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Ecco il primo spot televisivo di Nintendo Switch

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Con uno scintillante The Legend of Zelda.

Nintendo ha pubblicato il primo spot TV ufficiale di Nintendo Switch, che in queste ore è stato trasmesso non solo sul web ma anche sui principali canali televisivi americani, durante trasmissioni molto popolari come Monday Night Football e WWE Raw.

Lo spot mostra la principale caratteristica di Switch, ovvero la possibilità di “staccare” la console dalla base per utilizzarla in modalità portatile. Il filmato pone enorme risalto anche alla disponibilità di The Legend of Zelda Breath of the Wild, unico gioco presente nello spot, disponibile dal 3 marzo insieme alla nuova piattaforma della casa di Kyoto.

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Fonte.

Watch Dogs 2, la patch 1.09 per PC è ora disponibile

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Già disponibile su console.

Ubisoft ha pubblicato la patch 1.09 di Watch Dogs 2 anche su PC, dopo averla resa disponibile la scorsa settimana su Xbox One e PlayStation 4. Questa patch risolve vari bug e ottimizza vari aspetti della produzione per migliorare la stabilità generale del gioco.

L’utilizzo della RAM è stato ottimizzato, inoltre è stato modificato l’algoritmo che regola l’apparizione della nebbia a San Francisco. Aggiunte anche nuove opzioni per la regolazione del volume della musica e per la densità di pixel, infine è stato aggiunto il supporto per i nuovi controller DualShock 4. La lista completa delle novità è disponibile a questo indirizzo.

Recensione mouse Asus Spatha

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Premium feeling

Il settore delle periferiche gaming è uno di quelli più floridi degli ultimi anni, complice anche la crescita del numero di giocatori che sempre più spesso preferiscono o affiancano alla propria console, un PC di gamma medio alta.
Nel campo delle periferiche gaming, però, pochi produttori possono vantarsi di avere una gamma realmente premium come Asus, che con la famiglia di prodotti Repubblic of Gamers continua a fissare nuovi standards qualitativi per periferiche e accessori.

Con il mouse ROG Spatha, Asus ha deciso di lanciarsi alla conquista anche di quell’ultimo segmento del settore occupato da marchi specializzati nelle periferiche di input, come Logitech, Razer e Steelseries. Il risultato è un mouse premium, con tante luci e forse qualche ombra di troppo.

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Unboxing e Design.

Come ci si poteva aspettare da un prodotto di questa fascia di prezzo (su Amazon il prodotto è venduto a 165 euro) il packaging è estremamente curato. Un box rigido di forma cubica con apertura a cassetto contiene al suo interno, sotto un cartoncino nero che ci dà il benvenuto nel mondo delle periferiche Repubblic of Gamers, il mouse di cui diremo più avanti. Sotto di esso, una prima piacevole sorpresa: una custodia rigida in tessuto per il trasporto del mouse, durante le sessioni “in esterna”, oppure per custodire gli accessori forniti con il mouse, ovvero il ricevitore e Dock wireless, il cavo USB con rivestimento interno in tessuto e lunghezza di due metri, un altro cavo con rivestimento esterno in gomma di 1m, un piccolo cacciavite , due adesivi ASUS ROG e due switch Omron D2F-01F.

Tornando al mouse, la cosa che più colpisce appena lo si tira fuori dalla scatola sono le dimensioni piuttosto generose, il peso di ben 178 grammi e la forma particolarmente “spigolosa”.

Vertical2SpathaLa struttura è realizzata in lega di magnesio, ed ecco spiegato il peso abbondante del dispositivo, sui cui è inserita una scocca in plastica rigida di color titanio. Le forme sono, come già detto, spigolose, riprendendo la tendenza alle forme poligonali particolarmente diffusa nel mondo delle periferiche gaming (si veda ad esempio il design delle NVidia Geforce 1070 e 1080 Founders Edition). Il design poligonale (vd. foto laterale qui sotto) è particolarmente evidente nella disposizione dei tasti laterali, ben sei (per un totale di 12) ma risulta poco funzionale poiché rende difficile la memorizzazione della posione.
Il mouse dispone nella parte superiore oltre ai classici tasto destro e sinistro e rotella con un encoder a marchio Alps, un dispositivo che riconosce il tipo di scroll che state effettuando adattando la resistenza della rotella, di due tasti laterali stretti e posizionati in una posizione non molto accessibile ed un selettore dei DPI che permette di selezionare solo due configurazioni.
Sul lato sinistro, oltre ai già citati tasti con design poligonale (i cui switch sono anch’essi di marca Alps), trova spazio un supporto per il pollice rivestito in gomma con texture “maya” ripresa anche nel lato destro

Il mouse, viste anche le dimensioni, è più adatto ad una impugnatura, solo destrorsa, con palmo e dita completamente disteso (palm grip). Coloro che prediligono una impugnatura ad artiglio, anche a causa della generosa curvatura del dorso e delle dimensioni abbondanti, potrebbero trovare qualche problema, così come pure gli utenti che non hanno mani particolarmente grandi. Nel nostro caso (impugnatura a palmo poggiato e mani nella media) abbiamo impiegato qualche giorno a trovare un certo feeling con il prodotto, ma l’estrema curvatore non aiuta di certo a riposare il polso in lunghe sessioni di gaming.

