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Nismo PlayStation GT Academy, fase finale a Roma il 13 Settembre

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La Settima Edizione della competizione targata Nissan e Sony.

Avete mai sognato di gareggiare sul serio in una competizione reale? Nissan e Sony sono qui per realizzare il vostro sogno! Ammesso che rientrate nei requisiti necessari (potete trovarli qui), potrete recarvi a Roma presso l’auditorium multimediale di Radio Dimensione Suono e prendere parte alla settima edizione di Nismo PlayStation GT Academy, una competizione che verrà svolta su Gran Turismo 6 e che permetterà a 4 fortunati vincitori di partecipare al Race Camp di Abu Dhabi.

Ad Abu Dhabi sarà infine possibile competere contro i vincitori degli altri paesi del mondo e contendersi un posto nella scuderia di Nismo Nissan.

A seguire il comunicato stampa ufficiale:

Settima edizione di GT Academy: la finale live, a Roma

Appuntamento il 13 settembre, presso l’auditorium multimediale di RDS, per decretare i 4 aspiranti piloti che voleranno ad Abu Dhabi. Obiettivo? Realizzare il sogno di una vita

Gareggiare in pista, a bordo di potenti auto, è una passione che si coltiva fin da piccoli quando, guardano in TV le gesta sportive dei grandi piloti, si sogna ad occhi aperti e si ripete a bassa voce “quanto vorrei, un giorno, correre anche io su quel circuito!” Si tratta, però, di un desiderio molto difficile da perseguire e, per molti, impossibile da realizzare. Nismo PlayStation® GT Academy, la competizione organizzata da PlayStation® e Nissan, giunta alla sua settima edizione, regala, ogni anno, a migliaia di aspiranti piloti, un’occasione unica per provare a realizzare il proprio sogno, catapultando i videogiocatori dal mondo delle gare virtuali su Gran Turismo®6, titolo in esclusiva per PlayStation®3 (PS3™), a quello delle competizioni reali su pista.

Il 13 settembre, presso l’auditorium multimediale di Radio Dimensione Suono, chiunque volesse provare a diventare pilota professionista, potrà partecipare alla fase finale live dell’edizione 2015 di Nismo PlayStation GT Academy. Basterà avere i requisiti necessari (http://www.gran-turismo.com/it/academy/2015/terms/) e mettere in gioco tutta la propria abilità e passione. Alla fine della giornata verranno proclamati i 4 i vincitori che avranno la fortuna di partecipare al Race Camp ad Abu Dhabi, agli inizi di ottobre, dove rappresenteranno l’Italia e sfideranno i migliori concorrenti degli altri Paesi in gara per aggiudicarsi la vittoria, entrare a far parte della scuderia Nismo Nissan e iniziare la propria carriera di pilota professionista, scendendo in pista nella 24 Ore di Dubai a gennaio 2016.

I 4 vincitori dell’evento live si uniranno, nella trasferta ad Abu Dhabi, ai 4 migliori concorrenti della fase online che si è svolta dal 21 aprile al 16 giugno 2015, dimostrando le proprie abilità alla guida delle auto di GT6 per PS3.

Tra oltre 30.000 giocatori che hanno partecipato alle competizioni online, i quattro più abili piloti virtuali sono:

· Alessandro D’Aprile, barman e impiegato di Roma

· Edoardo Pirozzi, studente liceale di Roma

· Simone Maria Marcenò, di San Cataldo (Catanissetta)

· Federico Agosta, studente universitario di Trento

Nismo PlayStation GT Academy è un programma, iniziato nel 2008, che mira alla scoperta e alla crescita professionale di nuovi piloti. Alcuni vincitori delle passate edizioni sono, oggi, stimati professionisti, impegnati nei campionati internazionali dell’agonismo automobilistico. A Le Mans nel 2011, Lucas Ordones è arrivato secondo nella categoria LM P2, solo tre anni dopo essere diventato il vincitore inaugurale di GT Academy. Successivamente, nel 2013, arrivò terzo accanto al campione europeo del 2011, Jann Mardenborough. Grazie a queste e altre performance eccezionali, la coppia si è assicurata un posto a Le Mans, nel 2015, nel GT-R LM NISMO.

Il prossimo 13 settembre, presso l’auditorium di RDS, l’evento live di GT Academy costituirà l’ultima occasione di accesso al Race Camp 2015. Ci si potrà registrare presso il desk all’ingresso dell’Auditorium multimediale di RDS a partire dalle 9:30 del mattino, fino alle 11:00. RDS 100% Grandi Successi, con la sua playlist che farà da colonna sonora all’evento live, racconterà l’esperienza degli sfidanti dal vivo e, intorno alle 13:30, la conduttrice Anna Pettinelli annuncerà i nomi dei 10 migliori concorrenti che si affronteranno nel pomeriggio. La seconda parte della finale prenderà avvio alle 15:00 e, in questa fase, i candidati saranno sottoposti al giudizio di una giuria internazionale per valutarne l’attitudine a diventare dei veri piloti. Sarà allestito un Nismo Lab con strumentazioni che consentano di misurare lo stato fisico dei concorrenti, le loro capacità di resistenza allo stress, di reattività e di visione periferica per controllare al meglio il comportamento in pista. I 10 concorrenti dovranno poi rispondere ad alcune domande davanti ad una telecamera per valutare le loro capacità di comunicazione e dovranno nuovamente provare a realizzare il miglior tempo, giocando GT6 su PS3.

Saranno infine annunciati i nomi dei 4 vincitori dell’evento Live di GT Academy. Seguirà l’intervista, in diretta radio, a cura di Anna Pettinelli di RDS.

Il grande successo ottenuto negli anni da GT Academy è anche frutto della fama del franchise Gran Turismo®.

A dimostrazione di ciò Polyphony Digital Inc. (PDI), lo studio di sviluppo creatore della leggendaria serie per PlayStation®, ha stretto una partnership senza precedenti con la Fédération Internationale de l’Automobile (FIA), massima autorità dell’automobilismo mondiale. Una collaborazione che aiuterà ad avvicinare i milioni di appassionati di Gran Turismo al mondo dei veri sport motoristici. Per celebrare l’inizio di questa inedita collaborazione, Gran Turismo®6 è diventato il primo videogioco in assoluto a includere contenuti certificati dalla FIA.

Passione, talento, dedizione, voglia di vincere. Questa è GT Academy!

Per ulteriori informazioni su GT Academy visita il sito: http://www.gran-turismo.com/it/academy/2015/

Square Enix, un titolo segreto al Tokyo Game Show 2015

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L’ennessimo titolo mobile “a sorpresa” oppure una vera e propria sorpresa su console?

Square Enix ha recentemente pubblicato un teaser trailer per annunciare la propria presenza al Tokyo Game Show 2015, mettendo bene in mostra i titoli che sarà possibile vedere: Final Fantasy XV, Dragon Quest Builders, Just Cause 3, Star Ocean 5 ed infine un misterioso “gioco segreto” che verrà mostrato il 19 Settembre alle ore 12.30 locali. Ci è impossibile sapere di che gioco si tratti, ma riponiamo le nostre speranze in Square Enix che siamo certi non ci deluderà, annunciando magari un nuovo titolo per console, piuttosto che un titolo mobile.

Recensione Disney Infinity 3.0

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L’esperienza Disney definitiva?

Versione testata Wii U. Starter pack Star Wars: Il crepuscolo della repubblica + PlaySet Inside Out

Siamo ormai giunti al terzo anno di Disney Infinity e, avendo avuto modo di rigiocare recentemente al primo capitolo della serie con mia sorella, sono rimasto impressionato da quanto questo brand sia riuscito ad evolversi in un così relativamente breve lasso di tempo. La scatola dei giochi, ma anche i mondi precostruiti di allora, se messi a confronto con le controparti attuali sembrano poco più di una versione alpha di quella che probabilmente era l’idea iniziale degli sviluppatori. E devo ammettere che mi ha fatto sorridere ripensare a quanto mi aveva colpito, esattamente 24 mesi fa, la potenza di quel nuovo editor di creazione dei propri livelli di gioco…

È però il momento di tornare al presente e, senza indugiare oltre sul viale dei ricordi (è palese che sto invecchiando anch’io), vediamo insieme quali sono le opportunità che oggi ci offre Disney Infinity 3.0 Edition. Per l’occasione ho avuto modo di testare lo Starter Pack di Star Wars Il crepuscolo della Repubblica e il PlaySet aggiuntivo Inside Out. Oltre ai personaggi base, poi, ho potuto utilizzare anche Yoda di Star Wars e Tristezza di Inside Out. 

