Uno dei film più attesi dagli appassionati di cinema e fumetti, Spider-Man: Beyond the Spider-Verse, è al centro dell’attenzione non per le sue spettacolari animazioni o la sua narrativa, ma per i ritardi che continuano a colpirne la produzione. Karan Soni, voce di Spider-Man India, ha rivelato di non aver ancora registrato le sue battute, un dettaglio che lascia intuire quanto la strada per il completamento del film sia ancora lunga.
Ritardi produttivi e una data d’uscita incerta
Il film, inizialmente previsto per il 29 marzo 2024, è stato rimosso dal calendario delle uscite di Sony Pictures, lasciando i fan senza una data di riferimento. I ritardi sono in parte legati allo sciopero della SAG-AFTRA del 2023, che ha bloccato numerose produzioni hollywoodiane, tra cui il doppiaggio di Beyond the Spider-Verse. La pausa forzata ha rallentato i lavori su uno dei progetti più ambiziosi dell’animazione contemporanea.
Con il precedente capitolo, Across the Spider-Verse, Sony aveva già dimostrato di saper innovare il genere animato con un mix esplosivo di stili visivi e narrazione multiversale. Tuttavia, l’assenza di una nuova data d’uscita per il terzo capitolo suggerisce che il team stia affrontando sfide significative per mantenere quel livello qualitativo, se non superarlo.
Il cast è ancora lontano dalla sala di doppiaggio
Una delle dichiarazioni più sorprendenti è arrivata da Karan Soni, che aveva entusiasmato il pubblico con la sua interpretazione di Pavitr Prabhakar alias Spider-Man India. L’attore ha confermato di non essere stato ancora contattato per registrare le sue linee di dialogo. Questo dettaglio sottolinea che la produzione è ancora in una fase preliminare, lasciando presupporre che il lavoro di post-produzione richiederà molto più tempo del previsto.
Il doppiaggio è uno dei pilastri di un film d’animazione, e la mancanza di progressi in questa fase potrebbe indicare ritardi che vanno ben oltre quelli annunciati. Per un progetto come Beyond the Spider-Verse, che fa del multiverso e delle interazioni tra personaggi il suo punto di forza, ogni voce contribuisce a costruire l’esperienza complessiva.
Il valore del tempo per un prodotto di qualità
La delusione dei fan è comprensibile, ma ritardi come questi spesso portano a un prodotto finale più curato. Sony ha dimostrato di voler puntare sulla qualità piuttosto che sulla velocità, e questa scelta potrebbe rivelarsi vincente. L’universo animato di Spider-Man ha già stabilito nuovi standard per il genere, e un capitolo conclusivo affrettato rischierebbe di non essere all’altezza delle aspettative.
I fan, nel frattempo, continuano a speculare sulle possibili direzioni narrative e sulle sorprese che Beyond the Spider-Verse potrebbe riservare. Riuscirà Sony a superare l’altissima asticella posta dai precedenti film? Solo il tempo potrà dircelo.
Un’attesa che accresce l’hype
Spider-Man: Beyond the Spider-Verse ha tutte le carte in regola per essere una chiusura epica di questa trilogia rivoluzionaria. Anche se l’attesa si prospetta più lunga del previsto, c’è la consapevolezza che ogni minuto in più dedicato al progetto sarà un passo verso un’esperienza cinematografica straordinaria.
E voi, quanto siete disposti ad aspettare per vedere Miles Morales e gli altri Spider-People tornare in azione? L’attesa potrebbe essere lunga per molti, ma l’hype non fa che crescere.
La casa editrice indipendente italiana Little Rocket Games ha confermato che a Febbraio gli amanti dei giochi da tavolo potranno mettere le mani su TREETOPIA.
Il nuovo lavoro di Florian Sirieix, designer francese a cui si devono titoli come Imaginarium, After Us, The A.R.T. Project e l’intrigante Mystria, arriverà in Italia grazie all’adattamento dell’azienda di Bracciano. Rivolto ad un pubblico dagli 8 anni in su, per partite da circa 20/30 minuti da due a quattro giocatori, TREETOPIA richiederà di salvare alberi dall’estinzione per creare un santuario nella natura.
Salva gli alberi dall’estinzione e riporta la speranza per un futuro migliore! Gli alberi sono in pericolo! La tua missione? Ripiantali in un Santuario per salvarli.
Per farlo, devi estrarre gli alberi dai loro ambienti ostili e ripiantarli in un santuario, soddisfacendo le loro esigenze uniche. Cerca di raggruppare insieme alberi dello stesso tipo o quelli con una relazione simbiotica per ottenere più punti speranza. Il gioco termina immediatamente quando un giocatore pianta l’ultimo albero, completando il santuario. Il giocatore che ha ispirato più speranza è il vincitore!
Un messaggio potente: Salva gli alberi dall’estinzione e costruisci un santuario della natura! Treetopia combina strategia e sensibilizzazione ambientale in un’esperienza di gioco unica.
Facile da imparare, profondo da padroneggiare: Con regole intuitive e obiettivi sfidanti, Treetopia è perfetto per giocatori di tutte le età, dai principianti agli esperti.
Arte mozzafiato: Le illustrazioni di Laura Bevon danno vita agli alberi, trasformando ogni partita in un’opera d’arte.
Strategia e simbiosi: Trova la giusta combinazione di alberi e ambienti per accumulare più punti speranza e superare i tuoi avversari!
Un’esperienza unica ogni volta: Grazie alle carte Simbiosi e ai segnalini Incantesimo, ogni partita è diversa e ricca di sorprese.
Il titolo sarà dunque disponibile tra poche settimane nei negozi fisici, online e sul sito dell’editore.
I giocatori di Pokémon Scarlatto e Violetto possono prepararsi per un nuovo evento Raid Teracristal che vedrà il ritorno di due Pokémon Paradosso molto particolari: Codaurlante (Scream Tail) e Saccoferreo (Iron Bundle). Dal 24 al 26 gennaio 2025, questi Raid offriranno un’occasione imperdibile per affrontare e catturare queste creature rare, aggiungendo nuove sfide e ricompense alla vostra avventura. Se volete esplorare meglio la regione e ottimizzare il vostro viaggio, consultate la guida al percorso ideale in Pokémon Scarlatto e Violetto
Due Pokémon Paradosso, due sfide uniche
Codaurlante e Saccoferreo rappresentano due interpretazioni opposte del mondo Pokémon. Codaurlante, disponibile per i giocatori di Pokémon Scarlatto, è una forma Paradosso antica di Jigglypuff, caratterizzata dal doppio tipo Folletto/Psico. Con il suo aspetto primitivo e le sue capacità offensive, è un avversario capace di mettere in difficoltà anche le squadre meglio preparate.
Dall’altro lato, Saccoferreo, esclusivo per Pokémon Violetto, è una versione futuristica di Delibird, con una combinazione di tipo Ghiaccio/Acqua. Questo Pokémon, già noto per la sua velocità e le sue mosse versatili, si dimostra una sfida unica per i giocatori che cercano un’esperienza diversa nei Raid Teracristal. Se hai bisogno di Pokémon esclusivi per completare il tuo Pokédex, dai un’occhiata alla lista completa dei Pokémon esclusivi in Pokémon Scarlatto e Violetto.
Come partecipare ai Raid Teracristal di gennaio
Accedere ai Raid è semplice: basta collegare la tua console a Internet e scaricare le ultime notizie dal Poképortale. Una volta fatto, i Raid appariranno direttamente sulla mappa del gioco.
Potrete scegliere di affrontarli da soli, sfruttando il supporto dell’intelligenza artificiale, o in modalità cooperativa con altri giocatori. La modalità multiplayer offre un livello di interazione maggiore e rende l’esperienza più dinamica, soprattutto quando si devono affrontare Pokémon così particolari.
Prepararsi al meglio per la sfida
Per avere successo in questi Raid, è fondamentale pianificare una strategia efficace basata sulle debolezze dei due Pokémon Paradosso. Contro Codaurlante, il suo tipo Folletto/Psico lo rende vulnerabile alle mosse di tipo Acciaio, Veleno e Spettro. Pokémon come Gengar o Tinkaton possono rivelarsi particolarmente utili grazie alla loro velocità e alla capacità di sfruttare queste debolezze.
Saccoferreo, invece, essendo di tipo Ghiaccio/Acqua, è più esposto a Pokémon con mosse di tipo Roccia, Elettro, Lotta o Erba. Un’opzione valida potrebbe essere utilizzare Pokémon come Kilowattrel o Breloom, che combinano resistenza e mosse super efficaci per abbattere rapidamente il nemico.
