Recensione Akiba’s Trip: Hellbound & Debriefed

Articolo di · 20 Luglio 2021 ·

Chi ha detto che per uccidere un vampiro bisogna pugnalarlo al cuore? Akiba’s Trip: Hellbound & Debriefed fornisce una soluzione migliore: denudarli e lasciarli bruciare al sole. Il titolo, sviluppato da ACQUIRE Corp., è un remake dell’originale Akiba’s Trip del 2011, mai giunto sul mercato occidentale. Questa nuova versione è disponibile da oggi su PS4, Nintendo Switch e PC.

Versione testata: PS4


Shadow Souls

Akiba’s Trip: Hellbound & Debriefed è un action GDR ambientato nel distretto di Akihabara, Tokyo, intorno al 2011. Il gioco ricrea gli ambienti di quest’area della città giapponese e ci permette di esplorarne liberamente le zone in cui sono stati inseriti negozi e attività basati sulla reale geografia del distretto.

La città è invasa dalle Shadow Souls, potenti esseri dalle caratteristiche vampiresche che si nutrono del sangue dei cittadini. A differenza dei vampiri classici, le Shadow Souls possono camminare tranquillamente alla luce del sole, purché siano vestite. In questo clima, ci troviamo a vestire i panni di un giovane che, dopo aver subito l’attacco da parte di una di queste creature, viene trasformato in una Shadow Soul.

Dopo la mutazione, veniamo introdotti in questo mondo fatto di fazioni, schieramenti e costanti battaglie. Anche se inizialmente ci troviamo a seguire un percorso prestabilito, potremo presto decidere con chi combattere. Le fazioni sono quella degli agenti, le Shadow Souls e i cosiddetti Freedom Fighters di cui il nostro personaggio fa parte già dall’inizio della sua avventura. La libertà di scelta è uno dei più grandi pregi del titolo di ACQUIRE Corp. In base alle nostre decisioni, infatti, cambierà il modo in cui gli abitanti di Akihabara interagiranno con noi. Ad esempio, se saremo ben voluti da parte dei cittadini non verremo più perseguitati dai teppistelli che all’inizio del gioco ci chiederanno costantemente soldi.


Parental Advisory: Explicit Content

La narrazione di Akiba’s Trip: Hellbound & Debriefed, è una delle cose che più ci ha colpito in senso positivo. Gli appassionati di anime e manga sapranno certamente quanto, in alcuni casi, gli autori di queste opere sappiano essere perversi ed espliciti. Il gioco di ACQUIRE Corp. prende queste caratteristiche e le traspone in un videogame.

I dialoghi sono permeati da continui riferimenti sessuali più o meno espliciti e le scelte mulltiple permettono di fare alcune domande estremamente fuori luogo che mettono a disagio i personaggi a cui vengono rivolte.

Gli stessi personaggi, pur basandosi su stereotipi come quello dell’otaku o delle cosplayer, hanno grande originalità e modi diversi di reagire alle provocazioni. Alcuni, come Satoko Mido, l’agente che ci prenderà in custodia a inizio avventura, saranno in imbarazzo, altri, come Master, che ci istruisce sulle tecniche di strip più avanzate, saranno invece più disinibiti e provocatori.

Anche le missioni, sia principali che secondarie, ci immergono in situazioni ambigue a sfondo sessuale. Ci troveremo a vestirci da donna per ottenere degli sconti su oggetti necessari al completamento delle missioni, a fare foto a ragazze per conto di individui dalla dubbia morale e, ovviamente, a svestire indistintamente uomini e donne, umani e vampiri, pur di farci largo nella nostra avventura.


Shadow Hunters

Sotto l’aspetto del gameplay, Akiba’s Trip: Hellbound & Debriefed, si rivela molto divertente e variegato. Ciò è dovuto prevalentemente all’altissimo numero di armi che abbiamo a disposizione. Potremo infatti usare qualsiasi oggetto del quotidiano per affrontare i nostri nemici. Dai poster ai pugni, fino a monitor LCD, ombrelli o, se proprio volete, armi reali come spade e manganelli potremo decidere liberamente con cosa affrontare i nostri nemici.

Alle molte armi si affiancano le svariate abilità che apprendiamo nel corso dell’avventura. I mercanti vendono infatti un enorme numero di riviste e libri, ognuna di esse ci fornirà delle abilità che potremo sfruttare per sopravvivere ad Akihabara. Le skills variano dalle nuove combo alle tecniche avanzate di strip che ci consentiranno di ottenere vestiti migliori. Inoltre, alcuni libri conferiscono dei miglioramenti temporanei alla durabilità degli abiti oppure all’esperienza accumulata in combattimento.

Proprio gli abiti sono un elemento fondamentale di Akiba’s Trip: Hellbound & Debriefed. Al contrario di quanto avviene in altri giochi di ruolo in cui le armature possiedono diversi tipi di difese, nel titolo di ACQUIRE Corp., gli abiti hanno un solo parametro: la durabilità. Essa influenza direttamente il numero di colpi che l’indumento può subire prima di venire strappato e renderci vulnerabili allo strip. Gli abiti si dividono in tre categorie: capo, parte alta del corpo, parte bassa del corpo. Così come avviene per le armi, anche i vestiti sono variegati e strani. Progredendo nel gioco possiamo infatti sviluppare la capacità di indossare svariati costumi, oltre ai classici abiti maschili che sono disponibili fin da subito. Inoltre, i libri venduti dai mercanti ci permetteranno di spogliare diverse tipologie di cittadini senza rovinarne i vestiti.

