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Far Cry Primal, in cantiere uno spin-off della serie

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Ubisoft fa incuriosire i fan.

Da qualche ora Ubisoft sta svelando un nuovo progetto sul quale è attualmente al lavoro, ma finora è stato mostrato solo un brevissimo video pubblicato tramite un tweet sul profilo ufficiale della compagnia. 

Il teaser mostra diverse pitture preistoriche dipinte sulla parete rocciosa di una caverna, quindi i giocatori hanno capito che si sarebbe trattato di un titolo ambientato in quell’epoca. Ubisoft, in ogni caso, non ha mostrato nient’altro, ma un tweet pubblicato per errore da IGN Turchia, seppur prontamente rimosso, ha svelato il nome del gioco: pare che si tratti di Far Cry Primal, uno spin-off della saga ambientato proprio in un epoca preistorica.

Non è ancora chiaro se si tratterà di un titolo standalone o di un DLC di Far Cry 4, pertanto attendiamo ulteriori dettagli direttamente da Ubisoft.

Romics 2015, superate le 200.000 presenze

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Romics 2015 è un grande successo.

Romics, la manifestazione romana dedicata ai fumetti, ai videogames e al cinema, si conferma uno degli appuntamenti principali per gli appassionati. Anche quest’anno, infatti, la manifestazione ha fatto registrare il tutto esaurito, con una affluenza record di oltre 200.000 spettatori. Protagonisti come sempre anche i videogames: uno dei padiglioni più visitati  è stato infatti quello da oltre 10.000 m2 dedicato al settore  e ciò grazie alla presenza di alcuni dei nomi più noti dell’industria tra cui Ubisoft che presentava il suo Assassin’s creed Syndicate e Rainbow Six: Siege e ai colleghi di Eurogamer.it. Se vi interessa sapere come è andata, vi rimandiamo al comunicato qui sotto.

{vsig}societa/italia/Romics{/vsig}

Record di affluenza per Romics! Superate le 200.000 presenze e record anche per il padiglione Games & Entertainment!

Roma, 5 ottobre 2015 – L’appuntamento di Ottobre di Romics, evento storico dedicato al fumetto, ai giochi, al cinema e ai videogames, sorprende ancora battendo il record stabilito ad Aprile. Un evento letteralmente preso d’assalto da un esercito di appassionati che ha dato vita e colore ad una delle manifestazioni più amate in Italia.  

Eurogamer.it, come di consueto, ha organizzato l’area Games & Entertainment dedicata ai videogame e a YouTube registrando un record di affluenza: non sono stati sufficienti i 10.000 metri quadrati del padiglione per contenere tutti i fan del nuovo format ideato da Eurogamer.it e proposto da Romics.  

Tanto l’intrattenimento offerto da Ubisoft con una grande area dedicata a Rainbow Six: Siege, Assassin’s Creed: Syndacate e WRC che ha saputo divertire letteralmente migliaia di videogiocatori. 

Presenti anche Wacom per le tavole grafiche e Gimax con le stampanti 3D nell’area dell’Accademia Italiana Videogiochi. 

Confermato anche in questa edizione il grande shop Euronics con offerte degne di una fiera di così grande rilievo. 

Le vere star del momento sono stati sicuramente gli YouTuber. Presentato il film Game Therapy, prodotto da Lucky Red, direttamente dai 4 protagonisti FaviJ, Clapis, De Carli e Zoda che hanno fatto vivere momenti di vero delirio degno di una rock band affermata.  

Luca De Dominicis, managing director di Eurogamer.it commenta: “E’ stato un successo onestamente al di là delle nostre più rosee aspettative. Siamo consci che vi è ancora un grande ambito di manovra per migliorare e affinare un format nato nel 2012 con il Telecom Play proprio al Romics e crediamo fermamente nell’edizione di Aprile 2016. “

Anche Alessandro Salvador, marketing manager di Eurogamer.it, si dice soddisfatto del risultato: “Costruire un evento così complesso non è affatto semplice ma vogliamo ringraziare chi ha creduto in noi permettendoci di superarci nuovamente. Grazie dunque a Euronics, Ubisoft, Disney, Razer, MSI, BenQ, AIV, AFK Informatica, Tom’s Hardware, Melagoodo, Vigamus, Gimax e Wacom.”

Assassin’s Creed Syndicate, svelato il peso dell’edizione digitale Xbox One

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40 giga e passa la paura.

Tramite Xbox Store veniamo a conoscenza del peso dell’edizione digitale di Assassin’s Creed Syndicate: la versione Xbox One del gioco pesa 40.27 GB, valore assolutamente in linea con quello di altre grandi produzioni Tripla A per console.
Nel momento in cui scriviamo non ci sono notizie riguardo al preload del gioco, che potrebbe diventare attivo nei prossimi giorni.

Ricordiamo che Assassin’s Creed Syndicate sarà disponibile dal 23 ottobre su Xbox One e PlayStation 4 mentre l’edizione PC del titolo Ubisoft farà il suo debutto a metà novembre.

Assassin's Creed Syndicate, svelato il peso dell'edizione digitale Xbox One

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40 giga e passa la paura.

