Nel vasto e affascinante mondo di Clair Obscur: Expedition 33, l’esplorazione non è mai fine a sé stessa. Tra le tante attività secondarie che arricchiscono l’esperienza, una delle più interessanti è la ricerca dei Gestral perduti, piccoli spiriti disseminati sulla World Map. Trovare tutti e 9 questi compagni smarriti non è solo un gesto di altruismo: consente di ottenere importanti ricompense, sbloccare una nuova abilità di Esquie e fare un passo in più verso il completamento totale del gioco.
Attenzione: per affrontare questa missione è necessario aver sbloccato il potere del volo di Esquie, disponibile soltanto nella seconda parte dell’avventura. Se non siete ancora arrivati a quel punto, il nostro consiglio è di tornare a leggere questa guida in un secondo momento, per evitare spoiler sulla mappa
Tutti i 9 Gestral perduti in Expedition 33
1. Primo Gestral
Il primo Gestral si trova proprio all’ingresso dell’area dove si incontra Esquie per la prima volta. È praticamente impossibile non notarlo: fermatevi subito prima di entrare e osservate bene l’ambiente circostante.
2. Secondo Gestral
Dal primo, proseguite verso la montagna di fronte, ma senza scalarla. Prendete invece la strada laterale sulla destra: vi condurrà a un punto panoramico dove troverete un nemico già visto a Flying Waters… e anche il secondo Gestral sarà trovato.
3. Terzo Gestral
Usando il potere di Esquie per nuotare, raggiungete la piccola isola degli alberi bianchi. È visibile dalla costa e facilmente identificabile: il Gestral si trova esattamente lì.
4. Quarto Gestral
Anche per il quarto serve il potere del nuoto. Dirigetevi verso il Campo di Battaglia Dimenticato, attraversate l’intera zona e continuate in avanti fino a raggiungere l’area mostrata in mappa, nei pressi di una rientranza.
5. Quinto Gestral
Restando nei dintorni del Campo di Battaglia Dimenticato, nuotate fino a una piccola isola a destra dell’area. Non è necessario combattere i nemici: il Gestral è ben visibile appena sbarcati.
6. Sesto Gestral
Dopo essere usciti da Old Lumière, nuotate verso una delle isole minori nei pressi di Visages. Si tratta di una delle più piccole: basta aggirare la zona per trovarlo indisturbati.
7. Settimo Gestral
Il settimo Gestral è accessibile solo volando. Lo troverete accanto a una torre di legno, caratterizzata dalla presenza di mongolfiere. È uno dei panorami più suggestivi dell’intero continente.
8. Ottavo Gestral
Per l’ottavo, volate fino alla foresta rossa in alto a destra della mappa. In mezzo agli alberi troverete il piccolo spirito, ben nascosto tra le fronde rosse ma comunque localizzabile con attenzione.
9. Nono Gestral
Infine, il nono Gestral si trova su una roccia sospesa nel cielo, proprio accanto alla Torre Infinita. Raggiungibile solo con il volo, conclude questa lunga e gratificante missione.
Fine della missione
Una volta ritrovati tutti e 9 i Gestral perduti, riceverete una ricompensa speciale e sbloccherete un nuovo potere esplorativo utile anche per rompere specifici ostacoli nel mondo di gioco. Inoltre, la missione contribuisce al completamento dei trofei secondari e alla raccolta del 100% degli obiettivi narrativi del titolo.
Le nostre guide dedicate a Clair Obscur: Expedition 33
Se volete scoprire ogni segreto del Continente e portare la vostra Spedizione al massimo livello, consultate anche le nostre altre guide approfondite:
Come previsto, Doom: The Dark Ages è pieno zeppo di armi. Per fare in modo che possiate avere la meglio sulle mostruosità demoniache, abbiamo preparato una guida a tutte le armi disponibili nel gioco e a dove e quando potrete procurarvele!
[Nota: questa è una guida in fase di sviluppo, quindi continuate a seguirci mentre completiamo le sezioni mancanti/aggiungiamo immagini]
Questo potente guanto potenziabile vi verrà presentato durante le aree iniziali del gioco. Il guanto potenziato può contenere fino a tre cariche da mischia (con potenza crescente) che permettono di sfoderare combo e colpire i nemici per guadagnare munizioni. Si ricarica completamente dopo aver parato un attacco ondata infernale.
Flagello – Capitolo 6
Cosa sarebbero i secoli bui senza una grande palla di metallo chiodata con cui colpire la faccia dei nemici? Il Flagello potrà essere ottenuto nel capitolo 6 e, ancora una volta, quest’arma può essere potenziata per ottenere effetti piuttosto devastanti, con danni ad area (complendo anche i nemici vicini) e ingenti danni all’armatura.
Mazza del terrore – Capitolo 15
La Mazza del terrore entra in azione piuttosto tardi, durante gli eventi del capitolo 15, ma l’attesa vale la pena, perché è un arma da mischia formidabile. Sebbene lenta, la carica (singola) vale il danno che provoca. Il colpo di una mazza del terrore rifornisce all’istante tutte le munizioni dell’arma da fuoco e parare gli attacchi ondata infernale accelera il suo tempo di ricarica.
Armi standard
Fucile a pompa – dall’inizio
Non c’è bisogno di presentazioni per questo cattivo ragazzo, che è già equipaggiato fin dall’inizio.
Trituratore – Capitolo 1
Un’arma completamente automatica, che è possibile ottenere come parte di una missione introduttiva in cui dovrete distruggere tre portali demoniaci. Il Trituratore – seppur a bassa cadenza di fuoco – è un portento a medio raggio in grado di sparare punte seghettate e può essere potenziato, come tutte le altre armi del gioco, attraverso vari upgrade.
L’acceleratore è un’arma con elevata cadenza di fuoco, ottimo contro gruppi nutriti di nemici, poiché infligge danni molto rapidamente, sia a media distanza che ravvicinata.
Polverizzatore – Capitolo 4
Una delle armi più belle del gioco, questa mostruosità schiacciacrani (i proiettili derivano dai crani dei demoni massacrati) arriva nel capitolo 4.
Impalatore – Capitolo 4
Un’altra brutale aggiunta all’arsenale, l’Impalatore funziona come una specie di fucile da cecchino. Lento, a lunga gittata, incredibilmente potente. Bisogna imparare ad usarla e soprattutto trovare il giusto tempismo per equipaggiarla e sparare con precisione.
Pistola ciclica – Capitolo 5
Un’altra arma ottima – grazie alla sua cadenza di fuoco moderata – per eliminare sia i nemici più piccoli e corazzati e sia quelli più grandi e attrezzati. Appare durante gli eventi del capitolo 5.
Doppietta – Capitolo 5
Un’altra arma che infligge devastanti danni a distanza ravvicinata grazie alla sua potenza. Un po’ lenta, e non la preferiamo, ma potenziata al massimo è un vero e proprio cannone.
Distruttore a catena – Capitolo 6
Spara un denso nucleo sferico collegato ad una catena che infligge ingenti danni al contatto.
Lanciagranate – Capitolo 6
Il lanciagranate spara un proiettile a traiettoria parabolica che rimbalza ed esplode a contatto coi nemici.
Lanciarazzi – Capitolo 10
Lenta si ma il suo colpo è in grado di sterminare schiere di nemici.
Razziatore – Capitolo 12
Questa bocca di fuoco – della stessa classe del Polverizzatore – è in grado di sparare una pioggia di frammenti ossei a rosata ristretta, aumentando la cadenza di fuoco nel tempo.
Balestra a forza balistica – Capitolo 14
Variante medievale del BFG. La balestra a forza balistica annienta qualsiasi nemico a schermo con un singolo colpo. Come non amarla?
Warner Bros. Games ha annunciato che Hogwarts Legacy per Nintendo Switch 2 è ora disponibile per il preordine. È stato inoltre pubblicato un nuovo trailer di gioco che mette in mostra la grafica migliorata e l’esplorazione fluida del mondo aperto. I fan possono preordinare l’edizione digitale Standard o l’edizione digitale Deluxe e possono rivolgersi ai loro rivenditori preferiti per maggiori informazioni sulla possibilità di preordinare la versione fisica.
L’edizione digitale di Hogwarts Legacy per Nintendo Switch 2 è disponibile a un prezzo scontato per i giocatori che già possiedono l’edizione digitale o fisica* per Nintendo Switch. Visita il Nintendo eShop per maggiori informazioni. I giocatori potranno vivere l’avventura magica di Hogwarts Legacy per Nintendo Switch 2 dal 5 giugno 2025.
Pubblicato da Warner Bros. Games sotto l’etichetta Portkey Games e sviluppato da Avalanche Software, Hogwarts Legacy è un gioco di ruolo immersivo d’azione open world ambientato nel mondo magico del 1800. I giocatori iniziano al quinto anno di scuola e partono per un viaggio che li porterà a esplorare ambientazioni nuove e familiari, scoprire animali magici, preparare pozioni, imparare incantesimi, sviluppare i propri talenti e rendere unico il proprio personaggio per diventare il mago o la strega dei loro sogni.
I giocatori potranno provare l’esperienza di vivere la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts come mai prima d’ora grazie alla nuova versione di Hogwarts Legacy per Nintendo Switch 2, aggiornata con I comandi del nuovo Joy-Con2, grafica e audio migliorati, tempi di caricamento ridotti e comandi ripensati per Nintendo Switch 2. La versione per Nintendo Switch 2 di Hogwarts Legacy** è sviluppata congiuntamente da Avalanche Software e Krome Studios.
Hogwarts Legacy è già disponibile per PlayStation 5, PlayStation 4, PlayStation 4 Pro, Xbox Series X|S, Xbox One, Nintendo Switch e PC.
Nel corso dei Disney Upfront, Marvel Television ha ufficializzato il ritorno di Krysten Ritter nei panni di Jessica Jones per la seconda stagione di Daredevil: Rinascita.
Si tratta di una notizia da tempo attesa dai fan, che avevano colto da tempo alcuni indizi sulle pagine social dell’attrice che sembravano puntare al ritorno del personaggio. La Ritter ha interpretato Jessica Jones per la prima volta nella serie Netflix omonima del 2015. Tra le interpretazioni più iconiche e convincenti tra tutte le produzioni Marvel che in quegli anni hanno trovato casa su Netflix (oltre a Jessica Jones, anche Daredevil, Luke Cage, Iron First, The Punisher e The Defenders), la sua ultima serie risale alla terza stagione trasmessa nel 2019.
Krysten Ritter tornerà dunque al fianco di Charlie Cox nel corso della seconda stagione di Daredevil: Rinascita, probabilmente per aiutare il Diavolo di Hell’s Kitchen nella sua crociata contro il sindaco Fisk.
“È fantastico tornare a interpretare Jessica dopo tre stagioni e The Defenders, e di unirmi ora all’MCU“, ha affermato l’attrice. “Sono davvero emozionata di riportare in auge questo personaggio iconico. E senza rivelare troppo, c’è molto altro in serbo per Jessica Jones. Questa sarà una stagione incredibile“.
Nell’attesa di Daredevil: Rinascita 2 in arrivo nel corso del 2026 (nonché dello speciale dedicato a The Punisher), il prossimo appuntamento con l’MCU televisivo è per il prossimo 24 Giugno con Ironheart.
Quando sembrava che l’ondata di licenziamenti nel settore tech avesse finalmente rallentato, Microsoft torna a far tremare il comparto con una nuova manovra drastica. Secondo quanto riportato da CNBC, il colosso di Redmond ha annunciato un taglio del 3% della sua forza lavoro globale, una decisione che coinvolgerà migliaia di dipendentidistribuiti tra diverse funzioni e aree geografiche.
Con circa 228.000 dipendenti in tutto il mondo, la riorganizzazione rappresenta una delle più imponenti degli ultimi anni, subito dietro la massiccia riduzione di 10.000 posizioni avvenuta nel 2023.
Una strategia che punta all’efficienza, nonostante i ricavi record
La notizia arriva in un momento apparentemente positivo per Microsoft, che nel trimestre più recente ha registrato un utile netto di 25,8 miliardi di dollari, superando le aspettative degli analisti. Eppure, il clima interno non è altrettanto roseo.
