
Nintendo eShop Italia e Facebook…





Su Xbox One ovviamente il titolo first party di Microsoft, Forza Horizon 2 ha raccolto un maggior successo, vedendo 265,969 copie vendute; mentre la versione Xbox 360 si attesta sulle 100,488 unità.
Le vendite sono state abbastanza soddisfacenti sia in Europa che USA e stando a quando sta accadendo in queste ore,sono state vendute circa 179,014 nuove Xbox One, un salto del 25% rispetto la settimana precedente del debutto di Forza Horizon 2
Sicuramente a tutti noi videogiocatori sarà venuta in mente almeno una volta la fatidica domanda: “Come si crea un videogioco”? E a seguire: “Posso crearne uno?”
È normale per un appassionato tentare di scoprire i profondi segreti di ciò che tiene la sua mente costantemente concentrata. Non è insolito osservare dei dilettanti allo sbaraglio del calcetto che, più in adolescenza che in età adulta, desiderano diventare dei veri e propri campioni. Così i videogiocatori che vogliono almeno scoprire cosa si nasconde dietro un ammasso di algoritmi e complesse istruzioni informatiche. Fino a qualche anno fa era difficile approcciare allo sviluppo di un videogioco, anche il più semplice. Costosi e complessi software davano spazio soltanto a degli utenti esperti e, per soddisfare il giusto quantitativo di lavoro si doveva organizzare almeno un piccolo team costantemente focalizzato sugli obiettivi prefissati.
Oggi il mercato ha completamente cambiato il suo indirizzo. Con una maggiore apertura agli INDIE e la comparsa di numerosi software, spesso gratuiti, per la creazione di piccoli titoli fatti in casa: il mondo videoludico si è semplificato per diventare più accessibile a una vasta schiera di creativi e con budget più esigui. Ma se fino ad ora la comparsa di editor e la stessa esemplificazione di Unity, che tenta al massimo di tagliare la parte di programmazione per offrire un’interfaccia completa e gestibile con pochi click, cosa possiamo dire invece di un videogioco fatto per creare milioni di videogiochi?
Nel passato di cose del genere ne abbiamo avute, ma in altra salsa: come The Movies (2005) che permetteva la creazione di veri e propri film; Little Big Planet e, come dimenticare il simulatore di vita per eccellenza come The Sims, giunto gloriosamente alla sua quarta incarnazione?
Ma un gioco per crearne altri forse potrebbe essere la novità sostanziale e di maggior peso per questo 2014 e per il mondo Microsoft. Stiamo parlando dell’ultima fatica di Team Dakota pensata per Windows 8, Xbox One e Xbox 360: Project Spark.
{media load=media,id=9352,width=853,align=center,display=inline}
Durante l’E3 2013, piuttosto caldo e atteso per l’annuncio della Next-Gen, tra i progetti ne spiccava uno dedicato alla possibilità di esprimere, con poche limitazioni, la propria creatività e offrirne i prodotti tramite internet. Project Spark non si è mai presentato come un editor travestito da videogioco. Coadiuvato dal potentissimo Cloud Microsoft, avrebbe dovuto tranciare di netto i tempi di caricamento per offrire al giocatore la possibilità di accedere a decine di mondi di gioco con pochi colpi di gamepad. A contornare tutto ciò avremmo dovuto assistere ad una modalità di creazione capace di personalizzare i mondi già esistenti e rilasciati da altri autori, oppure di crearne ad Hoc.
I dubbi al termine della presentazione sono stati tanti, anche perché un titolo del genere richiede un enorme quantità di lavoro in fase di progettazione, e assistenza post pubblicazione praticamente senza fine. Eppure, a pochi giorni dal rilascio avvenuto il 7 ottobre scorso, Project Spark ci ha riservato parecchie sorprese e soddisfazioni che, come ci capita spesso nell’ultimo periodo, disciolgono i nostri dubbi in pochi ore di prova su strada.
Project Spark si presenta in due versioni: una gratuita, e una a pagamento che introduce maggiori tool e contenuti per lo sviluppo dei mondi di gioco. Al termine dell’installazione del pacchetto distribuito esclusivamente in via Digital Donwload (pochi GB) verremo guidati da una voce ai rudimenti dell’interfaccia grafica e le varie modalità di gioco. Si potrà accedere a una barra di ricerca per cercare i giochi creati dagli altri utenti (al momento in cui scriviamo sono già decine) e a questo si aggiunge un sistema di tag per semplificare e approfondire la ricerca. Non sarà difficile cercare platform, titoli 2D, GDR (qualcuno ha già creato un MiniSkyrim) o sparatutto fantascientifici; e neanche sarà difficile caricare questi mondi poiché non verrà praticamente installato nulla: il Cloud elabora il mondo e ce lo mostra dopo pochi secondi di attesa. A ciò si aggiunge un sistema di “like” per esprimere un giudizio su quanto provato, e altri comandi che ci permettono di accedere a tale mondo e modificarlo di nostro pugno.
