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Amazon Gaming Week, tante offerte su videogiochi e hardware

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Amazon

Dal 5 all’11 Aprile!

Amazon ha dato il via alla Amazon Gaming Week, un’intera settimana durante la quale il colosso online applicherà sconti interessantissimi sui prodotti dedicati al gaming.

Le offerte inizieranno giovedì 5 aprile e termineranno alla mezzanotte dell’11 aprile.

Offerte del 5 aprile:

Offerte del 6 aprile:

Offerte speciali

Cercheremo di aggiornare la pagina con nuove offerte, quindi restate sintonizzati su 4news.it!

KONA (Nintendo Switch), la nostra recensione

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Un mistero da risolvere!

KONA è un’avventura a tratti inquietante che affonda le sue radici nel folklore delle fredde terre del Canada. Attraverso gli occhi del protagonista, Carl, un investigatore privato, dovremo risolvere un misterioso delitto. Il gioco, ricordiamo essere già disponibile su PC, PlayStation 4 e Xbox One e proprio nelle scorse settimane è approdato sull’ibrida di casa Nintendo.

Cosa avranno combinato i ragazzi di Parabole? Scopritelo nella nostra recensione!

Un freddo che uccide

Il luogo che fa da sfondo alle vicende raccontate in Kona è Atamipek Lake, un posto immaginario che si colloca al nord del Québec. La storia è ambientata nell’anno 1970 e ci vedrà nei panni di Carl Faulbert, veterano di guerra e ormai investigatore privato, che viene assunto dal ricco industriale W. Hamilton per indagare su alcuni fenomeni di vandalismo ai danni delle sue proprietà. Fin qui, tutto normale, cosa potrà mai accadere. E invece, quando siamo quasi giunti a destinazione, il nostro investigatore ha un incidente e finisce fuori strada perdendo conoscenza. Ripresosi e quasi a rischio assideramento, il buon Carl decide di mettersi in cammino per trovare un riparo e riprendere le proprie forze. La bufera di neve, che continua incessante, non aiuta e a quanto pare Carl è l’unica persona presente ad Atamipek Lake. Dove sono finiti tutti?

Esplorare per sopravvivere

L’elemento fondamentale in KONA è per l’appunto l’esplorazione. Non aspettatevi un open world immenso, né tantomeno un free-roming, una volta conclusa l’avventura, tutto quello che avrete lasciato indietro, resterà esattamente lì, non avrete modo di tornare a recuperare nulla. Ma torniamo a noi, c’è una buona alternanza di ambienti interni, fatti da baite, casette, garage, punti di osservazione, un piccolo emporio che fa da sfondo al delitto commesso e ambienti esterni, fatti di immense distese di neve, che attraverseremo in auto, oppure a piedi quando dovremo per forza di cose farlo.

Con gli ambienti esterni non c’è però da scherzare. Il freddo polare del Canada ci renderà la vita davvero dura. Dovremo quindi recuperare legna (che potremo conservare anche sul retro del nostro indistruttibile pick-up), fiammiferi e altri utili oggetti necessari per accendere un fuoco, oppure una stufa o un camino e scaldarci (quando ci avvicineremo ad una delle citate fonti di calore in automatico il gioco salverà la partita). Un’icona a schermo ci farà capire se il nostro protagonista sta bene o necessità immediatamente di calore. Se dovessimo insistere troppo nella nostra indagine all’esterno, Carl inevitabilmente potrebbe lasciarci le penne. Fate molta attenzione!

Proseguendo nell’avventura porteremo inevitabilmente avanti anche le nostre indagini, siamo stati chiamati per questo, no? Infatti, raccogliendo utili oggetti come note di diari, appunti dei cittadini (o forse ex cittadini?), documenti e altri elementi tipici dei film gialli, riusciremo a mettere insieme i pezzi del puzzle e a risolvere gli enigmi, a volte un po’ frustranti, proposti dai ragazzi canadesi. La mancanza di un dettaglio, o di una nota potrebbe portarci a girare a vuoto, quindi dovremo cercare di analizzare al meglio gli ambienti nei quali incapperemo. Se avremo dei dubbi, le note del diario di Carl, ci torneranno davvero utili. Talvolta potrebbero esserci segnate cose davvero importanti alle quali forse non abbiamo prestato la giusta attenzione.

L’auto è la nostra salvezza

Da non sottovalutare inoltre è la componente ansiogena sul quale ruota l’intera avventura. La tensione è palpabile, il buon Carl percepirà sempre una presenza o comunque che qualcuno lo stia silenziosamente osservando. Il nostro luogo sicuro è dato dall’auto, elemento che permette al protagonista di sentirsi veramente protetto e all’interno del quale anche il suo livello di stress ritorna normale.

Su Switch cambia qualcosa?

Come era immaginabile, l’arrivo su Nintendo Switch di KONA non ha segnato un miglioramento prestazionale. Anzi, si sono palesati dei problemi ulteriori. Ma andiamo con ordine, graficamente il lavoro svolto da Parabole è di buona fattura, ricordiamo che si tratta pur sempre di un indie e come tale va considerato e valutato. Gli esterni convincono, la neve e i fiocchi sono ben realizzati. Purtroppo già con gli interni sentiamo gli scricchiolii alla base della produzione. I modelli poligonali non sono convincenti e i render sono davvero, lasciamo perdere va. Ma va bè, su questi elementi potremo anche chiudere un occhio, ciò che guasta l’esperienza di gioco è la presenza di evidenti cali di frame rate e misteriosi blocchi, anche di 3/4 secondi nel passaggio da un’area all’altra, con tanto di rotellina di caricamento a schermo.

Se giocato in modalità Dock, oltre a quanto detto più su, non c’è altro da segnalare, se invece vi trovate spesso in giro e deciderete di giocare a KONA in modalità portatile, bè, lo schermo di Switch poco si adatta ad un gioco del genere. Icone troppo piccole per essere distinte e talvolta abbiamo riscontrato delle difficoltà ad identificare un oggetto o un indizio necessario per il prosieguo. Da segnalare, positivamente sia chiaro, è la colonna sonora realizzata dalla band originaria del Québec, CuréLabel che accompagnerà Carl nella sua indagine.

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KONA
6.0 / 10 4News.it
Disponibile suSwitch
Pro
    - Atmosfera ricca di fascino
    - Buon comparto audio
    - Plot narrativo convincente...
Contro
    - ...ma che necessitava di essere ulteriormente approfondito
    - A tratti frustrante
    - Tecnicamente mediocre
    - Icone invisibili in modalità portatile
Riassunto
KONA è un buon titolo thriller, che fa della componente narrativa ed esplorativa i suoi due cavalli di battaglia. Peccato che pecchi enormemente dal punto di vista tecnico, con cali evidenti di frame rate e improvvisi freeze della schermata nel passaggio da un'area all'altra. Dato il prezzo, circa 20 euro, vi consigliamo comunque di dare una possibilità al lavoro targato Parabole, ma vi raccomandiamo di portare con voi una coperta e qualche bevanda calda, perché in Canada fa davvero freddo!
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale

Star Comics, VITA DA SLIME, di Fuse e Taiki Kawakami arriverà l’11 aprile

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Nei panni di un essere amorfo ci ritroveremo in un mondo fantasy!