Tramite Xbox Store veniamo a conoscenza del peso dell’edizione digitale di Assassin’s Creed Syndicate: la versione Xbox One del gioco pesa 40.27 GB, valore assolutamente in linea con quello di altre grandi produzioni Tripla A per console.
Nel momento in cui scriviamo non ci sono notizie riguardo al preload del gioco, che potrebbe diventare attivo nei prossimi giorni.

Ricordiamo che Assassin’s Creed Syndicate sarà disponibile dal 23 ottobre su Xbox One e PlayStation 4 mentre l’edizione PC del titolo Ubisoft farà il suo debutto a metà novembre.

Xenoblade Chronicles X, nuovi video dalla versione inglese del titolo

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La maestosità della produzione Monolith Soft in tutta la sua bellezza.

Apparso ormai numerose volte in occasione di fiere ed eventi dedicati al mondo di videogiochi, Xenoblade Chronicles X è nuovamente protagonista di una nostra news con due nuovi video che mostrano il gameplay della versione inglese del titolo. Entrambi i video sono off-screen e sono stati girati nel corso di un evento in cui Nintendo ha permesso agli spettatori di mettere mano sul nuovo Gioco di Ruolo Open-World targato Monolith Soft. Vi auguriamo una buona visione e vi ricordiamo che Xenoblade Chronicles X verrà lanciato in esclusiva su Nintendo Wii U il 4 Dicembre di quest’anno.

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Shin Megami Tensei, un nuovo annuncio in arrivo

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ATLUS aggiorna il sito web ufficiale di Shin Megami Tensei IV.

In preparazione ad un possibile annuncio in merito ad un nuovo capitolo facente parte della famosa serie di Giochi di Ruolo, ATLUS ha aggiornato il sito web ufficiale di Shin Megami Tensei IV ponendo al suo interno un grosso marchio con un punto interrogativo ed il testo «Dopo 15.000 tweet avrà inizio il disastro». Adesso che la questione è stata resa pubblica ed è piuttosto semplice, cosa state aspettando a re-tweetare il messaggio? Potete farlo comodamente cliccando qui!

Anteprima Lego Worlds

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bella immagine

Lo avete sempre sognato, ora è arrivato.

Versione testata PC.

Chi non ha mai giocato almeno una volta nella vita con i mattoncini Lego? Kirk Christiansen, il falegname danese che li inventò aveva la vista lunga. Era una persona che con tutta probabilità sapeva cosa vuol dire divertirsi. Del resto la stessa parola Lego deve qualcosa alla locuzione danese “leg godt”, cioè “gioca bene” (comunque molto più che all’equivoca derivazione dal latino “lego” come “metto insieme”). Ma perchè chi gioca con i Lego dovrebbe “giocare bene”? Cosa hanno dic osì speciale questi mattoncini di plastica? La fortuna di un’invenzione apparentemente semplice, quella di semplici rettangoli solidi singolarmente inutili ma capaci di incastrarsi l’uno con l’altro, risiede tutta nella potenzialità di applicazione, ma una potenzialità che per realizzarsi ha bisogno dell’inventiva del soggetto giocante. Tramite la capacità combinatoria e immaginifica del singolo, con i Lego si può creare qualsiasi cosa. Un drago, una barca a vela, un’ananas, vostro padre seduto sul water. L’unico limite è la vostra immaginazione e le risorse monetarie di cui disponete, dato che soprattutto negli ultimi anni i mattoncini danesi sono tutto tranne che a buon mercato in virtù del loro successo e della ricercatezza pressi i collezionisti di numerosi pezzi.

Lego Worlds risponde fondamentalmente a un sogno che tutti gli estimatori dei giocattoli hanno fatto almeno una volta nella propria vita: e se potessi creare con questi mattoncini non un singolo oggetto, ma un mondo intero? Un mondo fatto TUTTO di Lego? Potrei fare un mare di lego, un cielo di lego, un prato di lego, pure le nuvole farei di lego. Sarebbe fantastico. Bene, Walt Disney diceva che se puoi sognarlo allora puoi farlo. Ora, grazie alla collaborazione tra Warner Bros. Interactive Entertainment e Traveller’s Tales potete farlo davvero. E potete farlo con 15 euro.

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Benvenuti nel mio mondo di mattoncini

Lego Worlds è attualmente disponibile solo su Pc e solo in versione con accesso anticipato. Cosa significa? Che il gioco non è finito, ma che nel frattempo potete giocarci, e giorno per giorno potrebbe (o dovrebbe) venire aggiornato dagli sviluppatori. La domanda sorge spontanea: perchè devo giocarci ora che non è finito, non è meglio aspettare che sia completato? Certo. Ma diamine, là c’è un gioco che vi permette di avere e di creare un mondo fatto interamente con i Lego e voi fate gli schizzinosi? Seriamente, chi può resistere a un richiamo così goloso, anche a prezzo di una certa e giustificata dose di incompletezza?