Il fondo del mouse è caratterizzato dalla presenza di un bottone per il pairing, uno per l’accensione e lo spegnimento e 4 piedini in teflon per facilitare lo scorrimento. Asus ha deciso di includere nella confezione degli switch ausiliari con i quali è possibile sostituire quelli di serie qualora, dopo circa 20 milioni di click, questi dovessero cominciare a risentire dell’età, oppure, e crediamo che questa sia la soluzione forse più comune, desiderassimo cambiare il feeling dei tasti principali destro e sinistro (gli switch compatibili – Omron D2F Series: D2F, D2F-F, D2F-01, D2F-01F e Omron D2FC Series: D2FC-3M, D2FC-F-7N, D2FC-F-7N(10M), D2FC-F-7N(20M) – hanno un costo medio di 5 euro). Per questa operazione ci basterà, una volta rimossi i supporti in gomma, svitare le quattro viti sul fondo con l’apposito cacciavite fornito in dotazione e sostituirli tramite un meccanismo ad incastro. Nella parte frontale trova invece spazio la porta microusb per il collegamento in modalità wired.

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L’altra caratteristica principale del mouse è la possibilità di trasformarsi da mouse wireless a cablato in un istante. Asus fornisce nella confezione una base verticale per la ricarica estremamente ben realizzata ed interamente in metallo piuttosto pesante, il chè garantisce una buona stabilità sulla scrivania. L’aggancio è magnetico e la posizione verticale del mouse contribuisce ad esaltarne la bellezza, sopratuttto se affiancato ad altri prodotti della serie ROG. La base fungerà anche da stazione wireless. La

Infine il mouse è dotato di led RGB con 3 diverse zone indipendenti l’una dall’altra, che è possibile personalizzare sia nel colore che nel tipo di illuminazione ( “Statico”, “Respiro”, “Trigger” ) con il software ROG Armoury.

Per finire, prima di passare alle considerazioni d’uso, ecco le specifiche del prodotto

Specifiche tecniche
Tecnologia di connessione: Cablata/Wireless RF 2.4GHz
Tracking: Laser
OS: Windows® 10, Windows® 8.1, Windows® 8, Windows® 7

Dimensioni: 89*137*45mm (mouse), 81*141*22mm (dock)
Peso: 178.5 g without cable
Colore: Titanium Black
Risoluzione: 8200dpi

Contenuto:
1 x ricevitore base di ricarica dock
1 x Cavo in tessuto intreccaito di 2m
1 x Cavo in gomma di 1 m
2 x Switch Omron
1 x Custodia per il trasporto
1 x Cacciavite
2 x Adesivi ROG
1 x Certificato di autenticità ROG

Prestazioni e opinioni d’uso

Le sensazioni generate dall’utilizzo di questo mouse sono, a dirla tutta, contrastanti. Dapprima esaltanti quando lo si tira fuori dal suo box per la prima volta: peso, qualità dei materiali utilizzati e numero di accessori fornito nel bundle, ricompensano ampiamente il senso di colpa per la cifra considerevole spesa e la sensazione è di aver acquistato davvero una periferica premium.

Dopo il primo utilizzo, però, l’eccitazione svanisce, facendo emergere le prime problematiche. spatha bg 07 22Il mouse come già spiegato ha dimensioni sovrabbondanti che rendono necessario un periodo di adattamento considerevole. La forma dei tasti laterali e il software RoG Armoury ancora troppo acerbo, rendono piuttosto complicato l’adattamento e la personalizzazione del prodotto. A tutto ciò si aggiunge una prima incompatibilità con il tappetino in tessuto OCKK XXL di Steelseries. Il mouse sembra non gradire il tessuto in oggetto, con la fastidiosa conseguenza che il sensore rileverà un movimento anche quando il mouse è completamente fermo (effetto jittery). La taratura possibile con il software a corredo, migliora ma non risolve completamente la situazione, con la conseguenza che, per evitare di vedere il vostro puntatore muoversi da solo sul desktop, dovrete far a meno del tappetino, oppure puntare a qualcosa di diverso. Nessun problema su altre superfici anche leggermente riflettenti, legno e mouse pad rigidi, anche in metallo, come il Manticor di Razer.

Sempre parlando di personalizzazione, il software Armoury ci fornisce tutto quanto necessario per il settaggio del polling rate e dell’accelerazione, fino ad un massimo di 30 g, oltrechè dei DPI. Il tutto puo’ essere salvato in appositi profili personalizzati partendo da zero, oppure scegliendo di modificare uno di quelli già presenti nel software. Il profilo di Default è tuttavia già configurato in maniera davvero precisa ed in grado di esaltare alla perfezione l’ottimo sensore ottico del dispositivo, il Pixart ADNS – 9800, destinato soltanto ai mouse top di gamma ed in grado di offrire una responsività eccezionale con un refresh rate di 1000hz wireless e a 2000hz (0.5ms) in m odalità cablata. La differenza tra wired e wireless è difficilmente percebile lasciandovi liberi di scegliere la configurazione che preferite.

Superata qualche difficoltà nella personalizzazione, a causa soprattutto della forma non propriamente comune del dispositivo, e a qualche astrusità del software Armoury, siamo riusciti ad apprezzare finalmente il mouse in questione che una volta calibrato dà il meglio di sè soprattutto nell’utilizzo con gli FPS più frenetici.

La batteria di 1000mhA si carica in maniera estremamente rapida, tuttavia non siamo riusciti a testarne la durata in modalità wireless a causa di un problema dell’esemplare inviatoci che non teneva la carica che per più di un’ora, contro i due giorni dichiarati dal produttore (stima piuttosto attendibile vista anche la capacità della batteria in questione).

 

Commento finale

Asus Spatha è un mouse premium venduto ad un prezzo premium. La qualità del sensore equipaggiato e dei materiali utilizzati, la solidità costruttiva e la ricchezza del bundle di accessori inclusi lo collocano sicuramente in una fascia altissima, non possiamo tuttavia nascondere che ad un prezzo così elevato, ci aspetteremmo un mouse perfetto, o quasi, sotto ogni punto di vista. I problemi principali risiedono in un design non adatto a tutti e che taglia fuori una fascia di utenza piuttosto ampia (sinistrorsi, utenti con mani non molto grandi o con impugnatura ad artiglio) ed in un software forse ancora troppo acerbo rispetto alla concorrenza. Se non rientrate nelle categorie appena citate, avete altre periferiche ROG e siete fanatici della omogeneità del vostro desktop ma soprattutto non badate a spese, allora il ROG Spatha fa per voi. Se state invece cercando la soluzione migliore in assoluto, forse dovreste guardare altrove.

