Lost in Random: The Eternal Die – sviluppato da Stormteller Games e pubblicato da Thunderful Publishing – è un’avventura action roguelite isometrica che affonda le radici in un mondo gotico e surreale, dove il destino è deciso dal lancio di un dado eterno. Il gioco, sequel del titolo originale Lost in Random, espande l’universo con nuove meccaniche di combattimento, una narrazione più profonda e un design artistico ancora più affascinante.
Il gioco sarà disponibile dal 17 giugno per PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch, PC e tramite il servizio in abbonamento Xbox Game Pass.
Versione testata: PlayStation 5
Una storia fantasy dark
Indosserete i panni di quella che un tempo fu la grande regina di Alea, Aleksandra, partita per una missione di vendetta e redenzione; insieme al suo compagno Fortuna, è rimasta intrappolata in un dungeon generato casualmente chiamato Dado Nero. Lì incontrerà una serie di nuovi personaggi, rivedrà alcuni volti del primo capitolo e cercherà di sconfiggere il Cavalier Tormento, che gestisce questa prigione infernale. Come anticipato, mentre Lost in Random del 2021 era un platform d’azione in terza persona, The Eternal Die si sposta su un’ambientazione rogue-lite vicina all’Ade, con una visuale isometrica. La trama è ben scritta, con colpi di scena e momenti emotivi che tengono alta l’attenzione. I personaggi sono caratterizzati con cura e i dialoghi aggiungono profondità all’universo narrativo di gioco che si dipana in un mondo in continua evoluzione attraverso quattro mondi generati in maniera casuale, ciascuno con segreti e sfide uniche, e affrontando oltre 30 tipi diversi di nemici e boss.
Lancia il dado!
Lo diciamo subito: Lost in Random: The Eternal è strutturato esattamente come Hades di Supergiant Games e Private Division. Considerando l’impatto che questo capolavoro ha avuto sul genere, non sorprende che Stormteller Games ne abbia preso ampia ispirazione. Prima e dopo ogni run, Aleksandra si ritroverà in un mondo hub chiamato casa da un numero crescente di mercanti (incontrerete un sacco di personalità bizzarre che sembrano uscite da un film di Tim Burton) e alleati utili, che spesso hanno nuovi dialoghi e informazioni da offrire. Detto questo, la novità di The Eternal Die sta nel sistema di combattimento che combina strategia e azione in tempo reale, integrando l’elemento del dado per aggiungere casualità e variabilità agli scontri. Ogni lancio può cambiare il corso della battaglia, portando a un’esperienza sempre fresca e coinvolgente. Affronterete creature simili a rane che sputano veleno emergono dalle paludi e cavalieri zoppicanti ce vi pungolano con lance infuocate, i boss alternano gli attacchi con varietà e ritmo, ma offrono comunque una sfida solida.
Il gioco offre altresì una buona varietà di armi (quattro in totale), abilità e potenziamenti, permettendo al giocatore di personalizzare il proprio stile di gioco. C’è inoltre un certo incentivo sia narrativo che meccanico al fallimento (considerando anche che morire non è disastroso come in altri titoli similari e avrete la possibilità di riportare indietro ogni sorta di valuta utile nel mondo dell’hub), che si tratti di strappare qualche parola in più ai propri personaggi preferiti o di potenziare una spada con nuovi potenziamenti. Ma è considerevolmente più semplificato, e anche dopo poche ore, avrete la possibilità di carpire e fare vostri i dettagli e la maggior parte delle meccaniche di combattimento.
Nonostante la sua evidente semplicità, il combattimento ci è sembrato comunque divertente. Aleksandra può scegliere – come detto poc’anzi – tra quattro armi uniche – spada (super veloce), arco (l’unica arma a distanza), lancia (la cui portata è la migliore) e martello (lento ma piuttosto potente) – tutte valide in combattimento e con portata, abilità e modalità di potenziamento diverse tra una partita e l’altra. Ci siamo ritrovati a usare (almeno inizialmente) sempre la spada e a potenziarla fino alla massima potenza prima di passare alla successiva, una strategia che prediligiamo in giochi simili finché non abbiamo raggiunto la giusta padronanza con quella singola arma. È possibile eseguire attacchi pesanti e caricati tenendo premuto lo stesso pulsante, mentre schivare è molto importante per evitare i nemici che avanzano (con un’abilità di schivata che vi rende invulnerabili per un breve periodo di tempo). Il combattimento è si frenetico, ma richiede ragionamento. Ogni partita è a sé e quando morirete (succederà spesso come vuole il genere), ripartirete dall’inizio, ma con nuovi potenziamenti e build (sebbene distanti in termini di profondità rispetto ad altri esponenti) da sperimentare.
All’inizio e durante la maggior parte delle partite, otterrete anche un’abilità di una carta, che sarà del tutto casuale. Potrebbe fermare brevemente il tempo, lanciare ampolle di veleno, scatenare fulmini, teste di fuoco a ricerca o qualcosa di completamente diverso. Proprio come con le armi, sarete incoraggiati a sperimentare e provare combinazioni differenti e provare a spammare gli attacchi non appena li si hanno a disposizione. Il vostro attacco finale è il costituito dal compagno di dadi, Fortuna, che può essere lanciato contro i nemici per infliggere danni pari al numero che otterrete. Se otterrete uno, non succederà pressoché nulla, ma se otterrete sei, la storia sarà ben diversa. Una volta lanciato il dado, dovrete buttarvi nella mischia per recuperarlo, il che aggiunge una certa tensione – fatta di rischio e ricompensa – alla maggior parte degli incontri.
Ispirati dai doni divini di Ade, dopo la maggior parte degli scontri è possibile raccogliere delle reliquie (in totale circa un centinaio e che rappresentano anche il modo principale per diventare più forti), che corrispondono a un determinato colore e possono essere posizionate in una griglia. Allineando tre reliquie dello stesso colore sarà possibile aumentare una caratteristica, come il danno dell’arma, il danno dei dadi o la fortuna, che con le potenti abilità basate sulle carte consente di scatenare devastanti sinergie. Tralasciando tutti i dettagli relativi al gameplay (comunque di buon livello considerando che non si tratta di un AAA), Aleksandra ci è rimasta davvero impressa. Da cattiva (che abbiamo affrontato nel gioco precedente) a eroina, ci è piaciuta molto questa transizione; vederla lottare contro la mancanza di potere che un tempo le consentiva di governare a proprio piacimento e di come la sua nuova forma la costringa a fare i conti con le persone che ha ferito e con gli errori che ha commesso in passato. Durante le sessioni, vi imbatterete spesso in frammenti di memoria contenenti brevi pezzi di dialogo che inducono la nostra eroina a rimuginare su come fosse la sua vita. Vi viene fornito un contesto sufficiente sia per interessarvi che per continuare ad approfondirlo.
Grafica e tecnica
The Eternal Die è un vero gioiello sia dal punto di vista grafico che sonoro. Sprite e ambientazioni sono disegnati magnificamente (anche se alcune di queste potevano essere curate meglio), il doppiaggio originale (peccato manchi quello italiano) e il sound design sono altrettanto di qualità eccelsa. Detto questo, vogliamo segnalare che le partite non sembrano poi così casuali o diverse, soprattutto dopo aver giocato per un bel po’ di ore. Vedrete reliquie che si ripetono di continuo, non ci sono molti attacchi con le carte e i boss di ogni piano sono sempre identici. Per un gioco incentrato sulla rigiocabilità, è un bel passo falso.
Commento finale
Lost in Random: The Eternal Die è un meraviglioso roguelite caratterizzato da un combat system tanto semplice quanto divertente, un sistema di potenziamenti ispirato e funzionale e un plot tutto sommato godibile. È un peccato che non ci sia più casualità ad ogni partita, ma nonostante ciò, vale assolutamente la pena (considerando anche il prezzo budget) passare un po’ di ore a tirare i dadi con Aleksandra.
Dopo una lunga e sofferta attesa da parte dei numerosi fan della serie, Netflix ha finalmente annunciato la data di uscita della quinta ed ultima stagione di Stranger Things. O meglio, le date di uscita.
È ufficiale, infatti, che l’ultima stagione della serie cult sarà divisa in tre parti, che verranno rilasciate in tre differenti date.
Durante l’evento Netflix TUDUM, svoltosi nella notte tra il 31 maggio e il primo giugno, infatti, è stato proiettato il primo trailer della nuova stagione. In quest’ultimo è presente un recap degli eventi principali delle quattro stagioni passate seguito da alcuni brevi fotogrammi della quinta. Quest’ultima sarà composta da otto episodi e, dalle poche immagini disponibili, sembra essere caratterizzata da terrore, panico e dramma. Il video si conclude con un primo piano di uno dei protagonisti, Will, che urla un disperato “Run“, ultimo brevissimo fotogramma prima della fine del trailer.
I tre volumi della serie cult usciranno rispettivamente il 26 Novembre 2025 (Volume 1, episodi 1-4), il 26 Dicembre 2025 (Volume 2, episodi 5-7) e il primo Gennaio 2026 (Volume 3, episodio 8). In quest’ultima data uscirà, dunque, l’ultimo episodio della serie diretta dai fratelli Duffer, che parrebbero non voler proprio dire addio alla loro storia più famosa, andando a prolungarla addirittura sino all’anno prossimo. Sensazione confermata anche dalla lunghezza degli otto episodi che, secondo quanto ha dichiarato l’attrice Maya Hawke (Robin nella serie), possono essere considerati, per la loro durata, otto film.
Per quanto riguarda la trama della quinta stagione, è stata pubblicata una breve sinossi, riportata di seguito:
“Fine 1987. Hawkins è in pericolo a causa dell’apertura di numerose Fratture, e i nostri eroi sono uniti da un solo obbiettivo: trovare e uccidere Vecna. E’ scomparso – nessuno sa dove sia e quali siano i suoi piani. A complicare la loro missione, il governo ha posto la città sotto quarantena militare e sta dando la caccia a Undici, costringendola a nascondersi. Con l’avvicinarsi dell’anniversario della scomparsa di Will, si avvicina anche una familiare sensazione di terrore. La battaglia finale è alle porte – e con essa, l’oscurità più potente e mortifera che i protagonisti abbiano mai conosciuto. Per mettere fine a questo incubo dovranno rimanere uniti – ognuno di loro – per un’ultima volta“.
Stranger Things fece il suo approdo su Netflix nel 2016 e, nel giro di poco tempo, è diventata un fenomeno cult decennale il cui finale è atteso a livello mondiale da decine di milioni di telespettatori.
In una recente intervista, Finn Wolfhard (Mike nella serie) ha dichiarato di essere molto soddisfatto del finale della serie che ha avuto il monopolio sulla sua intera adolescenza. “Sono molto confuso e triste, ma anche molto felice” ha dichiarato l’attore. Ma Wolfhard non è stato l’unico a pronunciarsi in merito. Jamie Campbell-Bower (Vecna nella serie) ha confermato che tornerà a vestire i panni della tremenda creatura del Sottosopra, mentre Joseph Quinn ha dichiarato in un intervista che, nonostante gli farebbe molto piacere poter tornare ad interpretare l’amatissimo Eddie, crede che la sua storia sia ormai stata raccontata nella sua interezza, spezzando le speranze di chi desiderava ardentemente un suo ritorno ad Hawkins.
Al momento non abbiamo ulteriori informazioni sugli eventi che ci condurranno al gran finale, sappiamo però che ritroveremo i ragazzi di Hawkins esattamente dove li avevamo lasciati alla fine della quarta stagione, uscita ormai più di due anni fa. Oltre a loro, ci sarà anche un nuovo volto che prenderà parte alla battaglia contro il Sottosopra, Linda Hamilton (The Terminator).
Dunque, i fratelli Duffer stanno chiedendo ai loro fan un ultimo atto di pazienza. Nel frattempo, sarà il caso di lanciarsi in un rewatch della serie per essere sicuri di ricordare tutti i dettagli necessari a seguire con attenzione l’ultimo attesissimo capitolo che porrà fine alle vicende.
S.T.A.L.K.E.R. è unaserie di FPS survival. Il primo capitolo – S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl – è stato pubblicato nel 2007 seguito da S.T.A.L.K.E.R.: Clear Sky nel 2008 e S.T.A.L.K.E.R.: Call of Pripyat nel 2009. L’ultima iterazione della serie – S.T.A.L.K.E.R. 2: Heart of Chornobyl – risale allo scorso anno. Unendo fantascienza e horror, il franchise di S.T.A.L.K.E.R. è ambientato in una realtà alternativa di esclusione post-nucleare, ispirata al disastro reale di Černobyl, che dopo l’esplosione di una centrale nucleare in Ucraina, ha trasformato un’intera area in un incubo apocalittico pieno di mutanti e strane anomalie paranormali capaci di ucciderci con una semplice onda d’urto.
Inizialmente, l’unico modo per godersi appieno questi sparatutto in prima persona era attraverso un PC ad alte prestazioni, le console dell’epoca ovvero PS2 (commercializzata fino al 2013) e PS3 non erano all’altezza del compito di far girare quello che allora era uno dei titoli per PC più ambiziosi dell’epoca. Soltanto successivamente i tre titoli (considerando anche il buon successo ottenuto con un Metacritic fra il 75 e l’82) sono stati pubblicati insieme nel 2024 come un’unica trilogia (chiamata S.T.A.L.K.E.R.: Legends of the Zone Trilogy) e portati con una grafica migliorata, controlli più moderni e un’interfaccia utente rielaborata su console PlayStation, Xbox e Nintendo Switch.
Ora, nonostante l’uscita dello scorso anno – gli sviluppatori di GSC Game World – oltre a dimostrare il loro amore per questo franchise diventato leggenda e i suoi fan, hanno deciso di pubblicare il nuovissimo S.T.A.L.K.E.R.: Legends of the Zone Trilogy – Enhanced Editionche ripropone, portando con sé ulteriori miglioramenti rispetto all’edizione dello scorso anno, l’esperienza completa della saga originale rappresentando l’ennesimo tuffo profondo in un mondo desolato, ostile, ma incredibilmente affascinante.
S.T.A.L.K.E.R.: Legends of the Zone Trilogy – Enhanced Edition è disponibile per PC, PlayStation 5 e Xbox Series X/S dal 20 maggio.
Versione testata: PlayStation 5
Atmosfera sopra ogni cosa
Il punto di forza della trilogia è sempre stato l’atmosfera: opprimente, realistica e immersiva. Il mondo della Zona vive di vita propria: mutanti inquietanti, anomalie letali, e fazioni umane in guerra creano una tensione costante. Non è il classico shooter: è un’esperienza dove l’esplorazione e la sopravvivenza contano più dei proiettili sparati. Ogni gioco ha un’identità distinta, ma tutti condividono un design emergente, missioni non lineari e un’IA imprevedibile. Shadow of Chernobyl è il più grezzo ma carismatico, il prequel Clear Sky è narrativamente ambizioso ma più instabile, mentre Call of Pripyat rappresenta la maturazione del gameplay con un mondo più coeso e bilanciato e che va a concludere i primi due capitoli in un terzo atto a dir poco avvincente. In poche parole, il vero incidente di Chernobyl si è dimostrato un terreno fertile per la creatività degli sviluppatori fin da quando è avvenuto.
Nei panni dello Stalker i giocatori hanno il compito di svelare il mistero che si cela dietro la propria identità, sopravvivere e saccheggiare tutto ciò che La Zona ha da offrire. Fedeli ai principi tradizionali del design open world, ognuno dei giochi di questa collection vi porta ad attraversare un mondo di gioco di notevoli dimensioni, a parlare con i PNG, a svolgere missioni principali e secondarie e a scoprire tesori segreti. Dal momento in cui si esce, si è liberi di andare dove si vuole, ma per sopravvivere servono armi, armature, oggetti e denaro. È qui che entra in gioco la collaborazione con le fazioni. Sparsi per la zona, troverete vari clan e organizzazioni disposti a offrire missioni e oggetti importanti da scambiare, ma fate attenzione a come vi approcciate a ciascuna fazione. A prima vista, si tratta di elementi piuttosto basilari (a parte i personaggi chiave della storia, le interazioni con gli altri PNG tendono a essere solo variazioni di “cosa c’è di nuovo?” e ”quali missioni hai per me”), ma gli elementi survival aggiunti contribuiscono a mantenere alto l’interesse.
Un restauro tecnico discreto
Sfruttando l’hardware decisamente più performante rispetto alle console in commercio quando i tre S.T.A.L.K.E.R. furono pubblicati ogni titolo di S.T.A.L.K.E.R.: Legends of the Zone Trilogy – Enhanced Edition vanta una grafica sostanzialmente aggiornata con illuminazione migliorata e raffinata, texture revisionate e filmati pre-renderizzati in risoluzione 4K. A proposito di risoluzione 4K, tutti i titoli dispongono di diverse impostazioni in termini grafici/prestazioni: Qualità (4K/30 FPS nativi), bilanciato (4K/40 FPS upscalato), prestazioni (4K/60 FPS upscalato), con una modalità “Ultra Performance” (2K/120 FPS upscalato) disponibile che consente agli utenti che possiedono TV compatibili con HDMI 2.0 di attivare una modalità a 120 fotogrammi al secondo. Oltre al supporto di Mod.io, che permette ai giocatori di personalizzare la propria esperienza con un’ampia selezione di mod scaricabili gratuitamente, S.T.A.L.K.E.R.: Legends of the Zone Trilogy – Enhanced Edition offre anche il supporto per tastiera e mouse. Dal punto di vista tecnico, questo è probabilmente il modo migliore per giocare agli S.T.A.L.K.E.R. originali su console. Per quanto riguarda i giochi in sé, tuttavia, il risultato e la godibilità dipende dalla propria tolleranza ad un design di gioco che ormai si avvicina ai vent’anni e che potremmo definire “congelato nel tempo”.
Dal punto di vista visivo, nonostante la trilogia presenti miglioramenti incrementali e considerando anche che non si tratta di un remake ma bensì di un’esperienza pensata per preservare non modernizzare si percepisce chiaramente che si ha a che fare con videogiochi di svariate generazioni fa. Man mano che si procede da Shadow of Chornobyl, passando per Clear Sky e fino ad arrivare a Call of Pripyat, trattandosi comunque di prodotti del loro tempo, le ambientazioni risultano essere datate, le animazioni dei personaggi goffe, gli effetti speciali rudimentali e alcuni bug storici (come alcuni freeze durante i caricamenti e durante l’esplorazione) non sono del tutto scomparsi, tutti elementi che vi riporteranno indietro nell’era videoludica del periodo 2007-2009. Allo stesso modo, nonostante i miglioramenti apportati ai controlli e all’interfaccia utente per renderli più intuitivi per chi usa il controller su console, il tutto non è ancora così elegante e raffinato come dovrebbe essere. Da segnalare un buon utilizzo delle funzioni del DualSense con la possibilità di percepire una certa resistenza durante l’uso delle armi o la pioggia battente. I puristi apprezzeranno la fedeltà, ma chi si avvicina per la prima volta potrebbe trovare l’interfaccia e la curva di apprendimento ostili. La mancanza di tutorial chiari e l’hardcore survival potrebbero scoraggiare, ma è proprio questo che rende S.T.A.L.K.E.R. così unico e questa Legends of the Zone Trilogy (Enhanced Edition) offre comunque un trio di titoli di grande interesse per gli appassionati di survival open world e di avventure action.
Detto questo l’audio merita sicuramente un elogio, in quanto rappresenta un elemento imprescindibile in termini di coinvolgimento e ancora oggi è – seppur anch’esso invecchiato – di alto livello, soprattutto quando si vaga da soli per la landa desolata. Si possono sentire spari in lontananza, o mutanti che si aggirano furtivamente e ruggiscono da qualche parte nelle vicinanze, con ogni traccia audio si integra con l’ambiente, contribuendo all’atmosfera inquietante. Meno bene – invece – per quanto riguarda il doppiaggio, decisamente sottotono se paragonato alle produzioni odierne.
Longevità e valore
Ogni titolo offre almeno 20–30 ore di gioco, con rigiocabilità elevata grazie alle fazioni, alle quest dinamiche e ai finali multipli. La trilogia è un affare imperdibile (considerando il prezzo richiesto: 39,99€) per chi cerca un’esperienza narrativa e survival non convenzionale, specialmente in un panorama videoludico moderno ormai dominato da titoli più guidati.
Commento finale
S.T.A.L.K.E.R.: Legends of the Zone Trilogy – Enhanced Edition non è una raccolta perfetta, ma è una testimonianza storica fondamentale del game design del periodo 2007-2009. Imperfetta, brutale, ma incredibilmente coinvolgente, che si snoda magistralmente attraverso tre giochi, un must per gli appassionati del genere e una sfida ardua e affascinante (considerando anche che non si tratta di un remake ma bensì di un’esperienza pensata per preservare non modernizzare) per i nuovi arrivati.
Il PC Gaming Show 2025 si è concluso lasciando il segno con un’ondata di novità: più di 70 giochi presentati, 15 anteprime mondiali, interviste esclusive e momenti spettacolari. Un appuntamento che ha saputo mescolare passione per il videogioco e attenzione all’hardware, grazie anche alla presentazione di The Rig, un PC da sogno realizzato da PC Gamer in collaborazione con AMD, GIGABYTE e HAVN. Ma al centro della scena ci sono stati i giochi. Ecco i principali titoli annunciati o mostrati in anteprima.
