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Battlefield 2143, intercettati alcuni screen

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Spuntano i primi leak.

Da Reddit arriva un fulmine a ciel sereno: delle immagini riguardanti un possibile nuovo capitolo della saga Battlefield. Non stiamo parlando di prodotto “qualunque” ma di Battlefield 2143, seguito di Battlefield 2142, rilasciato nel 2006, e tanto atteso dai fan più affezionati della saga.

Nello specifico ciò che abbiamo tra le mani è in tutta sostanza una tripletta di foto a bassa risoluzione, scattate probabilmente con un cellulare.

Nonostante un collega di un portale estero abbia già chiesto spiegazioni ad Electronic Arts stessa, non ci aspettiamo una conferma, che rischierebbe di scuotere improvvisamente il mercato FPS. Auspicabile invece è una smentita, oppure una non risposta, il che confermerebbe implicitamente l’esistenza del titolo. 

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Skyrim 2, secondo Bethesda non si farà

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Niente ritorno al passato.

Bethesda Softworks in occasione di questo E3 2015 ha dimostrato che la qualità è alla base del modus operandi di ogni sviluppatore. Progetti come DooM, Fallout 4 e Dishonored 2 hanno richiesto, e stanno richiedendo, concentrazione e sforzi economici non indifferenti.

Al termine della fiera a Los Angeles molti utenti hanno iniziato a chiedersi e chiedere a Bethesda notizie del seguito di The Elder Scrolls V: Skyrim. Molti di questi sperano in un Skyrim 2, e i fan della saga sanno già che sarà impossibile vederne l’incarnazione, perché ad ogni appuntamento con le terre di Tamriel (circa 5 anni di distanza tra un capitolo e l’altro) si abbandona il passato per dare luce a nuovi territori e nuove storie. Il responsabile Marketing di Bethesda, Pete Hines, ha ribadito inoltre che i progetti a cadenza annuale e quelli che tentano di trascinare a lungo termine trame e strutture varie non fanno parte dell’azienda e della mentalità degli sviluppatori a libro paga. Se il futuro capitolo della saga Elder Scrolls arriverà sul mercato, sarà un netto passo avanti e di sicuro un prodotto la cui qualità non può essere minata da uno sviluppo frettoloso e superficiale.

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Super Mario, vediamolo in azione nell’Unreal Engine 4

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It’s me, Mario HD.

L’utente di YouTube “aryoksini” ha pubblicato un video in cui uno degli eroi più conosciuti del mondo dei videogiochi attraversa varie mappe renderizzate grazie con il motore grafico Unreal Engine 4. Il fan project ha, per il momento, il semplice scopo di mostrare al pubblico come Mario appare in un mondo ultra dettagliato; i cui panorami colorati e amichevoli vengono alternati ad ambientazioni decisamente grottesche e oscure. A voi il video in calce:  

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Super Mario, vediamolo in azione nell'Unreal Engine 4

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It’s me, Mario HD.

L’utente di YouTube “aryoksini” ha pubblicato un video in cui uno degli eroi più conosciuti del mondo dei videogiochi attraversa varie mappe renderizzate grazie con il motore grafico Unreal Engine 4. Il fan project ha, per il momento, il semplice scopo di mostrare al pubblico come Mario appare in un mondo ultra dettagliato; i cui panorami colorati e amichevoli vengono alternati ad ambientazioni decisamente grottesche e oscure. A voi il video in calce:  

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Recensione LEGO Jurassic World

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screenshot level 3 g large

Dinosauri “in migliaia di pezzi”.

Versione testata: PlayStation 4.

Chi, come chi vi scrive, ha qualche anno sulle spalle, ricorderà sicuramente l’attesa, l’entusiasmo, l’emozione, lo stupore, che ha circondato l’uscita della prima pellicola dedicata ai dinosauri partorita dalla mente di quel genio assoluto di Steven Spielberg.

