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Decadenza di Silvio Berlusconi, sì a voto palese

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berlusconi-afp-258Decisione della giunta: sì a voto palese

Decadenza di Berlusconi sì o decadenza di Berlusconi no? Voto segreto o voto palese? Ultimamente la scena politica italiana si arrovella su dubbi amletici proponendo una  questione procedurale all’interno della giunta per il regolamento del Senato sulla modalità di voto dell’aula in merito alla complicata decisione in ordine alla decadenza del Sen. Silvio Berlusconi.

Tra i sostenitori dell’una e dell’altra tesi l’ago della bilancia si è rivelata essere la deputata di Scelta Civica, Linda Lanzillotta, la quale grazie al suo voto, da una situazione di stallo che vedeva 6 voti per il voto segreto e 6 voti per il voto palese, ha fatto sì che si addivenisse con un voto a maggioranza di sette contro sei alla scelta per il voto palese.


Hands-on Knack vs Super Mario 3D World

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Platform a confronto.

Lo scontro next-gen non è solo PS4 vs Xbox One: troppo spesso si dimentica che anche Wii U fa parte della nuova generazione. E, nonostante un hardware inferiore a quello delle console di casa Sony e Microsoft, esistono alcuni settori in cui la console di casa Nintendo raramente esce sconfitta.

Parliamo sopratutto del genere platform, dove l’evoluzione tecnica non può nulla senza un level design vario e ispirato ed un gameplay che catturi senza dover fare affidamento su trame da Oscar.

La serie di Super Mario è per questo da quasi 30 anni leader tra i videogiochi a piattaforme, ma a Games Week si è dovuta guardare da un nuovo pericoloso rivale in arrivo su Sony PlayStation 4: Knack.

Il nuovo platform sviluppato da Japan Studio uscirà, infatti, proprio lo stesso giorno in cui su Wii U verrà lanciato Super Mario 3D World, il seguito spirituale di quel 3D Land già visto su Nintendo 3DS: riuscirà ad impensierire l’idraulico rosso?

Knack

Purtroppo distratta in parte dalla possibilità di vedere da vicino il nuovo pad PlayStation 4, la nostra prova di Knack è tuttavia risultata decisamente divertente. Il DualShock 4 non snatura il feeling creato con il predecessore (eccetto il tasto options che sostituisce il canonico Start) e, dopo aver preso un po’ di confidenza con i comandi di gioco ci siamo lanciati nel livello giocabile nella demo.

Un piccolo excursus sulla storia del protagonista: The Doctor (uno scienziato non-così-pazzo) è riuscito, studiando delle antiche reliquie provenienti da una civiltà perduta, a trovare un modo per unirle insieme e per dar loro una coscienza propria. Il risultato è Knack, una creatura dai poteri misteriosi – per citarne uno, è in grado di incorporare nel suo corpo le reliquie che incontrerà nel corso dell’avventura, cosa che gli permette di trasformarsi in una macchina distruttrice gigante partendo dalla forma di una creatura alta solo un metro, oltre all’abilità di incorporare ghiaccio, metallo e altre sostanze nel suo corpo che gli forniranno nuovi poteri col passare dei livelli.

Il risultato di tutto questo è un gameplay in 3 dimensioni che si situa, a detta di Sony, a metà strada tra Crash Bandicoot e Katamari Damacy, con un tocco di God of War per l’epicità di alcune situazioni di gioco.

Poco si sa invece sulla trama: l’umanità è minacciata da un esercito di goblin rinati e Knack si fa avanti per proteggerla – fin quando non diventa chiaro che un ulteriore pericolo sta per provenire da alcuni elementi della comunità terrestre.

La nostra prova ci porta, dunque, in una sorta di cava, dove ci dobbiamo muovere spesso tra tappeti scorrevoli per il trasporto delle pietre, e ci troviamo subito di fronte a diversi tipi di goblin da sconfiggere: ne affrontiamo alcuni armati di spada, altri d’arco o di esplosivi. Ogni tipologia di nemico va affrontata con strategie diverse, prevenendo così la meccanicità di colpi ripetuti senza nemmeno pensare a cosa si stia facendo tipica di alcuni esponenti del genere.

Il livello affrontato ricordava un po’ alcuni settori del Planet Wisp di Sonic (Colors e Generations) ed anche l’abilità di Knack di incorporare gli oggetti può trovare un parallelo nel potere Asteroide di Sonic Lost World. Ma le affinità tra Knack e Sonic finiscono qui, perché il gameplay sfrutta in maniera totalmente diverse l’abilità del protagonista e perché il level design di Knack è ancora piuttosto lontano dai livelli di eccellenza raggiunti dai mondi del porcospino blu. Nonostante la grandissima capacità di PS4 di gestire i molteplici pezzi del corpo di Knack, infatti, l’ambientazione in cui ci siamo mossi è risultata un po’ troppo spoglia e non proprio memorabile.

Il titolo è comunque risultato molto piacevole da giocare e ha lasciato intravedere un utilizzo molto interessante delle capacità del protagonista. In attesa di poterlo provare in maniera più approfondita, speriamo che gli altri livelli presenti nel gioco siano più curati di quello visto durante questa breve prova.

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Super Mario 3D World

Per Super Mario non servono ovviamente presentazioni e le dinamiche di gioco riprendono a piene mani dall’ottimo Super Mario 3D Land. In questo caso la prova è potuta durare qualche minuto in più, con la possibilità di sperimentare anche un breve scorcio di multiplayer: siamo infatti riusciti a provare un paio dei livelli presenti nella demo ed il gioco ci è sembrato solido come sempre.

A livello di gameplay il titolo, oltre ai costumi già presenti nel suo predessore portatile (Racoon, Fire Mario, ecc.), introduce anche il Cat Mario, ovvero la possibilità di far trasformare i nostri personaggi in gatti per accedere a nuove abilità, come liberarci dei nemici graffiandoli oppure arrampicarci sulle pareti per raggiungere zone altrimenti inaccessibili. Il sistema di controllo è quello già consolidato ed il GamePad Wii U non ci ha creato nessunissimo problema nel corso della prova.

I livelli affrontati, con il loro stile a scatole sovrapposte, sono risultati decisamente curati e colorati, con una buona varietà di nemici e di percorsi raggiungibili; unica pecca è, paradossalmente, la dimensione del livello stesso, che in alcune sezioni risulta un po’ troppo dispersiva e da l’impressione che l’ambientazione sia più spoglia di quanto in realtà non sia.

La modalità multigiocatore, infine, prevede la possibilità di scegliere, oltre a Mario, anche Luigi, la Principessa Peach e il piccolo Toad. Affrontare i livelli in cooperativa, oltre a permettere di esplorare il mondo di gioco in maniera più approfondita, risulta essere molto divertente e richiede una certa dose di coordinazione e collaborazione tra i player per evitare qualche decesso inaspettato.

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Commento finale

Nonostante l’età, Super Mario continua ad essere leader induscusso del genere platform: il nuovo Super Mario 3D World, pur senza introdurre novità eclatanti, sembra riuscire comunque a divertire anche su console domestica e si presenta sotto una veste grafica interessante e curata. Dal canto suo Knack introduce tanti spunti interessanti ma ci è sembrato un po’ troppo anonimo nelle ambientazioni. Ad un solo mese dall’uscita dei due giochi l’ago della bilancia pende dunque ancora una volta a favore dell’idraulico rosso, ma se l’esclusiva PlayStation 4 riuscisse ad esibire una trama interessante e a mostrare livelli più carismatici, non è ancora detto che la creatura dei Japan Studios non riesca a guadagnare terreno e ad imporsi come valida e fresca alternativa al platform di casa Nintendo.

