Realtà aumentata vs realtà virtuale, quale scegliere?

Quali sono le differenze? 

Recentemente, Tim Sweeney, fondatore di Epic Games nonché protagonista nello sviluppo del motore grafico Unreal Engine (un esperto in materia grafica, dunque), ha dichiarato che la realtà aumentata sarà l’elemento chiave nello sviluppo tecnologico futuro. 
L’AR, tecnologia scelta da Microsoft per essere integrata nel progetto Hololens, si pone come principale rivale agli altri visori che saranno dotati di un display con realtà virtuale. 
Cosa sono però questi due tipi di nuove realtà? Quali sono le differenze? 
La realtà aumentata, innanzitutto, ha come scopo lo stimolo della nostra percezione sensoriale attraverso l’utilizzo di informazioni trasmesse elettronicamente, altrimenti non percepibili con i nostri 5 sensi. 
Il termine “realtà aumentata”, augmented reality (AR) è stato coniato per la prima volta dal professor Thomas Preston Caudell, esperto in Fisica ed Ingegneria informatica. Gli impulsi indotti dalla realtà aumentata sono volti a rendere una percezione della realtà più nitida e coinvolgente; dunque, le informazioni elettroniche dell’AR tendono ad essere “ridotte” proprio per non far distinguere all’uomo la differenza tra la vita reale e quella elaborata dal visore.
D’altro canto, con la realtà virtuale, le informazioni aggiunte o sottratte nel display tendono ad ingannare i sensi dando l’illusione di trovarsi in una realtà completamente nuova, distorta. 
In conclusione, l’AR ha lo scopo di potenziare la percezione sensoriale mentre il VR ha quello di alterare i sensi, trasportando il soggetto in una nuova realtà.
E’ per questo che Epic Games crede che la realtà aumentata sia la tecnologia del futuro:« Credo che la realtà aumentata sarà la più grande invenzione della nostra era. Una volta che si ha un visore in AR, non si ha più bisogno di nulla, basterà portarlo sempre con voi. Il visore guiderà tutto
Cosa ne pensate voi? Quale credete sarà la miglior tecnologia grafica del futuro?
E se le due tecnologie potessero avere la miglior resa in ambiti diversi? l’AR, per esempio, è stato introdotto la prima volta in ambito militare, dove è ovvio che una perfetta percezione può fare la differenza nelle varie operazioni logistiche. Ma nel gaming è proprio ciò che serve? Forse sì, ma forse alcuni giocatori preferirebbero una realtà virtuale, una realtà più appetibile, una concezione ed un punto di vista nuovo, rispetto a quella aumentata. In fondo, la realtà aumentata la viviamo tutti i giorni, no? Le nostre retine hanno già una bella risoluzione e forse alcuni gamer sono stufi di questa realtà e vorrebbero trasportarsi in un mondo nuovo, provando a percepire le cose in maniera diversa. 

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