Assicuratevi inoltre che i vostri Pokémon siano al livello adeguato e che abbiano mosse con un alto rapporto danno-precisione. Gli strumenti tenuti, come una Bacca utile contro le mosse del raid o un oggetto che aumenta le statistiche di attacco, possono fare la differenza in battaglia.
Per gli Allenatori che vogliono arricchire la propria squadra con Pokémon rari durante le esplorazioni, esiste anche la possibilità di trovare creature cromatiche: scopri come individuare e catturare facilmente Pokémon Shiny.
Un evento imperdibile per gli Allenatori
Codaurlante e Saccoferreo non sono semplicemente Pokémon rari: rappresentano l’opportunità di vivere un’esperienza unica nel mondo di Pokémon Scarlatto e Violetto. Questo evento è pensato per offrire sfide avvincenti e ricompense significative, rendendolo un appuntamento da non perdere per tutti gli Allenatori, dai collezionisti ai giocatori più competitivi.
Connettetevi, organizzate la vostra squadra e preparatevi a catturare due tra i Pokémon Paradosso più interessanti di questa generazione. Dal 24 al 26 gennaio, l’universo Pokémon vi aspetta con nuove emozioni e opportunità da cogliere.
Negli ultimi mesi, le speculazioni su Grand Theft Auto VI hanno catturato l’attenzione dei gamer di tutto il mondo. Tuttavia, non si parla solo di ciò che il gioco offrirà in termini di gameplay e innovazioni, ma anche di un possibile cambiamento epocale: il prezzo di lancio. Secondo voci sempre più insistenti, GTA VI potrebbe essere venduto a € 100, una cifra che rappresenterebbe un nuovo standard per i titoli AAA. Questa scelta, se confermata, potrebbe ridefinire il rapporto tra qualità del prodotto e accessibilità economica, spingendo i confini di ciò che significa essere un giocatore appassionato.
Un progetto ambizioso che punta all’eccellenza
Rockstar Games non è nuova a progetti ambiziosi e rivoluzionari.GTA V, lanciato nel 2013, è ancora oggi uno dei giochi più venduti e giocati al mondo, a dimostrazione di come la qualità possa garantire longevità e successo commerciale. Con GTA VI, le aspettative sono ancora più alte. Si parla di un mondo di gioco vasto e dettagliato, di una narrativa profonda e di tecnologie innovative che promettono di alzare ulteriormente l’asticella qualitativa.
Questa ambizione, però, ha un costo. I budget per sviluppare titoli AAA stanno crescendo a dismisura, con team di sviluppo sempre più grandi e tecnologie sempre più costose. In questo contesto, un prezzo di vendita di € 100 potrebbe essere visto non solo come un riflesso dei costi di produzione, ma anche come una dichiarazione: GTA VI non è solo un videogioco, è un’esperienza premium.
Nonostante la reputazione di Rockstar, una scelta così audace comporta inevitabilmente dei rischi. Un prezzo di € 100 potrebbe scoraggiare una parte significativa del pubblico, soprattutto quei giocatori che già si affidano a servizi di abbonamento come Xbox Game Pass o PlayStation Plus per risparmiare sui costi. Inoltre, il rischio di creare un mercato sempre più elitario, in cui solo pochi possono permettersi i titoli di punta, è un tema che non può essere ignorato.
C’è anche da considerare il fatto che, negli ultimi anni, molti giocatori hanno mostrato un crescente interesse per i titoli indipendenti, spesso caratterizzati da un prezzo più accessibile e da idee innovative. Se il divario tra giochi AAA e produzioni più piccole dovesse ulteriormente aumentare, potremmo assistere a un cambiamento nelle abitudini di consumo del pubblico.
Una possibile rivoluzione nel mercato dei videogiochi
Se GTA VI riuscirà a ottenere successo con un prezzo di € 100, è probabile che altri publisher AAA seguano l’esempio, stabilendo una nuova fascia di prezzo per i titoli di alta qualità. Questo potrebbe portare a un’evoluzione del mercato, con una maggiore separazione tra i giochi premium e le produzioni più economiche o free-to-play. Tuttavia, il successo di questa strategia dipenderà dalla percezione che i giocatori avranno del valore offerto da GTA VI.
Un prodotto che promette di ridefinire gli standard del settore deve essere in grado di mantenere le promesse. Rockstar è consapevole di questo, e tutto ciò che sappiamo sul progetto suggerisce che il team stia lavorando per creare qualcosa di realmente unico e rivoluzionario.
Un passo avanti o un rischio per l’industria?
GTA VI non sarà solo un gioco, ma un banco di prova per l’intero settore videoludico. Se un prezzo di € 100 verrà accettato dal pubblico, potremmo assistere a un cambiamento significativo nelle dinamiche del mercato, con nuove opportunità ma anche nuove sfide per publisher e giocatori.
Rimane da vedere se il pubblico sarà disposto ad abbracciare questa trasformazione o se il modello attuale, basato su prezzi più accessibili e su servizi di abbonamento, continuerà a dominare. Qualunque sia il risultato, una cosa è certa: GTA VI non sarà solo un evento mediatico, ma un momento di svolta per il futuro del gaming.
Il 24 aprile 2025 arriverà sugli schermi di tutti gli utenti Netflixla quinta ed ultima stagione di You. La serie statunitense ha fatto il suo esordio nel 2018 con una prima acclamatissima stagione. Lo show è basato sull’omonimo romanzo di Caroline Kepnes e sul suo seguito, Hidden Bodies. Col succedersi delle stagioni, You è rimasta una delle punte di diamante del palinsesto Netflix ed ha continuato a tenere incollati allo schermo migliaia di appassionati spettatori.
Al centro della trama ci sono le vicende di Joe Goldberg, interpretato da un Penn Badgley che, lungo il corso delle varie stagioni, si è distaccato per buona misura dallo stile recitativo di Gossip Girl e si è rivelato essere la scelta perfetta per portare avanti questo ruolo. Il suo, inoltre, non è l’unico nome degno di nota all’interno del cast della serie. Ci sono, infatti, anche Victoria Pedretti (che veniva, al tempo, da una magistrale interpretazione in The Hounting Of Hill House) e Jenna Ortega, che al tempo non aveva ancora incontrato l’enorme successo che, dopo qualche anno, le varrà l’interpretazione di Mercoledì Adam nella serie Mercoledì.
Ma quali sono, nello specifico, le vicende raccontate in You? La trama è abbastanza lineare ed intuitiva: Joe, il protagonista, si innamora di Guinevere Beck (interpretata da Elizabeth Lail). Quello che inizialmente sembra essere l’incipit di una commedia romantica, però, ben presto si trasforma in un racconto ben più problematico ed oscuro. Joe, infatti, inizia lentamente a sviluppare una vera e propria ossessione nei confronti di Guinevere. Tale ossessione lo porta a manifestare comportamenti sempre più problematici e preoccupanti.
La seconda stagione riprende proprio da questo punto. Troviamo un Joe preoccupato di essere scoperto e denunciato, ma allo stesso tempo completamente preso da una nuova ossessione, quella per Love, una chef di Los Angeles di cui il ragazzo si innamora perdutamente. Ancora una volta, lo vediamo mettere in atto comportamenti estremamente problematici nei confronti della sua nuova vittima. Questa volta, però, Joe sembra aver trovato pane per i suoi denti. Love è a sua volta una ragazza estremamente problematica che nasconde diversi segreti oscuri.
La terza stagione, infatti, li vede ancora uniti, sposati e con un figlio. Si dipinge dunque una situazione altamente disfunzionale e si seguono le vicende della piccola famigliola che questi due criminali hanno deciso di creare assieme.
Nella quarta stagione, invece, c’è un completo cambio di ambientazione. Joe si trova ora sotto mentite spoglie a Londra ed inizia ad avere a che fare con un serial killer misterioso che, a mano a mano, sta uccidendo tutta la cerchia di amici aristocratici che il ragazzo era riuscito a costruirsi.
Ma quali sono gli elementi che hanno assicurato un così grande successo a You? Certamente non una trama intrisa di profondità o una regia avanguardistica. Attraverso le stagioni, le vicende si fanno sempre più arbitrarie, e la narrazione delle stesse si basa più su di un’acritica necessità di presentare allo spettatore il “colpo di scena”, che sulla volontà di proporre una storia coesa e coerente. È un fenomeno tristemente diffuso nella serialità contemporanea: la continua ricerca di un motivo per estendere le stagioni ed aumentare gli abbonati anche quando di motivi veri e propri non ce ne sono.