Ma la caratteristica peculiare è quella di creare il proprio regno a nostra immagine e somiglianza (Divine Cit.).
Qui il tutorial ci permetterà di studiare l’interfaccia di creazione, che non richiede mouse e tastiera, ma soltanto pazienza e praticità con il gamepad. Potremo muoverci nel mondo di gioco senza limitazioni attraverso la videocamera: colorarlo, abbellirlo, espanderlo e riempirlo di oggetti; per poi proseguire con l’implementazione dei personaggi, di percorsi da seguire, di nemici e così via fino ad usare il Kinect per implementare dialoghi e animazioni. Tutto ciò sembra surreale, ma non lo è, così come niente però che raggiunge i livelli di diversi software professionali congiunti.
Il titolo ha una base modulare, il che significa che tool, mondi di gioco e millemila opzioni verranno aggiunte nei mesi a venire: quindi in termini di longevità e novità siamo al massimo esponenziale.
Il motore grafico punta tutto sull’essere snello e pratico. Pochi ma giusti poligoni per alimentare un mondo con toni di colori simili a un cartoon, ma senza sacrificare effetti di luci e ombre. La scelta più giusta è stata l’equilibrio, per offrire gameplay fluidi e mondi di gioco con un’equilibrata componente di dettaglio. Ma la scelta dell’equilibrio ha comunque sacrificato il numero di poligoni e chi cerca la Next-Gen grafica non può di certo trovarla in Project Spark. Per quanto concerne il resto c’è ben poco da dire, il Team Dakota ha concepito un titolo longevo e pronto a essere plasmato direttamente dalla già attiva comunità di utenti. I controlli da gamepad sono precisi e, nonostante il paziente e lungo processo di creazione di un gioco tutto nostro, non sentiremo la mancanza di una classica accoppiata mouse e tastiera per gestire l’interfaccia grafica. Ovviamente qui il Kinect trova un doppio impiego: come strumento di controllo durante le nostre esplorazioni fantasy e come strumento di creazione.
{media load=media,id=9351,width=853,align=center,display=inline}
Project Spark è un ottimo colpo di mano del Team Dakota in un periodo in cui si dibatte molto sul gameplay dei videogiochi e se la Next-Gen, come concetto, possa essere inclinata più alla qualità generale di un gioco che al solo comparto grafico. Project Spark è un mondo vivo, brulicante di vita, donata dai giocatori che creano, testano e mettono online mondi che non aspettano altro che visitatori; e perché no, nuovi “ingegneri” pronti all’espansione. Siamo nei confronti di un potente tool di sviluppo con un’interfaccia grafica profonda, che si apprende con pazienza e dedizione, ma senza arrivare alla frustrazione. Il Kinect è finalmente impiegato al massimo sia come sistema di controllo che di sviluppo, giustificando quindi quel piccolo monolite nero che in tanti l’avevano giudicato inutile. Il motore grafico nonostante sia equilibrato e ci regali il giusto livello di dettaglio è comunque da osservare con occhi leggermente socchiusi, poiché la ricerca meticolosa del colpo d’occhio fallisce. Per il resto non possiamo continuare con il nostro giudizio poiché il titolo dev’essere ancora riempito di contenuti e potenziato sotto ogni aspetto. Un acquisto che sicuramente non va fatto frettolosamente ma che già da ora, per chi vuole dedicarsi un po’ in più al genere di simulazione ed editing (che sta risorgendo dalle ceneri) risulta essere un ottimo investimento, soprattutto in termini di longevità.
{vsig}games/ms/project_Sparks/20142110{/vsig}
| Pro | Contro |
|---|---|
|
– Longevità senza limiti
– Pratico e per nulla complesso da conoscere
– Premia la pazienza e il lavoro meditato
|
– Sistema di votazione basilare
– Motore grafico limitato
– Necessita un bel potenziamento
|
| Voto Globale: 85 |
Vimercate, 21 ottobre 2014 – Nintendo, leader mondiale indiscusso nella creazione e nello sviluppo di intrattenimento interattivo, sarà presente alla Milan Games Week 2014, l’evento ufficiale dell’industria video ludica che aprirà le sue porte dal 24 al 26 ottobre presso Fiera Milano City. Nintendo offrirà tanto divertimento ed esclusivi momenti di gioco per tutti i visitatori.
