David Fincher torna sul grande schermo e lo fa in grande stile, con una manovra distributiva che Netflix sta affinando ormai da qualche anno: The Adventures of Cliff Booth, il sequel spirituale di C’era una volta a Hollywood con Brad Pitt ancora nei panni del taciturno stuntman, avrà una corsa esclusiva di due settimane nelle sale IMAX a partire dal 25 Novembre. Poi, il 23 dicembre, il film approderà direttamente su Netflix.
Un percorso che riprende la formula già sperimentata con i sequel di Cena con delitto: una finestra cinematografica concentrata nel periodo prenatalizio, seguita dal debutto in streaming proprio a ridosso delle feste. La data IMAX, in realtà, era stata inizialmente riservata al nuovo adattamento delle Cronache di Narnia firmato Greta Gerwig, slittato però a febbraio 2027. Netflix ha così colto l’occasione per piazzare Fincher nello slot libero, regalando al regista un ritorno in sala che i cinefili aspettavano da oltre un decennio.

Fincher e il grande schermo
L’ultimo film distribuito in modo massiccio nelle sale da David Fincher resta L’amore bugiardo – Gone Girl, datato 2014. Da quel momento il regista ha lavorato stabilmente per Netflix, firmando serie di culto come Mindhunter e lungometraggi come Mank e The Killer. Quest’ultimo aveva beneficiato di un passaggio limitato in sala, ma per gli appassionati di cinema l’idea di rivedere Fincher su uno schermo IMAX, con tutta la potenza visiva che comporta, ha il sapore di un piccolo evento. E novembre segnerà proprio quel momento.
Come nasce il progetto
The Adventures of Cliff Booth nasce da un’idea originale di Quentin Tarantino, che in seguito ha però perso interesse nel dirigerlo, ritenendo il progetto troppo vicino ai territori già battuti nella sua filmografia. Brad Pitt ha allora portato la palla a Fincher, raccogliendo il benestare dello stesso Tarantino per portare avanti il film con un nuovo regista.
La storia segue Cliff Booth nella Los Angeles degli anni Settanta, in piena attività come “fixer” hollywoodiano. Leonardo DiCaprio, che in C’era una volta a Hollywood interpretava l’attore Rick Dalton, ha declinato la proposta di un piccolo ruolo di supporto. Al suo posto, con ogni probabilità, tornerà Timothy Olyphant nei panni di James Stacy, personaggio già apparso nel film originale. Il cast include anche Elizabeth Debicki, Scott Caan, Carla Gugino, Yahya Abdul-Mateen II, Peter Weller, Matt Groove, JB Tadena, Corey Fogelmanis e Karren Karagulian.
L’ultimo film di Tarantino e i progetti rimasti nel cassetto
Mentre il suo Cliff Booth rinasce sotto la regia di Fincher, Quentin Tarantino è ancora alle prese con la scrittura del suo decimo e – stando alla regola che si è dato – ultimo film. Una scelta che l’autore motiva con la volontà di chiudere una filmografia coerente e senza passi falsi. Proprio per questo ha lasciato cadere The Adventures of Cliff Booth: troppo simile ai lavori precedenti, ha spiegato, e meno interessante di qualcosa di ancora inesplorato.
Nel corso degli anni Tarantino ha accarezzato molti progetti poi abbandonati o rinviati a tempo indeterminato. C’è stato un film di Star Trek concepito insieme a J.J. Abrams nel 2017, un terzo capitolo di Kill Bill discusso a lungo con Uma Thurman, il prequel sui fratelli Vega intitolato Double V Vega – accantonato perché gli attori erano ormai troppo invecchiati per risultare credibili – un adattamento di Casino Royale con Pierce Brosnan mai decollato e persino un’idea per un film su Luke Cage nei primi anni Novanta, che avrebbe dovuto avere Laurence Fishburne come protagonista. Con il decimo titolo ancora in fase di definizione, il mondo del cinema resta in attesa di scoprire quale sarà l’ultimo colpo di uno dei registi più iconici della sua generazione.
