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Nintendo Selects, sconti anche sulle versioni digitali dei titoli

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The Legend of Zelda: A Link Between Worlds, Star Fox 64 3D ed altri ancora…

Cinque fantastici titoli per Nintendo 3DS saranno in vendita dal 16 Ottobre di quest’anno allo speciale prezzo di €19,99 e faranno tutti parte della nuova selezione Nintendo Selects. Nel caso non privilegiaste la versione fisica dei titoli ma gradiate maggiormente le versioni digitali dei videogiochi, non temete, Nintendo ha pensato anche a voi. I medesimi titoli, infatti, saranno disponibili dallo stesso giorno sull’eShop della console portatile della grande N al medesimo prezzo: €19,99!

I titoli in questione sono i seguenti:

The Legend of Zelda: A Link Between Worlds
– Star Fox 64 3D
– Nintendogs+Cats
Yoshi’s New Island
Mario Party: Island Tour

 

The Witcher 3: Wild Hunt, frame rate più stabile su PlayStation 4

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Una delle tante novità della patch 1.10.

I ragazzi di CD Projekt Red sono stati impegnatissimi nella realizzazione della patch 1.10 di The Witcher 3: Wild Hunt, loro ultima opera e capitolo finale della trilogia con protagonista Geralt di Rivia. Il duro lavoro dei ragazzi ha dato i suoi frutti, dimostrando su PlayStation 4 un frame rate più consistente in quelle aree dove lo stesso dimostrava dei gravi problemi di performance e di ottimizzazione.

Recensione Backcountry

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Missy CU

Midnight Factory ep.2: dell’uomo e gli altri animali

Siamo solo nel 1963 quando un racconto breve di Daphne Du Maurier suggerisce a un certo Alfred Hitchcock la messa in scena di quello che sarebbe poi diventato un classico del terrore, Gli uccelli. Il Re del Thriller realizza così una pellicola nella quale stormi di volatili si scagliano violentemente, senza un apparente motivo, contro l’intera umanità, quasi a configurarsi come inattesa nemesi messa in atto dal mondo naturale per vendicarsi di quella che fino a quel momento si era eretta a sua specie dominante.
Chiaro che trattandosi di Hitchcock l’idea si sia trasformata in una trasposizione vincente. Chiaro che i suoi uccelli sarebbero stati poi destinati a fare scuola, quando, durante gli anni Settanta, sullo sfondo di una ritrovata sensibilità ecologica, nacque un vero e proprio filone, quello degli “eco-vengeance movies”, i quali avrebbero consentito ad orde animali di ogni tipo di guadagnarsi la propria rivincita sull’umana prepotenza.
Un riverbero che si è fatto sentire fino ai giorni nostri, andando a lambire anche quello che sarà il protagonista di questo secondo episodio della rubrica dedicata a Midnight Factory.
Backcountry, però, non trova la propria premessa in nessuna vendetta di tipo ambientale, ma poggia la sua narrazione diretta e cruda su quelli che potremmo definire i cardini fondamentali intorno ai quali ruota la Natura stessa: la funzione ed il caso.
Solo 16 giorni di riprese ed Adam MacDonald, munito semplicemente di una Red Epic, gira, all’interno di una delle aree più remote delle foreste canadesi, tra le conifere dell’Ontario, un film che punta a risvegliare nello spettatore quel senso di impotenza che spesso l’agiata vita cittadina tende a fargli dimenticare.

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Sono un maschio alfa, bimba, che me ne faccio di una mappa?

Ispirato ad una storia realmente accaduta, Backcountry, cattura due incauti campeggiatori e li getta nel bel mezzo della natura incontaminata dove non esiste sovrastruttura dettata dalle convenzioni sociali che tenga. Anzi, sarà proprio la superficialità di un membro della coppia, il tipico maschio alfa ansioso di dimostrare alla sua fidanzata quanto sia un esperto esploratore, che li porterà a perdersi nella foresta canadese mettendoli bruscamente a contatto con quanto di più naturale si celi nell’uomo, tra le necessità primordiali della fame e della sete e i bisogni istintuali di un inferocito orso, come ogni animale selvatico pronto ad uccidere pur di saziare la propria fame. Ci penseranno poi la funzione determinata dagli istinti primigeni ed il caso dominante l’habitat freddo, scuro ed umido molto ben reso dalla fotografia di Christan Belz a fare il resto,  proiettando lo spettatore in una vicenda nella quale non ci sarà posto per le conciliazioni pacificatorie tra l’uomo e le altre specie animali tanto care agli animalisti trendy dei nostri giorni.
A sottolineare la crudezza di una vicenda che, assecondando le idee del regista, punta a ridurre tutto ai minimi termini, mettendo in risalto diretto la violenza sanguinaria perpetrata da un mondo naturale privo di scrupoli ed ignaro di ogni convenzione, concorrono la scelta di McDonald di girare il film in un lasso temporale molto ristretto durante la stagione invernale e soprattutto utilizzando un grizzly vero e proprio nelle sequenze più concitate, quasi a voler chiarire l’assenza di ogni critica ed il solo intento di portare sullo schermo la ferocia assassina della bestia contrapposta alla volontà di salvezza degli sprovveduti escursionisti. Il tutto sembra abbia favorito anche l’immersione degli attori, un punto sicuramente a favore del film, specie nelle scene di fuga. Forse la vista di un vero orso a pochi centimetri dal proprio viso è riuscita ad instillare negli attori la paura necessaria a rendere il tutto più credibile.