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Star Wars Twilight of the Republic

Fin dall’uscita della prima serie di giocattoli interattivi Disney, all’evento di presentazione eravamo tutti abbastanza curiosi di sapere non “se” (non c’erano dubbi a riguardo), bensì “quando” Disney avrebbe deciso di sfruttare la sua più importante nuova licenza per spingere le vendite di quello che era stato annunciato come il nuovo videogioco di punta della compagnia. In realtà l’attesa fu più breve del previsto e di lì a un paio di mesi, con l’annuncio della data di uscita del settimo film, avremmo avuto la risposta che cercavamo: il 2015 sarebbe stato l’anno dell’arrivo di Star Wars in Disney Infinity.

Quasi due anni di hype e finalmente eccomi qui, con i pupazzetti di Anakin e Yoda tra le mani ed un playset che rivoluziona ancora una volta quanto visto nella versione precedente. Cassata senza troppi rimpianti la gigantesca e inutilmente dispersiva Manhattan dei mondi Marvel, il primo playset Star Wars si presenta tra molte luci e qualche ombra.

Partiamo dall’ambientazione: Il crepuscolo della Repubblica si presenta come un action adventure ispirato ai fatti narrati nella seconda trilogia di Guerre Stellari (episodi 1-3 per capirci), con un level design più curato e variegato, grazie alla possibilità di esplorare non solo diversi pianeti, ma anche lo spazio aperto. Le tipologie di nemici sono ora ben diversificate e danno la possibilità di sperimentare tutte le nuove possibilità offerte dall’ottimo sistema di combattimento con le spade laser. La mano dei Ninja Theory, ingaggiati per l’occasione, si nota soprattutto nel nuovo sistema di combo, che permette di concatenare attacchi, schivate e l’uso della forza per abbattere i molteplici nemici che ci si parano di fronte.

L’eplorazione dei vari pianeti offre poi un discreto numero di missioni secondarie e attività collaterali come, ad esempio, il salvataggio di navicelle in difficoltà e alcuni mini-game. La varietà di gameplay offerta è tutto sommato soddisfacente e spazia dal genere action al platform, con blandi enigmi da risolvere, missioni di ricerca e sezioni di volo. Frustrante, ancora una volta, l’impossibilità di giocare in dual screen con il Game Pad Wii U insieme ad un altro giocatore. Lo split-screen fa tanto anni novanta e ormai ho perso l’abitudine a giocare in multiplayer perdendo metà della visuale a disposizione.

Utilizzando i tre personaggi in mio possesso (Anakin Skywalker, Ahsolka Tano e Yoda) non ho notato grosse differenze di approccio, nonostante qualche peculiarità sia comunque presente: Anakin per esempio può attirare i nemici utilizzando la forza, mentre Yoda ha di base una maggiore agilità e capacità di movimento in battaglia. Nemmeno attraverso l’albero delle abilità, riproposto dopo l’esperienza 2.0 in una forma che permette scelte di sviluppo più significative, ho trovato un modo per rendere l’uso di uno o di un altro personaggio più adatto ad una missione piuttosto che a un altra.

Inside Out

Il mondo di Inside Out prende invece le mosse dal nuovo film di animazione Pixar, in uscita tra qualche giorno anche nelle sale italiane. Nei panni di Gioia e Rabbia, venduti in bundle con il playset a 34,90€ (Paura, Disgusto e Tristezza sono venduti a parte), siamo chiamati a risolvere l’ennesima crisi nella mente della piccola Riley, con ricordi in pericolo e il rischio di incubi sempre in agguato. Non so dirvi esattamente quanto la storia sia separata dal film, che non ho ancora visto, quindi per sicurezza evito di scendere in ulteriori dettagli. Posso comunque dirvi che lo scopo del gioco è raccogliere ricordi dispersi a Immagilandia, nel subconscio di Riley, attraverso livelli platform con sezioni in 2 e 3D, colorati e ricchi di dettagli. In ogni livello ci sono enigmi ambientali da risolvere, progressivamente più complicati (anche se talvota sono concettualmente riclicati da livelli precedenti), pagine del Manuale della mente da raccogliere e palloncini da scoppiare perché… Perché sì, i palloncini sono il male ecco.

La selezione delle missioni avviene dal centro di controllo nel cervello della bambina, che funge da hub dell’intera esperienza. Andando avanti si incontrano anche dei nemici improbabili come cavoletti impazziti e cannoni a torte, che più di una volta mi hanno provocato danni inaspettatamente ingenti. Ciascun livello è diviso in checkpoint ben distribuiti, con un livello di difficoltà ben studiato anche per i più piccoli. I giocatori più smaliziati, invece, possono trovare una sfida tutto sommato appagante nel tentativo di raccogliere tutte le pagine e scoppiare tutti i palloncini nel tempo limite imposto in ciascun livello (anche se per ottenere le tre stelle bonus questi obiettivi possono essere perseguiti anche separatamente, rigiocando varie volte il livello). Questa volta il multiplayer locale è meglio strutturato, vista l’assenza dello split-screen e la possibilità di cooperare per superare le sezioni più ostiche e raccogliere i palloncini bonus. 

Interessante la diversificazione dei personaggi che, seppur avendo lo stesso tipo di attacco (lancio a distanza di palle di rabbia o gioia o tristezza e via dicendo), porta a modi diversi di giocare: Gioia per esempio può planare, rendendo meno difficile dosare la precisione dei salti, mentre Rabbia può camminare su pozze di lava letali per gli altri personaggi.

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Scatola dei giochi 3.0

Vera sorpresa di questa versione è però la riorganizzazione completa della struttura della Scatola dei giochi. Nasce così l’Hub Scatola dei giochi, il centro di controllo dove non solo si possono apprendere e ripassare le basi per la creazione e l’utilizzo di nuovi mondi, ma anche giocare livelli a tema per svariate ore.

L’hub
si divide dunque in sezioni tematiche, ciascuna con il proprio tutor ed il proprio stile architettonico: base, lotta, INterni, Amici, gara ed esplorazione
. INterni è la stessa modalità già introdotta in Disney Infinity 2.0 e, per farla breve, permette di arredare, costruire e decorare la nostra casetta Disney. Base, lotta, gara ed esplorazione propongono missioni tutorial per apprendere, rispettivamente, le basi sulla costruzione e ampliamento dei Mondi, sulla lotta, sulla guida di veicoli, cavalture, ecc. e sul sistema di movimento dei personaggi. Amici, infine, introduce molteplici novità sullo sfruttamento dei cittadini della scatola dei giochi: questi infatti possono non solo accompagnarci nei livelli Scatola dei giochi per aiutarci a sconfiggere i nemici, ma hanno una vera e propria crescita personale, dipendente dall’affiatamento con il giocatore e dal cibo mangiato. Proprio la necessità di sfamarli introduce una nuova attività collaterale, ovvero il farming. Si tratta invero di un sistema di coltivazione piuttosto elementare, che non richiede una vera e propria attenzione manageriale, ma è comunque abbastanza per tenere occupati i più piccoli e permettere di utilizzare cittadini ispirati ad Ade o Robin Hood per tenere testa a frotte di cattivi. Ma, ed è forse questo l’aspetto più interessante, l’esplorazione completa porta a vere e proprie sorprese, a combattimenti dietro ogni angolo e a scoperte davvero inaspettate!

Scatola dei Giochi - 1

Parlando dell’editor vero e proprio, infine, il sistema di creazione dei Mondi è stato ulteriormente snellito e potenziato (i risultati della community sono sempre sbalorditivi, ndr), ma presenta ancora numerose criticità specialmente nello sviluppo di livelli particolarmente complessi. Senza un’attenzione costante e continui salvataggi è così piuttosto semplice buttare all’aria ore di lavoro per un’imprecisione o un rallentamento imprevisto. 

Tra problemi audio e infiniti caricamenti

Parlando di aspetti negativi, segnalo anche la situazione dei caricamenti, forse peggiore che nelle edizioni precedenti: le transizioni possono richiedere facilmente 1-2 minuti e la stessa lettura dei personaggi posti sulla base può allungare ulteriormente i tempi di attesa. Collegati probabilmente ai medesimi problemi di ottimizzazione, ci sono anche fastidiosi rallentamenti nella riproduzione dell’audio del gioco, che causa distorsioni della colonna sonora, degli effetti e soprattutto dei dialoghi, talvolta incomprensibili

Nella realizzazione tecnica complessiva, fa comunque una buona figura la resa grafica dei nuovi livelli, decisamente più curati che in passato anche nei playset. Gli effetti e le animazioni “alla Matrix” durante le uccisioni dei nemici in Star Wars sono spettacolari quanto troppo spesso mal calibrati, con vistosi problemi di inquadratura e sincronizzazione. Non granché il già citato comparto audio che, pur contando su una selezione di brani d’eccezione, oltre ai rallentamenti presenta anche un doppiaggio italiano ancora non all’altezza delle voci originali.