Un portavoce dell’azienda ha dichiarato che Microsoft sta «continuando a implementare i cambiamenti organizzativi necessari per posizionare al meglio la società in un mercato dinamico», segnalando così una ristrutturazione strutturale più profonda, che va oltre la semplice ottimizzazione dei costi.
Tra le priorità di questa revisione interna figura anche la riduzione dei livelli gerarchici, con una snellita nella catena di comando manageriale. Una scelta simile a quella già adottata da Amazon, che all’inizio dell’anno aveva tagliato posizioni per eliminare “strati organizzativi non necessari”.
Il peso dell’intelligenza artificiale e un futuro incerto per il settore
La nuova ristrutturazione si inserisce in un periodo di forte trasformazione per Microsoft, fortemente proiettata verso l’integrazione dell’intelligenza artificiale in tutti i segmenti operativi. In ambito gaming, ad esempio, la società ha da poco svelato Muse, una piattaforma AI pensata per assistere i giocatori nei titoli Xbox e Game Pass, anticipando un futuro in cui automazione e AI diventeranno centrali anche nell’esperienza videoludica.
Eppure, mentre l’azienda investe su nuovi orizzonti tecnologici, il prezzo da pagare sembra ancora una volta ricadere sui lavoratori.
Il comparto gaming resta fragile: tagli anche tra il personale Xbox
La divisione gaming non è nuova a queste dinamiche. Già nel 2023, Microsoft aveva ridotto di 1.900 unità il personale impiegato nel settore videoludico, seguita poi da un’ondata di 650 licenziamenti nel settembre 2024. E all’inizio del 2025, un’ulteriore riduzione era stata confermata, segnale che il percorso di razionalizzazione aziendale è tutt’altro che concluso.
Oggi, con Muse e altri progetti all’orizzonte, il futuro dell’ecosistema Xbox appare ancora più legato alla capacità di adattarsi rapidamente. Ma per molti dipendenti, il presente resta incerto.
Brutte notizie per i fan dell’universo Marvel: Marvel 1943: Rise of Hydra, l’action-adventure firmato Skydance New Media e diretto da Amy Hennig, non uscirà più nel 2025, come inizialmente previsto. La nuova finestra di lancio è fissata per i primi mesi del 2026, secondo quanto annunciato ufficialmente dal team via social.
Nel messaggio, breve ma rassicurante, il team ha promesso novità imminenti: “Abbiamo in serbo alcune cose entusiasmanti e non vediamo l’ora di condividerle presto con voi.” Segno evidente che, nonostante il rinvio, la comunicazione sul progetto continuerà nei prossimi mesi, forse con un nuovo trailer già in estate.
Un progetto ambizioso e narrativo, firmato Amy Hennig
Ambientato nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, Marvel 1943 punta a raccontare una storia intensa e cinematografica, con uno stile ben lontano dai toni leggeri del Marvel Cinematic Universe. I protagonisti giocabili saranno Captain America (Steve Rogers), Black Panther (Azzuri, non T’Challa), il soldato americano Gabriel Jonese la wakandiana Nanali, leader di una cellula della resistenza.
Al centro dell’esperienza ci sarà una narrazione interattiva e dinamica, con passaggi controllati da ciascun personaggio a seconda del contesto. Il gameplay alterna sequenze d’azione a momenti più riflessivi, promettendo una struttura avvincente e profonda, capace di esplorare temi come onore, identità e il peso delle scelte in tempo di guerra.
Una lunga attesa che potrebbe valerne la pena
Il primo teaser del gioco, rilasciato nel 2022, aveva già colpito per lo stile artistico ricercato e per la promessa di un racconto maturo e lontano dagli schemi più noti dell’universo Marvel. Ora, con l’uscita rimandata al 2026, resta da vedere se Skydance riuscirà a mantenere queste ambiziose promesse.
Dopotutto, un rinvio può essere frustrante, ma se il tempo aggiuntivo servirà davvero a rifinire l’esperienza e a garantire una qualità all’altezza delle aspettative, allora l’attesa sarà giustificata.
Per chi sogna una Marvel diversa, più intima e drammatica, Marvel 1943: Rise of Hydra resta una delle scommesse più intriganti dei prossimi anni.
Clair Obscur: Expedition 33, sviluppato da Sandfall Interactive, non è solo un’avventura emozionante tra arte e oscurità, ma anche una sfida irresistibile per chi ama collezionare ogni trofeo. Il gioco propone 56 trofei totali, suddivisi in:
1 trofeo di Platino
2 trofei d’Oro
5 trofei d’Argento
48 trofei di Bronzo
La buona notizia? Nessun trofeo è legato alla difficoltà: potete ottenerli anche giocando alla modalità più semplice. Inoltre, a parte un singolo trofeo missabile all’inizio del gioco (ma recuperabile in pochi minuti), tutto è ottenibile anche dopo i titoli di coda grazie alla possibilità di caricare il salvataggio finale. Una struttura chiara e rispettosa del giocatore, che rende il Platino accessibile ma non per questo banale.
Questa guida è pensata per accompagnarvi passo dopo passo, evitando spoiler dove possibile ma fornendo tutte le informazioni utili per raggiungere il completamento al 100%.
La più grande spedizione della storia Ottieni tutti i trofei.
Il classico trofeo finale, che si sblocca una volta ottenuti gli altri 55. Richiede pazienza, esplorazione e una buona dose di attenzione, soprattutto per le missioni secondarie e i boss segreti. Ma vi ripagherà con la soddisfazione di aver vissuto appieno ogni aspetto dell’opera firmata Sandfall Interactive.
La fine Raggiungi il finale del gioco.
Questo trofeo si sblocca una volta raggiunta la battaglia finale della storia principale. Dopo aver affrontato l’ultima fase narrativa, sarete testimoni di una conclusione intensa, che porta a compimento l’intero arco narrativo della Spedizione 33. Non potete mancarlo: è legato al proseguimento obbligatorio del racconto.
Pace finalmente Sconfiggi Simon.
Uno dei momenti più intensi del post-game. Simon è considerato il boss segreto più difficile del gioco, nascosto ne L’Abisso, un’area accessibile solo dopo aver completato la storia principale. Per raggiungerlo, dovrete accedere a un portale situato all’interno dei Bozzetti di Renoir (Renoir’s Drafts). Il livello consigliato è molto alto, e servirà una preparazione adeguata sia a livello di equipaggiamento che di strategia.
La ricompensa? Un trofeo d’oro e la soddisfazione di aver superato uno degli scontri più duri dell’intero panorama RPG del 2025.
Collezione di piedi Sblocca tutte le abilità di Monoco.
A differenza degli altri personaggi, Monoco non apprende nuove abilità tramite un albero delle skill, ma le acquisisce direttamente dai nemici affrontati. Ogni volta che combatterete contro un nemico che possiede un’abilità inedita per Monoco, apparirà un’icona rossa sopra la sua barra della salute. Assicuratevi che Monoco sia presente nel party al momento dello scontro: al termine della battaglia, l’abilità sarà aggiunta automaticamente al suo repertorio.
Per ottenere il trofeo è necessario riempire tutti gli slot abilità di Monoco, cosa che richiederà esplorazione attenta e combattimenti mirati durante tutto il corso dell’avventura.
Clea Sconfiggi Clea.
Clea è uno dei boss più impegnativi del contenuto endgame. Si trova alla fine del Maniero Volante, un dungeon avanzato accessibile solo dopo aver acquisito l’abilità di volo di Esquie e aver sconfitto quattro Nevron specifici. Una volta raggiunta la cima del maniero, preparatevi a uno scontro impegnativo: Clea è veloce, letale e dotata di meccaniche complesse. Ma la soddisfazione di uscire vincitori – e di ottenere questo trofeo d’argento – ripagherà ogni sforzo.
Noir et Blanc Risolvi il mistero dell’Officina di Pittura.
L’Officina di Pittura è una serie di tre ambienti platform sparsi nel mondo di gioco. Ciascuno presenta un’enigma da risolvere tramite un oggetto chiave: la Luce, la Forma o il Cuore della Bestia. Dovrete completare tutti e tre i segmenti e poi affrontare e sconfiggere il Lampmaster potenziato, uno dei boss opzionali più originali del gioco. Una volta battuto, il trofeo sarà vostro.
Pittrice Sconfiggi la Pittrice.
Questo trofeo è legato alla storia principale e si sblocca dopo aver vinto lo scontro con la Pittrice, figura centrale della narrativa. L’incontro segna uno dei momenti più simbolici e spettacolari dell’intero gioco, e apre le porte al terzo atto.
Senza fine Concludi la Torre Senza Fine.
La Torre Senza Fine è l’arena suprema per chi vuole testare al massimo le proprie abilità. È composta da 11 piani, ciascuno con sfide sempre più difficili. Per ottenere questo trofeo, dovrete completare tutte le 33 prove della torre e affrontare il temibile boss finale, Painted Love. È uno dei contenuti più duri e appaganti di Clair Obscur: Expedition 33.
À on Sconfiggi il Serpenphare. Il Serpenphare è un drago volante che si trova nel cielo tra il Cimitero delle Barche e la zona delle Sabbie Bianche. Per affrontarlo dovrete aver sbloccato l’abilità di volo con Esquie, disponibile solo nell’Atto 3.
Acque Volanti Avanza nella storia principale. Questo trofeo si sblocca automaticamente dopo aver completato la zona delle Acque Volanti.
Aereo, treno e sottomarino Sblocca tutte le abilità di Esquie. Esquie apprende tre abilità durante la storia (nuotare, frantumare rocce, volare). La quarta, immergersi sott’acqua, si ottiene solo raggiungendo il livello di relazione 6 con lui e sconfiggendo François in combattimento.
Aiuto al nemico Completa tutte le missioni dei Nevron. Per questo trofeo dovrete completare tutte le quest secondarie assegnate da Nevron amichevoli, come Jar, Demineur, Bourgeon, Hexga e gli altri. Puoi trovare tutti i dettagli nella nostra [Guida completa ai Nevron].
Campo di battaglia dimenticato Avanza nella storia principale. Trofeo legato alla narrazione: si sblocca al termine dello scontro sul ponte e dopo la cutscene successiva.
Carreau parfait Sconfiggi il Pétank Cromatico. Il Pétank si trova in un campo nell’estremo est della mappa e diventa accessibile dopo aver sbloccato l’abilità di volo.
Controllo della ruota Con Monoco, lancia un’abilità migliorata per 4 turni consecutivi. Il sistema di Monoco ruota attorno a una “ruota” colorata. Usate abilità del colore selezionato per quattro turni di fila per ottenere questo trofeo.
Curiosità Assisti a una scena opzionale all’accampamento. Interagisci con il falò nell’accampamento e scegli di controllare i tuoi compagni per attivare scene facoltative.
È tempo di versare un po’ d’inchiostro Infliggi lo status “Strappo” a un nemico. Questo status si ottiene riempiendo completamente la barra gialla sotto la vita dei nemici. Accadrà presto nel gioco.
Esplorazione Raggiungi il livello 33. Un traguardo che raggiungerete naturalmente durante l’avventura principale.
Esquie Raggiungi il livello 7 di relazione con Esquie. La relazione si costruisce parlando con lui negli accampamenti e durante eventi specifici.
Gabbia di pittura Apri una Paint Cage. Per farlo, dovrete sparare ai tre lucchetti della gabbia. La prima si incontra nelle Acque Volanti.
I giochi dei Gestral Completa tutti i minigiochi delle spiagge Gestral. Sparsi nel mondo di gioco ci sono vari lidi con minigiochi: vinceteli tutti per il trofeo.
Leggenda Sblocca Esquie. Fa parte della storia principale. Il trofeo si sblocca alla fine del Nido di Esquie.
Lumière Avanza nella storia principale. Si ottiene alla fine del prologo.
Lumina Consuma un punto Lumina. Una volta che Il Curatore sarà nel campo, potrete consumare i Colori di Lumina per ottenere bonus.