Pro Contro 
– Qualità dei materiali eccezionale
– Bundle completissimo
– Alto valore nel tempo grazie a switch sostituibili
– Prezzo elevato
– Software Rog Armoury ancora acerbo
– Non adatto a tutti
  Voto Globale:70 
 
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PlayStation Plus e Xbox LIVE, fatturati 3 miliardi di dollari nel 2016

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Ecco alcuni dati.

Secondo i dati diffusi dalla compagnia di analisi SuperData, nel 2016 il mercato delle vendite digitali per console ha generato entrate pari a 7 miliardi di dollari, tre dei quali grazie ai servizi in abbonamento di Sony e Microsoft.

“I guadagni derivati da PlayStation Plus e Xbox LIVE hanno generato entrato totali pari a 3 miliardi di dollari nel 2016, le due piattaforme hanno ricoperto un ruolo chiave nella transizione dei giocatori console verso il mercato digitale.”

Per l’anno in corso, SuperData si aspetta una crescita del mercato digitale su console, che potrebbe generare entrate pari a 7,8 miliardi di dollari.

Resident Evil 7, novità sui livelli di difficoltà

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Attenzione agli spoiler.

Resident Evil 7 è già disponibile in Medio Oriente e molti giocatori hanno addirittura già terminato l’avventura, proprio grazie a loro arrivano nuove informazioni sui livelli di difficoltà del gioco. Attenzione: quanto riportato di seguito contiene spoiler sulla trama e sulle meccaniche di gameplay.

Resident Evil VII Biohazard avrà tre diversi livelli di difficoltà denominati Casual, Normal e Madhouse:

  • Casual – La salute si rigenera molto velocemente, il numero di checkpoint è maggiore e i nemici risultano meno aggressivi. Presenti anche i salvataggi infiniti.
  • Normal – Il numero di checkpoint è minore, i nemici risultano più aggressivi e la salute non si rigenera automaticamente. I salvataggi potranno avvenire solamente in determinati punti del gioco.
  • Madhouse – Assenza totale di checkpoint, nemici più veloci ed aggressivi, salvataggi possibili solamente in presenza di determinate videocassette.

Ricordiamo che Resident Evil 7 uscirà il 24 gennaio in Europa nei formati PlayStation 4, Xbox One e PC.

Microsoft: rivelati i Deals with Gold della settimana

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I DLC di Forza Horizon 2 e 3 in sconto.

Microsoft ha annunciato i Deals with Gold, validi per gli abbonati al Live Gold su Xbox One e Xbox 360.

Eccoli nel dettaglio:

XBOX ONE

  • Back to the Future: The Game – 30th Anniversary Edition Xbox One Game 67%
  • Eventide: Slavic Fable Xbox One Game 30%
  • Forza Horizon 2 and Forza Motorsport 5 Bundle Xbox One Game 50%
  • Forza Horizon 2 Car Pass Add-On 80%
  • Forza Horizon 2 Fast & Furious Car Pack Add-On 75%
  • Forza Horizon 3 Car Pass Add-On 40%
  • Forza Horizon 3 Horn Unlock Accelerator* Xbox One Game 67%
  • Hasbro Family Fun Pack Conquest Edition Xbox One Game 50%
  • Infinite Air with Mark McMorris Xbox One Game 35%
  • R.B.I. Baseball 16 Xbox One Game 67%
  • Rocksmith 2014 Edition – Remastered Xbox One Game 60%
  • Siegcraft Commander Xbox One Game 33%
  • Song of the Deep Xbox One Game 50%
  • The Walking Dead: Season 1 and Season 2 – Bundle Xbox One Game 67%
  • Three Fourths Home: Extended Edition/ Paranautical Activity Bundle Xbox One Game 50%

* Offerte valide per tutti i membri Live.

XBOX 360

  • Back to the Future – 30th Anniversary Edition Games On Demand 75%
  • Contrast Arcade 75%
  • Farming Simulator Games On Demand 75%
  • Jurassic Park Games On Demand 75%
  • Mars: War Logs Arcade 75%
  • Omerta – City of Gangsters Games On Demand 75%
  • Omerta – City of Gangsters – Damsel in Distress Add-On 50%
  • Omerta – City of Gangsters – The Arms Industry Add-On 50%
  • Omerta – City of Gangsters – The Bulgarian Colossus Add-On 50%
  • Omerta – City of Gangsters – The Con Artist Add-On 50%
  • Omerta – City of Gangsters – The Japanese Incentive Add-On 50%

Halo Wars 2, niente HDR su Xbox One e PC

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Ci penseranno per il futuro.

Intervistato da Fenix Bazaar, Clay Jensen di 343 Industries ha confermato che Halo Wars 2 non supporterà l’HDR su Xbox One e PC, inoltre non sono previsti aggiornamenti futuri per abilitare la compatibilità con l’High Dynamic Range.

“Vorrei portervi dire di sì ma Halo Wars 2 non supporterà in alcun modo l’HDR. Abbiamo implementato il supporto per il 4K su PC, ma niente altro. In ogni caso, considereremo l’aggiunta dell’High Dynamic Range nei nostri prossimi giochi.” Queste le parole di Jensen, che conferma quindi la totale mancanza di supporto per l’HDR.

Ricordiamo che Halo Wars 2 uscirà il 21 febbraio su Xbox One e Windows 10.

Nintendo Wii U è stato necessario per poter arrivare a Switch

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Parola di Reggie.

