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Experian, violati 15 milioni di dati a T-Mobile

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Ennesima inefficienza.

L’operatore multinazionale T-Mobile, presente in 10 paesi del mondo e risultando il 3° più utilizzato a livello mondiale, è stato colpito da un attacco hacker. Più nello specifico si tratta di T-Mobile USA, dove oltre 15 milioni di dati personali sono stati rubati al servizio di protezione al quale la compagnia si appoggiava, Experian. Quest’ultima è stata soggetta di molte falle nella sicurezza negli ultimi tempi, screditandola a tal punto che persino T-Mobile è in cerca di un sostituto all’altezza. 
Nomi, date di nascita, indirizzi, “social security numbers” (numeri di identificazione e registrazione) o altri codici presenti ad esempio sulla licenza di guida sono tra i dati compromessi, soprattutto dei clienti che hanno conseguito il loro abbonamento dal 1 Settembre 2013 al 16 Settembre 2015. Fortunatamente, nessun numero di carta o conto corrente è stato coinvolto.
Per scusarsi del terribile inconveniente, T-Mobile risarcirà di tasca sua con 2 anni di abbonamento gratuito a “ProtectMyID” (una divisione di Experian, quindi non molto conveniente) o ad un’alternativa che proprio ora la società sta cercando.
«Ovviamente sono davvero arrabbiato per questa violazione dei dati, e questo rivedrà tutte le nostre relazioni con Experian» ha commentato John Legere, CEO di T-Mobile riguardo la vicenda. 

Lost Horizon 2, disponibile su Steam

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Disponibile anche in una steelbook esclusiva per alcuni rivenditori.

Animation Arts e Deep Silver hanno annunciato che da oggi è disponibile per l’acquisto Lost Horizon 2, sequel della famosa avventura grafica del 2010 acclamatissima dalla critica. Il gioco propone una grafica ancora più dettagliata, ma gli sviluppatori hanno mantenuto il fascino delle ambientazioni tanto amato dai fan così da non cambiare l’impatto visivo già proposto dal primo capitolo.

Fino all’8 Ottobre, il titolo è acquistabile su Steam con uno sconto del 10%, portando il prezzo a 35,99€. Presso alcuni rivenditori selezionati, inoltre, è possibile acquistare Lost Horizon 2 in un’edizione steelbook esclusiva.

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Fallout Anthology, disponibile da oggi in Europa

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Fallout Anthology 1

Rigiocate tutta la serie in attesa del quarto capitolo.

A partire da oggi è disponibile anche in Europa Fallout Anthology, la collezione definitiva per PC contenente Fallout, Fallout 2, Fallout Tactics, Fallout 3 GOTY e Fallout: New Vegas Ultimate Edition. Questa collection prevede un cofanetto esclusivo a forma di bomba atomica con tanto di effetto sonoro e dispone già di uno spazio aggiuntivo per Fallout 4, di modo da poterlo inserire al suo interno quando lo acquisterete.

Fallout Anthology è sicuramente un must have per tutti i fan della saga ed ha un prezzo di 89,99€, non molto considerando la quantità di contenuti presenti, quindi… Non lasciatevela scappare!

Fallout Anthology 1

Recensione NBA 2K16

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NBA2K16 1

Pronti a tornare sul parquet?

Versione testata: PlayStation 4.

NBA 2K16 è uno di quei titoli a cadenza annuale che negli ultimi anni non ha davvero mai deluso. Il motivo , oltre che nel grande lavoro svolto dal Team californiano della 2K, va ricercato nella mancanza di un diretto rivale in quanto Electronic Arts, salvo qualche capitolo pubblicato su console old gen fra il 2009 e il 2010, non è riuscita a realizzare un gioco che potesse spodestare dal trono il “Re” dei giochi cestistici. Probabilmente, a conti fatti, la problematica che risulta più difficile da superare per la 2K è quella di riuscire con grandissimi risultati a migliorare un gioco solido e quasi privo di pecche, introducendo nuovi contenuti e rivisitando le modalità già presenti che fanno dell’attuale NBA 2K16 un gioco così ricco di contenuti da non potersi annoiare mai.

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The “King” is back

NBA 2K16 è uno di quei giochi che, a differenza di FIFA o comunque di altri giochi sportivi, richiede quel pizzico di pazienza in più e soprattutto un maggiore allenamento in quanto sicuramente è un titolo che difficilmente potrà essere amato da chi è alle prime armi e quando ci si trova a giocarci nelle fasi iniziali potrebbe risultare un tantino frustante. Ma non disperate: partita dopo partita (in quanto i Tutorial si riducono a semplici video atti a spiegare i comandi di base e forse questa è una scelta alquanto discutibile perché credo che una guida che passo passo introduca i vari comandi sia necessaria per avvicinarsi ad un gioco come NBA 2K16), riuscirete a metabolizzare quei meccanismi e quei tatticismi che vi renderanno capaci di apprezzare al meglio il gioco e di farvi sentire parte integrante di quel fantastico sport chiamato basket.

Ciò che risalta maggiormente agli occhi è la quantità elevatissima di contenuti inserita in NBA 2K16 che per gli appassionati di basket può far solo piacere. Se siete pro gamers e da anni acquistate il gioco, sicuramente resterete estasiati dall’ottimo lavoro svolto da Virtual Concepts. Sebbene a prima vista le migliorie apportate risultino essere poche, a livello complessivo 2K16 invece rappresenta sicuramente un passo in avanti rispetto allo scorso capitolo della serie, la quale è giunta a livelli simulativi mai visti in nessun gioco, non solo tra quelli prettamente legati al mondo del basket. Gioco alla mano, l’unica “critica” che gli si può rivolgere è la scelta di non aiutare l’utente ad assimilare gradualmente i comandi e i cambiamenti apportati. Questo porta quindi ad entrare a freddo sul campo di basket e “alla meglio” riusce a far sì che l’impatto non sia troppo brusco.

A Spike Lee Joint

Dal punto di vista del gameplay, NBA 2K16 di certo non è stato “rinnovato” dalle fondamenta in quanto già poteva contare su un ottimo sistema di gioco che anno dopo anno è stato migliorato. Nell’attuale capitolo, visti i problemini legati alla fisica del gioco lo scorso anno, 2K è corsa ai ripari, introducendo un gran numero di nuove animazioni, rendendo più evidente la differenza di “stazza” fra i giocatori durante la partita. In NBA 2K15 in effetti utilizzare un Play basso rispetto ad un centro piuttosto forte fisicamente, in alcuni frangenti di gioco non sembrava mostrare quelle differenze di “peso” che evidentemente dovevano e devono esserci. Il tutto è stato però rivisitato e anche se vi troverete a penetrare le difese avversarie con giocatori del calibro di LeBron James, che fanno della potenza fisica la loro arma migliore, sentirete, qualora doveste essere intercettati dal difensore della squadra avversaria, una maggiore fisicità che vi porterà inevitabilmente a ricercare un approccio più ragionato e meno impulsivo, permettendovi di evitare di sbattere contro il muro innalzato dalla difesa.

