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MAG entra in fase Gold

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mag_thumbBeta aperta a tutti !

Sony Computer Entertainment Europe ci informa tramite il suo blog ufficiale playstation.com che Massive Action Game (MAG), l’fps sviluppato da Zipper Interactive, è finalmente entrato in fase “Gold” e quindi sarà molto presto disponibile.

Come sorpresa finale, la versione Beta, accessibile finora solo a determinati utenti, sarà aperta a tutti a partire dal 4 Gennaio 2010 fino al 10 Gennaio 2010.

Di seguito il comunicato ufficiale.

MAG Open Beta Announced

With the release of MAG not far off now, I’m pleased to announce that following our successful series of Beta programs, Zipper and Sony Computer Entertainment will team up in January to bring you the final and 100% open PSN Beta!

MAG

This will be a global Beta allowing you to compete with players from all over the world, with access to the game’s 64-player ‘Sabotage’ and 256-player ‘Domination’ game modes. New Beta users will have access to the download on the PlayStation Store from January 4th onwards, with the Beta ending on January 10th at 07:59 GMT.

Now that you know when to get the MAG Beta, your path to playing it is a simple three-step process:

  1. Log on to the PlayStation Store and download the MAG Beta file like you would any other freely-available PSN video or demo (298 MB)
  2. Launch the MAG Beta program from your XMB to download a special patch that will restart MAG once the update has been received (another 38 MB)
  3. After the reboot, the beta will reconnect and download the actual game data so that you can play (1.8 GB – 2.3 GB depending on your region)

Pre-existing MAG Beta trialists will be able to download the new Beta 5 update from 13:00 GMT tomorrow, December 22nd. This should give you plenty of time to get hold of the new data set before the trial begins in earnest on the Jan 4th, but the game servers won’t be operational until then.

I would like to thank the community for all their support of the game and wish you a merry Christmas and happy New Year!


 

Arriva al cinema il mondo dei replicanti

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ilmondodeireplicanti_thumb

ilmondodeireplicanti_thumbBruce Willis nei panni di un agente dell’FBI del futuro

Cosa succederebbe se potessimo usare delle “copie” di noi stessi, sempre perfette e immuni da invecchiamento, per svolgere tutte quelle attività che non ci piacciono o che sono rischiose? Forse diventeremmo così dipendenti dai nostri “surrogati” da dimenticare come affrontare la vita, con i suoi normali dispiaceri, l’invecchiamento, il dolore fisico, la perdita dei nostri cari. Ma che vita sarebbe senza contatto umano e senza sentimenti ?

Il film Il Mondo dei Replicanti è stato realizzato dallo stesso team di TERMINATOR 3: le macchine ribelli e richiama un po’ la fantascienza classica di azione di quel fortunato personaggio.

Il regista Jonathan Mostow ha dichiarato che “Il film è un giallo, con Bruce Willis nei panni di un agente dell’FBI, la cui indagine sul misterioso omicidio di un replicante porta l’eroe ad affrontare una cospirazione che pone in discussione la vera definizione di umanità”.

“E’ un racconto che mette in guardia sul modo in cui la gente conduce le proprie vite in questo mondo tecnologico attuale”, aggiunge Hoberman.

Bruce Willis ha a che fare con replicanti, anche se qui non sono cattivi, ma semplicemente degli automi ubbidienti, finchè non ci scappa il morto. E allora parte la caccia all’assassino mentre la multinazionale che crea i cloni di noi stessi vuole evitare che si fermi la produzione.

L’uscita al cinema è prevista per l’ 8 Gennaio 2010.

Trama

In un futuro molto prossimo, grazie a dei perfetti replicanti robotici, sexy, prestanti e sempre giovani, l’umanità può permettersi di condurre la propria vita serenamente, evitando gli aspetti più noiosi e pericolosi dell’esistenza. E’ un mondo ideale in cui il crimine, il dolore, la paura non esistono. Quando, all’improvviso, il primo omicidio infrange questo equilibrio, l’agente dell’FBI Greer (Bruce Willis), scopre una vasta cospirazione dietro al fenomeno e decide di abbandonare il suo replicante, rischiando la propria vita, per far luce sul mistero.


Di seguito il comunicato ufficiale:

La Touchstone Pictures presenta “Il mondo dei replicanti”, un avvincente thriller d’azione diretto da Jonathan Mostow (“Terminator 3: le macchine ribelli”, “Breakdown – la trappola”) che vede protagonisti anche Radha Mitchell, Rosamund Pike, Boris Kodjoe, James Francis Ginty, Michael Cudlitz, James Cromwell e Ving Rhames.

Il film è prodotto da David Hoberman e Todd Lieberman della Mandeville Film (“Ricatto d’amore”, “Traitor”, “Svalvolati on the Road”) assieme a Max Handelman della Brownstone Productions. I produttori esecutivi sono David Nicksay (“La rivincita delle bionde”, “Il negoziatore”,

“Robin Hood – principe dei ladri”) ed Elizabeth Banks della Brownstone Productions (che ha recitato in “Zack and Miri Make a Porno”, “W.”, “40 anni vergine”). La sceneggiatura è di John Brancato & Michael Ferris (“Terminator 3: le macchine ribelli”, “The Game – nessuna regola”), basata sul popolare e originale fumetto della Top Shelf Comix realizzata da Robert Venditti e Brett Weldele. La squadra di creativi comprende anche lo scenografo Jeff Mann (“Terminator 3: le macchine ribelli”, “Transformers”, “Fuori in 60 secondi”), l’ideatrice dei costumi vincitrice dell’Emmy Award® April Ferry (“Terminator 3: le macchine ribelli”, “U-

571″, “Roma” della HBO), il veterano direttore della fotografia Oliver Wood (la trilogia di “Bourne”, “Fantastic Four”, “U-571”), l’esperto montatore Kevin Stitt (“The Kingdom”, “Cloverfield”, “Breakdown – la trappola”) e il supervisore degli effetti speciali vincitore dell’Oscar® Mark Stetson (“Superman Returns”, “2010″, “Il Signore degli Anelli: La compagnia dell’Anello”). La squadra dietro le quinte comprende tre ulteriori vincitori dell’Academy Award®: il responsabile makeup Howard Berger (“Le cronache di Narnia: il leone, la strega e l’armadio”, “Transformers”, “Grindhouse”), l’artista makeup Jeff Dawn (“Terminator 2: il giorno del giudizio, “Terminator 3: le macchine ribelli”, “Batman & Robin”) e il responsabile del suono Jon Johnson (“U-571″, “Breakdown – la trappola”).

“Il mondo dei replicanti” è stato girato in Massachusetts, in particolare a Boston e nelle zone circostanti.

LA NASCITA DEI REPLICANTI

Il futuro è adesso

Prima il computer, poi le mail, i minuscoli cellulari e Internet. Oggi, i sexy replicanti robotici riempiono lo spazio delle loro controparti umane meno attraenti, persone normali che non vogliono più avventurarsi nel mondo reale da soli. Nel mondo dei replicanti, la tecnologia si è spinta troppo oltre?

“La premessa del film è che i replicanti abbiano preso il controllo del mondo come i cellulari e i computer”, sostiene il regista Jonathan Mostow. “I replicanti sono degli strumenti che offrono agli uomini l’opportunità di vivere la propria vita in tutta sicurezza nelle proprie case. Nel nostro film, i replicanti rappresentano la libertà assoluta, sia dal dolore fisico che dal peso mentale della vita quotidiana. Il piacere è raggiungibile semplicemente collegandosi. Ma per alcune persone, i replicanti rappresentano la perdita della propria umanità”, prosegue Mostow. “In un mondo in cui il vero contatto fisico sta diventando sempre più raro, il concetto di amore rischia di perdere di significato? Queste sono alcune delle idee che esploriamo nella nostra storia”.

L’autore esordiente Robert Venditti ha pensato a una premessa unica mentre lavorava alla Top Shelf Publications nel loro magazzino alla periferia di Atlanta. Cercando una nuova idea per le graphic novel, Venditti si è ricordato di un libro di sociologia che aveva letto per una delle sue lezioni al college, che descriveva “persone che giocavano con viedogames basati sulla comunità”, sostiene Venditti. “Sono rimasto affascinato da come queste persone si facciano coinvolgere nel gioco, creando queste personalità alternative per se stessi. Così, si identificano a tal punto con esse che perdono il lavoro e rovinano la loro vita privata, perché non riescono a separare la vita reale dalla personalità che hanno creato. E’ un’idea che mi è rimasta impressa, il fondamentale desiderio umano di essere una persona diversa”.

L’autore ha raffinato questa idea immaginando varie ragioni per cui le persone possono utilizzare un replicante. “La mia idea era di creare un replicante che va al lavoro e guadagna dei soldi per sé. Un replicante che sia sempre giovane e prestante, bello e atletico, insomma il sogno di tutti”.

“La storia mi è sempre sembrata un confronto tra tecnologia e umanità”, sostiene il produttore Hoberman. “Io sono una persona che ha scoperto tardi i computer, internet, le mail e l’iPhone. Fino a poco tempo fa, non sapevo nulla. Questa storia affrontava, in maniera affascinante, quello che succederebbe se tutti vivessero dentro un computer e le loro vite venissero condotte all’esterno da qualcun altro. Parla della direzione che sta prendendola la tecnologia, della chirurgia plastica e delle cose che le persone fanno al loro corpo. Pensavo che fosse un’idea interessante da esplorare in un film”.

Bruce Willis (“Trappola di cristallo”, “L’esercito delle dodici scimmie”, “Il sesto senso”) e Radha Mitchell (“Man on Fire – Il fuoco della vendetta”, “Melinda e Melinda”, “Pitch Black”) interpretano gli agenti dell’FBI Thomas Greer e Jennifer Peters a cui è stato affidata l’indagine su un omicidio, il primo che avviene dopo diversi anni in questa società utopistica, tanto da suscitare delle domande sull’etica della tecnologia dei replicanti e il futuro della società.

Come dichiara Mostow: “Il film è un giallo, con Bruce Willis nei panni di un agente dell’FBI, la cui indagine sul misterioso omicidio di un replicante porta l’eroe ad affrontare una cospirazione che pone in discussione la vera definizione di umanità”.

“E’ un racconto che mette in guardia sul modo in cui la gente conduce le proprie vite in questo mondo tecnologico attuale”, aggiunge Hoberman.

Nel film, il dottor Lionel Canter è un miliardario recluso e un genio del M.I.T., i cui rivoluzionari esperimenti hanno portato alla creazione della popolazione dei replicanti. Costretto su una sedia a rotelle, Canter aveva iniziato la sua sperimentazione con delle protesi per gli arti mentre si trovava al M.I.T. La sua ricerca ha portato a una nuova tecnologia per decodificare degli impulsi cerebrali, che ha scoperto potevano essere trasferiti come segnali agli umani sintetici. Questi ‘replicanti’, controllati a distanza, si differenziano dalle loro controparti in carne e ossa soprattutto per la loro perfezione fisica. Ogni replicante è legato direttamente a un essere umano, che si trova a isolati o centinaia di chilometri di distanza, e che controlla il proprio replicante a livello neurologico. Senza una mente umana che invia o riceve degli impulsi mentre si trova in uno strumento speciale chiamato “la poltrona”, questi doppi robotici sono completamente inerti.

In questo modo, è nato il mondo dei replicanti, con il consenso di milioni di persone, e il rimpianto e il disprezzo di altri. Ving Rhames (“Pulp Fiction”, “Mission: Impossible”, “Con Air”) incarna il Profeta, il leader di un gruppo di cittadini scontenti, che si oppongono fermamente alla mancanza di umanità di questo stile di vita tecnologico.

“L’idea centrale de ‘Il mondo dei replicanti’ è il modo in cui conserviamo la nostra umanità in questo mondo sempre più tecnologizzato in cui viviamo”, afferma Mostow.

“La tecnologia è magnifica. La fantasia legata alla tecnologia è che questa ci dovrebbe liberare per poter essere creativi, produttivi e meravigliosi. Il rovescio della medaglia è che in un certo senso finiamo per diventare dei servi, perché siamo ancorati ai nostri cellulari e ai Blackberry. E’ magnifico avere una mail, ma quando passi diverse ore al giorno a rispondere alla posta, si trasforma in un obbligo. Così, per certi versi, queste nuove opportunità sono anche un limite”.

“La tecnologia diventa uno stile di vita”, sostiene il produttore Todd Lieberman. “Questo sembra accadere con tanta tecnologia. Pervade la società e le persone finiscono per dipendere da questi strumenti. Cosa faremmo oggi senza Internet e senza i cellulari? E’ difficile immaginarlo. In questo mondo, cosa farebbero le persone senza i replicanti?”.

“La nostra storia vuole semplicemente porre queste domande”, conclude Venditti. “Io non conosco le risposte a queste domande. Quando ho scritto la storia, volevo che le persone vedessero il buon utilizzo che si può fare dei replicanti per la società, così come il lato negativo. Alla fine, desideravo che i lettori decidessero da soli”.

PORTARE I REPLICANTI SUL GRANDE SCHERMO

Un fumetto diventa un film

Il produttore Max Hendelman, un appassionato di fumetti da una vita, ha opzionato il fumetto da Venditti, dopo aver trovato affascinanti i temi della storia. “La vicenda va avanti in maniera spedita e ti permette di immaginare qualcosa che prima o poi potrebbe avere un impatto sulla nostra società. Avremo tutti dei replicanti? Probabilmente no, ma è una metafora del fatto che la nostra società si affida sempre di più alla tecnologia e alla comunicazione virtuale”.

Handelman ha portato il fumetto a un amico del college, il veterano produttore Todd Lieberman, socio dello storico produttore e dirigente di studio David Hoberman alla Mandeville Films.

