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Destiny, nuove informazioni sull'equipaggiamento del nuovo DLC Raid

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Equipaggiatevi con i nuovi set.

Grazie ad un processo di data mining, emergono nuovi dettagli in merito all’equipaggiamento che sarà possibile ottenere tramite il completamento del nuovo Raid, acquistabile tramite DLC, per Destiny in arrivo ipoteticamente a Dicembre. Potete visualizzare le informazioni di cui stiamo parlando nel video in calce alla news, intanto vogliamo ricordarvi che il nuovo Raid prenderà il nome di “Crota’s End“; buona visione!
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Assassin’s Creed Unity, svelata la Steelbook Edition

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In esclusiva su Uplay.

Il nuovo titolo appartenente al franchise Assassin’s Creed in arrivo in esclusiva su PlayStation 4 ed Xbox One potrà essere acquistato, esclusivamente su Uplay, nella sua versione Steelbook Edition al costo di $65. All’interno di questa speciale edizione, oltre ad una copia del gioco, sarà possibile ottenere un CD con la colonna sonora, uno speciale artbook e, ovviamente, la preziosissima custodia in metallo.

Assassin's Creed Unity, svelata la Steelbook Edition

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In esclusiva su Uplay.

Il nuovo titolo appartenente al franchise Assassin’s Creed in arrivo in esclusiva su PlayStation 4 ed Xbox One potrà essere acquistato, esclusivamente su Uplay, nella sua versione Steelbook Edition al costo di $65. All’interno di questa speciale edizione, oltre ad una copia del gioco, sarà possibile ottenere un CD con la colonna sonora, uno speciale artbook e, ovviamente, la preziosissima custodia in metallo.

Deep Down, una nuova fase di sviluppo raggiunta

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Caccia ai Bug.

Nonostante la data di uscita del gioco non sia stata ancora confermata e quindi rimaniamo con un secco “2015”, il silenzio riguardo l’esclusiva PlayStation 4 è stato rotto da Yoshinori Ono, Producer presso Capcom in una intervista. Si è parlato dapprima degli inizi di Deep Down, con il team alla ricerca di novità presso il nuovo hardware a disposizione; successivamente la scelta del modello Free-to-Play ha creato la convinzione di offrire al gioco un tocco in più di qualità. 

Ono ha poi raggiunto la fase “calda” dell’intervista confermando che lo sviluppo va a gonfie e vele ma ha raggiunto uno stadio che lui chiama: ” Trial and Error” per cui si è alla ricerca del perfetto bilanciamento delle prestazioni generali. 

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Call of Duty: Advanced Warfare, pubblicati i requisiti minimi della versione PC

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Tanta Ram.

La pagina Steam di COD: Advaneced Warfare è in aggiornamento dopo che le informazioni sono trapelate sul forum ufficiale di gioco. Per giocare al titolo di Sledgehammer Games bisognerà avere almeno 6GB di Ram, ma di seguito riportiamo la lista completa dei requisiti minimi: 

-OS: Windows 7/8, 64-BIT 

-Processore: Intel® CoreTM i3-530 @ 2.93 GHz / AMD PhenomTM II X4 810 @ 2.80 GHz o migliore

-Memoria: 6GB Ram

-Grafica: NVIDIA® GeForce® GTS 450 @ 1GB / ATI® Radeon™ HD 5870 @ 1GB o migliore

-Hard-Disk: 55 GB di spazio libero richiesto 

 

I giocatori che hanno provato l’episodio Ghosts rilasciato l’anno scorso lamentavano una scarsa ottimizzazione generale del titolo e il costante problema di avere poca Ram a disposizione. 6GB richiesti come requisiti minimi sono tanti, contando che 8 GB attualmente sono lo standard per i consigliati; sarà curioso quindi osservare come sarà renderizzato il mondo di gioco. 

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Assassin’s Creed: Unity, la demo attuale soffre di cali del frame rate su Xbox One

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Assassin’s Framerate.

Attualmente Assassin’s Creed: Unity è in fase di rifinitura per il lancio del 13 novembre, però una demo continua a girare tra gli stand delle piccole fiere e tra queste, un utente di Neogaf, tale Jindrax ha avuto modo di provare il titolo di Ubisoft. Stiamo parlando del FACTS 2014 che si è tenuto in Belgio. Jindrax ha confermato che graficamente su Xbox One Unity risulta spettacolare, ma ha notato frequenti cali di frame rate, soprattutto durante i combattimenti. 
C’è da dire però che le demo spesso sono porzioni acerbe e non aggiornate del titolo originale e che quindi la versione attuale che attendiamo per il rilascio potrebbe essere molto più stabile. 

 

Assassin's Creed: Unity, la demo attuale soffre di cali del frame rate su Xbox One

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Assassin’s Framerate.

Attualmente Assassin’s Creed: Unity è in fase di rifinitura per il lancio del 13 novembre, però una demo continua a girare tra gli stand delle piccole fiere e tra queste, un utente di Neogaf, tale Jindrax ha avuto modo di provare il titolo di Ubisoft. Stiamo parlando del FACTS 2014 che si è tenuto in Belgio. Jindrax ha confermato che graficamente su Xbox One Unity risulta spettacolare, ma ha notato frequenti cali di frame rate, soprattutto durante i combattimenti. 
C’è da dire però che le demo spesso sono porzioni acerbe e non aggiornate del titolo originale e che quindi la versione attuale che attendiamo per il rilascio potrebbe essere molto più stabile. 