In occasione della presentazione di Switch, Reggie Fils-Aime (presidente di Nintendo of America) è stato intervistato dal TIME e in questa occasione ha risposto anche a una domanda riguardo l’insuccesso commerciale di Wii U.

Wii U è stato un fallimento, ma è stato un passo necessario per arrivare a Switch, queste le parole di Reggie: “Forse lo ha fatto capire anche Shigeru Miyamoto, Wii U è stato un passo necessario per l’avvento di Switch. Nonostante la console non abbia riscosso il successo sperato, ci ha permesso di sperimentare e di evolvere alcune idee che avevamo. Sono entrato in Nintendo alla fine del ciclo vitale di GameCube, una piattaforma che non ha riscosso particolare successo, tuttavia adesso sono in molti a chiedere l’arrivo di una Virtual Console GameCube… Cosa voglio dire? Che non è giusto parlare di flop, ogni piattaforma ha il suo momento d’oro e certamente Wii U non ha riscosso il successo che speravamo, questo è innegabile. Switch è una diretta discendente di Wii U e delle altre storiche piattaforme Nintendo, voi parlate di uno sbaglio, ma Wii U ci ha permesso di arrivare a presentare una piattaforma innovativa come Switch.”

Ricordiamo che recentemente Reggie ha anche ribadito come Switch non andrà a sostituire il 3DS, bensì si affiancherà ad esso.

Let’s Sing 2017: Il nuovo DLC pack ‘ Chart Hits’ è finalmente disponibile

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Nuovi brani in arrivo.

Ravenscourt e Voxler hanno annunciato che il terzo DLC ‘Chart Hits’ per Let’s Sing 2017 è disponibile sullo store online al prezzo di 4,99 € e scaricabile su PlayStation 4 e Xbox One.

Il nuovo DLC ‘Chart Hits’ permette ai fan di Let’s Sing 2017 di scatenarsi con i seguenti brani: “Reality” di Lost Frequencies feat. Janieck Devy, Clean Bandit con “Tears” e  “Sweet Lovin” di Sigala. Inoltre il DLC contiene: “No Money” dei Galantis e “Perfect Strangers” di Jonas Blue/ JP Cooper .

I giocatori di Let’s Sing possono scegliere tra 30 brani internazionali di successo, in modalità single player e in modalità multiplayer fino a 4 giocatori su Wii e fino a 8 giocatori su PS4 e Xbox One. La lista dei brani comprende le hit degli artisti più popolari del momento come Justin Bieber con “Sorry”, Charlie Puth con “One Call Away”, i Coldplay con “Adventure Of A Lifetime” e Jason Derulo con “Want To Want Me”. Inoltre include i brani che hanno raggiunto la vetta delle classifiche come “Stressed Out” dei Twenty One Pilots, “NO” di Meghan Trainor, “Shut Up And Dance”  dei WALK THE MOON e molto altro ancora sarà presente in Let’s Sing 2017.

Per la prima volta nella storia del franchise di Let’s Sing, esclusivamente per le versioni PS4 e Xbox One, sarà disponibile lo store online. I giocatori potranno accedere allo store nel gioco e acquistare ulteriori pacchetti di canzoni. Inoltre, per le versioni PS4 e Xbox One sarà disponibile l’app Let’s Sing Microphone per dispositivi mobile Android (4.0 o superiore) e iOS (iOS 7 o superiore). Con questa app, i cantanti più entusiasti saranno in grado di entrare velocemente e facilmente all’ interno del gioco.

RECAP DELLE CARATTERISTICHE

  • Track list esclusiva con i maggiori artisti del momento: 30 hit internazionali in cima alle classifiche selezionate esclusivamente per Let’s Sing 2017
  • Più canzoni nel nuovo store online (per PS4 & XB1): Disponibile per la prima volta – il DLC del nuovo store online nel gioco aggiunge nuove canzoni ed una maggiore varietà alla track list e verrà aggiornato regolarmente
  • Disponibile l’ App microfono per dispositivi mobile (PS4 & XB1): Il modo più facile e veloce per entrare nel vivo del gioco è attraverso l’app Let’s Sing Microphone per Android (4.0 o superiore) e iOS (iOS 7 o superiore)
  • Canta contro il computer (PS4 & XB1): Questa modalità permette ai giocatori di affrontare fino a 3 sfidanti del computer
  • Versione next gen accattivante e moderna: Let’s Sing 2017 presenta video in HD per PS4 e XB1 mentre la versione WiiTM offre la compatibilità con WiiUTM. L’interfaccia 3D aggiornata aggiunge moltissime animazioni glamour ed effetti speciali.
  • Canta con i tuoi amici: dai inizio al party con Let’s Sing 2017 fino a 8 giocatori su PS4 e XB1, e, fino a 4 giocatori su Wii
  • Calssifiche Online (PS4 & XB1) e offline (Wii): Mostrano i primi 3 punteggi dei giocatori tra gli amici e i primi tre punteggi dei giocatori online in tutto il mondo su PS4 e XB1; mostrano i punteggi offline su Wii

The Legend of Zelda Breath of the Wild: Gli utenti Wii U dovranno scaricare una Patch al D1

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Lo rivela Nintendo Jap.

Continuano a essere rilasciate informazioni in merito al prossimo The Legend of Zelda. Breath of the Wild; mentre la versione Nintendo Switch è su cartuccia, quindi non necessiterà di alcuna installazione, la versione Wii U invece, arriverà su disco ottico, e Nintendo Japan ha rivelato che sarà necessario scaricare e installare circa 3GB di data pack aggiuntivi nella memoria interna della console o in un device di storage USB.

Ricordiamo che The Legend of Zelda Breath of the Wild su Wii U e Switch il 3 marzo 2017.

Nintendo Switch, il produttore dice la sua sul successo della console

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Ecco cosa gli piacerebbe accadesse.