“Io cercavo qualcosa di estremo, una storia da film noir, e ho trovato tutto questo nel lavoro di Robert”, sostiene Lieberman. “La pellicola ha inizio con due persone molto attraenti fuori da un locale. All’improvviso, un tizio si avvicina e loro si accasciano senza vita. Non si capisce quello che è successo. Ecco arrivare un poliziotto, il personaggio di Bruce Willis, e la sua partner. In breve tempo, capiamo di essere in un mondo che non è il nostro”.

“Le persone uccise in realtà sono dei replicanti”, prosegue Lieberman. “Non solo sono stati uccisi i replicanti, ma anche le persone che li controllano a casa, un fatto mai avvenuto prima nella storia. L’intero mondo dei replicanti è a rischio, perché la sicurezza e la protezione dell’utente è il fondamento alla base di questa tecnologia”. Jonathan Mostow ha accettato di dirigere il film, con i suoi fedeli sceneggiatori John Brancato e Michael Ferris (“Terminator 3: le macchine ribelli”, il film per la televisione del 1991 “Il mistero di Black Angel”) scelti per occuparsi della sceneggiatura, decisione che ha consentito al terzetto di ritrovarsi a livello professionale dopo il periodo passato alla Harvard University.

“Non appena io e Mike abbiamo letto il fumetto, abbiamo capito di poter fare un bel film”, sostiene Brancato. “Il concetto dei replicanti è legato all’attualità in maniera diretta e indiretta, una metafora sia di Internet che della chirurgia plastica, delle dipendenze e dei giochi di ruolo, senza parlare del conflitto tra parte interiore ed esteriore di noi stessi”.

Per cogliere le sensazioni che gli sceneggiatori tratteggiano in questo universo moderno/futuristico, popolato quasi esclusivamente da robot, la coppia ha iniziato a svolgere delle ricerche sulla tecnologia che Venditti usava nel il fumetto. I loro studi li hanno portati a contatto con uno scienziato giapponese chiamato Hiroshi Ishiguro, che utilizza una sua versione di plastica per svolgere delle conferenze nel mondo, senza mai abbandonare il suo ufficio di Osaka. Inoltre, hanno scoperto una scimmia macaco nella North Carolina, che è stata collegata per far camminare un robot che si trovava a Kyoto, il tutto soltanto col pensiero. La tecnologia continua a migliorare, con dei progressi rivoluzionari che stanno già favorendo le persone con delle malattie degenerative.

SCEGLIERE IL CAST DEI REPLICANTI

Bruce Willis incarna il protagonista

“Il mondo dei replicanti” vede impegnati un gruppo di personaggi che comprende dei robot perfetti, così come degli esseri umani reali. La maggior parte dei membri del cast ha dovuto interpretarli entrambi.

Per portare il tormentato agente dell’FBI in vita, i realizzatori si sono rivolti a Bruce Willis. “E’ veramente uno dei maggiori attori cinematografici della sua generazione”, sostiene Mostow. “E’ una sua dote specifica quella di reggere sulle proprie spalle dei film con delle idee decisamente high concept. C’è una realtà alternativa e lui la rende credibile. E’ veramente un dono quello che ha”.

“La cosa magnifica di Bruce è che interpreta un poliziotto notevole, ma anche un uomo comune fantastico”, sostiene il produttore Hoberman.

“Mentre Willis compie questo percorso, scopre la differenza tra umanità e mondo dei replicanti, che lo porta a vivere una crisi profonda. Il Mondo dei Replicanti è anche un film d’azione, che è quello che vogliamo vedere in una pellicola con Bruce Willis”.

“Nel film, l’umanità è espressa grazie al personaggio di Bruce”, rivela Mostow. “Come chiunque altro, lui affronta le questioni quotidiane utilizzando questa tecnologia. E’ un agente dell’FBI che rimane a casa, nella sicurezza del suo appartamento, e lascia che il suo replicante robotico vada fuori a svolgere tutti i compiti pericolosi che sono normali nel suo lavoro. A un certo punto, perde il suo replicante ed è costretto a uscire personalmente, conducendo nuovamente la vita come un essere umano in un mondo completamente tecnologizzato e pieno di robot”.

“Allo stesso tempo, scopre dei sentimenti che covavano dentro di lui, e soffre della distanza che si sta creando con la moglie, totalmente dipendente dal suo replicante”, prosegue il regista. “E’ un uomo che affronta una crisi esistenziale. Mentre ricomincia a vivere come un essere umano, lui capisce quanto sia contorto il mondo e inizia a vederlo in maniera completamente diversa”.

“Io vedo Greer come una persona che è vissuta e ha abbracciato il mondo dei replicanti per un certo periodo”, aggiunge il produttore David Hoberman. “Una volta che il suo replicante viene distrutto e lui non può averne un altro, è un uomo, un essere umano fuori nel mondo. Alla fine, lui deve compiere una scelta”.

I realizzatori hanno chiamato l’attrice australiana Radha Mitchell come socia dell’FBI di Greer Jennifer Peters. “E’ un personaggio interessante, perché in realtà lei rappresenta tre persone diverse nella pellicola”, sostiene il produttore Lieberman. “C’è il replicante di Peters, che è un poliziotto alle prime armi e un po’ ingenuo, che viene messa a lavorare con Greer. Poi c’è il vero personaggio di Peters, una versione più strana del replicante, una pittrice e una personalità più artistica. E poi, c’è la terza Peters che fa parte del giallo. E’ una sfida per Radha per via dei cambiamenti sottili che deve compiere tra queste tre versioni”.

“La scelta di Radha ha rappresentato un processo interessante”, sostiene Hoberman. “Lei ha un ottimo curriculum, considerando che l’abbiamo vista in ‘Finding Neverland – Un sogno per la vita’, ‘Man on Fire – Il fuoco della vendetta’ e ‘Feast of Love’, che è stato diretto da Robert Benton. E’ un’ottima attrice ed è una bella donna, quindi era perfetta per il ruolo”.

“Grazie al personaggio di Jennifer Peters, l’intero concetto dell’identità viene messo costantemente in discussione”, rivela la Mitchell. “E’ un personaggio veramente interessante da interpretare, o meglio, si tratta di vari personaggi. Chi è Jennifer Peters? Lei sta a casa nella sua poltrona e non la si incontra mai in forma umana. Ha i capelli castani, una pelle rovinata, una pancia evidente, dei problemi ai denti e ai capelli. Non vuole mai lasciare questa realtà protetta in cui vive, così affronta la vita attraverso il suo robot, che è un agente dell’FBI. Noi vediamo solo il suo replicante e anche lei è Jennifer Peters”.

“E’ un po’ complesso, affascinante e anche duro interpretare un robot con la stessa voce e gli stessi movimenti dei tuoi personaggi umani, nonostante l’intento e le motivazioni di quel robot cambino la caratterizzazione”, prosegue la Mitchell.

“Il tuo replicante può apparire in qualsiasi modo si desideri”, sostiene il regista Mostow. “Per il bene della continuità psicologica, la maggior parte delle persone sceglie dei replicanti che assomigliano alle loro versioni reali, magari più tonici e con un aspetto migliore. I più avventurosi, possono optare per dei corpi assolutamente diversi, una nuova razza o un nuovo genere sessuale. Le persone con meno soldi possono invece optare per delle versioni generiche, che non comprendono i dettagli del volto e l’espressività dei modelli più costosi”.

Rosamund Pike è stata scelta per interpretare Maggie, la moglie di Greer ossessionata dai replicanti. “Maggie è bellissima, ma vede soltanto le imperfezioni”, sostiene Hoberman. “Lei vuole guardarsi allo specchio e vedere solo bellezza. Per Greer, la bellezza è qualcosa di interiore, non esteriore. Lui si è innamorato della donna che era, non del suo aspetto”.

“Greer e Maggie sono una coppia reale che hanno perso un bambino, situazione a cui lui reagisce buttandosi nel lavoro, tanto che lei deve cavarsela da sola”, sostiene la Pike. “Visto che lei si sente inadeguata, il suo replicante le offre la perfezione. La loro interazione è l’incontro di due robot, non di due persone reali”.

“Il loro rapporto è l’anima del film”, aggiunge Hoberman. “Iniziamo con due persone che hanno preso strade diverse dopo la morte del figlio, avvenuta all’inizio del fenomeno dei replicanti”. “L’idea dei replicanti dà vita a un mondo originale e particolare”, sostiene la Pike. “Parla di tante cose, come delle dipendenze e della paranoia legata alla propria immagine. Su un altro livello, è una storia decisamente umana. Il rapporto tra Maggie e Greer è al cuore di questa lotta tra perfezione e realtà”.

La Pike sostiene di aver visto il replicante di Maggie come una “hostess di volo degli anni cinquanta, quando la Pan Am era all’apice e le hostess indossavano dei minuscoli vestitini”. La sua controparte umana è decisamente meno definita. “Ti senti vulnerabile quando togli tutto e tiri fuori le imperfezioni”.

Per incarnare il ruolo di Canter, la mente che sta dietro al rivoluzionario fenomeno dei replicanti, i realizzatori si sono rivolti a due attori: James Francis Ginty interpreta la versione giovanile di Canter, mentre James Cromwell incarna quella anziana.

“L’idea generale per Canter è quella di un uomo anziano con una malattia debilitante che vive su una sedia a rotelle, che è anche la sua ‘poltrona’”, sostiene il regista Mostow. “Fondamentalmente, Canter, che ha creato i replicanti, crede di essere andato al di là delle sue intenzioni originali”.

“Lui non è un messia”, rivela Ginty. “In effetti, penso che le sue ragioni siano molto personali. Nella prima fase della sua vita, è stato colpito da una sventura spaventosa. A causa di questa esperienza, il suo obiettivo è diventato quello di migliorare il mondo. Così, ha creato dei replicanti per aiutare le persone che erano malate”.

“E’ meraviglioso dare questo dono alle persone che non possono condurre la loro vita come tutti gli altri”, sostiene il produttore Hoberman. “Canter ha pensato che questo avrebbe aiutato a gestire la criminalità e che i nostri soldati non avrebbero dovuto morire, ma sarebbero rimasti al sicuro con i loro replicanti che esplodevano in battaglia. Ma questa tecnologia è stata sfruttata in maniera indiscriminata, quando una grande azienda ha preso il controllo e l’ha resa disponibile a tutti. A Canter il fenomeno dei replicanti è sfuggito di mano”.

Nell’altro ‘partito’ dei replicanti c’è il folle sedicente Il Profeta. “E’ un personaggio affascinante, perché vorrebbe essere una figura mitica, di esempio per tutti gli esseri umani”, sostiene il produttore Lieberman. “Lui predica l’umanità ed è contrario alla tecnologia e ai replicanti”.

I realizzatori si sono affidati a Ving Rhames per interpretare questo personaggio appassionato. “Ving Rhames è un attore fenomenale e possiede una presenza forte, perfetta per il ruolo”, sostiene Lieberman. “Esprime forza e carisma”.

Hoberman aggiunge che “Ving è potente e ha una voce forte. Inoltre, abbiamo anche pensato che avrebbe rappresentato un bel contrasto con Bruce”. “Il Profeta è il leader di un gruppo contrario all’utilizzo dei replicanti, sia per ragioni religiose che economiche”, sostiene l’autore, Venditti. “Questi cittadini non prendono parte alla cultura dei replicanti, ma vivono ai limiti in un luogo chiamato ‘La riserva’, in cui gli esseri umani, che hanno deciso di scollegarsi da questo universo tecnologico, si sono riuniti”.

A completare il cast ci sono Boris Kodjoe nei panni del supervisore dell’FBI Andrew Stone, Michael Cudlitz (il colonnello Brendon) e Jack Noseworthy nei panni di un criminale locale di nome Strickland che contribuisce a dare il via alla storia.

“In questo ventunesimo secolo in rapido cambiamento, in cui i mutamenti tecnologici di Internet e di tutto il resto avvengono a velocità incredibile, c’è un’ansia generale nelle persone sul modo migliore di adattarsi in questo ambiente”, rivela Mostow. “E questa storia di replicanti parla da sola, diventando un’allegoria della vita nell’era tecnologica. Le persone si identificano immediatamente con alcuni aspetti della storia perché li vedono nelle loro vite reali”.

RENDERE I REPLICANTI UNA REALTA’

Sulle location con dei talenti veterani dietro le quinte

“Il mondo dei replicanti” ha rappresentato una sorta di ritorno a casa per il regista Mostow, originario del Connecticut e che si è laureato a Harvard 25 anni fa.

Oltre a girare il film in diversi quartieri di Boston, tra cui il Leather District, il Financial District, il South End, Chestnut Hill, e nella sua ex università, Cambridge, Mostow ha anche lavorato in alcune periferie di Boston come Worcester, Taunton, e Hopedale, nell’ex fabbrica Draper Mill.

Come rivela il produttore Hoberman, “la cosa interessante di Boston, almeno dal punto di vista di un realizzatore, sono queste strutture storiche e gli edifici costruiti nell’ottocento. Ha questa architettura classica americana fatta di mattoni e pietra al fianco dei monoliti di vetro. E Boston, rispetto alle altre città americane, è riuscita a trovare un modo efficace per mettere tutto assieme. La nostra storia non è veramente futuristica, ma una sorta di presente alternativo. Boston e la sua architettura ti forniscono questa sensazione di passato e futuro, così abbiamo seguito questa strada”.

Per creare questo mondo immaginario che contrappone tecnologia e umanità, Mostow ha reclutato dei realizzatori veterani, tra cui lo scenografo Jeff Mann e il suo reparto artistico, che comprendeva soprattutto il decoratore Fainche MacCarthy.

“Una delle cose che adoravo del film era l’ampia gamma di immagini, set, location e ambienti che abbiamo creato e visitato”, rivela Mostow. “Per quanto riguarda l’aspetto e le scenografie, abbiamo passato sei mesi prima di iniziare a costruire qualcosa, semplicemente parlando e realizzando dei grafici, assicurandoci che le cose fossero basate sulla logica. Una scelta ottima sia per me che per il nostro scenografo Jeff Mann”.

