Recensione Devil May Cry 5: Special Edition

Versione testata: PlayStation 5

La nuova generazione di console è diventata realtà per molti, e dopo il successo clamoroso del ritorno di Dante e Nero, non potevamo non recensire anche Devil May Cry 5: Special Edition. Capcom, ha pensato questa versione proprio in virtù della potenza offerta da PlayStation 5 e Xbox Series X, arricchendo il pacchetto con alcuni contenuti aggiuntivi.

La Storia

Chi si fosse perso la versione “old-gen”, non deve preoccuparsi, infatti Devil May Cry 5: Special Edition non intacca minimamente la trama principale. Il titolo inizia buttandovi sin da subito nella mischia, costringendo Nero (guidato da voi), il misterioso e pallido V e l’eccentrico cacciatore di Demoni Dante a combattere il potente demonio Urizen.

La forza del trio unita alle potenzialità di Trish e Lady però non è bastata ad abbattere il temibile avversario. Ciò ha obbligato Nero e V a scappare al fine di potenziarsi e terminare l’esistenza del Demone e dell’enorme strano albero (il cui nome è Qlipoth) che ha invaso la città di Redgrave.

Dopo questo breve, ma inteso prologo/tutorial, scoprirete come mai il buon Nero non sia più in possesso del suo incredibile braccio demoniaco (che avevamo avuto modo di apprezzare in Devil May Cry 4). Quest’ultimo gli è stato strappato da una “versione umana” dello stesso Urizen, e si è trasformato nella spada demoniaca Yamato, in passato posseduta da Virgil, fratello di Dante.

Il giovane cacciatore di Demoni verrà aiutato nella sua impresa da Nicoletta Goldstein, una giovane e prorompente armaiola che porta nel DNA la leggendaria abilità della creatrice delle mitiche pistole di Dante Ebony & Ivory. Quest’ultima, costruirà per Nero, una serie di potenti braccia meccaniche, purtroppo questa innovativa tecnologia è poco durevole.

Una volta apprese tutte queste dinamiche, Devil May Cry 5: Special Edition ci riporterà sul campo di battaglia, facendoci alternare tra gli iconici tre personaggi.

Nel caso vogliate scoprire le nuove dinamiche collegate al gameplay e al combat system, vi invitiamo a leggere la nostra recensione dell’iterazione precedente.

Devil May Cry 5: Special Edition Dante vs Virgil

Le novità di questa edizione

Sicuramente molti di voi, si chiederanno per quale motivo bisognerebbe acquistare la Special Edition. Infatti, il pubblico interessato a questo nuovo pacchetto è diviso sostanzialmente in due, i primi, che hanno già vissuto l’ultima avventura di Dante, Nero e V e coloro che hanno deciso di attendere una versione più completa.

Ovviamente, il titolo, ha qualcosa da offrire per entrambe le parti in causa, difatti, chi ha già provato il titolo potrà vestire i panni del “cazzutissimo” Vergil, personaggio che si aggiungerà al già ricco roster di personaggi giocabili. Tra le altre novità introdotte da questa edizione, possiamo annoverare la modalità Mitico Cavaliere Oscuro ed il Turbo Mode.

La prima modalità, che dal nome ricorda un supereroe incappucciato, è dedicata ai duri e puri, coloro che vedranno messa a dura prova la loro abilità (e la loro pazienza). Infatti, il titolo moltiplicherà esponenzialmente i nemici che affronterete all’interno di ciascun livello. Consigliamo questa possibilità a chi desidera farmare senza sosta punti stile e sfere rosse. Queste ultime, come i fan della serie sapranno, sono decisamente importanti per l’economia di gioco.

Per quanto riguarda la Modalità Turbo, la velocità di gioco aumenterà del 120%, trasformando un titolo frenetico in qualcosa di leggendario (un po’ come il buon Fry sotto l’effetto di 100 caffè). Tutto questo, permetterà di ridurre drasticamente i tempi di gioco, quindi, sarà la modalità più utilizzata dai cosiddetti speedrunners.

Ma quanto è forte Vergil?

Una delle aggiunte più importanti di questa edizione, riguarda proprio Vergil. Infatti, il fratello di Dante è particolarmente amato dai fan della serie, tanto da chiedere (con una certa insistenza) la realizzazione di un capitolo dedicato interamente a lui.

L’aggiunta del personaggio, che avverrà anche tramite DLC a pagamento per chi ha già acquistato il titolo precedente, era in qualche modo prevedibile. L’ammirato fratello del Cacciatore di Demoni viene inserito nel titolo di prepotenza, ed in pochissimo tempo diverrà il personaggio più utilizzato. Vi informiamo inoltre, che il legittimo possessore dell’iconica spada Yamato potrà essere utilizzato per tutta la campagna e persino per il Palazzo di Sangue.

