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Minecraft, 20 milioni di copie vendute su PC

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Tempo di record.

Nel 2009 il programmatore svedese Markus Persson tutto poté immaginare, tranne un successo planetario per il suo Minecraft, che raggiunge oggi l’agghiacciante cifra di 20 milioni di copie vendute sulla sola piattaforma PC. I ragazzi di Mojang inoltre annunciano che 10,444 copie sono state vendute nelle ventiquattr’ore precedenti l’annuncio del record. La produzione è quindi al momento la più proficua per il mondo desktop. In calce trovate la demo mostrata all’E3 2015 che vede il mondo pixellato e a cubi dare lustro alle Microsoft Hololens:

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Dark Souls, la serie raggiunge le 8 milioni di copie vendute

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Un GDR di successo.

Bandai Namco ha rivelato che la saga Dark Souls ha venduto otto milioni di copie in tutto il mondo. Il dato interessante è però quello relativo alla compagine PC. Ben 3.2 milioni di copie sono state vendute per il mondo desktop, pur con dei difetti che hanno fatto storcere non pochi nasi. Infatti chi ha la memoria fresca ricorderà che il primo Dark Souls su PC è stato, in tutta sostanza, un porting pieno di sbavature; e il secondo ha difettato di alcuni dettagli tecnici non sfuggiti agli occhi più attenti.

Nonostante i dati felici che consacrano l’affetto dell’utenza per una serie considerata dai più “di nicchia” ci si aspetta ora un Dark Souls III più aggressivo e tecnicamente superiore per ogni piattaforma.

Dino Crisis, Shinji Mikami ci pensa su

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Sarebbe davvero una grande notizia.

Come riportato su Videogamer, il creatore di Resident Evil (e del più recente The Evil Within), Shinji Mikami avrebbe in mente di realizzare un nuovo capitolo di Dino Crisis ma l’ostacolo più grande al momento è rappresentanto dal fatto che l’IP sia di proprietà di Capcom. Purtroppo al riguardo non c’è nulla di certo se non la volontà del Producer di voler lavorare al titolo il prima possibile (ma la strada è davvero ardua). Comunque a meno che Capcom non decida di cedere i diritti di Dino Crisis l’idea risulta essere quasi impraticabile se non optando per una strada alternativa ovvero quella di avviare una collaborazione con Bethesda per realizzare una nuova IP basata sui dinosauri. L’ultimo Dino Crisis risale al 2003 e uscì per XBOX non ricevendo per giunta critiche positive.

Inoltre il buon Mikami ha aggiunto che vorrebbe rispolverare anche God Hand (uscito nel 2007 su PlayStation 2) ma aggiungendoci elementi RPG.

Staremo a vedere naturalmente incrociando le dita a riguardo!

Microsoft, possibile acquisizione di AMD?

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Rumors indiscreti. 

