Tante novità incluse nel prossimo update del Firmware PS4.
Sotto il nome in codice di Shingen, Sony ha iniziato a distribuire codici per la beta del prossimo firmware, il numero 4.00, della propria console ammiraglia. Di conseguenza, sono trapelate informazioni riguardo ai contenuti di questo aggiornamento, reperibili anche direttamente sul Blog Playstation.
In primo luogo l’interfaccia del menù è stata rivista, aggiungendo un nuovo background e arricchendo la tab “Novità” con notifiche popup e icone ristilizzate. Sia il Menù Rapido sia il Menù “Condividi” sono stati ridisegnati, in modo tale da occupare solo una parte dello schermo, lasciando quindi visibile il gioco in background. Le opzioni presenti nel menù sono inoltre personalizzabili a seconda dei gusti e delle abitudini di ogni giocatore. Inoltre è stata ampliata la capacità di Upload su Twitter (da 10 secondi a 140. Sarà inoltre possibile raggruppare giochi e applicazioni in cartelle rinominabili per gestire più ordinatamente la propria libreria virtuale. Infine, l’update semplificherà in due modi la vita dei cacciatori di Trofei: i Trofei saranno visibili anche offline e i Trofei Nascosti avranno un pulsante allegato che, se selezionato, mostrerà ai giocatore la didascalia del Trofeo Nascosto.
Vi comunicheremo al più presto una data di lancio per il firmware, all’infuori della Beta corrente.
Oggi sono stati presentati i due nuovi bundle Xbox One S FIFA 17 Bundlesche saranno in vendita in Italia (e nel mondo) dal 22 settembre 2016 al costo di 300 euro per il modello da 500GB e 350 euro per quello da 1TB. Grazie a EA Access e all’esclusiva per Xbox One S potrai vivere tutte le esperienze di FIFA 17 già dal 22 settembre, 5 giorni prima del lancio.
Entrambi i bundle includono il gioco completo di FIFA 17, 3 Ultimate Team Loaned Legends, un mese di EA Access e la più piccola Xbox di sempre, Xbox One S ( la versione da 1TB include anche un bonus Ultimate Team Rare Player Pack). Con il più grande catalogo di titoli dell’anno, la crescente retrocompatibilità per i titoli di Xbox 360, il più avanzato multiplayer network e Xbox One S, l’unica console gaming con 4K Ultra HD Blu-ray player e supporto HDR per video e gaming, il mondo Xbox si conferma come il più avanzato sistema gaming e entertainment di sempre.
“Terra – la culla dell’umanità, ma non si può vivere per sempre in questa culla”
L’esplorazione spaziale è stata (e probabilmente sarà anche in futuro), uno degli obiettivi e una delle maggiori aspirazioni del genere umano, basti ricordare che nel secolo scorso e precisamente a partire dagli ’60, durante i quali c’è stato un susseguirsi di eventi storici senza precedenti (JFK diventa Presidente degli Stati Uniti, L’Unione Sovietica inizia la costruzione del Muro di Berlino, l’Assassinio di JFK ecc.), la famigerata “Corsa allo Spazio” ha portato a grandissimi progressi scientifici e tecnologici, prima con Yuri Gagarin, ovvero il primo uomo ad essere andato nello Spazio a bordo del Vostok 1 e successivamente nel 1969 a giungere, grazie alla Missione Apollo, sulla Luna.
Quei tempi, ormai così lontani ma anche così vicini grazie anche al volere delle NASA di “conquistare” Marte entro il 2030, vengono in qualche modo omaggiati dalla Software House britannica Hello Games, un piccolo Team composto da poco più di quindici persone che ha lavorato per ben 5 lunghi anni a No Man’s Sky, un gioco che a detta del fondatore Sean Murray non piacerà a tutti, proprio per la sua intrinseca natura esplorativa, caratterizzata da un “universo di possibilità“, generate in maniera del tutto casuale, dando quindi vita ad un’avventura infinita e personalizzata.
Cominceremo tutti allo stesso modo, ma scopriremo luoghi che nessuno ha mai visto prima, avremo la possibilità di scoprire e classificare pianeti e specie viventi, condividere le nostre scoperte con gli altri cosmonauti, raccogliere e commerciare le risorse che troveremo con le razze aliene, intraprendere entusiasmanti battaglie interstellari, plasmando con le nostre stesse azioni il destino della missione.
Sebbene le possibilità di scoprire gli stessi mondi siano pressoché basse se non inesistenti (almeno sulla carta), ognuno di noi, avviato No Man’s Sky, comincerà nel medesimo modo ovvero isolati dal mondo e in balia di un pianeta sconosciuto e soprattutto con la vostra astronave da rottamare; tutto è nelle nostre mani, affidato alla speranza della nostra fidata pistola (più precisamente raggio minerario) che ci permetterà di raccogliere le risorse necessarie per il prosieguo dell’avventura esplorativa intergalattica.
Qualunque sarà il vostro inizio di gioco, dal ritrovarsi circondati da strani rettili dall’indole innocua al dover combattere dal primo istante per la sopravvivenza, al dover trovare la propria strada attraverso tempeste tossiche o al ritrovarsi addirittura su una spiaggia tropicale, sin dall’inizio, risulteranno essere chiari i due elementi che rappresentano il cardine dell’esperienza di gioco ovvero: la natura prettamente esplorativa del titolo e la componente principale rappresentata dal Crafting.
Elementi che per gli amanti del genere Souls ricorderanno qualcosa, infatti sarà necessario raccogliere elementi di un certo tipo per potenziare le nostre abilità, la nostra attrezzatura, la nostra astronave e mantenere il sistema vitale della tuta spaziale ad un livello ottimale; nulla è lasciato al caso e sebbene l’inventario a disposizione è piuttosto striminzito e a tratti “inutile”, sarà necessario ponderare attentamente le nostre mosse cercando di capire quali strumenti e quali risorse sono necessarie nell’immediato e quali invece potrebbero tornarci utili successivamente.
Inizialmente il sistema di Crafting potrebbe sembrare poco intuitivo, in quanto non esiste un vero e proprio Tutorial a riguardo, proprio perchè ci ritroveremo catapultati sin dai primi istanti a lottare per la sopravvivenza e ad aguzzare l’ingegno per capire come muoversi in pianeti sconfinati, nei quali non esistono Città di alcun tipo e nè tantomeno personaggi (secondari) che possano in qualche modo darci utili consigli per capire cosa fare. Sta a noi decidere e per questo che il buon Sean Murray ha dichiarato che il gioco non piacerà a tutti in quanto nella sua “stranezza” ha un senso logico e un’idea di base sicuramente geniale ma che difficilmente potrà essere condivisa e capita da tutti.
Cercare di recensire No Man’s Sky non è affatto facile, proprio perché manca un elemento di linearità che forse avrebbe aiutato maggiormente nel comprendere il titolo di Hello Games; non è possibile dirvi come e dove inizierete la vostra avventura, se il pianeta in cui vi troverete sarà ostile o meno, se la ricerca degli elementi necessari per preparare la vostra partenza sarà facile oppure difficile o addirittura potrebbe sembrare qualcosa di banale ma alla fine invece potrebbe rivelarsi più complicato di quanto sembri, sicuramente è possibile dirvi che l’elemento più difficile da gestire è proprio quello legato alla raccolta delle risorse che verranno richieste in maniera sempre più “esigente” dal vostro equipaggiamento.
Il multi-tool a nostra disposizione, è l’oggetto più importante in quanto permette di raccogliere le preziose risorse necessarie ai più svariati scopi (dagli upgrade alla realizzazione di strumenti, al rifornimento delle armi e dei propulsori della navicella spaziale); richiede isotopi di varia natura, come il Carbonio (ne troverete in abbondanza), il Ferro, il Thamium9 passando poi per Platino, Crisonite, Zinco, Eridio, Emeril, ossidi, silicati o materiali unici, dei quali, prima o poi ne avrete disperatamente bisogno, e come detto in precedenza (talvolta) anche in grande quantità. Ovviamente gli sviluppatori del gioco hanno pensato a tutto in quanto non sarà possibile restare bloccati su un pianeta senza alcun tipo di risorsa.