Una macelleria ambulante

Nonostante l’equivoco iniziale strategicamente messo in scena dal regista, derivante dall’incontro dei protagonisti con una guida privata alquanto bizzarra, sarà evidente fin da subito che la vera minaccia della foresta, la specie dominante nonchè il vero perno del film, saranno rappresentati dall’enorme orso affamato, che tramite i suoi occhi neri privi di luce, il suo sguardo imprevedibile presagio dell’imponderabile, metterà subito in chiaro, in un climax di tensione crescente, culminante nell’efferatezza dell’episodio centrale del suo attacco alla tenda della coppia, che nella natura incontaminata il più forte prende tutto per sé, senza discutere.
Non contano i sentimenti dei protagonisti, non c’è alcuna etica celata sotto la superficie. Solo il racconto netto, crudo e freddo come la stessa foresta di una lotta contro il tempo per la sopravvivenza.

Missy CU

“Non si può mai sapere o capire quando sferrerà il suo attacco e questo lo rende una specie di macelleria ambulante, con lame e punte acuminate pronte a mettersi in moto in ogni momento”, queste le parole di McDonald riferite alla minaccia messa in atto dall’orso e che racchiudono l’essenza stessa del film.
Backcountry, è un film indipendente che agli appassionati del genere potrebbe ricordare il classico di William Girdler, Grizzly l’orso che uccide. La sua natura indipendente è dimostrata anche dalla totale assenza di effetti speciali in post-produzione, la quale contribuisce d’altro canto ad enfatizzare il realismo di una pellicola dove il contatto con il mondo primitivo è tutto.
Certo non sia di fronte ad un titolo che si presta a lasciare un segno indelebile nella storia del cinema o ad una visione multipla che ne consenta di coglierne eventuali aspetti meno evidenti ad un primo sguardo.
Backcountry è semplicemente il film che crediamo dovreste vedere una singola volta, una parabola sinematografica breve, ma sufficiente a ricordarvi che, lontano dalle città, le regole restano invariate e continuano ad essere quelle di milioni di anni fa.
E che senza un cellulare o un GPS a fargli da guida, l’uomo potrebbe tornare facilmente ad essere una semplice preda come tutte le altre.

Half Life 3, spuntano nuove indiscrezioni

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Tornerà mai Gordon Freeman?

Ormai, sentendo nominare Half Life 3, c’è chi sostiene che sia in lavorazione e chi, al contrario, ha perso le speranze. Detto ciò, nell’ultimo aggiornamento di DOTA 2 è comparso un file denominato hl3.txt e i fan più accaniti hanno subito pensato che non si tratti di una coincidenza.

SteamDatabase ha subito approfondito la faccenda studiando il codice del file e effettivamente ci sono diversi riferimenti al titolo, tra cui il famoso piede di porco. Ovviamente, tutto ciò non è sufficiente a provare che sia qualcosa di veramente relativo ad Half Life 3. C’è quindi uno spiraglio per il terzo capitolo o Gaben si è “divertito” a trollare nuovamente i suoi utenti? Solo il tempo ce lo dirà.

Recensione Gryphon Knight Epic

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GKE screenshot 07

Il Dark Souls degli Shoot ‘em Up?

Versione testata PC.

Tutto ci saremmo aspettati dall’industria videoludica in costante espansione ed innovazione. Tutto eccetto uno shoot ‘em up medievale con protagonisti un grifone alato ed il suo cavaliere. Questa è la produzione di Cyber Rhino Studios che tramite una campagna Kickstarter di successo, è riuscito a portare in vita uno dei più interessanti titoli indie di quest’anno, già disponibile su Steam al prezzo di €12,99.

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Medioevo, tempo di eroi e bestie mitologiche

Sir Oliver ed Aquila sono un cavaliere ed un fedele grifone alato, protagonisti dell’avventura insieme ai propri alleati. Ambientato in un’era medievale, il mondo di Gryphon Knight Epic è minacciato da un malvagio Drago che ne opprime gli abitanti. Per anni il Drago ha continuato a dominare indisturbato, finchè un gruppo di giovani eroi, capitanato per l’appunto da Sir Oliver ed Aquila, non è riuscito a sconfiggerlo e ad impossessarsi delle sue ricchezze.