Come vi sentireste se, un giorno, vi ritrovaste nei panni di un essere amorfo, sprovvisto di percezioni sensoriali, e foste catapultati in un universo fantasy? Difficile rispondere, vero? Potreste farvene un’idea, tuttavia, leggendo il primo volume del manga VITA DA SLIME, firmato da Fuse e Taiki Kawakami, disponibile dall’11 Aprile in fumetteria, libreria e Amazon: potrebbe tornare utile, chissà!

Perdere la vita in seguito a un’aggressione non è certo una bella esperienza… Figuriamoci se poi ci si reincarna in un essere gelatinoso, per di più cieco e sordo, e si viene catapultati in un mondo completamente diverso da quello che si è lasciato! È ciò che accade a Satoru, che intraprende un’assurda avventura nei panni di uno slime!

Armato delle due abilità uniche “predatore”, che gli consente di sottrarre i poteri agli avversari, e “grande saggio”, che gli permette di conoscere ogni cosa che lo circonda, Satoru dovrà farsi strada in un universo abitato da draghi, goblin, bestie varie e tizi di mezza età…!

Dall’11 Aprile VITA DA SLIME n. 1 sarà disponibile in fumetteria, libreria e Amazon!

Il manga è tratto dalla light novel TENSEI SHITARA SLIME, scritta da Fuse e originariamente pubblicata in Internet dal 2013, poi edita dall’editore giapponese Micro Magazinesha dal 2014 (in prosecuzione, con le illustrazioni di Mitz Vah). Nel 2015 è iniziato l’adattamento manga, disegnato da Taiki Kawakami, in corso in Giappone.

WONDER 73

VITA DA SLIME n. 1

Fuse, Taiki Kawakami

13×18, B, b/n, pp. 224, con sovraccoperta, € 4,90

Data di uscita: 11/04/2018, in fumetteria, libreria e Amazon

Isbn 9788822608581

Il classico arcade Toki sta ottenendo un meraviglioso remake di Switch entro la fine dell’anno

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Toki

Il publisher francese Microïds ha annunciato che sta lavorando a un remake del classico sparatutto arcade Toki, che uscirà su Nintendo Switch verso la fine dell’anno.

Toki (noto come Juju Densetsu in Giappone) è stato lanciato nelle sale giochi nel 1989, e segue le avventure a scorrimento laterale del Toki titolare – un guerriero umano-tarzan-diventato-scimmia – mentre cerca di salvare la sua amica Miho dal malvagio stregone locale e un certo destino.

Il viaggio di Toki lo porta attraverso giungle, caverne infuocate, laghi e palazzi di ghiaccio, mentre combatte gli animali selvatici e le creazioni mutanti dello stregone Vookimedlo per raggiungere il suo obiettivo.

Tutto si svolge allo stesso modo dei classici Ghosts ‘n’ Goblins di Capcom, con Toki in grado di utilizzare varie abilità, tra cui un attacco a lungo raggio e l’agilità per migliorare il feeling con il coniglio fortunato. “Nel corso della sua ricerca”, afferma Microïds, “Toki trova oggetti che lo aiutano a raggiungere la sua destinazione, tra cui un casco da football americano, un paio di felci e una tuba”.

La nuova versione di Toki è stata supervisionata da Philippe Dessoly e Pierre Adane, il duo responsabile del platform del Super Nintendo del 1993 Mr. Nutz.

I fan hanno notato che il nuovo remake Toki di Microïds per Switch è in realtà lo stesso remake del Toki che era stato originariamente annunciato nel 2009.

Quel progetto è stato il lavoro dello sviluppatore indipendente Golgoth Studios – dove Philippe Dessoly ha lavorato come art director – e originariamente era stato progettato per il lancio su PC e console nel 2011. Evidentemente, quella data di rilascio era mancata, e poco è stato ascoltato da Golgoth fino al Toki remake è apparso su Steam Greenlight nel 2012.

Arriva il 12 novembre 2013, quando il gioco è ufficialmente illuminato dal verde, e Golgoth ha postato ai fan: “A presto per ulteriori informazioni sul rilascio”. Seguì un altro lungo periodo di silenzio fino al 2016, quando un post ufficiale di Facebook annotò: “Non voglio iniziare una lunga spiegazione, ma il più importante è che stiamo ancora lavorando [su Toki]. Siamo spiacenti se non ci credete più nel nostro progetto! Tutte le nostre scuse ma facciamo quello che possiamo “.

C’è chiaramente una storia da raccontare sul remake di Toki, ormai da oltre nove anni; fino a quando non è imminente, è possibile vedere come il gioco si stava riprogettando nel 2009 (e quanto da vicino assomiglia alla nuova versione di Switch) nel trailer dell’annuncio di cui sopra dal tempo.

Toki arriverà su Nintendo Switch alla fine del 2018.

Nintendo Switch, annunciato Firewatch per quest’anno

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Firewatch

Firewatch, l’avventura indie acclamata dalla critica al suo lancio nel 2016, sarà rilasciato per Nintendo Switch.

Lo sviluppatore Campo Santo ha annunciato oggi una nuova versione di Firewatch, promettendo che sarà ottimizzata per la console portatile Nintendo.

Per quanto concerne una data di rilascio? “Presto“, è tutto ciò che Campo Santo ha detto.

“Abbiamo lavorato duramente per rimuovere gran parte della tecnologia di Firewatch fino alle fondamenta e ricostruirla per renderizzare il mondo più rapidamente, per lo streaming e il caricamento più veloce e in generale per essere più reattivo”, ha scritto lo scrittore e designer del progetto Jake Rodkin sul blog dello sviluppatore.

“Quasi tutti nell’ufficio di Campo Santo ha un Nintendo Switch (e il resto ne vuole uno). Sappiamo come è fatto un buon gioco Switch e vogliamo far sì che Firewatch sia uno di questi”.

Queste ottimizzazioni verranno, nel tempo, filtrate anche per le altre versioni del gioco.

Firewatch è stato pubblicato per la prima volta su PC e Playstation 4 nel Febbraio 2016. Nel corso di quell’anno seguì anche una versione Xbox One. Inoltre, è previsto un film dedicato al gioco stesso.

Il prossimo gioco di Campo Santo sarà l’adventure Indiana Jones nella Valle degli Dei, in uscita nel 2019.

Don’t Starve in arrivo su Nintendo Switch la prossima settimana

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Don't Starve

Lo sviluppatore Klei Entertainment ha annunciato che la sua enormemente popolare avventura survival di stampo gotico Don’t Starve è in arrivo su Nintendo Switch per il 12 Aprile.

Don’t Starve: Nintendo Switch Edition, nome fantasioso per l’edizione Switch del gioco, raggruppa il gioco base e tutte le espansioni per giocatore singolo finora rilasciate. La componente coop Together, che è stato rilasciato separatamente per il gioco principale, invece, non è inclusa.

L’originale esperienza di sopravvivenza vedeva i giocatori prendere il controllo dell’intrepido scienziato Wilson – e di numerosi altri personaggi eccentrici – per esplorare, scavare, costruire, rimanere nutriti, allontanare la follia e fuggire dal mondo deliziosamente macabro e selvaggio del gioco.

La Nintendo Switch Edition include anche la prima grande espansione di Don’t Starve, Reign of Giants – che introduce nuovi personaggi, stagioni, biomi e creature – oltre alla più recente espansione Shipwrecked. Questo dona al modello di sopravvivenza del gioco base un tocco nautico; difatti, questa mette i giocatori in libertà sull’oceano, facendo loro esplorare le isole e combattere contro le mitiche creature marine.