Il primo Jurassic Park fu, senza mezzi termini, un evento non soltanto per il tema trattato, ma anche perché forse, per la prima volta, cinema ed effetti speciali raggiungevano un tale grado di perfezione da risultare incredibilmente realistici e pertanto spaventosi e magnifici allo stesso tempo. A distanza di tanti anni dal primo Jurassic Park e dai due non riuscitissimi sequel, The Lost World e Jurassic Park III, un nuovo capitolo del franchise è giunto nelle sale, Jurassic World. Come da consuetudine, ormai, i ragazzi di TT Games non hanno perso l’occasione di sfruttare la licenza già acquisita per sviluppare un nuovo titolo LEGO unito al mondo di Jurassic Park, ovvero LEGO Jurassic World.

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“Professor Grant, mia cara dottoressa Sattler… benvenuti al Jurassic Park.”

LEGO Jurassic World ci permetterà di rivivere le avventure della trilogia originale e quelle dell’ultimo capitolo in una struttura open world gestita da un hub, (la pista di atterraggio dell’elicottero che ci ha portato sull’isola di Nublar) dal quale sarà possibile accedere immediatamente sia al primo capitolo che al quarto e, soltanto una volta completata la parte dedicata a Jurassic Park, volare verso l’isola Sorna dove hanno luogo le avventure del seconda e terza parte della trilogia.

La scelta è quanto mai azzeccata, permettendo a coloro che non hanno familiarità con i vecchi film di immedesimarsi da subito nelle atmosfere di Jurassic World o, ai più nostalgici, di seguire l’evolversi della trama della trilogia originale. Non vi nascondiamo che l’occasione di questa review è stata propizia per rispolverare i primi tre capitoli del film, cosa che ci ha permesso di apprezzare ancora di più la trama particolarmente aderente alla controparte in celluloide, ma stemperata, come da tradizione, dall’inconfondibile umorismo dei franchise LEGO.

“Me lo dica ancora…” “Ho un Tirannosaurus Rex!”

Il titolo si apre con una delle scene più famose della trilogia originale e forse della cinematografia moderna in generale: quella dell’arrivo del velociraptor al Jurassic Park. Il gameplay, evidente sin da questi primi minuti, rispecchia da vicino quello degli altri titoli LEGO, con una prevalenza però delle fasi platforming su quelle di combattimento viste ad esempio nella serie Batman o Star Wars. Lo scopo principale del gioco è infatti superare i diversi enigmi ambientali che vi si presenteranno, utilizzando di volta in volta l’abilità particolare di uno dei personaggi del vostro team (fino a 4 contemporaneamente a schermo), come la maggiore agilità nel salto della dottoressa Ellie Sattler, la capacità di tagliare corde grazie ad un artiglio di velociraptor del dottor Alan Grant, ma anche il fucile di Robert Muldoon per sbloccare determinati meccanismi e tanti ancora per un totale di sei abilità complessive distribuite su tutti i principali personaggi dei quattro film.

La novità principale del titolo risiede tuttavia nella possibilità di sbloccare, dopo averli guariti o in alcune fasi specifiche del gioco, i protagonisti indiscussi di ogni Jurassic Park che si rispetti: i dinosauri. Anch’essi dotati di abilità particolari come sfondare pareti, sparare acido e via discorrendo, saranno loro a offrirci le sezioni più divertenti dell’intera produzione. Il livello di difficoltà è, per la verità, tarato verso il basso per permettere anche ai più piccini di divertirsi; tuttavia alcune sezioni non mancheranno di crearvi qualche grattacapo, soprattutto perché vi troverete più volte a girare in tondo cercando di capire cosa effettivamente fare.
Proprio avendo in mente i bambini, nel più classico stile LEGO, le scene più cruente presenti nel film sono state edulcorate e rese quasi comiche con quella ironia che è diventata oramai un marchio di fabbrica di tutte le produzioni TT Games.
Come dicevamo, lo schema è quello collaudato di tutti i franchise LEGO e, effettivamente, forse è giunto il momento di svecchiare qualche meccanica di gioco, ma nel giocarlo vi sarà impossibile non apprezzarne la sua divertentissima semplicità.

