Nel corso della Opening Night Live della Gamescom è stato mostrato il primo trailer gameplay di Batman: Arkham Shadow. Gli sviluppatori (Camouflaj) sono gli stessi di Marvel’s Iron Man VR.
Il trailer mostra le prime sequenze in-game di Batman: Arkham Shadow, una nuova entrata rivoluzionaria nella famosa serie Arkham, sviluppato esclusivamente per Meta Quest 3 da Camouflaj e Oculus Studios, in collaborazione con Warner Bros. Interactive Entertainment e DC.
Questa volta saremo Batman. Tra pugni, furtività ed oscurità. Camouflaj ha reinventato l’esperienza principale di Arkham per la realtà virtuale, traendo particolare ispirazione da Batman: Arkham Asylum e dal suo design dei livelli intricato e interconnesso. Dovremo padroneggiare tutte le abilità di Batman per salvare Gotham City.
Ambientato tra gli eventi di Batman: Arkham Origins e Batman: Arkham Asylum, vestiremo i panni di un Bruce Wayne relativamente giovane e sempre più sicuro di sé mentre affronta il Rat King, un nuovo pericoloso criminale con a seguito una vera e propria setta.
Batman: Arkham Shadow arriverà in esclusiva per il visore VR Meta Quest 3 nel mese di ottobre.
Nel corso della Opening Night Live della Gamescom, Bandai Namco ha pubblicato un nuovo trailer di Dragon Ball: Sparking! ZERO che ci ricorda che il gioco uscirà tra soli 50 giorni.
Sviluppato da Spike Chunsoft, noto per aver lavorato al precedente DRAGON BALL Z: BUDOKAI TENKAICHI, DRAGON BALL: Sparking! ZEROconsente ai giocatori di affrontare alcune battaglie epiche accanto ai personaggi leggendari della serie, sfruttando tutta la potenza delle console di nuova generazione.
Il gioco sarà disponibile in diverse edizioni:
Edizione Standard
La Digital Deluxe Edition che include l’Edizione Standard, 3 giorni di Accesso Anticipato al gioco e il Season Pass, che include oltre 20 personaggi tra cui alcuni da DRAGON BALL SUPER SUPER HERO e DAIMA e Shenron Evocato che può sbloccare oggetti. È incluso anche l’accesso anticipato ai personaggi DLC.
La Digital Ultimate Edition contiene il contenuto della Deluxe Edition, l’Ultimate Upgrade Pack che include il Costume di Goku (Super) con il Bastone Magico, un Emote Voice Set, 1 oggetto per la personalizzazione e 2 sfondi per le carte del giocatore. Questa edizione dà anche la possibilità di evocare Super Shenron per sbloccare oggetti o personaggi.
La Collector Edition include il contenuto della Digital Ultimate Edition, un diorama esclusivo a tema Sparking! ZERO e un segnalibro metallico.
La Premium Collector Edition, disponibile esclusivamente sul Bandai Namco Store include il contenuto della Collector Edition, una Steelbook e 4 carte esclusive dal gioco DRAGON BALL SUPER CARD GAME Fusion Worlds.
Il gioco è ora pre-ordinabile con la possibilità di accedere subito ai seguenti personaggi senza doverli sbloccare: Gogeta, Gogeta, Super Saiyan, Gogeta Super Saiyan God Super Saiyan, Broly, Broly, Super Saiyan e Super Saiyan Broly, Full Power. Inoltre, nel pre-ordine è incluso un personaggio giocabile che sarà svelato più avanti.
DRAGON BALL: Sparking! ZEROsarà disponibile dall‘11 ottobre 2024 per PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC.
Nel corso della Opening Night Live della Gamescom 2024, 2K e Gearbox Software hanno annunciato ufficialmente Borderlands 4, il prossimo capitolo dell’iconica serie di sparatutto, che uscirà nel 2025 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC.
Borderlands 4 è il quarto titolo della serie principale e il settimo del franchise. I giocatori vestiranno ancora una volta i panni del leggendario Vault Hunter alla ricerca di un tesoro alieno segreto, facendo esplodere tutto ciò che gli capita a tiro.
“Insieme al team di Gearbox ho lavorato molto a Borderlands da quando abbiamo introdotto per la prima volta nel mondo il genere dei looter-shooter”, ha dichiarato Randy Pitchford, fondatore e presidente di Gearbox Entertainment Company. “Tutti noi di Gearbox abbiamo enormi ambizioni per Borderlands 4 e ce la stiamo mettendo tutta per rendere tutto ciò che amiamo di Borderlands migliore che mai, portando il prodotto a nuovi livelli in nuove ed entusiasmanti direzioni”.
“Siamo entusiasti di poter annunciare ai nostri fan che il 2025 segnerà un anno molto importante per 2K e Gearbox Entertainment”, ha dichiarato Catharina Lavers Mallet, Senior Vice President e General Manager di 2K Core Games. “La serie Borderlands è una delle serie di maggior successo di 2K ed è amata da milioni di persone in tutto il mondo. Siamo entusiasti che la nostra partnership e collaborazione con il team di Gearbox sia diventata ancora più forte e non vediamo l’ora di offrire le migliori esperienze di gioco sia ai fan di lunga data che ai nuovi giocatori.”
Nel pre-show della Opening Night Live, Supermassive Games ha annunciato una nuova avventura survival horror di fantascienza, Directive 8020, un nuovo gioco della serie Dark Pictures che sarà disponibile per PC (Steam), PlayStation 5 e Xbox Series X|S.
Dallo studio autore di Until Dawn e The Quarryarriva una nuova esperienza horror cinematografica. Directive 8020 combina un intenso gameplay survival con una trama narrativa ramificata, che vede la partecipazione dell’attrice di Hollywood Lashana Lynch (Bob Marley: One Love, The Woman King) nei panni della rivoluzionaria astronauta “Young”.
Il gioco include minacce persistenti in tempo reale, nuove meccaniche di azione furtiva e sequenze cinematografiche interattive, migliorate grazie all’Unreal Engine 5.
Nel pre-show della Opening Night Live, Il team italiano Jyamma Games ha pubblicato un nuovo trailer di Enotria: The Last Song.
Enotria: The Last Song è un emozionante gioco in stile Souls ambientato in una terra illuminata dal sole ispirata dal folklore italiano e pieno di pericoli.
Il mondo è attanagliato dal Canovaccio – un’eterna e contorta rappresentazione che mantiene il mondo in una stasi innaturale. Tu, il Senza Maschera, sei l’unica persona a essere libera da un ruolo predeterminato e a essere padrone del tuo destino. Sconfiggi i potenti Autori che l’hanno creato e libera il mondo dalla stagnazione, sfruttando il potere dell’Ardore.
Enotria è una bellissima terra baciata dal sole, ispirata alla natura italiana, che nasconde segreti oscuri dietro al suo aspetto luminoso. Spetterà a te svelare i misteri di questo mondo straordinario.
Tante maschere, un solo volto. 30+ Maschere Indossa le maschere dei tuoi nemici caduti per assumere il loro ruolo e ottenere nuove modalità di gioco, ognuna con i propri punti di forza e di debolezza. Alterna tra 3 Equipaggiamenti personalizzabili in qualsiasi momento.
Il Percorso degli Innovatori. 68 Abilità uniche (PERKS sbloccabili), con 150+ milioni di differenti combinazioni di build Espandi al massimo la giocabilità attraverso lo straordinario set di talenti presenti nel Percorso degli Innovatori. Applica i talenti alle maschere per creare combinazioni personalizzate su un singolo schermo, sperimenta un sistema unico che rende più facile che mai creare nuove strategie e adattare il proprio stile di gioco a ogni situazione.
Flessibilità impareggiabile. 30+ aspetti che alterano dinamicamente le statistiche base Scegli strategicamente con quale Maschera affrontare i pericoli di Enotria e alterna fino a tre equipaggiamenti personalizzati in qualsiasi momento. Ogni equipaggiamento ti consente di provare un nuovo stile di gioco, senza dover resettare il tuo personaggio.
Altera la realtà. 3 differenti tipologie di Rift Canalizza il potere di Ardore per alterare dinamicamente la realtà. Alterna strategicamente tra diversi stati ambientali per risolvere enigmi, svelare segreti, attraversare un mondo in decomposizione e ottenere un vantaggio strategico nelle battaglie.
Risveglia il tuo potenziale. 120+ armi, 8 differenti classi di armi, 45 magie, 8 modificatori del parry Spezza la postura di un nemico per lanciare un devastante attacco di risposta, che ti garantirà il potente dono del Risveglio. Uccidi nemici in serie e alterna le tue Maschere per modificare i tuoi benefici e fronteggiare al meglio i tuoi avversari.
Enotria: The Last Song arriverà il prossimo 19 Settembre su PC e PlayStation 5, a seguire su Xbox Series X/S.
Dopo una lunga attesa, Black Myth: Wukong è disponibile da oggi su PC e PlayStation 5 ma sembra che il suo successo sia di gran lunga superiore alle aspettative.
Il titolo di esordio del team Game Science sta infatti totalizzando numeri enormi su Steam al punto da essere diventato in poche ore il titolo single player con il più alto numero di giocatori attivi contemporaneamente.
Il precedente record, detenuto da Palworldfissato solo qualche mese fa tra lo stupore generale, è stato da poco frantumato dall’action cinese. Palworld si era fermato a 2.101.867 utenti, mentre Wukong ha appena toccato i 2.125.077.
