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Recensione The Evil Within

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TheEvilWithin GC2014 06

Ridateci i bei vecchi tempi.

Versione testata PC

Ci avevano abituati a pensare male di questa generazione, tanto che l’avevamo soprannominata la delay gen: troppi tripla A rimandati al 2015 e pochissimo software da poter giocare. Il rimedio però è arrivato dal Giappone, terra natale di Mikami, il papà di Resident Evil. Passato sotto l’ala protettiva dei Tango Gameworks, con Bethesda pronta a pubblicare il primo titolo in grado di renderci veramente caldo questo autunno: e così, con un po’ di scetticismo e tanta curiosità, oltre che una vorace fame di videogiochi, è giunto nei negozi il tanto chiacchierato The Evil Within, un biglietto da visita per i talentuosi ragazzi della software house ed un primo avvio verso quello che sarà uno dei periodi più caldi dell’anno sotto il profilo videoludico. La cross gen di Bethesda e Mikami è dunque avviata, ma sarà riuscito il papà dell’orrore più famoso al mondo a sfiorare nuovamente il capolavoro?

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Lasciati travolgere

Il primo impatto con The Evil Within è disarmante: mezz’ora di gioco dove assistiamo ad un omicidio di massa, una strana creatura, una fuga da un luogo che sembra uscito da un b-movie di stampo hollywoodiano. Un buon inizio per un survival horror. E la scelta di tenere nascosta buona parte della trama e farla scoprire al videogiocatore funziona. La curiosità dietro il plot al quale veniamo introdotti non è un errore ma un’inspiegabile tragedia, con allucinazioni varie e repentini colpi di scena. Un’ottima scelta stilistica: dopo circa un paio d’ore di gioco (tempo di familiarizzare con Sebastian, il protagonista del titolo e con il gameplay del quale parleremo più avanti) tutto inizierà ad apparire leggermente più chiaro, ma sono ancora molte le tessere del puzzle da svelare: proprio in questo, l’opera di Tango Gameworks eccelle, lasciando al giocatore un certo senso d’ansia che potrebbe anche tramutarsi in orrida curiosità. Giudicare un titolo del genere dopo le prime battute ovviamente non è mai facile, ma l’abilità dei Tango Gameworks ha fatto sì che la nostra insana voglia di scoperte, alla ricerca di una soluzione, venisse effettivamente appagata anche nelle ore successive.

Se non tollerate violenza…

Se nell’ultimo periodo i diversi titoli horror usciti (includiamo anche il Playable teaser di Silent Hills) erano dediti comunque all’interazione ambientale e sopratutto all’azione, in The Evil Within Mikami ha preferito lasciare libera scelta ai giocatori. La nuova Ip di Tango Gameworks, infatti, pone il player davanti a due scelte fondamentali: l’approccio stealth oppure l’azione distruttiva. Il primo è strutturato in maniera praticamente perfetta, con i lanci di bottiglie per distrarre i nemici e tantissimi ripari di emergenza in caso le creature si stiano avvicinando troppo: dai letti fino agli armadi, tutto può offrire un rifugio. Per venirvi incontro, il team di sviluppo ha anche inserito un indicatore di scoperta dei nemici: quando l’occhio è più piccolo si stanno insospettendo, quando invece sarà più grande e totalmente spalancato non vi resterà altro che combattere. Ed è proprio anche in questa fase (sopratutto, in realtà) che The Evil Within tira fuori il meglio: dal crafting di nuove armi e le uccisione silenziosi si passa rapidamente alla parte splatter, con la possibilità di tramutare una pistola in una potente arma corpo a corpo oppure recuperare oggetti contundenti per ferire il nemico ed assistere ad una vera e propria esecuzione, con fiotti di sangue che invaderanno la vostra telecamera. Ma la morte in The Evil Within non giunge solamente alla fine di un combattimento, con la caduta del vostro avversario: sarà necessario anche dare fuoco al cadavere, per evitare che esso torni in vita.

Questo aspetto particolare influisce (e anche tanto) sui diversi approcci al gameplay. Sarà dunque necessario stendere più nemici in un colpo solo, per risparmiare sui fiammiferi e sulle torce, veri e proprio punti chiave di una esecuzione coi fiocchi. Durante le vostre esplorazioni (spesso negli interni) non sarà così tanto raro trovare una squadra di tre o quattro nemici, dunque riuscire a spendere il minor numero di risorse utili per ardere i corpi sarà cosa buona e giusta.

Completano un quadro piuttosto complesso di gameplay (ma non per questo mal realizzato) la stamina, che si ridimensiona rispetto alla nostra barra della vita, inducendoci dunque ad una conservazione più accurata delle energie, e la possibilità di costruire alcune armi e munizioni, rimediando pezzi di fortuna anche dalle trappole disseminate in giro, che sarà comunque necessario disinnescare per evitare di essere uccisi sul colpo.

Una piscina di sangue

1080p e 60FPS non ci sono. The Evil Within è un prodotto cross gen, realizzato con l’idTech 5 (motore grafico in utilizzo da anni negli studi di Zenimax), che ha dalla sua la realizzazione a circa 800p, due grandi bande nere, che portano così il rapporto dello schermo a 2.35:1, decisamente qualcosa che ricorda i film visti al cinema, e 30fps stabili. Tutto ciò ovviamente non fa gridare al miracolo, ma il lavoro degli sviluppatori sicuramente va premiato per quanto riguarda grafica e tecnica in generale: il sangue (elemento che ci accompagnerà per la nostra avventura) appare brillante e vivo, gli interni forse un po’ scuri ma è necessario per trasmettere al giocatore un senso d’ansia per tutta la storyline e la durata del titolo. Graficamente non eccelso, The Evil Within però riesce a combinare perfettamente luci e colori, dando una sensazione viva (anche se è rimasto ben poco nel desolante mondo di gioco) per ogni nostra sessione.

Menzione a parte la merita il comparto audio: doppiaggio ed effetti sonori sono qualcosa di semplicemente meraviglioso, così come la colonna sonora. La main track (Long Way Down) che vi accompagnerà nei primi 50 secondi dell’introduzione al titolo vero e proprio, accoppiato ad una regia decisamente di prim’ordine, vi saprà regalare grandi emozioni.

TheEvilWithin GC2014 06

Commento finale

The Evil Within è il titolo che tutti i fan dell’horror vecchio stampo stavano aspettando. Non è un figlio illegittimo di Resident Evil 4, bensì un suo stretto nipote con il quale condivide qualche carattere genetico, ma in generale l’ultima fatica di Mikami possiede i suoi tratti distintivi. Il fiato sospeso durante l’avventura, il continuo stato d’ansia e sopratutto la voglia di vederci chiaro in un mistero sovrannaturale: sono questi gli elementi che dovrebbero spingervi all’acquisto e che ci fanno valutare il titolo come un ottimo inizio per questo autunno videoludico.

Pro Contro 
– Atmosfera fantastica
– Ottimo comparto audio
– Regia invidiabile
– Patisce cross-gen e idTech 5
– Troppi elementi vecchio stile
– Può non soddisfare tutti i palati
  Voto Globale: 85 
 
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Hands-on Assassin’s Creed Unity e Rogue: la nostra prova

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Arno e Shay sbarcano a Milano.

Versione testata Xbox One/Xbox 360.