Sia Knack che Super Mario 3D World usciranno il 29 Novembre 2013, il primo in esclusiva su PlayStation 4, l’altro su Nintendo Wii U.

Titanfall non approderà mai su PS4

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Titanfall rimarrà esclusiva Xbox One, Xbox 360 e PC

E’ lo stesso Vince Zampella di Respawn Entertainment a fare chiarezza una volta per tutte sulle voci di corridoio che circolavano riguardo una possibile versione di Titanfall per PS4. EA non esclude che sulla nuova console Sony vi possano essere seguiti di Titanfall, ma a quanto pare, il primo episodio sarà giocabile solo su piattaforma Xbox One, Xbox 360 e PC. Vi ricordiamo che Titanfall per Xbox One, Xbox 360 e PC arriverà nei negozi del Nord America a partire dall’11 marzo 2014 e in quelli europei dal 13 marzo 2014.


Samorost 3, teaser e release date approssimativa

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Amanita_DesignDal creatore di Machinarium novità sul nuovo titolo in sviluppo.

Samorost 3, sviluppato da Amanita Design (Machinarium), è in arrivo, come annunciato recentemente, nel corso del 2015 su iOS, Android, Mac e PC. Il gioco è stato per la prima volta presentato nel 2011, ed è stato silenzioso fino a quando non è saltato fuori un piccolo teaser trailer, che mostra un piccolo alieno alle prese con uno strumento musicale.

Restate con noi per futuri aggiornamenti!

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TuneIn, ascolta le radio di tutto il mondo su PS3 e PSVITA

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Con più di 70.000 AM, FM e stazioni radio internet, TuneIn porta il mondo da te.

TuneIn è il più famoso servizio per sentire la radio online, ha più di 70.000 AM, FM e stazioni radio internet. Sarà possibile scaricare l’applicazione a breve dal PlayStation Store. La versione per PS Vita sarà anch’essa disponibile a breve.

To us, the best thing about TuneIn for PlayStation is that gamers can enjoy this amazing service wherever they are, whether it’s on their PS3 at home, or on the go with their PS Vita.

La cosa più bella di TuneIn per Playstation è che i giocatori possano godere di questo fantastico servizio ovunque essi siano, sulla PS3 a casa o per la via su PS Vita.

TuneIn è stata realizzata in modo che l’utente possa trovare quello che gli piace, dallo sport, alla musica, alle news agli eventi, ovunque esso sia.

Alcune delle importanti feature di TuneIn Radio app sono:

  • World’s Radio: Con più di 70.000 stazioni e 2 milioni di podcast da tutto il mondo, TuneIn è il leader dei servizi per ascoltare musica, sport, e news.
  • Live Music: Live Music su TuneIn permette all’ascoltatore di scoprire e ascoltare performances unplugged, acustiche, locali del loro artista favorito, in più TuneIn è partner di: New Orleans Jazz & Heritage Festival, Austin’s SXSW, San Francisco’s Outside Lands, and Seattle’s Bumbershoot.
  • Sports: TuneIn permette agli ascoltatori di seguire vari tipi di sports, inclusi criket, lacrosse, e baseball.
  • Talk: Ascolta i migliori comici da tutto il mondo.

Immagini della versione per PS3:

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Potete trovare TuneIn Radio nella sezione novità di PS3 o nella sezione “servizi TV/Video”.

La versione PS Vita sarà disponibile nello store PS Vita la prossima settimana.

Per rimanere aggiornati sugli eventi live, sulle nuove stazioni disponibili potete visitare le pagine Facebook, Twitter o il blog TuneIn.

Per approfondimenti sulla notizia: Playstation.Blog.

Speciale Ubisoft, Watch Dogs e The Crew fuori forma

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Games Week conferma il perché del ritardo dei due titoli.

Ubisoft lo ha detto chiaramente: Watch Dogs e The Crew slittano perché c’è bisogno di ulteriore tempo per migliorare e i giochi in questione.

Al di là della scelta commerciale di evitare anche una concorrenza, soprattutto interna, troppo agguerrita, il recente evento milanese ha confermato che sia l’action ambientato a Chicago che il gioco di corse clandestine necessitino ancora di qualche aggiustamento importante.

Partiamo dunque da Aiden Pearce.

Watch Dogs

A Games Week Ubisoft ha addirittura deciso di non far provare il titolo direttamente ai giocatori accorsi alla fiera di Milano: al posto delle postazioni di gioco, infatti, il settore dello stand dedicato a Watch Dogs ci mostra una sessione di gameplay affidata ad un addetto dello staff.

La demo è ambientata in una zona periferica di Chicago, dove Aiden è chiamato ad hackerare un centro del CtOS per avere così accesso ai terminali nelle vicinanze. Ci viene quindi mostrato come entrare nella struttura senza attirare troppo le guardie e come neutralizzarle sfruttando l’ambiente tecnologico circostanze, dalle telecamere ai montacarichi. Il tutto sembra abbastanza fluido ed interessante, con un sistema di movimenti che ricorda molto da vicino Assassin’s Creed ma che si discosta da questo in maniera abbastanza decisa quanto ad interazioni e meccaniche di gioco.

Una volta entrati nel sistema, ecco che possiamo giocare in modalità vigilante, ovvero spiare le persone della zona per stabilire quale percentuale hanno di cadere vittime di un crimine: seguiamo una donna con una percentuale del 22%, la quale sale vertiginosamente quando imbocca un vicolo solitario e si imbatte in un individuo poco racomandabile. La donna subisce così uno scippo ed il nostro Pearce si lancia al’inseguimento. La corsa ed i movimenti in generale, come già detto, ricordano in maniera impressionante quelli dei cugini Assassini ed in questa fase la cosa è abbastanza evidente, almeno finchè non saliamo in macchina. L’inseguimento procede poi su quattro ruote ed il commentatore della demo ci spiega come evitare incidenti con altre persone faccia sì che la nostra reputazione rimanga positiva: ottimo. Peccato però che il sistema venga vanificato dalla cattura del criminale che, a quanto pare, farà scomparire magicamente i nostri crimini precedenti. Da valutare.

Fatto letteralmente fuori il rapinatore con una bella scarica di pallottole, si passa ad un’altra zona della città, per fare una capatina al nostro negozio di armi di fiducia. Qui, mentre Aiden sta facendo shopping, appare una foto segnalatica al telegiornale costringendolo alla fuga in auto e ad un altro inseguimento, superato brillantemente grazie alle abilità di hacking ed all’utilizzo dei semafori per bloccare gli “sbirri”.

C’è infine tempo anche per un assaggio di multiplayer: il nostro se ne sta ora tranquillo a rapinare degli ignari NPG accedendo al loro wi-fi domestico, senza intaccare minimamente la propria reputazione in quanto sta agendo in maniera discreta, quando ecco che un altro giocatore entra nella nostra partita e cerca di hackerare il nostro fidato smartphone per rubarci i sudati guadagni. Parte così una vera caccia all’uomo, una corsa contro il tempo e i mAh della nostra batteria per scovare il furfante tramite il sistema di sorveglianza prima che possa portare a termine il suo lavoro. Una volta scovato parte un altro inseguimento. Ma se il malfattore ci sfugge? Niente paura, possiamo vendicarci restituendo pan per focaccia: entriamo a nostra volta nella sua partita per hackerare il suo terminale e, se l’operazione non riesce, possiamo sempre provare ad eliminarlo fisicamente.