Dopo il fallimento di Wii U, come indirettamente ammesso dalla stessa Nintendo, tutte le speranze della casa di Kyoto sono riposte nella nuova ibrida. Yoshiaki Koizumi, producer della console, ha dato la sua visione su quello che decreterà il successo di Switch.

Ai microfoni del Wall Street Journal, il general producer ha parlato di cosa abbia ispirato Switch, del suo processo di sviluppo e le sfide che la compagnia affronterà per rendere la nuova piattaforma appetibile al grande pubblico. Sebbene i numeri delle vendite siano importanti per Nintendo, il colosso giapponese ritiene che il successo della sua nuova console possa essere misurato in un modo diverso.

“Voglio che le persone parlino di come sia divertente Switch non solo sui social media, ma anche agli angoli delle strade”, ha dichiarato Koizumi. “Potremo parlare di successo quando vedremo le persone giocare con Switch in vari luoghi e con stili di gioco differenti”.

Ricordiamo che Nintendo Switch sarà disponibile il 3 marzo 2017 al prezzo di 329,99€.

Nuovi dettagli su Nioh

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Non si escludono dei sequel.

La data di lancio di Nioh si avvicina sempre più, e proprio oggi è arrivata la notizia che il titolo sviluppato da Team Ninja è entrato in fase Gold. Il game director Fumihiko Yasuda ha rilasciato una nuova intervista a Destructoid svelando qualche dettaglio e parlando del futuro del titolo.

Nioh si è da subito distinto per essersi avvicinato, probabilmente più di ogni altro titolo, alla ormai celebre saga dei Souls. Proprio come i giochi di From Software, anche Nioh vuole offrire un’esperienza soddisfacente ai giocatori hardcore: “Siamo consapevoli che, avendo migliorato la camera e i controlli nella seconda beta, in molti hanno pensato che il gioco sia diventato più facile. Per questo motivo abbiamo deciso di aggiungere le missioni ‘twilight’ sia nella fase beta che nel prodotto finale. Nioh è un titolo masocore (termine nato dalla commistione delle parole ‘masochist’ e ‘hardcore’, ndr), quindi, durante lo sviluppo, abbiamo evitato volutamente di renderlo semplice”. Yasuda conferma che Dark Souls e Bloodborne sono stati le fonti di ispirazione maggiori per quanto riguarda il combat system; mentre cita Diablo e Borderlands per quanto concerne il sistema di loot.

Parlando, invece, di possibili sequel che potrebbero arrivare dopo questo capitolo di esordio, Yasuda ha così dichiarato: “Con lo stesso concetto di samurai action, l’epoca e i protagonisti potrebbero cambiare nei prossimi capitoli, ma rimarremmo fermi sull’idea di costruire un gioco d’azione solido pensato per il pubblico di tutto il mondo”.

Ricordiamo che Nioh uscirà su PlayStation 4 il 9 febbraio

FIFA per Switch non sarà un semplice port

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Sarà una versione “speciale”.

Alcuni giorni fa vi avevamo riferito come, secondo le fonti vicine a Eurogamer.net, FIFA sarebbe arrivato su Nintendo Switch tramite un port delle versioni PlayStation 3 e Xbox 360 del calcistico di Electronic Arts. La smentita arriva oggi da Peter Moore di EA, che ha voluto ribadire il concetto già espresso nel comunicato di annuncio.

“Lascia che ti aiuti qui… L’esperienza di FIFA costruita appositamente per Nintendo Switch”, le parole di Moore a Tom Philips di Eurogamer.net che per primo aveva avanzato l’ipotesi. Sembrerebbe, quindi, che FIFA arriverà sulla nuova console della grande N in una veste personalizzata, che non rispecchierà – quantomeno non in maniera identica – né quella per PS3/Xbox 360, né quella per PS4/Xbox One.

In attesa di maggiori informazioni, ricordiamo che FIFA 17 è disponibile per PC, PS4, Xbox One, PS3 e Xbox 360.

Fonte.

Disgaea 5 Complete edition, data d’uscita e prime immagini della limited per Switch

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Insomma siamo lì…

Correggendo parzialmente il tiro, Nis America, publisher di Disgea 5 annuncia che il titolo arriverà su Nintendo Switch in una non meglio precisata primavera 2017, e non come precedentemente indicato ad aprile. Il titolo arriverà sia in versione digitale sia in versione fisica, quest’ultima anche in una completa limited edition di cui trovate le immagini qui sotto, che include:

  • Il gioco completo Disgaea 5 per Nintendo Switch con cover reversibile
  • 30-Track, 2-Disc Soundtrack
  • Hard Cover Art Book
  • Portachiavi Rubber Prinny
  • Collector’s Box
  • e un oggetto misterioso!

D5C 3D LE ESRB RNF

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Disgaea 5 Complete edition, data d'uscita e prime immagini della limited per Switch

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Insomma siamo lì…

Correggendo parzialmente il tiro, Nis America, publisher di Disgea 5 annuncia che il titolo arriverà su Nintendo Switch in una non meglio precisata primavera 2017, e non come precedentemente indicato ad aprile. Il titolo arriverà sia in versione digitale sia in versione fisica, quest’ultima anche in una completa limited edition di cui trovate le immagini qui sotto, che include:

  • Il gioco completo Disgaea 5 per Nintendo Switch con cover reversibile
  • 30-Track, 2-Disc Soundtrack
  • Hard Cover Art Book
  • Portachiavi Rubber Prinny
  • Collector’s Box
  • e un oggetto misterioso!

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Retropassione: Cursed Castilla e gli Arcade Anni ’80

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Credete che gli Anni ’80 vivano solo nei nostri ricordi? Beh, vi sbagliate.