Il gioco è infarcito di collezionabili, alcuni dei quali potranno essere raccolti solo nella seconda run del gioco, quando avrete la possibilità di utilizzare personaggi e dinosauri non ancora sbloccati a quel punto dell’avventura (l’enigma di turno mostra sempre l’icona del personaggio che può sbloccare o aprire quel determinato rompicapo, ma non sempre quel personaggio sarà disponibile in quella fase). Tra i collezionabili più interessanti ci sono poi i frammenti di DNA che vi permetteranno di creare versioni geneticamente modificate dei dinosauri da usare nei combattimenti e nelle fasi specificamente studiate per questi.

screenshot level 3 g large

“Qui non si bada a spese”

Dal punto di vista tecnico, il motore di gioco non ha subito grossi cambiamenti ed è ancora un gran bel vedere soprattutto su next gen. I modelli poligonali sono ben definiti e le ambientazioni sono ricreate con una cura tale che, per chi ha visto i film, sarà impossibile non immedesimarsi nell’avventura. Qualche problemino lo abbiamo riscontrato soltanto nella occasionale presenza di fenomeni di pop-in, con piante ed oggetti che si manifestavano improvvisamente davanti ai nostri occhi, lì dove prima vi erano solo texture.

Protagonista assoluto di LEGO Jurassic World è il comparto audio, con le tracce tratte dalla indimenticabile colonna sonora originale di John Williams che ci accompagnerà sin dal menù principale e poi via via lungo tutta l’avventura. Le voci dei diversi personaggi appartengono a quelle dei doppiatori originali italiani, anche se abbiamo rilevato qualche problema in fase di mixaggio, con discussioni che sembrano il frutto di un copia/incolla anche piuttosto grossolano effettuato dalla traccia audio dei film.

Il titolo, inutile nasconderlo, è ancora più divertente quando giocato in compagnia. Il multiplayer locale, infatti, sembra lo strumento migliore per apprezzare i piccoli puzzle ambientali, con un giocatore che può occuparsi della raccolta degli oggetti e l’altro della costruzione. 

Commento finale

LEGO Jurassic World è un ottimo capitolo della saga LEGO. Il franchise di base è talmente vasto da aver garantito al titolo una varietà incredibile di situazioni e avventure che sicuramente faranno la gioia soprattutto di coloro, tra cui il sottoscritto, che hanno amato, seppure con diverso ardore, la trilogia originale e il nuovo capitolo nelle sale. La classica ironia LEGO, unita ad una colonna sonora d’eccezione che sarebbe in grado di rendere apprezzabile anche l’inquadratura fissa di un cespuglio, sono la ciliegina sulla torta della produzione TT Games. A distanza di qualche anno, dopo ben 16 franchise, non possiamo però non rilevare che le meccaniche di gameplay comincino a risentire il peso degli anni e che dal prossimo franchise non possiamo che aspettarci nuove dinamiche di gioco.

Infine una piccola nota: se avete indovinato la scena e il personaggio che pronuncia le frasi riportate quale titolo dei paragrafi di questa recensione, allora siete malati al punto giusto da non potervi far scappare questo titolo.

Pro Contro 
– Perfetta aderenza alla trilogia originale
– Classica ironia LEGO
– Comparto sonoro eccezionale
– Doppiaggio in italiano un po’ approssimativo
– Meccaniche di gameplay non del tutto innovative
  Voto Globale: 80
 
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The Last Guardian, costoso ma non troppo

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Sony non finirà sul lastrico per The Last Guardian.