Ambrosia Sky
Il debutto dello show è stato affidato a Ambrosia Sky, una malinconica avventura sci-fi che mescola narrativa e gameplay esplorativo in un mondo decadente. Descritto come un “clean-’em-up”, mette il giocatore nei panni di un’umanità allo stremo, alle prese con misteri ambientali e relitti tecnologici. Atmosfera densa, ritmo contemplativo e un’estetica sospesa tra il sogno e la rovina lo rendono uno dei titoli più intriganti dello show.
Far Far West
Un selvaggio West popolato da banditi fantasma e incantesimi elementali: Far Far West è un co-op FPS per quattro giocatori che punta tutto sull’azione sfrenata. Le combinazioni tra fucilate e magie, l’ambientazione soprannaturale e il gameplay frenetico fanno di questo titolo una delle novità più originali del PC Gaming Show 2025.
Neverwinter Nights 2: Enhanced Edition
Il ritorno di un grande classico: Neverwinter Nights 2 torna in versione Enhanced Edition, con regole D&D 3.5e e ambientazione nei Forgotten Realms. Il gioco, previsto per luglio 2025, promette di mantenere lo spirito dell’originale migliorando la resa grafica e l’interfaccia. Una chicca imperdibile per i fan dei GDR vecchia scuola.
Fresh Tracks
Un hack’n’slash musicale dove si abbattono nemici a ritmo di heavy metal, in un mix surreale tra azione e musica. In Fresh Tracks, ogni colpo è una nota, ogni combo è una scarica sonora. E sì, quello nel trailer è davvero Peter Stormare, pronto a portare un po’ di follia scandinava in questo delirio ritmico.
Terminull Brigade
Uno dei trailer visivamente più folli dello show: Terminull Brigade è un roguelike che gioca con i contrasti. Da un lato cyber-ninja in ambienti al neon, dall’altro guerrieri post-apocalittici da fumetto pulp. Due estetiche agli antipodi che si alternano a ritmo serrato, creando un’identità visiva unica e memorabile.
Ratatan
Dagli autori di Patapon, Ratatan è un roguelike musicale con estetica cartoon e gameplay a scorrimento laterale. La novità? Supporto co-op fino a quattro giocatori online, varietà di creature da evocare e uno stile visivo che esalta colori, ritmo e dinamica. Il mix di generi potrebbe farne un piccolo cult.
Moomintroll: Winter’s Warmth
Chiude questo primo blocco l’annuncio di Moomintroll: Winter’s Warmth, nuova avventura cozy sviluppata da Hyper Games, con protagonista l’iconico personaggio nordico. Dopo il successo dei giochi precedenti della serie, il nuovo capitolo porterà i giocatori in un viaggio intimo tra paesaggi innevati e relazioni familiari, con uscita prevista per il 2026.
Necesse
Un titolo sandbox dal sapore artigianale, Necesse punta tutto sulla libertà totale. Che si giochi in solitaria o in compagnia di decine – se non centinaia – di altri utenti, il suo mondo procedurale infinito è pensato per essere esplorato, conquistato e plasmato a propria immagine. Costruzioni, missioni, battaglie e alleanze emergono da un ecosistema dinamico, dove ogni server può trasformarsi in un regno caotico e imprevedibile. Una formula che richiama Terraria e Valheim, ma con una scala ancor più ambiziosa.
Den of Wolves
Tra i momenti più attesi dello show, il nuovo trailer di Den of Wolves ha riacceso i riflettori sul prossimo titolo di 10 Chambers, lo studio guidato dal creatore di Payday e GTFO. Si tratta di un FPS cooperativo per quattro giocatoriambientato in un futuro techno-thriller: colpi ad alta tensione, cyber-sabotaggi e un’estetica tra Deus Ex e Syndicate. Il gameplay promette pianificazione, azione coordinata e un mondo narrativo profondo, con un sistema economico malato da sovvertire dall’interno. Sicurezza compromessa.
All Systems Dance
Un gioco che non ti aspetti. All Systems Dance è un titolo che trasforma la ribellione politica in una danza scatenata. Il protagonista? Un gruppo di hacker-ballerini determinati a rovesciare un magnate della tecnologia a suon di beat. Lo stile è scanzonato, colorato, quasi da cartoon cyberpunk, e il gameplay – in arrivo in accesso anticipato ad agosto – mescola ritmo e strategia. Una premessa così assurda che potrebbe davvero diventare un cult tra gli indie.
Spooky Express
Dagli autori di A Monster’s Expedition, A Good Snowman Is Hard to Build e altri puzzle d’autore, arriva Spooky Express, ambientato in un parco a tema Halloween. Ogni livello è una corsa logica su rotaie stregate, dove enigmi ambientali e meccaniche originali si fondono in un’atmosfera tanto adorabile quanto inquietante. Lo stile visivo è semplice ma curatissimo, e l’umorismo macabro è dosato con intelligenza. Perfetto per chi ama spremersi le meningi tra zucche e fantasmi.
The Rogue Prince of Persia
Torna sul palco con un trailer nuovo di zecca The Rogue Prince of Persia, action roguelike sviluppato da Evil Empire (già noti per Dead Cells). Dopo il lancio in accesso anticipato dello scorso anno, il gioco si rilancia con boss fight migliorate, fluidità da vendere e uno stile artistico che richiama i fumetti franco-belgi. La mobilità del personaggio è fulminea, il combat system preciso e reattivo. Una reinterpretazione moderna, brutale e riuscita di una saga immortale.
Enginefall
L’umanità sopravvive su treni post-apocalittici in un mondo distrutto: questo è lo scenario di Enginefall, nuovo titolo PvP survival presentato da Red Rover Interactive. La novità sta nel design ambientale: ogni battaglia si svolge a bordo di convogli in movimento, dove bisogna combattere, raccogliere risorse e costruire in tempo reale. Il tutto mentre ci si difende da altri giocatori e dalle insidie ambientali. Un’idea originale che fonde tensione, velocità e creatività.
EVE Frontier
La galassia di EVE Online si espande con EVE Frontier, MMO survival hardcore presentato in dettaglio al PC Gaming Show 2025. Il trailer ha mostrato esplorazioni planetarie, crafting avanzato e sopravvivenza estrema nello spazio profondo. Con il Founders Access già disponibile, il titolo si rivolge a un pubblico esigente, abituato a gestire intere economie galattiche. Frontier però punta anche a una narrazione più personale, dove ogni base e missione possono raccontare storie uniche.
SkyRig
World Premiere di grande impatto quella di SkyRig, gestionale ambientato tra le nuvole di un gigante gassoso. Creato da Rocket Flair Studios, già al lavoro su Dynasty of the Sands, il gioco fonde costruzione, logistica e strategia con una direzione artistica eterea e affascinante. Gli appassionati di Factorio e Satisfactory troveranno pane per i loro denti, tra catene produttive sospese nel cielo e decisioni a lungo termine da pianificare con cura. Una vera perla per i fan del genere gestionale.
Kaizen: A Factory Story
Dopo il successo di Zachtronics, Kaizen: A Factory Story segna l’inizio di una nuova era per lo studio Coincidence. Il gioco, in arrivo con una demo a fine mese, propone ancora una volta rompicapi logici legati alla programmazione e all’ottimizzazione, questa volta all’interno di una fabbrica narrativa. I fan di Opus Magnum e TIS-100 ritroveranno tutta la complessità e il fascino delle produzioni precedenti, con in più un contesto più immersivo e un racconto da scoprire.
Dawn Apart
Chiudiamo questa parte con Dawn Apart, titolo che mescola le meccaniche di Satisfactory con quelle distruttive di Red Faction. Simulazione, colonizzazione spaziale, costruzione di fabbriche e ambienti totalmente distruttibili: questo è il mix di Dawn Apart, in arrivo su Steam entro fine anno con una demo già disponibile. L’estetica aliena, la verticalità dei livelli e la possibilità di creare (e distruggere) ogni cosa rendono l’esperienza aperta a infinite soluzioni creative.
Modulus
Modulus è il paradiso dei perfezionisti dell’automazione. Se ami osservare centinaia di ingranaggi e nastri trasportatori che si muovono in sincronia assoluta, questo gioco ti conquisterà in pochi secondi—letteralmente, secondo PC Gamer. L’ossessione nasce subito: ogni dettaglio è pensato per incastrarsi nel flusso produttivo, in una danza meccanica ipnotica. Un gestionale tecnico e visivamente magnetico, per menti che trovano bellezza nella logica industriale.
Generation Exile
Un’astronave generazionale, l’ultima speranza dell’umanità. Ma in Generation Exile, tutto è andato storto e tocca a te rimettere insieme i cocci della civiltà. Questo strategico a turni si distingue per ambientazione claustrofobica e dilemmi morali: ricostruire non è solo una questione di risorse, ma di scelte etiche, leadership e sopravvivenza a lungo termine. Disponibile anche nel prossimo Steam Next Fest.
The Alters
Dagli autori di Frostpunk arriva The Alters, uno dei titoli più attesi dello show. Bloccato su un pianeta alieno, il protagonista non è solo… perché ha creato dozzine di versioni alternative di sé stesso. Ogni clone ha caratteristiche, fragilità e desideri propri, creando una dinamica di gestione narrativa complessa e toccante. Una riflessione sul sé, la solitudine e l’adattamento, vestita da survival sci-fi.
Pathfinder: Abomination Vaults
Pathfinder: Abomination Vaults è tutto quello che un appassionato ARPG potrebbe desiderare: ragni giganti, incantesimi spettacolari, dungeon infidi e gruppi di avventurieri dalle abilità complementari. Basato sull’universo di Pathfinder, il gioco si ispira ai classici del genere ma ne rinfresca la formula con ambientazioni ricche di dettagli e un sistema di combattimento profondo. Da aggiungere subito alla wishlist su Steam.
Moonlighter 2: The Endless Vault
La doppia vita del protagonista di Moonlighter 2 è al centro del nuovo trailer: di giorno gestisce un negozio, di notte affronta dungeon pieni di trappole e mostri. Questo secondo capitolo promette un equilibrio ancora più raffinato tra le fasi gestionali e quelle action in stile Soulslike, senza perdere il tono leggero e affascinante che aveva conquistato nel primo episodio.
Barotrauma: Home and Harbor
World Premiere per Home and Harbor, espansione del simulatore cooperativo subacqueo Barotrauma. Il fulcro? La possibilità di costruire la propria base sottomarina, un po’ come in BioShock—sperando con esiti meno tragici. L’atmosfera è sempre inquietante, le dinamiche gestionali si fanno più complesse e la profondità degli abissi promette nuove, terrificanti sorprese.
No, I’m Not a Human
Tra i trailer più strani e disturbanti dell’intero PC Gaming Show, No, I’m Not a Human ha lasciato tutti perplessi. E affascinati. Il messaggio è chiaro: “Lasciate entrare solo gli umani. Eliminate tutti i Visitatori.” Un horror concettuale che gioca sull’ambiguità e la paranoia, con un’estetica aliena e inquietante. Difficile da inquadrare, impossibile da ignorare.
Botsu
Fisica impazzita, robot ragdoll e sport improbabili: Botsu è un party game che fa della follia la sua arma vincente. Presentato con una demo già disponibile su Steam, il gioco punta tutto su competizioni assurde, animazioni esilaranti e caos controllato. Una risposta alternativa e scanzonata ai soliti giochi multiplayer, perfetta per serate tra amici e risate fuori controllo.
No More Room in Hell 2
Torn Banner Studios, gli autori di Chivalry, tornano con No More Room in Hell 2, sparatutto cooperativo con zombie in accesso anticipato. Il nuovo trailer mostra orde di non-morti, ambientazioni opprimenti e meccaniche survival dure e pure. In arrivo aggiornamenti estivi, tra cui una mappa omaggio alla preferita dei fan. Horror e cooperazione vanno ancora d’accordo.
Farever
World Premiere per Farever, action adventure cooperativo firmato Shiro Games, che abbandona la strategia di Northgard e Wartales per riabbracciare lo spirito della serie Evoland. Il gioco miscela combattimenti in tempo reale, puzzle e narrativa condivisa in un mondo fantastico ricco di misteri. Una dichiarazione d’amore alle avventure old-school, da vivere in compagnia.
Mandrake
Il nuovo progetto di Failbetter Games si chiama Mandrake ed è la loro prima uscita fuori dall’universo di Fallen London. Un debutto narrativo nel mondo dei giochi agricoli e survival, con una direzione artistica inedita e un tono più accessibile. Farming, crafting e scelte morali si intrecciano in un’esperienza più luminosa, ma non priva di profondità.
Pizza Bandit
Se Overcooked e Killing Floor avessero un figlio, si chiamerebbe Pizza Bandit. Quattro giocatori devono affrontare orde di alieni… e contemporaneamente cucinare pizze e tenere in piedi il ristorante. Un terzo-persona ironico, caotico e originale, dove precisione e creatività culinaria si fondono con azione frenetica. Ordinare non è mai stato così pericoloso.
Demonschool
Demonschool è un RPG tattico che vive tra generi e atmosfere: karaoke, appuntamenti romantici, adozione di cani, e nel mezzo… battaglie contro demoni e bambole maledette. La narrazione è surreale, lo stile visivo unico e l’umorismo noir lo rende già una gemma dell’indie. Presentato in world premiere, è uno di quei giochi da tenere d’occhio, anche solo per capire cosa diavolo sta succedendo.
The Last Caretaker
Un survival shooter in salsa retrò, The Last Caretaker rievoca le atmosfere della fantascienza britannica vintage. Un Fallout filtrato attraverso il tubo catodico, con colori sbiaditi da VHS e un sound design che sembra uscito dal laboratorio della BBC negli anni ’70. Un’esperienza d’autore, aliena e nostalgica allo stesso tempo.
Railborn
World Premiere anche per Railborn, il nuovo progetto di Washbear Studio, già noti per Parkasaurus. Il concetto è tanto semplice quanto intrigante: sopravvivere e costruire a bordo di un treno su un pianeta alieno a 350 anni luce dalla Terra. Base mobile, cooperativa e potenziabile, in un mondo pericoloso da esplorare rotaia dopo rotaia.
Voyagers of Nera
Chiudiamo con Voyagers of Nera, avventura marittima che va oltre la navigazione: si può surfare, planare sulle onde e immergersi in rovine sommerse infestate da creature marine mostruose. Il trailer ha mostrato ambientazioni evocative, creature bizzarre e un mondo acquatico vivo e ricco di segreti. Un viaggio tra le acque che promette meraviglia e pericolo in egual misura.
ICARUS: Great Hunts
ICARUS: Great Hunts è il nuovo DLC del survival PvE creato da Dean Hall (già autore di DayZ e Stationeers) e pensato per un massimo di otto giocatori. Durante lo show, un trailer inedito ha svelato che l’espansione è “in arrivo presto”. Anche se non c’è ancora una data, il video ha mostrato ambientazioni selvagge, creature colossali e un sistema di caccia che promette sessioni intense, perfette da affrontare in compagnia.
Garbage Country
A prima vista Garbage Country potrebbe sembrare solo un viaggio lo-fi tra sentieri fangosi e beat rilassanti. Ma dietro a quel look indie accattivante si nasconde un tower defense ambientato in un mondo post-apocalittico invaso da robot spazzatura. Le meccaniche strategiche emergono piano piano, mentre lo stile visivo ipnotico e la colonna sonora d’atmosfera lo rendono un’esperienza tanto rilassante quanto stimolante.
DarkSwitch
World Premiere – DarkSwitch è un city-builder fantasy che ti chiede di costruire una metropoli elfica attorno al tronco di un albero colossale. Una sorta di Lothlórien simulator, se vogliamo, ma minacciata da una nebbia oscura che porta alla follia. Atmosfera da fiaba, tensione latente e architetture verticali si fondono in un’esperienza affascinante e originale.
Spirit X Strike
Velocità, combo e spettacolo visivo. Spirit X Strike prende le distanze dai combat system lenti e legnosi per proporre scontri mozzafiato dove puoi colpire un nemico centinaia di volte in pochi secondi. Il nuovo trailer ha mostrato un sistema di combattimento fluido, frenetico e ad alto tasso di stile, perfetto per chi cerca adrenalina e controllo totale.
Worship
Worship è un gioco che non ha paura di spingere i limiti morali: sei un leader di culto, e il tuo obiettivo è conquistare il mondo e sacrificarlo al tuo dio oscuro. I tuoi seguaci ti obbediscono ciecamente, pronti a morire per te. Un’oscura fantasia di potere, che approderà in Accesso Anticipato il 16 luglio. Inquietante? Sì. Intrigante? Anche di più.
Stars of Icarus
World Premiere – Dopo oltre dieci anni, Stars of Icarus raccoglie l’eredità spirituale di Guns of Icarus, ma cambia rotta: niente più dirigibili steampunk, stavolta si vola nello spazio. Ispirato agli anime anni ’90, il gioco offre battaglie tra navi spaziali in cui ogni giocatore ha un ruolo—pilotare, riparare, sparare. Una co-op frenetica e coreografata tra le stelle.
007 First Light
Tra i momenti clou dello show, il dietro le quinte di 007 First Light ci ha portato a Copenhagen, negli studi di IO Interactive. Gli autori di Hitman stanno plasmando un James Bond tutto nuovo, che si distanzia dalle uccisioni chirurgiche di Agent 47 per abbracciare un’avventura più narrativa, ma sempre elegante e pericolosa. Il progetto è ancora avvolto nel mistero, ma l’ambizione è palpabile.
Goblin America
Goblin America è uno sparatutto psichedelico, caotico e completamente fuori di testa. Non è solo strano: è Weird, con la “W” maiuscola. Un po’ Cruelty Squad, un po’ visione lisergica, il gioco ti scaraventa in un mondo surreale e disturbante, dove tutto è possibile e niente ha senso. O forse sì. Il trailer ha lasciato il segno.
EverSiege: Untold Ages
World Premiere – EverSiege: Untold Ages mescola co-op, loot e strategia con un ritmo più calmo e ponderato rispetto ai soliti giochi frenetici. Il sistema di combattimento ricorda i MOBA, ma con elementi gestionali e roguelite. Un mix audace che potrebbe diventare una sorpresa del genere cooperativo.
PIGFACE
PIGFACE è un sandbox FPS brutale e violento, ispirato a classici come SWAT, Hotline Miami e persino Manhunt. L’azione è cruda, tattica e sanguinaria. Durante lo show è stato presentato un nuovo trailer che ha annunciato l’arrivo di una demo gratuita, per chi vuole testare subito le sue meccaniche spietate.
TerraTech Legion
World Premiere – TerraTech Legion è una nuova declinazione del sandbox TerraTech, ma con un’anima più arcade: immagina Vampire Survivors, ma con veicoli LEGO armati fino ai denti. Crei il tuo mezzo, lo modifichi al volo e distruggi ondate su ondate di nemici. Semplice, caotico e infinitamente rigiocabile.
Paralives
Nessuna parola, solo emozioni e dettagli. Il nuovo trailer di Paralives ha mostrato feature da sogno per chi ama i life sim: divani allungabili, muri curvi, finestre che si adattano, clutter ovunque e persino pianti in bagno realistici. L’uscita è fissata per l’8 dicembre, e promette di essere la risposta indie ai colossi del genere.
Lost Rift
Lost Rift cerca di fondere sopravvivenza ed estrazione in un mix inedito. Il gioco, che sarà giocabile nel prossimo Steam Next Fest, unisce il brivido degli shooter tattici con le meccaniche di crafting e progressione a lungo termine. Un ibrido ambizioso, da monitorare con attenzione.
Hell Clock
Hell Clock si distingue dai soliti action RPG con una premessa inaspettata: il gioco è ambientato su eventi reali della storia brasiliana, e il suo mondo è permeato da violenza e memoria. Un Diablo-like cupo, narrativo e sanguinoso, in arrivo su Steam il 18 giugno.
Militsioner
In Militsioner non sei solo controllato. Sei osservato da un poliziotto gigante che domina l’intera città. Un immersive sim surreale in cui devi agire con cautela, gestendo anche lo stato d’animo degli NPC attraverso un sistema simile a un Tamagotchi. Grottesco, unico e straniante, ha conquistato l’attenzione con la sua stranezza magnetica.
Arcane Eats
Cosa succede quando unisci un gestionale culinario e un deckbuilder? Nasce Arcane Eats, la novità più gustosa dell’anno videoludico, ambientata in un ristorante incantato nel cuore del regno delle fate. Mostrato per la prima volta durante il PC Gaming Show 2025, il gioco promette un mix creativo tra strategia da cucina e costruzione di mazzi, tra incantesimi speziati e piatti che fanno letteralmente magie. Un’idea brillante, fresca, che sfrutta l’ironia e la meccanica roguelite per proporre un’esperienza fuori dagli schemi.
Guntouchables
Guntouchables è il gioco che prende tutto sul serio… tranne il titolo. Un co-op roguelike irriverente dove l’unica regola è sparare, tantissimo. L’estetica over-the-top e i toni da action comedy fanno da sfondo a una caccia mutante sfrenata, perfetta per sessioni con gli amici. L’uscita è fissata per il 17 giugno su Steam, e il trailer ha già mostrato personaggi sopra le righe, armi assurde e un ritmo che non dà tregua.
Ultrakill
Nel nuovo trailer di Ultrakill, è stato mostrato per la prima volta un livello inedito dal nome simbolico: Fraud, ultimo layer della campagna. L’FPS ad alta velocità di New Blood continua a spingere sull’acceleratore con un design visivo grottesco, fasi platform vertiginose e una direzione artistica tra il retro e l’ultra moderno. Dopo una lunga permanenza in accesso anticipato, l’arrivo del contenuto finale dimostra quanto il progetto sia maturato senza perdere la sua follia esplosiva.