Commento finale

Disney Infinity 3.0 rappresenta un ulteriore passo avanti nello sviluppo della serie, migliorando quasi tutti gli aspetti che avevano afflitto la giocabilità nelle edizioni passati. Il level design meno dispersivo e più curato, assieme all’implementazione di un migliore sistema di combattimento, fanno del playset dedicato a Star Wars un must have per i fedeli della forza, mentre Inside Out si presenta come un platform colorato e divertente, adatto finalmente a tutte le fasce di età. I tempi di caricamento e i tanti problemi audio minano però pesantemente la qualità complessiva del prodotto, che risulta meno godibile di quanto meriterebbe.

Un ultimo appunto sul prezzo di vendita della versione base che, seppur inferiore al passato, non deve trarre in inganno: lo Starter Pack include infatti solo due personaggi, un mondo di gioco e nessun gettone potenziamento!

Pro Contro 
– Playset curati e divertenti 
– Sistema di combattimento migliorato
– L’ ottimo Hub Scatola dei giochi
– Tanti, troppi problemi con il sonoro
– Caricamenti troppo lunghi
– Ancora nessuna retrocompatibilità con i playset del passato
  Voto Globale: 80 
 
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NOTA SULLA COMPATIBILITA’

Mi sento in dovere di questa piccola nota, visto che anche i commessi delle grandi catene di elettronica mi sono sembrati abbastanza in difficoltà di fronte alle domande su quali personaggi Disney Infinity sono compatibili con cosa:

– tutti i personaggi e le basi Disney Infinity sono compatibili con Disney Infinity 3.0. Si può, ad esempio, acquistare la versione digitale del gioco e il PlaySet Inside Out separatamente, utilizzando tranquillamente la base della prima versione di Disney Infinity;

– tutti i personaggi Disney Infinity 1.0 e 2.0 possono essere utilizzati solo nella scatola dei giochi, ma non nei playset. Disney Infinity 3.0, infatti, è compatibile solo con i playset 3.0: di conseguenza i mondi Marvel, Toy Story, Cars, ecc. non possono essere utilizzati al di fuori della versione del gioco per cui sono stati creati;

– anche i personaggi della versione 3.0 (come Olaf, Mulan o Minnie) possono essere utilizzati solo nella scatola dei giochi. Finché Disney non crea un mondo di gioco dedicato a Frozen (al momento non previsto), Olaf non avrà un playset dedicato. E lo stesso vale per tutti gli altri;

– i Playset attualmente disponibili o previsti per la versione 3.0 sono i seguenti: Inside, Out, Star Wars Twilight of the Republic, Star Wars Rise Against the Empire, Playset dedicato al nuovo film di Star Wars (Natale 2015)

Se avete domande a riguardo chiedete pure nei commenti, cercherò di rispondere al meglio ad ogni richiesta.

 
 

Bandai Namco, un nuovo Disaster Report in arrivo?

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Un aggiornamento ad un teaser site svela la possibile verità.

Da prima contenente un immagine a schermo pieno che ritraeva un mondo fantasy, il teaser site per “City Shrouded in Shadow ‘Granzella’” è stato ufficialmente aggiornato con un cambiamento importante dell’immagine citata poc’anzi. L’immagine, infatti, sembra essere un quadro appeso ad una parete pronta al collasso, elemento che fa subito pensare a Disaster Report, come indica dualshockers.

Ne sapremo sicuramente di più nei mesi a venire.

Metal Gear Solid V, come vedere Quiet mentre fa la doccia

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Niente scene oscene, non temete!

Da qualche giorno a questa parte è stato possibile vedere alcuni utenti postare video (tra cui quello di Cramgaming da cui traiamo la nostra news) in cui Quiet fa una doccia, noi siamo qui oggi per spiegarvi in che modo potete voi stessi replicare questo particolare evento.

La procedura, in realtà, è piuttosto semplice e richiedere 4 semplicissimi passi:

1. Aver raggiunto il massimo livello di rapporto con Quiet utilizzandola come compagna durante le missioni.
2. Trovare ed entrare all’interno di un cassonetto;
3. Fumare il sigaro finchè non appariranno delle mosche;
4. Ritornare alla Mother Base con Quiet come compagna;

Nel caso in cui non abbiate abbastanza pazienza da voler ricreare con mano la sequenza, vi lasciamo con il video della doccia. Buona visione!

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Tearaway: Avventure di Carta, disponibile la demo sul PlayStation Store Americano

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Possibile arrivo anche in Europa?

Tearaway: Avventure di Carta è da oggi disponibile negli Stati Uniti d’America in versione fisica e digitale e sul PlayStation Store di PlayStation 4; a grande sorpresa, però, Sony ha anche inserito una demo del titolo, scaricabile gratuitamente e che permetterà a tutti gli utenti di poter godere di un piccolo assaggio del titolo, prima di decidere se acquistarlo o meno.

Non è ancora chiaro se la medesima demo sarà resa disponibile anche sul suolo europeo con il lancio del titolo previsto per la giornata di domani, tuttavia potrete sempre rimediare, e provare il gioco, creando voi stessi un account americano dedicato al PlayStation Store, così da poter ponderare per bene l’acquisto di Tearaway: Avventure di Carta.

Elite: Dangerous, lancio su Xbox One previsto per il 6 Ottobre

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Dopo mesi di preview, Frontier è pronta al lancio ufficiale.

Rispondendo a delle domande su Reddit, David Braben – a capo di Frontier Development – ha svelato che il 6 Ottobre di quest’anno è attualmente la data prevista per il lancio di Elite: Dangerous su Xbox One, rivelando inoltre che coloro che hanno avuto modo di giocare alla versione preview – iniziata nel Giugno di quest’anno – dovranno mettersi l’anima in pace, poichè tutti i loro progressi, le navicelle ed altro ancora non saranno trasferibili nella versione completa del titolo.

The Binding of Isaac: Rebirth, confermata la data d'uscita su Wii U e New 3DS per Ottobre

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Nicalis inaugura, inoltre, l’hastag #isaactober!

Tramite un messaggio divulgato su Twitter, Nicalis – sviluppatore di The Binding of Isaac: Rebirth – conferma ufficialmente la data d’uscita del titolo in Europa, fissata per il 29 Ottobre di quest’anno; il titolo arriverà sugli eShop sia di Nintendo Wii U che di Nintendo New 3DS. Il giorno successivo, il 30 Ottobre sengerà inoltre l’arrivo di Afterbirth su PC.

FIFA 16: ecco i Top Players

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Ecco a voi la lista dei 10 giocatori più forti di FIFA 16!

L’uscita di FIFA 16 è ormai alle porte, ed iniziano anche a trapelare alcune interessanti informazioni riguardo il “livello” di alcuni fortissimi calciatori. Siamo quindi riusciti a creare questa speciale classifica, all’interno della quale troverete i Top Players di Fifa16. Eccola a voi:

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Con ben 3 giocatori over 90, è il Barcellona a dominare la graduatoria. 

Potete iniziate ad allacciare gli scarpini, il 22 settembre si scende in campo!  Fifa16 sarà disponbile non solo per Ps4, Xbox One e PC, ma anche per Ps3 e Xbox 360.

Acer Predator Z35, una nuova era gaming a 200Hz

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[Update] IFA 2015 – un’edizione prolifica.

Ad IFA 2015 di Berlino, tra le tante novità delle varie case, spunta tra tutti un monitor davvero speciale per i giocatori più esigenti. Stiamo parlando di un monitor bestiale, per gaming ad altissimo livello, promettendo 200Hz di frequenza d’aggiornamento. Anche il resto delle specifiche è davvero al top, con 35 pollici di diagonale (ultra-wide) su pannello VA, 21:9 di aspect ratio e risoluzione da 2560x1080p (non 3440×1440 come si sperava in precedenza, dunque l’unica pecca del monitor). Tra le altre, completo supporto a Nvidia G-Sync, USB 3.0, contrasto 3000:1, tempi di risposta di 4ms, ingresso HDMI 1.2, DisplayPort, angolo di visione a 178 gradi essendo un monitor curvo, due altoparlanti integrati DTS 9 watt e luminosità a 300cd/m2.
Il refresh rate standard sarà di 144hz overcloccabili fino a 200. Questo è stato forse il monitor più interessante della casa, seppur Acer abbia presentato altri 3 modelli:

XB271HU, monitor da 27 pollici IPS alla risoluzione di 2560x1440p. E’ il fratello maggiore delXB270HU, primo pannello IPS con il refresh a 144hz. Di questo nuovo modello si sa, per ora, solamente che potrà arrivare fino a 150hz, quindi niente di eclatante almeno finché non ci saranno nuovi dettagli all’uscita.
XB271HK, un altro monitor da 27 pollici IPS, risoluzione 4K 3840x2160p a 75hz, che lo rende il primo a superare i 60hz standard di questa tipologia.
XB281HK, monitor 28 pollici TN, risoluzione 4k e 60hz di refresh rate, forse il meno interessante del lotto.

Il modello Z35 sarà disponibile a partire da Dicembre solo per il mercato nord americano, mentre gli altri saranno rilasciati a Novembre con prezzi che partono da 1200$ per il Z35 e 800$ per la serie XB.
[Update]
Sbarcheranno anche in Europa: Z35 sarà disponibile in Italia sempre nel mese di Dicembre, al prezzo di 1299€, mentre la serie XB sarà disponibile a Ottobre, partendo dai 699 euro.
 