La chiave del successo di You risiede altrove. La troviamo proprio nel suo protagonista. Joe è divenuto, negli anni, una sorta di macabro antieroe, che ha affascinato gli spettatori attraverso la criminale romanticizzazione di comportamenti estremamente scorretti. La popolarità della serie, dunque, fa leva sulle più becere normalizzazioni di comportamenti altamente disfunzionali. Normalizzazioni di cui sicuramente non c’è bisogno, ma che garantiscono l’attenzione di una buona fetta di pubblico.
L’equazione tra amore e possesso è stantia e deleteria, si, ma è anche tristemente sedimentata nelle menti di molte e molti. Interiorizzazione che negli anni è stata veicolata anche da film e serie tv, dei quali You non è che la progenie. La glorificazione dell’uomo che è disposto a fare qualsiasi cosa per amore è un fenomeno ancora vivo e che ha la sua presa sugli spettatori.
È un gran peccato che si sia deciso di presentare le vicende di Joe in questa maniera, perché la trama madre della serie dava spazio, in realtà, a varie impostazioni. Ad esempio, si sarebbe potuta utilizzare per sortire l’effetto opposto. Un totale ripudio delle azioni di Joe, una condanna ferma delle stesse, sono tutti approcci che avrebbero aiutato a sottolineare quanto quella narrata non sia una storia d’amore. Quanto, in effetti, di amore non ce ne sia neanche un briciolo nei comportamenti di Joe.
Purtroppo, l’occasione sembra essere andata sprecata, ma rimane la speranza che questa quinta stagione, andando a mettere un punto a tutta la serie, lasci gli spettatori con delle riflessioni di chiusura che suscitino più indignazione che ammirazione.
KOEI TECMO Europe ed Omega Force festeggiano con un epico trailer di lancio la release odierna di Dynasty Warriors: Origins per PlayStation 5, Xbox Series X|S e Windows PC.
Con i combattimenti più intensi e gli eserciti più numerosi nella storia del franchise, il musou 1 contro 1.000 trasporta i giocatori in un’epoca dei Tre Regni tumultuosa e devastata dalla guerra.
Di seguito vi proponiamo il trailer di lancio, seguito dal comunicato stampa ufficiale.
DYNASTY WARRIORS: ORIGINS introduce una nuova e più profonda interpretazione della tradizionale storia dei Tre Regni. Dalla “Rivolta dei Turbanti Gialli” al culmine della “Battaglia di Chibi”, la storia trasporterà i giocatori nel cuore di un’antica Cina in fermento. Attraverso gli occhi di un eroe senza nome, i giocatori dovranno combattere ferocemente e compiere scelte per ristabilire la pace, plasmare la storia in base alla propria esperienza, combattere enormi eserciti nemici, navigando nel caos dell’epoca dei Tre Regni.
DYNASTY WARRIORS: ORIGINS offre un senso di realismo travolgente su ogni campo di battaglia, con il maggior numero di soldati nella storia della serie fino ad oggi. I soldati nemici che attaccano in modo cooperativo sono una minaccia formidabile e i giocatori non solo combatteranno con le proprie abilità, ma caricheranno anche i loro alleati contro massicci eserciti nemici, consentendo un senso di realismo sul campo di battaglia di dimensioni senza precedenti, dove migliaia di soldati si scontreranno.
Il protagonista di questo titolo scende sul campo di battaglia al fianco degli eroi dei Tre Regni, spazzando via gruppi di nemici con spade, pugni e tante altre armi. Viaggiando attraverso la mappa del mondo mentre intraprendono il loro epico viaggio, i giocatori possono reprimere ribellioni o scegliere di salvare le forze governative durante le “Missioni”, superare le “Schermaglie” e visitare varie località dove potranno acquistare armi. Nel corso della loro missione, i giocatori incontreranno anche una serie di personaggi familiari al franchise di DYNASTY WARRIORS, come Cao Cao e Liu Bei. A seconda del legame creato, questi personaggi possono diventare compagni di viaggio o nemici.
Nel combattimento 1 contro 1.000, i giocatori dovranno padroneggiare e alternare attacchi rapidi e potenti in grado di rompere la guardia dell’avversario. Gli attacchi ripetuti aumenteranno il “Coraggio” del protagonista, consentendogli di utilizzare attacchi potenti e unici chiamati “Tecniche”. Queste “Tecniche” saranno uniche per ogni arma, quindi sarà fondamentale per i giocatori padroneggiare i vari arsenali a loro disposizione, permettendo al protagonista di guadagnare “Rango” e quindi di migliorare le proprie abilità.
I giocatori non solo dovranno padroneggiare i vari attacchi del protagonista se vogliono uscire vittoriosi dal campo di battaglia, ma dovranno anche rafforzare la propria difesa. Bloccando gli attacchi nemici al momento giusto, potranno sferrare una potente risposta, la “Difesa”, che crea una breccia nella difesa del nemico. Alcuni attacchi non possono essere bloccati, quindi i giocatori dovranno schivarli prima di contrattaccare.
Tomohiko Sho, producer di DYNASTY WARRIORS: ORIGINS e capo di Omega Force, KOEI TECMO Games, ha dichiarato: “Questo è il gameplay più intenso ed esaltante nella storia del franchise di DYNASTY WARRIORS. Il senso di realismo sul campo di battaglia non è mai stato così grande”.
DYNASTY WARRIORS: ORIGINS è ora disponibile in edizione standard e in Digital Deluxe Edition per PlayStation 5, Xbox Series X|S e Windows PC tramite Steam. I fan possono anche acquistare la “DYNASTY WARRIORS: ORIGINS TREASURE BOX”, che include il gioco base, un poster speciale in stoffa (B3), la colonna sonora originale e un libro originale
Tutti coloro che acquisteranno un’edizione fisica o digitale prima del 30 gennaio 2025 riceveranno l’Early Purchase Bonus “Early Works Soundtrack Collection”, che contiene brani tratti dai precedenti titoli della serie.
Inoltre, è disponibile una demo gratuita su PlayStation 5, Xbox Series X|S e Windows PC tramite Steam. Contenente la “Battaglia della porta di Sishui”, in cui le forze guidate da Dong Zhuo hanno preso il potere e affrontano le forze della coalizione guidata da Yuan Shao, questa demo permette ai giocatori di provare l’emozione di combattere gli enormi eserciti di DYNASTY WARRIORS: ORIGINS prima di acquistare il prodotto finale.
David Lynch, il regista rivoluzionario le cui opere includono Twin Peaks, Mulholland Drive, Eraserhead, Velluto Blu e altro, è morto all’età di 78 anni. La vita di molti è stata cambiata dalla visione di Lynch. Non dimenticheremo mai quando abbiamo guardato per la prima volta Twin Peaks. La sua opera, che sembrava ricordare altri scrittori esistenzialisti come Jean-Paul Sartre o Albert Camus, definisce l’indefinibile, trascinando gli spettatori in dimensioni inesplorate che fanno mettere in discussione l’idea stessa di realtà. Affronta le aree più sconosciute e inspiegabili della mente umana, e le vicissitudini e i vizi raccapriccianti della vita senza filtri, dagli psicopatici sadici-sessuali all’incesto, all’avidità e all’omicidio. L’argomento non è sempre bello, ma la bellezza con cui è filmato, è a dir poco sublime.
Eppure, immancabilmente, alla fine della prima visione della maggior parte dei suoi film vi troverete con un sacco di domande. Fortunatamente, Lynch le ha lasciate senza risposta; era famoso per volere che l’arte parlasse da sola.
“Il film è la cosa“, ha dichiarato a un intervistatore della British Academy of Film and Television Arts. “Lavori così duramente per ottenere, sai, dopo aver avuto l’idea giusta (il cosiddetto mare delle idee), per costruire qualcosa e mettere insieme tutti gli elementi nel modo corretto in questo bellissimo linguaggio chiamato cinema. E nel momento in cui è finito arrivando ai titoli di coda, la gente vuole che tu lo trasformi di nuovo in parole. Ed è molto, molto triste. È una tortura”. Ha poi aggiunto: “Hai tutto nel film. Non importa cosa dico!”.
Nel frattempo, il regista era anche un grande sostenitore della Meditazione Trascendentale e ha fondato la David Lynch Foundation nel 2005 per diffonderne gli insegnamenti. Ha iniziato come uno straordinario pittore e ha praticato questa forma d’arte per tutta la vita oltre ad essersi dedicato alla musica – a partire dal 2011 – pubblicando due album da solista. L’impatto di Lynch sarà duraturo ed eterno e lo dimostra il fatto che nell’Oxford Dictionary esiste un termine a lui dedicato (sotto forma di neologismo e al pari di leggendari registi come Kubrick e Tarantino) “lynchiano”.
