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Nintendo eShop, le novità della settimana!

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Super Mario Kart e Professor Layton Vs. Phoenix Wright sono pronti ad arrivare sulle vostre console!

L’aggiornamento degli eShop di Nintendo 3DS e Wii U, questa settimana, porta piacevoli novità a tutti i possessori di una od entrambe le console. Due titoli di notevole rilievo sono in arrivo per entrambe le console; il primo è Super Mario Kart per Wii U, in arrivo tramite la Virtual Console; l’originale racing-game di casa Nintendo ci terrà occupati nell’attesa dell’arrivo del nuovissimo Mario Kart 8, previsto per la fine di Maggio. Su 3DS, invece, toccherà al nuovo cross-over tra Professor Layton e Phoenix Wright tenerci occupati, in ciò che si annuncia essere uno dei titoli più avvincenti della primavera Nintendo. Ecco a voi l’intera lista dei titoli in arrivo:

 

Nintendo eShop (Wii U)
 
Super Mario Kart (Nintendo, SNES VC) – €7.99/£5.49
Offerta speciale su Mario Kart 8 per chiunque acquisti Super Mario Kart:
Dal 30/05/2014 al 30/06/2014, ti sarà possibile acquistare Mario Kart 8 con uno sconto pari a £5.49 / €7,99 se compri Super Mario Kart prima di acquistare Mario Kart 8 dal Nintendo eShop! (Lo sconto è applicabile solo se Super Mario Kart è comprato prima ed in un periodo tra il 27/03/2014 ed il 30/06/2014. L’acquisto di Super Mario Kart effettuato approfittando del sistema di fedeltà Virtual Console è altresì valido. Entrambi i titoli devono essere comprati dal Nintendo eShop sulla stessa console Wii U.
 
Mighty Bomb Jack (Tecmo Koei Games, NES VC) – €4.99/£3.49
Ninja Gaiden (Tecmo Koei Games, NES VC) – €4.99/£3.49
 
Offerte Speciali
F1 Race Stars Powered Up Edition (Codemasters) – €12.49/£9.99 (Finisce il 3 Aprile, normalmente €24.99/£19.99)
 
Nintendo eShop (3DS)
 
Professor Layton vs Phoenix Wright: Ace Attorney (Nintendo) – €44.99/£39.99
Skater Cat (Teyon) – €4.99/£4.49
Wakedas Demo (CIRCLE Ent.) – Free
Adventure Island II (Konami, NES VC) – €4.99/£4.49
 
Special offers
Snow Moto Racing 3D (Zordix AB) – €5.99/£5.39 (Finisce il 17 Aprile, normalmente €7.99/£7.19)
Real Heroes: Firefighter 3D (Zordix AB) – €4.99/£4.49 (Finisce il 17 Aprile, normalmente €9.99/£8.99)

Microsoft, all’E3 la conferenza durerà 90 minuti per mostrare solo pochi giochi?

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Ridimensionamento.

Dalla bocca di Phil Spencer sono arrivate nuove dichiarazioni. Sembra che la presentazione Microsoft per questo E3 2014 durerà 90 minuti e saranno tutti concentrati per mostrare soltanto poche nuove esclusive per Xbox one.
Tutto ciò cozza con quanto affermato poche settimane fa, quando l’azienda si preparava a un evento speciale per mostrare qualcosa di mai visto più tanti giochi mai annunciati; ma potrebbe anche essere che questo qualcosa verrà effettivamente mostrato nei “pochi” minuti a disposizione, sacrificando, per contro, alcuni titoli che forse saranno pronti soltanto in futuro.
 
  
 
 
 

Microsoft, all'E3 la conferenza durerà 90 minuti per mostrare solo pochi giochi?

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Ridimensionamento.

Dalla bocca di Phil Spencer sono arrivate nuove dichiarazioni. Sembra che la presentazione Microsoft per questo E3 2014 durerà 90 minuti e saranno tutti concentrati per mostrare soltanto poche nuove esclusive per Xbox one.
Tutto ciò cozza con quanto affermato poche settimane fa, quando l’azienda si preparava a un evento speciale per mostrare qualcosa di mai visto più tanti giochi mai annunciati; ma potrebbe anche essere che questo qualcosa verrà effettivamente mostrato nei “pochi” minuti a disposizione, sacrificando, per contro, alcuni titoli che forse saranno pronti soltanto in futuro.
 
  
 
 
 

Titanfall, presto una patch

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Tempo di miglioramenti.

Titanfall ha ricevuto il suo primo aggiornamento server pochi giorni fa. L’aggiornamento punta a un miglioramento generale sulla stabilità e maggiore reattività dell’intelligenza artificiale dei nemici in sostituzione di giocatori non attivi o bannati. 
 
Ma dal titolo di Respawn Entertainment gli utenti si aspettano di più, e gli sviluppatori fanno sapere che sono in procinto di rilasciare un nuovo aggiornamento, questa volta client, per apportare modifiche al comparto tecnico su Xbox One
Un log con i dati specifici non è ancora disponibile.
 
 
 

Battlefield 4, alla GDC in 4K su tre monitor

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Il futuro oltre il Full HD.