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Pikmin 4 confermato, fase di sviluppo quasi ultimata

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Sarà per il 2016?

Ad un’intervista fatta a Eurogamer, Shigeru Miyamoto ha affermato che Pikmin 4 è in fase di sviluppo ed è molto vicino ad essere completato. 
«E’ quasi terminato, i team di Pikmin sono sempre al lavoro sui prossimi.» ha detto Miyamoto, successivamente confermato in via ufficiosa da Nintendo dichiarando «Possiamo confermare che Pikmin 4 è in via di sviluppo, ma per ora non possiamo dire altro
L’ultimo capitolo della serie, Pikmin 3, è stato pubblicato ormai 2 anni fa per Wii U, dopo oltre 9 anni dal precedente, pubblicato per GameCube. Per ora non sappiamo la piattaforma su cui Nintendo deciderà di rilasciarlo; una possibile ipotesi sarebbe il lancio contemporaneo alla nuova console NX che dovrebbe uscire il prossimo anno, ma se prendiamo per buone le parole di Nintendo, essendo ormai prossimo alla pubblicazione, potrebbe essere rilasciato su Wii U. Per ora i dettagli scarseggiano, ne sapremo di più in questi giorni.

Restate con noi per continui aggiornamenti. 

Recensione Trine 3: Artifacts of Power

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Osservate più da vicino

Accade sovente che ci si dimentichi di qualcosa d’importante. Qualcosa di inesistente e, tuttavia, onnipresente nella scansione d’ogni vita, imprescindibile da essa. Questo qualcosa è il tempo. Tempo sospeso, tempo trascorso, tempo perduto. Nulla di meglio per recuperarne una parte, che l’abbandonarsi ad una storia, donare ad un racconto attimi d’attenzione per riceverli in cambio moltiplicati in attimi d’emozione. Tempo della coscienza, amplificato dal silenzio arricchito da eventi estranei al nostro quotidiano. Certo, servono storie importanti, altrimenti non ci sarà nessuna magia. Storie come quelle che spesso sono veicolate dai videogames, la cui multimedialità può rendere tale esperienza ancora più totalizzante.

Difficile, però, riuscire ad essere originali, a non ripetersi, ad innovare, non a caso, il più grande cercatore di tempo perduto affermava che “i veri novatori son soltanto i classici”. Servono buone idee e, ancor prima di averle, il coraggio di andare dritti per la propria strada. Entrambe cose che i ragazzi di Frozenbyte hanno rivelato in passato di avere e che con il loro Trine 3 vogliono mostrare, ancora una volta, al pubblico. Partendo da spunti classici, il genere fantasy e quello prettamente videoludico del platform, da buone idee, ed i primi due capitoli della serie ne sono la conferma, e armati di una buona dose di fiducia in queste ultime, come dimostra la scelta di autofinanziarsi, l’ultimo capitolo della serie degli sviluppatori svedesi sembra voler semplicemente dimostrare l’intento di voler regalare ai suoi appassionati un’avventura in grado di lasciare il segno.

E Trine 3 ci riesce, credetemi, e lo fa con semplicità. Ecco perché sono qui per raccontarvi della mia esperienza.

Vi donerò un pò del mio tempo, ma non sentitevi in debito. Sarò io a ringraziare voi. Non mi sento mai fregato veramente, finchè ho una buona storia da raccontare e qualcuno curioso di ascoltarla.

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Uno e trino è il loro destino

C’era una volta un cavaliere…
C’era una volta una ladra…
C’era una volta un mago…

Già, c’erano una volta il prode Pontius, la scaltra Zoya e il lungimirante Amadeus. La semplicità del c’era una volta, l’immediatezza dell’incipit, il fascino sempreverde della favola. Trine 3 è tutto questo, dimostrando, sin dalle prime battute, complice come sempre una realizzazione artistica di primo grado ed un’atmosfera avvolgente, di poter lasciare, nel breve arco di tempo di un racconto, il cuore di ogni videogiocatore pieno di bei ricordi da portare con sè.

Vite diverse, estranee, quelle dei tre eroi protagonisti. Ancora una volta troveremo ognuno di essi alle prese con la routine quotidiana, la quale sembrerebbe per loro, a differenza di quanto accade a molti di noi, essere più che soddisfacente. Eppure, mentre Pontius è a caccia di un goblin ladro di pecore, Zoya si cimenta nella ricerca di una rara gemma in luoghi esotici e Amadeus attende con la famiglia di poter osservare la migrazione delle tartarughe, il destino capitanato da Trine, il manufatto dell’anima, decide che è giunto per essi il momento, volenti o nolenti, di reincontrarsi. L’Accedemia Astrale ha bisogno del loro aiuto ed il compito ad essi assegnato si rivelerà più che semplice da assolvere. I problemi reali arriveranno, però, quando i tre eroi cercheranno di liberarsi volontariamente dalle grandi responsabilità derivanti dai loro poteri. Sarà il loro desiderio a scindere l’artefatto in tre parti ed a liberare il malvagio spirito di Sarek l’Immortale racchiuso al suo interno. La morale è chiara: non bisogna mai tirarsi indietro e pensare di essere vittime di una concomitanza di eventi, molto meglio avere fede nelle proprie capacità e plasmare il proprio cammino tramite esse. Specie se parliamo di grandi eroi.

Sarà Trine a guidarne il cammino

E così mi sono ritrovato al loro fianco e ne ho viste di cose che voi umani… non sareste di certo in grado di fare. Ho visto Pontius scuotere il terreno con il solo impatto del suo scudo ed opporre la sua possanza all’assalto nemico, fendente dopo fendente. Ho visto Zoya volteggiare con la grazia degli uccelli tra mortali ostacoli e scagliare frecce con la precisione di un cecchino. Ho visto Amadeus sollevare casse di ferro generate dal nulla e le enormi sfere d’acciaio ostacolanti il suo cammino, pesanti 100 volte il suo esile corpo, con semplicità, come le formiche. Certo, non sono mancate occasioni in cui, nei livelli extra che hanno accompagnato parallelamente la storyline principale, ognuno di loro ha saputo prontamente mostrare di potersela cavare benissimo da solo, ma è stato nella combinazione dei loro poteri che sono riuscito a riscontare quella simbiosi entusiasmante di cui tanto parlano le storie passate che li riguardano. Persino di fronte alla novità, imposta in questo ultimo capitolo della loro avventura, concernente l’aggiunta della profondità dei livelli e con essa di una nuova dimensione al mondo che abitano, non si sono lasciati scoraggiare. Non sono mancate in effetti le incertezze nei movimenti, le titubanze di fronte ad un ambiente che si presentava loro come rinnovato, arricchito da una terza dimensione precedentemente sconosciuta ai tre prodi avventurieri.

Tuttavia Pontius non si lascerà scoraggiare tanto facilmente, dimostrando di saper sfruttare le proprie capacità anche nei momenti in cui, la fisica del motore di gioco, da sempre rinomata, vorrebbe veder crollare anche un tipo grosso come lui. E così eccolo planare nell’aria grazie al sostegno del proprio scudo, dimentico della propria mole. Zoya dimostrerà parimenti di sapersi adattare alle difficoltà quando tramite l’utilizzo del suo rampino e delle corde riuscirà a creare leve per aprire anche le porte di pietra più spesse. Ultimo, ma non ultimo, Amadeus, il quale nonostante l’esile corporatura sarà in grado di partecipare alle risse più concitate scaraventando le casse da lui stesso create sulle teste dei suoi aguerriti nemici.

Vederli impiegare le proprie capacità, alternandosi, ogni qualvolta ce ne è stato il bisogno, assistere alla risoluzione degli enigmi più articolati attraverso l’apparente semplicità della loro cooperazione, credetemi, vi ricorderà di quanto sarebbe possibile, se gli elementi migliori mettessero da parte ogni divergenza, realizzare progetti in grado di rendere il mondo un posto migliore.

Ai tre nostri amici, una tale esperienza, credo abbia invece dimostrato che avrebbero fatto meglio ad accettare le proprie responsabilità e le avventure divertenti che da quest’ultime derivano.

Sempre meglio che rinchiudersi nella sempre sicura, ma alla fine noiosa, routine quotidiana.

 8k Astral Academy 01

A testa alta segneranno il terreno

Ed al sottoscritto cosa resta di tutto ciò? Cosa resterà, invero, a tutti voi?

