Il peggior nemico dell’industria degli anime è la pirateria, secondo un report

L’industria degli anime giapponesi sta attraversando un periodo molto particolare. Al netto delle tante produzioni di primissimo livello, come le nuove stagioni de L’Attacco dei Giganti, di Shaman King, del ritorno di Saiyuki o della piacevole sorpresa chiamata Platinum End, è chiaro quanto i numeri preoccupano sempre di più gli addetti ai lavori, chiamati a scontrarsi con numerose problematiche che inficiano la praticità e la fattibilità della distribuzione, con ovvie conseguenze sulle entrate economiche.

anime

Oltre alle ovvie problematiche legate all’emergenza Covid-19, il vero nemico numero uno, che per rimanere in tema potremmo definire il villain di turno è però in realtà un altro, che ha radici ben più longeve e per il quale, al netto dei tanti sforzi compiuti, trovare una soluzione appare veramente molto difficile. Stiamo parlando della pirateria, un fenomeno che notoriamente ha forte impatto sull’industria dell’ entertainment in generale ma che, per quanto concerne gli anime, sta avendo delle ripercussioni impressionanti sul mondo dell’animazione giapponese. Secondo un report compiuto dall’Authorized Books of Japan nei giorni scorsi, infatti, il consumo illegale da fonti non ufficiali e autorizzate ha causato una perdita di 8,77 miliardi di dollari al settore, un dato decisamente allarmante e preoccupante.

Per combattere questo fenomeno, diverse aziende si sono mosse per fare un fronte comune, formando la IAPO (International Anti piracy Organization) che verrà lanciata in via ufficiale ad aprile e che avrà il compito, grazie all’ausilio delle forze dell’ordine, di combattere in maniera sempre più aggressiva chi consuma e distribuisce materiale privata, con tanto di sanzioni penali e legali. Con la speranza che questa nuova iniziativa possa risolvere la questione, o comunque arginarla fortemente, noi vi invitiamo a dire la vostra in merito alla delicata questione. Cosa ne pensate in merito? Fatecelo sapere nei commenti!

Salvatore Cardone
Scrivo, cucino, mangio. Spesso contemporaneamente. Necessito di più mani (e più fegati).

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