 

Dragon Ball Xenoverse, confermata la data di uscita per il Giappone

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Anche su PC!

Nel Sol Levante le avventure di Goku e i suoi amici per PC; X360, XOne; PS3 e PS4 arriveranno il 5 febbraio; mentre per la versione Europea non è stato confermato ancora nulla. 
Sul fronte delle buone notizie c’è anche un’altra conferma: Vegito, Goku e Vegeta Super Sayan 4 ci sono e saranno personaggi giocabili. 

 

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Recensione Driveclub, il social a metà

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DriveClub09

Tanto rumore per nulla?

Versione testata PlayStation 4.

Se la prima impressione fosse veramente ciò che conta davvero, Driveclub avrebbe dovuto ricevere una pesantissima bocciatura. L’8 novembre, infatti, ben poco era rimasto di quanto promesso in un anno e mezzo di marketing a tappeto, di ricerche e dati sulla team generation, di conferenze stampa altisonanti, in cui veniva scomodata anche quella sonnacchiosa stampa generalista che di solito guarda ai videogiochi solo per criticarne la violenza. Al nostro primo avvio il titolo di Evolution Studios si è presentato con un menù di gioco in gran parte “spento” e le sole modalità di gara in singolo a poterci fare compagnia. Una desolazione triste e avvilente.

Gli ultimi dieci giorni sono così trascorsi tra scuse e patch, aggiornamenti e ritardi (ancora niente PS Edition e condizioni metereologiche dinamiche, ndr), test di diagnostica e nuove scuse. Un turbillon di dichiarazioni e piccole novità. E qualcosa rispetto al lancio è effettivamente cambiato e migliorato, ma il titolo di corse esclusivo di PlayStation 4 ha ancora diversi problemi di affidabilità.

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Primi test e galleria del vento

Abbiamo già detto di come il primo impatto con la versione “completa” di Driveclub sia stato disorientante. Superato però il disappunto iniziale per l’impossibilità di connetterci ai server del gioco, abbiamo provato a dare un’occhiata a ciò che ci veniva messo a disposizione offline. Dopo una semplice gara introduttiva a bordo di una Mercedes A-45 Amg, che ci ha permesso di guadagnare le prime tre stelle per le modalità Tour, era abbastanza chiaro che, al contrario del resto, il livello tecnico promesso nel corso delle prove del mese scorso era stato pienamente mantenuto.

Accedendo poco dopo al menù principale, privato delle funzionalità online, abbiamo inizialmente tre sole opzioni, se si esclude il menù delle impostazioni (dove regolare, oltre a cambio, comandi e audio, anche i molteplici elementi dell’interfaccia di gara). Nel Garage possiamo subito iniziare a scorrere le 50 auto, tutte europee, a nostra disposizione (51 se si consedera la Mercedes-Amg Gt S disponibile gratuitamente al lancio), divise in cinque categorie. La maggior parte dei veicoli sono inizialmente bloccati: sarà compito del giocatore accumulare fama per accrescere il proprio livello pilota ed accedere alla auto più potenti. Qui abbiamo poi la possibilità di personalizzare la livree dei nostri bolidi, atraverso 5 diversi slot validi indifferentemente per tutte le vetture: uno è dedicato alla verniciatura per il club (solo se si è proprietari una squadra, ma in gara è utilizzabile solo quando si è online), le altre quattro liberamente modificabile attraverso temi con variazioni più o meno originali. Niente che dia un immenso spazio alla fantasia, ma quanto basta a riuscire a distinguersi dalla massa.

La seconda opzione disponibile è il profilo giocatore, dove possiamo verificare statistiche e progressi negli elogi. Si tratta di obiettivi specifici che forniscono importanti bonus di punteggio (fama) utili a salire di livello: “fedeltà” ad un certo costruttore, azione di gara come derapate e sorpassi, completamento di eventi di una determinata tipologia… Tutto, compresa la preferenza per un tracciato piuttosto che per un altro, concorre ad ottenere determinati elogi. Nel profilo, sezione “altro”, possiamo anche personalizzare il nostro alter ego, con poche opzioni che coprono più o meno egregiamente tutte le necessità di genere e provenienza. Gli altri sottomenù, che riguardano classifiche, club (posizione all’interno del club attuale, inviti, club degli amici) e sfide, potranno essere disponibili solo quando andremo online (le sfide, di cui tanto bene abbiamo sentito parlare, ci sono ancora del tutto sconosciute).

Tornando al menù principale, abbiamo infine un’ultima casella a disposizione con i server down: guida. Siamo dunque nel cuore di Driveclub, ma anche qui, purtroppo, dobbiamo fare i conti con un multiplayer inizialmente irragiungibile. Senza indugiare troppo sulla sezione eventi singoli, che, come suggerisce il nome, ci mette alla prova su uno dei 55 tracciati disponibili (in 27 location dislocate tra Canada, Cile, India, Norvegia e Scozia) con gare (circuito o sprint), prove a tempo e derapate, i nostri primi giorni con il titolo Evolution Studios si sono concentrati sulla modalità Tour.