Se non avete visto nessuna delle opere di David Lynch, iniziate con le sei qui di seguito:
Eraserhead – La mente che cancella (1977)
Eraserhead è il primo film importante di David Lynch che ha scritto, prodotto, montato e diretto (ha anche vissuto sul set). Sebbene abbia avuto un’accoglienza per lo più negativa da parte della critica, che lo ha etichettato come pretenzioso o di cattivo gusto, dopo la sua uscita nel 1977 è diventato un film “preferito di mezzanotte” nei cinema e ha ricevuto un seguito di culto di fedelissimi di Lynch. Girato in bianco e nero, Eraserhead segna anche l’inizio del lungo rapporto di lavoro di Lynch con Jack Nance, che interpreta il personaggio principale, Henry Spencer. In un mondo distopico, Spencer e la sua ragazza, Mary X (Charlotte Stewart), hanno un bambino, ma non è umano in alcun modo. Quello che segue è un’interpretazione surrealista e body-horror dello spirito umano e della società insulare. Il film è stato selezionato dalla Library of Congress per il National Film Registry nel 2004.
The Elephant Man (1980)
Mel Brooks ha arruolato David Lynch per scrivere e dirigere The Elephant Man, sebbene il film del 1980 sia certamente diverso dalla commedia che Brooks era noto per aver prodotto tramite la Brooksfilms (il suo credito di produttore esecutivo non è elencato nel film per questo motivo). The Elephant Man, che è basato sulla vera storia di John Merrick, è più commerciale rispetto alle altre opere elencate qui, ma è comunque intriso del tocco indelebile di Lynch, carico di emozioni che scavano nel profondo di ciò che significa essere un essere umano. Ha ricevuto otto nomination agli Academy Award e ha vinto i premi BAFTA per il miglior film, il miglior attore e la migliore scenografia.
Velluto Blu (1986)
Con i soliti attori di Lynch, Laura Dern, Kyle MacLachlan, Dennis Hopper e Isabella Rossellini (che all’epoca frequentava Lynch), Velluto Blu è un film neo-noir che si addentra negli orrori psicologici e sessuali di una piccola cittadina di boscaioli della Carolina del Nord. Lynch ha ricevuto la sua seconda nomination all’Oscar come miglior regista dopo questo thriller del 1986, che vede Jeffrey Beaumont (MacLachlan) tornare a casa solo per scoprire un orecchio smembrato. Porta l’orecchio a un detective della polizia, la cui figlia, Sandy (Dern), informa Jeffrey che l’orecchio ha qualcosa a che fare con una cantante da lounge di nome Dorothy (Rossellini). Quello che segue è un racconto horror grafico che vede l’interpretazione più raccapricciante di sempre di Hopper, nei panni del sadico spacciatore Frank Booth.
Twin Peaks (1990-2017)
Twin Peaks ha conquistato l’America quando ha debuttato nel 1990, ed è diventato il programma televisivo più innovativo della storia, affrontando argomenti tabù e inclinandosi verso il surrealismo e il misticismo fortemente influenzati dalle religioni orientali. Scritta da Mark Frost e Lynch, la serie è stata la prima incursione di Lynch nella televisione commerciale, ma si è rifiutato di compromettere i suoi modi surrealisti, a volte con disappunto della ABC. Con otto episodi, la prima stagione imposta uno spettacolo poliziesco intrecciato con paesaggi onirici, con l’agente speciale dell’FBI Dale Cooper (Kyle MacLachlan) in visita alla città di Twin Peaks, al confine tra Washington e Canada, per scoprire l’omicidio della reginetta del ballo di fine anno del liceo Laura Palmer, interpretata da Sheryl Lee di Boulder. Con un finale della prima stagione che ha tenuto tutti con il fiato sospeso, Twin Peaks ha ricevuto una seconda stagione (I segreti di Twin Peaks) meno riuscita, da ben 22 episodi. Anche se la seconda stagione potrebbe essere un po’ noiosa dopo il terzo episodio, vale comunque la pena continuare per scoprire che la serie non riguarda chi ha ucciso Laura Palmer. Riguarda molto di più e il penultimo e l’ultimo episodio sono – probabilmente – fra i migliori della televisione.
Twin Peaks: Fuoco cammina con me è un film prequel della serie, notoriamente criticato dopo la sua proiezione al Festival di Cannes del 1992. Ma come direbbe Marty McFly, “Penso che ancora non siate pronti per questa musica. Ma ai vostri figli piacerà”. Il film è un esempio incontaminato della miscela distintiva di orrore e soprannaturale di Lynch e risponde a diverse domande che Twin Peaks ha lasciato in sospeso agli spettatori.
Poi, 25 anni dopo il debutto di Twin Peaks, Lynch ha resuscitato la serie con Twin Peaks: Il Ritorno, come era implicito nella serie originale quando Laura Palmer sussurra: “Ci rivedremo tra 25 anni“. Lo spettacolo ha anche dimostrato che nessuno dovrebbe avere aspettative da Lynch: rinuncia alla narrazione più strutturata della serie originale a favore di una trama molto più surreale e d’autore. Potrebbe non essere il Twin Peaks che conosciamo, ma Il Ritorno ha tanto in comune con l’originale: il bene, il male, il soprannaturale, il tempo e lo spazio e i doppelgänger.
Mulholland Drive (2001)
Originariamente concepita come una serie TV, Mulholland Drive è un must per chiunque voglia comprendere — o rimanere confuso da — l’etica di Lynch. Il film del 2001, che ha fatto vincere a Lynch i premi per la migliore regia a Cannes e gli Academy Awards, è un capolavoro thriller, con Los Angeles quasi un personaggio a sé stante. Inizia con Laura Harring, che interpreta il personaggio di Rita (o almeno così la conosciamo nelle prime fasi del film), che viene quasi uccisa dal suo autista sulla tortuosa Mulholland Drive; un incidente d’auto ferma il tentativo. Rita barcolla nell’appartamento di un’aspirante attrice di nome Betty Helms (di nuovo, come la conosciamo … per ora), interpretata da Naomi Watts, e dice di avere un’amnesia. I membri del cast — che includono Justin Theroux e, stranamente, Billy Ray Cyrus — fanno tutti un lavoro fenomenale nel ritrarre il tono sinistro ricercato dal regista. Sfortunatamente, non possiamo dire molto di più, ma questo film vi lascerà a dir poco perplessi.
Nuova uscita odierna per Asmodee Italia, che porta nei negozi fisici ed online Per la Corona, gioco da tavolo competitivo che combina astuzia, tradimento e tempismo.
Il titolo ideato dal designer Maxime Rambourg mette in scena una lotta per il potere, con famiglie in competizione per la formazione di un regno e l’elezione del primo sovrano. La conquista del trono passerà attraverso la reclutazione di mercenari e l’accumulo di rubini, per un titolo con un intrigante mix di meccaniche uniche.
In guerra da tempo immemorabile, le vostre famiglie hanno deciso che è arrivato il momento di formare un unico regno. Ma chi indosserà la prima corona? La competizione sarà dura, siete pronti a fare tutto ciò che serve per conquistare il trono?
Reclutate mercenari: Collocate le loro carte nelle bustine protettive con lo stemma della vostra famiglia e mescolatele con quelle dei vostri avversari in un mazzo condiviso.
Rivelate una carta alla volta: Se uno dei vostri mercenari viene rivelato, applicate immediatamente i suoi effetti. Ma fate attenzione: eventi inaspettati possono mandare all’aria i vostri piani!
Conservate più rubini possibili: Banditi Mascherati, influenza, magia… Vale ogni cosa per far perdere rubini ai vostri avversari e assicurarvi la corona alla fine di questa battaglia reale!
Un gioco con meccaniche uniche che combina astuzia, tradimento e tempismo!
Per la Corona, disponibile dal 17 gennaio nei negozi fisici e online!
Asmodee Italia festeggia il ritorno nel leggendario mondo della Terra di Mezzo con La Compagnia dell’Anello: Trick-Taking Game, il nuovo gioco di carte cooperativo disponibile da oggi.
Sulle orme del primo libro dell’amata saga di J.R.R. Tolkien, i giocatori potranno affrontara il viaggio della Compagnia dell’Anello incontrando nuovi personaggi e completando missioni lungo il percorso dalla partenza dalla Contea fino al giorno dello scioglimento del gruppo. Il titolo, adatto da 1 a 4 giocatori per partite di circa 20 minuti, viene distribuito in Italia dalla divisione nostrana di Asmodee.