Don’t Starve costerà €19,99 al rilascio sull’eShop Nintendo dal prossimo giovedì, il 12 Aprile.

 

L’espansione Battle for Azeroth di World of Warcraft ha finalmente una data di uscita

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Battle for Azeroth

La settima espansione per World of Warcraft, Battle for Azeroth, sarà rilasciata il 14 Agosto 2018. E tu, per chi ti unirai?

Come per le precedenti espansioni, verrà rilasciata una patch anticipata nelle settimane precedenti Battle for Azeroth, secondo PC gamer.

Le guerriglie tra fazioni sono, dopotutto, l’anima dell’espansione Battle for Azeroth – un ritorno alla strategia in tempo reale dei vecchi Warcraft. Mentre l’utente avanzerà nelle nuove zone dell’Arcipelago, egli si imbatterà in territori nemici e conflitti. Inoltre, le nuove missioni insulari, ripetibili all’infinito, manderanno intelligentemente fazioni nemiche verso il proprio obiettivo; il tutto, ovviamente, nello stesso istante in cui sarà presente anche l’utente in quella determinata zona. Infine, ci sono 20 nuovi Fronti di Guerra, delle vere e proprie simulazioni di campagne RTS, con edifici, risorse e unità.

Inoltre, sono state aggiunte nuove Razze Alleate, l’aumento del limite di livello al livello 120, un nuovo artefatto Cuore di Azeroth per gli equipaggiamenti, nuovo bottino, e molto altro ancora. Non solo, pre-acquistando Battle for Azeroth l’utente avrà accesso a vari bonus; difatti, i giocatori riceveranno il potenziamento del personaggio al livello 110, e potranno iniziare a ottenere il rispetto di una delle quattro Razze Alleate. Infine, saliranno in sella al Devasauro Dorato di Zandalar (Orda) o allo Stallone Marino di Kul Tiras (Alleanza) acquistando l’edizione Digital Deluxe.

Ricordiamo infine che Battle for Azeroth sarà disponibile per PC tramite il DRM di Blizzard dal 14 Agosto 2018. E tu, per chi ti unirai?

Fonte: World of Warcraft.

 

Spyro Reignited Trilogy, compaiono in rete le prime immagini

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Vediamole insieme: Spyro sta tornando a casa.

Ormai è chiaro che il remake/remastered dedicato ai primi tre capitoli di Spyro esiste davvero. Includerà i primi tre episodi della serie inizialmente pubblicati su PlayStation 1, e arriverà a Settembre in esclusiva temporanea su PlayStation 4, in seguito anche su Xbox One e Nintendo Switch. Questo, almeno, secondo i rumor apparsi in rete nelle ultime ore.

Ma anche se non volessimo credere ai rumor, sono arrivate una dopo l’altra le immagini che vi proponiamo nella galleria che segue, tutte leakate dallo stesso account Twitter. E’ un caso? Secondo noi no: sono semplicemente i primi scatti del gameplay del titolo. A realizzarlo pare sarà Toys For Bob, gli stessi che hanno curato gli Skylanders. Almeno il design di Spyro è stato completamente rivisto, e non sembra più un geco deforme.

Godiamoci le immagini e rimaniamo in attesa di conferme da parte di Activision, perché fino ad ora il publisher è rimasto muto come un pesce. Il remake dovrebbe chiamarsi Spyro Reignited Trilogy.

ROG Strix B360-H Gaming in bundle con disco Intel Optane da 16 GB

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L’annuncio di ASUS.

ASUS svela ROG STRIX B360-H GAMING in bundle con disco Intel Optane da 16 GB. Maggiore velocità di accesso ai dati grazie al disco Intel Optane preinstallato e maggiori performance di raffreddamento con il nuovo dissipatore passivo per le fasi di alimentazione.

ROG è orgogliosa di annunciare ROG STRIX B360-H GAMING / OPTANE in bundle con il disco Intel Optane da 16 GB per avere con il proprio HDD meccanico prestazioni comparabili a quelle di un SSD. La scheda madre è dotata di innovazioni esclusive tra cui l’illuminazione Aura Sync che combina e controlla i LED per tutti i prodotti compatibili Aura, il pannello I/O preinstallato e l’esclusiva tecnologia ASUS Gamer’s Guardian, per un’eccezionale affidabilità e longevità.

Questo bundle è destinato ai gamers e agli appassionati che cercano un look unico per le loro build con la garanzia di avere tutte le funzionalità di cui possono aver bisogno.

Far Cry 5 infrange ogni record di vendita del franchise

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Milioni di utenti si sono uniti alla Resistenza per liberare Hope County, nel Montana!

Ubisoft ha annunciato che Far Cry 5 ha più che raddoppiato le vendite ottenute da Far Cry 4 nella prima settimana, rendendo di fatto Far Cry 5 il capitolo della serie venduto più velocemente.

La distribuzione digitale ha rappresentato più del 50% delle vendite totali. Attualmente Far Cry 5 rappresenta il secondo lancio di maggiore successo per un gioco Ubisoft, subito dopo Tom Clancy’s The Division, con 310 milioni di dollari spesi per acquistarlo nella prima settimana dal lancio.

Anche i contenuti dedicati a Far Cry 5 hanno dato vita a numeri da record. Gli utenti hanno trasmesso più di 55.000 ore di video di Far Cry 5 su Twitch e YouTube, per un totale complessivo di 117 milioni di visualizzazioni.

Di seguito le parole di Alain Corre e Dan Hay, rispettivamente Executive Director di Ubisoft EMEA ed Executive Producer di Far Cry 5.

“Far Cry 5 è uno scenario di gioco vasto e straordinario, ma soprattutto pieno di storie coinvolgenti da vivere e condividere” ha dichiarato Alain Corre, Executive Director di Ubisoft EMEA. “Siamo grati ai nuovi giocatori e ai fan della serie che si sono uniti a noi a Hope County, che insieme hanno contribuito a espandere la nostra community.”

“Sono davvero lieto di vedere che il culmine di tanti anni di lavoro da parte del team stia dando i suoi frutti, e che l’esperienza di Far Cry 5 abbia conquistato così tanti utenti”, ha dichiarato Dan Hay, Executive Producer di Far Cry. “Siamo commossi dall’accoglienza che i giocatori hanno riservato a Far Cry 5 e desiderosi di continuare a espandere e supportare la community di Far Cry nei mesi e negli anni a venire.”

Ricordiamo che Far Cry 5 è disponibile per Xbox One, PlayStation 4 e Windows PC.

Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno, la nostra recensione

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Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno

Dopo anni dal primo capitolo torna nei negozi il tanto acclamato JRPG dei ragazzi di Level 5 che ha stupito, commosso e fatto sognare tutti. Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno è finalmente realtà!

Versione testata: PlayStation 4

Era il lontano 2010 quando Level 5, in collaborazione con i ragazzi dello Studio Ghibli, lanciò sul mercato Ni no Kuni: La Minaccia della Strega Cinerea per Nintendo DS, un jrpg che avrebbe stravolto il genere. Semplice e accattivante, si presentava sul mercato in una versione pensata appositamente per console portatili. Dopo un anno venne portato su Playstation 3, e, dopo altri due anni, venne lanciato in tutto il mondo.