Lune Raggiungi il livello 7 di relazione con Lune.
Maelle Raggiungi il livello 7 di relazione con Maelle.
Monoco Raggiungi il livello 7 di relazione con Monoco.
Maestria con il Chroma Usa un attacco sfumato di livello 3. Si ottiene con un personaggio al livello di relazione 7. Caricate la barra Gradiente e usate l’attacco al livello massimo.
Massimizzazione Con Sciel, consuma 20 istanze di Presagio su un nemico durante il Crepuscolo.
Miglioramento delle armi Potenziate un’arma una volta. Potete farlo con Il Curatore usando Catalizzatori Cromatici.
Monolito Avanza nella storia principale. Si sblocca dopo aver infranto la barriera che circonda la Pittrice.
Nido di Esquie Avanza nella storia principale.
Padronanza delle armi Portate un’arma al livello 33. Servono Catalizzatori Cromatici Grandiosi per arrivare al 32 e un Catalizzatore Perfetto per il livello 33.
Pennellata perfetta Con Lune, crea e consuma Macchie per 4 turni consecutivi.
Perfezione Con Verso, raggiungi il rango S.
Primo Axon Avanza nella storia principale.
Professionismo Sconfiggi un boss senza subire danni. Allenatevi con un boss semplice, usate parate perfette e preparate una strategia. Salvate prima del combattimento.
Radure Fiorite Avanza nella storia principale. Si ottiene nella zona delle Radure Fiorite.
Santuario Antico Avanza nella storia principale.
Sciel Raggiungi il livello 7 di relazione con Sciel.
Scogliera delle Onde Rocciose Avanza nella storia principale.
Secondo Axon Avanza nella storia principale.
Segui la strada Trova tutti i diari delle spedizioni precedenti. Guida in arrivo con tutti i punti esatti.
Sinergia Con Maelle, usa “Percée” su un nemico marchiato mentre sei in Posa Virtuosa.
Sovraccarico Con Gustave, usa l’attacco Sovraccarico a carica massima su un nemico e provocane lo Strappo.
Specialista della musica Recupera tutti i 33 dischi musicali. Presto online la guida con tutte le posizioni.
Spedizione 33 Sblocca tutti i personaggi giocabili. Avviene nel corso della storia.
Sprong Sconfiggi Sprong. Un gigantesco boss marino che pattuglia le acque. Visibile sulla mappa nell’Atto 3.
Stazione di Monoco Avanza nella storia principale.
Strada spianata Raggiungi il livello 66. Un obiettivo di medio-lungo termine che arriverà con i contenuti avanzati.
Superstite Raggiungi il livello 99. Consigliato usare la Torre Senza Fine in modalità facile per grindare più velocemente.
Torna a Lumière Avanza nella storia principale.
Un incontro singolare Sconfiggi il mimo di Lumière. Nel prologo, nella piazza della città, andate a destra verso il palco: il mimo è sulla destra. Sconfiggetelo per sbloccare il trofeo.
Vecchia Lumière Avanza nella storia principale.
Villaggio dei Gestral Avanza nella storia principale.
Un Platino che vale il viaggio
Ottenere tutti i trofei di Clair Obscur: Expedition 33 non è solo una sfida tecnica, ma anche un’occasione per scoprire ogni segreto, ogni sfumatura, ogni colpo di genio che gli sviluppatori di Sandfall Interactive hanno nascosto nel loro mondo dark fantasy. Il Platino non richiede trofei legati alla difficoltà e offre margine di recupero anche per quelli potenzialmente mancabili, rendendo l’intero percorso accessibile ma appagante.
Dalla progressione nella campagna principale ai boss più segreti e impegnativi come Simon o Clea, passando per missioni secondarie raffinate, minigiochi nascosti, relazioni da coltivare e collezionabili sparsi per ogni angolo del continente, Expedition 33 premia chi ha pazienza, occhio e voglia di perdersi nei suoi dettagli. Una spedizione vera, in tutti i sensi.
Se state puntando al 100% e volete assicurarvi di non lasciare nulla indietro, vi invitiamo a leggere anche le nostre altre guide dedicate.
Le nostre guide dedicate a Clair Obscur: Expedition 33
Per aiutarvi a vivere ogni aspetto dell’esperienza di gioco, abbiamo realizzato una serie di guide approfondite e sempre aggiornate. Dalle migliori armi alle attività secondarie più nascoste, ecco tutti i contenuti da non perdere:
In Doom: The Dark Ages, oltre alle armi, anche la Sega Scudo ha i suoi potenziamenti. Per potenziare la Sega Scudo, è necessario trovare un Santuario della Sentinella. Lo Scudo ha sia potenziamenti di base e sia potenziamenti runici. Entrambi richiedono Oro (l’unica valuta disponibile nel gioco).
Aggiornamenti per la Sega Scudo di Doom: The Dark Ages
I potenziamenti base aumentano gli attacchi base dello Scudo come Lancio dello Scudo e Carica dello Scudo, mentre i potenziamenti delle Rune sono specifici per l’abilità runica. Ecco tutti i potenziamenti base dello Scudo in Doom The Dark Ages:
Vendetta: parare gli attacchi ondata infernale innescherà un’onda d’urto più grande e potente che causerà un pesante frastornamento ai demoni vicini;
Scarica di energia: gli scudi energetici colpiti da un lancio faranno rimbalzare lo scudo sui nemici vicini;
Lancio prolungato: il lancio dello scudo ha una portata maggiore contro i demoni da macello;
Costante: lo scudo si riprende dai danni subiti e si ripara più velocemente;
Mietitore: uccidere più demoni generici col Lancio dello scudo potenzierà la successiva Carica dello scudo, consentendo di infliggere danni maggiori al bersaglio primario;
Maestro di lama: la durata dello stordimento della sega scudo aumenta.
Tutti i potenziamenti delle rune dello scudo
Frattura nel terreno: evoca una frattura che spacca il terreno davanti a voi, danneggiando e frastornando i demoni sul vostro cammino;
Contraccolpo: la distanza percorsa da frattura nel terreno aumenta;
Fronte d’onda: i demoni colpiti dalla frattura nel terreno sono ustionati e rilasciano una corazza;
Megaspinta: le dimensioni e i danni della frattura nel terreno aumentano;
Sciame sacro: scatena uno sciame di pugnali eterei che si diffondono e si dirigono verso i demoni vicini;
Epidemiaeterea: evoca dei pugnali eterei aggiuntivi e aumenta i danni da pugnale;
Impennata eterea: evoca ancora più pugnali eterei e aumenta i danni da pugnale;
Piaga eterea: evoca il numero massimo di pugnali eterei e aumenta i danni da pugnale;
Torretta automatica: una torretta automatica montata da spalla si attiva e spara proiettili balistici contro un singolo bersaglio davanti a voi;
Caricatore esteso: la durata della torretta automatica è aumentata;
Estrattore di salute: i demoni danneggiati dalla torretta automatica rilasciano salute;
Fuoco rapido: la cadenza di fuoco e i danni per colpo della torretta automatica aumentano;
Spacca-cielo: trasforma i proiettili ondata infernale in un dardo di energia che evoca un fulmine all’impatto e stordisce i demoni vicini;
Induzione: la durata dello stordimento dello Spacca-cielo è aumentata;
Megaraffica: l’area colpita dallo spacca-cielo aumenta;
Gigawatt: i demoni colpiti da spacca-cielo ottengono anche l’effetto shock. I demoni colpiti da shock subiscono danni maggiori.
I migliori potenziamenti da sbloccare
I migliori potenziamenti applicabili allo scudo dipendono molto dallo stile di gioco adottato. Li abbiamo però provati tutti e possiamo dire che fra i migliori da equipaggiare ci sono: Torretta automatica e Spacca-cielo. Il primo potenziamento runico, inizialmente è un po’ lento; sbloccando tutti e quattro gli slot, diventa una bocca da fuoco aggiuntiva (ideale per chi predilige spesso l’uso delle armi) in grado di uccidere o comunque di ridurre significativamente la vita anche dei nemici più attrezzati. Il secondo – invece – è pensato specificatamente per chi è maggiormente tendente al corpo a corpo. Già al primo slot, sa il fatto suo, se sbloccherete tutti e quattro i potenziamenti, trasformerete il vostro Doom Slayer in un vero dio del tuono. Infine, per quanto riguarda quelli di base, li sbloccherete agevolmente tutti e sei nel corso della campagna di gioco.
Speriamo che, grazie alla nostra guida sui potenziamenti della Sega Scudo di Doom: The Dark Ages, possiate padroneggiare al meglio quest’arma portatrice di distruzione in grado di cambiare completamente l’esperienza di combattimento, soprattutto l’abilità di parata, che è estremamente appagante da utilizzare.
Disney+ ha annunciato che Alien: Pianeta Terra, attesa serie TV ambientata nell’universo del franchise horror, esordirà sulla piattaforma streaming il prossimo 13 Agosto.
Viene confermata così la contemporaneità della release italiana del serial FX rispetto alla pubblicazione statunitense, che andrà in onda su Hulu.
Creata da Noah Hawley, la serie si posizionerà due anni prima degli eventi del film capostipite del 1979 e sarà ambientata sul nostro pianeta. Nel cast troveremo Sydney Chandler, Timothy Olyphant, Alex Lawther, Samuel Blenkin, Essie Davis e Adarsh Gourav.
Quando la misteriosa nave da ricerca spaziale USCSS Maginot si schianta sulla Terra, “Wendy” (Sydney Chandler) e un gruppo di soldati fanno una scoperta letale, ritrovandosi faccia a faccia con la più grande minaccia per il pianeta. Nel 2120 (due anni prima del film originale di Ridley Scott), la Terra è governata da cinque corporazioni: Prodigy, Weyland-Yutani, Lynch, Dynamic e Threshold. Cyborg (umani con parti sia biologiche che artificiali) e Sintetici (robot umanoidi dotati di intelligenza artificiale) coesistono accanto agli umani. Ma la situazione cambia quando il fondatore e CEO della Prodigy Corporation svela un nuovo progresso tecnologico: gli Ibridi (robot umanoidi dotati di coscienza umana). Il primo prototipo ibrido, “Wendy”, segna una nuova alba nella corsa all’immortalità. Dopo la collisione dell’astronave di Weyland-Yutani con Prodigy City, Wendy e gli altri Ibridi vengono a contatto con delle misteriose forme di vita, ben più terrificanti di quanto chiunque avrebbe mai potuto immaginare.
L’appuntamento con Alien: Pianeta Terra è dunque per il prossimo 13 Agosto in esclusiva su Disney+.
Con un comunicato affidato ai propri canali social, Disney+ ha annunciato che The Bear 4 arriverà sulla piattaforma streaming il prossimo 26 Giugno in Italia.
La notizia rappresenta una piacevole sorpresa per i fan della premiata serie TV di FX, che in occasione delle precedenti stagioni è arrivata sul catalogo italiano di Disney+ con diverse settimane di ritardo rispetto all’uscita statunitense.
Di seguito trovate la locandina pubblicata da Disney+ Italia.
Jeremy Allen White riprenderà il ruolo di Carmy Berzatto, un decorato chef che decide di tornare nella sua città natale (Chicago) per portare avanti il caotico ristorante del suo defunto fratello. La quarta stagione esplorerà, tra le altre tematiche, le vicende del nuovo locale, la decisione di Sydney se rimanere al fianco di Carmy o cogliere inedite opportunità ed il futuro di Richie.
Ebon Moss-Bachrach, Ayo Edebiri, Lionel Boyce, Liza Colón-Zayas, Abby Elliott e Matty Matheson torneranno nel cast nel rispettivi ruoli.
L’appuntamento con The Bear 4 è dunque per il prossimo 26 Giugno in esclusiva su Disney+.
Sandisk ha annunciato il lancio ufficiale del nuovo WD_BLACK SN8100 NVMe SSD PCIe Gen 5.0, e i numeri parlano da soli. Parliamo di quello che al momento può essere definito a tutti gli effetti l’SSD più veloce al mondo, capace di raggiungere 14.900 MB/s in lettura sequenziale e 14.000 MB/s in scrittura, con oltre 2.300.000 IOPS per i modelli da 2 e 4TB.
