Sony Interactive Entertainment Italia e Panini hanno annunciato oggi una raccolta esclusiva di card dedicate ai momenti, ai titoli e alle console che hanno segnato la storia di PlayStation.
La collezione verrà distribuita in un numero a tiratura limitata di box, per un set che si articolerà tra carte base, carte rare e carte numerate. Ogni card celebra un frammento di storia e rappresenta un omaggio all’evoluzione del gaming e alle emozioni che i titoli iconici del brand – da Gran Turismo a God of War, fino a The Last of Us – hanno saputo suscitare in milioni di giocatori in tutto il mondo.
Di seguito vi lasciamo al comunicato stampa condiviso sul PlayStation Blog.
Cari gamer,
Trent’anni fa la prima console PlayStation faceva il suo ingresso nelle nostre case.
Oggi, per celebrare questa ricorrenza speciale, abbiamo il piacere di annunciare un progetto esclusivo realizzato in collaborazione con Panini, marchio storico del collezionismo: una raccolta limitata di card dedicate ai momenti, ai titoli e alle console che hanno segnato la storia di PlayStation.
Questa edizione speciale ripercorre tre decenni di innovazione e passione attraverso un simbolo senza tempo della memoria condivisa: le grandi collezioni Panini. Ogni card diventa un frammento di storia, un omaggio all’evoluzione del gaming e alle emozioni che i titoli iconici del brand – da Gran Turismo a God of War, fino a The Last of Us – hanno saputo suscitare in milioni di giocatori in tutto il mondo.
Prodotta in sole 4.000 box sigillate, la collezione si articola in tre categorie:
28 Card Base – un viaggio attraverso le cinque generazioni di console PlayStation, dalla leggendaria console PS1 all’attuale PS5.
5 Card Rare – dedicate a videogiochi che hanno ridefinito il concetto di intrattenimento, selezionati per il loro impatto culturale.
Card Numerate – una card esclusiva dedicata alla nuova PS5 Pro – 30th Anniversary Edition, in 4 varianti cromatiche con diversa rarità.
Ogni box conterrà 30 card totali: le 28 Base, una Rara e una Numerata.
La raccolta sarà disponibile in esclusiva per il mercato italiano, in tutti i punti vendita di Gamelife e sul sito ufficiale Gamelife. Il lancio ufficiale è previsto per il 29 Settembre, in concomitanza con la data in cui Sony Interactive Entertainment celebra il trentesimo anniversario europeo di PlayStation (29 settembre 1995).
Wargaming ha annunciato il lancio dell’aggiornamento 2.0 per World of Tanks, il più grande e ambizioso aggiornamento nella storia del gioco.
L’aggiornamento introduce 16 nuovi corazzati di livello XI, un’Officina e un’interfaccia utente completamente riprogettate, una modalità PvE basata su una storia e ambientata in una mappa mai vista prima d’ora, un ribilanciamento complessivo di centinaia di veicoli, un matchmaker innovativo e molto altro.
Con l’occasione, anche le ricompense saranno consistenti. Dal momento del rilascio dell’aggiornamento 2.0 fino a metà ottobre, ogni carrista riceverà dei regali epici semplicemente effettuando l’accesso:
I comandanti veterani (che si sono uniti al gioco prima dell’aggiornamento 2.0): reclameranno un intero ramo dell’Albero tecnologico (dal livello VI al livello X) e un enorme pacchetto di risorse, contenente 2.500 oro, 15.000 Titoli, 10 milioni di crediti, 60 giorni di account Premium e altro.
Le nuove reclute (che si sono unite al gioco dopo l’aggiornamento 2.0): riceveranno due interi rami dell’Albero tecnologico (dal livello VI al livello X), tre corazzati Premium aggiuntivi, 60 giorni di account Premium, 6 milioni di crediti e altri bonus che alimenteranno il loro viaggio.
I giocatori che possiedono già tutti i veicoli di livello VI–X riceveranno delle ricompense esclusive all’altezza della loro dedizione. Questi regali faranno in modo che tutti i comandanti siano pronti a combattere in occasione dell’arrivo del livello XI.
Di seguito vi proponiamo una panoramica delle novità in arrivo per il titolo multigiocatore online a squadre dedicato alle battaglie tra corazzati.
Corazzati di livello XI: sono stati aggiunti al gioco, per la prima volta nella storia, 16 nuovi veicoli di livello XI, ognuno con meccaniche di gioco uniche e un nuovo sistema di progressione; altri saranno aggiunti in futuro.
Ribilanciamento complessivo dei corazzati: più di 350 veicoli di tutti i livelli sono stati revisionati per rendere i ruoli più chiari e il gameplay più equo.
Nuova Officina: l’Officina è diventata una fabbrica di corazzati, in cui i veicoli vengono assemblati, equipaggiati e sono sempre pronti a combattere.
Interfaccia utente migliorata: nuova, più comoda, più funzionale e più informativa.
Nuovo matchmaker: ricostruito da zero per rendere più brevi le code, bilanciare meglio le squadre e rendere le battaglie più dinamiche.
Nuova mappa: Nordskar, una nuova mappa scandinava che i giocatori hanno a lungo richiesto.
Evento PvE: l’operazione “Punto di ebollizione” rappresenta la storia di sfondo per l’arrivo dei veicoli di livello XI, in cui giocatori possono provare tre differenti corazzati di livello XI su un nuovo campo di battaglia.
Miglioramento del comparto audio: battaglie ancora più vivide grazie a rumori dei corazzati più potenti e più autentici, registrati da veicoli reali, audio di combattimento più chiaro e un paesaggio sonoro più coinvolgente
Preparatevi, comandanti, perché World of Tanks è appena entrato in una nuova era.
Per ulteriori informazioni sull’aggiornamento 2.0, visitate il sito ufficiale.
A partire da oggi, è ufficialmente disponibile a livello globale, su dispositivi iOS e Android, l’app PlayStation Family.
Si tratta di un modo semplice per i genitori di gestire l’esperienza di gioco dei propri figli direttamente dai dispositivi mobile, confermando l’impegno di Sony Interactive Entertainment a garantire un gioco sicuro per giocatori di tutte le età e per le loro famiglie.
L’app, che si può scaricare su App Store e/o Google Play, offre una nuova esperienza, che include le funzionalità di Parental Control già disponibili sulle console PS5 e PS4, come le impostazioni di tempo di gioco e le di restrizione d’età dei giochi.
Tra le nuove funzionalità, i genitori possono gestire il tempo di gioco dei propri figli tramite report delle attività, avere maggiore visibilità su ciò a cui i bambini stanno giocando e approvare richieste di tempo extra, tutto con un semplice tocco sullo schermo
In Sony Interactive Entertainment ci impegniamo a offrire ai gamer di tutte le età un gioco sicuro, inclusi strumenti pensati per consentire ai genitori di gestire al meglio l’esperienza di gioco dei propri bambini. Questi includono le funzionalità di filtro contenuti attualmente disponibili sulle console PS4 e PS5, come le impostazioni del tempo di gioco e di limitazione dell’età per i giochi. Oggi, siamo felici di annunciare il nostro prossimo passo in questa direzione con PlayStation Family, una nuova app mobile dedicata per il filtro contenuti disponibile per dispositivi iOS e Android*. L’app PlayStation Family verrà lanciata in tutto il mondo a partire da oggi.
L’app PlayStation Family è una nuova esperienza che aiuta i genitori a configurare e gestire l’esperienza di gioco dei bambini su PlayStation direttamente dal proprio dispositivo mobile supportato. L’app include una serie di nuove funzionalità personalizzabili che consentono ai genitori di gestire il tempo di gioco dei bambini, tra cui un report delle attività, una maggiore visibilità sui contenuti a cui giocano i bambini e l’approvazione di richieste di tempo di gioco extra, il tutto con un semplice tocco.
Onboarding guidato: goditi un’esperienza guidata e attenta nella configurazione di un account per bambini con l’app PlayStation Family.
Notifiche in tempo reale: ricevi notifiche in tempo reale sul titolo a cui un bambino sta giocando. Approva o rifiuta le richieste del bambino di tempo di gioco extra, giochi limitati e comunicazione da un dispositivo mobile: sei tu a decidere.
Report delle attività: esamina a colpo d’occhio i report delle attività giornaliere e settimanali. I genitori possono visualizzare informazioni aggiornate sul tempo di gioco e sull’attività di un bambino.
Gestione del tempo di gioco: imposta i limiti del tempo di gioco per ogni giorno della settimana. I bambini possono usufruire di una maggiore flessibilità richiedendo un aumento del tempo di gioco dalla console, mentre i genitori possono accettare o rifiutare le richieste da telefono o tablet.
Gestione delle spese: gestisci le attività di spesa aggiungendo fondi, visualizzando i saldi e impostando un limite di spesa mensile per gli acquisti del bambino sul PlayStation Store.
Filtri contenuti: scegli e configura contenuti adatti all’età con il tocco di un pulsante. Abbiamo incluso dei parametri predefiniti che applicano automaticamente le impostazioni consigliate per le diverse fasce d’età, con la possibilità di modificare ogni impostazione in base alle esigenze specifiche del bambino.
Interazioni sociali: personalizza le impostazioni della privacy e le modalità di connessione e gioco del bambino. Gestisci l’accesso alle funzionalità social.
L’app PlayStation Family è disponibile per il download dall’App Store e da Google Play nella maggior parte dei mercati a partire da oggi.
Siamo entusiasti di offrire ai genitori un modo semplice per gestire il gioco dei bambini direttamente dai propri dispositivi mobili. Questo è solo l’inizio della nostra nuova app mobile: intendiamo continuare ad aggiungere miglioramenti all’app PlayStation Family per ottimizzare l’esperienza nel corso tempo. Ci auguriamo che ti piaccia e non vediamo l’ora di sapere cosa ne pensi.
Nintendo ha confermato che il prossimo 12 Settembre verrà trasmesso il nuovo Nintendo Direct, con circa un’ora di novità per Switch e Switch 2.
Come da voci di corridoio, anche quest’anno Nintendo conferma l’appuntamento con un nuovo evento broadcast che si prospetta particolarmente ricco. La durata stimata, di circa sessanta minuti, dovrebbe permettere di dare uno sguardo approfondito ai nuovi titoli in arrivo per le console Nintendo nei prossimi mesi.
Il Direct andrà in onda alle ore 15:00 italiane tramite YouTube ed il sito ufficiale Nintendo.
Cosa ci possiamo attendere? Presumibilmente potrà essere l’occasione per vedere nuovamente in azione Metroid Prime 4 e Kirby Air Riders, tra i prodotti di punta della seconda metà dell’anno Nintendo. Tra i titoli che ci aspettiamo, si piazzano anche Hades 2 ed Il professor Layton e il Nuovo Mondo a vapore. Inoltre, vista la ricorrenza con il 40esimo anniversario di Mario, potrebbe essere possibile assistere all’annuncio della remaster di Super Mario Galaxy 2 o chissà… un piccolo teaser del nuovo capitolo?
Grandi novità in casa Xbox, con l’annuncio del suo ritorno al Tokyo Game Show 2025 con un evento in live streaming previsto per giovedì 25 Settembre.
L’appuntamento, che si terrà alle ore 12:00 del nostro fuso orario, vedrà la presentazione di novità dai team creativi Xbox nonché dai partner in Giappone, in Asia e a livello globale. L’occasione sarà imperdibile per dare uno sguardo ai prossimi titoli del mondo Xbox, ma anche per dare un’occhiata ai progetti in arrivo dall’Asia.
Per i visitatori presenti al Tokyo Game Show, non mancheranno inoltre esperienze dedicate: tra queste, la prima prova pubblica in Asia di Ninja Gaiden 4 presso lo stand Koei Tecmo e la possibilità di testare ROG Xbox Ally e ROG Xbox Ally X allo stand ASUS ROG, in vista del lancio previsto per il 16 Ottobre. Non mancherà infine uno stand di Bethesda per offrire al pubblico prodotti ufficiali dedicati a Fallout, Starfield, Doom e The Elder Scrolls IV: Oblivion.
Maggiori dettagli arrivano direttamente da Xbox Wire. Il sito ufficiale conferma che l’evento sarà trasmesso dai canali ufficiali del TGS nonché di Xbox. Nello specifico per quanto riguarda la lingua italiana, l’evento sarà trasmesso anche nel nostro idioma direttamente dalla pagina YouTube di Xbox Italia.
Cosa possiamo attenderci dall’evento? Un forte indiziato potrebbe essere Forza Horizon 6, per il quale rumor insistenti parlano di un’ambientazione a tema Giappone. Quale miglior evento per un annuncio di questo tipo?
Oggi diventare più esperti in ambito tecnologico può migliorare concretamente la vita quotidiana. Che si tratti di lavoro, relazioni sociali o semplicemente di restare informati, non serve essere esperti per tenere il passo. Imparare alcune nozioni di base sugli strumenti digitali, sulla sicurezza online e sulle piattaforme moderne può fare davvero la differenza. Dalla comprensione dei dispositivi alla scoperta di nuovi hobby, migliorare le tue competenze tecnologiche è più facile di quanto sembri.
Impara le basi dei dispositivi digitali
Familiarizzare con smartphone, tablet e computer può aprirti le porte a un mondo di comodità. Parti dalle funzioni base utilizzando uno smartphone o un tablet: effettuare chiamate, inviare messaggi e navigare sul web dal tuo smartphone ti consente di affrontare i primi passi con la tecnologia in maniera meno ingessata, rispetto allo stare davanti ad un PC. I tablet, con la loro interfaccia intuitiva basata sul tocco, sono spesso più facili da usare rispetto ai computer tradizionali, rendendoli ideali per chi è alle prime armi. Una volta che ti senti a tuo agio con queste attività, puoi esplorare gradualmente funzioni più avanzate come il banking online, le videochiamate e il download di app. L’importante è fare piccoli passi e esercitarsi regolarmente, finché tutto diventa naturale.
Scopri app e strumenti utili
Dalle app calendario allo shopping online, gli strumenti digitali possono semplificare notevolmente le attività quotidiane. Gli smartphone moderni sono pieni di applicazioni preinstallate progettate per facilitare la vita: previsioni del tempo, mappe, calcolatrici e fotocamere, solo per citarne alcune. Le app di produttività stanno sostituendo carta e penna per molti utenti. Le piattaforme di shopping online ti permettono di confrontare prezzi, leggere recensioni e fare acquisti comodamente da casa. E non dimenticare le app di intrattenimento: sono un modo divertente per esercitarsi con la tecnologia mentre ci si diverte: da quelle classiche come YouTube passando per quelle più interessanti come Podcast di Apple e Audible di Amazon, per ascoltare audiolibri o trasmissioni audio digitali simili a trasmissioni radiofoniche (i podcast appunto). Alcuni di questi podcast monotematici sono proprio dedicati alla tecnologia e ti permettono di restare aggiornato sulle ultime novità.
Un primo consiglio per utilizzare al meglio gli strumenti digitali è quello di approfondire la conoscenza con l’app calendario e promemoria. Gestire la propria agenda digitale, fissando un appuntamento, una sveglia, creando una lista della spesa, o un promemoria, è un ottimo modo per cominciare a sfruttare il proprio dispositivo portatile in maniera intelligente. Inoltre queste app, come Google Calendar hanno una versione per desktop del tutto simile a quella mobile, quindi, una volta imparata una versione è possibile passare alla versione desktop con semplicità.
Rimani al sicuro online e proteggi i tuoi dati
Sapere come creare password sicure e riconoscere le truffe è fondamentale per acquisire fiducia nel mondo digitale. Le password dovrebbero contenere lettere, numeri e simboli e essere diverse per ogni account. Fai attenzione alle email o ai messaggi che presentano una grammatica incerta e chiedono dati personali o ti invitano a cambiare passoword, soprattutto se sembrano provenire da banche o enti governativi. Le organizzazioni serie non richiedono mai informazioni sensibili via email. Per accertarti della provenienza di una mail, non fermarti al nome visualizzato dal tuo client di posta, ma ricontrolla sempre l’indirizzo email vero e proprio (quello che presenta la chiocciola @ seguita dal nome della banca, dell’ente governativo o della società). Generalmente gli spammer e gli altri malintenzionati, utilizzano account generici come @Live.com, @Gmail.com, @Hotmail.com ecc. poiché è impossibile per loro utilizzare il dominio ufficiale ad esempio di una banca. Anche in questo caso però attenzione, perché potrebbero utilizzare dei nomi simili.
