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PlayStation State of Play del 4 giugno 2025: tutti i titoli annunciati

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La scorsa notte si è tenuto un altro PlayStation State of Play, che ha offerto un’anteprima di ciò che arriverà su PS5 e PS5 Pro. L’evento è stato ricco di nuovi trailer, tra cui alcuni reveal di giochi completamente inediti e che non avevamo mai visto prima. Sony si è persino ricordata dell’esistenza di PSVR2!

Se volete scoprire tutte le novità annunciate, siete nel posto giusto. Questo articolo vi guiderà attraverso tutto ciò che è stato mostrato all’evento State of Play del 4 giugno 2025. Buona visione!

Lumines Arise

Lo show è iniziato con un trailer di presentazione di Lumines Arive, un modo colorato e molto musicale, perfetto per dare il via all’evento. È opera degli sviluppatori di Tetris Effect, che ha riscosso un grande successo. Arriverà questo autunno su PS5 e PS VR2 e potete aggiungerlo alla lista dei desideri fin da ora.

Pragmata

Il prossimo è Pragmata, il misterioso gioco Capcom di cui abbiamo visto pochissimo dalla sua prima presentazione anni fa. Questa volta abbiamo avuto modo di dare uno sguardo al gameplay, tanta azione in terza persona e una splendida ambientazione fantascientifica. Nello specifico: Pragmata è ambientato su una luna e i nostri personaggi dovranno collaborare per sconfiggere l’IA della stazione lunare e tornare sulla Terra. Ciò che rende Pragmata unico è il fatto che controllerete entrambi i personaggi contemporaneamente. Capcom condividerà maggiori dettagli su come funzionerà in futuro. Il gioco dovrebbe uscire nel 2026 su PS5.

Romeo is a Dead Man

Un gioco d’azione macabro e cartoonesco chiamato Romeo is a Dead Man. Proviene dall’illustre e brillantemente bizzarro sviluppatore Grasshopper Manufacture, con Suda 51 e Ren Yamazaki al lavoro. Uscirà nel 2026… Forse.

Silent Hill f

Silent Hill 4 f, titolo horror in terza persona di NeoBards Entertainment Ltd. e KONAMI ambientato nel Giappone degli anni ’60, torna a mostrarsi in tutta la sua inquietudine. L’uscita è prevista per il 25 settembre 2025 su PS5. Non dovremo aspettare molto tempo prima di scoprire di più su Hinako Shimizu e i suoi amici in una Ebisugaoka infestata da una nebbia misteriosa e da pericoli mai visti prima.

Physical Day One Edition, Digital Standard e Digital Deluxe Edition: Disponibili in pre-order, le edizioni digitali Standard e Deluxe di Silent Hill f offrono contenuti bonus unici, tra cui abiti, estratti della colonna sonora, artbook e 48 ore di accesso anticipato. L’edizione fisica Day One, anch’essa in pre-order, include tutti i bonus legati all’acquisto anticipato. Dopo il lancio, i giocatori potranno acquistare il Deluxe Upgrade per arricchire il gioco con i bonus della Deluxe Edition. Inoltre, i preordini della Day One Edition per PlayStation 5 e Xbox Series X|S includeranno un esclusivo SteelBook Silent Hill f.

Bloodstained: The Scarlet Engagement

Passiamo ora a un gioco a scorrimento laterale 2D dall’aspetto lussureggiante chiamato Bloodstained: The Scarlet Engagement. Sequel dell’amato gioco indie e successore spirituale dei classici Castlevania, uscirà nel 2026 su PS5.

Digimon Story Time Stranger

A seguire, un trailer di gameplay di Digimon Story Time Stranger, che sembra davvero spettacolare. In esso vediamo una varietà di Digimon amati dai fan e una varietà di personaggi apparentemente coinvolti in una nefasta interazione tra il mondo fisico e quello digitale. Il gioco uscirà il 3 novembre 2025.

Final Fantasy Tactics – The Ivalice Chronicles

Ora un tuffo nel passato con Final Fantasy Tactics – The Ivalice Chronicles. Includerà due versioni del gioco originale, una versione classica che ne è una fedele riproduzione, e una versione migliorata che include dialoghi completamente doppiati, un’interfaccia utente ottimizzata e aggiornata, miglioramenti grafici e persino alcune funzionalità che migliorano la qualità della vita. Arriverà su PS5 e PS4 il 30 settembre.

Baby Steps

Baby Steps è un divertente gioco di esplorazione in cui dovrete controllare i movimenti delle gambe mentre scalate una montagna. Arriverà su PS5 l’8 settembre.

Hirogami

Ora qualcosa di bizzarro. Hirogami vi permette di trasformarvi in una varietà di creature grazie al potere della piegatura. Arriverà su PS5 il 3 settembre.

Everybody’s Golf Hot Shots

Ci spostiamo sul green con Everybody’s Golf Hot Shots, con campi in 10 diverse regioni del mondo, ognuno con effetti meteorologici e varianti notturne. Chi deciderà di prenotare il gioco riceverà Pacman come personaggio giocabile! Arriverà su PS5 il 5 settembre.

Ninja Gaiden Ragebound

Ecco un altro tuffo nel passato. Ninja Gaiden Ragebound ha ricevuto un nuovo trailer di gameplay e arriverà il 21 luglio su PS5 e PS4.

Cairn

I Game Bakers sono tornati con Cairn. Il nuovo trailer di gameplay mostra una pericolosa e panoramica scalata di un’imponente montagna. Come tutti i titoli dei Game Bakers, il video è accompagnato da una colonna sonora fantastica. Il gioco arriverà su PS5 il 5 novembre 2025, ma è possibile scaricare la demo già da oggi!

Mortal Kombat Legacy Kollection

Per gli amanti dei picchiaduro brutali e sanguinosi, è stata annunciata la Mortal Kombat Legacy Kollection, che include un mix di titoli retrò a cui potrete giocare con questa nuova collezione, oltre ad alcuni splendidi filmati arcade retrò. Contiene Mortal Kombat, Mortal Kombat II, Mortal Kombat 3, Ultimate Mortal Kombat 3, Mortal Kombat 4, Mortal Kombat Advance, Mortal Kombat: Deadly Alliance e Mortal Kombat: Tournament Edition. Arriverà su PS5 e PS4 nel 2025.

Metal Gear Solid Delta: Snake Eater

Ecco una grande novità! Abbiamo ricevuto un nuovo trailer di gameplay per Metal Gear Solid Delta: Snake Eater ricco di azione. C’è anche un assaggio della rinnovata modalità Snake vs. Monkey, con Ape Escape con un finale sorprendente, perché abbiamo visto un’anticipazione di qualcosa legato al mimetismo.

Nioh 3

Una nuova, fantastica rivelazione arriva attraverso Nioh 3, che ha ricevuto un fantastico trailer di gameplay allo State of Play. Il gioco uscirà all’inizio del 2026 su PS5. È disponibile anche una demo, quindi provatela!

Thief VR: Legacy of Shadow

Finalmente un po’ di amore per il bistrattato PSVR2! È stato mostrato un nuovo trailer di Thief VR: Legacy of Shadow, che ci ha offerto un assaggio di furtività, rapine e azione. Arriverà sul VR di casa Sony nel 2025.

Tides of Tomorrow

Tide of Tomorrow, di DigixArt, sviluppatore di Road 96, uscirà ufficialmente il 24 febbraio 2026 e si propone di reinventare la narrazione multigiocatore consentendo alle proprie scelte di influenzare i viaggi degli altri giocatori.

Ambientato in un mondo oceanico post-apocalittico, potrai “seguire” un altro giocatore che ha giocato prima di voi. Anche le scelte contano. Ad esempio, se un altro giocatore “ruba qualcosa di valore a un PNG importante, quel personaggio potrebbe ora odiare tutti i Tidewalker, costringendovi a muovervi furtivamente invece di essere il benvenuto”.

Nuovo aggiornamento per Astro Bot

Astro Bot si aggiorna nuovamente; nelle prossime settimane arriveranno cinque nuovi livelli sfida, nuovi bot e udite udite, il team ha annunciato il ritorno del DualSense di Astro Bot quest’anno… con una novità!

Sea of Remnants

Joker Studio ha annunciato oggi Sea of ​​Remnants, che può essere descritto come un gioco di ruolo/simulazione/sopravvivenza/costruzione/strategia a turni ambientato nell’oceano. Tuttavia, Joker Studio ha un altro modo per descrivere il suo gioco:

“Si tratta di un viaggio infinito che si snoda tra morte e rinascita, un viaggio in cui remiamo in avanti, instancabilmente, solo per tornare al punto in cui tutto ha avuto inizio”, ha scritto StlarPan di Joker Studio su PlayStation.Blog

In Sea of ​​Remnants, i giocatori vestiranno i panni di un marinaio affetto da amnesia che intraprende un viaggio con una misteriosa ragazza per raggiungere il tanto vociferato e profondamente maledetto Sea of ​​Remnants, un “luogo che si dice contenga infinite ricchezze e fama”.

Sword of the Sea

Ecco qualcosa di assolutamente meraviglioso. Sword of the Sea (dai creatori di Abzû, Flowers e Journey) si è mostrato in un nuovo trailer. Arriverà il 19 agosto su PS5, disponibile su PlayStation Plus.

FBC Firebreak

Per gli amanti della modalità cooperativa è stato presentato FBC Firebreak spin-off della serie Control di Remedy che offre tanta azione PvE per gli amanti del paranormale. Arriverà su PS5 e sul PlayStation Game Catalogue il 17 giugno 2025.

First Light 007

Uno dei reveal migliori dello show! James Bond fa il suo gradito ritorno in First Light 007. Il video mostra alcuni filmati introduttivi e frammenti di gameplay ricchi di azione di spionaggio. Il gioco dello studio IO Interactive di Hitman arriverà nel 2026 su PS5.

Ghost of Yotei

Una breve anticipazione. Ghost of Yotei riceverà un’analisi approfondita del gameplay a luglio.

Marvel Tokon Fighting Souls

Cerchiamo di stare calmi. Arc System Works (lo sviluppatore della serie Guilty Gear e di Dragon Ball FighterZ) ha appena presentato Marvel Tokon Fighting Souls. Un gioco di combattimento 4 contro 4 con tantissimi personaggi dell’universo Marvel. Arriverà su PS5 e PC nel 2026.

PlayStation annuncia Project Defiant, il primo wireless fight stick progettato da Sony per PS5 e PC

Sony Interactive Entertainment ha presentato Project Defiant, il suo primo stick da combattimento wireless che sarà disponibile su PS5 e PC. Ulteriori dettagli sono in arrivo, ma PlayStation ha anticipato che “offrirà ai giocatori maggiore flessibilità per giocare ai loro picchiaduro preferiti, sia in modalità wireless con l’innovativa tecnologia PlayStation Link che offre una latenza ultra bassa, sia tramite una connessione cablata su PS5 o PC”.

Nuovo State of Play annunciato

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L’estate degli annunci videoludici entra nel vivo. Sony ha confermato ufficialmente un nuovo State of Play, che sarà trasmesso mercoledì 4 giugno alle 23:00 ora italiana, in diretta su YouTube e Twitch. Un evento che, secondo quanto comunicato dal team PlayStation, durerà oltre 40 minuti e offrirà una panoramica su diversi giochi in arrivo su PlayStation 5, firmati da team di sviluppo di tutto il mondo.

L’annuncio è arrivato da Tim Turi, Content Communications Manager di Sony Interactive Entertainment, che ha descritto l’appuntamento come un’anteprima dei titoli più attesi in arrivo nei prossimi mesi, in una vetrina globale dedicata esclusivamente alla next-gen firmata PlayStation.

40 minuti di giochi, trailer e sorprese

Nessun nome è stato anticipato, ma le aspettative sono alte. Mancano pochi giorni al Summer Game Fest, diversi progetti sono già nell’aria, e questo State of Play potrebbe giocare in anticipo con reveal inediti o nuovi aggiornamenti sui titoli più attesi del catalogo PS5. Da tempo si parla del ritorno di IP storiche, nuove esclusive e update importanti, e l’evento di martedì sera potrebbe offrire una prima risposta.

Il format sarà interamente in lingua inglese, ma facilmente fruibile da chiunque grazie allo streaming simultaneo sulle principali piattaforme video. Come da tradizione, lo show sarà confezionato con uno stile ritmato e cinematografico, per dare spazio a ogni annuncio senza interruzioni.

Attenzione per chi crea contenuti

Sony ha anche segnalato un dettaglio tecnico importante: la diretta potrebbe contenere musica ? concessa in licenza, non gestita direttamente dall’azienda. Un’informazione da tenere a mente, soprattutto per content creator, streamer o chi intende realizzare video on-demand, clip o riassunti post-evento. Il consiglio è chiaro: evitare contenuti musicali protetti per non rischiare rimozioni, restrizioni o demonetizzazioni.

Con l’avvicinarsi del Summer Game Fest e l’inizio della “stagione calda” del gaming, questo nuovo State of Playpromette di accendere l’hype con novità e anticipazioni esclusive sul futuro della console di casa Sony. L’orario è segnato: 4 giugno, ore 23. I riflettori stanno per accendersi.

Spyro 4 potrebbe essere annunciato all’Xbox Games Showcase

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La notizia è di quelle che fanno battere il cuore agli appassionati di platform 3D: Spyro 4 potrebbe essere finalmente realtà. Secondo quanto riportato dal noto insider eXtas1stv, il gioco verrà presentato ufficialmente domenica 8 giugno, durante l’Xbox Games Showcase previsto alle ore 18:00 italiane.

Il leak arriva da una fonte considerata molto affidabile, che in passato ha anticipato con successo numerosi annunci nel panorama videoludico. E questa volta, il protagonista potrebbe essere proprio lui: Spyro, il piccolo drago viola che ha accompagnato un’intera generazione di videogiocatori.

Un ritorno atteso da anni

Dopo l’ottima accoglienza riservata alla Spyro Reignited Trilogy, i fan hanno atteso a lungo un nuovo capitolo ineditodella saga. Secondo il rumor, il momento sarebbe finalmente arrivato. Spyro 4 cavalcherebbe il successo ritrovato del genere platform, rinvigorito da produzioni come Crash Bandicoot 4: It’s About Time, e dal fascino senza tempo delle icone videoludiche degli anni ’90.

L’idea di vedere Spyro di nuovo protagonista, magari in un’avventura tutta nuova, è una promessa capace di accendere l’immaginazione: torneremo a planare tra mondi colorati e pieni di gemme? O ci aspetta una reinterpretazione più ambiziosa del concept originale?

Anche Double Fine sul palco?

Oltre a Spyro 4, la stessa fonte suggerisce che durante l’evento potrebbe esserci spazio anche per il nuovo progetto di Double Fine, il team che ha dato vita al brillante Psychonauts 2. Nessun dettaglio al momento, ma l’abbinamento di queste due novità rende lo showcase Xbox un evento da non perdere per gli amanti dei giochi di avventura e piattaforme.