Infatti, gli elementi di “prima necessità” saranno sempre a disposizione (a patto che siate disposti a girovagare un bel po’ prima di trovarli). Non basterà però “raccogliere e basta”, sperando che prima o poi uno degli elementi possa tornare utile allo scopo; lo spazio a disposizione nei due inventari disponibili (tuta e navicella) è inizialmente ridottissimo, e se consideriamo che loot e upgrade utilizzano i medesimi slot (se avrete intenzione di installare una nuova tecnologia, sarete quindi obbligati a rinunciare a qualcosa dell’inventario) capirete bene che ogni decisione dovrà essere presa oculatamente. Ecco è proprio questo aspetto che potrebbe essere “odiato” da alcuni giocatori, quindi se non siete amanti di quanto sopra descritto No Man’s Sky non è il gioco per voi.
Inoltre, durante il viaggio, a patto di avere un po’ di pazienza, sarà comunque possibile ampliare man mano, sia l’inventario della tuta (utilizzando le capsule di modifica sparse su ogni pianeta) e sia quello dell’astronave (acquistandone una nuova, a prezzi variabili, o riparando un relitto abbandonato), ma purtroppo, il problema non verrà mai risolto pienamente, in quanto, prima o poi, capiterà di dover “litigare” con l’inventario nel bel mezzo di una tempesta tossica, durante un attacco nemico o qualora ci dovessimo trovare su pianeti particolarmente ostili soprattutto per quanto riguarda le condizioni climatiche, tutte situazioni che metteranno a dura prova la nostra tuta vitale e di conseguenza la nostra sopravvivenza.
C’è da dire che però il sistema funziona e funziona anche molto bene, e se riuscirete ad amarlo quanto basta, entrerete anche voi in quel circolo vizioso in cui si è obbligati ad esplorare per continuare ad esplorare e esplorare ancora, senza mai dimenticare di tener d’occhio l’inventario e il supporto vitale.
Un Universo sconfinato da esplorare
18.446.744.073.709.551.616, non stiamo dando i numeri, anzi, per semplificarvi la vita vi diciamo che ci sono ben 18 trilioni di possibili pianeti e di galassie generate in maniera procedurale da No Man’s Sky, il che comporterà che il 99% dell’universo disponibile (a meno che non abbiate la possibilità di vivere 10 vite o oltre), rimarrà praticamente inesplorato. Fatto sta che, qualsiasi ruolo si scelga di impersonare – commerciante, esploratore o combattente – non ci saranno limiti nell’esperienza di gioco; sarà possibile passare da pirata a cacciatore di taglie con la massima libertà, ma badate bene, ogni decisione e ogni azione compiuta potrebbe avere delle conseguenza durature.
Oltre all’esplorazione sfrenata sarò inoltre possibile condividere le proprie scoperte; infatti ciascun giocatore inevitabilmente si imbatterà in una pluralità di sistemi solari inesplorati: pianeti, forme di vita e molto altro ancora. Sarà quindi possibile scegliere di condividere le proprie scoperte con altri videogiocatori, dar loro un nome (in modo tale da ottenere un certo quantitativo di unità spendibili al negozio e/o per concludere affari) e aggiungerle ad una mappa galattica sempre connessa e associata con il proprio PlayStation Network.
In questo sconfinato universo procedurale non saremo soli, anzi, sono presenti ben tre diverse razze aliene con le quali potremo interagire e instaurare relazioni di varia natura (non soltanto commerciali ma interagendo con le diverse razze sarà possibile apprendere anche qualche parola della loro “particolare” lingua). Il problema iniziale infatti sarà dato dall’impossibilità di comunicare in maniera adeguata in quanto ognuna delle razza presenti avrà un proprio linguaggio e se vorremo quindi interagire con esse inevitabilmente sarà necessario imparare almeno qualche parola in modo tale da poter capire e farci capire, evitando quindi di dover selezionare le risposte a caso, commettendo inutili errori.
Inoltre l’apprendimento delle varie lingue non avverrà esclusivamente a contatto con le singole “civiltà” presenti ma anche nel corso dell’esplorazione dei vari pianeti, sarà possibile andare a caccia dei monoliti della conoscenza, che permetteranno di scoprire non soltanto parole utili per comunicare ma anche una serie di elementi che altrimenti resterebbero sconosciuti.
Mancando un vero e proprio sistema di linearità, gli eventi sono pescati a caso dall’enorme calderone preparato da Hello Games, e anche se questi potranno di volta in volta differenziarsi fra loro (la risposta esatta per esempio non sarà sempre la stessa), prima o poi il gioco li riproporrà ciclicamente. Non è sicuramente un male, ma alla lunga il sistema adottato potrebbe stancare proprio perchè l’elemento ripetitività potrebbe presentarsi prima di quanto crediate.
Un tripudio di colori
Lo stile grafico di No Man’s Sky è qualcosa di davvero particolare, in quanto è vero che non punta minimamente al realismo visivo (sarebbe stato piuttosto complesso realizzare qualcosa di verosimile), ma ad un’estetica di stampo fumettistico, eccentrica e colorata. La particolare scelta della Software House britannica si chiama Cel Shading ovvero un sistema basato sulla realizzazione di paesaggi simili a delle vere e proprie concept art, con colori vivissimi e contrasti molto marcati.
Naturalmente non è tutto perfetto come potrebbe sembrare, anzi, mentre i paesaggi risultano essere fatti in maniera superlativa, talvolta lo stacco visivo è davvero appagante, la flora e la fauna non risultano essere così dettagliate e le meccaniche di movimento in alcuni frangenti sembrano quasi irreali. Ciò nonostante il lavoro svolto da Hello Games è di prima qualità e personalmente mi sono ritrovato parecchie volte a cattuare degli screenshot per documentare in prima persona la bellezza dei pianeti e di quanto mi circondasse.
Il Motore Grafico, considerando il compito che va sostanziamente a svolgere, si comporta davvero bene. L’algoritmo utilizzato da Hello Games rende unici ma al contempo credibili gli ecosistemi dei vari pianeti, realizzando un connubio fra gli elementi presenti e i colori scelti davvero eccezionale. C’è comunque da dire che sebbene si parli di “generazione procedurale casuale”, essa non è proprio casuale ma bensì il calcolo alla base parte da un elemento condiviso dal’intero Universo di No Man’s Sky; in pratica quel particolare pianeta generato risulterà essere esattamente lo stesso per qualsiasi giocatore che lo andrà a visitare.
Dal punto di vista strettamente tecnico, il gioco su PlayStation 4 gira in maniera fluida e senza particolari incertezze sui 30FPS, che considerato l’hardware non proprio al top, ci porta ad elogiare il notevole lavoro svolto da Hello Games per ottimizzare il tutto considerando la vastità degli ambienti di gioco e degli elementi presenti a schermo. C’è pero da segnalare, quando si sorvolano i pianeti a bordo della navicella e anche in diverse situazioni in cui dovremo muoverci nello spazio profondo, un effetto pop-up del paesaggio abbastanza marcato.
Infine è doveroso spendere qualche parola sulla maestosa colonna sonora del gioco, realizzata da 65daysofstatic, la quale risulta essere arrangiata in tempo reale (adatttandosi quindi alle specifiche situazioni di gioco) con un risultato simile al sistema iMuse, utilizzato nelle avventure grafiche LucasArts. L’OST di No Man’s Sky risulta essere adatta ad ogni circostanza e inoltre non essendo particolarmente “invadente” ci permette di esplorare lo spazio con la giusta calma e tranquillità. Devo dire che in alcuni frangenti i suoni e le melodie sembrano quasi uscire dagli anni ’70 e ’80 (un po’ mi hanno ricordato quelle presenti nell’espansione di Far Cry 3 – Blood Dragon).
