Le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale nei videogame

L’Intelligenza Artificiale sta entrando a far parte sempre di più delle nostre vite, e questo avviene soprattutto attraverso i videogame. Esistono molti esempi di come l’IA funzioni e dei risultati a cui la ricerca scientifica è giunta oggi. Nel settore videogiochi, ad esempio, si può osservare come l’IA sia capace di portare avanti partite, prendendo scelte e terminando i livelli di un gioco in maniera del tutto autonoma. La cosa più impressionante è legata alla definizione stessa di Intelligenza Artificiale, che include la capacità di imparare dalle proprie esperienze, cambiando e adattandosi. È noto come l’utilizzo del deep learning permetta di proporre al giocatore scenari sempre più in linea con il suo modo giocare, attraverso personaggi che interagiscono con lui, capaci di ricordare i suoi comportamenti e comportarsi di conseguenza, mediante una propria intelligenza e capacità di scelta. Si intuisce come questo quadro sottintenda uno sguardo verso il futuro, aprendo prospettive del tutto nuove, esperienze maggiormente realistiche e nettamente più vicine all’esperienza umana. La possibilità di plasmarsi sulla base delle azioni, dei gusti, dell’emotività individuale e di tanti altri fattori, offre l’opportunità di generare mondi interattivi ogni volta diversi, il più possibile vicini all’individualità soggettiva.

Il progetto IA nel gioco online

È ormai prossimo lo start del progetto atto alla sperimentazione del protocollo di studio intitolato “Identificazione di digital biomarker per lo screening della vulnerabilità neurobiologica nella dipendenza da gioco d’azzardo“. Al giorno d’oggi sono tanti a scegliere di fruire delle piattaforme online per il gioco. Siti come Casinos.it mettono a disposizione di tutti le informazioni necessarie per poter prepararsi adeguatamente a partecipare ai tavoli da gioco. Le possibilità offerte non sono così distanti da quanto è possibile trovare in una casa da gioco terrestre; vi saranno i classici giochi di carte come il Poker, il Baccarat, centinaia di Slot Machine e Roulette per tutti i gusti. L’unica cosa a fare la vera differenza sono i sostanziosi bonus di benvenuto che non sarà possibile trovare altrove se non online. I tavoli verdi virtuali sono ormai paragonabili a quelli dei grandi casinò fisici e la semplicità d’accesso è sbalorditiva, per tale motivo si sente l’esigenza di sviluppare tecnologie atte alla salvaguardia della salute di ogni giocatore. La ludopatia è una problematica ben nota, soprattutto negli ambienti in cui tentare la sorte può essere causa di forte coinvolgimento e conseguenze negative per la persona sotto più aspetti.

La Realtà Virtuale

Una caratteristica simile all’IA ma diversa è quella della realtà virtuale (RV). Per i non addetti ai lavori, questa potrebbe identificarsi con l’Intelligenza Artificiale, anche considerando il suo utilizzo sempre maggiore nel mondo del gioco online. In realtà, quando parliamo di RV facciamo riferimento a quella capacità del software di ricreare l’ambiente virtuale in maniera totalmente immersiva. Grazie all’utilizzo di supporti visivi, tattili e sonori il giocatore può catapultarsi in un ambiente che è uguale in tutto e per tutto a quello reale. Emozioni incluse! Tra l’altro, la RV offre due livelli di immersione all’utente: un’immersione totale e una meno “estraniante” rispetto al mondo esterno. L’accessibilità a questa tecnologia è sempre più alla portata di tutti, non solo per quanto riguarda l’ambiente ludico, di svago e intrattenimento, ma altresì anche per diversi settori della vita. Abbiamo visto soprattutto in seguito agli effetti della pandemia come il lavoro remoto si sia diffuso sempre di più. Crediamo che la realtà virtuale in futuro non tanto lontano, possa fondersi con i nuovi strumenti e le nuove tecnologie con il fine di un utilizzo professionale, ad esempio, partecipando a riunioni di lavoro virtuali ma in maniera totalmente più immersiva, accorciando le distanze.

Il deep learning

Il deep learning è una delle tecniche di apprendimento che l’intelligenza artificiale utilizza per strutturare database su cui poi basare le proprie scelte. Quando questa tecnologia è inserita in un videogame, esistono infiniti parametri che l’IA può acquisire per aumentare sempre di più la qualità dell’esperienza di gioco. In questo modo le preferenze del gameplay del giocatore saranno catalogate e approfondite per andare a costruire un ambiente perfetto per lui. Se ad esempio un giocatore ama esplorare, allora l’intelligenza artificiale userà i moltissimi dati su ambientazioni, contesti, atmosfere, npc in modo che il giocatore si trovi sempre in luoghi diversi che non si ripetono e sono credibili. Se invece un giocatore ama interagire con l’ambiente, allora la creazione di ambientazioni differenti sarà messa in secondo piano per dare spazio alla tecnologia che sviluppa npc più realistici.

Adattamento al giocatore ed errori sistematici

Questo è fondamentale anche nella gestione dei nemici, che possono cambiare significativamente l’esperienza di gioco. Infatti, in giochi come Dungeons & Dragons: Dark Alliance, si ha un notevole rallentamento del gioco a causa della difficoltà non calibrata. Quando si incontrano nemici questi sono spesso troppo semplici da battere, oppure richiedono molto tempo e pazienza poiché sono ad un livello eccessivamente superiore rispetto a quello del giocatore. Con il deep learning sarà invece possibile creare nemici che sono allo stesso livello del giocatore e oltre a questo, utilizzano armi e difese compatibili con le preferenze del player. L’intelligenza conoscerà inoltre gli errori sistematici commessi e di conseguenza li userà per rendere più difficili i livelli finali.

Creazione di npc

Si sa, il ruolo dei non-player characters è sempre molto importante quando si gioca. Essi contribuiscono a rendere più o meno immersiva l’esperienza e di conseguenza alimentano la sensazione che si stia giocando ad un buon gioco. Ma sviluppare degli npc di qualità richiede tempo ed energia, che spesso non sono investimenti che le case di produzione decidono di fare. Per questo può venire in aiuto l’Intelligenza artificiale, che può far dire agli npc frasi sempre diverse che dipendono dall’atteggiamento del giocatore (come in una reale interazione), oppure rendere realistico il comportamento di alleati e concorrenti per dare l’impressione che una gara sia svolta contro altri personaggi reali. Tra le novità presentate all’EA Play salta all’occhio la scelta di utilizzare l’intelligenza artificiale per determinare i comportamenti dei piloti di Grid Legends, in modo tale da avere una tipologia di gara imprevedibile e avvincente, come se ogni pilota fosse un giocatore reale.

L’azione umana imprevedibile

I giochi moderni oggigiorno riescono già di per sé ad avvicinarsi al concetto di unicità, questo per via della loro complessità spesse volte sorprendente. Nonostante non vi sia implementata alcuna forma di IA, non è difficile ascoltare pareri da parte di players che sostengono di giocare a storie differenti, nonostante si tratti dello stesso gioco. L’utilizzo dell’IA apre invece ad uno sviluppo di videogame ideati concettualmente su piani diversi e distanti; gli algoritmi aventi la capacità di “ascoltare” il giocatore, interfacciandosi con le sue scelte permettono l’evolversi degli scenari in maniera tale da surclassare l’enigma n.1: l’imprevisto.

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