Campione indiscusso del regno, Sir Oliver sposa la principessa e comincia a vivere una vita tranquilla, fin quando un giorno una nuova minaccia si manifesta e costringe Sir Oliver a tornare all’avventura. I tesori rubati al drago, infatti, sono tutti maledetti e trasformano gli eroi in cattivi e l’unico modo per curarli è l’amuleto di Sir Oliver, anch’esso raccolto dai tesori del drago.

Il gioco presenta molto approfonditamente i personaggi che compongono il cast, donandogli una personalità e un carattere che ben si amalgamano in ciò che prima della sconfitta del drago era una squadra d’elitè. La storia sarà piuttosto lineare e non presenta colpi di scena. La maggior parte delle nostre gesta saranno infatti facilmente prevedibili. Ciò che realmente conta, tuttavia, in questa tipologia di videogiochi è il gameplay, che vi assicuriamo offrirà un alto livello sfida e tanto divertimento ai fanatici del genere.

Cos’ha, dunque, di speciale questo Shoot ‘em Up?

Gryphon Knight Epic non ha niente di speciale, fatta eccezione per la particolarissima storia e l’ambientazione; il gameplay come nel più classico degli Shoot ‘em Up a scorrimento orizzontale si concentrerà in una piccola porzione di schermo per volta che, come il nome stesso suggerisce, si sposterà automaticamente, spingendoci a continuare all’interno dello scenario fino al raggiungimento del Boss, il quale, dopo che lo avremo sconfitto, ci permetterà di proseguire la nostra avventura.

L’esplorazione, ovviamente, sarà impedita da alcuni mostri che cercheranno di danneggiarci in mischia oppure utilizzando i propri attacchi a distanza; ovviamente saremo in grado di rispondere e nel caso li sconfiggessimo ci verrà garantito un quantitativo di monete d’oro che potremo poi spendere successivamente nel negozio del gioco. Questo ci darà accesso a potenziamenti per le nostre armi ed abilità, a dei fedeli aiutanti (utilizzabili uno per volta) e a consumabili che ci permetteranno di sopravvivere più a lungo nel corso della nostra avventura.

Oltre alle monete d’oro ottenibili tramite la sconfitta degli avversari, sarà inoltre possibile ottenere ad ogni uccisione dell’energia che permetterà al nostro aiutante di crescere e di diventare più potente; il potenziamento, tuttavia, non è definitivo ed andrà via via scemando quando verremo colpiti dai nemici i quali, a loro volta, casualmente lasceranno cadere oggetti che ci consentiranno di recuperare la nostra vita e potenziamenti temporanei che ci renderanno più forti.

Particolare attenzione merita una feature che condisce l’intero esperimento di Cyber Rhino Studios: la possibilità di far voltare il grifone e progredire a ritroso all’interno del livello. Sarà grazie a quest’ultima, infatti, che riusciremo ad affrontare ulteriori orde di nemici o scoprire i segreti che ogni livello di gioco ci nasconde.

Gryphon Knight Epic, pur essendo piuttosto lineare nella storia, permetterà ai videogiocatori di affrontare in maniera differente e con approcci ben studiati ogni situazione proposta. I nemici  non sbucheranno solo dalla parte destra dello schermo, ma potranno anche attaccarci alle spalle. Nel caso in cui venissimo feriti troppo e ci rendessimo conto di non essere in grado di affrontare un nemico più potente, potremo dunque decidere di tornare indietro, uccidere qualche altro nemico e, perchè no, con un po’ di fortuna riuscire anche a recuperare un discreto quantitativo di vita, che ci permetterà poi di affrontare in tranquillità il boss di turn,o oppure raccogliere qualche altra moneta d’oro in grado di garantirci l’acquisto di pozioni o potenziamenti nel negozio.

Nota dolente dell’intera produzione è la curva di difficoltà troppo ripida; i giocatori con più esperienza non avranno problemi ad apprendere in fretta le meccaniche di gioco del titolo ed essere in grado di affrontare i più disparati livelli di gioco dopo 3 o 4 tentativi. I novellini, invece, dovranno fasciarsi la testa molte più volte, prima di essere in grado di portare a termine con successo le sfide che gli verranno proposte.

Totalmente assenti possibilità di gioco in multigiocatore locale oppure online. Una vera disgrazia poichè giochi del genere potrebbero tranquillamente essere goduti in compagnia di un giocatore, due o anche tre, un po’ come una volta avveniva nelle vecchie sale giochi ed in quei giochi arcade che ognuno di noi un po’ rimpiange.