Stario: Haven Tower
Ispirato al mito della Torre di Babele, Stario: Haven Tower è un city-builder verticale ambientato tra le nuvole. Dopo una tempesta di sabbia catastrofica, l’umanità ha deciso di costruire verso l’alto per salvarsi. Il concept è affascinante: costruire, piano dopo piano, una città sospesa nel cielo, gestendo risorse e sopravvivenza. Il gioco avrà una demo durante lo Steam Next Fest dal 9 giugno, mentre l’uscita completa è attesa entro fine anno.
Dispatch
In Dispatch gestisci un team di ex supercriminali pentiti che cercano di diventare eroi… sotto il tuo comando. Strategia, relazioni e gestione emergenze si intrecciano in questa avventura a turni firmata AdHoc Studio. Il concept, originalissimo, combina narrative game, strategia manageriale e uno humour tagliente. La demo è già disponibile su Steam e mostra dialoghi brillanti e situazioni moralmente ambigue da gestire con cura.
Wheel World
Wheel World è un open world a pedali firmato dagli autori di Nidhogg. Ti muovi in sella, esplorando paesaggi surreali e diversissimi: deserti, laghi, metropoli, rovine. Il senso di libertà è totale, e la fisica del movimento regala immersione e sfida. In arrivo a luglio, promette un’esperienza poetica e visivamente stimolante, fatta di chilometri percorsi, salite conquistate e cadute inevitabili.
FBC Firebreak
Nuovo progetto cooperativo di Remedy Entertainment, FBC: Firebreak è uno sparatutto a tre giocatori ambientato nell’iconica Oldest House di Control. Il trailer mostrato al PC Gaming Show è stato accompagnato da un’intervista esclusiva al team, che ha chiarito il legame temporale del gioco con l’universo narrativo di Control. Sarà disponibile dal 17 giugno, e si preannuncia come una fusione tra azione paranormale, atmosfera da thriller e dinamiche di squadra serrate.
Anno 117: Pax Romana
Nuovo capitolo della storica serie gestionale, Anno 117: Pax Romana ci porta nel cuore dell’Impero Romano. Annunciato con trailer ufficiale e data di uscita (17 novembre), il gioco ripropone la classica formula di costruzione città e gestione delle esigenze cittadine, traslandola in un contesto storico affascinante. Aspettatevi logistica, cultura, diplomazia e infrastrutture in stile imperiale, il tutto con l’inconfondibile profondità degli Anno.
Baby Steps
Dall’autore di QWOP e Getting Over It, ecco Baby Steps, il gioco più tragicomico dell’anno. Impersoni Nate, un “fallito disoccupato” trasportato in un mondo alternativo dove scopre il potere… di camminare. Nient’altro. Ogni passo è un’impresa. Ogni equilibrio, un trionfo. La demo è già disponibile su Steam, mentre l’uscita è fissata per l’8 settembre. Uno di quei titoli dove il gameplay è la battuta e il game over fa ridere.
Warhammer 40K: Darktide – Arbites
Tra demoni e mutanti, i poliziotti dell’Imperium arrivano su Darktide: la classe Adeptus Arbites è il nuovo innesto per lo sparatutto cooperativo di Fatshark. Una scelta inaspettata ma affascinante, che punta a diversificare ulteriormente il gameplay e a enfatizzare l’ordine in un mondo dominato dal caos. Il debutto della nuova classe è previsto per il mese prossimo, con un update che porterà nuove armi, abilità e look.
Endless Legend 2
Annunciato ufficialmente l’arrivo in accesso anticipato per Endless Legend 2, previsto per il 7 agosto. Il 4X sci-fi fantasy di Amplitude torna con quattro fazioni (tra nuove e familiari), una nuova ambientazione chiamata Saiadha e il solito equilibrio tra esplorazione, diplomazia e guerra. Il trailer mostrato al PC Gaming Show ha rivelato anche miglioramenti grafici e una direzione artistica ancora più evocativa.
Berserk or Die
Poncle, creatori di Vampire Survivors, diventano publisher e lanciano Berserk or Die: un massacro in pixel art, retrò e totalmente fuori di testa. Il gameplay è ipercinetico, e il tuo unico obiettivo è sopravvivere più a lungo possibile mentre fai a pezzi ondate nemiche. Sangue, combo e caos sono il linguaggio di questo nuovo roguelite d’azione.
Mycopunk
Mycopunk è un FPS cooperativo veloce, assurdo e fungino. Descritto come “non un roguelike”, ma divertente, immediato e un po’ scemo. Il trailer al PC Gaming Show ha confermato il tono leggero e scanzonato, mentre la demo è già giocabile. L’uscita completa è fissata per il 10 luglio, con un gameplay che promette cooperazione spinta e risate garantite.
Blippo+
Tra i giochi più strani mai visti al PC Gaming Show, Blippo+ svetta senza timore. Ispirato allo stile di Hypnospace Outlaw, è un’esperienza surreale in cui si esplora una rete TV aliena piena di star clonate dell’opera e narratori inquietanti. È un viaggio psichedelico e straniante nel nonsense, dove ogni canale sembra uscito da un sogno distorto. Un titolo che sfida le convenzioni, ideale per chi ama perdersi nell’assurdo.
Morbid Metal
Cosa succede se in un roguelike potessi controllare tutti i personaggi contemporaneamente? Morbid Metal prova a rispondere, offrendo un’esperienza di combattimento unica e frenetica. Sviluppato da Screen Juice e pubblicato da Ubisoft, il gioco punta tutto sulla fluidità dell’azione e la possibilità di cambiare personaggio al volo per affrontare orde nemiche. Una demo è già disponibile allo Steam Next Fest, mentre l’early access è fissato per il 21 agosto.
Love Eternal
L’horror in pixel art non è facile da realizzare, ma Love Eternal ci riesce con inquietante efficacia. Il nuovo trailer, mostrato al PC Gaming Show, introduce atmosfere da incubo e immagini disturbanti che rendono l’esperienza decisamente tesa. Il platform psicologico firmato Ysbryd Games sarà disponibile da ottobre 2025 e punta a sconvolgere con una narrazione forte e un’estetica minimalista ma evocativa.
Bus Bound
In un mondo dove i simulatori sembrano esplorare ogni possibile scenario, Bus Bound sceglie quello del trasporto urbano, ma con uno spirito sociale. L’obiettivo è semplice ma ambizioso: gestire un servizio di trasporto pubblico efficiente, ecologico e personalizzabile. Il tono è quasi da manifesto: “salite a bordo, fate sentire la vostra voce”. Un titolo che trasforma la routine in un gesto rivoluzionario.
Atmosfar
Atmosfar è una dichiarazione d’amore per i viaggi tranquilli e le avventure tra le nuvole. Si presenta come una survival cooperativa tra costruzione di basi volanti, raccolta di pezzi di ricambio e scenari solari che ricordano un road trip tra le nuvole. Il tono è rilassato, quasi contemplativo, e punta a conquistare con un’esperienza distesa ma profonda. L’early access è previsto nel corso del 2026.
Void/Breaker
Void/Breaker è uno sparatutto sci-fi dal ritmo incalzante, che colpisce fin dai primi secondi di gameplay. Il trailer mostra movimenti scattanti, un sistema di creazione delle armi profondo e ambienti completamente distruttibili. Tutti elementi che lo rendono perfetto per chi cerca un’esperienza intensa e dinamica. Il lancio è previsto entro la fine dell’anno, ma la demo è già disponibile su Steam.
Grave Seasons
Non lasciatevi ingannare dall’aspetto bucolico: Grave Seasons nasconde molto di più. All’apparenza è un classico farming sim, con pesca, coltivazioni e mercati locali, ma presto emergono misteriosi omicidi su cui indagare. Un’idea affascinante, che unisce la dolcezza della vita rurale alla tensione del giallo. Il risultato è un ibrido affascinante, tanto rilassante quanto sinistro.
Eyes of Hellfire
Eyes of Hellfire segna l’ingresso di Blumhouse nel mondo dei videogiochi con un horror multiplayer dove fidarsi degli altri potrebbe essere un errore fatale. Fino a quattro giocatori devono esplorare una loggia maledetta, risolvere enigmi e… decidere se scappare insieme, tradirsi o morire. Un concept intrigante che promette tensione, scelte morali e partite mai uguali tra loro.
Deadwire
“Pensa veloce, hackera più in fretta”: lo slogan di Deadwire dice tutto. È un top-down action frenetico che unisce lo stile di Hotline Miami e la creatività di Gunpoint, con una spruzzata di old-school GTA. Il gameplay è nervoso, tecnico e immediato, e punta al lancio per settembre 2025. Ideale per chi ama la sfida mentale abbinata all’azione pura.
Dinkum
Un ibrido tra Animal Crossing e Stardew Valley, Dinkum è un life sim ambientato in un’isola australiana dove si coltivano cactus, si allevano wombat e si decorano città accoglienti. Si distingue per il suo ritmo libero, non legato all’orologio reale, e per la libertà concessa nel modellare il proprio villaggio. Un titolo che punta tutto sulla serenità e la personalizzazione.
Abyssus
Abyssus è uno sparatutto cooperativo in prima persona con elementi roguelite e un’ambientazione brinepunk: un mix di crafting, armi divine e combattimenti frenetici contro le creature corrotte di un’antica civiltà sommersa. L’uscita è fissata per il 12 agosto 2025, mentre una demo è già disponibile dal 9 giugno su Steam Next Fest.
Ascendant
Il nuovo trailer di Ascendant è arrivato al PC Gaming Show 2025, mostrando scorci del caotico sparatutto multiplayer targato PlayFusion. Tra carri armati, armi e acconciature fuori di testa, il gioco ha dato un assaggio del suo stile senza però annunciare una data precisa. L’uscita è prevista entro la fine dell’anno.
Mewgenics
“Un RPG infinito di allevamento di gatti dai creatori di The Binding of Isaac e Super Meat Boy”. Così recita la pagina Steam di Mewgenics, il cui ultimo trailer è stato mostrato al PC Gaming Show 2025. L’uscita è prevista per il 10 febbraio 2026.
Dead Reset
Presentato in anteprima mondiale, Dead Reset è un horror sci-fi in FMV sviluppato da Wales Interactive e Dark Rift Horror. In questo titolo narrativo basato sulle scelte, la morte non è la fine ma parte integrante del gameplay grazie a un innovativo sistema a loop. L’uscita è prevista nel corso del 2025.
Bernband
Bernband propone una visione alternativa del genere cyberpunk: al posto di mercati neri e atmosfere oppressive, il gioco del collettivo Sokpop preferisce alieni divertenti, una costruzione del mondo meditata e uno stile lo-fi affascinante che invita all’esplorazione totale. È stato rivelato durante il PC Gaming Show 2025.
Wanderburg
Presentato in anteprima mondiale, Wanderburg è un roguelike in cui si combatte nei panni di un castello su ruote con una bocca gigante che inghiotte tutto ciò che trova. Ispirato ad Agar.io, il gioco premia la voracità con oro da spendere in upgrade sempre più folli: torri, balestre, fiamme, zampe di ragno giganti e altro ancora.
Void Martyrs
“Che il Signore mi protegga dal male che alberga dentro di me”. È questa la voce che apre i venti secondi di gameplay di Void Martyrs, action top-down cupo e brutale in cui si combatte contro nemici infetti da una piaga biomeccanica. Il trailer è andato in onda al PC Gaming Show 2025.
CloverPit
ClovePit è rumoroso, retrò, e descritto come il “figlio demoniaco di Balatro e Buckshot Roulette”. Un’esperienza claustrofobica che ti rinchiude in una cella arrugginita, con una slot machine e un bancomat. Mostrato in venti secondi durante il montaggio del PC Gaming Show 2025, uscirà nell’estate 2025.
Eclipsium
In soli venti secondi, Eclipsium ha mostrato città in fiamme, effigi umane brucianti, mattatoi attivi e cuori palpitanti. Un concentrato di orrore visivo che ha lasciato il segno nel montaggio del PC Gaming Show 2025. Chi è interessato può già aggiungerlo alla wishlist su Steam.
Trash Goblin
Durante il pre-show del PC Gaming Show 2025, Trash Goblin si è mostrato con un nuovo story trailer. Uscito dall’accesso anticipato, il simulatore di pulizia introduce ora una vera campagna narrativa, la possibilità di esplorare diversi distretti cittadini e un sistema “Fetching Fungi” per recuperare oggetti già scoperti in modo alternativo.
Whiskerwood
Whiskerwood è un city builder in cui topi industriosi costruiscono colonie su isole lontane, complete di catene produttive complesse, mentre i gatti guidano un impero coloniale. Il trailer ironizza su tutto questo, ma se fosse basato su fatti reali sui roditori? Perché mai un videogioco dovrebbe mentire?
Outbound
Outbound è un simulatore di camper van mostrato con un nuovo montaggio al PC Gaming Show 2025. Nel video si vedono routine rilassanti come la raccolta di bacche, la costruzione di spazi abitativi portatili e l’esplorazione di un mondo aperto colorato e dettagliato. Il lancio è previsto nella prima metà del 2026.
Capy Castaway
Capy Castaway è un’avventura d’esplorazione ispirata ai ricordi d’infanzia, che segue le vicende di un capibara e un corvo smarriti in cerca di casa. Il gioco, ancora senza una data precisa, punta a uscire nel corso del 2026.
Con oltre 70 giochi presentati, il PC Gaming Show 2025 si è dimostrato ancora una volta una vetrina insostituibile per la creatività indipendente e l’innovazione nel panorama videoludico. Dai survival ambientati tra le nuvole a roguelike dove si combatte con castelli mobili, passando per simulazioni culinarie magiche e horror psichedelici a 8-bit, la varietà è stata semplicemente travolgente. E in mezzo a tutto questo, anche nomi importanti come Remedy, Ubisoft e Fatshark hanno fatto sentire la loro voce. Se c’è una lezione da trarre da quest’edizione, è che il futuro del gaming su PC continua a sorprendere – tra esperimenti folli, grandi ritorni e idee fuori dagli schemi, la scena è più viva che mai.
Blades of Fire non ha un New Game+, il che significa che dovrete affrontare l’ultima difficoltà, “Acciaio”, partendo da “zero”. E credeteci, non è affatto un’impresa facile. Ogni scelta, ogni mossa conta, e il boss finale, Erin, è davvero spietato. Siete arrivati fin qui, state per mollare… ma ehi, niente panico! Ci pensiamo noi a darvi una mano!
In questo video vi presenteremo una strategia collaudata, studiata nei minimi dettagli per guidarvi passo passo verso la vittoria contro Erin. Vi sveleremo i trucchi, i tempi giusti e le tecniche indispensabili per superare questo ostacolo e portare a termine il gioco nella modalità più ardua.
Quindi, siete pronti a trasformare la frustrazione in trionfo? Mettetevi comodi, prendete il controller e… via con la guida definitiva per battere Erin a “Acciaio“!
Utilizzate la lancia con colpo “affondo” (noi abbiamo usato la prima). Ovviamente più la ottimizzerete con i materiali, più saranno i danni inflitti;
Giocate in maniera difensiva, evitando gli attacchi caricati;
Continuate con la strategia “mordi e fuggi” anche quando il boss evocherà le tre ondate di nemici;
Quando Erin diventerà infuocato, evitate il colpo con cui “rotola” verso di voi schivando sul lato;
Portatevi dietro un sacco di armi equipaggiate con le rune ed attivatele non solo per infliggere danni, ma anche per ricaricarvi la vita, così da poter conservare le fiaschette, più veloci, per le fasi finali.
Alla fine il punto di svolta è avere pazienza. Se non sarete precipitosi, riuscirete ad avere la meglio in un paio di tentativi. Noi abbiamo azzardato gli attacchi caricati solo verso la fine… e ce ne stavamo per pentire.
E questo è tutto! Se avete bisogno di consigli specifici, scrivete qui sotto l’articolo oppure nella sezione commenti di YouTube. Vi aiuteremo in men che non si dica!
Giovedì 12 giugno 2025, Konami accenderà i riflettori sui suoi titoli più attesi con KONAMI PRESS START, un evento livestream che promette contenuti esclusivi, approfondimenti sullo sviluppo e nuovi dettagli su Metal Gear Solid Δ: Snake Eater e Silent Hill f. Lo showcase sarà trasmesso in tutto il mondo a partire dalle 15:00 (CEST), con una durata prevista di circa 37 minuti.
La compagnia giapponese ha confermato la partecipazione di sviluppatori e producer interni, pronti a raccontare i retroscena dei progetti in lavorazione e a svelare nuove sequenze inedite dei giochi in uscita. Per gli appassionati della saga di Snake e per chi attende da anni un ritorno significativo della serie Silent Hill, si tratta di un appuntamento imperdibile.
Metal Gear Solid Δ e Silent Hill f al centro della scena
Nel comunicato ufficiale, Konami ha chiarito che lo showcase offrirà una panoramica dettagliata proprio su due dei titoli più chiacchierati degli ultimi anni: da un lato Metal Gear Solid Δ: Snake Eater, remake del leggendario terzo capitolo firmato originariamente da Hideo Kojima; dall’altro Silent Hill f, il nuovo, enigmatico progetto horror ambientato nel Giappone degli anni ’60, con la scrittura di Ryūkishi07 e una direzione artistica profondamente ispirata.
Non è escluso che vengano mostrati nuovi spezzoni di gameplay o sezioni narrative, dando finalmente forma concreta a ciò che finora è rimasto sospeso tra teaser e speculazioni. L’evento sarà quindi il primo vero banco di prova per entrambi i titoli, attesissimi sia dal pubblico che dalla critica.
Dove e come seguire KONAMI PRESS START
Il livestream sarà disponibile su tutti i principali canali ufficiali di Konami:
Sarà inoltre possibile seguire l’evento con sottotitoli in ben 13 lingue, un’attenzione che sottolinea l’ambizione globale dello showcase. Per chi vorrà commentare e interagire in tempo reale, l’hashtag ufficiale sarà #KONAMIPressStart.
Konami invita i fan a restare aggiornati anche attraverso i suoi canali social, da cui arriveranno ulteriori anticipazioni nei giorni immediatamente precedenti all’evento.
Un evento che segna un ritorno di peso
KONAMI PRESS START si inserisce in una stagione estiva già ricca di appuntamenti, tra lo State of Play di Sony e l’Xbox Games Showcase. Ma lo spazio conquistato da Konami è tutt’altro che marginale: il publisher giapponese sembra infatti deciso a rientrare con forza nella scena tripla A, dopo un lungo periodo in cui il focus era sembrato più orientato verso mobile, raccolte storiche e collaborazioni esterne.
Il ritorno di franchise come Metal Gear e Silent Hill rappresenta un vero e proprio segnale per il futuro dell’azienda, che punta a riaccendere l’entusiasmo dei suoi fan storici e a conquistare una nuova generazione di giocatori.
Il 12 giugno si preannuncia come una data chiave per tutti gli appassionati dell’universo Konami. In 37 minuti, potremmo finalmente scoprire come si presenterà Metal Gear Solid Δ nella sua forma definitiva e quale direzione prenderà l’oscuro viaggio narrativo di Silent Hill f. Ma non è tutto: la promessa di “molto altro ancora” lascia intendere ulteriori sorprese, magari legate ad altri brand storici della casa di Tokyo.
Non resta che sincronizzare gli orologi: giovedì 12 giugno, ore 15:00. KONAMI PRESS START. Il futuro si accende.
Nel corso del weekend, Hangar 13 è tornata a mostrare Mafia: Terra Madre con due filmati rilasciati rispettivamente alla Summer Game Fest ed al Future Game Show.
Nel corso del primo evento, lo sviluppatore ha presentato in anteprima il trailer “La lealtà è tutto“, dove viene approfondito il ruolo del protagonista Enzo Favara all’interno della faida in corso tra le famiglie criminali Torrisi e Spadaro per il controllo del mondo criminale della Sicilia del 1900. Ve lo proponiamo di seguito.
Al Future Game Show, Hangar 13 ha poi mostrato in anteprima il video “L’Iniziazione“, mettendo in scena il giuramento ufficiale del protagonista Enzo Favara alla famiglia criminale Torrisi. Durante l’evento, il Presidente dello studio Nick Baynes e il Game Director Alex Cox hanno parlato dell’esplorazione di una nuova ambientazione e storia per la saga, tornando alla Sicilia dei primi del Novecento e alle origini del crimine organizzato.
Scopri dove tutto ebbe inizio in Mafia: Terra Madre, una brutale e spietata storia di criminalità ambientata nella Sicilia di inizio Novecento. Fatti strada in un mondo spietato nei panni di Enzo Favara e dimostra di essere degno di far parte della Famiglia in questo gioco d’azione in terza persona.
Enzo è disposto a tutto per vivere una vita migliore. Dopo aver vissuto un’infanzia da incubo fatta di lavori forzati, è pronto a rischiare tutto per diventare un uomo d’onore nel clan criminale dei Torrisi. Il suo giuramento a Cosa Nostra, con tutto il potere, le tentazioni e le avversità che ne consegue, è l’inesorabile simbolo di una cruda verità: La famiglia è sacrificio.
Terra Madre è un’avvincente storia di crimine resa ancora più straordinaria dallo stile cinematografico e dal realismo che da sempre contraddistingue la serie Mafia. La storia di Enzo ha luogo in un tempo in cui il talento con il coltello era da vendere, la lupara era comune, faide e vendette andavano avanti per decenni e i mafiosi si aggiravano per le campagne a cavallo, a piedi o alla guida di automobili con motore a scoppio.