Dopo Crysis 3 mostrato in funzione su un potentissimo Mac Pro, tocca oggi al titolo di DICE, Battlefield 4. 
Lo sparatutto è stato mostrato nuovamente in occasione della Game Developer Conference 2014 appena conclusasi, su tre monitor per un ammontare totatale di 3840×2160 Pixel. 
Ovviamente siamo ad uno stand AMD per cui, tra le specifiche non citate del PC che ha reso possibile tale sfida ci sarà sicuramente un Cross Fire di schede Radeon. 
 
Ricordiamo che il 4K è uno standard emergente e che verrà integrato anche nelle console Next-Gen con dei firmware specifici a partire dal 2015. 
 
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Recensione Yaiba Ninja Gaiden Z

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Una serie sempre più in declino.

Versione testata PlayStation 3.

La saga di Ninja Gaiden ha faticato a trovare un’identità dopo la partenza di Tomonobu Itagaki, ex direttore della serie. Il terzo capitolo, l’ultimo titolo principale, è stata una delusione e non aveva quasi niente delle molte qualità della serie per cui era conosciuta. Yaiba: Ninja Gaiden Z è uno spin-off che vuole prendere le cose in una nuova direzione, presentando un nuovo look, un nuovo eroe e il senso dell’umorismo, ma nessuna di queste aggiunte si riunirà in modo convincente. Invece di offrire un introito rinfrescante su un vecchio brand, Yaiba trascina l’eredità di Ninja Gaiden dritta nel fango.

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Un inizio promettente

Yaiba, un ninja sboccato ed egoista, è bloccato in una battaglia con Ryu Hayabusa, la stella dei titoli precedenti, che lo porterà alla morte. Il Ninja però viene riportato in vita grazie alle nuove migliorie robotiche e il suo unico desiderio sarà quello di scovare l’uomo che lo ha ucciso . Molto raramente i videogiochi permettono ai giocatori di combattere contro i buoni e questa potrebbe essere una premessa interessante, se non fosse che Yaiba non la sfrutta a dovere, in quanto al di fuori dell’unica battaglia contro Hayabusa non vi è altro buono famoso contro cui combattere. Ancora peggio è il fatto che la vendetta iniziale viene poi sostituita da un altro antagonista meno interessante e alla fine ci troveremo a lottare per salvare il mondo, senza un logico motivo.

Se la storia non è il massimo, il gameplay è ancora peggio.

Yaiba cerca di essere più accessibile rispetto agli ultimi capitoli di Ninja Gaiden, richiedendo meno precisione e invece di avere riflessi veloci e usare combo complesse, molti combattimenti possono essere superati facilmente da “spamming” dello stesso attacco e, occasionalmente, anche schivare. E’ possibile anche usare qualche forma di potere elementale tra cui fuoco, elettricità o acido che mescolati insieme creano effetti diversi. Il sistema elementale è una buona idea ma non implementata molto bene. Al fine di acquisire un’arma elementale, Yaiba deve abbassare la salute di un nemico fino un certo punto. Purtroppo però, non avrete bisogno di armi elementali per la maggior parte del tempo in quanto gli attacchi di base sono in genere più che sufficienti, rendendo le azioni di Yaiba abbastanza generiche.

Tutto questo cambia però verso la fine del gioco. Tanti nemici si getteranno verso di voi e l’unico modo per ucciderli in modo efficiente sarà quello di utilizzare, appunto, le armi elementali; il che renderebbe il gioco più vario, se solo si riuscisse a capire cosa stia succedendo con tutto quell’ affollamento a schermo. A peggiorare le cose è la telecamera fissa, che è irritante dall’inizio alla fine e senza apparentemente motivo, lo zoom avanti o indietro rende la giocabilità molto scomoda. Un’altra questione è riuscire a capire, quando i nemici attaccano in gruppo quale tra questi stia effettivamente per lanciare il suo attacco essendo l’unico aiuto un anello bianco, veramente troppo piccolo per essere di una qualche utilità; considerato inoltre il baccano che avremo intorno, tra poteri elementali e nemici che attaccano, sarà impossibile capire da che parte il nemico attaccherà. Al di fuori del combattimento, Yaiba ci intratterrà con qualche occasionale platform o puzzle da risolvere, ma niente di troppo complicato. In più la maggior parte delle azioni, come la corsa, l’arrampicata e il dondolare si attiveranno con la pressione di un singolo tasto. I puzzle sono molto peggio dal momento che sono per lo più sempre la stessa cosa da fare; ognuno di essi richiede di gettare uno zombie da qualche parte, uno zombie elettrico dentro un generatore o uno zombie-bomba contro un muro distruttibile.

Il comparto tecnico, forse l’aspetto migliore del titolo.

Dal punto di vista tecnico, Yaiba da il “meglio” di se. Il titolo, con il suo motore cell-shading, è pieno di colore e gli scontri costanti sono caratterizzati da neon gialli, verdi, arancioni e blu, che rendono alcune battaglie abbastanza impressionanti. Ma comunque ci sono troppe sbavature, bug di ogni genere e incertezze grafiche sicuramente non al livello della serie Naruto Ultimate Ninja che lo stile di questa produzione sembra richiamare in più punti.
 
 yaiba8

Commento finale

Le poche cose che Yaiba fa bene sono schiacciate da tanti problemi enormi. I vecchi capitoli di Ninja Gaiden richiedevano un certo livello di impegno e la “facilità” di questo potrebbe effettivamente essere un pregio per i giocatori occasionali ma non per gli estimatori della serie. In Yaiba, anche quando stai facendo bene, ben presto il tutto si trasformerà in un gran casino . Tra telecamere irritanti e combo eccessivamente semplici, l’essenza della serie anche come parodia è sparita. Per ora Tecmo Koei non ha ancora nessuna idea di cosa fare con il prossimo Ninja Gaiden, ma in ogni caso speriamo sia molto meglio di questo.