GKE screenshot 07

Pixel Art, Sprite ed animazioni

Dal punto di vista tecnico Gryphon Knight Epic vanta un comparto bidimensionale davvero ben congeniato; sia la pixel art che gli sprite sono realizzati ad opera d’arte e le animazioni che permettono agli stessi di essere mossi risultano talmente ben concepite da non riuscire a far pesare, nel 2015, la mancanza di elementi tridimensionali. Le texture e gli sfondi che ci vengono inoltre proposti nel corso dell’esplorazione dei vari livelli di gioco saranno di ottima fattura e garantiranno ai nostri occhi un gran piacere.

Anche le vostre orecchie saranno inoltre felici di sapere che la colonna sonora e gli effetti sonori di Gryphon Knight Epic sono anch’essi di ottima fattura, ben realizzati e mai fuori luogo.

Commento finale

Gryphon Knight Epic è un validissimo titolo sviluppato da uno studio indipendente: Cyber Rhino Studios. Riporta in vita il genere degli Shoot ‘em up ed offre ai più esperti un valido livello di sfida, pur dimenticandosi spesso di chi questo genere di giochi non l’ha mai vissuto. Tante le opzioni e le funzionalità che vengono offerte, dalla possibilità di scegliere tra una moltitudine di attacchi “speciali” alla possibilità di poter avere sempre con sè una o due pozioni da poter usare nei momenti di difficoltà. Il prezzo, poi, fissato a soli 12,99€ è allettante, considerando soprattutto le ore di gioco ed il divertimento che il titolo sarà in grado di garantire.

Pro Contro 
– Ottimo rapporto qualità/prezzo
– Tantissime idee ben studiate e ben integrate
– Livello tecnico di prim’ordine
– Altissimo livello di sfida…
– … forse anche troppo alto per chi non è esperto del genere
– Nessuna modalità multigiocatore, nè online, nè in locale
– Storia un po’ troppo prevedibile.
  Voto Globale:  70
 
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Fast & Furious 8, ecco chi sarà il regista

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FF8data

La saga prosegue.

Dopo tante difficoltà, l’ottavo capitolo dell’amatissima serie di Fast & Furious ha finalmente un regista ufficiale: il film sarà diretto da F. Gary Gray, già dietro al recente Straight Outta Compton che ha riscosso un buon successo.

Oltre a ciò, è stata confermata la data in cui la pellicola arriverà nei cinema: salvo complicazioni nella produzione, Fast & Furious 8 vedrà la luce il 14 Aprile 2017 negli Stati Uniti.

FF8data

Fast & Furious 8, ecco chi sarà il regista

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La saga prosegue.

Dopo tante difficoltà, l’ottavo capitolo dell’amatissima serie di Fast & Furious ha finalmente un regista ufficiale: il film sarà diretto da F. Gary Gray, già dietro al recente Straight Outta Compton che ha riscosso un buon successo.

Oltre a ciò, è stata confermata la data in cui la pellicola arriverà nei cinema: salvo complicazioni nella produzione, Fast & Furious 8 vedrà la luce il 14 Aprile 2017 negli Stati Uniti.

FF8data

Tesla, Elon Musk se la ride in faccia ad Apple

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Questa brucia.

Riguardo al fatto che Apple si stia concentrando sul mercato automobilistico, e stia di conseguenza assumendo molto staff qualificato al progetto non è una novità, ed Elon Musk, presidente del consiglio di amministrazione di Tesla Motors, si è preso gioco di Cupertino con molta nonchalance.
In un’intervista al giornale tedesco Handelsblatt, afferma «Ingegneri importanti? Loro assumono persone che noi licenziamo. Noi chiamiamo Apple il cimitero di Tesla. Se non ce la fai da Tesla, vai a lavorare per Apple. Non sto scherzando.»
Abbiamo parlato in una recente news, di come Apple potrebbe portare un livello di concorrenza importante, ma Musk non è d’accordo, ironizzando «Ma avete visto l’Apple Watch?
A parte scherzi, è un bene che Apple si sia spostata nel campo automobilistico, almeno forse potrà apportare un po’ di innovazione in quel campo. Un nuovo pennino o un altro iPad, non sono più rilevanti.»
Un carisma notevole e nessun pelo sulla lingua; è questo ciò che ci piace in un leader, non le solite finte smancerie che vediamo in TV. 

Lo sviluppo di Minecraft VR procede bene

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Gli sviluppatori non sono prodighi di dettagli.

John Carmack ha pubblicato un messaggio su Twitter nel quale svela di essere stato molto impegnato ultimamente con Mojang e Microsoft: il papà di DOOM sta aiutando le due compagnie a sviluppare la versione di Minecraft per Oculus Rift e i risultati sembrano ottimi.
Carmack fa sapere che il gioco “sta venendo su molto bene” sebbene al momento non ci siano dettagli a supporto di questa tesi. Non è chiaro se Minecraft VR sarà uno dei titoli di lancio di Oculus Rift nel 2016 o se il titolo uscirà in un secondo momento.

