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John Wick 5 è ufficiale, il franchise si espande ulteriormente con nuovi progetti

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Tante novità dal CinemaCon 2025 per l’universo di John Wick: oltre al quinto capitolo con il ritorno di Keanu Reeves e Chad Stahelski, spazio anche ad uno spin-off animato nonché un nuovo film sul personaggio di Caine.

A Las Vegas, Lionsgate ha dunque confermato il pieno appoggio all’espansione del Wickverse con nuovi prodotti in arrivo nei prossimi anni. Il maggior interesse è ovviamente riservato a John Wick 5, che raccconterà gli sviluppi della vita dell’iconico sicario interpretato da Keanu Reeves. Alla regia tornerà altresì Chad Stahelski, mentre i produttori saranno Basil Iwanyk ed Erica Lee.

Ma le novità non finiscono qui. Lo spin-off animato sarà un prequel che racconterà una specifica missione dei primi anni di attività di John Wick, ambientata in una sola notte. Keanu Reeves tornerà anche come doppiatore, mentre Shannon Tindle (Ultraman: Rising) dirigerà il progetto su una sceneggiatura scritta da Vanessa Taylor (Game of Thrones, La forma dell’acqua – The Shape of Water).

Grande curiosità poi per il film dedicato a Caine, il carismatico assassino non vedente interpretato da Donnie Yen in John Wick 4. L’artista marziale cinese tornerà sia nel ruolo di protagonista sia come regista di una pellicola descritta da Stahelski come un moderno film di kung-fu. Il film seguirà Caine negli eventi successivi al quarto capitolo, su una sceneggiatura scritta da Mattson Tomlin.

Nel frattempo, il franchise di John Wick assisterà al debutto del suo primo spin-off cinematografico il prossimo 12 Giugno con Ballerina. Nel cast Ana de Armas nel ruolo della protagonista, Gabriel Byrne, il compianto Lance Reddick, Norman Reedus, Ian McShane e Keanu Reeves.

Recensione Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition, non andartene docile in quella buona notte

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Da un certo punto di vista, non sono poche le analogie tra Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition ed il film Interstellar. Non parliamo strettamente della trama (su quello non diremo nulla, anche se qualche spunto di familiarità c’è), ma anche di tutto il contesto che ruota attorno al titolo.

Pensata inizialmente come esclusiva per la sfortunata WiiU, l’epopea di Monolith Soft si era ritrovata suo malgrado confinata su una piattaforma morente. Senza apparenti possibilità di trovare la salvezza al di fuori dal proprio ecosistema di origine. Per la saga occorreva trovare la salvezza altrove. Il grande successo raccolto da Xenoblade Chronicles 2 su Switch aveva aperto le porte ad un susseguirsi di trionfi per il team giapponese, permettendo di continuare il cammino della serie (con espansioni notevoli ed un sensazionale terzo capitolo). Non solo: anche di diventare una risorsa indispensabile per Nintendo, collaborando per gli ultimi capitoli principali di serie come The Legend of Zelda e Splatoon. Era dunque arrivato il momento giusto, atteso da decadi. Dopo un lungo riposino, per Xenoblade Chronicles X era arrivato il momento di svegliarsi alla luce di nuovo sole, nella sua nuova casa.

Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition è disponibile dal 20 Marzo per Nintendo Switch.


Versione testata: Nintendo Switch


Non siamo destinati a salvare il mondo

Per i tanti (probabilmente e realisticamente, troppi) che non l’hanno giocato a suo tempo, Xenoblade Chronicles X pone il pubblico all’interno di un racconto fantascientifico con una prospettiva un pò diversa da quella degli altri capitoli della saga. Di cui X fa parte, è bene ricordarlo, ma è altresì un perfetto punto di ingresso a sé stante… tanto per rispondere da subito ad un dubbio legato a potenziale fruizione senza aver giocato la trilogia di Xenoblade.

L’anno è il 2054. Un conflitto intergalattico tra due razze aliene ha provocato come effetto collaterale la distruzione della Terra, lasciando l’intera umanità sull’orlo del baratro. Per garantire la sopravvivenza della specie, il vascello spaziale denominato Balena Bianca si avventura tra i misteri interstallari del cosmo alla ricerca di una nuova casa. Tuttavia, un problema inatteso costringe i superstiti ad una atterraggio di emergenza su Mira, un pianeta inesplorato ed ostile. Nei panni di un agente BLADE, l’obiettivo sarà quello di garantire la sicurezza della fortificata città di Neo L.A. e di impedire l’estinzione del genere umano. Per farlo, sarà necessario ritrovare il disperso Centro Vitale, una sorta di database in grado di custodire informazioni genetiche e ricordi degli ultimi umani.

Non diremo altro sulla trama del titolo, soprattutto perché, nonostante gli anni sulle spalle, il gioco sarà essenzialmente una novità per gran parte del pubblico. Pertanto lasciamo a voi lo stupore della scoperta di una storia in grado di dipanarsi in direzioni inattese attraverso un world building fenomenale. Non vi anticiperemo altresì le tematiche, se non nel sottolineare quanto esse siano profonde e (tristemente) attuali. Men che meno vi diremo una singola parola sul capitolo 13, un’appendice inedita della storia originale che… beh, non solo rende giustizia al frettoloso finale originale, ma vale da sola il prezzo del biglietto anche (e forse ancor di più) per chi ha già giocato Xenoblade Chronicles X.

Le insidie dei viaggi interstellari sono il preambolo narrativo del titolo.

Al momento della sua release, poche persone ebbero la fortuna di poter assistere alla meraviglia rappresentata dal pianeta Mira. Con qualche oscuro sortilegio (o magari più semplicemente con talento ed un intelligente uso delle risorse a disposizione senza inutili sprechi), Monolith Soft aveva realizzato un titolo di una vastità incredibile, coronato dalle dimensioni spiazzanti dell’ambientazione. Guardando il panorama odierno, si resta basiti di come gli sviluppatori abbiano raggiunto un traguardo simile su WiiU. La Definitive Edition dal canto suo migliora ed ulteriormente ottimizza le eccellenti basi del titolo originario.

Il team ha così lavorato sull’illuminazione e sugli shader, nonché ridisegnato i volti dei personaggi per renderli più simili alla direzione artistica degli altri Xenoblade. Ma ha anche inserito un numero imbarazzante di migliorie quality of life, ha reso la nuova interfaccia più intuitiva e ha adattato alcune delle caratteristiche che nel titolo originarie erano demandate all’uso dello schermo del GamePad di WiiU (tipo il Frontier Nav). Forse quest’ultimo punto segna un piccolo ma necessario sacrificio rispetto alla peculiarità dell’esperienza del 2015, soprattutto perché la soluzione adottata tende a spezzare un po’ il ritmo del gameplay. Ma non ci sentiamo di muovere grandi critiche, visto che le soluzioni introdotte sono in definitiva ben implementate ed ulteriormente impreziosite da una ottimizzazione generale che si estente pure alle dimensioni del titolo. La Definitive Edition pesa infatti circa 13 GB, contro i quasi 23 GB della versione WiiU. Un successo da insegnare a scuola di programmazione.

Mira è la vera protagonista di Xenoblade Chronicles X.

Bisogna lasciarsi qualcosa alle spalle

Tra personaggi inediti e nuove intriganti missioni secondarie, Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition introduce un elenco ragguardevole di novità e piccoli accorgimenti che donano nuovo lustro ad un impianto ludico davvero coinvolgente.

Il sistema di combattimento recupera le caratteristiche principali del titolo originale, con una particolare interpretazione della turnistica a metà tra il dinamismo degli action RPG e la modularità dei MMORPG. Indispensabile è infatti il posizionamento sul campo di battaglia, con la necessità di gestire le abilità del party a seconda degli specifici tempi di utilizzo (e relativi cooldown). Non solo per una questione di flow delle lotte, ma anche per soddisfare taluni requisiti ai quali sono legate le esecuzioni di attacchi speciali o combo, che conseguentemente impongono un’attenta pianificamente strategica.

A bordo di uno Skell tutte le prospettive cambiano, in battaglia ed al di fuori.

L’impianto appena descritto non è stato accolto con grande entusiasmo a suo tempo, ma è indubbio che rappresentava un grande passo avanti rispetto a quello del primo Xenoblade Chronicles. La Definitive Edition ripropone la medesima esperienza ma molto più intuitiva ed accessibile, facendo ancora una volta leva sul fascino degli hunting game (soprattutto di questo periodo, vero Monster Hunter Wilds?). Il titolo permette (ed incoraggia) nel bersagliare specifiche parti degli avversari, sia al fine di indebolirle ma anche per ottenere peculiari ricompense. Il che, unito alla nuova funzione di Ricarica Rapida delle abilità, rende l’esperienza più frenetica e veloce, andando a risolvere il problema del ritmo a lungo andare (soprattutto nelle fasi di grinding, ma anche per alleggerire l’esperienza complessiva).

A distanza di anni, fa ancora sorridere che un elemento impattante (ed ampliamente pubblicizzato) come quello di pilotare gli Skell sia una caratteristica che si apre ai giocatori dopo molte ore di gioco (anche se un modo per celerizzare la situazione adesso c’è…). Infatti, solo quando il titolo sembra aver esaurito le sue carte e Mira sembra essere diventata una landa conosciuta, il gioco mette a disposizione gli imponenti mech liberamente personalizzabili dal giocatore, rimettendo in gioco tutte le certezze e conoscenze acquisite. Una lunga e paziente attesa che non tutti apprezzeranno ma che rivoluziona l’esperienza complessiva, sia nel campo di battaglia sia al di fuori. Utilizzare gli Skell permette di affrontare sfide più ardue, sbloccare nuove possibilità e tattiche di combattimento, decidere come e quanto sviluppare il proprio armamentario. Ma soprattutto consente di soddisfare quella fantasia di poter creare il proprio robot trasformabile, di poterlo usare per combattere ed esplorare il mondo, con una ricchezza e profondità impareggiabili.