Il personaggio in questione è decisamente overpowered, infatti sarà dotato sin da subito di tutte le sue armi (Yamato, Beowulf, Mirage Edge e Mirage Blade). Inoltre, senza incorrere nel rischio spoiler, vi informiamo che Virgil avrà anche l’abilità di evocare un doppelganger che lo accompagnerà per alcuni secondi in battaglia, scatenando nei nemici il panico più totale.

L’intero sistema di combattimento pensato per il potente figlio maggiore di Sparda è fluido come pochi altri, tanto da fornire all’utente la possibilità di macinare punti stile in tutta facilità. A tutto questo, bisogna aggiungere le possibilità di assumere sembianze demoniache.

Tutto questo potere all’interno di un solo personaggio, ci consegnano un’esperienza ludica tutt’altro che bilanciata, anche se dannatamente divertente, proprio in pieno stile Devil May Cry.

La next-gen è arrivata?

Ovviamente, uno dei motivi principali per cui un neofita dovrebbe acquistare Devil May Cry 5: Special Edition è direttamente collegato alle potenzialità offerte dalle console di nuova generazione e promesse dai trailer tramite annunci mirabolanti. Ma sarà tutto vero?

Tutte le promesse di Capcom sono state mantenute, infatti, su PS5 e Xbox Series X potremo provare l’ebbrezza dei 120 fps e dei 4K. Purtroppo però, non possiamo mescolare il tutto, accedendo al menu dedicato alle opzioni grafiche del titolo scopriamo che avere allo stesso tempo frame rate massimizzato e Ray Tracing non sarà affatto possibile. Quindi, come accade in Spider-Man: Miles Morales, sarete voi a decidere quali saranno le vostre priorità.

Inoltre, non sarà possibile disporre del Ray Tracing nemmeno giocando con la Modalità Turbo. Diciamo che anche spuntando il Ray Tracing non otterrete molto, parliamo infatti di un titolo eccessivamente movimentato per godere delle possibilità offerte da questa tecnologia.

Ultimo aspetto, ma non per questo meno importante, riguarda l’utilizzo del DualSense, difatti, pensavamo che l’innovativo pad di PS5 venisse utilizzato meglio. Purtroppo, l’intera esperienza sensoriale si limita ad un leggero utilizzo dello speaker e del feedback aptico, tralasciando i peculiari grilletti adattivi.

Commento Finale

La valutazione fornita la scorsa volta non è variata. Infatti, Devil May Cry 5: Special Edition conserva l’anima dell’eccellente gioco base che ha rivoluzionato un brand destinato ad una prematura fine. Quindi, se non avete giocato il titolo all’epoca, è un must-have per i possessori di console next-gen.

I contenuti aggiuntivi, sono decisamente divertenti e simpatici, specialmente l’inserimento del fortissimo Vergil. D’altro canto però, non tutte le aggiunte sembrano essere molto curate. Infine, per quanto riguarda il comparto tecnico next-gen, è apprezzabile l’aggiunta di 4K e Ray Tracing, ma si poteva fare qualcosina in più.

In ogni caso, se non avete provato il gioco (che Sparda abbia pietà di voi), questa è un’ottima occasione.

9.5

Un must-have per i fan


Devil May Cry 5: Special Edition è un titolo decisamente di qualità, consigliato ai fan del brand e a tutti coloro che non hanno mai provato il videogioco sulle piattaforme "old-gen". Al suo interno troverete, l'eccellente titolo di base, in grado di risollevare la serie e portarla a nuove vette ed una serie di interessanti contenuti aggiuntivi, tra cui una modalità di gioco dedicata al potente Vergil. Per quanto riguarda il salto generazionale, Capcom ha mantenuto le promesse, offrendo un prodotto visivamente di qualità, forse ci saremmo aspettati di più per quanto riguarda il Ray Tracing.

PRO

    - Giocare a Devil May Cry 5 è sempre una gioia
    - Vergil è un'aggiunta magnifica
    - Prezzo interessante
    - La Modalità Turbo è l'ideale per i fan della serie

CONTRO

    - 4K e Ray Tracing da rivedere
    - Vergil non è bilanciato benissimo
    - Si poteva fare di più con il DualSense
Andrea Bevilacqua
Nato nei magnifici anni '90 ed entrato in tenera età nel magico mondo dei videogiochi. Una splendida avventura iniziata grazie ad un baffuto idraulico italiano ed un prode spadaccino in calzamaglia verde. Oggi, dopo aver passato la fatidica soglia degli "enta", cerco nei moderni capolavori videoludici il titolo in grado di emozionarmi e di regalarmi un gameplay stimolante... il comparto grafico non è sempre così importante. Oltre il mondo del gaming, sono appassionato di musica (ex-chitarrista), calcio (irriducibile cuore rossonero) e cinema.

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