La meravigghia della campagna siciliana si scontra con il plumbeo dei vicoli urbani, cornici involontarie dell’amaro calice della malavita. Le famiglie rivali e i loro spietati boss si affrontano nell’oscurità e al riparo da occhi indiscreti, scatenando sanguinose guerre per il controllo del territorio. La fiducia è tanto rara quanto effimera, mentre un’alleanza val bene un omicidio.
Scopri il mondo criminale di inizio ‘900 nei panni di Enzo e discendi nel mondo della criminalità organizzata nella Sicilia di un tempo. Vivi l’esperienza di un incontro ravvicinato con un cast di alleati inaspettati e nemici implacabili in questa storia drammatica, che si dipana in un’accurata rivisitazione storica pronta a immergerti nelle insidiose atmosfere mediterranee.
Armato di coltello o fucile, muoviti in un mondo spietato dove ogni scontro potrebbe essere l’ultimo. Tendi imboscate ai tuoi nemici per eliminarli senza pietà e senza testimoni o accoltellali in un duello ravvicinato all’arma bianca. Se preferisci le armi da fuoco, impugna pistole, fucili e lupare autentiche del periodo per superare ogni ostacolo ed eliminare con le maniere forti tutti i nemici che insidiano il Don.
Attraversa in lungo e in largo gli spettacolari scenari siculi, dalle cripte sotterranee alle rovine fatiscenti, passando per rigogliosi vigneti e maestosi teatri dell’opera. Nella Sicilia di inizio ‘900, raggiungere il tuo prossimo bersaglio o sopravvivere a una fuga rocambolesca significa sapersi spostare al galoppo tra i campi arati e il lastricato del paese, oppure saper tenere saldo il volante durante un inseguimento sulle strade di campagna.
Mafia: Terra Madre sarà disponibile dall’8 Agosto su PC via Steam, Xbox Series X|S e PlayStation 5.
L’Xbox Games Showcase 2025 ha offerto anche un doppio sguardo sulle novità Bethesda dedicate ai suoi due live game di punta: The Elder Scrolls Online e Fallout 76. Due mondi diversissimi, ma entrambi capaci di evolversi ancora, sorprendendo la community con aggiornamenti ricchi di contenuti e nuove idee.
Il primo trailer presentato riguarda The Elder Scrolls Online: Stagione della Setta del Verme – Parte 1, espansione già disponibile dal 2 giugno su PC e Mac e in arrivo su console il 18 giugno. Il video ci accompagna a Western Solstice, nuova area che rappresenta un ritorno alle radici della narrazione principale di ESO, iniziata oltre dieci anni fa.
Accanto alla nuova zona e alla prosecuzione della main quest, questo aggiornamento porta con sé l’Update 46, gratuito per tutti, che introduce il sistema Subclassing — una profonda rivisitazione della personalizzazione del personaggio, che consente di combinare abilità provenienti da alberi differenti — e Hero’s Return, funzione pensata per agevolare il rientro dei giocatori storici offrendo ricompense a chi riprende l’avventura dopo una lunga pausa.
Parallelamente, Bethesda ha svelato anche un trailer dedicato all’ultima espansione estiva di Fallout 76, intitolata Fissione per la pesca, pubblicata lo scorso 3 giugno. Un aggiornamento gratuito disponibile su tutte le piattaforme, che introduce per la prima volta la pesca nella Zona Contaminata.
I giocatori potranno cimentarsi con esche, condizioni atmosferiche, canne e spot diversi per catturare decine di pesci, tra cui 12 varianti rare di axolotl che cambiano ogni mese, oltre a “leggende locali” ancora da scoprire. Tutto ruota attorno a l’Approdo del Pescatore, nuova zona situata nella Palude Boscosa, dove sarà possibile incontrare Linda-Lee: un gigantesco paguro che, in cambio dei pesci migliori, offrirà oggetti leggendari.
Dall’avventura epica in salsa fantasy alla calma apparente di una giornata con la canna in mano, Bethesda dimostra ancora una volta la sua capacità di tenere vive e sorprendenti le esperienze online più longeve del suo catalogo. E a giudicare da questi trailer, l’estate sarà tutt’altro che noiosa.
Il viaggio di Indiana Jones è tutt’altro che finito. Dopo l’ottimo debutto di Indiana Jones e l’Antico Cerchio, Bethesda rilancia con L’Ordine dei Giganti, primo DLC narrativo in arrivo il 4 settembre 2025. Un’espansione che ci porterà a esplorare le profondità più oscure della Roma sotterranea, tra enigmi dimenticati e leggende che affondano le radici nella mitologia dei nefilim.
Il trailer rilasciato nelle scorse ore apre le porte a un nuovo capitolo della storia ambientato nel cuore della capitale italiana, dove Indy dovrà affrontare una setta misteriosa, risolvere antichi rompicapi ed esplorare catacombe trasformate in labirinti sinistri, ideati da imperatori del passato per custodire segreti che forse era meglio non risvegliare.
Secondo quanto riportato da Bethesda, questo contenuto si inserisce all’interno della narrazione principale del gioco, ampliandola senza alterarne la struttura, e offrendo nuove sfide ambientali, sequenze d’azione e misteri storici da svelare. Il fulcro dell’espansione sarà infatti l’eredità nascosta dei giganti nefilim, che promette di cambiare la posta in gioco per il nostro archeologo preferito.
L’Ordine dei Giganti sarà disponibile gratuitamente per chi ha acquistato la Premium Edition, il Premium Upgrade o la Collector’s Edition del gioco base. Per tutti gli altri sarà possibile acquistarlo separatamente a partire dal giorno del lancio.
L’Xbox Games Showcase 2025 non è stato soltanto un evento ricco di trailer, gameplay e sorprese, ma un vero e proprio manifesto. Il tema è chiaro fin da subito: i giocatori al centro di tutto. Che si tratti di nuove IP, sequel attesissimi o addirittura un nuovo dispositivo portatile per giocare in mobilità, la filosofia di Xbox punta decisa verso un ecosistema inclusivo, multipiattaforma e sempre più accessibile.
Dalla conferma che ogni gioco mostrato sarà Xbox Play Anywhere, alla presentazione ufficiale dei nuovi handheld ROG Xbox Ally e Ally X, passando per world premiere, ritorni storici e nuove collaborazioni con partner globali, Microsoft ha ridisegnato i confini del proprio universo videoludico. Un universo che si espande ben oltre le console, abbracciando PC, cloud e dispositivi portatili, senza sacrificare nulla: né progressi, né conquiste, né qualità.
E proprio mentre sul palco si chiudevano le note del nuovo Gears of War: Reloaded e si intravedeva finalmente Hollow Knight: Silksong, la sensazione era chiara: Xbox ha iniziato una nuova fase. Più aperta, più flessibile, ma profondamente focalizzata sul mettere il giocatore al primo posto.
ROG Xbox Ally e Ally X: la nuova frontiera del gioco portatile secondo Microsoft e ASUS
Se fino a ieri il gioco portatile era una promessa legata al cloud o a soluzioni ibride, oggi Microsoft ha deciso di alzare l’asticella presentando due nuovi dispositivi che cambiano radicalmente le regole: ROG Xbox Ally e ROG Xbox Ally X.
Frutto della collaborazione tra Xbox e ASUS, le due console portatili – in arrivo durante le festività del 2025 nei principali mercati – rappresentano l’anello mancante tra la potenza di un ecosistema Windows completo e la libertà assoluta del gaming in mobilità. In altre parole, tutta la tua libreria Xbox, Steam, Battle.net e dei principali store PC sarà giocabile da un unico dispositivo, senza compromessi.
Non si tratta solo di una risposta alla crescente domanda di handheld gaming, ma di un vero e proprio manifesto tecnico. Microsoft ha confermato che ogni titolo mostrato durante lo Showcase 2025 sarà compatibile con Xbox Ally, inclusi quelli su Game Pass e persino l’attesissimo Hollow Knight: Silksong, disponibile fin dal lancio anche su questo nuovo sistema.
E se ancora mancavano certezze sul futuro di Xbox dopo la recente svolta multipiattaforma, la presentazione dell’Ally e del suo modello potenziato, l’Ally X, segna un punto di non ritorno. Xbox non si limita più a costruire console: sta creando un intero ecosistema che si adatta alla tua vita, qualunque sia il dispositivo su cui scegli di giocare.
Per maggiori dettagli su caratteristiche tecniche, schermo, esperienze full-screen e specifiche hardware, Microsoft ha promesso un approfondimento dedicato su Xbox Wire nelle prossime settimane, con preordini e prezzi in arrivo a breve.
I giochi protagonisti dello showcase
Black Ops 7 e Clockwork Revolution: la visione dei first-party Xbox parte da qui
Tra le novità più attese dello Showcase 2025, è stata la nuova ondata di titoli sviluppati internamente dai team first-party di Xbox a calamitare l’attenzione. Due nomi su tutti: Call of Duty: Black Ops 7, che segna una svolta narrativa nella celebre saga bellica, e Clockwork Revolution, l’ambizioso RPG steampunk firmato inXile.
Benvenuti nel 2035: Black Ops 7 riporta il caos psicologico in prima linea
Per la prima volta nella storia del franchise, Call of Duty torna con due capitoli Black Ops consecutivi. Treyarch e Raven Software hanno annunciato ufficialmente Black Ops 7, ambientato in un futuro prossimo – il 2035 – dove il mondo è sull’orlo del collasso a causa di conflitti armati e manipolazione mentale. La narrazione prosegue idealmente le vicende di Black Ops 2 e Black Ops 6, riportando in scena il personaggio iconico David Mason, a capo di una squadra chiamata a combattere un nemico capace di usare la paura come arma assoluta.
Il gioco introduce una campagna cooperativa pensata per il gioco in compagnia ma affrontabile anche in solitaria, un multiplayer frenetico con nuove mappe e tecnologie d’avanguardia, e un nuovo agghiacciante capitolo di Zombies a turni ambientato nel cuore del Dark Aether. Non è ancora stato mostrato tutto: l’annuncio odierno è solo l’inizio, con una rivelazione ufficiale completa prevista per questa estate.
Black Ops 7 sarà disponibile su Xbox Series X|S, Xbox One, PC, Cloud, Game Pass al day one, ma anche su Battle.net, Steam, PlayStation 5 e PlayStation 4, continuando la politica multipiattaforma già intrapresa da Activision e Xbox.
Clockwork Revolution: viaggiare nel tempo per riscrivere la storia
L’altro protagonista della line-up è senza dubbio Clockwork Revolution, il GdR steampunk targato inXile entertainment, che si è mostrato con un nuovo trailer ricco di atmosfera e rivelazioni. Ambientato nella decadente città di Avalon, dove la sopravvivenza è una questione di scaltrezza tra bande criminali e oppressione sociale, il titolo ci mette nei panni di Morgan, un eroe deciso a riscrivere il passato per salvare il futuro.
Attraverso un dispositivo per viaggiare nel tempo, il giocatore potrà alterare eventi chiave del passato della città e svelare i segreti dietro il regime di Lady Ironwood, la despota che ha manipolato l’intera storia per piegarla ai suoi fini. Il team ha parlato di narrazione reattiva, crafting avanzato delle armi e una libertà di scelta che promette di rivoluzionare il genere. Un progetto che inXile definisce il suo più ambizioso di sempre.
Il gioco arriverà su Xbox Series X|S, PC, Cloud e Game Pass al lancio, oltre che su Steam, confermando ancora una volta l’apertura di Microsoft verso un ecosistema sempre più inclusivo e ramificato.
Gears of War: Reloaded – Il classico ritorna, più grande che mai
Uno dei momenti più iconici dello showcase è stato il ritorno in grande stile di Gears of War, con l’annuncio di Gears of War: Reloaded. Disponibile dal 26 agosto 2025, il gioco sarà giocabile su Xbox Series X|S, PC, Steam e – per la prima volta nella storia della saga – anche su PlayStation 5. Un’espansione che segna un cambio di rotta significativo per la storica esclusiva Microsoft, decisa ora a raggiungere un pubblico sempre più ampio.
Il trailer mostrato durante l’evento non si è limitato a far leva sulla nostalgia. Al contrario, ha offerto uno sguardo potente su come la serie stia abbracciando il futuro, con un’edizione rimasterizzata che punta all’eccellenza tecnica: texture in 4K, 60 fps in Campagna, 120 fps in Multiplayer, supporto al cross-play e alla progressione condivisa. Non è solo un remake, è la versione definitiva per chi vuole (ri)vivere la brutalità e la cinematograficità che hanno reso Gears una leggenda.
E per chi non vede l’ora di impugnare il Lancer, c’è una buona notizia: dal 13 giugno parte una Beta Multiplayer di due weekend, disponibile per gli abbonati Game Pass Ultimate, chi possiede Gears of War: Ultimate Edition in digitale e tutti coloro che preordineranno Reloaded. Un’occasione perfetta per testare il rinnovato comparto competitivo in anteprima.
Grounded 2 – La sopravvivenza continua… su scala ridotta
Il microcosmo di Grounded si espande con un seguito ricco di novità e sorprese. In arrivo il 29 luglio 2025 in Game Preview su Xbox e Steam Early Access, Grounded 2 porta i giocatori fuori dal giardino per immergerli nella natura selvaggia suburbana di Brookhollow Park, un ambiente più ampio, variegato e pericoloso. I protagonisti restano gli stessi adolescenti miniaturizzati del primo capitolo, ma tutto il resto cambia.
Tra nuovi biomi, insetti inediti, strumenti più avanzati e soprattutto i Buggies cavalcabili richiesti a gran voce dalla community, il gioco punta a superare il predecessore sia in termini di contenuti che di qualità della vita. Grazie all’Omni-Tool, per esempio, ogni azione risulta più rapida e intuitiva, mentre il tono generale continua a oscillare tra l’umorismo e la tensione.
Co-sviluppato insieme a Eidos-Montréal, Grounded 2 si presenta come una vera evoluzione del concetto originale, mantenendo però salda l’identità che ha conquistato oltre 25 milioni di giocatori. Il team ha dichiarato che ogni feedback ricevuto è servito a modellare il sequel sin dal primo giorno, rendendo l’accesso anticipato non solo un’anteprima, ma una vera occasione per contribuire alla sua costruzione.
Keeper – L’avventura psichedelica di Double Fine ha una data
Tra i titoli più affascinanti e strani dell’Xbox Games Showcase 2025, Keeper è senza dubbio quello che ha catturato l’immaginazione con più forza. Il nuovo gioco di Lee Petty e Double Fine Productions arriverà il 17 ottobre 2025, e se ne è già parlato ovunque grazie a un trailer visivamente ipnotico.
In Keeper vestiamo i panni… di un faro vivente. Sì, hai letto bene. Un faro animato che si muove su quattro zampe meccaniche attraverso un’isola misteriosa, accompagnato da un piccolo uccello marino. Il tutto raccontato con una direzione artistica surreale, poetica e dai toni volutamente criptici. La luce che emana non è solo estetica, ma interagisce con l’ambiente, altera il mondo circostante e guida il giocatore lungo un viaggio enigmatico verso il cuore dell’isola.
La sensazione è quella di trovarsi davanti a un’opera d’autore, una fiaba interattiva con lo stile inconfondibile dello studio di Psychonauts. Un’esperienza narrativa che non ha paura di essere diversa, e che potrebbe rivelarsi una delle sorprese più toccanti dell’autunno videoludico.
Ninja Gaiden 4 – Il ritorno della leggenda ninja
L’arte del ninjutsu torna a farsi sentire con una violenza spettacolare: Ninja Gaiden 4 è realtà, e sarà disponibile dal 21 ottobre 2025. Sviluppato da Team Ninja in collaborazione con PlatinumGames, il gioco promette di fondere il meglio dei due mondi: l’impatto tecnico e chirurgico della serie originale con l’esplosività stilistica dei creatori di Bayonetta.
Il protagonista è Yakumo, giovane ninja prodigio chiamato a combattere tra le strade di una Tokyo futuristica invasa da un male oscuro. Il trailer ha mostrato una varietà impressionante di armi, tecniche distruttive e abilità speciali come il Bloodbind Ninjutsu, insieme al ritorno delle arti Ninpo. I combattimenti sono frenetici e stilosi, con cambi d’arma fluidi e nemici massicci, compresi boss colossali.
Non manca il mistero: il legame tra Yakumo e Ryu Hayabusa è tutto da svelare. Ma se c’era bisogno di un segnale che Ninja Gaiden è tornato, questo lo è. E lo fa nel modo più spettacolare possibile.
The Outer Worlds 2 – Satira, caos e decisioni impossibili
Obsidian torna a colpire con uno dei suoi franchise più amati. The Outer Worlds 2, presentato con un trailer corposo e approfondito anche nello speciale Direct dedicato, ci trascina nella colonia isolata di Arcadia, spaccata da fazioni rivali e da fratture cosmiche pronte a inghiottirla.
Come sempre, il destino del mondo è nelle mani del giocatore: ogni scelta, alleanza o compromesso influenzerà lo scenario e gli equilibri di potere. Il tono rimane quello satirico e pungente del primo capitolo, ma tutto è stato ampliato: RPG più profondi, nuove armi scientifiche, compagni inediti, customizzazione avanzata e un sistema di movimento e combattimento più fluido e reattivo.
The Outer Worlds 2 uscirà il 29 ottobre 2025 e sembra già pronto a conquistare sia i fan storici che i nuovi arrivati. In un mondo che cade a pezzi, sarà il tuo personaggio a decidere cosa salvare… o cosa distruggere.
Tony Hawk’s Pro Skater 3 + 4 – Demo disponibile da subito!
L’uomo uccello è tornato. Tony Hawk’s Pro Skater 3 + 4 arriva l’11 luglio 2025, ma chi ha effettuato il preordine (oppure è abbonato a PC Game Pass o Game Pass Ultimate) può già mettersi alla prova grazie alla Foundry Demo, disponibile da oggi.
Questo remake riunisce due dei capitoli più amati della saga, con modalità Carriera, Sessioni singole, Speedrun e Free Skate per dare libero sfogo alla creatività su ruote. I parchi leggendari di Foundry e College sono stati ricreati nei minimi dettagli, e si potrà sfrecciare sia con Tony Hawk che con la skater brasiliana Rayssa Leal.
In più, chi acquista l’edizione Digital Deluxe potrà perfino giocare nei panni del Doom Slayer, sì, proprio lui! Un incrocio folle che promette acrobazie… infernali.
I nuovi mondi da scoprire: quando l’originalità arriva dai partner
L’Xbox Games Showcase 2025 non si è limitato a celebrare i colossi dell’universo Microsoft. C’è stato spazio anche per giochi sorprendenti, inediti, spesso inaspettati, firmati da studi indipendenti e partner storici che hanno portato una ventata di creatività e sperimentazione. Ecco le produzioni più interessanti emerse dal palco.
Aniimo – Creature magiche e battaglie in tempo reale
Una world premiere che ha colpito tutti per il suo fascino visivo e la sua anima libera. Aniimo è un action RPG open world in cui si esplora un mondo vivo e pulsante, abitato da creature magiche chiamate, appunto, Aniimo. Un universo che sembra nato da un sogno condiviso, e che il team di sviluppo ha deciso di realizzare in prima persona senza aspettare che lo facesse qualcun altro.
Nel gioco sarà possibile scoprire, conoscere e collezionare queste creature, ma anche combatterle in tempo reale o utilizzare il sistema di Twining per diventare un Aniimo e cambiare completamente prospettiva. L’uscita è prevista per il 2026, ma una beta chiusa per PC è in arrivo entro la fine dell’anno.
Aphelion – Sopravvivere all’ignoto, tra scienza e emozione
Un altro titolo che ha saputo catturare l’attenzione con il suo impianto narrativo e il realismo scientifico è Aphelion, la nuova avventura in terza persona sviluppata da Don’t Nod, il team di Life Is Strange e Jusant. Si parte da un disastro: un’astronave si schianta sul gelido pianeta Persephone, e la protagonista Ariane dovrà sopravvivere in un ambiente ostile e mutevole per salvare il suo compagno Thomas.
Il gameplay mescola esplorazione, stealth e traversata ambientale, ma è il tono a fare la differenza: Aphelion è una storia emozionante e cinematografica, che alterna i punti di vista dei due personaggi e affonda le radici in teorie scientifiche reali, grazie alla collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea. L’uscita è fissata per il 2026.
At Fate’s End – Una spada, una famiglia, una scelta
Da chi ha creato Spiritfarer ci si aspetta sempre qualcosa di speciale, e At Fate’s End sembra proprio esserlo. È un action-adventure narrativo che mette al centro i legami familiari e le scelte dolorose: nei panni della giovane Shan, erede del clan Hemlock, si brandisce l’antica spada divina Aesus per affrontare i propri fratelli in duelli tesi, viscerali, carichi di implicazioni personali.
Il gioco promette un equilibrio perfetto tra azione tecnica e narrativa emotiva, con enigmi da risolvere, segreti da scoprire e decisioni difficili da prendere. Il tutto in un mondo stilizzato, elegante e denso di pathos, dove ogni colpo di spada pesa quanto una verità svelata.
Beast of Reincarnation – La nuova scommessa di Game Freak
Un annuncio che ha spiazzato tutti: Beast of Reincarnation è il nuovo action RPG firmato da Game Freak, celebre per Pokémon, ma qui alle prese con una visione dark e post-apocalittica del Giappone. La protagonista è Emma, un’emarginata maledetta accompagnata dal suo cane Koo, in un mondo corrotto e devastato da bestie gigantesche.