Ma proprio in quest’ultima modalità arriva l’imprevisto: nel passaggio da un mondo all’altro Aiden Pearce non si è infatti accorto di non essersi portato dietro l’automobile! Mentre infatti nella nostra Chicago Aiden era seduto a bordo di una macchina con cui aveva tentato l’inseguimento, entrati nel mondo del player avversario lo abbiamo ritrovato seguito sul freddo asfalto di un parcheggio vuoto, stringendo tra le mani un volante invisibile… Il ragazzo del team Ubisoft con il pad DualShock 4 in mano si è affrettato a farlo alzare e il commentatore non ha sottolineato l’evento, che ha comunque suscitato qualche sorriso ironico in sala. Nulla di trascendentale, certo, ma se lo aggiungiamo al fatto che Ubisoft ha voluto mostrare situazioni di gameplay controllato senza affidare il comando a giocatori “esterni”, il sospetto di altri problemi simili o anche più gravi presenti nella demo trova qualche appiglio in più.

Nel complesso, tuttavia, senza scendere in speculazioni troppo ardite, il gioco anche dal vivo ci è parso decisamente buono, con una grafica pulita e fluida all’interno di una città che promette di essere minuziosamente fedele alla controparte reale. Il sistema e la libertà di gioco promettono decisamente bene, ma finché non saremo noi ad avere il pad in mano non ce la sentiamo di sbilanciarci in un senso o nell’altro. Ciò che è certo è che il gioco non sembra veramente ancora pronto ad uscire sul mercato e che la scelta del rinvio, per quanto possano aver pesato le motivazioni commerciali, non può che trovarci d’accordo al 100%.

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The Crew

Lo stesso discorso vale anche per The Crew, il titolo di corse open world che vedrà Ubisoft entrare in competizione diretta con Electronics Arts e Need For Speed. Provato per qualche minuto dal nostro collega Francesco Pellizzari, il titolo ha mostrato qualche pregio, ma soprattutto tanti difetti. La demo girava su un PC e sfruttava un controller Xbox 360.

The Crew fa della velocità il suo punto forte e come tutti i giochi di corse di questo tipo propende verso il lato arcade piuttosto che verso quello simulativo; un aspetto questo che si ripercuote anche sulla cura verso la riproduzione delle vetture, con la Nissan GT-R e le altre auto a disposizione (ciascuna postazione utilizzava un’auto diversa che non poteva essere scelta dal giocatore, ndr) modellate in maniera accurata anche negli interni, ma non con la stessa cura maniacale a cui ci hanno abituato i vari giochi di corsa simulativi.

L’azione si svolge negli Stati Uniti d’America, dei quali è stata riprodotta fedelmente la mappa per inserirla all’interno del gioco stesso. Il genere Open World Social permette agli altri giocatori di entrare nella nostra partita e di far partire corse “al volo”, ma nonostante il gioco girasse su PC il livello di sviluppo ci è sembrato piuttosto indietro, con frequenti rallentamenti e cali di framerate.

The Crew è un titolo che, per questo motivo, trarrà secondo noi ancor più benefici dallo slittamento della data d’uscita, e che, pur avendo una realizzazione tecnica che potrebbe risultare buona una volta limati i tanti difetti ancora presenti, non sembra al momento offrire nulla di così innovativo per far sì che i giocatori di Burnout o Need For Speed possano preferirlo ai titoli che li hanno accompagnati fino a questo momento. Ci riserviamo però, ancor più che per Watch Dogs, la possibilità di rivedere completamente il nostro giudizio dopo una prova più accurata nei prossimi mesi.

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Recensione Il Gattopardo di Luchino Visconti

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In occasione della splendida iniziativa “Il cinema ritrovato” promossa dal Modernissimo di Napoli (sito in via cisterna dell’olio) che prevede la visione restaurata di nove classici del cinema, ho deciso di proporvi il mio contributo critico a una delle opere cinematografiche italiane più apprezzate: Il Gattopardo.

Vi invito a visitare la pagina web inerente all’iniziativa a questo indirizzo

Il Gattopardo è un film del 1963 diretto da Luchino Visconti, riproduzione cinefila (pensata dal produttore Goffredo Lombardo) dell’omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. La pellicola ha vinto la Palma d’oro come miglior film al 16º Festival di Cannes.

La trama, com’è noto a molti, trova la sua precisa collocazione storica nel 1860, ed è infatti dell’unità d’Italia, dei garibaldini, e del passaggio di testimone sociale che si tratta prevalentemente in questo film in cui la grande protagonista è l’aristocrazia.

 
È certamente scontato sottolineare che si tratta di un’aristocrazia presa nel suo periodo di transizione e che, nonostante lo sfarzo di cui può ancora fare uso e il rispetto reverenziale che incute nel popolo attraverso un eco di secoli, è pur sempre una classe sociale su cui si punta la lente d’ingrandimento nel momento in cui deve fare i conti con il trasformismo, il cambiamento dettato dalla rivoluzione. Portavoce elegante della classe nobile è il protagonista Don Fabrizio di Salina (Burt Lancaster), il quale dimostra la sua particolare acutezza di spirito nel confronto con la gioventù, con il mondo che avanza, e in particolare con il nipote (amatissimo) Tancredi (Alain Delon) al quale è affidata la celebre battuta: “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi” che verrà poi ripetuta dallo stesso Don Fabrizio mostrando proprio il suo aver assorbito la mentalità del ragazzo. Addirittura Don Fabrizio si infurierà alla notizia che la figlia Concetta sia innamorata di Tancredi, poiché è consapevole che la ragazza, sangue del suo sangue, non potrà offrire al nipote una generosa dote, dovendola dividere con altri sei fratelli.
  
Alla timida Concetta che, poverina, nemmeno caratterialmente riuscirebbe ad aiutare e supportare la scalata sociale del ragazzo il quale si dimostra capace e arrembante, viene preferita Angelica Sedara (interpretata da Claudia Cardinale), figlia di Don Calogeno Sedara, uomo del momento: scaltro arrampicatore sociale, imprenditore e politico, capace di accumulare un vero patrimonio. Quest’uomo, dipinto brillantemente dal regista, è il rappresentante viscontiano del nuovo millennio: è un uomo di bassa statura, fisica e morale, poco elegante (basti pensare al momento della festa in cui si addormenta con i piedi sul tavolo), a stento alfabetizzato, un uomo che appare come una macchietta da teatro, quasi fa ridere mentre tutto il mondo gli si accumula nelle mani.
 
Il film fu soggetto a molte critiche poiché, secondo diversi esponenti politici di sinistra, infangava l’unità d’Italia, mostrandone l’intimo immobilismo mascherato da un semplice cambio di classe dirigenziale: dall’aristocrazia alla borghesia: “Noi fummo i gattopardi, i leoni. Chi ci sostituirà saranno gli sciacalli, le iene. E tutti quanti, gattopardi, leoni, sciacalli e pecore, continueremo a crederci il sale della terra”. Non solo questo ovviamente: molti punti deboli dell’unità e della rivoluzione sono sparsi nel film in maniera sapiente e in alcuni punti geniale, ad esempio quando si sottolinea il brigantaggio e il solco instauratosi tra coloro che infine scelsero di entrare nelle forze militari dei Savoia, sotto Vittorio Emanuele II, e molti altri che restarono garibaldini e in qualche modo anarchici.
 