“Questo mondo è emozionante, interessante e viscerale”, rivela Mann. “Il fumetto è una storia decisamente dark e oscura ambientata in un mondo futuristico. Nel film, abbiamo raccontato la storia in un mondo parallelo. Questa tecnologia dei replicanti è estremamente avanzata, ma i replicanti nella nostra storia sono degli strumenti. I loro operatori sono assolutamente responsabili per le azioni delle macchine, così come avviene normalmente per ogni macchina”.

Mann ha ideato delle costruzioni imponenti per il film, in particolare l’ambiente di DMZ, in cui un gruppo di ribelli umani si sono rifugiati per sfuggire a questo mondo tecnologico privo di umanità e sensibilità.

Così, una delle sequenze fondamentali della storia si svolge in una serie labirintica di container in rovina messi uno sopra l’altro, come se fossero delle macerie dopo un grave terremoto. Un territorio apocalittico, che si trova collegato a una fabbrica abbandonata tre decenni prima, fornisce invece uno sfondo notevole a una società che Mann definisce “decisamente vuota”.

“La zona di DMZ è una discarica”, rivela Mann. “E’ una sorta di area commerciale per i Dreads, dove riciclano o estraggono del filo di rame. Loro utilizzano queste cose per evitare il contatto con il mondo dei replicanti e trovare le cose fondamentali per vivere isolati”.

“La DMZ è questa sorta di zona di guerra che circonda la Riserva in cui vivono i Dreads lontano dalla società”, afferma Mostow. “E’ piena di veicoli bruciati e luoghi in cui le persone cercano di condurre un’esistenza, creandosi degli oggetti che permettano loro di sopravvivere. Questo, assieme alla Riserva, sono i due set del film che permettono al pubblico di vivere un’esperienza diversa”.

In evidente contrasto con questo sfondo post-apocalittico, c’era la serenità del Dever State Hospital, un campus medico abbandonato nella periferia meridionale di Taunton, che è diventato il luogo perfetto per creare la comune Riserva del Profeta, in cui i Dreads conducono la vita che probabilmente si faceva negli anni trenta e quaranta”, rivela Hoberman. “Un’esistenza più semplice, senza tecnologia, in cui gli umani si producono da soli il proprio cibo”.

“C’era una caratteristica urbana che la rendeva simile a una cittadina”, aggiunge Mann. “Fornisce la sensazione di essere legata alla natura. Così, abbiamo messo dei pannelli solari sui tetti e creato queste cisterne per raccogliere l’acqua piovana. Abbiamo anche collocato dei giardini e degli spazi pubblici verdi”.

Il luogo in cui i replicanti si recano per i loro lifting facciali robotici è stato fabbricato nel Leather District di Boston, in una fabbrica di sedie che è diventato il salone di bellezza di Maggie nel film.

“Maggie è una maniaca della bellezza e in questo mondo la bellezza comprende la tecnologia”, sostiene Rosamund Pike sul suo personaggio. “Il mio salone di bellezza è quasi un’officina per automobili. Noi ci occupiamo delle carrozzerie, la chiamiamo bellezza industriale”.

La troupe di Fainche MacCarthy ha rivestito il set di strumenti, cinture e delle maniglie floreali rosa.

“In una scena, Rosamund rappresenta questa donna magnifica che arriva per ottenere una sostituzione del volto”, rivela l’artista delle protesi makeup Howard Berger. “Abbiamo costruito una copia dell’attrice con una faccia che si poteva sbucciare. E’ un volto di silicone molto sottile, che si trovava sopra un endoscheletro sul torace dell’attrice. Così, mettiamo assieme l’attrice che parla mentre le viene tolto il viso, rivelando l’endoscheletro robotico che si trova sotto. Il reparto di effetti visivi di Mark Stetson ha fatto combaciare tutto perfettamente”.

Una delle creazioni più appariscenti di Mann comprende la “poltrona”, lo strumento grazie al quale gli umani muovono neurologicamente le loro controparti robotiche. “Le poltrone rappresentavano una sfida, perché non volevo che sembrassero troppo complicate”, rivela Mann. “E’ una poltrona comoda che comprende dei sensori che dovrebbero collegare le reazioni nervose e altri stimoli muscolari”.

“Il concetto iniziale nella sceneggiatura per la ‘poltrona’ era una sedia veramente comoda in cui ci si collegato ai cavi e agli elettrodi”, aggiunge Mostow. “Non volevamo qualcosa che apparisse claustrofobico, così ho avuto l’idea di utilizzare una sorta di poltrona massaggio, che già di per sé crea una sensazione di rilassamento. Inoltre, ci sono dei laser che avvertono la temperatura corporea e leggono i movimenti del corpo e gli impulsi neurologici. L’unica cosa che bisogna indossare è una leggera cuffia che sembra simile a qualcosa che si utilizza per il Bluetooth. L’idea era di creare qualcosa che non disturbasse anche se portata per sedici ore al giorno”.

Per completare la poltrona, Mann ha anche fabbricato un altro elemento fondamentale, la culla di ricarica. “Quando acquisti il tuo replicante, ti viene inviato in questo container a due spazi, che permette sia di mandarti il prodotto che poi di ricaricarlo”, rivela Mostow. “Così, alla fine della giornata, arrivi a casa, lo rimetti nella culla di ricarica e colleghi tutto per ricaricarlo”.

L’aspetto robotico del cast principale e di centinaia di comparse che appaiono nel film è dovuto agli sforzi combinati di due reparti makeup, quello principale che era guidato dal vincitore dell’Oscar® Jeff Dawn (“Terminator 2: il giorno del giudizio”) e quello di protesi speciali, capitanato da un altro trionfatore dell’Oscar, Berger (“Le cronache di Narnia: Il leone, la strega e l’armadio”).

Visto che buona parte del cast interpreta due o più versioni dei loro personaggi, Dawn e Berger hanno utilizzato tutta la loro esperienza per distinguere i replicanti perfetti e le loro controparti umane piene di imperfezioni.

“La sfida per i reparti makeup e acconciature in questo film, fin dall’inizio, era determinare quello che rende diversi gli umani dai replicanti”, sostiene Dawn. “I replicanti sono fatti di plastica? Sono completamente reali? Hanno un aspetto migliore delle persone attraenti normali? La sfida era rendere le persone che già sono belle naturalmente assolutamente spettacolari sotto ogni punto di vista”.

“L’idea dei replicanti è collegata a un senso di vanità che abbiamo tutti, soprattutto in questa industria”, prosegue Dawn. “Questo tocca gli avanzamenti tecnologici che abbiamo compiuto negli ultimi decenni. Metti assieme le due cose e viene fuori un’idea apparentemente magnifica, l’uomo perfetto. Così, diventi più giovane, alto o dall’aspetto migliore”.

Dawn sostiene che Willis non ha avuto problemi ad accettarsi nella propria pelle, anche quando gli artisti aggiungevano dei dettagli poco lusinghieri. “Il personaggio di Greer umano è un po’ più giovane, più duro e con delle rughe supplementari”, sostiene Dawn. “E Bruce è stato bravissimo in questo senso. Quando avevo bisogno di aggiungere un po’ di anni, rughe, una barba sale e pepe, lui era pronto a tutto. Invece, il replicante di Bruce doveva essere perfetto, risultato che abbiamo ottenuto utilizzando un’intera testa con dei capelli e delle sopracciglia bionde”.

Il creatore delle protesi makeup Berger doveva decifrare l’evoluzione dei replicanti nel suo approccio per ideare un ampio assortimento di applicazioni makeup e marionette animatronic per il film.

“C’erano delle grandi sfide nel cercare di ideare il modo in cui i replicanti si sono evoluti”, sostiene l’artista. “Io ho discusso con Jeff Mann e Jonathan per tirar fuori delle idee, che ci hanno messo di fronte a diverse domande. Sono più robotici? Sono fatti di plastica o di metallo? Hanno la pelle di silicone? Hanno qualcosa di organico? Sono fatti in fibra di carbonio? La cosa più importante era il modo in cui costruire i loro esoscheletri. Cosa c’è dentro un replicante? Sono tutti sintetici, fatti di plastica e di fibra di carbonio, assolutamente meccanici. Dei robot insomma”.

Alcune delle idee di Berger comprendevano il cadavere crocifisso del replicante di Greer dopo che questo è stato distrutto; delle ferite da arma da fuoco che facevano capire chiaramente i componenti meccanici delle controfigure robotiche, come della gelatina e delle verdure verdi che fornivano il colore per il fluido idraulico che circola dentro i replicanti; e otto marionette animatronic che lavorano ai monitor di sorveglianza dentro il quartier generale dell’FBI.

Scegliere Boston come ambientazione per questa realtà parallela ha rappresentato una sfida per i guru degli effetti visivi del film, qui sotto la supervisione del vincitore dell’Oscar® (e altre tre volte candidato) Mark Stetson. La pellicola rappresentava un ritorno a casa anche per Stetson (che nel 2006 è stato celebrato come uno dei creatori di contenuti “Digital 50” dall’Hollywood Reporter e dalla PGA), nato nel Massachusetts.

Stetson, che ha iniziato la sua carriera 30 anni fa, definisce il suo ruolo ne “Il mondo dei replicanti” come un supporto ai protagonisti. “Il nostro incarico era di aiutare a integrare il concetto dei replicanti in una realtà quotidiana mostrata nel film. Visto che la pellicola si svolge nel presente, abbiamo cercato di integrare alcune delle tecnologie più avanzate nella storia nelle scene quotidiane, in modo da far sembrare tutto reale”.

Realizzare una versione robotica perfetta di un attore importante era una questione complicata, come sostiene l’artista. “Le differenze tra il replicante e il suo proprietario/operatore umano sono state affidate ai costumi e al makeup, direttamente sul set”, rivela Stetson. “Abbiamo approfondito queste differenze con le tecnologie degli effetti visivi, andando oltre le limitazioni delle tecniche concrete sul set, utilizzando un misto di tecniche 2D e 3D”.

Mostow ha anche chiamato il direttore della fotografia Oliver Wood (che ha collaborato alla trilogia di “Bourne”), l’artista che, con il suo lavoro sulle luci e le cineprese, ha migliorato le atmosfere claustrofobiche del thriller di Mostow del 2000 “U-571”, ambientato durante la seconda guerra mondiale e vincitore agli Oscar. L’ideatrice dei costumi vincitrice dell’Emmy® April Ferry (“Roma” della HBO) è tornata per il suo terzo progetto assieme al regista, in cui ha creato dei duplicati, come illustrato da una combinazione di capi comprati nei negozi e di abiti fatti su misura, che differenziavano assolutamente i replicanti dagli esseri umani nel cast del film. Il regista ha anche convocato il montatore Kevin Stitt, che aveva lavorato al suo esordio dietro alla macchina da presa, “Breakdown – la trappola”, circa dieci anni fa.

IL CAST

BRUCE WILLIS (L’agente dell’FBI Greer) ha dimostrato una versatilità incredibile in una carriera che comprende tanti personaggi importanti, come il pugile nella pellicola di Quentin Tarantino “Pulp Fiction” (vincitrice nel 1994 al Festival di Cannes), il benefattore ne “La vita a modo mio” (Nobody’s Fool) di Robert Benton, l’eroico viaggiatore nel tempo ne “L’esercito delle dodici scimmie” (12 Monkeys) di Terry Gilliam, il traumatizzato veterano del Vietnam in “Vietnam: verità da dimenticare” (In Country) di Norman Jewison, il compassionevole psichiatra infantile nella pellicola candidata agli Oscar® “Il sesto senso” (The Sixth Sense”, per cui l’attore ha ottenuto il People’s Choice Award) di M. Night Shyamalan e il ruolo che lo ha reso celebre, quello del Detective John McClane nella serie di “Die Hard”.

Dopo gli studi condotti al prestigioso corso di teatro del Montclair State College, Bruce Willis ha affinato le sue doti in teatrali e in pubblicità, prima di ottenere il ruolo da protagonista nel dramma di Sam Shepard “Fool for Love” (1984), per oltre cento rappresentazioni off-Broadway.

Ha ottenuto la notorietà internazionale e diversi premi come attore, compresi l’Emmy® e il

Golden Globe®, per il ruolo del detective privato David Addison nella fortunata serie “Moonlighting”, ottenendo la parte dopo aver battuto altri 3.000 candidati. Nello stesso periodo, ha esordito sul grande schermo assieme a Kim Basinger nella commedia di Blake Edwards “Appuntamento al buio” (Blind Date). Nel 1988, ha dato vita al ruolo di John McClane nel blockbuster “Trappola di cristallo” (Die Hard”), uno dei maggiori successi dell’anno. In seguito, ha ripreso il suo personaggio in tre sequel: “Die hard 2 – 58 minuti per morire” (Die Hard: Die Harder (1990), “Die Hard – duri a morire” (Die Hard: With a Vengeance, grande successo ai botteghini mondiali nel 1995) e “Die hard – Vivere o morire” (Live Free, Die Hard, uno dei trionfi nell’estate del 2007).

La sua ampia gamma di ruoli cinematografici comprende delle collaborazioni con dei realizzatori acclamati come Michael Bay per“Armageddon – giudizio finale” (Armageddon), M. Night Shyamalan con “Il sesto senso” (The Sixth Sense) e “Unbreakable”, Alan Rudolph ne “L’ombra del testimone” (Mortal Thoughts) e “La colazione dei campioni” (Breakfast of Champions), Walter Hill con “Ancora vivo” (Last Man Standing), Robert Benton per “Billy Bathgate – a scuola di gangster” (Billy Bathgate) e “La vita a modo mio”, Rob Reiner in “Storia di noi due” (The Story of

Us”), Ed Zwick con “Attacco al potere” (The Siege”), Luc Besson per “Il quinto elemento” (The Fifth Element), Barry Levinson in “Bandits” e “Disastro a Hollywood” (What Just Happened), Robert Zemeckis con “La morte ti fa bella” (Death Becomes Her) e Robert Rodriguez (“Sin City”e “Grind House”) .