Numeri allucinanti per la produzione, che si piazza al secondo posto di tutti i tempi dietro solo a PUBG: Battlegrounds con i suoi oltre 3 milioni. Per intendersi, Black Myth è stato capace di stracciare i record di colossi commerciali come Cyberpunk 2077, Elden Ring, Hogwarts Legacy e Baldur’s Gate 3.
Il titolo, accolto positivamente dalla critica, potrebbe essere un ennesimo segnale che il mercato non è solo destinato ai titoli multiplayer e che, anzi, c’è spazio come non mai per interessanti proposte single player capaci di dimostrare personalità e qualità.
Occorre portare indietro di un bel pò le lancette dell’orologio per rievocare la memoria di Tombi!. Precisamente occorre tornare ad un europeo settembre del 1998, quando il titolo sviluppato da Whoopee Camp e pubblicato da Sony Computer Entertainment arrivava sugli scaffali per la mitica prima PlayStation. Ideato da Tokuro Fujiwara, già creatore di Ghosts ‘n Goblins, il titolo ebbe una vita commerciale piuttosto modesta, abbastanza per garantirgli un seguito, ma non sufficiente da assicurare all’IP un futuro nella costellazione dei grandi.
Un tremendo peccato per quello che è considerato uno tra i migliori giochi disponibili per PlayStation, mix estroso tra platform e gioco di ruolo, capace di creare un immaginario tanto colorato quanto dissacrante, in un contesto ludico a tratti avveniristicamente aperto e complesso. Dopo aver guadagnato negli anni lo status di vero e proprio cult, anche a causa della crescente rarità (ed annessa costosità) delle copie fisiche dell’epoca, il titolo venne salvato grazie all’approdo su PlayStation Network nel 2011.
Oggi, a distanza di altri 13 anni, ci pensa Limited Run Games a proporre un restyling del classico Whoopee Camp con Tombi! Special Edition. Ma l’entusiasmo dei fan sarà giustificato da un lavoro all’altezza?
Il titolo è disponibile in digitale dal 1° Agosto per PC (via Steam), PlayStation 5 e Nintendo Switch.
Versione testata: PlayStation 5
Il ritorno dei maiali cattivi
Per chi all’epoca si è perso Tombi! ed il suo sequel (o magari semplicemente non ha vissuto quella indimenticabile era), vi spieghiamo in poche righe cosa vi troverete di fronte avviando la nuova Special Edition.
Nei panni del protagonista Tombi, un selvaggio dai capelli rosa shocking, dovrete affrontare una lunga missione per liberare il mondo da un infame gruppo di malvagi maiali. Al loro comando sette leader di immenso potere, capaci di aver sconvolto l’ordine naturale della stessa natura. Sarà compito di Tombi trovarli nel corso del proprio viaggio, acquisirne i poteri e riportare la normalità.
L’avventura di Tombi è gagliarda come un tempo.
Un pretesto narrativo molto semplice che pone le fondamenta per un’avventura platform capace di fondere, in uno stile 2.5D avveniristico per la propria epoca, stili di gioco lineari e non lineari. Molto più simile ad un metroidvania che non ad uno dei famosi titoli firmati da Fujiwara, il titolo si affermava per uno sviluppo a metà tra un platforming pesante e riflessivo ed un gioco di elevata interazione che richiedeva attenzione e riflessione. Lungi dal fornire indicazioni cristalline, Tombi! si limita a dare solo indizi sul come proseguire l’avventura e come portare a termine determinate missioni, lasciando alla sperimentazione (ed allo stupore) del player la giusta via per completare le 130 missioni disponibili (per oltre 25 ore di longevità, per i collezionisti).
Indimenticabili i primi approcci al titolo, in cui dovrete capire come spazzare via una fitta coltre nebbiosa o intuire come apprendere la lingua dei Nani. Un approccio rimasto esattamente identico al capitolo originario, per la felicità dei fan, che troveranno altresì la stessa esperienza visiva ricca di colori pastello ed una colonna sonora efficacemente rimasterizzata.
Non sottovalutate la difficoltà del titolo.
Salsa speciale
Cosa offre la Special Edition firmata da Limited Run Games? Per la verità, non tantissimo.
Al di là di una selezione di miglioramenti per la quality of life, la riedizione del classico Whoopee Camp ha introdotto una serie di caratteristiche interessanti.
Si tratta della possibilità, ad esempio, di salvare ovunque senza limitazioni, a differenza della release originaria che lo permetteva solo in punti predeterminati. Per semplificare la vita a molti utenti è stata altresì introdotta la funzionalità Rewind (diffusa anche in altri rimasterizzazioni di vecchi classici), con la quale “riavvolgere il tempo” e provare di nuovo a superare sezioni spinose. Il tutto ovviamente con il supporto dei controlli analogici (vi ricordiamo che il DualShock venne introdotto proprio contestualmente alla release giapponese del primo capitolo di Tombi!, a fine 1997).
Lo sfollagente continua ad essere… soddisfacente.
Per tutti i fan invece, è stato inserito altresì un’area museo piena di materiali promozionali dell’epoca come stampe, packaging, manuali, documenti del periodo di sviluppo ed artworkk ad alta risoluzione, così come un’intervista al creatore Tokuro Fujiwara.
Le migliorie al titolo, tuttavia, si fermano qui. Non aspettatevi molto altro da questa edizione, soprattutto dal punto di vista grafico. Il titolo è rimasto fondalmentalmente lo stesso del 1997, con tutti i suoi pregi e difetti. Anche da parte nostra le aspettative erano adeguatamente parametrate, però ci ha un pò stranito vedere che così poco è stato fatto, ad esempio, sul versante dei caricamenti. Non comprendiamo infatti perché nel 2024 non sia stato possibile migliorare le lunghe attese rese necessarie dagli hardware di 27 anni fa. Se un fan del titolo può tranquillamente passarci sopra, un primo approccio al titolo potrebbe essere piuttosto traumatico per tutti gli altri.
Non aspettatevi un feeling simile a platform adventure contemporanei.
Troppo poco, troppo tardi?
Quello che ci siamo chiesti, testando Tombi! Special Edition è proprio il titolo stesso di questo paragrafo.
Dopo un’attesa lunga decadi ed una speranza quasi dissolta di vedere nuovamente il cavernicolo in calzonicini, la riedizione di Limited Run Games è arrivata come la classica manna dal cielo. Sotto un certo punto di vista, infatti, non la si può definire in modo diverso. Anzitutto, ha reso nuovamente disponibile in modo semplice e generalizzato un classico senza tempo salvandolo dagli elevati costi dei mercatini dell’usato e dalla ridotta diffusione digitale. Ora come ora, Tombi! può essere finalmente goduto da una platea molto più ampia, nella sua versione oggettivamente migliore, più ricca e curata. Come da tradizione per il publisher, è altresì possibile (se siete stati abbastanza veloci) mettere le mani su edizioni fisiche da collezione che faranno piangere di gioia i fan.
La varietà di Tombi! è ancora oggi ammirevole.
Tuttavia, è innegabile essere rimasti con un pò di amaro in bocca. L’opera di rimasterizzazione di Tombi!, benché con spunti interessanti, è ben poco incisiva nel risolvere quantomeno le problematiche tecniche del titolo originale. Ora come 27 anni fa dobbiamo assistere ad una traduzione italiana colma di refusi, glitch e bug assortiti e texture ballerine. Non ultimi i già citati caricamenti, autentica croce che in un’era fatta di SSD sono sinceramente imbarazzanti su un titolo come questo. Posto che la produzione avrebbe meritato una tirata a lucido ben più corposa (soprattutto estetica), quantomeno ci sarebbe piaciuto fosse stata inattaccabile nella pulizia del codice.
Quindi Tombi! Special Edition com’è? Se guardiamo al gioco, a quello che simboleggiato per una stagione videoludica ed alle emozioni che ancora oggi sa suscitare, è un must buy. Tuttavia, siamo anche consapevoli che coloro non subiscono il fascino dell’amarcord, potrebbero trovarla un’esperienza piuttosto complessa da assimilare. Ci sentiamo, ad ogni buon conto, di premiare questo piacevolissimo ritorno del classico PlayStation, ma con tutte le opportune avvertenze del caso.
Codice review gentilmente fornito da https://keymailer.co
Sia chiaro: Tombi! può farvi sclerare in alcuni momenti.
Commento finale
Tombi! Special Edition è l’edizione definitiva del classico Whoopee Camp, finalmente reso disponibile in una versione riveduta e corretta per un più vasto pubblico contemporaneo. Ora come allora il titolo è divertente e ricco di dettagli, quasi avveniristico nella sua commistione tra stile di gioco lineare e non lineare. Praticamente obbligatorio per i giocatori più stagionati, viceversa potrebbe essere un tuffo nel passato fin troppo spigoloso per tutti gli altri.
Il team di sviluppo Dual Effect ed il publisher PQube hanno condiviso un nuovo sguardo a Tormented Souls 2, sequel del survival horror di stampo classico uscito nel 2021.
Con oltre 25 minuti di gameplay, vi proponiamo di seguito il filmato in questione in cui si può apprezzare il ritorno delle caratteristiche apprezzato nel primo capitolo, mutuate dai titoli originali di Resident Evil e della serie Alone in the Dark.