Prima che i videogiochi arrivassero nelle nostre case, c’è stata un’epoca mitica in cui potevi trovarli nei luoghi di ritrovo della gioventù. Nei bar, ad esempio, o negli stabilimenti balneari. Erano gli anni ’80, e questi cabinati giganteschi in cambio di qualche monetina ti facevano vivere delle avventure fantastiche in compagnia dei tuoi amici. A pensarci ora, sembra incredibile che attualmente sia possibile portarsi in tasca degli strumenti infinitamente più potenti di quei cabinati, con centinaia di giochi a disposizione.

Chi è cresciuto in quel periodo sa bene quale sia il fascino di quelle produzioni: giochi a base di pixel, musichette il più delle volte aggressive e intense, personaggi fuori di testa impossibili da dimenticare. Eppure un gran numero di giocatori, da allora, se li è dimenticati eccome, tant’è che ogni volta che un piccolo team di sviluppo se ne esce fuori con un piccolo capolavoro a base di pixel rispunta la solita critica: “eh, ma quella grafica? Nel 2017”? Come se il divertimento dipendesse dalla grafica e basta, o come se la grafica non possa essere scelta per una precisa questione stilistica.

Comunque sia, non vogliamo metterci a rimpiengere i bei tempi andati: o meglio, non solo. Vogliamo farvi presente che gli “arcade games” appartengono al tempo passato solo fino a un certo punto. Nei cuori di molti giocatori sopravvivono, e in quelli di alcuni talentuosi sviluppatori addirittura risplendono. Per esempio, nel cuore di Locomalito.

Gli anni ’80 oggi: Locomalito

Se vi piace la pixel art andrete molto d’accordo con questo piccolo team di appassionati sviluppatori a tempo perso. Il boss ha una famiglia e un lavoro, però che diamine, niente gli impedisce di dedicarsi alla sua passione un po’ alla volta ogni sera. E in 20 mesi di sviluppo se ne è uscito con Maldita Castilla, pubblicato nel 2012 gratuitamente su PC Windows. Eh sì, signori, avete visto quante cose straordinarie in una volta sola? Un uomo con una famiglia e un lavoro, che coltiva comunque la sua passione. E che passione: sviluppare videogames. Videogames addirittura lanciati in forma gratuita su PC!

Ma ecco il bello: questo tizio ha anche la passione per gli arcade degli anni ’80. Gli sono rimasti nel cuore. E gli piace anche la letteratura cavalleresca spagnola. Non è una cosa che accade tutti i giorni, ma è accaduta, e ne è venuto fuori Maldita Castilla. Un videogioco in cui sono fusi insieme con maestrìa retrogames, pixel art, cabinati, cavalieri e letteratura.

bellaimmagine

Il titolo di Locomalito è stato pubblicato da Abylight Studios nel 2012. Il 12/12/2012 per l’esattezza: non è forse un simpaticone, il creatore? Lo si capisce bene esplorando il suo sito. “Ho sempre sognato un videogioco degli anni ’80, ma che parlasse del medioevo e dei cavalieri. A un certo punto mi sono stancato di aspettare e l’ho fatto io”. L’ha fatto davvero, con l’aiuto di alcuni amici, e ci ha impiegato 20 mesi. Ci ha lavorato ogni sera, con passione e costanza. Il risultato è un Altered Beast dei giorni nostri, un Kid Chameleon meno frenetico. Un titolo che negli anni ’80 avremmo trovato in una sala giochi, e che anche adesso, se lo costringessimo in un cabinato, ci starebbe benissimo. Ma si è adattato alla distribuzione dei tempi moderni, finendo prima sui nostri PC e in un secondo momento, oggi, sulle console di nuova generazione. Qualche giorno fa è infatti stata rilasciata la versione console del titolo, riveduta, corretta e ampliata con due nuovi capitoli da aggiungere ai sei originali. Gli è stata data un nuovo nome: Cursed Castilla. Cioè, “maledetta Castiglia”, “Castiglia infestata”. Ma c’è anche un richiamo polisemico alla figura del “castello” in sè.

Della trama della produzione in sè vi parleremo nel dettaglio nella nostra recensione, per ora sappiate che il gioco verte attorno la figura di un paladino di Tolosa che ha il compito di liberare la sua Spagna medievale da un terribile maleficio, scontrandosi contro figure demoniache estremamente pericolose. Un misto tra il platform, l’action e boss davvero infami, un titolo che in una sala giochi vi avrebbe richiesto monetine su monetine per essere portato a termine.

Il Credo del retrogamer

C’è un’altra cosa che ci ha colpito, di Locomalito. Si tratta della sua filosofia di videogamer e produttore: come lui vede un videogioco. Questa filosofia combacia quasi perfettamente con l’essenza di ciò che erano i videogiochi vent’anni fa. Per questo abbiamo deciso di riassumerla per voi. Questa base di considerazioni è anche alla base di Maldita Castilla, naturalmente. E prevede alcuni elementi:

  • Uno stile classico. Dove classico sta per “pixel e sonoro spezzettato”. I videogiochi sono nati da questi elementi, elementi che oggigiorno non sono per lui una limitazione tecnica ma una precisa scelta stilistica.
  • Condivisione. Per Locomalito, Maldita Castilla è come la torta di una nonna fatta per i nipoti. Va condivisa, non venduta. Per questo il titolo è stato pubblicato gratuitamente.
  • Segreti. Una porta misteriosa. Un percorso piuttosto che un altro. La curiosità di vedere cosa c’è laggiù, anche se si potrebbe terminare il livello qui e ora. I piccoli segretucci impreziosivano tanti giochi dei tempi passati.
  • La durata. Il cratore di Maldita Castilla crede che sia giusto pensare anche a chi non ha moltissimo tempo per giocare. Pensando a sessioni di 15-20 minuti circa, ha ideato un gioco dalla durata complessiva di circa 60 minuti. 60 minuti intensi, sia chiaro.
  • La difficoltà. Che per lui deve essere una, ed una soltanto. “La difficoltà fa parte del personalità del titolo, così come gli attori in un film”. Completare il suo gioco equivale a diventare sempre più bravi, a studiare tutte le situazioni. Non è la pappa pronta di tante produzioni odierne, insomma: piuttosto l’infamia di tanti vecchi titoli che andavano accuratamente studiati e rigiocati prima di poter essere in grado di battere l’ultimo boss.
  • Il punteggio. La “classifica vecchio stile” porta il giocatore a migliorarsi costantemente, in gara contro se stesso.