Pro Contro 
– Grafica cell-shading carina…..
 
 
– … ma piena di problemi
– telecamera orrenda
– tutto abbastanza ripetitivo
  Voto Globale: 60  
 
{vsig}games/multi/YAIBA_Ninja_Gaiden_Z/galleria-recensione{/vsig}

Ken Levine, il suo prossimo progetto non avrà una narrativa lineare

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Ken Levine e il concetto di dinamicità.

Dopo le ultime vicende che hanno visto la chiusura dello studio Irrational Games, dove sono nati i BioShock e numerose idee che purtroppo non hanno preso vita, Ken Levine durante il GDC 2014 ha parlato del suo futuro progetto che svilupperà presso uno studio ridimensionato e con collaboratori nuovi. 

“La narrativa lineare inserisce un confine tra sviluppatori e il grande pubblico.”

Durante una breve intervista per Eurogamer.net, Levine ha dichiarato che per 19 anni è riuscito a creare storie di successo dotate di una narrativa lineare, ma che questa pone un forte limite a livello contenutistico di un videogioco. 

Per i futuri progetti si prospetta invece la volontà di inserire tanti elementi che sono collegati tra di loro, in un mondo dinamico e capace di ospitare storie non lineari e capaci di offrire numerose sfumature al giocatore. 

 
 
 
 

iPhone 6, potrebbe essere un Phablet

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iPhoneMockup

Apple in un nuovo segmento del mercato.

Si è giunti consuetudinariamente a una definizione largamente condivisa di “Phablet”. Stiamo parlando di uno smartphone con uno schermo di dimensioni comprese tra i 5 e i 6.9 pollici. Secondo un analista di nome Peter Misek di Jeffries & Co, Apple dovrebbe aumentare le dimensioni dello schermo per il prossimo iPhone 6 fino a 4.8 pollici: non un phablet quindi, ma quasi. 
 
La questione è particolare perché si tiene conto dei dati di vendita degli ultimi anni in cui i protagonisti sono smartphone con schermi dalle dimensioni di 4.0 pollici in su, largamente preferiti rispetto i colleghi con schermi più piccoli.
 
iPhone 6 quindi potrebbe, e lo credono in molti, introdurre uno schermo più grande, il che richiama ad un’altra questione: la densità di pixel per pollice. 
Uno schermo più grande forza gli ingeneri a inserire nella scocca pannelli in grado i renderizzare molti pixel. Ovviamente il risultato è strabiliante, graficamente soddisfacente ma tira in ballo un problema serio, cioè lo sviluppo di applicazioni. 
Gli sviluppatori quest’anno potrebbero trovarsi davanti una sfida non semplice, quella di aggiornare nuovamente le proprie app per una nuova dimensione di schermo, il che  va a cozzare con la vecchia politica minimalista di Apple che voleva soltanto pochi formati per i suoi prodotti al fine di non creare confusione sia tra i propri clienti che sviluppatori. 
 
 
 iPhoneMockup
 
 

The Division, la prima immagine presa in-game

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TheDivision

Suggestioni grafiche.

L’action RPG in sviluppo presso Massive Entertainment ha collezionato fino ad ora una degna serie di screenshot che abbiamo recuperato dalla rete nel corso del tempo.
Del gioco si sa soltanto che uscirà quest’anno, non è stata ancora precisata la data di uscita.
The Division sfrutta pesantemente un sistema di illuminazione capace di evocare atmosfere suggestive e ombre dettagliatissime. Dalla pagina ufficiale di Twitter è comparsa un’immagine presa direttamente in game che alleghiamo a fine articolo. Il fortunato giocatore è alle prese con una sezione del gioco e l’incipit del post recita “Se vuoi essere questo ragazzo fortunato, una soluzione…” per soluzione si intende la partecipazione al Massive Play che ubisoft sta organizzando per selezionare giocatori che avranno modo di provare il titolo durante la fase finale dello sviluppo. 
 
TheDivision
 

Recensione Metal Gear Solid V: Ground Zeroes

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Snake è tornato. Per poco, ma intensamente.

Versione testata PlayStation.

Parlare di Metal Gear Solid V: Ground Zeroes è abbastanza semplice. Recensirlo è invece un’altra storia. Il gioco è stato negli ultimi tempi al centro di grandi discussioni e l’uscita del titolo e delle relative recensioni non ha fatto altro che incrementare il polverone. Per farvela breve, Ground Zeroes è in tutto eper tutto un antipasto, un piatto servito per aprire lo stomaco, non per chiuderlo. Eppure è un antipasto di pregevole fattura, che dura poco, si finisce e la fame è ancora pronta a consumare il giocatore, voglioso di passare ore o ore in compagnia del nostro eroe. 

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Tutto cambia, resta uguale.