Riconoscere questi segnali ti aiuterà a esplorare il mondo digitale con maggiore tranquillità.
Prova l’intrattenimento digitale con i siti di slot machine
I siti di slot online rappresentano un modo divertente e interattivo per mettere in pratica le proprie competenze digitali. Offrono interfacce semplici e intuitive, perfette per prendere confidenza con clic, scorrimenti e navigazione tra diverse sezioni di un sito. Iniziare con giochi familiari e coinvolgenti aiuta a superare l’iniziale senso di smarrimento che a volte accompagna l’uso della tecnologia. Inoltre, molte piattaforme integrano funzionalità social come le chat tra utenti, utili per sviluppare anche le abilità di comunicazione online.
L’iPhone 15 e iPhone 15 pro nonostante sia stato commercializzato oramai qualche anno fa rappresenta sicuramente uno degli smartphone più apprezzati del marchio di Cupertino, grazie a funzionalità intelligenti e prestazioni elevate. Le prestazioni di questi due telefoni nei benchmark Antutu e Geekbench, infatti, non si distanziano poi così tanto da quelle di Samsung Galaxy S25, un telefono uscito quasi due anni più tardi. Prestazioni di questo livello sono praticamente più che sufficienti per la quasi totalità degli utenti, senza considerare poi che dal punto di vista del design, questi telefoni sono quasi identici alla più recente versione del telefonino della mela.
Per sfruttarlo al massimo delle sue potenzialità, tuttavia, è necessario conoscerne le funzioni più nascoste e i suggerimenti degli esperti. In questa guida, abbiamo selezionato i migliori trucchi e consigli utili per portare l’utilizzo del proprio dispositivo ai livelli dei professionisti, migliorando produttività, privacy e personalizzazione.
iPhone 15 ricondizionato: qualità garantita con risparmio
Chi desidera accedere alle funzionalità avanzate dell’iPhone 15 senza sostenere il costo dell’acquisto di un cellulare nuovo, può optare per un iPhone 15 ricondizionato, che offre prestazioni equivalenti a quelle di un dispositivo nuovo ma con un prezzo più accessibile.
È importante sottolineare che ricondizionato non significa usato: gli iPhone ricondizionati vengono sottoposti a controlli rigorosi, sostituzione di componenti usurati e aggiornamenti software. Oggi esistono sempre più piattaforme online che offrono un’ampia selezione di modelli certificati, con garanzia e politiche di reso chiare, rappresentando un’alternativa sicura e sostenibile all’acquisto del nuovo.
Sfruttare al meglio Dynamic Island e il chip A16
Una delle principali novità introdotte con iPhone 15 è la Dynamic Island, che consente di interagire in tempo reale con notifiche, timer, chiamate e molto altro e che è stata poi mantenuta anche nelle versioni successive. Personalizzare le applicazioni che possono accedervi e utilizzare app compatibili con API dedicate permette di ottimizzarne l’uso quotidiano.
Il chip A16 Bionic di iPhone 15 e il Apple A17 Bionic a 3nm di iPhone 15 Pro non solo garantiscono velocità e fluidità, ma anche un’efficienza energetica eccellente. Gli utenti esperti consigliano di attivare la modalità “Prestazioni elevate” durante sessioni di editing video o gaming, e di usare shortcut per automatizzare le azioni frequenti, sfruttando app come Shortcuts di Apple.
Fotocamera Pro: come ottenere scatti perfetti
Con un sistema a tripla fotocamera da 48 MP, l’iPhone 15 Pro offre prestazioni da reflex. Tra i trucchi degli esperti, si consiglia l’uso del formato ProRAW per scatti di alta qualità e massima lavorabilità in post-produzione.
È utile anche personalizzare i controlli della fotocamera, come la regolazione manuale dell’esposizione e l’utilizzo del blocco fuoco. Un altro consiglio è sfruttare al meglio la modalità notturna, posizionando l’iPhone su una superficie stabile per evitare sfocature.
Batteria e durata: ottimizzare le impostazioni energetiche
Per aumentare la durata della batteria dell’iPhone 15, è fondamentale disattivare le funzioni inutilizzate in background, come l’aggiornamento automatico delle app, Bluetooth costantemente attivo e aggiornamenti push non necessari.
Gli utenti avanzati suggeriscono l’utilizzo delle “Routine energetiche” con l’app Shortcuts per attivare modalità risparmio energetico in determinati contesti, come quando si è in viaggio o in luoghi con scarsa copertura di rete.
Sicurezza e privacy: impostazioni da non sottovalutare
L’iPhone 15 integra numerose funzionalità per la protezione dei dati personali, ma spesso non vengono utilizzate appieno. È consigliabile attivare il “Rapporto sulla privacy delle app” nelle impostazioni, che consente di monitorare il comportamento delle app installate.
Un ulteriore suggerimento è l’utilizzo della verifica in due passaggi per tutte le app compatibili, oltre all’attivazione della funzione “Blocco dispositivo dopo X tentativi errati”, particolarmente utile in caso di furto o smarrimento.
Personalizzazione avanzata con iOS 18
iPhone 15 e 15 Pro hanno ricevuto l’ultimo sistema operativo di Cupertino, iOS 18.6.2, il 20 agosto 2025 che ha introdotto finalmente Apple Intelligence, con funzioni di scrittura assistita, generazione di immagini (Image Playground), emoji personalizzate (Genmoji) e miglioramenti a Siri. Inoltre ora è possibile la personalizzazione avanzata della schermata Home, della schermata di blocco e del Centro di controllo. Tra le altre cose, inoltre, ci sono numerose novità per Foto, Messaggi, Mappe e Wallet e nuove funzioni di privacy e sicurezza migliorate, oltre al supporto di dispositivi come Apple Vision Pro.
Utilizzare l’iPhone 15 come un esperto richiede attenzione ai dettagli, conoscenza delle funzionalità nascoste e volontà di personalizzare l’esperienza. Con i giusti accorgimenti e con questi consigli, insomma, chi ha bisogno di cambiare telefono?
Quando si parla di eroi della fantascienza giapponese, il nome Cobra potrebbe dire poco al pubblico italiano più giovane, e forse anche a quello più attempato. Negli anni ’80, questo personaggio è stato protagonista di un manga prima e di un anime poi, che fondevano azione a tema spaziale, estetica pulp e uno humour scanzonato tutto particolare. Un pirata galattico dal volto hollywoodiano, armato di un cannone laser al posto del braccio sinistro, con un sigaro sempre acceso e la spavalderia tipica dell’antieroe. Creato dal mangaka Buichi Terasawa, Cobra ha conquistato un piccolo ma appassionato seguito, diventando un’icona di culto… almeno fuori dall’italico stivale.
Space Adventure Cobra – The Awakening non è pensato per rilanciare la serie o attrarre un nuovo pubblico su larga scala. Non si tratta di un’operazione nostalgia con mire commerciali, ma piuttosto di un omaggio dichiarato e appassionato, autoconclusivo e coerente con lo spirito originale. Anche chi non conosce Cobra può trovarci un videogioco piacevole, grazie principalmente all’azione frenetica, mentre gli appassionati riconosceranno un tributo sincero e rispettoso agli anni ’80 e al brand.
Il titolo, sviluppato da Magic Pockets e pubblicato da Microids, è disponibile dallo scorso 26 agosto 2025 su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e PC.
Versione testata: PlayStation 5
Amnesia, misteri e guai spaziali
La storia di Space Adventure Cobra – The Awakening è la trasposizione piuttosto fedele dei primi dodici episodi dell’anime originale. Non c’è spazio per reinterpretazioni moderne o ampliamenti dell’universo narrativo. Cobra si risveglia da una lunga stasi, con il volto e l’identità cancellati, per poi scoprire di essere in realtà un leggendario pirata galattico creduto morto. Da lì parte un’avventura che lo porterà a incrociare le Sorelle Reali, chiave di un mistero più grande, mentre affronta la minaccia della Gilda dei Pirati Spaziali e dell’iconico nemico Crystal Bowie.
Il racconto si sviluppa in modo molto lineare, alternando sequenze d’azione a cutscene che sono veri e propri estratti dell’anime originale. Il tono è volutamente vintage, con dialoghi sopra le righe, situazioni assurde e personaggi dalla personalità e dai comportamenti fuori dal comune.
In più momenti, il titolo richiama lo stile narrativo (e visivo) del più famoso Lupin III, con cui condivide non solo l’umorismo scanzonato e la leggerezza d’approccio, ma anche una certa eleganza nel raccontare avventure picaresche, fatte di colpi di scena, fughe rocambolesche e antagonisti sopra le righe. Lo stesso Cobra, con la sua sicurezza disarmante, il sorriso beffardo e l’improbabile fascino da playboy spaziale, sembra quasi un cugino lontano del ladro gentiluomo. A ciò si aggiungono dinamiche che strizzano l’occhio a un erotismo ammiccante, mai volgare, ma comunque presente – come lo era in moltissime produzioni di quegli anni – e che contribuisce a dare al tutto un tono scanzonato ma adulto.
Dritto per dritto, a bombazza
Dal punto di vista ludico, Space Adventure Cobra – The Awakening è un action-platform 2D con qualche sprazzo da metroidvania, che si sviluppa su un ritmo veloce e frenetico. Cobra può saltare, rotolare, schivare, utilizzare il rampino per attraversare sezioni in altezza e, naturalmente, sparare con la sua celebre Psychogun, un’arma versatile che permette di sparare anche colpi curvati e caricati. L’esperienza di gioco alterna combattimenti serrati, esplorazione e sezioni platform, con qualche boss fight ben congegnata.
Nonostante qualche problema nel sistema di controllo — come una fisica del salto non sempre precisa, un puntamento non comodissimo ed alcune mancanze francamente inspiegabili — il gameplay riesce comunque a risultare divertente. Il ritmo rapido e l’azione incalzante compensano alcune imprecisioni, mantenendo alto il coinvolgimento e l’adrenalina. Anche il rampino, seppur talvolta impreciso, aggiunge varietà e dinamismo alle sessioni di gioco.
Non c’è tempo per pensare!
Un appunto importante riguarda la mappatura dei comandi di default, che risulta piuttosto scomoda. È altamente consigliato passare subito alla configurazione alternativa, più logica, per migliorare nettamente l’esperienza complessiva.
Il titolo non è frustrante grazie a checkpoint frequenti e caricamenti rapidi, e offre tre livelli di difficoltà per adattarsi a diversi tipi di videogiocatore. Il game design, dunque, pur senza stravolgere il genere, riesce a mantenere un buon equilibrio e ritmo tra azione e navigazione, evitando momenti morti o noiosi. Sono presenti inoltre sezioni particolari, come quelle sott’acqua o le corse contro il tempo, che arricchiscono ulteriormente l’esperienza senza appesantirla.
Spazio, neon e jazz: benvenuti negli ’80
Space Adventure Cobra – The Awakening si presenta con uno stile che richiama in modo efficace l’atmosfera dell’anime originale. Le ambientazioni spaziano tra scenari hi-tech e ambienti più esotici, offrendo una buona varietà cromatica ed una direzione artistica coerente con l’epoca e l’opera di riferimento.
Anche in questo ambito, come già accennato, il confronto con Lupin III ritorna in modo naturale: dallo stile del character design, fino all’uso dei colori e delle animazioni espressive. Cobra sembra muoversi in un mondo animato che fluttua tra pulp, noir e cyberfuturismo, con quella stessa eleganza vintage che ha reso il ladro di Monkey Punch una figura senza tempo.
Il comparto sonoro accompagna l’esperienza con gusto e coerenza. Le musiche, impregnate di sonorità elettroniche retrò e influenze jazz-rock, rievocano perfettamente le atmosfere spaziali anni ’80. Ma è il main theme a sorprendere davvero: una reinterpretazione magistrale del tema originale dell’anime, rivisitato con arrangiamenti moderni ma rispettosi, potente, evocativo e capace di catturare lo spirito avventuroso e irriverente del protagonista. Un brano che da solo riesce a dare un’identità sonora fortissima all’intero progetto. Il doppiaggio è disponibile in giapponese e in inglese, con performance tutto sommato solide. Non è presente la localizzazione italiana, neppure i sottotitoli.
Commento finale
Space Adventure Cobra – The Awakening è un videogioco che non cerca di rianimare un brand dimenticato né di conquistare nuovi fan. Si presenta come un tributo sincero e curato, dedicato ad un personaggio amato da una nicchia di appassionati, confezionato con rispetto e passione. Offre un’esperienza che si regge su un’estetica evocativa, un protagonista carismatico ed una narrazione volutamente retrò, ma non priva di problemi ludici, a causa di un sistema di controllo che non sempre convince fino in fondo. Tuttavia, grazie al ritmo frenetico e ad un’atmosfera ben riuscita, il titolo riesce comunque a intrattenere e a divertire.
Chi si avvicina a Space Cobra Adventure – The Awakening deve farlo consapevole che non troverà un platform rivoluzionario o un “punto di partenza” per il brand nella nostra industry preferita, ma semplicemente un inno ad un pirata spaziale con il sigaro in bocca, il cuore da guascone ed una pistola laser al posto della mano.
Quando Indiana Jones e l’Antico Cerchiodebuttò nel 2024 prima su Xbox e poi recentemente su PS5, fu accolto come una delle sorprese più riuscite degli ultimi anni. MachineGames riuscì nell’impresa di riportare in vita la magia della trilogia originale di Spielberg e Lucas, catturando lo spirito di Indy con una fedeltà commovente. L’abbiamo raccontato approfonditamente nella nostra recensione, dove il mix di azione, enigmi e suggestioni archeologiche conquistava al primo colpo.
Oggi, con Indiana Jones e L’Ordine dei Giganti, quella formula torna in scena sotto una nuova luce. Ambientato a Roma nel 1937, il DLC affonda le radici nella mitologia dei Nephilim, la leggendaria stirpe di giganti discendenti dagli angeli caduti, già intravista nella campagna principale ma mai pienamente esplorata. L’avventura prende il via nei giardini del Vaticano, dove Indy incontra Padre Ricci, sacerdote enigmatico accompagnato da un pappagallo parlante che diventa subito un elemento memorabile dell’incipit.
Il racconto si concentra sulla ricerca di un elmo appartenuto al misterioso “Crociato Senza Nome”, reliquia nascosta nelle catacombe papali e contesa da un oscuro ordine di cultisti. La trama, pur autoconclusiva, si intreccia con la campagna principale senza strappi evidenti, anche se alcuni dettagli di timeline possono risultare un po’ dissonanti per chi ha già completato il gioco base. Resta comunque una storia affascinante, capace di mescolare archeologia, esoterismo cristiano e tensione narrativa in pieno stile Indiana Jones.
Versione testata : Playstation 5
Puzzle, stealth e combattimenti
Dal punto di vista ludico, L’Ordine dei Giganti non cerca rivoluzioni, ma raffina quanto di buono offerto dal gioco base. Il loop resta lo stesso: esplorazione di ambienti carichi di atmosfera, enigmi da risolvere, stealth teso e combattimenti che scattano quando le cose si mettono male. È un ritmo classico ma collaudato, che alterna momenti di calma e ragionamento a fughe rocambolesche e duelli serrati.
Gli enigmi rappresentano la colonna portante del DLC. Sono più presenti e meglio integrati nel contesto rispetto al gioco base, pur rimanendo in larga parte accessibili. Alcuni colpiscono per creatività, come il puzzle legato allo scorrere dell’acqua attraverso canali decorati da serpenti, ma nel complesso il livello di difficoltà è stato abbassato. Se da un lato questo li rende fruibili a tutti, dall’altro toglie un po’ di quella soddisfazione “alla archeologo” che caratterizzava le sfide più elaborate dell’Antico Cerchio.