Nella sua filmografia, figurano anche “The Jackal”, “Codice Mercury” (Mercury Rising), “Sotto corte marziale” (Hart’s War), “FBI: Protezione testimoni” (The Whole Nine Yards) e il suo sequel “FBI: Protezione testimoni 2” (The Whole Ten Yards”), “Faccia a faccia” (The Kid), “L’ultima alba” (Tears of the Sun), “Hostage”, “Solo 2 ore” (16 Blocks), “Alpha Dog”, “Slevin – Patto criminale” (Lucky Number Slevin) e “Perfect Stranger”. Ha anche prestato la voce al simpatico poppante Mikey in “Senti chi parla” (Look Who’s Talking) e “Look Who’s Talking Too”, così come ai protagonisti RJ & Spike nei fortunati cartoni“La gang del bosco” (Over the Hedge) e “Rugrats Go Wild!”.

Willis recentemente ha terminato di lavorare con Tracey Morgan nella pellicola comica e d’azione di Kevin Smith “A Couple of Dicks”.

Oltre al suo impegno di fronte alla macchina da presa, Willis ha prodotto “Hostage” e “FBI: Protezione testimoni” (The Whole Nine Yards), mentre è stato produttore esecutivo de “La colazione dei campioni” (Breakfast of Champions), adattato dal fortunato romanzo di Kurt Vonnegut. Assieme al fratello David Willis e al socio in affari Stephen Eads, è stato tra i fondatori della Willis Brothers Films, una società di produzione che ha sede a Los Angeles.

Willis si dà da fare anche in teatro. Nel 1997, è stato tra i fondatori della A Company of Fools, una compagnia teatrale no-profit impegnata a sviluppare e sostenere lavori teatrali nella Wood River Valley dell’Idaho e negli Stati Uniti. Ha recitato e diretto una rappresentazione della dark comedy di Sam Shepard “Vero West” (True West) al Liberty Theater di Hailey, Idaho. Incentrato tutto sul rapporto conflittuale tra due fratelli, lo spettacolo è stato trasmesso su Showtime e dedicato al compianto fratello di Willis, Robert.

Willis è, inoltre, affermato musicista. Ha registrato nel 1986 l‘album della Motown “The Return of Bruno”, diventato disco di platino grazie al successo di “Respect Yourself”. Tre anni più tardi, ha registrato un secondo album, “If It Don’t Kill You, It Just Makes You Stronger”. Nel 2002, è andato in tournée con la sua band, i Bruce Willis and the Blues Band, arrivando perfino in Iraq per suonare per l’esercito statunitense.

RADHA MITCHELL (Agente dell’FBI Peters) ha recentemente recitato in “The Children of Huang Shi” della Sony Pictures Classics al fianco di Jonathan Rhys Meyers e Chow Yun-Fat, così come in “Henry Poole – Lassù qualcuno ti ama” (Henry Poole Is Here) di Mark Pellington. Ha partecipato alla commedia romantica della Lakeshore Entertainment “Feast of Love” assieme a Morgan Freeman e Greg Kinnear. Inoltre, è apparsa in “Silent Hill” assieme a Sean Bean; “Neverland – Un sogno per la vita” (Finding Neverland), con Johnny Depp, Kate Winslet e Dustin Hoffman; “Man on fire – Il fuoco della vendetta” (Man on Fire) con protagonista Denzel Washington; l’innovativa pellicola “In linea con l’assassino – Phone booth” (Phone Booth), al fianco di Colin Farrell; e “Pitch Black”, assieme a Vin Diesel. Presto, la vedremo in “The Crazies” con Timothy Olyphant, che negli Stati Uniti uscirà il 26 febbraio del 2010.

La sua filmografia comprende anche “Un giorno rosso sangue” (When Strangers Appear) con Josh Lucas; la pellicola indipendente “Dead Heat”, assieme a Kiefer Sutherland e Anthony LaPaglia; “Melinda e Melinda” (Melinda and Melinda) di Woody Allen; “Nobody’s Baby” al fianco di Gary Oldman e Skeet Ulrich; “Ten Tiny Love Stories” di Rodrigo Garcia e “Crazy in Love” (Mozart and the Whale), con Josh Hartnett. Sul piccolo schermo, ha recitato con Hank Azaria e Donald Sutherland nell’acclamata miniserie della NBC “La rivolta” (Uprising) per il regista Jon Avnet. Mitchell ha fornito un’interpretazione memorabile nei panni di Syd, la giovane assistente che si innamora della fotografa eroinomane (incarnata da Ally Sheedy) nell’acclamato dramma di Lisa Cholodenko “High Art”.

Il suo ruolo nella commedia romantica di Emma-Kate Croghan “Amore e altre catastrofi” (Love and Other Catastrophes) è stato acclamato sia al Festival di Cannes che al Sundance.

Originaria dell’Australia, attualmente risiede a Santa Monica, California.

ROSAMUND PIKE (Maggie Greer) ha iniziato la sua carriera a sedici anni, quando ha scoperto l’amore per il palcoscenico grazie al ruolo di Giulietta in “Romeo e Giulietta”. Dopo aver partecipato a tante altre produzioni come “La bisbetica domata” e “The Libertine”, si è ritrovata a recitare nella produzione della BBC “Wives and Daughters”, al fianco di Michael Gambon, ottenendo grandi consensi.

La prima apparizione in un blockbuster è avvenuta nella pellicola della MGM, nel Bond movie “La morte può attendere” (Die Another Day), assieme a Halle Berry e Pierce Brosnan. Dopo Bond, la Pike è tornata sui palcoscenici londinesi per la produzione del Royal Court Theatre di “Hitchcock Blonde”, per la regia Terry Johnson. Grazie al suo enorme successo, lo spettacolo è stata trasferito al Lyric Theater nel West End.

Nel 2004, ha lavorato al film di Laurence Dunmore “The Libertine”, al fianco di Johnny Depp, nel ruolo di Elizabeth Malet, la moglie del personaggio di Depp, il conte di Rochester. La pellicola vedeva impegnati anche John Malkovich e Samantha Morton e ha visto la Pike premiata nel 2005 per la sua straordinaria interpretazione con un British Indipendent Film Award come miglior attrice non protagonista.

In seguito, ha recitato assieme a Keira Knightley, Brenda Blethyn e Judi Dench nell’adattamento cinematografico, realizzato dalla Focus Features, del classico romanzo di Jane Austen “Orgoglio e pregiudizio” (Pride & Prejudice), per la regia di Joe Wright. Anche in questo caso, ha ottenuto notevoli consensi, vincendo nel 2006 il London Film Critics Circle Award per il suo ritratto di Jane Bennett.

Nel 2007, è apparsa al fianco di Ryan Gosling e Anthony Hopkins nel legal thriller della New Line “Il caso Thomas Crawford” (Fracture), per la regia di Gregory Hoblit. Ha anche preso parte alla pellicola indipendente di Jeremy Podes “Fugitive Pieces”, che nel 2007 che aperto il Toronto Film Festival, per poi lavorare in “Devil You Know” di James Oakley al fianco di Lena Olin.

Poi è tornata a calcare le scene, lavorando all’Old Vic Theater nel thriller vittoriano di Patrick Hamilton “Gaslight”, per la regia di Peter Gill. Successivamente, ha lavorato alla pellicola indipendente “An Education”, per la regia di Lone Scherfig, presentata al Sundance Film Festival del 2009. Inoltre, ha lavorato al titolo indipendente “Burning Palms” di Christopher Landon, su cinque spezzoni di vita a Los Angeles.

La Pike ha poi lavorato al Wyndham Theater in “Madame de Sade”, al fianco di Judi Dench.

Attualemente sta lavorando alla pellicola indipendente “Dagenham Girls”, assieme a Sally Hawkins per la regia di Nigel Cole. Tra poco, la vedremo ne “La versione di Barney” (Barney’s Version), assieme a Paul Giamatti e Dustin Hoffman.

BORIS KODJOE (Supervisore dell’FBI Andrew Stone) è nato a Vienna, in Austria, ed è cresciuto a Freiburg, in Germania. Questo affascinante attore, nato da una madre tedesca (una psicologa) e un padre africano (un medico ghanese), è arrivato in America nel 1992 con una borsa di studio per giocare a tennis per la Virginia Commonwealth University di Richmond, ma purtroppo un infortunio alla schiena ha fermato al sua carriera tennistica.

Prima di ottenere una laurea in marketing nel 1996, è stato contattato da un agente della Ford Modeling di New York, dove è entrato subito dopo la laurea. Così, ha lavorato con celebri fotografi come Bruce Weber, Herb Ritts e Mathew Rolston, ottenendo il Supermodel Award agli sfilate di moda autunnali del 1998. Kodjoe è comparso sulle copertine delle maggiori riviste per uomini del mondo, fino a catturava l’attenzione dei casting directors di Hollywood, in cerca di un volto nuovo e originale.

Ha esordito al cinema grazie alla produzione di Spike Lee “Love and Basketball”, recitando al fianco di Sanaa Lathan e Omar Epps, mentre è stato ospite di telefilm come “The Steve Harvey Show”, “Boston Public” e “Eve” prima di ottenere quello che è stato il ruolo più importante fino a quel momento, ossia Damon Carter, il fattorino che si innamora di una delle tre sorelle afroamericane (Nicole Ari Parker) nella serie in onda su Showtime “Soul Food. Kodjoe ha recitato nel telefilm per cinque stagioni.

In seguito, Kodjoe e Parker (che si sono sposati nel 2005 e hanno due bambini) hanno lavorato assieme alla pellicola “Brown Sugar”, che vedeva coinvolti anche Taye Diggs e Sanaa Lathan. La coppia nella vita reale si è poi ritrovata sullo schermo nei panni della coppia divorziata e risposata nel telefilm della UPN “Second Time Around”. Inoltre, è stato ospite di “Nip/Tuck” e “Crossing Jordan”. Nella sua filmografia, figurano anche “Doing Hard Time”, “The Gospel”, “Madea’s Family Reunion”, “All About Us” assieme al vincitore dell’Oscar® Morgan Freeman e alla candidata all’Oscar® Ruby Dee, così come due progetti recentemente terminati, “Starship Troopers 3 – L’arma segreta” (Starship Troopers 3: Marauder) e “The Confidant”.

Per il suo lavoro sullo schermo, ha ricevuto quattro candidature ai NAACP Image Award, tre come miglior attore non protagonista per “Soul Food” e una per la miglior interpretazione in “Brown Sugar”.

Oltre al lavoro davanti alla macchina da presa, Kodjoe nell’aprile del 2008 ha esordito a Broadway nel ruolo di Brick nel classico dramma di Tennessee Williams “La gatta sul tetto che scotta”, interpretato anche da James Earl Jones, Phylicia Rashad e Anika Noni Rose.

Ma la sua vera missione nella vita è dedicata alla sensibilizzazione sulla malatia genetica della Spina Bifida. Assieme alla moglie Nicole, hanno fondato la Sophie’s Voice Foundation

(www.sophiesvoicefoundation.org) in onore della figlia Sophie, a cui è stata diagnosticata fin dalla nascita. I loro sforzi comprendono la prevenzione, le cure e gli studi chirurgici, mentre sono impegnati a migliorare le vite dei bambini e degli adulti che ne sono affetti, così come a trovare una cura per la più prevenibile tra le malattie della nascita.

JAMES FRANCIS GINTY (Canter) è un attore di seconda generazione, che segue le orme dei genitori, l’attore/sceneggiatore/regista Robert Ginty e l’attrice Francine Tacker.

Ginty è stato recentemente impegnato off-Broadway con il testo di Bill C. Davis “Mass Appeal”, per poi tornare in autunno alla UCLA per conseguire la sua laurea in storia. Lo scorso anno, ha lavorato alla campagna per Barack Obama e recentemente ha completato uno stage collegiale al DSCC (Democratic Senatorial Campaign Committee) a Washington.

Nato a Los Angeles, Ginty è cresciuto a Washington. Attratto delle arti drammatiche, ha frequentato il liceo alla celebre Interlochen Arts Academy, Michigan, dopo un periodo passato alla Valley Forge Military Academy in Pennsylvania, per poi passare alla Juilliard School di New York, dove si è dedicato soprattutto allo studio della recitazione e del balletto. Ha anche studiato balletto classico per sette anni in diverse scuole, tra cui l’American Ballet Theatre, il Royal Ballet e la National Ballet of Canada. Ha iniziato a recitare veramente mentre si trovava al liceo, frequentando i corsi alla British American Drama Academy e al Royal Academy of Dramatic Art, per poi entrare alla Juilliard.

Ha abbandonato bruscamente la Julliard per esordire al cinema al fianco di Harrison Ford e Liam

Neeson in “K-19” (K-19: The Widowmaker). In seguito, è stato ospite di “E.R. – medici in prima linea” (ER) e “Private Practice”, ma ha anche continuato a lavorare a teatro, in rappresentazioni come “Night and Day” di Tom Stoppard al Wilma Theater di Philadelphia. Tra i classici di Shakespeare ha interpretato Romeo al Seattle Rep e “Tutto è bene quel che finisce bene” al Folger Shakespeare Theater di Washington.

JAMES CROMWELL (Canter da anziano) è stato candidato all’Oscar® come miglior attore protagonista per la interpretazione del contadino Hoggett nel grande successo “Babe – maialino coraggioso” (Babe).

Tra le sue pellicole recenti, figurano “W.” di Oliver Stone, “The Queen” di Stephen Frears, “Space Cowboys” di Clint Eastwood, “Il miglio verde” (The Green Mile) di Frank Darabont, “La figlia del generale” (The General’s Daughter), “La neve cade sui cedri” (Snow Falling on Cedars”, “Lo scapolo d’oro” (The Bachelor), “Al vertice della tensione” (The Sum of All Fears), il prodotto della DreamWorks SKG “Spirit – Cavallo selvaggio” (Spirit: Stallion of the Cimarron), “Primo contatto” (Star Trek: First Contact), “Larry Flynt – oltre lo scandalo” (The People vs. Larry Flynt), “Becoming Jane” e “Spider-Man 3″.