Come ben sappiamo, entrambe le console di nuova generazione utilizzano hardware progettato da AMD e nello specifico, Microsoft attualmente paga 100$ per ogni Xbox One prodotta. Secondo quindi alcune voci di corridoio, Microsoft avrebbe già cercato un possibile accordo mesi fa ma di cui ancora non si sa nulla. 
Nel 2006 Microsoft organizzò una divisione per la produzione di micro chips da adottare nel proprio hardware ma ancora la compagnia era appoggiata ad AMD. Non potendo dunque entrare a far parte competitivamente nel mercato hardware, sembra che il colosso di Redmond abbia rinnovato la sua proposta a Advanced Micro Devices.
Con l’attuale numero di vendite pari a 12,6 milioni di unità di Xbox One, Microsoft avrebbe già pagato ad AMD circa 1,26 miliardi di dollari che si avvicina fondamentalmente alla sua capitalizzazione di mercato di 1,81 miliardi di dollari; considerando che l’attuale liquidità di Microsoft ammonta a circa 95,3 miliardi di dollari, quest’ultima non avrebbe problema alcuno ad aquisire l’intera società.
Redmond non avrebbe un particolare bisogno di AMD, in termini economici, il grande vantaggio sarebbe piegare la concorrenza di Sony a proprio favore, in quanto diventerebbe la sua principale fonte di soluzioni hardware e la compagnia nipponica dovrebbe investire in un nuovo tipo di piattaforma appoggiandosi ad Intel e Nvidia, cosa che momentaneamente è impensabile almeno per questa generazione sia perché ci sarebbe grande necessità di investimento (e che quindi le soluzioni AMD continuerebbero ad essere più economiche e vantaggiose rispetto alla messa in moto di un altro progetto) sia perché Sony non potrebbe cambiare l’hardware delle proprie console.
Sarebbe dunque un salto di immagine ed un risparmio non indifferente vedere Sony “inginocchiarsi” a Microsoft, riprendendo così il vantaggio che la società giapponese ha marcato nell’ultimo periodo. 
Microsoft potrebbe così iniziare a produrre per sè tutto l’hardware necessario: dalle console agli smartphone ed ai prossimi devices e potendo contare su un grande range di finanziamento, poter incrementare probabilmente la concorrenza a Intel accelerando magari così il progresso tecnologico nel campo dei processori nonché apportare un abbassamento dei prezzi ed una ricerca costante di abbattimento dei costi di produzione, il tutto risultante anche un buon vantaggio per il consumatore.
Probabilmente vi starete chiedendo come mai non citiamo anche una possibile concorrenza con Nvidia nel campo grafico: ebbene Microsoft non avrebbe bisogno di server e schede grafiche di fascia alta ma solo delle sue unità di elaborazione accelerata che però, per l’appunto, sono basate su tecnologie sviluppate per microprocessori di server e di schede grafiche.
Ne AMD ne Microsoft per il momento hanno commentato questa notizia, trattate quindi l’articolo con il beneficio del dubbio ma le difficoltà economiche di AMD di questi tempi sono una certezza, e  proposte di acquisizione non sarebbero dunque da escludere dato che molte altre compagnie come Samsung e Qualcomm potrebbero essere interessate all’espansione del proprio business.

Mafia 3, prossimi all’annuncio?

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Annuncio alla Gamescom 2015, molto probabilmente.

Mafia 3 potrebbe essere presto annunciato. Take Two Games nelle ultime ore ha provveduto alla registrazione di alcuni domini legati al brand che non sono sfuggiti agli occhi attenti dell’utenza più scaltra. Stando poi alle informazioni rilasciate, il giocatore impersonerà tre personaggi: Franklin, Tony e Michael. Quindi si riproporrebbe lo schema visto in Grand Theft Auto V ma, ci teniamo a dirlo, per ora siamo ancora nel campo dei rumor, e tali informazioni potrebbero essere non veritiere.

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Mafia 3, prossimi all'annuncio?

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Annuncio alla Gamescom 2015, molto probabilmente.

Mafia 3 potrebbe essere presto annunciato. Take Two Games nelle ultime ore ha provveduto alla registrazione di alcuni domini legati al brand che non sono sfuggiti agli occhi attenti dell’utenza più scaltra. Stando poi alle informazioni rilasciate, il giocatore impersonerà tre personaggi: Franklin, Tony e Michael. Quindi si riproporrebbe lo schema visto in Grand Theft Auto V ma, ci teniamo a dirlo, per ora siamo ancora nel campo dei rumor, e tali informazioni potrebbero essere non veritiere.

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The Last of Us 2, annunciato per sbaglio da Nolan North

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Cosa risponderanno ora i Naughty?

Naughty Dog ha già lasciato qualche traccia dietro di sé nei mesi trascorsi riguardo la possibilità di un seguito per l’acclamato e pluripremiato The Last of Us. Il titolo che ha accompagnato la chiusura della generazione PlayStation 3 e che ha anche inaugurato la successiva con il remastered, potrebbe essere presto al centro di un ciclone mediatico.

Nolan North è il famoso doppiatore statunitense che ha regalato la voce a David. Durante un panel, durato più di un’ora, ha raccontato dei momenti più importanti della sua carriera, condiviso visioni e idee con i presenti in sala (molti dei quali fan dei Naughty Dog) e rivelato per sbaglio (senza preoccuparsi di rientrare il colpo) la presenza in cantiere di The Last of Us 2. A voi il video in calce. Il momento fatidico è il 1:06:30:

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Unreal Engine 4, una nuova, succulenta, demo

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Computer della Nasa cercasi.