Guardatevi sempre con circospezione intorno: voi siete i visitatori e il mondo vi è ovviamente ostile.

Tutto quello che può accadere accadrà

Il vero fulcro dell’esperienza di Xenoblade Chronicles X risiede nell’esplorazione di Mira.

Il pianeta alieno è la vera star del titolo, non solo per la sua ricchezza contenutistica, ma anche per le sue impressionanti dimensioni, per la varietà dei suoi ecosistemi, per l’imprevedibilità delle sue aree e per la palpabile sensazione di trovarsi davvero al cospetto di una terra sconosciuta e viva. Ma è altresì un trionfo di game e level design, al punto da poter avere una molteplice chiave di lettura a seconda dell’approccio a piedi o tramite gli Skell, con una profondità sensazionale conferita al ritmo esplorativo. Cercare risorse, inseguire potenziamenti, portare a termini incarichi o anche solo farsi le ossa con la fauna locale è un’esperienza così gratificante ed assuefacente al punto di averla raramente incrociata anche in produzioni contemporanee. Il tutto, senza caricamenti (salvo alcuni brevi per i viaggi rapidi). Follia a pensare che tutto questo era disponibile già dieci anni fa su WiiU.

Completare tutti gli incarichi richiede serenamente qualche centinaio di ore.

Come se tutto questo non fosse abbastanza, sappiate che la Definitive Edition recupera altresì l’impianto online di Xenoblade Chronicles X. Il titolo infatti include anche una modalità cooperativa in cui, previa iscrizione a Nintendo Switch Online, è possibile creare un proprio gruppo online (fino a 32 membri) e collaborare assieme ad altri giocatori per completare obiettivi in cambio di bottino ed esperienza. Si tratta di una collaborazione di gruppo di stampo semi asincrono, in cui ciascuno dei partecipanti insegue il proprio obiettivo e solo con uno sforzo congiunto è possibile ottenere i premi migliori. Se invece siete per esperienza più tradizionali e dirette, fino a quattro giocatori possono unirsi per eliminare nemici, raccogliere oggetti o cimentarsi nelle Battaglie Nemesi Globale in cui affrontare e sconfiggere gigantesche e portentose creature.

Siamo sinceri, non eravamo grandi fan delle funzionalità online di Xenoblade Chronicles X neanche ai tempi di WiiU e su questo versante il nostro parere non è cambiato granché. Sia chiaro, tutto funziona bene ed aiuta ad incrementare la varietà complessiva dell’esperienza. Poteva tuttavia essere migliorata o ulteriormente espansa, per dare maggior mordente. Fortunatamente (o sfortunatamente, a seconda dei punti di vista) si tratta tuttavia di una componente accessoria che non preclude in alcun modo la piena (e completa) fruibilità del titolo da parte dei giocatori orientati al single player.

Esplorare i cieli è liberatorio e nasconde un numero incredibile di sorprese. E poi è fighissimo.

Commento finale

A circa dieci anni dal suo sfortunato esordio su WiiU, Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition raggiunge il pianeta Nintendo Switch regalando nuova gloria al capolavoro Monolith Soft. Un JRPG impressionante oggi come allora, migliorato esponenzialmente sotto ogni punto di vista: dalla grafica al sonoro, passando per il gameplay. Un titolo pienamente rappresentativo dell’incredibile talento del team di sviluppo, che ha addirittura inserito nuovi succosi contenuti che faranno la gioia anche di chi lo ha già apprezzato una decade fa. L’odissea su Mira attende tutti noi: siamo esploratori, non guardiani.

Mr. Han e Daniel LaRusso si preparano alla prossima sfida nel nuovo trailer di Karate Kid: Legends

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Sony Pictures ha condiviso il nuovo trailer italiano di Karate Kid: Legends, pellicola che il 5 Giugno segnerà il ritorno sul grande schermo dei personaggi di Jackie Chan e Ralph Macchio.

Mr. Han ed il karate kid originale Daniel LaRusso tornano in una delle saghe più amate del pubblico, stavolta unendo le forze per insegnare la via delle arti marziali al giovane prodigio del kung fu Li Fong, interpretato da Ben Wang.

Di seguito vi proponiamo il trailer condiviso da Sony Pictures Italia.

Karate Kid: Legends unisce gli iconici maestri di arti marziali di una delle franchise cinematografiche più amate di tutti i tempi per raccontare una storia completamente nuova, piena di azione e emozioni.

Quando il prodigio del kung fu Li Fong (Ben Wang) si trasferisce a New York con la madre per frequentare una nuova e prestigiosa scuola, trova conforto in una nuova amicizia con una compagna di classe e suo padre. La sua serenità tuttavia è di breve durata attirando l’attenzione indesiderata di un fortissimo campione di karate locale. Spinto dal desiderio di difendersi, Li intraprende un viaggio per partecipare alla più importante competizione di karate. Guidato dalla saggezza del suo insegnante di kung fu, Mr. Han (Jackie Chan), e dal leggendario “Karate Kid”, Daniel LaRusso (Ralph Macchio), Li combina i loro stili unici per prepararsi a un’epica prova di arti marziali.

Jackie Chan, Ben Wang e Ralph Macchio sono i protagonisti di Karate Kid: Legends, dal 5 giugno al cinema.

Tom Holland torna in Spider-Man: Brand New Day, ecco la data di uscita del nuovo film Marvel!

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Mancava solo la conferma ufficiale, che è arrivata nel corso del CinemaCon 2025: Tom Holland tornerà in Spider-Man: Brand New Day, quarto capitolo della saga ambientata nell’MCU, che arriverà nelle sale cinematografiche il 31 Luglio 2026.

Poco più di un anno di attesa dunque per vedere come si evolverà la vita del supereroe, dopo lo spiazzante finale di No Way Home e nell’ottica del grandioso progetto di Avengers: Doomsday.

A rivelare il titolo è stato il regista Destin Daniel Cretton (già occupatosi di Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli nonché della prossima serie Wonder Man), che ha sottolineato con entusiasmo la natura del progetto, una vera e propria ripartenza narrativa per il personaggio di Peter Parker.

Nel cast di Brand New Day, pochi giorni fa è stata annunciata la presenza di Sadie Sink, che esordirà nell’MCU in un ruolo ancora non specificato ma sul quale sono state fatte alcune suggestive ipotesi. Stando a Variety, sembra che anche Zendaya e Jacob Batalon dovrebbero tornare per il film sebbene non ci siano ancora stati annunci ufficiali in merito.

Spider-Man: Beyond the Spider-Verse, ecco le prime immagini e la data di uscita ufficiale

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Sony Pictures ha finalmente annunciato che Spider-Man: Beyond the Spider-Verse arriverà nelle sale cinematografiche il 4 Giugno 2027, rivelandone altresì immagini in anteprima nel corso del CinemaCon 2025.

Il terzo capitolo dell’acclamata trilogia d’animazione vedrà nuovamente protagonista Miles Morales alle prese con gli eventi visti nel finale di Spider-Man: Across the Spider-Verse. Secondo i piani originali, il terzo film sarebbe già dovuto arrivare in sala da tempo. Purtroppo il progetto ha assistito a diversi posticipi, dovuti anche agli scioperi di sceneggiatori ed attori.

In occasione del CinemaCon, tuttavia Sony Pictures ha altresì mostrato una brevissima anteprima condividendo le prime immagini del film.

Ancora un pò di pazienza dunque, per assistere alla conclusione della trilogia con Beyond the Spider-Verse che, nelle parole del produttore Phil Lord, è “più grande e audace dei precedenti con tecniche di animazione completamente nuove”.

Tambù Games, creatività ed innovazione tra le novità presenti al Play Festival del Gioco

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A pochi giorni dall’inizio del Play Festival del Gioco, la giovane casa editrice italiana Tambù Games ha presentato la propria lineup di proposte tra novità e best seller.

Da produzioni più recenti come Operation: Mata Hari, Pop!, Tokyo Highway: Rainbow City e Kabuki Tricks, passando per i vendutissimi Piccioni e Whakaari, Tambù Games sarà di casa presso lo Stand C42 del Padiglione 20 di BolognaFiere.

Parlando proprio delle novità, Operation: Mata Hari trasporterà i partecipanti in un mondo di spionaggio e segreti, dove i giocatori assumono il ruolo di spie astute e senza scrupoli. Solo chi saprà muoversi con astuzia e anticipare le mosse degli avversari potrà guadagnarsi il titolo di Maestro dell’Inganno. Pop! è invece un card game nel quale è necessario organizzare al meglio i colori per evitare esplosioni a catena ed evitare che la festa si trasformi in un totale disastro. In Tokyo Highway: Rainbow City i giocatori dovranno costruire strade e posizionarvi sopra delle automobili, cercando di incrociare quelle degli avversari. Kabuki Tricks è un’ottima proposta per le serate in compagnia, in cui gli sfidanti assumono il ruolo di direttori di scena, impegnandosi a mettere in scena performance indimenticabili.

Gli appuntamenti poi proseguiranno venerdì 4 e sabato 5 Aprile con l’opportunità di provare Soulkin, il videogioco targato Tambù Games debutterà su Steam proprio venerdì. Un monster collector roguelite tattico da non perdere dove si impersonerà Nadia, eroina evocata per salvare Ankiril.

La creatività e l’innovazione nel mondo dei giochi da tavolo trovano casa a Play – Festival del Gioco, e Tambù Games – giovane casa editrice tutta italiana – è pronta a sorprendere tutti gli appassionati con una vastissima selezione di giochi originali e super coinvolgenti. A cominciare dalle novità più recenti come Operation: Mata Hari, Pop!, Tokyo Highway: Rainbow City e Kabuki Tricks. E continuare con i best seller del momento, primi tra tutti Piccioni e Whakaari. Insomma, lo Stand C42 del Padiglione 20 verrà sicuramente preso d’assalto, sarà l’occasione perfetta per vivere nuove e fantastiche avventure, prendere parte a sfide emozionanti e lasciarsi entusiasmare dalle nuove proposte.