A renderlo ancora più interessante, però, è il fatto che queste prestazioni siano affiancate da un’efficienza energetica superiore del 100% rispetto ai modelli PCIe 4.0 della stessa Sandisk, con un consumo medio che si attesta intorno ai 7W. Una combinazione che promette non solo potenza pura, ma anche stabilità termica e affidabilità nel lungo periodo.
Un SSD pensato per il futuro (e per l’intelligenza artificiale)
Secondo Sandisk, il WD_BLACK SN8100 è ottimizzato per applicazioni di nuova generazione, tra cui creazione di contenuti professionali, gaming ad alte prestazioni e persino IA. A livello hardware, integra la più recente tecnologia BiCS8 TLC 3D NAND, con un profilo a basso consumo e un sistema termico passivo studiato per eliminare la necessità di ventole dedicate.
A completare il pacchetto, troviamo anche una versione con dissipatore di calore in alluminio anodizzato, a basso profilo e con LED RGB personalizzabile, pensato per i gamer e gli utenti enthusiast che non vogliono rinunciare allo stile.
Prezzi e disponibilità
Il nuovo WD_BLACK SN8100 è già disponibile su Sandisk.com e presso rivenditori selezionati in tre tagli principali:
1TB a 206,99 €,
2TB a 302,99 €,
4TB a 523,99 €.
La variante con dissipatore RGB arriverà in autunno, con un piccolo sovrapprezzo:
226,99 € per 1TB,
322,99 € per 2TB,
543,99 € per 4TB.
Infine, nel corso dell’anno è prevista anche una versione da 8TB, disponibile anch’essa con o senza dissipatore. Una scelta pensata per chi cerca il massimo possibile in termini di velocità e spazio.
Una nuova era per lo storage di fascia alta
Con il WD_BLACK SN8100, Sandisk ridefinisce gli standard di velocità e affidabilità nel mondo degli SSD. E lo fa offrendo un prodotto non solo potente, ma anche accessibile e pensato per durare, grazie a una resistenza fino a 2.400 TBW nella versione da 4TB. Un SSD nato per chi non vuole compromessi, dal professionista all’hardcore gamer.
Tempo approssimativo per raggiungere il platino: 20 ore
Trofei offline: 29
Trofei online: 0 – tuttavia, a volte il gioco si blocca sulla schermata del titolo se si è offline, in questo caso dovete connettervi online per avviare il gioco
Numero di trofei mancabili: 0, niente è mancabile, tutti i capitoli possono essere rigiocati in qualsiasi momento
Trofei con glitch: 2 – Berserker è ottenibile, ma può presentare dei glitch per alcuni giocatori, soprattutto se si acquistano potenziamenti in capitoli diversi. Conservate tutto l’oro e acquistate tutto in una volta alla fine del gioco. Effettuate prima un backup su PS+ per precauzione. Essenzialmente inarrestabile può presentare dei glitch se riavviate i checkpoint subito dopo aver ottenuto un’Essenza Demoniaca prima di raggiungere il checkpoint successivo. In questo caso, il contatore può bloccarsi a 0 e rigiocare il capitolo non risolve il problema. Quindi: tenete tutto l’oro ed evitate di riavviare i checkpoint.
La difficoltà influisce sui trofei?: No, potete fare tutto al livello di difficoltà più basso “Aspirante Slayer” e usare tutti i modificatori e le impostazioni di accessibilità (come la riduzione dei danni al giocatore e l’aumento dei danni ai nemici).
Partite minime: 1 se ottenete il completamento del 100% su ogni capitolo nella prima partita, altrimenti dovrete rigiocare i capitoli in cui vi siete persi qualcosa
PS4/PS5 Autopop, trasferimento salvataggi, Crossbuy: nessuna versione PS4 disponibile
Esplorazione libera/Selezione livello dopo la storia?: Sì, la selezione del capitolo è disponibile in qualsiasi momento, tutto può essere rigiocato
Supporta i salvataggi manuali?: No, solo 1 salvataggio automatico
Data di uscita: 13 maggio 2025 (edizione Premium) / 15 maggio 2025 (edizione standard)
Benvenuti alla guida ai trofei di Doom: The Dark Ages. Il gioco presenta una lista di trofei basata sul completamento, simile a Doom Eternal. Dovrete trovare quasi tutti gli oggetti collezionabili. L’obiettivo principale è potenziare al massimo tutte le armi per sbloccare le sfide di maestria e potenziare al massimo scudo/rune/attacco corpo a corpo per il trofeo Berserker. I potenziamenti costano oro, rubini e pietre spettrali, che sono oggetti collezionabili sparsi nei livelli. Dovete collezionare tutto in ogni capitolo, tranne skin e segreti per le armi che non sono necessari per i trofei. Ci sono anche 5 rubini e 632 monete d’oro in più del necessario. Se ne perdete alcuni, non preoccupatevi. Per tutto il resto è richiesto il completamento al 100%, comprese le sfide delle missioni. Quando un capitolo ha una sfida, potete fissarla dal menu delle sfide; si tratta di brevi compiti di combattimento o per trovare oggetti collezionabili. Tutto può essere completato al livello di difficoltà più basso e potete utilizzare tutti i modificatori e le impostazioni di accessibilità. Per rendere il tutto ancora più semplice, potete impostare il danno giocatore al 50% (subite metà danno) e il danno inflitto ai demoni al 1000% (infliggerete 10 danni in più). Potete anche abilitare lo sprint automatico e aumentare la velocità di gioco per risparmiare tempo. Tutti i capitoli possono essere completati al 100% al primo playthrough. Grazie alla selezione capitolo, nulla è perdibile.
Fase 1: Completamento al 100% [20 ore]
Seguite semplicemente la Guida ai Collezionabili di Doom: The Dark Ages per ottenere tutti i Collezionabili e i Trofei in una singola partita. Le uniche cose non necessarie per i trofei sono le Skin delle Armi e i Segreti. Avrete bisogno anche di Oro e Rubini, necessari per potenziare completamente tutte le armi per Appassionato di armi e scudo/rune/corpo a corpo per Berserker. I collezionabili vengono contrassegnati sulla mappa quando sono nelle vicinanze, e c’è anche un contatore dei collezionabili sulla mappa e nella Selezione Capitolo. Completate al 100% ogni capitolo e otterrete automaticamente tutti i trofei. Se avete perso qualcosa, potete rigiocare i capitoli.
AVVISI DI BUG:
L’acquisto di tutti i potenziamenti per Scudo/Rune/Attacco Corpo a Corpo può dare problemi se si acquistano potenziamenti in capitoli diversi. Una soluzione alternativa confermata è conservare TUTTO l’Oro/Rubini finché non potrete acquistare tutto in una volta sola (5925 Oro + 33 Rubini). Se avete PS+, potrete anche creare un backup di un salvataggio nel cloud. Quindi acquistate tutti i potenziamenti allo stesso Santuario della Sentinella in una volta sola e dovreste sbloccare il trofeo Berserker correttamente (abbiamo comprato tutto all’ultimo Santuario della Sentinella nel Capitolo 22 e si è sbloccato correttamente). Al primo Santuario della Sentinella nel Capitolo 2, potete uscire dal menu per evitare di acquistare qualcosa quando il gioco fornisce un tutorial. Non sempre si blocca anche se acquistate potenziamenti in capitoli diversi, ma se si blocca, dovrete eliminare il salvataggio e rifare tutto da zero in una nuova partita. Se avete creato un salvataggio nel cloud PS+, potete anche provare a reinstallare il gioco, ripristinare il salvataggio e acquistare di nuovo tutto dal backup.
Le Essenze Demoniache possono bloccarsi se si riavvia un checkpoint dopo aver ottenuto un’Essenza, prima di raggiungere il checkpoint successivo. In questo caso, ottenere nuovamente l’Essenza non aumenterà il contatore sulla mappa e nella selezione capitolo (si blocca a 0/1 di oggetti collezionabili). La soluzione alternativa è non riavviare i checkpoint in modo che ciò non accada. Per precauzione, create sempre un backup del PS+ all’inizio di ogni capitolo, quindi controllate dopo il capitolo che tutti i contatori degli oggetti collezionabili siano aumentati correttamente.
Fase 2: Acquisire padronanza delle armi [2 ore]
Se avete scelto di non acquistare potenziamenti per le armi fino al santuario finale del Capitolo 22, non vi resterà altro che completare le sfide di padronanza delle armi. Queste si sbloccano dopo aver potenziato completamente le armi. Si tratta di missioni di combattimento rapido. Tutte possono essere completate rapidamente nel primo incontro di combattimento del Capitolo 20. Lì troverete un miniboss con scudo che non muore a meno che non lo colpiate in mischia, e continua a generare demoni standard all’infinito. Ci sono anche molti demoni di grandi dimensioni in questo incontro che sono necessari per alcune sfide. Potete regolare il moltiplicatore di danno nelle impostazioni di gioco (al 50% o al 1000%): questo si applica istantaneamente senza dover riavviare il checkpoint e rende le sfide più facili.
Maestro dei Trofei Ottieni tutti i Trofei.
Ottieni tutti gli altri trofei in Doom: The Dark Ages per sbloccare il Platino (non è richiesto alcun DLC).
Gioco completato Completa la campagna a qualsiasi livello di difficoltà
Trofeo automatico legato alla storia, non può essere mancato. Si sblocca dopo il Capitolo 22. Il gioco ha 22 capitoli in totale. Non importa a quale livello di difficoltà si giochi, è sufficiente completarlo al livello di difficoltà più basso. È possibile utilizzare qualsiasi modificatore, come ridurre il danno al giocatore al 50% e aumentare il danno ai demoni al 1000%
Appassionato di armi Completa la sfida di padronanza per tutte le armi
Per prima cosa, dovete potenziare completamente un’arma per sbloccare la sua Sfida di Maestria. Ci sono 11 armi in totale che presentano sfide di maestria (tutte tranne la Balestra). Potete acquistare i potenziamenti presso i Santuari delle Sentinelle, che si trovano sempre sul percorso principale e sono contrassegnati da un’icona verde sulla mappa. I potenziamenti costano Oro, Rubini e 1 Pietra Spettrale per il potenziamento finale di ogni arma. Il primo momento in cui potete potenziare tutte le armi è nel capitolo finale presso l’ultimo Santuario delle Sentinelle, poiché è allora che troverete l’ultima Pietra Spettrale.
Dopo aver potenziato completamente un’arma, potete monitorare la sfida di maestria premendo Touchpad > Sfide > R2 > Maestria > premete X sulla sfida di maestria che desiderate fissare. I progressi verranno quindi monitorati sul lato sinistro dello schermo. Nota che se raggiungete tutte le maestrie in successione, a volte non potrete fissare immediatamente una nuova sfida, ma questo problema si risolve riavviando i checkpoint due volte di seguito.
Le sfide di maestria sono piccole attività di combattimento che richiedono di infliggere danni o eseguire uccisioni in un modo specifico. Un punto di farming rapido è il primo incontro di combattimento nel Capitolo 20. Lì troverete un miniboss con scudo che non muore finché non lo attaccherete in mischia e genera demoni comuni all’infinito. Ci sono molti demoni di grandi dimensioni in questo incontro e si trova proprio all’inizio del capitolo. Potrete anche riavviare il checkpoint per farmare le sfide e potete regolare il danno inflitto ai demoni nelle impostazioni di gioco. Alcune sfide sono più facili quando imposti il danno al 50% e altre sono più veloci quando lo porti al 1000%.
Berserker Ottieni tutti i potenziamenti di base dello scudo, la runa dello scudo e le armi da mischia
I potenziamenti per Scudo, Rune e Corpo a Corpo si acquistano presso i santuari delle sentinelle verdi. Questi si trovano sul percorso principale in alcuni capitoli e sono contrassegnati da un’icona verde sulla mappa. Acquistare questi potenziamenti costa Oro e Rubini.