L’area Nintendo (stand D8) sarà dedicata a esclusive anteprime per le sue console Wii U, Nintendo 3DS e Nintendo 2DS, oltre che ai titoli più noti, portando il meglio del divertimento della grande N all’interno di Milan Games Week.
La proposta di titoli Wii U non è mai stata così appetibile! A Milan Games Week una line up qualitativamente elevatissima e l’offerta più ampia e competitiva di sempre, soddisfa l’esigenza di intrattenimento e divertimento dei giocatori con titoli esclusivi come Super Smash Bros. for Wii U, Hyrule Warriors, Bayonetta 2, ma anche Captain Toad: Treasure Tracker, Splatoon, Yoshi’s Woolly World e Kirby. E’ decisamente il momento di Wii U!
Dal Nintendo eShop di Wii U, dove i giocatori hanno a disposizione titoli di eccezionale livello e a prezzi contenuti, creati sia da sviluppatori indipendenti che da quelli più conosciuti, arrivano a Milan Games Week due titoli di Curve Studios: Stealth Inc 2 e The Swapper.
Ma anche i fan di Nintendo 3DS/3DS XL non rimarranno a bocca asciutta con titoli in anteprima come i tanto attesi Pokémon Rubino Omega e PoKémon Zaffiro Alpha e Disney Magical World oltre ai recenti grandi successi come Super Smash Bros. for Nintendo 3DS, Fantasy Life e Tomodachi Life.
Presso lo stand Nintendo, direttamente sul palco, si alterneranno momenti di animazione, parate di cosplayer, lanci di gadget esclusivi e tante altre sorprese.
Il pubblico verrà coinvolto direttamente sul palco per sfidare alcuni dei più noti youtubers del panorama italiano, tra cui Favij, RichardHTT, Giorgio Cappello di Paglia, Homyatol e tanti altri, con Super Smash Bros. for Nintendo 3DS.
Per tutti gli appassionati del mondo Pokémon sarà organizzata una gara di cosplay dedicata proprio ai famosi mostriciattoli tascabili.
Inoltre, sempre sul palco dello stand, si terrà il Pokémon Show, un momento imperdibile per tutti gli appassionati con molte attività dedicate ai tanto attesi Pokémon Rubino Omega e Zaffiro Alpha, gadget e ospiti d’eccezione: il doppiatore Giorgio Vanni, voce delle sigle Pokémon più note; il simpaticissimo youtuber Dario Moccia, personaggio molto noto e apprezzato tra i fan dei Pokémon e l’esperta di manga Asuka Ozumi.
Milan Games Week rappresenterà anche un importante appuntamento per gli appassionati dei raduni StreetPass (che ognuno può organizzare nella propria città, ricevendo giochi e gadget: https://www.facebook.com/3DSPMI). Lo stand Nintendo sarà infatti il punto di incontro per i giocatori Nintendo 3DS più fedeli, i quali potranno incontrarsi per dare vita al più grande StreetPass meeting mai organizzato, per scambiarsi i Mii e fare un sacco di nuove amicizie.
Un’area speciale sarà infine dedicata Tomodachi Life, il gioco diventato un vero e proprio fenomeno sociale durante la scorsa estate: tutti gli appassionati del gioco potranno incontrarsi, scambiarsi QR code di personaggi e condividere le situazioni più pazze che accadono quotidianamente in questo divertentissimo gioco.
Nell’Area Kids di Milan Games Week, Nintendo metterà a disposizione dei giovani ospiti tante postazioni di gioco con i titoli più divertenti tra cui Super Smash Bros. for Nintendo 3DS, Mario Kart 7, Kirby Triple Deluxe e Pokémon X e Y. A intrattenere i piccoli giocatori, numerose attività ludiche, un’area di disegno dove dare sfogo alla propria creatività e tanta animazione dallo staff Nintendo.
Anche quest’anno torna la Milan Games Week Arena che, all’interno della manifestazione ospiterà tanti entusiasmanti tornei. I titoli di videogiochi Nintendo a cui sarà possibile sfidarsi nelle giornate di venerdì 24 sabato 25 e domenica 26 ottobre sono diversi e accontenteranno i gusti di tutti gli appassionati, grandi e piccoli: Pokémon X e Y, Super Smash Bros. for Nintendo 3DS e Mario Kart 8.
Per i visitatori tantissimi gadget esclusivi e la distribuzione dei codici per scaricare la Demo Speciale di Pokémon Rubino Omega e Pokémon Zaffiro Alpha.