Commento finale
No Man’s Sky è un gioco atipico, qualcosa di nuovo e a tratti davvero ben fatto, purtroppo si perde proprio nel suo universo sconfinato ed infinito, costituito da miliardi di pianeti, galassie e stelle che rappresenta per Hello Games il suo vero vanto. C’è da dire che non ci sono evidenti difetti ma piuttosto la mancanza di linearità (si avete capito bene) potrebbe aver “tagliato un po’ le gambe” all’ambizioso progetto di Sean Murray che sicuramente un po’ in simil Minecraft andrà ad infarcire No Man’s Sky di nuovi contenuti che lo renderanno più maturo rispetto all’esperienza di gioco attuale e perchè no potrebbe aumentarne anche la valutazione complessiva. Per quanti stiano pensando all’acquisto del gioco, se non amate l’esplorazione sfrenata e un sistema di Crafting piuttosto marcato, talvolta al limite della frustrazione, lasciate perdere perché potreste incappare in una cocente delusione.
“Terra – la culla dell’umanità, ma non si può vivere per sempre in questa culla”
L’esplorazione spaziale è stata (e probabilmente sarà anche in futuro), uno degli obiettivi e una delle maggiori aspirazioni del genere umano, basti ricordare che nel secolo scorso e precisamente a partire dagli ’60, durante i quali c’è stato un susseguirsi di eventi storici senza precedenti (JFK diventa Presidente degli Stati Uniti, L’Unione Sovietica inizia la costruzione del Muro di Berlino, l’Assassinio di JFK ecc.), la famigerata “Corsa allo Spazio” ha portato a grandissimi progressi scientifici e tecnologici, prima con Yuri Gagarin, ovvero il primo uomo ad essere andato nello Spazio a bordo del Vostok 1 e successivamente nel 1969 a giungere, grazie alla Missione Apollo, sulla Luna.
Quei tempi, ormai così lontani ma anche così vicini grazie anche al volere delle NASA di “conquistare” Marte entro il 2030, vengono in qualche modo omaggiati dalla Software House britannica Hello Games, un piccolo Team composto da poco più di quindici persone che ha lavorato per ben 5 lunghi anni a No Man’s Sky, un gioco che a detta del fondatore Sean Murray non piacerà a tutti, proprio per la sua intrinseca natura esplorativa, caratterizzata da un “universo di possibilità“, generate in maniera del tutto casuale, dando quindi vita ad un’avventura infinita e personalizzata.
Cominceremo tutti allo stesso modo, ma scopriremo luoghi che nessuno ha mai visto prima, avremo la possibilità di scoprire e classificare pianeti e specie viventi, condividere le nostre scoperte con gli altri cosmonauti, raccogliere e commerciare le risorse che troveremo con le razze aliene, intraprendere entusiasmanti battaglie interstellari, plasmando con le nostre stesse azioni il destino della missione.
Benvenuti in No Man’S Sky!
Preparate la navicella, si parte!
Sebbene le possibilità di scoprire gli stessi mondi siano pressoché basse se non inesistenti (almeno sulla carta), ognuno di noi, avviato No Man’s Sky, comincerà nel medesimo modo ovvero isolati dal mondo e in balia di un pianeta sconosciuto e soprattutto con la vostra astronave da rottamare; tutto è nelle nostre mani, affidato alla speranza della nostra fidata pistola (più precisamente raggio minerario) che ci permetterà di raccogliere le risorse necessarie per il prosieguo dell’avventura esplorativa intergalattica.
Qualunque sarà il vostro inizio di gioco, dal ritrovarsi circondati da strani rettili dall’indole innocua al dover combattere dal primo istante per la sopravvivenza, al dover trovare la propria strada attraverso tempeste tossiche o al ritrovarsi addirittura su una spiaggia tropicale, sin dall’inizio, risulteranno essere chiari i due elementi che rappresentano il cardine dell’esperienza di gioco ovvero: la natura prettamente esplorativa del titolo e la componente principale rappresentata dal Crafting.
Elementi che per gli amanti del genere Souls ricorderanno qualcosa, infatti sarà necessario raccogliere elementi di un certo tipo per potenziare le nostre abilità, la nostra attrezzatura, la nostra astronave e mantenere il sistema vitale della tuta spaziale ad un livello ottimale; nulla è lasciato al caso e sebbene l’inventario a disposizione è piuttosto striminzito e a tratti “inutile”, sarà necessario ponderare attentamente le nostre mosse cercando di capire quali strumenti e quali risorse sono necessarie nell’immediato e quali invece potrebbero tornarci utili successivamente.
Inizialmente il sistema di Crafting potrebbe sembrare poco intuitivo, in quanto non esiste un vero e proprio Tutorial a riguardo, proprio perchè ci ritroveremo catapultati sin dai primi istanti a lottare per la sopravvivenza e ad aguzzare l’ingegno per capire come muoversi in pianeti sconfinati, nei quali non esistono Città di alcun tipo e né tantomeno personaggi (secondari) che possano in qualche modo darci utili consigli per capire cosa fare. Sta a noi decidere e per questo che il buon Sean Murray ha dichiarato che il gioco non piacerà a tutti in quanto nella sua “stranezza” ha un senso logico e un’idea di base sicuramente geniale ma che difficilmente potrà essere condivisa e capita da tutti.
Cercare di recensire No Man’s Sky non è affatto facile, proprio perché manca un elemento di linearità che forse avrebbe aiutato maggiormente nel comprendere il titolo di Hello Games; non è possibile dirvi come e dove inizierete la vostra avventura, se il pianeta in cui vi troverete sarà ostile o meno, se la ricerca degli elementi necessari per preparare la vostra partenza sarà facile oppure difficile o addirittura potrebbe sembrare qualcosa di banale ma alla fine invece potrebbe rivelarsi più complicato di quanto sembri, sicuramente è possibile dirvi che l’elemento più difficile da gestire è proprio quello legato alla raccolta delle risorse che verranno richieste in maniera sempre più “esigente” dal vostro equipaggiamento.
Il multi-tool a nostra disposizione, è l’oggetto più importante in quanto permette di raccogliere le preziose risorse necessarie ai più svariati scopi (dagli upgrade alla realizzazione di strumenti, al rifornimento delle armi e dei propulsori della navicella spaziale); richiede isotopi di varia natura, come il Carbonio (ne troverete in abbondanza), il Ferro, il Thamium9 passando poi per Platino, Crisonite, Zinco, Eridio, Emeril, ossidi, silicati o materiali unici, dei quali, prima o poi ne avrete disperatamente bisogno, e come detto in precedenza (talvolta) anche in grande quantità. Ovviamente gli sviluppatori del gioco hanno pensato a tutto in quanto non sarà possibile restare bloccati su un pianeta senza alcun tipo di risorsa.
Infatti, gli elementi di “prima necessità” saranno sempre a disposizione (a patto che siate disposti a girovagare un bel po’ prima di trovarli). Non basterà però “raccogliere e basta”, sperando che prima o poi uno degli elementi possa tornare utile allo scopo; lo spazio a disposizione nei due inventari disponibili (tuta e navicella) è inizialmente ridottissimo, e se consideriamo che loot e upgrade utilizzano i medesimi slot (se avrete intenzione di installare una nuova tecnologia, sarete quindi obbligati a rinunciare a qualcosa dell’inventario) capirete bene che ogni decisione dovrà essere presa oculatamente. Ecco è proprio questo aspetto che potrebbe essere “odiato” da alcuni giocatori, quindi se non siete amanti di quanto sopra descritto No Man’s Sky non è il gioco per voi.