Lo stand Ubisoft non passa di certo inosservato a GamesWeek2014, soprattutto grazie al cosplayer di Pagan Min che accoglie i nuovi arrivati con il suo look decisamente poco sobrio. La zona è centralissima e, facendoci strada tra la ressa di aspiranti ballerini di Just Dance 2015, alla fine riusciamo con fatica a raggiungere la piccola sala stampa allestita al centro del padiglione. Qui ci riceve un entusiasta Loris Negro, brand manager Ubisoft, che non vede l’ora di parlarci di tre dei titoli più attesi per il prossimo mese: Far Cry 4, Assassin’s Creed Unity e Assassin’s Creed Rogue.

Se per il primo non c’è nulla da aggiungere a quanto già visto dopo la prova del Romics (QUI la preview), i due nuovi Assassin’s Creed ci danno invece ottimi motivi per andare ad analizzare nel dettaglio sia il capitolo next-gen, Unity, che quello di vecchia generazione, Rogue, con qualche dettaglio sulle storie di Arno e Shay e, grazie alle demo disponibili rispettivamente su Xbox One e Xbox 360, anche sul gameplay. 

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Shay Cormac e il credo rinnegato

Shay Patrick Cormac, protagonista di Assassin’s Creed Rogue, è un personaggio atipico per la serie. La sua storia (possibili spoiler, ndr), situata tra gli eventi di Black Flag e Assassin’s Creed III, pone in evidenza tutti i dubbi e le contraddizioni che il credo degli Assassini porta con sè. Addestrato da una vecchia conoscenza, Achille Davenport, Shay servì fedelmente gli Assassini per un breve periodo, finché non decise, dopo una disastrosa missione in cui fu costretto a stroncare molte vite innocenti, di abbandonare la setta e di dar loro la caccia. Equipaggiato della Morrigan, una nave rompighiaccio, Shay navigò così lungo gli Appalachi e l’Artico in cerca di quelli che un tempo chiamava “fratelli”.

Ed è proprio in un paesaggio glaciale che inizia la nostra prova: siamo a bordo della nave, tra ghiacciai ed iceberg; l’obiettivo è affondare delle imbarcazioni francesi. Appena ci mettiamo al timone constatiamo subito che il sistema di attacco e manovra della rompighiaccio è simile a quando visto in Black Flag, con cannoni da bordata, di precisione e barili infiammabili. Sconfitti alcuni nemici, però, veniamo improvvisamente abbordati e in pochi istanti la nostra nave è invasa da marinai non proprio amichevoli. In questo caso, però, non diversamente da quanto avviene in Black Flag, saremo chiamati ad uccidere il capitano prima che il nostro equipaggio sia sconfitto. Nello scontro possiamo testare il sistema di combattimento corpo a corpo, che non ci sembra differire dal predecessore né per difficoltà né nelle animazioni degli attacchi: in poco tempo facciamo così piazza pulita e riprendiamo il controllo della situazione.

Nei pochi minuti a nostra disposizione non abbiamo notato grosse novità nemmeno a livello tecnico, anche se la pulizia grafica ci è sembrata leggermente superiore rispetto alla versione PlayStation 3 di Asassin’s Creed IV. Non ci è stato rivelato nulla sulla trama del presente, ma in linea generale, anche la storia dovrebbe configurarsi come un’espansione dell’esperienza vissuta con Edward Kenway, nei panni questa volta di un’eroe ancora più lontano dagli ideali del vecchio Altair.

Assassin’s Creed Rogue uscirà per Pc, PlayStation 3 e Xbox 360 il 13 novembre. Confermato nuovamente che, al momento, non è in programma una versione Wii U del gioco.

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Arno Dorian, la goccia che portò alla rivoluzione

Totalmente diverso il discorso riguardante Arno Victor Dorian ed Assassin’s Creed Unity, il nuovo capitolo del franchise pensato esclusivamente per la nuova generazione di console (PlayStation 4 e Xbox One) e Pc. Arno è, infatti, un Assassino francese cresciuto da Templari, che lotta per liberare i poveri e gli oppressi dal giogo dell’aristocrazia. Il gioco porta con sé numerose novità, dall’assenza di una modalità online competitiva, sostituita dalla campagna co-op, passando per la creazione di edifici in scala 1:1, fino ad arrivare ad una serie di migliorie e innovazioni per il gameplay che abbiamo potuto sperimentare direttamente.

Partiamo da uno degli aspetti più controversi della serie: la difficoltà dei combattimenti corpo a corpo. Loris ci assicura che l’Ia dei nemici è stata migliorata e resa più aggressiva, così da aumentare il livello di sfida generale. Pad alla mano, in effetti, lasciando da parte la missione richiesta dalla demo per attirare alcune guardie, veniamo rapidamente uccisi quando il numero di nemici supera le 5-6 unità: un paio di colpi d’arma da fuoco dalla distanza possono causare ora la disincronizzazione. I soldati sembrano attaccare simultaneamente, ma non escludiamo che con una maggiore dimestichezza con i loro pattern d’attacco sia impossibile effettuare stragi come in passato. Staremo a vedere. Nel corso dello scontro notiamo anche un diverso approccio al combattimento dei personaggi, frutto presumibilmente di quella riscrittura delle animazioni di attacco e difesa di cui il brand manager Ubisoft ci aveva parlato pochi minuti prima.

Meno positivo l’impatto con le arrampicate: non sperimentiamo, infatti, quel maggiore controllo nelle scalate cui ci avevano accennato in sede di presentazione. Arrampicarsi ci pare ora decisamente più semplice, senza quella ricerca del giusto appiglio che aveva caratterizzato i precedenti episodi del franchise. Dover premere il tasto B (O per PlayStation) insieme al dorsale durante le discese non ci pare poi un’innovazione molto rivelante. Preoccupanti, e molto, visto che mancano pochi giorni all’uscita del gioco, sono invece gli episodi di compenetrazione poligonale in cui ci imbattiamo in diverse arrampicate, con il caro Arno che, in un paio di circostanze, è rimasto bloccato vicino alla sommità del tetto ed è stato costretto a tornare indietro. A fare da contraltare a questi difetti, segnaliamo infine una grande attenzione ai dettagli della città, più viva e, architettonicamente, più vicina alle vette raggiunte nel secondo capitolo, ed un framerate decisamente più stabile di quanto eravamo finora abituati a vedere nel franchise.

Anche Assassin’s Creed Unity arriverà nei negozi il 13 novembre.

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Commento finale

Cosa aspettarci, dunque, dalle versioni definitive dei due nuovi capitoli di Assassin’s Creed? Se da un lato Rogue, a primo impatto e a causa delle poche innovazioni viste in-game, risulta probabilmente quello che tutti abbiamo pensato che fosse al momento dell’annuncio (un modo per spillare soldi, senza troppa fatica, ai fan e alla larghissima base installata della old-gen, ndr), dall’altro Unity sembra intenzionato a risolvere il problema dell’Ia che affligge il franchise fin dal primo capitolo. Se affiancato da missioni secondarie all’altezza e una trama avvincente, l’avventura di Arno potrebbe così farci sorvolare anche su alcuni difetti tecnici che difficilmente potranno essere sistemati nei prossimi quindici giorni (salvo correre ai ripari con una rapida patch al day-one). Non ci resta che attendere: che la rivoluzione sia davvero alle porte?

Aspettative Perplessità
– IA che non attenda inerte di essere giustiziata
– Location evocative
– Trame avvincenti e psicologie dei personaggi curate
– Rogue sarà poco più di un Dlc?
– Compenetrazione poligonale in Unity
– Arrampicata semplificata
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Hands-on Assassin's Creed Unity e Rogue: la nostra prova

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Arno e Shay sbarcano a Milano.