Quello che lascia alcune perplessità nel gameplay è invece la gestione dei salvataggi e la possibilità di cambiarsi. Entrambe queste funzioni sono infatti disponibili solamente dalla mappa centrale, alla quale si accede cambiando area di gioco. Se il cambio di abiti non causa troppi problemi, in quanto è un’azione che si svolge poche volte, la gestione dei salvataggi risulta invece parecchio fastidiosa.

Nel momento in cui si muore, infatti, il gioco riparte dall’ultimo salvataggio. Ciò comporta che il giocatore dovrà salvare ogni singola volta che cambierà area di gioco per non doversi ritrovare a ripetere parti delle missioni già completate.  


Let’s fight!

Il combat system di Akiba’s Trip: Hellbound & Debriefed, pur con qualche incertezza di troppo, risulta comunque piacevole. Possiamo usare i tasti triangolo, quadrato e X sul nostro pad PS4 per colpire rispettivamente la testa, il busto o le gambe del nostro avversario. Ogni attacco danneggia la parte di abbigliamento rispettiva, permettendoci, tenendo premuti i tasti menzionati prima, di strappare di dosso gli abiti del nostro nemico.

Le criticità si mostrano quando si tenta di lottare senza bloccare la visuale sul nemico. In quei casi, la telecamera diventa ingestibile e perdiamo spesso cognizione dei nostri avversari e dell’area in cui ci troviamo. Inoltre, la telecamera in combattimento non si muove allo stesso modo di quanto avviene in modalità esplorazione. Durante gli scontri diventa improvvisamente più pesante e meno mobile, causando appunto questi problemi di orientamento.

Per risolvere il problema basta tenere premuto R1 sul nostro pad PS4 per concentrare la visuale sul nostro avversario. Così facendo, la camera diventa più stabile e i nostri attacchi andranno a segno più facilmente. Inoltre, il tasto R1 è usato anche per schivare gli attacchi avversari, dunque è una buona idea quella di tenerlo premuto spesso.


Commento finale

Akiba’s Trip: Hellbound & Debriefed è un ottimo titolo che fa dell’eccesso il suo punto di forza. La narrazione dai forti contorni sessuali e le situazioni imbarazzanti ed eccessive che si creano, rendono il gioco estremamente divertente e imprevedibile. Può capitare di passeggiare per le vie della città e ritrovarsi nel bel mezzo di una rissa tra un poliziotto e la rappresentante di una delle molteplici agenzie di carità che raccolgono soldi per strada. Sullo sfondo, un agente sta tentando di spogliare i buttafuori di un evento dopo aver scoperto che sono delle Shadow Souls mentre voi vi godete lo spettacolo vestiti da cosplayer.

Se questo non basta a convincervi, il titolo di ACQUIRE Corp. presenta moltissime meccaniche GDR sviluppate con cura e attenzione per i dettagli. Armi e vestiti sono variegati e si possono potenziare grazie ad alcuni item o grazie ai libri che sbloccano nuove abilità.

I punti critici di Akiba’s Trip: Hellbound & Debriefed sono invece limitati alla gestione dei salvataggi e alla telecamera in combattimento. L’unico modo per salvare la partita è all’interno della mappa, mentre si passa da un’area all’altra della città. Trattandosi di salvataggio manuale, diventa indispensabile salvare ogni singola volta che si lascia una zona. Il gioco è infatti privo di checkpoint e, quando si muore, si riparte dall’ultimo salvataggio.

Per quanto riguarda la telecamera, i comportamenti fastidiosi avvengono solamente quando si tenta di lottare senza focalizzare la visuale sul nemico. In tutte le altre situazioni, la gestione della visuale non presenta problemi.

Un ultimo neo è la mancata localizzazione in italiano. Il gioco è infatti disponibile solamente in lingua inglese o giapponese, sia nel doppiaggio che nei sottotitoli.

Criterion 10
8.5

Gotta strip'em all!

Akiba’s Trip: Hellbound & Debriefed è un ottimo titolo che fa dell’eccesso il suo punto di forza. La narrazione dai forti contorni sessuali e le situazioni imbarazzanti ed eccessive che si creano, rendono il gioco estremamente divertente e imprevedibile. Può capitare di passeggiare per le vie della città e ritrovarsi nel bel mezzo di una rissa tra un poliziotto e la rappresentante di una delle molteplici agenzie di carità che raccolgono soldi per strada. Sullo sfondo, un agente sta tentando di spogliare i buttafuori di un evento dopo aver scoperto che sono delle Shadow Souls mentre voi vi godete lo spettacolo vestiti da cosplayer.

Se questo non basta a convincervi, il titolo di ACQUIRE Corp. presenta moltissime meccaniche GDR sviluppate con cura e attenzione per i dettagli. Armi e vestiti sono variegati e si possono potenziare grazie ad alcuni item o grazie ai libri che sbloccano nuove abilità.

I punti critici di Akiba’s Trip: Hellbound & Debriefed sono invece limitati alla gestione dei salvataggi e alla telecamera in combattimento. L’unico modo per salvare la partita è all’interno della mappa, mentre si passa da un’area all’altra della città. Trattandosi di salvataggio manuale, diventa indispensabile salvare ogni singola volta che si lascia una zona. Il gioco è infatti privo di checkpoint e, quando si muore, si riparte dall’ultimo salvataggio.

Per quanto riguarda la telecamera, i comportamenti fastidiosi avvengono solamente quando si tenta di lottare senza focalizzare la visuale sul nemico. In tutte le altre situazioni, la gestione della visuale non presenta problemi.

Un ultimo neo è la mancata localizzazione in italiano. Il gioco è infatti disponibile solamente in lingua inglese o giapponese, sia nel doppiaggio che nei sottotitoli.


+
    - Narrazione portata all'estremo
    - Tantissimi vestiti e armi
    - Molte abilità da sbloccare
-
    - Gestione dei salvataggi
    - Gestione della camera non sempre perfetta

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