 
A mio avviso, splendido il dialogo tra Don Fabrizio e Don Ciccio in cui quest’ultimo si riferisce ai  Savoia apostrofandoli come Savoiardi che lui, ironizza, è solito inzuppare nel caffè. Altro dialogo centrale e fondamentale è quello tra Don Fabrizio e un funzionario piemontese, il cavaliere Chevalley di Monterzuolo, il quale offre a Don Fabrizio la nomina a senatore del nuovo Regno d’Italia. Il nobile rifiuterà. Le motivazioni di questo rifiuto rappresentano il punto più alto del film: Don Fabrizio tenterà di spiegare al funzionario quanto per lui sia effimero il cambiamento e come non senta dentro sé le forze per opporsi e resistere. Il siciliano, dice, è costantemente mosso da questo desiderio di nulla, di una quiete e pace che finiscono per identificarsi con uno stare fermi mentre tutto illusoriamente avanza. La risposta del piemontese è di quelle ottimistiche e speranzose: egli intima il nobiluomo di fare qualcosa poiché se i migliori di ritirano per estrema lucidità di pensiero, resterà tutto nelle mani dei peggiori, e  allora davvero non ci sarà più scampo.
 
In questo film, quindi, non solo si può ricavare un vero e proprio dipinto dell’Italia del periodo (e direi dell’Italia in generale), grazie a una trattazione che, anche quando sembra poggiarsi su generalizzazioni, non scade mai nella banalità ma rovescia i punti di vista in disincantato scorcio psicologico, storico-sociale; ma è inoltre possibile rintracciare quella corrente di pensiero nichilistica che ha avuto il suo sbocciare novecentesco nelle rivoluzioni, cioè proprio laddove non si credeva di poterla mai ritrovare. Il risultato è un’opera che, quanto a trama, è un tesoriere di storia e filosofia.
 
Visconti poi ci mette anche dell’artistico permettendo alla pellicola di toccare la sublimità per quanto riguarda le prospettive registiche e la modulazione temporale. Il film non annoia e fa rimanere incollati per tutte le tre ore persino nella sequenza lunghissima della festa che accorda perfettamente l’animo ad assaporare il lento declino dell’aristocrazia attraverso il graduale stancarsi dei festeggiati, il passaggio dall’ordine, dalla bellezza e ricchezza dell’inizio (tutti gli invitati allegri, composti, quasi tutti danzanti) alla vuotezza, sporcizia, e ai rimasugli di tavole prima imbandite alla perfezione (pochi restano a ballare e molti addirittura dormono).
 
A tal proposito, degna di nota la carrellata dei nobili in chiesa i cui volti sono imbiancati dalla polvere e dalla cenere incensoria, proprio a sottolineare la mummificazione della classe sociale. Splendido l’avanzare lento e classicheggiante lungo il viale della villa che viene associato ai titoli d’entrata. Assolutamente stupenda la scena iniziale in cui il ritmo cantilenante della preghiera nobiliare viene frammisto e sovrapposto al vociare chiassoso del popolo scosso dalle vicende rivoluzionarie; a dir poco spettacolare, in questo contesto, quella tenda ricamata che libra nella camera conferendo mestizia e lentezza persino alla spazialità.
 
A far da protagonista indiscussa del film è poi la meravigliosa colonna sonora di Nino Rota che riesce a rendere perfettamente il miscuglio di fiaba e disincanto della regalità in declino.
 
 
Insomma, non stupisce affatto che questo sia diventato uno dei più grandi classici del cinema italiano.
 
 

 

 

 

Nvidia, in un video le features disponibili solo su PC per Assasin’s Creed 4

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Nvidia ci mostra in un video quelle che sono le features disponibili esclusivamente su PC e solo su schede Nvidia.

Assassin’s Creed IV: Black Flag è in uscita oggi su PS3 e Xbox 360, mentre il mese prossimo arriverà per PC, Wii, Xbox one e PS4.

Ubisoft ha lavorato a stretto contatto con Nvidia per aggiungere features che potessero avvantaggiare le schede grafiche della famosa compagnia: ma vediamo nel video sottostante di cosa stiamo parlando.

 

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Anteprima Pokémon Nero & Bianco, Avventure a Unima e Altrove

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Pokmon_Nero_e_bianco_avventure_a_unima_e_altroveUn assaggio della nuova stagione mostrato al Pokémon Show.

Games Week non è solo videogiochi: nell’ambito del Pokémon Show organizzato allo stand Nintendo sono stati infatti mostrati anche alcuni minuti della nuova stagione della serie animata Pokémon.

I nuovi episodi di Pokémon Nero & Bianco, Avventure a Unima e Altrove, andranno in onda sul canale K2 tra Novembre e Dicembre.

Di seguito trovate il video registrato durante la diretta dell’evento di sabato 26 Ottobre 2013. Buona visione!

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Hands-on First Person Shooter next-gen

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Filosofie di gioco in guerra nei nuovi capitoli di Killzone, Battlefield e Call of Duty.

Al mondo esistono infinite rivalità: sportive, politiche, religiose ecc… Nel nostro mondo di gamers tutto ciò non viene risparmiato.

Alla fiera Gamesweek di quest’anno la rivalità per eccellenza del mondo videoludico si è ripresentata più attiva che mai. Non vogliamo però questa volta parlare della tipica “Console War” o della “FifavsPES War”. Parleremo dell’eterna lotta tra 3 dei più attivi FPS in circolazione per numero di titoli consecutivi dal grande successo mondiale: Battlefield 4, Call Of Duty: Ghosts e Killzone: Shadow Fall.

La guerra fa parte della vita umana dalla notte dei tempi: logorante, distruttiva, assassina. 4News ha avuto l’occasione di provare più volte ognuno dei tre titoli in uscita per Xbox 360, PS3, Xbox One e PS4 (Killzone: Shadow Fall escusivamente su quest’ultima console ovviamente). Vediamo come è andata.

Call of Duty: Ghosts

Come previsto le file per entrare all’interno degli stand sono state interminabili, se non fosse stato per i “salta fila” dedicati al personale stampa un’ora intera di coda sarebbe stata inevitabile anche e soprattutto per Call of Duty: Ghosts. Come ogni anno l’hype è alle stelle per migliaia di videogiocatori in fermento per l’ennesimo sparatutto Activision.

Quest’anno la casa diproduzione statunistense ha voluto fare le cose in grande regalando una “Prestige Edition” dell’omonimo gioco dal valore di ben 200 euro per le prime 500 persone che avessero avuto il piacere di giungere allo stand. Più che un piacere però  si è rivelata essere una vera propria impresa. All’apertura dei cancelli,infatti, centinaia di fans, collezionisti, giocatori e approfittatori (200 euro gratis non si buttano mai, ndr) si sono letteralmente lanciati in direzione dei poveri standisti. Purtroppo i loro travestimenti da soldati Task Force non sono bastati a fermare qualche spintone o cazzotto di troppo, ma passati i primiminuti di caos e il cedimento di una parte dello stand, tutto si è risolto per il meglio.