Versione testata Xbox One/Xbox 360.

Lo stand Ubisoft non passa di certo inosservato a GamesWeek2014, soprattutto grazie al cosplayer di Pagan Min che accoglie i nuovi arrivati con il suo look decisamente poco sobrio. La zona è centralissima e, facendoci strada tra la ressa di aspiranti ballerini di Just Dance 2015, alla fine riusciamo con fatica a raggiungere la piccola sala stampa allestita al centro del padiglione. Qui ci riceve un entusiasta Loris Negro, brand manager Ubisoft, che non vede l’ora di parlarci di tre dei titoli più attesi per il prossimo mese: Far Cry 4, Assassin’s Creed Unity e Assassin’s Creed Rogue.

Se per il primo non c’è nulla da aggiungere a quanto già visto dopo la prova del Romics (QUI la preview), i due nuovi Assassin’s Creed ci danno invece ottimi motivi per andare ad analizzare nel dettaglio sia il capitolo next-gen, Unity, che quello di vecchia generazione, Rogue, con qualche dettaglio sulle storie di Arno e Shay e, grazie alle demo disponibili rispettivamente su Xbox One e Xbox 360, anche sul gameplay. 

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Shay Cormac e il credo rinnegato

Shay Patrick Cormac, protagonista di Assassin’s Creed Rogue, è un personaggio atipico per la serie. La sua storia (possibili spoiler, ndr), situata tra gli eventi di Black Flag e Assassin’s Creed III, pone in evidenza tutti i dubbi e le contraddizioni che il credo degli Assassini porta con sè. Addestrato da una vecchia conoscenza, Achille Davenport, Shay servì fedelmente gli Assassini per un breve periodo, finché non decise, dopo una disastrosa missione in cui fu costretto a stroncare molte vite innocenti, di abbandonare la setta e di dar loro la caccia. Equipaggiato della Morrigan, una nave rompighiaccio, Shay navigò così lungo gli Appalachi e l’Artico in cerca di quelli che un tempo chiamava “fratelli”.

Ed è proprio in un paesaggio glaciale che inizia la nostra prova: siamo a bordo della nave, tra ghiacciai ed iceberg; l’obiettivo è affondare delle imbarcazioni francesi. Appena ci mettiamo al timone constatiamo subito che il sistema di attacco e manovra della rompighiaccio è simile a quando visto in Black Flag, con cannoni da bordata, di precisione e barili infiammabili. Sconfitti alcuni nemici, però, veniamo improvvisamente abbordati e in pochi istanti la nostra nave è invasa da marinai non proprio amichevoli. In questo caso, però, non diversamente da quanto avviene in Black Flag, saremo chiamati ad uccidere il capitano prima che il nostro equipaggio sia sconfitto. Nello scontro possiamo testare il sistema di combattimento corpo a corpo, che non ci sembra differire dal predecessore né per difficoltà né nelle animazioni degli attacchi: in poco tempo facciamo così piazza pulita e riprendiamo il controllo della situazione.

Nei pochi minuti a nostra disposizione non abbiamo notato grosse novità nemmeno a livello tecnico, anche se la pulizia grafica ci è sembrata leggermente superiore rispetto alla versione PlayStation 3 di Asassin’s Creed IV. Non ci è stato rivelato nulla sulla trama del presente, ma in linea generale, anche la storia dovrebbe configurarsi come un’espansione dell’esperienza vissuta con Edward Kenway, nei panni questa volta di un’eroe ancora più lontano dagli ideali del vecchio Altair.

Assassin’s Creed Rogue uscirà per Pc, PlayStation 3 e Xbox 360 il 13 novembre. Confermato nuovamente che, al momento, non è in programma una versione Wii U del gioco.

Arno Dorian, la goccia che portò alla rivoluzione

Totalmente diverso il discorso riguardante Arno Victor Dorian ed Assassin’s Creed Unity, il nuovo capitolo del franchise pensato esclusivamente per la nuova generazione di console (PlayStation 4 e Xbox One) e Pc. Arno è, infatti, un Assassino francese cresciuto da Templari, che lotta per liberare i poveri e gli oppressi dal giogo dell’aristocrazia. Il gioco porta con sé numerose novità, dall’assenza di una modalità online competitiva, sostituita dalla campagna co-op, passando per la creazione di edifici in scala 1:1, fino ad arrivare ad una serie di migliorie e innovazioni per il gameplay che abbiamo potuto sperimentare direttamente.

Partiamo da uno degli aspetti più controversi della serie: la difficoltà dei combattimenti corpo a corpo. Loris ci assicura che l’Ia dei nemici è stata migliorata e resa più aggressiva, così da aumentare il livello di sfida generale. Pad alla mano, in effetti, lasciando da parte la missione richiesta dalla demo per attirare alcune guardie, veniamo rapidamente uccisi quando il numero di nemici supera le 5-6 unità: un paio di colpi d’arma da fuoco dalla distanza possono causare ora la disincronizzazione. I soldati sembrano attaccare simultaneamente, ma non escludiamo che con una maggiore dimestichezza con i loro pattern d’attacco sia impossibile effettuare stragi come in passato. Staremo a vedere. Nel corso dello scontro notiamo anche un diverso approccio al combattimento dei personaggi, frutto presumibilmente di quella riscrittura delle animazioni di attacco e difesa di cui il brand manager Ubisoft ci aveva parlato pochi minuti prima.

Meno positivo l’impatto con le arrampicate: non sperimentiamo, infatti, quel maggiore controllo nelle scalate cui ci avevano accennato in sede di presentazione. Arrampicarsi ci pare ora decisamente più semplice, senza quella ricerca del giusto appiglio che aveva caratterizzato i precedenti episodi del franchise. Dover premere il tasto B (O per PlayStation) insieme al dorsale durante le discese non ci pare poi un’innovazione molto rivelante. Preoccupanti, e molto, visto che mancano pochi giorni all’uscita del gioco, sono invece gli episodi di compenetrazione poligonale in cui ci imbattiamo in diverse arrampicate, con il caro Arno che, in un paio di circostanze, è rimasto bloccato vicino alla sommità del tetto ed è stato costretto a tornare indietro. A fare da contraltare a questi difetti, segnaliamo infine una grande attenzione ai dettagli della città, più viva e, architettonicamente, più vicina alle vette raggiunte nel secondo capitolo, ed un framerate decisamente più stabile di quanto eravamo finora abituati a vedere nel franchise.

Anche Assassin’s Creed Unity arriverà nei negozi il 13 novembre.

ACU-media-SS-8-big 147457

Commento finale

Cosa aspettarci, dunque, dalle versioni definitive dei due nuovi capitoli di Assassin’s Creed? Se da un lato Rogue, a primo impatto e a causa delle poche innovazioni viste in-game, risulta probabilmente quello che tutti abbiamo pensato che fosse al momento dell’annuncio (un modo per spillare soldi, senza troppa fatica, ai fan e alla larghissima base installata
della old-gen
, ndr), dall’altro Unity sembra intenzionato a risolvere il problema dell’Ia che affligge il franchise fin dal primo capitolo. Se affiancato da missioni secondarie all’altezza e una trama avvincente, l’avventura di Arno potrebbe così farci sorvolare anche su alcuni difetti tecnici che difficilmente potranno essere sistemati nei prossimi quindici giorni (salvo correre ai ripari con una rapida patch al day-one). Non ci resta che attendere: che la rivoluzione sia davvero alle porte?