Non esente da difetti, era riuscito a conquistare comunque i cuori di tutti i suoi utenti, facendo breccia sui sentimenti umani e sull’empatia delle persone. Il successo, pertanto, fu assicurato, e ciò permise ai ragazzi di Level 5 di poter lavorare e mettere mano su un eventuale secondo capitolo.

Secondo capitolo che è diventato realtà, e, grazie a semplici e delicati innesti, un prodotto che sarebbe dovuto passare in sordina e dedicato a una ristretta nicchia è invece diventato un gioco per tutti, specialmente per i sognatori.

Con queste premesse, Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno raccoglie la pesante eredità lasciatagli dal predecessore, nella speranza che possa essere degno di portare tale nome.

Il destino di un regno in bilico.

Ambientato secoli dopo gli eventi del primo Ni no Kuni, Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno ci porta a indossare i panni di Evan. Evan Pettiwhisker Felix è il futuro erede al trono di Gatmandù, figlio di Re Leopold, prematuramente scomparso. Durante la cerimonia di incoronazione, tuttavia, il perfido Ratoleon, consigliere del vecchio Re, ordirà un colpo di stato per ottenere il trono, spodestando i felinidi in nome dei murinidi.

Con questa semplice premessa veniamo introdotti nel mondo di Ni no Kuni II. Nell’aiutare Evan a scappare dal castello ci penserà Roland, un presidente del nostro mondo catapultato misteriosamente nell’Altro Mondo. Grazie alle sue primitive abilità con la spada, riuscirà a portare Evan fuori dal castello, e consentendogli di fatto di vivere un altro giorno ancora.

La nostra scelta iniziale sarà quella di riprendere lentamente il trono; tuttavia, con il passare dei capitoli, l’obiettivo virerà verso qualcosa di più fanciullescamente impossibile, almeno nel nostro mondo. Aiutato da compagni straordinari, Evan si avvierà quindi nell’ottenimento del suo nuovo obiettivo. Purtroppo nuovi pericoli incombono, e sarà sempre la bravura del Re a far sì che questi possano essere scongiurati o meno.

La trama, di per sé, è molto infantile e richiama temi per lo più sognati quando si era ancora bambini. La qualità dei dialoghi, il contenuto delle missioni, la tenacia di Evan e companion sono in tutto e per tutto non maturi. A nulla serve la presenza di Roland, Zoran e altri personaggi adulti; anche loro, purtroppo, scadranno nell’immaturità, in un pessimo effetto domino per chi cerca un determinato tipo di contenuto. Le stesse animazioni dei personaggi, inoltre, richiama una fanciullesca perduta e ricercata da un utente che forse ha bisogno di sentire narrare di storie di atti eroici e tenacia.

Un mondo pieno di attività.

Quando Evan non è impegnato a perseguire i suoi obiettivi, è molto indaffarato. Una grossa qualità di Ni no Kuni II, infatti, è la varietà di contenuto e di attività da fare. Bisogna riconoscerlo, in questo gioco non ci si annoia mai e non si finisce mai di scoprire cose nuove.

Tra le varie attività, ovviamente, non potevano mancare le tanto famose e agognate side quest. Queste sono divise in due specifiche categorie: le fetch quest e le attività di Venturio.

Sì, purtroppo in Ni no Kuni II le side quest non hanno spessore, sono solamente vai da A a B, procurati e consegna quell’oggetto o uccidi x mostri e riscuoti la taglia. Nient’altro. Sono più un modo diretto di reclutare talenti, sui quale tornerò dopo a parlarne.

Le attività di Venturio, dall’altro lato, sono la stessa identica cosa. Anche loro sono un ripetersi costante della stessa azione per ottenere gettoni Venturio da spende da Soluzioni al Volo. Con questi gettoni sarà possibile acquistare talenti o acquistare oggetti sul mercato.

Inoltre, come se non bastasse, sono gli stessi contenuti delle side quest a essere infantili quanto e se non più della trama principale. Tuttavia, ciò non stona con l’atmosfera del gioco, e sicuramente, nella sua negatività, è un punto a favore.

Un mondo vuoto.

Il mondo dove si muovono gli eventi di Ni no Kuni II è un mondo intero. Non è uno scherzo, il gioco è ambientato su di un intero pianeta, composto solamente da due continenti. Tuttavia, prima di gioire, bisogna fare molte raccomandazioni.

Il mondo è esplorabile in stile Chibi, con visuale dall’alto e con scontri che si aggrano in base al livello e alla vicinanza con il mostro in questione. Una volta nello scontro, la visuale ritorna in terza persona e non isometrica e i personaggi riacquistano la loro veste anime. Solamente nelle città, nei dungeon e in altre poche occasioni i personaggi avranno il loro caratteristico stile anime. Inoltre, le distanze non saranno regolari, e poche volte avremo la sensazione di star attraversando un continente, e non, per esempio, una semplice regione.

In questo mondo sarà possibile muoversi a piedi, in nave o con l’aeronave; le ultime due le acquisiremo con il proseguimento della trama principale. Personalmente, ho trovato poco ingegnoso il modo in cui alcune regioni del mondo prima di un determinato capitolo siano inaccessibili. Il fatto di far volare una nave per nascondere una specifica località per motivi di trama lo ho trovato poco azzeccato e adatto con il contesto del gioco.

I dungeon, inoltre, non godono di particolare fantasia, e, a parte quelli principali della trama che sono più elaborati, tutti gli altri sono praticamente identici tra di loro. Senza fare troppi paragoni, la sensazione di Deja Vù avuta con Dragon Age II torna nello stesso modo, se non più pressante ancora. Difatti, molte volte ci saranno zone praticamente identiche all’interno dello stesso dungeon.

Infine, il mondo non sembra per niente popolato, anzi. Escluse le quattro principali città e due insediamenti, sembra che il mondo sia lasciato alla sua distruzione, e che non ci siano altri popoli a viverlo. La stessa sensazione, tuttavia, si respirava anche nel primo capitolo.

Tra altri mondi, cioffi e creature del maleficio.

Il gameplay di Ni no Kuni II: Revenant Kingdom è molto semplice, con la difficoltà tarata verso il basso. Purtroppo, o per fortuna, non ci sarà alcuna sfida a tenerci impegnato, e il gioco scorrerà più per inerzia che per bravura.

Il combat system è un live action. Durante le battaglie controlleremo tre compagni, ognuno con le sue caratteristiche, armi e abilità. Non solo, sarà possibile avere al nostro fianco quattro diverse categorie di cioffi, che sostituiscono i vecchi famigli. Questi ultimi sono divisi in diversi elementi, quali il fuoco, il vento, l’acqua, la luce e l’oscurità. Inoltre è presente una categoria di cioffi normali. Ogni signolo cioffo dei cento presenti avrà caratteristiche uniche, e, se combinati bene, possono dare vita a effetti devastanti, e potranno sconvolgere ancor di più il già precario equilibrio delle battaglie. Non solo, l’equalizzatore ci permetterà di focalizzarci con Solario ancor di più e ottenere pertanto determinati effetti e boost in base alla situazione.

Tra le altre cose da vare, menzione particolare alle “nove” porte oniriche. Disponibili da metà gioco circa, ci catapulteranno in veri e propri labirinti procedurali alla fine dei quali sarà presente un boss da sconfiggere. Tuttavia all’interno di questi non è incentivata l’esplorazione. Infatti, dopo un po’, le ricompense non saranno elevate al livello di pericolo della zona, e si finirà con il cercare direttamente l’uscita del labirinto stesso.

