Nemmeno Gandalf se l’aspettava: anche Ian McKellen è rimasto sorpreso dal ritorno nella Terra di Mezzo

Ci sono notizie che colgono di sorpresa persino gli stregoni più saggi. Sir Ian McKellen, il volto di Gandalf nella trilogia di Peter Jackson, ha confessato con la consueta ironia di essere rimasto spiazzato quanto i fan dall’annuncio di un nuovo film ambientato nella Terra di Mezzo. L’attore tornerà a indossare il cappello a punta per The Hunt for Gollum, e le sue parole hanno già scatenato la discussione.

Durante una recente sessione di domande e risposte, McKellen è stato cristallino: “Tornerò a fare Gandalf. Chi l’avrebbe mai detto che c’era altro da raccontare? La persona che se n’è accorta è Andy Serkis, e adesso dirigerà la giovinezza di Gollum”. Un’ammissione che profuma di ironia e destino: nemmeno lo Stregone Bianco aveva previsto che la miniera narrativa del legendarium di Tolkien fosse ancora così ricca. A indicare la vena giusta è stato proprio Serkis, storico interprete di Gollum, che questa volta siederà dietro la macchina da presa.

E non è tutto. Due film sono ufficialmente in lavorazione. Oltre a The Hunt for Gollum, le cui riprese inizieranno a breve in Nuova Zelanda, è in fase di sviluppo anche The Lord of the Rings: Shadow of the Past, co-sceneggiato dal noto conduttore e fan di lungo corso Stephen Colbert.

The Hunt for Gollum: trama e volti nuovi

Il film si concentrerà sugli anni che precedono La Compagnia dell’Anello, un segmento narrativo in cui diversi personaggi danno la caccia alla creatura consumata dall’Unico Anello. A guidare le ricerche troviamo proprio Gandalf e Aragorn, braccati a loro volta dall’ombra di Sauron, disperatamente a caccia del suo “tesoro” perduto.

Nel cast McKellen sarà affiancato da Elijah Wood, nei panni di Frodo, e da Lee Pace, già apparso come Thranduil nella trilogia de Lo Hobbit. Sul fronte Aragorn, invece, arriva la svolta: Viggo Mortensen non riprenderà il ruolo, che passa a Jamie Dornan, volto noto al grande pubblico per la saga di Cinquanta sfumature di grigio.

Shadow of the Past: cosa bolle in pentola

Più avvolto nella foschia resta The Lord of the Rings: Shadow of the Past. Al momento non è chiaro se McKellen vestirà ancora i panni di Gandalf – ipotesi che le premesse narrative rendono improbabile, ma con la Terra di Mezzo la cautela è d’obbligo. La pellicola recupererà una porzione di storia tagliata dal montaggio finale de La Compagnia dell’Anello, corrispondente ai capitoli dal terzo all’ottavo del romanzo. La narrazione prenderà la forma di una serie di flashback, con Sam, Merry e Pipino ormai anziani che rievocano gli eventi passati insieme alla figlia di Sam.

La cronologia della saga

Per chi desidera orientarsi tra vecchie e nuove produzioni, ecco l’ordine cronologico ufficiale della Terra di Mezzo sul grande schermo:

1. Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato (2012) – La storia prende il via sessant’anni prima de Il Signore degli Anelli. Gandalf recluta Bilbo Baggins (Martin Freeman) per la spedizione capeggiata da Thorin Scudodiquercia. Durante il viaggio, Bilbo incrocia Gollum ed entra in possesso dell’Unico Anello. 2. Lo Hobbit: La desolazione di Smaug (2013) – La compagnia prosegue verso la Montagna Solitaria, affrontando ragni giganti e manipoli di orchetti. Bilbo si addentra nella montagna e si trova faccia a faccia con il drago Smaug. 3. Lo Hobbit: La battaglia dei cinque eserciti (2014) – Lo scontro con Smaug giunge a conclusione e deflagra la battaglia che dà il titolo al film, coinvolgendo uomini, nani, elfi e due fazioni di orchetti. La trilogia si chiude con Gandalf in visita a Bilbo per il suo centoundicesimo compleanno. 4. Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello (2001) – La prospettiva si sposta su Frodo Baggins (Elijah Wood). Dopo la festa di Bilbo, Gandalf lo mette in guardia: Sauron e i Nazgûl sono sulle tracce dell’Anello. Frodo lascia la Contea con Sam, Merry e Pipino. Tra pericoli e l’incontro con Aragorn, si forma la Compagnia incaricata di distruggere l’Anello nel Monte Fato. 5. Il Signore degli Anelli: Le due torri (2002) – Frodo e Sam prendono Gollum come guida riluttante verso i confini di Mordor. Gli altri membri della Compagnia iniziano una missione di salvataggio, mentre Gandalf ritorna in una nuova forma e si combatte la battaglia del Fosso di Helm. 6. Il Signore degli Anelli: Il ritorno del re (2003) – Gollum separa Frodo e Sam, attirando il primo in una trappola mortale. I compagni superstiti si gettano nella battaglia dei Campi del Pelennor. Frodo e Sam, con l’aiuto degli altri, portano a termine la missione e inaugurano la Quarta Era della Terra di Mezzo.

Nuova linfa per la terra di mezzo

Nonostante l’accoglienza tiepida che accompagnò la trilogia de Lo Hobbit negli anni Dieci, il franchise ha mantenuto una solidità commerciale fuori dal comune. Bastano due numeri per capirlo: la trilogia originale ha incassato 2,96 miliardi di dollari al botteghino mondiale, mentre la saga de Lo Hobbit si è attestata a 2,93 miliardi. A questa cifra va sommato il successo – seppur non apprezzato da tutti – de Gli Anelli del Potere, la serie Amazon che ha riconfermato l’appetito del pubblico per le storie di Arda.

L’appuntamento con The Hunt for Gollum è fissato per il 17 dicembre 2027.

Simona Aiello
Simona Aiello
Sono ufficialmente la 'quota pop' di 4news.it. Laureata in Scienze della Comunicazione, appassionata di tutto ciò che è nerd e orgogliosamente italiana. Vivo in un loop infinito tra cinema, fumetti e videogame, cercando di convincere tutti che porto gli occhiali per esigenze editoriali e non solo perché fanno figo. La mia missione? Raccontarvi i pixel da un punto di vista decisamente non scontato.

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