Immergetevi nel leggendario mondo della Terra di Mezzo con La Compagnia dell’Anello: Trick-Taking Game! Agite come una squadra mentre esplorate la storia di questo emozionante gioco di carte cooperativo: incontrerete via via nuovi personaggi e completerete missioni speciali nell’affrontare il viaggio raccontato nel primo libro dell’amata saga de Il Signore degli Anelli.
Giocate attentamente e in sinergia le vostre carte per superare i pericoli e avanzare attraverso ogni entusiasmante capitolo, dal giorno della partenza dalla Contea fino al fatidico scioglimento della Compagnia.
Con molteplici modalità di gioco e una moltitudine di personaggi iconici con cui giocare, come Gandalf, Tom Bombadil e Galadriel, nessuna partita sarà uguale a un’altra: formate la vostra Compagnia e avventuratevi nella Terra di Mezzo!
La Compagnia dell’Anello: Trick-Taking Game è disponibile da oggi, 17 gennaio, nei negozi fisici e online!
Per celebrare la release di Tales of Graces f Remastered, Bandai Namco ha condiviso un nuovo trailer di lancio per il ritorno nel vivace mondo di Ephinea.
Questa rimasterizzazione, da oggi disponibile per Nintendo Switch, PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One e PC (via Steam), offre una grafica migliorata, una serie di ottimizzazioni generali ed oltre 80 contenuti scaricabili del gioco originale già inclusi.
Di seguito vi proponiamo il trailer, seguito dal comunicato stampa ufficiale.
Parti per un’avventura senza tempo con Tales of Graces f Remastered, la versione migliorata del classico gioco di ruolo d’azione ora disponibile per Nintendo Switch, PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One e PC tramite Steam.
La versione rimasterizzata di questo classico gioco di ruolo d’azione riporta i giocatori nel vivace e lussureggiante pianeta di Ephinea, dove seguiranno il viaggio di Asbel, Richard, il principe del regno di Windor, e Sophie, una ragazza misteriosa, tutti uniti da uno speciale legame di amicizia. Alcuni anni dopo, il mondo è cambiato, con sempre più conflitti fra i tre regni rivali che lottano per ottenerne il controllo, perciò Asbel e i suoi amici, uniti dalla loro duratura promessa, dovranno affrontare nuove minacce e sfide inaspettate.
Questa storia di coraggio e amicizia torna con una grafica migliorata, una serie di ottimizzazioni generali e oltre 80 contenuti scaricabili del gioco originale già inclusi. Poiché le amicizie e i legami trascendono il tempo, guarda il trailer di lancio di Tales of Graces f Remastered.
Nel gioco debutteranno alcune nuove scene localizzate in inglese, oltre a diversi miglioramenti del gameplay, tra cui la possibilità di impostare gli scontri con i nemici e accelerare i dialoghi, nonché di seguire le icone delle destinazioni per un’esplorazione più diretta, e altre opzioni generali per migliorare l’esperienza del giocatore. Il sistema di combattimento dinamico e frenetico consente ai giocatori di cambiare stili di combattimento, creare combo di colpi con un perfetto tempismo e scatenare potenti abilità usando l’indicatore della modalità Accel.
I giocatori possono immergersi nel vivace mondo di Ephinea scegliendo tra due edizioni:
Standard Edition: il gioco base completo.
Digital Deluxe Edition: il gioco base completo più alcuni contenuti bonus, come l’artbook e la colonna sonora digitali, il Battle BGM Pack e un Super Growth Support Herb Set.
Tales of Graces f Remastered è ora disponibile per Nintendo Switch, PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One e PC tramite Steam.
PlayStation scrive un nuovo capitolo nella riscrittura della propria strategia: sono stati cancellati i progetti live service in sviluppo presso Bend Studio e Bluepoint Games, quest’ultimo un GaaS ambientato nell’universo di God of War.
La notizia, riportata da Bloomberg e approfondita dal noto giornalista Jason Schreier, afferma che la decisione è legata ad un ripensamento della direzione verso cui muovere lo sviluppo software dopo recenti considerazioni. Innegabile pensare a quanto accaduto con Concord solo pochi mesi fa, sulla scia del ritiro di Jim Ryan e della cancellazione di altri progetti live service come quello dedicato a Spider-Man.
Nello specifico, entrambi i progetti costituivano live service. Mentre non si hanno indiscrezioni sul progetto degli sviluppatori di Days Gone (si parlava di un nuovo open world di azione), il GaaS di Bluepoint Games riguardava un nuovo God of War. Quest’ultimo titolo risultava in sviluppo dal 2022: fino ad allora, il team aveva fornito supporto a Santa Monica per il supporto a Ragnarok.
Per Bend Studio e Bluepoint Games si tratta di una forte battuta di arresto. Per il primo, è il secondo progetto consecutivo ad essere messo da parte, dopo la cancellazione di Days Gone 2. Per il secondo, si sarebbe trattato del primo progetto originale dopo gli ottimi risultati ottenuti con i remake di Shadow of the Colossus e Demon’s Souls. Non si sa infatti, allo stato attuale, su quali progetti siano impegnati. Un portavoce di Sony Interactive Entertainment ha commentato la vicenda sottolineando l’importanza strategica di entrambi i team, rassicurando sulla riorganizzazione degli stessi verso nuovi progetti. Non ci sono conferme su una eventuale riduzione dei posti di lavoro, sebbene la compagnia abbia affermato che farà il possibile per assicurare un minimo impatto dal lato business.
Tra pochi giorni, Conan il Barbaro farà il suo ingresso nel cast di Mortal Kombat 1 tra i personaggi DLC previsti dall’espansione Kaos sovrano (e del Kombat Pack 2).
L’appuntamento, per i possessori della predetta espansione (qui la nostra opinione su Khaos Reigns) e/o del Kombat Pack, è per il 21 Gennaio. Il personaggio sarà poi disponibile per tutti gli altri interessati a partire dal 28 Gennaio.
Il combattente Conan il Barbaro è l’imponente guerriero cimmero del film Conan il Barbaro (1982), con le sembianze dell’attore Arnold Schwarzenegger nel ruolo del personaggio principale. Nato su un campo di battaglia, Conan è diventato uno dei guerrieri più formidabili che il mondo abbia mai visto grazie alla fatica e ai combattimenti incessanti. Venduto come schiavo dopo che i suoi genitori sono stati uccisi e il villaggio distrutto dal malvagio signore della guerra Thulsa Doom, alla fine viene liberato dal suo padrone e si imbarca in una missione di vendetta, il cui viaggio culmina nella sconfitta di Doom, liberando migliaia di persone dalla sua morsa stregonesca. In Mortal Kombat 1, Conan è pronto a difendere la Terra contro i vili esseri che intendono conquistarla.
Il nuovo trailer mette in mostra il particolare e devastante set di mosse di Conan, costruito attorno alla sua iconica Spada Atlantidea. Il maestro della lama può eseguire manovre complesse con l’imponente arma d’acciaio, tra cui l’intricata rotazione della spada e il caratteristico colpo in testa per abbattere gli avversari con forza bruta. Il video rivela anche una delle raccapriccianti Fatality di Conan e anticipa l’Animality del combattente, la brutale mossa finale che trasforma il personaggio in un potente toro per annientare gli avversari sconfitti. Le Animality preferite dai fan sono disponibili da subito come aggiornamento gratuito dei contenuti per tutti i possessori di Mortal Kombat 1.
Vi ricordiamo che Mortal Kombat 1 è disponibile per PlayStation 5, Xbox Series, Nintendo Switch e PC (via Steam).
Endorfy, la compagnia polacca che abbiamo apprezzato recentemente per il suo mouse Liv Plus Wireless, ha nella giornata di oggi annunciato l’arrivo di tre nuovi dissipatori ad aria destinati ad ampliare la gamma di soluzioni di raffreddamento della compagnia.
I nuovi ENDORFY Fera 5 Black ARGB (quest’ultimo un aggiornamento “RGB” del modello presentato ad inizio dell’anno scorso, ENDORFY Fortis 5 Black ed ENDORFY Fortis 5 Black ARGB si differenziano per il target a cui si rivolgono in termini di potenza della CPU da raffreddare.
Il primo, il Fera 5 Black ARGB, con il suo prezzo di appena 39 euro, una ventola Fluctus 120 mm ARGB e 4 heatpipe, è più che sufficiente a reggere le esigenze di raffreddamento dei processori entry level e mid range più moderni.