Parlando ai microfoni di Eurogamer.net, Shuhei Yoshida ha speso alcune parole in merito ai fondi spesi da Sony per finanziare The Last Guardian.
Come ben sapete il titolo è in lavorazione da parecchi anni (dal 2009) ed il suo sviluppo è stato così travagliato da costringere il colosso nipponico a spostare la piattaforma di riferimento da PlayStation 3 a PlayStation 4. Il presidente di Sony Worldwide Studios ha però rivelato che l’intero progetto non è costato tanto quanto in molti pensano:

«No, no, non è assolutamente il gioco per cui abbiamo dovuto spendere di più. Il team che se ne sta occupando è molto piccolo. In generale, le software house nipponiche sono decisamente più piccole rispetto a quelle presenti negli Stati Uniti ed in Europa…. Horizon ad esempio necessita di un budget molto maggiore rispetto a quello di The Last Guardian! Alla fine non abbiamo speso poco, è un progetto più grande di Ico o Shadow of the Colossus, ma comunque non si avvicina ai fondi utilizzati per i titoli occidentali.»

Bethesda incerta sui prossimi E3

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Interrogativi in casa Bethesda.

Dopo il recente successo collezionato dalla casa statunitense al E3, molti fan hanno iniziato a sperare di vedere Bethesda sul palco più spesso. Proprio per questo è stato chiamato in causa Pete Hines, vice presidente della software house americana, per saperne di più sul futuro della società.
Seppur forti di una grande popolarità e fama professionale, la compagnia non sembrerebbe interessata a farne una questione di marketing, rimanendo sulla propria discrezionalità e serietà che l’hanno contraddistinta negli anni. 
«Quest’anno è stato il momento giusto per uscire allo scoperto e mostrare ciò che avevamo in serbo per i fan, ma non sappiamo se saremo presenti al prossimo E3, ne se lo saremo più.»
La società sarebbe intenzionata infatti a porre come priorità assoluta la collaborazione con altre case e l’innovazione dei prodotti futuri «Onestamente, il mio scopo è lavorare su cose nuove, collaborare con MachineGames e Tangos e gli altri studios e dire “ok, come faremo insieme cose migliori?” “Come vi sembra?” “Come possiamo spingerci più avanti?”»
Hines prosegue affermando che questo anno c’era molto materiale da mostrare e farlo attraverso uno stand, la notizia non avrebbe raggiunto tutti gli appasionati e che quindi c’era bisogno di una conferenza che notificasse adeguatamente il pubblico, e presentasse il gran lavoro svolto dal team. 
«Ed è importante che se ci sentiamo bene con questa lineup, tutti abbiano la possibilità di saperlo, che siano qui o meno. Chiunque può così vedere cosa abbiamo mostrato a proposito di Fallout 4, ad esempio. Non c’è alcun mistero, non abbiamo nessuna intenzione di nascondere qualcosa o tantomeno escludere la gente. Che si tratti della stampa, di dettaglianti, di fans o di chiunque in generale.»
Se da un lato può essere un dispiacere, dall’altro non possiamo non ammettere che la scelta della compagnia è una più che saggia e corretta volendo dare sempre il meglio ed essere sempre all’avanguardia. Bethesda con la sua cautela non ha mai fatto un passo falso e ci ha sempre abituati al massimo; confidiamo e supportiamo quindi un futuro brillante per la società.
Non disperate, quando uscirà Fallout 4 non vi ricorderete neanche chi è, Bethesda.  

Never Alone su Wii U ha una data ufficiale

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Un’avventura davvero emozionante.

Dopo aver fatto il suo esordio negli scorsi giorni sull’E-Shop Americano di Wii U, il gioco sviluppato da Upper One Games si appresta a sbarcare anche nel Vecchio Continente; la data ufficiale di pubblicazione è fissata al 9 Luglio prossimo al prezzo di 14,99 euro.

Never Alone è un titolo davvero valido nel quale dovremo vestire i panni di una ragazzina Inuit che assieme ad una volpe artica dovrà, nella fredda Alaska, superare una miriade di ostacoli per giungere nel punto di origine di una tempesta artica che non sembra avere fine. Su Wii U è prevista anche una nuova funzione ovvero la possibilità di giocare off-screen.