Le novità 2025 targate Tambù Games, infatti, promettono sfide strategiche, adrenalina e tantissimo divertimento. A partire dal nuovissimo Operation: Mata Hari, che trasporterà i partecipanti in un mondo di spionaggio e segreti, dove i giocatori assumono il ruolo di spie astute e senza scrupoli. I giocatori vestiranno i panni di spie spregiudicate, pronte a tutto pur di raccogliere prove incriminanti, recuperare oggetti e ottenere l’equipaggiamento necessario per completare la missione segreta. Mantenere la propria copertura sarà fondamentale, restando nell’ombra fino al termine dell’operazione. Solo chi saprà muoversi con astuzia e anticipare le mosse degli avversari potrà guadagnarsi il titolo di Maestro dell’Inganno.

Per chi ama il caos colorato, invece, Pop! è la scelta da fare: un card game nel quale è necessario organizzare al meglio i colori per evitare esplosioni a catena ed evitare che la festa si trasformi in un totale disastro. Altra nuova proposta è Tokyo Highway: Rainbow City, che metterà senz’altro alla prova l’ingegno di chi ama la costruzione e la pianificazione urbana. I giocatori dovranno costruire strade e posizionarvi sopra delle automobili, cercando di incrociare quelle degli avversari. Con il procedere della partita, il paesaggio urbano prenderà forma sul tavolo, diventando sempre più complesso e visivamente affascinante. Non mancheranno esperienze di gioco dal fascino asiatico come Kabuki Tricks, perfetto per gli appassionati di giochi di prese. Grazie a partite rapide e alla possibilità di disputare più round in poco tempo, si adatta perfettamente alle serate in compagnia, sia con amici che in famiglia. Gli sfidanti assumono il ruolo di direttori di scena, impegnandosi a mettere in scena performance indimenticabili. La qualità di ogni esibizione dipende dal numero di carte conquistate, trasformando ogni turno in una nuova sfida avvincente.

Non possono mancare i best seller che hanno fatto la fortuna di Tambù Games, a cominciare dal più ironico di tutti, Piccioni: qui l’obiettivo è proteggere casa propria dall’invasione di dispettosi volatili pronti a tutto. Segue il competitivo Whakaari: i giocatori devono sopravvivere all’eruzione di un vulcano saltando di piattaforma in piattaforma, evitando di finire nella lava. Un boardgame davvero frenetico, che richiede astuzia per tendere tranelli agli avversari e farli cadere nel vulcano, oltre alle abilità tattiche per sopravvivere all’eruzione…chi raggiunge il traguardo per primo vince!

Le sorprese non finiscono qui! Gli amanti del gioco in tutte le sue forme venerdì 4 e sabato 5 aprile avranno l’opportunità di provare – direttamente in fiera – Soulkin, il videogioco targato Tambù Games che venerdì 4 aprile dalle h 16:00 debutterà in ben sei lingue sulla nota piattaforma di gioco Steam. Un monster collector roguelite tattico da non perdere, in cui l’eroina Nadia viene chiamata a salvare Ankiril: nel corso dell’avventura occorre collezionare Soulkin unici, affrontare battaglie a turni su una griglia esagonale e sconfiggere potenti avversari per sbloccare vari contenuti e avanzare nella storia. Un viaggio coinvolgente tra strategie profonde, creature straordinarie e sfide sempre nuove!

Oltre alle imperdibili novità, nel pomeriggio di sabato 5 aprile lo stand ospiterà due eventi imperdibili e aperti a tutti. Alle h 15:00 il Prof. Marelli, autore di Adventure Squad, racconterà ai fan i retroscena e le curiosità legate allo sviluppo del GDR più famoso al mondo, in modalità Masterless. A seguire, dalle h 17:30, si terrà il raduno di Sotterranei e Dragoni, un’opportunità perfetta per incontrare altri appassionati provenienti da tutto lo Stivale e immergersi nelle avventure di un affascinante universo fantasy.

Ed è così che Tambù Games continua a distinguersi per il suo impegno nella creazione di giochi che uniscono meccaniche innovative e tematiche appassionanti, offrendo esperienze uniche e coinvolgenti per ogni tipo di giocatore. Non resta che scoprire tutte le novità di Tambù Games a Play-Festival del Gioco, dal 4 al 6 aprile all’interno dello Stand C42 del Padiglione 20.

Il ritorno del simulatore di volo: rivoluzionare il genere nel 2025

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Il 2025 segna un momento decisivo per i simulatori di volo digitali, un genere che ha vissuto alti e bassi nel corso dei decenni, ma che oggi sta vivendo una rinascita senza precedenti. L’evoluzione tecnologica ha finalmente raggiunto il punto in cui l’esperienza virtuale si avvicina in modo sorprendente alla realtà, trasformando quello che un tempo era un passatempo di nicchia in un fenomeno culturale di massa. I nuovi simulatori non sono più semplici giochi, ma piattaforme complesse che combinano dati meteorologici in tempo reale, modelli fisici avanzati e riproduzioni fotorealistiche dell’intero pianeta, offrendo un’esperienza che va ben oltre il semplice intrattenimento.

L’evoluzione del volo virtuale: dai classici ai moderni capolavori

Guardando indietro, possiamo tracciare una linea evolutiva che parte dai primi rudimentali simulatori fino ai capolavori tecnologici odierni. Giochi come Aviator, che negli anni ‘80 e ‘90 offrivano esperienze semplificate ma coinvolgenti, hanno posto le basi per ciò che sarebbe venuto dopo. Proprio come Aviator ha innovato il concetto di gioco di volo, rendendo accessibile a tutti un’esperienza prima riservata a pochi appassionati, i simulatori moderni stanno democratizzando ulteriormente questo spazio. Questi titoli pionieristici, nonostante la grafica limitata dell’epoca, sono riusciti a catturare l’essenza dell’aviazione e a creare una comunità appassionata che ha sostenuto il genere anche nei periodi di minor popolarità commerciale.

Microsoft Flight Simulator 2024: un nuovo standard di realismo

Microsoft Flight Simulator 2024 rappresenta il punto culminante di quest’evoluzione, stabilendo nuovi standard per l’intero settore. La versione 2024 ha introdotto miglioramenti rivoluzionari rispetto alla già impressionante edizione del 2020. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale per interpretare immagini satellitari e generare dettagli architettonici è stato perfezionato al punto tale da rendere indistinguibili screenshot del simulatore da fotografie reali. L’implementazione di dati meteorologici in tempo reale è stata arricchita con simulazioni avanzate di fenomeni atmosferici come temporali e turbolenze, che influenzano realisticamente il comportamento dell’aeromobile.

Microsoft Flight Simulator 2024 ha reso accessibile i simulatori di volo ad un pubblico sempre più ampio

La rivoluzione della fisica atmosferica e aerodinamica

X-Plane 12, principale concorrente di Microsoft, ha risposto con un approccio diverso ma ugualmente impressionante, concentrandosi sulla simulazione fisica blade-element.

Questo metodo calcola le forze aerodinamiche su migliaia di piccole sezioni delle superfici dell’aereo, producendo comportamenti incredibilmente realistici in ogni condizione di volo. I motori fisici di ultima generazione riproducono con precisione scientifica fenomeni come lo stallo, la compressibilità ad alta velocità e gli effetti del ghiaccio sulle superfici alari, costringendo i piloti virtuali a rispettare le stesse procedure e limitazioni dei loro colleghi reali.

Xplane 12 è probabilmente il più avanzato simulatore di volo professionale in circolazione.

Realtà virtuale: una nuova dimensione di immersione

Forse il cambiamento più rivoluzionario del 2025 è la piena integrazione della realtà virtuale, non più come funzionalità aggiuntiva, ma come modalità principale di esperienza. I visori di ultima generazione, con risoluzione 8K per occhio e campo visivo di 210 gradi, eliminano finalmente l’effetto “vista attraverso un tubo” che ha limitato le precedenti implementazioni VR. La sensazione di presenza nella cabina di pilotaggio è così convincente che numerose scuole di volo hanno iniziato a utilizzare questi simulatori come parte integrante dell’addestramento professionale, con studi che dimostrano trasferimenti significativi di competenze dal virtuale al reale.

La comunità: cuore pulsante dell’ecosistema

Il vero motore dell’innovazione rimane tuttavia la comunità di appassionati. Migliaia di sviluppatori indipendenti creano costantemente contenuti aggiuntivi, dai piccoli aeroporti rurali alle riproduzioni dettagliate di aeromobili storici o sperimentali. Questa economia parallela ha raggiunto dimensioni impressionanti, con alcune modifiche di alta qualità che impiegano team di decine di persone e budget di sviluppo paragonabili a quelli di giochi indipendenti completi. La passione della comunità ha trasformato questi simulatori in piattaforme vive e in continua evoluzione, dove l’esperienza si arricchisce ogni giorno di nuovi contenuti.

Il futuro del volo virtuale, insomma, sembra davvero promettente, con simulatori sempre più realistici e versatili. Non solo esperienze videoludiche, ma anche strumenti formativi e professionali, con un ruolo in continua crescita grazie all’innovazione tecnologica e alla passione della community.

Amazfit annuncia il nuovo smartwatch Amazfit Bip 6, tutti i dettagli!

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Amazfit presenta il nuovo Amazfit Bip 6. Lo smartwatch arriva a un anno e mezzo di distanza dal modello Bip 5, un tempo sufficiente per introdurre numerose innovazioni tecnologiche.

