionalità di True Image 2017 New Generation. Oltre ai classici Clona disco e Rescue Media Builder, che crea un disco di avvio su supporto esterno, in questa sezione True Image offre una serie completa di funzionalità in grado di risolvere praticamente ogni problema.

Con Acronis Universal Restore si puo’ ad esempio ripristinare il computer su di un hardware completamente diverso – un portatile o un altro desktop – così da poter continuare a lavorare sul nuovo pc senza soluzione di continuità alcuna. Ancora con Parallels Access, si può accedere ad un computer remoto tramite un dispositivo mobile, come con Team Viewer, ma con una interfaccia decisamente più semplice e adatta alla navigazione su dispositivi mobile.

Con Try and Decide, in maniera non dissimile da quanto è possibile fare con Mac Osx in maniera nativa, si può invece decidere di creare un disco virtuale all’interno del proprio disco principale, nel quale compiere operazioni rischiose che potrebbero compromettere l’integrità del nostro sistema e, una volta verificato il corretto funzionamento, unificare i due dischi.  Sempre dal menù Strumenti è possibile accedere a due tools utili per garantire la nostra privacy: il primo è Acronis Drive Cleaner, uno strumento di pulizia/formattazione completa e sicura del disco, utile quando è necessario cedere il proprio PC o non si vuole lasciare traccia della propria attività sulla macchina. Pulizia del sistema invece, cancella semplicemente la cronologia di utilizzo del sistema e tutte le password, con un solo click e senza doverlo fare manualmente per ciascuna applicazione. Con Acronis Secure Zone, infine, si puo’ scegliere di creare una partizione sicura sul proprio disco sulla quale caricare i backup della macchina, in modo che non possano essere cancellati per errore o influenzati da malfunzionamenti del sistema operativo.

La funzionalità principale di Acronis True Image 2017 è però quella di creare backup in modo semplice ed immediato. Bastano quattro click per effettuare il primo backup della macchina, sia che abbiate scelto di effettuare la copia dell’intero disco, sia che abbiate deciso di selezionare soltanto specifici file o cartelle. Coloro che desiderano invece un controllo più approfondito, con il software Acronis avranno di che divertirsi. True Image 2017 è infatti probabilmente la soluzione di backup più completa in circolazione.

Naturalmente si può scegliere di avviare il backup ad un orario determinato, o calendarizzare un backup regolare della macchina ad orari e giorni prestabiliti: tra le opzioni standard abbiamo backup giornalieri, settimanali e mensili ma si può anche optare per un backup ad ogni shutdown della macchina.

E’ poi possibile nella sezione Opzioni di backup specificare le modalità di backup: singolo, collegato, incrementale, differenziale, o selezionare uno scherma personalizzato che ad esempio permetta di effettuare un backup singolo ogni volta che quello incrementale sia superiore ad una certo numero di giga. Il salvataggio dei file può avvenire sia in locale che su server specifici, in questo caso è possibile anche programmare una serie di notifiche personalizzate che ci informino del compimento di particolari attività. Nel caso di backup sul cloud Acronis True Image 2017 (50gb a 29euro per un anno e nella versione premium fino a 1tb) il sistema ci informa anche dello spazio disponibile sulla macchina di destinazione e può essere programmato per quanto riguarda l’utilizzo della banda.

Performance

Le performance sono il vero punto di forza del software Acronis. Rispetto ad altri software utilizzati in precedenza, abbiano notato non soltanto una incredibile responsività della macchina anche durante la fase di backup, ma soprattutto tempi decisamente ridotti per effettuare una copia completa del nostro disco SSD di sistema da 128 gb, anche del 30% inferiori rispetto alla soluzione NTI usata in precedenza.

Come dicevamo le novità introdotte nella versione 2017 riguardano principalmente nuovi metodi di cifratura e di controllo della veridicità del backup, ovvero il controllo che il backup memorizzato sulla macchina o sul cloud, non sia stato alterato in alcun modo ( funzionalità di certo riservata a utenze professionali) e la possibilità di effettuare il backup dei nostri dispositivi mobile e di facebook.

Quanto al backup dei dispositivi mobile, è possibile effettuare la copia dei file anche in wireless, attraverso l’utilizzo della apposita app, Acronis Mobile, disponibile sia per iOS che per Android. Basterà scansionare il QR code dal menu Mobile Device Backup per iniziare la copia dei propri file in locale.