Ma parliamo ora del gioco: una volta entrati è stato possibile provare Call Of Duty: Ghosts su Xbox One, partecipando in tempo reale con tutti gli altri players presenti nella stanza a più partite multiplayer su due mappe inedite (Whiteout e Octane) nella modalità “Domination”. Le mappe risultano essere più curate nei dettagli e graficamente decisamente più pulite rispetto ai titoli precedenti, mentre le armi come sempre rispecchiano al meglio le loro controparti reali.

Perché il titolo Activision sia così popolare si è potuto vedere (o meglio, sentire) giocando pad alla mano. Vero, il gameplay è sempre lo stesso: spara, corri, salta, sdraiati, mira ecc… frenesia, caos e spettacoli pirotecnici la fanno da padroni. Ma sentire i compagni di squadra sbraitare, le urla di gioia, la soddisfazione o l’emozione di un Headshot fanno e faranno sempre successo.

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Battlefield 4

E’ quindi stato il turno di Battlefield 4. Rivale ormai per antonomasia dell’universo Call Of Duty, negli anni il titolo EA è riuscito a eguagliare se non a superare quello per per anni era stato senza discussioni l’FPS per eccellenza.

Una volta entrati nello stand DICE siamo stati accolti da soldati in mimetica verde e ci siamo seduti per la nostra prova. Come per Call Of Duty: Ghosts l’impatto è stato molto simile a quello avuto col predecessore, Battlefield 3. La modalità proposta è stata quella conquista in una mappa relativamente piccola dedicata alla fanteria, senza la presenza di mezzi (caratteristica preponderante in Battlefield).Le meccaniche sono come sempre le stesse: ogni squadra possiede 300 ticket, per la mappa sono presenti tre punti di controllo e la squadra che ne possiede di meno perde nel tempo i propri ticket (alternativamente all’uccisione da parte del nemico). Il team che raggiunge lo zero perde.

Graficamente il gioco appare leggermente migliorato rispetto al predecessore anche grazie al nuovo motore grafico, sicuramente più fluido nei movimenti e più colorato. Ma tutto ciò è già stato possibile osservarlo nella Beta proposta un mese fa, quindi, sebbene nelle altre mappe osservate sia stata evidente la grandiosa spettacolarità degli eventi catastrofici che possono avvenire (crollo di grattacieli o inondazioni) questa volta ci si è semplicemente limitati a un piccolo scontro tra altrettanto piccoli eserciti. La prova ci ha omunquemostrato una resa sonora di alto livello e la minuziosità dei particolari delle strutture e della vegetazione.

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Killzone: Shadow Fall

Ultimo ma non ultimio parliamo di Killzone: Shadow Fall. Esclusiva PS4 (su cui è stato possibile testarlo) Killzone apre, come per ps3, le danze sulla nuova console del colosso Sony. Seppur per un breve lasso di tempo, è stato possibile provare una parte della campagna del gioco.

All’occhio salta subito l’impatto visivo delle luci/ombre, già mostrati in vari video gameplay. Graficamente ci si mostra davanti agli occhi un titolo impeccabile, che immerge il giocatore in un altro mondo. Quasi ci si dimentica che si è al centro di una guerra (quella ormai famosa tra Helgast e ISA): gli Helgast vogliono vendicare la loro razza ancora una volta e come sempre tocca a noi fermare le loro rivendicazioni.

Nella missione testata l’obiettivo iniziale è stato quello di salvare una ragazza: dopo aver sfondato qualche vetrata e facendo irruzione in un palazzo iniziano i combattimenti, armi sempre più futuristiche e scudi laser per proteggerci dai colpi. L’ebrezza di provare il gioco su di un controller PS4 avrà sicuramente distratto l’attenzione (metà dei 10 minuti totali sono serviti per osservarlo nei dettagli), ma il gioco è risultato relativamente tosto, con avversari duri da eliminare e con un’intelligenza che ha messo alle prova le capacità di un videogiocatore esperto.

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Commento finale

Per tutti e tre i giochi purtroppo non è stata possibile un’analisi più approfondita durante questa fiera, ma manca comunque poco all’uscita degli stessi sulle nostre macchine da guerra casalinghe. Il livello per tutti è inevitabilmente alto e ci si aspetta un vero scontro tra titani, nessuno molla il colpo. Se Call Of Duty: Ghosts affascina con la sua frenesia e spettacolarità, Battlefield 4 compensa con la sua tatticità e completezza nel riprodurre un vero scontro a fuoco, mentre entrambi vengono battuti dall’enorme lavoro grafico svolto in Killzone: Shadow Fall. Aspettiamo dunque per dare un giudizio su quale è secondo noi il miglior FPS per la fine di questo 2013: un pareggio che lascia tutte le porte aperte per il prossimo scontro con le versioni complete a colpi di recensioni!

GTA 5, avvistata nuovamente la versione per PC

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AMD Catalyst 13.11 Beta 6 Drivers rilasciati, aggiunto supporto a scheda R290, 290X, avvistato GTA 5 nel codice.

Con la recente uscita delle nuove schede targate AMD sono stati rilasciati nuovi drivers che garantiscono pieno supporto alla serie R9, migliorano le prestazioni su alcuni giochi come Batman AO e hanno permesso di avvistare nuovamente GTA 5 per PC. Non è la prima volta che in codici di driver oppure di firmware si riescano a trovare informazioni su giochi in uscita. Se vera, la stringa contenente la dicitura “GTA V” indicherebbe il lavoro dei partners Rockstar Games per assicurare ottimizzazione piena fin da subito.

 

 

Nel dettaglio questo il changelog dei drivers:

  • Batman: Arkham Origins – improves performance up to 35% with MSAA 8x enabled
  • Total War: Rome 2 – improves performance up to 10%
  • Battlefield 3 – improves performance up to 10%
  • GRID 2 – improves performance up to 8.5%ll
  • DiRT Showdown – improves performance up to 10%
  • Formula 1 2013 – improves performance up to 8%
  • DiRT 3 – improves performance up to 7%
  • Sleeping Dogs – improves performance up to 5%
  • Support for R9 290X and R9 290
  • Automatic AMD Eyefinity Configuration
  • Automatic “plug and play” configuration of supported Ultra HD/4K tiled display

A seguire invece l’avvistamento di GTA 5 all’interno di uno dei file:

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Non resta che aspettare l’ufficializzazione da parte di Rockstar Games.

Battlefield 4, Day One Update

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Disponibile già dal Day One un update per Battlefield 4

Battlefield 4, in uscita il 31 Ottobre su PC, PlayStation 3 ed Xbox 360 ed al lancio su PlayStation 4 ed Xbox One, avrà disponibile, al lancio, un update che, secondo quanto consigliato da DICE è “Consigliato scaricare ed installare”.

L’update riguarda solamente la parte multiplayer ma non è stata divulgata, ad oggi, alcuna lista con le relative patch notes (anche per poter capire cos’è ch’è cambiato).

Restate con noi per futuri aggiornamenti!

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OS X Mavericks, la prima carrellata di problemi

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AppleLogoAiuto, come faccio?

OS X Mavericks è stato apprezzato fin dalla prima ora di vita, quando i giornalisti hanno potuto, dopo il keynote, fiondarsi nelle proprie camere d’albergo ed effettuare l’aggiornamento del sistema operativo.