Il legame con Xbox e Toys for Bob

Un ulteriore indizio viene dalla conferma recente di una partnership tra Toys for Bob e Xbox per il prossimo progetto dello studio. Gli stessi sviluppatori, lo ricordiamo, hanno curato la Spyro Reignited Trilogy e Crash 4, ed è quindi lecito pensare che stiano tornando a lavorare su un brand a loro molto familiare. Tutti i tasselli sembrano combaciare.

Se l’annuncio di Spyro 4 verrà davvero confermato domenica, potrebbe essere uno dei momenti più emozionanti del Summer Game Fest 2025. Per chi è cresciuto con la prima PlayStation, ma anche per chi ha scoperto la magia di Spyro più recentemente, si prospetta un ritorno in grande stile. E, chissà, magari è solo l’inizio di una nuova era per il draghetto più amato dei videogiochi.

Come la tecnologia sta trasformando il nostro tempo libero

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lazy asian woman using smartphone in bed
Photo by Ketut Subiyanto on Pexels.com

La rivoluzione digitale ha ridefinito profondamente il nostro modo di vivere il tempo libero, coinvolgendo tutti, nessuno escluso. La tecnologia non si è limitata a entrare nei momenti di svago – ne ha trasformato il significato stesso. Dallo scintillio degli schermi nei salotti agli algoritmi invisibili che plasmano le nostre relazioni online, stiamo assistendo a un cambiamento radicale, tutt’altro che superficiale o casuale. È un vero e proprio ripensamento delle priorità, delle fonti di piacere e delle possibilità a nostra disposizione. Ma viene naturale chiedersi: siamo davvero solo spettatori passivi di queste novità, o c’è qualcosa di più profondo in gioco?

Gaming online e casinò digitali

Un tempo, l’esperienza del casinò era legata a luoghi iconici come Las Vegas o Monte Carlo. Oggi, ci accompagna ovunque andiamo. Piattaforme come Netbet (casino.netbet.it) offrono accesso a giochi classici, tornei e sfide interattive direttamente da casa. La fusione tra tecnologia e intrattenimento ha reso il gioco più accessibile e personalizzato. Grafiche sempre più realistiche e funzioni social in tempo reale contribuiscono a un’esperienza immersiva, comparabile a quella dal vivo. Ma questa comodità svuota il valore sociale del gioco condiviso, o rende il tempo libero più inclusivo, superando i limiti fisici dei casinò tradizionali?

Streaming e cultura on-demand

Se un tempo erano i palinsesti televisivi a scandire il ritmo delle nostre serate, oggi è lo spettatore a dettare le regole. Lo streaming ha democratizzato l’accesso ai contenuti, permettendoci di esplorare generi, culture e decenni con un semplice clic. In questo ecosistema on-demand, le gerarchie dei media tradizionali vacillano, mentre le voci indipendenti trovano nuovi spazi per emergere. Ma l’iper-personalizzazione rischia di frammentare il nostro immaginario collettivo? O stiamo entrando in un’epoca di narrazioni più artigianali, ricche e diversificate?

Il tessuto sociale delle comunità virtuali

Le barriere geografiche che un tempo limitavano le amicizie a quartieri o cerchie ristrette sono cadute, grazie alle piattaforme digitali. Le comunità online riuniscono persone di ogni età e provenienza, accomunate da interessi condivisi – dai forum ai giochi multiplayer, dai social network alle app di messaggistica. Queste interazioni ci spingono a riconsiderare cosa significhi sentirsi vicini, appartenere, creare legami. Ma l’iperconnessione ci unisce davvero, o ci isola in un flusso continuo di notifiche e rapporti superficiali?

Fitness, benessere e il Sé quantificato

App, dispositivi indossabili e piattaforme immersive hanno rivoluzionato il concetto di benessere, trasformando l’attività fisica da esperienza intima a rituale collettivo, guidato dai dati. Ogni passo entra in una classifica globale, ogni battito cardiaco viene registrato, ogni posizione yoga trasmessa in diretta e sincronizzata con perfetti sconosciuti. La tecnologia non si limita più a osservare il tempo libero: lo guida, lo stimola, lo ottimizza. Ma fino a che punto questa spinta alla performance rimane salutare? Quanto è sottile il confine tra motivazione e ossessione?

Conclusione

Osservando come la tecnologia stia ridisegnando il nostro tempo libero, emerge una verità sottile ma potente: siamo al tempo stesso artefici e protagonisti di questa trasformazione. Le nostre scelte – mediate da schermi e sensori – plasmano non solo i piaceri che inseguiamo, ma anche il tipo di società che stiamo contribuendo a costruire. La vera domanda, quindi, non è solo come la tecnologia stia cambiando le nostre abitudini, ma come vogliamo reinventare lo svago, l’identità e la connessione in un’epoca che non si ferma mai.

Steelseries presenta le nuove Arctis Nova 3 Wireless

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SteelSeries, nome arcinoto nel panorama delle periferiche gaming e esports, ha svelato oggi due importanti novità nella sua gamma di cuffie: le cuffie Arctis Nova 3 Wireless e la companion Arctis App. Una doppietta che promette audio immersivo e personalizzazione estrema su tutte le principali piattaforme di gioco senza spendere una fortuna.

Immersione e controllo totali per i giocatori console (e non solo)

Le nuove SteelSeries Arctis Nova 3 Wireless sono cuffie pensate espressamente per i giocatori console Xbox, PlayStation, Nintendo Switch, sebbene siano compatibili anche con PC e altre piattaforme. Queste cuffie infatti non puntano solo sulla qualità sonora, comunque garantita da driver audio personalizzati e il supporto all’audio spaziale a 360°, ma anche sulla versatilità. Grazie al dongle USB-C per una connessione wireless a 2.4GHz ad alta velocità e al Bluetooth integrato, passare da una piattaforma all’altra o rispondere a una chiamata sarà immediato.

Steelseries Arctis App è l’applicazione mobile offre ai giocatori la possibilità di ottenere il “controllo audio in tempo reale” permettendo di scegliere tra oltre 200 preset audio specifici per giochi come Call of Duty, Fortnite, Grand Theft Auto, e molti altri, il tutto senza dover mettere in pausa la partita ma semplicemente selezionandola dal cellulare. Un vantaggio non da poco per chi cerca la massima resa sonora e, perché no, un piccolo aiuto per “sentire ciò che gli altri non sentono”.

Cuffie SteelSeries Arctis Nova 3 Wireless lifestyle

Tra le altre caratteristiche di spicco delle Arctis Nova 3 Wireless, segnaliamo un design leggero (solo 260g) per il massimo comfort, una ricarica rapida che offre 9 ore di autonomia con soli 15 minuti di carica, e il microfono ClearCast 2.X per comunicazioni cristalline.

Le cuffie Arctis Nova 3 Wireless sono disponibili da oggi al prezzo consigliato di 109,99 euro.

Per tutti i dettagli tecnici, le specifiche complete, le informazioni sulla compatibilità estesa e un approfondimento sulle funzionalità dell’Arctis App, vi invitiamo a consultare il comunicato stampa ufficiale completo che trovate allegato qui di seguito.

Cosa ne pensate? Queste nuove SteelSeries Arctis Nova 3 Wireless potrebbero essere le vostre prossime cuffie da gaming? Ditecelo nei commenti!

SteelSeries svela le cuffie della serie Arctis Nova 3 Wireless x Arctis app.

Perfettamente equipaggiate per Xbox, Playstation, Nintendo Switch e altre piattaforme

  • La serie Arctis Nova 3 Wireless x Arctis App consente ai giocatori di sbloccare l’audio spaziale a 360° per le console di nuova generazione –
  • L’ Arctis App offre ai giocatori un “controllo audio in tempo reale” con preset di precisione per godersi i migliori giochi, tra cui Call of Duty, Fortnite, Grand Theft Auto e oltre altri 200 –
  • Le cuffie della serie Arctis Nova 3 Wireless sono dotate di driver audio personalizzati, Bluetooth e dongle USB-C per il wireless a 2,4 GHz ad alta velocità, ricarica rapida ottimizzata e 260 g di comfort

Milano – 3 giugno 2025 – SteelSeries, produttore leader a livello mondiale di periferiche e accessori per il gaming e gli esports, amplia la pluripremiata gamma Arctis Nova con le cuffie Nova 3 Wireless e con l’App Arctis.

Colori delle Cuffie SteelSeries Arctis Nova 3 Wireless

In parallelo con la continua crescita della popolarità del gaming, SteelSeries ha primeggiato nel fornire innovazioni di prodotto e software leader del settore, nel risolvere i problemi dei giocatori e nel definire uno stile di gioco peculiare. La società di ricerca e analisi Newzoo ha stimato che nel primo trimestre del 2025 la popolazione mondiale dei giocatori si è attestata sul dato di circa 2,9 miliardi di persone e che il gioco su console sta vivendo una rinascita con una crescita costante prevista fino al 2027. Questa popolarità è alimentata dall’attesa di titoli importanti e di nuove console che offrono un’immersione totale in diversi mondi virtuali. Progettate da zero, le cuffie della serie Arctis Nova 3 Wireless hanno alzato il livello e la qualità dell’audio con controllo in tempo reale per i giocatori di console.

Le console di nuova generazione hanno bisogno di un audio altrettanto innovativo, e il nuovo prodotto della pluripremiata linea di cuffie Arctis Nova presenta la potente combinazione tra cuffie Arctis Nova 3 Wireless e Arctis App per il controllo dell’audio in tempo reale con oltre 200 preset, oltre alla tecnologia Quick Switch Wireless con 2,4GHz o Bluetooth 5.3 ad alta velocità, una straordinaria ricarica rapida di 15 minuti per 9 ore di gioco e un design leggero e resistente e confortevole. Il tutto a un costo di 109,99 euro.

Il suono è importante e la serie Arctis Nova 3 Wireless è perfettamente equipaggiata per il gioco su console su Xbox, PlayStation, Nintendo Switch e altre piattaforme.

  • Driver personalizzati per diffusori Nova – I potenti altoparlanti magnetici al neodimio appositamente progettati sono stati personalizzati in-house per offrire un audio di gioco di altissimo livello, con bassi ricchi e un design personalizzato nei minimi dettagli. Caratteristichepropedeutiche a una vera e propria immersione nel paesaggio sonoro, portando ciò che è già notevole a un livello superiore con l’audio spaziale a 360°. (Pienamente compatibile con Tempest 3D Audio per PS5 / Microsoft Spatial Sound e altro ancora)
  • Mobile Arctis App -Un’applicazione mobile rivoluzionaria che consente ai giocatori di controllare l’audio in tempo reale con oltre 200 preset specifici per il gioco, realizzati e personalizzati da ingegneri audio, professionisti degli sport e sviluppatori. I giocatori possono cambiare le loro preimpostazioni audio al volo, in tempo reale e senza lasciare il gioco, per un netto vantaggio competitivo: ascoltare ciò che gli altri non sentono con profili audio affinati per i giochi più importanti come Call of Duty, Fortnite, GTA e altri ancora.
  • Commutazione rapida e in modalità wireless -È possibile passare istantaneamente dal wireless ad alta velocità a 2,4 GHz per il gaming al Bluetooth 5.3 con il pulsante di commutazione rapida integrato. Le connessioni mobili rimangono in standby durante il gioco, quindi i giocatori riceveranno le notifiche delle chiamate, mentre i profili EQ separati consentono di salvare le impostazioni a 2,4GHz e BT in movimento e in modo indipendente.    
  • Gioco multipiattaforma – È possibile giocare su qualsiasi piattaforma, scambiando facilmente il piccolo dongle USB-C tra tutti i sistemi, e supportando Xbox, PlayStation, Nintendo Switch, PC, Meta Quest, palmari, nonché telefoni e tablet.
  • 15 minuti di ricarica rapida per 9 ore di riproduzione – Possibilità di giocare tutto il giorno. La ricarica rapida USB-C ottimizzata offre fino a 9 ore di utilizzo dopo soli 15 minuti, vale a dire fino a 3 volte in più rispetto alle tipiche cuffie. Una singola carica standard offre oltre 30 ore in 2.4G e oltre 40 ore in Bluetooth.
  • Microfono ClearCast 2.X – Il nuovo microfono Arctis Nova 3 Wireless Series con tecnologia ad alta larghezza di banda porta la qualità della voce a un livello superiore: 2 volte la larghezza di banda, 2 volte le comunicazioni con audio a 32KHz/16bit.
  • Design leggero, resistente e confortevole – Design robusto e flessibile con bracci a doppio snodo per una maggiore durata e cuscinetti auricolari rimovibili in memory foam traspirante per un comfort totale. Il design leggero di 260 g della serie Nova 3 Wireless è dotato di bracci regolabili in altezza e di un archetto secondario in tessuto elastico che distribuisce la pressione in modo uniforme per un comfort che dura tutto il giorno. Disponibili nelle tonalità nero, bianco, azzurro e lavanda.

La serie Arctis Nova 3 Wireless è disponibile sul sito SteelSeries.com e presso MediaWorld, UniEuro e GameStop.

The Witcher 4, la tech demo in Unreal Engine 5 è impressionante

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CD Projekt RED ha condiviso un nuovo trailer cinematografico per The Witcher 4 nonché una interessante dimostrazione tecnica nel corso dello State of Unreal 2025.

Al di là del trailer, quello che colpisce maggiormente è proprio la tech demo in Unreal Engine 5 presentata come ottimizzata su PlayStation 5 base, a 60 FPS e con il ray-tracing attivo. Come sempre in questi casi, vi ricordiamo che il prodotto finale potrebbe differire da quanto mostrato, intendendosi più come un target render che non come una reale e rappresentativa dimostrazione di gameplay. Ve li proponiamo entrambi di seguito.

Vi ricordiamo che il titolo arriverà per PlayStation 5, Xbox Series e PC.

Al via dell’Unreal Fest 2025, CD Projekt RED si è unita a Epic Games sul palco per presentare una tech demo di The Witcher 4 in Unreal Engine 5. Presentata nel tipico stile di CD Projekt RED, la tech demo segue la protagonista principale Ciri nel bel mezzo di un contratto con un mostro e mostra alcune delle innovative tecnologie e caratteristiche dell’Unreal Engine 5 che alimenteranno il mondo aperto del gioco.

La tech demo si svolge nella regione di Kovir, che farà la sua prima apparizione nella serie di videogiochi in The Witcher 4. La presentazione ha seguito la protagonista principale Ciri – insieme al suo cavallo Kelpie – mentre si faceva strada attraverso le aspre montagne e le fitte foreste di Kovir fino alla vivace città portuale di Valdrest. Lungo il percorso, CD PROJEKT RED ed Epic Games hanno approfondito il modo in cui ogni caratteristica contribuisce alle prestazioni, alla fedeltà visiva e alla creazione del coinvolgente mondo aperto di The Witcher 4.