Siete pronti ad immergervi in questa emozionante avventura?

Batman Arkham Knight, prima Patch per la versione PC

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Primo intervento correttivo per la disastrosa versione PC del gioco.

Che la versione PC di Batman Arkham Knight sià una delle peggiori mai viste è un dato di fatto e la sospensione delle vendite dello stesso non fa di certo fare bella figura a Rocksteady e al team esterno al quale quest’ultima ha affidato il porting del gioco ovvero Iron Galaxy Studios

In queste ore però Rocksteady ha iniziato a correre ai ripari rilasciando prontamente una Patch che dovrebbe risolvere vari problemi legati al gioco fra i quali: eliminazione di diversi crash, la scomparsa degli effetti legati alla pioggia. i bug relativi all’Ambient Occlusion e altri problemi minori. Inoltre gli sviluppatori hanno redatto quasi una vera e propria lista degli interventi correttivi che sono in programma prossimamente, fra i quali: fix delle texture in bassa risoluzione, fix per l’eccessivo uso di RAM e VRAM, supporto per AMD Crossfire, risoluzione del bug in merito alla configurazione SLI delle schede grafiche Nvidia, aggiornamenti dei driver delle schede grafiche Nvidia e AMD e molto altro ancora. 

I lavori da fare sono tanti purtroppo ma si spera che in qualche modo il gioco possa essere giocato al meglio dall’utenza PC!

Ocarina of Time in arrivo su Wii U

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Un classico da non lasciarsi scappare.

Il parco titoli della Virtual Console del Wii U non fa altro che aumentare e specificatamente alla sezione Nintendo 64, nei prossimi giorni (più precisamente Giovedì 2 Luglio), come riportato da Nintendo of Europe tramite Twitter, verrà pubblicato il classico The Legend of Zelda: Ocarina of Time al prezzo promozionale di 10 euro. 

Si tratterebbe della terza ripresentazione del gioco, già uscito in precedenza su Virtual Console Wii nel 2007 e in una versione rivisitata su 3DS nel 2011; naturalmente il titolo non ha bisogno di presentazioni in quanto rappresenta (probabilmente insieme a Mario 64) la rivoluzione in ambito 3D e a detta di molti uno dei migliori titoli della leggendaria serie targata Nintendo.

Shenmue III, ecco le news da parte di Yu Suzuki

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Direttamente alcuni punti salienti dell’intervento di Suzuki su Twitch.

Il game-designer Yu Suzuki è intervenuto la scorsa notte su Twitch in merito al progetto Shenmue III, rivelando alcuni interessanti dettagli. In particolar modo la campagna di Kickstarter ha già raccolto 3,7 Milioni di dollari (in circa 20 giorni) e Mr. Suzuki spera di poter realizzare una versione fisica del gioco almeno su PlayStation 4, soprattutto perché Sony rappresenta il più importante partner del progetto, quanto a campagna di marketing, produzione e distribuzione del gioco. Ha aggiunto poi che il gioco non verrà completamente finanziato da Kickstarter ma ci sarà possibilità di finanziarlo anche tramite paypal anche se le modalità non sono state specificate.

Tra i vari obiettivi impostati su Kickstarter, che potrebbero portare grandi e sostanziali migliorie al titolo, la presenza di alcuni mini-giochi, da sempre una caratteristica della serie, una nuova modalità Assedio (fissata a 5 Milioni di dollari) ma soprattutto una ulteriore impostazione cosiddetta Open-World (fissata a 10 Milioni di dollari) grazie alla quale il titolo potrebbe diventare un vero e proprio Open World con nuovi contenuti e aree esplorabili all’interno del gioco. Relativamente invece ad una versione demo di Shenmue III, se ne parlerà nel 2017 quando probabilmente il titolo dovrebbe essere pubblicato nella sua versione completa.