Prove libere

Il tour è la modalità in singolo principale di Driveclub, quella che, al momento dell’uscita della Ps Plus Edition, distinguerà (insieme al numero di vetture) la versione completa da quella “gratuita”. Si tratta di una sorta di carriera del nostro pilota, che potrà competere con le diverse categorie di vetture su tutti i tracciati e con avversari di ogni livello di difficoltà. Scopo principale degli eventi proposti, che ci metteranno di fronte alle stesse tipologie di gare presenti negli eventi singoli, non sarà però sempre la vittoria, bensì il raggiungimento di determinati obiettivi via via più complicati (podio, tempo sul giro, velocità massima o media, traiettoria ideale). Ciascuna gara singola dà così accesso a tre stelle (una per ognuno dei tre obiettivi disponibili) mentre, in caso di campionato a due o tre gare, le stelle disponibili diventeranno due per ciascuna gara e, rispettivamente, due o tre per il raggiungimento degli obiettivi del campionato. Le stelle disponibili sono in totale 225 e gli eventi si sbloccheranno via via che ne guadagneremo un determinato numero. I campionati da 3 gare, che mettono in palio 9 stelle, rappresentano l’evento finale di ciascuna categoria e, per poter proseguire, ci obbligano a raggiungere almeno il terzo posto finale in ognuna di queste cinque competizioni.

Con il prosieguo della carriera cambierà così non solo la velocità dell’intelligenza artificiale, ma anche la tipologia di macchine a nostra disposizione: si parte al livello più basso di difficoltà, contro avversari piuttosto lenti, a bordo delle maneggevoli e dolci auto compatte (come la Mini o la Clio), per passare a livelli di sfida maggiori con auto Sport (citiamo l’Audi TT), Performance (con le prime Ferrari, la California e la FF), Super (Audi R8 e monoposto BAC) e, infine, alle velocissime gare a bordo delle auto di categoria Iper (cui appartengono, per esempio, le due Pagani, Zonda e Huayra).

La difficoltà generale del pacchetto, pur trattandosi di un gioco di tipo marcatamente arcade, è decisamente buona, complice una cpu in grado di gettarsi in scontri ruota a ruota senza paura di finire fuori pista o di speronare l’avversario. L’aggressività è tale che alcuni sono arrivati a lamentarsi di un eccessivo agonismo, che finirebbe per danneggiare il giocatore senza motivo. Si tratta, però, di una percezione a nostro avviso falsata dalla visuale di gioco interna (abitacolo, cruscotto e asfalto, quelle più adatte a mantenere una buona percezione della velocità); “uscendo” e osservando il tutto con la visuale più lontana, è facile notare come solo in rare occasioni la colpa sia imputabile ad un eccesso di spirito di competizione degli avversari virtuali che, al contrario, il più delle volte lasceranno la traiettoria ideale per evitarci. Solitamente, invece, si tratterà di un nostro errore di linea che, portandoci rapidamente in un punto non precisabile del tracciato, causerà un’inevitabile impatto contro una delle vetture a noi vicine. Certo, non siamo di fronte all’infallibilità (ma nessun pilota può esserlo, reale o virtuale che sia), ma non possiamo che essere soddisfatti dell’IA creata da Evolution Studios.

Allo stesso modo, anche il modello di guida è interessante, portandoci a sperimentare diverse tiplogie di approccio ai tracciati a seconda dell’auto utilizzata. Se a bordo dell’Audi A1 potremo affrontare le curve con nonchalance, la Venom Gt difficilmente ci perdonerà un ingresso in curva troppo allegro. Sarà dunque importante imparare a conoscere i tracciati e le reazioni delle vetture per poter raggiungere gli obiettivi proposti dai vari eventi. Tutto ciò a beneficio del divertimento, poiché si avrà sempre la possibilità di migliorare il proprio stile di guida anche una volta terminato il Tour e aver battuto gli ostici avversari del campionato leggenda. Meno preciso, invece, il sistema di penalizzazioni: se da un lato l’idea di far accumulare fama attraverso la guida pulita ci trova decisamente favorevoli, l’applicazione di malus in caso di scontro è assolutamente da rivedere, poiché non tiene minimamente conto della responsabilità oggettiva del giocatore. Lo stesso vale per l’introduzione del limitatore di velocità in caso di curve tagliate e collissioni, assolutamente mal calibrato e raramente proporzionato al tipo di infrazione: ci siamo trovati a perdere secondi preziosi per aver tagliato curve lentissime di pochi centimetri, mentre in casi di vere e proprie furbate, con chicane tagliate di netto ad alta velocità, siamo stati graziati o penalizzati per un attimo, magari proprio durante la fase di decelerazione in vista della curva successiva.

Qualifiche

Alcuni giorni dopo il lancio, poi, siamo finalmente riusciti a mantenere la connessione ai server in maniera più stabile. Ciò ci ha permesso sia di iniziare a guadagnare fama per il nostro club (cui possono contribuire un massimo di 6 compagni di squadra), anche durante gli eventi Tour, di sbloccare così nuove auto e di accedere ai primi eventi online. Successivamente, è stato sbloccato l’accesso alle leaderboards e ai confronti, obiettivi interni alle gare che ci propongono di battere i risultati di altri giocatori umani (ricordate gli obiettivi degli eventi tour? La tipologia di confronto è grosso modo la stessa).

