A poco meno di un mese dal lancio, lo sparatutto in prima persona che sembra uscito da un cartoon degli anni Trenta ha già centrato un obiettivo che molti titoli tripla A inseguono per anni: rientrare completamente dai costi di produzione e marketing. Mouse: P.I. For Hire ha superato quota 730.000 unità vendute e ora per l’editore PlaySide Studios è tutto guadagno netto.
Incassi oltre le attese e stime riviste
La conferma è arrivata direttamente da PlaySide durante la presentazione finanziaria agli investitori. L’editore australiano ha annunciato che i costi di pubblicazione e marketing sono stati interamente recuperati, il che significa che ogni copia venduta da questo momento in poi contribuirà direttamente ai ricavi dell’esercizio fiscale 2026. Una notizia che ha spinto l’azienda a ritoccare verso l’alto le previsioni di fatturato, ora stimate tra 36 e 38 milioni di dollari, in crescita rispetto ai 34,7 milioni precedenti.
«L’aggiornamento riflette principalmente vendite unitarie superiori alle attese e una conversione costante delle wishlist su PC e console – ha spiegato l’editore –, risultati ottenuti nonostante il lancio ritardato del titolo e l’assenza di grandi progetti esterni nel corso dell’anno».
Il sorpasso delle console
Un passaggio chiave della presentazione riguarda il peso crescente delle piattaforme domestiche. PlaySide ha rivelato che le vendite su console rappresentano ormai il 50% del totale, un equilibrio perfetto con la componente PC che segnala come la visibilità sugli store digitali stia premiando il gioco ben oltre la finestra di lancio. La strategia multipiattaforma, in sostanza, ha funzionato.
Un tuffo negli anni trenta a colpi di jazz e proiettili
Sviluppato dallo studio polacco Fumi Games, Mouse: P.I. For Hire cala i giocatori nei panni dell’investigatore privato Jack Pepper, protagonista di un’avventura che mescola sparatorie frenetiche e atmosfere jazzate. Il tratto distintivo è lo stile visivo in “rubber hose animation”, la tecnica di animazione a tubo di gomma che ha reso iconici i cartoni animati degli anni Trenta. Su Steam il gioco si mantiene stabilmente su un punteggio “Molto positivo”, a riprova di un’accoglienza che va oltre la semplice curiosità estetica.
Prospettive solide per il futuro
Con i costi già coperti e una base di giocatori in continua espansione, Mouse: P.I. For Hire si candida a essere una delle sorprese più redditizie del 2025 nel panorama degli sparatutto indipendenti. PlaySide può ora guardare con tranquillità ai prossimi progetti, forte di un titolo che continua a generare entrate pulite e che ha dimostrato come un’identità visiva forte e un gameplay solido possano ritagliarsi uno spazio importante anche in un mercato affollato.