Il gioco si distingue per un combat system tecnico e impegnativo, che richiede precisione e riflessi, ma anche per il suo taglio narrativo esistenziale, che scava nelle domande più profonde sull’identità e l’umanità in un contesto di fine del mondo. Un progetto diverso, ambizioso, che segna un nuovo capitolo nella storia dello studio.
The Blood of Dawnwalker – Un vampiro in lotta con la propria anima
Direttamente da Rebel Wolves, con il supporto di Bandai Namco, The Blood of Dawnwalker è un nuovo RPG fantasy oscuro che promette una narrazione intensa e carica di dilemmi morali. Il protagonista è Coen, un giovane trasformatosi in un Dawnwalker, creatura a metà tra uomo e vampiro, condannato a vivere sul confine tra luce e oscurità.
La scelta è chiara quanto dolorosa: abbracciare il potere maledetto per salvare la propria famiglia oppure combatterlo per non perdere l’umanità. Il gameplay trailer ha mostrato un mondo gotico e tormentato, pronto ad accogliere le scelte del giocatore come parte integrante della narrazione. L’uscita è prevista nel 2026.
Cronos: The New Dawn – L’orrore ha un nuovo nome
I maestri dell’horror psicologico tornano con una nuova IP. Cronos: The New Dawn, sviluppato da Bloober Team, ci catapulta in un futuro deformato dal tempo e dalla follia, dove l’umanità si è sgretolata sotto l’assalto di mostri chiamati Orfani, capaci di fondersi in abomini sempre più pericolosi.
Nel trailer, il protagonista – un Viaggiatore al servizio del misterioso Collettivo – si addentra in un nido di Orfani, confrontandosi con le registrazioni dei compagni caduti e le creature che infestano le rovine. L’atmosfera è cupa, viscerale, e fa pensare a una via di mezzo tra Returnal e Silent Hill. Il lancio è previsto per questo autunno.
Final Fantasy VII Remake Intergrade – Il mito arriva su Xbox
Era solo questione di tempo. Durante lo showcase è stato confermato che Final Fantasy VII Remake Intergrade arriverà su Xbox Series X|S e PC nel corso dell’inverno, con tanto di episodio “Intermission” dedicato a Yuffie. Il pacchetto completo include la versione espansa e rivisitata del classico del 1997, con grafica migliorata, sistema di combattimento ibrido e uno dei cast più amati della storia dei videogiochi.
Il reveal è stato accolto con entusiasmo, anche perché segna l’arrivo ufficiale del remake anche su piattaforme Microsoft, dopo anni di esclusiva PlayStation.
Final Fantasy XVI – Disponibile subito su Xbox
E parlando di sorprese, ecco quella più inattesa: Final Fantasy XVI è già disponibile da oggi su Xbox. Un lancio a sorpresa che rende accessibile anche agli utenti Microsoft uno degli action RPG più cinematografici e maturi della serie, ambientato in un mondo medievale dilaniato dalle guerre tra Regni e Eikon.
La versione Xbox include anche la Complete Edition, con tutti i DLC e le espansioni. È compatibile con Xbox Play Anywhere, perciò un solo acquisto garantisce l’accesso su console e PC, con salvataggi condivisi. Un segnale chiaro: Final Fantasy ora è davvero di tutti.
High on Life 2 – Più folle, più cattivo, più High on Life
Il ritorno di uno degli shooter più dissacranti degli ultimi anni. High on Life 2 sarà disponibile questo inverno su Game Pass al day one, pronto a riportare in scena armi parlanti, alieni allucinati e humor scorretto. La trama è un’escalation di assurdità: tra un convegno galattico, uno zoo per umani e una crociera di lusso nello spazio, il protagonista e il suo gruppo di reietti cercheranno di fermare una mega corporazione farmaceutica interstellare.
Il trailer è già online, ma Squanch Games ha promesso un approfondimento esclusivo sul loro canale YouTube, dove scopriremo retroscena, gameplay esteso e nuove follie in arrivo.
Invincible VS – Il picchiaduro supereroistico prende forma
Chiudiamo questo blocco con una sorpresa firmata Skybound Games. Invincible VS è un picchiaduro 3v3 ambientato nel mondo crudo e iperviolento della serie Invincible, con un roster iniziale che include Mark, Atom Eve, Bulletproof e Thula. Il trailer mostra arene distruttibili, battaglie sanguinose e un sistema di tag team dinamico, pensato per gli appassionati di combattimenti tecnici e spettacolari.
Il gioco è ancora in sviluppo, ma l’obiettivo dichiarato è offrire un’esperienza competitiva di alto livello, in arrivo nel 2026.
Mudang: Two Hearts – Tattica, spionaggio e K-pop
Tra gli annunci più cinematografici dello showcase, Mudang: Two Hearts ha subito catturato l’attenzione con una formula tanto ambiziosa quanto originale. Si tratta di un action-adventure tattico in terza persona ambientato in una Corea riunificata, in un fragile equilibrio geopolitico destinato a crollare.
La particolarità? Il racconto si dipana da due prospettive: quella di Ji Jeongtae, un agente delle forze speciali del Nord infiltrato a Sud, e quella di GAVI, una popstar con un passato oscuro. Il tutto è costruito in Unreal Engine 5 e supportato da performance capture proprietario, per offrire un’esperienza narrativa immersiva, tra stealth, combattimenti ravvicinati e tensione emotiva. Arriva nel 2026.
Persona 4 Revival – Il ritorno del Midnight Channel
Un altro grande ritorno: Persona 4 Revival è stato annunciato ufficialmente con un trailer d’esordio che ha mandato in visibilio i fan della saga Atlus. Il remake ripropone l’atmosfera unica di Inaba, tra piogge misteriose, TV maledette e delitti irrisolti. Il protagonista, nuovo arrivato in città, si ritroverà coinvolto in una realtà parallela dove risvegliare il proprio Potere del Persona sarà l’unico modo per affrontare la verità.
Il gioco, completamente rinnovato graficamente, manterrà lo spirito del JRPG originale e uscirà direttamente su Game Pass al day one.
Planet of Lana II – Più grande, più profondo, più commovente
Il delicato mondo di Planet of Lana torna con un sequel che promette di raddoppiare le dimensioni e la profondità emotiva dell’originale. In Planet of Lana II: Children of the Leaf, Lana e Mui affrontano le conseguenze dell’invasione robotica, in un mondo che ha perso l’innocenza e che ora nasconde minacce e segreti.
Tra nuove abilità, controllo dei robot e una narrazione ancora più articolata, il gioco si propone come un viaggio intimo e commovente, capace di toccare corde profonde. L’uscita è prevista per il 2026, con disponibilità al day one su Game Pass.
Resonance: A Plague Tale Legacy – Il passato di Sophia, l’eco della Macula
Resonance espande l’universo narrativo di A Plague Tale con una nuova protagonista, Sophia, e una storia ambientata quindici anni prima degli eventi di Requiem. Il tono è più avventuroso ma non meno intenso, e porta i giocatori sull’Isola del Minotauro, dove antiche leggende e verità nascoste si intrecciano.
Con la spada in una mano e la luce nell’altra, Sophia dovrà affrontare minacce soprannaturali e decifrare il legame tra la maledizione della Macula e il proprio passato. Anche questo capitolo sarà disponibile nel 2026, con rilascio immediato su Game Pass.
Solo Leveling: Arise Overdrive – L’ascesa dell’hunter definitivo
Basato sul celebre webtoon coreano, Solo Leveling: Arise Overdrive trasforma l’epopea di Sung Jin-Woo in un action-RPG esplosivo. Schivate perfette, parry millimetrici e risvegli da Monarch: il sistema di combattimento promette adrenalina pura, da vivere in singolo o in modalità multigiocatore.
Il titolo arriverà su PC Xbox nell’autunno 2025, mentre le versioni Xbox Series X|S e Xbox Cloud seguiranno nel 2026. Un’occasione perfetta per scoprire (o rivivere) uno degli universi più amati della scena asiatica contemporanea.
Super Meat Boy 3D – Il cubo più famoso ritorna (stavolta in tre dimensioni)
A volte ritornano… e rotolano meglio che mai. Super Meat Boy 3D reimmagina il platform cult in una nuova veste tridimensionale, senza però perdere nulla del suo spirito hardcore. Seghe circolari, livelli impazziti, boss letali e la storica fidanzata fatta di cerotti: c’è tutto quello che i fan adorano, ma con una nuova profondità.
Il gioco è previsto per l’inizio del 2026 e sarà disponibile fin da subito su Game Pass. Preparati a morire. Ancora. E ancora. E ancora.
There Are No Ghosts at The Grand – Musical, fantasmi e un hotel da salvare
Chiudiamo con una delle proposte più insolite e affascinanti dello showcase. There Are No Ghosts at The Grand mescola mistero soprannaturale, decorazione d’interni e musicalità in un’avventura unica nel suo genere. Il giocatore eredita un vecchio hotel inglese e ha 30 giorni per rimetterlo a nuovo, ma ogni notte sarà dedicata alla caccia ai fantasmi.
Tra un gatto sarcastico, strumenti parlanti e segreti sepolti sotto le assi scricchiolanti, il gioco punta a conquistare i fan delle atmosfere cozy e delle storie fuori dagli schemi. L’uscita è prevista nel 2026, con rilascio diretto su Game Pass.
DLC e aggiornamenti: i mondi in continua evoluzione
Lo Showcase 2025 si è concluso celebrando anche l’importanza dei mondi persistenti e dei giochi che continuano a espandersi nel tempo. Dalle nuove campagne single player ai contenuti stagionali, Xbox ha dimostrato quanto tenga vivo l’interesse anche oltre il lancio.
Con Heavenly Spear, Age of Mythology: Retold accoglie un nuovo pantheon, questa volta ispirato alle leggende giapponesi. Dodici divinità inedite, tecnologie divine e unità mitiche arricchiscono la formula strategica di Ensemble Studios, accompagnando i giocatori in una campagna di dodici missioni con protagonista Yasuko, una contadina che scopre una lancia magica destinata a cambiare il destino del suo mondo. L’espansione è prevista per l’autunno 2025 ed è inclusa gratuitamente per chi possiede la Premium Edition.
Sul fronte MMO, The Elder Scrolls Online continua a sorprendere con Seasons of the Worm Cult – Part 1, nuova espansione che riprende uno degli archi narrativi principali più longevi del gioco. Il trailer gameplay ci trasporta a Western Solstice, teatro di nuove minacce e misteri legati al Culto del Verme. Il corposo Update 46 introduce anche una funzione molto attesa: il sistema di Subclassing, insieme a miglioramenti per il ritorno dei giocatori e numerose ottimizzazioni. L’aggiornamento è già disponibile su PC e arriverà il 18 giugno su Xbox e PlayStation.
Fallout 76, invece, punta su un lato più rilassato e “cozy” del post-apocalisse. Con l’aggiornamento Gone Fission, Bethesda introduce la pesca tra le attività disponibili nel Wasteland: i giocatori potranno sperimentare esche, condizioni climatiche e canne da pesca per catturare creature come Axolotl mensili o i rari Local Legends. È un’estate alternativa, tra rottami e silenzi d’acqua dolce, disponibile gratuitamente per tutti i giocatori.
Anche Indiana Jones e l’Antico Cerchio riceverà un contenuto extra: The Order of Giants, nuovo DLC in uscita il 4 settembre 2025. Ambientato durante la campagna principale, il capitolo espande la lore della Nephilim Order e conduce Indy sotto le strade di Roma, fino a toccare zone misteriose al di là del Vaticano. Vecchi nemici, nuove minacce e la leggenda di una bestia colossale si intrecciano in un’espansione già inclusa nelle edizioni Premium e Collector’s Edition.
Infine, Sea of Thieves si prepara a salpare con Season 17: Smugglers’ Tide, una nuova ondata di contenuti che introduce la Smuggler’s League. I pirati più audaci potranno intraprendere viaggi ad alto rischio, trasportando armi ed esplosivi tra le mani sbagliate, dove un errore può costare caro. L’uscita è fissata per agosto, e come sempre sarà disponibile gratuitamente per tutti i giocatori.
Xbox guarda al futuro con ambizione
Lo Showcase 2025 si è rivelato uno degli eventi più ricchi e ambiziosi degli ultimi anni per la galassia Xbox. Tra debutti spettacolari, ritorni amati, sorprese inedite e una nuova generazione di hardware, Microsoft ha tracciato una linea chiara: il futuro dell’esperienza Xbox è fatto di qualità, varietà e accessibilità, sia dal salotto che dal cloud.
Con titoli dal forte impatto visivo come DOOM: The Dark Ages, giochi narrativi come South of Midnight e Avowed, e perle di creatività indie come There Are No Ghosts at The Grand, la line-up abbraccia ogni tipo di giocatore. La potenza della nuova Xbox Series X All-Digital e del modello Galaxy Black è il simbolo di un ecosistema che evolve senza mai perdere di vista chi lo abita.
Il messaggio è chiaro: Xbox non rincorre il futuro, lo costruisce. E dopo uno Showcase così, l’attesa per il 2026 è appena cominciata.
Durante il PC Gaming Show, Fatshark ha mostrato per la prima volta in azione la nuova classe Arbites per Warhammer 40.000: Darktide, presentando un trailer gameplay ricco di dettagli. L’annuncio non arriva da solo: la classe sarà disponibile in due versioni, Standard e Deluxe, a partire dal 23 giugno 2025 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S.
Il trailer ci trascina nel cuore della città alveare di Tertium, dove gli Arbites, con il volto coperto dal caratteristico elmo e l’inseparabile Cyber-Mastino al fianco, danno la caccia agli eretici con brutale precisione. Uno stile implacabile, fedele alla tradizione dei giudici imperiali del lore di Warhammer 40K.
Arbites: il braccio della legge
Chi conosce il mondo di Warhammer 40.000 sa bene che gli Arbites non sono semplici soldati. Sono giudici, giuria ed esecutori, chiamati a mantenere l’ordine nel caos delle metropoli imperiali. In Darktide, questa filosofia si traduce in un gameplay diretto, letale, accompagnato da un arsenale personalizzato e dalla presenza del Cyber-Mastiff, un compagno letale capace di attaccare e bloccare i nemici su comando.
Nel trailer, gli sviluppatori mostrano come gli Arbites si muovano tra i corridoi della città alveare con freddezza metodica, sfruttando armi uniche e abilità di controllo dell’area. A breve, potremo saperne di più: un nuovo video di gameplay esteso sarà pubblicato il 12 giugno alle 18:00 CEST.
Edizioni disponibili e contenuti esclusivi
Insieme all’annuncio, Fatshark ha rivelato i dettagli delle edizioni in arrivo. I giocatori potranno scegliere tra due opzioni:
Standard Edition (11,99 €): Include la classe Arbites base, disponibile su tutte le piattaforme.
Deluxe Edition (18,99 €): Oltre alla classe, offre contenuti esclusivi:
1 outfit unico per l’Arbites
1 outfit per il Cyber-Mastiff
1 cornice ritratto
4 skin arma esclusive
Chi possiede già la versione standard potrà passare alla Deluxe con un Cosmetic Upgrade al prezzo di 7,99 €.
Disponibilità e piattaforme
Entrambe le edizioni saranno acquistabili dal 23 giugno 2025, su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Già da oggi è possibile inserirle nella wishlist su tutte le piattaforme digitali.
La scelta di rendere disponibile la classe Arbites anche su console conferma l’approccio multipiattaforma di Fatshark, che continua a espandere la portata di Darktide e ad arricchirne il contenuto per una community sempre più vasta.
Fatshark continua a espandere Darktide
Con l’arrivo degli Arbites, Warhammer 40.000: Darktide prosegue nel suo percorso di aggiornamenti e miglioramenti. Il team svedese di Fatshark, già noto per la saga di Vermintide, conferma il proprio impegno nel supportare a lungo termine un titolo che, al lancio, ha ricevuto critiche contrastanti, ma che col tempo si è evoluto grazie a patch, revisioni e nuove classi.
La classe Arbites non è solo un’aggiunta cosmetica: rappresenta un’opportunità per variare approccio al gioco, grazie a uno stile tattico e potente, perfetto per chi cerca controllo e disciplina in mezzo al caos.
Giustizia imperiale: perché gli Arbites meritano attenzione
Con il debutto ufficiale fissato per il 23 giugno, gli Arbites si preparano a portare giustizia a Tertium con il loro Cyber-Mastino al fianco. Se amate il mondo di Warhammer 40K o cercate una nuova ragione per tornare su Darktide, questa potrebbe essere l’occasione perfetta. L’appuntamento con il prossimo trailer gameplay del 12 giugno promette nuove sorprese… e forse, altri dettagli sulle abilità del giudice imperiale.
In questi primi giorni ci siamo concentrati sul testare le principali novità hardware della console, anche grazie a Welcome Tour, una tech demo interattiva pensata per far scoprire agli utenti le nuove funzionalità hardware e le potenzialità della Nintendo Switch 2, offrendo un assaggio delle esperienze di gioco e delle innovazioni tecnologiche della console.
Prima di addentrarci nell’articolo, però, è doveroso aprire una piccola parentesi, per onestà intellettuale. Welcome Tour è di certo un buon software per mostrare le potenzialità della nuova console, ma è un peccato che molte funzionalità rimangano parzialmente inaccessibili. Alcuni contenuti richiedono l’acquisto di periferiche aggiuntive come il gamepad Pro o la telecamera, altre necessitano obbligatoriamente di un televisore 4K. Considerato ciò, pur al netto di una richiesta non esorbitante (10€), sarebbe stato preferibile che Welcome Tour fosse pre-installato su tutte le console Nintendo Switch 2, almeno nelle versioni del D1, per valorizzare al meglio l’ingresso nella nuova generazione Nintendo.
Detto questo, entriamo nel vivo dell’articolo! E non dimenticate di dare un’occhiata al video di supporto, disponibile sul nostro canale YouTube:
Contenuto della confezione e specifiche tecniche
La confezione di Nintendo Switch 2 è compatta, massiccia, proprio a voler sottolineare da subito come la nuova console sia la versione più potente, “premium”, della precedente.
All’interno troviamo:
La console, ovviamente;
Due Joy-Con ridisegnati, migliorati e con funzionalità aggiuntive;
Il nuovo dock con supporto per 4K a 60Hz;
Cavo USB-C per la ricarica e alimentatore;
Supporto per Joy-Con, per avere un controller più “classico” senza dover acquistare quello Pro a parte;
Laccetti;
Cavo HDMI Ultra High Speed;
Manualistica varia.
Andando sui tecnicismi:
Processore:NVIDIA Tegra T239 con 8 core ARM Cortex-A78C, che garantisce prestazioni fluide e potenza grafica superiore rispetto alla prima console Switch;
GPU: Architettura Ampere con 1536 CUDA cores, supporto a ray tracing e DLSS;
RAM:12 GB LPDDR5X, un salto in avanti che consente giochi più complessi e migliore multitasking;
Memoria interna:256 GB UFS 3.1, espandibile tramite microSD Express fino a 2 TB;
Display: 7,9″ LCD con risoluzione 1080p, supporto HDR10 e refresh rate fino a 120 Hz, che migliora significativamente l’esperienza visiva rispetto al display OLED 720p del modello precedente, pur senza la più apprezzata tecnologia di quest’ultimo;
Audio: Supporto per audio spaziale 3D e microfono integrato con tecnologia di cancellazione del rumore;
Batteria: Capacità di 5220 mAh (forse rappresenta il vero punto debole della console, sia in termini prestazionali, sia in termini di surriscaldamento);
Connettività:Wi-Fi 6, Bluetooth 5.1, doppia porta USB-C, porta Ethernet nel dock per connessioni più stabili.
Nintendo Switch 2 sin da subito appare come la versione “premium” del modello precedente
La nuova “best thing” di Nintendo
Finita la parte noiosa, parliamo della vera “ciccia”. Qual è la novità di Nintendo Switch 2?
Inutile nasconderci dietro un dito. La grande N è sempre stata pioniera nelle innovazioni legate all’approccio al videogioco, e sebbene per la prima volta la nuova console non rivoluzioni nulla e anzi mantenga la continuità (dal nome al resto) con la precedente, ci sono comunque alcune piccole introduzioni che, se sfruttate a dovere, potrebbero avere un ottimo impatto nella nostra industry preferita. Parliamo del nuovo utilizzo dei Joy-Con come mouse, la cui sinergia con la nuova Rumble HD potrebbe regalare grandi soddisfazioni.
I Joy-Con vengono utilizzati come mouse tramite un sensore ottico posizionato sotto il punto di aggancio che consente di muovere il cursore su diverse superfici, tra cui le nostre gambe, aprendo a modalità di gioco e interazioni diverse dal tradizionale controllo analogico (e dalla “rigidità” della versione PC). In Welcome Tour, quasi ogni mini-gioco sfrutta una declinazione di questa funzione, che si è rivelata dannatamente fluida e versatile, aprendo a nuove possibili strade di game design.
La sinergia di cui sopra è garantita dal feedback tattile profondamente rivisitato: la Rumble HD ora offre vibrazioni più precise e una gamma più ampia di intensità. Ciò permette di trasmettere sensazioni più realistiche e non legate solo al tatto, ma anche all’udito, creando una sinestesia molto più coinvolgente ed immersiva che in passato.
Non è un caso, ripetiamo, se gran parte dell’esperienza di Welcome Tour è focalizzata su mini-giochi che puntano sul duo Joy-Con + Rumble HD.
In conclusione, Nintendo non rivoluziona il concetto Switch, ma introduce elementi che, se sfruttati bene, potrebbero avere un grande impatto sul media. Switch 2 non punta a sorprendere con rivoluzioni spettacolari, ma mantiene una coerente continuità con il suo predecessore, evolvendosi in una versione premium che siamo sicuri saprà regalare grandi soddisfazioni. Anche perché, diciamocelo, la differenza la faranno i giochi. E Nintendo, su questo, non sbaglia mai.
