Alex Pereira e Max Holloway sono le cover star ufficiali di EA Sports UFC 6, il nuovo capitolo della serie che arriverà il prossimo 19 Giugno 2026 per PlayStation 5 ed Xbox Series.
Per i giocatori che sceglieranno la Ultimate Edition (da 99,99 dollari), l’appuntamento si anticipa di una settimana, con accesso anticipato e contenuti extra. Pereira campeggia sulla Standard Edition, Holloway sulla Ultimate.
Due volti per l’ottagono
«Rappresentare il Brasile sulla copertina di UFC 6 significa tutto per me. Questo è per i fan che hanno creduto in me fin dall’inizio», ha spiegato Pereira. «EA Sports ha reso il mio lottatore potente come nella realtà e ha centrato in pieno il mio gancio sinistro. I fan avranno il vero Poatan. Chama.»
La scelta dei due atleti non sorprende, ma conferma la volontà di EA di puntare su volti capaci di parlare a pubblici diversi. Pereira porta l’eredità del Brasile e un seguito ormai globale, Holloway incarna la tradizione della UFC fatta di ritmo, resistenza e spettacolo.
Il salto tecnico
EA descrive UFC 6 come il titolo più realistico e autentico mai realizzato dalla serie. Dietro l’affermazione c’è un rinnovamento concreto: l’introduzione di un sistema di fisica ragdoll pensato per restituire movimenti, impatti e reazioni più naturali. L’obiettivo è rendere ogni lottatore riconoscibile non solo nell’aspetto, ma anche nel modo di combattere, con posture, colpi e spostamenti fedeli alle controparti reali.
Il lavoro sull’individualità dei fighter punta a evitare l’effetto “modello unico” che ha penalizzato alcuni capitoli del passato. Ogni atleta avrà un comportamento sull’ottagono che rispecchierà le sue caratteristiche tecniche, dalle combinazioni di pugni alle transizioni a terra.
Rated M for Mature
UFC 6 mantiene la classificazione M (Mature), già introdotta con il precedente capitolo dopo la revisione del sistema di danni. Una scelta che consente a EA di rappresentare senza filtri la violenza sportiva della disciplina, con tagli, ematomi e conseguenze visive degli scambi.
Sul fronte delle modalità single-player arrivano due novità: Hall of Legends e The Legacy. La prima permetterà di rivivere i momenti chiave delle carriere dei fighter più iconici della UFC, la seconda proporrà una scalata personale, dalla costruzione del proprio atleta fino all’ingresso nella storia della promotion.
Da THQ a EA: la strada che porta a UFC 6
La serie UFC ha cambiato proprietario nel momento più delicato: quando THQ, detentrice originale della licenza, è uscita di scena, EA ha raccolto il testimone trasformando il franchise in uno dei pilastri del proprio catalogo sportivo. Inizialmente il ritmo era biennale, poi la transizione a un ciclo triennale ha consentito ai team di sviluppo di alzare progressivamente la qualità, con UFC 5 che aveva già segnato un punto di svolta sul fronte del danno dinamico e della leggibilità degli incontri.
UFC 6 raccoglie quell’eredità e prova a spostare ancora l’asticella, proponendo un pacchetto tecnico ambizioso e contenuti pensati per coinvolgere anche chi cerca un’esperienza in solitaria più strutturata. L’appuntamento per verificare se le promesse si tradurranno in un passo avanti concreto è fissato a giugno.