Il nuovo contesto open world è il clou della trasformazione, vuole cambiare radicalmente il titolo, fatto in precedenza di livelli curati al dettaglio, con una logica ben studiata. Ci riesce, eppure il feeling è così diretto, familiare che sembra l’esatto opposto. Il tutto è probabilmente dovuto all’introduzione di meccaniche nel gameplay che trasformano in modo naturale quanto visto finora nella serie, adattandolo e plasmandolo al suo nuovo habitat con cura maniacale, generando l’effetto “home sweet home” nonostante il trasloco.

Parliamoci chiaro, pad alla mano Snake non è mai stato così bello a giocarsi. La fluidità dell’azione, il nuovo hud, gli interrogatori e lo slow motion della “last chance”, si adagiano perfettamente alla saga, elevando ancor più il livello qualitativo dell’intera produzione. E allora introduciamo un’altra grande novità, l’assenza della mini-mappa (e relativi nemici segnati su essa) per far spazio al visore. Quest’ultimo ci permetterà di osservare in lontananza, studiare la zona e targare i nemici. Si, targare i nemici. Una volta inquadrati i soldati, il visore li marcherà e sarà possibile seguire i loro spostamenti, anche attraverso le pareti. Si tratta di una feature che ha sempre alimentato il dubbio dei fan, convinti che una tale mossa potesse dare il colpo di grazia ad un capitolo già di per sé “snaturato”. E invece no, funziona alla grande. Si adatta perfettamente a quella che è la dualità action/stealth che il team ha voluto donare al gioco.

Ground Zeroes può essere effettivamente giocato in modalità stealth o affrontato come un vero e proprio sparatutto votato all’azione (con tutte le varianti del caso).  Questo però non ha minimamente inciso sulla performance dell’una o dell’altra facciata, entrambe sono ben studiate e altrettanto ben implementate. Il lato stealth, quello che più interessa ai fan, è davvero ragguardevole, reso ancor più coinvolgente grazie ad un’altra caratteristica introdotta in questo capitolo: la last chance. Praticamente una volta scoperti da un soldato nemico, partirà per qualche secondo una fase in “slow motion” durante la quale avremo tempo di stendere il nostro avversario prima che possa dare l’allarme. La difficoltà del titolo è sicuramente ben sopra la media rispetto a quanto proposto negli ultimi tempi (salvo qualche eccezione), specie qualora vogliate affrontare il tutto in maniera furtiva, senza farvi mai scoprire. D’altro canto, anche con un approccio action il gioco risulta essere appagante. I nemici comunicano e collaborano in maniera convincente, anche se con qualche piccola sbavatura che speriamo possa essere risolta in futuro.

Tornando a parlare della fase stealth, la componente open world viene apprezzata ancor di più grazie agli interrogatori ingame. Immobilizzando un nemico infatti, avremo modo di optare tra l’interrogatorio, lo stordimento e l’uccisione. Interrogare i vari soldati risulterà davvero utile poiché fonti di informazioni più o meno importanti. Alcuni di loro ci riveleranno la posizione dei nemici o di rifornimenti, altri quella di telecamere o la zona esatta di un particolare edificio. Insomma optate per l’interrogatorio, e poi agite come meglio credete.

Tutte queste feature vanno ad integrarsi poi con il nuovo gioiello tecnologico di Snake, un apparecchio capace di riprodurre una mappa dettagliata, di richiedere l’intervento di un aereo o ancora di poter ascoltare registrazioni audio e quant’ altro.

Nonostante la mappa di Ground Zeroes non sia poi tanto vasta (anzi…) avremo la possibilità di poter guidare un veicolo. Purtroppo la modalità di guida non è tra gli aspetti meglio riusciti del titolo, complice proprio l’area di gioco limitata. Utilizzare un veicolo renderà praticamente nullo il feeling con la saga e con la componente stealth. Ovviamente è una caratteristica implementata in vista di The Phantom Pain, il cui mondo di gioco dovrebbe essere abbastanza vasto rendendo dunque praticamente necessario l’utilizzo di veicoli per gli spostamenti.

Nove anni prima

Finora abbiamo analizzato il gameplay del titolo, senza soffermarci sul comparto narrativo. Lo abbiamo fatto perché Ground Zeroes dura poco, diciamocelo chiaramente. In meno di due ore si finisce la main quest. Questo preclude la possibilità di gustarsi a pieno le novità di questo nuovo metal gear, che però riesce comunque a dimostrare come la regia di Kojima sia ancora al top, il tutto grazie a due cut-scene realizzate magistralmente. Si tratta di un preludio questo, ambientato nove anni prima dei fatti che andremo a giocare in The Phantom Pain.

Il Fox Engine riscalda i muscoli

E cosa dire invece del comparto tecnico? Anche in questo caso la valutazione non è per nulla semplice. Il gioco su PS4 gira a 1080p e 60FPS, in un’area limitata e dunque non propriamente ideale per dare una valutazione decisiva. In questo contesto comunque, il Fox Engine svolge bene il suo lavoro, regalando all’occhio quello che merita. Ovviamente parliamo di un accampamento fatto di poca roba e non vediamo l’ora di poter ammirare il lavoro dell’engine sui paesaggi di The Phanotm Pain, che dovrebbero essere di tutt’altro tenore. Se è questa la tendenza, non possiamo che essere fiduciosi del risultato finale.