AspettativePerplessità
– IA che non attenda inerte di essere giustiziata
– Location evocative
– Trame avvincenti e psicologie dei personaggi curate
– Rogue sarà poco più di un Dlc?
– Compenetrazione poligonale in Unity
– Arrampicata semplificata
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Super Smash Bros. for 3DS, disponibile l'aggiornamento 1.0.3

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Pochissimi cambiamenti.

Rilasciato in data odierna un nuovo aggiornamento, di 762 blocchi di dimensione, per Super Smash Bros. for 3DS, battle brawler di Nintendo per la prima volta su console portatile; l’aggiornamento porta il titolo alla versione 1.0.3 e stando a quanto dichiarato da Nintendo stessa, i cambiamenti apportati dall’aggiornamento riguardano esclusivamente la modalità conquista, ove i punteggi saranno adesso nascosti rendendo impossibile sapere quale delle due squadre stia vincendo. Sono stati inoltre sistemati altri “piccoli problemi”.

Nintendo eShop, le novità della settimana!

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Shin Megami Tensei IV è tra noi.

Dopo un ritardo di circa un anno, l’aggiornamento di questa settimana per il Nintendo eShop di 3DS ci permetterà, finalmente, di mettere la mani su Shin Megami Tensei IV! Da non sottovalutare, inoltre, uscite del calibro di Stealth Inc. 2 sul Nintendo eShop di Wii U, oltre alle solite uscite su Virtual Console tra cui spiccano Donkey Kong Country 3, Wii U, e Donkey Kong Land 3, 3DS. Ecco a voi la lista completa:
 
Nintendo eShop (Wii U)

Stealth Inc 2: A Game of Clones (Curve Digital) – €13.99/£12.99
Jett Tailfin (Funbox) – €19.99/£17.99
Falling Skies: The Game (Little Orbit) – € 39.99/£34.99
Tetrobot and Co. (Neko Entertainment) – €9.99/£7.49
Cosmophony (Moving Player) – €3.99/£3.59
Donkey Kong Country 3: Dixie Kong’s Double Trouble (Nintendo, SNES VC) – €7.99/£5.49
Devil World (Nintendo, NES VC) – €4.99/£3.49
Color Zen Demo (Cypronia) – Gratis

Offerte Speciali
Zen Pinball 2: Doctor Strange Table (Zen Studios) – €1.49/£1.19 (Finisce il 3 Novembre, normalmente €2.99/£2.39)
Zen Pinball 2: The Walking Dead Table (Zen Studios) – €1.49/£1.19 (Finisce il 3 Novembre, normalmente €2.99/£2.39)

Nintendo eShop (3DS)

Color Zen Demo (Cypronia) – Gratis
Arc Style: Baseball 3D (Arc System Works) – €1.99/£1.79
Shin Megami Tensei IV – €19.99/£17.99
Zombie Panic in Wonderland DX (Akaoni Studio) – €5.00/£4.50
Donkey Kong Land III (Nintendo, GB VC) – €3.99/£3.59
Gargoyle’s Quest II: The Demon Darkness (Capcom, NES VC) – €4.99/£4.39
Animal Crossing: New Leaf – Isabelle in the Town Hall (Nintendo) – €1.99/£1.79
Animal Crossing: New Leaf – Mabel Able (Nintendo) – €1.99/£1.79
Animal Crossing: New Leaf – Sable Able (Nintendo) – €1.99/£1.79
Animal Crossing: New Leaf – Timmy & Tommy Nook (Nintendo) – €1.99/£1.79
Animal Crossing: New Leaf – Colourful Pattern (Nintendo) – €1.99/£1.79
Animal Crossing: New Leaf – Bulletin Board (Nintendo) – €1.99/£1.79
Halloween: Spooky Black Cat (Nintendo) – €1.49/£1.39

Offerte Speciali
Sweet Memories Blackjack (CIRCLE Ent.) – €2.99/£2.69 (Finisce il 20 Novembre, normalmente €3.99/£3.59)
Brunch Panic (CIRCLE Ent.) – €2.99/£2.69 (Finisce il 20 Novembre, normalmente €3.99/£3.59)
Swords & Soldiers 3D (CIRCLE Ent.) – €4.99/£4.49 (Finisce il 20 Novembre, normalmente €7.00/£5.90)
Turtle Tale (Saturnine Games) – €1.99/£1.65 (Normalmente €2.99/£2.49)
33% di sconto sul normale prezzo di Turtle Tale nel Nintendo eShop di 3DS se possiedi già Turtle Tale sul Nintendo eShop di Wii U ed entrambe le console sono legate al medesimo Nintendo Network ID.
Yu-Gi-Oh! ZEXAL World Duel Carnival (Konami) – €19.99/£17.99 (Permanente, era €39.95/£34.99)

Wii Shop

Donkey Kong Country (Nintendo, SNES VC) – 800 Punti
Donkey Kong Country 2: Diddy’s Kong Quest (Nintendo, SNES VC) – 800 Punti
Donkey Kong Country 3: Dixie Kong’s Double Trouble! (Nintendo, SNES VC) – 800 Punti

Lista trofei/obiettivi: Lords of The Fallen

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Che la platinazione abbia inizio.

Con circa 4 giorni d’anticipo rispetto alla data di rilascio ufficiale del titolo, Lords of The Fallen riceve anticipatamente una lista dei trofei composta da:
1 platinum
3 trophy gold (di cui 0 trophy hidden7)
9 trophy silver (di cui 4 trophy hidden7)
34 trophy bronze (di cui 11 trophy hidden7)
l’intera lista è la seguente:
 
1
 
 Lord e Giudici
 
Sblocca tutti i trofei
 
2
 
 Da manuale
 
Trova 60 messaggi audio
 
3
 
  La mia scorta privata
 
Ottieni 12 armi speciali
 
4
 
 Collezione di Harkyn
 
Hai 20 armature
 
5
 
  La via del chierico
 
Completa il gioco come Chierico
 
6
 
  La via del ladro
 
Completa il gioco come Ladro
 
7
 
  La via del Guerriero
 
Completa il gioco come Guerriero
 
8
 
  Contro ogni previsione
 
Sconfiggi un Boss qualsiasi senza subire danni
 
11
 
 Solo dopo il disastro
 
Sconfiggi l’Adoratore
 
12
 
 Volere è potere
 
Sconfiggi l’Annientatore
 
13
 
  Scorza dura, cuore tenero
 
Sconfiggi il Comandante
 
14
 
 Mille candele
 
Sconfiggi il Guardiano
 
15
 
 Ecco è un lord!
 
Sconfiggi il Lord Custode
 
16
 
  Non c’è posto per i perdenti
 
Sconfiggi il Campione
 
17
 
 Sigilla il cancello
 
Sconfiggi l’Infiltrato
 
18
 
 La furia è un dono
 
Sconfiggi la Bestia
 
19
 
  Due contro uno
 
Sconfiggi i Fratelli Perduti
 
20
 
  Parla per enigmi
 
Incontra il Fabbro
 
21
 
 Un tesoro incustodito
 
Saccheggia tutte le Sale del Tesoro
 
22
 
 Non ti stai divertendo?
 
Supera tutti i banchi di prova
 
23
 
 Nessuno può sentirti urlare
 
Completa tutti i Oblii Infiniti
 
24
 
  E’ potente in quest’uomo
 
Sblocca tutti gli incantesimi di una classe
 
25
 
 Dagli potere
 
Compra il tuo primo punto Caratteristica o punto Incantesimo
 
26
 
  Poca gioia ha dell’urna
 
Muori per la prima volta
 
27
 
 Sono di nuovo me stesso
 
Cattura il tuo fantasma per recuperare l’esperienza perduta.
 