Per Gunpletionist dovrete anche acquistare tutti i potenziamenti per le armi. In totale, per acquistare tutto ciò che serve per i trofei, ti servono 5925 Oro su 6557 e 33 Rubini su 38. In totale ci sono 5 Rubini e 632 Oro in più del necessario, quindi se ne perdete qualcuno non fa nulla e non c’è bisogno di rigiocare il capitolo. Gran parte di Oro e Rubini si ottengono come ricompensa dalle Sfide Missione.
ATTENZIONE BUG: il trofeo è ottenibile ma potrebbe dare problemi ad alcuni giocatori, soprattutto se si acquistano potenziamenti in capitoli diversi. Una soluzione alternativa è acquistare tutti i potenziamenti in una volta sola nello stesso santuario. Conservate tutto l’oro fino alla fine del gioco (vi servono 5925 Oro + 33 Rubini se includete i potenziamenti delle armi). Poi acquistate tutto in una volta sola dallo stesso santuario. Se avete PS+, create un backup di salvataggio nel cloud prima di spendere oro; se il trofeo non compare, potete reinstallare il gioco, scaricare il salvataggio nel cloud e acquistare di nuovo tutto.
Essenzialmente inarrestabile Ottieni tutti i potenziamenti dell’Essenza Demoniaca
Ci sono 32 Essenze Demoniache. Sono oggetti collezionabili che si ottengono sconfiggendo determinati miniboss durante i capitoli.
ATTENZIONE BUG: Non riavviate mai un checkpoint subito dopo aver ottenuto un’Essenza Demoniaca. Assicuratevi sempre di raggiungere il checkpoint successivo! Se riavviate i checkpoint prima di aver raggiunto quello successivo, a volte il contatore delle essenze viene azzerato. Anche rigiocando il capitolo e ottenendo nuovamente l’essenza, questo rimarrà bloccato a “0” per sempre. Per precauzione, dovreste eseguire un backup del salvataggio sul cloud di PS+ all’inizio di ogni capitolo. Dopo ogni capitolo, controllate che il contatore delle Essenze Demoniache sia aumentato correttamente e non sia rimasto bloccato a 0.
Sfida completata Completa tutte le sfide missione nella campagna
Ci sono 48 Sfide Missione. Sono piccoli obiettivi secondari presenti in alcuni capitoli. Consistono nel completare determinate missioni di combattimento più volte o nel trovare determinati oggetti collezionabili. Non tutti i capitoli presentano delle sfide. Quelli che le hanno ne presentano 2-3. Potete visualizzarle in anteprima cliccando R3 su un capitolo nella schermata di selezione del capitolo. Durante un capitolo, potete aprire il menu Sfide e appuntare tutte le sfide cliccandoci X sopra. Un indicatore di avanzamento apparirà quindi sul lato sinistro dello schermo.
L’unica cosa che temono Sconfiggi l’Antico e Ahzrak potenziato
Trofeo automatico legato alla storia, non può essere mancato. Si sblocca dopo il Capitolo 21. Questo è il boss finale di questo capitolo.
Campione Capriccio a terra! Uccidi il campione Capriccio
Trofeo automatico legato alla storia, non può essere mancato. Si sblocca alla fine del Capitolo 4. Il Campione Capriccio è il boss finale di questo capitolo.
Campione Agaddon a terra! Uccidi un cacciatore Agaddon
Trofeo automatico legato alla storia, non può essere mancato. Si sblocca alla fine del Capitolo 8. Il Cacciatore Agaddon è il boss finale di questo capitolo.
Campione Komodo a terra! Uccidi un demone di Komodo
Trofeo automatico legato alla storia, non può essere mancato. Si sblocca durante il Capitolo 14. Il primo boss all’inizio del capitolo si chiama “Campione di Komodo”: sconfiggendolo si sblocca questo trofeo.
Carico a pallettoni Completa la sfida di maestria di un’arma singola.
Abile con lo scudo Ottieni tutti i potenziamenti dello scudo nella categoria base.
Esperto di mischia Ottieni tutti i potenziamenti per le armi da mischia.
Munizioni essenziali Ottieni tutti i potenziamenti per le munizioni Essenza demoniaca.
Corazza essenziale Ottieni tutti i potenziamenti dell’armatura Essenza demoniaca
Salute essenziale Ottieni tutti i potenziamenti della Salute dell’Essenza Demoniaca
Collezionista di giocattoli Ottieni tutti i giocattoli demoniaci da collezione
Ci sono 24 giocattoli demoniaci. Sono oggetti collezionabili che hanno l’aspetto di bolle blu con un punto interrogativo “?”. Sulla mappa, sono contrassegnati da una piccola icona demoniaca quando si trovano nelle vicinanze.
Nerd della storia Ottieni tutte le pagine del Codex Tradizioni
Ci sono 26 Pagine del Codice. Sono oggetti collezionabili che sembrano fogli di carta arancione che fluttuano nell’aria. Sulla mappa, sono contrassegnati da piccole icone di carta quando si trovano nelle vicinanze.
Un oscuro inizio Capitolo completo: Villaggio di Khalim
Trofeo automatico legato alla storia, impossibile da mancare. Si sblocca dopo il Capitolo 1.
Trofeo automatico legato alla storia, impossibile da mancare. Si sblocca dopo il Capitolo 3.
Distruzione a domicilio Capitolo completo: La città sacra di Aratum.
Trofeo automatico legato alla storia, non può essere mancato. Si sblocca dopo il Capitolo 5.
Nerd della storia: Guglia di Nerathul
Trofeo automatico legato alla storia, impossibile da mancare. Si sblocca dopo il Capitolo 14.
Troppa ira per morire Capitolo completo: Approdo delle anime
Trofeo automatico legato alla storia, impossibile da mancare. Si sblocca dopo il Capitolo 19.
Ritorno ad Argent Capitolo completo: Resurrezione
Trofeo automatico legato alla storia, impossibile da mancare. Si sblocca dopo il Capitolo 20.
Potenziato Ottieni il primo potenziamento della tua arma
I potenziamenti per le armi si acquistano dai Santuari delle Sentinelle in cambio di oro. I Santuari delle Sentinelle si trovano in tutto il gioco e sono contrassegnati sulla mappa. Visiterete automaticamente il primo santuario come parte di un tutorial nel Capitolo 3 e il gioco vi chiederà di acquistare un potenziamento.
Dammelo subito e ottieni la balestra a forza balistica.
Trofeo automatico legato alla storia, non può essere mancato. Si sblocca durante il Capitolo 14. Raccogliete automaticamente la balestra durante questo capitolo.
Benedizione ancestrale Ottieni la tua prima Runa dello Scudo
Trofeo automatico legato alla storia, non può essere mancato. Otterrai automaticamente la prima Runa Scudo chiamata “Fessura del terreno” alla fine del Capitolo 9.
Investimenti potenti Ottieni tutti i potenziamenti per una singola runa scudo.
Potenziamento essenziale Ottieni il tuo primo potenziamento dell’Essenza demoniaca.
La nostra prova in compagnia di The Precinct è avvenuta in un contesto piuttosto ironico.
Impossibile infatti ignorare l’elefante nella stanza. Proprio nei giorni in cui impersonavamo l’agente Nick Cornell Jr., in tutto il panorama videoludico non si faceva che parlare di Grand Theft Auto 6. Dal suo rinvio al nuovo incredibile trailer, l’attenzione globale è stata monopolizzata dalla mastodontica produzione Rockstar eclissando completamente qualsiasi altro tentativo comunicativo da parte delle altre aziende del settore. Con ancora negli occhi le promesse del ritorno a Vice City, non sarebbe strano se molti finissero per ignorare il titolo Fallen Tree Games. Magari facendo laconicamente spallucce.
Tuttavia, sarebbe davvero un peccato non prestare attenzione al coraggioso esperimento del team di sviluppo di American Fugitive. Dopo aver fatto tesoro proprio di quest’ultima esperienza e proseguendo nell’ispirazione tratta dai primi capitoli del leggendario franchise Rockstar, The Precinct adotta una prospettiva completamente diversa. Basta con criminali e fuggiaschi: stavolta dovrete interpretare le forze dell’ordine.
Il titolo edito da Kwalee è disponibile dal 13 Maggio per PC (via Steam), Xbox Series e PlayStation 5.
Versione testata: PlayStation 5
Scuola di polizia
Averno City, 1983. Nick Cordell Jr. è un giovane cadetto appena uscito dall’accademia, assegnato al distretto della città. Le gang dominano le strade mentre il crimine si estende a macchia d’olio tra vandalismi, furti, droga e violenza. Dopo un battesimo di fuoco con una rapina in banca finita nel sangue, il novello poliziotto inizierà a farsi strada tra le gerarchie delle forze dell’ordine per la difesa della cittadinanza. Ma c’è anche una motivazione molto personale che muove il ragazzo. Fare luce sull’omicidio irrisolto di suo padre, un coraggioso poliziotto probabilmente fatto tacere proprio a causa della sua sagacia. Ogni passo compiuto nel nome della legalità potrebbe svelare la verità e consegnare i suoi assassini alla giustizia.
Il distretto sarà la vostra base operativa.
The Precinct omaggia le più classiche sceneggiature dei film polizieschi ambientando l’avventura di Nick Cordell Jr. in una rivisitazione fittizia della New York dei primi anni ’80. Lo fa tuttavia senza troppe cerimonie, imbastendo una storia piuttosto classica ed ordinaria che svolge con rigore il proprio ruolo. Spiace tuttavia che i personaggi non riescano a fare breccia attraverso lo schermo. La loro caratterizzazione infatti finisce con l’essere piuttosto superficiale e i dialoghi contribuiscono a non alimentare col giusto interesse le vicende del cast.
A livello tecnico, il titolo si difende invece in maniera assolutamente egregia. Averno City non è una location particolarmente estesa, ma quello che non può offrire in quantità lo compensa in qualità. Le ambientazioni appaiono dettagliate e discretamente interattive, il ciclo giorno/notte crea la giusta atmosfera ed il meteo variabile garantisce un colpo d’occhio davvero piacevole grazie anche all’ottima cura realizzativa delle strade. Ci sono alcune piccole incertezze di natura tecnica su PlayStation 5, ma nulla di grave che sia emerso nel corso della nostra walkthrough.
La storia si dipana attraverso schermate fisse non troppo ispirate.
Il crimine non dorme mai
The Precinct pone dunque il giocatore nei panni di un giovane poliziotto, intento a farsi le ossa nel proprio distretto. Questa inversione di focus rispetto ai capitoli originari di GTA rappresenta indubbiamente l’intuizione migliore di Fallen Tree Game.
Nick si troverà infatti a vivere la vita di routine di un poliziotto ordinario. Ogni giorno il giocatore potrà scegliere un’attività di pattugliamento per vedersi assegnata un’area della mappa sandbox. Una volta arrivati lì, Nick ed il suo collega dovranno svolgere la propria attività di controllo sul territorio. Si apre in questo modo un vero e proprio ventaglio di opzioni, che va dal mero controllo del tassametri nei parcheggi alle multe per eccesso di velocità, passando per le perquisizioni dei graffittari di strada agli inseguimenti spericolati alle costole di criminali ben più temibili.
Il primo giorno di lavoro non è mai come da aspettative.
The Precinct elabora casualmente gli interventi di pubblica sicurezza ai quali dovrete prestare attenzione, chiedendo ai giocatori di comportarsi nella maniera più integerrima e professionale possibile. Infatti, ogni potenziale infrazione o reato vi richiederà di seguire una procedura molto ben definita. Erogare una sanzione pecuniaria per una vettura parcheggiata sulle strisce non richiederà grande attenzione, ma controllare un sospettato per far emergere i giusti capi di accusa per arrestarlo sarà tutto un altro paio di maniche. A seconda della situazione dovrete infatti chiedere i documenti di identità per far controllare i suoi precedenti alla centrale, perquisire fisicamente per trovare oggetti illegali, sottoporre ad etilometro chi appare sotto l’effetto di alcolici, rincorrere i fuggitivi senza l’uso di violenza letale, chiedere l’intervento di alcuni colleghi… e ricordare sempre di leggere i diritti! Un’esperienza che unisce metodo ed intuito, che ricorda la risoluzione di piccoli e piacevoli enigmi.
