La Triforza tatuata e la diffida di Nintendo: Cody Rhodes racconta il retroscena

L’attuale campione indiscusso WWE Cody Rhodes – non ha mai nascosto la sua passione per The Legend of Zelda. Una passione così radicata da spingerlo, in passato, a decorare con il simbolo della Triforza gli stivali che calzava sul ring. Un gesto da fan che, però, non è affatto passato inosservato: è stata Nintendo stessa a notarlo, decidendo di inviare al lottatore una lettera di diffida.

A raccontare il retroscena è stato lo stesso Rhodes durante una puntata del suo podcast What Do You Wanna Talk About?”, dialogando con il collega Kit Wilson. «Ho ricevuto una diffida da Nintendo», ha spiegato, precisando subito che il tono della comunicazione fu tutt’altro che aggressivo. «Sono stati molto cortesi. Non volevano prendersela con nessuno. E di certo non sono il primo ad aver usato il simbolo della Triforza».

Un tatuaggio per la vita

Se la Triforza non può più comparire sugli stivali da combattimento, Rhodes ha trovato un modo ben più permanente per portare Zelda sempre con sé: un tatuaggio sul dito. Un segno indelebile che rispecchia una filosofia personale, non un semplice tributo estetico.

«Per me è una roba vera, amico», ha confidato a Wilson, entrando nel significato dei tre triangoli: Potere, Coraggio e Saggezza. «Zelda è la saggezza, Link incarna il coraggio, Ganon il potere. È tutta qui la faccenda». Per Rhodes, quei principi si applicano ogni giorno nel mondo competitivo del wrestling: «L’idea di pensare e appoggiarsi alla propria saggezza, a ciò che hai imparato, e metterlo in pratica. Di essere ambizioso, di voler essere potente in un ambiente duro come lo sport e l’intrattenimento sportivo. E poi di avere il coraggio di farlo. Sei lì, ti rompi un gomito, e la notte dopo decidi di rituffarti comunque, peggiorando l’infortunio. Ho sempre pensato che fosse calzante».

Il potere dei fan: da Wind Waker a Twilight Princess

Il legame tra il campione e la saga Nintendo va oltre il simbolo. Durante la stessa chiacchierata, Rhodes ha tracciato un parallelo sorprendente fra i fan della WWE e gli appassionati di Zelda, parlando di come entrambi i pubblici possano influenzare le scelte di un franchise quando fanno sentire la propria voce.

«La gente non capisce che il wrestling è ovunque», ha osservato. «Twilight Princess è una storia di wrestling. Ai fan piace ciò che piace, e quando diventano abbastanza vocali, il mondo può cambiare. Io lo so per esperienza diretta: tutta la mia vita è cambiata perché i tifosi si sono fatti sentire».

A sostegno della sua tesi, Rhodes ha citato l’evoluzione stilistica della serie: «Wind Waker è un gran gioco. Semplicemente, all’epoca la gente non era pronta per quel look. I fan erano cresciuti con i capitoli precedenti e volevano un Link più oscuro, cresciuto con loro. Il risultato è stato Twilight Princess».

Prossima fermata: Guile in Street Fighter

L’immersione di Cody Rhodes nell’universo videoludico non si ferma a Hyrule. Il campione WWE è atteso sul grande schermo nel 2026, quando interpreterà Guile nel nuovo film dedicato a Street Fighter. Un ruolo che conferma quanto il confine tra wrestling, intrattenimento e gaming sia ormai un territorio familiare per il lottatore, abituato a trasformare ogni esperienza, anche una diffida, in una storia da raccontare.

Simona Aiello
Simona Aiello
Sono ufficialmente la 'quota pop' di 4news.it. Laureata in Scienze della Comunicazione, appassionata di tutto ciò che è nerd e orgogliosamente italiana. Vivo in un loop infinito tra cinema, fumetti e videogame, cercando di convincere tutti che porto gli occhiali per esigenze editoriali e non solo perché fanno figo. La mia missione? Raccontarvi i pixel da un punto di vista decisamente non scontato.

Rispondi

Ultimi Articoli