Uno degli aspetti riscontrato sin dai primi momenti di gioco è il quantitativo di palle perse, che è stato notevolmente innalzato sia in fase offensiva sia in fase difensiva. Il tutto è stato arricchito migliorando l’Intelligenza Artificiale che, mai come quest’anno, avrà comportamenti che oltre ad adattarsi al nostro stile di gioco, saranno quanto mai imprevedibili e lo dimostra il fatto che giocando contro i Golden State Warriors, il più delle volte ci si aspettava un passaggio diretto al “Baby-Faced Assassin”, ovvero Stephen Curry, per poi invece trovarsi ad essere infilati da Klay Thompson o subire un tiro da tre punti da Andre Iguodala. Anche la capacità difensiva del computer non è da meno, tanto che nei primi match di gioco ci darà la sensazione di dover scavalcare un muro invalicabile il quale riuscirà, attraverso il collettivo, a leggere quasi tutte le nostre mosse ma che piano piano, con un po’ di pratica, riusciremo a far “crollare”, il che ci darà modo anche di finalizzare in maniera più spettacolare le nostre azioni offensive partita dopo partita.

La nuova modalità “My Career” rappresenta il maggior rischio al quale è andato incontro il team californiano. L’aver voluto ricercare quell’elemento innovativo che, effettivamente, rappresenta l’anello più debole del My Career, ovvero la collaborazione con Spike Lee, di certo fa perdere qualche punto alla valutazione complessiva di un gioco che non ha eguali. Cominciamo col dire che la modalità prende il via con la classica creazione del nostro alter-ego virtuale, il quale avrà (senza possibiità di poterlo cambiare) uno strano “soprannome” ovvero Freq, che sta per Frequency Vibrations; dopodiché dovremo scegliere quale High School frequentare. Dopo aver disputato tre partite con i rivali locali, avremo modo di scegliere il College fra i tanti disponibili per poi infine giungere nella NBA. Il “film” pensato da Spike Lee sulla carta sembra davvero bello, ma conti alla mano le nostre scelte sembrano quasi essere indirizzare dal regista di Atlanta in una determinata direzione e sebbene la qualità complessiva della storia sia abbastanza elevata, in quanto avremo modo di confrontarci con la nostra famiglia, con il nostro agente e con il proprietario della squadra, il problema alla base del  tutto è proprio dato dal ristretto numero di scelte rispetto a quanto vistosi in passato.

Aggiungiamoci poi che il primo anno del nostro alter-ego virtuale non è dei più esaltanti, in quanto oltre a comporsi di solo 8 partite, giocheremo davvero pochissimo soprattutto perché le abilità del nostro giocatore non sono così elevate da renderlo un titolare inamovibile del quintetto base; già dal secondo anno la storia torna più in linea con il passato, avendo quindi la possibiltà di firmare per una franchigia NBA prestigiosa, guadagnare i soldi necessari da spendere per il nostro futuro campione, partecipare agli allenamenti per incrementare le nostre abilità cestistiche, uscire con i compagni di squadra, aggiungere e personalizzare il campo, partecipare ad eventi organizzati dagli Sponsor oltre a sbloccare tutta una serie di “bonus”. Nel complesso, la Carriera è promossa, ma se consideriamo una serie di elementi come il ritrovarci a dover continuare la scuola e cercare di conquistare il titolo perso l’anno precedente o di approdare direttamente al Draft NBA per passare ai professionisti, nel momendo della decisione passeremo direttamente ad essere selezionati da una squadra NBA, il che sta a significare che la scelta è stata compiuta direttamente dal buon Spike Lee e non da noi. Il tutto è presente anche nella scelta del proprio Agente e della condotta personale, la quale, inevitabilmente da ciò che faremo dentro e fuori dal campo, risulterà essere negativa, dando sicuramente modo alla storia di procedere, ma la conseguenza diretta è che avremo veramente poche occasioni per giocare realmente con il nostro personaggio creato.

Un’altra modalità molto apprezzata dai fan è il “My GM“, che ci permetterà di costruire e gestire una franchigia NBA e sicuramente rappresenta la novità più importante presente in NBA 2K16 visto che c’è la possibilità di trasferire la nostra squadra in un’altra città. Dopo esserci stabiliti nel luogo di destinazione prescelto, sarà tempo di pensare al nostro logo, alle nostre divise e al nostro stadio. Dal punto di vista dell’editing di gioco, abbiamo la possibilità di fare quasi qualsiasi cosa e 2K, ancora una volta, si dimostra attenta alle esigenze dei fan, dando modo di poter caricare le nostre immagini per la personalizzazione del team. Inoltre il fulcro del nostro successo sarà dato dal palazzetto sportivo, che potremo dotare di qualsiasi comfort: avremo modo di costruire una fermata della metropolitana che possa difatti incrementare il numero degli spettatori presenti nell’arena durante le partite oppure concentrarci maggiormente sui ristoranti per aumentare le entrate. Tutte queste migliorie ci permetterano di ottenere con più facilità l’approvazione degli altri proprietari, che ci faranno delle richieste qualora effettivamente dovessero essere interessati al nostro “progetto”. Naturalmente non sarà sempre possibile, in quanto qualora decideste di stabilirvi a Los Angeles, in cui sono presenti sia i Los Angeles Lakers e sia i Los Angeles Clippers, ottenere il favore dei proprietari delle due franchigie sarà quasi impossibile, in quanto dividersi le entrate fra ben 3 team non converrà a nessuno. 

Online migliorato oppure no?

Sebbene la serie NBA di 2K abbia sempre ricevuto critiche positive, la modalità che ancora una volta non si è riusciti a migliorare è quella Online, che ha sempre presentato una serie di leggere debolezze che hanno inciso sull’esperienza complessiva degli scorsi capitoli. Sembra però che quest’anno un lieve miglioramento ci sia stato e siamo riuscito a concludere varie partite senza alcun problema di server o simili. In modalità Online avremo modo di scegliere innanzitutto di giocare una partita veloce, che rispetto allo scorso capitolo sono state organizzate in divisioni, oppure cimentarci in un simil Ultimate Team denominato My Team così come presente nei vari titoli sportivi di Electronic Arts che, al pari di quest’ultimo, richiede tempo per ottenere i giocatori migliori, o se proprio avete soldi da spendere. potrete ricorrere alle microtransazioni che potranno giovare anche alla carriera del vostro giocatore e alle sue abilità. Se poi siete amanti dello “Street Ball“, potrete dedicarvi alla modalità “Il Mio Parco” che vi darà modo di scegliere fra tre possibili “team” e di giocare 3 contro 3 oppure selezionare le partite in gruppo, fino ad arrivare al 2K Pro-Am che si basa sulla creazione di un quintetto con il quale potrete competere online.