28
 
 Topo di biblioteca
 
Trova un messaggio lasciato da qualcuno
 
29
 
 Super forza
 
Potenzia le Pozioni Curative
 
30
 
  Punto tutto
 
Sconfiggi un boss con una quantità d’esperienza inutilizzata di almeno 20.000
 
31
 
 Da solo non ce l’avrei mai fatta
 
Lascia che boss distrugga la statua nel corso del combattimento
 
32
 
 Esperto d’armi
 
Colleziona tutti i tipi di armi
 
33
 
  A caccia di mostri
 
Uccidi tutti i tipi di nemici
 
34
 
 Questa! E’! Keystone!
 
Uccidi un nemico con un calcio
 
Trofei Segreti:
 
trophy hidden745Dio è morto
 
Hai condotto gli umani alla vittoria
trophy hidden746La fede è debolezza
 
Hai condotto i Rhogar alla vittoria
 
trophy hidden747Il mondo è nelle sue mani
 
Hai portato equilibrio in entrambi i regni

 
trophy hidden739Mi sento fortunato
 
Hai purificato la spada del tombarolo sfortunato
 
trophy hidden740Idiota di un Tuc!
 
Hai gettato un cadavere nel pozzo senza fondo delle Catacombe
 
trophy hidden741Prendimi per mano
 
Hai tagliato il braccio al Monaco
 
trophy hidden742Ho visto tutto
 
Sei entrato in 15 stanze segrete
 
trophy hidden743Fai agli altri…
 
Hai ucciso il Lord Custode con lo Spadone del Custode
 
trophy hidden744Era l’ultima donna rimasta qui
 
Hai mostrato pietà per un mostro imprigionato
 
trophy hidden735Colui che ci protegge
 
Hai incontrato Antanas
 
 trophy hidden736Ora si comincia a fare sul serio
 
Sei entrato nel regno di Rhogar
 
trophy hidden737Grida agli dei
 
Hai incontrato Adyr
 
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AMD R9 M295X, arrivano i primi benchmark

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benchmarks4

Le nuove schede video Mobile di AMD sono tutt’altro che poco performanti…

Disponibile sui modelli 5K di iMac, la nuova R9 M295X di AMD, tecnicamente non ancora disponibile sul mercato, è già protagonista indiscussa di alcuni nuovi benchmark che la vedono sconfiggere, seppur senza un ampio margine, la concorrenza.
Come potete voi stessi analizzare tramite le due seguenti immagini:
benchmarks4
Tonga-R9-M295X-GPU-Benchmark
 
La nuova R9 M295X si difende abbastanza bene in termini di performance in confronto alla versione mobile di GTX780 e la versione desktop di GTX770, che sembrano non essere in grado di starle dietro, anche se di poco. L’unico benchmark al momento disponibile è il seguente ed è, tristemente, stato effettuato esclusivamente con Cinebench. Questo è tutto, vi aggiorneremo non appena saranno disponibili ulteriori dettagli.

GTA San Andreas, non più disponibile su Steam

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Cos’ha in mente Rockstar Games?

Arrivano segnalazioni dal web riguardo Grand Theft Auto San Andreas e Steam; sembrerebbe che il titolo targato Rockstar Games non sia più disponibile sulla piattaforma di Valve. Numerose speculazioni collegano la sparizione del titolo all’arrivo di una nuova edizione su Xbox 360, che vanterà una risoluzione maggiore ed altre migliorie grafiche, e ad un suo possibile arrivo anche su PC. Non ci resta che aspettare!

Driveclub, ulteriori server andranno online nelle prossime 24 ore

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A tre settimana dal lancio, ancora problemi…

La notizia arriva dalla pagina Facebook ufficiale di Driveclub, dove qualcuno di Evolution Studios ha dichiarato che:
Ci sono altri server che andranno online e ci saranno dei significativi aggiornamenti ai server per migliorarne le performance nelle prossime 24 ore. Diagnosticheremo anche le performance di questo aggiornamento, ma non dovrebbe esserci troppo disturbo o server offline per troppo tempo.
L’aggiornamenti dei server migliorerà le performance online di tutto il gioco e porterà specifici miglioramenti per le gare in multiplayer e gli aggiornamenti delle classifiche.
Altri miglioramenti seguiranno man mano che ci avvicineremo a Domenica e Lunedì, ma abbiamo ancora altro lavoro da svolgere per portare tutto in linea con i nostri piani e potervi così dare notizie più grandi o migliori. Vi terremo aggiornati.
Come sempre apprezziamo il vostro feedback riguardo il gioco online, in miglioramento, e riguardo al tempo che spendete in generale col gioco, vi preghiamo di continuare a condividere tutto ciò con noi.

Recensione Sunset Overdrive

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Versione testata: Xbox One

Al solo pronunciare “Insomniac Games” dovrebbero levarsi al cielo una platea di urla e lacrime senza fine. Stiamo parlando dei ragazzi che hanno dato vita al draghetto Spyro, sviluppando i primi tre capitolo della saga su PlayStation; Ratchet&Clank e la saga Resistance.

Tornati un po’ nell’ombra, i ragazzi si sono fatti vivi durante l’E3 2013 con l’annuncio di un’esclusiva per Xbox One da far girare la testa (in tutti i sensi). Via complessi armamenti degni di una guerra mondiale e tinte chiaro scure; e benvenute secchiate di colori vivi, una comicità di fondo ricca di cliché e una location che più si inclina ad essere un parco giochi post apocalittico: benvenuti a Sunset City. 

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La bevanda energetica che ci piace!

Siamo a Sunset City, nel 2027 e la potente azienda Fizzco sta per lanciare sul mercato una nuova bevanda energetica dal nome “Overcharge Delirium XT”. In occasione di un concerto organizzato ad hoc vengono distribuite gratuitamente decine di lattine della bevanda, tranne a noi, che impersoneremo un (s)fortunato spazzino impegnato durante l’evento a tenere pulito il tutto e a contemplare la sua schifosissima e noiosa vita.

Ma qualcosa va storto perché i primi tester della bevanda iniziano a trasformarsi in mutanti arancioni e a correre in lungo e in largo per scaricare una rabbia feroce contro qualsiasi cosa: oggetti animati e non. Il giocatore, privo di ogni qualsivoglia identità per creare una completa fusione con noi, impugnanti il controller della Xbox e in attesa della prima scarica di azione, inizierà ovviamente a fuggire via e a ricercare un riparo. Quella che doveva essere una serata di festa per la città si trasformerà invece in un’apocalisse dai mille colori, in grado di trasformare completamente nei primi 17 giorni di crisi la città in un enorme parco covo di nemici dalle più grottesche forme. 

Ovviamente la Fizzco insabbierà tutto, e per evitare fughe di informazioni e mutanti renderà quasi impossibile fuggire via dall’agglomerato rubato. Qui si colloca quindi il giocatore e le sue vicende.

Combatti, ma con stile!

Alla base di tutta la produzione c’è il concetto di stile. Ma no, non stiamo parlando di moda, ma di combattimenti frenetici contornati di acrobazie capaci di far rabbrividire Ezio Auditore da Firenze e Spiderman

Dopo la sequenza iniziale di gioco e successivamente la personalizzazione dell’alter ego, nel vestiario e nell’aspetto fisico, avremo davanti a noi un panorama apocalittico e innumerevoli domande sul futuro, sia della città che della nostra vita. 