Il motore grafico di Epic sta velocemente conquistando i cuori degli sviluppatori in erba, sviluppatori professionisti e decine di curiosi. Spesso ci capita di avere tra le mani demo, screenshot e dettagli riguardo un complesso di software capace di far raggiungere senza difficoltà alle renderizzazioni il fotorealismo. Oggi vi proponiamo una piccola demo creata dall’utente “Koola” facente parte del forum dedicato all’Unreal Engine. Oggetto della visione celestiale è una spiaggia. Non vi diciamo altro, video in calce:

 

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The Witcher 3, annunciato il DLC settimanale

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Una nuova quest completamente gratuita.

Questa settimana CD Projekt RED pubblicherà un solo DLC gratuito per The Witcher 3 Wild Hunt e non due, come invece avviene di solito: in questo caso si tratta di una quest, intitolata “Where The Cat And Wolf Play”.
Questa missione permetterà di esplorare un villaggio abbandonato a causa di un terribile segreto che ha sconvolto gli abitanti della zona. Il nostro compito sarà quello di capire cosa sia effettivamente successo, riportando la pace in città. Ricordiamo che il DLC gratuito sarà disponibile su tutte le piattaforme nel corso della settimana appena iniziata.

Batman: Arkham Knight, una mod permette di giocare con altri personaggi

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Joker, Harley Quinn e molti altri.

Sebbene la versione PC di Batman: Arkham Knight abbia avuto un lancio travagliato in seguito a problemi di ogni sorta, i modder non sono stati a guardare e hanno già realizzato qualcosa che potrà rallegrare i fan rimasti, almeno per ora, delusi. La mod in questione, infatti, permette di girovagare liberamente per Gotham City nei panni di altri personaggi oltre a Batman, a scelta fra i seguenti: Robin, Azrael, Cappuccio Rosso, Harley Quinn, Nightwing, Joker, Catwoman, Bruce Wayne, il commissario Gordon o l’ufficiale Owens.

Nel video sottostante troverete tutte le istruzioni per scaricare la mod; a quanto pare, inoltre, è possibile alternare i vari personaggi in tempo reale.

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Mortal Kombat X, trapelata la Fatality del Predator

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Brutalità sempre all’ordine del giorno.

L’utente YouTube KommunityFinishHim ha pubblicato due video di Mortal Kombat X in cui si può vedere il Predator in azione. Uno mostra in particolare la sua Fatality, cruentissima come da tradizione della saga. Ricordiamo che il DLC che aggiungerà questo nuovo personaggio verrà reso disponibile nel mese di Luglio.

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Stan Lee, in ospedale da ieri

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Fortunatamente nulla di grave.

Secondo quanto riportato sul sito TMZ.com, il celebre ex presidente e direttore della Marvel Comics Stan Lee è stato trasportato all’ospedale Cedars-Sinai nella mattinata di ieri. Sebbene non si abbiano ancora delucidazioni sul suo attuale stato di salute, pare che sia stato lui stesso a chiamare il 911 perché non si è sentito bene. In ogni caso, TMZ rassicura tutti e fa sapere che molto probabilmente non è nulla di grave in quanto il rappresentante di Stan Lee ha dichiarato che sarà presente alla premiere di Ant-Man, che si terrà domani sera ad Hollywood.

Darksiders 2: Deathinitive Edition, non sarà solo un mero porting

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Anche la grafica sarà migliorata.

Gunfire Games, sviluppatore al lavoro su Darksiders 2: Deathinitive Edition, ha dichiarato che il gioco non sarà un semplice porting che conterrà tutti i DLC rilasciati, ma lo stesso comparto grafico è stato completamente rivisto.

«Quando pensavamo a ciò che avremmo voluto fare con la Deathinitive Edition di Darksiders 2, indubbiamente puntavamo a far girare il gioco a 1080p e incrementare la risoluzione delle texture. In seguito, abbiamo deciso di lavorare anche al rendering di ogni elemento per rendere la grafica molto simile a quella di molti altri titoli next gen», ha affermato la software house. «Questo significa che i vari materiali come pietra o metallo reagiranno agli effetti di luce come nella realtà. Abbiamo rivisitato completamente ogni texture del gioco originale per poter ottenere questo risultato».

Di seguito potete vedere tre immagini tratte direttamente dalla versione dal titolo in questione, dove si vedono in modo evidente le texture aggiornate. Ricordiamo che Darksiders 2: Deathinitive Edition arriverà questo Inverno su PS4 e XBOX One.

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Recensione MotoGP 15

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Si torna in pista.

Versione testata: PlayStation 4.

