Non un semplice cameo, ma un ruolo cruciale per il futuro dell’universo DC: Supergirl tornerà in Man of Tomorrow, il sequel di Superman diretto da James Gunn, e lo farà con un peso specifico che i DC Studios non nascondono più.
Peter Safran, co-CEO della divisione, ha confermato che Kara Zor-El sarà “una parte fondamentale di ciò che stiamo costruendo”. Parole che blindano la posizione del personaggio nel nuovo corso DCU, anche se restano ancora da definire i contorni precisi della sua partecipazione al film.
La strada, del resto, era già tracciata. Milly Alcock ha esordito nei panni della cugina di Clark Kent nella scena finale di Superman (2025), regalando subito un assaggio di dinamiche familiari turbolente e di un personaggio lontano dai canoni della classica eroina solare. Gunn l’ha descritta come volutamente “disordinata”, una Supergirl segnata da perdite e traumi, cresciuta su un frammento di Krypton alla deriva mentre intorno a lei morivano tutti.
Il film solista dedicato a Kara, in uscita a giugno, si colloca cronologicamente dopo gli eventi di Superman e la porterà a incrociare figure galattiche decisamente sopra le righe, tra cui il mercenario interstellare Lobo, interpretato da Jason Momoa.

Man of Tomorrow: trama e nuovi ingressi nel cast
Su Man of Tomorrow i dettagli di trama restano blindati, ma sappiamo che la storia costringerà Superman a un’inedita alleanza con Lex Luthor per fermare Brainiac. Le riprese sono scattate il mese scorso e il cast si sta rapidamente infoltendo con nomi di peso. Matthew Lillard è in trattative per vestire i panni di Plastic Man, Adria Arjona sarà Maxima e Sinqua Walls si unisce all’ensemble. Accanto a loro tornano ovviamente i volti centrali del Superman di Gunn e Aaron Pierre, già protagonista della serie DC Lanterns.
Il film in arrivo nelle sale
Basato sulla serie a fumetti Supergirl: Woman of Tomorrow di Tom King e Bilquis Evely (2021-2022), il film arriverà nelle sale il 26 giugno 2026 con il taglio dichiarato di una space fantasy dal tono diverso rispetto a Superman. Ecco i nomi confermati finora.
Milly Alcock è Kara Zor-El Gunn ha usato parole precise per definirla: “un disastro totale”. La sua Kara ha avuto un’infanzia radicalmente più dura di quella del cugino. “Ha vissuto su un frammento di Krypton per i primi 14 anni, ha visto morire tutti intorno a lei. È una Supergirl molto più incasinata di quella che conosciamo”. Il personaggio debuttò su Action Comics #252 nel maggio 1959.
Krypto Il super-cane avrà più spazio. In Superman scopriamo che Krypto apparteneva proprio a Kara, e Clark lo teneva solo a custodia. È sempre Kal-El a raccontare che la cugina ama divertirsi su pianeti con soli rossi, perché con metabolismo esposto al sole giallo non può ubriacarsi. Nel nuovo trailer la sua stessa vita appare in pericolo. Krypto comparve per la prima volta su Adventure Comics #210, nel marzo 1955.
Jason Momoa è Lobo Dopo Aquaman nel vecchio DCEU, Momoa approda ufficialmente al DCU nel ruolo che ha sempre sognato. Lobo, cacciatore di taglie interstellare dotato di forza sovrumana e immortalità, è un personaggio che l’attore definiva da anni “il ruolo perfetto”. Debuttò su Omega Men #3 nel giugno 1983.
Matthias Schoenaerts è Krem delle Colline Gialle L’attore di Rust and Bone interpreta il principale antagonista del fumetto originale. Le sue azioni saranno verosimilmente la miccia che spingerà Supergirl a entrare in azione.
Eve Ridley è Ruthye Marye Knoll La giovane star di 3 Body Problem veste i panni di una guerriera nobile e onorevole, figura decisiva per trascinare Supergirl in un conflitto che la produzione tiene ancora sotto chiave per preservare l’impatto dell’adattamento.
Supergirl si prepara quindi a diventare un perno del nuovo DCU: un’eroina lontana dallo stereotipo solare, costruita su ferite, rabbia e complessità emotiva. E il cinema DC sembra intenzionato a darle tutto lo spazio che merita.