Caroline Walker torna nel seguito del premiato classico survival horror. Perlustra le sale di spettrali monasteri e altri luoghi da incubo. Raccogli il coraggio per affrontare creature terrificanti con il solo aiuto di armi di fortuna, nel disperato tentativo di salvare tua sorella dalla maledizione.
Dopo gli eventi all’Ospedale Wildberger, Caroline desidera solo di trascorrere una vita normale insieme a sua sorella minore, Anna. Il destino, però, ha altri piani. Quando Anna cade vittima di una misteriosa malattia che le provoca sbocchi di sangue, occhi completamente neri e perdita di conoscenza, i rimedi convenzionali si rivelano inutili. Nel disperato tentativo di salvare sua sorella, Caroline deve ricorrere al soprannaturale.
Benvenuti a Puerto Miller, una remota cittadina sudamericana con un inquietante passato fondata molto tempo fa dall’isolata tribù degli ismuit, un piccolo gruppo religioso che si teneva lontano dal mondo esterno. Sotto il suo aspetto antico la città nasconde orrori indicibili.
Affronta scontri al cardiopalma contro creature mostruose usando una serie di ingegnose armi di fortuna. Dietro ogni angolo potrebbe nascondersi un nemico, perciò un’attenta gestione delle risorse è fondamentale per sopravvivere.
Usa la logica e il ragionamento per creare collegamenti tra gli oggetti che trovi nell’ambiente e gli intricati rompicapi. Combina le risorse in modo creativo per risolvere enigmi complicati e immergerti più a fondo negli oscuri misteri che avvolgono il tuo cammino.
Tormented Souls 2 arriverà nel corso del 2025 per PC (via Steam), PlayStation 5 ed Xbox Series.
SQUARE ENIX ha annunciato che FINAL FANTASY XVI arriverà il 17 Settembre su PC tramite Steam ed Epic Games Store. Una demo gratuita del popolare action RPG è disponibile su entrambe le piattaforme.
Il trailer di annuncio della versione PC, intitolato “DELIVERANCE”, è disponibile di seguito. Vi ricordiamo altresì la recensione di FINAL FANTASY XVI, curata dal nostro Vincenzo.
È già possibile pre-acquistare FINAL FANTASY XVI Standard Edition, che include il gioco base, o la Complete Edition, che include anche gli avvincenti DLC “Echoes of the Fallen” e “The Rising Tide” a prezzo scontato. Inoltre, i giocatori interessati potranno acquistare i DLC singolarmente o tramite il Pass di espansione di FINAL FANTASY XVI, che li include entrambi, all’uscita del gioco.
Chi pre-acquisterà il gioco riceverà anche i seguenti item:
Arma Lama del coraggio
Portafortuna di Cait Sith (accessorio per l’incremento dei guil)
Bobina per orchestrion “Sedici campane”
Su Steam ed Epic Games Store è inoltre disponibile l’avvincente Demo di FINAL FANTASY XVI, che permette di provare gratuitamente la versione PC. La demo include il prologo del gioco, ambientato durante l’adolescenza di Clive. I dati salvati potranno essere trasferiti al gioco completo all’uscita. Con oltre due ore di contenuti, la demo include anche la speciale modalità Sfida degli Eikon, che permette di cimentarsi in tantissimi combattimenti frenetici con accesso a ulteriori abilità degli Eikon.
FINAL FANTASY XVI offre un’originale storia indipendente ambientata nell’universo di FINAL FANTASY, un’epica e oscura avventura che si svolge nel regno di Valisthea. In questa terra benedetta dalla luce dei Cristalli Madre, la pace vacilla mentre il diffondersi della Piaga minaccia la loro esistenza. Il destino del mondo è nelle mani dei potenti Eikon e dei loro Dominanti, uomini e donne in grado di evocarne il temibile potere. Questa è la storia di Clive Rosfield, un guerriero che è stato investito del titolo di Primo Scudo di Rosaria e che ha giurato di proteggere suo fratello minore Joshua, il Dominante della Fenice, l’Eikon del Fuoco. Presto Clive verrà coinvolto in una grossa tragedia e giurerà vendetta sull’Eikon Ifrit, un’entità oscura e misteriosa che porta con sé una grande calamità.
Il primo DLC, “Echoes of the Fallen”, include una nuova storia, combattimenti, armi, accessori, un limite di livello superiore e molto altro. L’avventura inizia prima dello scontro finale del gioco base, quando degli strani cristalli oscuri iniziano a circolare sul mercato nero. I giocatori accompagneranno Clive e i suoi compagni durante la loro indagine, che li porterà a incontrare un gruppo di mercanti sospetti e a raggiungere la Guglia del Saggio, una torre abbandonata da tempo in cui si annidano terribili segreti.
Il secondo e ultimo DLC, “The Rising Tide”, offre una nuova storia, combattimenti, missioni secondarie, armi, accessori, limite di livello superiore e altro ancora, rendendo ancora più profonda l’avventura di Clive prima dell’emozionante conclusione di FINAL FANTASY XVI. I giocatori otterranno delle nuove abilità degli Eikon, esploreranno una nuova area nelle terre nascoste di Mysidia e affronteranno anche il leggendario Eikon dell’Acqua, Leviatano il Perduto. Questo DLC aggiunge anche contenuti avanzati con il Portale di Kairos, in cui i giocatori affronteranno 20 fasi di intense battaglie classificate contro ondate di nemici.
Il publisher Konami ed il team di sviluppo Bloober Team hanno rilasciato il trailer ufficiale dedicato alla storia per il remake di Silent Hill 2.
Ve lo proponiamo di seguito, ricordandovi che il titolo arriverà su PlayStation 5 e PC via Steam il prossimo 8 Ottobre.
Dopo aver ricevuto una lettera dalla moglie defunta, James si dirige dove un tempo avevano condiviso tanti ricordi, nella speranza di rivederla un’ultima volta: Silent Hill. Giunto nei pressi del lago, James incontra una donna stranamente simile a lei…
“Il mio nome… è Maria”, dice la donna con un sorriso. Il suo viso, la sua voce… È identica a lei.
Tuffati nel psicologico horror più acclamato su hardware di ultima generazione. Vivi un’esperienza psicologica unica grazie a immagini da brivido ed effetti sonori agghiaccianti.
Grafica e audio di alta qualità Grazie al ray tracing e ad altri miglioramenti tecnici all’avanguardia, il mondo di SILENT HILL 2 e la sua atmosfera inquietante sono ancora più reali di prima. In più, con l’aggiunta di nuovi suoni immersivi, ti sembrerà di essere al centro dell’azione.
Ambienti più grandi Esplora luoghi ed edifici che un tempo non erano accessibili o che sono stati aggiunti nel remake. Goditi la stessa celebre storia mentre visiti la città di Silent Hill con una nuova prospettiva e in una mappa ampliata.
Telecamera dietro la spalla Il remake si distacca dai punti di vista fissi della telecamera dell’originale, spostandola dietro la spalla del personaggio e permettendoti di avvicinarti maggiormente a ciò che vede James, per un’esperienza più immersiva ed emozionante durante l’esplorazione della città e gli incontri con i mostri.
Gameplay di combattimento evoluto Armi familiari come il tubo d’acciaio e la pistola fanno il loro ritorno, ma con un sistema di combattimento aggiornato. Evita attacchi schivando al momento giusto, sfrutta la modalità mirino e molto altro: gli incontri con i mostri non sono mai stati così avvincenti e spaventosi.
L’RPG a turni Sky Oceans: Wings for Hire arriverà su PlayStation 5, Xbox Series, Nintendo Switch e PC (via Steam, Epic Games Store e GOG) il prossimo 10 Ottobre.
Ad annunciarlo sono stati il publisher PQube ed il team di sviluppo Octeto Studios con un nuovo trailer che vi proponiamo di seguito.
È tornata l’Età dei Pirati dei cieli con Sky Oceans: Wings for Hire!
Una storia toccante, un messaggio accorato… Rivivi il fascino dei GdR classici con una commovente storia sulla ricerca di uno scopo. Vesti i panni di Glenn Windwalker, forma la tua ciurma di pirati e combatti contro l’Alleanza.
Elettrizzanti combattimenti aerei a turni Affronta gli avversari in cieli aperti e sereni in combattimenti aerei strategici a turni. Pianifica gli attacchi in modo tattico e adatta la tua strategia agli scenari in costante mutamento!
Crea una squadra tutta tua e personalizza i tuoi aeromobili Forma un disorganizzato gruppo di pirati dei cieli e migliora gli aeromobili con nuove abilità speciali mentre avanzi in una trama ricca di colpi di scena! Gestisci le risorse e amplia strategicamente i dipartimenti dei tuoi aeromobili. Hai la stoffa per essere un capitano?
Un mondo fantastico e pieno di meraviglie Le magnifiche illustrazioni ispirate allo Studio Ghibli danno vita ad ambienti diversi e personaggi dallo stile memorabile. Scopri nuove città e culture, e aiuta a risolvere i problemi che le affliggono per ottenere il loro sostegno e la loro fedeltà.
Una colonna sonora orchestrale originale La colonna sonora originale, orchestrata in modo magistrale, ti accompagnerà nel corso del tuo viaggio.
Continua il coverage sul cast di Fatal Fury: City of the Wolves, con SNK che ci presenta l’esordiente Preecha.