Il backup di facebook è l’altra novità dell’aggiornamento 2017. Il software una volta collegato all’account Facebook, permette di salvare tutti i file multimediali pubblicati sulla nostra bacheca, ivi compresi i vari status. A differenza del backup possibile dall’interfaccia di web di Facebook, non è possibile ripristinare i dati direttamente sul proprio account, ma è comunque una soluzione per coloro che temono che il proprio account possa essere hackerato, cancellato e con esso ricordi importanti.

Commento finale

Acronis True Image 2017 – New Generation è probabilmente il software più completo di backup e
gestione dei file personali attualmente in circolazione. Si tratta di un software incredibilmente versatile in grado di essere utilizzato sia da coloro che non hanno alcuna dimestichezza con software di questo tipo, sia da una utenza più consapevole che vuole avere il pieno controllo dei propri dati e che desidera una soluzione completa che non si limiti soltanto a salvare files, ma permetta una gestione completa della propria macchina. Offerto ad un prezzo di 39 euro per una singola licenza, o 79 euro per cinque licenze è il software che sicuramente consiglieremmo ad un nostro amico se ci chiedesse un metodo infallibile per non perdere i propri dati.

Pro Contro
– Semplice da utilizzare
– Funzionalità complete
– Prestazioni backup eccezionali
 – nessuno
Voto Globale:90

E3 2017, un primo elenco di publisher e produttori presenti

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L’evento più importante sta per tornare.

Cosa aspettarsi dall’E3 2017? La prima edizione della fiera aperta al pubblico sarà particolarmente interessante, almeno sulla carta, perché vedrà il consolidarsi della line-up di Switch, il probabile reveal di Xbox Scorpio, la nuova console di Microsoft, e chissà cos’altro (solo da Sony non sappiamo bene cosa attenderci).

Mentre siamo qui che ci lambicchiamo sull’evento, leggiamo un primo elenco di publisher e produttori hardware che lo presenzieranno. Dovrebbe essere semi-definitivo, ma potrebbero esserci aggiunte o defezioni dell’ultimo momento.

  • 505 Games
  • Activision Publishing, Inc.
  • Aksys Games
  • Alienware
  • Arozzi North America, Inc.
  • ASTRO Gaming
  • ATLUS / SEGA
  • A4Tech
  • BANDAI NAMCO Entertainment America Inc.
  • Bethesda
  • Bigben Interactive
  • Bionik
  • BKOM Studios
  • Capcom U.S.A., Inc.
  • CBS Interactive
  • China Press & Publication Pavilion
  • Click Entertainment Ltd.
  • Cloud Hub
  • Daedalic Entertainment GmbH
  • DC Games Group
  • Dell
  • DGL GROUP
  • DreamGear
  • DXRACER USA LLC
  • Epic Games Inc.
  • Focus Home Interactive
  • GAMELOFT
  • Genertec – China Pavilion
  • Grey Box
  • Hori
  • Hyperkin, Inc.
  • IGN
  • InComm
  • InnoGames
  • Kalypso Media
  • Konami Digital Entertainment, Inc.
  • LIFEFORM
  • Logitech G
  • Magic: The Gathering
  • Maximum Games
  • MAYFLASH LIMITED
  • Mecca Electronics
  • Microsoft Corporation
  • My Arcade
  • Naughty America
  • nDreams
  • Nexon America, Inc.
  • Nintendo of America Inc.
  • NVIDIA Corporation
  • Nyko Technologies
  • PDP
  • PENGUIN RANDOM HOUSE – PRIMA
  • Perfect World Entertainment
  • Pico Technology Co., Ltd.
  • Plantronics
  • R.D.S. INDUSTRIES INC.
  • Rebellion
  • RIZING GAMES
  • ROCCAT, Inc.
  • SEGA Europe
  • Shacknews
  • Sony Interactive Entertainment America LLC
  • Splash Damage
  • Square Enix, Inc.
  • Take-Two Interactive Software, Inc.
  • TaleWorlds Entertainment
  • Team17
  • Telltale Games
  • Tencent
  • THQ Nordic Games
  • Tobii AB
  • Turtle Beach
  • Ubisoft Entertainment
  • WangYuan ShengTang
  • Warner Bros. Interactive Entertainment
  • XSEED Games

Nintendo conferma il Global Testfire di Splatoon 2 anche in Italia

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Ecco date e orari.