Di seguito tutti i giochi presentati da Nintendo:
Per Wii U:
Per soddisfare la voglia di gioco degli appassionati di Wii U sarà possibile pregustare il gioco di lotta Nintendo per eccellenza: Super Smash Bros. for Wii U. La prima versione in HD della nota serie di combattimento approderà nei negozi europei il 5 dicembre. I personaggi del mondo Nintendo, tra cui Mario, Link, Pikachu e Samus, ma anche di terze parti, come Mega Man, Sonic e Pac-man, si scontrano in una lotta all’ultimo colpo. Super Smash Bros. for Wii U sarà il primo gioco con la piena integrazione delle statuine interattive amiibo, il cui primo set di dodici personaggi arriverà nei negozi il 28 novembre.
Bayonetta 2, titolo sviluppato da Platinum Games in arrivo proprio il 24 ottobre su Wii U, vede un cambiamento di stile per l’affascinante protagonista le cui abilità sono ancora più potenti e l’azione è più intensa che mai. I giocatori rimarranno coi nervi tesi dall’inizio alla fine. Battaglie mozzafiato e incredibili animazioni manterranno l’azione ad un livello costante attraverso molteplici scenari e situazioni.
Hyrule Warriors – collaborazione tra Nintendo e Tecmo Koei, sviluppato da Omega Force e Team Ninja – mescola elementi classici di The Legend of Zelda con la spettacolare azione di Dynasty Warriors.
In anteprima a Milano arriva anche il Capitano Toad, che dal 9 gennaio partirà per la sua prima avventura nel ruolo di protagonista, su Wii U! Captain Toad: Treasure Tracker, platform ricco di rompicapi da risolvere, vede il piccolo eroe di Super Mario 3D World alle prese con una serie di livelli! Usa il Wii U GamePad per guardarti in giro da ogni angolo, perlustrando tutti i colorati livelli indipendenti, e guida il Capitano Toad verso la salvezza.
Splatoon è il nuovissimo gioco d’azione multiplayer per Wii U, in arrivo nel 2015, nel quale 2 squadre di 4 giocatori si affrontano per occupare il territorio, gettando inchiostro per pitturare il terreno del colore della propria squadra. Grazie al Wii U GamePad, i giocatori possono divertirsi con controlli intuitivi sensibili al movimento, e controllare l’andamento della battaglia guardando la mappa sul touch screen, che aggiunge al gioco un elemento strategico.
In Kirby (titolo non definitivo) per Wii U, il giocatore deve disegnare linee sul touch screen del Wii U Game Pad per guidare Kirby, che è diventato una palla perfettamente rotonda in un mondo fatto di argilla. Avanzando nel gioco, Kirby si trasformerà in un sottomarino, un missile, e in un carro armato! Serviranno le abilità di ognuna di queste trasformazioni per superare gli ostacoli sul cammino!
Per concludere il ricco elenco di giochi presenti per Wii U, troviamo Yoshi’s Woolly World, un titolo platform nel quale uno Yoshi di lana dovrà esplorare livelli fatti di stoffa e filo! Yoshi può eseguire una serie di mosse per esplorare questo vasto mondo. Il piccolo viaggiatore può lanciare uova cucite a mano, ingrandirsi, e usare diverse trasformazioni per superare gli ostacoli e raggiungere nuove aree.
Per Nintendo eShop Wii U:
Stealth Inc 2, che combina elementi di risoluzione di rompicapi, azione platform e stealth gameplay in un gioco in cui lo scopo è rimanere nascosti nell’ombra. Il gioco include una modalità cooperativa per due giocatori, editor di livelli, modalità off-TV e integrazione di Miiverse.
The Swapper, ambientato all’interno di una stazione spaziale dalla quale bisogna riuscire a scappare servendosi di un congegno che può materializzare un clone del giocatore.
Per Nintendo 3DS/3DS XL e Nintendo 2DS:
Per tutti gli appassionati dei mostriciattoli più famosi al mondo, a Milan Games Week, arrivano Pokémon Rubino Omega e Pokémon Zaffiro Alpha in lancio il 28 novembre per Nintendo 3DS e 2DS! Preparati per un’avventura epica nella quale esplorare un mondo pieno di Pokémon! 10 anni dopo Pokémon Versione Rubino e Pokémon Versione Zaffiro, usciti nel 2003 su Game Boy Advance, una nuova generazione di fan potrà vivere una storia davvero coinvolgente.