Le novità principali riguardano il design e il display. Ricordiamo che il Bip 5 montava uno schermo LCD da 1,91″, con risoluzione 320×380 e una luminosità massima di 600 nit. Il nuovo Bip 6, invece, è dotato di display AMOLED da 1,97″, con una risoluzione di 390×450 e una luminosità che raggiunge i 2000 nit. La cassa è realizzata in lega di alluminio e polimero rinforzato con fibra, per garantire robustezza e leggerezza.

Anche il sensore è stato aggiornato: il Bip 6 è infatti dotato del BioTracker 6.0 (5PD + 2LED), un sensore biometrico di ultima generazione. Insieme ad algoritmi avanzati, permette di monitorare e analizzare vari parametri, tra cui sonno, frequenza cardiaca, variabilità della frequenza cardiaca (HRV) e livelli di affaticamento fisico e mentale (Readiness Score). Queste misurazioni offrono un quadro completo dello stato di benessere e aiutano a gestire meglio il recupero e gli allenamenti, grazie a un controllo più preciso delle zone di frequenza cardiaca.

Il nuovo Amazfit supporta oltre 140 attività sportive, tra cui HYROX, corsa e palestra. Per alcune discipline è disponibile un supporto avanzato: piani di allenamento personalizzati generati dall’intelligenza artificiale, report dettagliati sui gruppi muscolari attivati durante l’esercizio e accesso a mappe offline gratuite.

Dal punto di vista dell’autonomia, il Bip 6 fa un passo avanti rispetto al suo predecessore. Mentre il Bip 5 arrivava fino a 10 giorni con una sola carica, il Bip 6 raggiunge i 14 giorni, e fino a 32 ore con il GPS attivo.

Non mancano le funzionalità smart pensate per semplificare la vita quotidiana. Il Bip 6 integra Zepp Flow, che consente di controllare l’orologio con la voce, senza dover usare comandi specifici. È inoltre possibile effettuare chiamate Bluetooth, grazie al microfono e all’altoparlante integrati, ricevere notifiche di SMS, social e app, e accedere alla funzione chiamate SOS (compatibile con Android). Il tutto è gestito tramite il sistema operativo più recente, Zepp OS 4.5, ancora più fluido, intuitivo e ricco di funzionalità.

In Amazfit crediamo che la tecnologia — soprattutto quella indossabile — debba migliorare ogni aspetto della vita senza rinunciare a stile, prestazioni o accessibilità,” dichiara Wayne Huang, fondatore e CEO di Zepp Health. “Il Bip 6 è stato progettato con cura per chi ha uno stile di vita attivo e desidera uno smartwatch che lo accompagni nelle sue giornate, con eleganza e funzionalità. Grazie al monitoraggio avanzato della salute, al coaching intelligente e al supporto per allenamenti come HYROX, il Bip 6 si adatta facilmente a una vita dinamica, offrendo un valore eccezionale.”

Bip 6 e Bip 5 a confronto

Amazfit Bip 6Amazfit Bip 5
DISPLAYS
1.97” AMOLED displayAlways-on display302 PPI, 2,000 nits’ peak brightness, 390×450 resolution1.91” TFT-LCD displayNo always-on display260 PPI, 600 nits peak brightness, 320×380 resolution
SENSORS
BioTracker™ 6.0 (5PD + 2LED)RestoreIQ™ sleep algorithmPulsePrecision™ heart rate algorithmBioTracker™ 3.0 (1PD + 2LED)
BATTERY
14 days of battery life (typical use)10 days of battery life (typical use)
FRAME
Aluminum alloy frame & fiber-reinforced polymer casePlastic body
WATERPROOF
5 ATM water-resistanceIP68 water-resistance
GYROSCOPE
6-axis gyroscope & ambient light sensor3-axis gyroscope
ZEPP FLOW
Zepp Flow™ supportDoes not support
ADDITIONAL RECOVERY PARAMETERS
Readiness & HRV supportDoes not support
ADDITIONAL SUPPORT FROM AI
Added Zepp Coach™ and smart strength training functions (auto-detection of 25 exercises, template creation)Does not support
NUMBER OF SPORTS MODES
140+ sports modes120+ sports modes
OFFLINE MAPS
Free offline maps & route navigation, night display settingDoes not support
ZEPP OS
Zepp OS 4.5Zepp OS 2
DATA PROTECTION
Optional disabling of GPS location data sharingDoes not support
WATCH FACES & MINI APPS
400+ watch faces200+ mini apps70+ watch faces70+ mini apps

Disponibilità e prezzo

Amazfit Bip 6 è disponibile in quattro varianti colore: nero, rosso, stone e charcoal. Il prezzo consigliato è di 79,90 euro.

Lo smartwatch può essere acquistato sui siti europei di AmazfitAmazon e presso rivenditori selezionati.

Eidos-Montréal nuovi licenziamenti : 75 sviluppatori tagliati

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Il 2025 si apre con un’altra brutta notizia per l’industria videoludica. Eidos-Montréal, lo studio canadese noto per Marvel’s Guardians of the Galaxy, ha annunciato il licenziamento di circa 75 sviluppatori. La comunicazione è arrivata tramite un comunicato ufficiale diffuso sui canali social dello studio, dove si sottolinea come la decisione non sia legata alla competenza o all’impegno dei lavoratori colpiti.

“Non è una scelta legata alla loro dedizione o competenza, ma purtroppo non possiamo riallocarli completamente su altri progetti in corso”, si legge nella nota. Il team ha espresso il proprio supporto verso i colleghi coinvolti, promettendo di facilitare, per quanto possibile, il loro reinserimento nel settore.

Una situazione che si ripete

Questo nuovo taglio si somma ai 97 licenziamenti avvenuti nel 2023, portando il totale a oltre 170 dipendenti persi in poco più di un anno. Un dato che si inserisce in un contesto difficile per l’intera industria, che dal 2023 ha registrato più di 25.000 posti di lavoro persi, con 1.200 licenziamenti solo nei primi mesi del 2025.

Eidos-Montréal non è l’unico studio di Embracer Group ad affrontare questi problemi: l’intero gruppo è da tempo al centro di un’ampia ristrutturazione interna, con tagli trasversali e cancellazioni di progetti.

Lo sviluppo di Fable resta la priorità

Nonostante i licenziamenti, lo studio ha confermato il suo impegno nei confronti dei progetti in corso, in particolare il reboot di Fable, in sviluppo insieme a Playground Games. L’atteso titolo esclusiva Xbox è stato recentemente posticipato al 2026, e rappresenta uno dei progetti chiave dell’attuale pipeline di Eidos-Montréal.

Sebbene il team sia chiamato a operare con risorse ridotte, l’obiettivo dichiarato è quello di portare avanti lo sviluppo con qualità e continuità. Una sfida non semplice, ma che dimostra la volontà dello studio di restare centrale in un panorama sempre più competitivo.

Un’industria in cerca di stabilità

La situazione di Eidos-Montréal è solo l’ultima conferma di una crisi strutturale che colpisce l’intero settore videoludico. Tra ristrutturazioni, fusioni, chiusure e incertezza sulle uscite, molti team stanno cercando di sopravvivere tagliando costi e ridimensionando le ambizioni.

Nel frattempo, gli occhi restano puntati su Fable, che potrebbe diventare una cartina tornasole per capire se questi sacrifici si tradurranno davvero in risultati concreti. Ma oggi, la priorità è un’altra: dare sostegno alle 75 persone che hanno perso il proprio posto di lavoro.

Metal Gear Solid Delta: Snake Eater, confermato il ritorno di un extra piuttosto “piccante”

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Metal Gear Solid Delta: Snake Eater è l’atteso remake del terzo capitolo della serie – pubblicato originariamente nel 2004 – ed in uscita il 28 agosto prossimo. Proprio in queste ore, il remake di Konami è sotto i riflettori per quanto riguarda la classificazione dell’età. L’ESRB statunitense, ha anticipato che la “nuova versione” del gioco, sarà fedele all’originale sia in termini di contenuti violenti e sia per quanto riguarda quelli di carattere sessuale (classificando come M per “Mature”, quindi consigliato a un pubblico sopra i 17 anni), confermando il ritorno del Peep Demo Theatre, un contenuto piuttosto “hot”.

Nel Metal Gear Solid 3: Snake Eater originale, il giocatore poteva sbloccare la Peep Demo Theater guardando ogni filmato di gioco, il che richiedeva un minimo di quattro playthrough per sbloccare tale contenuto che permetteva – di conseguenza – di riguardare ogni cutscene cinematografica. Una volta sbloccate, era possibile ammirare l’avvenente Eva – in tutte le cutscene che la riguardavano – in prima persona (con la possibilità di zoomare e muove la relativa telecamera a piacimento) mentre indossa soltanto biancheria intima. Il contenuto in questione fu aggiunto alla versione estesa (denominata Subsistance) di Metal Gear Solid 3 e pubblicata nel 2006.

Dato che l’extra aveva suscitato più di qualche critica all’epoca, è strano che un elemento così “particolare” ritorni anche nel remake, ma ciò sta chiaramente a significare di quanto Virtuos e Konami vogliano proporre un’esperienza quanto più fedele all’originale.

Vi ricordiamo che Metal Gear Solid Delta: Snake Eater arriverà il 28 agosto su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC.

Spirit of the North 2 ha una data di uscita

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Il publisher Silver Lining Interactive ed il team di sviluppo Infuse Studio hanno confermato che Spirit of the North 2 arriverà il prossimo 8 Maggio su PlayStation 5, Xbox Series e PC.

Altresì confermato l’arrivo di edizioni fisiche standard e “Signature” per PlayStation 5 e PC, queste ultime esclusive dello store ufficiale di Silver Lining Interactive.

In un antico mondo lasciato in rovina, tu sarai la volpe che parte per un viaggio lontano da casa. Con l’aiuto di un saggio corvo, cerca i leggendari Guardiani scomparsi e liberali dalla morsa dello sciamano oscuro Grimnir.