Si torna a casa

A conti fatti ci troviamo a dover recensire un titolo che può essere analizzato da varie angolature: la prima come titolo a se stante, ed in questo caso non potremo non far incidere pesantemente la longevità sul voto finale. Dall’altro lato abbiamo invece quella che riteniamo la scelta più opportuna, valutare Ground Zeroes come riflesso di The Phantom Pain, giocarlo sapendo che quello che stiamo facendo è di per se collegato indiscutibilmente con quanto faremo tra un anno o poco più. E’ come se, arrivati ai titoli di coda, dovessimo mettere in pausa il ricordo di questa avventura e poi farlo ripartire all’uscita completa, generando così un’esperienza unica e totale. Ma sappiamo che vederla in questo senso è davvero difficile, poiché ci sono di mezzo interessi materiali quali i soldi spesi per l’acquisto.

Metal Gear Solid: Gorund Zeroes com’è allora? È tutto e niente. E’ una demo tecnica, che vuole mostrarci il nuovo volto della saga, che ci introduce alle nuove meccaniche, ci avvicina cautamente a quello che ci aspetta. E’ l’immagine scelta come anteprima ad un video, che poi è quella che spesso attira i visitatori. E’ allo stesso tempo un pasto fugace, una sensazione che inonda e va via nella manciata di qualche ora. E’ anche un titolo che viene proposto a 40€, ma che potrebbe benissimo essere venduto alla metà del prezzo. Eppure c’è qualcosa di unico, personale, che rende queste ore di gioco evocative, come a voler sottolineare che conta “la qualità, e non la quantità”.

Noi vi diamo appuntamento all’uscita di The Phantom Pain, sperando che quanto visto finora, nonostante sia egregio, risulti essere solo la proverbiale punta dell’iceberg di una produzione ancor più magistrale.

Pro Contro 
– L’open world si adatta a dovere
– Gameplay studiato al dettaglio
– Il Fox Engine promette grandi cose
– La regia di Kojima è sempre al top
– Dura solo due ore
– Qualche imprecisione nell’IA
– Il sistema di guida va analizzato meglio in futuro
  Voto Globale:  75
 
{vsig}/games/multi/Metal_Gear_Solid_V_Ground_Zeroes/20140306/{/vsig}

Xbox One, Directx 12 miglioreranno le prestazioni, diminuendo l’utilizzo della CPU

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Microsoft rivela i vantaggi delle DX 12.

Microsoft ha confermato che rilascerà DirectX 12 nel 2015. Non vi è alcun aggiornamento su un supporto di Windows 7 anche se sarà preso  in considerazione. Da quel che si evince, DX12 supporterà anche cellulari, ma con maggior efficienza energetica, riducendo il consumo di batterie. Inoltre, DX12 sarà in grado di gestire più GPU. Durante la conferenza è emersa un’interessante informazione; DirectX 12 può migliorare qualsiasi moderno chip grafico. Rispetto alle versioni precedenti, è stato apportato un grande cambiamento nel modo in cui DX comunica con la GPU. In parole povere, le nuove DirectX saranno in grado di migliorare le prestazioni di tutti i giochi per Xbox One. Nel corso della presentazione Microsoft per DX 12, le caratteristiche che maggiormente hanno attirato l’attenzione sono le nuove funzioni di rendering, illuminazione, e l’insieme di miglioramenti di gestione delle risorse hardware operate da DirectX. Se con DirectX 11 la maggior parte del lavoro è svolto da un singolo core, in DX 12 la CPU subirà un carico di lavoro inferiore di circa il 50% e sarà gestito da tutti i core. Inoltre, DX 12 consentono alle applicazioni di controllare la memoria grafica in modo più efficiente. DX 12 saranno disponibili per tutte le piattaforme Microsoft e in versione mobile. 

 
 
 
 

Xbox One, Directx 12 miglioreranno le prestazioni, diminuendo l'utilizzo della CPU

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Microsoft rivela i vantaggi delle DX 12.

Microsoft ha confermato che rilascerà DirectX 12 nel 2015. Non vi è alcun aggiornamento su un supporto di Windows 7 anche se sarà preso  in considerazione. Da quel che si evince, DX12 supporterà anche cellulari, ma con maggior efficienza energetica, riducendo il consumo di batterie. Inoltre, DX12 sarà in grado di gestire più GPU. Durante la conferenza è emersa un’interessante informazione; DirectX 12 può migliorare qualsiasi moderno chip grafico. Rispetto alle versioni precedenti, è stato apportato un grande cambiamento nel modo in cui DX comunica con la GPU. In parole povere, le nuove DirectX saranno in grado di migliorare le prestazioni di tutti i giochi per Xbox One. Nel corso della presentazione Microsoft per DX 12, le caratteristiche che maggiormente hanno attirato l’attenzione sono le nuove funzioni di rendering, illuminazione, e l’insieme di miglioramenti di gestione delle risorse hardware operate da DirectX. Se con DirectX 11 la maggior parte del lavoro è svolto da un singolo core, in DX 12 la CPU subirà un carico di lavoro inferiore di circa il 50% e sarà gestito da tutti i core. Inoltre, DX 12 consentono alle applicazioni di controllare la memoria grafica in modo più efficiente. DX 12 saranno disponibili per tutte le piattaforme Microsoft e in versione mobile. 