Sul fronte opposto, i combattimenti risultano più punitivi. L’introduzione di cultisti e nemici ritualistici cambia il ritmo degli scontri, che diventano meno legati al conflitto con i nazisti e più immersi nel contesto esoterico. La difficoltà si adatta alla progressione: chi affronta il DLC a campagna inoltrata troverà avversari resistenti e aggressivi, con scontri che possono diventare davvero impegnativi. In alcuni momenti il bilanciamento appare spostato troppo verso la fisicità, riducendo lo spazio per l’astuzia e la fuga, che sono invece da sempre le armi migliori di Indy.
Lo stealth resta centrale, ma persiste l’assenza di veri takedown silenziosi: una mancanza che si avverte, perché vanifica parte della tensione accumulata durante le fasi di infiltrazione. La sensazione è che MachineGames abbia voluto puntare su un mix di tensione e scontri diretti, ma il risultato è a tratti squilibrato. Resta comunque un gameplay solido, capace di restituire quella sensazione da “serial avventuroso” che è marchio di fabbrica della serie.
Un nuovo nemico da affrontare
Uno degli elementi più distintivi de L’Ordine dei Giganti è l’introduzione dei cultisti, figure che segnano una netta differenza rispetto ai nazisti affrontati nel gioco base. Se i soldati del Terzo Reich incarnavano il nemico “storico” per eccellenza, qui MachineGames ha scelto di proporre avversari legati direttamente alla mitologia dei Nephilim, rendendo il conflitto più intimo e coerente con il contesto esoterico della trama.
Questi uomini incappucciati, fanatici e mossi da un credo oscuro, trasmettono un senso di minaccia diverso: meno legato alla guerra e più vicino al fanatismo religioso, con rituali e segreti che si intrecciano all’archeologia e alla leggenda. A livello ludico non cambiano radicalmente il gameplay, ma la loro presenza rende l’atmosfera più cupa e avvolta nel mistero, accentuando la tensione durante le esplorazioni sotterranee. Affrontarli non significa soltanto combattere, ma anche immergersi in un immaginario più inquietante e spirituale, che sposta il tono del DLC verso un registro quasi horror in alcune sequenze.
È una scelta riuscita, perché permette a L’Ordine dei Giganti di differenziarsi dal materiale di base non solo attraverso ambientazioni e puzzle, ma anche con un pantheon di antagonisti che arricchisce l’esperienza e ne rafforza l’identità.
Atmosfera da sotterranei
Se nel gioco base le ambientazioni spaziavano da panorami mozzafiato a siti archeologici di rara suggestione, in questo DLC il tono cambia radicalmente. L’Ordine dei Giganti ci porta nelle viscere di Roma: catacombe oscure, cunicoli stretti, acque stagnanti e cappelle sotterranee illuminate da una luce spettrale. È un contesto più cupo e claustrofobico, meno spettacolare ma incredibilmente evocativo.
Il design ambientale è uno dei punti di forza maggiori del pacchetto. MachineGames ha dimostrato grande attenzione all’environmental storytelling: ogni corridoio, reliquia o affresco sembra raccontare un frammento di storia. Camminare tra le cripte del Vaticano o attraversare canali sotterranei popolati da segreti millenari restituisce un senso di scoperta autentica, che compensa l’assenza di scenari da cartolina.
La scelta cromatica predilige tinte scure e una saturazione ridotta, accentuando la sensazione di oppressione. Non mancano però momenti visivamente memorabili, soprattutto nella sezione finale, che regala uno scorcio capace di rimanere impresso. È un DLC che gioca con la bellezza “nel brutto”, trovando fascino nei dettagli più cupi e nelle ombre di un mondo dimenticato.
Sonoro e presentazione cinematografica
Il comparto audio mantiene lo stile già apprezzato nell’Antico Cerchio. La colonna sonora alterna temi orchestrali avventurosi a passaggi più cupi, capaci di sottolineare l’atmosfera dei sotterranei. Non ci sono brani iconici che si scolpiscono nella memoria, ma l’accompagnamento resta efficace.
Il doppiaggio è di buon livello: la voce di Indy mantiene il carisma necessario, mentre i comprimari – come Padre Ricci – arricchiscono il cast senza mai risultare sopra le righe. Gli effetti sonori lavorano molto sull’ambiente: gocciolii, scricchiolii e riverberi contribuiscono a rendere credibili catacombe e passaggi sotterranei. È un audio che non cerca di sorprendere, ma di immergere, e in questo riesce pienamente.
Anche la presentazione resta fedele al registro cinematico del gioco base: inquadrature curate, cutscene integrate senza spezzare il ritmo, attenzione al dettaglio scenico. Nonostante qualche transizione narrativa un po’ frettolosa, l’insieme funziona e restituisce l’impressione di un vero “capitolo aggiuntivo” della saga.
Longevità e rapporto qualità/prezzo
Con una durata media di 4-6 ore, che può estendersi fino a 7-8 per chi ama esplorare a fondo e completare tutti gli obiettivi, L’Ordine dei Giganti non è certo un contenuto monumentale, ma si difende bene. L’esperienza è concentrata e priva di filler, con un ritmo che alterna esplorazione, puzzle e combattimenti senza diluire troppo la formula.
Il prezzo fissato a 20 euro (o incluso gratuitamente per i possessori della Premium Edition) rende il pacchetto un acquisto più che sensato. Considerando la qualità complessiva, il livello di rifinitura e l’attenzione alla lore, il rapporto qualità/prezzo è ottimo. È un DLC che non si limita a un paio di missioni collaterali, ma che propone un vero e proprio capitolo narrativo aggiuntivo, capace di arricchire l’esperienza dell’Antico Cerchio senza snaturarla.
Commento finale
Indiana Jones e L’Ordine dei Gigantiè un DLC che sa cosa vuole essere: un’espansione narrativa solida, capace di raccogliere gli elementi più apprezzati del gioco base e affinarli senza stravolgere la formula. Non è perfetto – i puzzle avrebbero meritato più coraggio e il bilanciamento tra stealth e combattimenti resta da calibrare meglio – ma la scrittura, l’ambientazione e l’atmosfera rendono l’esperienza appagante. È un contenuto che parla direttamente ai fan di Indiana Jones, restituendo ancora una volta quel senso di avventura tra mito, storia e leggenda che ha reso immortale il personaggio. Per chi ha amato l’Antico Cerchio, l’espansione è un acquisto praticamente obbligato, capace di prolungare il piacere dell’avventura con un tassello che arricchisce il mosaico senza forzature. Non sarà un gigante nel panorama dei DLC, ma è senz’altro un’avventura che vale la pena vivere.
Concepito nel 2014 dalla passione e dalla determinazione di Yang Bing, giovane sviluppatore cinese ispirato dall’ormai leggendario trailer di Final Fantasy Versus XIII, Lost Soul Aside sembrava destinato a rimanere un progetto fanmade, uno di quei video virali che fanno scalpore per una settimana e poi si perdono nei meandri della rete. Invece, tra anni di sviluppo solitario, l’ingresso nel programma China Hero Project di PlayStation, e l’arrivo del supporto di UltiZero Games, Lost Soul Aside ha preso forma, anima. Ed è finalmente arrivato nelle nostre case, dopo quasi un decennio.
In un’epoca in cui i soulslike dominano il mercato, Lost Soul Aside emerge come una delle esperienze action più sincere e libere degli ultimi anni. Non perfetto, ma intenso, personale, vivo. Proprio come un sogno. Se volete saperne di più, non vi resta che continuare la lettura.
Lost Soul Aside è disponibile dallo scorso 29 agosto 2025 su PlayStation 5 e PC.
Versione testata: PlayStation 5
Lottare per ciò che conta
La storia di Lost Soul Aside si apre su un mondo sull’orlo del collasso, dilaniato dalla guerra e dall’invasione dei misteriosi Voidrax, entità interdimensionali dalle origini oscure. In questo contesto di caos e resistenza, impersoneremo Kaser, un giovane combattente che deve salvare la sorella. La sua esistenza prende una piega inaspettata quando, durante un attacco nemico, entra in contatto con Arena, un drago magico che si fonde letteralmente con il suo corpo. Il rapporto simbiotico tra i due diventa il fulcro narrativo e ludico dell’opera: una relazione in equilibrio tra sarcasmo, tensione e progressivo rispetto reciproco.
La narrazione si snoda tra missioni principali, cutscene esagerate e qualche deviazione opzionale. Non è un racconto profondo o rivoluzionario, e in certi momenti scivola nella retorica già vista e rivista: fratelli da salvare, minacce astratte, flashback criptici, villain “pomposi”. Tuttavia, pur con questo limite, la narrativa funge da ottimo collante per le sequenze action, e si lascia seguire con piacere fino ai titoli di coda.
Dove tutto ha inizio…
Quando il gameplay diventa espressione di sé
Il gameplay è il fulcro di Lost Soul Aside, la componete che regge l’intera struttura, e lo fa con sorprendente consapevolezza. È nel sistema di combattimento che il titolo brilla, mescolando con equilibrio spettacolarità e controllo, azione e strategia, profondità tecnica e accessibilità.
Esso è costruito attorno alla filosofia della totale libertà e fantasia. Kaser dispone di un set di armi mutaforma – spada, spadone, lancia, falce – ognuna con combo, proprietà ed abilità uniche. Ed è possibile cambiare arma al volo, anche durante una combo, concatenando attacchi senza soluzione di continuità.
Questa meccanica, unita alla presenza di un dash che permette di cancellare quasi ogni azione e i recovery frame delle stesse, dà vita ad uno stile di combattimento libero, reattivo. Potrete iniziare un attacco con la spada, interromperlo schivando, richiamare Arena per un suo potere (magie, barriere, cure, power-up e per finire “banali” mosse speciali), e poi continuare con la falce. Tutto si svolge senza stacchi, senza pause, con un flow incredibilmente appagante che premia la sperimentazione. Il paradigma non è solamente “essere efficaci”, ma farlo esprimendo il proprio io, la propria “coreografia”. E quanto ci è mancato tutto questo. A tal proposito, è strana l’assenza di un sistema di valutazione delle performances.
Le boss fight sono tante e tutte bellissime da giocare
Ciò che sorprende è quanto Lost Soul Aside riesca ad essere godibile sia per chi cerca l’action puro, sia per chi non ha confidenza con questo genere. Chi vuole semplicemente divertirsi con combo base può farlo, anche grazie ad una leggera ibridazione ruolistica che permette di potenziare determinate caratteristiche, al punto da permettere lo sviluppo di elementari build. Ma è altresì vero che chi vuole andare a fondo, imparare le finestre di parata perfetta, sfruttare al massimo il weapons switch e gestire i cancel, troverà una profondità sorprendente. Easy to learn, hard to master, no?
La riuscita di un action game passa anche dall’impostazione dei nemici, ed in Lost Soul Aside è stato svolto un lavoro certosino. I mob presentano moveset variegati, diversi livelli di “robustezza” e i raggruppamenti ed i relativi posizionamenti non sono mai fuori luogo.
Menzione d’onore per le battaglie con i boss ed i mini boss. Sono tra gli highlightsassoluti della produzione e sono tantissime: scenografiche, complesse il giusto, con pattern leggibili e mai scorrette. Ed in un gioco dove i particellari sono praticamente onnipresenti, avere un livello di leggibilità tanto ottimale, non è scontato. Ancora di più se pensiamo che questo genere è una bestia difficile da domare a livello di bilanciamento e pacing. Incredibile come il team esordiante guidato da Yang Bing non abbia fatto errori grossolani, in tal senso. Persino le fasi collaterali, quelle necessarie a dare maggior respiro alla produzione, seppur meno rifinite, riescono a preservare il flow veloce ed adrenalinico della produzione, senza mai lasciare spazio a noiosi momenti morti.
Solido ma generico
Ricollegandoci ad uno degli ultimi aspetti analizzati nel paragrafo precedente, Lost Soul Aside è un festival di particellari, esplosioni, colori. Oltre alla già lodata leggibilità dell’azione a schermo, impressionante è la tenuta del framerate che non vacilla mai se non in rari casi (e non nelle battaglie).
Discorso diverso per la parte puramente audiovisiva. Se da un lato è vero che il colpo d’occhio è funzionale, è altresì innegabile che la direzione artistica della produzione sia assolutamente generica (un po’ come in Atlas Fallen). Dagli ambienti, ai nemici, passando per i comprimari. Manca quel quid capace di dare carattere.
Di bello è bello, ma è tutto così generico
Altrettanto sommario è l’accompagnamento sonoro. Musiche banali e mai d’impatto ed un doppiaggio abbastanza deludente sono innegabilmente legati a doppio filo al budget (ma se bisognava sacrificare qualcosa, bene averlo fatto qui). I dialoghi, addirittura, soffrono di una localizzazione inglese spesso goffa e dissonante. In alcune scene, il doppiaggio rasenta involontariamente il comico: urla fuori tempo, battute prive di contesto, reazioni sopra le righe.
Commento finale
Certe opere si lasciano ammirare da pochi e poi spariscono nell’ombra come fossero sogni fragili, vissuti appena il tempo di una notte di fine estate. Lost Soul Aside è una di queste, che però si permette un lusso raro. Mette al centro il gameplay, la libertà dell’azione e in senso lato l’effervescenza mentale e manuale del videogiocatore. Certo, i limiti non mancano: una narrativa scolastica, una direzione artistica generica, una colonna sonora dimenticabile. Ma sono peccati di produzione, figli di budget e compromessi, non certo di idee o visione.
Lost Soul Aside è un action riuscito, solido, e soprattutto divertente, con un sistema di combattimento che non ha paura di mostrarsi tecnico ma anche inclusivo, accessibile ma anche profondo. Un progetto nato dal cuore, e che quel cuore lo mette in ogni colpo, in ogni parry, in ogni cancel. Un’opera pura, piena di grinta, passione e personalità. Ed è già più di quanto si possa dire di molti altri titoli ben più chiacchierati.
Quando si parla di platform 3D, il pensiero corre subito a quei grandi classici che hanno segnato l’infanzia e l’adolescenza di molti giocatori: i capitoli storici di Mario, le avventure di Crash Bandicoot, la magia di Spyro. Hirogami, sviluppato da Bandai Namco Studios Singapore e Malaysia con il supporto editoriale di Kakehashi Games, cerca di inserirsi proprio in quella tradizione, pur con un’identità estetica e ludica che punta con decisione a distinguersi. Disponibile su PlayStation 5 e PC, il titolo si presenta come un progetto indipendente, sebbene il curriculum degli studi coinvolti racconti esperienze ben più ampie, dal supporto a produzioni come Monster Hunter World e Ace Combat 7 fino al lavoro su Splatoon 3.
Ci troviamo davanti a un gioco che nasce come un ibrido: indipendente per spirito e freschezza, ma con le spalle larghe di un team che ha imparato osservando da vicino i giganti del settore. E questa doppia anima si riflette in ogni aspetto di Hirogami: dall’impatto visivo immediato, fatto di origami colorati e animazioni in stop-motion, alla struttura di gameplay che mescola semplicità di approccio e un livello di sfida sorprendentemente calibrato. Non tutto, però, fila liscio: la mancanza di esperienza specifica del team in questo genere si fa sentire, e alcune scelte legate a telecamera, narrazione e design dei livelli non riescono a raggiungere il livello dei capisaldi del genere. Il risultato è un titolo che incuriosisce e diverte, ma che resta a pochi passi dall’essere memorabile
Versione testata : PlayStation 5
Un eroe di carta contro il Contagio
La trama di Hirogami si apre con la presentazione del protagonista, Hiro, un giovane origami dal carattere timido e indeciso. Nella società degli origami il suo ruolo è quello di intrattenitore, un personaggio che vive per far ridere e rallegrare gli altri attraverso le proprie trasformazioni. Eppure, quando il mondo viene minacciato dal Contagio, una forza oscura che corrompe ogni cosa, sarà proprio Hiro, suo malgrado, a dover assumere il ruolo dell’eroe. A dargli la possibilità di farlo è un ventaglio magico, dono di una divinità antica, capace di purificare gli altari e contenere la diffusione del male.