Da quando la partnership strategica è stata annunciata nel 2022, CDPR ha lavorato con Epic Games per sviluppare nuovi strumenti e migliorare le funzionalità esistenti nell’Unreal Engine 5 per espandere le capacità di sviluppo open-world del motore e creare strumenti solidi orientati alle filosofie di progettazione open-world di CD PROJEKT RED. La demo, che gira su una PlayStation 5 a 60 fotogrammi al secondo, mostra le funzionalità del motore ambientate nel mondo di The Witcher IV, tra cui il nuovo Unreal Animation Framework, il rendering di Nanite Foliage, la tecnologia MetaHuman con Mass AI crowd scaling e altro ancora. Gli strumenti presentati vengono sviluppati, testati e infine rilasciati a tutti gli sviluppatori UE, a partire dalla release Unreal Engine 5.6 di oggi. Questo aiuterà gli altri studios a creare ambienti open-world credibili e immersivi che offrono prestazioni a 60 FPS senza compromettere la qualità, anche su vasta scala. La presentazione è avvenuta su una console PlayStation, ma le caratteristiche e la tecnologia saranno supportate su tutte le piattaforme su cui verrà lanciato il gioco.

L’Unreal Animation Framework consente movimenti realistici dei personaggi in scene movimentate. Il FastGeo Streaming, sviluppato in collaborazione con Epic Games, consente di caricare gli ambienti in modo rapido e fluido. Nanite Foliage riempie foreste e campi con dettagli densi senza sacrificare le prestazioni. Il sistema Mass gestisce con facilità folle numerose e dinamiche, mentre ML Deformer aggiunge tocchi sottili e realistici all’animazione dei personaggi, fino al movimento dei muscoli.

“Abbiamo iniziato la nostra collaborazione con Epic Games per spingere in avanti la tecnologia dei giochi open-world”, ha dichiarato Michal Nowakowski, CEO congiunto di CD Projekt RED, in un comunicato stampa. “Mostrare questo primo sguardo al lavoro che abbiamo svolto utilizzando Unreal Engine a 60 [fotogrammi al secondo] su PlayStation 5, è una pietra miliare significativa e una testimonianza della grande collaborazione tra i nostri team. Ma non abbiamo ancora finito. Non vedo l’ora di vedere altri progressi e tecnologie stimolanti grazie a questa partnership, man mano che lo sviluppo di The Witcher 4 su Unreal Engine 5 proseguirà”.

Il fondatore e CEO di Epic Games, Tim Sweeney, ha aggiunto: “CD Projekt RED è uno dei migliori studi di giochi open-world del settore e siamo grati che stia lavorando con noi per far progredire l’Unreal Engine con The Witcher 4. Sono il partner perfetto per aiutarci a sviluppare nuove funzionalità di world-building che possiamo condividere con tutti gli sviluppatori di Unreal Engine”.

AVM lancia nuovi dispositivi FRITZ! con Wi-Fi 7 e supporto fibra 10G

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AVM amplia la sua offerta di dispositivi per la connettività domestica e aziendale con una serie di nuovi prodotti che sfruttano le tecnologie Wi-Fi 7 e fibra ottica ad alta velocità. La nuova gamma, presentata recentemente, punta a garantire prestazioni superiori sia per l’uso consumer che professionale.

Nuovi router per ogni esigenza

Tra le novità più interessanti troviamo il FRITZ!Box 4690, un router wireless progettato specificamente per le connessioni in fibra ottica, dotato di una porta WAN a 10 Gigabit ideale per il collegamento ai modem dei produttori senza perdere velocità. Questo dispositivo supporta il Wi-Fi 7 con velocità fino a 5.760 + 1.200 Mbit/s, garantendo prestazioni elevate anche con numerosi dispositivi connessi simultaneamente.

Per chi cerca una soluzione completa per abitazioni di grandi dimensioni, AVM propone il FRITZ!Mesh Set 4200, disponibile in configurazione da 3 dispositivi per appartamenti da 5-7 stanze. Questo set offre una rete Wi-Fi superveloce fino a 4.200 Mbit/s e può essere utilizzato sia con un FRITZ!Box che con router di altri produttori o con modem per fibra ottica (ONT).

Tecnologia Mesh per una copertura ottimale

La tecnologia Wi-Fi Mesh di FRITZ! rappresenta il punto di forza di questi nuovi prodotti.

Il FRITZ!Mesh Set 4200, in particolare, distribuisce i repeater in diversi punti dell’abitazione creando un’unica rete integrata, in cui i dispositivi si scambiano i dati e ottimizzano le prestazioni di tutti gli apparecchi wireless connessi.

FRITZ!Mesh Set 4200

Vantaggi della tecnologia Wi-Fi 7

Il Wi-Fi 7 rappresenta un significativo passo avanti rispetto agli standard precedenti, offrendo:

  • Velocità multi-gigabit per tutti i dispositivi wireless
  • Connessioni più stabili, ideali per applicazioni in tempo reale
  • Compatibilità con dispositivi meno recenti
  • Funzionalità avanzate come la “punctured mode” per aggirare guasti della rete

Facilità d’uso e sicurezza

Tutti i prodotti FRITZ! puntano sulla semplicità di configurazione e utilizzo. Il FRITZ!Mesh Set 4200, ad esempio, può essere configurato facilmente tramite la MyFRITZ!App, che guida l’utente passo dopo passo nell’installazione.

La sicurezza è garantita a vari livelli, con firewall integrato, crittografia Wi-Fi avanzata e funzionalità di accesso ospite che permette di condividere la connessione Internet senza esporre la propria rete locale.

Aggiornamenti e supporto

Un altro punto di forza dell’ecosistema FRITZ! è il supporto continuativo. Tutti i prodotti sono infatti coperti da una garanzia di 5 anni e ricevono aggiornamenti gratuiti che aggiungono nuove funzionalità e ottimizzazioni.

Per maggiori dettagli sui nuovi prodotti FRITZ!, è possibile visitare il sito ufficiale all’indirizzo https://it.fritz.com/ e dare unos guardo al comunicato stampa qui sotto

Connessioni al top: nuovi FRITZ! fibra 10G, DSL e Wi-Fi 7

Milano | Nuovi prodotti della famiglia FRITZ! che ampliano l’offerta Wi-Fi 7 e fibra presentati in anteprima da AVM in occasione di ANGA COM, la fiera annuale di Colonia (Germania) dedicata a provider, fornitori e professionisti per discutere le ultime innovazioni del mercato broadband.

In dettaglio:
– FRITZ!Box 7630, il nuovo modello DSL di fascia entry-level, ma già equipaggiato con il recentissimo standard Wi-Fi 7;
– FRITZ!Box 4630, il nuovo router wireless per modem in fibra ottica (ONT) con velocità fino a 2,5 Gbit/s;
– FRITZ!Repeater 1610 Outdoor ideale per estendere il segnale nelle aree esterne e garantire una solida copertura Wi-Fi grazie alla connessione in rete tramite Power-over-Ethernet (PoE);
– FRITZ!Repeater 1700 e il FRITZ!Repeater 2700, i due nuovi repeater Wi-Fi 7 che lavorano in perfetta sintonia con un FRITZ!Box o qualsiasi altro router per estendere la connessione Internet in ogni angolo della casa/ufficio, assicurando una copertura completa per tutti i dispositivi. 
Inoltre, AVM ha annunciato anche il FRITZ!Mesh Set 1600 che insieme al FRITZ!Mesh Set 4200 – già disponibile – sono le soluzioni Mesh Wi-Fi progettate per offrire una portata eccezionale e la massima flessibilità d’uso con qualsiasi modem.  

AVM, in qualità di produttore a livello europeo, ha maturato una profonda conoscenza delle esigenze delle reti in fibra ottica, garantendo piena compatibilità con lo sviluppo delle diverse tecnologie: AON, GPON e XGS-PON. Questa expertise consente di progettare modelli FRITZ!Box che si distinguono per facilità di installazione sia lato operatore sia utente finale, assicurando al contempo prestazioni sempre ai massimi livelli.

Fritz!Box 4630

Per i provider, e per il mercato B2B, i nuovi FRITZ!Box rappresentano una soluzione strategica per offrire connessioni a banda ultra-larga. Grazie alla possibilità di collegarsi direttamente alla rete in fibra ottica o al modem ottico (ONT), modelli (già annunciati o già disponibili) come il FRITZ!Box 5690, 5690 Pro, 5690 XGS e FRITZ!Box 4690 garantiscono ai clienti un accesso internet incredibilmente veloce. I FRITZ!Box si distinguono per l’eccellente interoperabilità sia sulle reti in fibra ottica che su quelle DSL, un chiaro segno dell’impegno di AVM nel garantire una connettività senza paragoni. 

Connessioni senza interruzioni: FRITZ! è il futuro. Le funzionalità all’avanguardia integrate nei dispositivi FRITZ!, come il potente Wi-Fi 7, la VPN veloce, le versatili funzioni smart e la telefonia avanzata, offrono agli utenti il massimo dei vantaggi per un’ampia gamma di attività sia B2C (come lo streaming e il gaming più esigente) sia in ambito B2B (come le videoconferenze professionali).

FRITZ!Box: il vantaggio competitivo per i provider. Per il settore degli operatori, poter disporre di un CPE (Customer Premises Equipment) come il potente FRITZ!Box, può aiutare i provider a sfruttare appieno i benefici della fibra ottica (FTTH) e ad aumentare l’interesse di tutti gli utenti per questa tecnologia. Le soluzioni FRITZ! consentono infatti agli operatori di migliorare i propri servizi grazie a una gestione efficiente e trasparente della rete Wi-Fi, basata sulla User Service Platform (TR-369). Un’altra innovazione dell’offerta FRITZ! è la nuova funzione “always-on” della prossima versione del sistema operativo FRITZ!OS 8.20: se la connessione in fibra ottica, DSL o via cavo diventa instabile o cade, un FRITZ!Box collegato via WAN/LAN stabilirà automaticamente una connessione di fallback tramite la rete mobile. Questa funzionalità è l’ideale per chiunque abbia la necessità di connessione Internet sempre affidabile.

Informazioni tecniche sui prodotti

FRITZ!Box 7630
•
Supporta DSL, incluso supervectoring 35b fino a 300 Mbit/s
• Mesh Wi-Fi, 2×2, su 5 GHz e 2.4 GHz, Wi-Fi 7
• Velocità Wi-Fi: 5 GHz: fino a 2880 Mbit/s – 2.4 GHz: fino a 688 Mbit/s (Wi-Fi 7)
• 1 presa WAN/LAN da 2.5 Gbit/s e 3 prese LAN da 1 Gbit/s
• 1 porta USB 3.0 per dongle mobili (5G/4G), dispositivi storage e stampanti
• Telefonia tramite DECT, IP/SIP e 1 porta telefonica analogica (FXS)
• Funzioni Smart Home tramite DECT ULE
• FRITZ!OS con VPN, parental control, media server, FRITZ!NAS, accesso ospite Wi-Fi e molto altro
Disponibilità sul mercato e prezzo saranno comunicati più avanti 

FRITZ!Box 4630 e FRITZ!Box 7630

FRITZ!Box 4630
•  Router wireless per modem in fibra ottica (ONT) con velocità fino a 2.5 Gbit/s
•  Mesh Wi-Fi, 2×2, su 5 GHz e 2.4 GHz, Wi-Fi 7
•  Velocità Wi-Fi: 5 GHz: fino a 2880 Mbit/s – 2.4 GHz: fino a 688 Mbit/s (Wi-Fi 7)
•  1 presa WAN/LAN da 2.5 Gbit/s e 3 prese LAN da 1 Gbit/s
•  1 porta USB 3.0 per dongle mobili (5G/4G), dispositivi storage e stampanti
•  Telefonia tramite DECT, IP/SIP e 1 porta telefonica analogica (FXS)
•  Funzioni Smart Home tramite DECT ULE
•  FRITZ!OS con VPN, parental control, media server, FRITZ!NAS, accesso ospite Wi-Fi e molto altro
Disponibilità sul mercato e prezzo saranno comunicati più avanti

FRITZ!Repeater 1610 Outdoor
•  Ripetitore Wi-Fi dual-band per estendere la copertura Wi-Fi sia all’esterno che all’interno
•  Mesh Wi-Fi, 2×2 su 5 GHz e 2.4 GHz, Wi-Fi 6
•  Velocità Wi-Fi: 5 GHz: fino a 2.400 Mbit/s – 2.4 GHz: fino a 600 Mbit/s (Wi-Fi 6)
•  Porta LAN da 1 Gbit/s per la connessione via cavo o per collegare dispositivi compatibili con la rete
•  Supporta Power over Ethernet (PoE+), ideale per installazioni PoE esistenti in ambienti interni
•  Crittografia WPA3
•  Utilizzabile con qualsiasi router internet tramite LAN
•  Parte esterna con certificazione IP54 (aree esterne protette)
Disponibilità sul mercato e prezzo saranno comunicati più avanti 

FRITZ!Repeater 1700
• Ripetitore Wi-Fi dual-band per estendere la copertura Wi-Fi
• Mesh Wi-Fi, 2×2 su 5 GHz e 2.4 GHz, Wi-Fi 7
• Velocità Wi-Fi: 5 GHz: fino a 2.880 Mbit/s – 2.4 GHz: fino a 688 Mbit/s (Wi-Fi 7)  
• Porta LAN da 1 Gbit/s per la connessione via cavo o per collegare dispositivi di rete·      Crittografia WPA3
• Utilizzo nome di rete Wi-Fi e password della rete Wi-Fi esistente quando si usa qualsiasi router wireless con WPS
• Può essere utilizzato con qualsiasi router wireless
• FRITZ!App WLAN supporta gli utenti a trovare il posizionamento ideale in casa/ufficio
Disponibilità sul mercato e prezzo saranno comunicati più avanti

FRITZ!Repeater 2700
•    Ripetitore Wi-Fi dual-band per estendere la copertura Wi-Fi
•    Mesh Wi-Fi, 4×4 su 5 GHz e 2×2 su 2.4 GHz, Wi-Fi 7
•    Velocità Wi-Fi: 5 GHz: fino a 5.760 Mbit/s – 2.4 GHz: fino a 688 Mbit/s (Wi-Fi 7)
•    1 porta LAN da 2.5 Gbit/s per la connessione cablata o per collegare dispositivi di rete
•    Crittografia WPA3
•    Adotta il nome e la password della rete Wi-Fi esistente quando utilizzato con qualsiasi router wireless dotato di WPS
•    Compatibile con qualsiasi router wireless
•    FRITZ!App WLAN supporta gli utenti nel trovare la posizione ideale in casa/ufficio
Disponibilità sul mercato e prezzo saranno comunicati più avanti

FRITZ!Box 5690 XGS
•    Router in fibra ottica ad alta velocità per connessioni fino a 10 Gbit/s
•    Supporta lo standard di fibra ottica XGS-PON
•    Mesh Wi-Fi, 4×4 su 5 GHz e 2.4 GHz, Wi-Fi 7
•    Velocità Wi-Fi: 5 GHz: fino a 5.760 Mbit/s – 2.4 GHz: fino a 1.376 Mbit/s (Wi-Fi 7)
•    1 presa WAN/LAN da 10 Gbit/s e 4 prese LAN da 1 Gbit/s.
•    1 porta USB 3.0 per dongle mobili (5G/4G), dispositivi storage e stampanti
•    Telefonia tramite DECT, IP/SIP e 1 porta telefonica analogica (FXS)
•    Funzioni Smart Home tramite DECT ULE
•    FRITZ!OS con VPN, parental control, media server, FRITZ!NAS, accesso ospite Wi-Fi e molto altro.
Disponibile a breve tramite provider; ulteriori informazioni commerciali saranno comunicate più avanti 

FRITZ!Box 5690
•    Già disponibile tramite provider; ulteriori informazioni commerciali saranno comunicate più avanti

FRITZ!Box 4690 
Già disponibile, ulteriori informazioni: https://it.fritz.com/prodotti/fritzbox/fritzbox-4690/

FRITZ!Mesh Set 4200 
Già disponibile, ulteriori informazioni: https://it.fritz.com/prodotti/wi-fi-mesh/fritzmesh-set-4200-confezione-da-3/

Il sito AVM è ora disponibile direttamente all’indirizzo https://it.fritz.com/

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007 First Light è il nuovo gioco di IO Interactive: il reveal atteso al Summer Game Fest

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Dopo mesi di silenzio e un alone di mistero durato anni, IO Interactive ha svelato il titolo ufficiale del suo attesissimo gioco su James Bond. Il progetto, noto finora come Project 007, si chiamerà 007 First Light, e sarà presentato nel corso di questa settimana, con ogni probabilità durante il Summer Game Fest 2025.

