Le 6 migliori TV 4K da utilizzare come monitor PC

Articolo di · 14 Agosto 2020 ·

I monitor PC e le TV sono parenti davvero stretti, differenziandosi solitamente per design, capacità di elaborazione delle immagini e connettività. In genere i televisori vantano un sistema di elaborazione delle immagini più avanzato e sono dotati di sintonizzatori TV ed altoparlanti integrati, mentre i monitor dispongono di connessioni DisplayPort che ancora mancano nei televisori (salvo rarissime eccezioni), frequenze di aggiornamento più elevate e tempi di risposta più bassi. Tuttavia, nella stragrande maggioranza dei casi entrambi sono costruiti con le medesime tecnologie seppur per scopi diversi.

TV come monitor: per giocare o per lavorare?

Complici la trasformazione dei nostri PC in veri e propri centri multimediali, l’arrivo di TV di grande formato a prezzi estremamente concorrenziali rispetto ai tradizionali monitor e la ricerca di un maggior grado di immersività anche quando si è al PC, negli ultimi tempi molti utenti hanno cominciato a collegare i propri computer alle televisioni. Come vedremo, però, a seconda delle proprie esigenze sono diversi gli aspetti da tenere in considerazione quando ci si muove in questa direzione.

TV come monitor per il gaming

Il motivo principale per cui alcune persone scelgono di sostituire il tradizionale monitor con una TV è sicuramente il gaming. Nulla come uno schermo più grande riesce a garantire una maggiore immersività e coinvolgimento nel gioco. Oggi, inoltre, la maggior parte dei videogiochi offre la modalità di visualizzazione HDR che esalta i contrasti, i colori e la profondità dell’immagine, ma si tratta di una dotazione di serie della maggior parte delle TV di nuova generazione. Nell’ambito dei monitor PC questa funzionalità è ancora piuttosto rara (se non in quelli di altissima fascia) poiché richiede livelli di luminosità molto elevati. Gran parte dei televisori poi offrono una Modalità Gaming, che rimuove l’elaborazione aggiuntiva delle immagini e garantisce una riduzione dell’input lag.

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Input lag: cos’è e perché è così importante nei videogiochi

Per input lag si intende il ritardo con cui il segnale dalla sorgente arriva al display. Questo ritardo, misurabile in millisecondi (ms), dipende da diversi fattori, tra cui la responsività del pannello e dalle manipolazioni che questo segnale deve subire prima di essere visualizzato. Come potete immaginare ad un maggiore input lag corrisponde un’esperienza di gioco meno ottimale in quanto l’immagine visualizzata sullo schermo risulta “in ritardo” rispetto a ciò che sta succedendo nel mondo di gioco. Se per i giochi in single player non è un gran problema, nei titoli online e competitivi (sopra tutti gli FPS) un ritardo anche di pochi millisecondi può fare la differenza tra la vita e la morte. All’input lag generato dal display dovete aggiungere il tempo di risposta dei vostri riflessi e capirete che se ciò comporta avvistare un nemico in ritardo, siete fregati. Un buon tempo di risposta per una TV si attesta sui 30-35 millisecondi, mentre un tempo accettabile rientra nel range dei 30-80 millisecondi; tutto ciò che supera questi valori andrebbe evitato per i videogiochi.

Come accennato, la maggior parte delle TV dispone di una “modalità PC” o di una “Game Mode”, che eliminando ogni alterazione del segnale può ridurre anche del 50% la risposta del pannello. Ricordate però che questo significa anche una riduzione del dettaglio dell’immagine: è il caso dei pannelli Samsung, in cui la modalità gioco riduce così tanto la qualità che molti utenti non la prendono in considerazione.

Tempo di risposta e refresh rate

Altri due elementi da tenere in considerazione quando si sceglie una TV anziché un monitor per PC sono il tempo di risposta e il refresh rate.