 
 
 
 

Assassin’s Creed Unity, l’annuncio ufficiale

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La saga si sposta in Francia

Dopo le indiscrezioni degli ultimi giorni è finalmente arrivata la conferma: Assassin’s Creed Unity è realtà. 

Di seguito alleghiamo l’annuncio ufficiale da parte di Ubisoft.

UBISOFT ANNUNCIA ASSASSIN’S CREED UNITY

 

21 marzo, Milano: Ubisoft annuncia Assassin’s Creed Unity con un entusiasmante trailer, disponibile su Youtube. Qui di seguito trovate una breve dichiarazione del team di sviluppo del gioco:

“Stiamo lavorando al nuovo episodio di Assassin’s Creed da più di tre anni e nonostante non fossimo pronti a mostrare la nostra visione sul primo episodio della serie destinato unicamente alla next-gen, sembra che i Templari ci stiano costringendo a parlarne! Allora ecco per voi una prima anteprima in-game di quello che sarà Assassin’s Creed Unity. Restate con noi – moltissimi dettagli vi aspettano nei mesi a venire!”

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Assassin's Creed Unity, l'annuncio ufficiale

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La saga si sposta in Francia

Dopo le indiscrezioni degli ultimi giorni è finalmente arrivata la conferma: Assassin’s Creed Unity è realtà. 

Di seguito alleghiamo l’annuncio ufficiale da parte di Ubisoft.

UBISOFT ANNUNCIA ASSASSIN’S CREED UNITY

 

21 marzo, Milano: Ubisoft annuncia Assassin’s Creed Unity con un entusiasmante trailer, disponibile su Youtube. Qui di seguito trovate una breve dichiarazione del team di sviluppo del gioco:

“Stiamo lavorando al nuovo episodio di Assassin’s Creed da più di tre anni e nonostante non fossimo pronti a mostrare la nostra visione sul primo episodio della serie destinato unicamente alla next-gen, sembra che i Templari ci stiano costringendo a parlarne! Allora ecco per voi una prima anteprima in-game di quello che sarà Assassin’s Creed Unity. Restate con noi – moltissimi dettagli vi aspettano nei mesi a venire!”

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Far Cry 4, Ambientato sull’Himalaya

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Catene montuose ed elefanti, ecco cosa c’è d’aspettarsi.

Un articolo di Eurogamer, che sembra aver avuto conferma di quanto rumoreggiato nel corso degli ultimi mesi, spiega ciò che ci potrà aspettare dal nuovo Far Cry 4 che, secondo quanto affermato, dovrebbe essere visto per la prima volta nel corso dell’E3 di quest’anno allo stand Ubisoft e che dovrebbe uscire non più tardi della prima metà del 2015. Lo scenario del nuovo titolo di Ubisoft vedrà protagonista delle nostre avventure una delle catene montuose più famose del mondo: l’Himalaya, tra paesaggi innevati ed immense radure boscose, insieme alla possibilità di poter cavalcare gli elefanti, stando alle fonti di Eurogamer.
 
Il titolo, secondo queste fonti, è sicuramente in sviluppo per PC, PlayStation 4 ed Xbox One, non vi è ancora nessuna certezza, tuttavia, in merito alle console current-gen, ma si verrà a sapere di più in merito alla questione man mano che ci andremo avvicinando al reveal che, ripetiamo, è atteso per l’E3 di quest’anno. Il gameplay dovrebbe restare immutato, garantendo la raccolta di materiali tramite la caccia e tutte le attività precedentemente effettuabili in Far Cry 3, come la cattura degli avamposti.
 
In attesa di notizie ufficiali da parte di Ubisoft non ci resta da far altro che incrociare le dita, un’ambientazione del genere sarebbe davvero mozzafiato!

Far Cry 4, Ambientato sull'Himalaya

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Catene montuose ed elefanti, ecco cosa c’è d’aspettarsi.

Un articolo di Eurogamer, che sembra aver avuto conferma di quanto rumoreggiato nel corso degli ultimi mesi, spiega ciò che ci potrà aspettare dal nuovo Far Cry 4 che, secondo quanto affermato, dovrebbe essere visto per la prima volta nel corso dell’E3 di quest’anno allo stand Ubisoft e che dovrebbe uscire non più tardi della prima metà del 2015. Lo scenario del nuovo titolo di Ubisoft vedrà protagonista delle nostre avventure una delle catene montuose più famose del mondo: l’Himalaya, tra paesaggi innevati ed immense radure boscose, insieme alla possibilità di poter cavalcare gli elefanti, stando alle fonti di Eurogamer.
 
Il titolo, secondo queste fonti, è sicuramente in sviluppo per PC, PlayStation 4 ed Xbox One, non vi è ancora nessuna certezza, tuttavia, in merito alle console current-gen, ma si verrà a sapere di più in merito alla questione man mano che ci andremo avvicinando al reveal che, ripetiamo, è atteso per l’E3 di quest’anno. Il gameplay dovrebbe restare immutato, garantendo la raccolta di materiali tramite la caccia e tutte le attività precedentemente effettuabili in Far Cry 3, come la cattura degli avamposti.
 