Lego Worlds si avvia in modo piuttosto pulito da Steam, presentando al giocatore una schermata basilare dove in un menù a tendina in alto a sinistra sono presenti le opzioni, il vostro personaggio, e poco altro. Il gioco vi spinge da subito a fare quel poco che si può fare per ora: selezionare il vostro avatar e “scendere in campo”. Quest’ultimo può essere selezionato in base ad alcuni parametri (codice di reperimento di mondi predefiniti, mondi di amici, e via dicendo) ma noi vi consigliamo di gettarvi in un mondo creato casualmente e di iniziare a dare un’occhiata in giro. Mattoncino per mattoncino.

bella immagine

Attualmente è possibile divertirsi ad esplorare i vari ambienti continentali e regionali del mondo di mattoncini danes: ognuno di essi è creato con una certa dose di accurattezza e cerca di rendere plausibili i rispettivi ambienti naturali e paesaggistici. Quindi preparatevi ad impantanarvi in una palude di Lego, con tanto di rane leghiche saltellanti, ad arrampicarvi sulle bianche vette di montagne di lego, a nuotare in un mare di lego, ad esplorare a dorso di un cammello piramidi egizie lego, e tanto altro ancora. Gli elementi ambientali non sono dettagliatissimi al momento, probabilmente verranno arricchiti col tempo, ma nonostante qualche errore di programmazione (tra cui alcune banchine di pesca su delle verdi colline) quelli presenti sono piuttosto azzeccati. Una bona dose di follia permea come sempre il videogioco, dunque non vi stupirete nel vedere uno scheletro che cammina sulle montagne per assalire degli ignari pastori, e se volete potrete tranquillamente guidare una scavatrice attraverso una piramide. E dico letteralmente “attraverso”, perchè la piramide in questione si ritrovera un buco che la attraversa da parte a parte dopo il vostro passaggio. Vandali.

Oltre alla possibilità di modificare a piacimento il terreno di gioco, di livellarlo, smussarlo, ampliarlo, elevarlo con appositi attrezzi di programmazione, ogni dettaglio ed oggetto nuovo che incontrerete nel vostro cammino automaticamente finirà nell’inventario di gioco. Questo significa che lo avrete a portata di mouse quando vorrete creare il vostro personale angolo di paradiso in Lego World. Tutto è sempre a disposizione, la moneta sonante sono i “bottoncini” di plastica grigi, dorati e blu, per intenderci le stesse monete che si utilizzano per acquistare oggetti negli altri videogiochi Lego. Tuttavia alcuni personaggi particolari come maghi, vampiri e animali possono essere sbloccati solo dopo aver portato a compimento delle minime quest secondarie. Per esempio ci siamo imbattuti in un mago che per qualche motivo voleva un uovo particolarmente ambiguo, che cresceva solo all’interno dei vulcani, e solo dopo aver soddisfatto la strana richiesta abbiamo potuto sbloccarlo. Chissà per quale incantesimo gli serviva.

Il potere è nelle vostre mani, ma al momento è limitato

Il bello di Lego Worlds è poter creare e modificare a piacimento qualsiasi cosa, per creare un mondo unico e totalmente personalizzabile. In teorica l’idea è assolutamente vincente, ma nella pratica al momento è anche difficilmente realizzabile. Il gioco è ad uno stadio di programmazione che non permette di realizzare davvero tutto, anzi diciamo circa una metà buona di quanto si dovrebbe poter fare. Ovviamente l’eccitazione è accompagnata anche da elevate aspettative: Warner Bros. ha sottomano quello che potenzialmente potrebbe risolversi nel miglior gioco Lego mai creato, sopratutto se adeguatamente completato, migliorato e supportato da un dignitoso sistema di crafting. Spontaneo è infatti il paragone con Minecraft, la cui profondita al momento sovrasta e umilia i mattoncini danesi. Tuttavia, tempo al tempo: già dagli albori di questa produzione si intuisce che gli sviluppatori hanno molto da dare e che stanno calcolando bene la prossima mossa. Probabilmente con l’anno nuovo arriverà una svolta decisiva capace di indicare la vera personalità di Lego World, attualmente piuttosto timida.

Commento finale

Lego Worlds è tante cose: esplorazione, ideazione, realizzazione, trasformazione, tutto giocato (letteralmente) sulle costruzioni più famose del mondo. Se quando eravate piccoli vi divertivate un mondo a costruire la vostra città di Lego, ora immaginate di poter creare sul vostro computer un intero continente di Lego. L’idea di fondo è geniale, ma la realizzazione ha bisogno ancora di tempi mediamente lunghi per dare il meglio di sè: torneremo a recensire il prodotto finito quando sarà il momento, e per ora incrociamo le dita nutrendo le più rosee delle aspettative.

Aspettative Perplessità
– Maggiore personalizzazione di ambienti, cose e animali
– Sistema di crafting degno di competere con Minecraft
– Definizione di una personalità attualmente mancante
– Alla lunga non sarà ripetitivo?
– Manca una qualsiasi trama
– Manca un livello di difficoltà
 
{vsig}games/pc/LegoWorlds/Gallerylegoworlds{/vsig}

Popcorn Time, Hollywood dichiara guerra agli utenti del software di streaming

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Popcorntime

Hollywood denuncia gli utenti di Popcorn Time per avere usufruito del servizio di streaming..

In Danimarca, circa 2.000 utenti di Popcorn Time hanno ricevuto una mail in cui si ordina di pagare una multa di 295 euro per aver visto il film “And So It Goes”. In Norvegia, 75.000 utenti di streaming pirata possono aspettarsi la stessa lettera.