Ha interpretato il nonno in “The Education of Little Tree” e il capitano di polizia Dudley Smith

in “L.A. Confidential”.

Cromwell ha ottenuto diverse candidature agli Emmy® per il suo lavoro nella serie originale della HBO “Six Feet Under”, il film della HBO “RKO 281 – La vera storia di quarto potere” (RKO 281), e il celebre telefilm della NBC “E.R. – medici in prima linea” (ER). Ha lavorato in decine di miniserie e film televisivi, compreso il protagonista di “A Slight Case of Murder” della TNT, un cammeo in “Angels in America” della HBO, “West Wing”, “La famiglia Brock” (Picket Fences), “Quell’uragano di papà” (Home Improvement), “L.A. Law” e “Star Trek: The Next Generation”.

Inoltre, ha partecipato a tante rappresentazioni acclamate, come “Amleto”, “The Iceman

Cometh”, “Devil’s Disciple”, “Tutto è bene quel che finisce bene”, “Beckett” e“Otello” in alcuni dei più rinomati teatri statunitensi, tra cui il South Coast Repertory, il Goodman Theatre, il Mark Taper Forum, l’American Shakespeare Festival, il Center Stage, il Long Wharf Theatre e l’Old Globe. Recentemente, ha incarnato A. E. Houseman nell’anteprima americana di “The Invention of Love” di Tom Stoppard messa in scena all’A.C.T. di San Francisco. Attualmente, sta lavorando alla produzione di “Re Lear”.

Ha diretto numerosi spettacoli in teatri locali statunitensi ed è stato il fondatore e responsabile artistico della sua compagnia, la Stage West, a Springfield, Massachussetts. Inoltre, ha codiretto un cortometraggio mostrato al London Film Festival.

Nato a Los Angeles, è cresciuto a New York e a Waterford, Connecticut, per poi studiare alla

Carnegie Mellon University (conosciuta successivamente come Carnegie Tech). Suo padre, John Cromwell, un acclamato attore e regista, è stato uno dei primi presidenti della Screen Directors Guild. La madre, Kay Johnson, è stata un’attrice teatrale e cinematografica.

VING RHAMES (Il Profeta) ritrova Bruce Willis per la prima volta dai tempi della pellicola di Quentin Tarantino del 1994, vincitrice agli Oscar®, “Pulp Fiction”.

Rhames proviene da Harlem, New York, dove ha iniziato a compiere i suoi studi professionali alla New York High School for Performing Arts e alla Juilliard School of Drama. Dopo essersi laureato alla Juilliard nel 1983, Rhames ha esordito nell’acclamata produzione di Joe Papp allo Shakespeare in the Park di “Riccardo III”.

Nel 1984, ha esordito nel film televisivo “Go Tell It on the Mountain”, cui hanno fatto seguito altri piccoli ruoli in serie televisive come “Miami Vice”, “Vietnam addio” (Tour of Duty), “Spencer: For Hire”, “Un giustiziere a New York” (The Equalizer) e “Crime Story”. Successivamente, ha partecipato in popolari telefilm come “E.R. – medici in prima linea” (ER, per otto episodi tra il 1994 e il 1996), “UC: Undercover” e “The District” (nei panni del procuratore generale Troy Hatcher in cinque episodi durante due stagioni).

Per il grande schermo, ha esordito in “Paura” (Native Son) nel 1986, facendosi poi notare nei panni di Cinque, leader del gruppo terroristico S.L.A., protagonisti del celebre rapimento di Patricia Hearst, nella pellicola di Paul Schrader “Patty, la vera storia di Patricia Hearst”. Dopo dei ruoli di supporto in progetti come “Vittime di guerra” (Casualties of War) di Brian De Palma, “Allucinazione perversa” (Jacob’s Ladder) di Adrian Lyne, “Homicide” di David Mamet, “Dave – Presidente per un giorno” (Dave) di Ivan Reitman e “L’ultimo attacco” (Flight of the Intruder) di John Milius, ha incarnato il criminale Little Leroy nel dramma “Fort Washington – vita da cani” (The Saint of Fort Washington), sulla situazione dei senzatetto nelle strade di New York.

Nel 1994 ha interpretato lo spietato trafficante di droga Marsellus “Big Man” Wallace, nell’acclamata pellicola di Tarantino “Pulp Fiction”. Poco dopo, con De Palma ha girato “Mission: Impossible”, nei panni dell’abile hacker Luther Stickell, un ruolo che ha ripreso nei due sequel della serie, “M:I-2” e “M:I-3″.

Nella sua filmografia, figurano anche “Out of Sight” di Steven Soderbergh, “Al di là della vita” (Bringing Out the Dead) di Martin Scorsese, la produzione di Jerry Bruckheimer “Con Air”, le pellicole di John Singleton “Rosewood” e “Envy”, “Vi dichiaro marito e marito” (I Now Pronounce You Chuck and Larry), “L’alba dei morti viventi” (Dawn of the Dead), “Il bacio della morte” (Kiss of Death), “Striptease” e “Entrapment”, oltre ad aver prestato la voce al personaggio animato Cobra Bubbles nel film della Disney “Lilo & Stitch” e nel sequel per il mercato home video, “Stitch: The Movie”.

I suoi progetti imminenti comprendono “The Goods: Live Hard Sell Hard” e“Master Harold…and the Boys”.

Per la produzione della HBO “Don King – Una storia tutta americana” (Don King: Only in America), l’attore ha vinto un Golden Globe come miglior attore in una miniserie, oltre ad essere candidato ai SAG e agli Emmy. Durante la cerimonia dei Golden Globes del 1998, ha sorpreso il pubblico offrendo il suo premio al collega nominato Jack Lemmon in diretta sul palco, come un tributo nei suoi confronti, visto che lo considerava più meritevole.

Nel corso della sua carriera ha ricevuto riconoscimenti dalla National Association of Theater Owners (NATO) e dal NAACP Image Award per il suo lavoro al cinema e in televisione.

MICHAEL CUDLITZ (Colonnello Brendon) è protagonista della nuova e acclamata serie della NBC “Southland”, di John Wells, già produttore di “ER – medici in prima linea” (ER). Cudlitz interpreta l’ufficiale John, un veterano che deve contribuire all’addestramento di una giovane recluta, l’ufficiale Ben Sherman interpretato da Ben McKenzie.

Nato e cresciuto nella East Coast, Cudlitz si è laureato in arte drammatica al California Institute of the Arts and Theatre e si è dimostrato essere un attore versatile sia al cinema che in televisione. Sebbene il suo primo amore sia stato il palcoscenico, si è fatto notare anche al cinema.

Da allora è apparso in oltre venti film, tra cui: “In mezzo scorre il fiume” (A River Runs Through It), “L’ultimo contratto” (Gross Point Blank), “Running” (Running Scared), “Ducks: una squadra a tutto ghiaccio” (The Mighty Ducks: 3), “The Liars Club”, “Il negoziatore” (The Negotiator) e “Crossing Over”, con protagonista Harrison Ford e diretto, scritto e prodotto da Wayne Kramer. In televisione, è stato coinvolto in serie importanti come “Life”, “Lost”, “Prison Break”, “24″, “Senza traccia” (Without a Trace), “Standoff ” e “Beverly Hills, 90210″. E’ conosciuto soprattutto per il ruolo del sergente Denver “Bull” Randleman nella miniserie della HBO vincitrice dell’Emmy Award® “Band of Brothers”.

Tra poco, lo vedremo in “Tenure”, una commedia con Luke Wilson per la regia di Mike Million.

JACK NOSEWORTHY (Miles Strickland) ritorva per la quinta volta il regista Jonathan Mostow, con cui aveva già lavorato alle pellicole “Breakdown – La trappola” (Breakdown”, “U-571), al thriller extraterrestre del FOX Network “Them” e a “Terminator 3: le macchine ribelli” (Terminator 3: Rise of the Machines), con un cammeo che è stato eliminato dalla versione cinematografica, ma recuperato nel DVD.

Nato e cresciuto in Massachusetts, si è laureato al Boston Conservatory. Un talento poliedrico, Noseworthy ha recitato al cinema, in televisione e a Broadway. Ha incominciato la sua carriera sul palcoscenico nella tournée nazionale del musical “Cats”. Ha esordito a Broadway nella compagnia originale di “Jerome Robbins Broadway”, ha recitato nel recente revival di “A Chorus Line” e, ultimamente, assieme a John Lithgow ha calcato le scene nel musical di Broadway “Sweet Smell of Success”. Ha ricevuto il premio del Los Angeles Drama Critics e un Drama-Logue Award come miglior attore protagonista per l’interpretazione di Alan Strang nell’acclamata produzione losangelina di “Equus”.

Lo vedremo presto nel film “Pretty Ugly People”, ma la sua filmografia comprende anche “L’amore si fa largo” (Phat Girlz), “Undercover Brother”, “Poster Boy”, “Insieme per caso” (Unconditional Love), “Punto di non ritorno” (Event Horizon), “The Brady Bunch Movie”, “Barb Wire”, “Effetto Blackout” (Trigger Effect), “A morte Hollywood” (Cecil B. DeMented), “Alive – Sopravvissuti” (Alive) e “Il mio amico scongelato” (Encino Man), il suo esordio al cinema. Oltre al suo storico rapporto con Mostow, Noseworthy ha lavorato con importanti registi, tra cui P.J. Hogan, Paul Anderson, Betty Thomas, David Koepp e John Waters.

Sul piccolo schermo, ha recentemente lavorato al western della Hallmark-Hall-Of-Fame “Aces

‘N Eights” ed è apparso al fianco di Jonathan Rhys Meyers nella miniserie della CBS “Elvis”. Sul piccolo schermo, è stato ospite di telefilm importanti, come “CSI: scena del crimine” (CSI), “The District”, “Law & Order – I due volti della giustizia” (Law & Order), “Law & Order: SVU”, “Crossing Jordan” e “Giudice Amy” (Judging Amy, quattro episodi), oltre al ruolo di protagonista nella prima serie sceneggiata di MTV, “Dead at 21″.

Brittany Murphy è deceduta all’età di 32 anni

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brittany-murphyUn arresto cardiaco la causa più probabile

Il mondo del cinema perde una sua protagonista. All’età di 32 anni ha perso la vita l’attrice Brittany Murphy, conosciuta ai molti per le sue interpretazioni in “Ragazze Interrotte”, “8 Mile”, “Don’t Say a Word” e “Oggi Sposi, Niente Sesso”.

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Aveva anche prestato la voce per le trasposizioni videoludiche di “Happy Feet”. Purtroppo come avviene in questi casi si cerca sempre una causa, un motivo per il quale una persona perde la vita.

Ashon Kutcher, marito di Demi Moore e co-protagonista con Brittany in “Oggi sposi e niente sesso” ha voluto ricordare la sua amica con queste parole sul suo twitter : “Oggi il mondo ha perso un pò della suo splendore. Le mie più profonde condoglianze alla famiglia di Brittanty, suo marito e la sua meravigliosa madre” e poi aggiunge ancora “ci vediamo dall’altra parte ragazza“.

Il giorno del suo decesso, Brittany è stata scoperta dalla madre sotto lo doccia priva di sensi. Due ore dopo l’Ospedale Cedars-Sinai nel quale è stata portata d’urgenza ne ha dichiarato il decesso. Un’accurata autopsia doveva essere effettuata nelle prossime ore per stabilire con certezza la causa del decesso che, secondo quanto rilasciato dal medico che l’ha soccorsa, si potrebbe parlare di arresto cardiaco, ma il marito si è opposto a questa pratica.

Negli ultimi tempi si vociferava la notizia che l’attrice era stata licenziata dalla serie The Caller, mentre gli infermieri che l’hanno raggiunta in casa hanno riferito di aver trovato vari medicinali e ricette mediche.

Difficile stabilire a posteriori cosa sia veramente successo. La triste realtà è che una giovane attrice non aprira’ piu’ i suoi grandi occhi con cui incantava il mondo del cinema.



 

Resistance 3 svelato da una pubblicità Sony?

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ps3_consoleCartelloni con effetto 3D anticipano il nuovo intrattenimento virtuale

In questo periodo di transizione o di passaggio al nuovo anno, Sony sembra davvero intenzionata a raggiungere gli obiettivi preposti nella Press Conference 2009 annunciati qualche mese fa.

Infatti una delle caratteristiche che si evince dai cartelloni pubblicitari allestiti in Messico che vi mostriamo qui di seguito è la stessa sensazione di 3D utilizzata per il cartellone dei Mondiali di Calcio 2010 in 3D in Sud Africa.


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Da uno di questi cartelloni pubblicitari, che raffigura un alieno che impugna un’arma e sullo sfondo uno scorcio di New York,  Sony sembra aver svelato uno dei titoli non ancora annunciati e del quale si vocifera essere già in sviluppo, Resistance 3. Un puro e semplice errore o un’abile mossa di marketing ?

A voi i commenti.


 

Activision annuncia Transformers: La battaglia per Cybertron

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transformerslavendettadelcaduto

transformerslavendettadelcadutoC’era una volta.

Activision ha annunciato lo sviluppo presso gli studi di High Moon di un nuovo capitolo videoludico dedicato alla saga dei Transformers: La battaglia per Cybertron. Il nuovo titolo esplora le vicende che hanno portato, sul pianeta natale dei Transformers, allo scontro tra Decepticons e Autobots costituendo quindi una premessa fondamentale per la comprensione delle vicende narrate nei due capitoli cinematografici e videoludici apparsi fin ora. Transformers: La Battaglia per Cybertron è in via di sviluppo per Xbox 360 video game and entertainment system from Microsoft, PlayStation3 computer entertainment system, Windows PC, Wii e Nintendo DS. Per ulteriori dettagli vi invitiamo a leggere il comunicato di seguito.

