Recensione Mass Effect Legendary Edition

Articolo di · 30 Maggio 2021 ·

Versione testata PC

Diciamoci la verità, Mass Effect Legendary Edition è probabilmente la remaster più telefonata della storia. Per questo motivo, quando il suo arrivo è stato è stato ufficializzato il sette di novembre dello scorso anno (durante l’N7 day) nessuno ne è rimasto sorpreso più di tanto.

La trilogia di Mass Effect, infatti, rappresenta probabilmente l’apice del genere sci – fi sul medium videoludico, in grado di fondere una lore degna di capisaldi del genere come Dune, Star Wars o Star Trek, con meccaniche di gioco action che hanno fatto innamorare i giocatori di quel glorioso settennato 2007/2013. Per questi motivi una remaster dell’intera saga era ancor più dovuta che attesa.  

Nonostante questo, l’entusiasmo dei fan della trilogia è schizzato a mille quando è apparso chiaro che il lavoro del team di sviluppo composto da membri di BiowareAbstraction Games (Baldur’s Gate 3/Hotline Miami/Surviving Mars) e Blind Squirrel Games (Drifters/Bioshock Collection), non si sarebbe limitato ad un mero facelift di qualche texture qua e là, ma avrebbe inciso sul motore stesso di gioco apportando modifiche in grado di migliorarne profondamente l’esperienza.  

Ma qual è il vero valore di questa remaster? Pura operazione nostalgia o titolo immancabile per i fan della trilogia?
Non vi tortureremo troppo, anzi le risposte a queste domande possiamo anticiparvele subito, confidando nel fatto che avrete voglia comunque di ascoltare le nostre motivazioni. Mass Effect Legendary Edition è il miglior modo per godersi, oggi, questa straordinaria saga ed uno straordinario regalo per i fan di vecchia data. Punto.

Nip and tuck  

Il lavoro di remaster più incisivo ha riguardato senza ombra di dubbio il primo capitolo della trilogia. Mass Effect 1 infatti, nonostante abbia contribuito in maniera determinante a decretare il successo della saga, mostrandoci per la prima volta quei personaggi che sarebbero rimasti a lungo nel nostro immaginario (non solo Shepard, ma anche Garrus, Ashley, Liara, Tali, Wrex ecc) è stato anche il più problematico dei tre capitoli dal punto di vista tecnico.  

Il gioco, che lo ricordiamo è comparso in esclusiva su Xbox 360 per la prima volta nel 2007 (qui la nostra recensione), soffriva infatti di evidenti problemi tecnici e di bilanciamento. Il pop in delle texture ed una certa legnosità nei movimenti e nei combattimenti erano all’ordine del giorno, sebbene ad onor del vero alcuni di questi difetti non possano nemmeno essere indicati come tali, rappresentando, a volte, delle precise scelte stilistiche.

Il comparto ludico del primo Mass Effect, ad esempio, privilegiava gli aspetti RPG su quelli action e pertanto il modello di gioco doveva essere più riflessivo e meno “dinamico” al fine di evitare che le fasi action diventassero una gran caciara. In questo senso, ad esempio, va intesa la scelta di prevedere un cooldown per le armi così invasivo, l’impossibilità per alcuni personaggi e alcune classi di utilizzare determinate armi ecc. il tutto con l’obiettivo di non trasformare il gioco nell’ennesimo TPS.   


Tuttavia questo sistema è invecchiato maluccio, anche rispetto ai due capitoli immediatamente successivi, pertanto al fine di offrire anche una certa organicità al gameplay di questa collection, per Mass Effect si è optato per un approccio drastico. Il motore di gioco (versione modificata di Unreal Engine 3), i modelli poligonali dei personaggi, delle strutture e dei mezzi, il sistema di progressione del personaggio (anche se resta selezionabile il modello classico), sono stati presi di peso dal secondo e dal terzo capitolo ed importanti nel primo.

Quanto al gunplay, questo ha significato un deciso passo in avanti, con un cooldown ancora presente ma decisamente meno invasivo, un miglior sistema di puntamento ed una maggiore velocità e dinamicità degli scontri, mentre dal punto di vista ruolistico si è assistito ad una generale semplificazione di alcune meccaniche. Completamente rivisto, infine, il sistema di guida del Mako, che aveva rappresentato all’epoca una delle criticità più importanti.  


Il risultato è, al di là delle preferenze personali, estremamente ben riuscito e seppure alcuni elementi, come le animazioni del volto dei personaggi, ci ricordino che stiamo comunque parlando di un titolo comparso la bellezza di 14 anni fa, la meraviglia di tornare nuovamente ad osservare quegli straordinari paesaggi vi lascerà senza fiato.