Vaga liberamente in un vasto e antico mondo aperto, ricco di una profonda storia dimenticata. Esplora biomi unici e dalla grafica accattivante, ciascuno con le sue sfide e i suoi segreti da scoprire.

Scopri le potenti rune che incrementano le tue abilità, mentre la missione ti porta da fitte foreste a cime innevate, fino alle oscure cripte dove salverai i Guardiani perduti.

Scegli l’aspetto della tua volpe e le sue abilità in base al tuo stile di gioco, rendendo unico ogni playthrough.

Affronta formidabili nemici nel tentativo di salvare le leggendarie bestie guardiane, in sfide emozionanti, fatte di rompicapi.

  • Crea una volpe tutta tua con tantissime opzioni di personalizzazione.
  • Esplora un incredibile mondo aperto fra tante regioni diverse.
  • Purifica i Guardiani corrotti in incontri leggendari.
  • Acquisisci nuove abilità per superare le sfide.
  • Cerca le potenti rune per incrementare le tue abilità.
  • Arricchisci la meraviglia e il folklore di Spirit of the North con una nuova, emozionante avventura.

KIBORG, il brutale action roguelite arriva ad Aprile

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Il team di sviluppo Sobaka Studio ha annunciato che l’adrenalinico KIBORG sarà disponibile a partire dal 30 Aprile per PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series, Xbox One e PC.

I preorder sono attualmente disponibili per Xbox via Microsoft Store. Una demo è altresì disponibile su Steam. “Dopo aver trascorso diversi anni nello sviluppo di KIBORG e dopo il drastico cambiamento che abbiamo apportato dopo aver visto l’accoglienza riservata a KIBORG: Arena, ci sentiamo sollevati nell’annunciare il lancio”, ha dichiarato Dmitry Kachkov di Sobaka Studio in un comunicato stampa.

KIBORG è una miscela esplosiva di un brutale gioco d’azione, un rogue-lite infinitamente rigiocabile e un gioco di gestione del tempo basato sulla narrazione in un oscuro scenario di fantascienza. Invia i tuoi cloni in missioni generate proceduralmente e trasformali in dei cibernetici in pochi minuti mentre ti fai strada tra centinaia di mutanti assetati di sangue, criminali drogati e soldati meccanizzati. Raccogli risorse per potenziamenti permanenti, recluta alleati, stringi alleanze, ricerca tecnologie proibite e fai del tuo meglio per prepararti alla catastrofe inevitabile.

STORIA

Giocerai nei panni di Vasiliy – leader di una banda eterogenea di combattenti della resistenza su un pianeta prigione chiamato Sigma. Utilizzato per ospitare i criminali più pericolosi provenienti da tutti i sistemi stellari conosciuti, Sigma è ora bloccato in una quarantena infinita dopo la scoperta della Sostanza – una massa sempre adattabile di nanobot ribelli infettati da una maliziosa forma di vita aliena. Una generazione dopo, il pianeta è controllato da diverse fazioni che combattono per il dominio…All’inizio del gioco, Sigma viene scossa da un evento senza precedenti: una catastrofica violazione della Sostanza all’interno dell’unica mega-città del pianeta, che ospita non solo i detenuti, ma anche la dirigenza delle varie corporazioni che operano sul pianeta. Ora tutti sono prigionieri. Man mano che la situazione si aggrava e i sistemi tecnici che controllano la vita su Sigma iniziano a fallire, ogni fazione è per sé stessa.

STRUTTURA DEL GIOCO

In KIBORG l’orologio ticchetta sempre. Ogni missione che intraprendi ti costa un giorno, indipendentemente dai suoi risultati, e ogni settimana circa, una nuova calamità colpisce. Devi scegliere attentamente le tue azioni, bilanciando rischi e ricompense. Con ogni tua decisione, con ogni vittoria e ogni sconfitta, la storia va avanti. Non c’è uno schermo di “game over” da vedere e nessun salvataggio precedente da caricare. Devi imparare a vivere con le conseguenze delle tue azioni.

ROGUE-LITE

Le missioni sono per lo più generate proceduralmente. Non sai mai quali nemici e sfide affronterai. Con decine di tipi di nemici, centinaia di modificatori di combattimento e una moltitudine di incontri non combattivi, nessuna missione è uguale.

MEGLIO UCCIDERE ATTRAVERSO LA TECNOLOGIA

Vasiliy utilizza un pezzo di tecnologia futuristica chiamato La Culla per inviare i suoi cloni in ogni missione. Anche se un clone muore, Vasiliy rimane incolume. I cloni sono dotati di uno scheletro nano, che può assorbire la tecnologia dai nemici caduti e trasformarla in una varietà di impianti cibernetici. Ci sono sette slot per gli impianti e otto possibili impianti per ogni slot. Ciò porta a migliaia di combinazioni possibili in cui nessuna build è uguale. E tutte queste combinazioni sono visive: non solo cambiano il modo in cui Vasiliy combatte, ma anche il suo aspetto – qualcosa che quasi nessun rogue-lite ha fatto prima. E come se non bastasse, ci sono anche centinaia di miglioramenti – micro-impianti invisibili che non occupano slot – per perfezionare la tua build!

COMBATTIMENTO

Quando i pugni cominciano a volare, Vasiliy non è limitato solo alla tecnologia cibernetica. Il combattimento corpo a corpo è profondo quanto brutale, con una vasta gamma di opzioni difensive e offensive. Schiva, blocca e parry gli attacchi nemici, mescola diverse combo e attacchi speciali, usa l’ambiente circostante per devastare i tuoi nemici. Sferra vari attacchi corpo a corpo per ottenere un vantaggio sanguinario sui tuoi avversari o semplicemente sparagli in faccia con una delle tante potenti armi da fuoco. Ma gestisci attentamente le tue risorse: le munizioni sono scarse, le armi da mischia possono rompersi facilmente, le opzioni difensive consumano la tua stamina mentre gli attacchi speciali costano energia che ricarichi con gli attacchi di base.

PRENDITI UN MOMENTO DI RIPOSO

La tua base è la tua fortezza, un rifugio tra le missioni. Chatta con i tuoi alleati (tutti con personalità forti ed eclettiche), ascolta le loro conversazioni o le trasmissioni di notizie, medita nel giardino, ammira la tua collezione di trofei, allenati nella realtà virtuale. O crea potenziamenti per aiutarti in combattimento.

Annunciato The Sinking City Remastered

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Frogwares ha annuciato ufficialmente The Sinking City Remastered, edizione migliorata del titolo del 2019, in arrivo per PlayStation 5, Xbox Series e PC.

La rimasterizzazione sarà rilasciata come upgrade gratuito per i possessori di The Sinking City per PlayStation 5, Xbox Series e PC (via Steam). Non è stata tuttavia annunciata una data di uscita, tuttavia il titolo dovrebbe ragionevolmente uscire prima dell’arrivo di The Sinking City 2.

Originariamente pubblicato nel Giugno 2019 e sviluppato su Unreal Engine 4, l’imminente remaster troverà un upgrade visivo con l’Unreal Engine 5, promettendo un’esperienza visiva aggiornata insieme ad alcune migliorie quality of life. Le principali aggiunte alla remaster includono:

  • Gioco completamente rivisitato in Unreal Engine 5
  • Ambientazioni migliorate con livelli di dettaglio e oggetti aggiuntivi
  • Texture in 4K e riflessi migliorati
  • Aggiunta di una modalità fotografica
  • Supporto per l’upscaling DLSS, FSR e TSR

Recensione AVM FRITZ!Box 5690 Pro: Potenza e Versatilità con Wi-Fi 7

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Con l’introduzione del Wi-Fi 7 e lo sblocco in tante aree delle linee in fibra (non solo in zone bianche), stiamo assistendo a un significativo balzo in avanti in termini di prestazioni e capacità della infrastruttura internet italiana. Purtroppo nonostante la delibera cosiddetta “Modem Libero” di Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) sia entrata in vigore il 31 dicembre 2018 ancora tanti operatori, soprattutto su rete fibra FTTH, sono restii ad offrire la possibilità agli utenti di scegliere da soli il proprio modem. Ed è un peccato, perchè questo rischia di frenare le potenzialità della vostra rete, molto spesso limitata proprio da modem/router forniti dagli operatori. Laddove sia possibile invece scegliere il proprio modem router (ad esempio tramite Aruba) o qualora si decida di utilizzare un router di terze parti a valle del modem fornito dall’operatore, le potenzialità della rete fibra si moltiplicano esponenzialmente.

Oggi esaminiamo il FRITZ!Box 5690 Pro di AVM, quello che a tutti gli effetti potremmo considerare il best buy da battere per quanto riguarda il networking su fibra.

Unboxing

Il FRITZ!Box 5690 Pro di AVM si rivela particolarmente interessante sin dalla dotazione: la confezione infatti include oltre al router, alla manualistica rapida con voucher di connessione, un cavo DSL da 4 metri e un cavo LAN da 1,5 metri, due moduli SFP per gli standard GPON e AON e un cavo in fibra ottica LC/APC-LC/APC da 4 metri.

Design e caratteristiche

Il FRITZ!Box 5690 Pro si presenta con un design distintivo che segna un’evoluzione rispetto ai precedenti modelli AVM. Abbandonando la tradizionale forma orizzontale a cuneo, questo dispositivo adotta un form factor verticale che, pur mantenendo i classici colori bianco e rosso caratteristici del marchio, offre una presenza più moderna. Le dimensioni di 26,8 x 16,5 x 7,5 cm, e il peso di circa 1,5 kg sono generose, ma in generale lo sviluppo verticale ci è apparso di più facile gestione.