La storia procede con semplicità: il giocatore affronta un susseguirsi di livelli, ognuno con un obiettivo chiaro e legato al percorso di purificazione del mondo. Non ci sono grandi colpi di scena, e la narrazione resta sullo sfondo per lasciare spazio all’azione. Tuttavia, alcuni elementi narrativi riescono a dare spessore: il carattere fragile di Hiro, costretto a confrontarsi con le proprie paure, trasmette un vago sapore da romanzo di formazione, mentre il contrasto tra leggerezza estetica e minaccia oscura crea un equilibrio interessante.
Il limite più evidente sta però nell’esecuzione. Le cutscene sono poche e poco curate, ridotte a sequenze statiche che non trasmettono la giusta intensità emotiva. I dialoghi, frammentari e poco incisivi, non riescono a valorizzare i comprimari o a dare respiro alla vicenda. Il risultato è una storia che affascina per le premesse ma che fatica a imprimersi nella memoria, un’occasione mancata che lascia l’impressione di un contorno funzionale al gameplay, ma non di un elemento capace di elevarlo.
Gameplay tra origami, ventagli e sfide punitive
Se la narrazione resta in secondo piano, il gameplay rappresenta senza dubbio il cuore pulsante di Hirogami. Alla base troviamo un platform 3D che riprende la struttura dei grandi classici, con una trentina di livelli da affrontare, ognuno con missioni principali da completare e obiettivi secondari che ne arricchiscono la longevità. Hiro può attaccare con il suo ventaglio, in uno stile da hack ’n’ slash “lite”, semplice e immediato, ma la vera originalità risiede nella sua capacità di trasformarsi in diverse forme di origami.
Dal foglio piatto che scivola nelle fessure e sfrutta le correnti d’aria, alla rana capace di salti lunghi e potenti, fino al gorilla dalla forza bruta o all’armadillo che si arrotola per colpire i nemici, ogni trasformazione introduce nuove possibilità offensive ed esplorative. È proprio questa varietà a rendere il gameplay dinamico e mai monotono, con la soddisfazione di scoprire soluzioni sempre nuove a problemi vecchi. Tornare nei livelli già completati per raggiungere aree prima inaccessibili diventa così parte integrante dell’esperienza, in linea con le migliori tradizioni del genere.
Il gioco non è solo esplorazione. Gli scontri con i nemici rappresentano un banco di prova sorprendente: inizialmente semplici, con avversari statici e facilmente gestibili, le battaglie diventano sempre più complesse, introducendo nemici rapidi, esplosivi o capaci di colpire a distanza. La sfida cresce gradualmente, fino a richiedere precisione e padronanza delle trasformazioni per sopravvivere. Gli obiettivi extra, come completare un livello senza subire danni o entro un tempo limite, offrono poi un incentivo concreto ai giocatori più competitivi.
Nonostante qualche frustrazione causata da una telecamera imprecisa, il gameplay riesce a mantenere un equilibrio efficace: accessibile ai neofiti, stimolante per i veterani, capace di regalare ore di divertimento e un senso costante di progressione. È qui che Hirogami dimostra la propria forza, confermandosi un platform solido che, pur con limiti evidenti, sa intrattenere e gratificare.
Un mondo piegato come un foglio: grafica e tecnica
Uno degli aspetti più immediatamente riconoscibili di Hirogami è la sua identità visiva. Tutto nel gioco, dai personaggi agli scenari, è realizzato come se fosse costruito con fogli di carta colorata, in un omaggio costante all’arte degli origami. Hiro stesso, con il suo design elegante e multistrato, cattura lo sguardo e resta impresso come protagonista iconico. A rendere l’esperienza ancora più particolare c’è la scelta di animare i movimenti in stile stop-motion, con scatti volutamente irregolari che simulano il movimento di figure piegate a mano.
Gli scenari inizialmente sorprendono per la loro capacità di trasportare in un mondo “pieghevole”, ma non sempre mantengono la stessa qualità. Dopo i primi colpi d’occhio, infatti, molte ambientazioni finiscono per sembrare ripetitive, perdendo quel dettaglio e quella varietà che ci si aspetterebbe. Un limite che, se da un lato non compromette la giocabilità, dall’altro indebolisce l’impatto complessivo, soprattutto in un genere che fa della fantasia visiva una delle sue colonne portanti.
Sul piano tecnico, il difetto più pesante è rappresentato dalla telecamera, spesso imprecisa e poco reattiva, al punto da trasformare alcune sezioni di platforming in esperienze frustranti. Nonostante questo, il motore di gioco si dimostra stabile, con performance solide e caricamenti rapidi. Unico appunto visivo: la scelta cromatica tende talvolta a una desaturazione eccessiva, che appiattisce la vivacità della tavolozza e smorza l’impatto visivo.
Il fruscio della carta: audio e colonna sonora
Il comparto audio di Hirogami si colloca in un territorio discreto ma funzionale. La colonna sonora accompagna i livelli con temi leggeri, coerenti con l’estetica cartacea e mai invadenti, contribuendo a creare un’atmosfera rilassante e piacevole. Non si tratta di brani memorabili, ma di musiche che sostengono l’azione senza mai distrarre o annoiare.
Anche il doppiaggio segue questa filosofia: sobrio, essenziale, in grado di dare voce ai personaggi senza cercare interpretazioni sopra le righe. Gli effetti sonori, dal fruscio della carta che si piega al colpo del ventaglio che abbatte i nemici, sono resi con cura e danno consistenza all’esperienza. Non siamo di fronte a un comparto audio rivoluzionario, ma a un supporto solido che fa il proprio dovere, mantenendo l’attenzione del giocatore focalizzata sul cuore del titolo: il gameplay.
Longevità e sfide extra per veri perfezionisti
Con circa 30 livelli, Hirogami offre un’avventura dalla durata contenuta ma ben strutturata. Completare il gioco senza soffermarsi sugli extra non richiede un impegno eccessivo, ma è proprio la ricerca di collezionabili, potenziamenti e obiettivi opzionali a estendere la longevità, trasformando ogni livello in un terreno fertile per la rigiocabilità. Le trasformazioni aggiunte progressivamente incentivano il ritorno sui livelli già visitati, regalando la soddisfazione di scoprire segreti nascosti e nuove strategie per affrontare vecchie sfide.
Dal punto di vista dell’accessibilità, il titolo si rivolge a un pubblico ampio. La difficoltà base non è mai punitiva: anche i giocatori meno esperti possono completare l’avventura senza troppi ostacoli. Ma per chi cerca sfide più ardite, gli obiettivi extra – come completare un livello senza subire danni o entro tempi stringenti – offrono un livello di sfida sorprendentemente elevato. Si tratta di un approccio intelligente, che rende il gioco godibile da tutti senza rinunciare a stimolare i giocatori più competitivi.
Commento finale
Hirogami è un titolo che colpisce per la sua estetica e per la freschezza delle idee, pur senza riuscire a raggiungere le vette dei grandi platform 3D. È un’avventura piacevole, capace di conquistare con le sue trasformazioni originali e il ritmo accessibile, ma che lascia spazio a miglioramenti importanti: una narrazione troppo leggera, ambientazioni talvolta ripetitive e una telecamera che spesso gioca contro il giocatore.
Resta, però, un’esperienza consigliata a chi ama i platform e vuole scoprire qualcosa di diverso dal solito. Non un capolavoro indimenticabile, ma un gioco che sa divertire, rilassare e stimolare con le sue sfide opzionali. In definitiva, un titolo che dimostra come anche un foglio di carta, piegato nel modo giusto, possa trasformarsi in un’avventura capace di restare impressa nella memoria.
Annunciato ormai ben più di 9 anni fa, Lost Soul Aside è finalmente realtà. Ecco a voi la nostra guida ai trofei.
Circa la metà dei trofei è legata alla storia principale. Il resto riguarda collezionabili, attività secondarie e trofei specifici alle diverse difficoltà di gioco.
Per ottenere tutti i trofei, dovrete trovare tutti i seguenti collezionabili: ornamenti, documenti, ricette. Inoltre, sarà necessario craftare tutti gli oggetti, sbloccare tutte le skills, ottenere tutti gli oggetti chiave e potenziare al massimo tutte le armi.
Ci sono anche alcune sfide extra da completare, come ottenere tutte le ricompense nelle Sfide della Dimensione Dispersa e affrontare le Sfide dell’Orda di Boss a difficoltà Alta.
Uno dei trofei più impegnativi richiede di completare il gioco alla difficoltà più alta, ovvero Incubo. A questo si aggiungono trofei d’argento individuali per ogni boss, che dovranno essere sconfitti ad Incubo senza usare alcun oggetto.
Informazioni generali
Difficoltà stimata per il platino: 6.5/10
Tempo stimato per il platino: 40/50 ore
Trofei offline: 38
Trofei online: 0
Trofei missabili: 0, a fine prima run si sblocca il Seleziona capitoli e potete prendere tutto da lì.
Trofei glitchati: 0
La difficoltà influisce sui trofei? Sì, dovrete finire il gioco a difficolta Alta e Incubo.
Run minime: 3, una per ogni difficoltà, perché quelle superiori si sbloccano solo dopo aver completato la precedente.
Free-roam/selezione livelli dopo aver finito il gioco: Sì, a fine prima run si sblocca il Seleziona capitoli.
Road-map
Step 1: Durante la vostra prima partita vi conviene prendere familiarità con le meccaniche di gioco e cercare di raccogliere tutti i collezionabili disponibili a difficoltà Normale.
Step 2: Dopo aver completato il gioco a difficoltà Normale, potrete caricare il salvataggio completato. Verrete riportati alla Città Imperiale e avrete accesso alla nuova modalità Orda di boss. Ora che avete un equipaggiamento migliore, potete affrontare anche le sfide della Dimensione Dispersa per ottenere gli ornamenti e i Poteri di Arena che si sbloccano superandole. Assicuratevi di completare tutte e 3 le sotto-sfide per ogni Dimensione Dispersa. Successivamente, potrete affrontare tutte le 8 sfide Orda di boss, facendo attenzione a completarle entro il tempo limite. Otterrete anche ulteriori Poteri di Arena.
Step 3: Una volta completata e raccolto tutto a Normale, potrete parlare con Liana e accedere al menu Selezione capitoli. Premete R1 per cambiare la difficoltà su Alta e ricominciate dal Prologo. Dovrete completare il gioco dall’inizio alla fine per sbloccare il trofeo e anche per sbloccare la difficoltà Incubo. Tutte le vostre abilità, equipaggiamento e i progressi dei trofei verranno mantenuti, quindi è anche un ottimo momento per raccogliere eventuali oggetti che vi siete persi nella prima run.
Step 4: Dopo aver completato il gioco a difficoltà Alta, sbloccherete la possibilità di affrontare la modalità Orda di boss anche a questa difficoltà. Assicuratevi di completare tutte le 8 sfide entro il tempo limite per sbloccare il trofeo. Otterrete anche nuovi ornamenti come ricompensa per queste sfide.
Step 5: Una volta completato tutto a difficoltà Alta, potrete parlare con Liana e accedere nuovamente al menu Selezione capitoli. Premete R1 per cambiare la difficoltà su Incubo e iniziate dal Prologo. Proprio come nelle run precedenti, dovrete completare l’intero gioco dall’inizio alla fine per sbloccare il trofeo. Sconfiggete anche i 3 boss legati ai trofei senza usare oggetti.
Step 6: Opzionale. Una volta completate tutte e 3 le difficoltà, potrete usare liberamente la Selezione capitoli su qualsiasi difficoltà per recuperare tutto ciò che potreste aver mancato durante le vostre partite.
Siete pronti? Si parte!
Guida ai trofei
Origine delle stelle Ottieni tutti gli altri trofei
Ottenete tutti gli altri trofei per sbloccare il trofeo di platino di Lost Soul Aside.
Leggenda suprema Completa la tua avventura in difficoltà Incubo
La modalità Incubo si sblocca dopo aver completato il gioco a difficoltà Alta.
Per giocare a Incubo, caricate il vostro salvataggio completato, parlate con Liana e selezionate Selezione Capitolo. Da qui, potete accedere alla sezione dedicata alla modalità Incubo e rigiocare l’intero gioco.
Sarà necessario ripartire dall’inizio e affrontare ogni capitolo in ordine cronologico a difficoltà Incubo. Fate riferimento alla build indicata in “Spada consacrata”, anche se a questo punto, essendo potenziati al massimo, non dovreste avere particolari problemi.
Maestro della Dimensione Dispersa Ottieni tutte le ricompense bonus delle dimensioni disperse
In Lost Soul Aside ci sono 9 Dimensioni Disperse.
Seguite questo video di Skryux per le location esatte:
Nella nostra run abbiamo completato le Dimensioni Disperse con tutte le sotto-sfide man mano che le sbloccavamo, a parte le 2 segnalate, tuttavia vi conviene farle subito prima di finire la prima run, all’inizio del Capitolo 5, perché sarete potenziati e avrete ancora gli ornamenti di Seleria che vi faranno davvero comodo. Questi ultimi vi verranno sottratti appena finita la prima run, perché di fatto sono una sorta di modalità Facile camuffata che viene “inibita”, appunto, a fine prima run.
Usate il nostro video per prendere qualche spunto ma poi virate sulla guida testuale di PowerPyx copiando le sue build in modo da superare tutte le sotto-sfide in maniera molto agile: CLICK!
Meglio di Seleria Completa tutte le sfide dell’Orda di boss in difficoltà Alta
La modalità Orda di boss si sblocca dopo aver completato il gioco per la prima volta. Potrete parlare con Liana, andare alla scheda Dimensione Dispersa e premere R2 per passare a Orda di boss.
Ci sono in totale 8 sfide. La maggior parte richiede di affrontare 3 boss consecutivamente, ad eccezione delle ultime 2 che ne richiedono solo 2. Non è possibile usare oggetti durante queste sfide, quindi è altamente consigliato equipaggiarvi con Poteri di Arena come Donatore di Forza Vitale e Scudo Fantasma per aumentare le vostre chance di sopravvivenza.
Per sbloccare il trofeo, dovrete completare tutte e 3 le sotto-sfide di ciascuna delle 8 sfide Orda di boss. Le sotto-sfide sono dei tempi da battere. Le prime 8 in meno di 12 minuti, mentre l’ultima in meno di 15 minuti. Questi tempi sono molto generosi, dato che probabilmente ne completerete la maggior parte in meno della metà del tempo richiesto.
L’Orda di boss a difficoltà Alta si sblocca dopo aver completato la rispettiva difficoltà. Parlate con Liana, andate alla scheda Dimensione Dispersa, R2 per passare a Orda di boss, poi R1 per cambiare la difficoltà.
È esattamente la stessa modalità vista a difficoltà Normale, ma questa volta i boss sono nella versione difficoltà Alta. I requisiti restano gli stessi, e la difficoltà, sostanzialmente, non cambierà perché anche voi sarete più forti.
Lost Soul Aside Completa la tua prima avventura
Legato alla storia, impossibile da mancare.
Liana, autrice di best-seller! Completa la tua avventura in difficoltà Alta
La difficoltà Alta si sblocca dopo aver completato il gioco per la prima volta.
Per giocare a questa modalità, caricate il vostro salvataggio completato, parlate con Liana e selezionate Selezione Capitolo. Da qui potrete accedere alla difficoltà Alta e rigiocare l’intero gioco.
Sarà necessario ripartire dall’inizio e affrontare ogni capitolo in ordine cronologico.
Arsenale Potenzia tutte le armi al livello massimo
Nel gioco ci sono in totale 16 armi suddivise in 4 tipi diversi, tutte quante vi verranno assegnate man mano che proseguite nella storia alla prima run.
Per ottenere il trofeo, dovrete potenziare tutte e 16 le armi al livello massimo, che è il livello 3.
Durante le vostre partite a difficoltà Alta e poi Incubo, i boss che normalmente vi avrebbero dato un’arma vi ricompenseranno invece con una lega (Alta) e un cristallo (Incubo). Potrete usare questi materiali per potenziare l’arma che preferite presso il laboratorio di Liana, accedendo al menu potenziamenti.