I primi minuti di gioco saranno dedicati all’apprendimento dei controlli di base e dei movimenti possibili del personaggio. Sarà necessario, anzi, indispensabile imparare a saltare, rimbalzare sulle superfici e grindare su tubature, tralicci e ringhiere per evitare di essere assaliti dagli OD (Overcharge Drinker) i mutanti accennati prima o gambizzati dagli SCAB, i nemici umani che si sono riorganizzati in bande da strada. Per non parlare poi dei poco simpatici Robot della FIZZCO che cercheranno di affettarci con le spade laser. Sarà possibile raggiungere qualsiasi superficie, sfruttare l’ambiente di gioco per ripararsi e spostarsi senza andare incontro ad alcun caricamento o calo di dettaglio in lontananza. Appare chiaro quindi che a manovrare la telecamera di gioco, a sincronizzare ogni nostro singolo movimento ci permetterà di sopravvivere in una città che non perdona gli errori, soprattutto in combattimento pieno.

Dopo aver fatto ciò faremo conoscenza con il primo manipolo di personaggi non giocanti e apprenderemo l’uso e il potenziamento delle armi. Niente arsenale alla Crysis o qualcosa di futuristico, anzi, avremo una ruota da riempire con armi piuttosto simpatiche, ma altrettanto letali che, dopo un certo periodo di utilizzo potranno essere potenziate aggiungendo dei bonus.

Spara, spara, spara amore (Cit.)

La prima mezz’ora vola quindi saltellando e ammazzando i primi OD, che si differenziano in base all’aspetto fisico e alcune peculiarità in combattimento; tanto per non renderci la vita facile e costringerci a selezionare l’arma opportuna al momento opportuno. Non sarà difficile ambientarsi nell’interfaccia grafica, piuttosto artistica ma anche minimale e tra i comandi che muoveranno il personaggio. Ovviamente, come per tutto, con un po’ di pratica si potrà migliorare lo “stile” di combattimento e diventare sempre più rapidi a ripulire le aree dai nemici. 

Ma non finisce qui, perché durante le nostre prime amicizie post apocalittiche impareremo molto sulla natura dei nostri nemici, della Fizzco e su cosa si cela dietro le mura di una città ormai a pezzi. Impareremo quindi a gestire ogni scontro con minuzia, e non lanciando i proiettili (o orsacchiotti esplosivi) a casaccio e sperando di uscire indenni da una folta schiera di OD affamati. In questo Sunset overdrive si dimostra essere un gioco con una difficoltà ben calibrata e pronta a premiare chi padroneggia con destrezza i comandi.

Il nostro eroe potrà “cucinare” dei potenziamenti raccogliendone gli ingredienti sparsi per la mappa e aggiungendo alla lista anche degli “Overdrive”, altra tipologia di potenziamenti che si acquistano riempiendo l’indicatore dello stile, a forma di fulmine e collocato con 4 serbatoi da riempire in alto a destra dello schermo. 

Capirete quindi che a giocare variando il proprio approccio, affrontando i nemici con diverse armi e combinando potenziamenti si avrà uno stile più variegato e pronto a sbloccare altri contenuti. Un bel circolo vizioso.

Alla ricerca del Caos Online

Il Multiplayer di Sunset Overdrive si caratterizza per la ricerca e provocamento del caos. Scelto uno dei punti di accesso al multigiocatore presenti sulla mappa di gioco, verremo immersi in una di due squadre composta da 4 giocatori. Successivamente avremo la possibilità di votare una missione e accedervi per affrontarla e accumulare punteggio, utile per poi maturare dei premi a fine partita. Terminata la missione potremo votarne altre due e parteciparvi. Il tutto culmina non solo con la raccolta di trofei e danaro, interscambiabili con il Single Player ma anche di Caos che renderà il gioco più frenetico ma anche più difficile. 

Tecnica apocalittica

Durante la nostra prova la Xbox One si è comportata molto bene, segno dell’ottimizzazione generale del titolo, che pesa 23 GB (abbastanza snello). La mappa di gioco viene caricata una sola volta e non appare sbiadita se guardiamo in lontananza. Il livello di dettaglio, le animazioni facciali dei personaggi, la palette di colori e gli effetti grafici superano le nostre aspettative e danno spessore al titolo, ovviamente senza aspettarci qualcosa da smontarci la mascella. Quello che ci ha più colpito è stata la gestione dei combattimenti, il modo in cui i nemici sbucavano a decine senza rallentare in alcun modo (e ci abbiamo provato) l’azione di gioco quando sullo schermo c’è praticamente il caos infernale. I comandi di gioco sono rapidi e ben distribuiti sul controller; come detto precedentemente ci vorrà poco per ambientarsi e padroneggiare quello che è un misto tra parkour, fuga senza speranza e saltellamenti alla Bugs Bunny. Nel menù di gioco inoltre sarà possibile gestire un filtro violenza per diminuire le volgarità pronunciate durante i dialoghi e smorzare un po’ quella componente sanguinaria che sinceramente non pensiamo possa turbare affatto poiché Sunset Overdrive è comunque un titolo ironico e che non ha voglia di essere un Horror.

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Commento finale

Sunset Overdrive è un titolo robusto, divertente, ben strutturato e sicuramente pronto ad ospitare numerosi aggiornamenti e contenuti aggiuntivi. La produzione di Insomniac Games potrebbe interessare i giocatori in cerca di divertimento puro e una libertà, che confina giusto con la fine della mappa di gioco. I cliché, i dialoghi, le situazioni più o meno ridicole che contornano l’apocalisse di Sunset City danno un tocco in più al tutto e mantengono alta l’attenzione, già provocata dalla costante invasione dei nemici su schermo. Purtroppo non è tutto oro ciò che luccica e anche se siamo di fronte a un titolo equilibrato in quasi ogni aspetto, di base abbiamo una ripetitività nelle missioni che limita il potenziale che poteva essere espresso. A ciò si aggiunge una I.A. sostanzialmente limitata e l’assenza di qualche elemento di spicco, capace di elevare Sunset Overdrive da esclusiva per Xbox One a titolo di interesse generale. Ma c’è da dire però che le sbavature vengono coperte dal divertimento e la ricerca di azione che permea ogni singolo minuto passato in gioco. Inoltre, i combattimenti frenetici e il costante saltellare sulle superfici funge da ottimo anti stress. Come sempre, abbiamo evitato di eccedere nei dettagli e alcune informazioni che scoprirete in gioco. I 23 GB costruiti da Insomniac Games vi aspettano! 

Pro Contro 
– Divertente e frenetico
– Cliché e comicità senza fine
– Riduce lo stress
– Sostanzialmente ripetitivo
– Nessun elemento di spicco
 
  Voto Globale: 85 
 
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Recensione NBA 2K15

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E’ tempo di fare canestro!

Versione testata PC, PlayStation 3.

Dopo il rilascio di NBA 2K14, la critica rimase stupita dal lavoro svolto dei ragazzi di Visual Concept che era finalmente riuscita a rendere giustizia al basket, uno sport tanto ammirato all’estero quanto, indubbiamente, poco conosciuto nel vecchio stivale. Con quelle premesse sarebbe stato difficile migliorarsi ancora e, nella totale assenza di concorrenza, dopo il buco nell’acqua di EA SPORTS con il suo NBA Live, il rischio era quello di cadere nella trappola FIFA 15, ovvero di realizzare una sorta di involuzione rispetto a quanto fatto l’anno precedente. Ciò che a primo impatto è possibile notare avviando per la prima volta NBA 2K15 è sicuramente il cambio di veste grafica che i ragazzi di Visual Concept hanno apportato al titolo, rendendolo ancora di più al passo coi tempi di questa next gen, e una avanzatissima e dettagliatissima simulazione sportiva, superiore a quanto visto fino ad ora anche nei titoli calcistici; non è solo un cambio grafico, però, quello promesso dai Visual Concept, c’è molto di più.