TRANSFORMERS™: LA BATTAGLIA PER CYBERTRON ESPLORA UN CAPITOLO INEDITO E CRUCIALE DEL MONDO TRANSFORMERS

Il nuovo Action Game scava in profondità nell’Universo TRANSFORMERS e introduce nuove rappresentazioni per gli iconici personaggi.

Legnano, Milano – 16 dicembre, 2009 – Sperimenta la leggendaria battaglia fra AUTOBOTS e DECEPTICONS,  a seguito dell’annuncio di Activision Publishing, Inc. (Nasdaq: ATVI) del nuovo Transformers: La Battaglia per Cybertron, in via di sviluppo presso il pluri-premiato High Moon Studios. Ispirato alla leggendaria proprietà TRANSFORMERS di Hasbro, il videogioco conduce i giocatori verso Cybertron, il pianeta natale dei Transformers per un nuovo sguardo all’interno della grandiosa guerra civile che ha generato una delle rivalità più accese di tutti i tempi.

Transformers: La Battaglia per Cybertron racconta la storia delle origini e accompagna i giocatori attraverso un viaggio avvincente e adrenalinico che precede l’arrivo dei personaggi TRANSFORMERS sulla Terra” afferma Rob Kostich, head of marketing, licensed products, Activision Publishing, Inc. “Il gioco conduce i fan verso un pianeta metallico vivente sul quale combatteranno come giganti robot trasformabili in single player, in modalità cooperativa online oppure in sfide multiplayer testa a testa, capaci di coinvolgere i giocatori dall’inizio alla fine.”

Transformers_labattagliapercybertron

“Per la prima volta, Hasbro sta lavorando con Activision per sviluppare la storia dei TRANSFORMERS secondo un nuovo arco temporale, rappresentando i momenti centrali che ne chiariscono l’origine” afferma Aaron Archer, Senior Design Director, Hasbro.  “Questo videogioco ci aiuta a raccontare un passaggio fondamentale della storia TRANSFORMERS che sarà utilizzato come riferimento per trame future. Questa è la dimostrazione del successo del marchio TRANSFORMERS, nonchè un elemento chiave della storia che non vediamo l’ora di raccontare nel corso del 2010 e oltre”.

Transformers: La Battaglia per Cybertron è caratterizzato da due trame distinte: la campagna AUTOBOT che racconta la storia eroica per la salvezza del pianeta d’origine da incolmabili disuguaglianze, mentre la campagna DECEPTICON racconta di un’inappagabile sete di potere per il controllo dell’universo.  Per la prima volta in un titolo TRANSFORMERS, i fan potranno giocare con i propri amici attraverso la modalità cooperativa online a squadre, oppure scegliere di affrontarsi in una varietà di intense modalità multiplayer online testa a testa.  Il gioco è caratterizzato da uno stile grafico fantascientifico che presenta ai giocatori l’intero mondo metallico vivente di CYBERTRON, così come rappresentazioni inedite dei personaggi icona di TRANSFORMERS nelle loro forme Cybertroniane tradizionali.

Transformers: La Battaglia per Cybertron è in via di sviluppo per Xbox 360® video game and entertainment system from Microsoft, PlayStation®3 computer entertainment system, Windows® PC, Wii™ e Nintendo DS.

Per ulteriori informazioni e per ricevere aggiornamenti esclusivi a proposito del videogioco Transformers: La Battaglia per Cybertron è possibile visitare il sito web www.TransformersGame.com.

Sodium One, l’evoluzione di PlayStation HOME

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playstation_home_logo

playstation_home_logoBattaglie in multiplayer in un contesto tutto nuovo

PlayStation HOME è la community virtuale degli utenti PlayStation 3. Il suo universo ha avuto dalla sua nascita una grande espansione con spazi dedicati e giochi per allietare la comunità.

Dopo il comunicato ufficiale di Sony Computer Entertainment riguardo al raggiungimento di 10 milioni di utenti, viene annunciato un nuovo e rivoluzionario spazio virtuale nel quale le meccaniche di gioco e di comunicazione vengono migliorate in modo molto forte per confluire in Sodium One.

Gli utenti si sfidano in battaglie su navicelle in spazi aperti e accumulando punteggi importanti possono sbloccare accessori e quant’altro.

Di seguito il video di lancio che mostra meglio di tante parole di cosa si tratta



 

I primi 12 minuti di Splinter Cell: Conviction in modalità co-operativa

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splinter_cell_conviction_thumb

splinter_cell_conviction_thumbL’action di Ubisoft si mostra in azione

Gamespot ha invitato per la rubrica “on the spot” il team di sviluppo Ubisoft di Splinter Cell: Conviction, in uscita su Xbox 360 e PC in primavera 2010.

Nella serie di domande rivolte ai programmatori sono state mostrate le scene di gioco in modalità co-operativa che aprono il titolo svelando ben 12 minuti di gameplay.

Il filmato rende molto bene del grande lavoro svolto per accrescere le possibilità di mosse a disposizione di Sam Fisher, in modo da poter optare a varie soluzioni per avanzare nella storia.

Inoltre gli avvicendamenti sono molto interessanti grazie ad un uso della telecamera combinato al gameplay molto avvincente. L’unico neo che ci lascia un pò perplessi è un framerate non proprio solido e inficiato da un leggero “tearing” (mancato allineamento del video su linea orizzontale).

Buona Visione.


 

Sony annuncia Heavy Rain Collector’s Edition

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heavyrain_thumb_cover

heavyrain_thumb_coverSvelata la versione da collezione e i DLC in arrivo.

Il blog di playstation.com ci informa che Heavy Rain: the origami killer uscirà anche in una versione da collezione chiamata Heavy Rain Collector’s Edition.

Inoltre per aumentare la profondità del titolo, arrivano le Cronache di Heavy Rain. In pratica dei DLC (contenuti scaricabili ) che permettono al giocatore di addentrarsi in missioni extra non contenute nella storia principale. Una sorta di scene tagliate come succede per i film. Al lancio sarà disponibile (sul PSN Store) la prima di due, anche se non si conosce un numero ancora  ufficale di missioni aggiuntive.

La prima Cronaca, più un tema dinamico per la XMB e il gioco saranno racchiusi nella Collector’s Edition.

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Di seguito il comunicato ufficiale

Heavy Rain

Le Heavy Rain Chronicles
Prima di tutto, ho il piacere di poter confermare che Heavy Rain verrà supportato con dei contenuti scaricabili molto interessanti: le Heavy Rain Chronicles.

Si tratta di una serie di scene aggiuntive, completamente giocabili, nelle quali imparerete di più sul passato di alcuni personaggi che incontrerete nel gioco vero e proprio. Il primo episodio sarà incentrato su Madison e l’ambientazione risulterà familiare a quanti di voi hanno seguito da vicino lo sviluppo di Heavy Rain…

Heavy Rain Chronicles

Heavy Rain: Chronicle One: The Taxidermist vede Madison Paige impegnata ad investigare su un imbalsamatore sospetto e reticente, per poi trovarsi inaspettatamente in grave pericolo.

L’episodio è un’espansione ed aggiornamento dell’originale demo ‘Taxidermist’ che ricevette una risposta estremamente positiva quando venne mostrato all’E3 e al gamescom dello scorso anno.

Le Chronicles One e Two saranno disponisbili per il download dal PlayStation Store dopo il lancio di Heavy Rain al principio dell’anno prossimo, anche se si profila qualche chance di dare un’occhiata all’episodio un po’ prima. Il che mi porta a parlare di…

Heavy Rain – Collector’s Edition

Ho il piacere di annunciare la Heavy Rain Collector’s Edition…

Heavy Rain Special Edition

La Collector’s Edition verrà distribuita in una confezione caratterizzata da un ‘effetto pioggia’: grazie ad una speciale tecnica di bassorilievo e altri trucchi di fabbricazione, da’ l’impressione di essere solcata da gocce di pioggia tridimensionali (cosa che ha ingannato molte persone quando la hanno vista sulla mia scrivania di recente!).

Ma per quanto sia veramente di grande effetto, il bello non finisce qui. La Collector’s Edition contiene anche un voucher per scaricare i contenuti aggiuntivi dal PlayStation Store:

  • Heavy Rain: Chronicle 1 – The Taxidermist – Prova a vivere la pericolosa indagine di Madison in prima persona, prima che sia disponibile sul PlayStation Store
  • La colonna sonora ufficiale di Heavy Rain – Registrata nei leggendari Abbey Road studios, e composta dai possenti temi orchestrali che costituiscono un fattore chiave dell’esperienza di gioco di Heavy Rain
  • Tema dinamico per la XMB – Dai un tocco di atmosfera Heavy alla tua XMB

Le modalità nelle quali potrete mettere le mani sulla Collector’s Edition varieranno in Europa, perciò tenete d’occhio il blog per avere maggiori dettagli nel prossimo futuro.

Questo è tutto per il momento, ma tenete i vostri occhi bene aperti per non perdervi i prossimi aggiornamenti su Heavy Rain che arriveranno presto.



 

Nokia N97

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nokia-n97_18_12_09Messo alla prova da 4news, bello, ma delude

L’abbiamo provato e riprovato, e per tanto tempo, come sempre la redazione di 4news si è concentrata non sugli aspetti eclatanti e nuovi del dispositivo in prova, ma bensì, della sua capacità di mantenere le stesse prestazioni nel tempo. Ogni telefono, infatti, dopo pochi giorni di utilizzo, comincia a rallentare, ad assestarsi, seguendo un ciclo del tutto normale in questi tipi di dispositivi. Applicazioni caricate dagli utenti, foto, file multimediali a colmare, piano piano, la memoria e un continuo utilizzo, inevitabilmente tendono a rallentare un po’ il telefono.

Con il Nokia n97, però, ci si aspettavano comunque tante cose, anche da parte di chi quel “ciclo” di vita tipico di ogni dispositivo elettronico lo conosce bene, quello che invece ci ha stupito è come, ancora una volta, i piccoli dettagli facciano la differenza in un prodotto cosi altamente tecnologico.

Serie N di nokia, come ormai abbiamo imparato, vuol dire multimedia. Eppure l’n97, cosi costoso ed accattivante non stupisce durante la navigazione, anzi, delude scoprire che si parla di HSDPA a 3.6 Mbps, e nessuna informazione su un HSUPA forse non implementato, con telefoni in circolazione molto meno “multimediali” che comunque supportano tranquillamente fino a 7.2 Mbps in download e 2 Mbps in upload.

Ma la multimedialità non è solo internet, anzi, questo aspetto potrebbe essere un argomento a se, ma include anche foto video e audio, e qui l’n 97 è davvero buono. 5 mp con ottica Carl Zeiss non sono una qualsiasi caratteristica, e il display ampio e ad alta risoluzione restituisce ottimi risultati anche quando le foto si visualizzano sul telefono. Stesso per i video, e per la registrazione audio, non male, ma quando vedremo un telefono in grado di produrre buoni risultati anche con il flash integrato? Per ora, siamo ancora lontani.

Telefonate e messaggistica l’n97 le conosce bene, buona la qualità e la ricezione. Un neo, però, la tastiera, certamente comoda e veloce una volta abituatisi, ma il layout non è quello italiano, e le icone sui tasti che ci indicano la punteggiatura, sono li solo a confondere, impresa ardua sarà abituarsi e ricordarsi dove si trovano i punti esclamativi di domanda e tutto il resto, se poi ci si trova fuori la sera per l’aperitivo, diventa proprio impossibile buttare un occhio sulla tastiera stessa, l’illuminazione blu è sicuramente piacevole, ma tutto fa, tranne che mettere in evidenza i tasti, quindi armatevi di torcia e imparate a scrivere con una mano.

Touchscreen, indispensabile, ormai, per molti utenti. Quello di nokia è resistivo, come di consueto, quindi, prevede il pennino, peccato, però, che in 150 grammi di telefono, per 117 mm di altezza, non si sia riusciti a trovare un vano per l’oggettino molto piacevole e comodo che però, dopo pochi giorni, comincerà veramente a seccarvi, sempre appeso e con il costante rischio di perderne una parte che, una volta “scoperchiato”, è totalmente libera.

Memoria di archiviazione praticamente infinita, con 32 Gb di memoria interna e la possibilità di aggiungervi una micro sd, ma tanta memoria non serve se la RAM, forse ancora più importante della prima, è di appena 128 mb (fonte web in quanto sulla scheda tecnica non compare) che monitorata con un qualsiasi programma di gestione memoria risulta del tutto insufficiente. Considerando che l’utente medio di un dispositivo cosi come minimo ascolta musica, naviga e magari è connesso a facebook, ecco allora comparire a quasi tutti lo spiacevole messaggio che vi annuncia che una delle applicazioni da voi scelte non verrà aperta perché la memoria è insufficiente.

Altre caratteristiche quali organizer o giochi, neanche c’e bisogno di annoverarle, in quanto non implementando nessuna novità funzionano bene come su tutti i dispositivi nokia e come vedrete dalla video recensione.

In definitiva, un telefono che forse è stato un po’ troppo sopravalutato, soprattutto se consideriamo un prezzo di fascia medio alta che difficilmente si riesce a spendere senza qualche sacrificio.

Vi lasciamo ora alla video recensione, un po’ sottotono a causa dell’influenza che imperversa a Milano, e vi ricordiamo che per ogni domanda potete contattarci attraverso il forum.

Continuate a seguirci e scoprirete piano piano gli esiti e le valutazioni imparziali di 4news, sui dispositivi telefonici presenti sul mercato.


 

Natal potrebbe non soddisfare chi deve programmare un gioco

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natal_thumbAlla base un problema di ritardo nella riproduzione dei movimenti

Dall’ultimo E3 2009 siamo rimasti tutti colpiti dal fatto che sia Microsoft che Sony hanno introdotto la loro nuova periferica per il controllo dei movimenti (motion controller).

Il Progetto Natal, presentato in questo articolo, ha fatto subito capire di puntare in alto con una tecnologia rivoluzionaria e innovativa. Oggi a distanza di pochi mesi dal rilascio dei primi “dev kit” (strumenti per sviluppatori), arrivano i primi segnali discordanti direttamente da chi si sta approcciando a programmare per sfruttare l’una o l’altra periferica.