Dopo aver potenziato l’ultima arma a difficoltà Incubo usando l’ultimo cristallo, sbloccherete il trofeo.
Tutte le armi, le leghe e i cristalli sono direttamente collegati ai boss della storia, quindi potenzierete tutto naturalmente mentre progredite per gli altri trofei.
Collezionista Ottieni tutti gli ornamenti
Gli ornamenti sono unici per ogni difficoltà, quindi dovrete raccogliere nuovamente ogni oggetto in tutte e 3 le difficoltà. La location e i modi di ottenimento sono sempre gli stessi, ma dovrete farlo a tutte e tre le difficoltà.
Se rigiocate il capitolo per ottenere qualcosa che avete mancato (qualsiasi collezionabile esso sia), non è necessario completarlo tutto: il collezionabile verrà salvato automaticamente nel vostro inventario, anche se cambiate capitolo subito dopo.
Compratore seriale Acquista tutti gli oggetti chiave dei negozi
Gli oggetti chiave nei negozi sono quelli venduti dai due vendor alla capitale, tra i capitoli. Comprate sempre tutto (anche vendendo i vostri materiali se siete a corto di valuta) in modo da sbloccare il trofeo alla fine delle vostre tre run.
Se rigiocate il capitolo per ottenere qualcosa che avete mancato (qualsiasi collezionabile esso sia), non è necessario completarlo tutto: il collezionabile verrà salvato automaticamente nel vostro inventario, anche se cambiate capitolo subito dopo.
Certificato farmaceutico Ottieni tutte le ricette di creazione
Se rigiocate il capitolo per ottenere qualcosa che avete mancato (qualsiasi collezionabile esso sia), non è necessario completarlo tutto: il collezionabile verrà salvato automaticamente nel vostro inventario, anche se cambiate capitolo subito dopo.
Alchimia o scienza? Crea tutti gli oggetti
Vedi “Certificato farmaceutico”.
Culmine del progresso Impara tutte le abilità
In totale ci sono 147 abilità da imparare distribuite tra le 4 armi, e serviranno molti punti abilità. Tuttavia, visto che il gioco richiede 3 partite complete, dovreste accumulare abbastanza punti abilità per imparare tutte le abilità durante la vostra run a difficoltà Alta.
Esperto della dimensione dispersa Completa tutte le sfide delle dimensioni disperse
Vedi “Maestro della Dimensione Dispersa”.
Il Dotato supremo Completa tutte le sfide dell’Orda di boss in difficoltà Normale.
Vedi “Meglio di Seleria”.
Arena perfezionato Potenzia tutti i poteri di Arena al livello massimo
La maggior parte dei potenziamenti si sbloccano con la storia, alcuni però sono le ricompense delle Dimensioni Disperse o dell’Orda di Boss. Fate riferimento ai relativi trofei. Infine, alcuni potenziamenti devono essere comprati dai due vendor tra i capitoli, alla capitale, alle diverse difficoltà.
Spada consacrata Sconfiggi Victor in difficoltà Incubo senza usare oggetti
Ecco una guida per affrontare Victor senza usare alcun oggetto durante il combattimento (quindi niente tasti sul D-Pad) a difficoltà Incubo. Fate attenzione a non premerli per errore, altrimenti dovrete ricominciare il combattimento.
Qui sotto troverete una build consigliata che vi aiuterà a restare in vita durante questa boss fight e che funziona bene per quasi tutto il gioco. La scelta dell’arma principale è personale, ma la Spada e la Falce sono quelle consigliate per le loro abilità utili contro i boss.
Arma 1 (DPS principale — consigliata la Falce)
Ali di farfalla al massimo: ripristina 20 di salute per attacco contro nemici con effetti di stato, quindi assicuratevi che l’arma applichi un effetto di stato.
Drago crescente al massimo: aumenta l’attacco del 12%.
Corona di spineal massimo: aumenta l’attacco del 15% contro nemici in break.
Per le statistiche secondarie di tutti gli accessori, scegliete quelle che aumentano la percentuale di break.
La Falce è raccomandata perché infligge danni da break molto velocemente e può danneggiare anche mentre schivate.
Arma 2 (Per la guarigione — consigliata la Spada)
Ali di farfalla al massimo: come sopra, cura 20 di salute per attacco contro nemici con effetti di stato.
Rose al massimo: cura 60 di salute ogni volta che portate a segno un colpo critico, con un cooldown di 0,5 secondi.
Testa di demone al massimo: aumenta la probabilità di critico del 12%.
Per le statistiche secondarie di tutti gli accessori, scegliete quelle che aumentano la probabilità di critico.
La Spada è consigliata per l’abilità che ripristina salute con ogni colpo dell’attacco Assalto Incrociato. Unita agli altri metodi di guarigione dell’arma, è molto utile.
Poteri di Arena
Lo scudo è indispensabile: annulla 4 attacchi (se completamente potenziato) e dura 60 secondi se non consumate tutte le cariche.
L’albero che ripristina la vita è anch’esso obbligatorio, è l’unico modo per curarvi senza attaccare il boss. Usate questo potere quando il boss è stordito o sta uscendo da uno stordimento, così potrete restare nella sua area d’effetto più a lungo possibile.
Il terzo potere è a vostra scelta, in base a quello con cui vi trovate meglio per infliggere danno. La frattura è una buona scelta, ma scegliete quello che preferite.
Ornamenti
Anello della natura è molto utile in questo setup perché fa accumulare più velocemente gli effetti di stato. Inoltre aumenta il break del 10% sui nemici con effetti di stato, aiutandovi a fare più danni.
L’anello della supremazia velocizza la ricarica di tutto e aumenta la vostra salute massima, rendendo più efficaci i poteri di Arena.
Il terzo a vostra scelta.
Ad essere onesti, questa build è micidiale ma a noi non è piaciuta perché troppo “statica”. Se cercate qualcosa di funzionale ma più “attivo”, potete utilizzare la nostra versione “riveduta e corretta”:
Azione scottante alla sorgente Sconfiggi Zana in difficoltà Incubo senza usare oggetti
Vedi “Spada consacrata”.
Come già detto, ad essere onesti, questa build è micidiale ma a noi non è piaciuta perché troppo “statica”. Se cercate qualcosa di funzionale ma più “attivo”, potete utilizzare la nostra versione “riveduta e corretta”:
Spezzare il ciclo Sconfiggi Aramon in difficoltà Incubo senza usare oggetti
Vedi “Spada consacrata”.
Come già detto, ad essere onesti, questa build è micidiale ma a noi non è piaciuta perché troppo “statica”. Se cercate qualcosa di funzionale ma più “attivo”, potete utilizzare la nostra versione “riveduta e corretta”:
L’approvazione di Gethya Raccogli tutti i documenti
La descrizione di questo trofeo è fuorviante. Dice di raccogliere tutti i documenti, e se pensavate che si trattasse solo della categoria “Documenti” all’interno del Diario, beh… ecco che vi spieghiamo la “fregatura”: dovete completare ogni voce nel Diario!
La maggior parte delle entries è legata al proseguire della storia, tuttavia ci sono 28 “documenti” da trovare (4 nel prologo, 4 nel capitolo 1, 3 nel capitolo 2, 4 nel capitolo 3 e 13 nel capitolo 4) ed alcune conversazioni facoltative da avviare (parlate quindi con tutti!) per sbloccare il trofeo.
Seguite questa guida testuale di DualShockers per aiutarvi nella ricerca: CLICK!
Una festa per i poveri Completa il prologo – Una festa per i poveri
Legato alla storia, impossibile da mancare.
Fuochi d’artificio esagerati Completa il prologo – Declino dell’impero
Legato alla storia, impossibile da mancare.
Prigionia millenaria Completa il prologo – Una nuova alba
Legato alla storia, impossibile da mancare.
Sacrificio o pegno Completa il prologo – Il crollo
Legato alla storia, impossibile da mancare.
L’antico guardiano Complete il capitolo 1 – Partenza
Legato alla storia, impossibile da mancare.
Fiamme di furia fusa Completa il capitolo 1 – Sala di Seleria
Legato alla storia, impossibile da mancare.
Lago Specchioceleste placido Completa il capitolo 2 – A fianco del Lago Specchioceleste
Legato alla storia, impossibile da mancare.
Palazzo divino sigillato Completa il capitolo 2 – Il palazzo celato
Legato alla storia, impossibile da mancare.
Città celestiale Completa il capitolo 2 – Dimensione dell’Aeroflusso
Legato alla storia, impossibile da mancare.
La foglia d’acero della dinastia Completa il capitolo 3 – Monastero di Brezzassente
Legato alla storia, impossibile da mancare.
Fiume dell’oblio Completa il capitolo 3 – Dimensione di Letonix
Legato alla storia, impossibile da mancare.
Confine innevato Completa il capitolo 4 – Colosseo di Quadrivincolo
Legato alla storia, impossibile da mancare.
Miniere abbandonate Completa il capitolo 4 – Miniere di Pietracremisi
Legato alla storia, impossibile da mancare.
Città reale collassata Completa il capitolo 4 – Corte reale di Fortegelo
Legato alla storia, impossibile da mancare.
Santuario illusorio Completa il capitolo 4 – Dimensione dell’Entropia
Legato alla storia, impossibile da mancare.
Il lascito di Seleria Ripristina il potere di Arena e impara la Guardia con spadone
Legato alla storia, impossibile da mancare.
Il Corno del Daino celestiale Ripristina il potere di Arena e impara la Guardia con spada doppia
Legato alla storia, impossibile da mancare.
Lascito di Letonix Ripristina il potere di Arena e impara la Guardia con falce
Legato alla storia, impossibile da mancare.
Novizio della dimensione dispersa Completa la prima sfida della dimensione dispersa
Se a Febbraio 2024 ci eravamo ripromessi di tenere sott’occhio i progressi di Helldivers 2, il GaaS di successo firmato Arrowhead Game Studios, di sicuro non ci aspettavamo di avere l’occasione di parlarne di nuovo per il lancio del titolo su Xbox Series. Ancor più ironicamente sarebbe stato totalmente imprevedibile immaginare che il titolo pubblicato da Sony sarebbe approdato su console Microsoft lo stesso giorno che l’iconico Gears of War compiva il percorso opposto esordendo su PlayStation 5.
Segno inequivocabile di quanto pochi mesi possano cambiare le logiche di mercato (soprattutto in un’economia spietata come quella che stiamo vivendo), l’arrivo di Helldivers 2 su Xbox segna non solo una pagina significativa nei rapporti tra le grandi compagini del panorama videoludico. Ma anche un intero nuovo capitolo nella storia del titolo cooperativo, che finalmente si apre ad un pubblico tutto nuovo (come caldeggiato da tanti giocatori fin dal clamoroso lancio su console Sony e PC). Scopriamo insieme perché anche gli utenti Microsoft dovrebbero farsi trasportare dall’entusiasmo ed arruolarsi in difesa della Super Terra!
Helldivers 2 è disponibile dal 26 Agosto per Xbox Series, unendosi sul mercato alle versioni PlayStation 5 e PC (via Steam).
Versione testata: Xbox Series X
L’ultima linea di attacco
Parlare di cosa è Helldivers 2 potrebbe sembrare ridondante da parte nostra, avendo già illustrato pregi e difetti del titolo per entrambe le versioni PS5 (con la recensione del buon Vincenzo) e PC (con il parere di Edoardo). Tuttavia non possiamo esimerci dal riassumere brevemente i motivi del grande successo del GaaS pubblicato da Sony.
Rispetto al predecessore, Helldivers 2 abbandona la visuale isometrica e l’impostazione da twin-stick shooter, in favore di un vero e proprio TPS incentrato sulla cooperazione online. La premessa narrativa è molto semplice: la Super Terra è minacciata da razze aliene bellicose e decisamente letali. Per salvaguardare il modello di vita democratico dei terrestri, sarà compito dei giocatori arruolarsi tra le fila degli Helldivers e lottare su pianeti vicini e lontani sparsi tra i settori galattici per combattere una guerra di proporzioni epiche. Manca una vera e propria sceneggiatura fatta e finita, in quanto Arrowhead Game Studios si è prefissata l’obiettivo di raccontare un conflitto a lungo termine, in cui gli aggiornamenti periodici coincidono con nuovi fasi degli scontri tra ribaltamenti di fronte, invasioni repentine, brucianti sconfitte e audaci contrattacchi.
Uniti si vince.
Ciascuna delle missioni richiede il raggiungimento di specifici obiettivi, facendosi largo tra le forze ostili a colpi di armi da fuoco, equipaggiamenti e stratagemmi tattici. Quello che può sembrare un format semplice si è rivelato fin dal lancio un risultato alchemico quasi miracoloso grazie ad un flow impeccabile, un gunplay soddisfacente ed uno spontaneo spirito di cameratismo tra tutti i giocatori. Se avete vissuto il lancio del titolo anche solo bazzicando sui social, avrete memoria dei deliranti reel condivisi dai giocatori. Tra situazioni kafkiane ed inattesi momenti di epicità, Helldivers 2 ha conquistato il pubblico con un sagace mix di gameplay assuefacente, un immaginario che strizza l’occhio a molte produzioni di fantascienza ed un’innata spettacolarità cinematografica.
Rispetto al lancio, il titolo ha aumentato esponenzialmente i propri contenuti tra Titoli di Guerra (set di armi, armature e risorse da sbloccare utilizzando valute ingame o reali), mezzi di trasporto, mech ed una nuova fazione ostile. Gli Illuminati, tecnologicamente avanzati e molto pericolosi, si distinguono rispetto a Terminidi ed Automatons per essere una razza a metà tra zombie e La Guerra dei Mondi. C’è davvero tanto su cui affondare i denti per chi arriva oggi su Helldivers 2.
Ammirare le esplosioni è una delle cose migliori di Helldivers 2.
Nuovi lidi, stessa guerra
Se ludicamente Helldivers 2 è lo stesso titolo amato ed apprezzato su PS5 e PC, anche da un punto di vista tecnico il risultato raggiungo su Xbox Series è pressocché il medesimo.
Anche su Xbox Series sono disponibili due modalità: Prestazioni e Qualità. La prima è renderizzata a 1080p mentre la seconda a 1728p, per una metrica identica rispetto alla versione per console Sony. A livello di prestazioni ci troviamo di fronte ad un revival di quanto già conosciuto, con un risultato genrale identico. La modalità Prestazioni offre 60 fps nelle aree meno stressanti, con cali fino a 40-50 fps durante i combattimenti più caotici. Quando occasionalmente il framerate si abbassa sotto i 40 fps, Xbox riesce a gestire meglio le situazioni grazie ad un VRR più ampio ed una compensazione hardware migliore. Dal canto suo invece, la modalità Qualità a 30 fps è di fatto impeccabile salvo casi isolati (su PS5 il test non era altrettanto stabile).
Imparerete presto a capire quando la fuga è onorevole.
Una ottimizzazione addirittura migliore rispetto alle altre piattaforme? In realtà non proprio. Sebbene le prestazioni siano in pari (e sotto certi punti di vista anche leggermente superiori), a stonare è la palette cromatica. Helldivers 2 su Xbox Series soffre infatti di colori più slavati rispetto alla concorrenza, con un risultato che tende ad essere più “impastato”. Anche la gestione della luminosità non ci ha convinto pienamente, con alcune anomalie anche sotto il versante dell’HDR. Probabilmente occorrerà una patch per migliorare questi aspetti e confidiamo che gli sviluppatori possano risolvere presto.
Discorso a parte per Xbox Series S. Come prevedibile, i compromessi grafici sono maggiori. Abbiamo riscontrato una densità inferiori di elementi e dettagli, oltre ad un po’ di fatica nel caricamento di alcune texture. Anche sotto il punto di vista della risoluzione si è dovuto scende a patti. L’uso del DRS permette infatti di scalare dinamicamente tra 720p e 1080p. Al netto di tutto questo, le performance sia a Qualità sia a Performance, benché meno stabili rispetto a Series X, risultano sostanzialmente in linea con le altre versioni.
I Terminidi sono ancora delle bestiacce schifose e pericolose.