Inoltre, durante il viaggio, a patto di avere un po’ di pazienza, sarà comunque possibile ampliare man mano, sia l’inventario della tuta (utilizzando le capsule di modifica sparse su ogni pianeta) e sia quello dell’astronave (acquistandone una nuova, a prezzi variabili, o riparando un relitto abbandonato), ma purtroppo, il problema non verrà mai risolto pienamente, in quanto, prima o poi, capiterà di dover “litigare” con l’inventario nel bel mezzo di una tempesta tossica, durante un attacco nemico o qualora ci dovessimo trovare su pianeti particolarmente ostili soprattutto per quanto riguarda le condizioni climatiche, tutte situazioni che metteranno a dura prova la nostra tuta vitale e di conseguenza la nostra sopravvivenza.
C’è da dire che però il sistema funziona e funziona anche molto bene, e se riuscirete ad amarlo quanto basta, entrerete anche voi in quel circolo vizioso in cui si è obbligati ad esplorare per continuare ad esplorare e esplorare ancora, senza mai dimenticare di tener d’occhio l’inventario e il supporto vitale.
Un Universo sconfinato da esplorare
18.446.744.073.709.551.616, non stiamo dando i numeri, anzi, per semplificarvi la vita vi diciamo che ci sono ben 18 trilioni di possibili pianeti e di galassie generate in maniera procedurale da No Man’s Sky, il che comporterà che il 99% dell’universo disponibile (a meno che non abbiate la possibilità di vivere 10 vite o oltre), rimarrà praticamente inesplorato. Fatto sta che qualsiasi ruolo si scelga di impersonare (commerciante, esploratore o combattente) non ci saranno limiti nell’esperienza di gioco; sarà possibile passare da pirata a cacciatore di taglie con la massima libertà, ma badate bene, ogni decisione e ogni azione compiuta potrebbe avere delle conseguenze durature.
Oltre all’esplorazione sfrenata sarò inoltre possibile condividere le proprie scoperte; infatti ciascun giocatore inevitabilmente si imbatterà in una pluralità di sistemi solari inesplorati: pianeti, forme di vita e molto altro ancora. Sarà quindi possibile scegliere di condividere le proprie scoperte con altri videogiocatori, dar loro un nome (in modo tale da ottenere un certo quantitativo di unità spendibili al negozio e/o per concludere affari) e aggiungerle ad una mappa galattica sempre connessa e associata con il proprio PlayStation Network.
In questo sconfinato universo procedurale non saremo soli, anzi, sono presenti ben tre diverse razze aliene con le quali potremo interagire e instaurare relazioni di varia natura (non soltanto commerciali ma interagendo con le diverse razze sarà possibile apprendere anche qualche parola della loro “particolare” lingua). Il problema iniziale infatti sarà dato dall’impossibilità di comunicare in maniera adeguata in quanto ognuna delle razza presenti avrà un proprio linguaggio e se vorremo quindi interagire con esse inevitabilmente sarà necessario imparare almeno qualche parola in modo tale da poter capire e farci capire, evitando quindi di dover selezionare le risposte a caso, commettendo inutili errori.
Inoltre l’apprendimento delle varie lingue non avverrà esclusivamente a contatto con le singole “civiltà” presenti ma anche nel corso dell’esplorazione dei vari pianeti, sarà possibile andare a caccia dei monoliti della conoscenza, che permetteranno di scoprire non soltanto parole utili per comunicare ma anche una serie di elementi che altrimenti resterebbero sconosciuti.
Mancando un vero e proprio sistema di linearità, gli eventi sono pescati a caso dall’enorme calderone preparato da Hello Games, e anche se questi potranno di volta in volta differenziarsi fra loro (la risposta esatta per esempio non sarà sempre la stessa), prima o poi il gioco li riproporrà ciclicamente. Non è sicuramente un male, ma alla lunga il sistema adottato potrebbe stancare proprio perchè l’elemento ripetitività potrebbe presentarsi prima di quanto crediate.
Un tripudio di colori
Lo stile grafico di No Man’s Sky è qualcosa di davvero particolare, in quanto è vero che non punta minimamente al realismo visivo (sarebbe stato piuttosto complesso realizzare qualcosa di verosimile), ma ad un’estetica di stampo fumettistico, eccentrica e colorata. La particolare scelta della Software House britannica si chiama Cel Shading ovvero un sistema basato sulla realizzazione di paesaggi simili a delle vere e proprie concept art, con colori vivissimi e contrasti molto marcati.
Naturalmente non è tutto perfetto come potrebbe sembrare, anzi, mentre i paesaggi risultano essere fatti in maniera superlativa, talvolta lo stacco visivo è davvero appagante, la flora e la fauna non risultano essere così dettagliate e le meccaniche di movimento in alcuni frangenti sembrano quasi irreali. Ciò nonostante il lavoro svolto da Hello Games è di prima qualità e personalmente mi sono ritrovato parecchie volte a catturare degli screenshot per documentare in prima persona la bellezza dei pianeti e di quanto mi circondasse.
Il Motore Grafico, considerando il compito che va sostanzialmente a svolgere, si comporta davvero bene. L’algoritmo utilizzato da Hello Games rende unici ma al contempo credibili gli ecosistemi dei vari pianeti, realizzando un connubio fra gli elementi presenti e i colori scelti davvero eccezionale. C’è comunque da dire che sebbene si parli di “generazione procedurale casuale”, essa non è proprio casuale ma bensì il calcolo alla base parte da un elemento condiviso dal intero Universo di No Man’s Sky; in pratica quel particolare pianeta generato risulterà essere esattamente lo stesso per qualsiasi giocatore che lo andrà a visitare.
Dal punto di vista strettamente tecnico, il gioco su PlayStation 4 gira in maniera fluida e senza particolari incertezze sui 30FPS, che considerato l’hardware non proprio al top, ci porta ad elogiare il notevole lavoro svolto da Hello Games per ottimizzare il tutto considerando la vastità degli ambienti di gioco e degli elementi presenti a schermo. C’è pero da segnalare, quando si sorvolano i pianeti a bordo della navicella e anche in diverse situazioni in cui dovremo muoverci nello spazio profondo, un effetto pop-up del paesaggio abbastanza marcato.
Infine è doveroso spendere qualche parola sulla maestosa colonna sonora del gioco, realizzata da 65daysofstatic, la quale risulta essere arrangiata in tempo reale (adattandosi quindi alle specifiche situazioni di gioco) con un risultato simile al sistema iMuse, utilizzato nelle avventure grafiche LucasArts. L’OST di No Man’s Sky risulta essere adatta ad ogni circostanza e inoltre non essendo particolarmente “invadente” ci permette di esplorare lo spazio con la giusta calma e tranquillità. Devo dire che in alcuni frangenti i suoni e le melodie sembrano quasi uscire dagli anni ’70 e ’80 (un po’ mi hanno ricordato quelle presenti nell’espansione di Far Cry 3 – Blood Dragon).
Commento finale
No Man’s Sky è un gioco atipico, qualcosa di nuovo e a tratti davvero ben fatto, purtroppo si perde proprio nel suo universo sconfinato, costituito da miliardi di pianeti, galassie e stelle che rappresenta per Hello Games il suo vero vanto. C’è da dire che non ci sono evidenti difetti ma piuttosto la mancanza di linearità (si avete capito bene) potrebbe aver “tagliato un po’ le gambe” all’ambizioso progetto di Sean Murray che sicuramente un po’ in simil Minecraft andrà ad infarcire No Man’s Sky di nuovi contenuti che lo renderanno più maturo rispetto all’esperienza di gioco attuale e perchè no potrebbe aumentarne anche la valutazione complessiva. Per quanti stiano pensando all’acquisto del gioco, se non amate l’esplorazione sfrenata e un sistema di Crafting piuttosto marcato, talvolta al limite della frustrazione, lasciate perdere perché potreste incappare in una cocente delusione.
