La recensione di Assassin’s Creed per PS3

Il fine giustifica i mezzi ? Nei panni di Altair, membro della setta degli assassini, cercheremo di dare una risposta a questo millenario interrogativo

Il Credo degli Assassini.

Medio Oriente; Anno 1191
Il destino del Medio Oriente si concentra a Gerusalemme in una furiosa lotta per la Terra Santa, contesa tra Mussulmani e Cristiani. In questa guerra per il controllo del luogo simbolo per tutte le religioni monoteiste sembrano inserirsi i loschi piani dell’ordine dei Templari che attraverso il dominio di questa terra mira ad estendere il suo potere politico e militare, almeno in apparenza.

Il giocatore vestirà i panni di Altair, il miglior assassino di una misteriosa e temuta setta il cui scopo è garantire la pace utilizzando qualsiasi mezzo finanche l’assassinio.

Ad attendere Altair questa volta c’è la missione più importante di tutti i tempi: recuperare un oggetto d’inestimabile valore in cima ai desideri del capo degli Assassini, Al Mualim e del capo dei templari Roberto De Sable, per la sua capacità di offrire un potere immenso al suo possessore. Grazie a questo oggetto, come spiega lo stesso Al Mualim, un vecchio separo’ le acque del mar Rosso e un falegname trasformo’ l’acqua in vino, guari’ gli ammalati e cammino’ sulle acque.

L’arroganza mostrata dal nostro personaggio durante la missione e lo spregio dei tre valori fondamentali del Credo degli Assassini:

– Trattieni la lama ed evita lo spargimento di sangue innocente
– Agisci in silenzio
– Non compromettere la confraternita

causerà pero’ non soltanto il fallimento dell’operazione e la morte di un membro della setta, ma porterà la guerra alle porte della città sede degli Assassini, il Villaggio di Masyaf.

D’altro canto sarà proprio la grande abilità di Altair a salvare il villaggio dall’attacco di Roberto De Sable e ciò gli permetterà di ottenere una seconda occasione per riscattare il suo onore. Il giocatore si ritroverà quindi a guidare un Altair degradato di rango, senza armi e abilità nel compimento di missioni un tempo riservate ai novizi, come la ricerca delle informazioni sui bersagli. Soltanto allora gli sarà possibile mettere in pratica il lavoro che gli è più congeniale, l’assassinio.


Per riottenere ciò che gli è stato sottratto, Altair dovrà riscattarsi attraverso l’uccisione di nove uomini sulla lista nera di Al Mualim. I quali, tuttavia, nascondono un segreto che sconvolgerà tutte le certezze e le convinzioni del protagonista.


Gameplay

Il Gameplay alterna elementi di sicuro pregio ad altri che sicuramente faranno storcere il naso agli amanti del genere stealth. Spettacolare è il livello tecnico della modalità esplorativa: la vastità delle mappe e la liberità di scalare qualsiasi edificio a patto che ci sia un appiglio da cui iniziare sicuramente conferiscono un certo grado di realismo all’intera avventura. La sensazione nel vedere Altair scalare gli edifici è adrenalinica e dona una suspence sinistra nell’immaginarsi nella medesima condizione di pericolo mortale.

Deludente invece la modalità di combattimento. Le tecniche di combattimento sono a malapena cinque ed il giocatore si troverà costretto ad usare la stessa combinazione di tasti continuamente. Anche le armi sono poche, non più di quattro (se si esclude la possibilità di procurarsi nuove abilità nel corso del gioco come il lancio dei pugnali)

Si sente inoltre la mancanza della possibilità di rifornirsi di nuove armi da mercanti oppure di poter potenziare quelle in nostro possesso. Inoltre a nostro giudizio non sarebbe stato un grosso problema introdurre qualche feature in grado di movimentare il gioco, come ad esempio, la possibilità di utilizzare abilità quali il borseggio per sottrarre monete ai ricchi abitanti delle città (denaro ovviamente da reinvestire magari in armi), ma purtroppo l’unica possibilità di svago in questo senso è il furto dei pugnali ai banditi.