Dopo Napster, eMule, Megavideo e molti altri, stavolta è Popcorn Time ad essere preso di mira dalle case produttrici di Hollywood. Ciò che sorprende, però, è l’effettivo bersaglio che è stato colpito dalla causa legale: ad essere denunciati sono stati infatti 2000 utenti danesi del popolare servizio di streaming, colpevoli di aver scaricato e condiviso illegalmente copie del recente film “And So It Goes”. Anche in Norvegia, sono stati identificati 75.000 utenti di streaming pirata a cui sta per essere inviata la richiesta di risarcimento. Secondo una nota consegnata al tribunale dell’Oregon, lo studio che ha sporto denuncia sarebbe riuscito a tracciare gli utenti accusati utilizzando i loro indirizzi IP, particolare che mette potenzialmente a rischio qualunque utente si colleghi al servizio. Intanto Popcorn Time è anche nel mirino negli Stati Uniti. Al contrario, data la natura del metodo di distribuzione basato sul peer-to-peer, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il nucleo centrale di Popcorn Time appare molto più difficile da attaccare poiché non esiste un server centralizzato nel quale i contenuti sono ospitati, tuttavia molti utenti hanno deciso di usare una rete VPN,  come questa di Express VPN recensita a questo indirizzo, per stare ancora più tranquilli.  La battaglia fra le case produttrici ed i metodi di distribuzione illegali prosegue quindi come sempre, a colpi alterni di successi ed insuccessi per ognuna delle due fazioni. In Danimarca, due persone erano già stati arrestate nel mese di agosto per avere implementato siti online che spiegano come utilizzare Popcorn Time.

Popcorntime

Intanto il più famoso programma mondiale open source per vedere film in streaming rimarrà ancora per molto sul web, pronto ad offrire una alternativa illegale a distributori come Netflix. Anche perchè completamente gratuito e facile da usare, Popcorn ovviamente ha attirato molte persone. I numeri sono difficili da valutare, ma sono diversi milioni in tutto il mondo e almeno 500.000 in Italia.

Cortana, in arrivo nel primo 2016 per Xbox One

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Cortana nel primo trimestre.

Il famoso assistente vocale di Microsoft, non sarà presente su Xbox One prima dell’inizio del nuovo anno. Sarà possibile tuttavia, usufruire di una preview già nelle prossime settimane; la versione completa molto probabilmente sarà disponibile nel primo trimestre del 2016.

The Witcher 3, un nuovo bug permette la duplicazione dei set di rune in armi ed armature

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Controllo qualità altalenante in CD Projekt Red?

Nonostante si tratti probabilmente del titolo più importante dell’anno, insieme a Metal Gear Solid V: The Phantom Pain e Fallout 4, The Witcher 3: Wild Hunt non è sicuramente esente dai bug e pur con tutte le buone intenzioni dei ragazzi di CD Projekt Red che hanno via via rilasciato nuove patch per sistemare alcuni dei problemi presenti, più scorre il tempo più bug e glitch vengono scoperti dalla comunità del gioco.

Questa volta è il turno di un nuovo bug di duplicazione che permetterà ai giocatori di duplicare i propri set di rune presenti in armi ed armature; il bug è piuttosto semplice da attuare e richiederà il possesso di un’arma od armatura con tutti gli slot per le rune riempiti, una volta soddisfatti i requisiti necessari basterà recarsi da un Fabbro, chiedere la rimozione delle rune e, prima che ciò avvenga, spostarsi istantaneamente nella tabella di smantellamento. Quest’operazione farà sì che le rune vengano effettivamente spostate all’interno del vostro inventario, ma non rimosse dall’equipaggiamento selezionato. Le rune ottenute potranno essere riutilizzate o vendute ai mercanti.

Aurion, il nuovo RPG che da vita alla mitologia africana

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Kickstarter: una fonte infinita di sorprese.

Kiro’o Tales è uno studio indipendente con sede in Camerun ed è da poco approdato su Kickstarter con il suo nuovo progetto: Aurion: Legacy of The Kori-Odan; si tratta di un Gioco di Ruolo di stampo fantasy che prende ispirazione dalle legende e dalla mitologia africana, per poter finanziare il progetto saranno necessari circa €40.000 ed il suo arrivo è previsto per l’Aprile del 2016 su PC-Windows, con stretch goal che prevedono anche versioni per Mac e Linux.

Potete trovare maggiori informazioni sul titolo sulla pagina Kickstarter ufficiale (Clicca Qui), dove potrete inoltre fornire il vostro supporto tramite una donazione.

Metal Gear Solid V, una nuova mod per PC permette di vestire Quiet in modo differente

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Non solo Bikini per la Sexy Sniper di Metal Gear Solid.

La community di modder di tutto il mondo ci sorprende ormai da anni in differenti titoli offrendo sempre soluzioni innovative alle spesso mancanti feature dei titoli più ambiziosi del momento, questa volta è il turno di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain e di una nuova mod che ci permetterà di cambiare d’abito Quiet, permettendole d’indossare l’uniforme XOF. Siamo ancora lontani dalla possibilità di poterla vestire nel modo in cui preferiamo, ma è pur sempre un inizio e soprattutto un piacevole cambiamento dal solito Bikini nonostante, onestamente, è sempre un piacere vedere in bella mostra gli attributi della bellissima Cecchina.

