Silent Hill f: Guida a tutti i finali e come ottenerli

Silent Hill f non segue mai percorsi lineari, e questo vale anche per i suoi epiloghi. Il nuovo capitolo della saga Konami, ambientato nell’enigmatico villaggio di Ebisugaoka, propone ben cinque finali differenti, ognuno con un significato unico e collegato a trofei o achievement dedicati. Alcuni si sbloccano semplicemente arrivando ai titoli di coda, altri richiedono invece passaggi precisi, condizioni da rispettare e più run in modalità New Game+.

Vediamoli uno per uno, scoprendo nel dettaglio cosa bisogna fare per sbloccarli e perché ognuno di essi arricchisce in modo diverso la storia di Hinako e dei Revenant.

Spoiler Alert: questa guida contiene riferimenti ai finali di Silent Hill f. Abbiamo cercato di mantenere la spiegazione il più discorsiva possibile, ma se volete vivere la vostra prima run senza anticipazioni, vi consigliamo di proseguire solo dopo aver completato almeno una volta il gioco.

1 Finale: Coming Home to Roost: il primo passo verso la verità

Il finale intitolato Coming Home to Roost rappresenta il punto di partenza obbligato per tutti. È il primo epilogo a cui si arriva al termine della run iniziale, senza dover rispettare particolari condizioni. Basta semplicemente giocare fino alla conclusione della storia e affrontare lo scontro finale. L’epilogo che si ottiene, però, appare volutamente incompleto e lascia il giocatore con l’impressione che il racconto non sia finito.

Questa sensazione non è casuale: Silent Hill f utilizza questo primo finale come “porta d’ingresso” a tutti gli altri. Dopo i titoli di coda, infatti, il gioco sblocca nel menu principale la voce Endings, che offre piccoli indizi su come accedere alle altre conclusioni. Inoltre, viene chiesto di salvare la partita: quel file è cruciale, perché caricarlo avvia una nuova run in modalità New Game+, in cui Ebisugaoka si presenta con elementi alterati e nuove possibilità narrative.

È un espediente narrativo e ludico allo stesso tempo: da un lato sottolinea la natura frammentata del racconto, dall’altro invita il giocatore a rigiocare per scoprire ciò che era rimasto nascosto. Non a caso, il trofeo collegato a questo finale porta lo stesso nome e segna ufficialmente l’inizio della strada verso la verità completa.

#2 Finale: Fox’s Wedding: il matrimonio della volpe

Il secondo finale, Fox’s Wedding, si ottiene in New Game+ rispettando condizioni più rigide. La più importante riguarda le famigerate Capsule Rosse: raccoglierle è consentito, ma ingerirne anche solo una compromette la possibilità di vedere questo epilogo. Ciò obbliga a gestire con attenzione risorse e strategia, perché rinunciare alle capsule significa affrontare la partita con meno strumenti di sopravvivenza.

Ma non è tutto: durante la run bisogna risolvere due enigmi chiave. Il primo è quello della Spada Sacra, che si trova nel Divine Tree e richiede di completare una sequenza enigmatica piuttosto complessa. Il secondo è quello della Crimson Water, che permette di proseguire verso aree cruciali della storia. A questi si aggiunge l’ottenimento dell’Agura no Hotei-sama nella Main Hall, un oggetto che svolge un ruolo rituale importante.

Il passaggio finale arriva durante la quinta visita a Ebisugaoka: qui bisogna recarsi al santuario bruciato di Sugisato e utilizzare la vasca di pietra per purificare la Spada Sacra. Solo compiendo tutti questi passaggi si arriva a Fox’s Wedding, un finale che non solo premia la dedizione del giocatore, ma propone anche un epilogo simbolico in cui mito e realtà si intrecciano. La cerimonia della volpe, radicata nel folklore giapponese, diventa metafora del rapporto tra gli esseri umani e forze più grandi di loro.

#3 Finale: The Fox Wets Its Tail: la coda bagnata della volpe

Il terzo finale, The Fox Wets Its Tail, si collega direttamente al precedente, ma con una variante cruciale: la Spada Sacra non deve essere purificata. Tutte le altre condizioni rimangono le stesse: le Capsule Rosse non vanno mai usate, gli enigmi della Spada Sacra e della Crimson Water devono essere risolti, e gli altri passaggi completati. È il destino della spada a determinare la differenza.

