Ryan Cohen, CEO di GameStop, ha dichiarato di essere stato sospeso da eBay proprio mentre tentava di vendere articoli sulla piattaforma d’aste che sta cercando di acquisire per 56 miliardi di dollari. Una mossa che, a prima vista, sembra uscita da uno script hollywoodiano, ma che in realtà rivela molto sulle strategie non convenzionali del magnate quarantenne.
Una vendita spettacolare tra carte da baseball e cartelli di negozi
Martedì scorso, Cohen ha pubblicato su X (ex Twitter) un messaggio in cui affermava: “sto vendendo roba su eBay per pagarmi eBay”, sollevando interrogativi su come intendesse raccogliere i fondi necessari per l’acquisizione. Tra gli oggetti messi in vendita figurano carte da baseball, un paio di calzini proposti a oltre 14.000 dollari e persino insegne di negozi GameStop a prezzi palesemente irrealistici. Ogni annuncio includeva una lettera firmata a mano indirizzata a eBay come “ringraziamento per il supporto”.
Poco dopo, Cohen ha twittato di essere stato contattato dal servizio clienti eBay poiché aveva raggiunto il limite mensile di vendite fissato a 50.000 dollari. La vicenda ha subito una svolta quando l’imprenditore ha pubblicato l’immagine di una presunta notifica di sospensione, motivata “a causa di un’attività che ritenevamo mettesse a rischio la comunità eBay”.
Tuttavia, al momento della stesura di questo articolo, l’account di Cohen risultava ancora attivo, con offerte in corso per i vari oggetti. Non è chiaro se sia stato reintegrato dopo una sospensione che il messaggio definiva “permanente”, oppure se si tratti semplicemente di un’altra trovata pubblicitaria.
I conti non tornano: il buco da 16 miliardi
La proposta di acquisto di eBay, del valore di 55,5 miliardi di dollari (offerta non richiesta di 125 dollari per azione in contanti e azioni), è stata formalizzata da GameStop all’inizio della settimana. Se l’operazione andasse in porto, Cohen diventerebbe CEO della società combinata, con l’obiettivo dichiarato di trasformare eBay in un “legittimo concorrente di Amazon”.
La parte in contanti dell’offerta sarebbe finanziata attraverso le disponibilità liquide della società (9,4 miliardi di dollari al 31 gennaio 2026) e finanziamenti di terzi, con un debito fino a 20 miliardi garantito da TD Securities. Con una capitalizzazione di mercato di GameStop pari a 10,69 miliardi di dollari, il divario da colmare ammonta a circa 16 miliardi.
In un’intervista al programma Squawk Box di CNBC, Cohen ha ripetutamente rifiutato di spiegare da dove arriverebbero i fondi mancanti, affermando di non comprendere le domande e rimandando al sito web di GameStop. “È sul nostro sito: metà contanti, metà azioni. I dettagli sono sul nostro sito”, ha dichiarato quando l’intervistatore Andrew Ross Sorkin gli ha chiesto di far quadrare i conti. Gli analisti suggeriscono che l’accordo potrebbe richiedere massicce emissioni di azioni, con conseguente forte diluizione per gli azionisti esistenti.
Il Wall Street Journal ha ipotizzato che Cohen potrebbe rivolgersi a fondi sovrani del Medio Oriente per colmare il gap finanziario, ma l’imprenditore non ha confermato questa ipotesi durante l’intervista.
La reazione di eBay e il futuro dell’offerta
eBay ha dichiarato di non aver avuto discussioni o contatti con GameStop prima di ricevere la proposta, ma ha assicurato che il consiglio di amministrazione, con l’assistenza dei propri consulenti finanziari e legali, “esaminerà attentamente e considererà la proposta non richiesta per determinare la linea d’azione che ritiene nel migliore interesse della società e di tutti gli azionisti eBay”.
La piattaforma di aste ha anche sottolineato che la valutazione si concentrerà sul valore offerto agli azionisti, inclusa la componente azionaria di GameStop e la capacità di quest’ultima di presentare un’offerta vincolante e attuabile.
Un’Operazione tra genio e follia
Non va dimenticato che Cohen potrebbe guadagnare fino a 35 miliardi di dollari in azioni se la capitalizzazione di mercato della società raggiungesse i 100 miliardi, tributivo. A gennaio, il quarantenne miliardario aveva dichiarato al Wall Street Journal di volere un’operazione “grande” che “alla fine sarà geniale o totalmente, totalmente folle”.
Con una partecipazione superiore al 9% in GameStop, Cohen è il maggiore azionista individuale della società. L’investitore Michael Burry, noto per aver scommesso contro il mercato immobiliare nel 2008 e attualmente possessore di azioni GameStop, ha recentemente dichiarato: “Cohen ha un’attività scadente, e la sta mungendo al meglio delle sue possibilità, approfittando del fenomeno dei meme stock per raccogliere liquidità e aspettare l’occasione per comprare una vera azienda in crescita che produca cassa”.
Un futuro incerto per GameStop
A inizio 2025, GameStop contava circa 2.325 punti vendita negli Stati Uniti; a fine anno ne aveva chiusi 590, e il 2026 si è aperto con ulteriori chiusure per ridurre i costi. Da anni molti analisti definiscono GameStop un rivenditore fisico in declino, mentre l’azienda cerca fonti di reddito sempre più bizzarre. Nell’agosto 2023 ha abbandonato il settore delle criptovalute, e pochi mesi dopo ha chiuso il suo efimero mercato NFT. Più recentemente, con grande sgomento dei dipendenti, ha lanciato il primo “Trade Anything Day”, durante il quale i clienti potevano portare qualsiasi oggetto in cambio di credito di acquisto nei negozi.
Conclusione
L’intera vicenda si inserisce nel solco di una strategia che mescola audacia imprenditoriale e spettacolarizzazione mediatica. Se da un lato l’operazione eBay potrebbe rappresentare un colpo da maestro per rilanciare GameStop e trasformarla in un competitor dell’e-commerce globale, dall’altro le incognite finanziarie e la mancanza di trasparenza alimentano lo scetticismo degli analisti. Una cosa è certa: Ryan Cohen non smette di stupire, e il confine tra genialità e follia, nel mondo dei meme stock e delle acquisizioni miliardarie, resta più sottile che mai.