- Un universo sconfinato - Un sistema di Crafting profondo e ben fatto- Graficamente accattivante
Contro
- Alla lunga potrebbe stancare- Mancanza di una vera e propria storia- A tratti potrebbe risultare frustrante
Riassunto
No Man's Sky è un gioco atipico, qualcosa di nuovo e a tratti davvero ben fatto, purtroppo si perde proprio nel suo universo sconfinato ed infinito, costituito da miliardi di pianeti, galassie e stelle che rappresenta per Hello Games il suo vero vanto. C'è da dire che non ci sono evidenti difetti ma piuttosto la mancanza di linearità (si avete capito bene) potrebbe aver "tagliato un po' le gambe" all'ambizioso progetto di Sean Murray che sicuramente un po' in simil Minecraft andrà ad infarcire No Man's Sky di nuovi contenuti che lo renderanno più maturo rispetto all'esperienza di gioco attuale e perchè no potrebbe aumentarne anche la valutazione complessiva. Per quanti stiano pensando all'acquisto del gioco, se non amate l'esplorazione sfrenata e un sistema di Crafting piuttosto marcato, talvolta al limite della frustrazione, lasciate perdere perché potreste incappare in una cocente delusione.
Software House e Publisher presenti e eventuali novità
la Gamescom di Colonia è sicuramente uno degli eventi più attesi dopo l’E3 losangelino e partirà ufficialmente il 17 Agosto (con l’apertura al pubblico fissata per il 18) e terminerà il 21 Agosto. Purtroppo c’è da dire che la fiera tedesca risulta essere stata fortemente ridimensionata in quanto oltre alla mancanza di una conferenza targata Sony, nella prossima edizione anche Microsoft non ha organizzato una vera e propria conferenza volendosi concentrare maggiormente a degli eventi dedicati ai propri fan.
Ma quali sono gli eventi e le conferenze in programma?
Gli unici eventi (pre show) che possiamo segnalarvi con una sicurezza sono quelli organizzati da Activision Blizzard, Electronic Arts e Bungie.
Nel dettaglio:
Martedì 16 Agosto
Activision-Blizzard – Ore 18:30, Blizzard sarà presente alla Gamescom e durante l’evento rivelerà interessanti novità su Overwatch, Heroes of the Storm, Hearthstone, World of Warcraft Legion, StarCraft II Legacy of the Void e Diablo.
Bungie – Ore 19:00, una speciale trasmissione dedicata a Destiny: I Signori del Ferro, con le ultime novità sulla prossima espansione di Destiny, in uscita il 20 Settembre.
Grand Opening EA – 19:15, Electronic Arts terrà una conferenza incentrata su Battlefield 1, Titanfall 2, FIFA 17 e sul franchise Star Wars. In prima serata inoltre (a partire dalle 20:00) andranno in onda gli eventi Titanfall 2 Factions e Battlefield Squad.
FIFA FUT Live – 19:30
Titanfall 2 – 20:00
Giovedì 18 Agosto
Pokémon Sole e Luna – 17:00
Venerdì 19 Agosto
Dragon Quest VII: Fragments of the Forgotten Past – 17:00
Per quanto riguarda invece le Software House e i Publisher presenti, sono i seguenti:
505 GAMES
Activision Blizzard Deutschland GmbH
Amplitude Studios
BANDAI NAMCO Entertainment Germany GmbH
Bethesda Softworks Zenimax Germany GmbH
CCP hf
CD PROJEKT S.A.
Deck 13 Interactive
Deep Silver a division of Koch Media GmbH
Don’t Nod Entertainment
Electronic Arts GmbH
Blizzard Entertainment SAS
Focus Home Interactive
Frontier Development PLC
GAIJIN Network Ltd
GIANTS SOFTWARE ENTERTAINMENT GMBH
HTC Vive
Kalypso Media Group GmbH
Konami Digital Entertainment B.V.
Microsoft Corporation
Milestone Srl
Neocore Games
Nintendo of Europe GmbH
NORDIC GAMES GmbH
Novaquark
NVIDIA GmbH
Oculus VR, Inc.
Perfect World Europe B.V.
Rebellion
Soedesco B.V.
Sony
Splash Damage
Square Enix GmbH
Take-Two Interactive GmbH
Techland Sp z o.o.
UBISOFT GmbH
Wargaming Europe S.A.S
Warner Bros. Entertainment Inc.
Quali sono i giochi che vedremo alla Gamescom?
Anche quest’anno la quantità di titoli presenti è elevata e in qualche modo abbiamo cercato di fornirvi un elenco relativo ai giochi che sono stati attualmente confermati e che saranno presenti alla Gamescom sotto forma di demo giocabili o di hands-off.
Dato che manca ancora qualche giorno all’evento, la lista potrebbe subire delle variazioni.
Nel dettaglio:
Activision
Call of Duty: Infinite Warfare
Skylanders: Imaginators
Bandai Namco
Dragon Ball Xenoverse 2
Get Even
Tekken 7 Fated Retribution
Bethesda
Dishonored 2
Prey
Blizzard
Diablo
Hearthstone
Heroes of the Storm
Overwatch
StarCraft II: Legacy of the Void
World of Warcraft: Legion
Crytek
Robinson: The Journey
The Climb
Deep Silver
Sniper Ghost Warrior 3
EA
Battlefield 1
FIFA17
Focus Home Interactive
Farming Simulator 17
Seasons After Fall
Shiness: The Lightning Kingdoms
Space Hulk: Deathwing
Styx: Shards of Darkness
The Surge
Vampyr
Konami
PES 2017
Yu-Gi-Oh! TCG
Milestone
Ride 2
Microsoft
Cuphead
Everspace
Forza Horizon 3
Gears of War 4
Halo Wars 2
Recore
Sea of Thieves
We Happy Few
Nintendo
The Legend of Zelda: Breath of the Wild
Nordic Games
Battlechasers: Nightwar
Darksiders: Warmastered Edition
Elex
Spellforce 3
The Guild 3
Sega
Dawn of War 3
Square Enix
Black: The Fall
Deus Ex: Mankind Divided
Deus Ex Go
Dragon Quest Builders
Final Fantasy XV
Final Fantasy XIV
Final Fantasy XII
Goetia
Hitman
Kingdom Hearts 2.8 HD Final Chapter Prologue
Rise of the Tomb Raider: 20 Year Celebration (PS4)
Che la line-up della prossima console di Nintendo sia ormai quasi un mistero è risaputo ma dopo alcuni rumors riguardanti possibili nuovi capitoli di Mario e di Pokémon all’uscita proprio di Nintendo NX, se ne aggiunge un altro riguadante la “partnership” tra Square Enix e la casa di Kyoto. Come riportato da Nintendo Insider, Kingdom Hearts 3 è apparso sul sito del retailer australiano EB Games. Il retailer in questione, ha successivamente eliminato la pagina che proponeva un classico prezzo placeholder.
Visto l’arrivo di Dragon Quest 10 sulla console non c’è da stupirsi se effettivamente Kingdom Hearts 3 uscirà anche su NX ma naturalmente, per il momento, ci troviamo di fronte a un semplice rumor e nulla più.
Bethesda Softworks ha pubblicato il primo trailer ufficiale (che potete guardare in calce alla news) per il sesto e ultimo DLC di Fallout 4, Nuka-World. Il contenuto sarà disponibile in tutto il mondo a partire da martedì 30 Agosto per PlayStation 4, Xbox One e PC al prezzo di 19,99€.
Benvenuti al Nuka-World, un enorme parco divertimenti occupato dai predoni. Avrete la possibilità di esplorare una nuova regione, con terre selvagge e attrazioni a tema, come il Safari Adventure, il Dry Rock Gulch, il Kiddie Kingdom e il Galactic Zone. Guida letali bande di predoni alla conquista degli insediamenti, piegando il Commonwealth al tuo volere. Nuka-World contiene nuove missioni, predoni, armi, creature e molto altro ancora.
Bethesda Softworks ha pubblicato il primo trailer ufficiale (che potete guardare in calce alla news) per il sesto e ultimo DLC di Fallout 4, Nuka-World. Il contenuto sarà disponibile in tutto il mondo a partire da martedì 30 Agosto per PlayStation 4, Xbox One e PC al prezzo di 19,99€.