Al momento, fra dubbi e incertezze, i Boss dovrebbero essere quattro ma gli stessi potrebbero aumentare in riferimento ai finanziamenti ottenuti. Suzuki infine ha specificato che Shenmue III non sarà l’ultimo capitolo della serie e che vorrebbe che i primi due capitoli venissero rimasterizzati (sebbene i diritti al momento appartengano a Sega).

Per quanto riguarda invece una versione XBOX del titolo, non ci sono conferme a riguardo, un bello smacco per gli utenti della console di Microsoft, che da sola negli anni passati aveva creduto nel porting del secondo capitolo.

Una data di uscita per Rise of The Tomb Raider su PlayStation 4

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Uscirà entro la fine del 2016?

Da quando Microsoft è riuscita ad assicurarsi (almeno per un periodo di tempo limitato) l’esclusiva di Rise of The Tomb Raider su XBOX 360 e XBOX One, non si fa altro che parlare della possibile data di uscita su console di casa Sony. Al momento un rumor pubblicato da “The Know”, giornalisti e insiders non nuovi a previsioni di questo tipo, vorrebbe che la fantomatica uscita del gioco sia fissata alla fine del 2016.

Il tutto nasce da un documento pre-E3 che indicherebbe la timeline fissata al 2016 e addirittura un prezzo scontato a 40 dollari che sicuramente dovrebbe valere l’attesa per gli utenti PlayStaton 4.

Vi ricordiamo invece che l’uscita di Rise of The Tomb Raider è fissata su Xbox One e Xbox 360 al 10 Novembre prossimo.

Cloud security, lotta per la supremazia

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Grande concorrenza. 

Con l’avvento della tecnologia Cloud e con il rapido successo che essa ha avuto, sempre più utenti affidano la conservazione dei loro dati personali a compagnie che forniscono questo tipo di servizio.
A supporto della diffusione del Cloud, giocano un ruolo fondamentale le piccole e le medie imprese che stanno investendo molto in questa tecnologia visti i minori costi di gestione. Ma come ben sappiamo, la sicurezza di queste piattaforme di conservazione non una volta sono state soggette ad attacchi e furti di dati sensibili che hanno minato la reputazione e messo in seri guai aziende quali Apple, che ricordiamo fu soggetta al furto di foto compromettenti di varie celebrità di Hollywood.
E’ proprio grazie a questi dubbi ed incertezze che la Mordor Intelligence, attraverso un lavoro di ricerca e di consulenza, ha affermato che il mercato globale della sicurezza Cloud è destinato ad aumentare dagli attuali 2,1 miliardi di dollari ai 16,1 entro il 2020; vale a dire un tasso di crescita annuale del quasi 40%.
Grazie alla maturazione del mercato, la sicurezza del Cloud sarà al centro di ogni operazione che incrementerà le collaborazioni tra le compagnie di Cloud-service, fornitori di sicurezza e una grande concorrenza per il consolidamento di mercato. 
Nel solo 2014, il supervisionamento delle e-mail in combinazione con la crittografia hanno rappresentato più del 53% del segmento mondiale della sicurezza di rete, segmento peraltro in continua crescita. I principali contendenti di questo settore così promettente sono colossi come CA Technologies, Trend Micro, Symantec, McAfee, IBM e Cipher per quanto riguarda l’offerta del Cloud, mentre coloro responsabili della sicurezza sono Okta, Panda Security, Microsoft, Cisco, Websense, Fortinet, Barracuda Networks, Porticor, Clearswift, Juniper, Voltage Security, PerspecSys e Vaultive. Senza sorpresa, il Nord America è per ora in testa per quanto riguarda l’apporto di soluzioni di sicurezza, seguito dall’Europa e dall’Asia del Pacifico. 
Ovviamente banche, istituti finanziari e di credito saranno i primi ad usufruire del miglior mantenimento dei dati offerto. 

Microsoft: Xbox One, giochi e Hololens principali obiettivi

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Il futuro di Microsoft.