Per tempo di risposta si intende il tempo necessario ad un singolo pixel per passare da un colore ad un altro. Più è basso, maggiore sarà la responsività del display. Oggi i monitor più performanti offrono un tempo di risposta generalmente compreso tra 1ms e 4ms, e ciò è fondamentale soprattutto per gli FPS ed in particolare quelli competitivi online come Call of Duty per i motivi che abbiamo detto prima.

Il refresh rate, invece, sta ad indicare quante volte al secondo lo schermo esegue l’aggiornamento dell’immagine. 60 Hz è il valore standard per le TV moderne, mentre sempre più monitor da gaming offrono oggi un valore compreso tra i 144 e i 165 Hz, con quelli più avanzati che raggiungono anche i 240 Hz. Un maggiore refresh rate corrisponde ad un’esperienza visiva migliore e più fluida. Anche in questo caso, questo elemento risulta fondamentale per giochi in cui la rapidità di risposta è all’ordine del giorno come, appunto, negli FPS online. Quando si sceglie una TV occorre inoltre verificare sempre due cose: la prima è che il valore di refresh sia reale e non interpolato (molte TV indicano valori altissimi di refresh, ma si tratta di un valore falsato perché appunto raggiunto attraverso una interpolazione di un frame aggiuntivo, clone del precedente, in grado di offrire l’idea di una immagine più fluida), la seconda è a quale risoluzione è possibile ottenere il massimo refresh rate.

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Alcune TV infatti, pur potendo raggiungere un valore di refresh reale molto alto, possono farlo soltanto ad una certa risoluzione e questo anche a causa delle limitazioni connesse alla porta HDMI. Mentre su PC il problema della larghezza di banda è stato superato con l’utilizzo di cavi DisplayPort, ad oggi nessuna TV utilizza questo formato essendo tutti i produttori orientati verso HDMI. L’HDMI 2.0, ad oggi il formato più diffuso, ha però una banda che non consente di superare i 60 Hz alla risoluzione 4K ed occorre spostarsi su TV dotate di HDMI 2.1 per raggiungere i 120 Hz alla risoluzione Ultra HD. Attenzione però: al momento nessuna scheda grafica dispone di connessioni HDMI 2.1, quindi anche acquistando una TV con questa interfaccia non potrete sfruttare la maggiore banda offerta da questo nuovo standard se non sostituendo la vostra GPU con una delle prossime NVIDIA Ampere o AMD Big Navi in arrivo questo autunno.

Se volete saperne di più sulle migliori TV per il gaming su console, vi rinviamo a questo articolo dove vi indichiamo anche le migliori TV da abbinare alle prossime console di prossima generazione.

Una TV per aumentare la propria produttività

Quando si sceglie una TV da utilizzare come monitor PC per la produttività, dovete tenere conto della risoluzione supportata, della capacità di visualizzare chroma 4:4:4 e degli angoli di visione, che possono causare problemi di uniformità quando si è seduti vicino allo schermo.

Risoluzione vs. dimensioni: il segreto è nei ppi

La densità dei pixel, espressa in ppi (pixels per inch), indica il numero di pixel presenti in un pollice quadrato dello schermo ed è il fattore più importante da tenere in considerazione. Lo schermo di un portatile da 15.6″ con una risoluzione 1920×1080 ha una densità dei pixel pari a 141.21ppi, mentre una TV da 32″ con la stessa risoluzione ha una densità dei pixel di 68.84ppi, sensibilmente più bassa. Minore è la densità e minori sono la nitidezza e il dettaglio dell’immagine mostrata.

Bisogna tenere a mente, però, che l’importanza della densità dei pixel cala in base alla distanza di visione, quindi più lontani vi trovate dallo schermo, minore è la densità richiesta per avere una buona esperienza visiva. Va da sé che non avrete alcun problema a guardare uno schermo da 15.6″/141.21ppi da mezzo metro di distanza, ma farete parecchia fatica con uno da 32″/68.84ppi nella stessa condizione. Questo è il motivo per cui il display Retina di iPhone ha una densità di 326ppi, mentre quello del MacBook Pro conta solo 226ppi.