In base al vostro successo giornaliero, Nick verrà ricompensato con punti esperienza che daranno accesso a nuove abilità e dotazioni tra armi e veicoli. Ma il lavoro del buon poliziotto non si limita a questo. Tra il recupero di refurtiva del museo locale alle gare clandestine sotto copertura, le attività non mancano ad Averno City così come l’esigenza di puntare ai pesci grossi della criminalità. In quest’ottica, nel corso delle operazioni quotidiane potrete recuperare casualmente prove in grado di permettervi di raccogliere sufficienti elementi per predisporre un’operazione nei confronti dei leader delle maggiori gang criminali. Più saranno i crimini sventati giornalmente, maggiori saranno le possibilità di recuperare le prove necessarie per sgominare i boss più pericolosi e raggiungere la verità sull’omicidio del padre del protagonista.
Se volete fare una multa ad un’auto parcheggiata, dovrete selezionare con cautela l’infrazione giusta.
Voglio un rapporto completo sulla mia scrivania
The Precinct è dunque un prodotto incredibilmente coraggioso, capace di sfruttare una prospettiva diversa per creare un titolo fresco ed interessante. Tuttavia, non mancano alcuni smagliature.
Anzitutto, il sistema di guida si è rivelato fin troppo nervoso. In linea generale, l’impianto arcade funziona, anche con delle venature molto semplicistiche come nel caso degli elicotteri. Tuttavia, ad ogni inseguimento su strada (ancor di più in caso di pioggia), la manovrabilità delle vettura si dimostra di colpo estremamente complessa. Le macchine diventano “saponette” ingestibili, con risultati ludicamente altalenanti. L’abitudine riesce a compensare le difficoltà iniziali, ma resta la sensazione che il modello simulativo possa essere rivisto per una maggiore coerenza ed accessibilità.
Guidare in una notte piovosa è un’esperienza davvero complessa.
Altrettanto controversa si è dimostrata l’esperienza shooting. Posto che le fasi di sparatoria sono legate a contesti non così frequenti (l’uso della forza è un’ultima spiaggia legato a casi limite o eventi di storia), esse tuttavia hanno mostrato alcune lacune. In particolar modo le fasi di mira appaiono molto farraginose e soffrono in modo evidente il puntamento mediante controller. In considerazione della visuale semi isometrica del titolo (che limita la visibilità del corpo dei nemici) e della difficoltà degli scontri al fuoco (nei quali si può morire in pochissimi colpi), si è infatti rivelato molto impegnativo prendere adeguatamente la mira con gli stick analogici. Un problema che immaginiamo essere molto meno rilevante su PC.
In un titolo così ambizioso e denso di contenuti, piuttosto prevedibili si sono dimostrati alcuni imbarazzi legati alla intelligenza artificiale ed alla randomizzazione degli eventi. La prima talvolta mostra comportamenti ambigui (come alcuni fuggiaschi che fanno dietrofront senza motivo), mentre la seconda apre a situazioni caotiche. In una sessione, stavamo perquisendo un autista alticcio in cerca di eventuali oggetti illegali quando un pirata della strada ha deciso di travolgerci uccidendo il sospetto. Sceso dall’auto, ha iniziato a correre per sottrarsi all’arresto, salvo poi essere raggiunto e fermato. Peccato però che il gioco non abbia elaborato correttamente i suoi reati, “dimenticando” inspiegabilmente l’omicidio stradale.
Si tratta, a ben vedere, di una serie di disattenzioni e leggerezze figlie della natura indie della produzione. The Precinct vuole essere un importante passo avanti per Fallen Tree Game e sotto molti punti di vista, questo intento traspare in modo concreto. Concettualmente è un lavoro encomiabile, suscettibile di essere espanso a dismisura con future iterazioni del brand. Da un punto di vista materiale tuttavia, i limiti sono altrettanto palesi e potrebbero allontanare quella parte del pubblico che non apprezza le piccole perle grezze. Per tutti gli altri invece, The Precinct potrebbe essere quel tipico titolo imperfetto in grado di regalare ore ed ore di fresco divertimento.
Alla lunga la metodicità degli approcci potrebbe palesare un po’ di ripetitività.
Commento finale
The Precinct sfrutta un concept brillante per realizzare un titolo con un grande potenziale, a tratti inespresso. Interpretare le forze dell’ordine in una fittizia città americana di inizi anni ’80 è un’esperienza stimolante, che tuttavia presta il fianco ad alcune sviste e leggerezze di game design. La vita di un poliziotto potrebbe non essere adatta a tutti, ma Averno City resta una meta di sicuro fascino: preparate manette e distintivo, c’è una città da ripulire.
Il test tecnico a porte chiuse del nuovo titolo di Remedy Entertainment, FBC: Firebreak, inizierà questa settimana e potreste essere tra i fortunati ad accedervi. Se siete interessati infatti, le iscrizioni sono già aperte, anche se la registrazione non garantisce la partecipazione.
È possibile registrarsi tramite questo link, dove è richiesto il proprio indirizzo e-mail. Il test tecnico a porte chiuse si svolgerà dal 15 Maggio alle 6:00 PDT/9:00 PDT/14:00 BST fino al 19 Maggio alle 13:59 PDT/16:49 EDT/21:59.
La stessa Remedy precisa i termini dell’opportunità, giustificando l’impossibilità di accontentare tutti gli interessati: “A causa della capacità limitata di questo test tecnico a porte chiuse, la registrazione non garantisce l’accesso. Se verrete selezionati, riceverete una chiave per la piattaforma di vostra scelta (Steam, PlayStation 5 o Xbox Series X|S) in quel momento, in base alla disponibilità.”
Se non conoscete FBC: Firebreak, si tratta di uno sparatutto in prima persona cooperativo per tre giocatori ambientato nel mondo di Control, che Remedy descrive così: “FBC: Firebreak è uno sparatutto in prima persona cooperativo ambientato in una misteriosa agenzia federale sotto attacco da parte di forze ultraterrene. Mentre l’assedio durato anni al quartier generale dell’agenzia raggiunge il suo punto di ebollizione, solo Firebreak, l’unità più versatile del Bureau, ha l’equipaggiamento e il coraggio di affrontare le crisi più strane dell’edificio, ristabilire l’ordine, contenere il caos e combattere per riprenderne il controllo.”
FBC: Firebreak uscirà il 17 Giugno su PS5, Xbox Series X|S e PC, proseguendo la serie di giochi acclamati dalla critica di Remedy.
The Sinking City Remastered è finalmente disponibile su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, pronto a farci sprofondare ancora una volta nei suoi misteri lovecraftiani. Pubblicato originariamente nel 2019, il gioco di Frogwares torna con una veste grafica completamente rinnovata, grazie al passaggio all’Unreal Engine 5, e una serie di migliorie richieste a gran voce dai fan.
Ma la vera notizia è che chi possiede l’edizione originale può effettuare l’upgrade gratuitamente. E per tutti gli altri, il prezzo di lancio è più che invitante: 24,99€ invece dei 49,99€ di listino, grazie allo sconto del 50% attivo sugli store digitali.
Un mondo sommerso tra orrore e investigazione
In The Sinking City si vestono i panni di un detective tormentato da visioni e incubi, in una città dilaniata da un’inondazione soprannaturale. Un incubo in pieno stile H.P. Lovecraft, dove nulla è come sembra e la linea tra razionalità e follia si assottiglia a ogni passo.
La remaster non è solo un lifting estetico. Frogwares ha migliorato l’intero comparto ambientale, con texture in 4K, un maggior numero di oggetti a schermo, riflessi avanzati e il supporto alle tecnologie DLSS, FSR e TSR su PC. Inoltre, è stata introdotta una nuova modalità foto per immortalare l’orrore in ogni suo dettaglio.
Un’occasione perfetta per (ri)vivere l’orrore
The Sinking City Remastered è più che un ritorno: è un’occasione per scoprire o riscoprire uno dei titoli investigativi più inquietanti degli ultimi anni, con una narrazione che affonda le sue radici nel mito di Cthulhu e un’atmosfera che non lascia scampo.
Chi ha già amato l’originale può tornare a Oakmont con una veste tutta nuova. Chi invece non lo ha mai provato, adesso non ha davvero più scuse. Ma attenzione: nel profondo delle sue acque, qualcosa aspetta ancora di essere risvegliato.
Amazon ha condiviso il primo teaser trailer per Spider-Noir, serie live action interpretata da Nicolas Cage dedicata alla versione alternativa di Spider-Man, in arrivo su Prime Video nel 2026.
Il filmato, condiviso un po’ a sorpresa nel corso degli Amazon Upfront mostra le prime scene del progetto, che sembra attingere all’immaginario dello Spider-Man Noir proponendo uno stile in bianco e nero ed una violenza sopra le righe.
Ve lo proponiamo di seguito.
Nicolas Cage interpreta per la prima volta in live action il personaggio, dopo averlo già doppiato in Spider-Man: Un Nuovo Universo. Nel cast anche Lamorne Morris, Brendan Gleeson, Abraham Popoola, Li Jun Li, Karen Rodriguez e Jack Huston.
Nella serie, Cage vestirà i panni di un vecchio investigatore privato nella New York degli anni ’30, costretto a confrontarsi con il suo passato di unico supereroe della città.
Harry Bradbeer ha diretto e prodotto i primi due episodi della serie, la quale ha in Oren Uziel e Steve Lightfoot i propri co-showrunner e produttori esecutivi. Phil Lord, Christopher Miller e Amy Pascal hanno partecipato alla realizzazione del progetto.
Spider-Noir arriverà nel corso del 2026 in esclusiva su Prime Video, sia a colori sia in bianco e nero.
DC Studio e Warner Bros hanno condiviso il teaser trailer ufficiale per la seconda stagione di Peacemaker, che conferma i propri collegamenti con il nuovo universo cinematografico creato da James Gunn.
Il filmato infatti, oltre a seguire le vicende dell’antieroe Christopher Smith dopo gli eventi della prima stagione, fornisce importanti collegamenti con il DC Universe. Si tratta della nuova continuity elaborata da James Gunn e Peter Safran come soft reboot del precedente DC Extended Universe (DCEU). Oltre alla presenza di personaggi tratti dal Superman in arrivo al cinema il prossimo 9 Luglio, possiamo vedere Peacemaker incontrare un’altra versione di sé stesso, suggerendo una spiegazione multiversale alla base del parziale reboot dell’universo narrativo.
Di seguito trovate il trailer in questione, condiviso da Max.
John Cena torna nel ruolo del protagonista, assieme al resto del cast composto da Danielle Brooks, Freddie Stroma, Jennifer Holland, Steve Agee, Robert Patrick, Frank Grillo (nei panni di Rick Flag Sr.), Sol Rodríguez, David Denman e Tim Meadows also starring.
La stagione arriverà il prossimo 21 Agosto sul servizio streaming Max e sarà composta da otto episodi.
Doom: The Dark Ages presenta molti nemici potenti che appaiono sia come campioni, leader o mostri normali. Alcuni dei nemici di questo gioco possono essere estremamente fastidiosi da affrontare. Avendo completato la campagna, li abbiamo incontrati (e sconfitti) e ci è sembrato giusto redigere una lista di quelli che ci hanno messo più in difficoltà.
Ecco i nemici più difficili da affrontare in Doom: The Dark Ages:
Soldato Chaingunner
Il Soldato Chaingunner è diverso dai normali demoni con scudo, poiché impugna anche una mini-pistola a fuoco rapido che può essere estremamente fastidiosa all’inizio del gioco. Sebbene questo nemico diventi carne da macello nelle fasi avanzate della campagna, il suo scudo è difficile da rompere all’inizio e la sua mini-pistola può essere molto fastidiosa. Parare i suoi colpi, colpirlo con un’arma al plasma e poi lanciargli contro lo scudo, è sicuramente la tattica migliore. In alternativa, potreste anche cercare di aggirarlo e prenderlo di sorpresa alle spalle. Quindi, sebbene il Soldato con Mitragliatrice possa essere uno dei nemici più difficili di Doom: The Dark Ages, fortunatamente diventa più facile da affrontare col tempo.