Posso assicurarvi che di sicuro avrete recuperato un pò di quel tempo perduto di cui vi ho parlato all
‘inizio della storia. La forza di Trine 3, dell’intera serie, risiede proprio nella sua capacità di lasciare impresso un segno nei videogiocatori amanti del genere platform, ma soprattutto affezionati alle ambientazioni fantasy. Si, perché la verità è che continuo ancora a riportare alla mente tutti i meravigliosi luoghi visitati in compagnia di Pontius, Zoya ed Amadeus e sono convinto che, una volta messo piede nelle località suggestive che gli sviluppatori sono riusciti a creare attraverso un calibratissimo miscuglio dei clichè del genere e di panorami visionari, il tutto reso visivamente più avvolgente grazie a pennellate dai colori ricercati, non potrete che conservare un bel ricordo del mondo di gioco.

Commento finale

Onirico, è questo il termine giusto per descrivere Trine 3. In primo luogo per gli scorci da sogno che sarà in grado di donarvi anche solo quando sarete immersi nella visione di un tramonto durante un momento di pausa, o magari quando apprenderete delle origini stesse di Trine attraverso gli antichi scritti che correrano sullo schermo accompagnando i movimenti dei nostri tre eroi, i quali saranno a loro volta impegnati in una corsa contro il tempo per uscire dallo stesso Libro del Guardiano nel quale sono stati imprigionati. Cosa ancora più importante, però, è che titoli come Trine 3 sono in grado di risvegliare anche nel più pragmatico dei videogiocatori quella capacità di sognare che spesso la vita ci costringe a mettere da parte. Un sogno che genera sogni, così come un libro che scrive di se stesso, questo è il significato ultimo di Trine. Il voler ricordare a tutti, pur nella brevità che ne caratterizza la storia, che spesso è possibile viaggiare per tutto il globo semplicemente stando fermi, proprio come spiegava Salgari. Ed il Libro del Guardiano ve ne darà la conferma.

Tempo perduto, tempo recuperato, dicevamo. E se proprio non dovesse bastarvi quello che avete raccolto, potrete sempre tornare a far visita ai tre avventurieri grazie all’editor dei livelli inserito dagli sviluppatori. Amadeus, Pontius e Zoya sono lì che vi attendono. E voi cosa aspettate? Chi ha tempo, non aspetti tempo. E’ così che si dice in fondo, no?

Pro Contro 
– Level design eccezionale
– Atmosfera che lascia il segno
– Storia coinvolgente…
– … ma potrebbe sembrare breve per qualcuno
– Alcuni problemi nella gestione della profondità in particolari livelli
  Voto Globale:  80
 
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Canon, sensore da 250 megapixel e 30 volte la qualità del 4K

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La nuova bestiolina di Canon.

Sappiamo tutti che non sono i miliardi di megapixel che rendono una fotocamera di qualità, seppure siano importantissimi. Le lenti, la grandezza del sensore sono fondamentali affinché ci sia il perfetto equilibrio. In casa Canon però, questa volta non si sono risparmiati; la nuova tecnologia ha battuto ogni record sul mercato: 250 megapixel su un sensore APS-H. 
Quest’ultimo è un pò più largo del sensore consumer DSLR ed un pò più piccolo di quello professionale, facendo dunque un gran lavoro di integrazione di tutti questi megapixel in un così piccolo sensore. Con un’ampiezza di 19.580×12.600 per foto, Canon afferma che si potrebbe distinguere una scritta su un aeroplano ad 11 miglia di distanza, grazie a zoom incredibili in grado di rendere al meglio anche i dettagli più piccoli. 
Vi sembra inutile? No, assolutamente. Anche se ci vorrà ancora del tempo affinché sia implementato nelle soluzioni consumer, Canon assicura che questa nuova tecnologia sarà di grande aiuto in operazioni di sorveglianza, di prevenzione del crimine e molti altri fini industiali. 

Poi hey, sarebbe comunque un bello sfizio andare a caccia di aeroplani da fotografare. 

iPhone 7, sottile come un iPod touch?

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I rumors non dormono mai.

Apple non ha ancora fatto in tempo a rilasciare i nuovi iPhone 6S e iPhone 6S Plus che si inizia già a vociferare già sul 7. Secondo l’analista Ming-Chi Kuo di KGI Securities, il nuovo flagship di Cupertino sarà sottile come un iPod touch, vale a dire entro i 6mm ed i 6,5mm di spessore. Speculazione basata probabilmente sul fatto che con il passare degli anni, Apple ha avuto questa forte tendenza a rendere i suoi devices più fini. Questo però andrà sempre a discapito della batteria, a meno che, con i nuovi accordi intrapresi per la messa in moto di un nuovo prototipo di batteria durevole, Apple ponga per sempre fine a questi problemi. La nuova serie S sarà di circa 0,2mm più sottile, beneficerà, forse, di una fotocamera a 12 Megapixel capace di video fino alla risoluzione massima in 4K, 1080p a 60fps anche con la front camera e 240fps in slow motion.
A tutto ciò non mancherà il Force Touch, tecnologia in grado di captare le varie pressioni delle nostre dita sullo schermo che daranno la possibilità di accedere a vari menù personalizzabili più in fretta. Tutte queste informazioni saranno confermate o smentite entro il 9 Settembre, data in cui Apple ha già annunciato farà luce sui nuovi iPhone 6S e probabilmente anche sulla nuova Apple TV.

Recensione Hatsune Miku: Project Mirai DX

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Benvenuti nel mondo dei Vocaloid!

Versione testata 3DS.

Creato da SEGA in collaborazione con Crypton Future Media, Hatsune Miku: Project Mirai DX è una serie spin-off dell’originale Hatsune Miku: Project Diva, con cui condivide la tipologia di gioco e molte delle meccaniche che rendono i titoli della serie unici. Il titolo che ci viene proposto da SEGA è in realtà la seconda edizione del titolo, che prende il nome di Hatsune Miku: Project Mirai 2 in terra del Sol Levante.

Prima di andare avanti, però, è giusto conoscere i retro-scena della protagonista, dunque: come nasce Hatsune Miku? Hatsune Miku è originariamente la mascotte di Vocaloid 2, un applicazione facente uso di un sintetizzatore software che permette, tramite l’input di un testo e di una melodia, di creare una voce. Hatsune Miku diventa talmente tanto famosa da divenire una vera e propria idol, diventando protagonista di diversi concerti e mettendosi in mostra tramite una proiezione olografica all’interno dei concerti stessi; Hatsune Miku è una ragazza dai lunghi capelli color verde acqua.

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Dunque, cosa dobbiamo fare?

Hatsune Miku: Project Mirai DX non vanta di certo una narrativa d’alto livello, anzi, tutt’altro essendo la narrativa assente all’interno dei titoli facenti parte di questa saga; il gioco, d’altronde, è un Rhytm Game e non ha di certo bisogno di una storia per poter essere giocato e goderne a pieno, è dunque il gameplay a giocare un ruolo fondamentale nell’esperienza che SEGA e Crypton Future Media hanno deciso di plasmare.

Contrariamente alla serie principale, che vi ricordiamo prende il nome di Project Diva, in Project Mirai DX i Vocaloid non avranno apparenze simili a quelle umane ma bensì saranno ispirati ai propri Nendoroid, con un rapporto testa:corpo di circa 3:1.

Piuttosto che continuare con i paragoni, però, concentriamoci adesso sul titolo in nostro possesso; Hatsune Miku: Project Mirai DX fa buon uso delle possibilità offerte dalle console portatili della famiglia Nintendo 3DS, permettendo di affrontare i vari brani proposti all’interno del Rhytm Game tramite l’ausilio dei tasti fisici della console –  tramite la pressione, dunque, dei tasti: A, B, X, Y oppure le freccette direzionali – oppure tramite il touch screen – in questo caso all’interno del touch screen verranno designati uno o più “tasti” che dovranno essere “toccati” al momento giusto.

Fatta la scelta del brano che intendiamo affrontare e la tipologia di controlli da utilizzare potremo inoltre scegliere il livello di difficoltà; da prima saranno disponibili Facile e Normale, poi sarà sbloccata la modalità Difficile. Tutti e tre i livelli di difficoltà vanteranno un punteggio separato. A tal proposito è nostro dovere indicare, per i perfezionisti, l’alto tasso di attenzione da dover riporre durante l’esecuzione di un brano; per poter infatti ottenere il punteggio perfetto sarà necessario completare il brano in una sola combo (senza ottenere mai punteggi inferiori al “Fine”).

Per i più fanatici sarà possibile ammirare, durante l’esecuzione dei brani, l’interpretazione dei brani stessi da parte dei Vocaloid a discapito, però, di non riuscire a tenere traccia dei tasti da premere.

Dunque, ciò che Hatsune Miku: Project Mirai DX ha da offrire è tutto qui? Ovvio che no, piuttosto che essere semplicemente un Rhytm Game, il titolo propostoci da SEGA ci permetterà di vivere con la mascotte che sceglieremo poco dopo aver avviato il titolo, con cui potremo divertirci giocando anche ad Othello oppure a Puyo Puyo. Vivremo inoltre sotto lo stesso tetto ed avremo la possibilità di decorare la nostra casa acquistando varie tipologie di arredamento.