NBA2K16 1

Gioco o realtà?

NBA 2K16 dal punto di vista tecnico rasenta quasi la perfezione (tanto che è davvero difficile notare la differenza fra il gioco e una partita di NBA trasmessa in TV), a partire dalla grafica eccellente, che sicuramente non poteva essere stravolta più di tanto rispetto allo scorso anno, sebbene vi siano delle migliorie in lungo e largo a partire dai modelli poligonali dei giocatori che risultano essere fedelissimi alle controparti reali. L’atmosfera, non appena si inizia a giocare, è quella ormai nota da tempo: ci si sente davvero all’interno del palazzetto e la telecronaca, in lingua originale e come sempre ben fatta e varia, offre quel qualcosa in più che non guasta mai, così come le interviste a bordo campo e le analisi pre e post gara. Il gioco gira eccellentemente a 1080p e 60 fps e non ho notato alcun calo, se non qualche caricamento un po’ “lunghetto” sparso qua e là.

Commento finale

NBA 2K16 rappresenta al momento la simulazione cestistica per eccellenza e difatti è un must have che gli appassionati di basket dovrebbero acquistare ad occhi chiusi; la pluralità di contenuti presenti quest’anno, inoltre, lo rende sicuramente dal punto della longevità un titolo a dir poco infinito che ci farà divertire come mai prima d’ora. La modalità Carriera rivisitata rispetto al passato e la collaborazione con Spike Lee aggiungono qualcosa in più all’esperienza di gioco, anche se la decisione di “evitare” che il giocatore possa fare talune scelte ci sembra quanto mai criticabile. I miglioramenti apportati al gameplay ci portano a sentrici davvero all’interno dell’arena e sebbene per un giocatore alle prime armi l’approccio con NBA 2K16 non sarà dei più immediati ed intuitivi, complice anche la mancanza di un tutorial ben strutturato, posso assicurare che prendendo dimestichezza vi dimenticherete di qualsiasi altro gioco sportivo presente sul mercato proprio per la varietà di azioni e di combinazioni possibili. In definitiva, NBA 2K16 non raggiunge la perfezione assoluta ma ci va davvero vicino e resta ancora una volta il “Re” incontrastato dei giochi di basket.

Pro Contro 
– Il gameplay rasenta quasi la perfezione
– Intelligenza Artificiale mostruosa
– Longevità
– Impossibilità di compiere alcune scelte in My Career
– L’online ha ancora diverse lacune
– Qualche caricamento un po’ troppo lungo
  Voto Globale: 90 
 
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Rocket League, svelata la data d’uscita del nuovo DLC

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Nuovi contenuti in arrivo.

Psyonix ha reso nota la data di lancio del DLC Revenge of the Battle-Cars di Rocket League: il contenuto aggiuntivo arriverà il prossimo 13 Ottobre su PS4 e PC e costerà 3,99$. Ecco cosa verrà introdotto nel gioco:

  • 2 Classic SARPBC Battle-Cars, Scarab and Zippy
  • 12 New Decals (six for each new car)
  • 3 New Paint Types (Toon Glossy, Toon Matte, Toon Wood)
  • 2 New Wheels (Scarab and Zippy)
  • 2 New Rocket Boosts (Accelerato and Battle-Stars)
  • 4 New Toppers (Cavalier, Locomotive, Pixelated Shades, Shark Fin)
  • 2 New Antennas (Retro Balls from SARPBC)
  • 5 New Trophies

Di seguito alleghiamo anche il trailer ufficiale pubblicato due settimane fa:

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Rocket League, svelata la data d'uscita del nuovo DLC

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Nuovi contenuti in arrivo.

Psyonix ha reso nota la data di lancio del DLC Revenge of the Battle-Cars di Rocket League: il contenuto aggiuntivo arriverà il prossimo 13 Ottobre su PS4 e PC e costerà 3,99$. Ecco cosa verrà introdotto nel gioco:

  • 2 Classic SARPBC Battle-Cars, Scarab and Zippy
  • 12 New Decals (six for each new car)
  • 3 New Paint Types (Toon Glossy, Toon Matte, Toon Wood)
  • 2 New Wheels (Scarab and Zippy)
  • 2 New Rocket Boosts (Accelerato and Battle-Stars)
  • 4 New Toppers (Cavalier, Locomotive, Pixelated Shades, Shark Fin)
  • 2 New Antennas (Retro Balls from SARPBC)
  • 5 New Trophies

Di seguito alleghiamo anche il trailer ufficiale pubblicato due settimane fa:

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Recensione Etrian Mystery Dungeon

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Etrian Odyssey Mystery Dungeon Announce

Il mix di meccaniche che nessuno si aspettava!

Versione testata 3DS.

Etrian Odyssey e Pokémon Mystery Dungeon si uniscono per la prima volta in un esplosivo mix di meccaniche di gioco per merito della pazza e geniale idea di Spike Chunsoft ed ATLUS che hanno deciso di collaborare nella realizzazione di un titolo che rispecchiasse l’identità di entrambi i franchise. Stravolgendo il ritmo di gioco di uno e lo stile esplorativo dell’altro, Etrian Mystery Dungeon è destinato ad appassionare i fan di entrambe le tipologie di videogame, creando da zero un nuovo franchise che potremmo continuare a vedere in futuro.

Etrian Mystery Dungeon è disponibile dall’11 Settembre in esclusiva su Nintendo 3DS in versione fisica e digitale sul Nintendo eShop.

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Esploratori, esploratrici, accorrete!

La storia alla base di Etrian Mystery Dungeon non risulta per nulla complicata: esiste nel mondo un posto mistico, ove è possibile vivere incredibili avventure, quel posto è la Città di Aslarga ed indovinate un po’? Ci troviamo su di un’aeronave diretta proprio verso questa città!

Non è oro tutto ciò che luccica ed anche la Città di Aslarga ha avuto i suoi recenti problemi, che hanno inevitabilmente intaccato l’economia dell’intera cittadina. I mostri, infatti, da un po’ di tempo si comportano in maniera strana e nonostante siamo dei semplici turisti con una spiccata vena avventuriera, ci ritroveremo ad avere a che fare anche con le faccende cittadine, che sarà nostro compito svolgere per poter portare a termine la storia del titolo.