Milestone detiene da moltissimi anni ormai il “monopolio” sullo sviluppo dei videogiochi ufficiali di corse motociclistiche, in particolar modo sulla MotoGP. Anche quest’anno, la compagnia è pronta a tornare in pista con MotoGP 15, titolo che vede sicuramente alcune novità sul lato del gameplay ma, allo stesso tempo, ancora alcune mancanze richieste insistentemente dai fan. Sarà riuscita la casa di sviluppo italiana a migliorare ulteriormente la formula di gioco di MotoGP 14 che ci aveva convinto? Non vi resta che leggere la nostra recensione per scoprire cosa ha in serbo questo nuovo capitolo per gli appassionati del genere.  

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Solo ossi duri in MotoGP

Una delle principali novità introdotte nella modalità Carriera di MotoGP 15 è sicuramente la possibilità di avere il team privato anziché far parte di team già esistenti. Dopo qualche gara, infatti, saremo liberi di scegliere se correre per una squadra oppure accettare un contratto fra i vari che ci vengono proposti da diversi sponsor in base alle nostre performance in pista; sarà comunque possibile variare la nostra scelta durante la carriera. Nel caso scegliessimo la “strada più difficile”, ovvero quella del team personale, avremo accesso a nuove ed interessanti features tra cui la personalizzazione delle moto. Milestone, infatti, ha introdotto i GP Credits, che guadagneremo al termine di ogni weekend di gara e potremo utilizzarli per acquistare nuovi modelli e livree. Oltre alla personalizzazione del nostro pilota per quanto concerne numero, soprannome, accessori della tuta, stile di guida, sesso (sarà possibile impersonare anche una donna) e via discorrendo, quindi, in MotoGP 15 avremo anche la possibilità di scegliere i colori del nostro bolide (sulla base della livrea scelta) fino a quello dei cerchioni.

Il team privato permette anche di scegliere un logo fra quelli predefiniti e il nome della squadra; avremo inoltre un box personalizzato con i colori che abbiamo scelto in precedenza per la moto e il logo affisso sulle pareti. Come sempre, prima della gara è possibile modificare in modo approfondito l’assetto della moto in base alle nostre esigenze e migliorare motore e altri componenti utilizzando i pacchetti dati. Ciò che ci ha un po’ deluso di questa nuova feature del team privato, però, è il fatto che si possa scegliere un solo sponsor e non diversi: con questo vogliamo dire che se Alpinestars ci offrisse un contratto potremo accettarlo, ma se in seguito ne desiderassimo un altro più allettante, questo non andrà ad aggiungersi alla livrea ma sostituirà il precedente, lasciando pertanto la moto abbastanza scarna in termini di sponsor presenti su di essa. Per farla breve, quindi, non ne avremo una come quelle dei team reali che, al contrario, sono riproposte fedelmente con ogni singolo logo degli sponsor. Dovremo sempre partire dal basso per quanto riguarda le classi, quindi dalla Moto3 per poi passare alla Moto2 ed infine alla MotoGP, ognuna con avversari sempre più duri da battere. Il nostro motorhome, inoltre, vedrà un arredamento differente da una classe all’altra e al suo interno potremo sempre guardare immagini e video ufficiali tratti direttamente dalle gare reali.

Le modalità di gioco sono praticamente le stesse di MotoGP 14. Fra quelle “standard” potremo scegliere fra Gara Istantanea, Gran Premio, Campionato, Carriera MotoGP e Prova Cronometrata, mentre è stata rimossa la modalità Safety Car probabilmente per il fatto che, effettivamente, non fosse così particolarmente interessante. Gli eventi speciali, invece, vedono quattro modalità differenti:

  • Beat The Time: una modalità simile alla prova cronometrata in cui dovremo tentare di battere i record su pista di alcuni piloti ufficiali
  • Eventi Reali 2014: potremo rivivere alcuni momenti particolari della stagione 2014
  • Eventi 2 Tempi: sullo stile della modalità sopra riportata, rivivremo sempre dei particolari eventi nella storia del motociclismo ma facendo un tuffo nel passato, impersonando quindi leggende come Kevin Schwantz o Mick Doohan
  • Eventi 4 Tempi: per ottenerli basta scaricare il DLC gratuito e potremo impersonare campioni come Valentino Rossi in sella alla sua Yamaha YZR-M1 del 2004, Stoner e molti altri