Giustizia per tutti
Il lancio di Helldivers 2 per Xbox Series avviene inoltre in concomitanza con l’arrivo di Nel Cuore dell’Ingiustizia, un grosso aggiornamento con alcune succose novità.
L’update sposta la guerra sui mondi alveare dei Terminidi, popolati da orrori indicibili. Ricchi di segreti e nuove situazioni di gioco, si snodano tra distese lugubri, strutture torreggianti e mostri nel cielo e dal sottosuolo. Creature come lo Scaradrago che attacca in picchiata spargendo una bile ardente. Tuttavia preparatevi a fare i conti con aberrazioni molto più grandi ed inarrestabili… soprattutto senza il supporto dallo spazio. Tra le nuovi missioni si dovranno scortare pozzi petroliferi mobili, localizzare e distruggere i Polmoni dell’alveare e molti altri obiettivi secondari. Disponibile anche un nuovo Titolo di Guerra denominato “Diavoli della Sabbia”, con armi ed equipaggiamenti specifici.
Gli avversari volanti sono terribili da affrontare.
Si tratta di una nuova ondata di contenuti pensati, ad onore della cronaca, più per i giocatori di lungo corso che per l’utenza Xbox. Quest’ultima, inevitabilmente ancora ignara di come gestire i pericoli maggiori di Helldivers 2. Da questo punto di vista, segnaliamo infatti che sebbene il cross platforming sia presente, non è stata implementata la cross progression. Chi inizierà la propria avventura su Xbox, infatti, dovrà iniziare da zero anche se ha già giocato su PS5 o PC. Una scelta forse inevitabile, ma che propone un’altra importante riflessione.
Proprio la circostanza che gli utenti Xbox dovranno iniziare da zero il loro percorso nell’universo di Helldivers 2, potrebbe portare con sé il rischio di ore iniziali confuse e spaesanti. La grande molte di contenuti, la dinamica delle strategie di combattimento e la vastità di equipaggiamenti (da farmare) potrebbe costituire un impatto complesso da gestire. Fortunatamente il bilanciamento regge, così come le difficoltà disponibili. Per coloro che invece vogliono osare le missioni più ardue, potrebbero trovare un’esperienza paradossalmente ancor più spettacolare. Provate con un mix di veterani e novizi, ma occhio che l’impresa sarà ostica.
Alcuni avversari possono essere fatti fuori furbescamente sfruttando le interazioni ambientali giuste.
Commento finale
Helldivers 2 si era rivelato, al momento del lancio, come una delle sorprese più folgoranti della scorsa stagione videoludica. Avvincente, dinamico e tremendamente divertente, il successo di Arrowhead Game Studios giunge finalmente su Xbox Series preservando tutte le sue migliori qualità. Rispetto ad un anno e mezzo fa, il titolo beneficia di tutte le migliorie ed implementazioni, sia a livello di quality of life sia come contenuti. Certamente, chi inizia adesso la propria militanza a difesa della Super Terra potrebbe trovarsi spiazzato dalla quantità di contenuti e dal divario esistente con i giocatori veterani. Ma non temete: il bilanciamento e i meccanismi di cooperazione funzionano ancora a meraviglia, regalando momenti unici dal grande impatto. Per la Democrazia!
Turtle Beach Corporation ha annunciato oggi la disponibilità delle sue prime cuffie con licenza ufficiale per Nintendo Switch 2, le cuffie con cavo Turtle Beach Airlite Fit.
I modelli, che puntano ad ampliare la popolarità della linea originale, offrono lo stesso comfort leggero e lo stesso audio coinvolgente per il gaming che contraddistinguono la serie. Sono dotati di un badge Nintendo Switch 2 e sono disponibili in una nuova colorazione Charcoal Black, oltre che in bianco e nero.
Di seguito vi proponiamo il comunicato ufficiale dell’azienda.
Turtle BeachCorporation (Nasdaq: TBCH), azienda leader nella produzione di accessori per il gaming, ha annunciato oggi la disponibilità delle sue prime cuffie con licenza ufficiale per Nintendo Switch 2, le cuffie con cavo Turtle Beach Airlite Fit. Le cuffie Turtle Beach Airlite Fit sono state presentate all’inizio di quest’anno come cuffie con licenza ufficiale per i sistemi Nintendo Switch, con l’obiettivo di ampliare la popolarità delle cuffie PDP Airlite originali, tra le tre cuffie più vendute per i sistemi Nintendo Switch. I nuovi modelli Airlite Fit sono ora ufficialmente autorizzati per Nintendo Switch 2 e offrono lo stesso comfort leggero e lo stesso audio coinvolgente per il gaming che contraddistinguono la serie. Ora sono dotati di un badge Nintendo Switch 2 e sono disponibili in una nuova colorazione Charcoal Black, oltre che in bianco e nero.
I recensori considerano Airlite Fit un accessorio interessante per Nintendo Switch 2. Nintendolife.com ha assegnato ad Airlite Fit un punteggio di 8/10, definendolo “un’opzione economica con un suono solido e un design robusto” e aggiungendo che è “un headset perfetto da condividere con i bambini”. Nintendolife.com ha anche aggiunto Airlite Fit alla sua lista delle migliori cuffie da gioco per Nintendo Switch 2, che include anche le cuffie wireless premium Turtle Beach Atlas Air. Le nuove cuffie da gioco Turtle Beach Airlite Fit con licenza ufficiale per Nintendo Switch 2 sono ora disponibili al prezzo consigliato di 24,99 € sul sito ufficiale Turtle Beach e presso retailer selezionati.
“Siamo entusiasti di lanciare le cuffie Airlite Fit in collaborazione con Nintendo come accessorio di gioco con licenza ufficiale per Nintendo Switch 2”, ha dichiarato Cris Keirn, CEO di Turtle Beach Corporation. “Con il loro prezzo accessibile, la qualità audio affidabile e il design elegante, le Airlite Fit sono l’accessorio perfetto per i giocatori che utilizzano Nintendo Switch 2”.
I modelli precedenti delle cuffie da gioco con cavo Turtle Beach Airlite Fit sono ufficialmente autorizzati per i sistemi Nintendo Switch, mentre questo nuovo modello Airlite Fit è ufficialmente autorizzato per Nintendo Switch 2. Questi modelli progettati per Nintendo Switch 2 aggiungono una nuova variante di colore Charcoal Black alla gamma e presentano il logo Nintendo Switch 2 sull’archetto delle cuffie. È disponibile anche una variante di colore White & Black per Nintendo Switch 2, mentre Ghost Purple arriverà più avanti nel 2025.
Goditi un livello superiore di gioco e comfort con le nuove cuffie da gioco cablate Turtle Beach Airlite Fit per Nintendo Switch 2 e Nintendo Switch. Con licenza ufficiale e progettate internamente da esperti, queste cuffie offrono un audio ottimizzato grazie agli altoparlanti da 40 mm di alta qualità, garantendo un’esperienza coinvolgente sia per i giocatori occasionali che per quelli competitivi. I cuscinetti over-ear in maglia jersey offrono un comfort eccezionale, consentendo ai giocatori di sentire ogni suono acuto e grave in modo nitido, bloccando efficacemente i rumori esterni. L’elegante microfono con cancellazione del rumore garantisce una chat vocale chiara e può essere ribaltato per disattivarlo. La versatile connessione audio da 3,5 mm è completamente compatibile con tutte le console Nintendo Switch.
Amazfit, marchio globale nel mercato dei dispositivi indossabili per lo sport, ha presentato oggi il suo ultimo smartwatch, Amazfit T-Rex 3 Pro, che arriva sul mercato europeo.
Rispetto al ricco predecessore, introduce ancora più funzionalità, supporta impostazioni di mappatura avanzate, una torcia integrata e materiali maggiormente resistenti.
Di seguito vi proponiamo il comunicato ufficiale dell’azienda.
Amazfit, marchio globale nel mercato dei dispositivi indossabili per lo sport, ha presentato oggi il suo ultimo smartwatch, Amazfit T-Rex 3 Pro. Progettato per gli appassionati di sport di resistenza, compresi i trail runner, introduce più di una dozzina di nuove funzionalità, come funzioni di mappatura avanzate, una torcia integrata, un altoparlante con microfono e un vetro zaffiro che protegge il display. T-Rex 3 Pro utilizza anche un materiale più resistente nella sua struttura: lega di titanio di grado 5.
T-Rex 3 Pro si distingue anche per la precisione delle misurazioni e le prestazioni della batteria, come dimostrato da alcuni dei migliori trail runner al mondo: Rod Farvard, Rosa Lara Feliu e Ruth Croft, che la scorsa settimana ha vinto la famosa gara UTMB su una distanza di 172 km. Tutti e tre gli atleti hanno utilizzato Amazfit T-Rex 3 Pro durante l’ultima competizione.
Costruito per ogni percorso
T-Rex 3 Pro è progettato per l’uso in condizioni estreme: il suo schermo è protetto da un vetro zaffiro resistente ai graffi, mentre la lunetta e i pulsanti sono realizzati in titanio di grado 5, un materiale più resistente della lega standard e allo stesso tempo più duro e leggero dell’acciaio inossidabile. Lo smartwatch può funzionare a temperature comprese tra -30 °C e +70 °C. Dotato di un LED bicolore, garantisce visibilità al buio e dispone di un segnale SOS.
Affidabile anche in condizioni di luce intensa
Il display AMOLED, da 1,5″ (versione da 48mm) e 1,32″ (versione da 44mm), offre una luminosità massima di 3000 nit. Ciò garantisce che l’allenamento alla luce diretta del sole e su terreni che richiedono maggiore attenzione diventi più confortevole e sicuro. Ulteriori vantaggi sono offerti dall’altoparlante e dal microfono integrati: T-Rex 3 Pro consente le chiamate Bluetooth, il controllo vocale dell’orologio tramite Zepp Flow™ e gli avvisi vocali durante le sessioni di allenamento e le competizioni.
Mappe offline gratuite interattive e dettagliate
Come le serie più recenti, T-Rex 3 Pro offre decine di migliaia di mappe offline gratuite: mappe urbane, topografiche e delle piste da sci. Ora, però, le mappe mostrano più dettagli, compresi i punti di interesse vicini e quelli principali. Le mappe sono anche più intuitive e interattive: T-Rex 3 Pro può cercare luoghi e creare o generare nuovi percorsi. Basta impostare una direzione e inserire la distanza che si desidera percorrere, sia che si tratti di corsa o di ciclismo. In pochi istanti, lo smartwatch genererà automaticamente una mappa.
Misurazione più accurata della distanza e dell’andatura
L’antenna dell’ultimo Amazfit T-Rex 3 Pro utilizza la polarizzazione circolare, consentendo una ricezione più frequente dei segnali GPS. Inoltre, lo smartwatch supporta il dual-band, che riduce al minimo l’impatto negativo delle interferenze causate da vento forte, alberi ad alto fusto o edifici. Letture GPS più accurate garantiscono a loro volta un monitoraggio più preciso dell’andatura. T-Rex 3 Pro supporta sei sistemi satellitari, tra cui GPS e Galileo.
Oltre 180 modalità sportive
L’ultimo smartwatch Amazfit supporta oltre 180 sport, tra cui corsa e trail running, allenamento della forza e sport acquatici. Amazfit, in qualità di partner tecnologico di HYROX, lo sport in più rapida crescita al mondo, offre anche modalità speciali: HYROX Training, HYROX PFT e HYROX Race. La visualizzazione dei dati di allenamento può essere personalizzata e adattata alle specifiche di ogni allenamento.
I risultati dell’allenamento vengono visualizzati nell’app Zepp, così come su Strava.
Monitoraggio completo del recupero
T-Rex 3 Pro monitora diversi parametri post-allenamento e di recupero, tra cui VO2 max, carico di allenamento a breve e lungo termine, tempo di recupero, frequenza cardiaca a riposo, variabilità della frequenza cardiaca e qualità del sonno. Inoltre, lo smartwatch aggiorna continuamente l’indicatore di affaticamento BioCharge™ Energy Score.
Il sensore PPG BioTracker™ 6.0 di ultima generazione viene utilizzato per monitorare i parametri di allenamento e recupero.
Più di 3 settimane con una singola ricarica
L’Amazfit T-Rex 3 Pro vanta un’autonomia eccezionale che supera le 3 settimane. Nella versione da 48 mm la batteria dura fino a 25 giorni con un utilizzo quotidiano normale, mentre con un uso intensivo arriva a circa 10 giorni. Anche con GPS e display sempre attivo, le prestazioni restano notevoli: la versione da 48 mm garantisce fino a 19-20 ore di attività continua, mentre quella da 44 mm offre fino a 13 ore. Per quanto riguarda la versione più compatta da 44 mm, l’autonomia raggiunge i 17 giorni in condizioni di utilizzo standard e circa 8 giorni in caso di uso intenso.
L’ecosistema T-Rex 3 Pro
Le funzionalità del nuovo re degli orologi sportivi possono essere ulteriormente ampliate grazie all’ecosistema Amazfit. Nell’app Zepp sono disponibili mini-app che ampliano i dati di allenamento e rendono gli allenamenti più divertenti. L’ultima arrivata, Podcast, offre accesso gratuito a oltre 4 milioni di contenuti. Una volta scaricata sul T-Rex 3 Pro, non è necessaria alcuna connessione Internet per ascoltare un podcast selezionato.
Inoltre, lo smartwatch si integra con altri dispositivi sportivi Amazfit come Helio Strap e Helio Ring. Questi dispositivi possono essere indossati contemporaneamente, fornendo agli atleti e alle persone fisicamente attive un supporto complementare.
T-Rex 3 può anche essere abbinato a fasce cardio, misuratori di potenza, misuratori di cadenza e computer da bicicletta di altri fornitori.
Prezzo e varianti
Il prezzo consigliato è di 399,90€. Lo smartwatch sarà disponibile in due dimensioni e tre varianti di colore:
48mm in Tactical Black
48mm in Black Gold
44mm in Gold and Gray
44mm in Black Gold
Le vendite Di T-Rex 3 Pro nella versione Tactical Black inizieranno il 5 settembre, mentre la versione Black Gold sarà disponibile alla fine del mese. La variante da 44mm dovrebbe essere disponibile in un secondo momento.
I dettagli dell’offerta sono disponibili sui siti europei di Amazfit e presso i partner ufficiali Amazfit selezionati.
Metal Gear Solid Delta: Snake Eater è finalmente tra noi ed ecco la guida ai trofei/achievements per completare al 100% il titolo.
Il titolo è “è una ricreazione estremamente fedele ma graficamente e tecnicamente moderna […] sfrutta l’Unreal Engine 5 per rendere ambienti, personaggi, luci e animazioni con un realismo che riscrive l’esperienza originale, pur mantenendone la sua anima intatta […] e rappresentando pertanto un tributo rispettoso all’opera di Kojima“. Questo il giudizio del nostro Riccardo.
La nostra guida ovviamente vale non solo per i trofei dalle versione PlayStation, ma altresì anche per gli achievements per Xbox e gli obiettivi Steam.
Informazioni preliminari
Difficoltà stimata per il Platino: 5/10
Tempo stimato per il Platino: 20/25 ore
Trofei offline: 46
Trofei online: 0
Trofei missabili: 32
Trofei glitchati: 0
La difficoltà influisce sui trofei? Si, per ottenere FOXHOUND occorre giocare almeno a difficoltà Estrema
Run minime: 2 (con salvataggi manuali)
Road map
Premessa: Come sempre ed a maggior ragione se parliamo di un capolavoro come Snake Eater, il suggerimento iniziale è di godersi il titolo senza troppe paranoie legate a trofei e completismo. Il remake è di ottima fattura e sarebbe un peccato rovinarselo. In questo caso mettete in conto una run ulteriore, altirmenti passate direttamente al primo step. Step 1: La prima walkthough potete affrontarla ad una difficoltà moderata per raccogliere tutti i trofei obbligatori, trovare i collezionabili, nonché porre in essere tutte le situazioni specifiche legate a riconoscimenti. Tenete a mente che per alcuni requisiti occorrerà effettuare salvataggi manuali in determinati punti dell’avventura, pertanto leggere la guida è consigliato. Step 2: La seconda walkthough è direttamente quella legata all’ottenimento del trofeo FOXHOUND, il più complesso del gioco. Fortunatamente rispetto alle precendenti versioni di Snake Eater, è stato semplificato. Ottenetelo ed avrete completato Metal Gear Solid Delta.