Una scienziata che indaga sulle meraviglie e sui miracoli di un principio affascinante noto come ki (energia spirituale). È anche l’allieva migliore di Joe Higashi, l’acclamato campione di Muay Thai! Anche se il suo talento nelle arti marziali non può essere negato, questo non vuol dire che sia lì solo per vincerlo; infatti, Preecha combatte per scopi accademici, non per riconoscimenti. Odia il dolore, ma è sicuramente disposta a sopportarlo, purché favorisca la sua ricerca su stili di combattimento unici e sconcertanti.
Di seguito trovate il trailer con il personaggio doppiato da Mia Paige in inglese (Chika Anzai in giapponese).
Un roster sempre più ricco per l’atteso picchiaduro, dopo l’ultimo trailer dedicato a Tizoc.
La gloriosa serie Fatal Fury di SNK debuttò sul mercato nel 1991, contribuendo al travolgente successo ottenuto dai picchiaduro a incontri negli anni 90. GAROU: MARK OF THE WOLVES, pubblicato nel 1999, è rimasto a lungo l’ultimo episodio della saga. Ma ora la storia sta per cambiare. Ventisei anni dopo, si appresta a irrompere sulla scena un nuovo capitolo… FATAL FURY: City of the Wolves!
FATAL FURY: City of the Wolves introduce un nuovo stile grafico di grande impatto, un innovativo sistema REV pensato per velocizzare l’azione e meccaniche di combattimento ulteriormente approfondite. Questo episodio, inoltre, punta a rilanciare la serie con l’introduzione di due diversi schemi di comando, pensati per garantire il massimo coinvolgimento sia ai veterani, sia ai neofiti del genere. E le novità non sono finite! Le strade di South Town sono pronte a fare da sfondo a un mix esplosivo di azione, passione e ambizioni. Sta per nascere una nuova leggenda…
Fatal Fury: City of the Wolves arriverà per PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series e PC via Steam ed Epic Games Store ad inizio 2025.
Dopo ben sei anni di attesa, Cultist Simulator arriva su console Xbox e PlayStation con tutto il suo particolarissimo fascino. Non è infatti affatto semplice raccontarvi cosa è il titolo sviluppato da Weather Factory e perché, al di là di un’accoglienza critica buona ma non unanime, è diventato tra una cerchia di player un vero e proprio… ehm, cult.
In questo gioco di carte narrativo roguelike, ciò che troverete potrebbe trasformarvi per sempre. Ogni scelta che fate, di momento in momento, non solo fa avanzare la narrazione, ma la modella. Questa la descrizione del titolo con le parole degli sviluppatori. Intrigati? Beh, pensate che l’obiettivo del gioco è mettere su un vero e proprio culto esoterico, con gli obiettivi più disparati. Ancora qui? Ok, ve ne parliamo ancora ma una cosa deve essere chiara: preparatevi ad un titolo estremamente lento ed a tratti ingiustificatamente pedante.
Cultist Simulator: Initiate Edition è disponibile dall’8 Agosto per PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One ed Xbox Series. Tali piattaforme completano l’estensione della produzione, già disponibile da diversi anni per PC (via Steam), mobile e Nintendo Switch.
Versione testata: PlayStation 5
Sei tu un Dio?
Anni ’20 del Novecento. Il lavoro è opprimente, il senso di caducità della vita diventa sempre più asfissiante e l’intero mondo del Dopoguerra viaggia verso una crisi economica senza precedenti. Ma se esistesse qualcosa in cui rifugiarsi? Qualcosa di etereo, eppure concreto. Qualcosa che le ordinarie religioni trascurano. Qualcosa di segreto, occulto, nascosto. E se fossimo proprio noi a portare un gruppo di fanatici verso una grande e tremenda nuova rivelazione?
Lo studio sarà pietra angolare della vostra missione.
Con un pò di pathos vi abbiamo raccontato quella che è la premessa di Cultist Simulator, il titolo firmato da Alexis Kennedy, creatore di Fallen London e Sunless Sea. Se non ne avete mai sentito parlare, beh è piuttosto normale. Si tratta di titoli ambientati nello stesso universo narrativo, il primo un’avventura testuale free to play mentre il secondo un’avventura 2D roguelike a tinte gotiche, particolarmente apprezzati proprio per la ricca scrittura. Titoli di estrema nicchia, pesantemente autoriali e piuttosto complessi da consigliare al grande pubblico… un tratto evidentemente comune alle opere di Kennedy. Perché una cosa deve essere assolutamente trasparente e non possiamo nasconderla in alcun modo.
Sebbene Cultist Simulator abbia un indubbio fascino nella sua estetica finemente minimale, nonostante la scrittura sia incredibilmente profonda e sofisticata e benché il gameplay sia ricco di imprevedibili sfaccettature… potrete odiare questo titolo come pochi altri. Perché deve scontrarsi con la realtà dei fatti anche la prospettiva di evocare divinità uscite da un incubo lovecraftiano mentre si affrontano rivali e forze pubbliche.
Il lavoro nobilita il cultista.
Allora… fuori!
Il problema fondamentale di Cultist Simulator è determinato dalla stessa idea di base posta dal team di sviluppo.
Il gioco non prevede, per scelta esplicita, alcun tipo di tutorial o spiegazione. Ogni elemento dovrà essere carpito ed interpretato dal giocatore, che dovrà imparare a conoscere ogni lato del gameplay e del suo intricato funzionamento. Se detta così non vi sembra un grande ostacolo… lasciate che vi spieghiamo meglio.
Non vi verrà spiegato assolutamente nulla di tutto questo.
Cultist Simulator pone il giocatore davanti ad una vera e propria gestione schematica della vita di un individuo, alle prese con i problemi quotidiani ma al contempo affascinato dal proibito. Ciascuna azione deve essere intrapresa tramite l’uso di specifiche carte, da impiegare in altrettante esatte situazioni, tali da portare a conseguenze capaci di farvi progredire nel vostro cammino di conoscenza. Vi sembra facile? Tendenzialmente lo è, se non fosse che ciascuna carta può essere impiegata solo in circostanze ben determinate. Inoltre, ogni vostra azione è soggetta allo scorrere ed all’impiego di tempo (sotto forma di cooldown tra una scelta e l’altra) e dovrete sempre tenere in considerazione i bisogni primari come il riposo e le necessità economiche. Tutto questo è solo la punta di un iceberg fatto di interazioni estremamente capillari, senza uno straccio di spiegazione se non fumose descrizioni su ciascuna carta, perlopiù in un inglese non esattamente scolastico.
Insomma, strutturalmente il titolo richiama concetti ludici espressi in titoli che avrete sicuramente giocato come Doodle God… peccato che lo faccia senza alcun tipo di sconto e senza il benché minimo compromesso. Spesso ci troviamo a comprendere le scelte degli sviluppatori, anche quelle più particolari ed impopolari. Ma stavolta non ci troviamo affatto sulla medesima lunghezza d’onda. Va bene rendere complesso un titolo al punto da far percepire al player l’ebrezza di ogni scoperta, ma quando si esagera creando evidenti difficoltà alla fruibilità e comprensione del gameplay… beh, a quel punto c’è un problema.
L’ermetismo è affascinante ma non è per tutti.
Quando qualcuno ti chiede se sei un Dio, tu gli devi dire si!
Se sarete tra i pochi stoici a sbattere la testa sulla voluta reticenza di Cultist Simulator, beh, troverete molto da apprezzare.
Non solo ogni scelta è capace di plasmare l’evoluzione del gameplay, ma altresì l’andamento della storia stessa. Diventare uno studioso delle arti invisibili vi permetterà di aprire le porte a possibilità incredibili.
La gestione del tempo è fondamentale.
A partire dallo studio di grimori misteriosi, vi ritroverete a fondare un culto (tra diversi disponibili), indottrinare a vostra volta gli innocenti nel perseguire i vostri fini abominevoli. Rituali capaci di stravolgere la sanità mentale, evocazione di spiriti, rivali da superare ed autorità da tenere in scacco. Potreste ritrovarvi a sporcarvi le mani con le ritualità più oscure o corrompere le anime dei vostri amici consumando quelle dei vostri avversari. E se qualcosa va male?
La genialità del titolo traspare anche in queste occasioni, visto che la vostra missione non termina con voi. Potreste essere vittima degli eventi, morire di stenti o mille altri tristi epiloghi. Ma la ricerca della verità non si concluderà mai realmente. Ecco infatti che sarà uno dei vostri discepoli a raccogliere l’eredità del maestro e far evolvere la storia. Un modo magistrale di fondere narrativa e caratteristiche roguelike.
Tutto questo si traduce non solo in una formula terribilmente fascinosa, ma altresì estremamente rigiocabile. Un fattore ulteriormente esaltato dalle caratteristiche della Initiate Edition che, lungi dal fornire non solo una rielaborazione visiva per la fruizione su home console, ospita i tre DLC (The DANCER, The PRIEST e The GHOUL) contenenti ulteriori meccaniche, personaggi e finali.
La morte è contestualizzata ottimamente nella produzione.
Commento finale
Cultist Simulator: Initiate Edition è una produzione molto particolare. Da un lato, sperimenta con ardore mettendo insieme deckbuilding, roguelike e narrativa sullo sfondo di una storia che vi mette nei panni di un aspirante fondatore di un culto esoterico negli anni 20 del Novecento. Dall’altro lato, decide di intraprendere ogni sua scelta con un ermetismo esasperante al punto da non spiegare volutamente alcuna dinamica di gameplay. Il risultato finale è indubbiamente affascinante, ma anche così criptico da allontanare la stragrande maggioranza del pubblico se non chi ha voglia di calarsi con estrema dedizione nella proposta di Weather Factory. Uomo avvisato…
Secondo quanto riportato da Tweaktown, sembrerebbe che la produzione di PlayStation 5 Pro e Nintendo Switch 2 stia entrando nel vivo.