Naughty Dog potrebbe tornare a lavorare su Jack e Dexter

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Il futuro darà la risposta.

Intervistato da MCV UK per promuovere il lancio di Uncharted The Nathan Drake Collection nel Regno Unito, Eric Monacelli ha parlato dei possibili prossimo passi dello studio, non escludendo il ritorno di Jak & Daxter.
Queste le parole di Monacelli:

«Stiamo sviluppando Uncharted 4 e dopo aver terminato i lavori sul gioco ci dedicheremo ai DLC. Oltre a questo, abbiamo molte idee per il futuro e in giro circolano un sacco di rumor su The Last of Us 2. Chi può dire cosa faremo in futuro? Potremo anche tornare a lavorare su Jack & Daxter 4, oppure ci concentreremo su altro. Chissà…»
Monacelli conclude rivelando che lo studio preferisce concentrarsi su un solo progetto alla volta, per questo è possibile escludere che The Last of Us 2 sia attualmente in fase di sviluppo.

Apple Pay, supporto a Starbucks, KFC e Chili’s

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Servizio in espansione.

Grazie a continui accordi che la società di Cupertino continua a porre in essere, il supporto di Apple Pay sarà espanso a Starbucks, KFC e Chili’s, che accetteranno quest’ultimo come metodo di pagamento alternativo. Apple ha confermato che entro il 2016, il servizio sarà supportato appieno in tutti i 7500 store di Starbucks sul suolo statunitense; con probabile avvento successivamente anche in Europa (dove, per quanto riguarda le filiali inglesi di Starbucks, esse ne fanno già uso da un paio di mesi).
Per via dell’ancora scarso utilizzo del servizio, ormai il colosso californiano è intenzionato a dare la spinta necessaria affinché finalmente Apple Pay si affermi, almeno per ora, negli U.S.A.
Ricordiamo che Apple Pay è un servizio esclusivamente mobile, quindi molti commercianti fanno fatica a riconoscere le sue potenzialità; lo fanno però compagnie come queste, soprattutto per il «grande bisogno di pagamenti rapidi ed efficienti» in quanto fast food, spiega Jennifer Bailey, vice presidente del servizio Apple.
Anche KFC e Chili’s sottolineano il bisogno necessario di una transazione sicura ed immediata. 
Nel frattempo di questa ufficializzazione, la stessa Bailey afferma che la società sta definendo numerosi nuovi accordi, tra cui con Coca Cola, Walgreens, Kohl’s, Whole Foods, Panera Bread e molti altri. 

Apple Pay, supporto a Starbucks, KFC e Chili's

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Servizio in espansione.

Grazie a continui accordi che la società di Cupertino continua a porre in essere, il supporto di Apple Pay sarà espanso a Starbucks, KFC e Chili’s, che accetteranno quest’ultimo come metodo di pagamento alternativo. Apple ha confermato che entro il 2016, il servizio sarà supportato appieno in tutti i 7500 store di Starbucks sul suolo statunitense; con probabile avvento successivamente anche in Europa (dove, per quanto riguarda le filiali inglesi di Starbucks, esse ne fanno già uso da un paio di mesi).
Per via dell’ancora scarso utilizzo del servizio, ormai il colosso californiano è intenzionato a dare la spinta necessaria affinché finalmente Apple Pay si affermi, almeno per ora, negli U.S.A.
Ricordiamo che Apple Pay è un servizio esclusivamente mobile, quindi molti commercianti fanno fatica a riconoscere le sue potenzialità; lo fanno però compagnie come queste, soprattutto per il «grande bisogno di pagamenti rapidi ed efficienti» in quanto fast food, spiega Jennifer Bailey, vice presidente del servizio Apple.
Anche KFC e Chili’s sottolineano il bisogno necessario di una transazione sicura ed immediata. 
Nel frattempo di questa ufficializzazione, la stessa Bailey afferma che la società sta definendo numerosi nuovi accordi, tra cui con Coca Cola, Walgreens, Kohl’s, Whole Foods, Panera Bread e molti altri. 

Speciale Star Wars: Battlefront, a confronto le versioni PC, PS4 e Xbox One

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star wars battlefront screen

Dov’è che DICE ha lavorato meglio?

In arrivo ufficialmente il 19 Novembre di quest’anno, Star Wars: Battlefront è l’ultima fatica di DICE ed è entrato da oggi ufficialmente in fase di Beta su PC, PlayStation 4 e Xbox One. Il gioco, su tutte le piattaforme, vanterà gli stessi contenuti ed il medesimo sistema di gioco, ma sembra che saranno notevoli le differenze tecniche sulle varie piattaforme.