Metal Gear Solid Delta: Snake Eater è disponibile dal 28 Agosto per PC (via Steam) PlayStation 5 ed Xbox Series. Per maggiori informazioni, vi invitiamo a visitare GAME.PAGE.
Completate tutti i trofei di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater per ottenere il trofeo di platino.
FOXHOUND Ottieni il titolo FOXHOUND.
Questo è il trofeo più difficile del gioco. Tuttavia, rispetto al passato, esaudirne i requisiti è più facile perché non ci sono limiti di salvataggio, si può ottenere in New Game+ e con la mimetica AT-Camo si diventa quasi invisibile. Il grado FOXHOUND viene assegnato nella schermata dei risultati alla fine di una partita se si soddisfano requisiti specifici e si gioca in modalità Estrema. Eccoli di seguito
Difficoltà: Estrema (o Estrema europea)
Tempo di gioco: 5 ore o meno
Continua: 0
Fase di allerta: 0
Umani uccisi: 0
Feriti gravi: 20 o meno
Danni totali subiti: 5 barre di vita o meno
Medicine utilizzate: 0
Oggetti speciali utilizzati: Nessuno
Buongustaio Ottieni il 100% nel catalogo cibo in EXTRA.
Per ottenere questo trofeo dovete trovare e mangiare tutti i 48 alimenti presenti nel gioco. Potete controllare i progressi nel catalogo cibo del menù EXTRA. Il progresso nell’angolo in alto a destra deve essere al 100%. Il consiglio è di salvare spesso e stare attenti ad alcuni alimenti, soprattutto il rarissimo animale richiesto per il trofeo Non ci crederai mai. Qui trovate una guida per essere sicuri di non perderne alcuni.
Collezionista di mimetiche Ottieni tutte le mimetizzazioni e le pitture facciali.
Questo trofeo viene assegnato per aver collezionato tutte le 59 mimetiche e le 25 pitture facciali. Assicuratevi di sconfiggere tutti i boss in modo non letale per ottenere le loro mimetiche ed occhio al trofeo Non ci crederai mai. Qui trovate una guida per essere sicuri di non perderne alcune.
PEACE WALKER Completa il gioco senza uccidere nessuno.
Un trofeo che si otterrà naturalmente nell’ambito dei requisiti per FOXHOUND.
Vita da Boss Completa il gioco a qualsiasi difficoltà.
Trofeo legato al completamento di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater a qualsiasi difficoltà, impossibile da mancare.
Non ci crederai mai Cattura uno Tsuchinoko.
Trofeo altamente missabile. Il Tsuchinoko è un animale unico e si trova nell’area Graniny Gorki Sud subito dopo lo scontro con The Fear. Posizionate almeno una trappola per topi all’uscita del magazzino Ponizovje. Se non avete trappole per topi, potete trovarne una all’interno del magazzino Ponizovje. Ora andate avanti e indietro tra il magazzino Ponizovje e Graniny Gorki finché la trappola non cattura un animale. Se cattura un altro animale, raccoglietelo, eliminatelo dal menu del cibo, strisciate sopra la trappola per topi per raccoglierla di nuovo e posizionatela nuovamente. Continuate finché non catturate un Tsuchinoko. È un meccanismo casuale e basato sulla fortuna, potrebbero essere necessari diversi tentativi.
Nota bene: per ottenere Collezionista di mimetiche occorre finire il gioco con un Tsuchinoko nell’inventario. Tuttavia, dovrete anche mangiarlo per Buongustaio. Dopo averlo catturato, salvate, mangiatelo e ricaricate il salvataggio per conservalo nell’inventario di cibo. Dopo The Sorrow, procedete fino al prossimo filmato con EVA in una grotta dietro una cascata. Lì riavrete l’equipaggiamento perduto. Tuttavia tornate indietro all’area precedente fuori dalla cascata per trovare il Tsuchinoko che striscia sul terreno vicino al fiume vicino alla cascata. Sparagli con l’Mk22 per catturarlo vivo e conservatelo fino alla fine.
Metti la cera, togli la cera Para gli attacchi CQC di The Boss fino alla fine.
Parare gli attacchi CQC di The Boss è molto più facile nel remake. Ha due tipologie di attacco. Il primo è proprio all’inizio del combattimento: correrà verso Snake per afferrarlo, il gioco rallenterà e dovrete reagire immediatamente per contrattaccare e gettarla a terra. Più avanti nel combattimento, quando la sua salute/resistenza scenderà a meno della metà, avvicinatevi per attirarla nel CQC. Questa volta dovrebbe eseguire una combo più lunga che richiede due diversi input in entrambi i casi con un effetto sonoro distintivo. Una volta contrattaccati entrambi gli attacchi, il trofeo verrà sbloccato. Non è necessario parare ogni singolo attacco CQC che lei esegue, ma solo le due diverse tipologie nel corso del combattimento.
Pelle verde, scarsa fortuna Hai attaccato tutte le 64 rane Kerotan.
Le rane Kerotan sono collezionabili sparsi per le ambientazioni di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater. Non sono sempre facilissime da individuare e a volte avrete bisogno di salvataggi di backup visto che sono altamente missabili. La nostra guida vi può dare una mano a prenderle tutte.
Stagione delle anatre Hai attaccato tutti i 64 GA-KO.
Le anatre GA-KO sono collezionabili sparsi per le ambientazioni di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater. Rispetto alla rane Kerotan, sono ancora più difficoltose da trovare visto che spesso sono perfettamente camuffate con i fondali. Anche in questo caso avrete bisogno di salvataggi di backup visto che sono altamente missabili. La nostra guida vi può dare una mano a prenderle tutte.
Rifatto a nuovo Inizia il gioco usando lo stile moderno.
Quando iniziate una nuova partita vi verrà chiesto di selezionare uno stile di gioco. Scegliete lo stile moderno, avviate la partita e il trofeo verrà sbloccato.
Ti vedo benissimo Ottieni un Indice di Mimetizzazione superiore al 90%.
Un trofeo che si otterrà naturalmente nell’ambito dei requisiti per Difficile trovare uomini onesti.
Vieni, non ti faccio niente Atterra in CQC una guardia e mettila KO.
Per prima cosa, assicuratEVi di non avere alcuna arma equipaggiata o di averne una con CQC abilitato. Quando siete abbastanza vicini ad una guardia, preferibilmente da dietro, tenete premuto il joystick sinistro in qualsiasi direzione e tieni premuto brevemente il tasto R2 (o equivalente a seconda della piattaforma) per afferrarla e sbatterla a terra. Questo metterà fuori combattimento il nemico e sbloccherà il trofeo.
Promessa dell’artiglieria Stordisci Ocelot.
Trofeo legato allo svolgimento della storia di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater, impossibile da mancare.
Cinefilia Ascolta i commenti di Para-Medic sul cinema dopo aver salvato.
Si può ottenere proprio all’inizio del gioco. Dopo aver recuperato lo zaino, chiamate Para-Medic per salvare il gioco. Dopo aver salvato, lei parlerà della sua passione per il cinema, sbloccando il trofeo. Tecnicamente, questo trofeo è missabile se non si salva mai manualmente.
Qua qua Hai attaccato un GA-KO per la prima volta.
Un trofeo che si otterrà naturalmente nell’ambito dei requisiti per Stagione delle anatre.
Principe azzurro Hai attaccato una rana Kerotan per la prima volta.
Un trofeo che si otterrà naturalmente nell’ambito dei requisiti per Pelle verde, scarsa fortuna.
Apicoltore Usa le api per infastidire un nemico.
Ci sono due punti in cui è possibile ottenere questo trofeo, sia durante la Virtuous Mission sia mentre la Operation Snake Eater: il posto tuttavia è il medesimo. Quando raggiungete Dolinovodno, c’è una guardia sotto un nido di calabroni davanti al lungo ponte di legno. Sparate al nido e questo cadrà sulla guardia, che scapperà dalle api, sbloccando il trofeo. Potete anche raccogliere un nido e lanciarlo contro una guardia per ottenere lo stesso risultato.
Posso tenerlo? Cattura vivo un animale.
Per ottenere il trofeo, è sufficiente catturare vivo qualsiasi animale piccolo. Equipaggiate la Mk22, mandate un animale a nanna e raccoglietelo.
Mangiatore di serpenti Mangia un serpente di qualsiasi genere.
Un trofeo che si può ottenere fin dall’inizio. Nella prima area, catturate un serpente e fatelo mangiare a Snake.
Dimmi dov’è la bomba Interroga in CQC un nemico.
Per ottenere il trofeo, dovete avvicinarvi da dietro a una guardia solitaria, afferrarla in CQC senza spingere la levetta sinistra in nessuna direzione. Quando la guardia è immobilizzata in una presa, premete L3 (o equivalente a seconda della piattaforma) per interrogarla.
Analgesico Hai sconfitto The Pain.
Trofeo legato allo svolgimento della storia di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater, impossibile da mancare.
Allegro chirurgo Rimuovi un proiettile con il coltello.
Il trofeo si ottiene più facilmente alle difficoltà superiori, dal momento che le ferite da proiettile sono rare alla modalità più facile. I luoghi migliori per sbloccare questo trofeo sono nel corso dei combattimenti contro Volgin o The Boss. Quando subite una ferita da proiettile, andate nel menu di cura ed usate una benda, un disinfettante, uno styptic e poi il coltello per rimuovere il proiettile.
Snake paparazzo Usa la modalità foto per la prima volta.
È possibile accedere alla modalità foto in qualsiasi momento, durante il gioco e i filmati. Una volta entrati ed usciti dalla modalità foto, il trofeo verrà sbloccato.
Abbraccio eccessivo Immobilizza un nemico.
Per “immobilizzare” un nemico, avvicinatevi lentamente alle spalle di una guardia con l’arma puntata contro di lui. Snake lo intimerà a fermarsi e la guardia alzerà le mani, sbloccando così il trofeo.
Paradosso temporale Crea il paradosso temporale di Ocelot.
Si tratta di uno degli easter egg più famosi della saga. A Rassvet, durante la Virtuous Mission, dopo aver incontrato Sokolov, Ocelot verrà messo al tappeto. Salvate la partita e uccidetelo. Il paradosso temporale che si creerà vi garantirà il trofeo.
The End Hai sconfitto The End.
Trofeo legato allo svolgimento della storia di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater, impossibile da mancare.
Se sanguina, può essere ucciso Hai sconfitto The Fear.
Trofeo legato allo svolgimento della storia di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater, impossibile da mancare.
Palato fino Registra un oggetto commestibile nel catalogo cibo.
Raccogliete un qualsiasi alimento presente nel gioco, dunque dal menù principale consultate il catalogo cibo: il trofeo verrà sbloccato. Il trofeo non si sblocca raccogliendo il primo alimento, è necessario consultarlo dal relativo menù.
Cattiva digestione Fai vomitare Snake.
Si può ottenere questo trofeo in diversi modi: mangiare molto cibo tutto in una volta oppure andare nel menu Camo, visualizzare il modello di Snake e far ruotare l’inquadratura per circa un minuto (costringendo Snake a vomitare). Un altro modo per sbloccare questo trofeo quasi automaticamente è la battaglia contro Volgin. Basterà infatti farsi colpire un paio di volte dai suoi pugni elettrici.
Scienziato folle Sporcati mentre indossi l’uniforme da scienziato.
Per prima cosa, vi occorre l’uniforme da scienziato. Si sblocca automaticamente all’inizio del gioco, durante la seconda visita a Rassvet. Il trofeo si può ottenere nella zona successiva, Chyornyj Prud, dove c’è un grande lago. Indossate la mimetica e rotolatevi o strisciate nel fango sulla riva del lago finché l’abito non si sporca.
Più morto che vivo Usa la pillola di morte apparente.
La pillola di morte apparente fa parte delle dotazioni di Snake per i casi disperati. Si utilizza direttamente dall’inventario. Usandola, Snake “morirà”: assicuratevi di risvegliarvi utilizzando la pillola di resurrezione per evitare di morire davvero.
Houston, problema risolto Hai sconfitto The Fury.
Trofeo legato allo svolgimento della storia di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater, impossibile da mancare.
Scritto nel destino Fai esplodere un arsenale o un deposito di rifornimenti con il TNT.
I magazzini si trovano in diverse località. Il primo che troverete è nella base di Bolshaya Past, che contiene anche del TNT. Entrate nell’edificio nell’angolo nord-est dell’area e prendete il TNT. Posizionatelo, poi uscite dall’edificio e fatelo esplodere.
Serenità diffusa Chiama una frequenza radio per curarti.
Potete chiamare le frequenze radio una volta recuperato lo zaino. Le frequenze curative variano in base alla difficoltà. Di seguito trovate il loro elenco.
Molto facile/Facile:
140.01
140.52
141.24
142.94
144.06
147.08
147.59
149.53
Normale:
148.39
146.65
148.96
144,86
143,32
145,83
142,09
141,85
Difficile:
147,96
141,59
143,83
144,25
143,97
146,07
144,63
145,72
Estrema/Estrema europea:
146,45
148,66
140,16
148,78
142,42
141,42
145,18
149,39
Fiume di dolore Hai sconfitto The Sorrow.
Trofeo legato allo svolgimento della storia di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater, impossibile da mancare.
Fine prematura Elimina The End prima di affrontarlo in battaglia.
Un altro famoso easter egg di Snake Eater.
Dopo aver sconfitto The Pain, raggiungerete Ponizovje Sud. Alla fine del fiume, prendete l’uscita a sinistra che conduce all’area nascosta Ponizovje Ovest. Qui entrate nell’edificio che funge da deposito armi per trovare il fucile di precisione SVD. Ora tornate all’area precedente e prendete l’uscita alla fine del fiume per raggiungere il magazzino Ponizovje. NOTA BENE: salvate manualmente la partita qui. Una volta terminato il filmato, mirate e sparate a The End per ucciderlo subito. Quindi ricaricate la partita, poiché questa uccisione viene ovviamente considerata letale precludendo l’ottenimento della mimetica Moss nonché dell’arma Mosin Nagant.
Messo a terra Hai sconfitto Volgin.
Trofeo legato allo svolgimento della storia di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater, impossibile da mancare.
Passo felpato Sorprendi alle spalle The End e immobilizzalo e fargli cadere degli oggetti.
Un trofeo che si otterrà naturalmente nell’ambito dei requisiti per Difficile trovare uomini onesti.
Assaggia il veleno! Lancia una creatura velenosa contro un nemico.
È possibile ottenere questo trofeo in diverse aree del gioco. È necessario catturare un animale velenoso vivo e poi lanciarlo contro una guardia. Alcuni esempi di animali sono il cobra reale, la tarantola blu cobalto, il serpente corallo, la rana freccia velenosa, il cobra taiwanese e lo scorpione imperatore.
Shago-show Hai sconfitto lo Shagohod.
Trofeo legato allo svolgimento della storia di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater, impossibile da mancare.
Ai vecchi tempi Inizia il gioco usando lo stile classico.
Quando iniziate una nuova partita vi verrà chiesto di selezionare uno stile di gioco. Scegliete lo stile classico, avviate la partita e il trofeo verrà sbloccato.
Il patriota Hai sconfitto The Boss.
Trofeo legato allo svolgimento della storia di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater, impossibile da mancare.
Difficile trovare uomini onesti Ottieni un Indice di Mimetizzazione del 100%.
Ottenere un indice di mimetizzazione superiore al 90% è piuttosto semplice, mentre un pochino più complesso potrebbe essere puntare al 100%. Il modo migliore per sbloccare questo trofeo è ottenere la mimetica Moss da The End. Durante questo combattimento, avvicinatevi al cecchino di soppiatto da dietro, puntate la pistola alla sua schiena in modo che alzi le mani e si sdrai a terra. Quindi puntate altrove e poi di nuovo su di lui per tre volte: lui scuoterà il corpo e lascerà cadere la sua mimetica Moss. Si può ottenere anche completando il gioco con 0 allarmi (uno dei requisiti per il trofeo FOXHOUND).