Il Fortis 5 Black e il Fortis Black ARGB si rivolgono invece a processori più performanti grazie ad una ventola Fluctus da 140mm (nel caso del Forts Black ARGB dotata di led indirizzabili e controller Nano-Reset ARGB) e a 6 Heat pipes. Fortis 5 Black e Black RGB sono disponibili rispettivamente ad un prezzo di 46 euro e 57 euro.
Per maggiori informazioni sui nuovi prodotti presentati, vi rimandiamo al comunicato stampa di seguito.
ENDORFY espande il portfolio prodotti con la serie di dissipatori ad aria “Black”
Dopo lo spettacolare successo delle serie ENDORFY Fera 5 ed ENDORFY Fortis 5, ENDORFY sta ampliando la sua offerta con le versioni “Black” dei dissipatori ad aria. Come risultato dell’immensa popolarità di ENDORFY Fera 5 Black (presentato all’inizio del 2024), il marchio introduce tre nuovi prodotti – ENDORFY Fera 5 Black ARGB, ENDORFY Fortis 5 Black ed ENDORFY Fortis 5 Black ARGB. Il design completamente nero si adatta perfettamente a varie configurazioni e workstation.
I dissipatori si differenziano in base ai parametri quali heatsink, ventola e heatpipe – inoltre, due modelli offrono retroilluminazione ARGB opzionale, rendendoli facili da personalizzare. Ognuno dei prodotti lanciati è anche compatibile con gli ultimi socket AMD e Intel, quindi gli utenti possono ora godere di un funzionamento silenzioso del computer e della bassa temperatura della CPU anche quando il PC funziona a piena potenza.
SILENZIOSI ED ELEGANTI
Ridurre il rumore del sistema di raffreddamento era uno degli obiettivi principali delle serie ENDORFY Fera 5 ed ENDORFY Fortis 5. Questo risultato è stato ottenuto sfruttando il potenziale delle silenziose ventole ENDORFY Fluctus.
Forniscono un flusso d’aria costante che attraversa i radiatori. Le loro pale sono state sagomate per fornire il flusso più efficiente possibile attraverso gli heatsink densamente alettati. Ogni pala ha un bordo seghettato per ridurre il rumore percepibile (l’ottimizzazione psicoacustica delle ventole Fluctus è in attesa di brevetto) – per lo stesso motivo, le ventole si fermano quando il segnale di controllo è troppo basso.
Inoltre, gli elementi dei dissipatori d’aria retroilluminati ARGB (la ventola, la cover superiore e il logo ENDORFY) possono essere retroilluminati in qualsiasi colore o effetto di illuminazione predefinito, come un arcobaleno scintillante o un’onda pulsante. È incluso un controller Nano-Reset ARGB, quindi l’hardware può brillare anche senza una scheda madre compatibile o un case con un controller integrato.
CON LE IMPOSTAZIONI PIÙ ALTE
Le serie ENDORFY Fera 5 Black e ENDORFY Fortis 5 Black sono progettate per utenti che lavorano e giocano spesso con impostazioni elevate. I dissipatori mantengono bassa la temperatura della CPU, anche quando il PC funziona a pieno carico per diverse ore.
Ciò è possibile utilizzando heatsink densamente alettati ottimizzati per un flusso d’aria unidirezionale, che sono combinati con heatpipe ed efficienti ventole ENDORFY Fluctus. Il trasferimento di calore nell’ENDORFY Fera 5 Black ARGB è fornito da un set di heatpipe a contatto diretto, mentre la temperatura in ENDORFY Fortis 5 Black e ENDORFY Fortis 5 Black ARGB è gestita da heatpipe tradizionali. Ogni dissipatore ad aria è inoltre dotato di un tubetto di pasta termica Pactum PT-3 efficiente e facile da applicare.
PREZZI:
Fera 5 Black ARGB: 39€
Fortis 5 Black: 46€
Fortis 5 Black ARGB: 57€
ENDORFY Fera 5 Black ARGB – specifiche tecniche:
Codice prodotto: EY3A012
EAN: 5903018667911
Tipologia prodotto: dissipatore ad aria CPU
Colore: nero
Dimensioni heatsink: 155×127×77 mm
TDP: 220 W
Tipologia radiatore: torre
Heatpipes: 4
Numero massimo di ventole: 2
Numero di ventole (incluse): 1
Ventole incluse:
1× ENDORFY Fluctus 120 mm ARGB
Dimensione ventola: 120×120×25 mm
Velocità ventola: 250 (±100) – 1800 (±10%) RPM
Controllo (velocità): PWM
Connettore di alimentazione (ventola): 4-pin (maschio e femmina)
Voltaggio (ventola): 12 V
Amperaggio (ventola, picco): 0.30 A
Connettore di alimentazione (LED): 3-pin (maschio e femmina)
Oggi Electronic Arts, ha annunciato i ventidue giocatori d’élite (qui avevamo fatto le nostre previsioni) che si sono guadagnati un posto nella prestigiosa Squadra dell’anno (Team of the Year – TOTY) maschile e femminile in FC 25. Tra i pochi premi nel settore del calcio a livello mondiale per il quale i tifosi possono votare, il TOTY offre ai fan la possibilità di formare la rosa finale e di onorare le star del calcio mondiale più d’élite.
Squadra dell’anno femminile
Portiere – Ann-Katrin Berger (Germany) – Gotham FC
Centrocampista – Aitana Bonmatí (Spain) – FC Barcelona
Difensore – Sakina Karchaoui (France) – Paris Saint-Germain
Centrocampista – Alexia Putellas (Spain) – FC Barcelona
Difensore – Wendie Renard (France) – Lyon
Centrocampista – Guro Reiten (Norway) – Chelsea
Difensore – Irene Paredes (Spain) – FC Barcelona
Attaccante – Caroline Graham Hansen (Norway) – FC Barcelona
Difensore – Lucy Bronze (England) – Chelsea
Attaccante – Sophia Smith (USA) – Portland Thorns
Attaccante – Lauren James (England) – Chelsea
Squadra dell’anno maschile
Portiere – Emiliano Martínez (Argentina) – Aston Villa
Centrocampista – Jude Bellingham (England) – Real Madrid
Difensore – Virgil van Dijk (Netherlands) – Liverpool
Centrocampista – Rodri (Spain) – Manchester City
Difensore – William Saliba (France) – Arsenal
Centrocampista – Cole Palmer (England) – Chelsea
Difensore – Dani Carvajal (Spain) – Real Madrid
Attaccante – Vinicius Junior (Brazil) – Real Madrid
“È un privilegio essere parte della Squadra dell’anno FC 25”, ha dichiarato Aitana Bonmatí, per la seconda volta nella Squadra dell’anno. “Voglio esprimere la mia gratitudine a tutti coloro che si sono presi il tempo di votare!”.
“Partecipare al Team of The Year di FC 25 con alcuni dei giocatori che ammiravo da bambino è un grande onore”, afferma il centrocampista del Real Madrid Jude Bellingham. “I tifosi sono una parte fondamentale del motivo per cui noi giocatori troviamo così divertente fare quello che facciamo, quindi grazie!”.
Gli attaccanti sono disponibili in EA SPORTS FC™ 25 a partire da domani, seguiti dai centrocampisti il 19 gennaio e dai difensori/portieri il 21 gennaio. I roster completi dei TOTY saranno aggiunti al pool di elementi accessibili di Football Ultimate Team dal 23 al 31 gennaio, mentre le menzioni d’onore, il dodicesimo uomo e la dodicesima donna saranno disponibili il 24 gennaio.
Il difensore del Liverpool FC Virgil van Dijk ha dichiarato: “È una bellissima sensazione essere riconosciuti dai tifosi, perciò sono orgoglioso e onorato di essere stato votato per la Squadra dell’anno FC 25. Grazie a tutti coloro che hanno votato e per il vostro sostegno!”.
Dopo il primo teaser ufficiale di qualche giorno fa, Sony Pictures Entertainment ha pubblicato il trailer completo per Until Dawn, film diretto da David F. Sandberg ed ispirato ispirato all’IP videoludica di Supermassive Games. Nel cast troveremo, oltre al citato Stormare, anche Ella Rubin, Michael Cimino, Odessa A’zion, Ji-young Yoo, Belmont Cameli e Maia Mitchell.