Migliorando il migliorabile  

Quanto agli altri due capitoli, le novità rispetto alle versioni originali riguardano principalmente l’aspetto tecnico, elemento questo che, come abbiamo detto, in questa Legendary Edition è condiviso con tutti e tre gli episodi.  

Tenendo a mente che, alla loro uscita, Mass Effect 2 e 3 (qui e qui le nostre recensioni) rappresentavano quanto di meglio le piattaforme del tempo potessero offrire, è piuttosto interessante notare come il lavoro di re-texturing e re-shading non abbia intaccato le atmosfere e le ambientazioni già epiche ed emozionanti all’epoca, ma gli abbia donato letteralmente una nuova luce (come è possibile notare nelle immagini comparative qui sotto).  Tuttavia per portare Mass Effect nella nuova era, il team di sviluppo ha dovuto anche procedere a ridisegnare da zero alcuni elementi ambientali, come vegetazione, rocce, lava e soprattutto riscrivere da zero gli effetti particellari, elemento questo che ha maggiormente accusato il corso del tempo.


Passando ai freddi numeri, mentre nelle versioni console è possibile scegliere tra due preset, “Prestazioni” che spinge il framerate a 60fps e la risoluzione a 1440p anche su PlayStation 4 e Xbox One, e “Qualità”, con frame rate lockato a 60fps e risoluzione 4K, gli utenti PC avranno a disposizione un’ampia gamma di personalizzazioni grafiche tra cui scegliere. In generale comunque quest’ultimi potranno puntare alla massima risoluzione dei propri monitor, con i 60fps alla portata anche di configurazioni piuttosto modeste.  

Un universo di contenuti  

Dal punto di vista dei contenuti la Mass Effect Legendary Edition include gli oltre 40 DLC rilasciati nel corso del tempo, tra nuove armi, skin e missioni. Tra quest’ultime, alcune davvero essenziali come From Ashes e Citadel, che fanno parte del pacchetto di contenuti aggiuntivi di Mass Effect 3.  La rinuncia al comparto multiplayer (che comunque potrebbe arrivare più in là) non ci preoccupa più di tanto, visto che già al tempo di Mass Effect 3 non aveva raccolto un unanime consenso.

A mancare piuttosto sul fronte di contenuti, è l’insieme di “Extra” che di solito accompagnano queste operazioni commerciali. Making Of, artworks esclusivi, wallpapers, soundtrack.
Certo Bioware anche prima dell’uscita della Legendary aveva già pubblicato alcuni di questi sul proprio sito, ma qualcosa di veramente esclusivo destinato agli acquirenti di questa trilogia rimasterizzata sarebbe stato sicuramente apprezzato.  


Mission Accomplished

Mass Effect Legendary Edition, centra in pieno l’obiettivo di ringiovanire una delle trilogie più importanti della storia dei videogames e che rappresenta anche il manifesto di un certo modo di “fare videogames”, quello di Bioware. 

Negli ultimi anni la compagnia non se l’è di certo passata bene. Dopo la clamorosa disfatta di Anthem e le critiche (non tutte giuste) che Mass Effect: Andromeda ha ricevuto, in molti pensavano che il lustro di un tempo per quella software house che ci ha regalato pietre miliari del videogioco come Jade Empire, MDK2, Star Wars Knights of the Old Republic, Dragon Age e la saga di Mass Effect appunto, fosse oramai passato. Ci piace per questo pensare che la riuscita opera di rimasterizzazione attuata con Mass Effect Legendary Edition, possa rappresentare al contempo anche un reboot per la software house stessa e un piacevole prologo di ciò che ci aspetta nel futuro Mass Effect 4.

Criterion 10
9

Mission Accomplished

Mass Effect Legendary Edition, centra in pieno l’obiettivo di ringiovanire una delle trilogie più importanti della storia dei videogames e che rappresenta anche il manifesto di un certo modo di “fare videogames”, quello di Bioware. Negli ultimi anni la compagnia non se l’è di certo passata bene. Dopo la clamorosa disfatta di Anthem e le critiche (non tutte giuste) che Mass Effect: Andromeda ha ricevuto, in molti pensavano che il lustro di un tempo per quella software house che ci ha regalato pietre miliari del videogioco come Jade Empire, MDK2, Star Wars Knights of the Old Republic, Dragon Age e la saga di Mass Effect appunto, fosse oramai passato. Ci piace per questo pensare che la riuscita opera di rimasterizzazione attuata con Mass Effect Legendary Edition, possa rappresentare al contempo anche un reboot per la software house stessa e un piacevole prologo di ciò che ci aspetta nel futuro Mass Effect 4.


+
    - Uno straordinario lavoro di rimasterizzazione
    - Le atmosfere sono rimaste immutate
    - Un'opera a beneficio dei posteri
-
    - Manca qualche Extra

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