Su centinaia di migliaia di download nelle prime ore, quasi nessun utente ha avuto problemi di sorta come: errori di lettura e scrittura disco, aggiornamento fallito o tanto altro. Eppure ad oggi il log di problemi compare all’improvviso e non fornisce un quadro gioioso della situazione, ma a tutto c’è una soluzione.

I problemi più “gravi” sono stati riscontrati nei confronti della durata della batteria; errori nei permessi di autenticazione; caduta di connessione in collegamento WiFi e problemi di navigazione per via di un Safari troppo pigro.


Eccovi alcuni consigli:

-Prima di tutto effettuare sempre un backup di tutti i file più importanti. Consiglio che vale in qualsiasi situazione di aggiornamento, anche la più banale.

-Purtroppo al momento di aggiornamenti specifici non ce ne sono, e quindi, se la necessità è avere un Mac affidabile e non azzoppato dai suddetti problemi, la cosa più rapida e anche migliore da fare è: formattare il disco rigido e optare per una installazione pulita di Mavericks.

-Apple non si è neanche pronunciata in via ufficiale per l’ammasso di lamentele che proprio in queste ore sta invadendo i forum. Noi provvederemo a provare l’installazione tramite USB e DVD di Mavericks e a fornire una guida il più presto possibile per chi non è uno smanettone, e se nel caso, purtroppo, dovreste puntare all’installazione pulita.

– Per quanto Mavericks possa essere ottimizzato e capace di resuscitare le prestazioni anche dei modelli di Mac non recenti, non bisogna scendere con i requisiti al di sotto di questa soglia: 4 GB Ram, 256 MB di memoria grafica dedicata. L’impatto grafico di Mountain Lion è rimasto e taglia di netto le prestazioni sui vecchi Mac, condannando i portatili a una durata della batteria poco orgogliosa. Per la ram il discorso è ancora più intuitivo, si tratta della gestione dei processi, che se troppo numerosi rischiano di inceppare i consumi e generare anche problemi come riavvii inaspettati o tempi di apertura di un’applicazine eterni.

GTA V, iFruit finalmente disponibile per Android

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Android ringrazia!

La famosa app iFruit che collega gli utenti al mondo di GTA V, con numerose news, aggiornamenti; chicche e soprattutto l’insieme delle funzioni del Rockstar Social Club, è finalmente disponibile anche per Android.

Dopo alcuni mesi di latitanza ed esclusiva per il mondo iOS, finalmente l’app è disponibile sullo store Google Play!

Recensione Nba 2K14

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A canestro con LeBron James.

Versione testata Playstation 3.

Nel mercato videoludico che abbraccia il genere dei giochi sportivi, ogni anno si rinnova un duello che è divenuto oramai puntuale come la rata del mutuo: lo scontro tra i due colossi calcistici, Pes e Fifa. Parlando di palle, e più precisamente della palla a spicchi utilizzata nel gioco del basket, ormai l’unico punto di riferimento per questo sport è appannaggio esclusivo dell’etichetta 2K Sports dopo la dipartita della storica rivale Nba Live di EA. Ed ecco così che sulla cover art di Nba2K14 fa bella mostra di sé l’eletto, il “Chosen One” LeBron James. Tralasciando i propri gusti personali, è innegabile che King James sia probabilmente uno dei cestisti più forti degli ultimi tempi, 4 volte MVP e forte di due anelli al dito.. Oltre che fare da semplice figurante in copertina, LBJ godrà di una modalità incentrata sulla sua carriera che analizzeremo tra poco. Come detto pocanzi, NBA2K14 è l’unica incarnazione digitale dedicata al basket, quindi il divario tra l’adagiarsi sugli allori e il rischio di rivoluzionare troppo sino a stravolgere una serie è sottile. Vediamo se 2K Sports e Visual Concept hanno centrato il bersaglio anche quest’anno.

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Io sono l’eletto

Le due grandi novità che spiccano in NBA2K14 sono la modalità LeBron: Verso la Gloria e l’inserimento di 14 squadre dell’ Eurolega Basket, con licenza ufficiale FIBA. Selezionando la modalità di gioco riguardante LeBron James saremo in grado di impersonare l’atleta di colore in un contesto che si discosta da quanto era lecito aspettarsi; infatti non rivivremo gli inizi della carriera dell’eletto, ma un suo ipotetico futuro a partire dalla prossima stagione. Difatti verrà richiesto al giocatore di effettuare una scelta ad inizio modalità: Dinastia Heat oppure Viaggio Fantastico. Selezionando la prima voce, vivremo il futuro dell’asso dei Miami Heat che avrà deciso di restare nella squadra della Florida sin quasi alla fine della propria carriera. Viceversa, selezionando l’altra opzione, LeBron James lascerà subito i Miami Heat per entrare a far parte di un’altra franchigia e vivere quindi un altro futuro. Durante lo svolgimento della modalità dedicata a King James ci verrà richiesto di portare a compimento determinati obiettivi durante le partite, ad esempio diventare MVP, ribaltare un risultato negativo a pochi minuti dallo scadere dell’ultimo quarto oppure vincere una partita avendo subito un infortunio. In base ai punteggi ottenuti nelle varie sfide varierà di conseguenza il cammino del nostro atleta. Col passare degli anni le squadre si evolveranno, rinnovando il proprio organico e cercando nuovi talenti, mentre il nostro protagonista vivrà un lento declino condizionato dall’età. Mentre le caratteristiche fisiche dell’atleta caleranno, altre abilità si affineranno grazie agli anni di esperienza vissuti sui parquet di tutta la costa. Per quanto sia interessante questa tipologia di gioco, si nota l’assenza di scenari storici da affrontare con diversi team di Nba.

Euroleague mon amour

L’altra piacevole introduzione riguarda come abbiamo detto pocanzi, è l’introduzione delle squadre di Eurolega, e per la precisione stiamo parlando di Alba Berlino, FC Barcellona, Real Madrid, CSKA Mosca, Fenerbahçe Ülker Istanbul, Anadolu Efes Istanbul, Olympiacos Pireo, Panathinaikos Atene, Maccabi Electra Tel Aviv, Zalgiris Kaunas, Unicaja Málaga, Laboral Kutxa Vitoria e naturalmente le nostrane Olimpia EA7 Emporio Armani Milano e Mens Sana Montepaschi Siena. Peccato per la presenza di un solo palazzetto dello sport dedicato alle compagini del vecchio continente. Apprezzabile lo sforzo fatto dai programmatori per inserire regole e stile di gioco che deriva dalle regole FIBA. Ad esempio l’assenza del fallo difensivo da 3 secondo e per le misure diverse del rettangolo di gioco. La realizzazione delle squadre europee gode di una cura molto buona; loghi, volti e divise di gioco sono quelli ufficiali. Le partite giocate con queste squadre e con le regole europee donano un feeling diverso al gioco, meno spettacolare e più ragionato sullo scardinamento e aggiramento delle difese avversarie. Peccato che non vi sia disponibile un vero e proprio torneo ufficiale Euroleague, in quanto le squadre europee possono essere utilizzate solo per partite veloci, con la possibilità di far scontrare squadre del vecchio continente e squadre del campionato Nba americano, settando a piacimento le regole di gioco.

Evoluzione o rivoluzione?