Driveclub, per il boss di Sony sarà difficile vederne un sequel

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Shuhei Yoshida e le difficoltà del genere automobilistico nei videogame.

In una recente intervista ad Eurogamer, Shuhei Yoshida, Presidente di Sony Worldwide Studios, ha affermato che un sequel di Driveclub non è attualmente nei progetti della compagnia e che la creazione di un nuovo titolo potrebbe non avvenire mai, per via delle attuali difficoltà del mercato in merito alla ricezione di titoli facenti parte del genere automobilistico. «Nei periodi di difficoltà vengono sempre nuove idee, è questo che stiamo aspettando», sono queste le parole di Shuhei Yoshida, nella speranza di poter trovare un’idea brillante ed innovativa da poter applicare al prossimo titolo automobilistico che verrà prodotto e poter così rivoluzionare le sorti di un mercato ormai statico.

Arrivano i primi eventi con la nuova App PlayStation 4

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I primi di una lunga serie.

PlayStation 4 ha di recente ricevuto un sostanzioso aggiornamento di sistema che è adesso giunto alla sua terza iterazione. Tra le varie aggiunte arriva anche la app “Eventi” che permette ai giocatori di partecipare a sfide e competizioni online in modo semplice ed immediato.
Sony ha adesso pubblicato la lista dei primi eventi che saranno raggiungibili tramite l’applicazione:

  • FIFA 16 ‘Team of the Week’ (fino al 7/10)
  • Project Cars ‘Nürburgring GT3 Contest’ (dal 2/10 al 10/10)
  • Hardware Rivals Beta ‘4 Wheels Only’ (dal 2/10 al 3/10)
  • Driveclub ‘Double Fame’ (dal 2/10 al 5/10)
  • War Frame ‘Project Undermine’ (dal 2/10 al 5/10)
  • Battle Islands ‘World War Weekend’ (dal 2/10 al 9/10)
  • F1 2015 ‘Sodi Autodrom’ (dal 5/10 al 14/10)
  • Magicka 2 ‘Grilled Cheese’ (dal 3/10 al 11/10)
  • War Thunder ‘100’ (dal 2/10 al 5/10)

Il produttore giapponese ha anche ricordato agli utenti di consultare l’app con costanza promettendo l’arrivo di nuove competizioni nei giorni a seguire. Per tutti coloro che si sentano all’altezza della sfida è giunto quindi il momento di impugnare il pad.

Problemi in Grecia per Nintendo

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La crisi finanziaria colpisce i consumatori.

La società che si occupa di pubblicare e distribuire i titoli Nintendo in Grecia ha annunciato che terminerà le attività il 31 dicembre 2015, a causa della grave crisi economica che ha colpito il paese e che ha reso il lavoro delal società sempre più difficile, fino alla drastica scelta di abbandonare il mercato.
Questo vuol dire che Nortec Multimedia non distribuirà altri titoli Nintendo in Grecia dopo i lanci previsti per l’imminente stagione natalizia. La casa di Kyoto dovrà quindi trovare un nuovo partner o affidarsi alla distribuzione digitale per vendere i suoi videogiochi in questo territorio.

StarCraft II: Legacy of the Void, la Collector's Edition

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Vediamo in dettaglio cosa contiene.

In questi giorni la Blizzard Entertainment ci rivela il contenuto della Collector’s Edition di StarCraft II: Legacy of the Void. Essaconterrà un miscuglio di oggetti fisici e di prodotti virtuali, come da tradizione, dedicati anche agli altri giochi della casa. Ecco in dettaglio cosa riceverà chi acquisterà l’edizione per collezionisti:

  • Gioco e  “Behind the Scenes”, entrambi in Blu-ray e in DVD fisici (4 dischi totali)
  • Soundtrack contenente 21 tracce di Legacy of the Void
  • Art-book da 174 pagine
  • Ritratti e skin per Purificatori e Colossi per Starcraft II
  • Mascotte Arconte per World of Warcraft
  • Mascotte Sonda e Set di trasmogrificazione per Diablo III
  • Retro delle carte a tema Protoss per Hearthstone
  • Cavalcatura Void Speeder e un eroe di Starcraft II per Heroes of the Storm

Con questa espansione si conclude una grande storia avuta inizio con Starcraft. Ovviamente non è la fine della serie. Ricordiamo che dal sito Battle.net o dall’applicazione omonima è possibile l’acquisto della Collector’s Edition (oltre che da siti terzi).

Per Aiur!

Recensione Piranha 3DD

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Midnight Factory, ep.1: tette, enormi pesci e… David Hasselhoff!!!

