L’annuncio di God of War Laufey ha scosso la community, e non solo per la scelta di mettere Faye al centro della scena. I fan si sono subito chiesti che fine farà Kratos, il volto storico della saga. La risposta di Santa Monica Studio è arrivata netta e senza giri di parole: il Fantasma di Sparta tornerà, eccome.
In un’intervista pubblicata sul canale YouTube ufficiale di PlayStation, Cory Barlog – head of creative dello studio – ha tagliato corto: «Ci saranno sempre giochi su Kratos». Una posizione rafforzata poco dopo dal profilo social della software house, con un messaggio che non lascia spazio a dubbi: «Abbiamo molte altre storie da raccontare con lui».
Un passaggio di testimone che divide
La presentazione di God of War Laufey ha raccolto reazioni contrastanti. Da una parte il comparto visivo e il sistema di combattimento hanno strappato applausi. Dall’altra, la porzione iniziale del gioco è finita sotto accusa per una struttura giudicata troppo lineare e semplicistica. L’assenza quasi totale di Kratos, ridotto a brevi comparse, ha ovviamente alimentato il dibattito.
Barlog ha spiegato così la scelta narrativa: «Faye è qualcosa di diverso, ma resta parte del grande quadro che vogliamo esplorare. Ci interessa dare spazio a tutti i personaggi di questo universo. Detto questo, ci saranno sempre giochi su Kratos. In ogni fase della storia del franchise. Ne siamo entusiasti».
Gli ha fatto eco Ariel Lawrence, director di God of War Laufey: «È proprio così. Non possiamo non raccontare storie sul nostro gigante».
Cosa ha mostrato (e nascosto) il gameplay
Il primo assaggio di God of War Laufey è andato in scena durante l’ultimo State of Play, con venti minuti di gameplay. La sequenza si apre con una scena che i giocatori conoscono bene: Kratos e Atreus bruciano il corpo di Faye, esattamente come nel capitolo del 2018. Kratos ricompare poco dopo per aiutare Faye in un momento di prigionia, ma la portata delle sue apparizioni resta avvolta nel mistero. Al momento non è chiaro se tornerà in altri frangenti prima dei titoli di coda o se i suoi interventi si esauriranno in questi brevi cammei, considerato che nel frattempo è impegnato nelle vicende di God of War Ragnarök.
Santa Monica Studio ha comunque affidato ai social un messaggio diretto ai fan: «Kratos è il Dio della Guerra: abbiamo molte altre storie da raccontare con lui. Per ora siamo felici di accompagnarvi nell’aldilà degli dèi insieme a Faye, e speriamo vogliate unirvi a noi».
Le radici greche stanno tornando
A rafforzare la promessa di un futuro ancora denso per Kratos arriva la conferma che lo studio è al lavoro sul remake della trilogia greca originale. Un ritorno alle origini che riporterà il personaggio sotto i riflettori, ripercorrendo le tappe che ne hanno fatto un’icona: dal debutto su PlayStation 2 nel 2005, al sequel del 2007, fino a God of War 3 su PlayStation 3 nel 2010. Nessuna finestra di uscita ancora, però: lo sviluppo è in fase preliminare.
In una precedente intervista esclusiva con IGN, Barlog aveva già chiarito che puntare su Faye non significa abbandonare la strada maestra: «Racconteremo sempre storie su Kratos, ma questa era un’occasione per parlare di qualcuno che è stato fondamentale per l’inizio di tutto. Non è una deviazione, è un’espansione».