In attesa di notizie ufficiali da parte di Ubisoft non ci resta da far altro che incrociare le dita, un’ambientazione del genere sarebbe davvero mozzafiato!

Battlefield 4, nuovi dettagli riguardo al DLC Naval Strike

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A pochi giorni dal periodo di rilascio per gli utenti Premium, DICE rilascia alcune informazioni.

Naval Strike è il nome del nuovo DLC che raggiungerà presto l’FPS di nuova generazione di DICE, Battlefield 4. In rilascio anticipato per gli utenti premium a partire dal 25 Marzo del 2014, il pacchetto includerà 4 nuove mappe che andranno ad inserirsi nel già piuttosto ampio roster di mappe attualmente offerto dal titolo, nello specifico ecco le aree di gioco che verranno introdotte:
Isole Perdute, un piccolo arcipelago costituirà l’area di gioco, ove ci sposteremo da un’isola all’altra sfruttando barche ed hovercraft;
Attacco Nansha, anche questa volta giocheranno un ruolo fondamentale le imbarcazioni, necessarie per spostarsi all’interno dell’area di gioco e raggiungere le basi più distanti situate in mezzo al mare, sarà oltresì possibile spostarsi nell’entro terra per mezzo di stretti fiumi e piccoli canali;
Frangiflutti, tramite l’utilizzo di ampi canali, navigabili tramite imbarcazioni, e combattimenti di fanteria, ci troveremo a contenderci il dominio di una montagna al centro della quale vi si trova una stazione sottomarina, indispensabile al raggiungimento della vittoria;
Operazione Mortaio, località turistica devastata dalla guerra, sarà indispensabile lottare per riuscire a raggiunere la cima della montagna ed ottenere il dominio del forte che, per merito della suo posizionamento tattico, fornirà un decisivo vantaggio sulle forze avversarie.

Recensione Nokia Lumia 1520

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Dalla Finlandia, il Windows Phablet

Tablet o Smartphone? Se il dubbio non vi lascia dormire la notte un phablet è la soluzione giusta per voi ed il top di gamma di casa Nokia potrebbe rappresentare una valida alternativa agli smartphone Android per chi cerca un sistema operativo stabile e funzionale senza troppi fronzoli.
Scopriamo insieme il Lumia 1520, smartphone dal grande schermo equipaggiato con il Sistema Operativo Windows 8.
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Costruzione ed Ergonomia

L’unboxing del prodotto mette subito in primo piano lo smartphone, che appare nel suo giallo sgargiante non appena faremo scivolare la custodia per accedere al suo contenuto. Subito sotto troviamo lo strumento di rimozione SIM utile anche per accedere al vano della micro SD, mentre sul fondo sono presenti l’adattatore USB da parete, il cavo USB-microUSB che funziona anche da caricabatteria, delle cuffie in-ear con microfono dello stesso colore dello smartphone ed un breve manuale d’uso introduttivo.

Il Lumia 1520 si presenta con un display da 6″ e dimensioni generose, con angoli e bordi smussati; lo spessore è leggermente superiore a quanto ci si aspetterebbe, ma la portabilità generale rimane buona per un prodotto di questo tipo. Praticamente impossibile l’utilizzo con una mano sola del dispositivo.
Rimanendo sulla parte frontale notiamo, oltre al display Full-HD protetto da un vetro Gorilla Glass 2 oleorepellente, la fotocamera da 1.2 megapixel ed i soliti sensori di luminosità e prossimità. Notiamo anche un’assenza, visto che manca il LED di notifica. Sul retro la scocca in policarbonato, che offre un’ottima presa, ospita una fotocamera da 20 megapixel con ottica Carl Zeiss e doppio flash LED, i microfoni secondari e l’altoparlante.
Sui lati poi troviamo a sinistra gli alloggiamenti per micro SD e Nano SIM, a destra i tasti per il volume, il tasto di accensione e quello dedicato alla fotocamera. Sul bordo superiore abbiamo il solo jack da 3.5mm per l’audio e in quello inferiore la porta micro-USB. 

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Dopo la configurazione iniziale, il nostro phablet ci introduce a ben tre colonne di Live Tiles, che ci permettono di avere praticamente tutto a portata di clic. Ottima la visibilità dello schero anche sotto la luce diretta del sole. La fluidità dei menù è eccellente, grazie anche ad un hardware di tutto rispetto che passiamo subito ad analizzare.

Hardware

Il Lumia 1520 vanta un processore Qualcomm Snapdragon 800 quad core Krait da 2.2GHz, GPU Adreno 335 e 2GB di RAM che, associati alla leggerezza tipica dei Windows Phone, permettono al dispositivo di essere sempre reattivo anche nel multi-tasking. Generosa la memoria interna da 32GB, di cui 29GB disponibili. 

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Autonomia

La batteria agli ioni di Litio integrata, con una capacità di ben 3400mAh, riesce a coprire facilmente due intere giornate lavorative anche con utilizzo piuttosto intenso.

Fotocamera e Audio

Come da tradizione Nokia il comparto fotografico si dimostra di ottimo livello, con la fotocamera posteriore da 20 megapixel che, grazie al doppio flash e al sensore Pure View, riesce a regalare ottimi scatti in qualsiasi condizione di luce. Utile anche la creazione automatica di un duplicato da 5MP per la condivisione rapida delle foto sui social network. Molte le eleborazioni offerte dall’app Nokia Cam, che permette di agire significativamente sulle foto direttamente dallo smartphone. 