Il resto dell’offerta ludica presente è rimasto pressoché invariata rispetto alla scorsa edizione del gioco. Allenamento, tutorial di gioco, tornei, stagione, associazione, My team, My player sono stati leggermente aggiornati ma non hanno certo subito grandi evoluzioni. Fa gradito ritorno la possibilità di creare il proprio giocatore e poi poterlo utilizzare online assieme ad altre quattro persone per formare la propria crew e affrontare altre squadre controllate da avversari umani. Il netcode ci è parso piuttosto stabile, nonostante alcuni episodi di lag che comunque non minano il divertimento offerto dal prodotto. Le classifiche online, le Associazioni online, la potenziata modalità Myteam che strizza l’occhio a Ultimate Team di Fifa, e le sfide Blacktop (disputabili sia offline che online) offrono un pacchetto d’intrattenimento di tutto rispetto. Joypad alla mano si nota come siano stati fatti dei passi in avanti per avere il controllo totale dell’azione. La vera innovazione è l’introduzione del Pro Stick. Con la levetta analogica destra potremo far eseguire al portatore di palla qualsiasi movimento, cambio di passo, passaggi, tiri in sospensione, dribbling, finte, schiacciate, post, usare il piede perno oppure no, cambio di mano, palleggi in mezzo alle gambe o passaggi dietro la schiena. Le azioni possibili sono davvero molte e per averne la piena padronanza è necessario fare tanta pratica e spulciare a fondo il tutorial. Miglioramenti tangibili si notano anche a livello di gameplay generale e IA; ora i passaggi e le azioni corali sono molto più fluide e rispecchiano più fedelmente quelle viste nelle gare d’oltreoceano, grazie anche alle nuove animazioni introdotte per i giocatori e alla fisica del pallone. Le difese sono migliorate, anche grazie alla fisicità vera e propria degli atleti, inoltre quest’anno saranno più facili le stoppate ed i contrasti, ovviando a quel fastidioso effetto calamita visto in Nba2k13. I passaggi non sempre vanno a buon fine, specie se l’azione è veloce ed il giocatore non è una star, viene tenuto conto delle statistiche dell’atleta. Difficile spiegare a parole, ma vi garantiamo che joypad alla mano capirete quanto di buono sia stato fatto in questa versione per offrire una simulazione di basket degna di tale nome. L’arbitraggio è migliorato e non di rado subiremo o compiremo falli d’ostruzione, falli in allungo, interferenze a canestro o falli di piede. Altra chicca è la funzione 2k smart play: utilizzandola, la cpu disegnerà sul campo di gioco diversi schemi, in base alle due squadre schierate, facilitando così l’esecuzione degli schemi più complessi anche ai novizi del basket. E’ comunque possibile richiamare schemi di gioco a nostra discrezione.

Old but Good gen

Tecnicamente parlando non sono stati fatti grandi passi avanti, tenendo conto anche del fatto che l’hardware delle attuali console è oramai vecchio di 8 anni, eppure i giocatori sono riprodotti fedelmente nei minimi dettagli, anche le animazioni facciali, le esultanze o le proprie schiacciate sono diversificate tra i diversi cestisti presenti. Perfino i tatuaggi degli atleti sono dettagliate come le controparti reali. I palazzetti ove si giocano le partite sono replicati alla perfezione, sia come coreografie di pubblico e cheerleaders. Il gioco risulta veloce e fluido, solo in sporadiche occasioni si notano leggeri cali di frame rate che fortunatamente non vanno ad inficiare l’esperienza di gioco. Il comparto audio gode di una telecronaca americana variegata e coinvolgente, adatta alle situazioni che si susseguono sul parquet. La colonna sonora mescola brani dance/pop e rap, spaziando dai Coldplay, passando per i Daft Punk, Eminem, Drake, Gorillaz e molti altri.

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Commento finale

2K Sports e Visual Concept riescono nel non facile traguardo di migliorare il loro prodotto senza apportare stravolgimenti e limando alcune imperfezioni e lacune che erano presenti nelle scorse edizioni. La modalità dedicata a LeBron James, la presenza delle squadre di Eurolega e il ritorno delle crew online hanno parecchio da offrire sul fronte giocabilità. Senza ombra di dubbio NBA2K14 è attualmente la miglior simulazione di basket presente su console. Se siete amanti di questo sport non potete lasciarvelo sfuggire.

Pro Contro 
– Il Pro Stick permette un controllo totale del giocatore
– finalmente l’Eurolega
– il sistema di controllo richiede tanta pratica
– squadre Eurolega solo per partite veloci
  Voto Globale: 90 

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Xbox One, spot TV di Ryse e Forza Motorsport 5

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Sono stati rilasciati gli spot tv di Ryse e Forza Motorsport 5.

Sono disponibili gli spot TV di Ryse e Forza Motorsport 5, due dei titoli di punta di Xbox One.

Ryse: Son of Rome è un titolo sviluppato da Crytek mentre Forza Motorsport 5 è in lavorazione presso lo studio Turn 10, entrambi saranno disponibili al rilascio della console, il prossimo 22 Novembre.

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Recensione Cooler Master Ren, lo Stand per iPad

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Cooler Master è da sempre uno dei nomi più noti nel mondo PC per la straordinaria qualità dei suoi case e dei suoi sistemi di raffreddamento, scelta quasi obbligata per overclockers estremi. Da un po’ di tempo la compagnia, che di certo ci sa fare con il metallo e con il design, si è dedicata allo sviluppo di periferiche gaming e mobile. Il Cooler Master REN, ultimo nato della famiglia di prodotti dedicata ai prodotti con la mela, è uno stand completamente in alluminio massiccio che si sposa perfettamente con il design del vostro iPad, dalla seconda generazione fino agli ultimi iPad Air e mini con retina display. Il Cooler Master Ren, il cui nome rievoca quello dell’ideogramma cinese corrispondentente alla parola “umanità”, misura 209 x 65 x 47 mm ed è un prodotto che per versatilità e design si adatta perfettamente ai prodotti made in Cupertino.

La morsa che letteralmente tiene ben saldo il vostro iPad è sbloccata da un pulsante sul retro manco a dirlo, anch’esso in alluminio e distendosi vi permetterà di posizionare l’iPad sia in orizzontale che in verticale. Una feritoia in basso lascia libera la porta dock per i vostri accessori o per la ricarica.

 

I punti di contatto con il tablet sono tutti rivestiti con una morbida gomma che vi impedirà di graffiare accidentalmente il vostro dispositivo .

Grazie al braccio che sostiene il vostro iPad in grado di ruotare sia verticalmente di 180° sia orizzontalmente di 360° Ren di Cooler Master si adatta alle condizioni più diverse di utilizzo, fino ad appiattirsi quasi del tutto per consentire una digitazione più comoda.

 

Nella confezione è incluso anche un accessorio che vi permette una volta collegato di appendere il vostro iPad ad una qualsiasi superficie piatta .

 

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Nella nostra prova abbiamo utilizzato il Ren in ogni situazione possibile, a letto, sul divano, in combinazione con una tastiera bluetooth, ed in tutti i casi la versatilità di questo stand ci ha davvero sorpreso. In particolare il prodotto è risultato perfetto in abbinamento ad una tastiera bluetooth, rendendo praticamente superfluo l’utilizzo di un portatile per la scrittura di questo stesso articolo.

Tuttavia è nell’attenzione ai dettagli che il prodotto CoolerMaster si fa apprezzare: nessuna vite a vista, solidità costruttiva, gommini antiscivolo, insomma tutto quanto di meglio il vostro iPad possa desiderare.