C’è dell’assurdo a questo mondo. Che Dio lo benedica. L’assurdo, non il mondo. A battezzare il globo con un bel po’ di cattivo gusto rosso sangue ci pensa già lo splatter.
E ben vengano entrambe, l’imprevedibilità del cattivo gusto e la poesia anticonvenzionale delle vette splatter.
Koch Media sembra concordare con chi scrive e, non a caso probabilmente, per la prima uscita della sua collana Midnight Factory ha scelto di presentare al proprio pubblico, una lussuosa edizione Home Video di Piranha 3DD.
Già, l’abbinamento di lussuoso e piranhas vira immediatamente il discorso verso l’assurdo, anzi nel caso di Piranha 3DD, verso il paradosso, quello al cubo.
Per questo tutto quello che seguirete a leggere d’ora in poi non sarà altro che un’accozzaglia di riferimenti, personaggi e situazioni ai limiti del parossismo. Probabile, dunque, che molti critici della rete, inclini a prendersi tremendamente sul serio, storceranno il naso di fronte ad un tale scempio.  Piranha 3DD, come molti altri film del genere gore, bersaglio facile da abbattere per tanti gladiatori della penna virtuale all’ultimo stadio di tolleranza, offre, a ben pensarci, uno spunto iniziale di riflessione che diventa fondamentale in un luogo, quello dello web, fatto di piccole realtà, che non esistono in pratica nella realtà, quella vera, ma tengono comunque moltissimo a mostrare il proprio impegnato attivismo prendendo come riferimento un film privo di ogni pretesa di serietà come quello distribuito da Koch Media.

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Fuori dalla scena!

Giustissimo allora dare inizio al tutto, nel modo più inflazionato possibile, punto di partenza imprescindibile di ogni elucubrazione del critico moderno: una bella citazione!
In difesa di Piranha 3DD e della categoria da esso rappresentata, nulla di più assurdo che tirare in ballo le parole di Anton Ego, non solo personaggio di finzione, ma facente parte anche di un prodotto Pixar, Ratatouille, il quale non ha nulla in comune con ciò di cui stiamo trattando e quindi non può non fare al caso nostro.
Citando le parole del grande critico, ma variandone il punto di arrivo possiamo in effetti facilmente sostenere che “per molti versi la professione del critico è facile: rischiamo molto poco, pur approfittando del grande potere che abbiamo su coloro che sottopongono il proprio lavoro al nostro giudizio; prosperiamo grazie alle recensioni negative, che sono uno spasso da scrivere e da leggere. Ma la triste realtà a cui ci dobbiamo rassegnare è che nel grande disegno delle cose, anche l’opera più mediocre ha molta più anima del nostro giudizio che la definisce tale. Ma ci sono occasioni in cui un critico qualcosa rischia davvero. Ad esempio, nello scoprire e difendere…”  l’osceno.
Tutto questo sproloquio per dirvi che i mega Piranhas preistorici sono tornati, gente! Certo, e questo va subito sottolineato, non sono così in forma come nel primo film che li ha visti protagonisti, ma vi sapranno regalare nuovamente, tra sbudellamenti e scene al limite del non-sense, quella sana dose di umorismo misto a lieve tensione che il primo film diretto da Alexander Aja era riuscito a fornire in maniera tremendamente efficace.
Piranha 3DD non è un film definibile in un genere preciso, non brama un palco specifico, preferisce sguazzare, è il caso di dirlo, tra il sangue ed il sesso, il raccapriccio e l’inevitabile risata. Non ha, e sarebbe difficile dire il contrario, velleità di impegno sociale, ma non perché non riesce in qualche particolare intento fissato a monte, ma semplicemente perché non vuole averla. Tutto qui. Tra situazioni alla Porky’s e scene di sanguinamento a fiumi, non cercate, dunque, un barlume di eco-critica mal riuscita, perché non avrebbe senso.
Il senso di Piranha DD è lì dove il critico serioso non potrà mai trovarlo: tra le tette e gli affamati carnivori preistorici che cercano di infilarsi tra loro. Corpi sexy da distruggere, non serve mica altro.