Nello specifico, viene citato un aumento trimestrale nelle vendite del produttore cinese di chip Weltrend (noto come WeiQuan Electronics in Cina) dovuto proprio ai nuovi modelli di PlayStation, Nintendo Switch ed anche Xbox.
Sebbene ancora non ufficialmente annunciate, Sony e Nintendo si stanno preparando per il lancio della nuova versione della propria ammiraglia PlayStation 5 Pro nonché del successore di Switch, formalmente chiamato Switch 2. La produzione di massa dei nuovi sistemi è apparentemente in corso, con Sony che ha già provveduto allo sviluppo dei dev kit già nel 2022, presumibilmente preparando la nuova macchina per raytracing di fascia alta per il suo presunto lancio entro la fine del 2024. Dal canto suo, Nintendo ha reso noto che presenterà Switch 2 entro la fine dell’anno con una release prevista, stando alle voci di corridoio, non prima dell’Aprile del prossimo anno.
Il sito di notizie cinese MoneyDJ ha partecipato a un briefing per gli investitori in cui il CEO di Weltrend ha menzionato brevemente i sistemi: “In attesa delle prospettive di mercato, nel campo dei circuiti integrati per la gestione dell’energia, (CEO di Weltrend) Lin Chongtao ha affermato che gli ordini di applicazioni per console di gioco sono in ripresa dal terzo trimestre, inclusa l’introduzione e la spedizione di nuovi modelli di PS5, XBOX e SWITCH, mentre le applicazioni per personal computer hanno mostrato una crescita moderata, e nel settore dell’elettronica, spinte dalla crescente domanda durante l’alta stagione, le vendite dovrebbero aumentare.”
Non è chiaro a cosa ci si riferisca invece sul fronte Xbox. Potrebbe indicare un nuovo aggiornamento della console, magari la già annunciata versione da 2 TB? O forse si riferisce alla proposta digitale cloud based su cui Microsoft stava lavorando dal 2016, originariamente chiamato Project Hobart, ma poi trasformato in Project Keystone.
Il tema del real money trading è da sempre al centro di accesi dibattiti tra gli sviluppatori e gli utenti dei massive online multiplayer.
Alcune nozioni di base.
Si definiscono MMO i giochi online capaci di ospitare al loro interno un elevatissimo numero di giocatori contemporaneamente connessi tramite internet. Il tratto tendenzialmente caratteristico è il loro essere ambientati in un mondo virtuale persistente, al punto da far coincidere i concetti di MMO e MUVE (multi-user virtual environment) in stile Second Life. Senza addentrarci nel mare magno di teorie, studi sociologici, analisi giurisprudenziali e molto altro che hanno circondato da anni queste realtà alternative, ci basti sapere quello che sono a grandi linee e quali sono alcuni dei più grandi esponenti del genere. Per citare una definizione piuttosto condivisa, i cosìdetti “Big Five” sono Black Desert Online, Final Fantasy XIV, The Elder Scrolls Online, World of Warcraft e Guild Wars 2.
La nascita ed il successo dei MMO (e soprattutto dei MMORPG) ha portato all’insorgere di un un enorme quantitativo di spunti di riflessione tanto prettamente videoludici quanto sociali. Uno dei più controversi è il nodo gordiano del real money trading o RMT. Si tratta, in buona sostanza di quel fenomeno, nato parallelamente ai mondi virtuali persistenti, per cui si pongono i presupposti per l’esistenza di un vero e proprio mercato reale per ottenere risultati ingame. Non avete abbastanza tempo per livellare il vostro personaggio? C’è chi può farlo per voi. Troppo difficile accumulare la valuta ingame per acquistare la vostra arma prediletta? Potete essere ricoperti di ricchezze… basta pagare con moneta nel mondo reale.
Molti sviluppatori hanno da sempre osteggiato la pratica dell’RMT, definita uno snaturamento delle intenzioni di game design (oltre che un problema che può correre anche al di là del mondo videoludico). Altri hanno optato per un sostanziale permissivismo, un laissez faire laissez passer che ha creato vere e proprie economie e lavori alternativi (soprattutto in alcune aree del mondo economicamente svantaggiate).
Il caso di Old School Runescape, tuttavia, è particolarmente interessante.
Old School Runescape: cos’è?
Lanciato nel Febbraio 2013, Old School Runescape (OSRS) è un MMORPG sviluppato e distribuito da Jagex.
Al momento del lancio, era poco più di una vecchia versione del classico RuneScape. Da quel momento il titolo ha ricevuto importanti miglioramenti in termini di engine, contenuti e migliorie quality of life, largamente condivise dagli utenti grazie a sondaggi condotti dal team di sviluppo.
Tutt’oggi Old School RuneScape è una realtà del mondo MMO, con un record molto recente di utenti oline datato Novembre 2023, con la cifra di 205.521 player presenti sui server in contemporanea.
Oltre ad una versione PC disponibile su Steam, è altresì stata lanciata nel 2018 una versione mobile per Android e iOS.
Old School Runescape: la battaglia contro l’RMT
Jagex ha condotto da sempre una strenua lotta contro il fenomeno del real money trading, arrivando negli anni addirittura a bandire e rimuovere feature ingame che di fatto incentivavano tale pratica, addirittura internamente ad Old School Runescape.
In tempi recenti Jagex ha bandito la Duel Arena, un’area all’interno del titolo in cui i giocatori si potevano riunire per scommettere denaro ed equipaggiamento di alto livello attraverso duelli. Tale pratica finiva con il legarsi al trading con denaro reale al punto da essere definito “inaccettabile”.
La storia si ripete proprio in questi giorni. Il prossimo 15 Agosto verrà infatti bandito anche il Deathmatching, un combattimento PvP in cui il vincitore veniva ricompensato con gli oggetti rari scommessi, che venivano lasciati cadere per terra dallo sconfitto. Jagex, dopo lunghe riflessioni, ha ritenuto la pratica fin troppo connessa al commercio nel mondo reale. Tra qualche giorno, la pratica verrà punita con un ban di tre giorni ed una sottrazione di ricchezze per la prima violazione, fino ad arrivare a sanzioni più gravi in caso di recidiva ed addirittura il permaban. Resta invece pienamente legale il PvP standard.
Si tratta di un caso evidente in cui la software house arriva ad incidere direttamente sulle feature ingame pur di limitare una pratica non condivisa dalle proprie linee guida interne.
Ciò non toglie che continuano a persistere pratiche parallele legate soprattutto al farming di materiali di consumo per OSRS. Questi materiali di consumo sono necessari per sconfiggere i numerosi PNG del gioco e per i quale è sempre fondamentale avere un’ampia scorta di oro OSRS, come nella stragrande maggioranza dei MMO attualmente sul mercato.
In altri casi, più che i materiali di consumo, è fondamentale avere alcuni oggetti rari lootabili in maniera randomica, mentre per ottenere alcuni eccellenti oggetti di OSRS, è necessario completare missioni particolarmente complicate come Desert Treasure Quest e avere sbloccato tutti i requisiti richiesti.
Stessa cosa dicasi per il power leveling di OSRS, ovvero la pratica di livellare per ottenere qualche particolare riconoscimento ingame. Anche questa pratica viene spesso venduta, nel mondo reale, come attività a servizio di player che vogliono raggiungere determinati risultati in poco tempo.
Un problema destinato a non trovare mai una vera e propria soluzione, nonostante la buona volontà ed il pugno di ferro di taluni sviluppatori, e che crediamo farà sempre parte, in un modo o nell’altro, delle realtà MMO.
Mika and the Witch’s Mountain è uno di quei progetti che nascono grazie ad un particolare riscontro di pubblico. Abraham Cozar, game designer spagnolo di Chibig, lanciava infatti nel Febbraio 2023 un Kickstarter volto al recupero di una cifra tutto sommato modesta per il completamento del progetto. L’obiettivo iniziale veniva tuttavia letteralmente frantumato e travolto dall’interesse della gente, capace di racimolare oltre 1 milione e trecentomila euro contro gli appena 40.000 fissati come target. Un successo tale da far aumentare notevolmente le dimensioni del progetto che, inizialmente previsto per la fine del 2023, arriva invece adesso in edizione completa dopo un preliminare periodo di accesso anticipato.
Come accade questa magia? Difficile dirlo, praticamente impossibile prevedere una alchimia affidabile. Forse grazie alla prospettiva di una colorata e delicata avventura nei panni di una simpatica streghetta. Magari l’attrattiva di un titolo diverso dal solito, lontano dall’azione esuberante in favore di ritmi lenti e rilassati. O chissà, magari il design generale che rimanda alla tradizione dello Studio Ghibli ed al gusto di qualche generazione videoludica fa, capace di smuovere l’amarcord di tantissime persone. Ad ogni buon conto, quale che sia la ragione dietro il grande riscontro dell’idea di Chibig, oggi vi possiamo rivelare come si è concretizzato il cammino della piccola Mika da idea concettuale a titolo finito.
Mika and the Witch’s Mountain sarà disponibile dal 21 Agosto per PC (via Steam) e Nintendo Switch.