 

Se cercate il complemento perfetto per il vostro iPad o un’idea interessante da regalare al proprio compagno/a,  Ren è il prodotto che fa per voi ed è già in vendita ad un prezzo consigliato di 59 euro.

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The Witcher 3: Wild Hunt, distribuito da Namco Bandai

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Il nuovo titolo di CD Projekt Red verrà distribuito in Europa da Namco Bandai

The Witcher 3: Wild Hunt, in arrivo nel 2014 per PC, PlayStation 4 ed Xbox One, sarà distribuito in Europa da Namco Bandai, secondo quanto avvistato in un accordo commerciale siglato tra le due compagnie.

CD Projekt Red ha così commentato in merito all’accordo “Abbiamo precedentemente lavorato con Namco Bandai, quindi i nostri partner lì conoscono sia The Witcher che i nostri ideali che ci spingono come studio. Siamo convinti che loro capiscano la nostra visione del gioco e che faranno un ottimo lavoro nell’informare i giocatori come il suo mondo open world e la sua grande storia cambieranno il terenno degli RPG next-gen

Restate con noi per futuri aggiornamenti!

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Nintendo eShop, le novità della settimana

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Ecco a voi la lista dei nuovi contenuti settimanali degli eShop Nintendo

Nintendo ha oggi rilasciato una nuova lista di software e promozioni che riguarderanno il Nintendo eShop delle due console di casa Nintendo, 3DS e Wii U, scoprite con noi i contenuti di questo aggiornamento settimanale:

Nintendo eShop (Wii U)

Wii Fit U Versione di prova (Nintendo, disponibile dall’1 Novembre) – Versione di prova per 31 giorni di Wii Fit U.
Porta la tua routine di fitness al prossimo livello con Wii Fit U, in esclusiva per Wii U. Lavora con nuovi esercizi che fanno uso del Wii U Gamepad, della Balance Board o di entrambi, insieme ad esercizi che fanno il loro ritorno da Wii Fit e Wii Fit Plus. La combinazione tra Wii Balance Board e Wii U Gamepad creano nuove possibilità per l’allenamento fisico – e Wii Fit U ha tante nuove attività che ti alleneranno in modo divertente ed appassionante.

Dal 1° Novembre, i possessori di Wii U possono scaricare la versione completa di prova del gioco  ed iniziare a fissare i loro obiettivi per l’anno nuovo provando tutte le attività all’interno del gioco per 31 giorni – gratuitamente. Tutto ciò di cui hai bisogno è una balance board ed un Wii U con una connessione ad internet.

La versione di prova di Wii Fit U sarà disponibile per il download gratuitamente dal Nintendo eShop dal 1° Novembre fino al 31 Gennaio 2014 e funzionerà per 31 giorni a partire dal primo utilizzo. Utilizzando il software, gli utenti possono restare attivi con 77 attività differenti, inclusi 19 nuove tipologie di allenamento, molte delle quali fanno uso del Wii U Gamepad. Gli utenti che vorranno poi continuare ad utilizzare Wii Fit U oltre il periodo di prova potranno rimuovere la limitazione sincronizzando un Fit Meter (disponibile nei negozi) con la loro versione di prova di Wii Fit U. Ciò gli permetterà di continuare a giocare a Wii Fit U per sempre. Il Fit Meter sarà rilasciato il 1° Novembre nei colori Nero, Rosso e Verde.

La versione scaricabile a pagamento di Wii Fit U sarà inoltre disponibile sul Nintendo eShop a partire dal 1° Febbraio 2014.

Super Castlevania IV (Konami, SNES VC) – €7.99/£5.49
Un secolo di tranquillità Transilvanese è finito. Il Conte Dracula è tornato, e questa volta ha una pietra tombale col tuo nome inciso su essa, Simon Belmont! Espolora il castello e il suo raccapricciante terreno, utilizzando la tua frusta come una liana per evitare le trappole; equipaggiati con armi come asce, acqua santa ed altro ancora, per mandare i sudditi di Dracula dritti nelle loro tombe! Questa è la versione US del gioco.


Special offers
Assassin’s Creed III (Ubisoft) – €14.99/£11.99 (Finisce il 7 Novembre, normalmente €69.99/£54.99)
Marvel Avengers: Battle for Earth (Ubisoft) – €14.99/£11.99 (Finisce il 7 Novembre, normalmente €29.99/£23.99)
ZombiU (Ubisoft) – €14.99/£11.99 (Finisce il 7 Novembre, normalmente €29.99/£23.99)
Resident Evil Revelations (Capcom) – €29.99/£23.99 (Finisce il 14 Novembre, normalmente €49.99/£39.99)
Rabbids Land (Ubisoft) – €14.99/£11.99 (Finisce il 7 Novembre, normalmente €29.99/£23.99)
Sports Connection (Ubisoft) – €14.99/£11.99 (Finisce il 7 Novembre, normalmente €29.99/£23.99)
Your Shape: Fitness Evolved 2013 (Ubisoft) – €14.99/£11.99 (Finisce il 7 Novembre, normalmente €29.99/£23.99)
Trine 2: Director’s Cut (Frozenbyte) – €6.79/£5.49 (Finisce il 14 Novembre, normalmente €16.99/£13.99)

Nintendo eShop (3DS)

Hotel Transylvania (Avanquest) – €19.99/£17.99
Benvenuti all’Hotel Transilvania! Esplora il castello con Mavis, la figlia di Dracula. Mentre i due amici girovagano, devono anche stare attenti a Quasimodo. Quasi vuole catturare l’amico di Mavis e servirlo al 118esimo Compleanno Extravaganza di Mavis! Ha istruito Scheletri, Zombi e Armature per trovare Jonathan e portarlo nella cucina…

Special offers
Resident Evil The Mercenaries 3D (Capcom) – €5.99/£5.39 (Finisce il 14 Novembre, normalmente €9.99/£8.99)
Resident Evil Revelations (Capcom) – €17.99/£14.99 (Finisce il 14 Novembre, normalmente €29.99/£24.99)
Football Up 3D (EnjoyUp Games) – €4.19/£3.59 (Finisce il 28 Novembre, normalmente €6.99/£5.99)
2 Fast 4 Gnomz (QubicGames) – €2.99/£2.69 (Finisce il 21 Novembre, normalmente €4.99/£4.49)
Myst (Funbox Media) – €13.99/£12.59 (Permanente, era €19.99/£17.99)
Aqua Moto Racing 3D (Zordix) – €7.99/£7.19 (Permanente, era €9.99/£8.99)

God Eater 2, aggiornato mensilmente e gratuitamente

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God_Eater2Nuove novità annunciate da Namco per il suo nuovo titolo destinato a PS Vita

God Eater 2, acclamato sequel dell’apprezzatissimo God Eater, uscito su PSP, arriverà sul territorio nipponico il 14 Novembre esclusivamente su PS Vita e PSP e vanterà, secondo quanto annunciato recentemente da Namco, aggiornamenti mensili e grauiti che aggiungeranno non solo nuovi contenuti al gioco, tra cui nuovi equipaggiamenti e missioni, ma anche bug-fix e migliorie capaci di rendere più piacevole l’esperienza di gioco per qualsiasi tipologia di videogiocatore.

Restate con noi per futuri aggiornamenti!

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