Capriccio
Il Capriccio è un demone ragno dall’aspetto disgustoso con un’armatura sulle zampe e su gran parte del corpo (eccetto sul retro). Questo nemico è molto forte e appare inizialmente come campione (boss). La parte più difficile di questo nemico è distruggere la sua armatura, dato che non subisce danni quando è equipaggiata. Il Capriccio è anche un demone relativamente veloce e difficile da colpire. Infligge anche una discreta quantità di danni, che possono sembrare ingenti all’inizio del gioco. Quindi, se volete guai, cercate questa bellezza demoniaca. Per sconfiggerlo, dovrete attendere che vi lanci qualche sfera di energia; quando vi sta per arrivare una o tre sfere verdi, parate e gli rimanderete il/i colpo/i indietro. Facendolo più di 2/3 volte, riuscirete a rompere lo scudo; una volta fatto, date sfogo alla vostre bocche da fuoco: Pistola Ciclica o Polverizzatore, e lo abbatterete in un batter d’occhio. Cercate di colpirlo anche sul retro, e li che subisce più danni!
Cavaliere Infernale
I Cavalieri Infernali sono tra i nemici più imprevedibili di Doom: The Dark Ages: appaiono dal nulla, vi saltano addosso e infliggono danni ingenti. Questo nemico viene introdotto abbastanza presto nel gioco, ma diventa sempre più forte man mano che lo Slayer avanza nel suo viaggio. Nei capitoli successivi, i Cavalieri Infernali appaiono con armature complete, il che li rende molto difficili da uccidere, soprattutto quando si stanno già affrontando altri nemici. In molte aree del gioco, gli sviluppatori vi lanciano contro diversi Cavalieri Infernali in uno spazio ristretto. L’unico aspetto positivo di questo nemico è che quasi tutti i suoi attacchi sono parabili, quindi se riuscirete a parere i suoi attacchi, vincerete sicuramente lo scontro. Armi consigliate: Pistola ciclica, Polverizzatore, doppietta o fucile a pompa. Utilizzate anche il Flagello per attacchi corpo a corpo, alternandolo con lo scudo.
Imp inseguitore notturno
L’Imp inseguitore notturno è sicuramente in cima alla lista dei nemici più difficili di Doom: The Dark Ages. È l’unico nemico del gioco che può diventare quasi invisibile, il che lo rende molto difficile da individuare durante il combattimento.
Se non si fa attenzione, sarà in grado di prendervi alla sprovvista e – utilizzando i suoi artigli – vi graffierà fino ad uccidervi. Anche se in termini di danni e sopravvivenza, gli Incubi Imp Stalker non sono difficili da battere. Ma la fastidiosità di combattere questo nemico compensa tutto. Propendete per armi al plasma e a schivate e parate quando necessario.
Cyberdemone
Il Cyberdemone è uno dei nemici più temibili di Doom: The Dark Ages. Offre molteplici attacchi ravvicinati, attacchi dalla distanza (e dal terreno) e può anche spararvi con la sua minigun. Il nemico è molto resistente e richiede un colpo glorioso per renderlo vulnerabile a un’esecuzione. Gli attacchi ravvicinati di questo demone sono parabili, ma infliggono danni ingenti e sono molto rapidi nell’esecuzione. Nel complesso, questo nemico è tra i più difficili da sconfiggere in Doom: The Dark Ages. Parate gli attacchi, contrattaccate soprattutto con armi al plasma e il Polverizzatore, usate lo scudo (lanciateglielo contro), e continuate finché non riuscirete ad abbatterlo. Evitate armi come fucile a pompa e doppietta, troppo lente.
Cavaliere Pinky
Si tratta di rettili quadrupedi dotati di corna, impiegati come cavalcature dai demoni arcieri. Dotati di ferocia e velocità assai utili alle forze demoniache, non disdegnano di caricare il Doom Slayer non appena ne hanno l’occasione. L’arciere in groppa a questo poderoso rettile demoniaco – invece – scaglia frecce energetiche dalla distanza. Per sconfiggerlo, è necessario parare al momento giusto il colpo dalla distanza, utilizzare l’uccisione gloriosa contro il cavaliere dopodiché dedicarsi al rettile che seppur privo del proprio cavaliere, potrebbe dare qualche grattacapo, soprattutto quando è protetto dalla corazza. Usate le armi al plasma o il Polverizzatore, qualche colpo corpo a corpo e annienterete questo quadrupede infernale.
Tentacolo
Quando si tratta di nemici fastidiosi il Tentacolo è il migliore in assoluto. Questo nemico spunta casualmente dal terreno in aree specifiche, completamente sconosciute ai giocatori, e infligge danni ingenti prima di nascondersi sottoterra. Quel che è peggio è che generalmente ci sono più Tentacoli in un unico punto, in grado di togliervi molta saluta o addirittura uccidervi. L’unico lato positivo di questo nemico è che i suoi attacchi sono parabili, e pararli uccide all’istante il nemico.
Revenant
Il Revenant è un altro demone piuttosto ostico da affrontare in Doom: The Dark Ages, semplicemente per il fatto che continua a scappare ad una velocità incredibile. Questo nemico si sposta casualmente da un’area all’altra, rendendolo estremamente difficile da colpire con i proiettili. Inoltre, può occasionalmente diventare invulnerabile durante un attacco specifico. Fortunatamente, parare questo attacco (noterete due teschi verdi che vi vengono incontro) può stordire il Revenant per un paio di secondi, rendendo più facile colpirlo. Inoltre, è possibile lanciargli il Sega Scudo per stordirlo e velocizzarne l’esecuzione.
Accolito
Proprio come i Revenant, anche gli Accoliti si muovono a velocità elevatissima, con la differenza fondamentale che si teletrasportano invece di scattare. Questi nemici compaiono solo nei capitoli avanzati del gioco e possono essere molto fastidiosi da sconfiggere in gruppo. Proprio come il Revenant, anche l’Accolito può creare uno scudo che lo rende immune ai danni. Quando ciò accade, potete solo aspettare che lo scudo scompaia prima di poterlo colpire di nuovo.
Cacciatore Agaddon
Al secondo posto, il Cacciatore Agaddon è uno dei nemici più forti e bilanciati di Doom: The Dark Ages. Si avvale di rapidi attacchi in mischia, potenti attacchi a distanza e può sopportare molti danni.
Alcune varianti possono creare scudi casuali, diventando immuni ai danni per un certo periodo. Questo nemico infligge anche molti danni con i suoi attacchi e avrebbe preso il primo posto in questa lista se solo il Barone Cosmico non fosse stato l’esponente più aggressivo del gioco. Ma prima vi diciamo come sconfiggere il Cacciatore. Il suo scudo è praticamente impenetrabile; usate comunque la carica con lo scudo, quando avrete rotto il suo scudo energetico, attaccatelo; aspettate che vi attacchi, parate e ricominciate. Carica e parate, se eseguite bene, vi aiuteranno tanto nello scontro. Come arma: Pistola ciclica e Polverizzatore.
Barone Cosmico
Il Barone Cosmico è un demone enorme e potente che appare dal nulla, si avvicina rapidamente al giocatore e attacca con una combo ininterrotta. Questo nemico è molto simile a una versione più grande e aggressiva del Cavaliere Infernale, e spesso può spaventarvi saltando fuori dal nulla e iniziando a sbalzarvi in aria. Il Barone Cosmico colpisce come un treno con ogni attacco, ed è per questo che è già una fortuna riuscire a parare i suoi attacchi costantemente. Purtroppo, i suoi attacchi hanno una finestra di parata molto breve, anche per chi gioca a difficoltà più basse. Di conseguenza, la sua natura aggressiva lo rende il nemico più forte di Doom: The Dark Ages. Qui c’è poco da consigliare, evitarlo è impossibile, l’unica strategia è parare e colpirlo con il fucile a pompa non appena abbassa (seppur brevemente) le difese.
Ora sapete quali sono i nemici più difficili di Doom: The Dark Ages. Se ce ne sono altri che vi danno filo da torcere, fatecelo sapere nei commenti qui sotto.
Doom: The Dark Agesè un prequel, il che sta a significare che potreste tranquillamente tuffarvici e renderlo il vostro primo gioco della serie. In tal caso, avrete bisogno di alcuni consigli su come sfruttare al meglio il suo incredibile quanto brutale e travolgente sistema di combattimento. E anche se siete fra i veterani di Doom, dovreste seguirci, perché id Software ha cambiato più di qualche elemento.
Questi 10 consigli vi aiuteranno a diventare una macchina ammazza-demoni ben oliata.
Manovre chiave dello scudo
Uno dei cambiamenti più notevoli nel sistema di combattimento di Doom in The Dark Ages è la Sega Scudo, che non vi lascerà mai una volta ottenuto. Beh, tranne quando lo lanciate, ma ne parleremo più avanti.
Potete alzare lo scudo per bloccare il fuoco nemico e difendervi dal fuoco delle trappole in alcuni livelli. Tenete presente che potete bloccare solo un numero limitato di colpi prima che necessiti di ricaricarsi, e poi dovrete attendere il relativo tempo di recupero prima di poterlo riutilizzare.
L’altra manovra da ricordare è la carica con lo scudo. Tenendo premuto il tasto posteriore sinistro del controller (L2), potrete agganciare un nemico da una distanza considerevole e poi caricarlo con R2 e sparargli direttamente in faccia. Questa tecnica ha molti utilizzi:
Potreste usarlo per chiudere il divario per un attacco corpo a corpo o un colpo di fucile a distanza ravvicinata;
Muovervi/salire verticalmente se il nemico è sopra di voi (agganciandolo);
Infliggete danni ad area a un gruppo di nemici per recuperare un po’ di salute.
Potreste anche usarlo a scopo esclusivamente difensivo.
Lanci dello scudo
Di default, il vostro scudo ucciderà i demoni più deboli in un colpo solo e potrete trafiggere più bersagli se riuscirete a mirare correttamente. Infliggerà ancora più danni quando tornerà nella mano.
Lanciare lo scudo può anche distruggere l’armatura e gli scudi nemici una volta surriscaldata, utilizzando un’arma al plasma come la Pistola ciclica, ma ne parleremo più avanti. Proprio come la carica dello scudo, questo effetto crea un’onda d’urto che può annientare intere schiere di nemici con scudo.
Potete anche scagliare lo scudo contro i demoni più grandi, stordendoli temporaneamente. Questo è particolarmente importante per fermare nemici come gli Aracnotron, che altrimenti vi colpiranno costantemente da lontano con proiettili inparabili o i tank demoniaci. Ricordate solo che questo vi toglierà il controllo dello scudo, a meno che non lo richiamate premendo il relativo pulsante. Il tempismo è importante, ma lasciare andare lo scudo per un attimo per tenere occupato un nemico più forte può darvi il tempo di eliminare i nemici più deboli.
Priorità alla parata
Rimanendo in tema di scudo, dobbiamo parlare delle parate. Questa è la modifica più importante in Doom: The Dark Ages: quando un’esplosione di energia verde vi colpisce, potete alzare lo scudo appena prima di essere colpiti per rispedirla direttamente al nemico. Questo infligge danni ingenti e interrompe i suoi attacchi, esponendolo a un’infinità di danni.
Nota che non dovete nemmeno mirare verso il proiettile, una volta colpito, con il giusto tempismo, tornerà automaticamente al demone che l’ha sparato. Inoltre, non abbiate paura delle traiettorie dei proiettili sparati dai nemici. La cosa migliore è rimanere fermi e parare quanti più colpi possibile. Fate in modo che diventi un’abitudine fin dall’inizio. Potenziare lo scudo conferisce alle parate un’onda d’urto e, come detto, può essere devastante contro molti nemici. Una volta che avrete iniziato a sbloccare le rune dello scudo, otterrete potenziamenti aggiuntivi che vi daranno ancora più motivi per parare il più spesso possibile.