Altra menzione alle Creature del Maleficio, nemici corrotti dai poteri oscuri più forti delle loro controparti normali. Sconfiggerli non sarà semplice, ma la ricompensa finale e intermedia varrà la pena. Tuttavia, rispetto ai loro corrispettivi, non presenteranno nuovi moveset o mosse speciali, e saranno facilmente intuibili nei movimenti.

Per governare bisogna essere abili strateghi.

A questo punto è doveroso annoverare due importanti aggiunte di Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno. Infatti, oltre alle succitate attività, in questo gioco sarà possibile prendere parte a battaglie campali e alla gestione del nuovo regno, Eostaria.

Le prime sono battaglie in stile Chibi, nelle quali al massimo governeremo quattro truppe con l’obiettivo di distruggere tutte le fila del nemico. I compagni che potremo portarci saranno direttamente selezionati dai talenti, e ognuno di loro avrà un proprio attributo e specifiche abilità. La giusta combinazione di questi ci permetterà di vincere quello che a conti fatti è l’aspetto più difficile del gioco.

Nella gestione del Regno, dall’altra parte, troviamo tutte meccaniche ovvie a chi ha bazzicato nei giochi di strategia. Tra le costruzioni degli edifici, il miglioramento degli stessi e il potenziamento del castello potremmo trovare utili vantaggi. Difatti aumenteremo le ricerche che i singoli talenti possono compiere e otterremo boost e bonus per i combattimenti, le battaglie campali e l’esplorazione in sé per sé.

Per gestire il regno è stata creata un’apposita valuta, la quale sarà condivisa dalle battaglie campali, e null’altro.

Caratteristiche tecniche.

Dopo aver sviscerato con particolare minuzia anche la versione PC del titolo (oltre la versione PS4, che è oggetto di recensione), posso dire che Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno è sviluppato con i setting a metà tra medio e alto, con i filtri attivi. Questo almeno su PS4 Slim. La qualità delle texture, degli ambienti, dei particellari e dell’Aliasing renderanno l’esperienza indubbiamente piacevole all’occhio, senza troppi fronzoli o arricciamenti di naso.

L’aspetto preoccupante, tuttavia, è il frame rate. Sebbene il titolo raggiunga i tanto agognati 60 fotogrammi per secondo, fa una fatica immane nel mantenerli costanti. Ciò accade anche e soprattutto durante i combattimenti. Considerando che è presente un’opzione per avere i frame di invincibilità durante le schivate, il connubio con il frame rate ballerino può rendere veramente frustrante l’esperienza di gioco.

L’audio invece è sempre lo stesso. Poche musiche sono state aggiunte, in quanto è stato preferito utilizzare nuovamente quelle del vecchio capitolo, per creare una sorta di collegamento. Sicuramente colpiscono e sono belle, ma non mi sento di premiare particolarmente un riutilizzo di materiale.

Conclusioni.

Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno è sicuramente un ottimo prodotto, con caratteri tuttavia infantili. Per chi cerca un prodotto maturo sicuramente non è consigliato, per chi tuttavia vuole volare con la fantasia e rievocare vecchie emozioni è la scelta giusta, in grado di stupire e commuovere.

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Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno
8.1 / 10 4News.it
Acquista suAmazon.it
Disponibile suPS4, XBOX One
Pro
    - Varietà di contenuto
    - Trama commovente
    - Meccaniche di ruolo adatte ai neofiti
Contro
    - Troppo infantile
    - Dungeon e musiche riciclati
    - Side quest monotone
Riassunto
Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno è un prodotto che fa affezionare, ma di certo il suo tono leggero non è adatto a chi cerca un'avventura al 100%. Consigliato per gli amanti dei GDR, per i bambini e per chi vuole passare 100 ore in leggerezza.
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale

Arrivano i primi dettagli della PlayStation 5

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Ovviamente sono rumours per il momento.

Semiaccurate è un portale online che a suo tempo, quando si trattò delle specifiche della PlayStation 4 Pro, fece dei pronostici esatti. Le sue indiscrezioni erano accurate. Chissà se lo saranno anche adesso, perché nelle ultime ore ha condiviso qualche prima informazione anche su PlayStation 5.

Sembra che i prototipi della prossima ammiraglia Sony siano stati mostrati già durante la GDC, ovviamente in segreto. Quanto segue va preso con le pinze in attesa di future conferme. PlayStation 5 dovrebbe basarsi su architettura AMD Navi e montare una CPU della serie Zen. La GPU invece non sarebbe ancora stata definita al 100% ma si parla di una scheda (probabilmente targata AMD) che sarà “disponibile per la fine del 2018”.

Sembra invece confermata l’esistenza di kit di sviluppo di PlayStation 5, i quali sarebbero già in possesso di numerosi team occidentali e asiatici. La console dovrebbe approdare sul mercato tra il 2019 e il 2020, ma la data è ancora molto evanescente. Più probabile invece il tanto chiacchierato supporto per la VR, sulla quale sembra che Sony sia intenzionata ad insistere a oltranza. Il visore VR potrebbe essere venduto in bundle sulla console, e subire alcune modifiche hardware in tempo per il lancio.

Hype per la PlayStation 5? Nel frattempo continuiamo a goderci le tante esclusive in arrivo su PlayStation 4.

FIFA 18 – FUT Ultimate Team, quello che c’è da sapere sui Swap Deals

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Giocatori, SBC e premi!

Potete vincere fantastici premi scambiando giocatori FUT nelle Sfide Creazione Rosa fino al 27 aprile.

Riceverete gli oggetti Scambia Giocatore di FUT in varie modalità come i tornei a eliminazione giornalieri, le Sfide Creazione Rosa e gli obiettivi durante l’evento.

Per iniziare, occorre andare nel menu delle SCR, dove troverete i vari requisiti delle diverse sfide che differiscono per livello e sono dedicate a giocatori specifici. Inoltre, accedendo giornalmente si avranno più chance di ricevere i Swap Deals (o Scambia Giocatore).

Ecco la lista completa degli Swap Deals con tanto di Token necessari per ottenerli:

  • — 84 ST Keita Balde Diao: 2
  • — 84 CDM Jordan Henderson: 2
  • — 81 LB Wendell: 2
  • — 87 CM Koke: 4
  • — 86 CAM Dimitri Payet: 4
  • — 86 CAM Santi Cazorla: 4
  • — 90 ST Zlatan Ibrahimovic: 7
  • — 88 CF Lorenzo Insigne: 7
  • — 85 RW Timo Werner: 7
  • — 91 CM Luka Modric: 11
  • — 88 ST Carlos Tevez: 11
  • — 91 ST Alexis Sanchez: 11

Per ottenere ad esempio Wendell, serviranno 2 gettoni, 7 per Lorenzo Insigne, 7 per Zlatan Ibrahimovic e così via, fino ad arrivare ad 11 per Luka Modric e Alexis Sanchez.

Il primo giocatore Swap, Negredo, può essere ottenuto vincendo il torneo di qualificazione alla FUT Champions.