La moneta del gioco si otterrà completando i brani che ci vengono proposti, maggiore sarà il punteggio e la votazione che otterremo, maggiore sarà la ricompensa in denaro che ci verrà fornita; sarà inoltre possibile guadagnare qualche moneta extra all’interno dei brani ruotando lo stick analogico (nel caso dei controlli fisici) oppure disegnando dei cerchi (nel caso dei controlli touch) in determinate sequenze che prevedono la pressione continua di un tasto o del touch screen stesso.

Le restanti funzionalità variano dalla possibilità di utilizzare il nostro Nintendo 3DS come sveglia (tenendolo in Stand-By e non spegnendolo) alla possibilità di creare i nostri brani.

Il gioco, purtroppo, non vanta una modalità multigiocatore; sarà però possibile scambiare le proprie “carte d’identità” tramite le funzionalità offerte da Streetpass e Spotpass.

HatsuneMikuCast

Guarda che bello!

Il comparto tecnico di Hatsune Miku: Project Mirai DX non è di certo il migliore visto su console portatile Nintendo, ma riesce tuttavia a difendersi egregiamente sia dal punto di vista grafico che dal punto di vista sonoro. Il titolo, infatti, vanta dei modelli poligonali eccezionali, a discapito però delle ambientazioni spesso poco curate e con texture dalla dubbia qualità; il comparto sonoro, invece, eccelle – d’altronde si tratta di un Rhytm Game!

Commento finale

Hatsune Miku: Project Mirai DX è un titolo difficile da valutare; un esuberante mix di meccaniche di gioco già viste e sempre divertenti, un cast di personaggi incredibili ed una grande varietà di brani di affrontare, oltre a dei simpatici extra che vanno fuori dai normali canoni dei Rhytm Game, fanno del titolo una vera perla. Anche il comparto tecnico riesce a sorprendere, nonostante i limiti tecnici imposti dalla console, ciò che tuttavia pone un freno al nostro entusiasmo è l’effettiva validità della proposta di SEGA. In terra del Sol Levante un titolo del genere è un sicuro successo, in Occidente, forse, sarebbe stato il caso di proporlo come titolo budget.

Il titolo, d’altronde, non vanta dei brani facilmente riconoscibili o conosciuti dalle nostre parti, e forse sarebbe stato il caso di proporre un’idea simile a quel che fù ai tempi del Nintendo DS il mitico Osu! Takae! Ouendan, importato poi in occidente sotto il nome di Elite Beat Agents; alla base vi era lo stesso gameplay, ciò che cambiava era in realtà la playlist di brani proposti, che si adattava perfettamente ai titoli più in voga in occidente nel suo periodo
di lancio.

Pro Contro 
– Divertente, vario, colorato
– Ampio numero di brani disponibili…
– Un vasto cast di personaggi
– Non solo Rhytm Game…
– … per lo più sconosciuti al pubblico occidentale
– … ma anche qualche passatempo che raramente utilizzeremo
– Prezzo elevato per una produzione che vanta una playlist per lo più sconosciuta
  Voto Globale: 70 
 
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Final Fantasy XV, disponibili nuovi screenshot

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C’è anche il nostro meccanico preferito…

Square Enix ha rilasciato in data odierna una serie di nuovi screenshot dedicati al nuovo Action RPG in arrivo su PlayStation 4 ed Xbox One nel corso del 2016: Final Fantasy XV. All’interno di questi nuovi screenshot è ancora una volta possibile ammirare il cast di personaggi, alcuni dei mostri che affronteremo nel corso dell’avventura, il nostro meccanico preferito ed infine l’alto livello di dettaglio che il titolo offre anche per ciò che concerne gli scenari (e non solo!).

Bando alle ciancie, ecco a voi gli screenshot in questione!

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Metal Gear Solid V, tre milioni di copie in tutto il mondo

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Un ambizioso titolo, un grande successo.

C’era da aspettarsi un grande successo commerciale da parte di una produzione così ambiziosa e dall’ impegno profuso da quel genio di Hideo Kojima; Metal Gear Solid V: The Phantom Pain è alla prima settimana dalla sua uscita e già raggiunge quota 3 milioni di copie vendute, un grande, grandissimo, numero che segna l’effettiva validità del titolo ed il grande riscontro dei videogiocatori di tutto il pianeta che stanno apprezzando la qualità del titolo targato Konami.

Nei mesi a seguire siamo certi che il titolo sarà in grado di vendere ancora più copie, e magari raggiunge traguardi che solo produzioni d’alto calibro come Grand Theft Auto V sono state in grado di raggiungere.

Nintendo eShop, le novità della settimana

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Pronti ad esplorare nuovi dungeon e vivere avventure infinite!

Una nuova settimana ha inizio e porta con se le notizie dell’aggiornamento settimanale degli eShop di Nintendo Wii U e Nintendo 3DS; spiccano tra le release di questa settimana tre grandi titoli da tempo attesi dalle utenze di entrambe le console: Super Mario Maker su Wii U ed Etrian Mystery Dungeon e Hatsune Miku: Project Mirai DX su 3DS. A contornare i titoli di spessore su entrambe le console, poi, qualche contenuto aggiuntivo e sconto che potete trovare nella lista a seguire:

Wii U Retail

Super Mario Maker (disponibile dall’ 11 Settembre) – €39.99/£34.99

Wii U Download

The Swindle – €12.49/£9.99 (Finisce il 24 Settembre, normalmente €14.99/£11.99)
Star Sky – €4.00/£3.60

3DS Retail

Hatsune Miku: Project Mirai DX (disponibile dall’ 11 Settembre) – €39.99/£29.99
Etrian Mystery Dungeon – €39.99/£34.99

3DS DLC

Etrian Mystery Dungeon: Find a wanderer for me – €1.79/£1.59
Etrian Mystery Dungeon: Know the Red Pookas – €1.79/£1.59
Etrian Mystery Dungeon: Find a princess for me – €1.79/£1.59
Etrian Mystery Dungeon: Find a landsknecht for me – €1.34/£1.19
Etrian Mystery Dungeon: Slay the Gold Guardians – €1.34/£1.19

3DS Demo

Samurai Defender

Offerte Speciali

Wii U

Trine Enchanted Edition – €6.49/£5.49 (Finisce il 10 Ottobre, normalmente €12.99/£10.99)
Trine 2: Director’s Cut – €8.49/£6.99 (Finisce il 10 Ottobre, normalmente €16.99/£13.99)
TNT Racers – Nitro Machines Edition – €4.99/£4.49 (Finisce l’ 1 Ottobre, normalmente €7.99/£6.99)

3DS

AeternoBlade – €7.99/£7.19 (Finisce l’ 8 Ottobre, normalmente €14.99/£13.50)
AiRace Speed – €2.39/£2.10 (Finisce l’ 8 Ottobre, normalmente €3.49/£3.10)
AiRace Xeno – €1.69/£1.59 (Finisce il l’ 8 Ottobre, normalmente €2.49/£2.29)
escapeVektor – €3.49/£2.99 (Finisce il 24 Settembre, normalmente €6.99/£5.99)

Uncharted: Nathan Drake Collection, Sony presenterà un nuovo bundle

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Pronti con il nuovo bundle?

Sony lancerà un bundle comprensivo di Uncharted: Nahan Drake Collections, il prossimo 9 ottobre e che conterrà una Ps4 da 500 Gb e il gioco, nel quale troveremo le campagne principali in single palyer di tutti e 3 gli episodi.

Il bundle costerà 400$ in America, probabilmete 399€ in Italia. Un’ottima occasione, insomma, per chi non ha mai giocato la splendida saga firmata Naughty Dog, oppure per chiunque abbia voglia di “rispolverare” i titoli della fortunata serie, in attesa del prossimo Uncharted: A Thief End, in uscita a Marzo 2016 su PS4.

 

Sony ed il grande successo al IFA di Berlino 2015 con la nuova gamma Xperia Z5

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Sony torna in pista.