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Generalmente, l’utente medio sta seduto al massimo ad un metro dal monitor: per visualizzarlo comodamente da questa distanza, dovreste puntare a 80ppi o superiore. Ciò significa che per la risoluzione 1080p il vostro schermo non dovrebbe essere più grande di 27.5″, mentre potete spingervi fino a 55″ per il 4K.

E’ importante sapere che il 4K non è uno standard di mercato. Una TV 4K può essere 4x720p (risoluzione 3840×2160) o 4x1080p (risoluzione 4096×2160), con la maggior parte dei modelli che si basa sulla prima opzione. Per determinare l’esatta densità dei pixel, quindi, verificate prima le specifiche del modello che vi interessa, dopodiché inseritele in questo semplice sito: Is This Retina?

Chroma 4:4:4

Il Chroma Subsampling è un tipo di compressione che riduce le informazioni sul colore in un segnale a favore dei dati di luminanza. Ciò riduce la larghezza di banda senza influenzare significativamente la qualità dell’immagine. Un segnale video è diviso in due diversi aspetti: le informazioni sulla luminanza e le informazioni sul colore. La luminanza, o luma per abbreviare, è il valore più importante perché definisce il contrasto di un’immagine, e il contrasto a sua volta ne determina il livello di dettaglio. Le informazioni sul colore sono altrettanto importanti ma non quanto quelle di contrasto, quindi attraverso il Chroma Subsampling si riduce la quantità di informazioni sul colore nel segnale per consentire invece un maggior numero di dati di luminanza. Ciò permette di mantenere la chiarezza dell’immagine riducendo efficacemente le dimensioni del file fino al 50%; a causa delle limitazioni della larghezza di banda di internet e di HDMI, lo rende essenziale nei sistemi attuali.

Se per guardare contenuti multimediali su una TV è possibile ricorrere ad una certa riduzione della qualità dei colori, senza inficiare la qualità generale dell’immagine, quando si utilizza una TV con un PC è fondamentale che i valori di chroma siano 4:4:4, che sta ad indicare un segnale non compresso. Il primo numero si riferisce alla dimensione del campione di luminanza, mentre i due numeri seguenti si riferiscono entrambi al chroma. Un segnale con chroma 4:4:4 non ha compressione (quindi non è sottocampionato) e trasporta sia la luminanza che i dati di colore interamente. Senza scendere nel dettaglio, vi basta sapere che in un array 4:2:2 c’è la metà della croma di un array 4:4:4, ed in un 4:2:0 c’è un quarto delle informazioni di colore disponibili. Senza un TV che supporti un array chroma 4:4:4 avrete immagini sgranate e soprattutto un testo illeggibile.

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OLED vs QLED vs LED: quale scegliere?

Un altro fattore da considerare è la tecnologia utilizzata. Il nostro consiglio quando si deve scegliere una TV da utilizzare come monitor per la produttività è di orientarsi verso una TV LED piuttosto che verso una OLED, che può soffrire del fenomeno del burn-in permanente. Per burn-in o anche “stampaggio” si intende quel fenomeno per cui una immagine statica resta come “stampata” sullo schermo senza che sia possibile eliminarla. Il fenomeno si verifica molto più spesso con immagini estremamente luminose tenute fisse per decine di ore. Vi sarà capitato diverse volte di lasciare intere giornate il PC acceso con lo schermo che, per qualche motivo, non si è spento in automatico, magari per la presenza di un processo attivo in background. Ecco, con le TV OLED, sebbene garantiscano una qualità dell’immagine e dei colori decisamente superiore rispetto a quelle LED, questo fatto avrebbe potuto rovinare irrimediabilmente la vostra televisione.

Qui trovate i nostri consigli per i migliori televisori da utilizzare come monitor PC.

La migliore TV 43 pollici da utilizzare come monitor per PC: Sony XBR43X800H

Sony XBR43X800H - Le 6 migliori TV 4K da utilizzare come monitor PC

La migliore TV da usare come monitor per computer con schermo da 43 pollici è il Sony XBR43X800H, che offre ottime prestazioni senza costare una fortuna. Da notare che il modello da 43 pollici ha un supporto più stretto rispetto al modello da 55 pollici.