Il meccanismo di gioco sebbene possa contare su alcuni elementi di assoluto pregio soprattutto sotto il profilo esplorativo: la possibilità di scalate funamboliche, l’utilizzo di tecniche stealth e l’esplorazione a cavallo decisamente realistica, d’altra parte non sembra particolarmente evoluto per quanto riguarda il controllo del personaggio e l’interazione con il mondo circostante. Lo svolgimento della nostra missione si ridurra’ in sostanza ad effettuare sempre le stesse cose per tutte e 9 le missioni: scala i punti più alti della città, individua il bersaglio, borseggia, origlia, uccidi


Grafica

La grafica di Assassin’s Creed è fantastica, la fortuna del titolo invero si costruisce quasi esclusivamente sull’impatto grafico. Immediatatamente si viene colpiti dagli incredibili dettagli delle città: mai si troveranno due vicoli o strade identiche, mai si troveranno due personaggi totalmente identici o dalla stessa inquadratura, mai il giocatore troverà un palazzo che non abbia qualcosa che lo caratterizzi, magari un tappeto disteso sulla sporgenza del tetto o una finestra rotta.

Le animazioni nei combattimenti sono a dir poco spettacolari e durante uno scontro il giocatore arriva facilmente ad eseguire oltre 5 movimenti differenti anche se purtroppo, come accennato, utilizzando sempre la stessa combinazione di tasti.

L’attenzione del Team Ubisoft Montreal sembra pero’ in particolare focalizzata sulla modalità di esplorazione verticale delle città ed è proprio sotto questo profilo che si raggiungono risultati più esaltanti. Quando si scalano mura ed edifici ci si accorgerà subito che la mano del personaggio sembra afferrare realmente appigli e sporgenze presenti sulla parete , il tutto se si eccettuano alcune scalate quanto meno improbabili contribuisce a regalare una certa dose di realismo. Fino ad oggi persino i giochi più recenti sembrano lontani dal raggiungere lo stesso livello di cura presente in Assassin’s Creed

Il gioco dispone di 5 mappe principali completamente esplorabili proprio come in “Grand Theft Auto”.ciascusa delle quali incredibilmente dettagliata. Cio’ rende comprensibile il lungo lavoro svolto per ottenere tale risultato e dandoci una palese spiegazione dei lunghi anni di gestazione del titolo.


Masyaf:
Masyaf è il villaggio dove risiede la Confraternita, l’unica mappa non particolarmente estesa ma comunque assai apprezzabile nei dettagli. Sarà d’altronde il punto di ritrovo dopo ogni uccisione svolta. E’ il luogo ideale per esercitarsi data la presenza dell’apposita zona di combattimento.

Damasco:
Sarà la prima vera città in cui il giocatore si imbatterà durante l’esperienza di gioco. Vi rimarranno subito impresse la ricchezza di dettaglio in ogni angolo. Damasco si contraddistingue molto dalle altre città, non assomiglia neanche in minima parte alle città confinanti: è stata riprodotta magistralmente la sua caratteristica di essere una delle poche “metropoli” del medioevo. Le mura sono di colore e stile diverso, persino le divise delle guardie sembrano “speciali”.

Gerusalemme:
La città delle città: Gerusalemme è da sempre una delle capitali del mondo antico, una delle tre città Sante, l’aura di misticismo e religiosità che ivi si respira è unica. Graficamente parlando tutte le città sono a pari livello, ma l’atmosfera cambierà nettamente e tutto l’insieme donerà al giocatore una sensazione unica. In più parti sentirete addosso i vestiti di Altair nello sfiororare gli abitanti delle persone incontrate sul vostro cammino, in più parti vi sembrerà di attraversare realmente le strade di questa splendida città.

Acri:
Di primo impatto, potrebbe vagamente sembrare Gerusalemme. D’altra parte Acri è la città più spenta del gioco pur possedendo un porto veramente bello ed assai dettagliato come il resto degli edifici della città. Deluderà però scoprire che il maestro degli Assassini non sa nuotare….

Regno:
Il regno è un’enorme mappa, una dozzina di volte più grande, se non più, rispetto a Gerusalemme. Per recarsi in una nuova città si dovrà passare per il regno e ci vorrà non poco tempo se non si conosce la strada, certo si potranno utilizzare gli innumerevoli cavalli “stranamente gratuiti” che ivi stazionano, ma la parte esplorativa è tuttavia abbastanza lunga. Pur essendo enorme “il regno” è dettagliato tanto quanto le altre mappe di dimensioni inferiori. Dopo le prime due missioni sarà inoltre possibile raggiungere da questa le altre città in maniera immediata grazie alla modalità “Avanzamento rapido ricordo successivo”.