Ad oggi, però, la proposta multigiocatore ancora non ha raggiunto livelli da “pole position”, limitandosi al minimo indispensabile: qualche evento stabilito dagli sviluppatori (mai più di due o tre diversi nell’arco della giornata), cui accedere dopo una lunga attesa (anche più di un paio di minuti), nonostante un sistema a iscrizioni che mirerebbe proprio ad abbattere le code. Abbiamo qui avuto modo di sperimentare sia gare tutti contro tutti che a squadre e, al termine di ciascun evento, sebbene partisse in automatico la lista d’attesa per proseguire, siamo sempre stati buttati fuori dal “matchmaking”. Certo, Evolution Studios ha più volte ripetuto che i test di diagnostica ai server sono ancora in corso e possono causare instabilità, ma dopo più di dieci giorni ci aspettavamo qualche cosa di più.

Passando ad analizzare gli eventi in sè, la proposta online non si poi è rivelata divertente e social come ci aspettavamo: a parte il protarsi dell’assenza delle sfide (che dovrebbero consistere nel finire una gara e sfidare gli altri a fare meglio, per poi eventualmente replicare a nostra volta), il gioco non sembra possedere un hub pseudo-social network avanzato, impedendoci di comunicare con i compagni di team direttamente all’interno del gioco (se non prima e durante le gare). Altro lato negativo, non pare al momento essere presente alcun filtro basato sulla reputazione dei giocatori e ciò mina profondamente l’esperienza, portandoci a sfidare piloti veramente scorretti il cui unico scopo sembra essere quello di causare più danni possibili agli avversari. Male anche le sfide a squadre con giocatori che non appartengono al nostro club, dove il punteggio rimane comunque individuale: per quale motivo dovrei favorire la vittoria del mio team da buon gregario se poi, a conti fatti, guadagnerà sempre più fama il primo classificato? Tanto vale lottare fino all’ultima curva in un persistente tutti contro tutti, in barba a qualsiasi gioco di squadra.

Warm-up

Graficamente Drivelub, come abbiamo accennato in apertura, è veramente un lontano parente di quel gioco acerbo visto nel corso dell’E3 2013: auto riprodotte con una quantità di poligoni tale da far felice l’appassionato più esigente, effetti di luce strepitosi (anche troppo, visto che molte curve ci troveremmo ad affontarle alla cieca) e dettagli, in e a bordo pista, curati in maniera maniacale. L’interno delle auto, come si può notare ruotando la visuale interna con l’analogico, è curatissimo in tutte le 51 vetture provate. Durante le gare, poi, non sarà raro alzare un nuvolo di povere o foglie dal terreno, mentre fuochi d’artificio o palloncini si alzeranno in alto nel cielo per festeggiare l’avvicinarsi del traguardo.

Anche il lavoro di game design relativo ai tracciati è molto buono, con alcuni scenari veramente ispirati e, talvolta, mozzafiato. Peccato che in alcune circostante gli sviluppatori abbiano optato per una palette cromatica un po’ troppo opaca e tendente al grigio/ocra, altrimenti si sarebbero potuti raggiungere livelli di vera eccellenza. La quantità di dettagli a schermo è sempre piuttosto stabile ed elevata, anche se talvolta il loro caricamento non risulta del tutto immediato portando a qualche scatto visibile anche senza prestarvi troppa attenzione. In gara, comunque, il frame-rate, sacrificato per ottenere una risoluzione a 1080p e stabile a 30 fps, è decisamente adeguato alla tipolgia di gioco, con una risposta dei comandi sempre positiva e reattiva. Nota negativa, invece, per la fisica degli impatti con avversari e parti del circuito, spesso inspiegabile e poco realistica.

Decisamente sopra la media la campionatura degli effetti e del rombo dei motori, vario e in grado di offrire un ottima sensazione di “realismo”. Buona anche la colonna sonora, attiva di default solo nei menù per lasciare spazio proprio ai rumori della pista (ma volendo si può impostare la sua presenza anche in gara). Senza soffermarci troppo sulla riproduzione remota tramite Ps Vita (i dorsali della portatile Sony non sono a nostro avviso adeguita ad un gioco di guida di questo tipo, dove serve dosare gas e freno), va infine male, molto male, sul fronte compatibilità con i più comuni volanti in commercio: siamo infatti veramente ai minimi storici per un’esclusiva Sony, che scontenta in un colpo solo sia i ricchi e i ricchissimi (possessori di volanti Fanatec e Logitech G27), sia i più poveri (ovvero quelli che, come chi vi scrive, posseggono un “misero” Logitech Driving Force Gt): gli unici accessori di guida pienamente compatibili con Driveclub, infatti, sono due volanti Thrustmaster, il T80 e il T300RS. A questi possiamo aggiungere il T500, che però non è compatibile con la funzione share di PlayStation 4.

DriveClub09

Commento finale: pronti alla gara?

Driveclub probabilmente non sarà pronto al 100% ancora per alcuni giorni. Chissà poi quando arriveranno la Ps Plus Edition, il meteo variabile e il Photo Mode! Ma trattare gli early adopters come beta tester è una pratica che riteniamo profondamente scorretta, sempre, e, quando messa in atto, più o meno consapevolmente, da grandi sviluppatori e per titoli tripla A lo diventa ancora di più. Per questo il nostro giudizio finale sul gioco di Evolution Studios non può non tenere conto di tutto questo, anche se bisogna ricordare che per questo titolo Sony ha un progetto di aggiornamenti a lungo termine.