Questo televisore ha un pannello IPS con angoli di visione davvero ampi, ideale per condividere lo schermo con gli altri o se tendenzialmente siete propensi a sedervi accanto allo schermo. E’ ideale anche per le stanze luminose in quanto ha una buona gestione del riflesso. Supporta la visualizzazione chroma 4:4:4 in modalità immagine “Gioco” o “Grafica” e il ritardo di input è estremamente basso. I contenuti in rapido movimento appaiono fluidi in quanto la TV vanta un buon tempo di risposta, anche se sui punti scuri potrebbe sfarfallare intorno a 120Hz creando qualche effetto di “duplicazione”.

Sfortunatamente ha un basso rapporto di contrasto, quindi non è l’ideale per l’uso in una stanza buia. Il modello da 43″ monta un pannello con bordi illuminati, quindi dovrebbe avere un rapporto di contrasto inferiore rispetto ai modelli più grandi in quanto la retroilluminazione è a LED. Infine, questo Sony vanta un’eccellente precisione del colore, pertanto non sarà necessario calibrarlo. Nel complesso, si tratta del miglior monitor-TV dalle “dimensioni ridotte”.

La migliore TV di grandi dimensioni da utilizzare come monitor per PC: Samsung QN65Q80TAFXZC

Samsung QN65Q80TAFXZC - Le 6 migliori TV 4K da utilizzare come monitor PC

Il miglior televisore con uno schermo piuttosto generoso da utilizzare come monitor è il Samsung QN65Q80TAFXZC. Questa TV di fascia alta appartenente alla gamma QLED di Samsung ha le prestazioni che ci si aspetterebbero da una televisione di questo livello, il che la rendono una delle top disponibili sul mercato.

Supporta il chroma 4:4:4 sia a risoluzione 1080p che 4K e la TV rileva automaticamente la connessione di un PC, in modo che il testo appaia subito chiaro e leggibile. Se il computer non viene rilevato, è possibile modificare l’icona di input in “PC” per visualizzare la chroma 4:4:4. Questo pannello vanta un input lag molto basso purché sia spuntata la modalità “Gioco”, il che assicurerà un’esperienza desktop reattiva. La qualità delle immagini è impressionante, potendo contare su un’eccellente gestione dei riflessi, una perfetta accuratezza del colore ed una buona ottimizzazione dei contenuti a bassa risoluzione.

A differenza della maggior parte dei televisori a pannello VA, gli angoli di visualizzazione risultano decenti perché Samsung ha aggiunto un livello di “Angolo di visione ultra” al pannello, riducendo così il rapporto di contrasto. Tuttavia, se volete usarlo al buio mostra neri profondi e ha una funzione di oscuramento locale full-array. Purtroppo, soffre di alcuni problemi di uniformità poiché i bordi dello schermo sono più scuri, ma questo potrebbe cambiare da unità a unità. Nel complesso, questo Samsung è un’ottima TV ed è una scelta eccellente da usare come monitor per PC.

L’alternativa più luminosa: Vizio PX65-G1

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Se desiderate una TV ancora più luminosa del Samsung Q80T QLED, guardate al Vizio PX65-G1. Sicuramente non avrete gli angoli di visualizzazione più ampi di Samsung ed il supporto FreeSync o altre funzionalità di gioco, ma si tratta di uno dei televisori più luminosi presenti attualmente sul mercato. La qualità delle immagini è impressionante, è molto reattivo grazie al basso ritardo di input ed il testo risulta nitido se utilizzato come monitor TV grazie alla sua capacità di visualizzare correttamente il chroma 4:4:4 nelle risoluzioni più comuni. Inoltre, mostra una gamma di colori estremamente ampia se si desidera utilizzare questo televisore per contenuti HDR. Purtroppo, i contenuti a 480p e 720p non vantano una buona ottimizzazione.

Se volete la migliore TV in assoluto da utilizzare come monitor per PC, considerate l’acquisto del TV Samsung dettagliato in precedenza, ma se desiderate una stanza più luminosa, il Vizio è la scelta migliore.