Benvenuti al Nuka-World, un enorme parco divertimenti occupato dai predoni. Avrete la possibilità di esplorare una nuova regione, con terre selvagge e attrazioni a tema, come il Safari Adventure, il Dry Rock Gulch, il Kiddie Kingdom e il Galactic Zone. Guida letali bande di predoni alla conquista degli insediamenti, piegando il Commonwealth al tuo volere. Nuka-World contiene nuove missioni, predoni, armi, creature e molto altro ancora.
Vivi la saga completa di Destiny, incluso l’ultimo ed epico capitolo, I Signori del Ferro, con Destiny – La Collezione: un’imperdibile raccolta in uscita il 20 settembre 2016. Prenota e ricevi il lanciarazzi esotico Gjallarhorn del Ferro nero argentato e l’Astore Gjallarwing del Ferro: https://www.destinythegame.com/wheretobuy.
Di seguito alleghiamo il comunicato stampa ufficiale:
CINQUE AVVENTURE IN UN’EDIZIONE EPICA:
DESTINY – LA COLLEZIONE
SARA’ DISPONIBILE IN TUTTO IL MONDO DAL 20 SETTEMBRE
Destiny – La Collezione includerà la nuova grande espansione in arrivo, Destiny: I Signori
del Ferro
Legnano, MI – 15 Agosto 2016 – Bungie e Activision Publishing, Inc., una sussidiaria di proprietà di Activision Blizzard, Inc. (Nasdaq: ATVI), annunciano oggi un’imperdibile raccolta di contenuti che sarà disponibile quest’anno – Destiny – La Collezione. Contenente ogni lancio del pluri-premiato franchise action shooter e la nuova espansione in arrivo, Destiny: I Signori del Ferro, Destiny – La Collezione è la perfetta opportunità per i nuovi Guardiani di unirsi alla battaglia per la sopravvivenza dell’umanità. Per i giocatori della legacy gen, Destiny –La Collezione segna l’opportunità di passare a giocare Destiny sui sistemi di nuova generazione attraverso un programma di upgrade che comincia oggi e continua fino al 31 Gennaio 2017. Destiny – La Collezione verrà lanciato insieme a Destiny I Signori del Ferro a partire dal 20 Settembre 2016 e sarà disponibile per PlayStation®4 e Xbox One (PlayStation®Plus, Xbox Live Gold, richiesti per alcune funzionalità). I giocatori che pre-acquisteranno Destiny – La Collezione digitalmente avranno la possibilità di giocare Destiny, L’Oscurità dal Profondo, Il Casato dei Lupi e Il Re dei Corrotti immediatamente, mentre aspettano il lancio di Destiny: I Signori del Ferro.
“Destiny – The Collection è il perfetto punto di partenza per i giocatori che non hanno ancora provato l’esperienza di Destiny,” ha dichiarato Byron Beede, Sr. Vice President di Destiny in Activision. “Destiny – The Collection contiene alcuni dei contenuti più coinvolgenti che Bungie abbia creato e l’espansione in arrivo I Signori del Ferro. Include anche un character boost che permetterà ai giocatori di unirsi agli amici che già giocano Destiny.”
I giocatori che pre-ordineranno Destiny – La Collezione o I Signori del Ferro riceveranno il lanciarazzi Iron Gjallarhorn* nero e argento, una delle armi più amate dai fan che farà il suo grande ritorno. Coloro che pre-ordineranno digitalmente o presso selezionati rivenditori riceveranno anche l’Astore Iron Gjallarwing*.
Destiny porta i giocatori in un mondo di azione e avventura dove tu sei il Guardiano dell’ultima città salva sulla Terra, detenendo incredibili poteri. Esplora le antiche rovine del nostro Sistema solare immergendoti in una cinematografica campagna single-player. Unisciti agli amici in attività cooperative per 3 o 6 giocatori. Combatti con gli altri giocatori in una varietà di modalità multiplayer competitive. Potenza il tuo personaggio per creare un potete ed unico eroe. Diventa Leggenda.
Destiny – La Collezione è classificato PEGI 16. Destiny – La Collezione sarà disponibile ad un prezzo consigliato di $59.99. Al lancio, i giocatori su PlayStation avranno anche accesso ad una collezione di contenuti in esclusiva temporanea per I Signori del Ferro almeno fino all’Autunno 2017. Per maggiori informazioni sull’aggiornamento Legacy gen upgrade path visitate: http://www.destinythegame.com/upgrade
Per informazioni sul gioco, visitare www.DestinyTheGame.com e seguire i canali ufficiali di Destiny: www.facebook.com/DestinyTheGame e @DestinyTheGame su Twitter e Instagram. La community può interagire direttamente con gli sviluppatori su www.Bungie.net, www.facebook.com/Bungie, @Bungie su Twitter, e www.Twitch.tv/Bungie su Twitch.
La Gamescom è alle porte, con essa è anche giunta quella tipica e sana curiosità da gamer che ci assale durante ogni ricorrenza della nostra passione. Nello specifico qui si parlerà di From Software e di cosa potrebbe portare come cavallo di battaglia a questa ultima fiera di videogiochi. Chiaramente Hidetaka Miyazaki ha sempre intriso le proprie creazioni di citazioni di altre opere provenienti da altri autori, per ricordarne alcune: il famosissimo manga Berserk per la serie Dark Souls, o il contorto mondo Lovecraftiano di Bloodborne. Senza indugiare oltre addentriamoci in quel che a conti fatti non è altro che una previsione del tutto personale di cosa Hidetaka Miyazaki e From Software hanno in serbo per noi.
L’anima del futuro.
Negli scorsi mesi si discusse riguardo tre possibili nuovi titoli di From Software: il primo fu Bloodborne 2 (comprensibile dato il suo successo); il secondo ad esser preso in causa fu Armored Core, serie Mecha creata dallo stesso Miyazaki; ed infine l’ipotesi (confermata) più accreditata di una nuova IP dark fantasy. Di norma ogni autore lascia una traccia di se stesso nell’apera, nel caso di Miyazaki si potrebbe dire che abbia una mentalità di lavoro molto “ciclica”, portandolo ad estrapolare il meglio della precedente opera per infoderlo e successivamente forgiarlo nel metallo della seguente (basti pensare a Bloodborne per Dark Souls III). Proprio dopo il successo di Bloodborne Miyazaki ha deciso di introdurre quel tipo specifico di narativa anche nell’ultimo capitolo della serie Dark Souls, per entrare nello specifico mi riferisco ad Aldrich, Lord of Cinder ispirato proprio al concetto Lovecraftiano “Eldritch”, oppure da uno dei recentissimi concept arts del primo DLC di Dark Souls III che ritrae un cavaliere pervaso dai tentacoli in pieno stile Lovecraft. Potremo quindi essere di fronte ad un seguito spirituale di ciò che abbiamo visto in Bloodborne, seppur in una forma diversa e con differenti sfumature. Ovviamente è bene specificare che si tratta di una mia personale opinione, nulla di in qualunque modo confermabile, tuttavia è una realtà che a me piacerebbe vivere in futuro.
Quale gameplay?
Tuttora non si conosce NULLA riguardo questa nuova IP, l’unica verità è la consapevolezza della sua esistenza e nulla di più. Fare previsioni specifiche riguardo il gamplay è quantomeno affrettato e privo di qualunque fondamenta sul quale costruire un’idea, tuttavia si sa che sarà un Souls-like. Nonostante questa microscopica e assolutamente non specifica informazione possiamo farci più di un’idea riguardo il suo gameplay. Molto probabilemte essendo un Souls-like questa nuova IP erediterà la progressiva ed intelligente difficoltà dei Souls precedenti, basata appunto sulla costante progressione della difficoltà, e sul sfruttare al massimo ogni risorsa data al giocatore: dagli armamenti, all’armatura, magie, anelli (nella forma in cui si reincarneranno) ed ambiente circostante; accentuando ulteriormente la componente adattiva presente nei precedenti Souls.Posso affermare con sufficente sicurezza che le Boss-fight evolveranno o rimarranno invariate rispetto al passato, mantenendo quasi sicuramente la meccanica del multi-fase attivabile in base alla salute del boss.