Dunque, un po’ di questo ed un po’ di quello. Come si gioca?

Etrian Mystery Dungeon, come già ampiamente ripetuto nel paragrafo di apertura, nasce dalla collaborazione tra Spike Chunsoft ed ATLUS ed unisce il meglio di due franchise: Etrian Odyssey e Mystery Dungeon; del primo prende l’hub di gioco e la creazione del team e le varie classi che saranno poi disponibili all’interno del titolo, del secondo, invece, prende le meccaniche di esplorazione e di combattimento. Il risultato è un’esuberante videogioco, ricco di azione e di strategia, profondo, complesso e punitivo. Anche troppo punitivo.

Prima di approfondire su quest’ultimo argomento, però, è nostro dovere fornire una breve descrizione del sistema di gioco del titolo: Etrian Mystery Dungeon ci mette infatti di fronte ad un hub di gioco semplice ed intuitivo, avremo accesso ad una serie di edifici ed ognuno di loro servirà ad uno scopo ben preciso, nello specifico:
– Hotel: dove riposare e depositare oggetti e soldi;
– Negozio: dove acquistare, vendere e potenziare i nostri oggetti;
– Ristorante: dove accettare le richieste relative alle quest secondarie oppure permettere ai nostri personaggi di avere un pasto che ci fornirà un temporaneo boost alle statistiche;
– Gilda: dove gestire ed organizzare la nostra squadra, registrando nuovi personaggi od inserendo in squadra quelli già presenti;
– Casa di Magan: dove intraprendere le quest che fanno parte della storia principale del titolo e dove avremo accesso alla funzionalità di “sviluppo” della città, che tramite l’investimento di EN (moneta del gioco) ci permetterà di avere accesso a nuove funzionalità e bonus;
– Laboratorio: dove apprendere di più sulla storia del gioco;
– Porto: da dove salperemo per i vari dungeon che saranno via via resi disponibili all’interno del titolo;

Per quanto concerne l’esplorazione dei dungeon è bene sapere che sarà possibile portare con noi fino a 3 alleati, comandati dall’IA. Per chi conosce la serie Mystery Dungeon non c’è molto da spiegare sul gameplay del titolo, per chi invece non conoscesse le meccaniche della serie, è bene sapere che il titolo utilizza una visuale isometrica e che il movimento all’interno degli scenari avverrà per merito di una griglia (attivabile e disattivabile tramite le opzioni del gioco) e di un sistema di movimento ad 8 direzioni, il combattimento sarà a turni e dove sarà possibile prendere più decisione per l’IA, il sistema interverrà automaticamente chiedendoci indicazioni sull’azione da svolgere.

In questo caso il sistema di classi di Etrian Odyssey gioca un ruolo fondamentale, la giusta formazione e conformazione del team potrebbe infatti decretare il successo od il fallimento nel raggiungimento del piano finale di un dungeon e, nel più dei casi, potrebbe decretare la vittoria o la sconfitta nelle lotte contro i boss o i D.O.E.; cosa sono i D.O.E.? Per chi conosce Etrian Odyssey, si tratta della versione Mystery Dungeon degli F.O.E., per chi non conoscesse Etrian Odyssey basta sapere che sono dei nemici che si pongono a metà tra i semplici minion ed i boss e che mettono a dura prova le abilità dei videogiocatori.

Ritornando ad un argomento già accennato in precedenza, il livello di difficoltà del titolo è ben sopra la norma e seppur vi riteniate degli esperti videogiocatori potreste comunque avere delle difficoltà ad affrontare delle ben determinate quest necessarie al proseguimento della storia, e vi vedrete dunque forzati a dover grindare ed aumentare il livello dei vostri personaggi, quando non riterrete che sia necessario qualcosa di più drastico, come il cambiamento dell’intera squadra.

Non è dunque strano, in Etrian Mystery Dungeon, arrivare ben lontani con una squadra per poi decidere che c’è bisogno di alcuni cambiamenti, registrare dei nuovi personaggi e ripartire dal livello 1.

Da segnalare una totale assenza di funzionalità in multigiocatore che non intaccheranno, in ogni caso, il voto finale della nostra recensione.

Etrian Odyssey Mystery Dungeon Announce

Non si può brillare in tutto

Infatti Etrian Mystery Dungeon presenta numerosi difetti dal punto di vista tecnico. Pur venendo spesso allietati da disegni ed illustrazione di eccellente fattura nel corso delle nostre pause-relax nella Città di Aslarga, lo stesso non avviene all’interno dei dungeon, dove texture poco definite e modelli poligonali ridotti al minimo ci faranno compagnia per l’intero corso dell’avventura, insieme al tremendo frame rate capace di raggiungere picchi minimi al limite della decenza.

Il comparto sonoro rispecchia fedelmente l’alto livello qualitativo proposto dai titoli della serie Etrian Odyssey ed è in grado di immergerci alla perfezione negli scenari e nelle varie tipologie di livelli che ci vengono proposti, risultando sempre piacevole e mai invadente, così come gli effetti sonori ben calibrati.

Commento finale

Etrian Mystery Dungeon è l’ennessima piccola perla ad apparire sulla console portatile di casa Nintendo. Nè troppo Etrian Odyssey nè troppo Mystery Dungeon, il perfetto mix di meccaniche di gioco proposto da Spike Chunsoft riuscirà di sicuro a piacere ad entrambe le tifoserie che potranno così godere di un’alternativa alla propria serie preferita. Punitivo e poco accessibile il livello di difficoltà, che potrebbe spiazzare e far cedere i più deboli di tenacia. Altalenante il comparto tecnico, a tratti brillante ed a tratti pessimo.

Pro Contro 
– Veloce, tattico, divertente…
– Perfetto mix di due mondi
– Tante classi tra cui poter scegliere
– Un’infinità di combinazioni
– …Ma qualche volta troppo difficile!
– Comparto tecnico MOLTO altalenante
  Voto Globale: 75
 
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Amazon, rimossi Apple TV e Chromecast dalla vendita

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Mancanza di supporto.