L’annuncio è arrivato direttamente dai canali social dello studio danese, che ha pubblicato la prima immagine ufficiale del gioco, accompagnata da una breve ma significativa descrizione: “007 First Light è un nuovissimo videogioco di James Bond sviluppato e pubblicato da IO Interactive. Con una storia originale che racconta le origini dell’agente segreto più famoso del mondo, i giocatori vestiranno i panni di Bond per conquistare lo status di agente 00.“

Una dichiarazione che conferma due elementi cruciali: la narrazione non sarà legata ai film esistenti, ma esplorerà le origini del personaggio, e i giocatori si troveranno a vivere in prima persona il percorso che trasforma James Bond in una leggenda dell’intelligence britannica.

Un debutto al Summer Game Fest?

Sebbene IO Interactive non abbia confermato ufficialmente la propria presenza all’evento di Geoff Keighley, in programma il 6 giugno, tutti gli indizi sembrano portare in quella direzione. 007 First Light è infatti stato menzionato in diversi rumor legati al Summer Game Fest, e l’annuncio di oggi rafforza l’ipotesi che il reveal completo del gioco sia imminente.

Nel post ufficiale si legge anche che “il briefing della missione è in arrivo a breve“, una frase che lascia intendere novità a strettissimo giro, forse con un trailer o un primo gameplay durante lo show.

Azione e stealth, come da tradizione IO Interactive

Nonostante l’assenza di dettagli sul gameplay, è difficile non immaginare 007 First Light come un mix raffinato di infiltrazione, azione e strategia, in perfetta linea con il DNA degli sviluppatori. IO Interactive, infatti, è lo studio dietro la rinascita della serie Hitman, e ha dimostrato più volte di saper bilanciare perfettamente meccaniche stealth, libertà d’approccio e narrazione non lineare.

In passato, il team aveva lasciato intendere che Project 007 potesse trasformarsi in una trilogia: un’idea ambiziosa, che ora potrebbe cominciare a prendere forma proprio con First Light.

In arrivo su tutte le piattaforme?

Un altro dettaglio interessante riguarda la possibile uscita multipiattaforma. Il gioco è atteso su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2, anche se al momento non ci sono conferme ufficiali su date o finestre di lancio. Tutto dipenderà da quanto sarà completo il reveal atteso questa settimana.

Recensione Everspace 2: Wrath of the Ancients, l’inchino finale

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Wrath of the Ancients

Wrath of the Ancients è il secondo ed ultimo DLC dell’epopea spaziale di Rockfish Games. Se con Titans gli sviluppatori tedeschi avevano di fatto posto rimedio alla più grossa criticità della loro opera, con Wrath of the Ancients chiudono definitivamente il cerchio, e lo fanno in maniera impeccabile. Il secondo DLC (che sarebbe meglio etichettare come “espansione”) racchiude quella che è l’esperienza spaziale definitiva di Everspace 2, alla massima potenza. Volete saperne di più? Non vi resta che continuare la lettura!

Everspace 2: Wrath of the Ancients è disponibile dallo scorso 12 maggio 2025 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC.


Versione testata: PlayStation 5


Viaggio ai confini della galassia

Wrath of the Ancients si colloca direttamente dopo gli eventi della campagna principale e arricchisce la lore dell’universo con una nuova minaccia, antica quanto enigmatica: gli Okkar Ancestrali. Proprio quei nemici silenti che avevano mosso le fila della storia principale dalle retrovie. Il mistero dei nuovi nemici porta nuove vibes all’avventura che assume toni a metà tra il mistico e l’esoterico, con riferimenti culturali e religiosi che si fanno largo nei dialoghi, nell’ambientazione e nel design. Non vogliamo dire altro per evitare spoiler, ma possiamo assicurarvi che il lavoro svolto sulla scrittura e sulla narrativa ambientale è meticoloso e affascinante.

E dove viaggeremo questa volta? Sono ben quattro i nuovi sistemi esplorabili: Aethon, bruciato da soli morenti. Khait Dominion, un tempo centro nevralgico del potere Okkar. Rhak Homeworlds, culle vive di tradizione e guerra. Ed infine il Sistema Proibito, dove l’ignoto regna sovrano. Ogni area è splendidamente realizzata, con biomi spaziali che offrono nuove “esperienze” visive e sfide uniche. L’estetica non è mai stata così ispirata: templi fluttuanti, necropoli orbitanti, reliquie che pulsano di energia arcana. A livello artistico, Rockfish Games ha fatto di nuovo centro.

Ma Everspace 2 fin dall’Early Access su PC ha avuto come punto di forza il dualismo tra narrativa e gameplay, ed anche questa espansione, che è la summa massima dell’epopea spaziale di Rockfish Games, non fa eccezione. Passiamo dunque a parlare della “ciccia” videoludica.

High stakes, high rewards

La protagonista indiscussa dell’espansione è la nuova navicella utilizzabile degli Okkar. Grandi rischi, grandi ricompense. Così può essere riassunto lo stile di gameplay della nuova arrivata. Grazie all’abilità Quantum Covenant può immagazzinare energia da nemici distrutti e riversarla in attacchi devastanti. Ma è con la Spectral Form che ridefinisce il concetto di “giocare col fuoco”: più la nave è danneggiata, più aumenta il suo output offensivo. Un sistema che premia uno stile di gioco aggressivo e spregiudicato, pensato per chi ama vivere sul filo del rasoio e che sposta il layout strategico dalla fase della preparazione a quella dell’esecuzione. Una scelta che abbiamo adorato, grazie allo spumeggiante nuovo flow che riesce a donare agli scontri.

Wrath of the Ancients
Preparatevi all’epilogo di Everspace 2…

A livello contenutistico, Wrath of the Ancients offre circa 10 ore di nuove missioni principali, con numerose secondarie che approfondiscono il retaggio culturale e le tensioni interne agli Okkar. Ci sono nuovi boss, veri e propri scontri a più fasi con meccaniche inedite, e alcune situazioni di gameplay che reinventano alcuni dungeon di gioco in salsa puzzle con enigmi ambientali basati su energia, gravità e relitti interdimensionali.

Non mancano nuove armi, moduli e oggetti rari: il loot system, pur non rivoluzionato, si arricchisce con tecnologie ancestrali capaci di influenzare anche le build più consolidate. C’è anche un nuovo tier di rarità per i ricercatori più avidi.

Commento finale

Wrath of the Ancients è più di un semplice DLC: è un epilogo strutturato, un rituale di passaggio tra ciò che Everspace è stato e ciò che, forse, sarà in futuro. Ambientazioni ispirate, una nuova nave dalla personalità unica e una narrativa misteriosa e affascinante: Wrath of the Ancients è la proverbiale ciliegina sulla torta dell’opera.

Seasons of the Worm Cult: l’espansione 2025 di ESO riporta in scena il culto dei vermi

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Dopo dieci anni di avventure e guerre nelle terre di Tamriel, The Elder Scrolls Online torna lì dove tutto era cominciato. Il Culto dei Vermi, antagonista della storia principale del lancio, è pronto a riprendere i suoi piani oscuri, e lo fa nel cuore di una nuova avventura annuale, presentata come parte del Content Pass 2025. Un ritorno che non è solo nostalgico, ma profondamente narrativo: con Seasons of the Worm Cult, ZeniMax e Bethesda costruiscono un viaggio in due parti che promette mistero, potere e una lotta epocale.

Alla scoperta di Solstice: il cuore tropicale del male

La nuova zona esplorabile si chiama Solstice, un’isola tropicale divisa in due dalla magia nera del Culto. Nella Parte 1dell’espansione, disponibile dal 2 giugno su PC/Mac e dal 18 giugno su Xbox e PlayStation, i giocatori potranno esplorare Western Solstice, una regione piena di nuove sfide, insidie e ricompense.

La minaccia principale non è solo nelle creature che la abitano, ma nella presenza imponente della Writhing Wall: una barriera arcana alimentata dalla magia delle anime, capace di tagliare in due l’isola e tenere celati i segreti di Eastern Solstice, destinata a sbloccarsi solo nella seconda metà dell’anno.

Tra i punti d’interesse principali troviamo la città di Sunport, i nuovi World Bosses, una Public Dungeon, le Delves e soprattutto la nuova Trial da 12 giocatori, la Ossein Cage. Qui, l’azione PvE raggiunge vette altissime, con combattimenti coordinati e boss progettati per mettere alla prova anche i gruppi più esperti.

Oggetti mitici, set perfetti e antichità da scoprire

L’esplorazione di Western Solstice sarà tutt’altro che una passeggiata, ma le ricompense sono all’altezza della sfida. L’espansione introduce 16 nuove Antichità, tra cui 3 oggetti Mitici inediti, e 4 set da Trial (con versioni standard e perfette), oltre a una miriade di nuovi oggetti da collezione, motivi di crafting e pet esclusivi.

E non finisce qui: per tutto il 2025, chi gioca nell’isola di Solstice riceverà un bonus del 10% all’esperienza, rendendola una delle zone più vantaggiose per livellare e ottenere bottini preziosi.

Subclassing, qualità della vita e ritorni facilitati

Parallelamente al lancio della prima parte, arriverà anche Update 46, disponibile gratuitamente per tutti i giocatori. L’aggiornamento introduce la tanto attesa meccanica di subclassing, che permetterà di sostituire fino a due delle tre skill line del proprio personaggio con quelle di altre classi, offrendo una flessibilità mai vista prima.

Insieme a questo, debutta anche il sistema Hero’s Return, pensato per aiutare i giocatori di ritorno a ritrovare rapidamente il filo del gioco, con numerosi miglioramenti alla qualità della vita che rendono l’esperienza più fluida e accessibile.

L’evento globale: abbattere la Writhing Wall

Ma Seasons of the Worm Cult non si limita ai contenuti narrativi. Il vero cuore pulsante dell’espansione è rappresentato dal Writhing Wall Event, un evento server-wide che verrà lanciato più avanti nel 2025. Tutta Tamriel sarà coinvolta in uno sforzo congiunto per abbattere la barriera magica e liberare l’accesso a Eastern Solstice.

I giocatori potranno contribuire in vari modi: affrontando attività a Solstice, raccogliendo risorse anche con il semplice accesso al gioco base, e partecipando a una campagna globale che cambierà permanentemente il mondo di gioco. Un’iniziativa che ricorda i momenti più epici degli MMO classici, con un impatto tangibile sull’evoluzione del continente.

Eastern Solstice e la Parte 2: il gran finale dell’anno

Una volta che la Writhing Wall sarà abbattuta, si apriranno i cancelli di Eastern Solstice, una terra più oscura, corrotta dalla lunga influenza del Culto dei Vermi. La Parte 2 dell’espansione è attesa per il Q4 2025 e conterrà nuovi World Bosses, Delves, un’ulteriore Public Dungeon, altri tre set overland, tre nuovi oggetti Mitici, e ancora collezionabili da scoprire.

L’intera isola, una volta completata, offrirà un totale di sei set regionali, rendendola una delle zone più ricche mai introdotte nel gioco. Ma il vero fulcro sarà la conclusione narrativa dell’arco del Culto dei Vermi: un epilogo che promette di lasciare il segno nella lore di ESO.

I dungeon del 2025: da Coldharbour alla giungla

Oltre all’avventura di Solstice, il Content Pass 2025 introduce anche quattro nuovi dungeon per gruppi da quattro giocatori. Due di questi, Exiled Redoubt e Lep Seclusa, fanno parte del pacchetto Fallen Banners, già disponibile.

Nel Q3, toccherà invece al pacchetto Feast of Shadows, con i dungeon Black Gem Foundry e Naj Caldeesh. Qui, i giocatori affronteranno un’antica forgia daedrica in Coldharbour e un santuario corrotto nella giungla di Argonia, arricchendo ulteriormente l’offerta PvE con contenuti ricchi di sfide e ambientazioni ispirate.

Un anno cruciale per ESO

Seasons of the Worm Cult non è soltanto un’espansione: è un ritorno alle origini che abbraccia il passato e lo proietta in una nuova era. Con un’intera isola da esplorare, eventi server-wide, nuovi sistemi di gioco e dungeon memorabili, il 2025 si preannuncia come uno degli anni più significativi nella storia di The Elder Scrolls Online.

Il Culto dei Vermi è tornato, più potente che mai. La domanda ora è: seite pronti a fermarlo?

Pellicole, Custodie, Controller e SD: ecco i migliori accessori per Nintendo Switch 2

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Nintendo Switch 2 è finalmente realtà. Dopo anni di attesa e speculazioni, la nuova console di casa Nintendo si prepara a diventare protagonista delle nostre giornate, in salotto come in viaggio. Ma per vivere davvero al massimo l’esperienza che offre — tra schermo più ampio, nuove funzionalità e sessioni di gioco sempre più lunghe — servono gli accessori giusti.