Un anno dopo la misteriosa sparizione di sua sorella Melanie, Clover e i suoi amici si recano nella remota valle in cui è scomparsa, in cerca di risposte. Esplorando un centro visitatori abbandonato, i ragazzi sono inseguiti da un assassino mascherato e orribilmente uccisi uno dopo l’altro… per poi svegliarsi e ritrovarsi all’inizio della stessa notte. Intrappolati nella valle, sono costretti a rivivere l’incubo ripetutamente ma ogni volta la minaccia dell’assassino è diversa, ciascuna più terrificante della precedente. La speranza diminuisce quando il gruppo si rende conto di poter morire per un numero limitato di volte e che l’unico modo per fuggire è sopravvivere fino all’alba.
Con uno shadow video drop, sul proprio canale, Nintendo Italia (dopo innumerevoli rumor) ha ufficialmente annunciato l’attesa nuova console della casa di Kyoto: Nintendo Switch 2.
Il video, dalla durata di circa due minuti, mostra l’evoluzione della console. Nello specifico, oltre alle dimensioni (decisamente maggiorate), quello che risalta all’occhio è lo stand totalmente differente rispetto a quello dell’attuale console Switch e – soprattutto – i Joy-Con che si collegano magneticamente.
In termini di compatibilità con i precedenti software Switch, c’è da precisare che Switch 2 permetterà di giocare ai titoli esclusivi pensati per la nuova console oltre a giochi per Nintendo Switch (anche se nel filmato si precisa che la retrocompatibilità potrebbe non essere estesa a tutto il parco titoli della precedente console).
Sul versante delle speculazioni, sembrebbe che il titolo mostrato nel fugace filmato possa essere Mario Kart 9, uno dei prodotti che verosimilmente accompegneranno il primo anno della nuova ammiraglia Nintendo.
L’evento di presentazione completo, si terrà il 02 aprile 2025. Nintendo organizzerà inoltre una serie di eventi chiamati Nintendo Switch 2 Experience, durante i quali i giocatori potranno provare la nuova console di persona in diverse città del mondo, tra cui Milano. Per partecipare a un evento Experience è richiesto un account Nintendo. Gli interessati potranno presto registrarsi per richiedere un biglietto. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito di Nintendo Switch 2 Experience.
Vi lasciamo al video dell’annuncio e ad serie di immagini della console:
Gli adattamenti cinematografici dei videogame sono, da ormai molto tempo, un argomento divisivo. Raramente, infatti, questi sono in grado di tenere testa al materiale originale. Nonostante ciò, Horizon: Zero Dawn si distingue come contenuto particolarmente portato all’adattabilità nell’universo cinematico.
Lo storytelling da maestro di Guerilla Games, così come la sua grafica mozzafiato, lo rendono il candidato perfetto per un film – a maggior ragione se tutto viene gestito nel modo corretto e si punta a girare un’ottima pellicola, invece di provare a buttarsi frettolosamente su di un franchise con tanto di cliffhangers e storie frettolose. Horizon: Zero Dawn ha una fantastica storia, una delle migliori nell’universo dei videogame. Però, proprio perché nasce come videogame, ci sono delle scene che potrebbero essere state imbellite. Alcune – addirittura – potrebbero essere state rimosse del tutto. Ci sono, però, degli elementi che non devono essere toccati per far sì che il film ne rispecchi a pieno la qualità.
Serie TV o film, un bel dilemma!
Nonostante molti fan abbiano inizialmente speculato sul potenziale di un adattamento seriale di Horizon: Zero Dawn, l’eventuale show Netflix è stato ostacolato sin dall’inizio da ogni sorta di problemi. I problemi erano talmente tanti, in effetti, da far credere che l’adattamento cinematografico potesse essere una scelta migliore. Un film confezionato ad opera d’arte può dare una linearità corretta alla trama e concentrarsi su ciò che conta di più: il mondo spettacolare, i macchinari enigmatici e l’intrigante viaggio di Aloy. Ecco perché il film potrebbe superare di gran lunga un eventuale adattamento seriale.
Uno dei rischi insiti nell’adattamento tv di un videogame come Horizon: Zero Dawn è la tentazione di sovra estendere la trama. Le serie tv si sentono spesso tenute a tirare il più alla lunga possibile le loro storie per trarne più episodi e stagioni possibili. Lo fanno introducendo sottotrame e personaggi che nel materiale originale non sono presenti. Questo approccio potrebbe diluire l’effetto della trama principale e quindi allontanare tutti quei fan che hanno amato il videogame proprio per la sua trama e la sua narrazione concentrata.
Al contrario, un film va ad offrire la possibilità di condensare l’essenza di Horizon: Zero Dawn in un’unica, eccitante esperienza. Mantenendo il focus sulla missione di Aloy di scoprire i segreti del suo mondo e ciò che la connette al suo antico passato, il film potrà evitare storyline innecessarie ed estensioni non richieste. Il pubblico ne ottiene, in questa maniera, una storia che rispecchi fedelmente la trama del gioco.
Consideriamo il caso di videogame come The Last of Us (che a breve vedrà in onda la seconda stagione). L’adattamento televisivo è stato acclamato dalla critica, ma il formato seriale ha inevitabilmente espanso la narrativa per accomodarla alla sua stessa struttura. Questo processo diviene lampante se ci si concentra sull’episodio dedicato completamente ad un focus su tutti i personaggi secondari. Elementi di poca importanza nel videogame, ma a cui la serie tv ha dedicato un’intera ora. Quell’episodio è stato apprezzato, ma non ha alcuna importanza nella trama principale di The Last Of Us. Per Horizon: Zero Dawn, invece, un film potrebbe catturare tutti i momenti chiave del gioco, dalla scoperta di Gaia e HADES, alla battaglia di Aloy con gli spettacolari Thunderjaws e Stormbirds – senza mai perdere il momentum.
Bisogna, dunque, dare al film la possibilità di raccontare questa storia senza gonfiarla. Questo non potrà certo essere un film come l’offshoot di Spider-Man della Sony, Morbius, che è sia fatto male che breve. Questo film dovrà avere la possibilità di durare più a lungo. La durata di 2 ore, o anche 2 ore e mezza, sarebbe perfetta per raccontare la storia di Horizon: Zero Dawn in maniera completa. La trama del gioco – un intreccio tra il viaggio personale di Aloy, il sorgere dei macchinari, e la caduta dell’umanità – è intricata, ma gestibile nel timeframe corretto. Un film ben calibrato sarebbe più che in grado di muovere questi tre elementi insieme e senza sacrificarne chiarezza e profondità.
Il formato cinematico, inoltre, si presta bene ad una rappresentazione in grande scala come quella di Horizon: Zero Dawn. Dalle giungle verdeggianti e i deserti aridi, alle tremende rovine degli Old Ones, il film ha il potenziale per far sì che gli spettatori si immergano visivamente in un modo in cui una serie tv farebbe fatica principalmente per problemi di budget. Questi effetti visivi mozzafiato, accompagnati da una trama ben concentrata, potrebbero creare un’esperienza veramente indimenticabile.
Inoltre, la durata media di un film incoraggia i registi a fare delle scelte ben precise su cosa includere e cosa no. Certo, questo tipo di decisioni diviene complesso per quanto riguarda l’adattamento di Horizon: Zero Dawn, in cui la storia è densa e complessa. Un film va a forzare il creatore a dare la priorità agli elementi più impattanti della storia, assicurandosi che il pubblico rimanga interessato durante tutta la durata della pellicola.
Commento finale
In conclusione, la decisione di adattare Horizon: Zero Dawn in un film al posto di una serie tv potrebbe settare un nuovo standard per gli adattamenti videoludici. Concentrandosi sulla storia principale e utilizzando al meglio i punti di forza del mezzo cinematografico, questo film ha la possibilità di catturare la magia del gioco e, contemporaneamente, raggiungere un pubblico più vasto. La chiave di volta risiede nell’assicurarsi che al film venga dato il tempo di respiro che richiede – preferibilmente 2 ore o più – e che la trama rimanga fedele a quello che è il cuore del viaggio di Aloy.
Con il giusto team creativo ed una visione chiara, il film di Horizon: Zero Dawn può superare il rischio di cadere nei fossi senza fondo della narrazione seriale e consegnare un adattamento che onori il materiale di partenza. Sia i fan del video gioco che coloro che invece non ci hanno mai giocato potrebbero rimanere rapiti dalle meraviglie e dai misteri del mondo di Aloy, provando così che, ogni tanto, fare “di meno” rende veramente di più- anche nell’universo vasto e pieno di macchine di Horizon: Zero Dawn.