Driveclub è, nel complesso, veramente un buon titolo di corse arcade, che ci ha stupito soprattutto nella giocabilità della componente giocatore singolo, grazie ad un’intelligenza artificiale aggressiva e ad un modello di guida scalabile. Meno positivo il giudizio sul comparto online, in affanno dopo più di dieci giorni dal lancio e, al momento, meno rivoluzionario di quanto ci aspettassimo. Aderente alle aspettative, infine, il livello tecnico del gioco, che, almeno da questo punto di vista, si conferma come uno dei prodotti migliori visti finora su next-gen.

Pro Contro
– Modalità Tour divertente e impegnativa, con IA aggressiva
– Diversi stili di guida da adattare alle vetture
– Dettagli grafici eccezionali
– Bug dei server persistente a dieci giorni dal lancio
– Meno social delle aspettative
– Gare online minate da assenza di filtri per i giocatori
– Scarsa compatibilità con i volanti più venduti
Voto Globale: 70
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Halo: The Master Chief Collection, nuovo trailer per Halo 2 Anniversary

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Ricostruendo la leggenda.

Bungie ha rilasciato un nuovo e breve trailer che preannuncia un imminente documentario dedicato alla Master Chief Collection. Il soggetto del trailer, come si nota, è Halo 2 Anniversary, ovvero il remaster in HD del secondo capitolo della saga che, ovviamente, troveremo all’interno della collection in uscita l’11 Novembre.

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Destiny, sconfitto Atheon in meno di 20 secondi

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Record mondiale per il clan Legendary Crew.

Come tutti i giocatori di Destiny sanno bene, la Volta di Vetro è attualmente l’Assalto più impegnativo di tutto il gioco, richiedendo molto tempo oltre a grande abilità e dei compagni forti al fine di completarla con successo. 

Da come si può vedere in questo video, però, non sembrerebbe: il clan Legendary Crew è riuscito a sconfiggere il boss finale Atheon in appena 17 secondi alla difficoltà più elevata, segnando così il record mondiale. Sapreste fare di meglio?

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FIFA 15, Sony e EA Sports organizzano un torneo europeo ufficiale

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Fate vedere quanto valete in campo.

Se vi ritenete davvero forti in FIFA 15 ed avete una PS4, allora siete ancora in tempo per iscrivervi al torneo europeo ufficiale organizzato da Sony e EA Sports. Le iscrizioni terminano questa sera, pertanto siete ancora in tempo per partecipare. La prima manche del torneo si terrà il 4 Dicembre, per poi passare alle semi-finali e alle finali in date ancora da annunciare.

Per maggiori informazioni, potete dare un’occhiata a questo link: FIFA 15 European PlayStation Tournament

The Sims 4, disponibili le mod per la nudità dettagliate

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Perché nudo è bello.

I modder hanno sempre trovato il modo per eliminare i pixel quando un Sim si ritrovava nudo, di modo da apprezzare maggiormente l’esperienza di gioco (chissà come mai). Ma ciò che hanno scoperto nel quarto capitolo è che il loro corpo era ancora paragonabile a quello di Barbie, ovvero scarno di dettagli in quelle zone.

Ebbene, questi modder non si sono accontentati e hanno deciso di aggiungere loro stessi i dettagli, traducendo il tutto in Sim che presentano peni, vagine e anche peli pubici. Sicuramente vi state chiedendo dove è possibile scaricare queste mod (costantemente aggiornate) e noi vi lasciamo il link di seguito: http://sims4forum.com/sims-4-nude-skins-mods/. Da notare che sono a pagamento data la loro ottima fattura.

Buon divertimento nel dare il massimo erotismo a The Sims 4!

Call of Duty: Advanced Warfare, trailer di lancio

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Il nuovo capitolo di Sledgehammer Games è ormai alle porte.

Activision ha rilasciato il trailer di lancio ufficiale per Call of Duty: Advanced Warfare, che ricordiamo essere atteso per il 4 Novembre 2014. Buona visione!

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Driveclub, i server migliorano ancora. Annunciate novità per il week-end

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Nuovo aggiornamento per Driveclub.

Evolution Studios ha rilasciato nuove informazioni sullo stato dei lavori ai server di Driveclub:

“Stiamo ancora mettendo a punto le prestazioni del server per permettere a tutti di godersi insieme la piena funzionalità online, ma attualmente la maggior parte dei giocatori possono connettersi e giocare online. Durante il weekend arriveranno altri aggiornamenti e upgrade ai sever, perciò potrebbero continuare a verificarsi problemi di instabilità di connessione: vi preghiamo di non arrendervi.

Quando siete connessi potete andare online, gareggiare per il vostro club, usare le auto club, prendere parte a gare multiplayer, competere nei confronti e comparare i vostri punteggi e tempi migliori con chiunque nelle classifiche. Tutto ciò, in aggiunta alla modalità Tour, agli eventi singoli e alla personalizzazione delle auto nel garage (cose che possono essere fatte anche offline).

Continueremo a tenervi informati sui progressi e sappiamo di averlo già detto ma lo pensiamo veramente: riusciamo ad immaginare quanto sia frustrante non riuscere a connettersi perché è ciò che proviamo anche noi. Stiamo lavorando a tutta birra per far funzionare, regolarmente e per tutti, per tutti il tempo, la connessione e le gare multiplayer. 