Non parliamo di semplici “extra”, ma di alleati fondamentali perché Switch 2, come ogni console portatile che si rispetti, non è soltanto una macchina da gioco: è una compagna di viaggio, una postazione da battaglia, un piccolo universo da curare e rendere davvero vostro.

In questo articolo abbiamo selezionato i migliori accessori attualmente disponibili, quelli davvero utili e testati dalla community, che possono fare la differenza già dal primo giorno. Dalla protezione per lo schermo alle borse da viaggio, dai controller aggiuntivi alle nuove schede SD ultra-performanti: ecco cosa non può mancare nella vostra dotazione.

Protezione schermo: un alleato invisibile, ma indispensabile

Con il suo nuovo pannello touch, più luminoso, definito e reattivo, Nintendo Switch 2 segna un netto passo avanti rispetto alla prima generazione. Ma proprio per questo motivo, lo schermo diventa il primo elemento da proteggere. Cadute accidentali, graffi nello zaino, mani unte o semplicemente l’usura quotidiana: basta poco per rovinarne la resa visiva.

La pellicola in vetro temperato JSAUX è tra le opzioni più convincenti, anche per chi non ha mai applicato un accessorio simile. Il merito va al telaio di montaggio incluso nella confezione, che guida l’installazione con precisione millimetrica. Basta appoggiarlo e lasciar fare alla gravità: nessuna bolla, nessuna frustrazione.

La trasparenza al 99% mantiene intatti i colori e la brillantezza dello schermo, senza alterare il contrasto né compromettere la sensibilità al tocco. Lo spessore di appena 0,3 mm è praticamente impercettibile sotto le dita, ma abbastanza resistente da garantire durezza 9H, la stessa di molte protezioni per smartphone top di gamma.

A questo si aggiunge un rivestimento oleofobico, utile per tenere lontane le impronte e facilitare la pulizia. In altre parole, protegge davvero senza farsi notare — ed è esattamente ciò che si chiede a un buon vetro temperato. Anche se attualmente non disponibile su Amazon, resta un acquisto consigliatissimo non appena tornerà in stock. Perché uno schermo perfetto è un piacere da conservare a lungo.

Borselli compatti: lo spazio giusto per portarla sempre con voi

Minimal ma capienti, i borselli da trasporto sono l’accessorio ideale per chi non vuole rinunciare alla protezione della propria Switch 2 anche negli spostamenti brevi. Le versioni compatte, come quelle disponibili a questo link e questo, offrono un guscio rigido, spesso impermeabile, con uno scomparto principale per la console e piccole tasche interne per le cartucce o i cavi. Sono pensati per lo zaino o la borsa quotidiana, con un design sobrio e materiali resistenti. Anche il dettaglio della zip è curato: liscia, robusta, non si incastra mai. Perfetti per chi non vuole portarsi dietro troppi accessori, ma nemmeno lasciare la console scoperta.

Chi cerca un’alternativa più colorata e ultra-sottile può puntare sulla Colorful Ultra-thin Carrying Case firmata sempre JSAUX, disponibile in arancione o blu. Con il suo profilo compatto e leggerissimo, entra ovunque e non appesantisce mai: è ideale per i viaggi brevi, ma non rinuncia a un interno in EVA sagomato su misura, capace di tenere salda la Switch 2 durante ogni movimento. Il look è moderno e pulito, con un occhio al design ma senza dimenticare la protezione. La si trova anche in bundle scontati con vetri temperati, per chi vuole fare un acquisto completo senza pensarci troppo.

Per chi invece ha bisogno di più spazio, magari per conservare cartucce, cavi e accessori, la soluzione ideale è la custodia rigida protettiva JSAUX, con ben 15 slot per schede di gioco, una tasca a rete per auricolari e cavi, e la possibilità di contenere anche la console con cover applicata. L’interno è morbidissimo, mentre l’esterno è rinforzato e antigraffio. La maniglia e la tracolla rimovibile la rendono perfetta anche per i viaggi più lunghi. E grazie al supporto regolabile integrato, è possibile usare Switch 2 a mani libere anche in treno, in aereo o sul divano.

Zaini e borse capienti: per viaggi, vacanze o sessioni multiplayer

Quando serve spazio, servono soluzioni all’altezza. Le borse grandi e gli zaini dedicati a Switch 2 permettono di portare con sé non solo la console, ma anche alimentatori, Joy-Con aggiuntivi, dock, cavetteria e magari un secondo controller. I modelli più interessanti, come il Big Carry Case di Konix, sono pensati proprio per chi non si accontenta. La sua struttura rigida protegge tutto il contenuto dagli urti, mentre all’interno trovano posto 14 slot per giochi, due reti per cavi e accessori e uno spazio centrale imbottito per la console. È perfetta per chi parte spesso e vuole tenere tutto sotto controllo in un’unica, robusta soluzione. Anche il design sobrio e il colore nero opaco la rendono adatta a ogni occasione, dai viaggi in treno ai tornei tra amici.

Accanto a questa, vale la pena citare la custodia Sandyseptember, un modello più compatto ma sorprendentemente spazioso. Realizzata in materiale EVA ad alta resistenza, unisce leggerezza e solidità, mentre la fodera interna in tessuto morbido protegge la console dai graffi anche in movimento. Ha dimensioni generose (29x16x7 cm), ma resta facilmente inseribile in uno zaino o una valigia. È pensata per chi vuole portarsi dietro tutto il necessario senza rinunciare alla praticità e a un’estetica pulita e professionale: minimal, ma curata nei dettagli, con un look che funziona tanto per i ragazzi quanto per chi vuole uno stile più sobrio.

Cover robuste: protezione invisibile ma fondamentale

Non tutte le custodie rigide sono ingombranti o fastidiose. Alcune, come la iVoler per Nintendo Switch 2, riescono a unire protezione totale e design minimale in un equilibrio sorprendente. Trasparente, leggera e compatibile con il dock, questa cover si applica facilmente grazie alla struttura a componenti separati: la console resta al sicuro anche quando si staccano i Joy-Con o si accede agli accessori, senza mai dover rimuovere nulla. La parte posteriore rigida in PC antiurtoresiste a cadute, graffi e piccoli urti, mentre le impugnature laterali in TPU morbido migliorano la presa durante il gioco. È pensata per restare sempre addosso alla Switch 2, senza ostruire pulsanti o connettori e senza alterare la sensazione tra le mani. Ideale per chi vuole proteggere la propria console senza trasformarla in un mattoncino, è una delle soluzioni più equilibrate oggi disponibili: solida dove serve, discreta dove conta.

Nintendo Switch 2 Pro Controller: controllo totale con stile e precisione

Per chi cerca il massimo dalla nuova console Nintendo, il Nintendo Switch 2 Pro Controller è la risposta definitiva. Disponibile dal 5 giugno 2025, questo controller porta l’esperienza di gioco a un nuovo livello, con un design solido ed ergonomico, una gamma di funzionalità avanzate e tutto ciò che serve per dominare ogni partita.

Dotato di un cavo di ricarica USB incluso nella confezione, il Pro Controller integra un nuovo pulsante C dedicato all’apertura immediata del menu GameChat, rendendo più semplice la comunicazione durante il gioco online. A questo si aggiungono i pulsanti GL e GR configurabili, pensati per adattarsi a qualsiasi stile di gioco, e una presa audio integrata per cuffie e microfono, compatibile con lo standard CTIA da 3,5 mm.

Tra le sue specifiche troviamo il sistema Rumble HD 2 per vibrazioni dinamiche e direzionali, comandi di movimento, funzionalità amiibo integrata, pulsante di cattura, e una durata della batteria stimata in circa 40 ore. Il tutto supportato da una connettività wireless Bluetooth, sensori di movimento come giroscopio e accelerometro, e una ricarica veloce tramite porta USB-C (tempo stimato: 3,5 ore).

Con un peso di circa 235 grammi e dimensioni ben bilanciate (105 x 148 x 60,2 mm), il Nintendo Switch 2 Pro Controller è pensato per le lunghe sessioni e per chi non si accontenta dei Joy-Con. Un controller completo, affidabile, ricco di opzioni e dettagli intelligenti, progettato per offrire prestazioni elevate in ogni situazione, dal gioco competitivo alle avventure in single-player.

Utilizzabile esclusivamente con Nintendo Switch 2, rappresenta l’accessorio ufficiale imprescindibile per chi vuole immergersi completamente nella nuova generazione targata Nintendo.

Scheda SD Express: velocità al servizio della tua libreria

Chi punta tutto sul digitale sa bene quanto sia importante non solo avere spazio, ma anche velocità e affidabilità. La nuova SanDisk MicroSD Express da 256GB rappresenta l’evoluzione naturale delle memorie esterne per Nintendo Switch 2: grazie all’interfaccia PCIe 3.1 NVMe, questa scheda garantisce letture fino a 880 MB/s e scritture fino a 480 MB/s, rendendola oltre quattro volte più veloce delle classiche schede UHS-I. In pratica, significa meno attese nei caricamenti, trasferimenti rapidissimi e performance sempre fluide, anche con i giochi più pesanti.

Perfetta per chi alterna titoli fisici e digitali o per chi viaggia spesso e vuole avere tutto a portata di console, questa microSD è anche un investimento a lungo termine: compatibile con i dispositivi futuri, resistente a urti, acqua, calore, raggi X e magnetismo, e persino dotata di sistema di adattamento termico, che protegge la Switch da eventuali surriscaldamenti.

A completare il pacchetto, un software incluso per il recupero file RescuePRO Deluxe, che consente di recuperare dati eliminati per errore per ben due anni. Insomma, un piccolo accessorio capace di fare la differenza nella quotidianità di ogni videogiocatore digitale.

Una dotazione che fa la differenza

Nintendo Switch 2 è una console versatile e pensata per accompagnarci ovunque, ma è solo grazie agli accessori giusti che può esprimere davvero tutto il suo potenziale. Che stiate cercando una protezione elegante, una custodia da viaggio capiente, una cover ergonomica o uno storage velocissimo, ogni prodotto scelto in questa selezione risponde a un’esigenza precisa, con qualità costruttiva e attenzione al dettaglio.

Per chi vuole giocare senza compromessi – in casa, in treno o a 10.000 metri di quota – questi accessori rappresentano quel tocco in più che trasforma una console in una vera compagna di avventure. E ora che sapete quali sono i migliori, non resta che scegliere quelli più adatti al vostro stile di gioco.

The Legend of Zelda: prime indiscrezioni sul cast del live action

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L’adattamento live-action di The Legend of Zelda pare aver trovato la sua protagonista. 

Secondo alcune voci di corridoio, a dare vita alla principessa Zelda sarà una delle attrici principali di Euphoria, Hunter Schafer. 

L’attrice era, già da tempo, la favorita di molti dei fan del videogioco di culto. Sono infatti già diversi anni, dal 2023, che nel pubblico serpeggia un corale consenso nei confronti dell’eventualità che sia proprio la Schafer a prendere in mano questo ruolo iconico. Le motivazioni principali sono la somiglianza fisica dell’attrice al personaggio e l’incredibile talento della stessa. 

Proprio per questo motivo, queste voci vanno prese con le pinze. Non abbiamo, infatti, alcuna dichiarazione ufficiale in merito ed il tutto potrebbe essere una semplice diceria. 

L’uscita dell’adattamento è prevista per il 26  marzo 2027 e, per ora, l’unica certezza rimane il regista, Wes Ball, al quale è stato affidato il compito di portare sugli schermi il live-action prodotto da Shigeru Miyamoto e Avi Arad, con Ball stesso e il suo socio Joe Hartwick Jr.

Dovremo, quindi, attendere ancora un po’ prima di sapere se la talentuosa Shafer sarà veramente parte del cast. 

Vision: novità sul cast della nuova serie Marvel

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Paiono procedere a buon ritmo le lavorazioni per il nuovo spin-off di WandaVision. Sembra, infatti, che si sia già stata individuata l’attrice che indosserà i panni di uno dei personaggi principali. 

T’Nia Miller (La caduta della casa degli Usher) parrebbe essere stata selezionata per ricoprire uno dei ruoli principali accanto a Paul Bettany, che tornerà ad interpretare il protagonista.

Fonti certe dichiarano che la nuova serie sarà  ambientata nel periodo seguente agli eventi narrati in WandaVision e si concentrerà su Visione (Bettany) mentre tenta di recuperare la memoria e l’umanità. 

Pare che la Miller sia stata assunta per interpretare Jocasta, un personaggio caratterizzato da una forte sete di vendetta. 

Miller si unisce ad un cast eccezionale già formato da James Spader nel ruolo di Ultron, Todd Stashwick e Ruaridh Mollica. Anche Faran Tahir si aggiungerà al cast, nel ruolo di Rafa. 

Vision è il secondo spin-off di Wandavision, dopo Agatha All Along.

Recensione Blades of Fire, l’imperfetto nuovo action-adventure di MercurySteam

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Blades of Fire, sviluppato da MercurySteam (Castlevania: Lords of Shadow, 
Metroid Dread) e pubblicato da 505 Games, è un action-adventure dark fantasy che fonde elementi soulslike con una profonda personalizzazione delle armi. Disponibile dal 22 maggio 2025 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC (tramite EPIC Games Store), il titolo promette un’esperienza intensa, coinvolgente e impegnativa per gli amanti del genere. La combinazione di sistema di creazione delle armi, esplorazione e combattimento incentrato sia su dove colpire un nemico che su quale attributo di attacco ci sembrava piuttosto promettente; e ora che abbiamo avuto la possibilità di giocare il gioco nella sua completezza, sulla carta Blades of Fire è uno dei giochi più ambiziosi e affascinanti che il team abbia mai creato. Forse troppo ambizioso, però …


Versione testata: PlayStation 5


Trama e ambientazione

Il gioco ci mette nei panni di Aran de Lira, primogenito dei Protettori del Re, in un regno dove la neo-incoronata Regina Nerea ha lanciato un incantesimo che trasforma l’acciaio in pietra, lasciando solo il suo esercito di abomini in grado di brandire il metallo divino. Aran, armato dell’ultimo dei sette martelli che forgiarono il mondo, intraprende un viaggio per porre fine al regno tirannico della Regina. Aran non è solo nel suo viaggio; è accompagnato da Adso, un giovane studioso (esperto di storia e magia) che, sebbene non sia un guerriero, offre supporto prezioso (ed è stato creato per contrastare la personalità più “schietta” di Aran). Adso fornisce intuizioni sui nemici, aiuta a risolvere enigmi e parla la lingua perduta dei forgiatori divini, chiave per sbloccare i misteri del mondo. L’ambientazione è ricca e dettagliata, con castelli imponenti, palazzi labirintici e paesaggi medievali che evocano un mondo oscuro e affascinante. L’atmosfera è ulteriormente arricchita da una narrazione (che Enric Alvarez, il direttore del gioco, ha definito “fiaba oscura) ispirata a opere come Excalibur, Il Nome della Rosa, Ladyhawke e Il Conte di Monte Cristo (che esplora temi come destino, separazione e redenzione) e da dialoghi ben scritti offrendo una storia matura e coinvolgente.