Fuoco amico Richiedi fuoco di appoggio.
Il trofeo può essere ottenuto in diversi luoghi, ma la prima occasione è a Bolshaya Past Sud. Avvicinatevi silenziosamente alle guardie, poi afferratele con una presa CQC. Mentre sono immobili, interrogatele per ottenere la frequenza radio del supporto di fuoco per la rispettiva area. Una volta ottenuta la frequenza, chiamala per sbloccare il trofeo. Tenete presente che la frequenza funzionerà solo DOPO averla ottenuta interrogando un nemico altrimenti non avrà effetto.
Ocelot ti osserva Individua Ocelot sullo sfondo quando Snake stringe la mano del presidente.
Trofeo missabile. Durante il filmato finale, quando Snake è alla Casa Bianca, il Presidente dirà “Sei un vero patriota”. A questo punto passate alla visuale in soggettiva e guardate verso sinistra per vedere Ocelot alla finestra. È facile perderselo, quindi salvate manualmente durante il combattimento con The Boss per poter riprovare in caso di bisogno.
Konami Digital Entertainment ha confermato che METAL GEAR SOLID Δ: SNAKE EATER ha superato il milione di copie vendute in tutto il mondo su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam. Un risultato che testimonia non solo la forza del marchio, ma anche l’attesa che i giocatori nutrivano nei confronti di uno dei remake più importanti degli ultimi anni.
A più di vent’anni dall’uscita originale di Metal Gear Solid 3: Snake Eater, la saga creata da Hideo Kojima dimostra ancora una volta di essere un punto di riferimento assoluto nella storia del medium videoludico, capace di appassionare nuove generazioni senza perdere il legame con chi la scoprì su PlayStation 2.
Il ritorno di Snake tra fedeltà e innovazione
Il successo del remake si fonda sulla scelta di Konami di preservare tutto ciò che i fan hanno amato dell’opera originale, riportando in scena storia, personaggi, doppiaggio, gameplay e colonna sonora, ma traslandoli in un contesto tecnologico capace di sfruttare al meglio l’hardware moderno.
Giungle lussureggianti, foreste intricate e paludi senza fine prendono vita con un realismo mai visto prima, mentre i personaggi mostrano espressioni facciali dettagliatissime, capaci di esaltare l’impatto emotivo della narrazione. Anche il gameplay guadagna un’autenticità sorprendente: gli strappi negli abiti di Snake, le cicatrici e le ferite riportate in battaglia rimangono visibili, trasformando il corpo del protagonista in un vero e proprio diario dell’avventura del giocatore.
Accanto al comparto tecnico, Konami ha lavorato con attenzione sui filmati e sugli ambienti, utilizzando tecnologie d’avanguardia per ricreare momenti iconici senza snaturarne l’essenza. Il risultato è un equilibrio raro: un remake che non si limita ad aggiornare la grafica, ma che restituisce lo stesso cuore narrativo e ludico che rese Snake Eater un capolavoro indimenticabile.
Con questo traguardo del milione di copie, METAL GEAR SOLID Δ: SNAKE EATER non solo riafferma la popolarità della serie, ma rafforza la sua posizione come una delle pietre miliari della storia videoludica. Per i fan di lunga data è un ritorno alle origini con occhi nuovi, mentre per i neofiti rappresenta l’occasione perfetta per scoprire perché Snake e la sua missione abbiano lasciato un segno indelebile nell’immaginario collettivo.
Settembre 2025 segna l’inizio dell’ultimo quadrimestre dell’anno, che sarà popolato da un vasto elenco di produzioni da non perdere: ecco “Gli Imperdibili”, con i nostri consigli sui migliori film e sulle migliori serie TV!
L’obiettivo della collana “Gli Imperdibili”, si badi bene, non è quello di consigliarvi necessariamente tutto ciò che di meritevole uscirà nel mese (qualcosa ci può sfuggire e possiamo sempre prendere dei piccoli granchi… siamo umani!). Tuttavia, l’obiettivo è indicarvi quelli che potrebbero essere i must watch, le produzioni più attese ed interessanti! Troverete appuntamenti direttamente nelle sale cinematografiche, così come produzioni Netflix, Disney+, Prime Video, Apple TV+, Paramount+ e chi più ne ha più ne metta!
La copertina del mese è dedicata alla seconda stagione di Gen V, lo spin-off di The Boys che avrà il compito di mitigare l’attesa per il gran finale del serial Prime Video. Ma non sarà l’unico prodotto degno di nota del mese. La piattaforma Amazon ospiterà infatti anche le serie La Fidanzata ed Hotel Costiera. Netflix invece punterà forte sulla seconda parte della seconda stagione di Mercoledì, oltre che sulla miniserie Wayward, sulla serie House of Guinness e sull’attesa Alice in Borderland 3. Apple TV+ vanterà il ritorno di Slow Horses e The Morning Show, mentre Disney+ proporrà la quinta stagione di Only Murders in the Building, la serie animata Marvel Zombies e la comedy Chad Powers. Su Paramount+ troveremo NCIS: Tony e Ziva nonché Tulsa King 3, nel contempo Sky/NOW porterà in Italia la prima stagione di The Pitt. Anche al cinema non mancheranno gli appuntamenti di peso tra cui segnaliamo Material Love, The Conjuring – Il rito finale, Il Padre dell’Anno e The Life of Chuck.
Vi ricordiamo che potete tenere sotto controllo tutte le uscite principali del mese per Netflix dalla nostra rubrica. E adesso, largo ai nostri consigli!
1° Settembre
The Runarounds (Serie TV – Prime Video)
3 Settembre
Mercoledì 2 – Seconda parte (Serie TV – Netflix)
4 Settembre
Material Love (Film – Cinema)
Last Breath (Film – Cinema)
The Conjuring – Il rito finale (Film – Cinema)
NCIS: Tony e Ziva (Serie TV – Paramount+)
9 Settembre
Only Murders in the Building 5 (Serie TV – Disney+)
10 Settembre
La Fidanzata (Serie TV – Prime Video)
11 Settembre
Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba – Il Castello dell’Infinito (Film di animazione – Cinema)
Downtown Abbey – Il Gran Finale (Film – Cinema)
La Riunione di Condominio (Film – Cinema)
15 Settembre
Outlander: Blood of My Blood (Serie TV – Sky/NOW)
17 Settembre
The Morning Show 4 (Serie TV – Apple TV+)
Gen V 2 (Serie TV – Prime Video)
18 Settembre
ALPHA (Film – Cinema)
Duse (Film – Cinema)
Honey Don’t! (Film – Cinema)
Il Mio Amico Pinguino (Film – Cinema)
The Life of Chuck (Film – Cinema)
Black Rabbit (Serie TV – Netflix)
19 Settembre
Il rifugio atomico (Serie TV – Netflix)
21 Settembre
Tulsa King 3 (Serie TV – Paramount+)
24 Settembre
L’ospite (Serie TV – Netflix)
Slow Horses 5 (Serie TV – Apple TV+)
The Pitt (Serie TV – Sky/NOW)
Hotel Costiera (Serie TV – Prime Video)
Marvel Zombies (Serie di animazione – Disney+)
25 Settembre
Esprimi un desiderio (Film – Cinema)
Il Padre dell’Anno (Film – Cinema)
Tutto Quello che Resta di Te (Film – Cinema)
Super Happy Forever – La ragazza dal cappello rosso (Film – Cinema)
Mentre il ritorno della Serie A infiamma l’attesa per FC 26, EA Sports ha condiviso l’elenco degli oltre 130 stadi presenti nel titolo, dall’Allianz Arena al Maradona di Napoli.
Dopo aver avuto un’anteprima delle nuove features del titolo, dalle novità della Carriera Allenatore passando per quelle che coinvolgeranno il gameplay, stavolta è il turno dei palcoscenici più importanti del calcio che conta.
Provenienti da tutto il mondo e riprodotti in tutta la loro carica suggestiva, EA Sports FC 26 vedrà tra le nuove aggiunte l’Allianz Arena dell’FC Bayern, lo Stadio Diego Armando Maradona dell’SSC Napoli, il nuovissimo Hill Dickinson Stadium dell’Everton, il Tüpraş Stadyumu del Beşiktaş e il Chase Stadium dell’Inter Miami.
Ma vediamo più nel dettaglio.
Le new entry, tra attesi ritorni e arene inedite
Assente da diversi anni, in EA Sports FC 26 ci sarà il ritorno della spettacolare Allianz Arena dell’FC Bayern, ricostruita da zero per l’occasione. Uno degli stadi più riconoscibili del mondo del calcio, che farà la gioia non solo dei fan del club ma anche di tutti gli amanti del gioco più bello del mondo.
Grande attesa anche per la casa dei campioni in carica della Serie A: lo Stadio Diego Armando Maradona dell’SSC Napoli, dedicato a uno dei giocatori più grandi della storia. Un’assenza che viene finalmente colmata, ma sarà sufficiente per attrarre la buona sorte sulla nuova stagione dei partenopei? Le quote Serie A potrebbero riservare qualche sorpresa in questo senso, anche grazie agli ultimi movimenti di mercato.
Al suo debutto assoluto nella stagione 2025/26 della Premier League, troviamo poi il nuovissimo Hill Dickinson Stadium dell’Everton che inaugura una nuova era per il Bramley-Moore Dock.
Anche campionati meno prestigiosi sono stati attenzionati. E così la Turchia vede aggiungersi il Tüpraş Stadyumu del Beşiktaş che va a completare il trio della Trendyol Süper Lig. L’FC Nantes trova la propria casa allo Stade de la Beaujoire, mentre l’RB Salzburg potrà giocare agli occhi della Red Bull Arena. Anche la vicina Svizzera vedrà una new entry, con il leggendario Stadion Wankdorf sede del BSC Young Boys. Non poteva poi mancare la sede della finale UEFA Women’s EURO 2025, il St. Jakob-Park dell’FC Basel.
Tra le altre novità ci sono altresì lo Stadion am Böllenfalltor del Darmstadt, l’Holstein-Stadion casa dell’Holstein, nonché il Chase Stadium di Fort Lauderdale dell’Inter Miami.
Tra le arene ricostruite per EA Sports FC 26 troviamo poi l’Estadi Mallorca Son Moix dell’RCD Mallorca, il Fratton Park del Portsmouth e lo Stamford Bridge del Chelsea. E non mancheranno anche riletture di altri stadi non autentici come l’Union Park Stadium, lo Stade Municipal, lo Stadio Classico ed il Molton Road.
Tutti gli stadi di EA Sports FC 26
PREMIER LEAGUE
American Express Stadium
Anfield
Craven Cottage
Elland Road
Emirates Stadium
Etihad Stadium
Gtech Community Stadium
Hill Dickinson Stadium
London Stadium
Molineux Stadium
Old Trafford
Selhurst Park
St. James’ Park
Stadium of Light
Stamford Bridge
The City Ground
Tottenham Hotspur Stadium
Turf Moor
Villa Park
Vitality Stadium
ENGLISH FOOTBALL LEAGUE
Accu Stadium
Ashton Gate
Bramall Lane
Cardiff City Stadium
Carrow Road
Coventry Building Society Arena
Ewood Park
Fratton Park
Kenilworth Road
King Power Stadium
MATRADE Loftus Road Stadium
MKM Stadium
Portman Road
Riverside Stadium
St. Mary’s Stadium
Stoke City FC Stadium
Swansea.com Stadium
The Hawthorns
Vicarage Road
BUNDESLIGA
Allianz Arena
BayArena
BORUSSIA-PARK
Deutsche Bank Park
Europa-Park Stadion
MEWA ARENA
MHPArena
Millerntor-Stadion
PreZero Arena
Red Bull Arena (Lipsia)
RheinEnergieStadion
Signal Iduna Park
Stadion An der Alten Försterei
Volksparkstadion
Volkswagen Arena
Weserstadion
WWK Arena
BUNDESLIGA 2
Düsseldorf-Arena
Heinz von Heiden-Arena
Holstein-Stadion
Home Deluxe Arena
Max-Morlock-Stadion
Olympiastadion
SchücoArena
Sportpark Ronhof Thomas Sommer
Stadion am Böllenfalltor
VELTINS-Arena
Vonovia Ruhrstadion
LALIGA EA SPORTS
Coliseum
Estadi Mallorca Son Moix
Estadio ABANCA-Balaídos
Estadio Benito Villamarín
Estadio Ciutat de València
Estadio de la Cerámica
Estadio de Mendizorroza
Estadio de Montilivi
Estadio de Vallecas
Estadio El Sadar
Estadio Martínez Valero
Estadio Mestalla
Estadio San Mamés
Estadio Santiago Bernabéu
Ramón Sánchez-Pizjuán
RCDE Stadium
Reale Arena
RIYADH AIR METROPOLITANO
LALIGA HYPERMOTION
El Alcoraz
Estadio de Gran Canaria
Estadio José Zorrilla
Estadio Nuevo Los Cármenes
Estadio Ontime Butarque
Municipal de Ipurua
Nuevo Mirandilla
Stadio Almería
BARCLAYS WOMEN’S SUPER LEAGUE
Goodison Park
Joie Stadium
GOOGLE PIXEL FRAUEN-BUNDESLIGA
StrongHER Stadium
LIGA F MOEVE
Estadio Alfredo Di Stéfano
LIGUE 1 MCDONALD’S
Decathlon Arena
Groupama Stadium
Orange Vélodrome
Parco dei Principi
Stade Bollaert-Delelis
Stade de la Beaujoire
SERIE A ENILIVE
Allianz Stadium
Bluenergy Stadium
Stadio Diego Armando Maradona
LIGA PORTUGAL
Estádio do Dragão
Estádio do SL Benfica
Estádio José Alvalade
TRENDYOL SÜPER LİG
Chobani Stadyumu
RAMS Park
Tüpraş Stadyumu
RESTO DEL MONDO
Donbass Arena
EREDIVISIE
De Kuip
Johan Cruijff ArenA
Philips Stadion
BRACK SUPER LEAGUE
St. Jakob-Park
Stadion Wankdorf
Ö.BUNDESLIGA
Red Bull Arena (Salisburgo)
SCOTTISH PREMIERSHIP
Celtic Park
Ibrox Stadium
MLS
BC Place
BMO Stadium
Chase Stadium
Dignity Health Sports Park
Lumen Field
Mercedes-Benz Stadium
Providence Park
Stadio Sports Illustrated
ROSHN SAUDI LEAGUE
King Abdullah Sports City
King Fahd Stadium
NAZIONALI
Wembley Stadium
LIGA PROFESIONAL DE FÚTBOL
Estadio Libertadores de América-Ricardo Enrique Bochini
“L’estate sta finendo” cantavano i Righeira, ma la tristezza lascia posto all’entusiasmo grazie ad uno dei mesi videoludicamente più caldi dell’anno: ecco tutti i titoli di Settembre 2025.
Dopo un Agosto culminato con release di grande richiamo, Settembre 2025 si presenta ai nastri di partenza ricco di titoli per tutti i gusti con alcuni delle produzioni più attese dell’anno. La nostra copertina va a Silent Hill f, primo capitolo inedito della saga dopo ben tredici anni (Downpour) sull’onda dell’entusiasmo del fantastico Remake dello scorso anno. Ma il mese è davvero denso di alternative. Per restare in tema horror, ci saranno Cronos: The New Dawn (qui la nostra recensione) e Dying Light: The Beast. Ma grandi attenzioni saranno riservate anche ad Hollow Knight: Silksong, che arriverà finalmente sul mercato dopo una gestazione di oltre sette anni. Ci saranno poi Borderlands 4, Sonic Racing: CrossWorlds e Final Fantasy Tactics: The Ivalice Chronicles che si opporranno ai grandi sportivi annuali come EA Sports FC 26 ed NBA 2K26.
Ecco di seguito una lista (con i trailer completi) dei titoli di Settembre 2025: troverete anche un comodo link per Amazon, per assicurarvi il prezzo più basso disponibile!