La serie di Star Wars: Battlefront ha avuto inizio nel 2004 e dopo lo strepitoso successo riscontrato, i ragazzi di Pandemic Studios e LucasArts hanno lavorato sodo nello sviluppo di un sequel, rilasciato l’anno successivo. Star Wars: Battlefront è dunque il terzo capitolo della serie e si prospetta rivoluzionario sotto ogni punto di vista; per chi non avesse avuto modo di giocare ad alcuno di questi titoli, o non conoscesse questo nuovo, terzo capitolo, vi ricordiamo che si tratta di uno sparatutto in prima e terza persona (è possibile cambiare la visuale in qualsiasi momento) che permette l’utilizzo di veicoli e navicelle spaziali per muoversi più velocemente tra le varie sezioni dei campi di battaglia, che altro non sono che i più noti pianeti appartenenti all’universo di guerre stellari.

In attesa della versione definitiva, abbiamo messo a confronto le varie versioni della beta del gioco, che non ha risparmiato qualche sorpresa, bella e brutta, su tutte le piattaforme su cui è stato reso disponibile.

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Resolution gate

Analizzando il titolo dal punto di vista delle performance, il PC offre – come di consueto – molteplici personalizzazioni tecniche e la qualità grafica migliore. Le versioni PlayStation 4 ed Xbox One, tuttavia, differiscono molto tra di loro, partendo dalla risoluzione (di cui abbiamo già discusso in una news odierna) che sarà di 900p sull’ammiraglia di casa Sony, mentre di 720p sulla nuova console di Microsoft. Il PC raggiunge, invece, anche i 1440p nelle configurazioni più avanzate, garantendo un ottimo frame rate facendo uso di macchine con un discreto hardware (Intel Core i5 di penultima generazione, 16Gb di RAM, GeForce GTX 970) e riuscendo a garantire una compatibilità anche a macchine facenti uso di un minore quantitativo di RAM (abbiamo avuto modo di verificare che il gioco funzioni correttamente anche con 8Gb di RAM) e con processori e GPU decisamente più vecchi (Intel Core i5 2500K, NVidia GeForce GTX770), a patto che però che si sia in grado di scendere ai dovuti compromessi.

Stando alle ultime e recenti dichiarazioni di Digital Foundry (analizzate in quest’altra news odierna), inoltre, ci è possibile confrontare le versioni PC e PlayStation 4 di Star Wars: Battlefront; ricordiamo che questa versione del gioco vanterà una risoluzione di 1600×900 e non il tanto sperato Full HD e sarà paragonabile, in termini grafici, alle impostazioni grafiche alte della versione PC, riuscendo a garantire una solida e divertente esperienza di gioco per merito dello stabile Frame Rate che si assesta, nel più dei casi, sui 60 FPS (con leggeri cali fino a 50FPS nelle fasi più concitate). E’ innegabile che i cali di Frame Rate si faranno sentire, soprattutto quando sarà necessario avere riflessi pronti e prendere bene la mira, i più pignoli non faranno a meno di notare, inoltre, l’ampia presenza di pop-in soprattutto per quegli elementi che contornano l’ambiente di gioco negli ampi campi di battaglia che ci saranno proposti.

star wars battlefront screen

Per quanto concerne la versione Xbox One del titolo abbiamo già parlato della risoluzione in 1280×720, parliamo adesso della resa visiva del titolo, che appare più sfocato e meno dettagliato, esclusivamente a causa della già citata risoluzione, essendo le impostazioni grafiche rimaste invariate rispetto alla versione PlayStation 4 del titolo; il dettaglio grafico lascia a desiderare sempre di più man mano che si osservano gli oggetti in distanza, rendendo difficile prendere la mira anche sui nemici che si trovano più distanti, a causa di un perdita di nitidezza che fa realmente la differenza sul campo di combattimento. Il frame rate non si dimostra all’altezza della situazione, risultando molto ballerino e raggiungendo picchi minimi ben al di sotto della soglia dei 50FPS riscontrati su console Sony e, soprattutto, con maggiore frequenza e con maggiore impatto.

E’ chiaro dunque che, esclusa la versione migliore delle tre – quella PC, per ovvie ragioni – chi riesce a spuntarla meglio tra PlayStation 4 ed Xbox One è proprio la console di casa Sony, merito non solo di una maggiore risoluzione e di opzioni grafiche migliori rispetto alla controparte Microsoft, ma merito anche di un frame rate più stabile e migliore che garantisce oltre che una resa visiva migliore, anche un gameplay più profondo e meno frastagliato. Se facessimo anche il conto dei problemi, la versione PlayStation 4 riesce comunque ad uscirne vincente: il pop-in riesce ad essere maggiore che quello presente sulla console Sony e gli effetti grafici, nonostante l’eDRAM di Xbox One, non riescono comunque a sorprendere a dovere, penalizzando ulteriormente le performance del titolo sulla console di Microsoft.

Project X Zone 2, presentati nuovi personaggi del cast

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Street Fighter, Shenmue, Tales of Vesperia.