Come ben sappiamo, Samsung negli ultimi anni ha sempre ricevuto grande attenzione nella sua presenza al IFA di Berlino. La stessa fiera punta infatti ogni anno sul colosso coreano per incrementare la popolarità e la visibilità dell’evento. Samsung era solita svelare i suoi nuovi Note, cosa che quest’anno ha preferito fare a New York. Per Berlino, Samsung ha riservato quest’anno, come principale obiettivo, l’interazione dei dispositivi attraverso la sua piattaforma Internet of things.
Avendo deciso di non promuovere i propri prodotti, bensì l’IoT, l’azienda coreana ha perso parte dei riflettori, che hanno iniziato a puntare su Sony. I nuovi flagship della serie Xperia: Z5, Z5 Compact e Z5 Premium, stanno raccogliendo consensi sparsi per il mondo. La peculiarità dell’autofocus più veloce al mondo, degli scatti a 23 Megapixel e del primo schermo 4K su un telefono (Z5 Premium), stanno facendo tornare al successo, nel campo mobile, uno dei giganti più importanti nel mercato mondiale. 
I prezzi, non molto competitivi (Z5-699, Z5Compact-599, Z5Premium-799 euro), potrebbero essere un ostacolo, sebbene il processo produttivo e la maturità crescente di Sony (che ormai ha il proprio marchio su qualsiasi fotocamera di qualità di altri dispositivi) nei nuovi top di gamma, sia del tutto giustificata. 
Aspettiamo di vedere come queste nuove bestioline si comporteranno, sperando magari in un ridimensionamento di prezzo, anche se, solitamente, la svalutazione in campo Android è quasi sempre immediata. Nel frattempo vi lasciamo con il comunicato stampa di presentazione dei nuovi Z5 contenente tutte le informazioni sui nuovi dispositivi e le foto dei dispositivi

Fonte: KoreaTimes

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Sony presenta la nuova generazione di smartphone camera con XperiaTMZ5, XperiaTMZ5 Compact
e il primo smartphone2 4K1 al mondo XperiaTMZ5 Premium

  •   Xperia Z5 offre la migliore fotocamera in uno smartphone3 di fascia alta3, con un elegante design impermeabile4
  •   Xperia Z5 Compact condivide le stesse caratteristiche flagship in un formato senza compromessi e comodo da tenere in mano
  •   Il nuovo smartphone Xperia Z5 Premium ridefinisce l’intrattenimento mobile grazie al primo display5 smartphone UHD 4K al mondo e alla tecnologia upscaling 4K Ultra HD
  •  La nuova generazione di smartphone camera progettati con la tecnologia αTM delle lenti intercambiabili delle fotocamere Sony, sono pensati per catturare le immagini in una frazione di secondo – grazie al nuovo Exmor RSTM da 23MP per il sensore mobile, in grado di supportare l’autofocus più veloce in uno smartphone di fascia alta 6
  • Sensore dell’impronte integrato nel tasto di accensione per uno sblocco intuitivo

Berlino, IFA, 2 settembre 2015 – Sony Mobile Communications (“Sony Mobile”) presenta oggi la nuova generazione di Xperia Z5 e Xperia Z5 Compact, e il primo smartphone 4K al mondo Xperia Z5 Premium – ognuno progettato per vivere al meglio le esperienze quotidiane.

“Gli smartphone fanno parte della vita delle persone” ha dichiarato Hiroki Totoki, President e CEO di Sony Mobile Communications. ”Dal momento che gli utenti creano, condividono e godono dei propri contenuti in mobilità – abbiamo deciso di apportare le ultime innovazioni di Sony nella fotocamera, nel design e nel display al fine di rendere la serie Xperia Z5 la migliore piattaforma lifestyle e di intrattenimento possibile.”

Un’esperienza della fotocamera mobile mai vista prima
Xperia Z5 dispone del nuovissimo sensore 1/2.3 Exmor RSTM large di Sony da 23MP per mobile e le lenti G F2.0 – il primo modulo per la fotocamera di Sony completamente re-immaginato rispetto a Xperia Z1, progettato con la tecnologia delle fotocamere αTM con lenti intercambiabili per catturare sempre immagini nitide e vivide.

La fotocamera dispone dell’autofocus più veloce presente in uno smartphone, una potente combinazione di velocità e precisione per catturare con semplicità e in una frazione di secondo le immagini. Offre incredibile velocità – soli 0,037 secondi – più veloce del battito di un occhio umano (in media 0,1 – 0,4 s), quindi che si stia saltando per recuperare il frisbee nel parco, ci si stia tuffando in piscina o sfrecciando con lo skate, l’utente potrà immortalare in tempo reale azioni spontanee.

La combinazione di un sensore Exmor RSTM large da 23MP per mobile e di un software di elaborazione avanzata consente di avvicinarsi ai soggetti delle fotografie con minima perdita di qualità – indipendentemente che si tratti di un paesaggio, un monumento o di altri oggetti di interesse – grazie a uno zoom 5x clear image. Inoltre, i miglioramenti nella fotografia in condizioni di scarsa luminosità consentono di acquisire foto più chiare, sia di notte che in un ambiente buio con meno sfocature – perfetto per catturare un tramonto o uno skyline notturno.

Alla luce della costante attenzione ai contenuti per i social media, la serie Xperia Z5 porta significativi progressi nell’evoluzione degli SteadyShotTM di Sony con modalità Intelligent Active per i video. Ulteriori miglioramenti si traducono nella possibilità di catturare le azioni con facilità, come ad esempio quando si va in bicicletta o in skateboard, in un’immagine priva di scossoni o movimenti. Dispone, inoltre, di migliori performance in situazioni di scarsa luminosità senza sfocature.
 
Due formati differenti con le stesse caratteristiche premium, pensati per tutti i gusti
Progettato dai migliori creativi presso gli studi dei Creative Center di Sony in Svezia e in Giappone, Xperia Z5 presenta una forma snella e piatta, in una cornice di metallo e con vetro satinato nella parte posteriore. È sorprendente, comodo da tenere in mano e impermeabile per la comodità i tutti i giorni. Con un display da 5.2”, un look elegante e con aspetti di design e alla moda per l’autunno 2015, una gamma di colori che spazia dall’elegante all’espressivo per soddisfare qualsiasi gusto personale e stile: bianco, nero grafite, oro e verde.

Per quelli che preferiscono uno smartphone compatto, Xperia Z5 Compact dispone della stessa grandiosa tecnologia della fotocamera ed è comodo da tenere in tasca. Offre prestazioni senza compromessi in un design bello compatto con un display da 4.6”, perfetto per l’utilizzo con una mano sola. Inoltre, Z5 Compact consente di esprimere il proprio stile personale grazie ai colori freschi e vibranti del giallo e coral, oltre al bianco e al nero grafite.

Entrambi i dispositivi sono l’esempio dell’iconica maestria di Sony con i materiali premium, tra cui una finitura in vetro satinato nella parte posteriore e un’incisione sottile e in basso rilievo del logo Xperia sul lato, così come una porta USB a vista per il collegamento rapido ed efficiente della ricarica.

Sul lato, un nuovo tasto di accensione dotato di sensore delle impronte consente a ogni device uno sblocco personalizzato, sicuro e grazie a una semplice pressione del tutto naturale. Lo smartphone, inoltre, supporta lo standard FIDO; l’autenticazione attraverso impronta per i servizi di pagamento
online – news relative ai primi partner seguiranno al lancio.

Performance potenti che soddisfano qualsiasi esigenza
Xperia Z5 e Xperia Z5 Compact sono alimentati dal processore Snapdragon 810 di Qualcomm, con CPU octa-core, funzionalità a 64 bit e 4G LTE ultra veloce, abilitando nuovi livelli di performance in termini di video, fotografia e giochi. Per l’utente multi-tasking che utilizza il Wi-Fi o chi preferisce la più recente rete 4G, entrambi i dispositivi offrono la velocità necessaria. Si possono scaricare e-mail con allegati in pochi secondi e si può godere di video in streaming, senza ritardi o buffer indesiderati. Il potente smartphone è in grado di gestire la richiesta di risparmio energetico intelligente, Xperia Z5 e Z5 Xperia Compact dispongono dell’incredibile batteria stamina di Sony che dura fino a due giorni e della tecnologia innovativa per il risparmio energetico, che favorisce performance superiori della batteria. Con il Quick Charge™ 2.0 di Qualcomm® integrato nei device, è possibile arrivare a 5,5 ore di utilizzo con solo 10 minuti di ricarica con il caricatore certificato Quick Charge™ 2.0, così come il Quick UCH10 (sulla base delle varianti di mercato)9.

La leadership del 4K di Sony ora disponibile in un dispositivo mobile – Xperia Z5 Premium, il primo smartphone 4K al mondo

Xperia Z5 Premium è il primo smartphone 4K al mondo con un nitido e vivido display TRILUMINOS™ 4K di 5,5” per mobile e IPS, dove il dettaglio mozzafiato è reso con estrema precisione per immagini più naturali, a una risoluzione quattro volte superiore al Full HD.

Xperia Z5 Premium migliorerà la qualità del contenuto preferito fino al livello del 4K, valorizzando qualsiasi tipo di video o foto nativi o di terze parti, in modo da vedere Netflix, YouTube o i propri scatti delle vacanze con dettagli ricchi e vibranti tipici del 4K. Inoltre, Xperia Z5 Premium è stato progettato per catturare la propria creatività in 4K e immediatamente goderne il contenuto, grazie all’opzione che consente di immortalare qualsiasi momento in un’immagine di qualità 8MP.

In aggiunta è possibile importare la scheda di memoria dall’Action Cam FDR-X1000V 4K di Sony nell’Xperia Z5 Premium per godersi immediatamente il filmato – o collegarsi al grande schermo semplicemente in modalità wireless tramite DLNA o con MHL 3.0 per vedere i contenuti su un TV 4K.