La TV con il maggiore angolo di visione: LG 65NANO85UNA

LG 65NANO85UNA edited - Le 6 migliori TV 4K da utilizzare come monitor PC

Se desiderate una TV IPS con angolo di visione naturalmente ampio, l’LG 65NANO85UNA è una buona opzione. Non potrete visualizzare neri profondi come nel Samsung Q80T QLED, ma è comunque un’ottima scelta da utilizzare come monitor per PC in una stanza con un’ampia disposizione dei posti a sedere, come una sala riunioni. Viene visualizzato il chroma 4:4:4 corretto quando si imposta l’etichetta di input su “PC” e anche l’input lag è molto basso. Purtroppo non è molto luminoso, ma ha una straordinaria gestione dei riflessi, quindi è ottimo da utilizzare in stanze con illuminazione moderata. Ha una buona accuratezza del colore e, nonostante sia una TV economica, ha una frequenza di aggiornamento di 120Hz, che si traduce in un buon tempo di risposta ed un movimento fluido.

Nel complesso, se volete risparmiare ed avere una TV con angoli di visione più ampi, andrete sul sicuro con l’LG 65NANO85UNA.

La migliore TV economica da utilizzare come monitor per PC: Hisense 55H8G

Hisense 55H8G - Le 6 migliori TV 4K da utilizzare come monitor PC

La migliore TV per uso monitor nella categoria budget è l’Hisense 55H8G. È un televisore nel complesso molto buono e anche se non ha ampi angoli di visione, è comunque un’ottima scelta da usare come monitor per PC. È disponibile in una buona gamma di formati, in modo da poter acquistare quello che più si adatta alle vostre esigenze.

La qualità delle immagini è quasi pari a quella di alcuni televisori di fascia più alta e più costosi. Nelle stanze buie si comporta piuttosto bene in quanto mostra neri profondi e ha una funzione di oscuramento locale full-array. Lo stesso vale in ambienti luminosi grazie alla sua eccezionale luminosità di picco e alla buona gestione dei riflessi. Come gli altri televisori in questa guida, supporta il chroma 4:4:4 con risoluzioni 1080p e 4K mentre è in modalità “Gioco”. Anche l’input lag è davvero basso ed anche se ha una frequenza di aggiornamento di soli 60Hz il tempo di risposta è buono, quindi il movimento risulta regolare. La TV ha uno stile gradevole ed è ben costruita.

Purtroppo, l’immagine si degrada rapidamente durante la “visualizzazione ad angolo”, quindi è meglio sedersi direttamente di front. Anche se non si calibra il colore può comunque contare su un’accurata precisione dello stesso. Tutto sommato, se avete un budget limitato la maggior parte delle persone si ritroverà soddisfatta dell’acquisto di questa TV.

L’outsider: TCL 43S425

TCL 43S425 - Le 6 migliori TV 4K da utilizzare come monitor PC

Se avete bisogno di un televisore più piccolo da utilizzare come monitor per PC e risparmiare un po’ di soldi (magari da investire altrove), date un’occhiata alla serie TCL 4 / 43S425 2019. Non sarà brillante come l’Hisense H8G, ma è un televisore economico buono che ha ciò che è necessario per essere utilizzato come monitor PC. Il ritardo di input è incredibilmente basso e supporta un corretto chroma 4: 4: 4 a risoluzioni 1080p, 1440p e 4K con una frequenza di aggiornamento di 60Hz. Il tempo di risposta è molto veloce, quindi il movimento è chiaro e fluido. Sfortunatamente, gli angoli di visualizzazione sono scarsi, l’accuratezza del colore è deludente, non mostra un’ampia gamma di colori e presenta problemi di uniformità. Tuttavia, riesce a comportarsi bene in ambienti bui grazie al suo eccellente rapporto di contrasto.

Se si desidera utilizzare la migliore TV economica come monitor per PC, andate dritti verso Hisense, ma se si desidera qualcosa di ancora più economico e più piccolo, il TCL è una buona alternativa.

Criterion 10

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