Cursed Castilla è insomma qualcosa di estremamente legato al passato, ma adorabile anche in questo presente. Una produzione che i nostalgici aspettano praticamente da sempre, e che ai più giovani può insegnare cos’erano i videogiochi tanto tempo fa, senza che debbano necessariamente andare a ripescare Super Mario Bros, Sonic The Hedgehog o Metal Slug. Non che farlo sia un male, anzi: ma avere qualcosa in più è sempre meglio, no? Così come lo è sapere che anche oggi, anche 30 anni dopo, è ancora possibile rispolverare il “vecchio stile” e continuare a produrre arte.

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Retropassione: Cursed Castilla e gli Arcade Anni '80

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Credete che gli Anni ’80 vivano solo nei nostri ricordi? Beh, vi sbagliate.

Prima che i videogiochi arrivassero nelle nostre case, c’è stata un’epoca mitica in cui potevi trovarli nei luoghi di ritrovo della gioventù. Nei bar, ad esempio, o negli stabilimenti balneari. Erano gli anni ’80, e questi cabinati giganteschi in cambio di qualche monetina ti facevano vivere delle avventure fantastiche in compagnia dei tuoi amici. A pensarci ora, sembra incredibile che attualmente sia possibile portarsi in tasca degli strumenti infinitamente più potenti di quei cabinati, con centinaia di giochi a disposizione.

Chi è cresciuto in quel periodo sa bene quale sia il fascino di quelle produzioni: giochi a base di pixel, musichette il più delle volte aggressive e intense, personaggi fuori di testa impossibili da dimenticare. Eppure un gran numero di giocatori, da allora, se li è dimenticati eccome, tant’è che ogni volta che un piccolo team di sviluppo se ne esce fuori con un piccolo capolavoro a base di pixel rispunta la solita critica: “eh, ma quella grafica? Nel 2017”? Come se il divertimento dipendesse dalla grafica e basta, o come se la grafica non possa essere scelta per una precisa questione stilistica.

Comunque sia, non vogliamo metterci a rimpiengere i bei tempi andati: o meglio, non solo. Vogliamo farvi presente che gli “arcade games” appartengono al tempo passato solo fino a un certo punto. Nei cuori di molti giocatori sopravvivono, e in quelli di alcuni talentuosi sviluppatori addirittura risplendono. Per esempio, nel cuore di Locomalito.

Gli anni ’80 oggi: Locomalito

Se vi piace la pixel art andrete molto d’accordo con questo piccolo team di appassionati sviluppatori a tempo perso. Il boss ha una famiglia e un lavoro, però che diamine, niente gli impedisce di dedicarsi alla sua passione un po’ alla volta ogni sera. E in 20 mesi di sviluppo se ne è uscito con Maldita Castilla, pubblicato nel 2012 gratuitamente su PC Windows. Eh sì, signori, avete visto quante cose straordinarie in una volta sola? Un uomo con una famiglia e un lavoro, che coltiva comunque la sua passione. E che passione: sviluppare videogames. Videogames addirittura lanciati in forma gratuita su PC!

Ma ecco il bello: questo tizio ha anche la passione per gli arcade degli anni ’80. Gli sono rimasti nel cuore. E gli piace anche la letteratura cavalleresca spagnola. Non è una cosa che accade tutti i giorni, ma è accaduta, e ne è venuto fuori Maldita Castilla. Un videogioco in cui sono fusi insieme con maestrìa retrogames, pixel art, cabinati, cavalieri e letteratura.

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Il titolo di Locomalito è stato pubblicato da Abylight Studios nel 2012. Il 12/12/2012 per l’esattezza: non è forse un simpaticone, il creatore? Lo si capisce bene esplorando il suo sito. “Ho sempre sognato un videogioco degli anni ’80, ma che parlasse del medioevo e dei cavalieri. A un certo punto mi sono stancato di aspettare e l’ho fatto io”. L’ha fatto davvero, con l’aiuto di alcuni amici, e ci ha impiegato 20 mesi. Ci ha lavorato ogni sera, con passione e costanza. Il risultato è un Altered Beast dei giorni nostri, un Kid Chameleon meno frenetico. Un titolo che negli anni ’80 avremmo trovato in una sala giochi, e che anche adesso, se lo costringessimo in un cabinato, ci starebbe benissimo. Ma si è adattato alla distribuzione dei tempi moderni, finendo prima sui nostri PC e in un secondo momento, oggi, sulle console di nuova generazione. Qualche giorno fa è infatti stata rilasciata la versione console del titolo, riveduta, corretta e ampliata con due nuovi capitoli da aggiungere ai sei originali. Gli è stata data un nuovo nome: Cursed Castilla. Cioè, “maledetta Castiglia”, “Castiglia infestata”. Ma c’è anche un richiamo polisemico alla figura del “castello” in sè.

Della trama della produzione in sè vi parleremo nel dettaglio nella nostra recensione, per ora sappiate che il gioco verte attorno la figura di un paladino di Tolosa che ha il compito di liberare la sua Spagna medievale da un terribile maleficio, scontrandosi contro figure demoniache estremamente pericolose. Un misto tra il platform, l’action e boss davvero infami, un titolo che in una sala giochi vi avrebbe richiesto monetine su monetine per essere portato a termine.