Con una comunicazione ufficiale rilasciata in data odierna, Bandai Namco rende noti alcuni dei nuovi personaggi che entrano a far parte del cast di Project X Zone 2, il gioco strategico in arrivo il 19 Febbraio 2016 in esclusiva su Nintendo 3DS. Entrano a far parte del roster, dunque: Ingrid (Street Fighter), Estelle (Tales of Vesperia), Ryo Hazuki (Shenmue), M Bison (Street Fighter), Pyron (Darkstalkers), Black Hayato (Star Gladiator), Ranmaru Mori (Sakura Wars), T-Elos (Xenosaga), Metal Face (Xenoblade Chronicles).

Transformers: Devastation, da oggi disponibile

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Pronti a combattere i Decepticon?

La nuova produzione targata Activision e Platinum Games è finalmente disponibile sul mercato sotto il nome di Transformers: Devastation. Disponibile su PlayStation 3, PlayStation 4, Xbox 360, Xbox One e PC, Transformers: Devastation è un frenetico action-game che ci permetterà di vestire i panni di Optimus Prime, Bumblebee, Sideswipe, Wheeljack o Grimlock, di potenziare il nostro personaggio e di acquisire più di 150 armi differenti per poter lottare contro i nostri nemici.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa a seguire:

ACTIVISION PUBLISHING, INC. LANCIA IL GIOCO DI AZIONE E COMBATTIMENTO DI PLATINUMGAMES, TRANSFORMERS: DEVASTATION

Legnano, MI – 9 Ottobre 2015Activision Publishing, Inc., una sussidiaria di proprietà di Activision Blizzard, Inc. (NASDAQ: ATVI), lancia oggi TRANSFORMERS: Devastation. Questo nuovo gioco di azione e combattimento in terza persona si lancia in battaglia con i personaggi della linea classica Generations della Hasbro e con il rinomato gusto dello sviluppatore PlatinumGames per incredibili visuali e combattimenti fluidi e ad alta velocità.

TRANSFORMERS: Devastation si muove ad un ritmo a rotta di collo: muoviti ad alta velocità attraverso il pericolo in modalità veicolo prima di trasformarti in modalità robot e scatenare un fuoco di fila di combo ravvicinate. Affronta la coinvolgente campagna giocatore singolo e le 50 impegnative missioni bonus con uno qualsiasi dei cinque eroi giocabili – OPTIMUS PRIME, BUMBLEBEE, SIDESWIPE, WHEELJACK e GRIMLOCK. Ciascuno di questi personaggi può evolvere ed acquisire nuove abilità, talenti unici e oltre 150 armi potenziabili.

Portato in vita con un ambizioso stile in cel-shading, TRANSFORMERS: Devastation include le voci leggendarie di doppiatori della saga TRANSFORMERS come Dan Gilvezan nei panni di BUMBLEBEE, Frank Welker nei panni di MEGATRON e SOUNDWAVE, Michael Bell come SIDESWIPE, Gregg Berger come GRIMLOCK e Peter Cullen nei panni di OPTIMUS PRIME. Mentre il destino della Terra e di Cybertron si scontrano, i nobili AUTOBOT sono chiamati a combattere contro i più spietati campioni DECEPTICON in un’avventura originale pennellata dal veterano scrittore della saga TRANSFORMERS Andy Schmidt che espande l’arco narrativo della serie Combiner Wars.

TRANSFORMERS: Devastation è da oggi disponibile per PlayStation®4 ePlayStation®3, Xbox One, Xbox 360 e Windows PC tramite Steam. Per ulteriori informazioni visitare www.TransformersGame.com e www.facebook.com/TransformersGame.

Tearaway: Avventure di Carta, grande flop in Giappone

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Circa 1,000 unità vendute il giorno del lancio.

Nonostante abbia riscosso un discreto successo in occidente, riscontrando il favore della critica e della stampa, sembrerebbe che Tearaway: Avventure di Carta, porting su PlayStation 4 dell’originale titolo lanciato su PlayStation Vita nel 2013, sia stato un flop di vendite in Giappone e che sia riuscito a totalizzare, nella settimana di lancio, meno di 1.200 unità vendute. Complessivamente PlayStation 4 se la sta cavando bene in Terra del Sol Levante, avendo recentemente raggiunto 1.8 Milioni di console vendute.

Tales of Zestiria, peso delle installazioni su PS3, PS4 e Steam

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Cominciate a far spazio sugli hard disk delle vostre console.

In arrivo il 16 di Ottobre su PC, PlayStation 4 e PlayStation 3, Tales of Zestiria è il nuovo JRPG di casa Bandai Namco e ci è oggi possibile scoprire, con circa 1 settimana di anticipo, lo spazio richiesto dal titolo sulle 3 piattaforme su cui verrà lanciato. Tutte e 3 le versioni del titolo, infatti, richiederanno 12,1Gb di spazio libero sull’hard disk per poter essere installate, nonostante le versioni PlayStation 4 e PC del titolo vanteranno opzioni grafiche migliori, senza però intaccare il frame rate che resterà immutato a 30FPS in tutte e 3 le versioni del titolo.