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Nuove squadre e roster aggiornati

La parte fondamentale di qual si voglia gioco sportivo è indiscutibilmente il gameplay; un simulatore di pallacanestro che non riesca a suscitare nel videogiocatore quel senso di urgenza, proprio di questo sport, corre il rischio di rimanere anonimo almeno almeno per quella fetta di pubblico interessata ad un titolo come questo, sicuramente composta da pochissimi “casual” e da molti più amanti e appassionati dello sport. Se NBA 2K14 era riuscito a mantenere lo spirito di una partita di basket intatto, questa edizione 2K15 non soltanto mantiene le pregresse qualità simulative del precedente capitolo ma riesce senza troppe fatiche nel suo obiettivo di avvicinare anche coloro che cercano una giocabilità leggermente più veloce ma pur sempre simulativa e che contiene al suo interno un’ampia e variegata scelta di squadre appartenenti alle più prestigiose leghe mondiali tra cui è doveroso citare l’Eurolega le cui squadre, in parte, facevano la loro prima apparizione nell’edizione 2014 di NBA e che nell’iterazione di quest’anno saranno accompagnate dai seguenti, esclusivi team: Brose Baskets Bamberg, Budivelnik Kiev, Crvena Zvezda Telekom Belgrade, FC Bayern Munich, Galatasaray Liv Hospital Istanbul, JSF Nanterre, Lietuvos Rytas Vilnius, Lokomotiv Kuban Krasnodar, Partizan NIS Belgrade, Stelmet Zielona Gòra, Strasbourg per un totale, complessivo, di 25 Squadre facenti parte dell’Eurolega.

Il sistema di tiro in quest’ottica è stato completamente rivisitato e semplificato per la gioia dei neofiti; sarà infatti adesso possibile vedere un indicatore di tiro ai piedi del nostro giocatore che varierà in dimensione a seconda delle condizioni fisiche dell’atleta e delle eventuali marcature. Prendete nota anche dell’aumentata difficoltà dei match e della migliorata IA presenti all’interno del gioco, non sarà infatti cosa strana perdere numerosi match ad un alto livello di difficoltà, considerando soprattutto che la CPU adesso impara le nostre movenze e le nostre abitudini, adattandosi velocemente al nostro stile di gioco che dovrà, quindi, essere mutato costantemente. Sempre parlando di IA, inoltre, è nel nostro interesse informarvi che anche i nostri compagni di squadra saranno adesso molto più attenti e svegli e saranno in grado di leggere il nostro gioco, regalandoci piacevoli sorprese sia in fase offensiva che difensiva.

Dal nostro punto di vista, dunque, il sistema di gioco in NBA 2K15 viene enormemente amplificato e migliorato rispetto a quello presente in NBA 2K14; unico punto a sfavore è la mancanza di un tutorial che ci permetta di eseguire determinate movenze fino alla sfinimento, adesso sostitiuto da una serie di video che prendono il nome di 2K University e che serviranno a spiegarci le funzioni base del titolo.

Visual Concept ha avuto il tempo di sbizzarirsi in questa nuova iterazione del franchise, garantendoci numerose ore di divertimento e svago con un ampia scelta di modalità di gioco che ci permetteranno di giocare sia in singolo che in multiplayer online; abbiamo posto particolare attenzione sulle modalità MyCareer, dove creando un giocatore di pallacanestro e comandandolo all’interno dei match che andremo ad affrontare, sarà nostro obiettivo raggiungere le vette dello sport diventando una stella dell’ NBA. Ma non è da dimenticare che sarà comunque possibile affrontare il gioco sotto una diversa ottica, prendendo in mano le redini del team e giocando in modalità MyGM gestendo, interamente, il nostro personalissimo club di pallacanestro e guadagnando punti esperienza, che ci permetteranno di salire di livello e di guadagnare punti per le nostre abilità, giocando o simulando partite.

Non si diventa stelle da un giorno all’altro, ed è per questo che NBA 2K15 vanta un prestigiosissimo sistema di crescita del personaggio che raggrupperà le abilità del nostro atleta in 6 grandi gruppi: Tiro in Sospensione, Realizzatore da Dentro, Atleta, Playmaker, Rimbalzista e Difensore, sarà dunque indispensabile capire cosa vogliamo ottenere dal nostro giocatore e migliorare il gruppo d’abilità che a noi interessa maggiormente per ottenerne il massimo.

Una festa per gli occhi

Dal punto di vista tecnico il vero passo avanti rispetto ad NBA 2K14 è, a nostro avviso, il miglioramento nelle animazioni dei giocatori e nella gestione della palla che adesso risulta più naturale. La fisica di questa ora è ancora più realistica, soprattutto nei rimbalzi irregolari che acquistano maggiore credibilità

Oltre ai già citati miglioramenti alle animazioni e alle modellazione dei giocatori all’interno di NBA 2K15, il nuovo titolo di Visual Concept vanta un egregio comparto grafico di altissimo livello anche su una console di vecchia generazione come PlayStation 3. La particolare attenzione e cura applicata nella creazione di fedelissime riproduzioni dei giocatori delle varie leghe è incredibile e noterete che ogni singolo dettaglio è presente all’interno del titolo, garantendo anche qui una riproduzione fedelissima dello sport della pallacanestro. Non c’è molto da dire sulla parte sonora del titolo, se non che sono state aggiunte numerose voci a personaggi e personalità presenti all’interno di NBA 2K15.

NBA2015 03

Commento finale

NBA 2K15 è un must have per gli amanti dello sport della pallacanestro o per coloro che intendono approcciarsi per la prima volta a questo genere di videogiochi e a questo sport nello specifico; rispetto alle precedenti iterazioni, NBA 2K15 vanta un più semplice sistema di controllo ed una veste grafica notevolmente migliorata che non solo renderanno più semplice il vostro ingresso all’interno del titolo, ma  riusciranno a lasciarvi a bocca aperta per merito della cura applicata in ogni singolo dettaglio.

Pro Contro 
– Gameplay migliorato e a tratti semplificato, accessibile a tutti
– Comparto Tecnico nettamente migliore rispetto alla precedente iterazione del franchise
– Vasta ed amplia scelta di squadre e di modalità
– Mancanza di un tutorial
– Modifiche nel sistema di crescita in modalità MyCareer che potrebbero non piacere a tutti
  Voto Globale: 90
 
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Steam, nuovo traguardo per la piattaforma Digital Delivery più famosa

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Happy Gabe is Happy.

Agli albori, nel 2004 e con il rilascio congiunto di Half-Life 2, Steam era una debole piattaforma che ha nutrito più dubbi che speranze nei primi mesi di vita. Ma VALVe era convinta della bontà e utilità del progetto e difatti 10 anni dopo si presenta come la piattaforma di Digital Delivery più famosa e utilizzata al mondo. 

Oggi VALVe festeggia i 3,700 giochi presenti nella libreria, di cui solo 1,000 sono stati aggiunti nei primi mesi del 2014 e i 100 milioni di account registrati. In calce una chicca di Gabe Newell

 

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Kingdom Come: Deliverance, screen della versione alpha

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Medioevaleggiando.