Nessuno vi farà bagnare come noi

I piranhas del Lago Vittoria sono tornati quindi, pronti a far stragi di bagnanti. Cosa c’entrano le tette? Quelle c’entrano sempre, ma in realtà stavolta il motivo reale risiederà nell’apertura di un parco acquatico a tema, il “Big Wet”, il cui entusiasmante motto sarà “Nessuno vi farà bagnare come noi”. In effetti il suo fondatore ha avuto la brillante idea di assoldare un gruppo di spogliarelliste per svolgere il lavoro di bagnino, ognuna munita di regolare brevetto. Siamo qui a parlare di cose serie, cosa credete. Gira voce che qualcuna sia anche laureata, ma non è che siamo stati troppo lì a fare i pignoli dopo aver preso visione delle numerose scene di nudo presenti nel film, spesso e volentieri inserite senza seguire un minimo filo logico. Al diavolo anche la logica, in Piranha 3DD le belle figliole sono una delle colonne portanti, non si può certo negar loro qualche comparsata in più.
Fin qui la vita scorre meravigliosa anche per lo stereotipato gruppo di teenager amici della figliastra del proprietario i quali, tra tentativi di perdita della verginità e rapporti sessuali improvvisati con i tubi delle condutture delle varie piscine, non hanno la minima idea del pericolo che sta per giungere proprio da quei goduriosi condotti.
L’ingegnoso patrigno, la cui unica colpa sarà quella di aver voluto ottenere il massimo del profitto dalla sua geniale idea imprenditoriale, per risparmiare le spese derivanti dal riempimento delle vasche ha ben pensato, con la complicità dello sceriffo cittadino, di attingere l’acqua necessaria direttamente da un pozzo sotterraneo collegato, indovinate un po’, con il Lago Vittoria. Ecco dunque entrare in scena gli eroi del film, gli enormi piranhas, pronti a fare da spalla a quella ricerca del demenziale perseguita  dal nuovo regista, John Gulager, noto ai più per la trilogia dei Feast, la quale tra nani messicani e donne poppute, celebrava le enormi carneficine compiute pedissequamente da gruppi di strane mostruosità. Ecco così che gli elementi principali del film si mescolano con sapienza al fine di creare uno spettacolo anticonvenzionale, ma soprattutto molto scorretto, anche se, e questo il buon John ce lo conceda, privo della stessa puntualità di interventi e della stessa sapienza registica del primo episodio. Dal canto loro i Piranhas sembrano divertirsi, e come non potrebbero in effetti, divenendo i protagonisti di situazioni che corrono sul labile confine tra il raccapriccio e la pura demenzialità. Potremmo riportarvene numerosi esempi , ma ci limiteremo a segnalarvene uno sufficiente a farvi comprendere da solo l’essenza di tale poesia.  Durante la messa in atto di un rapporto improvvisato tra due baldi adolescenti, un piranha troverà soddisfacente infilarsi nell’organo sessuale dell’allegra giovincella per poi rimanere attaccato al membro del ragazzo proprio durante l’amplesso, costringendo lo sciupafemmine di turno ad un gesto estremo. Immaginate quale potrebbe essere.
Potremmo star qui a millantare per ore di quanto questa scena potrebbe in realtà rappresentare da parte della Dimension Film, un po’ come accadeva ad esempio per la simbologia sessuale celata dagli slasher de Il demone sotto la pelle di Cronenberg,  il tentativo di dar vita ad un horror nel quale il pericolo avrebbe a che fare con gli orizzonti inesplorati della sessualità, all’interno dei quali i corpi si tributano solo come materia da distruggere macabramente, non senza un certo piacere voyeuristico da parte di noi guardoni. Potremmo, ma non lo faremo. Ci sono già abbastanza assurdità nel film e nel succitato paragone con Cronenberg, non esageriamo ora. Vi basti la visione di Piranha 3DD.

Il solito idiota dai capelli rossi

Se non foste ancora convinti dell’acquisto, comprendente tra l’altro anche numerose scene censurate ed altri succulenti extra, il tutto custodito all’interno di un raffinato steelbook, non potrete tirarvi indietro dopo aver scoperto quali guest star vi attendono nel nuovo film di Gulager.
C’è, ad esempio, David Hasselhoff, nella parte di sé stesso, un cameo a metà tra il tributo ed il sacrificio, visto che il celebre attore di Baywatch,  sembra aver compreso lo spirito del film proponendosi come una caricatura che non esita a prendersi per i fondelli  da sola in totale autonomia. Stessa abbronzatura, stesse meches, trent’anni in più ed una smaniosa voglia di ripetere di continuo “ il solito idiota dai capelli rossi” mentre sfoggia orgoglioso la sua ramata capigliatura di fronte alle folle di fan sbizzarrite che gli chiedono autografi. Non preoccupatevi, quando la tensione si farà sentire, non mancherà nemmeno la classica corsa al rallentatore sulle note del motivetto tipico della storica serie. Qui si toccano le vette della metacinematograficità, non si  scherza mica. Siete avvisati.
Non solo riesumati bagnini, signore e signori. Tornerà in grade spolvero, nei panni dello scienziato già presente nel primo episodio,  Christopher Lloyd, che non tarderà a mostrare la sua grande classe di attore nemmeno quando farà a gara di views con il video del bambino che fa la cacca su Youtube.
Altro grande ritorno quello di Ving Rhames. L’omaccione, che nel primo film aveva perso le gambe lottando con i terribili piranhas, si ritroverà per caso al Big Wet per continuare la sua riabilitazione all’interno di una piscina per bambini. Non poteva scegliere momento più giusto, visto che questo gli consentirà di utilizzare le sue nuove protesi-fucile nel migliore dei modi, tributando se vogliamo il celebre Planet Terror. Tamarro, quanto basta, pur nello scherzare ferocemente con una menomazione fisica.

Lo scempio volontario perpetrato dal film, come potrete ben comprendere da soli, sarà inarrestabile su tutti i fronti. Piranha 3DD rappresenta di sicuro un buon punto di partenza per Midnight Factory, nell’ottica di Koch Media di voler dar vita ad una collana horror, la quale tra film inediti, grandi classici e perle del bizzarro come questa, sembra voler garantire al pubblico un’esperienza totalmente nuova.

Speriamo che vi siate divertiti nel leggere tante assurdità. Al prossimo episodio gente. Nel frattempo gustatevi qualche tetta condita con Piranhas.
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Fallout 4, due nuovi video sullo sviluppo del titolo

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Bethesda Game Studios ci parla di com’è stato lavorare ad un titolo del genere.

Manca ormai poco più di un mese al lancio ufficiale di Fallout 4, previsto per il 10 Novembre di quest’anno su PC, Xbox One e PlayStation 4, e Bethesda Game Studios ha deciso di pubblicare due nuovi video dedicati alle fasi di sviluppo del titolo e più nello specifico delle interviste al personale che ha lavorato duramente negli ultimi anni nella realizzazione di un’opera dalle dimensioni mastodontiche.