Gameplay e meccaniche

Sistema di forgiatura

Uno degli aspetti più distintivi di Blades of Fire è il suo sistema di forgiatura delle armi. Sconfiggendo i nemici, imparerete lentamente a creare le armi e scoprirete gradualmente nuovi metalli e legni con proprietà difensive e offensive specifiche che possono essere utilizzati e combinati fra loro. Potrete influenzare la gittata di un’arma, la sua penetrazione per danni da taglio e perforazione e persino la sua durevolezza, e quanto costa affilarla. Quando si crea un’arma per la prima volta, si completa anche un minigioco di forgiatura. In questo minigioco si colpiscono i segmenti metallici della lama per adattarli alla forma dell’arma. Più si riesce ad adattarli, più stelle si ottengono, con un’arma a 5 stelle riparabile ben 5 volte. Il minigioco richiede un po’ di pratica. Per posizionare i segmenti al posto giusto, si modifica la forza, la dimensione e l’inclinazione di ogni colpo, permettendo di controllare il movimento dei segmenti. Abbiamo apprezzato molto il minigioco in questione (un po’ meno i corposi quanto tediosi filmati d’intermezzo che persino i fan di Monster Hunter Wilds potrebbero trovare esagerati), ha contribuito a rendere più immersiva la forgiatura.

Tuttavia le riparazioni summenzionate richiedono molte delle stesse risorse utilizzate per creare l’arma in origine. Questo presenta un problema: mentre sulla mappa viene indicato quale materiale è comune in un’area, non c’è modo di indicare specificamente dove trovarlo. Ogni arma può acquisire una “reputazione” attraverso l’uso, raggiungendo status epici o leggendari; è possibile scambiare le armi esaurite con Glinda, che darà la possibilità di selezionare qualsiasi materiale da scambiare. Tutto ciò è bello e permette di scambiare un mucchio di armi esaurite e più deboli con i materiali necessari per creare un’arma di livello divino, ma significa che si vorrà sempre usare armi che potrebbero non essere le più adatte allo scopo, in modo da poter riparare o creare armi migliori in seguito. Sulla carta va bene, ma in pratica non sembra aggiungere molto al gioco in sé e ostacola direttamente la libertà del giocatore di poter creare le proprie precipue armi.

Non ci sono scudi, ma usando il materiale giusto sarete in grado di parare qualche colpo direttamente con l’arma equipaggiata. Usare un’arma ne ridurrà gradualmente la penetrazione, il che sta a significare che infliggerete sempre meno danni e alla fine non sarete più in grado di danneggiare alcuni nemici; quindi, decidere la durevolezza di un’arma rispetto alla sua offensiva, tra le altre statistiche, è un vero e proprio gioco di equilibrio. Tuttavia, la morte comporterà la perdita dell’arma nel luogo della sconfitta, costringendo il giocatore a recuperarla, il che aggiunge un ulteriore livello di sfida (e talvolta di frustrazione se si dovesse dimenticare di recuperarla). Detto questo, quasi ogni arma è un piacere da usare, colpendo i nemici con un appagante colpo che fa letteralmente tremare lo schermo, o mutilandoli, è possibile vedere il loro sangue schizzare ovunque.

Combattimento tattico

Il sistema di combattimento è un’altra meccanica che contraddistingue la produzione; profondo e strategico (schivate e parate saranno il vostro pane quotidiano), permette di attaccare (una volta agganciato l’avversario) parti specifiche del corpo dei nemici, come testa o arti. Con una guida che evidenzia quali delle quattro parti del corpo (corrispondenti ai quattro tasti frontali del controller: Quadrato, Triangolo, Cerchio e Croce su PS5 e pertanto attaccando rispettivamente a sinistra, testa, destra) possano essere danneggiate (a mezzo di colpi come: taglio, perforazione o pesanti) o verrebbero respinti dall’armatura. Una finestra verde indica che avete raggiunto la penetrazione necessaria per infliggere danni. Il giallo indica che è al limite (40%-60% di danni), mentre il rosso indica che un attacco rimbalzerà senza infliggere alcun danno o comunque sarà massimo del 20%.

La scelta dell’arma giusta è cruciale per superare le difese nemiche, rendendo ogni scontro unico e stimolante. Ogni nemico ha soglie di penetrazione diverse per gli attacchi taglienti e perforanti, quindi se la vostra spada non è sufficiente contro un nemico specifico, forse una lancia potrebbe fare al caso vostro. La gestione della stamina e l’importanza del tempismo negli attacchi e nelle schivate (premendo una volta per schivare Aran si sposterà, premendo due volte, eseguirete una schivata rotolante che però andrà a consumare anche più tempo, tempo che magari avreste potuto dedicare ad un contrattacco diretto) richiedono attenzione e precisione, evitando il button-mashing tipico di altri titoli. Ogni colpo consuma resistenza, e meno resistenza avete a disposizione, più lenti saranno gli attacchi inferti: tenere premuto il pulsante di guardia (assumendo quindi una posizione difensiva) ripristinerà la resistenza, mentre bloccare al momento giusto para un attacco, ottenendo resistenza illimitata per un breve periodo. Una fiaschetta di salute riempie una parte della relativa barra, ma si ha una limitazione prestabilita di utilizzi fino al successivo riposo, a quel punto si ricarica, ma – come accade nei soulslike – molti dei nemici che sconfitti torneranno in vita. Pur essendo un’esperienza piuttosto macchinosa, il combattimento sembra molto più studiato rispetto ad altri titoli similari con ogni incontro che ricorda un “duello in un film di Kurosawa”.

Se dovessimo trovare un limite (a dire il vero anche piuttosto importante) del combat system è che gli spazi ristretti rendono più ostico schivare, combattere contro i nemici e usare la telecamera per capire dove stiamo effettuando la schivata o per evitare di rimanere bloccati contro un muro. Negli spazi ristretti e nelle situazioni che coinvolgono più di due nemici, il combattimento inizia a vacillare gravemente. Passare da un’arma all’altra e da un attacco all’altro durante il combattimento, tentando allo stesso tempo di schivare e bloccare attacchi da più angolazioni, diventa lento e tedioso. In mezzo a una folla numerosa, gli attacchi diventano inefficaci tanto che finiscono per rimbalzare sui nemici stessi o sull’ambiente circostante.

Esplorazione e progressione

Il mondo di Blades of Fire è interconnesso, con mappe che offrono bivi e percorsi alternativi fin dalle fasi iniziali. La libertà di esplorazione aumenta man mano che si avanza nella campagna, incentivando il ritorno in aree precedenti per ottenere nuovi materiali e potenziare le armi con potenziamenti nascosti anche per la salute e la resistenza, premiando quei giocatori che ragionano fuori dagli schemi. Ogni area ha percorsi diversi che possono essere utilizzati per esplorare, con scorciatoie sbloccabili per accelerare l’attraversamento e incudini sparse in giro per viaggiare rapidamente, raggiungere la fucina per creare armi, riparare e riciclare armi, o riposare per ripristinare la salute e far riapparire i nemici. Il gioco non dice esplicitamente qual è l’obiettivo attuale, quindi è necessario passare molto tempo a esplorare il mondo di gioco per trovare il prossimo innesco della storia. A volte, questo è più guidato, ma per la maggior parte del tempo si è liberi di scoprirlo a proprio piacimento. Se si dovessero riscontrare difficoltà, c’è un’opzione che mostra dove si trova il prossimo obiettivo, accessibile tramite il menu di pausa. Poiché la presentazione della storia è spesso vaga, Adso ha lo scopo di fornire indizi sul prossimo obiettivo, informazioni sull’area attuale e sui personaggi che avete incontrato. Sebbene questi dettagli rappresentino aggiunte interessanti che rendono il mondo più completo, le informazioni per guidare il protagonista sono risultate essere spesso vaghe e generiche rispetto all’obiettivo e al compito specifico da perseguire e completare.

Aspetto tecnico e prestazioni

Graficamente, Blades of Fire offre ambientazioni dettagliate e atmosfere suggestive, con un design artistico che richiama l’estetica dark fantasy. Le animazioni dei personaggi e degli ambienti (così come degli oltre cinquanta nemici presenti) contribuiscono a creare un mondo credibile e immersivo. Dal punto di vista tecnico, non abbiamo riscontrato carenze o problematiche evidenti. Qualche lieve calo di framerate nei momenti più concitati e improvvisi freeze dei nemici durante il combattimento. La colonna sonora – invece – (composta da 20 brani firmati dal pluripremiato Óscar Araujo) è incredibilmente suggestiva.

Commento finale

Blades of Fire ci ha lasciato impressioni e sensazioni contrastanti. Da un lato il il titolo di MercurySteam offre un’esperienza profonda e coinvolgente grazie al suo sistema di forgiatura unico, la narrazione matura con personaggi coinvolgenti, ambienti splendidi ed immersivi ed un’estetica che richiama alla mente IP del passato come Fable e Brütal Legend, il tutto accompagnato da una colonna sonora incredibilmente suggestiva; dall’altro presenta alcuni evidenti limiti, come la curva di apprendimento tarata verso l’alto, la gestione delle armi non proprio delle migliori, un combat system dal grande potenziale ma che finisce per essere troppo irregolare, imperfetto e ripetitivo e obiettivi poco chiari. Insomma, un po’ di lavoro aggiuntivo avrebbe sicuramente giovato alla produzione; allo stato attuale, Blades of Fire è un buon gioco e nulla di più!

Recensione Onimusha 2: Samurai’s Destiny: Il ritorno di un’epopea

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Ci sono giochi che non invecchiano mai, o che almeno riescono a resistere con dignità al passare del tempo. Onimusha 2: Samurai’s Destiny è uno di questi. Rigiocandolo oggi, nella versione riproposta su PlayStation 5, non è difficile comprendere perché nel 2002 abbia segnato un passaggio fondamentale per l’action nipponico. Il gioco ci mette nei panni di Jubei Yagyu, un samurai dal passato tormentato, in cerca di vendetta dopo la distruzione del suo villaggio da parte dei demoni di Nobunaga. Un incipit semplice, quasi archetipico, che però spalanca le porte a un viaggio carico di pathos e di stile, sospeso tra folklore giapponese, cinema Kurosawiano e una tensione mistica che ancora oggi riesce a far breccia.

La narrazione si muove su binari classici, ma ciò che sorprende è la sua capacità di farci empatizzare con un protagonista più umano che eroico. Jubei non è solo la spada del bene, ma un uomo ferito, disilluso, costretto ad affrontare orrori ultraterreni con una determinazione che sa di solitudine. Le cutscene, pur datate, riescono ancora a evocare emozioni vere grazie a un ritmo ben calibrato e a una regia sorprendentemente efficace. Il gioco riesce inoltre a bilanciare il sovrannaturale e la dimensione più storica con una cura che trasuda rispetto per l’immaginario giapponese. E in fondo, è proprio questo il cuore di Onimusha 2: un’epopea tra vita e morte, vendetta e redenzione, che non ha mai avuto bisogno di troppi effetti speciali per lasciare il segno.


Versione testata : PlayStation 5


Un gameplay d’altri tempi, ma ancora affilato

Il sistema di combattimento di Onimusha 2 resta ancorato a quella filosofia di gioco action con elementi survival horror che ha definito un’epoca. I comandi sono semplici ma reattivi, con un sistema di parate, schivate e colpi critici che ancora oggi riesce a regalare soddisfazioni. Ogni scontro è un duello, ogni attacco va pesato, e ogni errore si paga caro. Non aspettatevi combo spettacolari o personalizzazioni infinite: qui il focus è sull’efficacia, sull’imparare a leggere i nemici e colpire nel momento giusto. Eppure, proprio in questa essenzialità si nasconde una profondità sorprendente, che si rivela partita dopo partita.

Quello che sorprende ancora oggi è quanto sia godibile la progressione. Le armi si evolvono, le sfide aumentano, e la magia degli Oni – che consente di assorbire le anime dei nemici – aggiunge una componente quasi rituale al gameplay. Il ritmo è serrato, con una gestione dell’esplorazione che alterna bene momenti d’azione e fasi più riflessive. Certo, l’assenza di un sistema di salvataggio automatico può far storcere il naso a chi è abituato a comfort moderni, ma fa parte del fascino di un’opera che ti costringe a restare vigile, attento, sempre pronto. Onimusha 2 non è solo un gioco da affrontare: è un gioco da rispettare.

Relazioni e scelte: un sistema sorprendentemente moderno

Tra gli elementi più sottovalutati di Onimusha 2 c’è un piccolo ma significativo sistema di relazioni che coinvolge i personaggi secondari. In base alle scelte fatte dal protagonista Jubei, e agli oggetti donati durante l’avventura, alcuni comprimari si legheranno di più o di meno a lui, influenzando in modo diretto lo sviluppo di alcune sequenze e addirittura il finale. È un’aggiunta inaspettata per un gioco del 2002, eppure riesce a donare varietà e un senso di personalizzazione al percorso del giocatore.

Questa meccanica, per quanto semplice, anticipa alcune dinamiche che oggi diamo per scontate nei GDR o nei titoli con struttura ramificata. I personaggi come Oyu, Kotaro o Magoichi non sono solo spalle narrative, ma figure con cui si costruisce un rapporto. Il gioco non spiega troppo, lascia che sia il giocatore a scoprire e interpretare le reazioni, creando un legame più intimo e coinvolgente. In un’opera tanto improntata sull’onore, il destino e la solitudine dell’eroe, questo sistema rappresenta un’apertura verso l’umanità che arricchisce profondamente l’esperienza.

Ambientazioni evocative e direzione artistica ispirata

Se c’è un aspetto che continua a incantare in Onimusha 2, è l’ambientazione. Ogni scorcio, ogni villaggio avvolto nella nebbia, ogni castello infestato da creature demoniache sembra uscito da un dipinto giapponese del periodo Sengoku. La scelta di utilizzare fondali prerenderizzati contribuisce a creare un’atmosfera sospesa, quasi teatrale, dove ogni luogo racconta una storia anche senza dire una parola. La regia delle inquadrature è precisa, cinematografica, e riesce a nascondere con eleganza i limiti tecnici della produzione.

Anche su PS5, sebbene l’operazione sia più un porting che una remaster, l’impatto visivo mantiene intatta la sua identità. Certo, le animazioni sono rigide, i modelli poligonali datati, e qualche artefatto grafico tradisce l’età dell’opera. Ma se ci si lascia trasportare, si viene catturati da un mondo vivo, misterioso, ricco di simbolismi e richiami culturali. Le architetture parlano di una terra dilaniata dalla guerra e invasa dall’oscurità, mentre la palette cromatica gioca sapientemente con luci e ombre per restituire il senso di un’epica antica, tra storia e leggenda. E in fondo, Onimusha 2funziona proprio perché ha saputo scolpire il suo universo con coerenza e visione artistica.