Sulla parte superiore troviamo i due pulsanti presenti su quasi tutti i prodotti Fritz!, uno dedicato alla gestione del Wi-Fi, che permette di attivare/disattivare rapidamente la rete wireless, e un pulsante “Connect” per facilitare la connessione di nuovi dispositivi tramite WPS e per altre funzioni avanzate come l’attivazione della modalità mesh con altri dispositivi FRITZ!. I due pulsanti sembrano integrati nella scocca del router, una scelta sicuramente molto interessante dal punto di vista stilistico.

Il pannello frontale ospita i quattro LED di stato che forniscono informazioni immediate sullo stato della connessione internet, della rete Wi-Fi, della telefonia e dell’alimentazione, assicurando un monitoraggio visivo continuo.

Specifiche tecniche

CaratteristicaSpecifiche
Dimensioni26,8 x 16,5 x 7,5 cm
Peso1,489 kg
Connettività InternetDSL fino a 300 Mbps (Supervectoring), FTTH (GPON/AON)
Porte di rete1x WAN/LAN 2,5 Gbps, 4x LAN Gigabit
Porte USB1x USB 3.1
Porte telefoniche1x analogica (RJ11/TAE)
Wi-FiTri-band (2,4 + 5 + 6 GHz)
Standard Wi-FiWi-Fi 7 (5 GHz, 6 GHz), Wi-Fi 6 (2,4 GHz)
Velocità Wi-Fi teorica11,53 Gbps (6 GHz), 5,76 Gbps (5 GHz), 1,2 Gbps (2,4 GHz)
AntenneTecnologia 4×4 MIMO su tutte le bande
ProcessoreQuad-core Cortex A73 a 2,2 GHz
Smart HomeDECT ULE, Zigbee, Matter (predisposto)
TelefoniaBase DECT per 6 telefoni cordless
Consumo energeticocirca 13,2 Watt
Prezzo di listino369€ (349 euro su su Amazon.it)

Connettività e porte

Il 5690 Pro rappresenta la soluzione più versatile nella gamma AVM, offrendo una connettività estremamente flessibile che lo rende adatto a diversi scenari di utilizzo.

Sul retro troviamo:

  • 1 porta WAN/LAN da 2,5 Gbps (configurabile come WAN o come porta LAN ad alta velocità)
  • 4 porte LAN Gigabit Ethernet
  • 1 porta DSL per connessioni VDSL fino a 300 Mbps (con supporto supervectoring)
  • 1 slot SFP per connessioni in fibra ottica (GPON/AON)
  • 1 porta USB 3.1 per collegare dispositivi di storage, stampanti o modem 4G/5G
  • 1 porta analogica (a/b) per telefono, fax o segreteria telefonica

La versatilità di questo router emerge proprio dalla sua capacità di adattarsi a diverse tipologie di connessione: può essere utilizzato con una linea DSL tradizionale, con una connessione in fibra ottica diretta (FTTH) tramite lo slot SFP, o come router puro collegato a un modem esterno tramite la porta WAN da 2,5 Gbps.

Un aspetto da notare è che, sebbene il dispositivo supporti sia connessioni GPON che AON, manca la compatibilità con lo standard XGS-PON utilizzato per le connessioni in fibra a 10 Gbps. Questa limitazione potrebbe rappresentare un problema di future-proofing per chi prevede di passare a questo tipo di connessione nei prossimi anni. Un’altra limitazione riguarda la presenza di una sola porta LAN con velocità fino a 2,5 Gbps, mentre le altre quattro porte LAN sono limitate a 1 Gbps. Questo può rappresentare un collo di bottiglia per chi dispone di una connessione internet superiore a 1 Gbps e desidera distribuirla a più dispositivi cablati ad alta velocità.

Inoltre, la porta da 2,5 Gbps è configurabile come WAN o LAN, ma non entrambe contemporaneamente. Questo significa che, se utilizzata come ingresso WAN (ad esempio, per una connessione in fibra tramite ONT esterno), non sarà disponibile come porta LAN ad alta velocità per i dispositivi di rete. Per un device come questo, la scelta di non optare per una porta 10Gbps ci è parsa decisamente limitante, considerando che oramai anche in Italia operatori come Iliad hanno iniziato a commercializzare connessioni FTTH 5Gbit.

Prestazioni Wi-Fi 7

Il fiore all’occhiello del FRITZ!Box 5690 Pro è senza dubbio il supporto al Wi-Fi 7 (802.11be), l’ultima generazione dello standard wireless che promette prestazioni mai viste prima.

Il 5690 Pro è un router tri-band che opera su tre frequenze: 2,4 GHz, 5 GHz e 6 GHz. La presenza della banda 6GHz è una delle più importanti differenze rispetto all’altro top di gamma di AVM, il FRITZ!Box 7690 poichè garantisce generalmente velocità più elevate e una minore congestione in caso di zone molto “affollate” di connessioni come ad esempio in condominio.

È importante notare che il Wi-Fi 7 è disponibile solo sulle bande a 5 GHz e 6 GHz, mentre la banda a 2,4 GHz supporta fino al Wi-Fi 6. Secondo AVM, questa scelta è stata fatta perché il contributo del Wi-Fi 7 sulla banda a 2,4 GHz sarebbe stato minimo, rappresentando solo circa l’1% della velocità totale, mentre avrebbe aumentato il consumo energetico.

Le velocità teoriche offerte sono impressionanti:

  • Banda a 6 GHz: fino a 11,53 Gbps
  • Banda a 5 GHz: fino a 5,76 Gbps
  • Banda a 2,4 GHz: fino a 1,2 Gbps

Per un totale teorico di oltre 18 Gbps di throughput wireless.

Smart Home e domotica

Il FRITZ!Box 5690 Pro rappresenta un significativo passo avanti nella strategia di AVM per il mercato della domotica. Mentre i precedenti modelli si limitavano al supporto DECT ULE per i dispositivi smart home, il 5690 Pro integra anche un gateway Zigbee e supporta lo standard Matter (tramite aggiornamenti futuri).

Questa espansione delle capacità smart home permette di gestire un ecosistema molto più ampio di dispositivi direttamente dal router, senza necessità di hub aggiuntivi. È possibile controllare lampadine intelligenti, termostati, sensori e altri dispositivi compatibili con Zigbee o DECT ULE tramite l’interfaccia web del FRITZ!Box o l’app FRITZ!App Smart Home.

Il router supporta fino a 50 dispositivi DECT ULE, offrendo una buona scalabilità per sistemi domotici di media complessità. L’integrazione con prodotti popolari come Philips Hue rappresenta un notevole vantaggio per chi ha già investito in questi ecosistemi.

Telefonia e multimedialità

La base DECT integrata permette di collegare fino a sei telefoni cordless, trasformando il router in una vera e propria centralina telefonica. È possibile configurare fino a cinque segreterie telefoniche, gestire rubrica e registro chiamate, e ricevere notifiche di chiamate perse.

Sul fronte multimediale, il FRITZ!Box 5690 Pro funge da media server, consentendo la condivisione di musica, foto e video nella rete domestica. La porta USB 3.1 permette di collegare unità di archiviazione esterne per creare un NAS domestico di base.

Le prestazioni della porta USB sono buone, con velocità di lettura fino a 59 MB/s e di scrittura fino a 46 MB/s misurate con un’unità SSD esterna. Queste prestazioni rappresentano un significativo miglioramento rispetto ai modelli precedenti, consentendo lo streaming di contenuti multimediali in alta definizione senza problemi.

FRITZ!OS e interfaccia utente

L’interfaccia di gestione FRITZ!OS rimane uno dei punti di forza dei prodotti AVM. Sebbene visivamente non abbia subito grandi cambiamenti nel corso degli anni, mantiene una notevole facilità d’uso abbinata a funzionalità complete e avanzate.

Il pannello di controllo offre una panoramica immediata dello stato della connessione, con informazioni dettagliate sul traffico, sui dispositivi connessi e sulle prestazioni della rete. La configurazione è guidata e ben documentata, rendendo accessibili anche funzionalità complesse a utenti con conoscenze tecniche limitate.

Tra le funzionalità di rete avanzate troviamo:

  • Supporto VPN (IPSec e WireGuard)
  • Firewall con funzionalità avanzate
  • Controllo parentale
  • Gestione della rete ospiti
  • Prioritizzazione del traffico
  • Monitoraggio dettagliato delle prestazioni
  • Supporto IPv6

Gli aggiornamenti firmware sono frequenti e semplici da implementare, con la possibilità di configurare aggiornamenti automatici per mantenere il sistema sempre sicuro e aggiornato.

Confronto: FRITZ!Box 5690 Pro vs FRITZ!Box 7690

Il FRITZ!Box 7690 e il 5690 Pro rappresentano i modelli più avanzati della gamma AVM, ma con alcune differenze significative che vale la pena analizzare per capire quale possa essere il modello più adatto alle proprie esigenze.