Se c’è una cosa in cui Milestone sta veramente riuscendo bene, è senza dubbio la volontà di riportare sotto i riflettori la notorietà di vecchie glorie della MotoGP, permettendo quindi di giocare i piloti leggendari anche in eventi storici oltre che in una gara normale. All’appello, purtroppo, manca ancora Giacomo Agostini, una delle leggende mondiali indiscusse negli anni ’60 e ’70. Come per il precedente capitolo, sarà anche possibile impersonare un Valentino Rossi agli albori della sua carriera, Loris Capirossi, Max Biaggi e altre importanti figure nella scena motociclistica. Come ogni titolo della serie che si rispetti, ovviamente, sono disponibili tutti i circuiti ufficiali della MotoGP:

  • Losail
  • Austin
  • Termas de Río Hondo
  • Jerez
  • Le Mans
  • Mugello
  • Catalunya
  • Assen
  • Sachsenring
  • Indianapolis
  • Brno
  • Silverstone
  • Misano
  • Aragón
  • Motegi
  • Phillip Island
  • Sepang
  • Valencia

La difficoltà è stata incrementata rispetto a MotoGP 14, infatti Milestone ha aggiunto il livello “Molto facile” per i novizi nel genere, mentre i più esperti avranno già filo da torcere a partire dalla difficoltà media; scelta sicuramente apprezzata dai giocatori che amano le vittorie sudate e non regalate. Gli altri piloti, oltretutto, cadranno molto più facilmente e non è raro assistere ad incidenti fra loro, segno che l’I.A. è stata leggermente migliorata sotto questo aspetto. Ciò che però non permette di avere un’esperienza di gioco perfetta sotto ogni punto di vista è ancora l’assenza della premiazione sul podio accompagnata dai relativi inni nazionali e dalla folla che vi assiste. In caso di vittoria, vedremo semplicemente i festeggiamenti a parco chiuso, mentre in caso di arrivo in posizioni non proprio brillanti, il nostro pilota si dirigerà ai box. Entrambe le situazioni, purtroppo, peccano sia per la poca presenza di persone sia per la totale assenza di sonoro, che non avrebbe richiesto particolari sforzi per poter essere inserito.

La modalità multigiocatore è rimasta invariata, pertanto potremo intraprendere un campionato in cui gli avversari sono controllati da altri giocatori, sfidarli in normali gare amichevoli o negli intertempi o giocare la modalità Sprint Season. Indubbiamente, tutto questo rende MotoGP 15 molto longevo e ricco di sfide.

Profilo tecnico ottimo… ma non perfetto

Milestone ha sempre avuto una cura maniacale soprattutto nella realizzazione dei circuiti, che sono fedelmente riprodotti in ogni loro dettaglio così come le moto, che vantano anche ogni singolo sponsor presente nella realtà. Il comparto grafico pare sia stato leggermente migliorato, con animazioni dei piloti più fluide e realistiche sebbene ci siano ancora alcune piccole sbavature durante le cadute e rare compenetrazioni poligonali. Purtroppo, come accennato in precedenza, il parco chiuso e l’esterno del box è molto scarno quanto a persone; sarebbe stato ammissibile se ci fossero state delle avvenenti ombrelline, ma anche queste si intravedono solamente dal motorhome. 

Per quanto concerne il comparto audiolo sviluppatore non ha ancora implementato una telecronaca che porti il livello di realismo e di divertimento al massimo per qualsiasi giocatore, feature richiestissima in particolar modo dai fan della serie. E’ sempre presente, comunque, il commento tecnico pre-gara, in cui torna la voce del celebre Guido Meda che aveva lasciato il posto a Mauro Sanchini nel precedente capitolo. Le moto non si differenziano molto nel rombo del motore se non da una classe all’altra, ma sono comunque buoni. Anche qui, come già sottolineato nel capitolo sopra, il sonoro è totalmente assente nel parco chiuso e nel rientro ai box, mancanza non di poco conto che potrebbe non passare inosservata per tutti.

MotoGP15-screen

Commento finale

MotoGP 15 mantiene la stessa formula di gioco del precedente capitolo migliorandola, seppur non di molto, sotto diversi aspetti. L’introduzione della modalità “Eventi 2 Tempi”, inoltre, permette non solo di giocare nei panni di leggende del passato, ma anche di rivivere gare e momenti storici del motociclismo impersonando i piloti di un tempo. Purtroppo, Milestone non ha ancora introdotto la telecronaca e le premiazioni sul podio, features esplicitamente richieste dai giocatori ma ancora “ignorate” che, speriamo, vengano implementate il prima possibile rendendo MotoGP un gioco realistico e divertente sotto tutti gli aspetti. 