Non sappiamo come ringraziarvi abbastanza per i messaggi di supporto e i feedback rilasciateci durante la scorsa settimana, perciò continuate a rimanere in contatto con noi e a condividere i vostri pensieri su Driveclub mentre lo giocate”. 

Recensione Borderlands: The Pre-Sequel

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La nascita di Jack il Bello.

Versione testata: PC.

La rivoluzione apportata al mondo degli FPS da quando è apparso il primo, originalissimo Borderlands è stata una vera e propria ventata d’aria fresca: un mondo irrazionale, pieno di ironia e divertimento, tantissime armi, nemici e quant’altro, accompagnati da un sistema di gioco RPG ed un simpaticissimo robot a farci compagnia. Il secondo capitolo di Borderlands ha esaltato le funzionalità del primo e ne ha creato un nuovo, ancor più originale capolavoro. Le prime innovazioni di Borderlands venivano eclissate da quelle inserite per merito di Borderlands 2, tra possibilità di un loot più ampio ed un sistema di gioco migliorato che andava ad accompagnare il nuovo cast di personaggi pieni di personalità. Gearbox aveva fatto centro. La scelta di creare un Borderlands differente piuttosto che rilasciare un terzo capitolo ufficiale, però, si è rivelata una scelta errata: vi presentiamo Borderlands: The Pre-Sequel o, se preferite, Borderlands 1.5.

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La stazione spaziale Helios

Caricati da un video d’apertura divertentissimo ed ormai classico della serie, Borderlands: The Pre-Sequel ci presenta il nuovo cast di personaggi, tra cui spicca il nuovissimo Fragtrap, edizione mortale del simpatico robot CL4P-TP. La nostra avventura verrà vissuta con ogni priorità sulla Luna di Pandora, tuttavia avrà però inizio all’interno della Stazione Spaziale Helios, ove per merito di una convocazione da parte di un programmatore della Hyperion, il futuro Jack il Bello, ci troveremo ad indagare sulle cause di un segnale disturbante che, per l’appunto, si trova sulla Luna di Pandora. Non aspettatevi nulla di eccitante dalla trama del titolo, poiché sarà scialba e banale come da tempo non se ne vedevano e sarà in grado di smorzare il vostro entusiasmo dopo poche ore, quando già avrete appreso le noiose meccaniche di gioco.

Esplorazione col timer

Ciò che a nostro avviso ha sempre caratterizzato Borderlands, nel bene o nel male, è stato quel senso di libertà e spensieratezza che ci permetteva di esplorare gli infiniti scenari che ci venivano proposti. Borderlands: The Pre-Sequel uccide questa caratteristica tramite l’inserimento di una meccanica relativa all’ossigeno, tagliando di fatto le gambe ai giocatori più avventurosi che amano perder tempo nelle infinite distese del gioco alla ricerca di un piccolo angolo di paradiso terrestre in cui può nascondersi una preziosa cassa contenente armi. Per poter sopravvivere nelle parti esterne della Luna di Pandora, infatti, sarà necessario essere in possesso del prezioso ossigeno, il quale potrà essere ricaricato tramite degli appositi rifornimenti d’ossigeno segnalati sulla mappa o tramite dei giacimenti naturali dello stesso.

Durante le prime ore di gioco, il funzionamento delle meccaniche dell’ossigeno non sembreranno intaccare notevolmente l’esperienza di gioco, tuttavia man mano che si andrà proseguendo diventerà un fardello non indifferente: ci siamo più e più volte ritrovati a morire cadendo in un baratro quando, credendo di avere ossigeno a sufficenza, abbiamo tentato di saltarvi oltre sfruttando la potenza di propulsione del nostro kit d’ossigeno (sì, perchè il nostro kit d’Ossigeno sarà anche il nostro “jet pack” e sfrutterà la medesima materia prima per il funzionamento, l’ossigeno per l’appunto). Questa meccanica di gioco richiede molta pazienza e a lungo andare diventa tediosa. Prendete nota del fatto che il Fragtrap non avrà bisogno di ossigeno per poter gironzolare sulla Luna, pertanto ve ne consigliamo l’utilizzo nel caso foste quella tipologia di giocatore che ama esplorare.

Borderlands: The Pre-Sequel non è un titolo che vuole innovare o rinnovare il sistema di gioco ormai collaudato dei due precedenti capitoli del franchise, ma prende Borderlands 2 sotto ogni punto di vista e lo ripropone con nuovi personaggi e nuovi scenari di gioco; anche dal punto di vista grafico, che analizzeremo più avanti, il titolo non spicca particolarmente ed i menù di gioco rimangono invariati donando un senso di dejà-vu a chi ha già giocato al predecessore.

Più siamo, più ci divertiamo

La regola che dà il titolo al nostro paragrafo si è sempre rivelata veritiera giocando in cooperativa su Borderlands e Borderlands 2; questa volta, però, qualcosa è andato storto. Non sappiamo di cosa si tratti, eppure la cooperativa in Borderlands: The Pre-Sequel risulta meno divertente e frenetica che nei precedenti capitoli. Forse si tratta semplicemente di stanchezza, visto che giocando al titolo ci si sente come se si stesse giocando ad un ‘espansione di Borderlands 2 piuttosto che ad un capitolo completamente nuovo, oppure si tratta semplicemente del sistema di gioco che in qualche modo sembra rallentato dall’assenza della gravità sulla Luna: una corsa più lenta, armi mai veloci come in passato… Qualunque sia il motivo, resta comunque il fatto che l’esperienza di gioco in multiplayer su Borderlands: The Pre-Sequel non ci ha colpiti, anzi, ci ha proprio lasciati con l’amaro in bocca.