Amazon ha recentemente annunciato ai suoi clienti che, nella data del 29 Ottobre, alcuni media players come Apple TV e Chromecast, saranno rimossi dallo store. L’inserimento di questi prodotti, da parte di venditori usufruenti del servizio, non sarà più concesso, e l’intero inventario sarà svuotato appunto il 29 Ottobre. Questa sembrerebbe una forte mossa anti-competizione, eppure Amazon si giustifica sottolineando il mancato supporto che questi prodotti hanno con Prime Video:
«Cari venditori,

Durante questi tre anni, Prime Video è diventata una parte importante di Prime. E’ importante che i riproduttori multimediali che vendiamo, interagiscano bene con Prime Video, per evitare di infondere confusione nel cliente. Dunque, Amazon ha imposto delle restrizioni per i seguenti prodotti: Apple TV, Chromecast, Nexus Player.
A partire da ora, non potrete più creare liste contenenti questi prodotti, e nel giorno 29/10/2015, ogni lista già presente sarà rimossa definitivamente. Non ci saranno impatti negativi con il vostro account durante la rimozione, però vi chiediamo ovviamente di non riprovare ad inserire tali prodotti nello store. 
Roku, XBOX e Playstation, interagiscono bene con Prime Video e non saranno influenzati da questo cambiamento. 
Grazie di vendere su Amazon. 
Cordialmente, servizi Amazon.»

Questa è approssimativamente la mail che i venditori dovrebbero aver ricevuto. Amazon ci tiene a puntualizzare che non c’è rancore, ne che la decisione sia stata presa a scopi anti-concorrenziali, ma solamente per l’intoppo che questi prodotti hanno con i propri servizi; Netflix ad esempio, principale concorrente di Amazon, non ha risentito di tale embargo proprio per il pieno supporto garantito. Nell’abbonamento annuale di Amazon, Netflix è addirittura incluso nel prezzo come omaggio dello store. 

Star Catalogo Nintendo, scadenza prorogata di due giorni

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Ancora due giorni.

Nintendo sta inviando in queste ore decine di mail a tutti i propri utenti per informarli del prolungamento di un solo giorno della possibilità di ordinare prodotti dallo Star Catalogo. Il programma, come forse saprete, è cessato lo scorso 30 Settembre ed entro quella data tutti gli utenti avrebbero dovuto spendere i propri punti stella, pena la perdita degli stessi. Proprio a causa del grande sovraffollamento degli ultimi giorni, probabilmente dovuto al fatto che in tanti si aspettavano un rifornimento in extremis di alcuni prodotti, il sito di Nintendo, che non ha di certo mai brillato per reattività, è andato più volte offline, impedendo agli utenti di finalizzare i propri acquisti. Di seguito la mail inviata da Nintendo.

” Gentile cliente, ci scusiamo per i problemi riscontrati ultimamente nello Star Catalogo, dovuti ad un ingente numero di persone che cercavano di ordinare il proprio premio simultaneamente. A causa del disguido, abbiamo deciso di dare a tutti gli utenti ulteriore tempo per ordinare il proprio premio. I premi dello Star Catalogo saranno ordinabili fino a venerdì 2 ottobre alle ore 17:00. Ci scusiamo nuovamente per il disguido e ci auguriamo che potrà trovare un premio di suo gradimento.”

Se avete ancora punti da spendere, questa potrebbe essere davvero la vostra ultima possibilità. Good Luck!

Assassin’s Creed: Syndicate, confermate le micro-transazioni

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Non hai tempo per occuparti di tutto? Paga ed otterrai tutto lo stesso.

Ubisoft conferma ciò che molti di noi temevano: Assassin’s Creed: Syndicate vanterà un sistema di micro-transazioni simile a quello visto in Assassin’s Creed: Black Flag; cosa vuol dire tutto ciò? Semplice: non avete abbastanza tempo a disposizione per poter portare a termine tutte le missioni opzionali presenti all’interno del gioco e non potete, dunque, ottenere tutto l’equipaggiamento a disposizione? Nessun problema, spendete qualche € in più e l’otterrete comunque.

«Le micro-transazioni», rassicura Ubisoft, «resteranno comunque opzionali al 100%», ciò che ci turba, in ogni caso, è però la possibilità di poter ottenere tutto e subito. In Assassin’s Creed, infatti, l’esplorazione gioca un ruolo fondamentale e la stessa software house sembra volerne sminuire il ruolo, permettendo il progresso all’interno del titolo senza aver vissuto il mondo di gioco nella sua interezza.

Assassin's Creed: Syndicate, confermate le micro-transazioni

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Non hai tempo per occuparti di tutto? Paga ed otterrai tutto lo stesso.

Ubisoft conferma ciò che molti di noi temevano: Assassin’s Creed: Syndicate vanterà un sistema di micro-transazioni simile a quello visto in Assassin’s Creed: Black Flag; cosa vuol dire tutto ciò? Semplice: non avete abbastanza tempo a disposizione per poter portare a termine tutte le missioni opzionali presenti all’interno del gioco e non potete, dunque, ottenere tutto l’equipaggiamento a disposizione? Nessun problema, spendete qualche € in più e l’otterrete comunque.

«Le micro-transazioni», rassicura Ubisoft, «resteranno comunque opzionali al 100%», ciò che ci turba, in ogni caso, è però la possibilità di poter ottenere tutto e subito. In Assassin’s Creed, infatti, l’esplorazione gioca un ruolo fondamentale e la stessa software house sembra volerne sminuire il ruolo, permettendo il progresso all’interno del titolo senza aver vissuto il mondo di gioco nella sua interezza.

Deus Ex: Mankind Divided, cancellato il programma “Aumenta il tuo pre-order”

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Tutto il contenuto previsto per tutti i pre-order e per tutti gli acquisti della Day One Edition.

Square Enix con un messaggio sul sito web dedicato al titolo, annuncia ufficialmente che il programma “Aumenta il tuo pre-order” dedicato ai pre-ordini di Deus Ex: Mankind Divided è stato ufficialmente annullato e che chiunque effettui o abbia effettuato il pre-ordine del titolo o acquisterà la versione Day One del titolo riceverà tutti i contenuti previsti dal programma ed avrà accesso al gioco a partire dal 23 Febbraio 2016, data d’uscita del titolo su PC, PlayStation 4 ed Xbox One.

La software house nipponica ha dato ascolto alla voce dei fan che non volevano rinunciare ad alcuni bonus a causa della mancanza di pre-order nella loro regione ed è così che finalmente tutti sono contenti: sviluppatori, distributori e videogiocatori; un lieto fine in un mondo in cui questo genere di storie non sempre finiscono a favore del consumatore.

Deus Ex: Mankind Divided, cancellato il programma "Aumenta il tuo pre-order"

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Tutto il contenuto previsto per tutti i pre-order e per tutti gli acquisti della Day One Edition.

Square Enix con un messaggio sul sito web dedicato al titolo, annuncia ufficialmente che il programma “Aumenta il tuo pre-order” dedicato ai pre-ordini di Deus Ex: Mankind Divided è stato ufficialmente annullato e che chiunque effettui o abbia effettuato il pre-ordine del titolo o acquisterà la versione Day One del titolo riceverà tutti i contenuti previsti dal programma ed avrà accesso al gioco a partire dal 23 Febbraio 2016, data d’uscita del titolo su PC, PlayStation 4 ed Xbox One.