Potete trovare i due video in questione in calce alla news e poco più in basso anche il comunicato stampa ufficiale distribuito nelle scorse ore.

Lo sviluppo di Fallout 4 – Parla il team

Con Fallout 4 in arrivo il 10 novembre su Xbox One, PlayStation 4 e PC, abbiamo dato uno sguardo approfondito al processo di sviluppo dietro uno dei giochi più attesi di sempre. Il risultato è stato condensato in due video in cui i membri del team che hanno lavorato a questo attesissimo gioco ci hanno svelato molti interessanti particolari.

“Facciamo i giochi che vorremmo giocare ed è fantastico”, spiega il direttore di gioco Todd Howard. Ed è un bene, considerando il tempo che il team di Bethesda Game Studios trascorre insieme, creando i mondi immensi delle serie di Fallout e Elder Scrolls.

È un bene anche per i fan, molti dei quali spendono centinaia di ore immersi nei giochi targati BGS. Niente in confronto alla full immersion del team di Fallout 4: “Lavoriamo insieme sulla serie Fallout da dieci anni”, dice il capo progettista Emil Pagliarulo, la cui storia professionale con lo studio ha avuto inizio con Bloodmoon, la seconda espansione ufficiale di The Elder Scrolls III: Morrowind. Questo impegno a lungo termine dei panelist di BGS Pagliarulo (12 anni), Todd Howard (21 anni), Istvan Pely (17 anni), Jeff Gardiner (10 anni) e tanti altri ancora, è stato la chiave per lo sviluppo di una filosofia di design e di una cultura professionale che ha dato origine a giochi premiati come Fallout 3, Skyrim e Oblivion.

Con lo sviluppo di Fallout 4, BGS si è lanciata nella sfida di avere un protagonista interamente doppiato che potesse mostrare le emozioni del personaggio creato dal giocatore. A questo scopo, lo studio ha dato il via a delle rigorosissime audizioni per trovare il miglior attore maschio e la miglior attrice femmina, fino alla scelta di Brian T. Delaney e Courtenay Taylor.

“Ricordo di averlo cercato… 9 luglio 2013, il mio primo giorno di lavoro” ricorda Delaney. “Mi ricordo che sapevo sarebbe stato importante.”

Nel secondo video proposto si può scoprire di più su tutto il processo, tra cui la consegna di oltre 13.000 linee di dialogo ciascuno (Fallout 4 ne contiene oltre 111.000 in totale), e com’è stato lavorare insieme a Bethesda Game Studios e il direttore audio Kal-El Bogdanove.

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Xbox One, ancora altri bundle in arrivo a Novembre!

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Microsoft intende darci dentro sul serio!

Ricordate la nostra news di ieri pomeriggio in merito all’arrivo di due nuovi bundle targati Xbox One in Nord America? Bene, è passato pochissimo tempo ed è arrivato l’annuncio di alcuni nuovi bundle anche per l’Europa e l’Italia, nello specifico stiamo parlando di quattro nuovi bundle, che saranno così composti:

– Bundle Xbox One – Fallout 4€400,99: in arrivo il 10 Novembre e contenente una console Xbox One da 1TB, una copia fisica di Fallout 4 ed una copia digitale di Fallout 3;

– Bundle Xbox One – Rise of The Tomb Raider€400,99: in arrivo il 13 Novembre e contenente una console Xbox One da 1Tb, una copia fisica di Rise of The Tomb Raider, lo speciale codice per il download del kit di sopravvivenza tattico, ed una copia digitale di Tomb Raider: Definitive Edition;

– Bundle Xbox One – Rare Replay, GOW: Ultimate Edition, Ori and The Blind Forest€400,99: in arrivo a novembre e contenente una console Xbox One da 1Tb, Gears of War: Ultimate Edition ed accesso alla Beta di Gears of War 4, i 30 storici giochi facenti parte di Rare Replay ed Ori and The Blind Forest;

– Bundle Xbox One – The LEGO Movie€400,99: in arrivo ad ottobre e contenente una console Xbox One da 500Gb ed una copia fisica di The LEGO Movie;

Si prospetta una stagione natalizia piuttosto “violenta” tra Microsoft e Sony, entrambe intente a dominare il mercato delle console casalinghe!

Activision, risposta alle critiche sui problemi di Tony Hawk Pro Skater 5

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Figuraccia. 

Come recentemente trattato in un articolo, Tony Hawk Pro Skater 5 è arrivato alla data di uscita ancora pieno di problemi tecnici, bug e glitch troppo evidenti che hanno reso il titolo altamente ingiocabile. 
A riguardo si è espressa anche Activision, cercando di rassicurare i fans:« Siamo a conoscenza dei problemi che i giocatori hanno riscontrato durante l’uscita di Tony Hawk Pro Skater 5 e stiamo collaborando con gli sviluppatori affinché i problemi siano risolti, per garantire la migliore esperienza di gioco di uno dei franchise che abbiamo tutti amato da oltre 16 anni.»
Nel frattempo, in questo momento non si può neanche parlare di “esperienza di gioco” vera e propria; la versione PS4 del gioco ha una media di 2.2 su Metacritic.
Aspettiamo aggiornamenti sui continui sviluppi della faccenda, rimanete con noi.