La Grotta Inquietante è una delle aree opzionali più interessanti da esplorare in Expedition 33. Si trova nella zona nord-est della mappa e contiene alcune sorprese, tra cui un nemico cromato, puzzle ambientali e armi esclusive. In questa guida vi spieghiamo passo dopo passo come completarla al 100%, raccogliere tutte le ricompense e non perdervi nulla.
L’ingresso e la prima svolta: cercate ELERIM
Appena entrati nella grotta, tenetevi sempre sulla sinistra. Dopo un breve tratto, troverete una roccia che potete aggirare: lì, per terra, è nascosta ELERIM, un’arma unica per Luna, facilmente riconoscibile. Proseguendo nello stesso senso, incontrerete un piccolo slargo con una pillola in alto, ma ignoratela: non è ancora il momento. Continuate lungo il sentiero inferiore. A dispetto delle apparenze, la grotta non è labirintica come sembra all’inizio: seguite le indicazioni e non vi perderete.
Lo scontro con il nemico cromato
Continuando a sinistra, vi troverete di fronte al nemico cromato. Questo combattimento è il vero cuore della Grotta Inquietante: per superarlo, vi consigliamo di impostare il paradigma giusto e preparare le vostre abilità con attenzione.
Se volete infliggere danni seri, alternate tra combo ravvicinate e attacchi speciali come Assalto Zero, Scintilla e Strappo, sfruttando i punti abilità guadagnati durante l’esplorazione. È importante adattarsi e cambiare paradigma al momento giusto: chi gioca con Mael potrà ottenere un’arma speciale, il Catalizzatore di Croma Splendente, utile anche nelle fasi successive del gioco.
Il consiglio più importante? Non affrontate questa battaglia sottogamba. Anche se è possibile riuscirci in solitaria, una squadra ben coordinata farà tutta la differenza.
Ritornare sui propri passi: due giri obbligati
Una volta sconfitto il nemico, tornate indietro fino al bivio iniziale e stavolta tenete la destra. Questo percorso vi obbligherà a fare due giri: una scelta necessaria, perché altrimenti alcune aree rimarrebbero irraggiungibili. Non lasciatevi scoraggiare: la mappa è articolata ma ben strutturata.
Durante il tragitto, scoprirete un vendor nascosto che vende il Corderon, un’arma molto utile per il personaggio Shiel. Approfittatene prima di procedere oltre. Se avete già completato la parte sinistra della grotta, non dovreste avere problemi nel tornare sui vostri passi.
Tecnica avanzata: come ottenere Nocturne per Lumier
Una delle fasi più delicate dell’intera spedizione riguarda la raccolta dell’arma Nocturne, esclusiva per Lumier. Per raggiungerla, dovrete sfruttare una tecnica di discesa avanzata: nelle vicinanze del vendor si trova un buco tra le rocce che conduce a un corridoio inferiore.
Scendere nel punto sbagliato vi farà sbattere contro le rocce, impedendovi di atterrare correttamente. Invece, se gestirete bene l’angolazione e atterrerete in modo pulito, potrete accedere a una zona segreta dove è custodita l’arma. Un piccolo trucco che fa la differenza per chi vuole completare davvero tutto.
Fase finale: uscita dalla grotta e consigli extra
Dopo aver raccolto tutto il possibile, dirigetevi verso l’uscita. Se avete seguito la guida passo dopo passo, dovreste essere equipaggiati con Elerim, Cordium e Nocturne, oltre ad aver ottenuto numerosi punti abilità e bottini secondari. Prima di lasciare l’area, assicuratevi di riposarvi per ricaricare le abilità e salvare i progressi.
È importante anche controllare l’equipaggiamento ottenuto: alcune delle reliquie raccolte in questa sezione potrebbero rivelarsi fondamentali nelle fasi successive del gioco.
La Grotta Inquietante è una delle zone opzionali più soddisfacenti da esplorare in Expedition 33, a patto di affrontarla con la giusta calma e strategia. Tra combattimenti serrati, puzzle ambientali e percorsi nascosti, riesce a combinare l’azione con l’esplorazione intelligente. Ma soprattutto, premia i giocatori più attenti con armi uniche e potenziamenti di rilievo.
Se il vostro obiettivo è arrivare pronti alle sfide di fine gioco, completare quest’area è praticamente obbligatorio.
Le nostre guide dedicate a Clair Obscur: Expedition 33
Se volete scoprire ogni segreto del Continente e portare la vostra Spedizione al massimo livello, consultate anche le nostre altre guide approfondite:
Dopo lo State of Play del 4 giugnodi PlayStation, qualche ora fa si è tenuto il Summer Game Fest 2025. Presentato da Geoff Keighley, l’evento è stato ricco di annunci e anteprime.
Se volete scoprire tutte le novità annunciate, siete nel posto giusto. Questo articolo vi guiderà attraverso tutto ciò che è stato mostrato all’evento Summer Game Fest tenutosi tra il 6 e il 7 giugno 2025. Buona visione!
Mortal Shell 2
Il primo gioco annunciato all’SGF 2025 dallo studio svedese Cold Symmetry è Mortal Shell 2, sequel del souls-like action-RPG del 2020.
Clip esclusiva SGF di Death Stranding 2
Niente di troppo sconvolgente, visto che Death Stranding 2 è ormai dietro l’angolo. Hideo Kojima è salito sul palco per dare il via al tour mondiale di Death Stranding 2: On The Beach presentando anche una clip di Neil, interpretato da Luca Marinelli, che parla con Lucy, interpretata da Alyssa Jung.
Chronicles: Medieval arriverà in accesso anticipato nel 2026
“Non ho cercato la guerra, ma la guerra ha trovato me”. L’attore Tom Hardy ha prestato la propria voce per il trailer di Chronicles: Medieval di Raw Power Games, che apparentemente è tutto incentrato su battaglie tra cavalieri e cavalli di vecchia scuola. C’è solo un piccolo frammento di gameplay alla fine; il resto è scintillante grafica computerizzata.
Sonic CrossWorlds Racing collabora con Minecraft
Takashi Iizuka, storico sviluppatore di Sonic per SEGA, è salito sul palco per parlare del nuovo gioco di corse di Sonic, in uscita a settembre. “A differenza di altri giochi di kart, questo gioco offrirà un matchmaking online multipiattaforma”, ha scherzato. “Così potrete gareggiare contro i vostri amici su tutte le piattaforme.”
Poi ha mostrato un crossover a sorpresa con Xbox: saranno infatti presenti piste e piloti di Minecraft.
Bandai Namco annuncia Code Vein 2, in uscita nel 2026
Il gioco del 2019 avrà un seguito, potete dare uno sguardo al trailer qui di seguito:
End of Abyss arriverà l’anno prossimo dagli ex sviluppatori di Little Nightmares
Pubblicato da Epic, End of Abyss è il prossimo gioco (un inquietante sparatutto isometrico) degli ex sviluppatori che hanno lavorato presso Tarsier Studios, creatori di Little Nightmares.
Game Of Thrones: War For Westeros
C’è un nuovo gioco di strategia basato su Game of Thrones in arrivo, e il trailer sottolinea come sarete voi a decidere come andranno le cose. Lo ha fatto mostrando Jon Snow che viene pugnalato a morte. Ma non nel modo in cui viene pugnalato nella serie. Un’altra pugnalata!
War For Westeros arriverà su PC l’anno prossimo.
Atomic Heart 2 è in fase di sviluppo!
Un trailer davvero sorprendente per un sequel piuttosto inaspettato. La storia alternativa in stile sovietico BioShock fa chiaramente un salto nel futuro, con un tocco cyberpunk in più. È “in fase di sviluppo attivo”, ha dichiarato Keighley. “Questa volta ci sarà una maggiore enfasi sugli elementi GDR e sulla libertà del giocatore.”
Lo sviluppatore Mundfish ha anche annunciato The Cube, “uno sparatutto MMORPG ambientato nell’universo atomico su un enorme cubo levitante, i cui bordi ruotano costantemente per creare combinazioni di gioco uniche e in continua evoluzione”, ha affermato Keighley.
Onimusha: Way of the Sword
Pensiamo ancora che sia fantastico che Capcom abbia scelto il volto del leggendario attore Toshiro Mifune per il nuovo personaggio di questo reboot di Onimusha. Ecco un nuovo trailer del gioco, in uscita l’anno prossimo.
Killer Inn è un gioco di deduzione sociale per 24 giocatori di Square Enix
Questo non è Final Fantasy. Ecco un gioco piuttosto diverso, prodotto da Square Enix: un gioco di deduzione sociale multigiocatore (pensate a Mafia o alla popolare serie TV “D “), ma in versione multigiocatore.
Arc Raiders ha una data di uscita: 30 ottobre
Ci dispiace ragazzi, nessuna sorpresa per Arc Raiders durante il Summer Game Fest di oggi. Giravano voci che sarebbe stato rilasciato in anteprima, ma dovrete aspettare ancora qualche mese.
Dune: Awakening
Il trailer di lancio del prossimo gioco sandbox survival ambientato nel mondo di Arrakis ha offerto ai fan di Dune un nuovo sguardo su cosa aspettarsi al lancio del gioco, previsto per il 10 giugno.
Chrono Odyssey avrà un playtest su Steam a partire dal 20 giugno
Questo “MMORPG d’azione di nuova generazione” è già stato annunciato, ma la novità è che potrete giocarci molto presto. Visitate la pagina Steam per partecipare al suo prossimo playtest.
L’aggiornamento 2.4 di Wuthering Waves verrà lanciato il 12 giugno
Un altro piccolo aggiornamento: il gioco gacha Wuthering Waves ha un aggiornamento degno di un trailer in arrivo il 12 giugno. Mancano solo sei giorni!
Il Metroidvania Mio: Memories in Orbit ha una demo ora disponibile
Un platform cooperativo per due giocatori con una splendida grafica in stile stop-motion?
Lego Voyagers
Come il gioco precedente, anche questo è un platform cooperativo. Lego Voyagers, pubblicato da Annapurna, è “una nuova avventura cooperativa per 2 giocatori incentrata sulla costruzione di astronavi, sull’emozione e sull’amicizia”.
Spongebob gioca a D&D?
Nickelodeon sta sviluppando un gioco chiamato Nicktoons & The Dice of Destiny, che sembra una sorta di picchiaduro crossover. La descrizione ufficiale su YouTube ci fornisce maggiori dettagli:
“Nicktoons & The Dice of Destiny” è un vibrante mashup che si estende su più universi e porta gli iconici eroi di Nickelodeon in un mondo di elementi fantasy e azione RPG in tempo reale. Tira i dadi e tuffati in un’avventura selvaggia e piena d’azione con SpongeBob e altri personaggi di Nickelodeon!
Uscirà nell’autunno del 2025.
Shadow drop: il DLC di Lies of P è disponibile ora
Il DLC Overture di Lies of P è disponibile ora. È disponibile sulla pagina Steam!
“Il Doki Doki Literature Club incontra Silent Hill” in Fractured Blooms
Beh, è un’ottima proposta per un gioco di genere farmer-horror, appena annunciato all’SGF. Fractured Blooms sembra decisamente un gioco bizzarro, e l’editore Serenty Forge ha una solida esperienza di progetti unici.
Jurassic World Evolution 3 uscirà il 21 ottobre
Il prossimo gioco gestionale di Jurassic World ha finalmente una data! Forse il nuovo film di Jurassic World farà venire voglia di costruire qualche parco di dinosauri. Cosa potrebbe andare storto?
Il prossimo gioco del team di sviluppo di Shovel Knight: Mina the Hollower in uscita il 31 ottobre ha una demo ora disponibile
Aspettavamo Mina the Hollower da un’eternità: la campagna Kickstarter per questa avventura in stile Zelda per Game Boy è stata finanziata con successo nel 2022, con un’uscita prevista per il 2023. Non male per lo sviluppo di un gioco, eh? Ma ehi, sembra fantastico. E potete giocare alla demo ora!
Dying Light: The Beast uscirà ad agosto
Annunciato l’anno scorso, questo capitolo di Dying Light, nato come DLC ma cresciuto fino a diventare un gioco più grande, ha una data di uscita, sarà disponibile fra un paio di mesi.
Towa and the Guardians of the Sacred Tree il nuovo roguelike dello sviluppatore dei giochi Mana
Forse non avete mai sentito parlare dello sviluppatore giapponese Brownies, ma lo studio dietro questo roguelike è stato fondato da Kameoka Shinichi, noto soprattutto per essere stato uno dei principali creativi di Secret of Mana e di molti altri giochi della stessa serie. Più di recente, hanno lavorato a Doraemon Story of Seasons per Bandai Namco, che pubblica anche Towa.
Acts of Blood sembra davvero sorprendente per un gioco sviluppato in solitaria
Ok, non proprio da solista: lo sviluppatore Fajrul Fn ha commissionato musica, animazione e altro per questo picchiaduro ambientato in Indonesia. Ma se avete amato Sifu o The Raid, questo potrebbe fare al caso vostro. Sembra piuttosto tecnico nei controlli, ma con animazioni squisitamente incisive. L’uscita è prevista per l’estate del 2026.
Scott Pilgrim è tornato!
Tribute Games è tornato, con il dio della pixel art Paul Robertson e il contributo del creatore di Scott Pilgrim, Bryan Lee O’Malley.
“Unitevi a Scott Pilgrim e Ramona Flowers in una nuovissima avventura piena di combattimenti nello spazio, nel tempo e per le strade di Toronto!” afferma Tribute.
Include una modalità cooperativa a 4 giocatori con possibilità di entrare e uscire dal gioco e sette personaggi giocabili. Dopo che la nebbia si sarà diradata da SGF, dovremo capire se si tratta di una sorta di espansione del gioco originale realizzata da Tribute in collaborazione con Ubisoft, o se è completamente indipendente.
Scott Pilgrim EX arriverà nel 2026.
The First Descendant: Breakthrough arriverà ad agosto
Ad agosto arriverà un “mega aggiornamento” per The First Descendant che includerà “hoverbike, raid colossi da 8 giocatori e un nuovissimo Descendant”.
Il gioco “Sea of Thieves ambientato nello spazio” Wildgate per 20 giocatori uscirà il 24 luglio
Questo gioco del nuovo studio del fondatore di Blizzard, Mike Morhaime, sembra piuttosto promettente. E la novità: uscirà presto!
Blighted, dallo studio Guacamelee
Sembra un roguelike d’azione? In stile Hades? Ecco la descrizione dalla pagina Steam, ora online:
“Affrontate un incubo western psichedelico per recuperare i ricordi del vostro popolo in questo gioco di ruolo d’azione dai creatori di Guacamelee! Sfruttate il potere letale del Blight, capace di alterare la realtà, e svelate i misteri di un mondo contorto.”
Non uscirà prima del 2026.
ILL
Ill è un nuovo survival horror in prima persona, nonché il gioco d’esordio del Team Clout. Il trailer di debutto mostra diverse creature terrificanti che il giocatore dovrà affrontare, tra cui una specie di ghoul dalle sembianze infantili.
Infintesimals
In arrivo nel 2026, è l’ultimo arrivato nella gloriosa tradizione del “tutto è più bello quando sei un piccolo ometto in un mondo di dimensioni normali”. Vedasi anche: Grounded, Pikmin, ecc. Presentato al SGF, vede protagonisti alcuni extraterrestri alla ricerca dei loro amici sulla Terra, dove si trovano ad essere un po’ minuscoli.
Capcom conferma che arriverà un nuovo Resident Evil: si intitolerà Resident Evil Requiem
Lo show si è concluso con Resident Evil: Requiem, descritto come “un cambiamento radicale per il franchise, sia nel tono che nel gameplay”. Il trailer presenta l’eroina, Grace Ashcroft, che deve tornare a Raccoon City, ormai decimata.
Il nuovo Resident Evil uscirà a febbraio 2026.
Ecco cosa sappiamo del gioco:
Uscirà il 27 febbraio sia su PC che su console;
“Una nuova era di survival horror” implica un allontanamento sia dallo stile di gioco di RE2 che da quello in prima persona di RE7/8;
È ancora collegato alle storie di RE esistenti, con Raccoon City presente nel trailer.
Abbiamo le allucinazioni o hanno appena annunciato un gioco anime sui Wu-Tang?
Wu-Tang: Rise of the Deceiver è a quanto pare un “RPG d’azione cooperativo con combattimenti in stile anime”.
Il film noir Yakuza si intitola ufficialmente Stranger Than Heaven
L’anno scorso si chiamava “Project Century” e avrebbe dovuto essere ambientato all’inizio del XX secolo. Ma ora è ambientato nel 1943, e sì, sembra fantastico. Basta guardare il trailer.
Creatività e avanzamento digitale rappresentano un binomio molto particolare che ha, nel corso del tempo, cambiato le consuetudini relative al mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento. Sono ormai sempre più utilizzati software di ultima generazione e sistemi di intelligenza artificiale. Di conseguenza, la richiesta di figure allo stesso tempo artistiche e tecniche cresce in modo costante.
I futuri professionisti non dovranno scegliere fra competenze hardware o software: servirà avere familiarità con linguaggi di programmazione, strumenti di produzione multimediale e nozioni di marketing, senza perdere la sensibilità verso il pubblico.
La digitalizzazione dell’intrattenimento
Lo spostamento rapido degli eventi verso piattaforme interattive ha determinato la presenza di estesi bacini di utenti pronti a vivere contenuti in tempo reale. Sono, in particolare, video in 4K, realtà aumentata e chat sincronizzate che rendono possibile un senso di presenza che, fino a pochi anni fa, appariva fantascienza.
Ad esempio, secondo quanto riporta il blog di questo noto casinò live, aspetti come selezione e formazione dei croupier rappresentano un esempio di percorso professionale in cui il capitale umano viene integrato con tecnologie particolari, piattaforme di analisi e ambienti virtuali. L’esempio mette in evidenza un dato macroscopico: l’entertainment contemporaneo non va a sostituire i ruoli tradizionali, ma li estende attraverso strumenti digitali, creando opportunità per sviluppatori, designer ed esperti di dati.
Nuovi orizzonti per sviluppatori di esperienze immersive
La realtà virtuale necessita di ingegneri in grado di ottimizzare motori grafici, creare ambientazioni fotorealistiche e garantire frame rate elevati. Chi programma plug-in per specifici motori grafici può trovare spazio in concerti virtuali, mostre interattive e set cinematografici che impiegano schermi LED invece che sfondi fisici.
Allo stesso tempo, la diffusione di strumenti come i sensori di movimento introduce l’esigenza di professionisti specializzati in feedback aptico, che siano in grado di sincronizzare stimoli tattili con audio e immagini, in modo da potenziare l’effetto di presenza dello spettatore.
Analisi dei dati e intelligenza artificiale per aumentare l’engagement
Tutto, in questo campo, può diventare un’informazione preziosa. Analisti di dati e ingegneri che si occupano di machine-learning filtrano queste informazioni per estrarre pattern di comportamento, per definire fasce di pubblico e indicare contenuti personalizzati.
Gli algoritmi di raccomandazione, che sono ormai fondamentali per i colossi dello streaming, si basano su reti neurali che calcolano la probabilità di gradimento in tempo quasi reale. Per i professionisti in questo settore, il fattore principale non consiste nella modellazione statistica, ma nella trasformazione dei risultati in azioni concrete, come modifiche editoriali, orari di pubblicazione ottimali, funnel di monetizzazione meno invasivi.
Produzione audio e video di nuova generazione
Non si può poi non parlare dell’aspetto che riguarda la produzione audio e video. Della gestione di set distribuiti si occupano i tecnici del suono con competenze in audio spaziale, gli operatori di camera robotizzata e gli ingegneri video specializzati in remote production. Allo stesso tempo, vengono adottati standard per consentire la separazione dei flussi audio e video, in modo da ridurre i costi logistici e da ampliare le opzioni creative.
Nelle sale di post-produzione, i tecnici che sanno utilizzare motori di rendering moderni ottengono risultati ancora più accurati, mentre i sound designer utilizzano plug-in per ricreare acustiche realistiche. Ad avere una grande attenzione, quindi, è la capacità di integrare hardware specializzato con software basato su AI generativa per ridurre i tempi di lavorazione.
Le competenze trasversali
Come si può vedere, la nuova frontiera dell’intrattenimento digitale premia chi adotta una mentalità orientata all’approccio dell’imparare facendo, supportato da formazione intensiva e certificazioni dedicate.
Oltre alle skill tecniche, vengono valorizzate le capacità di storytelling, di gestione delle community e la familiarità con metodi agili. Allo stesso tempo, la rotazione delle mansioni consente ai profili junior di sperimentare aree diverse, dallo sviluppo front-end alla cura di contenuti, creando team flessibili e pronti a rinnovarsi quando il mercato cambia.
Quando FromSoftware ha presentato Elden Ring: Nightreign, lo scetticismo è stato immediato. Perché cambiare formula? Perché stravolgere un equilibrio – quello tra esplorazione, combattimento e narrazione frammentaria – che aveva incantato milioni di giocatori? La risposta è semplice: dopo un fenomeno globale come Elden Ring, era impossibile ripetersi con la stessa struttura. Serviva una deviazione. Serviva un rischio.
Nightreign nasce proprio così, come esperimento interno trasformato in prodotto reale, diretto da Junya Ishizaki, figura storica dello studio. Ed è un progetto che si porta addosso tutto il peso dell’eredità Soulsborne, ma anche il desiderio dichiarato di fare qualcosa di diverso.