Inoltre potrete utilizzare i Token per ottenere i seguenti pacchetti:

  • — Premium Gold Pack: 1
  • — Rare Gold Pack: 3
  • — Prime Gold Players Pack: 5
  • — Ultimate Pack: 10

In sintesi:

  • I FUT Swap Deals sono attivi dalle 4:00 PM PST del 3 aprile.
  • La prima opportunità di ottenere una carta FUT Swap Deals inizierà alle 12:00 AM PST del 4 aprile.
  • Sarà possibile collezionare un totale di 12 giocatori FUT Swap durante la campagna.
  • Assicuratevi di fare il log in ogni giorno a FIFA 18 – Ultimate Team per tutta la durata dei Swap Deals, per non perdervi l’opportunità di guadagnare alcuni dei  migliori premi in FUT.

Spider-Man su PS4, novità sulla data di uscita

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Quando esce Spider-Man? Lo sapremo esattamente… domani.

Spider-Man su PlayStation 4 è una delle esclusive più attese di sempre sull’ammiraglia Sony, ma manca da mesi una data di uscita precisa e l’attesa si fa snervante. Ad ogni modo, forse per il titolo dovremo aspettare ancora un po’, ma non per conoscere nel dettaglio il day one. E in questo ci aiuta Game Informer.

La rivista dedicherà il numero del mese di Maggio proprio a Spider-Man. Rispondendo ad un fan preoccupato su Twitter, Game Informer ha confermato che il gioco uscirà nel 2018, e sembra che una più precisa data di lancio sarà svelata pubblicamente nella giornata di domani.

Sì, avete capito bene: domani 4 Aprile 2018 sapremo esattamente quando uscirà Spider-Man su PlayStation 4 e salvo rinvii potremo iniziare il conto alla rovescia. In quanti hanno già preordinato l’esclusiva?

Nel frattempo possiamo sempre ingannare l’attesa tornando a contemplare lo story trailer pubblicato sul titolo lo scorso autunno.

ASUS annuncia le schede madri delle serie H370, B360 e H310

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Le serie ROG Strix, Prime e TUF Gaming: maggiore affidabilità, nuove caratteristiche, look rinnovato e prestazioni migliorate per accompagnare i processori Intel Core di ottava generazione.

Lo scorso anno, l’introduzione dei processori Intel Core di ottava generazione con la piattaforma di fascia alta Z370 ha offerto una maggiore potenza a tutti gli utenti che desiderano sfruttare al meglio il proprio PC, che si tratti di attività professionali come la creazione di contenuti e l’editing video, oppure d’intrattenimento come lo streaming live delle sessioni di gioco. In ogni caso, i core aggiuntivi non sono presenti soltanto nei prodotti di punta, si estendono invece all’intera gamma fino al modello entry-level Core i3, a cui oggi si aggiungono anche le nuove piattaforme, B360 e H310 che offrono grande connettività a prezzi contenuti. Questi chipset sono attualmente disponibili nell’intera famiglia di schede madri ASUS della serie 300, con una versione adatta a soddisfare tutti i diversi gusti e ricca di esclusive tecnologie, con una resistenza e durata senza paragoni e una facilità d’uso che permette a chiunque di assemblare la propria prestazione preferita.

Il DNA di ASUS offre solide fondamenta per qualsiasi assemblaggio

Per rispondere alle differenti esigenze e preferenze di ogni singolo appassionato, ASUS ha sviluppato tre diverse famiglie specifiche – ROG Strix, TUF Gaming e Prime – ciascuna contraddistinta da look e personalità diverse, ma tutte accomunate dal DNA di ASUS, perfezionato da quasi 30 anni al vertice nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione di schede madri.  Le caratteristiche distintive arricchiscono ogni prodotto: dai circuiti VRM DIGI+ che forniscono un’alimentazione affidabile alla CPU, fino Fino a OptiMem, feature distintiva che migliora la qualità del segnale della memoria per aumentare stabilità e prestazioni.

Il rinomato e apprezzato BIOS UEFI semplifica l’accesso al sistema poiché mette a disposizione l’abituale serie di intuitive opzioni di tuning unitamente a una nuova funzione di ricerca che permette di trovare e modificare rapidamente ogni impostazione desiderata. Ora è possibile salvare e condividere i profili di configurazione, che vengono mantenuti dal firmware anche dopo gli aggiornamenti.

Le nuove schede madri H370, B360 e H310 offrono un raffreddamento più evoluto per il gaming regolando in modo intelligente la velocità delle ventole del sistema in base alla temperatura della GPU di alcune schede grafiche specifiche ASUS e ROG.

Le schede basate su chipset H370 e B360 portano funzionalità avanzate come quelle della famiglia Z370 su qualsiasi PC, grazie all’integrazione dello standard USB 3.1 Gen 2 per le periferiche di nuova generazione e del Wi-Fi 802.11ac opzionale per il networking wireless. Mantengono inoltre il supporto per la memoria Optane[1], che sfrutta l’archiviazione flash ultra-rapida per ridurre i tempi di caricamento rispetto ai sistemi di tipo meccanico comunemente impiegati nei sistemi entry-level.

La nuova gamma include le schede madri ROG (Republic of Gamers) Strix di nuova generazione che offrono tutte le feature che giocatori professionisti e appassionati desiderano ardentemente, un nuovo look cyberpunk e prestazioni di alto livello. La serie ASUS Prime si rivolge invece a chi desidera la massima produttività quotidiana o si occupa della creazione di contenuti, coniugando prestazioni con un nuovo design ispirato all’architettura futuristica.

La serie ASUS TUF Gaming adotta un’estetica di tipo militare e viene offerta a prezzi particolarmente contenuti. Questa serie rappresenta inoltre il fulcro della collaborazione tra i nomi più noti del settore nella nuova TUF Gaming Alliance, consentendo ai gamer più accaniti di assemblare un sistema completo e già pronto alla battaglia

Ulteriori informazioni, immagini dei prodotti e specifiche delle schede madri ROG Strix, TUF Gaming e Prime sono disponibili nella guida per l’utente presso ASUS EdgeUp.  Ulteriori immagini e una panoramica approfondita delle più recenti schede madri ROG Strix sono disponibili presso il sito di ROG.

Le schede madri ASUS basate sui chipset H370, B360 e H310 saranno disponibili in tutto il mondo a partire dal 3 aprile 2018.

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Nintendo, le impressioni di chi ha provato Nintendo Labo

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Direttamente dalla Nintendo LABO Workshop di Milano e Roma.

Nintendo Italia ha pubblicato su Youtube un video dedicato a Nintendo Labo, con commenti e interviste di chi ha partecipato ai Nintendo LABO Workshop di Milano e Roma.

Il contenuto riporta le sensazioni e le emozioni di chi ha già potuto provare con mano il divertimento di Nintendo Labo.

Ricordiamo che Nintendo Labo sarà disponibile dal prossimo 27 aprile.

La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra, addio alle microtransazioni

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Una svolta epocale!

Uno degli aspetti più discussi di La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra, ovvero le microtransazioni verranno presto rimosse da Monolith Productions.

Qui di seguito i dettagli nel comunicato stampa ufficiale:

Vogliamo ringraziare tutti i giocatori de La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra dal momento che abbiamo imparato molto da loro.  Da quando abbiamo pubblicato il gioco lo scorso inverno abbiamo ascoltato tutti i vostri feedback e abbiamo continuato ad aggiornare e migliorare l’esperienza di gioco. Con questo in mente andremo a pubblicare tutta una serie di aggiornamenti nei prossimi mesi per offrire ai nostri fans e ai nuovi giocatori la miglior esperienza possibile di Ombra della Guerra.

