L’inizio del 2026 doveva segnare l’arrivo della Steam Machine. Poi, a febbraio, lo stop. La causa non ha nulla a che fare con lo sviluppo o con la progettazione: a frenare Valve è stata la crisi del mercato della RAM, schizzata alle stelle per via della domanda insaziabile del settore dell’intelligenza artificiale.
Oggi la situazione non è cambiata. Anzi, a distanza di mesi, Pierre-Louis Griffais di Valve conferma che il nodo resta esattamente quello di allora. Parlando del nuovo Steam Controller, il designer ha spiegato senza giri di parole che «per Steam Machine è tutta una questione logistica: dobbiamo solo riuscire a metterla nelle mani degli utenti».
La logistica come unico freno
Da quanto racconta Griffais, il mini PC da gaming non ha più ostacoli tecnici. Chi ha già usato Steam Deck in modalità dock conosce già l’esperienza di base. «È quella, solo con più potenza grafica», ha detto. Poi ha aggiunto che certo, c’è ancora margine per rifiniture e funzionalità extra, ma il cuore del prodotto è completo e già funzionante.
Quando arriverà nei negozi, però, resta un mistero. Valve giura di essere vicina al traguardo e promette novità a breve. Tutto lascia pensare che il lancio possa avvenire entro l’anno, ma il mercato delle memorie continua a tirare al rialzo. La domanda vera è una soltanto: Valve aspetterà che i prezzi scendano o deciderà di lanciare comunque, accollandosi margini più stretti?
Un ecosistema che procede per pezzi
L’arrivo dello Steam Controller come prodotto autonomo ha rotto l’idea della triade hardware tutta in una volta. E non è un caso. Alla domanda sul perché il controller sia uscito da solo, Valve ha risposto che «non c’è alcun vincolo arbitrario che imponga di legare i lanci dei dispositivi». Tradotto: ogni prodotto cammina con le proprie gambe.
Questo approccio potrebbe valere anche per Steam Frame e, a maggior ragione, per la Steam Machine. Se il rilascio scaglionato serve ad accorciare i tempi, è probabile che il mini PC sia proprio l’ultimo della fila a debuttare.
La concorrenza non sta a guardare
Valve non corre da sola. Microsoft si prepara a svelare i dettagli di Project Helix, mentre la prossima generazione hardware di PlayStation resta sullo sfondo, tra rumors di possibili ritardi. In ogni caso, il percorso di questi nuovi sistemi si preannuncia complesso e, soprattutto, economicamente impegnativo per tutti i protagonisti in campo.