Lo fa spostando il focus: dalla solitudine alla squadra, dall’attesa all’urgenza, dalla contemplazione alla reazione. È ancora l’Interregno – o una sua variazione – ma l’approccio è nuovo. Brutale, affascinante, incompleto.
Versione testata : PlayStation 5
Un Interregno deformato
La premessa narrativa è classica, ma con una torsione originale. Non c’è un Prescelto da creare. Non c’è un mondo da redimere in solitaria. In Nightreign, i giocatori impersonano uno degli otto Penitenti, guerrieri intrappolati nella Rocca della Tavola Rotonda, al di fuori del tempo e dello spazio, costretti a ripetere infinite Spedizioni nella regione corrotta di Plagaride, un mondo mutante dove si nascondono i Signori della Notte.
Ognuno dei Penitenti porta con sé una cicatrice dell’Interregno. Alcuni sono ex seguaci dell’Albero Madre, altri sono sopravvissuti a guerre dimenticate, altri ancora sembrano venire da epoche parallele. Il fascino sta proprio nel dettaglio: ogni gesto, ogni frase sbloccata nel tempo, ogni missione legata alle Rimembranze, costruisce un’identità che va oltre il semplice ruolo da combattente. In un gioco che riduce la libertà esplorativa, questi frammenti biografici diventano fondamentali per mantenere il coinvolgimento, dando al giocatore una motivazione intima per continuare a combattere — non solo per vincere, ma per capire.
È un setting che mescola echoes familiari di Elden Ring con nuove suggestioni: la narrazione è più esplicita, e ogni personaggio ha una storia personale da scoprire attraverso il sistema delle Rimembranze, memorie sbloccabili che regalano frammenti di passato e potenziamenti permanenti.
Ma è nella scelta dei protagonisti che arriva la vera rottura: non si crea un personaggio, si sceglie uno di otto guerrieri predefiniti. Ognuno ha abilità uniche, uno stile di combattimento specifico e un’identità narrativa che lo distingue dagli altri. Non sono classi: sono persone.
Questa scelta, se da un lato limita la libertà di costruzione del proprio alter ego, dall’altro permette a FromSoftware di sperimentare in profondità, creando archetipi giocabili con meccaniche mai viste prima: la Rediviva, evocatrice di spiriti familiari; il Giustiziere, capace di trasformarsi in belva; la Spina, dotata di trappole letali e mobilità estrema.
Le Spedizioni: un ciclo senza pace
Il fulcro di Nightreign è rappresentato dalle Spedizioni, missioni a ciclo chiuso in cui i tre Penitenti (o uno solo, ma sconsigliato) devono affrontare una corsa contro il tempo in Plagaride, una mappa assemblata in modo semi-procedurale.
Ogni spedizione dura circa un’ora e si articola in due giornate di esplorazione e due notti di boss fight, per poi culminare nello scontro con un Signore della Notte. Durante il giorno si esplorano rovine, si affrontano nemici minori, si accumulano Rune, si potenzia l’equipaggiamento. Ma bisogna fare in fretta: la Marea Notturna – una pioggia magica – restringe progressivamente l’area giocabile, costringendo il team a convergere verso un’arena per affrontare il mini-boss di fine giornata.
Prima di partire, è possibile selezionare dal menù della Rocca quale Signore della Notte affrontare. Questa scelta influenza pesantemente la struttura della spedizione: alcune zone compariranno solo con determinati boss, così come certe reliquie o eventi narrativi. Tuttavia, non tutto è sotto controllo. Alcuni potenziamenti chiave possono comparire solo in punti casuali della mappa, e il loro ritrovamento dipende dal percorso preso. Questa parziale imprevedibilità dona varietà al loop, ma può anche alimentare frustrazione se si è alla ricerca di build specifiche.
Superata la seconda notte, se si è ancora vivi, ci si gioca tutto contro il boss finale. La vittoria garantisce nuove Reliquie permanenti, mentre la sconfitta spesso cancella progressi e lascia l’amaro in bocca.
Pressione costante, libertà negata
L’effetto collaterale più evidente di questa struttura è il senso costante di urgenza. Non si esplora: si corre. Non si osserva: si calcola.
Le architetture sontuose, le cattedrali rovinate, i castelli fluttuanti che punteggiano Plagaride sono decorazioni sullo sfondo, belle da vedere ma impossibili da contemplare. Nightreign prende la poetica della lentezza di Elden Ring e la capovolge: qui ogni secondo è prezioso, ogni deviazione è un rischio. Il gameplay ti incalza, ti pressa, ti minaccia. Ed è proprio qui che molti giocatori si spaccano.
Chi ama l’esplorazione libera e la costruzione lenta del proprio personaggio, troverà Nightreign alienante. Chi invece vive di tensione, di rischio, di ottimizzazione rapida, troverà terreno fertile. Ma il confine tra stimolazione e stress sistemico è sottile, e Nightreign lo oltrepassa più volte.
L’evoluzione silenziosa della mappa
Plagaride, in sé, è una mappa geniale e paradossale. È fissa nella sua struttura (colline, fiumi, spiriti del vento), ma cambia continuamente negli elementi dinamici. I punti d’interesse – castelli, torri, rovine – vengono posizionati casualmente a ogni ciclo. E cambiano nemici, boss, ricompense.
Una zona può ospitare maghi Cariani in un ciclo, e Golem in quello successivo. Una cattedrale può nascondere un forziere leggendario o un’imboscata letale. Inoltre, proseguendo nell’avventura, quattro macro-zone variabili – dette Terre Mutevoli – possono comparire a sorpresa, riscrivendo intere porzioni di mappa: una città infestata, un cratere pieno di boss, un picco ghiacciato, un bosco marcescente.
Sono dinamiche interessanti, ma anche profondamente ripetitive. Dopo qualche decina di ore, si iniziano a riconoscere i layout, a prevedere le trappole, a correre meccanicamente da un punto all’altro. E in un gioco che si nutre di sorpresa, questa ripetitività è un limite pesante.
Cooperazione obbligatoria, ma fragile
Il sistema cooperativo è il cuore pulsante del gioco, ma anche il suo tallone d’Achille. Giocare con due amici affiatati, che conoscono le regole, che sanno quando attaccare e quando ritirarsi, che leggono la mappa e comunicano, è un’esperienza fantastica. Ogni battaglia diventa una danza, ogni sinergia un’arma in più. Il Giustiziere apre, la Rediviva supporta, la Spina piazza le sue trappole. Il gioco brilla.
Ma tutto cambia se ci si affida al matchmaking casuale. Troverete compagni silenziosi, disorientati, scoordinati. Penitenti che corrono da soli. Evocatori che non evocano. Giocatori che abbandonano dopo la prima sconfitta. In queste situazioni, Nightreign non perdona. Il tempo stringe, la Marea avanza, e una squadra disunita è una condanna.
ll gioco include un sistema di ping contestuali, che consente di segnalare oggetti, nemici o direzioni. Ma, sebbene utile, resta troppo limitato. Manca una vera chat di testo o vocale integrata, e questo rende difficile coordinarsi se non si usa una piattaforma esterna. In un gioco basato sulla sinergia, la comunicazione è tutto, e spesso ci si ritrova a fallire non per scarsa abilità, ma per mancanza di dialogo. È un limite importante, che speriamo venga risolto con futuri aggiornamenti, magari con l’introduzione di macro personalizzabili o segnali preimpostati più versatili.
Eppure, quando funziona, Nightreign riesce a regalare attimi purissimi. Un’imboscata riuscita. Un alleato che si sacrifica per farvi vincere. Una vittoria all’ultimo secondo dopo una lotta disperata. In quei momenti, il gioco si avvicina alla magia cooperativa dei migliori MMO. Ma sono momenti rari, troppo rari.
Combattimenti da manuale, boss da leggenda
Sul fronte del combattimento, FromSoftware non tradisce le attese. Il sistema eredita il cuore di Elden Ring, ma ogni Penitente lo modella in modo diverso. Alcuni usano parate e contrattacchi, altri evocazioni, altri ancora attacchi ad area o trasformazioni. Il risultato è un ventaglio di stili sorprendente.
E i boss? Semplicemente spettacolari. Ce ne sono alcuni riciclati, è vero. Ma le nuove creature – soprattutto i Signori della Notte – sono tra i migliori mai creati dallo studio: giganteschi, multiformi, letali. Alcuni sembrano usciti da Bloodborne, altri da Dark Souls III, ma tutti condividono un design ispirato e meccaniche complesse.
Spesso richiedono l’uso di armi elementali specifiche, di interazioni ambientali, di coordinazione perfetta. Non si vince mai per caso. Ogni successo è sudato. Ogni sconfitta brucia.
I problemi: bilanciamento, ripetitività, frustrazione
Purtroppo, non tutto fila liscio. Il bilanciamento è uno dei nodi più evidenti. In single-player, il gioco è praticamente inutilizzabile. La difficoltà è eccessiva, il tempo insufficiente, e i boss sono progettati per squadre. Anche in co-op, però, emergono squilibri: alcune sfide sono troppo punitive, certe Reliquie sono inutili, alcune meccaniche – come le Invasioni o la perdita di livello – risultano frustranti.
La progressione è lenta e spesso legata al caso. Si può perdere mezz’ora per ottenere un potenziamento inutile. Si può fallire una spedizione per una mancanza di comunicazione. Si può restare bloccati in un ciclo senza via d’uscita. Tutto questo contribuisce a una curva emotiva molto instabile, fatta di picchi e crolli.
Ogni volta che si muore durante una spedizione, si perde un livello e si rischia di perdere anche il bonus ottenuto in precedenza. Non esiste un sistema di recupero come le macchie di sangue o le rune tradizionali: o si vince la run, o si riparte da capo. Questo sistema rigido, unito all’assenza di possibilità di voto per abbandonare una run fallita, può rendere alcune partite una prigione frustrante. Si finisce per portare avanti un ciclo sapendo già che sarà fallimentare, solo per non perdere tutto. Una scelta di design troppo punitiva.
Filosofia mutata, ma coraggio da premiare
In fondo, Nightreign è un gesto. È FromSoftware che alza la mano e dice: “Proviamo a cambiare”. Non è perfetto, ma è autentico. Prende una formula amatissima, la spezza, la rimonta. Non lo fa per vendere skin o stagioni. Lo fa per scoprire un altro modo di raccontare l’Interregno.
E forse è proprio questo che bisogna salvare: l’intenzione. Perché se è vero che Nightreign non ha la profondità emotiva di Elden Ring, ha però un’anima diversa, ruvida, cooperativa, veloce. È figlio del suo tempo. E potrebbe essere il primo passo verso un nuovo futuro per From.
Commento finale
Elden Ring: Nightreign è un progetto coraggioso che cerca di ripensare l’Interregno attraverso la lente della cooperazione e della pressione costante. L’idea funziona, ma solo a metà. Quando la squadra c’è, l’esperienza brilla. Quando manca, tutto crolla. Il sistema di combattimento resta magnifico, le boss fight esaltano, ma la ripetizione e l’aleatorietà frenano la voglia di restare. Non è un nuovo Elden Ring. Non vuole esserlo. Ma nel suo essere qualcosa di diverso, dovrà ancora lavorare sodo per meritare lo stesso rispetto.
Forse Nightreign è il punto più distante raggiunto da FromSoftware nella sua evoluzione post-Souls, ma è anche uno dei più sinceri. Non è un gioco fatto per tutti, né vuole esserlo. È un’idea ancora in forma grezza, ma pulsante. E in un’industria che spesso preferisce replicare all’infinito ciò che funziona, vedere un colosso come From rischiare ancora è, di per sé, una piccola rivoluzione. Il futuro dirà se questo seme darà frutti. Per ora, ci resta il coraggio del tentativo. Ed è qualcosa che vale la pena giocare.
Game Science ha confermato che l’apprezzato Black Myth: Wukong arriverà il prossimo 20 Agosto su Xbox Series, esattamente ad un anno di distanza dall’uscita dell’action RPG per PlayStation 5 e PC.
Black Myth: Wukong è un RPG d’azione che affonda le radici nella mitologia cinese. La storia si basa su “Il viaggio in Occidente”, uno dei quattro grandi romanzi classici della letteratura cinese. Vestendo i panni del Predestinato, partirai per un viaggio ricco di sfide e portenti per scoprire la verità che si cela dietro al velo di un’insigne leggenda del passato.
Esplora una terra di incomparabili meraviglie
“Lande sconosciute e ricche di meraviglie scoprirai, a ogni passo nuovi paesaggi ammirerai.”
Entra in un regno avvincente in cui scoprirai le meraviglie dell’antica mitologia cinese! Nei panni del Predestinato, attraverserai innumerevoli paesaggi mozzafiato e unici nella cornice del grande classico “Il viaggio in Occidente” per tratteggiare un nuovo racconto epico di avventure mai visto prima d’ora.
Affronta potenti nemici nuovi e antichi
“Uno scimmiotto di grande fama e vigore, affronterà avversari potenti per dimostrare il suo valore.”
Uno dei punti cardine de “Il viaggio in Occidente” è l’eterogeneità dei personaggi, ciascuno dei quali è caratterizzato da qualità speciali. Incontrerai nemici possenti e rivali meritevoli lungo il tuo viaggio di Predestinato. Affronta valorosamente battaglie epiche in cui la sconfitta non è una scelta vagliabile.
Affina la tua padronanza degli incantesimi
“Scatena magie e rivela grandi talenti, fai tua la vittoria con abilità potenti.”
Incantesimi, trasformazioni e cimeli magici che si rivelano un sostegno o un ostacolo sono elementi di combattimento ben noti nella mitologia cinese. Oltre a padroneggiare svariate tecniche di combattimento col bastone, in quanto Predestinato abbinerai diversi incantesimi, abilità, armi ed equipaggiamenti per trovare la strategia vincente che meglio si addice al tuo stile di lotta.
Scopri racconti commoventi che si celano oltre le apparenze
“Ogni anima, che sia feroce o virtuosa, serba una storia di vita che arde focosa.”
La ferocia e la scaltrezza dei tuoi nemici celano una storia avvincente in cui si intrecciano la loro origine, personalità e i motivi che li muovono. In quanto Predestinato, scoprirai le storie degli innumerevoli personaggi che incontrerai, spingendoti oltre i vostri scontri: assaporerai l’amore e l’odio, l’avidità e la rabbia che provarono un tempo e che serbano ancora nel cuore.
Con l’arrivo in Italia di Bip 6, torniamo a parlarvi della linea Amazfit dedicata agli smartwatch con un occhio di riguardo al mondo del fitness.
Forte di numerose innovazioni tecnologiche, il nuovo Bip 6 diventa l’entry level dell’azienda asiatica con la quale punta ambiziosamente a creare al contempo un nuovo punto di riferimento nel settore. Decide di farlo non con uno stravolgimento completo, bensì con una evoluzione consapevole che introduce feature inaspettate e miglioramenti concreti. Basterà per renderlo un prodotto imprescinbile?
Vi ricordiamo che l’Amazfit Bip 6 viene venduto al costo di € 79,90.
Specifiche
Materiale del corpo: telaio in lega di alluminio, cassa in polimero rinforzato con fibre
Display: AMOLED da 1,97 pollici
Risoluzione dello schermo: 390×450
Storage: 163,25 MB (con update 3.0.8.3)
Batteria: 340 mAh (valore nominale)
Connettività Wi-Fi: No
Bluetooth: Bluetooth 5.2, BLE
Dimensioni: 46,3 x 40,2 x 10,45 mm (senza base di frequenza cardiaca)
Peso: 27,9 g (senza cinghia)
Misura del cinturino: 22 mm
Colori: Black, Charcoal, Stone, Red
Prezzo: 79,90 €
Grado di resistenza all’acqua: 5 ATM
Always on display: Si
Confezione di vendita
Il packaging dell’Amazfit Bip 6 risponde alle contemporanee esigenze di offrire una confezione al tempo stesso accattivante ed attenta all’ecosostenibilità.
Piccola e compatta (per alcuni potrebbe apparire spartana, ma noi ne abbiamo apprezzato l’essenzialità), la scatola racchiude l’Amazfit Bip 6 con la classica pellicola protettiva sul display a protezione dai graffi accidentali. Oltre al dispositivo, troviamo un succinto manuale di istruzioni e la minuta base di ricarica.
Esattamente come per il modello top gamma Amazift T-Rex 3, l’azienda cinese ha optato per non includere il cavo USB-C necessario al collegamento tra la base e la fonte di ricarica (né tantomeno un caricatore dedicato). Non ci sentiamo di considerarla una scelta sbagliata, soprattutto perché permette di ridurre superflui sprechi di materiale. In fondo, nel 2025 è praticamente impossibile non avere in casa quantomeno un cavo compatibile, come quello del vostro smartphone con tutta probabilità (a meno che non abbiate dispositivi molto vecchi).
Altrettanto in linea con quanto avevamo notato nella nostra prova con il T-Rex 3, la base di ricarica continua a non convincerci pienamente anche con il Bip 6. Anche in questo caso infatti il magnete tende a non bloccare saldamente lo smartwatch nella posizione di ricarica. Il risultato, considerando anche le caratteristiche fisiche del cinturino, rende un po’ scomodo ripristinare la carica del device.
Design e costruzione
L’Amazift Bip 6 segna un evidente passo avanti in tema di materiali impiegati, nonostante sia stata conservata l’identità di fondo della linea Bip.
A prima vista infatti, il Bip 6 richiama non solo il suo diretto predecessore ma strizza anche l’occhio alla Serie 10 di Apple Watch. Persino il cinturino di silicone, sebbene proponga una texture maggiormente traspirante rispetto al passato, non sembra aiutare nella prima impressione. Basta tuttavia passare al case per notare ed apprezzare tutte le migliorie.
La cassa abbandona infatti la plastica rinforzata di Bip 5 in favore di una combinazione tra lega di alluminio e polimero rinforzato con fibra (waterproof fino a 5 atmosfere). Una scelta che non solo garantisce robustezza e leggerezza invidiabili, ma che attribuisce al Bip 6 aspetto e caratteristiche maggiormente premium rispetto al passato.
Display
Ulteriore evidente novità rispetto al predecessore è rappresentata dal display.
Il Bip 5 montava uno schermo LCD da 1,91″, con risoluzione 320×380 e una luminosità massima di 600 nit. Il nuovo Bip 6 cambia drasticamente approccio, dotandosi anzitutto di un display AMOLED da 1,97″, con una risoluzione di 390×450. La differenza nella resa è palpabile, resa ancor più evidente dalla luminosità che raggiunge i 2000 nit.
Per chi potrebbe temere le nuove dimensioni del display, vi possiamo rassicurare. L’upgrade non si infatti è tradotto in una minore praticità di utilizzo. Al contrario, abbiamo decisamente apprezzato il display da 1,97″ che ci sembra un compromesso praticamente perfetto per l’esigenza di avere uno spazio congruo per racchiudere tutte le informazioni. Ovviamente l’AMOLED permette inoltre di ottimizzare l’efficienza energetica visto che i pixel possono spegnersi completamente risparmiando batteria. Anche l’uso outdoor si è rivelato davvero soddisfacente, con una luminosità migliorata che permette di consultare il display anche sotto la luce diretta del sole. Il firmware 3.1.2.1 ha poi introdotto ulteriori caratteristiche sfiziose come la modalità guanti (finora esclusiva di modelli superiori) e miglioramenti all’Always on Display con l’adattabilità automatica della luminosità alla fonti esterne.
Funzionalità e prestazioni
Il Bip 6 introduce la nuova versione della tecnologia BioTracker, specificamente la 6.0. Essa permette un monitoraggio preciso e in tempo reale della frequenza cardiaca, della qualità del sonno, dei livelli di ossigeno nel sangue e dello stress, fornendo informazioni utili per ottimizzare la salute e la forma fisica. I dati ricavati dal check 24/7 vengono elaborati attraverso gli algoritmi RestoreIQ e PulsePrecision per tracciare non solo il riposo ottimale ma anche l’andamento cardiaco (sia a riposo sia sotto sforzo).
Proprio il supporto all’HRV (Heart Rate Variability o variabilità della frequenza cardiaca) ha permesso al nuovo Amazift di proporre l’indicatore di equilibrio legato ai battiti cardiaci, in grado di influenzare la risposta dello stress e il recupero. La Readiness (o prontezza) rappresenta così il naturale completamento di una filosofia di monitoraggio dell’utente, per offrire consigli utili per un ottimale recupero delle energie legate al riposo quotidiano e ai cicli di sonno. Il Bip 6, per garantire un tracciato il più possibile coerente su base soggettiva, richiede ad ogni modo di essere indossato per sette notti consecutive per poter garantire consigli personalizzati e maggiormente attendibili. Magari non una funzione che verrà utilizzata da tutti, ma indubbiamente molto interessante.
Ma le chicche di Bip 6 non terminano qui. Non bastassero le oltre 140 attività sportive (dalla corsa al ciclismo passando per il nuoto, ma anche scelte peculiari come i giochi da tavolo!), il supporto a Zepp permette di incrementare drasticamente lo smartwatch con nuove applicazioni e quadranti, rispettivamente oltre 200 e 400. C’è di che divertirsi insomma.
Software ed interfaccia
Amazfit Bip 6 sfoggia un’interfaccia che eredita le migliori carattestiche del sistema operativo Zepp OS, qui presente nella sua recente versione 4.5 (contro la 2 del Bip 5). Tutto si basa sullo scorrimento laterale sullo schermo, in concerto con i due tasti rapidi dorsali presente sul lato destro della cassa.