Sonoro

Molto piacevole il doppiaggio in Italiano, ottima la scelta di lasciare anche la differenza multiculturale e linguistica, nella fattispecie l’Arabo e il Francese, della Terra Santa, dove non è ancora oggi difficile trovare persone che parlano lingue completamente diverse.

Durante le proprie esplorazioni, la musica sarà tranquilla e quasi rilassante con le tante voci in sottofondo che tengono vive le città.

Gli effetti sonori durante i comuni inseguimenti con guardie che hanno scoperto la vostra identità, sono piuttosto anonimi e l’unica nota impressa nelle orecchie di Altair rimarrà il momento dello scontro con le stesse, le quali una volta raggiunto il bersaglio vi si scaglieranno contro.

Durante i combattimenti saranno ben udibili anche le ferite provocate dalle lame che lacerano la carne e i vestiti oltre alle spade che si scontrano.


Quando invece verrà donata la pace eterna ad un nemico, potrete udire l’immancabile colonna sonora degna di un grande titolo quale è Assassin’s Creed. Eccetto qualche punta di eccellenza, tutto il comparto audio però non si puo’ certo dire che resti particolarmente impresso nella memoria del giocatore.


L’Assassino Prediletto?

Anche se Assassin’s Creed è uno dei più interessanti titoli in circolazione, non possiamo esentarci dal riportare in questa recensione alcuni elementi critici.

Vi è da chiedersi innanzitutto dove sia finito il trascorrere delle ore: durante l’esperienza di gioco non scende infatti mai la notte, sicuramente una grave mancanza per un gioco dove conta l’abilità di celare la propria presenza al nemico.

La mancanza di qualsiasi modalità di interazione con le decine di persone che si incontrano nell’esplorazione delle città, non solo i i comuni abitanti ma anche mercanti o i viandanti, rendono il coinvolgimento nell’avventura scarso. Carente è anche la quantità di nascondigli, in tutto di quattro tipi: fienili, panchine, gazebi ed erutidi (Gli Erutidi sono dei monaci vestiti più o meno come il protagonista, ottima tipologia di nascondiglio “mobile”).

La mancanza più grave però rimane fondamentalmente la ripetitività delle missioni. Per individuare un obiettivo sono al massimo necessarie 3 operazioni ( con un massimo di 6) e consistono come già accennato sempre nel compimento delle stesse azioni: interrogare, origliare, borseggiare o al massimo svolgere qualche missione secondaria allo scopo di ottenere informazioni. L’unica vera sfida consiste nello scovare la vittima e scegliere il modo migliore di colpire. Una volta capita la dinamica di gioco sarà semplice pero’ fare anche questo;


Il gioco, infine nella versione PS3 presenta qualche bug di troppo: crash, scale dall’inclinazione improbabile, cadaveri nemici inconsistenti. Tali problemi sembrano risolvibili da qualche giorno per la con una patch rilasciata sul PS Network (certo bisognerebbe mettersi anche nei panni di chi non ha a disposizione un collegamento ADSL, ma siamo nella nuova generazione di console ed è imprescindibile usufruire dei servizi online).

I difetti e soprattutto le mancanze elencate allontano il gioco dall’epiteto di capolavoro, pur tuttavia ci è impossibile non apprezzare l’originalità e il lavoro svolto dagli studi Ubisoft Montreal con questo Assassin’s Creed, un titolo che fa dell’incredibile richezza del dettaglio grafico e della storia ben congegnata i suoi punti di forza. Siamo sicuri inoltre che gli elementi di pregio del titolo come una modalità esplorativa ben congegnata e la qualità del motore grafico (seppure non è esente da qualche piccolo difetto di tearing) possa essere utlizzata per i capitoli successivi, se ce ne saranno, di questo Assassin’s Creed.


Voto: 85/100

La soluzione del gioco è presente a questo indirizzo: http://www.4news.it/2Tech/Assassin_s_Creed:_La_Soluzione-809.html



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