Jon Burton, direttore della compagnia Traveller’s Tales, ha espresso il suo parere  al sito develop-online dichiarando che “Microsoft ha investito molto tempo e denaro su Natal ed in effetti le potenzialità ci sono tutte. Il problema semmai è il ritardo persistente nella riproduzione del movimento una volta acquisito”. In pratica il giocatore muove la mano per un’azione e questa viene riprodotta  nello schermo qualche istante dopo.

“Al contrario,” continua Burton, “ciò non accade con la periferica Sony, la quale, pur essendo qualcosa di semplicemente migliorato e potenziato rispetto al controller Wii, non soffre di questo LAG (ritardo) e si sposa molto bene con vari generi , dall’action all’avventura e soprattutto agli FPS. Spero che Microsoft possa porre rimedio altrimenti l’esperienza di gioco su Natal potrebbe essere apprezzata solo dai giocatori occasionali. Mi fa innervosire il solo pensiero di dover sviluppare con questo problema.”

Conoscendo Microsoft possiamo supporre che questo problema sarà risolto. Ma sarà il tempo e soprattutto una prova di Natal finale a stabilirlo.

A voi i commenti.


 

SONY ha pronta la PSP-4000 ?

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psp_thumbL’ennesima evoluzione della PSP in arrivo.

Direttamente dal negozio online di Play.com veniamo a scoprire che in una inserzione riguardante un bundle di accessori PSP  a tema LittleBigPlanet viene citata la PSP-4000.

Non è un’invenzione del sito e-commerce ma la rivelazione arriva proprio dalla copertina ufficiale di questo bundle ritirata di corsa dopo una pubblicazione ipotizziamo errata.

Come si può notare nell’immagine sottostante,  tra le versioni che possono riguardare questo bundle di LittleBigPlanet di accessori PSP è citita la PSP-4000. L’altro sito a cui siamo riusciti a reperire la foto è Accessories4technology.com

littlebigplanet_psptools_bundle

Non sarà certo una evoluzione della PSPGo vista la numerazione diversa. Ma non crede di esagerare SONY con tutte queste PSP in commercio ? Non sarà forse meglio produrre un modello che duri un bel pò di anni ? Secondo Sony crediamo di no. Ai posteri l’ardua sentenza.

 

Mass Effect 2, due video in-game inediti e nuove immagini

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MassEffect2logo

MassEffect2logoL’attesa colmata parzialmente.

Il sito GiantBomb ha pubblicato un interessante articolo nel quale sono stati realizzati due filmati che vi alleghiamo in calce.

Entrambi mostrano scene di gioco di Mass Effect 2 nella versione finale.


Il titolo è in uscita il 26 Gennaio 2009 per PC e Xbox 360.

{vsig}games/ms/MassEffect2/20091218{/vsig}

Uefa Champions League 2009, gli accoppiamenti delle italiane agli ottavi di finale

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champions_league_sorteggio

champions_league_sorteggioDoppia sfida Italia-Inghilterra

L’urna del sorteggio di Nyon ha realizzato gli accoppiamenti per la prossima fase degli ottavi di finale di Uefa Champions League 2009/10.

Quest’anno gli ottavi saranno disputati in settimane separate.

Le partite, che si disputeranno l’andata il 16/17 Febbraio 2010 e il ritorno il 23/24 Febbraio 2010, sono:

Milan – Mancheter United
Bayern Monaco – Fiorentina
Porto – Arsenal
Olympique Lyon – Real Madrid

Le partite, che si disputeranno l’andata il 9/10 Marzo 2010 e il ritorno il 16/17 Marzo 2010, sono:

Stoccarda – Barcellona
CSKA Mosca – Siviglia
Olympiacos Pireo – Bordeaux
Inter – Chelsea


 

Immagini di Wand, il motion controller di PlayStation 3

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ps3_motion_controller_gem_wand

ps3_motion_controller_gem_wandPrimi scatti per la nuova periferica di SONY

Il portale T3 ha pubblicato in data odierna alcune immagini riguardanti la periferica concepita per la console PlayStation 3 al controllo dei movimenti chiamata al momento con il nome in codice Wand.

Al momento queste immagini sembrano appartenere ad una realizzazione in computer grafica del prodotto finale anche se SONY non ha ancora rilasciato le sue immagini ufficiali.

L’uscita di questo prodotto è fissata intorno a inizio secondo trimestre 2010 (in primavera), probabilmente in concomitanza con Resident Evil 5: Alternative Edition (la versione GOLD studiata per il Wand), il primo titolo studiato appositamente.

Di seguito la galleria di immagini

{vsig}games/sony/motioncontroller{/vsig}

Final Fantasy XIII, oltre 1 milione di copie vendute il primo giorno

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ffxiii_logo

ffxiii_logoIncredibile boom di vendite in Giappone. Distributori già senza scorte!

Ecco il filmato di introduzione.

Al debutto nel mercato in Giappone, Final Fantasy XIII, l’RPG di Square-Enix, ha venduto 1.1 milioni di copie solamente al “day one” (ndr, nel primo giorno di vendita).

Sony Computer Entertainment Japan (SCEJ) e Square-Enix avevano previsto un sontuoso numero di realizzazione e per questo erano stati riforniti i distributori con oltre 2 milioni di copie.

Sono andate a ruba sia le versioni normali che in bundle con la PS3Slim serigrafata con il personaggio Lighting.

ff13_ps3_lightning1 ff13_ps3_lightning2

Secondo quanto riportato dalle stime di vendite da yahoo.jp, le vendite sono andate esaurite con la richieste raggiunta totale di oltre 10 milioni di copie. Questo perchè molti distributori hanno ricevuto prenotazioni di acquisto da oltre oceano. L’acquisto quindi di Final Fantasy XIII di importazione è stato superiore al previsto e SCEJ sta già provvedendo ad aumentare le scorte ai distributori per soddisfare l’incredibile richiesta degli utenti di tutto il mondo.

Ricordiamo come questa versione attualmente disponibile è solo su console PlayStation 3.


Il titolo è in uscita in Europa e Nord America il 9 Marzo 2010 su console PlayStation 3 e Xbox 360.


 

Free Realms, un sacco di novità in arrivo

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freerealmslogo

freerealmslogoIl Massive Multiplayer  Online di SOE si aggiorna con tanti contenuti !

SOE (Sony Online Entertainment) ha implementato un sacco di novità in Free Realms, l’MMO “free-to-play” per tutta la famiglia.

Sono stati aggiunti molte ambientazioni invernali con tanti giochi per allietare ciascun giocatore di questo magico mondo.

Di seguito il comunicato ufficiale

TOO MUCH GOOD STUFF!

Free Realms™ Game Update Adds:

Winter Holiday Events, Player Housing, Fishing, New Pets and More!

WHAT:

Free Realms™ is closing 2009 with a BANG! The hit online game has released its newest game update containing a multitude of highly anticipated new features that have been directly requested by the player community. From spike dragons and snowball fights to real estate and rocket ships, Free Realms continues to be the place where PLAYERS RULE!

FEATURES:

Player Housing allows players to have a personal piece of virtual real estate all their own. With three types of houses available now, you can obtain unique items to decorate your new pad, play with your pets in the yard, invite friends over and even throw dance parties.

  • · The Flat – one bedroom and free for all players; holds up to 75 items
  • · The Small Wilds House – two-bedroom house with a small yard; free for all members and holds up to 250 items.
  • · The Large Wilds House – three-bedroom house with a large yard; available only in the Marketplace and holds up to 400 items.
  • Over 100 items – Decorate the interior and exterior of your new place with cool house items such as the Babbling Stone Head, the Mega Dance Floor or a larger than life Rocket Ship that actually launches. Obtained through the Marketplace, Coin Shop, quests and the Daily Spin wheel, you can customise the colour of most Marketplace and Coin Shop items at purchase.

Snow Days, the Free Realms winter holiday celebration, has transformed Snowhill into a winter wonderland filled with food, fun and of course – presents!

  • Holiday TreatsVisit Candi Ivy near the Gifting Tree in Snowhill to help protect the presents from a wicked gang of Robgoblins and the abominable snowmen! Follow the holiday quest line and players might just get a chance to try all of her great holiday sweets.
  • Ready-Aim-Fire!Pelt your friends with snowballs as you duck behind ice barriers in the Snowhill snowball fighting area.
  • · Dress to Impress Check out the Marketplace for new holiday clothes, costumes and items!

New Pets have arrived in Free Realms including dragons, dinosaurs, unicorns, ponies and pegasi. Available in numerous colours direct from the in-game Marketplace, these unique species are ready to be adopted and find loving homes!

  • Tricks & Tips – From back flips and hand stands, to breathing fire and playing dead, these new pets each have three impressive tricks they can perform for your entertainment. Happier pets do cooler tricks! Make sure you stock up on their favourite foods.
  • · Special Surprise Stand around long enough and your pet pony may protest with a little rainbow tinkle or dragons may release some hot fire droppings.

Fishing is the latest job to be added to Free Realms with an all-new 3-D minigame that will reel in players hook, line and sinker! Ever wondered what lurks within the waters of Sacred Grove? Fishermen know all the secret spots to cast their lines and catch everything from exotic fish to treasure. You can also fish with your friends for added angling adventure.

  • · Go Fish! – 13 quests await players who take the bait and visit resident fishing expert, Reed Stillwater, in the Sacred Grove Shallows.
  • On the Hook – 30 different species of fish are just waiting to be caught in six different fishing holes.
  • · Fly Fishing – Gear up with the coolest fishing equipment. Rods, lures and clothing are available in the Marketplace, Coin Shop and by playing the fishing minigames.

Other Additions:

  • Launch yourself into the sky with Launch Pads; these can be found in Lakeshore, Snowhill, Merry Vale, Seaside and Sanctuary!
  • Combat has undergone a large revamp. Every combat job, item and combat encounter has been upgraded to make your combat experience faster paced and more exciting. Start a battle from the Game Guide to try out powerful new attacks!
  • Check the Activity Calendar for Parties and Events! These parties are popping up all over the place; dress up in your Luau gear or bring you pets along to join in the fun!
  • To start the new TCG quests, purchase the Shattered Past quest packs and talk to Sir Wellington in Briarwood, outside of the Vale of Ancients.
  • You can now find the option to dye items different colours on the Marketplace before you buy them!

WHEN:

The December game update is now available in game. To log in, visit www.FreeRealms.com

ABOUT SOE:

Sony Online Entertainment LLC (SOE) is a recognised worldwide leader in massively multiplayer online games that have entertained millions of players around the globe. SOE creates and delivers compelling entertainment for the personal computer, online, game console and wireless markets. Known for its blockbuster franchise EverQuest®, its successful online trading card game Legends of Norrath®, as well as the recent kids’ phenomenon Free Realms™, SOE continues to raise the bar for online gaming and players worldwide. Headquartered in San Diego, with additional studios in Austin, Seattle, Denver, Tucson, and Taiwan, SOE has a slate of engaging, high-quality games currently in development across new genres for all platforms and audiences.

SOE, the SOE logo and EverQuest, are registered trademarks and Free Realms is a trademark of Sony Online Entertainment LLC in the United States and/or other countries. All other trademarks and trade names are properties of their respective owners. All rights reserved.

Free Realms is rated E-10+ for crude humour and fantasy violence.


God of War III: Ultimate Trilogy Edition per il mercato Europeo

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godofwariii_thumbminiTutti e tre i capitoli di God of War in un unico cofanetto!

L’avevamo preannunciato sottovoce qualche mese fa. Oggi è realtà. La trilogia di God of War è stata pensata e voluta per il mercato europeo in un cofanetto chiamato God of War III: Ultimate Trilogy Edition che riprende lo stesso annunciato per il mercato Nord Americano ma comprendente anche quei due capitoli venduti a parte nell’edizione God of War Collection.

Per averla sarà necessario ricercarla dal negoziante di fiducia in quanto ne saranno rilasciate un numero limitato !

Di seguito il comunicato ufficiale dal blog di playstation.com

Vorrei darvi qualche informazione dettagliata su “God of War III: Ultimate Trilogy Edition”, l’edizione che abbiamo progettato per l’Europa, l’Australia e la Nuova Zelanda, oltre che rispondere a vostre eventuali domande.

Negli ultimi mesi abbiamo lavorato duramente su questo progetto, ma sono felice di annunciare che la “Ultimate Trilogy Edition” sarà disponibile in quantità limitate nella maggior parte dei paesi europei, in Australia e in Nuova Zelanda contemporaneamente all’edizione normale di God of War III. I prezzi e le date esatte di uscita saranno confermati nelle prossime settimane, quindi restate sintonizzati :-)

In questa specialissima edizione troverete anche una splendida riproduzione del Vaso di Pandora. Intendiamo includere i seguenti oggetti:

  • God of War III
  • God of War Collection (vi ricordiamo che si tratta di God of War e God of War II rimasterizzati in HD a 60 fps con supporto per i Trofei, tutto su un singolo Blu-ray Disc)
  • Contenuti di gioco extra scaricabili da PlayStation Network:
    • Arena di combattimento di God of War, contenente un ambiente esclusivo e sette sfide da affrontare.
    • Costume di Dominus
    • Costume di Apollo
    • Costume dello Spettro del Caos
    • Costume del Guerriero dimenticato
  • Contenuti video esclusivi scaricabili da PlayStation Network:
    • God of War: La creazione della saga leggendaria. Si tratta di un documentario completo che illustra nei dettagli la storia della saga di God of War. Irrinunciabile per tutti i fan!
  • Contenuti audio bonus speciali:
    • God of War Trilogy Soundtrack: le musiche dei giochi God of War, II e III.
    • God of War: Blood and Metal EP – un omaggio heavy metal che include musica originale ispirata da God of War.
  • Contenuti aggiuntivi:
    • Volume di illustrazioni
    • Cartoline

Qui sotto potete vedere un’immagine della confezione effettiva e qualche anteprima non definitiva dei suoi contenuti. Trovo che sia piuttosto bella, spero che siate d’accordo con me ;)

GOW III Ultimate Trilogy Box

Questa “Ultimate Trilogy Edition” sarà disponibile in quantità limitate nello stesso periodo dell’anno prossimo in cui uscirà God of War III.