Un mondo tutto nuovo aspetta i giocatori in Disney Magical World. Dopo aver creato un avatar personalizzato i giocatori hanno accesso ad una fantastica avventura in 3D con più di 60 personaggi Disney, ambientata in una piazza principale e nei suoi mondi circostanti ispirati a Le avventure di Alice, Cenerentola, Aladdin e molti altri. In uscita il 24 ottobre.
In Fantasy Life, emozionante RPG di LEVEL-5 contenente elementi dinamici di simulazione di vita. Ambientato nel mondo fantastico di Reveria, il giocatore sceglie di vivere la sua vita come vuole, con 12 classi di individui da selezionare, un vasto mondo da esplorare, centinaia di oggetti da collezionare e costruire, e innumerevoli personaggi con cui fare conoscenza. Al centro del gioco si trova l’innovativo sistema Life, che permette di passare da una classe di individui a un’altra quasi in ogni punto del gioco, e fa in modo che le scelte non solo a migliorino il personaggio, ma modellino anche il suo viaggio.
A Milan Games Week non poteva certo mancare il titolo che, da giugno, è in testa alla classifica di vendita per console portatile: Tomodachi Life. Nel gioco puoi inserire amici, parenti, insegnanti e chiunque altro tu desideri sotto forma di personaggio Mii, e li vedrai interagire tra loro in situazioni buffe e pazze. La vita può essere come un viaggio sulle montagne russe e Tomodachi Life offre tutte le emozioni di una vivace soap opera. Praticamente tutto è possibile in Tomodachi Life.
In Kirby Triple Deluxe, nei panni della pallina rosa più tenera del mondo, lo scopo è percorrere vari livelli a tema, raccogliere oggetti, sconfiggere nemici e combattere contro i boss alla fine di ogni livello. Il particolare potere di Kirby è di risucchiare i nemici. Kirby può scegliere tra 21 abilità classiche, a cui si aggiunge la preziosa mossa Ipernova
Sonic Boom™: Frammenti di Cristallo è un gioco diverso dai classici titoli della serie Sonic the Hedgehog™, con un nuovo stile e una nuova esperienza di gioco. Sonic e i suoi amici, Tails, Amy e Knuckles, devono lavorare in squadra per sconfiggere un male antico! Gioca con diversi personaggi, ognuno con le proprie abilità, esplorando, combattendo e sfrecciando attraverso una terra tutta da scoprire.
Ma non è tutto! lo staff Nintendo aspetta il pubblico di Milan Games Week con tante altre sorprese!
Per tutte le informazioni dettagliate e ufficiali sui singoli giochi, visita il sito www.nintendo.it
Per ulteriori dettagli:
Wii U website http://wiiu.it
Wii U su Facebook https://www.facebook.com/WiiUItalia
Nintendo Italia su YouTube http://www.youtube.com/Nintendoitalia
Nintendo Italia su Twitter https://twitter.com/nintendoitalia
Major Nelson tramite account Xbox prende il microfono per introdurci l’update di novembre che dovrebbe essere rilasciato tra non molto. Tra le novità sotto il cofano c’è l’agognata personalizzazione dell’interfaccia grafica, bugfix vari, integrazione di Twitter e migliore esperienza di navigazione con Internet Explorer:
{media load=media,id=9350,width=853,align=center,display=inline}

Major Nelson tramite account Xbox prende il microfono per introdurci l’update di novembre che dovrebbe essere rilasciato tra non molto. Tra le novità sotto il cofano c’è l’agognata personalizzazione dell’interfaccia grafica, bugfix vari, integrazione di Twitter e migliore esperienza di navigazione con Internet Explorer:
{media load=media,id=9350,width=853,align=center,display=inline}
L’Animago Awards è un prestigioso festival che si tiene in Germania ogni anno e che mira a premiare i prodotti tecnologici suddivisi in tre principali categorie: “Still”, “Film” e “Interactive”.
I ragazzi di Crytek, dopo averci consegnato il mondo di Ryse: Son of Rome su PC hanno visto aggiudicarsi il prestigioso premio come “Best Game Design”.
{media load=media,id=9282,width=853,align=center,display=inline}

L’Animago Awards è un prestigioso festival che si tiene in Germania ogni anno e che mira a premiare i prodotti tecnologici suddivisi in tre principali categorie: “Still”, “Film” e “Interactive”.
I ragazzi di Crytek, dopo averci consegnato il mondo di Ryse: Son of Rome su PC hanno visto aggiudicarsi il prestigioso premio come “Best Game Design”.