Nella giornata di ieri, Nintendo ha annunciato il primo Global Testfire di Splatoon 2 che si terrà a fine marzo e permetterà a tutti i giocatori di provare il gioco e l’infrastruttura online di Switch. Nintendo Italia ha in seguito confermato che la fase di prova sarà attiva anche nel nostro paese, ecco di seguito date e orari.

I futuri possessori di Switch potranno scaricare il client gratuitamente dal Nintendo eShop e giocare dal 24 al 26 marzo: la versione di prova offrirà quattro armi, tra cui lo Splat Dualies e le versioni aggiornate di Splat Charger e Splat Roller. La demo sarà inoltre compatibile con l’app mobile per la gestione della chat vocale e del matchmaking.

Di seguito, gli orari delle prove per il nostro paese:

Venerdì 24 Marzo

  • 20:00 – 20:59

Sabato 25 Marzo

  • 04:00 – 04:59
  • 12:00 – 12:59
  • 20:00 – 20:59

Domenica 26 Marzo

  • 05:00 – 05:59
  • 13:00 – 13:59

Splatoon 2 è attualmente in fase di sviluppo, l’uscita è prevista in esclusiva su Nintendo Switch durante l’estate.

Classifica Inglese della settimana, NiOh debutta al secondo posto

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GTA V semper dominat.

Grand Theft Auto V scalza Resident Evil VII Biohazard e torna a occupare il primo posto della classifica software inglese. Nioh debutta sul secondo gradino del podio mentre il survival horror di Capcom scende in terza posizione.

Classifica Software Inglese (Settimana 6/12 Febbraio 2017)

Di seguito, la top ten completa dove troviamo FIFA 17 in quarta posizione e Call of Duty Infinite Warfare al quinto posto, seguito da Battlefield 1 e Rocket League.

  • GRAND THEFT AUTO V
  • NIOH
  • RESIDENT EVIL 7 BIOHAZARD
  • FIFA 17
  • CALL OF DUTY INFINITE WARFARE
  • BATTLEFIELD 1
  • ROCKET LEAGUE
  • HITMAN LA PRIMA STAGIONE COMPLETA
  • OVERWATCH
  • WATCH DOGS 2

La classifica UK di questa settimana si chiude con Hitman La Prima Stagione Completa, Overwatch e Watch Dogs 2.

Il nuovo artbook dedicato a The Legend of Zelda arriverà il 23 Febbraio

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Art & Artifacts.

Dark Horse ha annunciato che l’artbook The Legend of Zelda: Art & Artifacts sarà disponibile dal 23 febbraio: il volume presenta 424 pagine a colori ricolme di artwork e illustrazioni (alcune delle quali assolutamente inedite) tratte dalla serie The Legend of Zelda.

Il volume copre l’intera serie e presenta quindi immagini tratte da The Legend of Zelda, Zelda II Adventures of Link, The Legend of Zelda A Link to the Past, The Legend of Zelda Ocarina of Time, Majora’s Mask, Breath of the Wild e da tutti gli altri episodi della saga Nintendo. Non solo artwork ma anche poster, flyer promozionali, box art e interviste con sviluppatori e artisti.

La versione italiana del libro sarà pubblicata da Magazzini Salani (la data di uscita non è stata resa nota) mentre l’edizione con i testi in lingua inglese è disponibile per il preorder su Amazon.it al prezzo di 36.44 euro per la versione con copertina rigida mentre l’edizione digitale per Kindle costa 15,01 euro.

Nintendo Switch, notizie sul comparto online arriveranno solo dopo il lancio

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Intanto andiamo avanti con la Fede.

Nintendo of Japan ha rivelato che i primi dettagli riguardo il servizio online di Switch verranno diffusi dopo il lancio della console, previsto per il 3 marzo. Dopo l’uscita della piattaforma, la casa di Kyoto svelerà tutte le informazioni riguardo l’infrastruttura online.

Ricordiamo che inizialmente il servizio online sarà gratuito mentre diventerà a pagamento nel corso dell’autunno: in Giappone, l’abbonamento annuale avrà un prezzo compreso tra i 2.000 e i 3.000 yen (tra i 16 e i 24 euro) mentre non ci sono notizie precise riguardo i costi per l’Occidente.

Secondo alcuni rumor, nel corso di questa settimana invece la casa di Kyoto dovrebbe rivelare nuovi dettagli sulla Virtual Console di Switch

Fonte.