Pro Contro 
– Possibilità di creare il proprio team privato
– Eventi speciali del passato
– Piloti, moto e circuiti sempre ufficiali e fedelmente riprodotti
– Ancora niente telecronaca durante la gara…
– … né premiazioni sul podio
– Comparto sonoro assente in alcune situazioni
  Voto Globale: 85 
 
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Battlefield 2143, intercettati alcuni screen

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Spuntano i primi leak.

Da Reddit arriva un fulmine a ciel sereno: delle immagini riguardanti un possibile nuovo capitolo della saga Battlefield. Non stiamo parlando di prodotto “qualunque” ma di Battlefield 2143, seguito di Battlefield 2142, rilasciato nel 2006, e tanto atteso dai fan più affezionati della saga.

Nello specifico ciò che abbiamo tra le mani è in tutta sostanza una tripletta di foto a bassa risoluzione, scattate probabilmente con un cellulare.

Nonostante un collega di un portale estero abbia già chiesto spiegazioni ad Electronic Arts stessa, non ci aspettiamo una conferma, che rischierebbe di scuotere improvvisamente il mercato FPS. Auspicabile invece è una smentita, oppure una non risposta, il che confermerebbe implicitamente l’esistenza del titolo. 

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Skyrim 2, secondo Bethesda non si farà

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Niente ritorno al passato.

Bethesda Softworks in occasione di questo E3 2015 ha dimostrato che la qualità è alla base del modus operandi di ogni sviluppatore. Progetti come DooM, Fallout 4 e Dishonored 2 hanno richiesto, e stanno richiedendo, concentrazione e sforzi economici non indifferenti.

Al termine della fiera a Los Angeles molti utenti hanno iniziato a chiedersi e chiedere a Bethesda notizie del seguito di The Elder Scrolls V: Skyrim. Molti di questi sperano in un Skyrim 2, e i fan della saga sanno già che sarà impossibile vederne l’incarnazione, perché ad ogni appuntamento con le terre di Tamriel (circa 5 anni di distanza tra un capitolo e l’altro) si abbandona il passato per dare luce a nuovi territori e nuove storie. Il responsabile Marketing di Bethesda, Pete Hines, ha ribadito inoltre che i progetti a cadenza annuale e quelli che tentano di trascinare a lungo termine trame e strutture varie non fanno parte dell’azienda e della mentalità degli sviluppatori a libro paga. Se il futuro capitolo della saga Elder Scrolls arriverà sul mercato, sarà un netto passo avanti e di sicuro un prodotto la cui qualità non può essere minata da uno sviluppo frettoloso e superficiale.

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Super Mario, vediamolo in azione nell’Unreal Engine 4

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It’s me, Mario HD.

L’utente di YouTube “aryoksini” ha pubblicato un video in cui uno degli eroi più conosciuti del mondo dei videogiochi attraversa varie mappe renderizzate grazie con il motore grafico Unreal Engine 4. Il fan project ha, per il momento, il semplice scopo di mostrare al pubblico come Mario appare in un mondo ultra dettagliato; i cui panorami colorati e amichevoli vengono alternati ad ambientazioni decisamente grottesche e oscure. A voi il video in calce:  

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Super Mario, vediamolo in azione nell'Unreal Engine 4

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It’s me, Mario HD.

L’utente di YouTube “aryoksini” ha pubblicato un video in cui uno degli eroi più conosciuti del mondo dei videogiochi attraversa varie mappe renderizzate grazie con il motore grafico Unreal Engine 4. Il fan project ha, per il momento, il semplice scopo di mostrare al pubblico come Mario appare in un mondo ultra dettagliato; i cui panorami colorati e amichevoli vengono alternati ad ambientazioni decisamente grottesche e oscure. A voi il video in calce:  

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Recensione LEGO Jurassic World

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screenshot level 3 g large

Dinosauri “in migliaia di pezzi”.

Versione testata: PlayStation 4.

Chi, come chi vi scrive, ha qualche anno sulle spalle, ricorderà sicuramente l’attesa, l’entusiasmo, l’emozione, lo stupore, che ha circondato l’uscita della prima pellicola dedicata ai dinosauri partorita dalla mente di quel genio assoluto di Steven Spielberg.