Pokémon, Hoopa in distribuzione presso GameStop

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Dal 22 Ottobre al 12 Novembre correte ad ottenere il vostro Pokémon!

Con un comunicato stampa ufficiale, Nintendo rende noto che il Pokémon Misterioso Hoopa potrà essere ottenuto da tutti i videogiocatori italiani di Pokémon X, Pokémon Y, Pokémon Rubino Omega e Pokémon Zaffiro Alpha in esclusiva presso tutti i centri GameStop d’Italia. Il Pokémon verrà distribuito tramite apposite schede di cartone contenente un codice univoco che daranno diritto alla riscossione dello stesso. Attenzione, però, la promozione sarà valida solo dal 22 di Ottobre al 12 di Novembre.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa a seguire:

In arrivo in Italia Hoopa, il Pokémon Stregone, distribuito in esclusiva nei negozi GameStop

Dal 22 ottobre sarà possibile ricevere per la prima volta in assoluto il Pokémon misterioso Hoopa nei videogiochi Pokémon X, Pokémon Y, Pokémon Rubino Omega e Pokémon Zaffiro Alpha

Londra, 5 ottobre 2015The Pokémon Company International ha annunciato oggi un fantastico regalo d’autunno per i fan dei Pokémon: dal 22 ottobre al 12 novembre, verrà distribuito, in esclusiva italiana in tutti i negozi GameStop, il Pokémon misterioso Hoopa!

Visitando i punti vendita, sarà possibile richiedere il codice (stampato su una cartolina) per ottenere questo favoloso Pokémon che non è possibile incontrare nel gioco! Il Pokémon sarà al livello 50.
Non sarà necessario alcun acquisto, ma per ottenere il Pokémon nel gioco saranno necessarie una console della famiglia Nintendo 3DS e una copia di Pokémon X, Pokémon Y, Pokémon Rubino Omega o Pokémon Zaffiro Alpha. Il Pokémon verrà distribuito nella forma Hoopa Vincolato e in Pokémon Rubino Omega e Pokémon Zaffiro Alpha potrai fargli assumere anche la potentissima forma Hoopa Libero!
Ecco come ricevere Hoopa nel gioco tramite il codice:

1. Selezionare “Dono Segreto” dal menu di avvio e poi “Ricevi dono”. Selezionare “Sì” per confermare.
2. Selezionare “Tramite codice seriale” e poi “Sì”.
3. Inserire il codice.
4. Avviare il gioco, assicurarsi di avere almeno un posto libero in squadra e parlare con la postina in un Centro Pokémon per ricevere Hoopa.
5. Salvare il gioco.
I codici saranno disponibili fino a esaurimento scorte e potranno essere usati una sola volta.

Il Pokémon misterioso Hoopa ha l’abilità Prestigiatore. I suoi segni distintivi sono le grandi corna e gli splendenti anelli d’oro, che non sono semplici ornamenti: si dice infatti che gli conferiscano il potere di manipolare lo spazio e spostare oggetti attraverso enormi distanze. Il suo set mosse è composto da Forodimensionale, Psichico, Sgomento e Congiura.

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Sword Art Online: Hollow Realization, disponibili i primi screenshot del nuovo titolo

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Kirito è pronto a tornare su PlayStation Vita e PlayStation 4.

Edito da Bandai Namco, Sword Art Online: Hollow Realization è il nuovo titolo ispirato alla serie anime di grande successo in Giappone, in arrivo sugli scaffali dei negozi giapponesi in un generico 2016 in versione PlayStation Vita e PlayStation 4; in questo nuovo capitolo vestiremo ancora una volta i panni di Kirito in una realtà virtuale che prende il nome di Sword Art: Origin e che narrerà degli eventi precedenti a ciò che avviene nei più recenti titoli della serie.

Sono stati distribuiti i primi screenshot ufficiali del titolo, che potete vedere poco più in basso.

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Chibi-Robo! Zip Lash, disponibile un nuovo trailer

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Ecco cosa ci aspetta nel nuovo titolo per Nintendo 3DS.

Nintendo UK ha appena rilasciato un nuovo overview trailer per Chibi-Robo! Zip Lash, che mette in mostra tutte le funzionalità principali del titolo ed il gameplay che lo rende unico, incentrato sulla presa di corrente del piccolo robot di casa Nintendo. Potete vedere il trailer in questione poco più in basso in questa news. Vi ricordiamo inoltre che Chibi-Robo! Zip Lash verrà lanciato in esclusiva su Nintendo 3DS il 6 Novembre di quest’anno in versione standard ed in una speciale versione bundle con l’amiibo di Chibi-Robo!

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