Ricicli su ricicli

Come se non bastasse riproporre il sequel del primo Borderlands dal punto di vista del gameplay, anche graficamente Borderlands: The Pre-Sequel rimane invariato, con lo stesso stile grafico e gli stessi modelli poligonali di sempre a farci compagnia. Ad occhio e croce abbiamo anche individuato qualche texture riciclata qua e là. Le performance del titolo sono comunque notevolmente migliorate, pensiamo quindi si tratti di una semplice ottimizzazione del motore grafico. Dal punto di vista del comparto audio, verremo accompagnati da una colonna sonora degna del miglior Borderlands, ma sarà tutto ciò che ci resterà impresso del comparto tecnico del titolo che, ripetiamo, rimane sottotono. Consideriamo, comunque, che non si tratta di un titolo budget, ma di un vero e proprio capitolo della main-line del franchise.

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Commento finale

Borderlands: The Pre-Sequel è un prodotto che va analizzato prima di essere acquistato. Si tratta di un titolo non ai livelli dei precedenti esponenti del franchise, non rivoluziona e chiunque abbia giocato a Borderlands 2 verrà presto annoiato poichè il titolo, piuttosto che essere un capitolo a sé, sembra più essere un’espansione. Complici di tutto sono poi un comparto tecnico sottotono e l’ironia classica del franchise che viene a mancare, ad eccezion fatta per alcune scene di gioco.

E’ un periodo pieno di novità in campo videoludico, ma Borderlands: The Pre-Sequel potrebbe non essere ciò che fa per voi, seppur si tratti di un’esperienza di gioco godibilissima. Vi consigliamo, pertanto, di valutare pazientemente l’acquisto del titolo, visto che in ogni caso non stiamo parlando di un titolo budget.

Pro Contro 
– E’ possibile giocare nei panni di Claptrap
– Nuove location ed una nuova trama si aggiungono al mondo di Borderlands
– E’ un more of the same, un copia e incolla di Borderlands 2
– La meccanica relativa all’ossigeno poteva benissimo essere evitata
– Comparto grafico non al passo coi tempi
  Voto Globale: 60
 
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Lista trofei/obiettivi: Borderlands: The Pre-Sequel

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trophy bronze

La Luna di Pandora non ha più segreti!

All’interno di Borderlands: The Pre-Sequel è possibile trovare, in totale, 51 trofei/obiettivi. Alcuni saranno ottenibili completando specifiche missioni, altri solamente online, altri ancora completando la storyline ed alcuni solamente effettuando determinate azioni all’interno del titolo.

Ecco l’intera lista dei trofei/obiettivi presenti in Borderlands: The Pre-Sequel:

 
Trofei:
– 39 trophy bronze (di cui 15trophy hidden7)
– 9 trophy silver (di cui 4trophy hidden7)
– 2 trophy gold (di cui 1trophy hidden7)
– 1 platinum
 
14
 
 
Studioso delle secondarie
 
 
Hai completato 30 missioni secondarie.
 
15
 
 
Trita e usa
 
 
Hai usato il tritatutto per creare un oggetto.
 
16
 
 
Bocca a bocca
 
 
Hai rianimato 10 giocatori con l’ossigeno.
 
19
 
 
Supremazia aerea
 
 
Hai ucciso 100 nemici con Wolf.
 
20
 
 
No, sono Athena!
 
 
Hai ucciso 100 nemici con l’Aspis.
 
21
 
 
Era utile, no?
 
 
Hai provato tutte le modalità Cacciatore della cripta utilizzando CacciatoreCripta.EXE.
 
22
 
 
Giustiziere
 
 
Hai ucciso 10 nemici con una sola attivazione di Resa dei conti.
 
23
 
 
Sapeva di… viola!
 
 
Hai avuto un oggetto viola o superiore in ogni slot.
 
24
 
 
Sfidante
 
 
Hai completato il livello 1 di tutte le sfide con un singolo personaggio.
 
25
 
 
Matricola spaziale
 
 
Hai raggiunto il livello 5.
 
26
 
 
Tenente lunare
 
 
Hai raggiunto il livello 10.
 
27
 
 
Degustatore di Moxxi
 
 
Hai provato tutti i moxxtail nel bar Up Over a Concordia.
 
28
 
 
Saccheggiatore lunare
 
 
Hai saccheggiato 10 casse di pietre lunari.
 
29
 
 
Vengo da lassù
 
 
Hai scoperto ogni luogo col nome a Piana di Tritone, Deserto della Tranquillità e Fegato di Stanton
 
30
 
 
Mi porti su
 
 
Hai scoperto tutti i luoghi col nome sulla stazione spaziale Helios.
 
31
 
 
Esploratore eridiano
 
 
Hai scoperto ogni luogo col nome a Canyone di Oltreterra, Punta di Oltreterra e Solitudine di Vorago
 
32
 
 
Alta moda
 
 
Hai sbloccato 10 oggetti per la personalizzazione.
 
33
 
 
Il duellante
 
 
Hai vinto un duello.
 
34
 
 
Danno collaterale
 
 
Hai fatto uccidere 3 dei suoi amici ad un Eterno della Legione Perduta.
 