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 Foto scattate con il Nokia Lumia 1520 (clicca sull’immagine per vederla in alta risoluzione)

Ottimo anche il comparto video, con la possibilità di girare ottimi filmati con risoluzione massima 1920x1080p e di catturare fedelmente anche l’audio ambientale. Senza pecche di rilievo il player video, che riesce a riprodurre i formati più comuni anche in Full-HD.
Dal punto di vista audio non abbiamo riscontrato problemi: ottimo l’audio in chiamata, sia in capsula che in vivavoce; non fa eccezione la resa con le cuffie, che restituiscono un ottimo feedback anche durante la riproduzione di file musicali. Discreta la qualità audio quando si ascolta musica con l’altoparlante integrato.

Software

Il sistema operativo Windows 8 non avrà una varietà di app paragonabile a quela dei concorrenti ma presenta un discreto numero di funzionalità uniche di cui si fatica a fare a meno rinunciando ai Windows Phone: parliamo in particolare delle Tiles e della suite Office, che è in grado di visualizzare e modificare i file Word, Excel e Power Point. Si fanno rimpiangere anche l’ottimo client di posta elettronica Windows e la rubrica, che integra in maniera perfetta tutti i nostri contatti con i Social Network.
Il browser di stock è ovviamente Internet Explorer, che risulta molto rapido e fluido anche con le pagine più pesanti, ma mostra qualche défaillance nell’apertura di alcuni siti. Una valida alternativa può arrivare da UC Browser, anche se alcune pagine con molti pop-up pubblicitari (come ad esempio quelle di siti che confrontano le specifiche dei dispositivi mobile) restano comunque difficili da raggiungere.
Altro valore aggiunto la sincronizzazione immediata (tramite l’account Windows Live) con il nostro profilo Xbox Live, oltre ad un notevole numero di giochi “tripla A” disponibili anche in versione demo di prova. Tutti i titoli da noi provati non hanno provocato rallentamenti al dispositivo, che è rimasto sempre reattivo e fluido in qualsiasi circostanza.
Manca un’app ufficiale per Dropbox, sostituita degnamente la piena integrazione dei servizi SkyDrive (ovvero OneDrive, che sul Lumia viene ancora chiamato con il vecchio nome).
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La tastiera touch stock, infine, risulta sempre molto rapida e precisa, anche grazie alle sue dimensioni generose.

Commento finale

Il Lumia 1520 ci ha lasciato un’ottima impressione: la fluidità tipica dei Windows Phone unita ad un hardware performante ne fanno un degno rivale per i phablet del robottino verde. Anche il prezzo è in linea con la concorrenza, offrendo una validissima alternativa a tutti coloro che non necessitano della versatilità di Android e che preferiscono un sistema più stabile e reattivo.

Nokia Lumia 1520 viene venduto ad un prezzo di listino di 699€.

Pro Contro 
– Ottimo schermo
– Comparto multimediale di livello
– La fluidità di un Windows Phone
– Store Windows ancora poco fornito
– Non utilizzabile con una mano sola
  Voto Globale: 9

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Metal Gear Solid 5, doveva essere uno dei titoli lancio di PS4 e Xbox One

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Il tempo è tiranno.

Il creatore di Metal Gear Soild, e fondatore dell’azienda che porta il suo nome: Kojima Productions, appunto Hideo Kojima, ha rilasciato di recente un’intervista ai colleghi di Eurogamer che vi riproponiamo in calce (speriamo vi piacciano le lingue straniere) dove spiega alcune cose interessanti. 
 
Prima di tutto si ribadisce che The Phantom Pain sarà un gioco enorme e ricco di dettagli, ma di questo già ne sapevamo abbastanza. La sorpresa nasce quando si parla delle intenzioni iniziali di rilasciare il gioco senza il prologo Ground Zeroes sulle console Next-Gen come titolo di lancio. 
 
Purtroppo è intuitivo comprendere come per mancanza di tempo tutto ciò non è stato reso possibile. 
 
Vi ricordiamo che Metal Gear Solid 5: Ground Zeroes è disponibile su console Next-Gen e Old-Gen e The Phantom pain, attualmente ancora in sviluppo, dovrebbe essere rilasciato nel corso del 2015.
 
 
 
 

Dark Souls II, la versione originale era graficamente migliore

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Frame rate ballerino.

Di recente gli sviluppatori di Dark Souls II si sono lasciati andare a una serie di dichiarazioni rilasciate a fidati redattori di grandi testate americane. Il titolo di cui stiamo parlando e di recente uscita ha subito una trasformazione non indifferente sul finire dello sviluppo. 
Sembra che gli sviluppatori si siano concentrati troppo sul sistema di illuminazione e implementazione di dettagli della versione PC, tanto da avere ignorato i limiti hardware della Xbox 360 e PlayStation 3. La sfida di ottimizzazione del codice sembrava fallita e perciò, per non rilasciare un gioco instabile su console ma fedele ai primi screenshot e trailer di presentazione, si è optato per un downgrade tecnico. 
 
La versione PC è stata rinviata al prossimo aprile e avrà un comparto grafico in linea con il prodotto che era stato concepito all’origine.