Rilasciata per chi ha partecipato al progetto Kickstarter, la versione Early Alpha di Kingdom Come: Deliverance si mostra in un piccolo pacchetto di screenshot, e risulta parecchio dettagliata. Il titolo non ha ancora una data di uscita ufficiale ma gli sviluppatori hanno parlato “diplomaticamente” di un fine 2015. Si tratta di un GDR medioevale che sfrutta il potente motore grafico CryEngine e che, dopo aver raccolto una cospicua somma di danaro su Kickstarter e riuscito  intraprendere finalmente una strada di sviluppo tutta sua. 
 
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Target Game, puntata 25 ottobre 2014

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Call Of Duty: Advanced Warfare, alto e molto altro.

Grazie alla partnership con Otaku TV Italia e 4News.it, nasce Target Games: una nuova rubrica d’informazione dedicata ai videogiochi ed alla tecnologia. La rubrica si accomoda all’interno di Otaku Mania, in onda ogni sabato sera alle 19.30 sul canale 613 del Digitale Terrestre, 5613 sulla piattaforma Sky e in streaming su www.otakutv.it.

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GamesWeek 2014, ecco i giveaway di 4News.it!

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Cinque regali per i nostri lettori.

Nella settimana di avvicinamento alla più importante fiera videoludica italiana, 4News.it propone una serie di giveaway per premiare i propri lettori. Saranno cinque contest, che sveleremo nei prossimi giorni:

Giveaway #1. demo speciale Pokémon Rubino Omega – Zaffiro Alpha (clicca QUI). Scadenza: 21 ottobre 2014, ore 15

Giveaway #2: Ryse Son of Rome per PC: clicca QUI! Inizio: 22 ottobre 2014. Teaser Trailer:

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Giveaway #3: ??? Inizio: ???

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Assassin’s Creed Unity, svelati i requisiti minimi PC

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Forse un po’ troppo esagerati?

Ubisoft ha appena rilasciato ufficialmente i requisiti minimi e raccomandati necessari per poter giocare ad Assassin’s Creed Unity su PC. Stando a quanto dichiarato da Ubisoft, il gioco sarà limitato a 30FPS su tutte le piattaforme di rilascio ed avrà una risoluzione interna di 900p; vi ricordiamo che Assassin’s Creed Unity uscirà il 14 di Novembre, vi lasciamo adesso alla lista dei requisiti:
 
Requisiti Minimi –
CPU: Intel Core i5-2500K @ 3.3 Ghz o superiore – AMD FX – 8350 @ 4.0 Ghz o superiore – AMD Phenom II x4 940 @ 3.0Ghz o superiore
RAM: 6GB
GPU: NVIDIA GeForce GTX 680 – AMD Radeon HD 7970 (2 GB VRAM)
 
Requisiti consigliati –
CPU: Intel Core i7-3770 @ 3.4 Ghz o superiore – AMD FX-8350 @ 4.0 Ghz o superiore
RAM: 8GB
GPU: NVIDIA GeForce GTX 780 – AMD Radeon R9 290X (3 GB VRAM)
 
In entrambi i casi sarà necessario un sistema operativo a 64 Bit (minimo Windows 7), supporto alle DirectX 11 e 50 GB di spazio libero sull’hard disk.

Assassin's Creed Unity, svelati i requisiti minimi PC

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Forse un po’ troppo esagerati?

Ubisoft ha appena rilasciato ufficialmente i requisiti minimi e raccomandati necessari per poter giocare ad Assassin’s Creed Unity su PC. Stando a quanto dichiarato da Ubisoft, il gioco sarà limitato a 30FPS su tutte le piattaforme di rilascio ed avrà una risoluzione interna di 900p; vi ricordiamo che Assassin’s Creed Unity uscirà il 14 di Novembre, vi lasciamo adesso alla lista dei requisiti:
 
Requisiti Minimi –
CPU: Intel Core i5-2500K @ 3.3 Ghz o superiore – AMD FX – 8350 @ 4.0 Ghz o superiore – AMD Phenom II x4 940 @ 3.0Ghz o superiore
RAM: 6GB
GPU: NVIDIA GeForce GTX 680 – AMD Radeon HD 7970 (2 GB VRAM)
 
Requisiti consigliati –
CPU: Intel Core i7-3770 @ 3.4 Ghz o superiore – AMD FX-8350 @ 4.0 Ghz o superiore
RAM: 8GB
GPU: NVIDIA GeForce GTX 780 – AMD Radeon R9 290X (3 GB VRAM)
 
In entrambi i casi sarà necessario un sistema operativo a 64 Bit (minimo Windows 7), supporto alle DirectX 11 e 50 GB di spazio libero sull’hard disk.

Evolve, svelati i requisiti minimi della Big Alpha

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Non preoccupatevi se avete un vecchio PC!

Siamo onestamente rimasti sorpresi quando abbiamo scoperto che Evolve, il nuovo shooter cooperativo con modalità multiplayer assimettrica di Turtle Rock Studios, non richiede un PC di ultima generazione per essere giocato al minimo delle impostazioni. Il trend attuale dell’industria, infatti, ha sempre spinto per una scarsa scalabilità delle impostazioni grafiche, mentre Evolve spazierà da requisiti minimi con hardware veramente datati a requisiti consigliati di tutto rispetto. Ecco a voi la lista dei requisiti per la Big Alpha di Evolve:
 
Requisiti Minimi –
CPU: Intel Pentium D 3Ghz o Superiore – AMD Athlon 64 x2 Dual Core 6400 2.4 Ghz o Superiore
RAM: 4 GB
GPU: AMD Radeon 5770 o superiore – NVidia GeForce GTX 560 o superiore
 
Requisiti consigliati –
CPU: Intel Core i7 920 2.67Ghz o superiore – AMD A8-3870 3Ghz o superiore
RAM: 6GB
GPU: AMD Radeon R9 280 o superiore, NVidia GeForce GTX680 o superiore
 
Sarà ovviamente richiesto per entrambe le versioni un sistema operativo a 64 Bit (minimo Windows 7) ed uno spazio sul disco rigido di circa 15Gb.

Halo 5: Guardians, annunciata la data d’uscita per errore?

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ReleaseDateLeak20141024

Un nuovo impiegato di 343 Industries potrebbe essere nei guai.

Tramite una foto pubblicata su Twitter, un ipotetico nuovo impiegato di 343 Industries sembrerebbe aver accidentalmente divulgato la data di rilascio di Halo 5: Guardians. Come potete voi stessi vedere nell’immagine in calce alla news, la foto ritrae due persone, di cui uno il nuovo impiegato Michael Cavanaugh, e sullo sfondo un counter con scritto 382 che, secondo l’opinione di molti, sarebbe il numero di giorni rimasti prima del rilascio di Halo 5: Guardians, che corrisponderebbe dunque al 10 Novembre 2015.
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Halo 5: Guardians, annunciata la data d'uscita per errore?

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Un nuovo impiegato di 343 Industries potrebbe essere nei guai.

Tramite una foto pubblicata su Twitter, un ipotetico nuovo impiegato di 343 Industries sembrerebbe aver accidentalmente divulgato la data di rilascio di Halo 5: Guardians. Come potete voi stessi vedere nell’immagine in calce alla news, la foto ritrae due persone, di cui uno il nuovo impiegato Michael Cavanaugh, e sullo sfondo un counter con scritto 382 che, secondo l’opinione di molti, sarebbe il numero di giorni rimasti prima del rilascio di Halo 5: Guardians, che corrisponderebbe dunque al 10 Novembre 2015.
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