Confronto delle specifiche

CaratteristicaFRITZ!Box 5690 ProFRITZ!Box 7690
DesignVerticaleOrizzontale
ConnettivitàDSL + FTTH (GPON/AON)Solo DSL
Porte di rete1x WAN/LAN 2,5 Gbps, 4x LAN 1 Gbps1x WAN/LAN 2,5 Gbps, 1x LAN 2,5 Gbps, 2x LAN 1 Gbps
Porte telefoniche1x analogica2x analogiche
USB1x USB 3.11x USB 2.0
Wi-FiTri-band (2,4 + 5 + 6 GHz)Dual-band (2,4 + 5 GHz)
Standard Wi-FiWi-Fi 7 (5/6 GHz), Wi-Fi 6 (2,4 GHz)Wi-Fi 7 (2,4/5 GHz)
Processore4x Cortex A73 a 2,2 GHz4x Cortex A53 a 1,1 GHz
Prezzo indicativo~430€~275€
Montaggio a pareteNo
Consumo energeticoPiù elevatoPiù basso

Differenze hardware

Partiamo dalle differenze più evidenti nella configurazione hardware:

  • Porte di rete: Il 7690 offre 2 porte a 2,5 Gbps (1 WAN/LAN e 1 LAN) più 2 porte LAN a 1 Gbps, mentre il 5690 Pro ha 1 porta WAN/LAN a 2,5 Gbps e 4 porte LAN a 1 Gbps. Questo significa che il 7690 mantiene una porta a 2,5 Gbps disponibile come LAN anche quando si utilizza la WAN.
  • Connettività: Il 5690 Pro è dotato sia di modem DSL che di slot SFP per la fibra ottica, permettendo entrambe le connessioni. Il 7690 dispone solo del modem DSL.
  • Porte telefoniche: Il 7690 ha 2 porte analogiche, mentre il 5690 Pro ne ha solo 1.
  • USB: Il 5690 Pro ha una porta USB 3.1, mentre il 7690 dispone di una porta USB 2.0.
  • Wi-Fi: Il 5690 Pro è tri-band con supporto per le bande 2,4/5/6 GHz (Wi-Fi 6 a 2,4 GHz e Wi-Fi 7 a 5/6 GHz), mentre il 7690 è dual-band con 2,4/5 GHz, entrambe con Wi-Fi 7.
  • Processore: Il 5690 Pro utilizza un processore più potente con 4 core Cortex A73 a 2,2 GHz, mentre il 7690 ha 4 core Cortex A53 a 1,1 GHz.

Prestazioni nei test

Metodologia di Test

I test sono stati condotti in diverse condizioni:

  • Distanza ravvicinata (1 metro dal router, senza ostacoli)
  • Distanza media (5-10 metri, con ostacoli come pareti e soffitti)
  • Utilizzo di diversi dispositivi client (smartphone, laptop, tablet)
  • Test su diverse bande di frequenza (2,4 GHz, 5 GHz, 6 GHz)
  • Misurazione sia della velocità di download che di upload

Confronto tra Bande di Frequenza

Un aspetto interessante emerso dai test è il comportamento delle diverse bande di frequenza:

  • La banda a 6 GHz offre le velocità più elevate a distanza ravvicinata, ma soffre maggiormente quando ci sono ostacoli
  • La banda a 5 GHz rappresenta un buon compromesso tra velocità e copertura
  • La banda a 2,4 GHz, pur essendo limitata al Wi-Fi 6 e quindi a velocità inferiori, offre la migliore copertura e stabilità del segnale, soprattutto in presenza di ostacoli

Risultati dei Test di Velocità

Test a Distanza Ravvicinata (1 metro) 6ghz

I test condotti a distanza ravvicinata mostrano le prestazioni ottimali del router, in condizioni ideali:

Con dispositivi di ultima generazione come OnePlus 11 dotati di WiFi 7, il FRITZ!Box 5690 Pro raggiunge velocità impressionanti di circa 2373 Mbps sia in trasmissione che in ricezione. Con l’iPhone 16 Pro Max, le prestazioni sono leggermente inferiori ma comunque eccellenti, con 1501 Mbps in trasmissione e 1251 Mbps in ricezione.

Test a Distanza Media (5 metri, con ostacoli)

Quando si aumenta la distanza e si introducono ostacoli come pareti o soffitti, le prestazioni diminuiscono in modo significativo:

A 5 metri di distanza, con un soffitto in cemento tra il router e il dispositivo client, la velocità di trasmissione su 6ghz scende a 715 Mbps per lo OnePlus 11 e a 433 Mbps per l’iPhone 16 Pro Max. A questa distanza il divario di prestazioni tra 5ghz e 6ghz si inverte, con le prestazioni del 5Ghz che arrivano a 1080 per OnePlus e 890, per iPhone.

La differenza tra le due bande (5 GHz e 6 GHz) è spiegata dalla minore penetrazione delle onde di frequenza più alte attraverso gli ostacoli.

Test a Distanza Media (10 metri, con ostacoli) 6Ghz

A 10 metri di distanza, vediamo come la banda 6Ghz sia del tutto insufficiente. In questo caso utilizzando una banda 5Ghz otteniamo risultati migliori con OnePlus 11 che raggiunge una velocità di download di 262Mbits, mentre sui 6ghz abbiamo abbene 64. .

Una delle funzionalità più interessanti del Wi-Fi 7 implementata in questo router è il Multi-Link Operation (MLO), che permette ai dispositivi compatibili di connettersi simultaneamente su più bande di frequenza, combinando il throughput disponibile per ottenere velocità più elevate e maggiore stabilità. Nei test con dispositivi compatibili come l’iPhone 16 Pro Max, si è potuta osservare la connessione simultanea alle bande a 5 GHz e 6 GHz, con velocità aggregate che hanno superato i 2,4 Gbps.

Compatibilità con operatori telefonici

Un aspetto importante da considerare è la compatibilità con i diversi operatori telefonici, specialmente per quanto riguarda la connessione in fibra ottica. Questo è un punto che può creare qualche frustrazione agli utenti.

Alcuni test hanno evidenziato difficoltà nell’utilizzo del modulo SFP GPON con certi provider. Ad esempio, mentre con alcuni operatori come TIM sembra possibile ottenere una connessione funzionante, con altri come Wind o Iliad la configurazione risulta più problematica. Nel caso specifico di Sunrise in Svizzera, è stato riportato che l’operatore supporta esclusivamente il Fritz!Box 5530 sulle proprie reti, rendendo impossibile l’utilizzo del 5690 Pro in modalità diretta.

In questi casi, è comunque possibile utilizzare il 5690 Pro in cascata, collegandolo alla porta da 2,5 Gbps del modem dell’operatore. Questo approccio, sebbene non ottimale, permette comunque di sfruttare le avanzate funzionalità Wi-Fi e di rete del dispositivo AVM.

Consumo energetico

Il consumo energetico è un aspetto spesso trascurato ma importante nelle valutazioni dei dispositivi di rete, considerando che restano accesi 24/7. Il FRITZ!Box 5690 Pro consuma circa 13,2 watt in standby, un valore leggermente superiore rispetto ad altri modelli della gamma AVM. Questo consumo più elevato è probabilmente dovuto alla maggiore potenza di elaborazione e alle funzionalità avanzate offerte dal dispositivo.

Sicurezza e protezione della rete

La sicurezza è sempre stata un punto di forza dei prodotti AVM, e il 5690 Pro non fa eccezione. Il router implementa diverse funzionalità per proteggere la rete domestica:

  • Firewall integrato con monitoraggio avanzato del traffico
  • Crittografia WPA3 per le reti wireless
  • VPN sicura con supporto per IPSec e WireGuard per connessioni remote protette
  • Rete ospiti separata con possibilità di limitare l’accesso alla rete locale
  • Controllo parentale completo con programmazione oraria dell’accesso a internet
  • Aggiornamenti automatici per correggere vulnerabilità di sicurezza
  • MyFRITZ! per accedere in modo sicuro al FRITZ!Box da remoto

Queste funzionalità offrono un livello di protezione solido sia per utenti domestici che per piccole aziende, senza necessità di hardware o software aggiuntivi.

Commento finale

Il FRITZ!Box 5690 Pro si conferma come uno dei router più completi e versatili attualmente sul mercato. La combinazione di Wi-Fi 7 tri-band, supporto per connessioni DSL e fibra ottica, e funzionalità avanzate per smart home e telefonia lo rendono una soluzione all-in-one estremamente interessante per utenti esigenti.

Il 5690 Pro rappresenta indubbiamente un investimento importante, ma offre prestazioni e funzionalità che lo proiettano nel futuro. È particolarmente consigliato a chi ha una connessione in fibra ottica ad alta velocità, dispone di dispositivi compatibili con Wi-Fi 7 e 6 GHz, e vuole sfruttare le funzionalità smart home senza necessità di hub aggiuntivi.

Per chi ha esigenze meno spinte o un budget più limitato, il FRITZ!Box 7690 rappresenta una valida alternativa che mantiene molte delle funzionalità avanzate a un prezzo più accessibile, sacrificando principalmente il supporto alla banda a 6 GHz e alla connettività in fibra ottica diretta, ma offrendo Wi-Fi 7 su entrambe le bande supportate.

In definitiva, il FRITZ!Box 5690 Pro si conferma come un prodotto premium che stabilisce un nuovo standard per i router di fascia alta, combinando prestazioni elevate e versatilità in un unico dispositivo. Insomma il router definitivo che stavamo aspettando.

Death Stranding supera i 20 milioni di giocatori: un traguardo storico

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Dal debutto nel 2019 su PlayStation 4, Death Stranding ha percorso molta strada. Oggi, a distanza di oltre cinque anni, Kojima Productions annuncia un traguardo di prestigio: oltre 20 milioni di giocatori hanno preso parte all’esperienza creata da Hideo Kojima.

La notizia arriva in occasione del panel speciale tenuto al SXSW 2025, dove Kojima è salito sul palco insieme a Norman ReedusTroy Baker e Woodkid per presentare le ultime novità su Death Stranding 2: On the Beach, incluso un nuovo trailer.

Una community globale da 20 milioni di “porters”

Il risultato impressionante è frutto di una strategia di espansione continua e capillare. Dopo il lancio su PS4, il gioco è arrivato anche su PCPlayStation 5Xbox Series X|SAmazon Luna e persino iOS. Un allargamento della base utente che ha trasformato una produzione d’autore in un vero blockbuster globale.

Va precisato che il numero di “20 milioni di porters” non equivale esattamente a copie vendute: include anche le sessioni di gioco tramite servizi come PC Game Pass, le versioni distribuite gratuitamente su Epic Games Store e le offerte su altre piattaforme. Tuttavia, il traguardo resta notevole e testimonia l’impatto crescente del titolo.

Un cult cross-generazionale

Con un cast stellare guidato da Norman ReedusLéa SeydouxMads MikkelsenGuillermo del Toro e Margaret QualleyDeath Stranding ha saputo distinguersi grazie a un gameplay atipico, una narrativa densa di simbolismi e un’identità artistica fuori dagli schemi.