Satya Nadella, direttore esecutivo di Microsoft afferma che Xbox One, PC e Hololens sono i punti chiave nel futuro della società. 
L’obiettivo principale di Microsoft, infatti, sarà “avere una visione più ampia” del gaming come ha detto Nadella in una dichiarazione ai suoi dipendenti; la casa di Redmond cercherà di unificare tutte le nuove iniziative di gioco.
«Porteremo Xbox Live, i nostri impegni first-party su PC, console, mobile e nuove categorie come Hololens in un gioco integrato.
Realizzeremo questo progetto attraverso le piattaforme dei nostri device che serviranno a deliziare il consumatore, incrementare la distribuzione dei nostri servizi, permettere fondamentalmente nuove categorie di prodotti e generare opportunità per l’ecosistema di Windows in modo più ampio.»

Quando Satya Nadella è seguito a Steve Ballmer nel ruolo di direttore esecutivo, esso ha avuto un ruolo fondamentale nello stabilire l’infrastuttura cloud dietro Xbox, così come Bing e Office. 
A Gennaio di questo anno, invece, il mastermind della divisione Xbox, Phil Spencer, annunciò che Windows 10 avrebbe supportato il game in streaming di Xbox One consentendo ai titoli di essere giocati su PC e tablet dotati dell’ultima versione del sistema operativo di Microsoft.
«Dobbiamo mettere il giocatore al centro di ogni esperienza» commentò Spencer. 

The Division, la Zona Nera

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Versatilità del gameplay.

L’attesa per l’uscita di The Division è ancora lunga, ma questa volta Ubisoft promette che la pazienza dei gamer sarà fortemente ricompensata. Annunciato già all’E3 del 2013, a poco a poco, nel tempo, è stato svelato sempre più materiale di gioco e dettagli fondamentali. Al E3 di quest’anno, è stata la volta della Zona Nera, uno scenario PvP che consente al giocatore di affrontare i vari pericoli in squadra, da solo o vestendo i panni di un doppiogiochista.
La Zona Nera è un luogo estremamente pericoloso, strategico e tattico; la fiducia del giocatore infatti è messa a dura prova dove egli, a contatto con gli altri giocatori, non saprà di chi fidarsi, nemmeno della propria squadra. 
«Si può giocare da soli o come parte di una squadra. Se volete giocare in compagnia potrere creare un gruppo nel mondo di gioco o iniziare una partita direttamente con un team selezionato dal matchmaking. Se volete giocare da soli, state tranquilli perché i nemici adegueranno la difficoltà di gioco in base al numero di giocatori.» afferma Fred Rundqvist, produttore esecutivo del gioco
The Division baserà dunque l’avanzamento sui progressi e sugli oggetti trovati, nonché sull’abilità nel rubare la preziosa attrezzatura dagli altri giocatori. L’esperienza da doppiogiochista sarà sicuramente elettrizzante ma una particolare cupidigia potrà portare il giocatore ad affrontare sfide sempre più pericolose e difficili «Facendolo ci si assume un bel rischio. Non appena si manifesta apertamente l’ostilità verso un giocatore, si viene marcati come rinnegati e verranno allertati tutti gli agenti della zona. Chi elimina un rinnegato ottiene punti esperienza aggiuntivi e può tenersi tutto quello che è stato rubato.»
Il gameplay risulta quindi molto versatile e non solo per la scelta di approccio agli altri utenti, ma anche perché il giocatore potrà scegliere in totale autonomia le abilità del proprio personaggio dato che non ci saranno classi ben precise. Infatti, si potrà scegliere personalmente le abilità sbloccabili con l’avanzamento del livello e il ramo di specializzazione, nonché unirne più di uno per uno stile di gioco ibrido totalmente personalizzabile allo stile di gioco del giocatore. 
Ricordiamo che The Division è ancora in fase di sviluppo presso la svedese Massive Entertainment e che sarà disponibile l’8 Marzo 2016. Speriamo che la cura maniacale che Ubisoft sembri dedicare al gioco dia i suoi frutti. 