Audio, colonna sonora e doppiaggio

Il comparto sonoro di Onimusha 2 è una componente essenziale della sua identità. Le musiche alternano momenti lirici e solenni a brani inquietanti e tesi, con una colonna sonora che sa quando restare in disparte e quando farsi protagonista. I temi orchestrali accompagnano perfettamente le scene più drammatiche, contribuendo a rafforzare la tensione narrativa, mentre i suoni ambientali – il fruscio del vento, i passi sull’erba bagnata, i lamenti dei demoni – costruiscono un ecosistema acustico credibile e suggestivo.

Il doppiaggio originale giapponese è la scelta consigliata, soprattutto per chi vuole immergersi completamente nell’atmosfera del gioco. La recitazione, pur con i limiti tecnici dell’epoca, restituisce bene le emozioni dei personaggi principali, e l’alternanza tra dialoghi intensi e silenzi meditativi contribuisce a una narrazione più matura di quanto ci si potrebbe aspettare. L’unico vero limite, forse, è nella mancanza di una localizzazione italiana: una barriera per alcuni, ma anche un incentivo per approcciarsi all’opera con uno spirito più curioso. In ogni caso, l’audio è parte integrante di quell’equilibrio tra sacro e profano che Onimusha 2 riesce ancora a evocare dopo oltre vent’anni.

Una storia di demoni e redenzione, tra mito e memoria

Onimusha 2 non è solo un gioco d’azione: è una parabola sul potere, sulla vendetta, ma anche sul sacrificio. Jubei, come Samanosuke prima di lui, non combatte solo per sé stesso, ma per un mondo minacciato dall’oscurità. Il contesto storico è quello del Giappone feudale, ma la narrazione si arricchisce di elementi mitologici e soprannaturali che trasformano l’avventura in un viaggio spirituale. I demoni non sono solo mostri: sono la manifestazione di un male che corrompe, che travolge ogni cosa, e che può essere fermato solo da chi accetta il proprio destino con coraggio.

È questo uno degli aspetti più affascinanti dell’opera: il modo in cui fonde realtà e leggenda in un linguaggio visivo potente, a tratti poetico. La lotta di Jubei è anche una lotta per non dimenticare, per salvare ciò che resta di una cultura e di una memoria. E quando, alla fine, si guarda indietro al cammino percorso, ci si rende conto che Onimusha 2 ha lasciato un segno più profondo di quanto potessimo immaginare. Perché è un gioco che parla di spade e di demoni, sì, ma soprattutto di scelte, identità e memoria.

Commento finale

Nonostante l’età, Onimusha 2: Samurai’s Destiny è un titolo che conserva intatto il suo valore. È un gioco che chiede pazienza e attenzione, che non si svende a chi cerca gratificazioni immediate, ma che ripaga con emozioni sincere chi sceglie di percorrere la sua strada fino in fondo. Non è una produzione moderna, e non cerca nemmeno di fingersi tale. È una reliquia, sì, ma una reliquia viva, che pulsa ancora sotto la patina del tempo. E forse proprio per questo affascina ancora.

Su PS5, il ritorno di Onimusha 2 ha un sapore agrodolce. Non si tratta di una riedizione al passo coi tempi, né di una remaster che ne esalti le qualità tecniche. Ma è un’occasione per riscoprire una delle saghe più sottovalutate del panorama Capcom, e un invito a ricordare che l’azione può essere anche contemplazione, che l’epica può abitare in pochi pixel, se accompagnata da una visione forte. Chi ha amato il primo capitolo troverà qui una maturazione, chi si avvicina oggi dovrà scendere a patti con i limiti strutturali. Ma in entrambi i casi, Onimusha 2 ha ancora qualcosa da dire.

Gli Imperdibili di Giugno 2025 – I migliori film e serie in arrivo al cinema ed in TV

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Giugno 2025 promette di essere uno dei mesi principali per il mondo dell’intrattenimento, soprattutto per la presenza di un peso massimo: ecco “Gli Imperdibili”, con i nostri consigli sui migliori film e sulle migliori serie TV in arrivo!

L’obiettivo della collana “Gli Imperdibili”, si badi bene, non è quello di consigliarvi necessariamente tutto ciò che di meritevole uscirà nel mese (qualcosa ci può sfuggire e possiamo sempre prendere dei piccoli granchi… siamo umani!). Tuttavia, l’obiettivo è indicarvi quelli che potrebbero essere i must watch, le produzioni più attese ed interessanti! Troverete appuntamenti direttamente nelle sale cinematografiche, così come produzioni Netflix, Disney+, Prime Video, Apple TV+, Paramount+ e chi più ne ha più ne metta!

Dopo un Maggio 2025 decisamente ricco di proposte, Giugno non vuol essere da meno. Tutt’altro. Il mese che ci introdurrà all’estate porterà in dono un numero significativo di appuntamenti al cinema e davanti ai nostri schermi casalinghi.

Su Sky/NOW arriverà finalmente The Walking Dead: Daryl Nixon e The Gilded Age 3, mentre Prime Video risponderà con Il Baracchino, Deep Cover e L’estate dei segreti perduti. AppleTV+ continuerà a proporre produzioni molto intriganti con Stick ed Echo Valley. Sempre l’azienda di Cupertino porterà poi al cinema F1, che arricchirà le sale già affollate con Karate Kid: Legends, Ballerina, Dragon Trainer, 28 Anni Dopo e M3GAN 2.0. Disney+ sparerà due colpi rumorosi il 25 Giugno con Ironheart e la quarta stagione di The Bear. Tuttavia è Netflix ad avere il colpo grosso del mese: accanto ad appuntamenti come Ginny & Georgia 3 e Fubar 2, la terza e conclusiva stagione di Squid Game sarà il prodotto da non perdere per ogni amante dei serial.

Vi ricordiamo che potete tenere sotto controllo tutte le uscite principali del mese per Netflix dalla nostra rubrica. E adesso, largo ai nostri consigli!

2 Giugno

  • The Walking Dead: Daryl Dixon (Serie TV – Sky/NOW)

3 Giugno

  • Il Baracchino (Serie di animazione – Prime Video)

4 Giugno

  • Stick (Serie TV – Apple TV+)

5 Giugno

  • Karate Kid: Legends (Film – Cinema)
  • The Woman in the Yard (Film – Cinema)
  • Ginny & Georgia 3 (Serie TV – Netflix)

6 Giugno

  • Mercy for None (Miniserie – Netflix)

12 Giugno

  • Ballerina (Film – Cinema)
  • Deep Cover – Attori sotto copertura (Film – Prime Video)
  • Fubar 2 (Serie TV – Netflix)

13 Giugno

  • Dragon Trainer (Film – Cinema)
  • Echo Valley (Film – Apple TV+)
  • Pesci Piccoli 2 (Serie TV – Prime Video)

18 Giugno

  • Elio (Film – Cinema)
  • 28 Anni Dopo (Film – Cinema)
  • L’estate dei segreti perduti (Serie TV – Prime Video)

19 Giugno

  • Il Maestro e Margherita (Film – Cinema)

23 Giugno

  • F1 Il Film (Film – Cinema)
  • The Gilded Age 3 (Serie TV – Sky/NOW)

25 Giugno

  • Ironheart (Serie TV – Disney+)
  • The Bear 4 (Serie TV – Disney+)

26 Giugno

  • M3GAN 2.0 (Film – Cinema)

27 Giugno

  • Squid Game 3 (Serie TV – Netflix)

Recensione gruppo di continuità UPS EPYC Quantum 2200VA: protezione estrema al giusto prezzo.

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Il gruppo di continuità EPYC Quantum 2200VA si presenta come una soluzione robusta per la protezione di hardware di fascia alta, offrendo 1320W di potenza attiva per salvaguardare configurazioni gaming e workstation avanzate. Con cinque uscite protette, tecnologia Line-Interactive AVR e un’autonomia calibrata per garantire il salvataggio dei dati e lo spegnimento sicuro, questo UPS italiano convince per l’equilibrio tra prestazioni e costo contenuto. Nonostante l’onda sinusoidale simulata rappresenti un compromesso rispetto alle soluzioni con onda pura come quella offerta dal modello Nytro dello stesso produttore (recensito qui), il Quantum 2200VA garantisce comunque una protezione fondamentale anche per sistemi con alimentatori PFC attivo. Ma cosa significa veramente utilizzare un gruppo di continuità con il vostra gaming rig? Vediamolo in questa recensione.

Unboxing e design

La confezione è piuttosto piccola e spartana. All’interno trovano posto l’UPS, la manualistica, un cavo di alimentazione IEC femmina maschio e un cavo microusb – usb A per il collegamento al PC. Avremmo gradito la presenza di almeno un altro cavo IEC vista la difficolta di reperirne in casa, ma si tratta di un prodotto che può essere acquistato a pochi euro su Amazon.

Il design è anch’esso semplice. Le dimensioni sono contenute misurando appena 148x 178x 298mm (larghezza altezza profondità) mm per un peso considerevole di 10 Kg. Nella parte frontale trovano posto il logo del prodotto, lo schermo lcd di stato e il pulsante di accensione. Sul retro, la ventola due prese shuko e tre prese IEC, il connettore USB e il tasto Breaker di emergenza che interrompe l’alimentazione in caso di sovraccarico o corto circuito.

Proteggere l’investimento nell’era dell’hardware estremo

In un’epoca caratterizzata da schede grafiche che consumano quanto un piccolo elettrodomestico (si, Nvidia sto parlando di te) e processori sempre più potenti, la stabilità dell’alimentazione elettrica diventa una componente fondamentale dell’affidabilità di un sistema. Un blackout durante un rendering, una sessione di gaming competitivo o una stampa 3D può significare perdita di dati, danneggiamento hardware e frustrazione.

Il gruppo di continuità EPYC Quantum 2200VA si inserisce in questo scenario come guardiano dell’integrità elettrica domestica o di un piccolo ufficio, proponendosi di proteggere configurazioni hardware considerate estreme fino a poco tempo fa. Ma fino a che punto questo UPS di fabbricazione italiana può offrire sicurezza a un PC gaming di ultima generazione con componenti ad altissimo consumo come la RTX 5090?

EPYC Quantum UPS

Analisi tecnica: Capacità reali per hardware reali

Il parametro fondamentale del Quantum 2200VA è la sua potenza attiva di 1320W, che rappresenta il limite reale di assorbimento che l’UPS può gestire. Considerando una configurazione gaming di fascia ultra-alta come:

  • CPU AMD Ryzen 9 9800X3D (~120W a pieno carico)
  • RTX 5090 (fino a 575W in pieno carico)
  • Scheda madre ASUS X870P Prime, 64GB RAM, storage NVMe e raffreddamento a liquido
  • Monitor LG C2 40″ (~100W)

Il consumo complessivo durante un’intensa sessione di gaming o rendering può facilmente raggiungere gli 850-900W. In questo scenario, l’UPS Quantum 2200VA opera al 65-70% della sua capacità massima.

I test pratici mostrano un’autonomia così distribuita:

ScenarioConsumo stimatoCarico UPSAutonomia
PC idle + Monitor~250W19%45-50 minuti
PC gaming attivo + Monitor~900W68%8-10 minuti
PC gaming + PS5 standby + Monitor~950W72%7-9 minuti
PC idle + Stampante 3D in stampa~300W23%35-40 minuti

L’autonomia di 8-10 minuti durante il gaming intensivo è sufficiente per salvare i progressi, chiudere le applicazioni e spegnere correttamente il sistema, prevenendo danni software e hardware.

La tecnologia Line-Interactive con AVR: Un compromesso efficace

Il Quantum 2200VA impiega la tecnologia Line-Interactive con AVR (Automatic Voltage Regulator), che rappresenta un equilibrio tra protezione ed efficienza. Il sistema monitora costantemente la tensione di rete e regola automaticamente l’output quando si verificano fluttuazioni, senza passare immediatamente all’alimentazione a batteria. I componenti, quindi continuano ad essere alimentati dalla rete elettrica che però viene “filtrata” dall’AVR. La batteria invece viene attivata solo quando si verifica una vera interrzuione dell’alimentazione. La differenza rispetto ad un UPS cd. Online, sta proprio qui. In questi ultimi l’alimentazione è sempre fornita dalle batterie, e la rete elettrica serve solo a caricare (di continuo) le batterie.

La tecnologia Line Interactive con AVR quindi, protegge efficacemente da sbalzi di tensione, sovratensioni e sottotension prolunga la vita delle batterie riducendone i cicli di carica/scarica e offre un tempo di commutazione di 4-6 millisecondi dalla rete alla batteria.

Per i componenti moderni con alimentatori di qualità, questo intervallo di commutazione risulta generalmente innocuo, anche se tecnicamente non istantaneo come negli UPS online.

Forma d’onda e compatibilità con PFC attivo: Una protezione comunque valida

Il Quantum 2200VA genera un’onda sinusoidale simulata (o anche detta modificata) durante il funzionamento a batteria, un compromesso rispetto all’onda sinusoidale pura degli UPS premium. Sebbene nelle specifiche sia indicata la non compatibilità con alimentatori a PFC attivo (presenti nei PC gaming moderni e workstation), è importante sottolineare che anche con alimentatori PFC attivo, il Quantum 2200VA fornisce comunque protezione essenziale contro blackout e sbalzi di tensione elettrica ed una velocità di engaging tale da evitare che, anche durante il gaming, l’alimentatore possa rilevare variazioni di tensione.

Il motivi per cui in molti credono che un UPS a onda sinusoidale simulata non sia compatibile con gli alimentatori PFC sta nel fatto che alcuni di questi sono particolarmente sensibili e possono rilevare come anomalie di tensione le onde sinusoidali “modificate”. In realtà, nella nostra esperienza con tanti alimentatori e UPS, questo non è mai successo. La principale causa di danneggiamento di apparecchiature elettroniche, come desktop pc e router (soprattutto questi ultimi sono particolarmente sensibili) non è lo spegnimento improvviso, ma le variazioni di tensione ad esempio durante temporali, cosa che con il Quantum oggetto di questa prova, viene risolta, appunto, con il regolatore di tensione e dai tempi di attivazione nella media dei prodotti di questo tipo (4ms) dell’alimentazione a batteria.

In sostanza sebbene un sistema in line interactive ad onda simulata non sia in assoluto la migliore tecnologia disponibile è sufficiente per la maggior parte delle operazioni di emergenza con PC di grado consumer, operazioni che devono portare al salvataggio dei dati e allo spegnimento della macchina e non all’utilizzo continuato fino a scarica completa delle batterie.