La promessa centrale del Nemesis System è l’abilità di costruire relazioni con i tuoi personali alleati e nemici in un dinamico mondo aperto. Mentre acquistare Orchi al mercato è più immediato e fornisce ulteriori opzioni di gioco, ci siamo resi conto che aver fornito questa scelta ha rischiato di indebolire il cuore del nostro gioco, il Nemesis System.

Questo ti permette di perdere le splendide storie di gioco che altrimenti avresti creato e ciò compromette quelle stesse storie anche se tu non hai acquistato nulla. Il semplice fatto di sapere che sono disponibili per l’acquisto riduce il livello di immersione nel mondo di gioco e ti allontana dalla sfida di costruire il tuo esercito personale e le tue fortezze.

Al fine di ripristinare completamente la promessa centrale del Nemesis System rimuoveremo in maniera permanente Gold, War Chest e Market da Ombra della Guerra. Questo significa che l’opzione di acquistare Gold con moneta reale e la possibilità di ottenere seguaci Orchi tramite War Chest saranno rimosse. Ci sarà uno specifico lasso di tempo per i giocatori affinché possano utilizzare il Gold non ancora utilizzato. Se i giocatori avranno ancora Gold inutilizzato alla fine di questo lasso di tempo assegnato per spenderlo, il Gold rimanente sarà convertito in oggetti in-game.

Inoltre aggiorneremo la sezione Campagna di Ombra della Guerra, quella dove i giocatori difendono la loro fortezza contro i ripetuti contrattacchi di Sauron. Questa porzione del gioco sarà migliorata con nuovi elementi narrativi ottimizzati per una più logica esperienza di gioco. Per i giocatori che intendono continuare con queste missioni di difesa della fortezza l‘update Endless Siege pubblicato lo scorso novembre sarà ancora disponibile. Incorporeremo inoltre molti altri miglioramenti al gameplay che saranno meglio specificati prossimamente tra cui aggiornamenti al Nemesis System, nuove skin giocatore, aggiunte allo Skill Tree, miglioramenti e aggiornamenti per il Nemesis System solo per citare quelli di cui siamo più contenti.

Tutti gli aggiornamenti sopra menzionati sono gratuiti per i possessori di Ombra della Guerra. La possibilità di acquistare Gold cesserà in maniera definitiva l’8 maggio 2018. La rimozione permanente di Gold, War Chest e Market avverrà il 17 luglio 2018 allo stesso tempo per tutti gli altri aggiornamenti discussi sopra.

L’intero team di Monolith ringrazia i nostri fan più attenti. Crediamo che questi miglioramenti garantiranno a tutti i giocatori la migliore esperienza di gioco a Ombra della Guerra. Nel frattempo terremo tutti informati lungo tutto il processo con i relativi dettagli di ogni cambiamento. Abbiamo anche pubblicato delle FAQ per dare ulteriori informazioni.

 

Devil May Cry HD Collection, la nostra recensione

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Tre capitoli in un solo pacchetto!

Devil May Cry è una di quelle serie che o si amano o si odiano, non c’è una via di mezzo. Ideato dal maestro Hideki Kamiya, Devil May Cry era stato concepito come un possibile capitolo di Resident Evil. Fortunatamente, nel corso dello sviluppo, qualcuno si rese conto che ben poco aveva a che fare con la famosa serie zombie e quindi Capcom decise di realizzare una nuova IP. Il primo capitolo di Devil May Cry, che ha dato il via agli action e agli Hack & Slash così come li conosciamo, pubblicato nel lontano 2001 su PlayStation 2, fu immediatamente un successo. Ben dieci milioni di copie vendute e uno score su Metacritic a dir poco strepitoso (94), mai più raggiunto da nessun altro titolo della saga.

Sebbene Devil May Cry abbia avuto più alti che bassi è indubbio che senza Dante e le sue peripezie, probabilmente oggi non avremmo titoli del calibro di God of War e Bayonetta, quest’ultimo ricordiamo essere stato ideato sempre da Kamiya. Ad oggi, la serie di Devil May Cry conta 4 capitoli principali, ai quali si aggiungono due Special Edition, una Definitive Edition e ben 3 versioni rimasterizzate. La Devil May Cry HD Collection, disponibile su PlayStation 4, Xbox One e PC, racchiude i primi tre capitoli pubblicati su PS2 e già rimasterizzati nel 2012 su PS3 e Xbox 360.

Non aspettatevi un lavoro in stile Shadow of the Colossus, questa Collection in HD è soltanto un’operazione nostalgica che non rende giustizia a Dante e compagni.

Il demone che si ribellò alla sua stessa razza

Un filmato introduttivo ci introduce la storia di Devil May Cry. Due mondi opposti, quello demoniaco e quello umano, un demone, Sparda, padre di Dante, che si è ribellato alla sua stessa razza decidendo di combattere proprio per gli esseri umani. Dopo aver sconfitto ed esiliato la sua stirpe, blocca ogni passaggio fra i due mondi. Egli regnerà per moltissimi anni sulla Terra, diventando leggenda e assumendo il soprannome di “Il Leggendario Cavaliere Nero.” Le cose ben presto cambieranno, l’acerrimo nemico di Sparda, Mundus è risorto e ha tutta l’intenzione di annientare la Terra e il genere umano. Purtroppo Sparda è morto, l’unica speranza per salvare la Terra è riposta in un ragazzo dai capelli bianchi, Dante, un mezzo demone dalle abilità sorprendenti, che a suon di proiettili e fendenti dovrà sabotare il malvagio piano di Mundus.

Avviato il titolo, comparirà un menu nel quale potremo selezionare uno dei tre titoli disponibili: Devil May Cry, Devil May Cry 2 e Devil May Cry 3: Dante’s Awakening Special Edition (edizione nella quale potremo giocare nei panni del gemello di Dante, Vergil). Ai tempi, soprattutto Devil May Cry, aveva portato una ventata di freschezza nel mondo videoludico. Un videogioco d’azione con forti elementi esplorativi. Il giocatore deve affrontare una serie di livelli dal design gotico, accompagnato da una colonna sonora heavy metal martellante che enfatizza i continui combattimenti con i demoni, fra salti, capriole, piroette e Combo a dir poco micidiali. Un protagonista e un cast di personaggi convincente, un buon plot narrativo e una giocabilità innovativa per l’epoca sancirono inevitabilmente il successo di Devil May Cry.

Riprendere un titolo del 2001, soprattutto se si è giocato a titoli come Bayonetta o God of War non è per niente facile. Anche se prendessimo in considerazione il secondo capitolo, datato 2003 o il terzo risalente al 2005, facendoci due rapidi conti, il più recente dei tre ha ben 13 anni sulle spalle. Una vera e propria eternità considerando quanto rapidamente cambi il mondo videoludico. L’evoluzione della saga, tralasciando alcune scelte non propriamente condivisibili, è palese. Lo si percepisce ancora di più in questa Collection in HD, che ci permette di giocare, uno dietro l’altro per circa 25 ore, i tre capitoli di Devil May Cry.