La software house nipponica ha dato ascolto alla voce dei fan che non volevano rinunciare ad alcuni bonus a causa della mancanza di pre-order nella loro regione ed è così che finalmente tutti sono contenti: sviluppatori, distributori e videogiocatori; un lieto fine in un mondo in cui questo genere di storie non sempre finiscono a favore del consumatore.

Speciale: PS4 vs XBO, esclusive a confronto

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Dopo quasi due anni sul mercato, tiriamo le somme con le console di nuova generazione.

Microsoft e Sony sono ormai colonne portanti dell’industria videoludica da più di un decennio e continuano, tra alti e bassi, a sorprendere la quasi totalità dei videogiocatori sfornando di volta in volta accordi in esclusiva o titoli first party in grado di lasciare a bocca aperta anche chi nell’industria ci lavora ed è ormai abitutato a tali situazioni. Negli ultimi tempi, complice anche l’aumento vertiginoso del costo delle produzioni, sempre più simile a quelli di un  film, le terze parti hanno provato a monetizzare il più  possibile sfruttando la base installata di più console. Il settore delle IP “in esclusiva” per questo si è andato sempre più assottigliando, rendendo il momento della scelta della console “una scelta di campo”, ovvero dettata principalmente da sentimenti di amore-odio verso una piattaforma, piuttosto che una scelta ragionata determinata dalla presenza di un titolo o dalla predominanza di un particolare genere.

Tuttavia anche in questa situazione di mercato anomala, in cui una console sembra valere un’altra, il settore delle esclusive di peso è, a parere di chi vi scrive, ancora in grado di fare la differenza. Questo speciale che arriva ad un anno e mezzo dall’uscita delle due ammiraglie Microsoft e Sony, si propone di farvi da guida all’acquisto della vostra console partendo proprio dalle esclusive che lo ripetiamo, dovrebbero rappresentare il parametro principale sul quale basare la vostra scelta.

Nel caso siate in dubbio sull’effettivo numero di esclusive disponibili sulle console di nuove generazioni e sulle produzioni che arriveranno nei mesi a venire, continuate a leggere questo approfondimento.

Dopo questa breve introduzione, ci è d’obbligo introdurvi alla modalità in cui analizzeremo l’offerta di esclusive di entrambe le console: tanto per cominciare è nostro dovere giudicare il numero di esclusive, la loro qualità ed il genere di appartenenza; vi informiamo inoltre che in queste “guerre” non c’è mai un vincitore. L’offerta di entrambe le console è vasta ed, in entrambi i casi, valida sebbene anche leggermente differente, stiamo pur sempre parlando di una console yankee e di una con gli occhi a mandorla, no?.

Sony PlayStation 4

Iniziamo col colosso nipponico che ha riscosso successi successi a partire dal 1994, con l’uscita di PlayStation. L’ammiraglia di Sony, PlayStation 4, mantiene intatta la filosofia adottata sin dall’alba dei tempi e punta ad offrire, indistintamente, la migliore esperienza di gioco per tutti i videogiocatori del mondo; il modo in cui lo fa, però, non si dimostra efficace e si concentra, alla fine, su pochi generi principali che portano avanti la “baracca”. Quali sono questi generi? Basta dare un’occhiata alla breve lista d’esclusive disponibili (che abbiamo integrato per voi poco più in basso), per capirlo:

1 FPS (Killzone Shadowfall)
2 Platform 2D/3D (Knack, Tearaway Unfolded)
1 Racing (Driveclub)
5 Action/Action RPG (The Order 1886, Bloodborne, Onechanbara Z2: Chaos, Infamous Second Son, Infamous First Light)
1 RPG (Omega Quintet)
1 Adventure (Everbody’s Gone To The Rapture)
1 Horror (Until Dawn)

Come voi stessi potete vedere, l’offerta di Sony fino a questo momento è piuttosto imbarazzante sotto ogni fronte; il basso numero di esclusive totale (12) ed il numero di anni di vita della console (2), indica che sono stati rilasciati circa 6 giochi esclusivi all’anno, sino a questo momento; per di più, inoltre, l’offerta si differenzia su un più ampio numero di generi (8), ed il più ampio numero di titoli (5) fa parte della categoria Action/Action RPG. A favore di Sony è però da segnalare l’alta qualità di alcune delle esclusive offerte: Bloodborne ed Infamous: Second Son sono infatti tra le opere migliori disponibili su PlayStation 4 e, probabilmente, rimarranno tra i titoli più belli di questa generazione di videogiochi.

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La situazione per quanto concerne il futuro è destinata a cambiare nei mesi a venire; Sony infatti prevede un ampio numero di esclusive che saranno rese disponibili su PlayStation 4 entro la fine di quest’anno e per tutto il corso dell’anno successivo. Nello specifico sono queste le esclusive di cui stiamo parlando:

4 Action/Action RPG (Uncharted: The Nathan Drake Collection, Uncharted 4: A Thief’s End, Gravity Rush 2, Horizon: Zero Dawn)
2 RPG (Disgaea 5, Megadimension Neptunia VII)
2 Adventure (The Last Guardian, The Tomorrow Children)
1 Platform 2D/3D (Ratchet and Clank)

Anche qui, prevale il genere degli Action/Action RPG (4), e rispetto a quanto offerto sino ad oggi, sembrerebbe che il numero di esclusive che saranno rese disponibili aumenteranno esponenzialmente, aumentando nell’arco di un anno di ben 9 titoli. Tra i più importanti segnaliamo il nuovo capitolo di Uncharted, Gravity Rush 2 ed infine The Last Guardian, Ratchet and Clank e Horizon: Zero Dawn.

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Infine, per quanto riguarda l’intero arco di vita della console, sono inoltre previsti i seguenti titoli, attualmente senza una data d’uscita certa:

1 Fighting (The King of Fighters XIV)
6 Action/Action RPG (Ni-Oh, Yakuza 6, Kingdom Hearts HD II.8, Nier, Shadow of The Beast, Stories: The Hidden Path)
1 Racing (Gran Turismo 7)
2 Adventure (Dreams, Rime)
2 RPG (Inferno Climber, The Witch and The Hundred Knight 2)

Ancora una volta gli Action/Action RPG si posizionano al primo posto del podio (6), e sembrano posizionarsi indubbiamente al primo posto nella classifica dei generi prevalenti su PS4. Particolarmente interessanti Ni-Oh e Kingdom Hearts II.8.

