Viacom mette in dubbio l’esistenza di Internet, parola di Google

Articolo di · 2 Maggio 2007 ·

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Ennesima querelle nella infinita corsa ai risarcimenti tra colossi, questa volta si ritorna sulla denuncia di Viacom a Google per i contenuti protetti uploadati su YouTube…

Google contro Viacom

Dopo le continue denunce e polemiche del colosso dei media Viacom contro il gigante del network Google, quest’ultimo si dice pronto a dare battaglia nei tribunali per difendere anche la filosofia di Internet, ossia il modo in cui gli internauti concepiscono la rete e il modo in cui la usano (in realtà lo scopo principale è quello di difendere il proprio portafogli dalle richieste multimiliardarie di risarcimento delle compagnie che vantano diritti d’autore lesi da YouTube).

Secondo quanto riferisce MercuryNews, in vero Google, a seguito della richiesta di risarcimento di 1 miliardo di dollari da parte di Viacom, è decisa a difendersi in tribunale dalle accuse che le sono rivolte, sottolineando a sua volta il comportamento di Viacom, colpevole a suo dire di pretendere provvedimenti contrari al Digital Millennium Copyright Act del 1998: “le lamentele di Viacom vanno contro il Digital Millennium Copyright Act. Cercando di rendere i provider responsabili e perseguibili per le comunicazioni in rete, Viacom minaccia la maniera in cui milioni di persone si scambiano legittimamente informazioni, notizie, intrattenimento ed espressioni politiche e artistiche”.
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Google si riferisce evidentemente alla normativa desumibile dal DMCA nella parte in cui prevede che quando terze parti trasferiscono su server di gestori e provider materiale protetto dal diritto d’autore, questi ultimi non sono direttamente responsabili conservando a proprio carico l’unico onere di rimuovere i contenuti stessi previa però denuncia ed esatta individuazione da parte del detentore del diritto presumibilmente leso.

E’ chiaro che la normativa in oggetto è particolarmente gravosa per i titolari dei diritti da tutelare, specialmente quando si tratta, come in questo caso, dei diritti d’autore connessi a centinaia di prodotti audio-video normalmente disponibili sul famosissimo portale di video-web-sharing YouTube, di cui la società di Mountain View è neo titolare.

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Proprio le difficoltà connesse all’individuazione del materiale da segnalare a YouTube per la conseguente rimozione dai server ha fatto sbottare Viacom che sulla questione del DMCA ha replicato a Google con queste parole: “E’ ovvio che YouTube sia a conoscenza di materiali illegali sul loro sito e che stiano guadagnando da ciò. E’ semplicemente incredibile che una società la cui missione è organizzare il mondo dell’informazione affermi di non poter trovare cosa c’è su YouTube”.

Insomma quella che si preannuncia è una battaglia “epica” tra due colossi della new economy, siamo però portati a credere che presto tutta la polemica sarà soffocata in un bagno di quattrini, in caso contrario la causa legale che ne scaturirà, riscriverà, molto probabilmente, il diritto d’autore e della rete negli Stati Uniti. il che è come dire in gran parte del mondo.

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