(from left) Charlotte (Julia Garner), Ginger (Matilda Firth) and Blake (Christopher Abbott) in Wolf Man, directed by Leigh Whannell.
Dalla Blumhouse e dal visionario sceneggiatore e regista Leigh Whannell, creatori dell’agghiacciante racconto di mostri, L’uomo invisibile, arriva un nuovo terrificante incubo: Wolf Man.
Il candidato ai Golden Globe Christopher Abbott (Povere Creature!, It Comes at Night) interpreta Blake, marito e padre di San Francisco che eredita la casa d’infanzia nell’Oregon dopo la scomparsa di suo padre, che viene dato per morto. Con il logorarsi del suo matrimonio con la potente moglie Charlotte (la vincitrice dell’Emmy Julia Garner; Ozark, Inventing Anna), Blake convince Charlotte a prendersi una pausa dalla città e andare a visitare la proprietà con la loro giovane figlia, Ginger (Matlida Firth; Hullraisers, Coma).
Ma quando la famiglia si avvicina alla fattoria nel cuore della notte, viene attaccata da un animale invisibile e, in una fuga disperata, si barrica all’interno della casa mentre la creatura si aggira attorno al perimetro. Con il passare della notte, però, Blake inizia a comportarsi in modo strano, trasformandosi in qualcosa di irriconoscibile, e Charlotte sarà costretta a decidere se il terrore all’interno della casa sia più letale di quello all’esterno.
Il film è interpretato da Sam Jaeger (The Handmaid’s Tale), Ben Prendergast (The Sojourn Audio Drama) e Benedict Hardie (L’uomo invisibile).
Nintendo Switch accoglie oggi un altro capolavoro proveniente dal passato recente del colosso giapponese, con la release di Donkey Kong Country Returns HD.
Si tratta di una versione graficamente migliorata del grande classico uscito nel 2010 su Wii, che unisce le caratteristiche più apprezzate del titolo originale a quelle già integrate nella versione 3D del gioco uscita per Nintendo 3DS nel 2013, inclusi gli 8 livelli extra di quest’ultima.
Per festeggiare l’evento, è stato condiviso un trailer di lancio che vi proponiamo di seguito.
Considerato uno dei migliori videogiochi del genere a piattaforme, Donkey Kong Country Returns HD è la versione graficamente migliorata del grande classico uscito nel 2010 su Wii, che unisce le caratteristiche più apprezzate del titolo originale a quelle già integrate nella versione 3D del gioco uscita per Nintendo 3DS nel 2013, inclusi gli 8 livelli extra di quest’ultima. Con un totale di 80 livelli distribuiti in nove mondi differenti, per Donkey Kong e il suo fedele compagno Diddy Kong è giunto il momento di rivivere un’avventura iconica e indimenticabile, alla ricerca delle preziose banane sottratte ai due primati dalla Tribù Tiki Tak.
Tra i più importanti rappresentanti dell’universo Nintendo, Donkey Kong è uno dei personaggi più amati nel mondo dei videogiochi, nonostante il suo ruolo originariamente antagonistico. Nato nel 1981 come nemico nell’intramontabile videogioco arcade a lui intitolato, Donkey Kong ha dato i natali allo stesso Mario, allora chiamato Jumpman e incaricato di salvare la bella Pauline dalla collera dello scimmione. Col tempo, con il suo carisma e il grande successo riscosso grazie al suo design e al consolidamento della sua personalità dirompente, il Re della giungla è riuscito a conquistare una posizione sempre più positiva, simbolo di tenacia e coraggio, arrivando a diventare protagonista di svariate serie videoludiche a lui dedicate e ricoprendo, addirittura, una parte centrale nel film campione d’incassi Super Mario Bros. – Il Film. Con l’arrivo di Donkey Kong Country Returns HD sulla famiglia di console Nintendo Switch, si riconferma l’intenzione del colosso dell’intrattenimento nipponico di celebrare i grandi classici del passato, rendendoli accessibili e attuali per tutti. Inoltre, con lo scopo di avvicinare i tanti appassionati a una delle saghe platform più iconiche e apprezzate di sempre, i creator Dario Moccia e Poketonx sono stati coinvolti nella realizzazione di due spot pubblicitari dedicati e capaci, grazie al loro stile inconfondibile e alla loro passione, di catturare l’attenzione dei fan di ogni età e di trasmettere l’entusiasmo che questo capitolo porta con sé.
Donkey Kong Country Returns HD è un’avventura a piattaforme ambientata sull’iconica Isola Donkey Kong, dove Giungla, Spiaggia, Rovine, Caverna, Foresta, Scogliera, Fabbrica, Vulcano e Nuvola rappresentano le 9 aree nelle quali si svilupperanno gli 80 differenti livelli che costituiranno il cuore pulsante dell’avventura. Ciascuna area presenta una moltitudine di elementi di gioco differenti, dai boss finali dedicati fino ai tanti segreti e collezionabili, che arricchiranno ulteriormente l’esperienza di gioco, già di per sé stimolante grazie alla sua natura platform. Raccogliendo le lettere KONG nei livelli, inoltre, sarà possibile accedere a speciali stage segreti che permetteranno di raccogliere risorse aggiuntive come le monete banana, che potranno essere spese al Bazar di Cranky Kong per acquistare oggetti speciali utili ad affrontare al meglio l’avventura. Non manca, inoltre, la possibilità di giocare in compagnia di un altro giocatore grazie alla modalità cooperativa in locale, raddoppiando il divertimento e sfruttando in prima persona le utilissime abilità a distanza del piccolo Diddy Kong.
Uno dei capitoli preferiti della saga dedicata a uno dei primissimi protagonisti dell’universo Nintendo fa il suo grande ritorno su Nintendo Switch a partire dal 16 gennaio. Donkey Kong Country Returns HD è la versione con grafica migliorata dello storico videogioco a piattaforme uscito su Wii e Nintendo 3DS, che permetterà di giocare sia in “Modalità originale”, per una sfida più impegnativa e adatta ai veterani che potranno rivivere questa avventura, sia in “Modalità moderna”, per sfruttare strumenti extra e rendere il gioco accessibile a tutti. Il videogioco è disponibile in versione digitale su Nintendo eShop e su My Nintendo Store, dove sarà possibile acquistare anche la versione fisica. È il momento di scuotere la terra in compagnia dello scimmione dal cuore d’oro più amato dei videogiochi, perché l’unica regola della giungla di Donkey Kong è: non toccare le sue banane!
Trust, azienda leader nella realizzazione di periferiche gaming, amplia ancora una volta la sua gamma di accessori gaming con le nuove cuffie GXT 492 Carus, progettate per i gamer più appassionati, ma anche per chi desidera semplicemente un sound pulito e cristallino durante tutta la giornata.
Il design delle cuffie è moderno ed elegante grazie ai materiali di qualità che le caratterizzano. Le prestazioni audio sono eccellenti ed offrono un’esperienza di gioco immersiva e confortevole.
Con potenti driver al neodimio da 50 mm, le GXT 492 Carus multipiattaforma garantiscono un suono chiaro e profondo, ideale per riconoscere ogni dettaglio durante le sessioni di gioco più intense. Con un design over-ear in tessuto e padiglioni auricolari in pelle PU, il comfort è assicurato. Grazie al microfono flessibile, i giocatori possono comunicare senza disturbi con i propri compagni di squadra. Le cuffie gaming multipiattaforma Carus si collegano facilmente a qualsiasi dispositivo da 3,5 mm tramite il cavo fisso da 1,2 m o il cavo di prolunga da 1 m incluso.
Comodità, controllo, regolabilità sono i protagonisti. I padiglioni auricolari orientabili sull’asse X e l’archetto regolabile aiutano a trovare la vestibilità perfetta, mentre il controllo del volume e l’esclusione del microfono on-ear facilitano l’utilizzo e la personalizzazione dell’esperienza.
Principali caratteristiche:
• Compatibilità con le principali console fra cui PS4, PS5, Xbox Series S, Xbox Series X, Nintendo Switch per un’esperienza ottimale
• Audio immersivo: driver da 50 mm per bassi profondi e suoni nitidi.
• Comfort ottimale: padiglioni in pelle PU e archetto regolabile.
• Controlli intuitivi: gestione semplice del volume e del microfono direttamente dal cavo. • Microfono flessibile: comunicazioni chiare e precise con i tuoi compagni di squadra.
Le GXT 429 Carus multipiattaforma, disponibili nelle colorazioni bianco e nero, sono in vendita su Amazon e nei migliori rivenditori di elettronica ad un prezzo consigliato al pubblico di €29,99.