Bonus PC e Banda Larga, pubblicato il decreto

Articolo di · 2 Ottobre 2020 ·

Nella serata di ieri 1 Ottobre, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto che dà il via libera al piano predisposto da Infratel spa, società controllata al 100% dal Ministero dello Sviluppo Economico. Qui trovate tutte le altre informazioni sul Bonus PC

La norma prevede che solo gli operatori telefonici potranno gestire l’intero processo – e non solo la parte relativa alla connessine alla rete – compresa la consegna agli aventi diritto di Modem, Personal Computer e Tablet in comodato d’uso.

In pratica più che di aiuto alle famiglie si tratta di un aiuto alle aziende di telecomunicazioni, che dovranno poi trasferire il vantaggio agli utenti finali fornendo loro servizi e prodotti (modem e pc) con una equivalente scontistica.

Solo le Telcos verranno quindi indennizzate per un valore di € 500 a singolo contratto stipulato rimanendo le stesse proprietarie degli apparati concessi in comodato (e quindi da restituire al termine del contratto).

Una scelta incomprensibile

Si tratta di una scelta francamente incomprensibile perchè lesiva della concorrenza e soprattutto antieconomica. Innanzitutto gli operatori telefonici selezioneranno gli apparati da mettere a disposizione delle famiglie e sappiamo bene come spesso vengano scelti prodotti obsoleti, oppure con tecnologie proprietarie e chiuse, un esempio su tutti sono i modem bloccati di Telecom Italia.

In secondo luogo, una volta scaduti i termini del comodato d’uso, i prodotti andranno restituiti alle compagnie, pertanto, qualora il consumatore decidesse di chiudere prima il proprio rapporto contrattuale, ad esempio perchè interessato ad un’altra offerta di altro operatore, il risarcimento del Ministero per lo Sviluppo Economico alla compagnia telefonica potrebbe essere addirittura superiore al valore del bene concesso in comodato gratuito o alle agevolazioni fornite.

Assenza di concorrenza tra le imprese, mancato controllo dell’utente sui prodotti offerti e delega alle aziende e non all’utente finale in merito alla scelta delle tecnologie da usare, rischiano di trasformare questa interessante iniziativa nell’ennesimo regalo a favore di aziende che non ne avrebbero bisogno affatto e, in un’ultima analisi, in un ulteriore spreco di risorse economiche.

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