Se siete ancora qui vi ringrazio per l’attenzione che mi avete dato in merito, nonostante il contenuto sia ancora scarno e privo di una una realtà tangibile su cui affidare le nostra speranze.
La Gamescom è alle porte, con essa è anche giunta quella tipica e sana curiosità da gamer che ci assale durante ogni ricorrenza della nostra passione. Nello specifico qui si parlerà di From Software e di cosa potrebbe portare come cavallo di battaglia a questa ultima fiera di videogiochi. Chiaramente Hidetaka Miyazaki ha sempre intriso le proprie creazioni di citazioni di altre opere provenienti da altri autori, per ricordarne alcune: il famosissimo manga Berserk per la serie Dark Souls, o il contorto mondo Lovecraftiano di Bloodborne. Senza indugiare oltre addentriamoci in quel che a conti fatti non è altro che una previsione del tutto personale di cosa Hidetaka Miyazaki e From Software hanno in serbo per noi.
L’anima del futuro.
Negli scorsi mesi si discusse riguardo tre possibili nuovi titoli di From Software: il primo fu Bloodborne 2 (comprensibile dato il suo successo); il secondo ad esser preso in causa fu Armored Core, serie Mecha creata dallo stesso Miyazaki; ed infine l’ipotesi (confermata) più accreditata di una nuova IP dark fantasy. Di norma ogni autore lascia una traccia di se stesso nell’apera, nel caso di Miyazaki si potrebbe dire che abbia una mentalità di lavoro molto “ciclica”, portandolo ad estrapolare il meglio della precedente opera per infoderlo e successivamente forgiarlo nel metallo della seguente (basti pensare a Bloodborne per Dark Souls III). Proprio dopo il successo di Bloodborne Miyazaki ha deciso di introdurre quel tipo specifico di narativa anche nell’ultimo capitolo della serie Dark Souls, per entrare nello specifico mi riferisco ad Aldrich, Lord of Cinder ispirato proprio al concetto Lovecraftiano “Eldritch”, oppure da uno dei recentissimi concept arts del primo DLC di Dark Souls III che ritrae un cavaliere pervaso dai tentacoli in pieno stile Lovecraft. Potremo quindi essere di fronte ad un seguito spirituale di ciò che abbiamo visto in Bloodborne, seppur in una forma diversa e con differenti sfumature. Ovviamente è bene specificare che si tratta di una mia personale opinione, nulla di in qualunque modo confermabile, tuttavia è una realtà che a me piacerebbe vivere in futuro.
Quale gameplay?
Tuttora non si conosce NULLA riguardo questa nuova IP, l’unica verità è la consapevolezza della sua esistenza e nulla di più. Fare previsioni specifiche riguardo il gamplay è quantomeno affrettato e privo di qualunque fondamenta sul quale costruire un’idea, tuttavia si sa che sarà un Souls-like. Nonostante questa microscopica e assolutamente non specifica informazione possiamo farci più di un’idea riguardo il suo gameplay. Molto probabilemte essendo un Souls-like questa nuova IP erediterà la progressiva ed intelligente difficoltà dei Souls precedenti, basata appunto sulla costante progressione della difficoltà, e sul sfruttare al massimo ogni risorsa data al giocatore: dagli armamenti, all’armatura, magie, anelli (nella forma in cui si reincarneranno) ed ambiente circostante; accentuando ulteriormente la componente adattiva presente nei precedenti Souls.Posso affermare con sufficente sicurezza che le Boss-fight evolveranno o rimarranno invariate rispetto al passato, mantenendo quasi sicuramente la meccanica del multi-fase attivabile in base alla salute del boss.
Se siete ancora qui vi ringrazio per l’attenzione che mi avete dato in merito, nonostante il contenuto sia ancora scarno e privo di una una realtà tangibile su cui affidare le nostra speranze.
Possibile rinvio spifferato da una fonte interna da Gamestop.
Final Fantasy XV ha avuto un percorso molto accidentato attraverso il suo sviluppo, iniziato sotto il nome di Final Fantasy XIII Versus ben dieci anni fa. Ora, a distanza di un mese e mezzo dalla presunta data d’uscita del 30 Settembre, la strada sembra allungarsi ancora una volta.
Secondo una fonte anonima interna a Gamestop, nuovi materiali promozionali sono giunti nei negozi con una nuova data d’uscita, fissata per il 29 Novembre 2016. Insieme ai nuovi poster e volantini era allegato un avviso di non esporre questo materiale prima del 14 Agosto, data del presunto annuncio ufficiale del rinvio. La stessa fonte nel passato si è dimostrata affidabile, rivelando le date d’uscita del New3DS e di Star Wars Battlefront.
Nella giornata di domani sapremo quindi se si tratta solo di un rumor o di un ennesimo incidente di percorso per il titolo Square Enix. Restate sintonizzati per avere una conferma o una smentita da parte della compagnia giapponese.
Nel corso della demo di The Legend of Zelda: Breath of the Wild mostrataci all’E3 2016 è stato possibile visitare il Santuario del Tempo, che come noto ai fan della serie, è già presente in Ocarina of Time, Twilight Princess e Skyward Sword.
Nintendo ha deciso di pubblicare un video sulla propria pagina Facebook che fornisce una panoramica dettagliata del Santuario del Tempo.
Come hanno fatto notare alcuni utenti di Polygon e in base alle ricostruzioni di molti utenti di NeoGAF, The Legend of Zelda: Breath of the Wild potrebbe far riconvergere i tre filoni narrativi aperti dopo Ocarina of Time.
C’è ancora da aspettare ma le premesse che il prossimo capitolo di Zelda possa essere un successo, ci sono tutte.
No Man’s Sky zoppica su PC, Hello Games pronta a rimediare.
E’ l’ennesimo caso di un atteso gioco multipiattaforma con una versione PC che non rispecchia al lancio le promesse dello sviluppatore. Le pagine Steam e GoG.com di No Man’s Sky sono state sommerse da pareri negativi e pollici in giù: gli utenti riportano numerose pecche tecniche nell’ambizioso titolo. La lunga lista di intoppi include Crash dopo caricamenti, frame rate in caduta libera, pop-in inguardabili e addirittura controlli rimaneggiati.
Tramite il proprio account Twitter, Sean Murray, fondatore di Hello Games, ha dato qualche suggerimento per chi fosse in difficoltà con il gioco, per lo più assicurarsi che i requisiti minimi siano rispettati e che le schede grafiche siano aggiornate agli ultimi modelli Nvidia ed AMD. Hello Games ha anche già rilasciato una prima patch su PC, quindi suggerisce di aggiornare e rebootare il gioco se necessario. Stando a quanto riportato dallo stesso Murray, nei primi 15 minuti di vita dei server, un “francamente assurdo numero di persone” ha provato ad accedere al gioco, portando a un sovraccarico. Con molta probabilità la stabilità del gioco sarà garantita solo tramite ulteriori patch e bilanciamenti.
No Man’s Sky zoppica su PC, Hello Games pronta a rimediare.
E’ l’ennesimo caso di un atteso gioco multipiattaforma con una versione PC che non rispecchia al lancio le promesse dello sviluppatore. Le pagine Steam e GoG.com di No Man’s Sky sono state sommerse da pareri negativi e pollici in giù: gli utenti riportano numerose pecche tecniche nell’ambizioso titolo. La lunga lista di intoppi include Crash dopo caricamenti, frame rate in caduta libera, pop-in inguardabili e addirittura controlli rimaneggiati.