Versione testata: Nintendo Switch
Linee aeree Mika
La piccola Mika è una simpatica ed intraprendente ragazzina che punta a diventare strega, come sua madre. Proprio quest’ultima, per farle compiere tutti gli studi necessari per lo sviluppo dei propri poteri, la manda direttamente dalla potente Olagari sulla cima del Monte Gaun. La burbera insegnante non sposa tuttavia esattamente uno stile educativo montessoriano. Spinge infatti Mika giù dalla montagna senza troppi convenevoli, invitandola a trovare i mezzi e la forza di raggiungerla e meritarsi la sua occasione di essere introdotta alla stregoneria. La giovane, atterrata sana e salva, non si perde d’animo ma comprenderà presto che la via più rapida per tornare da Olagari è… lavorare come fattorina e guadagnare abbastanza per permettersi nuove e più efficienti scope da cavalcare.
Gli NPC potranno affidarvi consegne speciali extra.
L’obiettivo dichiarato degli sviluppatori è stato fin da principio quello di fornire una storia delicata e spensierata, senza particolari intrecci e risvolti. Un semplice racconto di formazione, immerso in un mondo colorato che richiama la migliore scuola di animazione giapponese, tale da prendere per mano i giocatori e coccolarli. In questo senso, Chibig colpisce nel segno. Possiamo infatti tranquillamente affermare che il team di sviluppo ha raggiunto lo scopo grazie soprattutto ad una sensibilità artistica evidente.
Ogni cosa, dalla scelta dei colori al design dei personaggi, avvolge il giocatore e lo cala in un’avventura fresca e positiva. La storia viene raccontata tramite personaggi altrettanto gradevoli e con dialoghi divertenti ma non per questo senza fornire qualche piccolo grande spunto di riflessione. Persino la colonna sonora accompagna il racconto di Mika con musiche calzanti, rilassanti e distensive. Il tutto al netto di un comparto tecnico sostanzialmente modesto che strizza esteticamente l’occhio a The Legend of Zelda: The Wind Waker, pur non raggiungendone ricchezza e pulizia. La versione Switch da noi testata ha retto bene in ogni circostanza, anche se abbiamo notato qualche incertezza nel framerate soprattutto in modalità portatile.
Il mare infinito ed una scopa volante.
Soddisfatti o rimborsati
Mika and the Witch’s Mountain, contrariamente a ciò che potrebbe apparire, fonda la propria idea ludica su un loop ben preciso.
Non aspettatevi infatti il classico platform open world, o aree colme di avversari ad insidiare pericoli. Chibig ci affida un compito molto semplice: migliorare costantemente le capacità di movimento della protagonista. Precipitata dal Monte Gaun, infatti, avrete a disposizione solo una scopa rattoppata, incapace di sostenere grandi altezze o manovre estreme. Mika capirà di dover mettere su un piccolo gruzzoletto di denaro per ottenere dalla artigiana locale delle soluzioni migliori. Per farlo, la giovane verrà presto assunta come corriere per le consegne locali sull’isola.
Occhio alle condizioni degli oggetti da consegnare.
Il loop diventa dunque molto semplice nella sua schematizzazione. Ogni giorno avrete una serie di consegne da portare a termine, che vi porteranno ad esplorare lentamente ogni anfratto del mondo di gioco. Attenzione però: non tutto sarà semplice. Non solo dovrete interpretare la morfologia dell’isola per capire come attraversarla, ma anche tenere in debita considerazione le particolarità di ogni consegna. Potrebbero capitarvi per le mani oggetti che non possono assolutamente bagnarsi, o fragilità alle quali prestare attenzione nelle vostre manovre di volo. Se riuscirete a soddisfare ogni requisito per ciascun pacco, otterrete una valutazione positiva ed una remunerazione adeguata. Viceversa, se sbaglierete troppo, resterete a bocca asciutta.
Con il sudato salario, Mika potrà avere accesso a nuove scope maggiormente versatili, in grado di farla lentamente diventare un corriere modello… in attesa di tornare finalmente dalla bisbetica Olagari. Nel tragitto, non mancheranno una nutrita quantità di collezionabili da raccogliere, come anche una buona selezione di graziosi costumi alternativi per la streghetta.
Nel menù trovate tutte le indicazioni per le vostre consegne.
Pomi di ottone? Solo manici di scopa
Quello che vi abbiamo descritto finora è dunque un titolo assolutamente piacevole, discretamente originale ed indubbiamente rilassante. Ci sono però alcuni aspetti che allontanano Mika and the Witch’s Mountain dall’essere un prodotto da poter consigliare proprio a tutti.
Anzitutto, abbiamo qualche perplessità sul sistema di controllo delle fasi volanti. Se in linea generale funziona e permette di realizzare quanto richiesto dal level design, tuttavia sussiste una evidente imprecisione laddove siano necessarie manovre in spazi stretti. Altrettanto complessa da decifrare, soprattutto all’inizio, è la severità delle hitbox che si traduce in pacchi frequentemente danneggiati.
Artisticamente non è originalissimo, ma è comunque molto bello.
Il ritmo dell’avventura, inoltre, desta qualche perplessità. Il gameplay funziona, ma soprattutto all’inizio è fin troppo lento e compassato, complice anche la necessità di mettere in pausa per poter consultare la mappa e capire dove recarsi per la prossima consegna. Comprendiamo la necessità di realizzare un’opera a ritmi bassi, ma a tratti ci è sembrato forse troppo.
Il che ci porta ad una considerazione inevitabile. Mika and the Witch’s Mountain non è un prodotto per tutti i palati. Accanto ad una ispirazione encomiabile, la realizzazione è altrettanto fedele agli obiettivi del team di sviluppo. Questo lo rende un prodotto adatto a chi cerca un’esperienza lieve come il volo della simpatica streghetta dai capelli fucsia. Diversamente, chi cerca costantemente una sfida da intraprendere e mondi virtuali ricchi di attività, potrebbe accusare la noia fin dalle prime ore. Un’opera dunque diversa… e sinceramente va bene così.
Collezionare costumi è una delle attività collaterali del titolo.
Commento finale
Mika and the Witch’s Mountain è un piacevole e delicato racconto su una piccola streghetta che insegue il suo sogno e delle difficoltà che dovrà superare per farcela. Un titolo leggero e sognante, graziato da una direzione artistica toccante tanto nell’estetica quanto nella colonna sonora. Il coraggio di creare un titolo senza risvolti action bensì ancorato unicamente ad un gameplay loop semplice e rilassante non può essere sottovalutato. Tuttavia, le particolarità della produzione ne rappresentano al contempo i suoi stessi limiti, a causa di problemi di pacing (e di controlli) che potrebbero compromettere l’engagement del pubblico. Dedicato ai più giovani nonché a chi ha voglia di rilassarsi senza pensare troppo a meccaniche ludiche complesse e difficoltà proibitive.
In Bleak Faith: Forsakenuno dei trofei vi richiederà di sbloccare la metro/subway. Con questa guida vi aiuteremo a fare ciò.
Abbiamo preferito realizzare un video in cui vi mostriamo la strada completa dal Blok 6174 (l’hub) fino alla metro, supponendo che non abbiate sbloccato nessuna scorciatoia.
Non vi resta che seguire il video (con le piccole annotazioni presenti) e godervi lo strepitoso level design del gioco, ampiamente lodato nella nostra recensione di Bleak Faith: Forsaken.
“Ma dopo solo 30 minuti nella zona tutorial, comincerete ad avvertire una sensazione particolare che sarà il carburante di tutta la vostra avventura, nonostante quanto detto sopra. Nonostante un core ludico che, pur con qualche novità (in primis, poter arrampicarsi su alcuni nemici, boss compresi) sa di già visto e rivisto. E pure fatto peggio che in altri esponenti del sotto-genere.
Comincerete ad avvertire il carisma della produzione, comincerete a capire quanto le mappe siano enormi ed interconnesse tra loro, con tantissime scorciatoie sbalorditive. Comincerete a comprendere anche la “scala” degli ambienti e che dovrete cominciare a pensare in verticale oltre che in orizzontale (grazie anche a scelte “brutaliste”). E quando poi, pur “facendo a botte” con una fisica dei salti tutt’altro che permissiva, riuscirete a superare una sezione platform che vi porterà in una zona della mappa in cui eravate già stati, ma da un altro lato, trovando un oggetto fondamentale per la vostra build (che tu sia sempre lodato mantello dell’agilità) esulterete e deciderete subito di andare ad esplorare nuove zone.”
Il mondo della telefonia, come ogni anno a fine agosto, è in fermento per l’arrivo della nuova generazione di iPhone, il cui arrivo è previsto nella prima metà di Settembre (il 10 sembra la data più probabile di presentazione). Secondo le ultime indiscrezioni, inoltre, quest’anno Apple si prepara a introdurre una serie di innovazioni significative con la lineup iPhone 16. Analizziamo nel dettaglio cosa possiamo aspettarci dai prossimi modelli di punta del colosso di Cupertino, stando alle informazioni condivise da alcuni dei più affidabili leakers esperti del mondo Apple.
Come al solito, trattandosi di leak e rumors, vi invitiamo a prendere queste informazioni (tutte comunque piuttosto realistiche) con le pinze, poichè i piani potrebbero essere saltati in corso d’opera, o semplicemente le informazioni non essere attendibili al 100%.