Apple, guerra alla bandiera confederata

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In nome dell’accuratezza storica.

Nel corso delle ultime ore Apple ha rimosso da App Store un gran numero di applicazioni contenenti al loro interno la bandiera confederata.
Il simbolo sudista che negli Stati Uniti sta generando un gran numero di discussioni, se usato impropriamente, è reo di violare le linee guida e le politiche che regolano l’uso del negozio digitale del colosso americano. Nonostante la compagnia sia impegnata a rimuovere esclusivamente i prodotti che usano questo simbolo in maniera offensiva o denigratoria, alcuni videogiochi, come la serie Civil War, sono stati rimossi. Apple sta lavorando attivamente fianco a fianco con gli sviluppatori in modo da distinguere quelle applicazioni (o giochi) che mostrano la bandiera confederata per motivi di accuratezza storica, e che sono stati banditi dall’App Store per sbaglio.

Deus Ex: Mankind Divided, la collector sarà personalizzata dagli utenti

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Fate la vostra scelta.

Square Enix ha annunciato che i contenuti che verranno inclusi nell’edizione da collezione di Deus Ex: Mankind Divided saranno scelti dagli stessi utenti.
Tutti i fan del gioco sono chiamati a raccolta sul sito ufficiale del titolo (che trovate a questo indirizzo), dove fino al prossimo 3 Luglio si possono votare tre dei propri elementi preferiti, tra cui spiccano tra i tanti: un’action figure di Adam Jensen, un Mini Art Book e la replica in scala di un fucile. Per l’occasione la software house ha pubblicato il primo di una serie di quattro episodi di un documentario realizzato per festeggiare i quindici anni della serie.

Uncharted, il film perde il suo regista

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Cambi repentini.

Il film di Uncharted è atteso da molti anni e da molti fan della saga, ma del suo stato di produzione si hanno soltanto sporadiche news e tracce incerte. Sony inoltre, mentre accenna un passo sicuro verso annunci dettagliati, fa marcia indietro e non rilascia dichiarazioni esaustive. Nelle ultime ore però sembra che una pentola a pressione sia esplosa, e una notizia ha fatto immediatamente il giro della rete: Seth Gordon, il regista del progetto Uncharted, ha esitato e lasciato vuota la poltrona. Quindi possiamo almeno confermare che qualcosa era effettivamente in gestazione, ma il travaglio risulta ora essere più lungo del previsto.

Con la perdita di una figura così importante si ipotizza a una revisione completa delle sceneggiature e quindi un reboot dei lavori. Inoltre, secondo un’indiscrezione (da confermare), risulta che riguardo il film ci sia stato un taglio del budget. Incertezze su incertezze quindi.

Gran Turismo 6, manutenzione dei server prevista per l’1 Luglio

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Possibili nuovi contenuti in arrivo.

Polyphony Digital ha annunciato una manutenzione inusuale per quanto riguarda i server di Gran Turismo 6 e prevista per l’1 Luglio. Inusuale per il fatto che duri circa tre ore e mezza contro un massimo, in genere, di sole due; non sarà pertanto possibile accedere alle funzionalità online a partire dalle 23:30 del giorno in questione.

La compagnia non ha specificato nient’altro a riguardo, ma è probabile che la manutenzione preceda il lancio di qualche nuovo contenuto di qualche update del gioco.

Gran Turismo 6, manutenzione dei server prevista per l'1 Luglio

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Possibili nuovi contenuti in arrivo.

Polyphony Digital ha annunciato una manutenzione inusuale per quanto riguarda i server di Gran Turismo 6 e prevista per l’1 Luglio. Inusuale per il fatto che duri circa tre ore e mezza contro un massimo, in genere, di sole due; non sarà pertanto possibile accedere alle funzionalità online a partire dalle 23:30 del giorno in questione.

La compagnia non ha specificato nient’altro a riguardo, ma è probabile che la manutenzione preceda il lancio di qualche nuovo contenuto di qualche update del gioco.