Sembra un dettaglio, ma in realtà cambia radicalmente l’epilogo della storia. Rinunciare alla purificazione della spada significa portare avanti una linea narrativa più cupa, meno risolutiva, che si chiude con un finale inquietante. L’immagine della volpe che bagna la sua coda, simbolo di trasformazione e presagio, diventa allegoria della fragilità delle scelte compiute da Hinako.

È un epilogo che lascia il giocatore con una sensazione di incompiutezza e di smarrimento, quasi a voler sottolineare che senza compiere i sacrifici necessari non è possibile cambiare davvero il corso del destino. Anche qui, il trofeo collegato porta lo stesso nome, sancendo il compimento di una delle varianti più significative della trama.

#4 Finale Ebisugaoka in Silence: il silenzio che avvolge il villaggio

Il quarto finale, Ebisugaoka in Silence, è il più complesso da ottenere e richiede una preparazione meticolosa. Prima di tutto, è necessario aver già visto almeno due finali precedenti sullo stesso file di salvataggio. Solo allora le condizioni per questo epilogo diventano disponibili.

Come per gli altri percorsi, non bisogna mai utilizzare le Capsule Rosse, e la Spada Sacra va non solo recuperata, ma anche purificata. Ma il vero fulcro di questo finale è il Brooch: deve essere offerto come tributo a una statua nascosta di Jizo. Per trovarla bisogna raggiungere il parco giochi del villaggio, eliminare un generatore di spawn che blocca la scalinata a nord, e da lì individuare un sentiero camuffato tra la vegetazione. In questo luogo isolato si trova la statua con lo scialle, davanti alla quale Hinako può lasciare il Brooch.

La perdita dell’oggetto non è solo simbolica, ma incide anche sul gameplay: senza il Brooch non si possono aprire alcune porte sigillate da Inari-sama, e questo potrebbe impedire di completare determinati trofei secondari. Tuttavia, il sacrificio porta a un epilogo che trasforma il destino del villaggio. Ebisugaoka in Silence è un finale dal forte valore mistico, in cui il silenzio diventa metafora di accettazione e memoria. È la conclusione più evocativa, e probabilmente quella che più di tutte incarna lo spirito della saga.

#5 Finale UFO Ending: la tradizione comica di Silent Hill

Non poteva mancare, come da tradizione della saga, il finale comico. L’UFO Ending è un epilogo volutamente assurdo e irriverente, che ridicolizza la tensione accumulata fino a quel punto. Può essere completato in New Game+ anche in poche ore, se si conoscono i passaggi.

Tutto comincia all’inizio del gioco, nei canali a sud, dove bisogna trovare un arco di metallo accanto a un cassonetto che porta a una stanza nascosta. Qui c’è una radio che trasmette un breve messaggio su Magogawa Bridge: è il primo passo verso l’epilogo alieno. Da quel momento bisogna raccogliere tre poster della saga immaginaria Great Space Invasion, osservandoli nell’ordine giusto durante le diverse visite a Ebisugaoka. Ogni volta che ne esamini uno, nuovi UFO compaiono nel cielo.

Una volta completata la catena, si sblocca un ultimo indizio: un giocattolo a forma di disco volante, posato su un tavolo davanti a un negozio abbandonato. Raccoglierlo attiva l’epilogo finale, che porta Hinako e gli altri personaggi a un incontro ravvicinato del terzo tipo. È un finale comico e fuori contesto, ma fa parte della tradizione Silent Hill sin dagli anni ’90, e rappresenta un momento di autoironia che i fan non possono perdersi.

Un viaggio tra i finali di Silent Hill f

Completare tutti i finali di Silent Hill f non è solo un obiettivo per i cacciatori di trofei, ma un vero viaggio nella filosofia della saga. Ogni epilogo racconta una sfaccettatura diversa del destino di Hinako e del villaggio maledetto, e insieme compongono il quadro completo della storia. Dal primo passo di Coming Home to Roost alla rivelazione mistica di Ebisugaoka in Silence, fino all’assurdità dell’UFO Ending, ogni finale arricchisce l’esperienza con nuove domande e nuove prospettive.

Solo affrontando tutte le varianti si può dire di aver davvero esplorato l’anima segreta di Ebisugaoka, in un gioco che ancora una volta dimostra come Silent Hill non smetta mai di inquietare, sorprendere e divertire.

Date un’occhiata anche alla nostra recensione di Silent Hill f.

Luca Gentile
Luca Gentile
Gamer con il joystick sempre in mano e un cuore da Jedi. Viaggio tra pixel e mondi lontani. Che il game over non ci colga mai!

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