{media load=media,id=9282,width=853,align=center,display=inline}
Jade Raymond è un’icona storica del mondo videoludico. Donna bellissima e sempre impegnata nel suo lavoro, è riuscita a portare alla nostra attenzione titoli del calibro di Assassin’s Creed, Assassin’s Creed II, Watch_Dogs e Tom Calcy’s Splinter Cell: Blacklist, lavorando come Eecutive Producer. Non solo, la Raymond ha anche partecipato all’apertura della nuova sede di Ubisoft Toronto e ne ha assunto la guida dal 2009.
Ma come un fulmine a ciel sereno, nella serata di ieri è giunto il comunicato ufficiale in cui la donna afferma che dopo 10 anni di splendida collaborazione cercherà lavoro altrove e, alla guida di Ubisoft Toronto verrà sostituita da Alexandre Parizeau.
“Ho passato 10 anni straordinari presso Ubisoft, e sono orgogliosa di aver fatto parte dei più talentuosi team dell’industria e partecipato alla creazione di titoli fantastici. Questa è stata una delle decisioni più dure della mia carriera, ma Ubisofto Toronto è uno studio forte e con progetti solidi. Sono sicura nella transizione della leadership a favore di Alex e di voler cercare nuove ambizioni ed opportunità altrove. Rimanete collegati per ricevere nuove informazioni su di me, ma per il momento, mi piacerebbe ringraziare Ubisoft per la sua partnership di questi anni, e auguro loro un in bocca al lupo per il futuro.”
{media load=media,id=9348,width=853,align=center,display=inline}
I ragazzi di Evolution Studios hanno rilasciato un nuovo, ennesimo, aggiornamento sullo stato del server di Driveclub, da ormai quasi due settimane afflitto da un fastidioso bug alle funzionalità di rete: “Possiamo vedere che la maggior parte di voi può ora andare online, ma sappiamo che nelle ore di punta può risultare ancora difficile connettersi; perciò stiamo lavorando sodo per migliorare la connettività con ciascuno degli aggiornamenti al server. Vediamo anche che, quando siete connessi, alcuni di voi stanno avendo difficoltà a prendere parte alle gare online e che visualizzare i risultati in classifica talvolta richiede più tempo del previsto”.
“Questi malfunzionamenti – continua la nota – derivano dallo stesso, e imprevisto, problema al server che stiamo cercando di risolvere dal momento del lancio di Driveclub e, mentre ora stiamo venendo a capo del problema, stiamo anche lavorando duramente per migliorare il gameplay per voi. Ciò significa che ci saranno aggiornamenti regolari al server nei prossimi giorni per permettervi di collegarvi e divertirvi con Driveclub, tutti insieme e a tutte le ore. Continueremo a tenervi aggiornati e vi ringraziamo ancora per tutti i feedback e i messaggi che ci state inviando”.
Gli sviluppatori hanno infine concluso con poche parole sull’attesissima PS Plus Edition, che i fan richiedono a gran voce visto che, ad oggi, si vedono privati del gioco PlayStation 4 del mese di ottobre: “Novità sulla PS Plus Edition arriveranno non appena avremo informazioni concrete, ci dispiace farvi attendere ancora”.
Alien.
Avessi potuto terminare la mia recensione al punto dopo la parola Alien avrei sicuramente suscitato in voi un turbinio di emozioni incontrollabili. Per lo più quella sensazione di incalzante terrore che fa tremare le gambe.
Vi siete mai chiesti perché quando siamo rincorsi ed abbiamo paura riusciamo spesso a raggiungere velocità inattese? Avete mai pensato al perché, poi, quando siamo braccati ed abbiamo il fiato sul collo, improvvisamente le gambe tremano facendoci rallentare vertiginosamente?
E’ da queste domande che probabilmente il Ridley Scott del 1979 fu assalito nell’atto di creare la figura dell’alieno nell’omonimo capolavoro che segnò l’inizio di un’era infarcita di scoperte e fantasie oniriche sullo spazio siderale.
Oggi quella paura, sempre la stessa, ha il difetto di essere meno avvolta dal mistero e le scoperte scientifiche oltre a decine di film e videogames hanno fatto sì che fossimo più abituati all’assenza di gravità ed all’idea degli alieni brutti e cattivi.
Versione testata: PlayStation 4
L’Alien della nuova generazione di console ha un nome che prelude alla sensazione di claustrofobia e terrore che sa donare solamente il sentirsi “soli” in un luogo dimenticato da tutti in compagnia della morte; Alien: Isolation.
Il titolo, una trasposizione videoludica della serie di Alien, l’ennesima proposta, è l’unica, o una delle poche, a ricreare alla perfezione l’atmosfera dell’originale, con scelte tecniche e stilistiche all’altezza di un titolo che ha fatto scuola.