Dalla homepage, scorrendo verso l’alto è possibile acccedere all’elenco delle notifiche, mentre nella direzione opposta troviamo l’esaustivo Centro di controllo presente anche su tutti gli smartphone. Scorrendo invece lateralmente si susseguono una serie di funzionalità rapide: il resocondo della prontezza, i contatori degli obiettivi giornalieri, il meteo, l’indicatore di frequenza cardiaca, la selezione delle attività sportive più utilizzate ed un menù con diverse funzionalità (tra cui i collegamenti a Zepp Flow e molto altro). Il pulsante laterale superiore consente l’accesso a tutte le applicazioni presenti, mentre quello inferiore elenca ogni attività sportiva supportata da Bip 6.
Tutto estremamente responsivo, seppur nella nostra prova abbiamo dovuto riscontrare qualche piccola difficoltà riguardante l’invasività di alcune notifiche (fortunatamente tramite l’app Zepp si può selezionare in dettaglio quali conservare e quali no) nonché la poca intuitività dovuta all’assenza di alcune shortcut nel contesto di talune attività di fitness. Poca roba, facilmente risolvibile grazie all’abitudine.
Connettività e funzionalità
Il Bip 6 sfrutta la connessione Bluetooth per dialogare con l’app Zepp, che continua ad espandersi e sorprendere col passare dei mesi.
Oltre a poter ricevere infatti notifiche, chiamate e potersi collegare agli auricolari, Zepp permette di gestire tutti i device ivi connessi e monitorare ciascuna singola funzione con una quantità impressionante di dettagli e specifiche. Facilità di utilizzo e completezza sono le caratteristiche che abbiamo già segnalato nella nostra recensione di T-Rex 3, ma Bip 6 introduce il supporto a feature che prima era appannaggio solo dei top di gamma.
Si tratta ad esempio di Zepp Flow, l’assistente AI che permette di controllare lo smartwatch con la voce. Sebbene sia ancora migliorabile, è ad oggi possibile dettare le risposte per i messaggi, ottenere suggerimenti e traduzioni, ricevere notizie vocali e molto altro. Il potenziale è enorme e visto il supporto di GPT-4 di OpenAI, siamo fiduciosi che possa diventare una feature favolosa nei mesi a venire.
Presente altresì Zepp Coach, ulteriore estensione di intelligenza artificiale sotto forma di programmi di allenamento personalizzati basati sulle prestazioni individuali e sul relativo recupero. Tra le attività supportate troviamo l’Allenamento della forza (con il monitoraggio intelligente delle ripetizioni, delle serie e dei riposi, insieme al rilevamento automatico di 25 tipi di esercizi), nonché programmi di corsa specifici per maratone da 3 km, 5 km, 10 km, mezze e intere.
Infinite declinazioni
La nostra prova con l’Amazfit Bip 6 si è rivelata, senza mezzi termini, assolutamente brillante. Non solo alla luce delle caratteristiche che vi abbiamo finora snocciolato, che in alcuni casi risultavano finora appannaggio solo di modelli ben più avanzati del mondo smartwatch. Ma anche e soprattutto per una user experience davvero godibile.
Al di là infatti di tutte le migliorie introdotte rispetto al precedente Bip 5, che spaziano dalla maggiore autonomia di carica alla integrazione di Zepp Flow, è l’incredibile duttilità del prodotto Amazfit a fare davvero la differenza. Lo specifica attenzione rivolta al mondo dello sport e del fitness non deve infatti trarre in inganno. Grazie alle sue poliedriche caratteristiche, il Bip 6 si è rivelato un eccellente compagno di viaggio in pressocché qualsiasi tipologia di attività e stile di vita.
Anche chi svolge una routine prettamente sedentaria, incastrata davanti ad un monitor d’ufficio dalla mattina alla sera, può trovare nel Bip 6 un alleato in grado di fornire non solo un supporto tecnologico ma anche consigli legati al benessere psicofisico. Da un lato troviamo la possibilità di effettuare chiamate Bluetooth, ricevere notifiche e gestirle attraverso l’assistente AI di Zepp Flow. Dall’altro lato il BioTracker di Amazfit fornisce un monitoraggio preciso e in tempo reale dell’utente traducendosi in consigli preziosi. Dal ricordare di fare delle pause ogni ora all’importanza di camminare regolarmente per rendere sempre attivo l’organismo, il Bip 6 si può rivelare utile anche nei confronti di chi ha più difficoltà nel ricordare le piccole e sane attenzioni quotidiane.
Viceversa, per chi è dedito all’attività sportiva, il Bip 6 incrementa ancora di più l’elenco di attività supportate passando dalle circa 120 del modello precedente ad oltre 140. Le integrazioni con Zepp permettono di rendere il nuovo nato di casa Amazfit particolarmente adatto a chi ha uno stile di vita attivo e dinamico, con uno smartwatch in grado di offrire un monitoraggio avanzato della salute ed il coaching intelligente (per alcune discipline).
Uniche pecche? Le notifiche di benessere non sembrano tener granché conto dell’attività fisica. Ci è capitato infatti di ricevere il consiglio di stare in piedi e riattivare l’organismo letteralmente due minuti dopo aver concluso una sessione di ciclismo all’aperto di oltre un’ora. Un po’ un paradosso. Inoltre anche il GPS non è risultato sempre impeccabile, più che altro visti i tempi di attesa per agganciarsi e registrare la posizione (richiede almeno 10 secondi, salvo errori).
Batteria
Pur non raggiungendo la spiazzante batteria del T-Rex 3, anche sul versante dell’autonomia il Bip 6 ha compiuto dei concreti passi avanti rispetto al proprio predecessore.
Laddove il Bip 5 poteva raggiungere fino a dieci giorni con una singola carica, il Bip 6 adesso arriva agevolmente alle due settimane con un uso ordinario. In caso di utilizzo costante di GPS e monitoraggio, la durata massima si riparametra dai tre ai sei giorni. Al contrario, in caso di risparmio energetico lo smartwatch può arrivare addirittura a circa ventisei giorni.
Il nostro test si è basato su due differenti periodi temporali, nei quali abbiamo avuto modo di approcciarci in modo quasi diametrale. Nel primo, la batteria del Bip 6 ha retto tranquillamente per oltre due settimane piene con un uso ordinario e notifiche di benessere attive. Ci sono state altresì sessioni di attività sportiva nei weekend (camminata veloce e ciclismo all’aperto), con il GPS attivo. Nel secondo, la durata è stata messa maggiormente a dura prova con un carico molto più elevato nel monitoraggio sportivo che ha reso il consumo più elevato. Il risultato è stato comunque assolutamente soddisfacente, con la batteria in grado di durare in serenità per oltre una settimana.
Zepp Aura
Anche Amazfit Bip 6 supporta Zepp Aura, un servizio in abbonamento interno alla app Zepp progettato per migliorare la gestione del sonno e dello stress, attraverso un assistente IA per il benessere, report personalizzati e paesaggi sonori rilassanti.
Trattandosi di una feature opzionale piuttosto tarata per i grandi appassionati di fitness, ci riserviamo di consigliarla a questo pubblico specifico. Tutti gli altri si troveranno a loro agio con le già esaustive feature di base del Bip 6 e dell’app Zepp.
Commento finale
Amazfit Bip 6 ridefinisce il concetto di entry level nel mondo degli smartwatch grazie ad un dispositivo che perfeziona tutte le migliori caratteristiche del proprio predecessore. Ma non si limita solo a questo, introducendo feature da top di gamma come il supporto a Zepp Flow ed il sensore di luminosità automatica. Forse il suo più grande limite è paradossalmente nella concorrenza interna di casa Amazfit, con alcuni modelli in grado di offrire quel qualcosa in più al costo di una minima differenza economica. Ma al di là di questo, se siete alla ricerca di un primo ingresso nel panorama dei dispositivi indossabili intelligenti, difficilmente troverete un articolo migliore.
Nell’episodio finale della seconda stagione di The Last of Us, intitolato “Convergenza”, ci sono i Soundgarden a chiudere l’episodio. Il loro lento successo del 1996, “Burden in My Hand“, inizia con i titoli di coda, chiudendo un episodio denso di dolore, grinta e maltempo.
Seguiamo Ellie e Dina per le strade spettrali di Seattle, con Jesse al seguito, in missione per rintracciare Abby e riunirsi con Tommy. Le cose si sgretolano, come spesso accade in questa serie, ma è quella canzone finale – l’ululato straziante di Chris Cornell – a lasciare il segno più profondo.
Se volete saperne di più sulla colonna sonora degli altri episodi della seconda stagione, vi lasciamo ai nostri articoli dedicati:
Gli ultimi capitoli di F1 hanno introdotto una miriade di nuove funzionalità coinvolgenti che hanno tenuto i giocatori incollati al volante per ore e ore. F1 25 è l’ultima incarnazione della serie ufficiale del Campionato Mondiale di Formula 1 (che attualmente vede Oscar Piastri al comando), sviluppata da Codemasters e pubblicata da EA Sports. Disponibile dal 30 maggio 2025, il titolo segna un netto passo in avanti rispetto alle iterazioni precedenti, sia sul fronte tecnico che su quello contenutistico. Questa edizione è disponibile solo su console di nuova generazione e PC, abbandonando (finalmente) PS4 e Xbox One: una scelta che ha permesso di spingere le performance e la qualità visiva verso nuovi standard. Oltre a ciò, ritroviamo la modalità storia “Braking Point” (arrivata ormai al terzo capitolo), la sempreverde modalità carriera, i tracciati inversi e una maggiore personalizzazione dei veicoli. Ma tutte queste aggiunte e miglioramenti o simil tali rendono F1 25 l’esperienza di guida definitiva per gli appassionati della Formula 1? Scopritelo nella nostra recensione completa!
Versione testata: PlayStation 5
Gameplay e fisica di guida
Il punto di forza della serie è senza dubbio il suo modello di guida. Con F1 25, Codemasters ha affinato ulteriormente la fisica delle auto: ora si avverte meglio il peso del veicolo, l’aderenza degli pneumatici e le variazioni dell’asfalto. La differenza tra i compound delle gomme si percepisce nettamente, così come il comportamento dell’auto sotto pioggia o con pneumatici usurati. Le auto sono reattive e la sensazione di velocità è fantastica. È accessibile ma incredibilmente veloce, e per ottenere buoni risultati è necessaria una guida precisa e fluida. Il feedback tramite il DualSense è straordinario (tra i migliori che abbiamo mai avuto modo di provare): il grilletto adattivo simula lo sforzo del pedale del freno, e il feedback aptico restituisce vibrazioni in base ai cordoli, all’asfalto bagnato o ai contatti con altre monoposto. La velocità di sterzata è stata ottimizzata per garantire una sensazione di guida più uniforme a qualsiasi velocità, sono stati rivisti i compound ricalibrando i tassi di usura, dando non solo maggior peso alle specifiche caratteristiche di ogni singolo circuito, ma anche allo stile di guida. Uno stile di guida più aggressivo si tradurrà in un surriscaldamento degli pneumatici e comporterà un’usura maggiore. Questo rende l’esperienza su PS5 decisamente molto più coinvolgente e appagante anche controller alla mano. Per chi invece utilizza il volante, lo sviluppatore ha rivisto le impostazioni relative al force feedback di un’ampia gamma di modelli, con l’obiettivo di garantire una guida più realistica. Nello specifico, sono state migliorate la coppia auto-allineante, ora decisamente più precisa nel trasmettere le sensazioni di guida dallo schermo al volante, e la risposta in caso di perdita di aderenza causata dal sovrasterzo.
Intelligenza artificiale e difficoltà
L’intelligenza artificiale dei piloti avversari è stata rivisitata. I rivali ora commettono più errori, cercano traiettorie alternative, gestiscono meglio il DRS e ERS e reagiscono in modo credibile ai sorpassi più aggressivi. È stato ridotto l’effetto “treno” che affliggeva le edizioni precedenti, con più variabilità nelle strategie di gara. Tuttavia, in alcuni casi l’IA può risultare ancora troppo conservativa, specialmente in frenata. Il gioco permette una vasta personalizzazione della difficoltà, rendendolo accessibile sia ai neofiti che ai giocatori esperti. L’assistenza alla guida è modulabile: si può disattivare ogni supporto per una vera simulazione, oppure attivarli tutti per una guida maggiormente arcade.
Modalità di gioco
Braking Point 3
La modalità storia, Braking Point, torna con una nuova stagione narrativa. Aiden Jackson e Devon Butler, ora sono compagni di squadra nel team Konnersport; ritroviamo Davidoff Butler, Casper Akkerman e Callie Mayer (sorella di Devon). Un riassunto della storia precedente (qualora vi foste persi gli episodi precedenti) vi metterà al passo con i tempi, per poi dare inizio a un’altra stagione “adrenalinica” per la fittizia Konnersport. Questa volta il team vuole dimostrare di essere più di una scuderia di metà griglia, guadagnando posizioni in classifica e addirittura lottando per il titolo Piloti e Costruttori. Un nuovo management e un dramma personale si insinuano nel box, minacciando di far deragliare la squadra e le sue ambizioni. La scrittura è decisamente più matura, con scelte morali e rivalità intense, con tanto di integrazione perfetta tra cutscene e gameplay. Nonostante il ritmo della trama che propone nuovi interessanti intrighi, ci saremmo aspettati decisamente di più dal doppiaggio e dalla sceneggiatura. I momenti salienti della storia non colpiscono come dovrebbero perché i personaggi non trasmettono emozioni autentiche e credibili – e alcune scelte le abbiano trovate un po’ forzate – il che rende difficile prendere le vicende troppo sul serio. Al netto di quanto detto, la modalità – grazie ad una buona varietà di situazioni sia in pista e sia all’interno del garage Konnersport – rappresenta un buon punto d’ingresso per chi non l’ha mai sperimentata nei capitoli precedenti.
Carriera 2.0
La modalità carriera è più o meno la stessa di F1 24. Il giocatore può creare da zero una scuderia o prendere il controllo di una esistente, inclusi i team fittizi Konnersport Racing Team e APXGP (quest’ultimo ispirato al film F1 con protagonisti Brad Pitt e Damson Idris). La carriera scuderia appare ancora più completa perché non solo si è chiamati a creare, personalizzare e correre attraverso più stagioni con la nuova squadra, scegliendo fra piloti ufficiali o piloti icona, ma di creare e definire che tipologia di proprietario vogliamo essere: supervisionando i progressi del team e la gestione (budget, ricerca e sviluppo, accordi di sponsorizzazione, gestione personale) – passando per le varie sezioni “ingegneria”, “personale” “società” (e relative sottocategorie), al solo scopo di ottenere i migliori risultati possibili. La nuova gestione della reputazione determina la facilità con cui si possono ingaggiare piloti o attrarre nuovi sponsor. Gli sviluppi aerodinamici, meccanici e relativi all’affidabilità sono ora gestiti con più logica, e il tempo ha un peso reale sullo sviluppo: scegliere quando investire in un pacchetto evolutivo può fare la differenza nel corso di un campionato di 24 gare (o personalizzato). Nella Carriera Pilota, in particolare, oltre a prendere il controllo di un pilota ufficiale o optare per una creazione da zero scegliendo la scuderia in cui gareggiare e sfidare i migliori piloti del mondo, sarete invitati a selezionare obiettivi da completare per una serie di Specialisti, che vi aiuteranno a migliorare il vostro rapporto con il team e a ottenere vantaggi come costi inferiori per gli aggiornamenti e tempi di produzione ridotti. Proprio come tutti gli obiettivi da raggiungere in F1 World, gli obiettivi Specialista spingono a raggiungere e migliorare le proprie prestazioni in un modo che mantiene alta la concentrazione, ma davvero non ricevere una penalità in gara si traduce in miglioramenti più economici? A quanto pare, solo in un gioco di F1 di EA Sports. Ciononostante, gli obiettivi Specialista funzionano. Per il resto, giocherete per un’intera stagione (potrete scegliere di iniziare dalla F2 – affrontando parte o l’intera stagione F2 – o di approdare direttamente in F1), guadagnando punti e cercando di dimostrare di essere i migliori contro le altre scuderie ufficiali o – qualora lo voleste – aggiungendo la Konnersport Racing Team e APXGP, avendo la meglio sul proprio rivale (inizialmente contro il proprio compagno di squadra) e gestendo – come di consueto – il veicolo (Motore a combustione interna, Cambio, Turbocompressore ecc.).
Altresì è possibile optare per una carriera a due insieme ad un amico al vostro fianco e alla carriera sfida che vi metterà contro altre persone in un’esperienza Carriera pilota.
F1 World e online
La modalità F1 World, introdotta in F1 23, viene ampliata con nuovi eventi, contratti e gare personalizzabili. Le “Invitational” sono una grande aggiunta: gare con regole custom, condivisibili tramite codice (che incoraggia i giocatori a collaborare e a sconfiggere l’IA accumulando il maggior numero di punti possibile durante le gare). Alcuni Invitational saranno più impegnativi di altri, con ricompense proporzionate alle sfide da affrontare. Il multiplayer funziona bene, con matchmaking veloce e gare stabili, anche se la penalizzazione per i comportamenti scorretti è ancora da migliorare.
Novità e innovazioni
“etrap is e irofames i onogneps iS”
Una delle principali novità di F1 25 è la possibilità di correre su circuiti invertiti (qualcuno ha detto Mario Kart 8?). Gareggiare al contrario su tracciati celebri come Silverstone, il Red Bull Ring o Zandvoort offre nuove sfide e rompe la monotonia. Si ha la possibilità di competere in modalità Grand Prix, Prova a tempo e Multiplayer, oppure di aggiungerli alla Carriera scuderia e alla Carriera pilota a partire dalla tua seconda stagione. Non è una feature rivoluzionaria, ma rappresenta un’aggiunta ben gradita. Un’altra novità interessante è la connessione con il film F1 in uscita il 25 giugno 2025: alcuni contenuti esclusivi, come livree, tute e auto, sono ispirati alla pellicola, creando un ponte narrativo tra cinema e videogioco.
La personalizzazione si è evoluta in F1 25 grazie al nuovo editor di decalcomanie. Ora è possibile stampare gli sponsor sui modelli primari, che possono essere manipolati, rimodellati e ridimensionati a proprio piacimento. Inoltre, gli sponsor fittizi presentano livree speciali che è possibile personalizzare, il che non è da sottovalutare se si desidera un aspetto più d’impatto e ufficiale per la livrea del team. Come se non bastasse, la dedizione agli sponsor scelti vi garantirà ricompense come punti esperienza e nuove decalcomanie. I nuovi miglioramenti alla personalizzazione si basano egregiamente su quanto già visto in precedenza, dando un tocco in più al mantenimento delle sponsorizzazioni e migliorando le opzioni per quanto riguarda l’aspetto delle auto. Questo potrebbe essere un contenuto secondario per chi non ama la personalizzazione, ma per chi desidera creare una monoposto raffinata, gli sforzi di quest’anno sono encomiabili.
Grafica e prestazioni tecniche
Una delle prime cose che colpisce in F1 25 è l’incredibile realismo grafico. Grazie all’uso della tecnologia LiDAR (Light Detection And Ranging), i circuiti di Melbourne, Bahrein, Suzuka, Miami e Imola sono stati ricreati con un livello di dettaglio impressionante: pendenze, superfici e ambienti sono più vicini che mai alla realtà. Il motore grafico offre texture più nitide, riflessi dinamici e un’illuminazione che rende ogni corsa spettacolare, soprattutto nelle gare notturne come quelle in Arabia Saudita o Singapore. Le animazioni nei box e la resa dei piloti sono migliorate, anche se non sono ancora perfette. Il gioco gira stabilmente a 60 FPS nella maggior parte delle situazioni su PS5, con lievi cali solo in condizioni estreme (pioggia battente, traffico intenso).Anche i tempi di caricamento sono molto rapidi grazie all’SSD della console. Il ray tracing è applicato nei replay e nelle sequenze fuori pista, mentre in gara viene disattivato per mantenere alta la fluidità. La modalità foto è arricchita da nuovi strumenti, permettendo scatti spettacolari soprattutto in condizioni atmosferiche variabili. Tuttavia, dobbiamo segnalare alcuni bug minori (scomparsa HUD, problemi audio con il commento) che necessitano di patch future.
L’audio è buono, le auto suonano alla grande, soprattutto in modalità TV, dove si sentono arrivare e poi sfrecciare davanti alla telecamera. Quando si corre, sia dietro l’auto che dall’interno, c’è molta varietà nel suono del motore. Forse la cosa più fastidiosa dell’audio è che l’ingegnere di pista che vi informa sui tempi, sui piazzamenti e su altri aggiornamenti di gara è piuttosto insipido. Abbiamo constatato anche una certa abitudine nel non terminare i discorsi iniziati, ad esempio l’ingegnere ci informa di avere un aggiornamento ma poi smette di parlare, il che non è proprio il massimo. La telecronaca – ancora una volta – è affidata al duo Carlo Vanzini e Davide Valzecchi.
Commento finale
F1 25 rappresenta la versione più completa e raffinata del franchise fino a oggi. Il titolo riesce a unire fedeltà simulativa e accessibilità, con una quantità di contenuti in grado di soddisfare sia i fan hardcore della Formula 1 che i neofiti. Le migliorie tecniche, le nuove modalità e il salto grafico compiuto grazie al focus esclusivo sulla next-gen (e su PC) rendono il gioco un vero punto di riferimento per gli appassionati di Formula 1. Alcune mancanze – come i contenuti storici o la VR su console – pesano, ma non compromettono il giudizio generale.