Il Credo del retrogamer

C’è un’altra cosa che ci ha colpito, di Locomalito. Si tratta della sua filosofia di videogamer e produttore: come lui vede un videogioco. Questa filosofia combacia quasi perfettamente con l’essenza di ciò che erano i videogiochi vent’anni fa. Per questo abbiamo deciso di riassumerla per voi. Questa base di considerazioni è anche alla base di Maldita Castilla, naturalmente. E prevede alcuni elementi:

  • Uno stile classico. Dove classico sta per “pixel e sonoro spezzettato”. I videogiochi sono nati da questi elementi, elementi che oggigiorno non sono per lui una limitazione tecnica ma una precisa scelta stilistica.
  • Condivisione. Per Locomalito, Maldita Castilla è come la torta di una nonna fatta per i nipoti. Va condivisa, non venduta. Per questo il titolo è stato pubblicato gratuitamente.
  • Segreti. Una porta misteriosa. Un percorso piuttosto che un altro. La curiosità di vedere cosa c’è laggiù, anche se si potrebbe terminare il livello qui e ora. I piccoli segretucci impreziosivano tanti giochi dei tempi passati.
  • La durata. Il cratore di Maldita Castilla crede che sia giusto pensare anche a chi non ha moltissimo tempo per giocare. Pensando a sessioni di 15-20 minuti circa, ha ideato un gioco dalla durata complessiva di circa 60 minuti. 60 minuti intensi, sia chiaro.
  • La difficoltà. Che per lui deve essere una, ed una soltanto. “La difficoltà fa parte del personalità del titolo, così come gli attori in un film”. Completare il suo gioco equivale a diventare sempre più bravi, a studiare tutte le situazioni. Non è la pappa pronta di tante produzioni odierne, insomma: piuttosto l’infamia di tanti vecchi titoli che andavano accuratamente studiati e rigiocati prima di poter essere in grado di battere l’ultimo boss.
  • Il punteggio. La “classifica vecchio stile” porta il giocatore a migliorarsi costantemente, in gara contro se stesso.

Cursed Castilla è insomma qualcosa di estremamente legato al passato, ma adorabile anche in questo presente. Una produzione che i nostalgici aspettano praticamente da sempre, e che ai più giovani può insegnare cos’erano i videogiochi tanto tempo fa, senza che debbano necessariamente andare a ripescare Super Mario Bros, Sonic The Hedgehog o Metal Slug. Non che farlo sia un male, anzi: ma avere qualcosa in più è sempre meglio, no? Così come lo è sapere che anche oggi, anche 30 anni dopo, è ancora possibile rispolverare il “vecchio stile” e continuare a produrre arte.

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Nintendo Switch non sostituirà la famiglia 3DS

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Sembra ci sia molta confusione per Reggie.

La natura ibrida di Nintendo Switch ha fatto pensare ad una possibile convergenza definitiva tra le console domestiche e quelle portatili della casa di Kyoto, da sempre considerati regni distaccati in cui concorrere per Nintendo, tuttavia il presidente di Nintendo of America non sembra pensarla proprio allo stesso modo.

Secondo Reggie Fils-Aime, Switch non andrà a sostituire Nintendo 3DS, perché fondamentalmente si tratta di una console domestica. È vero che la dichiarazione sembra puntare più sul rassicurare tutti sullo stato di salute del portatile, con l’affermazione che “Nintendo 3DS ha una lunga vita di fronte”, ma il fatto che possa esserci una confluenza delle produzioni portatili e domestiche sulla stessa console nuova sembra smentito dal presidente di NoA: “nella nostra visione, Nintendo 3DS e Switch vivranno fianco a fianco… avrete i contenuti più nuovi e freschi disponibili su Switch e avrete la libreria da migliaia di giochi disponibile su Nintendo 3DS, più quelli nuovi in arrivo”, ha spiegato.

“Coesisteranno bene, l’abbiamo sempre fatto di mantenere due sistemi differenti”. D’altra parte “Credo che ovviamente in un senso Nintendo Switch sia un dispositivo portatile. È portatile. Ma di base, è una console domestica che ti puoi portare in giro”.

Ricordiamo che Nintendo Switch sarà disponibile dal 3 marzo 2017 al prezzo di 329 euro.

Fonte.

Titanfall 2, in arrivo tre mappe e una nuova modalità

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Con il prossimo aggiornamento.

Respawn Entertainment ha annunciato l’arrivo di un nuovo aggiornamento gratuito per Titanfall 2 che introdurrà numerose novità, tra cui una modalità aggiuntiva e tre nuove mappe.

La modalità extra sarà intitolata Live Fire, proporrà due diverse mappe e sarà incentrata sugli scontri tra piloti. La terza mappa del pacchetto invece si chiamerà Columns e potrà essere utilizzata in tutte le modalità. Al momento, purtroppo, gli sviluppatori non hanno rivelato dettagli riguardo la data di uscita dell’aggiornamento, restiamo dunque in attesa di maggiori novità in merito.

Yakuza Zero, video gameplay nel quartiere Kamurocho

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Nessuno spoiler.

E’ stato pubblicato sul web un nuovo video gameplay di Yakuza Zero, che mostra un’ora di gameplay nel quartiere Kamurocho: il video permette di dare uno sguardo all’ambientazione, ad alcuni minigiochi (tra cui il karaoke) e ai combattimenti. Il filmato non contiene spoiler sulla trama del gioco, potete quindi cliccare sul tasto play senza timore.

Ricordiamo che Yakuza Zero arriverà in Europa il 24 gennaio in esclusiva su PlayStation 4, SEGA ha inoltre confermato che anche Yakuza Kiwami e Yakuza 6 verranno pubblicati in Occidente rispettivamente durante l’estate 2017 e nel corso del 2018.

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Fonte.