Le parate sono anche la strategia principale per abbattere i demoni di livello più elevato (cosiddetti campioni). Potete indebolire questi boss con il fuoco normale, ma è molto più difficile schivare i loro attacchi a lungo raggio che parare quelli a corto raggio. Parare il più possibile è il modo migliore per prosciugare la loro barra di resistenza, permettendovi di infliggere danni ingenti mentre si riprendono.
Massimizzare i colpi corpo a corpo
Gli attacchi corpo a corpo non sono una novità ma funzionano in modo diverso in questo capitolo. Hanno un tempo di recupero, quindi non potete semplicemente sferrare pugni a ripetizione contro i demoni. Potrete anche raccogliere munizioni corpo a corpo che vanno a ricaricare istantaneamente un attacco corpo a corpo senza attendere il tempo di recupero.
Colpire un nemico in mischia gli farà droppare munizioni, quindi vale la pena scambiare pugni piuttosto spesso. Non lasciate che le munizioni limitate o il tempo di recupero vi spaventino a non usare i poderosi attacchi in mischia del Doom Slayer. Sono una risorsa che va spesa, e non devono essere conservate per le occasioni speciali.
Detto questo, è bene usare l’arma da mischia più adatta al proprio stile di gioco. Ne raccoglierete alcune durante la campagna, alcune più veloci di altre. Il Flagello, è sicuramente il migliore, soprattutto se ci sono tanti nemici a schermo.
Tenete a mente le classi delle armi
Sappiamo perché state giocando a Doom: volete sparare con un sacco di armi fantastiche. Fatelo. The Dark Ages vi permette di scegliere le armi che preferite, ma dovete comunque essere consapevoli delle differenze tra le armi. Ad esempio, le armi al plasma come l’Acceleratore e la Pistola ciclica sono le migliori per sovraccaricare gli scudi energetici del nemico o surriscaldarne l’armatura. D’altro canto, i nemici senza armatura saranno più vulnerabili ai colpi perforanti dell’Impalatore e ai colpi ravvicinati del fucile a pompa e della doppietta.
È utile passare da un’arma all’altra a seconda della situazione, e l’interfaccia utente semplifica notevolmente la visualizzazione delle munizioni rimanenti. Il numero esatto è indicato nella ruota delle armi. Più alto è l’indicatore blu, più munizioni avete per quella singola arma.
Imparate la distanza di tiro
Allo stesso modo, prestate attenzione alla gittata e alla propagazione dei proiettili delle armi. Alcuni di questi sono autoesplicativi: il Fucile a Pompa e la doppietta sono pensati per gli scontri ravvicinati, mentre l’Impalatore spara letali munizioni a punta a lungo raggio. Tenete a mente le capacità delle armi mentre combattete, in modo da non sprecare munizioni, anche se ce ne sono molte in giro.
Alcune armi sono più efficaci control la folla. Il Polverizzatore spara un’ampia raffica orizzontale di proiettili, in grado di trafiggere file di demoni più deboli. Una volta potenziato, sprigiona una buona vecchia onda d’urto in grado di colpire più nemici. Poi c’è il sempreverde lanciarazzi, che può sempre tornare utile quando la situazione sta diventando estremamente complicata. La cosa migliore è dedicare del tempo a ogni nuova arma quando la si ottiene, in modo da sapere quando è il momento migliore per usarla.
Siate aggressivi quando la salute è bassa
Essere aggressivi è il modo migliore per giocare a Doom. Anzi, avere poca salute è il momento giusto per dare il massimo (anche se avete solo 5 punti ferita). Di default, i nemici rilasciano più sfere di salute quando la salute è bassa e pertanto dovreste attaccarli fino allo sfinimento . Man mano che migliorerete le armi, potrete anche aumentare gli scudi e le armature che rilasciano. Essere aggressivi è fondamentale.
Combattimenti (non così) opzionali
Se vi accorgete di aver bisogno di più salute, dovrete scovare alcuni dei demoni più resistenti. Sconfiggere un Leader, indicato da una sfera blu, verde o gialla sopra la sua testa, vi ricompenserà con potenziamenti. Li vedrete contrassegnati nella checklist degli obiettivi sulla schermata della mappa: le sfere blu indicano più salute, quelle verdi più scudi e quelle gialle più munizioni.
Molti di questi combattimenti sono facoltativi o si trovano in aree segrete, ma non dovreste assolutamente saltarli. Doom vi offre molti strumenti per vincere lo scontro, ma dovreste comunque cercare di ottenere più potenziamenti possibili.
Suggerimenti Atlan
Finora questi consigli si sono concentrati sul combattimento del Doomguy, ma vorremmo soffermarci un attimo sui mech. L’Atlan è fantastico da controllare, ma, come prevedibile, funziona in modo completamente diverso.
Abbattere i demoni delle dimensioni di un kaiju ruota attorno alle combo. Ogni volta che colpirete, riempirete una barra, che vi porterà a un colpo ad area o a un colpo finale a sorpresa. L’obiettivo è mantenere la combo, perché se verrete colpiti, dovrete ricominciare da capo. Assicuratevi di schivare gli attacchi del nemico e non perdete tempo a colpirlo ripetutamente a meno che non si tratti di uno scontro uno contro uno. Continuate a schivare anche quando avrete fra le mani l’a tua ‘enorme pistola meccanica; le schivate perfette la caricheranno per infliggere più danni.
Impostazioni di difficoltà e accessibilità
Infine, sappiate che tutto ciò di cui abbiamo parlato finora può essere modificato nei menu di difficoltà e accessibilità del gioco. Ci sono moltissime opzioni qui, dall’estensione della finestra di parata al rallentamento o alla velocità dei proiettili nemici. Se necessario, potete anche cambiare i colori degli attacchi parabili e della mappa di gioco. Non c’è niente di male nel modificare queste impostazioni o abbassare la difficoltà se è ciò che serve per godersi il gioco. Finché vi divertirete a sconfiggere quei demoni, è tutto ciò che conta.
La musica – come abbiamo detto più volte – è un elemento importante sia nei videogiochi di “The Last of Us” che nell’adattamento live-action della HBO. In particolar modo, è evidente un uso importante della chitarra acustica e di musica diegetica. Joel (Pedro Pascal) suona la chitarra e, nella prima stagione, dice a Ellie (Bella Ramsey) che gli sarebbe piaciuto diventare un cantante. Nella seconda stagione, anche lei ha imparato a suonare dopo anni di apprendistato con lui, sebbene la rottura nel loro rapporto l’abbia allontanata dallo strumento.
Attenzione: questo articolo contiene spoiler sull’episodio 5 della seconda stagione di The Last of Us.
Ora che ci stiamo addentrando nelle ultime fasi della seconda stagione di The Last of Us, Ellie ha avuto un paio di momenti intimi con la chitarra, suonando prima una cover acustica di “Take On Me” degli A-ha per Dina (Isabela Merced) nell’episodio 4. Nell’episodio 5, prende esitante un’altra chitarra nel vecchio teatro dove si sono rifugiate a Seattle, ma riesce a suonare solo poche note prima che l’emozione prenda il sopravvento. Le sue parole sono difficili da capire se non si sa cosa si sta ascoltando, ma la canzone che inizia a cantare è “Future Days” dei Pearl Jam, un brano con un profondo significato nei videogiochi e ora, a quanto pare, anche nella serie.
Prima di proseguire, se volete saperne di più sulla colonna sonora degli altri episodi della seconda stagione, vi lasciamo ai nostri articoli dedicati:
Future Days dei Pearl Jam è la canzone di Joel ed Ellie
“Se mai dovessi perderti, perderei sicuramente me stessa“. Questa è la frase iniziale di “Future Days“, che Ellie non riesce a pronunciare senza ripensare alla morte di Joel e alla loro tensione irrisolta. Anche se nella serie non lo sappiamo con certezza, nei videogiochi è così, ed è lecito supporre che la canzone venga usata allo stesso modo. Ellie non prova a suonarla fino all’episodio 5, ma il titolo della canzone è lo stesso del primo episodio della seconda stagione di “The Last of Us”, il che ne delinea l’importanza fin dall’inizio. Il fatto che i Pearl Jam siano di Seattle non fa che rendere il contesto della canzone più appropriato nella storia.
L’importanza di “Future Days” nel franchise risale a un evento dal vivo organizzato dallo sviluppatore di videogiochi Naughty Dog e Sony un anno dopo l’uscita del primo gioco, in cui scene chiave della storia furono interpretate dagli attori originali, con l’accompagnamento di un’orchestra dal vivo. Al termine dell’evento, il direttore del gioco Neil Druckmann, il cast e la troupe aggiunsero una piccola scena bonus ambientata dopo la fine del gioco, con Future Days come una sorta di saluto per Ellie e Joel. Anni dopo, quando uscì The Last of Us Parte II, quella scena e la maggiore importanza della canzone divennero un elemento fondamentale del sequel.
È una scelta devastante, considerando tutti i giorni futuri che Joel ed Ellie non potranno condividere insieme. “Quando mi sentivo a pezzi, mi sono concentrato su una preghiera“, canta Eddie Vedder in un verso successivo. “Sei arrivato più in profondità di qualsiasi oceano, qualcosa là fuori l’ha sentito?”. È comprensibile perché Druckmann abbia scelto proprio questa canzone, data la sua rilevanza per Joel in particolare. Mentre Ellie cerca, senza riuscirci, di far uscire le parole a Seattle, capiamo perfettamente perché sia così ossessionata dal desiderio di vendicare la morte di Joel.
L’uso di Future Days in The Last of Us in realtà non avrebbe senso
Sebbene Future Days sia una canzone profonda e liricamente azzeccata per raccontare musicalmente lo stato emotivo di Ellie, in realtà non ha senso nei videogiochi, e ha ancora meno senso nella serie.
Vi spieghiamo il perché …
… Future Days è l’ultima traccia dell’album “Lightning Bolt” dei Pearl Jam, pubblicato nell’ottobre 2013. Nella cronologia dei giochi, dove l’epidemia di cordyceps si verifica all’inizio dello stesso anno, questo la rende anacronistica, poiché il mondo sarebbe crollato poco prima che la canzone venisse effettivamente pubblicata. La serie HBO sposta l’epidemia di un decennio avanti, al 2023, rendendo ancora più evidente quanto sia temporalmente inappropriata l’inclusione del brano.
Druckmann e il co-creatore della serie Craig Mazin hanno affrontato questo tema nel primo episodio della seconda stagione del podcast The Last Of Us della HBO – una necessità, secondo loro, visto che l’episodio ha lo stesso titolo della canzone dei Pearl Jam. “Quella canzone non esisteva nel 2003, quando il mondo è finito”, ha detto Mazin senza mezzi termini nel podcast. “Io e Neil abbiamo avuto una conversazione approfondita e siamo giunti alla seguente conclusione: non ce ne fregava niente perché è una canzone importante per la storia e, tematicamente, è incredibilmente importante.”
L’altra canzone, presente direttamente nei titoli di coda, è Present Tense sempre dei Pearl Jam. Alcuni passaggi del pezzo: “Stai imparando qualcosa da questo viaggio onnicomprensivo?” o ancora:
“Puoi passare il tuo tempo da solo a rimuginare sui rimpianti del passato, oh
Oppure puoi fartene una ragione e renderti conto
Che sei tu l’unico che non riesce a perdonarsi, oh
Ha molto più senso vivere nel presente”
Fanno capire come Ellie sia combattuta: vivere la vita con Dina (e il suo futuro bambino) o continuare il viaggio finché non avrà trovato Abby e vendicato Joel. È così ossessionata dal trovare Abby e ucciderla – spesso a spese delle persone che ama – perché pensa che questo la farà sentire meglio. Proprio come Abby, Ellie crede che vendicare il suo defunto padre allevierà il dolore per la sua morte. Fino ad allora, non riesce a sopportare di parlare di Joel o anche solo di pensarci troppo a lungo. Ecco perché non riesce a superare gran parte di “Future Days” prima di arrabbiarsi.