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Questo è il nostro verdetto finale riguardo le esclusive disponibili ed in arrivo su PlayStation 4: pur approcciandosi ad una vasta gamma di generi, PlayStation 4 mostra un occhio di riguardo verso i giocatori che amano il genere Action/Action RPG, ove offre (ed offrirà) il maggior numero di esclusive (13). Non manca qualche RPG (5) ed un discreto numero di Platform 2D/3D (3). Non s
ono da sottovalutare infine Bloodborne ed Infamous: Second Son, che PlayStation 4 offre in esclusiva.

Microsoft Xbox One

Xbox 360 ha dominato la scorsa generazione di console da videogiochi, Xbox One in questa generazione, invece, sembra far fatica a raggiungere un alto numero di vendite. C’è chi da la colpa al marketing, chi alle esclusive e chi infine punta il dito verso la divisione Xbox di Microsoft; la colpa di questa “fatica” non sappiamo a chi attribuirla, tuttavia possiamo sciogliere in voi il dubbio in merito alle esclusive che Microsoft ha proposto ed ha intenzione di proporre sulla propria console di nuova generazione.

Iniziamo analizzando l’offerta di titoli già disponibili su Xbox One:

1 Sparatutto su Binari (Crimson Dragon)
2 Racing (Forza Motorsport 5, Forza Motorsport 6)
1 FPS (Halo: The Masterchief Collection)
3 Sport (Kinect Sport Rivals, Powerstar Golf, Shape Up)
1 Platform 2D/3D (Rare Replay)
1 Action/Action RPG (Sunset Overdrive)

In questo momento, dunque, Xbox One sembra essere più il “Wii” della nuova generazione, con più titoli “sportivi” (3) facilmente giocabili dai giocatori casual ed un bassissimo numero di esclusive che si affaccia ai restanti generi, tra cui segnaliamo una totale assenza di RPG. Nei suoi primi 2 anni di vita, Xbox One è stata in grado di offrire solamente 9 giochi in esclusiva, circa 4 all’anno. Forza Motorsport 5, Halo: The Masterchief Collection e Rare Replay potrebbero comunque condizionare la vostra scelta in merito alla console di riferimento. Stiamo infatti parlando del racing simulator migliore attualmente disponibile sulle console di nuova generazione, di una collezione che i fan di Xbox e Masterchief non posso farsi scappare ed infine di alcuni titoli che hanno fatto la storia del genere platform.

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Xbox One per quanto concerne il futuro, prevede le seguenti esclusive che saranno lanciate tra la fine del 2015 e l’intero anno 2016:

1 TPS (Gears of War 4)
1 FPS (Halo 5: Guardians)
1 Adventure (ReCore)

Con sole 3 esclusive, il futuro non si prospetta roseo per Xbox One, pur trattandosi di titoli di grandissima importanza, come Halo 5: Guardians e Gears of War 4.

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Per quanto concerne i titoli senza ancora una data d’uscita, questo è ciò che Xbox One potrà offrire:

4 Action/Action RPG (Crackdown 3, Judgement of Rage, Scalebound, Zombie Driver Ultimate Edition)
2 TPS (Global Mission 2, Quantum Break)
1 Strategy (Phantom Dust)
2 RPG (Stranger of Sword City, Stundents of The Round 2)
1 MMORPG (Sword of Legends)

Qui il numero di esclusive si fa più ampio, pur non garantendo però un elevato quantitativo di esclusive in generale; spicca, per la prima volta, il genere Action/Action RPG con un totale di 4 titoli, appaiono per la prima volta gli RPG (2) ed aumenta il numero di TPS (2). Segnaliamo esclusive di spessore come Crackdown 3, Scalebound e Quantum Break, che potrebbero rivelarsi essere eccellenti.

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Insomma, analizzando la situazione di Xbox One, non si può che parlarne poco bene: il numero di esclusive attualmente disponibili è bassissimo (9), che nel ciclo dei 2 anni di vita, corrisponde a circa 4 giochi l’anno. Anche il numero di esclusive in uscita a fine 2015 e nel corso del 2016 è raccapricciante (3), mentre i titoli senza ancora una data d’uscita sono quelli che potrebbero fare la differenza (10), vantando un alto numero di Action/Action RPG (4) e garantendo l’apparizione di titoli RPG (2) e di qualche TPS (2).

Considerazioni finali

Come già anticipato in apertura d’articolo, l’offerta di entrambe le console è differente e difficile da giudicare in maniera imparziale; ognuno di noi, d’altronde, porta nel cuore un genere preferito, oppure un titolo che giocherebbe decine e decine di volte nell’arco della propria vita. E’ per questo che abbiamo preferito offrirvi una panoramica complessiva di ciò che entrambe le console hanno da offrire, piuttosto che dilungarci inutilmente in discorsi che prevedano l’enfatizzazione dei punti cardine delle esclusive.

Sia Sony che Microsoft non offrono ancora un’ampia libreria di esclusive, siamo però certi che nel corso degli anni a venire i titoli che saranno resi disponibili non saranno solamente quelli dai noi elencati, ma anche future produzioni ancora non rivelate al pubblico; ci aspettiamo, comunque, che siano in grado di abbracciare ulteriormente i gusti e le preferenze dell’ampio bacino di utenza a cui si propongono, rispettando tutti i generi di videogiochi che l’industria è in grado di offrire e garantendo ore ed ore di divertimento a tutte le tipologie di videogiocatori.

Non dimentichiamoci, poi, che entrambe le console saranno in grado di supportare, negli anni a venire, le produzioni Third Party non esclusive, che ne arricchiranno ulteriormente l’offerta.

PlayStation 4, le novità ed i problemi dell’aggiornamento 3.0

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Aggiornate, se volete, a vostro rischio e pericolo!

Ebbene sì, tutti ci lamentiamo sempre di Sony che perde troppo tempo per risolvere i problemi già conosciuti delle console, eppure ogni volta che c’è un aggiornamento mirato a riparare quei problemi, magicamente se ne vengono a creare degli altri; è questo il caso di PlayStation 4 e del nuovo aggiornamento 3.0, che ha permesso a Sony di spostarsi un passo avanti e due indietro.

In realtà i problemi introdotti col nuovo aggiornamento non sono così tanti (almeno per il momento), ma perchè inserire la possibilità di riunirsi in un’unica lobby con gli amici, se poi quest’ultima non è altro che una fonte infinita di spam? Siamo sicuri che Sony abbia effettivamente testato le nuove funzionalità, prima di renderle disponibili al pubblico?