Il primo Jurassic Park fu, senza mezzi termini, un evento non soltanto per il tema trattato, ma anche perché forse, per la prima volta, cinema ed effetti speciali raggiungevano un tale grado di perfezione da risultare incredibilmente realistici e pertanto spaventosi e magnifici allo stesso tempo. A distanza di tanti anni dal primo Jurassic Park e dai due non riuscitissimi sequel, The Lost World e Jurassic Park III, un nuovo capitolo del franchise è giunto nelle sale, Jurassic World. Come da consuetudine, ormai, i ragazzi di TT Games non hanno perso l’occasione di sfruttare la licenza già acquisita per sviluppare un nuovo titolo LEGO unito al mondo di Jurassic Park, ovvero LEGO Jurassic World.

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“Professor Grant, mia cara dottoressa Sattler… benvenuti al Jurassic Park.”

LEGO Jurassic World ci permetterà di rivivere le avventure della trilogia originale e quelle dell’ultimo capitolo in una struttura open world gestita da un hub, (la pista di atterraggio dell’elicottero che ci ha portato sull’isola di Nublar) dal quale sarà possibile accedere immediatamente sia al primo capitolo che al quarto e, soltanto una volta completata la parte dedicata a Jurassic Park, volare verso l’isola Sorna dove hanno luogo le avventure del seconda e terza parte della trilogia.

La scelta è quanto mai azzeccata, permettendo a coloro che non hanno familiarità con i vecchi film di immedesimarsi da subito nelle atmosfere di Jurassic World o, ai più nostalgici, di seguire l’evolversi della trama della trilogia originale. Non vi nascondiamo che l’occasione di questa review è stata propizia per rispolverare i primi tre capitoli del film, cosa che ci ha permesso di apprezzare ancora di più la trama particolarmente aderente alla controparte in celluloide, ma stemperata, come da tradizione, dall’inconfondibile umorismo dei franchise LEGO.

“Me lo dica ancora…” “Ho un Tirannosaurus Rex!”

Il titolo si apre con una delle scene più famose della trilogia originale e forse della cinematografia moderna in generale: quella dell’arrivo del velociraptor al Jurassic Park. Il gameplay, evidente sin da questi primi minuti, rispecchia da vicino quello degli altri titoli LEGO, con una prevalenza però delle fasi platforming su quelle di combattimento viste ad esempio nella serie Batman o Star Wars. Lo scopo principale del gioco è infatti superare i diversi enigmi ambientali che vi si presenteranno, utilizzando di volta in volta l’abilità particolare di uno dei personaggi del vostro team (fino a 4 contemporaneamente a schermo), come la maggiore agilità nel salto della dottoressa Ellie Sattler, la capacità di tagliare corde grazie ad un artiglio di velociraptor del dottor Alan Grant, ma anche il fucile di Robert Muldoon per sbloccare determinati meccanismi e tanti ancora per un totale di sei abilità complessive distribuite su tutti i principali personaggi dei quattro film.

La novità principale del titolo risiede tuttavia nella possibilità di sbloccare, dopo averli guariti o in alcune fasi specifiche del gioco, i protagonisti indiscussi di ogni Jurassic Park che si rispetti: i dinosauri. Anch’essi dotati di abilità particolari come sfondare pareti, sparare acido e via discorrendo, saranno loro a offrirci le sezioni più divertenti dell’intera produzione. Il livello di difficoltà è, per la verità, tarato verso il basso per permettere anche ai più piccini di divertirsi; tuttavia alcune sezioni non mancheranno di crearvi qualche grattacapo, soprattutto perché vi troverete più volte a girare in tondo cercando di capire cosa effettivamente fare.
Proprio avendo in mente i bambini, nel più classico stile LEGO, le scene più cruente presenti nel film sono state edulcorate e rese quasi comiche con quella ironia che è diventata oramai un marchio di fabbrica di tutte le produzioni TT Games.
Come dicevamo, lo schema è quello collaudato di tutti i franchise LEGO e, effettivamente, forse è giunto il momento di svecchiare qualche meccanica di gioco, ma nel giocarlo vi sarà impossibile non apprezzarne la sua divertentissima semplicità.