Ciò che vogliamo dire è che al di là dei tecnicismi, una protezione come quella offerta da questo sistema è pur sempre preferibile all’assenza totale di protezione, soprattutto considerando il prezzo per watt di questo UPS che risulta adatto a configurazioni esose in termini di assorbimento come quella che abbiamo testato.

Funzionamento dell'UPS

Design e connettività: Flessibilità per configurazioni complesse

Il Quantum 2200VA si distingue per l’offerta di ben cinque uscite protette:

  • 2 prese Schuko compatibili con spine italiane
  • 3 prese IEC standard per computer

Questa configurazione consente di gestire efficacemente sistemi complessi, con monitor, PC, console e periferiche varie distribuiti tra le diverse prese. Le dimensioni contenute (148 x 178 x 298 mm) facilitano il posizionamento anche in spazi ristretti, mentre il peso di 10 kg riflette la robusta dotazione di batterie interne.

Il display LCD frontale fornisce un monitoraggio in tempo reale essenziale per configurazioni ad alto consumo, permettendo di verificare:

  • Il livello di carico applicato (cruciale quando ci si avvicina alla capacità massima)
  • La tensione di ingresso e uscita
  • Lo stato di carica delle batterie
  • Eventuali condizioni di errore o allarme

La presenza dell’interruttore automatico di protezione rappresenta un’ulteriore difesa contro sovraccarichi e cortocircuiti, particolarmente importante con hardware di fascia alta che può presentare picchi di assorbimento durante l’avvio o il carico intensivo.

Confronto con la concorrenza: Valore competitivo nella fascia alta

Per sistemi con RTX 5090 e componenti high-end, il confronto con soluzioni concorrenti evidenzia il valore del Quantum 2200VA:

ModelloPotenza attivaTecnologiaOnda in uscitaCompatibilità PFCPrezzo
EPYC Quantum 2200VA1320WLine-InteractiveSinusoidale simulataLimitata189€
APC Smart-UPS 1500VA1000WLine-InteractiveSinusoidale simulataLimitata450-550€
CyberPower PR1500ERT2U1350WLine-InteractiveSinusoidale puraCompleta480-550€
EPYC NYTRO 1500VA900WLine-InteractiveSinusoidale puraCompleta230€

Il Quantum 2200VA emerge come la soluzione con il miglior rapporto watt/prezzo, offrendo 1320W di potenza a un costo significativamente inferiore rispetto alle alternative. Per configurazioni con RTX 5090 che si avvicinano ai 900W di consumo, avere questo margine aggiuntivo di potenza è un vantaggio significativo.

Test pratici con hardware di ultima generazione

Nei test pratici con una configurazione simile a quella descritta (CPU e GPU di fascia alta, sistema di raffreddamento a liquido e periferiche), il Quantum 2200VA ha dimostrato:

  • Stabilità sotto carico: Anche con assorbimenti attorno agli 800-850W, l’UPS mantiene tensione stabile e non mostra segni di stress
  • Gestione dei picchi: Durante l’avvio di giochi AAA che spingono al massimo la GPU, i picchi momentanei di assorbimento vengono gestiti senza attivazioni improprie della batteria
  • Autonomia reale: Con carico di gaming intensivo (850W circa), l’autonomia si attesta sui 9-10 minuti, sufficienti per un corretto shutdown
  • Funzionamento termico: La ventola opera costantemente ma a livelli di rumorosità accettabili anche sotto carichi elevati

La reattività durante i micro-blackout è stata adeguata, con commutazione alla batteria senza interruzioni percettibili nei dispositivi collegati, anche con quelli dotati di alimentatori PFC attivo.

Epyc Quantum 2200VA

Software PowerMaster+: Monitoraggio critico per carichi elevati

Il software PowerMaster+ rappresenta un elemento fondamentale nell’ecosistema dell’EPYC Quantum 2200VA, trasformando un semplice gruppo di continuità in un sistema di gestione energetica completo. Progettato per offrire funzionalità di monitoraggio e controllo avanzate, questo software gratuito si rivela particolarmente prezioso per configurazioni ad alto consumo come quella utilizzata per questo test. Permette infatti di monitorare in tempo reale il consumo energetico, di impostare soglie di allarme personalizzate per evitare sovraccarichi, configurare lo spegnimento automatico e sequenziale dei dispositivi in base alle priorità, registrare picchi di assorbimento e anomalie elettriche per ottimizzare la configurazione.

Interfaccia e usabilità: Controllo intuitivo per utenti di ogni livello

PowerMaster+ presenta un’interfaccia moderna e intuitiva, organizzata in diverse sezioni accessibili tramite un menu laterale. Accedendo alla webapp, si viene accolti dopo la schermata di Login, da una dashboard che mostra alcune importanti informazioni sullo stato dell’UPS.

  • Parametri elettrici in tempo reale: Tensione e frequenza di ingresso e uscita
  • Stato delle batterie: Percentuale di carica e tempo di autonomia residua
  • Carico applicato: Visualizzazione percentuale e grafica della potenza assorbita
  • Log eventi recenti: Registro delle ultime operazioni e anomalie rilevata

L’interfaccia è ottimizzata anche per configurazioni multi-monitor e schermi ad alta risoluzione, consentendo di monitorare costantemente lo stato dell’UPS anche durante sessioni di gaming o lavoro intensivo con la RTX 5090.

Monitoraggio avanzato per configurazioni high-end

Per sistemi con componenti ad alto consumo come la RTX 5090, il monitoraggio dettagliato diventa cruciale. PowerMaster+ offre analisi in tempo reale della corrente assorbita con una visualizzazione precisa dell’assorbimento energetico in watt, il rilevamento picchi di carico, un interessante grafico dell’assorbimento e una stima dell’autonomia residua che si aggiorna in base al carico effettivo

Questi dati possono poi essere esportati in CSV o Excel per individuazione di pattern di consumi, o registrazione di eventi anomali. Si tratta di valutazioni che sicuramente non interessano l’utente entry level ma che invece possono risultare rilevanti in un ambiente professionale o in caso di problemi con alcune apparecchiature installate

Gestione energetica intelligente

La parte più interessante di PowerMaster+ però riguarda la possibilità di personalizzare il comportamento dell’UPS, ad esempio impostando delle soglie di allarme sulla carica delle batterie, di sovraccarico (entrambi via allarme acustico o email) e così pure di impostare ad esempio lo spegnimento sequenziale dei dispositivi non critici o impostare degli script automatici come ad esempio il salvataggio dei file aperti ecc.

Oltre a questo offre un sistema di protezione dell’UPS con test completo delle batterie, simulazione di blackout, simulazione blackout, analisi dell’efficienza, verifica dei tempi di commutazione ovvero il tempo necessario per attivare l’alimentazione a batteria, in caso di interruzione della linea elettrica.

Elencare la miriade di funzionalità sarebbe impossibile, ma la gestione particolareggiata di PowerMaster+ eleva l’EPYC Quantum 2200VA da semplice batteria di backup a vero e proprio sistema di gestione energetica intelligente. Per configurazioni ad alto consumo e alto budget come quella in prova, imparare a padroneggiarlo può fare davvero la differenza.

Commento finale

L’EPYC Quantum 2200VA è una soluzione pragmatica e accessibile per la protezione di configurazioni hardware avanzate, incluse quelle con RTX 5090 e processori top di gamma.

Per chi ha investito in componenti premium come la RTX 5090 e cerca una protezione elettrica senza spendere cifre comparabili all’hardware stesso, il Quantum 2200VA rappresenta un compromesso intelligente soprattutto ora che il suo prezzo è sceso a 129 euro dai 189 iniziali (e potete ancora risparmiare qualcosa se vi iscrvete alla loro newsletter), praticamente poco più di una multipresa seria. La sua capacità di fornire i preziosi minuti necessari per un corretto shutdown anche durante blackout improvvisi lo rende uno strumento essenziale per salvaguardare l’integrità dei dati e dell’hardware.

Sebbene un UPS con onda sinusoidale pura come l’EPYC NYTRO offrirebbe una compatibilità superiore con alimentatori PFC attivo, il Quantum 2200VA compensa con una maggiore potenza disponibile e un prezzo più contenuto, risultando la scelta ottimale per chi privilegia l’aspetto pratico della protezione elettrica senza compromettere la capacità di gestire configurazioni ad alto consumo.

In un mondo ideale, ogni sistema con RTX 5090 meriterebbe un UPS online a doppia conversione con onda sinusoidale pura – ma il Quantum 2200VA dimostra che anche soluzioni più accessibili possono offrire la protezione essenziale per l’hardware di fascia alta, rappresentando così il giusto equilibrio tra prestazioni, protezione e investimento economico.

Cyberpunk 2 entra in pre-produzione: CD Projekt conferma il nuovo capitolo della saga

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L’annuncio è di quelli che lasciano il segno: Cyberpunk 2 è ora realtà. Dopo mesi di speculazioni e attese, CD Projekt RED ha ufficializzato il nome del sequel di Cyberpunk 2077 e confermato che il progetto, finora conosciuto con il nome in codice Orion, è ufficialmente entrato nella fase di pre-produzione.

Un traguardo importante che segna il passaggio da una fase iniziale di concept e pianificazione a una struttura produttiva più definita, anche se è bene chiarirlo subito: lo sviluppo vero e proprio non è ancora cominciato, e ci vorrà ancora tempo prima di poter vedere il gioco in azione o avere una finestra di lancio concreta.

Un traguardo simbolico per Cyberpunk 2

La comunicazione è arrivata direttamente dai canali social ufficiali di CD Projekt RED, dove il team polacco ha voluto aggiornare la community sugli sviluppi in corso. L’ingresso in pre-produzione è un segnale incoraggiante per i fan, soprattutto dopo l’altalena di emozioni vissute con il primo capitolo: un gioco che ha saputo rialzarsi, pezzo dopo pezzo, fino a riconquistare buona parte del pubblico inizialmente deluso.

Phantom Liberty supera i 10 milioni di copie

Nel frattempo, Cyberpunk 2077 continua a raccogliere risultati più che solidi grazie al successo della sua espansione, Phantom Liberty. CD Projekt ha infatti confermato che il DLC ha superato la soglia dei 10 milioni di copie vendute, un risultato che testimonia quanto sia stato apprezzato il lavoro svolto nella sua fase post-lancio.

Numeri importanti, anche se messi in prospettiva risultano più contenuti rispetto al gigante di casa CD Projekt: The Witcher 3: Wild Hunt, il capolavoro fantasy con protagonista Geralt di Rivia, ha raggiunto le 60 milioni di copie vendute, generando un incasso stimato di oltre 640 milioni di dollari.

Cosa aspettarsi da Cyberpunk 2

Nonostante i dettagli su Cyberpunk 2 siano ancora scarsi, l’ufficializzazione del titolo e l’avvio della pre-produzione indicano che il progetto sta assumendo una forma sempre più concreta. Secondo quanto dichiarato in passato da CD Projekt, il sequel sarà realizzato con tecnologie di nuova generazione e punterà a migliorare in modo significativo l’esperienza open world, la narrativa e l’interazione con l’ambiente circostante.

Nel frattempo, i fan dovranno armarsi di pazienza: lo sviluppo richiederà tempo, ma la volontà del team di evitare i problemi che hanno afflitto il lancio originale è chiara. La speranza è che il passaggio a una nuova fase produttiva porti con sé anche una visione più matura e solida di quello che potrà essere il futuro di Cyberpunk.

Leggende Pokémon Z-A ha una data d’uscita ufficiale: si torna a Luminopoli

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L’attesa è finita: Leggende Pokémon Z-A, il nuovo capitolo della serie spin-off lanciata nel 2022 con Leggende Pokémon: Arceus, ha ora una data ufficiale di uscita. Nintendo e The Pokémon Company hanno confermato che il titolo sarà disponibile a partire dal 16 ottobre 2025, in arrivo sia su Nintendo Switch che sulla futura Nintendo Switch 2, con la possibilità di un upgrade tecnico al prezzo di 10 dollari.

L’annuncio, arrivato tramite l’account ufficiale Nintendo su X (ex Twitter), è stato accompagnato da una nuova illustrazione promozionale che ha subito riacceso l’entusiasmo – e le discussioni – all’interno della community.

Un ritorno inaspettato… a Luminopoli

La notizia ha colto di sorpresa molti fan, convinti che il gioco sarebbe arrivato nel periodo natalizio. Invece, Leggende Pokémon Z-A anticipa i tempi e sceglie l’autunno per debuttare in grande stile. Ambientato nella splendida Luminopoli, città ispirata a Parigi già vista in Pokémon X/Y, il titolo promette un’esperienza ancora più libera e immersiva rispetto al suo predecessore.

Il ritorno in una metropoli così iconica segna un deciso cambio di passo rispetto alle ambientazioni naturali di Arceus, puntando su un’esplorazione urbana a mondo aperto che potrebbe rappresentare una delle svolte più interessanti per il franchise.

Un’evoluzione di Arceus

Dal punto di vista del gameplay, Leggende Pokémon Z-A punta a riprendere e migliorare tutto ciò che ha funzionato nel capitolo precedente. Squadre da costruire liberamente, battaglie dinamiche, catture in tempo reale e libertà totale di esplorazione sembrano essere ancora una volta i pilastri del progetto, con l’obiettivo dichiarato di unire profondità e accessibilità in un unico grande mondo vivo e coerente.

Non è ancora chiaro se ci saranno collegamenti diretti con la sesta generazione, ma i riferimenti visivi e ambientali fanno pensare a una forte continuità narrativa e stilistica con Pokémon X/Y.

Tra critiche e promesse

I primi trailer del gioco avevano generato qualche malumore tra i fan, soprattutto per quanto riguarda il comparto tecnico, giudicato da molti ancora acerbo. Tuttavia, con l’avvicinarsi del lancio su Switch 2, Game Freak ha ora l’occasione per dimostrare di aver ascoltato i feedback e lavorato con maggiore attenzione all’ottimizzazione grafica e alla qualità generale.

Se riusciranno davvero a fondere la libertà di Arceus con un mondo ricco e rifinito, Leggende Pokémon Z-A potrebbe diventare uno dei titoli Pokémon più significativi degli ultimi anni. Il potenziale c’è tutto. Ora tocca agli sviluppatori portare a termine la promessa.

Appuntamento fissato per ottobre

Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato: il 16 ottobre 2025 è la data che ogni appassionato di Pokémon dovrebbe segnare con il cerchio rosso sul calendario. Il ritorno a Luminopoli potrebbe segnare una nuova era per il franchise, a cavallo tra sperimentazione, nostalgia e innovazione.

Con Leggende Pokémon Z-A, Game Freak è chiamata a compiere un salto di qualità, e i fan non vedono l’ora di capire se questa sarà davvero la svolta che aspettavano da tempo.