Xperia Z5 Premium è stato progettato da zero come un dispositivo mobile ad alte prestazioni, anche questo alimentato dal processore Snapdragon 810. Una batteria mAh 3430 ad alta capacità che dura fino a due giorni, con la possibilità della ricarica rapida che elimina la necessità di quella quotidiana.

Xperia Z5 Premium dispone di una memoria interna di 32GB, con una capacità fino a 200GB grazie alla scheda microSD esterna, che offre spazio aggiuntivo per video 4K, film e immagini. Xperia Z5 Premium è inoltre dotato dell’innovativa memoria di Sony sulla funzione di visualizzazione – il trasferimento dei dati tra il processore e il dispositivo è ottimizzato in modo che la tecnologia di memoria del display di Xperia Z5 ricordi la visualizzazione delle immagini viste sullo smartphone e memorizzi nella cache l’immagine o il video in modo che non ci sia bisogno di ricaricare l’immagine completa ogni volta che si visualizza – risparmiando batteria durante il processo.

Una serie flagship progettata per l’intrattenimento e un ecosistema di contenuti
Oltre alla serie Xperia Z5, la ricca esperienza di Sony nel campo delle tecnologie audio consente di godere di un suono dettagliato e di una chiarezza incredibile. L’audio High-Res riproduce un suono ad alta frequenza per un’esperienza di qualità da studio. DSEE HXTM migliora l’accuratezza dell’audio delle tracce MP3, AAC or Spotify avvicinandole a una qualità audio High-Res. Inoltre, per ascoltare l’alta qualità della musica wireless, il codec LDAC™ di Sony trasmette i dati tre volte in modo più efficiente rispetto all’attuale codec via Bluetooth.

Ora per la prima volta, le nuove cuffie MDR-NC750 ad alta risoluzione audio di Sony consentono di combinare la musica HI-Res audio con il Digital Noise Cancelling – i brani suoneranno come sono stati destinati ad essere ascoltati, con un rumore di fondo ridotto fino al 98%.

Grazie a PS4 Remote Play10 è possibile continuare a giocare con la PlayStation®4 (PS4™) ovunque ci si trovi all’interno di casa. Semplicemente connettendo i device della serie Xperia Z5 alla PS4 tramite il Wi-Fi domestico e utilizzando il DUALSHOCK®4 Wireless Controller per essere sicuri di non perdere nemmeno un minuto di azione – da qualsiasi stanza.

Infine, per essere certi di continuare a godere delle migliori esperienze che Sony ha da offrire, tutti gli utenti della serie Xperia Z5 beneficeranno dell’accesso all’Xperia Lounge Gold – ricevendo il mondo dell’intrattenimento di Sony a portata di mano. Sarà possibile, inoltre, ottenere l’accesso a concorsi esclusivi e a offerte; essere tra i primi a provare le nuove applicazioni; e godersi gli ultimi film, episodi TV e musica inclusa nel dispositivo.

Stile smart con i nuovi accessori
L’elegante linea di case protettive Style Cover Window sarà disponibile per ogni modello della serie Xperia Z5 al momento del lancio, nei colori del dispositivo corrispondente – ciascuna offrirà accesso ai widget preferiti dello smartphone attraverso una finestra intelligente.

Stereo Bluetooth® Headset SBH54 sono auricolari versatili con una funzione di doubling handset, pensati per gli utenti che desiderano un dispositivo companion adatto a uno smartphone dotato di grande schermo, consentendo di prendere ed effettuare chiamate, visualizzare i messaggi, ascoltare la musica e la radio FM.

Disponibilità e specifiche

Xperia Z5 e Z5 Compact verranno lanciati a livello globale a partire da ottobre 2015, mentre Xperia Z5 Premium da novembre 2015

Note legali
1) Fatti e caratteristiche possono cambiare a seconda di variabili locali. 2) I tempi di operatività sono condizionati dalle preferenze di network, dal tipo di SIM card, dagli accessori connessi e da attività di vario genere, come i giochi. I contenuti dei kit e le colorazioni possono variare a seconda del mercato. La gamma completa di accessori potrebbe non essere disponibile in tutti i mercati. 3) Le icone mostrate hanno uno scopo puramente illustrativo. La home screen potrebbe apparire differente nel vostro prodotto. Alcune caratteristiche potrebbero non essere disponibili nel vostro Paese o nella vostra regione.

1 3.840 pixel in orizzontale x 2.160 pixel in verticale (basato su SID standard).
 
2 Lo smartphone 4K si riferisce al display 4K Ultra HD in combinazione con la capture video 4K, la riproduzione e la condivisione (via MHL). Specifiche verificate dal servizio Strategy Analytics SpecTRAX del 1 settembre 2015. Per ulteriori informazioni sui risultati dei test di Strategy Analytics, vai al: www.sonymobile.com/testresults.
 
3 Sulla base della principale risoluzione della fotocamera di Sony Xperia™ Z5/Z5 Compact, la velocità di messa a fuoco automatica e la valutazione della qualità dell’immagine di 200 consumatori del Regno Unito, paragonata a Apple iPhone 6, Apple iPhone 6 Plus, HTC One M9, LG G4, Samsung Galaxy Note 4 e Samsung Galaxy S6 (essendo i “Migliori Smartphone” definiti dal Strategy Analytics in quanto i top 6 device flagship secondo la quota scaffale del 2015). La risoluzione della fotocamera è stata confrontata con i primi 100 smartphone più venduti nel 2015 e verificati dai servizi di Strategy Analytics ‘SpecTRAX & PriceTRAX il 3 luglio 2015. La ricerca dei consumatori è stata condotta da Strategy Analytics tra il 5-6 agosto 2015. La prova tecnica è stata condotta da Strategy Analytics il 7 agosto 2015
. Per ulteriori informazioni, visitare il sito: www.sonymobile.com/testresults/

 
4 I dispositivi della serie Xperia™ Z5 sono impermeabili e protetti dalla polvere fino a quando si seguono alcune semplici istruzioni: tutte le porte e le cover devo essere saldamente chiuse; non si può portare il telefono a una profondità maggiore di 1,5 m e per più di 30 minuti; e l’acqua deve essere dolce. L’uso occasionale in piscine clorurate è consentito a condizione che venga risciacquato in acqua dolce subito dopo. No acqua di mare e piscine di acqua salata. L’abuso e un uso improprio del dispositivo renderà nulla la garanzia. Il telefono ha un rating Ingress Protection di IP65 e IP68. Per vedere che cosa significa e per ulteriori informazioni consultare http://support.sonymobile.com/global-en/dm/waterproof.
 
5 Sony Xperia™ Z5 Premium dispone di uno schermo di 5,5 pollici 4K UHD (3840×2160), 806 pixel per pollice. Le specifiche verificate dal servizio Strategy Analytics SpecTRAX del 1 settembre 2015. Per maggiori informazioni sui risultati del test di Strategy Analytics, visitare: www.sonymobile.com/testresults.
 
6 Sulla base dei risultati del test tecnico della velocità di messa a fuoco automatica di Sony Xperia™ Z5 Compact e Xperia™ Z5 con Apple iPhone 6, Apple iPhone 6 Plus, HTC One M9, LG G4, Samsung Galaxy Note 4 e Samsung Galaxy S6 (essendo i “Migliori Smartphone” definiti dal Strategy Analytics in quanto i top 6 device flagship secondo la quota scaffale del 2015). La ricerca è stata condotta da Strategy Analytics tra il 5-6 agosto 2015. Per maggiori info, visitare: www.sonymobile.com/testresults
 
7 In conformità alle linee guida CIPA (http://www.cipa.jp/index_e.html)
 
8 La durata della batteria è stata misurata con il profilo di utilizzo dello smartphone di Sony Mobile Communications AB, definito nel mese di settembre 2014 per rappresentare la condizione attiva del tipico utente di smartphone, inclusi ma non limitati a una vasta gamma di scenari di utilizzo (telefonate, invio di messaggi, web browsing, utilizzo dei social network, game playing, ascolto della musica, scatto di fotografie, browsing di immagini, visualizzazione di video online, registrazione di video e playback).
 
9 I paesi che non supportano il Quick Charge sono: BRASILE, CILE, COLOMBIA, COSTA RICA, REPUBBLICA DOMINICANA, ECUADOR, EL SALVADOR, GUATEMALA, MESSICO, PANAMA, PERU’, PORTO RICO, TURCHIA
 
10 Funzionalità disponibili sui device della serie Sony Xperia™ Z. Sistema PS4, DUALSHOCK®4, Sony Entertainment Network e necessaria una connessione internet ad alta velocità. Alcuni giochi potrebbero non supportare questa funzione.

L’interfaccia della fotocamera raffigurata sarà disponibile su Sony Xperia™ Z5, Z5 Compact e Z5 Premium a partire da novembre 2015, con un aggiornamento software. Il data charge può essere richiesto per l’aggiornamento.