Tramite il proprio account Twitter, Sean Murray, fondatore di Hello Games, ha dato qualche suggerimento per chi fosse in difficoltà con il gioco, per lo più assicurarsi che i requisiti minimi siano rispettati e che le schede grafiche siano aggiornate agli ultimi modelli Nvidia ed AMD. Hello Games ha anche già rilasciato una prima patch su PC, quindi suggerisce di aggiornare e rebootare il gioco se necessario. Stando a quanto riportato dallo stesso Murray, nei primi 15 minuti di vita dei server, un “francamente assurdo numero di persone” ha provato ad accedere al gioco, portando a un sovraccarico. Con molta probabilità la stabilità del gioco sarà garantita solo tramite ulteriori patch e bilanciamenti.
L’uscita di Deus Ex: Mankind Divided è fissata al prossimo 23 Agosto su PlayStation 4, Xbox One e PC. Per alleggerire l’attesa, il game director del gioco Jean-François Dugas ha deciso di mostrare (in un video che potete guardare in calce alla news) l’unboxing della Collector’s Edition.
L’uscita di Deus Ex: Mankind Divided è fissata al prossimo 23 Agosto su PlayStation 4, Xbox One e PC. Per alleggerire l’attesa, il game director del gioco Jean-François Dugas ha deciso di mostrare (in un video che potete guardare in calce alla news) l’unboxing della Collector’s Edition.
Halo Wars 2 cambierà molto tra la prima e la seconda Beta.
Tramite un comunicato sul sito ufficiale Xbox, Dan Ayoub di 343 Studios ha diffuso alcuni dati estratti dalla beta di Giugno e ha elaborato su come questi dati cambieranno il gioco, in vista della prossima beta, prevista per inizio 2017. Ayoub ha iniziato promettendo un migliore net code e meno errori di connessione nella seconda beta, bollandoli come il problema principale della prima.
Segue quindi una lunga lista di miglioramenti previsti, tra cui una migliore interfaccia, controlli più reattivi e bilanciati e un ritmo di gioco migliore. 343 Studios sta anche valutando ulteriori configurazioni per i controlli, e cercherà di rendere più comprensibile l’uso delle basi e dei poteri dei Leader. Confermato anche un aumento della popolazione massima e un’economia delle risorse meno esosa.
Il comunicato si conclude con la promessa di futuri aggiornamenti e la riaffermazione dell’arrivo di una seconda beta a inizio 2017, stavolta prevista sia per Xbox One sia per Windows 10.
Nordic Games ha deciso ufficialmente di reintitolare la propria compagnia THQ Nordic. La compagnia scandinava ha ottenuto in un’asta nel 2014 i diritti al nome del publisher californiano, insieme ai diritti su giochi come Darksiders, Red Factioned altri. Due anni dopo la bancarotta, il marchio THQ sarà resuscitato. Segue quindi un comunicato stampa che giustifica la decisione:
Anche se siamo molto fieri delle nostre origini Svedesi e abbiamo compiuto grandi cose sotto la testata di Nordic Games, abbiamo deciso che era ora di incorporare il nome THQ.
Quei brand chiave continueranno a dare forma al nostro business in maniera significativa attraverso il tempo, e THQ Nordic rappresenta il primo passo nell’andare oltre il “possedere” un portfolio altamente competitivo di IP.
Le rispettiamo e le affidiamo alle migliori risorse per lo sviluppo, per espandere su di esse con il livello di esperienza che comunità e basi di fan consolidate richiedono e meritano.
Un’altro lato positivo di questo Rebranding è che nessuno può farci domande riguardo alle feste che Nordic Games ha organizzato alla Gamescom. Quelli erano gli altri, a festeggiare, non noi.
THQ Nordic ha anche proclamato che è al lavoro su 23 nuovi titoli, di cui 13 non ancora annunciati. E’ molto probabile che tra questi 13 titoli possa fare capolino qualche vecchia IP acquisita nel 2014.
Killing Floor 2 è un videogioco FPS survival horror co-op, sviluppato e pubblicato da Tripwire Interactive. Il gioco parte, un mese dopo le vicende avvenute nei laboratori della “Horzine Biotech” a Londra, nel precedente capitolo. Gli esemplari sono riusciti a diffondersi in tutto il resto dell’Europa, le comunicazione fra paesi sono fallite, gli eserciti non sono riusciti a mobilitarsi in fretta e la popolazione è entrata nel panico. Ciò ha causato il collasso di molti governi, oltre che la fine della civilizzazione. Adesso, i giocatori si ritrovano nei panni di un gruppo di civili e mercenari legati assieme da un’alleanza, finanziata dalla Horzine, per combattere gli esemplari e stabilire basi operative in tutta Europa.
Di seguito alleghiamo il comunicato stampa ufficiale:
KILLING FLOOR 2 SARA’ LANCIATO A NOVEMBRE SU PC E
PLAYSTATION®4
Milano, 12 Agosto – Deep Silver ha annunciato che il co-op sci-fi horror FPS di successo di Tripwire Interactive, KILLING FLOOR 2, sarà lanciato ufficialmente il 18 Novembre 2016 per PC e PlayStation®4. In collaborazione con Tripwire Interactive e Iceberg Interactive, verrà incluso un contenuto aggiuntivo per KILLING FLOOR 2 nelle versioni retail PC e PS4 al prezzo di €39.99 (EU).
KILLING FLOOR 2 porta il giocatore nell’Europa continentale, circa un mese dopo le sfide del primo, originale Killing Floor. Ora l'epidemia causata dall’ esperimento fallito dell’ Horzine Biotech ha avuto una spinta inarrestabile, che ha paralizzato l'Unione europea – tutto è bloccato: le comunicazioni, i governi e le forze militari, ma non tutti hanno ancora perso la speranza, un gruppo di civili si impegna a combattere l'epidemia e a stabilire basi operative in tutta Europa. Con il monitoraggio dei gruppi di cloni, i giocatori possono raggiungere le zone “calde” e sterminarli.
FEATURES RECAP
Gore Viscerale – KILLING FLOOR 2 offre un sistema sanguinolento che alza il livello del genere. I giocatori si troveranno di fronte a viscere, arti mozzati e sangue che vola ovunque mentre si fanno strada tra i loro nemici. Bisogna stare in guardia! Una volta catturato i nemici ti squarteranno
Co-op fino a 6 giocatori o modalità giocatore singolo— Una serie di vari personaggi giocabili aspettano di essere scelti dai giocatori che entreranno nella mischia in modalità co-op online o in modalità giocatore singolo per i più coraggiosi disposti a sfidare gli orribili campioni da soli
12 Giocatori PvP Versus Survival Game Mode – Diventa Zed! Una modalità 12 giocatori PvP dove 2 squadre giocano a turni umani vs. Zed in alcuni brevi incontri. Nel primo match, un team gioca nei panni degli umani mentre l’altro nei panni degli Zed finchè tutti gli umani vengono sterminati o quando riescono a battere il boss rivale. Nel secondo match le squadre invertono i ruoli e quando hanno completato la battaglia ricevono un punteggio in base alla performance, quello più alto vince!
Zed Terrificanti – Nuovi e vecchi nemici del gioco originale sono tornati con un intelligenza artificiale ampliata, sferreranno attacchi potenti, lavorando in gruppo per indebolire il party del giocatore spingendo il livello di sfida e paura a nuovi livelli
Mix di armi unico – Moderni fucili d’assalto, brutali armi di fortuna, pistole storiche e armi “Mad Scientist”, KILLING FLOOR 2 ha una varietà in grado di soddisfare ogni tipo di giocatore
Sistema Perk esteso – I Perk del gioco originale sono stati ripensati e ne sono stati aggiunti di nuovi. Tutti perk si evolvono amplificando diversi stili di gioco dando ai giocatori molte più ricompense lungo il loro cammino.
Brutali Combattimenti Corpo a Corpo – KILLING FLOOR 2 reinventa completamente i combattimenti corpo a corpo. I giocatori hanno un maggior controllo sui loro attacchi contro gli Zed.