Display più grandi: i più ampi di sempre
Gli iPhone 16 Pro e Pro Max potrebbero vantare schermi ancora più generosi. Si parla di display da 6,27 e 6,86 pollici rispettivamente, superando le dimensioni dei loro predecessori (6,1 e 6,7 pollici). Questi sarebbero i più grandi schermi mai visti su un iPhone, offrendo agli utenti un’esperienza visiva senza precedenti.
Nuova disposizione verticale delle fotocamere
Per i modelli base iPhone 16 e 16 Plus, Apple sembra orientata verso una disposizione verticale delle fotocamere con una superficie rialzata a forma di pillola. Questa nuova configurazione, che sostituirebbe l’attuale layout diagonale, dovrebbe consentire la registrazione di video spaziali, una funzionalità finora riservata ai modelli Pro.
Innovazioni nella batteria
Le voci suggeriscono miglioramenti nella capacità delle batterie per la maggior parte dei modelli. L’iPhone 16 potrebbe vedere un aumento del 6%, l’iPhone 16 Pro Max del 5%, e l’iPhone 16 Pro addirittura del 9%. Curiosamente, l’iPhone 16 Plus potrebbe subire una riduzione del 9%. Apple starebbe anche valutando l’uso di tecnologie di batterie impilate per aumentare la densità energetica e prolungare la durata.
Il nuovo “Capture Button”
Tutti i modelli iPhone 16 dovrebbero essere dotati di un nuovo pulsante dedicato alla cattura di immagini e video. Questo “Capture Button” promette di offrire funzionalità avanzate come lo zoom tramite scorrimento laterale, la messa a fuoco con una leggera pressione e l’attivazione della registrazione con una pressione più decisa.
Aggiornamenti significativi per le fotocamere
I modelli Pro potrebbero ricevere un importante upgrade della fotocamera ultra-grandangolare, passando a un sensore da 48 megapixel. Questo miglioramento dovrebbe consentire scatti migliori in modalità 0.5x, specialmente in condizioni di scarsa luminosità, e la possibilità di catturare foto ProRAW da 48 megapixel in modalità ultra-grandangolare.
L’iPhone 16 Pro Max potrebbe inoltre vantare una fotocamera principale ancora più avanzata con un sensore Sony IMX903 da 48 megapixel e persino un obiettivo supertele a periscopio per uno zoom ottico superiore a 300mm, ideale per fotografia sportiva, naturalistica e ritratti a lunga distanza.
Connettività di nuova generazione
Gli iPhone 16 Pro dovrebbero supportare il Wi-Fi 7, offrendo velocità di trasferimento dati fino a 40 Gbps, quattro volte superiori al Wi-Fi 6E. I modelli standard potrebbero invece adottare il Wi-Fi 6E, che supporta la banda a 6 GHz per velocità wireless più elevate e interferenze ridotte.
Potenza di calcolo e AI
La serie A18 di chip dovrebbe alimentare l’intera gamma iPhone 16, con possibili varianti Pro per i modelli di punta. Questi nuovi processori, prodotti con il processo a 3nm di seconda generazione di TSMC, saranno fondamentali per supportare le funzionalità di intelligenza artificiale on-device previste con iOS 18.
Modem 5G avanzati
I modelli Pro dovrebbero integrare il modem Qualcomm Snapdragon X75, che promette velocità 5G più elevate e un consumo energetico ridotto del 20%. I modelli standard manterrebbero invece lo Snapdragon X70.
Zoom ottico 5x per entrambi i Pro
Entrambi i modelli iPhone 16 Pro dovrebbero offrire uno zoom ottico 5x grazie al sistema di lenti tetraprism, attualmente esclusivo dell’iPhone 15 Pro Max.
Tecnologia micro-lente per display OLED
Apple starebbe considerando l’uso della tecnologia micro-lente (MLA) per i display OLED, che potrebbe aumentare la luminosità percepita mantenendo lo stesso consumo energetico o ridurre il consumo mantenendo la stessa luminosità.
Action Button per tutti
Il pulsante Action, introdotto con l’iPhone 15 Pro, dovrebbe essere esteso a tutti i modelli della lineup iPhone 16, offrendo funzionalità personalizzabili come l’attivazione della torcia, l’avvio della fotocamera o l’esecuzione di scorciatoie.
Ricarica rapida potenziata
I modelli Pro potrebbero supportare la ricarica rapida cablata da 40W e la ricarica MagSafe da 20W, un notevole miglioramento rispetto alle attuali capacità di 27W e 15W rispettivamente.
Microfono migliorato per Siri
Un significativo upgrade del microfono è previsto per migliorare l’esperienza con la nuova versione di Siri potenziata dall’intelligenza artificiale, che includerà consapevolezza contestuale, indicizzazione semantica e controllo delle app.
Gestione termica innovativa
Apple starebbe lavorando su un sistema termico in grafene per l’intera lineup e su custodie metalliche per le batterie dei modelli Pro, al fine di ridurre il surriscaldamento.
Espansione della memoria e dello storage
I modelli Pro potrebbero offrire fino a 2TB di storage, il doppio rispetto all’attuale massimo di 1TB, grazie all’uso di NAND QLC. I modelli standard dovrebbero vedere un aumento della RAM a 8GB.
Il rumoreggiato nuovo colore, Titanium Rose, dovrebbe essere in realtà un bronzo stando a queste foto comparse in rete.
Neural Engine potenziato
I chip A18 dovrebbero integrare un Neural Engine con un numero significativamente maggiore di core, migliorando le prestazioni nelle attività di machine learning e intelligenza artificiale.
Cornici ultra-sottili
Tutti i modelli iPhone 16 dovrebbero presentare cornici più sottili grazie alla tecnologia Border Reduction Structure (BRS), con i modelli Pro che potrebbero vantare i bordi più sottili mai visti su uno smartphone.
Nuova finitura in titanio
I modelli Pro potrebbero presentare una nuova finitura in titanio lucidato, offrendo un aspetto più brillante rispetto all’attuale finitura spazzolata, pur mantenendo la resistenza ai graffi.
Riduzione dei riflessi dell’obiettivo
Apple starebbe testando un nuovo rivestimento ottico antiriflesso per le fotocamere, che potrebbe migliorare la qualità delle foto riducendo artefatti come i lens flare e il ghosting.
Nuove opzioni di colore
I modelli Pro dovrebbero essere disponibili in nero, bianco/argento, grigio/”titanio naturale” e rosa, mentre i modelli standard potrebbero arrivare in nero, verde, rosa, blu e bianco.
Il rumoreggiato Rosa Titanio, dovrebbe essere più simile ad un bronzo come nella foto precedente
In conclusione, l’iPhone 16 si preannuncia come un aggiornamento significativo sotto molti aspetti, dalle prestazioni alla fotografia, passando per il design e l’autonomia. Con queste potenziali innovazioni, Apple mira a consolidare la sua posizione di leader nel mercato degli smartphone premium, offrendo agli utenti un’esperienza sempre più avanzata e coinvolgente.
Fan di Warframe, tenetevi pronti: il titolo sta per ricevere un importante aggiornamento narrativo, The Lotus Eaters.
Il nuovo capitolo della storia, The Lotus Eaters, è in dirittura di arrivo gratuitamente per tutte le piattaforme il prossimo 21 Agosto 2024. Si tratta di un passaggio fondamentale in vista dell’importante ed atteso Warframe: 1999, in arrivo nel corso inverno 2024.
The Lotus Eaters includerà una missione della storia, l’accesso a Sevagoth Prime e nuovissimi oggetti di personalizzazione estetica. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.
The Lotus Eaters: la storia
L’aggiornamento seguirà direttamente gli eventi dell’espansione dello scorso inverno e vedrà i giocatori coinvolti nell’indagine nei confronti di un suono anomalo nel Sanctum Anatomica di Deimos. Il viaggio inatteso porterà i giocatori in posti imprevedibili… e soprattutto in tempi imprevedibili.
Senza voler spoilerare troppo, sappiamo che The Lotus Eaters fungerà da vero e proprio prologo per l’atteso Warframe: 1999 in cui le linee temporali andranno ad incontrarsi e convergere dando un setting nuovo di zecca ed interessantissimi risvolti di lore.
Accesso Sevagoth Prime
Il timoniere dorato, Sevagoth Prime, insieme alla sua armata completa di Armi Prime e Accessori esclusivi entreranno nell’Accesso Prime assieme alla imminente release di The Lotus Eaters.
Un tempo bandito nel Vuoto, Sevagoth viene riportato in vita per vendicare il proprio onore e tornare in possesso dell’amata nave. Il suo kit permette di raccogliere sbarazzarsi rapidamente degli avversari, intrappolando e rallentandoli mentre prosciuga inesorabilmente la loro vita. Senza dimenticare la temibile Ombra Esaltata di Sevagoth, capace di smantellare anche le resistenze più coriaceee.
I giocatori possono creare Sevagoth Prime e le sue dotazioni gratuitamente, raccogliendo i progetti e i componenti richiesti all’interno delle Reliquie del Vuoto. Viceversa può anche essere sbloccato all’istante dal Warframe Market.
Come preparasi a Warframe: 1999
L’espansione 1999 sarà disponibile entro la fine dell’anno e sarà giocabile esclusivamente solo da chi è al passo con le missioni narrative di Warframe.
Poche speranze in questo senso: sarà necessario aver completato sia La Nuova Guerra, sia Sussurri nelle Mura per un totale di circa 100 ore di gioco.
Una scelta peculiare da parte di Digital Extremes, visto che hanno rinunciato alla possibilità di attrarre nuovo pubblico con una ambientazione inedita ed una storia alle origini della IP. Un potenzialmente perfetto access point per il titolo, se così vogliamo definirlo.