Il gioco è infarcito di collezionabili, alcuni dei quali potranno essere raccolti solo nella seconda run del gioco, quando avrete la possibilità di utilizzare personaggi e dinosauri non ancora sbloccati a quel punto dell’avventura (l’enigma di turno mostra sempre l’icona del personaggio che può sbloccare o aprire quel determinato rompicapo, ma non sempre quel personaggio sarà disponibile in quella fase). Tra i collezionabili più interessanti ci sono poi i frammenti di DNA che vi permetteranno di creare versioni geneticamente modificate dei dinosauri da usare nei combattimenti e nelle fasi specificamente studiate per questi.

screenshot level 3 g large

“Qui non si bada a spese”

Dal punto di vista tecnico, il motore di gioco non ha subito grossi cambiamenti ed è ancora un gran bel vedere soprattutto su next gen. I modelli poligonali sono ben definiti e le ambientazioni sono ricreate con una cura tale che, per chi ha visto i film, sarà impossibile non immedesimarsi nell’avventura. Qualche problemino lo abbiamo riscontrato soltanto nella occasionale presenza di fenomeni di pop-in, con piante ed oggetti che si manifestavano improvvisamente davanti ai nostri occhi, lì dove prima vi erano solo texture.

Protagonista assoluto di LEGO Jurassic World è il comparto audio, con le tracce tratte dalla indimenticabile colonna sonora originale di John Williams che ci accompagnerà sin dal menù principale e poi via via lungo tutta l’avventura. Le voci dei diversi personaggi appartengono a quelle dei doppiatori originali italiani, anche se abbiamo rilevato qualche problema in fase di mixaggio, con discussioni che sembrano il frutto di un copia/incolla anche piuttosto grossolano effettuato dalla traccia audio dei film.

Il titolo, inutile nasconderlo, è ancora più divertente quando giocato in compagnia. Il multiplayer locale, infatti, sembra lo strumento migliore per apprezzare i piccoli puzzle ambientali, con un giocatore che può occuparsi della raccolta degli oggetti e l’altro della costruzione. 

Commento finale

LEGO Jurassic World è un ottimo capitolo della saga LEGO. Il franchise di base è talmente vasto da aver garantito al titolo una varietà incredibile di situazioni e avventure che sicuramente faranno la gioia soprattutto di coloro, tra cui il sottoscritto, che hanno amato, seppure con diverso ardore, la trilogia originale e il nuovo capitolo nelle sale. La classica ironia LEGO, unita ad una colonna sonora d’eccezione che sarebbe in grado di rendere apprezzabile anche l’inquadratura fissa di un cespuglio, sono la ciliegina sulla torta della produzione TT Games. A distanza di qualche anno, dopo ben 16 franchise, non possiamo però non rilevare che le meccaniche di gameplay comincino a risentire il peso degli anni e che dal prossimo franchise non possiamo che aspettarci nuove dinamiche di gioco.

Infine una piccola nota: se avete indovinato la scena e il personaggio che pronuncia le frasi riportate quale titolo dei paragrafi di questa recensione, allora siete malati al punto giusto da non potervi far scappare questo titolo.

Pro Contro 
– Perfetta aderenza alla trilogia originale
– Classica ironia LEGO
– Comparto sonoro eccezionale
– Doppiaggio in italiano un po’ approssimativo
– Meccaniche di gameplay non del tutto innovative
  Voto Globale: 80
 
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The Last Guardian, costoso ma non troppo

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Sony non finirà sul lastrico per The Last Guardian.

Parlando ai microfoni di Eurogamer.net, Shuhei Yoshida ha speso alcune parole in merito ai fondi spesi da Sony per finanziare The Last Guardian.
Come ben sapete il titolo è in lavorazione da parecchi anni (dal 2009) ed il suo sviluppo è stato così travagliato da costringere il colosso nipponico a spostare la piattaforma di riferimento da PlayStation 3 a PlayStation 4. Il presidente di Sony Worldwide Studios ha però rivelato che l’intero progetto non è costato tanto quanto in molti pensano:

«No, no, non è assolutamente il gioco per cui abbiamo dovuto spendere di più. Il team che se ne sta occupando è molto piccolo. In generale, le software house nipponiche sono decisamente più piccole rispetto a quelle presenti negli Stati Uniti ed in Europa…. Horizon ad esempio necessita di un budget molto maggiore rispetto a quello di The Last Guardian! Alla fine non abbiamo speso poco, è un progetto più grande di Ico o Shadow of the Colossus, ma comunque non si avvicina ai fondi utilizzati per i titoli occidentali.»