35
 
 
360 senza mirino
 
 
In volo, hai ruotato di 360 gradi e ucciso un nemico con un fucile da cecchino senza usare il mirino.
 
36
 
 
Piacere ghiacciato
 
 
Hai frantumato 3 nemici congelati con una singola Schiacciata.
 
37
 
 
Elementalista
 
 
Hai fatto congelare, corrodere, incendiare e fulminare contemporaneamente un nemico.
 
38
 
 
Piadineria
 
 
Hai schiacciato un nemico usando lo Stingray.
 
39
 
 
Chi ha bisogno d’aria?
 
 
Sei soffocato per 5 minuti consecutivi senza morire.
 
44
 
 
Maestro delle secondarie
 
 
Hai completato tutte le missioni secondarie.
 
45
 
 
Maestro della luna
 
 
Hai raggiunto il livello 25.
 
46
 
 
Signore dello spazio
 
 
Hai raggiunto il livello 50.
 
47
 
 
Completatore cosmico
 
 
Hai scoperto tutti i luoghi col nome.
 
48
 
 
Gusti costosi
 
 
Hai usato il tritatutto per creare un oggetto leggendario.
 
50
 
 
Più sono grossi…
 
 
Hai sconfitto l’invincibile sentinella empirea.
 
51
 
 
Difensore di Borderlands – Round 1,5
 
 
Hai sbloccato tutti i trofei di Borderlands: The Pre-Sequel
 
Trofei Nascosti
 
trophy hidden7
1
 
 
Morte agli invasori
 
 
Hai Completato la missione “Invasione della Legione Perduta”.
 
trophy hidden72
 
 Benvenuto sulla roccia
 
 
Hai completato la missione “Abbandonato”.
 
trophy hidden73

 

Sbloccati

Hai completato la missione “Sistemi bloccati”.

trophy hidden7

4

 

Ho sparato al Sindriffo

Hai completato la missione “Una nuova direzione”.

 
trophy hidden75
 
 
Drakensburg, Idiotisburg
 
 
Hai completato la missione “Intelligenze di tipo artificiale”.
 
trophy hidden76

 

Chi costruisce il costruttore?

 
 
Completta la missione “Costruiamo un esercito di robot”.
 
trophy hidden77
 
 
Helios in ascesa
 
 
Hai completato la missione “Casa dolce casa”.
 
trophy hidden78
 
 
Prosciuga-cervello
 
 
Completa la missione “Scienza e violenza”.
 
trophy hidden79
 
 
Ancora, con sentimento
 
 
Completa la missione “Il ritorno del capitano Chef”.
 
trophy hidden710
 
 
Spara pure al messaggero
 
 
Hai consegnato il messaggio di Zaperdon.
 
trophy hidden711
 
 
Chi chiamerai?
 
 
Hai completato le missioni “Sub-Livello 13” con altri 3 giocatori.
 
trophy hidden712
 
 
Guardiano dei guardiani
 
 
Hai salvato i guardiani dai razziatori bracconieri.
 
trophy hidden713
 
 
Peto moderno
 
 
Hai completato la missione “Alle armi”.
 
trophy hidden717
 
 
Genio del razzo
 
 
Hai lanciato 4 razzi da Elpis.
 
trophy hidden718
 
 
Scorta super segreta
 
 
Hai aperto la cassa di Zaperdon.
 
trophy hidden740
 
 
Le interiora della Helios
 
 
Hai completato la missione “Occhio a dove metti i piedi”.
 
trophy hidden741
 
 
Separati in casa
 
 
Hai completato la missione “Occhio per occhio”.
 
trophy hidden742
 
 
Cacciatore della Cripta Superior
 
 
Hai sconfitto l’Opha Superior.
 
trophy hidden743
 
 
L’arma nella roccia
 
 
Hai rimosso Excalibastardo dalla roccia.
 
trophy hidden749
 
 
Sfaccettato
 
 
Hai sconfitto la sentinella empirea.

Hajime Tabata, quattro chiacchiere su FF Type 0-HD e FF XV

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Il direttore per Final Fantasy Type 0-HD e Final Fantasy XV si sbottona in un’intervista.

Nell’intervista sottotitolata in inglese che potrete visualizzare in calce alla news Hajime Tabata, director per Final Fantasy Type 0-HD e Final Fantasy XV rilascia informazioni in merito ai sistemi di gioco e di battaglia ed ai mondi di gioco dei due titoli sopra citati; buona visione!
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Super Smash Bros. for Wii U, nuovi dettagli per merito di Amazon

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Il ritorno dell’editor di scenari.

Molti utenti hanno voluto paragonare la versione per Nintendo 3DS di Super Smash Bros. a quella in uscita nei prossimi mesi su Wii U. Molti altri hanno invece creduto che la versione Wii U avrebbe avuto molti più contenuti. Ancora non si sa quale delle due parti abbia ragione, tuttavia tendiamo ad essere dalla parte di coloro che vogliono più contenuti, considerato anche che adesso siamo in grado di fornirvi nuovi dettagli riguardo a Super Smash Bros. for Wii U per merito di un leak avvenuto tramite Amazon che cataloga le seguenti funzioni:
 
– Creazione di scenari tramite il Gamepad
– Competizioni in sfide create da Crazy Hand e Master Hand
– Nuova modalità gioco da tavolo