Come fare allora se siete rimasti particolarmente indietro? Se poco possiamo consigliarvi sul versante del gameplay se non mettervi sotto e giocare, dall’altro lato c’è una scorciatoia per accumulare sufficiente la risorsa principale Warframe: Platinum.
In linea con tutti gli MMO di successo, è possibile ricorrere ad acquisti con valuta reale per ottenere Platinum per bypassare non solo il tedio da farming ma altresì per fare da subito gli acquisti migliori ignorando il cartellino del prezzo.
I protoframmi
Nel trailer di Warframe 1999 si vede per la prima volta Arthur, il modello umano dell’iconico Warframe Excalibur. Altri agenti Protoframe sono stati rivelati nel trailer di gioco: Aoi rappresenta Mag, Amir rappresenta Volt, Lettie è Trinity, Eleanor è Nyx e, infine, Quincy è il nuovo Warframe del 1999, chiamato Cyte-09.
Digital Extremes ha annunciato che questi personaggi faranno parte di una nuova categoria di skin chiamata Gemini, che permetterà ai giocatori di scambiare i loro Warframe con i Protoframe utilizzando una speciale emote. Sono dotati di linee vocali proprie e animazioni speciali e possono essere personalizzati anche separatamente dal Warframe originale. Non si sa ancora se queste skin costeranno il platino di Warframe o saranno una ricompensa per aver completato la questline del 1999.
L’esagono (The Hex)
Con ogni nuovo aggiornamento dei contenuti di Warframe, riceviamo un nuovo Sindacato. Si tratta del Sindacato dell’Esagono, i cui membri sono i protoframmi di cui abbiamo parlato in precedenza. Questo Sindacato sarà la principale fonte di ricompense nel 1999, consentendo di acquistare cianografie come il fucile d’assalto AX-52. Inoltre, fa parte dell’opzione romanzesca di Warframe 1999, in quanto i giocatori possono scegliere di uscire con uno qualsiasi dei Protoframes.
Nuovi nemici: Lo Scaldra e il Techrot
Nessun aggiornamento è completo senza nuovi nemici da combattere. Il primo è lo Scaldra, una forza militare che assomiglia molto ai precursori dei Grineer. Guidati dal maggiore Neci Rusalka, saranno la principale fazione nemica contro cui i giocatori si scontreranno. Gli Scaldra sono una forza militare che utilizza tattiche convenzionali, con un gruppo di specialisti ed élite nemiche da affrontare.
Fa parte del nuovo aggiornamento anche il Techrot, una variante dell’Infestazione che infetta qualsiasi tecnologia che tocca. I vecchi fan di DE noteranno alcune somiglianze tra il Techrot del 1999 e il Technocyte di Dark Sector, uno dei primi giochi di Digital Extreme.
Il Techrot avrà anche un nuovo boss con la boy band degli anni ’90, Online. Saranno la versione Infestation del Kuva Lich e delle Sorelle di Parvos, con ogni membro della boyband che avrà resistenze e abilità randomizzate e ricompense Lich randomizzate da inseguire.
Nuovo mondo aperto: Hollvania
La storia si svolgerà nel paese di Hollvania, la nuova zona open-world di Warframe 1999. Naturalmente, i giocatori potranno attraversare questo paesaggio con la nuova cavalcatura Atomicycle. Inoltre, il centro commerciale centrale di Hollvania sarà una nuova area di sosta per i giocatori, che potranno prepararsi a dare la caccia al Dr. Entrati.
Data di uscita di Warframe 1999
Sebbene Digital Extremes abbia un trailer completo contenente un gameplay finito, ha dichiarato che la data di uscita del gioco sarà l’inverno 2024. Ci si aspetta che il gioco arrivi intorno a novembre o dicembre di quest’anno.
Come accedere a Warframe 1999
I giocatori dovranno prima completare le missioni della storia principale di Warframe, a partire da The Second Dream fino a Whispers in the Walls.
Mentre gran parte del mondo attende con impazienza anche solo brandelli di nuove informazioni su Grand Theft Auto 6, non accenna a diminuire l’engagement nei confronti della modalità online di GTA 5.
La vicenda la conosciamo tutti, per sommi capi.
La modalità online di GTA 5 ha rappresentato la classica gallina dalle uova d’oro in casa Rockstar Games, garantendone un flusso monetario in ingresso oramai stabile ed affidabile da oltre dieci anni. Un successo così dirompente capace di travolgere le stesse aspirazioni della software house. Sappiamo infatti che le espansioni single player di GTA 5 sono state cancellate per reindirizzare risorse di sviluppo verso il supporto della componente online. Ma ci spingiamo anche oltre, guardando all’output produttivo della software house, capace di crollare letteralmente nel corso degli anni (non dal punto di vista qualitativo, sia chiaro) forte del facile e costante guadagno della propria risorsa (qualcuno ha detto Valve?).
Questo articolo non vuole essere una disamina dettagliata su questo caso, né ha l’ardire di voler raccontare una storia completa o peggio volersi lanciare in improbabili premonizioni sul futuro.
D’altronde non possiamo anche negare la persistenza del fenomeno grazie ai meriti di RockstarGames, capace di arricchire stabilmente il proprio mondo virtuale. Vi forniamo dunque solo qualche piccolo spunto di riflessione… il resto lo lasciamo ai posteri.
GTA Online nel 2024
Rockstar ha continuato anche quest’anno a rilasciare nuovi contenuti per la modalità online di GTA 5.
The Cluckin’ Bell Farm Raid, una serie di missioni in stile heist, sono state aggiunte lo scorso marzo come continuazione dell’update The Chop Shop, assieme a nuovi veicoli ed oggetti di vestiario.
Lo scorso 25 Giugno è stato il turno di Bottom Dollar Bounties, che ha introdotto una nuova agenzia capace di assegnare compiti da cacciatori di taglie ai giocatori in cambio di compensi economici. Altresì sono state aggiunge missioni simili ai tradizionali compiti da vigilante dei classici titoli della serie.
Pochi giorni fa, il 25 Luglio, ad essere introdotti sono stati addirittura gli incarichi secondari di consegna pizza, altro amarcord videoludico per i giocatori più attempati.
Se sembra poco, vi diciamo questo. Dal 2013 sono stati rilasciati qualcosa come 42 update maggiori per la modalità, andandola a rendere al pari di un vero e proprio MMO con alcuni dei contenuti più desiderati dai giocatori. Oltre ad aver risolto uno dei problemi più contestati dai giocatori di GTA 5, ovvero la sostanziale vacuità della mappa. Insomma: Rockstar Games ci avrà pur guadagnato, ma le risorse le ha investite e si vede.
Houston, abbiamo un problema
Gli enormi numeri che hanno convinto Rockstar Games a restare su GTA 5 anche a distanza di una decade sono eloquenti.
Vi basti pensare ad un dato: GTA Online vede una media mensile di oltre 20 milioni di giocatori attivi. Un numero enorme, di cui la maggior parte saldamente ancorata a PlayStation 4.
Proprio queste grandi quantità rappresentano una problematicità sotto diversi aspetti, perlopiù economici. Tutti hanno da guadagnare da GTA 6… ma anche da perdere, se non tutto va per il verso giusto.
Anzitutto, un engagement così alto ha di fatto impedito a Rockstar Games di avvicendare il nuovo capitolo della serie in tempi umani. Certo, possiamo ragionare di come abbia viceversa permesso di sfornare quel capolavoro di Red Dead Redemption 2, ancora oggi avveniristico in molti elementi. Ma è anche vero che tirar fuori un titolo in dieci anni, è un po’ poco… tolte alcune pigre e contestate riedizioni di vecchi classici.
Dal canto suo, questi numeri sono un grande problema anche per i produttori delle nuove console (Sony in primis) che ad oggi arrancano in molti mercati globali. La potenza commerciale dirompente di un nuovo capitolo di GTA potrà sicuramente convincere la maggior parte degli utenti fedeli alla old gen a fare il grande salto. Tuttavia, ammesso e non concesso di non sbagliare praticamente nulla con il sesto capitolo… e di fornire una infrastruttura multiplayer almeno in pari con quella rodatissima di GTA Online.
Nelle more di un’assenza di informazioni sicure, c’è chi pensa che un ipotetico GTA Online 2 possa di fatto resettare ogni sforzo compiuto negli anni dai giocatori. Una prospettiva pesante che potrebbe essere indorata da prospettive davvero esaltanti dal lato dell’offerta… insomma, non è possibile presentarsi con un menù scarno come quello del lancio del 2013.
Non ultimo, il fenomeno del mercato parallelo che ha coinvolto il titolo, come tutti gli MMO di successo. Per coloro che non hanno tempo e voglia di farmare e giocare infinite ore, è sempre possibile ricorrere ad account moddati di GTA 5 per puntare a livelli elevati e denaro quasi illimitato. Ma anche la possibilità di “farsi aiutare” è cosa nota in GTA 5: boosting che porta a velocizzare risultati altrimenti lunghi e tediosi. Senza entrare nel merito di queste risorse, Rockstar Games dovrà fare in modo di attenzionare anche questa realtà… e, in un certo senso, rispettarla come accade per tantissimi altri titoli massivamente online.
Qualsiasi sarà il futuro, una cosa è chiara: le conseguenze saranno anche economiche per molte persone.