La versione Director’s Cut, ora disponibile su tutte le principali piattaforme, ha ulteriormente consolidato l’eredità del titolo, ampliandone i contenuti e l’accessibilità. E con il documentario Hideo Kojima: Connecting Worlds disponibile su Disney+, anche chi vuole scoprire il dietro le quinte può farlo.

Il futuro si chiama On the Beach

Il momento non potrebbe essere migliore per questo annuncio: Death Stranding 2: On the Beach è attualmente in pre-order esclusivo per PS5, con uscita fissata al 26 giugno 2025.

Nel nuovo capitolo ritroveremo ReedusSeydoux e Baker, affiancati da Elle FanningShioli Kutsuna e persino George Miller, regista premio Oscar. Il gioco promette di espandere l’universo narrativo creato da Kojima, restando fedele alla sua visione unica e inconfondibile.

Un ponte tra le generazioni di videogiocatori

Il traguardo dei 20 milioni di giocatori rappresenta molto più di una semplice cifra: è il simbolo di un gioco che, partito come esperimento autoriale, è riuscito a connettere milioni di utenti in tutto il mondo, proprio come il suo protagonista Sam Porter Bridges. Ora l’attesa si sposta sul sequel, ma una cosa è certa: Death Stranding è ormai un classico moderno

MindsEye ha una data di uscita

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Il publisher IO Interactive ed il team di sviluppo Build A Rocket Boy hanno annunciato che MindsEye arriverà il prossimo 10 Giugno per PlayStation 5, Xbox Series e PC via Steam.

Realizzato dalla software house fondata da Leslie Benzie, ex di Rockstar Games, MindsEye è un thriller d’azione/avventura sci-fi per giocatore singolo, ambientato nella città fittizia di Redrock. Il titolo offre combattimenti intensi in cui ogni decisione determina la sopravvivenza. I giocatori si cimentano in scontri sparatutto in terza persona, affrontando nemici che coordinano gli attacchi, li stanano dalle coperture e sciamano con una forza schiacciante. Il successo dipende dalla rapidità di pensiero, dal posizionamento tattico e dall’utilizzo dell’ambiente e di un drone compagno per avere la meglio.

Vesti i panni di Jacob Diaz, un ex soldato a cui è stato installato il misterioso impianto neurale MindsEye, che lo tormenta con i ricordi frammentati della missione sotto copertura che ha cambiato per sempre la sua vita. Lotta per scoprire la verità in un mondo in mano alle intelligenze artificiali, agli esperimenti tecnologici e a un potere militare fuori controllo. Jacob non è l’unico in cerca di risposte: ci sono forze nascoste nell’ombra che potrebbero essere più potenti e pericolose di quanto lui creda. Preparati ad affrontare combattimenti serrati a terra, al volante o in aria, in cui ogni scelta farà la differenza tra la vita e la morte.

I preordini per le copie fisiche e digitali (anche su Steam) sono già disponibili. Oltre al gioco completo, gli utenti che preordineranno MindsEye riceveranno un upgade alla Deluxe Edition che include il “Premium Pass”, l’arma Thorn e Kepler yellowjacket “Deluxe”, la skin per il gilet Jacob “Future”, la skin per il veicolo Silva Sedan “Future” e la skin per il drone compagno DC2 “Future”.

Gli utenti che acquisteranno MindsEye avranno anche accesso a missioni bonus costruite in ARCADIA, lo strumento di costruzione e distribuzione personalizzata di Build A Rocket Boy che permette “la creazione rapida di contenuti AAA, consentendo la consegna di nuovi gameplay frequentemente”.

The Legend of Heroes: Trails beyond the Horizon arriva in Occidente

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NIS America ha annunciato ufficialmente che The Legend of Heroes: Trails beyond the Horizon, noto anche come The Legend of Heroes: Kai no Kiseki – Farewell O Zemuria, arriverà in Occidente entro la fine dell’anno.

Il titolo, previsto per PlayStation 5, PlayStation 4, Nintendo Switch e PC (via Steam), proseguirà la storia di Trails through Daybreak, il cui secondo capitolo è arrivato in Europa qualche settimana fa. Trails beyond the Horizon ha esordito per PlayStation 5 e PlayStation 4 lo scorso 26 Settembre in Giappone ed Asia, seguito dalla versione PC per il territorio orientale il 23 Gennaio.

Van Arkride e i membri della Arkride Solutions sono tornati, e questa volta è in gioco il futuro dell’intero continente zemuriano! Gli abitanti di Zemuria attendono con il fiato sospeso il lancio della prima incursione dell’umanità nello spazio. Un improvviso invito di Marduk a collaborare a un’esercitazione di alta tecnologia mette Van, il cavaliere Ashen Rean Schwarzer e padre Kevin Graham in rotta di collisione con i segreti che stanno alla base di Zemuria.

Le loro strade possono divergere, ma la domanda finale rimane la stessa: cosa c’è oltre il confine dell’orizzonte?

Caratteristiche principali

  • Tutti i sentieri portano qui – I sentieri di tutta Zemuria si intrecciano con una posta in gioco più alta che mai, mentre la serie Trails entra nel suo capitolo finale!
  • Gameplay evoluto – Nuove meccaniche di gioco come i comandi Shard, il Risveglio e lo Z.O.C. che blocca il tempo offrono una quantità di opzioni senza precedenti sia nelle battaglie campali che in quelle di comando!
  • Squadre da sogno – Riunite alleati da tutta Calvard e oltre e ponete fine alle macchinazioni di Ouroboros nel Grim Garten, un dungeon che potrete affrontare con il vostro gruppo personalizzato!

Edizione limitata

L’attesissima uscita sarà disponibile anche in un bundle in edizione limitata, contenente una copia dell’edizione deluxe di The Legend of Heroes: Trails beyond the Horizon, un art book, una mini colonna sonora originale, uno SteelBook e un orologio acrilico “Grim Timekeeper”, il tutto contenuto in una scatola da collezione.

Square Enix festeggia i 25 anni di Final Fantasy IX con un sito speciale

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Square Enix ha lanciato un sito web speciale per celebrare il 25° anniversario di Final Fantasy IX, che verrà celebrato per la precisione il prossimo 7 Luglio.

Il sito fa da preludio ad una ricca proposta di progetti per la ricorrenza, che comprenderanno nuovi prodotti di merchandising e collaborazioni.

Di seguito vi riassumiamo quanto finora annunciato, per festeggiare in modo speciale Final Fantasy IX:

Final Fantasy IX è uscito per la prima volta su PlayStation il 25 Luglio 2000, totalizzando oltre 8,9 milioni di unità vendute in tutto il mondo. Molteplici le ragioni del successo dello storico JRPG, soprattutto legate al ritorno ad un setting più medievale rispetto ai capitoli precedenti. Da molto tempo si vocifera di un possibile remake, rumor alimentato da un leak proveniente dal listino di Nvidia GeForce Now. Ad oggi non si sono state conferme ufficiali da parte di Square Enix: le celebrazioni potrebbero essere il pretesto per l’annuncio?

Ghost of Yotei: nuovi dettagli sulla trama e sul gameplay

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Dopo l’annuncio avvenuto lo scorso settembre, Ghost of Yotei è tornato a far parlare di sé grazie all’aggiornamento della pagina ufficiale PlayStation, che rivela i primi dettagli concreti sul nuovo capitolo firmato Sucker Punch. Ambientato 300 anni dopo gli eventi di Ghost of Tsushima, il gioco segnerà un netto cambio di rotta rispetto alla precedente avventura con protagonista Jin Sakai.

Il sequel sarà ambientato in un Giappone profondamente diverso, e con esso anche il volto del protagonista cambia: Atsu, una guerriera animata dalla rabbia e dalla determinazione, sarà il nuovo volto della leggenda dello Spettro.

La storia di Atsu: vendetta, sopravvivenza e libertà d’azione

La sinossi ufficiale ci introduce a un’ambientazione inedita e personale. Ghost of Yotei racconterà la storia di Atsu, sopravvissuta al massacro della sua famiglia, ora determinata a inseguire chi ne ha distrutto la vita. Il suo viaggio sarà alimentato dalla vendetta, ma anche dalla necessità di sopravvivere, prendendo parte a incarichi e taglie per raccogliere risorse lungo la strada.

La narrazione sarà legata al gameplay: come Atsu combatterà, sopravvivrà e costruirà la propria leggenda dipenderà dalle scelte del giocatore. Un’impostazione che sembra voler dare maggiore enfasi alla libertà d’azione e all’evoluzione del personaggio.

Nuove armi e meccaniche di gioco

Tra le novità più interessanti svelate da PlayStation troviamo un arsenale ampliato, pensato per rendere l’esperienza di combattimento ancora più dinamica. Atsu potrà infatti utilizzare ōdachi, kusarigama e anche le doppie katane, una delle richieste più frequenti da parte della community dopo il primo capitolo.

Confermati anche miglioramenti alle meccaniche e nuove funzionalità di gameplay, anche se – come fa notare la stessa pagina ufficiale – si tratta di evoluzioni attese per un titolo di nuova generazione. Tra le caratteristiche già annunciate in precedenza c’è anche un mondo aperto meno ripetitivo, segno che Sucker Punch ha voluto ascoltare i feedback dei giocatori.

Uscita prevista nel 2025, ma ancora senza data

Ghost of Yotei arriverà nel corso del 2025, anche se una data precisa non è ancora stata comunicata. Il progetto resta avvolto da un certo riserbo, ma l’aggiornamento alla pagina ufficiale rappresenta un primo passo concreto verso il lancio del titolo.

Nel frattempo, possiamo solo immaginare come sarà questo nuovo viaggio nel Giappone feudale reimmaginato da Sucker Punch, con una protagonista tutta nuova e un’eredità importante da onorare.