In ciò si sostanzia il merito di Alien: Isolation, l’aver avuto la possibilità, finalmente e grazie al buon lavoro del team Creative Assembly di ricreare oggettivamente lo sfondo surreale che fece le fortune di Alien.
Per il resto, la trama , ed ovviamente la tipologia di gioco, è quello più volte visto negli ultimi anni, con il grosso limite dato dal fatto che in tutti questi anni il videogiocatore si è inevitabilmente abituato all’idea dello “spazio” facendo i conti con la paura che si cela dietro a quell’ignoto nascosto in un universo che fatica a presentarci forme di vita aliene.
La storia ha inizio anni dopo l’avventura di quella Ellen Ripley che fu la protagonista di Alien, concentrandosi sulle ricerche che la figlia di quest’ultima, Amanda, ha intrapreso per far luce su quanto accaduto alla madre.
Vestiremo dunque i panni di Amanda Ripley, anzi saremo dietro una telecamera pensando di essere Amanda – diciamo questo perché uno dei limiti del gioco è la spersonalizzazione del protagonista in quanto saranno così poche e brevi le occasioni per vedere la nostra Amanda in “carne e pixel” da renderci difficile qualsiasi tipo di immedesimazione – d’altra parte questa scelta consente a noi videogiocatori di proiettarci all’interno del titolo con la nostra intera personalità.
Amanda è alla ricerca della scatola nera della nave stellare Nostromo, la stessa che dovrebbe contenere segreti sulla sorte toccata ad Ellen Ripley, per far ciò, Amanda è diretta sulla stazione orbitale Sevastopol ormai in disuso ed in fase di disarmo, la quale, però, ospita presenze alquanto inquietanti.
Non passerà molto tempo prima di renderevi conto che le cose sulla Sevastopol non filano per il verso giusto: la stazione è comandata da una IA che tanto intelligente non sembra in quanto ha sguinzagliato contro di voi diverse decine di androidi, i quali, a ben vedere, non sembrano rispondere al concetto di logica universalmente inteso. A fianco a questi ultimi ci sono poi gli umani abitanti la stazione che hanno perso completamente il senno e che inizieranno a sparare all’impazzata contro qualsiasi cosa si muova non appena l’avvisteranno, voi compresi; il motivo di tutto ciò è dato essenzialmente dalla presenza di quell’essere senziente, intelligente ed estremamente veloce, oltre che terrificante, che vive sulla stazione e che non perderà occasione per ammazzarvi: l’Alieno alias lo Xenomorfo .
Questo è essenzialmente il gioco proposto da SEGA in collaborazione con The Creative Assembly: lo sfuggire, continuamente e con furbizia, ad un mostro senza pietà in grado di spuntare da ogni condotto ed angolo della stazione spaziale e che, se vi si para davanti, non vi concederà alcuno scampo, tanto che opporsi mettendo in campo qualità fisiche risulterà sostanzialmente inutile.
La sensazione di essere una preda non vi abbandonerà mai e l’atmosfera cupa non farà altro che appesantire il vostro respiro contribuendo ad annebbiare il vostro centro di controllo neuronale; avrete bisogno di tanta strategia e poco rumore. Solo utilizzando tutti gli strumenti e gli escamotage che il gioco mette a vostra disposizione potrete restare vivi e “gabbare” l’Alieno.
La meccanica di gioco è piuttosto datata e semplice, per quelli che vedranno i propri occhi brillare una volta reperite le prime armi non c’è possibilità alcuna di concedersi illusioni, una modalità diversa da quella “stealth” è impossibile da praticare perché il rumore sarà l’avviso della vostra condanna a morte.
A proposito di questa caratteristica, sia su Xbox che su Playstation, è possibile godere del titolo (in base alla vostra scelta) utilizzando i sistemi di rilevamento del movimento e del suono di cui sono dotate (kinect e pseye nonché microfoni), con la simpatica possibilità di affacciarsi grazie all’inclinazione del capo oltre ad essere individuati a causa del rumore che viene prodotto nella stanza nella quale state giocando, con la grave conseguenza che se ad esempio vostra madre entra chiedendovi qualcosa mentre siete nascosti durante il passaggio dell’Alieno, questi non esiterà a scovarvi e distruggervi.
Il sistema di gioco è vecchio stile, con salvataggi attraverso terminali disseminati lungo il tragitto dai quali continua a riprendere il gioco una volta giunti al game over. Alla lunga questo meccanismo stanca perché la base è piuttosto estesa e, sebbene l’esplorazione venga percepita come naturale dal videogiocatore, una volta azzerato l’avanzamento a causa di un decesso improvviso, difficilmente il videogiocatore esplorerà un’area già vista e non essenziale per l’avanzamento della storia.