Se Devil May Cry e Devil May Cry 2, graficamente possano apparire per ovvi motivi “vecchi” e leggermente lenti e macchinosi nei movimenti rispetto alle produzioni attuali, la stessa cosa non si può dire per Devil May Cry 3: Dante’s Awakening Special Edition, che oltre ad essere invecchiato meglio rispetto ai predecessori e quindi riuscendo a mantenere, almeno in parte, testa alle produzioni odierne, risulta essere più facile e sicuramente più accessibile anche a chi non ha mai avuto l’occasione di giocare ad un capitolo della serie.

Dante, ti ricordavo più in forma!

Come già detto più su, la Devil May Cry HD Collection è stata pubblicata nel 2012 su Playstation 3 ed Xbox 360. Un porting in alta definizione che già all’epoca fece storcere il naso. Texture in bassa risoluzione, modelli poligonali spigolosi e poco convincenti, effetti particellari e di luce invariati, menù di gioco, mappa e filmati di intermezzo (con tanto di passaggio alla ratio 4:3) che non erano stati cambiati neanche di un virgola rispetto alle versioni PlayStation 2. Soltanto i modelli dei personaggi erano stati rivisti e i caricamenti erano stati resi più veloci. All’epoca si chiuse un occhio (magari anche tutti e due) per via delle evidenti carenze hardware di PS3 e Xbox 360. Per quanto riguarda invece la Devil May Cry HD Collection pubblicata su PS4, Xbox One e PC, cosa sarà stato cambiato? Ben poco, abbiamo sì il supporto ai 60 fps con risoluzione Full HD con aspetto 16:9 ma per il resto è praticamente la stessa del 2012.

A farci sanguinare gli occhi ci pensano i filmati in 4:3, che alternandosi con una risoluzione in Full HD, sono ancora più brutti a vedersi rispetto alla Collection del 2012. Stessa cosa per le mappe e i menu, rimasti pressoché invariati. Non è stato introdotto alcun supporto al 4K, cosa che dal punto di vista tecnico sarebbe stato più che possibile. Il tutto ci porta ad un paragone inevitabile. È vero che Shadow of the Colossus, pubblicato recentemente su PS4 è un vero e proprio remake, però anche l’opera di Ueda è inizialmente stata pubblicata su PS2 nel 2005 ed ha poi ricevuto un porting su PS3 nel 2011 che non soltanto portava il gioco ad avere una risoluzione in HD ma apportava svariate migliorie più o meno importanti. Capcom aveva tutte le risorse e le capacità per fare un lavoro almeno degno di nota, ma a quanto pare mancava proprio la voglia. In pratica la Devil May Cry HD Collection è un semplice porting della versione del 2012.

Dato che viene venduta rispettivamente al prezzo di 30€ in versione digitale e a 40€ in formato fisico, ci saremmo almeno aspettati che incluso ci fosse anche Devil May Cry 4, invece niente. Considerando che la versione PlayStation 3 viene venduta a circa 15€ ed è la stessa, a nostro giudizio, se siete possessori di PS3 o Xbox 360, non conviene acquistare questa Collection.

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Devil May Cry HD Collection
6.0 / 10 4News.it
Acquista suAmazon.it
Disponibile suPS4, XBOX One, PC
Pro
    - Tre capitoli in un solo pacchetto
    - Se non avete mai giocato a Devil May Cry è una buona occasione per farlo
    - Finalmente abbiamo la risoluzione Full HD...
Contro
    - ...ma manca qualsiasi supporto al 4K
    - Prezzo troppo alto
    - Non cambia nulla rispetto alla remastered del 2012 su PS3 e Xbox 360
    - Tecnicamente datato
Riassunto
Devil May Cry HD Collection è tutt'altro che una Collection definitiva. Non cambia praticamente nulla rispetto alla versione pubblicata nel 2012 su PS3 e Xbox 360, se non l'aggiunta della risoluzione in Full HD, che è più un male che un bene, in quanto enfatizza ulteriormente il lavoro pressoché mediocre dedicato a rendere più "moderni" i primi tre episodi della serie demoniaca. Se proprio morite dalla voglia di tornare nei panni di Dante, dato il prezzo di 30€ per la versione digitale e ben 40€ per quella retail, il nostro consiglio è quello di attendere un rilevante taglio di prezzo.
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale

Google sceglie il mobile: come cambia il motore di ricerca

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Dopo un anno e mezzo di prove e sperimentazioni, il colosso del web ha annunciato che l’indicizzazione utilizzerà la versione mobile dei siti e non più quella desktop. Ecco cosa cambia e come adeguarsi.

L’algoritmo che governa l’indicizzazione dei siti su Google utilizzerà la versione mobile dei siti e non più quella desktop. Lo ha annunciato il colosso di Mountain View dopo circa un anno e mezzo di test. La scelta di Google sul mobile-first è prima di tutto strategica, per cambiare l’ordine di priorità nello sviluppo dei siti e incentivare le pagine web a caricamento veloce.

La nuova indicizzazione per aiutare gli smartphone

Si tratta dell’ennesimo, importante, passo avanti delle strutture web verso le best practice di usabilità dei dispositivi mobili – smartphone, tablet, laptop – sempre più utilizzati dagli utenti per navigare. La modifica, ha fatto sapere Google, è stata pensata proprio per “aiutare gli utenti, principalmente mobili, a trovare ciò che stanno cercando”.

L’indice di Google rimarrà uno, non sarà sdoppiato. I siti che ancora non hanno una versione mobile continueranno ad essere indicizzati in base a quella desktop; il cambiamento – ha assicurato Google – non influenzerà il livello di ranking privilegiando alcuni siti su altri.

Le novità di Google dal prossimo luglio

Cambia il metodo con cui sono raccolti i contenuti, non il modo in cui vengono classificati. “Continuiamo ad incoraggiare i webmaster a rendere i loro contenuti ottimizzati per i dispositivi mobili. Valutiamo tutti i contenuti nel nostro indice, indipendentemente dal fatto che siano desktop o mobili, per determinare quanto siano mobile-friendly”, ha detto Fan Zhang, ingegnere del software per Google. “A partire da luglio 2018 – ha chiarito Zhang, “i contenuti con caricamento lento potrebbero essere meno efficaci per gli utenti di desktop e dispositivi mobili”.

Le raccomandazioni mobile-first per i webmaster

In Italia il numero di accessi da smartphone è in continua crescita. L’evoluzione dell’indice del più importante e famoso motore di ricerca del web, quindi, riguarderà da vicino webmaster, sviluppatori e anche professionisti del Seo a Milano e nelle altre città dove hanno sede le più importanti agenzie digitali che offrono servizi di web marketing.

I suggerimenti di Google:

  1. creare un sito responsive (che si adatta alle dimensioni dello schermo su cui è visualizzato) o adaptive (che mostra la versione desktop, mobile o tablet in base al dispositivo utilizzato);
  2. aggiungere alla Search Console sia la versione desktop che mobile del sito;
  3. aggiungere dati strutturati per entrambe le versioni, in modo da “aiutare” l’algoritmo a capire i contenuti delle pagine;
  4. verificare con robots.txt che la versione mobile sia accessibile a Googlebot e pubblicare la versione mobile del sito soltanto quando effettivamente pronta.

Il numero di utenti che naviga da mobile è in continua crescita e il mercato si sta muovendo di conseguenza. Sapersi adattare ai comportamenti degli utenti – e degli algoritmi dei motori di ricerca – è fondamentale per un progetto web vincente.