Le funzionalità di base, poi, di semplice approccio prima dell’aggiornamento, sono adesso state adesso inserite in menù e sotto-menù dalla dubbia utilità, che rendono la console inutilizzabile, quasi ai livelli di PlayStation 3.

L’introduzione della possibilità di salvare screenshot non compressi, l’integrazione con Twitter e tutto il resto sono sicuramente funzionalità che servivano su una console di nuova generazione, ma perchè rivoluzionare anche tutto il reste quando effettivamente non ce n’era di bisogno?

Circola voce, poi, che la riproduzione audio tramite USB sia magicamente svanita… qualcuno di voi può confermare?

 

PlayStation 4, le novità ed i problemi dell'aggiornamento 3.0

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Aggiornate, se volete, a vostro rischio e pericolo!

Ebbene sì, tutti ci lamentiamo sempre di Sony che perde troppo tempo per risolvere i problemi già conosciuti delle console, eppure ogni volta che c’è un aggiornamento mirato a riparare quei problemi, magicamente se ne vengono a creare degli altri; è questo il caso di PlayStation 4 e del nuovo aggiornamento 3.0, che ha permesso a Sony di spostarsi un passo avanti e due indietro.

In realtà i problemi introdotti col nuovo aggiornamento non sono così tanti (almeno per il momento), ma perchè inserire la possibilità di riunirsi in un’unica lobby con gli amici, se poi quest’ultima non è altro che una fonte infinita di spam? Siamo sicuri che Sony abbia effettivamente testato le nuove funzionalità, prima di renderle disponibili al pubblico?

Le funzionalità di base, poi, di semplice approccio prima dell’aggiornamento, sono adesso state adesso inserite in menù e sotto-menù dalla dubbia utilità, che rendono la console inutilizzabile, quasi ai livelli di PlayStation 3.

L’introduzione della possibilità di salvare screenshot non compressi, l’integrazione con Twitter e tutto il resto sono sicuramente funzionalità che servivano su una console di nuova generazione, ma perchè rivoluzionare anche tutto il reste quando effettivamente non ce n’era di bisogno?

Circola voce, poi, che la riproduzione audio tramite USB sia magicamente svanita… qualcuno di voi può confermare?

 

Microsoft-Google, insieme per nuovi brevetti

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Veniamo in pace.

Sotto la guida di Satya Nadella, l’attuale CEO di Microsoft, la casa di Redmond ha messo da parte molte delle ostilità che aveva in sospeso con alcune rivali (ricordiamo la collaborazione con Apple per Office su Mac). 
Una delle principali rivali della compagnia è Google, che non hanno mai avuto simpatia l’uno per l’altra, arrivando anche molte volte in tribunale per una questione di brevetti; circa 20 cause intentate tra divisioni presenti negli Stati Uniti ed in Germania (non però così eclatanti come Apple e Samsung). 
Ora i due colossi tecnologici sembrano aver messo da parte l’orgoglio, cancellando le attuali dispute legali ed iniziando una costruttiva collaborazione. «Microsoft e Google sono lieti di annunciare un accordo sulla questione dei brevetti. Come parte dell’accordo, entrambe le aziende provvederanno ad eliminare ogni contenzioso riguardo le ultime vicende.» hanno rilasciato in una dichiarazione congiunta.
D’ora in avanti, si prospetta un futuro più roseo tra le due, in quanto lavoreranno a stretto contatto su numerosi nuovi brevetti, anche se al momento non sono stati specificati.

Xbox One, due nuovi bundle disponibili a Novembre

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Un’edizione speciale per Gears of War ed un bundle dedicato a Kinect.

Direttamente dal blog di Major Nelson, arriva ufficialmente la notizia della commercializzazione di due nuovi modelli di Xbox One a partire da Novembre di quest’anno; il primo sarà dedicato a Gears of War, avrà un costo di $349 e conterrà una console Xbox One da 500Gb di colore bianco, una copia digitale di Gears of War Ultimate Edition e l’accesso anticipato alla Beta di Gears of War 4.

Il secondo bundle sarà dedicato a Kinect, avrà un costo di $499 e conterrà una console Xbox One di colore nero, un Kinect, ed una copia digitale di Dance Central Spotlight, Kinect Sport Rivals e Zoo Tycoon.

Non vi sono informazioni, attualmente, in merito all’eventuale messa in vendita dei sopra-citati bundle anche in Italia.

World of Warcraft, tante sagre per questo mese

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Ottobre è il mese delle sagre su World of Warcraft, vediamo nel dettaglio.

Mentre ci avviciniamo all’evento della BlizzCon 2015, possiamo passare il mese di Ottobre con una serie di eventi riguardanti le festività a livello mondiale. Dal 20 Settembre al 6 Ottobre potremo pregustare delle fantastiche birre in compagnia di altri player per l’evento della Festa della Birra! Questa festa celebra in gioco la “Oktoberfest“, il famoso festival che si tiene ogni anno a Monaco di Baviera. I giocatori potranno riunirsi a Forgiardente o Orgrimmar (a seconda della fazione) per poter acquisire i token necessari per l’acquisto di oggetti relativi all’evento e potranno, inoltre, partecipare alla spedizione contro Coren Birranera, il quale darà ai giocatori la possibilità di ottenere monili epici e cavalcature rare. Completando, infine, per quanto riguarda le imprese, si potrà ottenere il titolo “Mastrobirraio“.

A seguire, tra il 4 – 11 Ottobre, ci sarà la Fiera di Lunacupa, il posto migliore per compiere imprese ed acquistare giocattoli, cimeli, mascotte e cavalcature. All’interno della fiera si potrà mettere alla prova la propria agilità e velocità con dei percorsi che occuperanno tutta (o quasi) l’isola di Lunacupa. I giocatori avranno la possibilità di tornare bambini salendo sulla nuova altalena oppure giocando ai giochi presenti alla fiera.

Infine, ultimo evento del mese (18 Ottobre – 1 Novembre), sarà La Veglia delle Ombre, che riprenderà le tradizioni di Halloween. Durante questo evento sarà possibile gareggiare contro il Cavaliere senza Testa e guadagnare la sua cavalcatura, oltre che oggetti rari. Come tutti gli eventi su World of Warcraft, sarà possibile completare le imprese in modo da ricevere il titolo “L’Ombroso“.

Scegliete con cura le cose da fare, perchè Ottobre passerà in fretta quest’anno!

Call of Duty: Black Ops III, trailer della campagna

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Imbracciate i fucili, soldati.

Treyarch e Activision hanno reso disponibile un nuovo trailer dedicato alla campagna di Black Ops III. Ricordiamo che il gioco uscirà ufficialmente il prossimo 6 Novembre su PS4, Xbox One, PS3, Xbox 360 e PC.

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