L’atmosfera retrò è poi magicamente riprodotta grazie alle schermate del sistema operativo DOS continuamente proposte dai computer disseminati nelle sale della stazione orbitale, dai mangianastri dai quali evincere dettagli della storia e dai componenti disseminati in lungo ed in largo con i quali costruire i soliti kit medici oltre che molotov ed altri strumenti atti ad offendere.
Alien: Isolation promette circa 20 ore di fuga dall’Alieno e per la modalità di gioco proposta sono decisamente troppe. In tutto questo tempo il vostro migliore amico sarà senza dubbio il rilevatore di movimento.
La qualità tecnica del titolo conforta la noia mista a terrore provata dal giocatore per sfuggire all’alieno, una menzione particolare deve essere fatta per il sistema di illuminazione degli ambienti che, in alcuni casi – vedi la proiezione delle ombre sui muri grazie alle luci filtranti dai cunicoli – dovrebbe essere presa a modello dai produttori di videogames.
Gli effetti sonori sono di qualità elevata e contribuiscono a rafforzare la sensazione di terrore legata alla presenza dell’Alieno i cui passi, riprodotti dal vostro impianto audio, vi faranno girare il capo tutto intorno alla disperata ricerca del punto dal quale subire il vostro pericoloso attacco. Della stessa qualità non possiamo parlare in quanto a doppiaggio e localizzazione in lingua italiana, spesso, nella versione testata per PS4, le espressioni del volto dei personaggi durante i dialoghi non sono affatto armonizzati ed l’effetto finale risulta un tantino piatto.
La modalità storia principale è accompagnata da una secondaria di chiara ispirazione arcade con missioni da portare a termine nel più breve tempo possibile e con il punteggio più alto così da poterlo poi confrontare con gli amici online.

Alien: Isolation, sembra essere l’unico titolo ad aver riproposto fedelmente l’esperienza proposta da Alien sul grande schermo, peccato però che sia giunto sul mercato a distanza di tanti anni da quella prima idea di Ridley Scott, utile per permettere un tuffo nel passato ai tanti fan del titolo ma non in grado di fidelizzare le nuove leve che dei primi anni 80 hanno potuto ammirare solo le riproposizioni – meno innovative e meno fortunate – degli ultimi anni.
Il 2015 potrebbe essere l’anno della svolta: come raccontato da Repubblica.it, infatti, Ruper Murdoch sarebbe intenzionato a spostare alcuni canali della piattaforma Sky in chiaro sul Digitale Terrestre. Scelte di mercato (quest’ultimo negli ultimi anni si è evoluto fin troppo) e l’arrivo nel 2015 di Netflix nel nostro Paese potrebbe avere gravi ripercussioni sulla struttura della pay tv italiana.
Rai e Mediaset hanno già avuto le loro battaglie, condizionate poi dall’arrivo di Sky: nel 2008 la piattaforma di Stato e Berlusconi però avevano trovato un’intesa per combattere un nemico comune. Con le parole di Murdoch però salta tutto, è di nuovo guerra. E questa volta a tre.
Si torna a combattere nell’etere italiano, dunque. Al momento, il trasferimento di Sky Italia in chiaro rimane un’opzione, comunque condivisa dai più. Al momento, non resta che attendere, ma siamo sicuri che l’anno prossimo la competizione tra Sky, Mediaset e RAI sarà più infuocata che mai.

Il 2015 potrebbe essere l’anno della svolta: come raccontato da Repubblica.it, infatti, Ruper Murdoch sarebbe intenzionato a spostare alcuni canali della piattaforma Sky in chiaro sul Digitale Terrestre. Scelte di mercato (quest’ultimo negli ultimi anni si è evoluto fin troppo) e l’arrivo nel 2015 di Netflix nel nostro Paese potrebbe avere gravi ripercussioni sulla struttura della pay tv italiana.
Rai e Mediaset hanno già avuto le loro battaglie, condizionate poi dall’arrivo di Sky: nel 2008 la piattaforma di Stato e Berlusconi però avevano trovato un’intesa per combattere un nemico comune. Con le parole di Murdoch però salta tutto, è di nuovo guerra. E questa volta a tre.
Si torna a combattere nell’etere italiano, dunque. Al momento, il trasferimento di Sky Italia in chiaro rimane un’opzione, comunque condivisa dai più. Al momento, non resta che attendere, ma siamo sicuri che l’anno prossimo la competizione tra Sky, Mediaset e RAI sarà più infuocata che mai.