Per il momento è tutto… vi lascio con alcune illustrazioni, sono state già pubblicate ma forse non le avete ancora viste. Godetevi il resto delle feste di fine anno :-)

Thach

God of War Ultimate Trilogy Edition 2

God of War Ultimate Trilogy Edition

God of War Ultimate Trilogy Edition 3


Aggiornamento del PlayStation Store

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The-PlayStation-Network-logo

The-PlayStation-Network-logoEccoci con il consueto appuntamento con i contenuti scaricabili dal PlayStation Store per Playstation 3 e PSP.

PlayStation Store del 17 Dicembre 2009

Quest’oggi annoveriamo la presenza di GT Academy, una versione molto ridotta di Gran Turismo 5 giusto per far provare agli utenti PlayStation 3 la guida e provare a vincere il concorso che scade a Gennaio 2010. Tra le offerte speciali della settimana spunta Gran Turismo Prologue a 19,99 euro, mentre fanno la loro prima comparsa i “minis” per PlayStation 3. Citiamo la presenza della demo di Metal Gear Solid: Peace Walker per PSP sullo Store Inglese.

Dal blog ufficiale di playstation.com veniamo informati che l’aggiornamento di oggi è stato anticipato alle ore 12, mentre la prossima settimana lo store verrà aggiornato martedì 22 dicembre, e poi avranno inizio le vacanze: il servizio tornerà alla normalità giovedì 7 gennaio.

PlayStation Store tramite PS3

Offerte Speciali

(Fino al 7 di gennaio)

  • Gran Turismo 5 Prologue (da € 29,99 a € 19,99)
  • Burn Zombie Burn! (da € 7,99 a € 3,99)
  • Bomberman Ultra (da € 9,99 a € 4,99)
  • Battlefield 1943 (da € 12,99 a € 7,99)
  • Red Alert 3: Commander’s Challenge (da € 9,99 a € 6,49)
  • High Velocity Bowling (da € 7,99 a € 4,99)
  • Lemmings (da € 4,99 a € 3,99)
  • 3 on 3 NHL Arcade (da € 3,19 a € 3,99)
  • Burnout Paradise (da € 29,99 a € 17,99)
  • Burnout Paradise – Big Surf Bundle (da € 34,99 a € 24,99)
  • Fight Night Round 4 – Champions Pack (da € 4,99 a € 2,99)
  • Skate 2 – Maloof Money Cup Pack (da € 1,99 a € 1,49)
  • Skate 2 – Time is Money Pack (da € 3,99 a € 2,99)
  • Skate 2 – Filmer Pack (da € 5,99 a € 3,99)
  • Skate 2 – Dyrdek’s Fantasy Plaza Pack (da € 3,99 a € 2,99)
  • Skate 2 – San Van Classic Pack (da € 3,99 a € 2,99)
  • Dead Space – Scorpion Pack (da € 3,99 a € 2,99)
  • Dead Space – Obsidian Pack (da € 3,99 a € 2,99)
  • Dead Space – Military Pack (da € 3,99 a € 2,99)
  • Dead Space – Tank Pack (da € 3,99 a € 2,99)
  • The Godfather 2 – The Corleone Bundle (da € 9,99 a € 5,99)
  • Burnout Dominator (PSP) (da € 24,99 a € 19,99)
  • Burnout Legends (PSP) (da € 19,99 a € 14,99)
  • Def Jam Fight for New York: The Takeover (PSP) (da € 19,99 a € 9,99)
  • EA Replay (PSP) (da € 19,99 a € 9,99)
  • Crash Team Racing (Classico PSone) (da € 4,99 a € 2,99)
  • Kula World (Classico PSone) (da € 4,99 a € 2,99)

Riduzioni di prezzo definitive

  • Puzzle Quest: Challenge of the Warlords ROTPL (da € 19,99 a € 9,99)
  • Puzzle Quest Galactix (da € 19,99 a € 9,99)
  • Texas Cheat’em Poker (da € 12,99 a € 9,99)
  • The Cube (PSP) (da € 19,99 a € 2,99)
  • Dead Head Fred (PSP) (da € 19,99 a € 2,99)
  • Practical IQ (PSP) (da € 19,99 a € 2,99)
  • Puzzle Quest: Challenge of the Warlords (PSP) (da € 19,99 a € 5,99)
  • Super Pocket Tennis (PSP) (da € 9,99 a € 5,99)

Giochi Completi

  • Blue Toad Murder Files™ Episode 1 (€ 7,99) Rating: PEGI 7
  • Blue Toad Murder Files™ Bundle(Episodes 1 & 2) (€ 12,99) Rating: PEGI 7
  • Braid (€ 9,99) Rating: PEGI 12
  • PixelJunk Shooter (€7.99) Rating: PEGI 3
  • Hyperballoid HD (€3.99) Rating: PEGI 3
  • Buzz! Junior: Dino Den (€4.99) Rating: PEGI 3

Demo (con chiave di sblocco)

  • Star Trek D-A-C (€ 7,99) Rating: PEGI 7

Demo (gratis)

  • Army Of Two: The 40th Day Demo Rating: PEGI 16
  • GT Academy 2010 Time Trial ating: PEGI 3

Minis (già rilasciati e ora disponibili per PS3)

  • Alien Havoc
  • Beam ‘Em Up
  • Blast Off
  • Bloons
  • Brainpipe
  • Breakquest
  • Bubble Trubble
  • Circles, Circles, Circles
  • D-Cube Planet
  • Dracula – Undead Awakening
  • Dynogems
  • Echoes
  • Fieldrunners
  • Fortix
  • Funky Punch
  • Heracles Chariot Racing
  • Hero Of Sparta
  • Kahoots
  • Let’s Golf
  • Mahjongg Artifacts: Chapter 2
  • Pinball Dreams
  • Pinball Fantasies
  • Puzzle Scape Mini
  • Red Bull X-Fighters
  • Spot The Differences!
  • Stand O’ Food
  • Sudoku
  • Telegraph Crosswords
  • Vempire
  • Yetisports Pengu Throw
  • Yummy Yummy Cooking Jam
  • Zombie Tycoon

Add-On

  • Blue Toad Murder Files™ Episode 2 (€ 7,99) Rating: PEGI 7
  • Brutal Legend – Hammer of Infinite Fate Pack (€ 4,99) Rating: PEGI 18
  • NBA Live 10 – Holiday Shoe Update (Free) Rating: PEGI 3
  • PAIN –
    • Kato-San Character (gratis)
    • Red Jimmy Character (€ 0,99) Rating: PEGI 16
  • EyePet – Lucky Dip Styling Pack 9 (gratis) Rating: PEGI 3
  • Rock Band
    • Christian’s Inferno by Green Day (€ 1,49)
    • Last Of The American Girls by Green Day (€ 1,49)
    • Viva La Gloria by Green Day (€ 1,49)
    • Green Day Pack 02 (comprende i tre brani riportati sopra) (€ 3,99)
    • Gives You Hell by All-American Rejects (€ 1,49)
    • Kings And Queens by 30 Seconds To Mars (€ 1,49)
    • This Is War by 30 Seconds To Mars (€ 1,49) Rating: PEGI 12
  • Rock Band: The Beatles –
    • Girl (€ 1,49)
    • In My Life (€ 1,49)
    • Michelle (€ 1,49)
    • Norwegian Wood (This Bird Has Flown)(€ 1,49)
    • Nowhere Man (€ 1,49)
    • Run For Your Life (€ 1,49)
    • The Word (€ 1,49)
    • Think For Yourself (€ 1,49)
    • Wait (€ 1,49)
    • What Goes On (€ 1,49)
    • You Won’t See Me (€ 1,49)
    • Rubber Soul (Album) (€ 11,25) Rating: PEGI 12
  • Guitar Hero 5 –
    • Cut Your Hair By Pavement (€ 1,99)
    • Hi-Speed Soul By Nada Surf (€ 1,99)
    • Sister Jack by Spoon (€ 1,99)
    • Indie Rock Track Pack (comprende i tre brani riportati sopra) (€ 5,49) Rating: PEGI 12

    Applicazioni

    • SingStar – Media Viewer (gratis) Rating: PEGI 12

    Video (gratis)

    • Aliens vs Predator Alien Reveal Trailer
    • Aliens vs Predator Marine Reveal Trailer
    • Assassin’s Creed 2 Short Movie 02
    • Assassin’s Creed 2 Short Movie 03
    • Battlefield: Bad Company 2 Limited Edition Trailer
    • Blue Toad Murder Files Launch Trailer
    • Blue Toad Murder Files Teaser Trailer 2
    • Dante’s Inferno Heresy Trailer
    • Inferno Pool Endurance Trailer
    • Inferno Pool Nominations Trailer
    • Inferno Pool Skill Shots Trailer
    • Inferno Pool Swerve Tutorial
    • Polar Panic Features Trailer
    • Polar Panic Gameplay Trailer
    • Hustle Kings Trailer
    • PixelJunk Shooter Trailer
    • Ratchet & Clank: A Crack in Time Time Trailer
    • Just Cause 2 No Ordinary Mission Trailer
    • Just Cause 2 The Grapple Mini Documentary
    • R.U.S.E. Pump Fake Strategy Trailer

    Temi

    • Battlefield: Bad Company 2 Theme
    • Digger Theme

    Sfondi (gratis)

    • Dante’s InfernoHeresy Wallpaper

    PlayStation Store tramite PSP e Media Go

    Offerte Speciali (disponibili anche tramite PS3 Store)

    (Fino al 7 gennaio)

    • Burnout Dominator (PSP) (da € 24,99 a € 19,99)
    • Burnout Legends (PSP) (da € 19,99 a € 14,99)
    • Def Jam Fight for New York: The Takeover (PSP) (da € 19,99 a € 9,99)
    • EA Replay (PSP) (da € 19,99 a € 9,99)
    • Crash Team Racing (PSone Classic) (da € 4,99 a € 2,99)
    • Kula World (PSone Classic) (da € 4,99 a € 2,99)

    Riduzioni di prezzo definitive (disponibili anche tramite PS3 Store)

    • The Cube (PSP) (da € 19,99 a € 2,99)
    • Dead Head Fred (PSP) (da € 19,99 a € 2,99)
    • Practical IQ (PSP) (da € 19,99 a € 2,99)
    • Puzzle Quest: Challenge of the Warlords (PSP) (da € 19,99 a € 5,99)
    • Super Pocket Tennis (PSP) (da € 9,99 a € 5,99)

    Giochi completi (disponibili anche tramite PS3 Store)

    • Buzz! Quiz World (€ 26,99) Rating: PEGI 12
    • The Sims 2 (€ 19,99) Rating: PEGI 12
    • Warriors Orochi 2 (€ 29,99) Rating: PEGI 16
    • MAWASKES (€ 19,99) Rating: PEGI 3


Final Fantasy XIII, scatti fotografici nel giorno del lancio sul mercato nipponico

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finalfantasy13_thumbIl giorno di lancio in Giappone del titolo Square-Enix.

La serie fabula di Final Fantasy è tra le più importanti soprattutto dal punto di vista mediatico. In Giappone quest’oggi si sono aperte le vendite del  tredicesimo capitolo dal titolo Final Fantasy XIII.

Dalla rete abbiamo riportato tramite il portale Kotaku alcuni scatti fotografici realizzati al centro commerciale Shibuy Aline ed altri del quartiere Akihabara, con la lunga fila di persone in attesa dell’apertura delle porte per entrare. Al momento Sony Computer Entertainment Japan ha raggiunto l’accordo per il rilascio del titolo solo in versione PlayStation 3.

Il titolo è in uscita il 9 Marzo 2009 in Europa e Nord America per console PlayStation 3 e Xbox 360.

 

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Assassin’s Creed 2, dettagli sui DLC in uscita

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ac2_thumbUbisoft annuncia i contenuti scaricabili per l’avventura di Ezio.

Con un comunicato ufficiale veniamo informati che Assassin’s Creed 2, il titolo sviluppato da Ubisoft Montreal per PlayStation 3 e Xbox 360, avrà presto dei contenuti scaricabili.

Di seguito le informazioni in calce:

Quando: Il DLC “Battaglia di Forlì” sarà rilasciato a fine gennaio mentre “Il falò delle vanità” a fine febbraio.

Prezzo: Battaglia di Forlì: 320 MS Point (Xbox 360) / 3.99 € (PS3)

Il falò delle vanità: 400 MS Point (Xbox 360) / 4.99 € (PS3)

Dettagli: Sequenza 12: Battaglia di Forlì

Questo DLC espande l´esperienza di gioco di Assassin´s Creed II offrendo una parte mancante della storia principale. Unisciti a Machiavelli e Caterina Sforza per difendere la città di Forlì dai fratelli Orsi. Porta a termine un audace salvataggio e non far cadere il frutto dell´Eden nelle mani dei Templari. Svela questa congiura accedendo a sei nuovi ricordi e pilota la macchina volante di Leonardo nel nuovo scenario.

Sequenza 13: Il falò delle vanità

Il secondo DLC amplierà l´universo di gioco e sarà semplicemente imperdibile per ogni fan di Assassin´s Creed II. Scopri un nuovo quartiere di Firenze e collabora con Machiavelli per liberare la città dal dominio del folle monaco Savonarola, eliminando i cittadini che operano sotto il suo controllo. Combattimenti, azione furtiva e fughe ti accompagneranno in oltre 10 nuovi e avvincenti ricordi.

Requisiti: Una copia di Assassin´s Creed II su Playstation® 3 o Xbox 360® con una connessione a Internet per scaricare il contenuto aggiuntivo e un minimo di 1.0 GB di spazio libero su disco fisso per ogni DLC.